Parte seconda: PROGETTAZIONE CURRICOLARE
2.1
Il riordino dei Licei e l’attuazione della Riforma
pag. 21
2.2
I percorsi didattici
pag. 26
2.3
Verifica e valutazione degli apprendimenti
pag. 35
2.4
Ammissione alla classe successiva e agli Esami
pag. 38
2.5
Il sistema dei crediti
pag. 41
20
Il RIORDINO dei LICEI e l’ATTUAZIONE della RIFORMA
Il Regolamento emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010 n° 89 dispone il nuovo
ordinamento dei Licei.
In virtù di tale Decreto, dall’anno scolastico 2010/2011, vengono progressivamente ad esaurirsi le diverse
sperimentazioni vigenti (tradizionale, bilinguismo, PNI, chimico, maxisperimentazione linguistica) e, a partire
dalle classi prime, l’identità formativa del Liceo Vallone si articola in:
1.
Liceo Scientifico,
2.
Liceo Scientifico con opzione “Scienze applicate”,
3.
Liceo Linguistico.
Il D.P.R. 15 marzo 2010 n°89 (Regolamento sulla riforma dei Licei) stabilisce la durata del corso di studi di tutti
e tre gli indirizzi in cinque anni, con una articolazione strutturata in due bienni e un quinto anno.
1° anno
2° anno
3° anno
4° anno
5° anno
891 ore annuali
891 ore annuali
990 ore annuali
990 ore annuali
990 ore annuali
(27 ore settimanali)
(27 ore settimanali)
(30 ore settimanali)
(30 ore settimanali)
(30 ore settimanali)
Il monte ore assegnato a ciascun anno scolastico, nel nostro Istituto viene organizzato in due periodi didattici:
- un trimestre (13 settembre - 11 dicembre 2013 per un totale di 76 giorni);
- un pentamestre (12 dicembre 2013 - 8 giugno 2014 per un totale di 128 giorni).
21
Le innovazioni più significative introdotte negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore negli ultimi anni, ossia:

l’innalzamento dell’obbligo di istruzione, introdotto con la legge del 26 dicembre 2006 n°296 (articolo
1, comma 622) e precisato sul piano formativo dal D.M. 22 agosto 2007 n° 139 con il relativo
Documento tecnico e i due connessi allegati (Allegato n° 1 del Documento tecnico – Gli assi culturali e
Allegato n° 2 del Documento tecnico – Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine
dell’istruzione obbligatoria);

il riordino dei Licei, stabilito con il già citato D.P.R. 89/2010 (Schema di Regolamento recante “Revisione
dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei”);
sono state, per noi, oggetto di attenzione e approfondimento, nonché di specifici corsi di formazione e
aggiornamento e ed hanno danno un buon impulso alla rielaborazione delle programmazioni disciplinari e alle
prassi didattiche in uso.
In coerenza con le innovazioni introdotte dai documenti ministeriali, abbiamo assunto un ulteriore impegno
che vede coinvolte dieci diverse figure (i cinque coordinatori dei dipartimenti disciplinari e altri cinque docenti
appartenenti alle diverse aree disciplinari) le quali all’interno di un gruppo di lavoro a composizione variabile
stanno provvedendo alla elaborazione dei profili degli studenti in uscita dai tre indirizzi di cui si compone
l’Istituto: Liceo Scientifico, Liceo delle scienze applicate e Liceo Linguistico.
L’impegno assunto si traduce in un percorso che intende superare il concetto di “profilo” indifferenziato e
informe, identico per tutti gli studenti, per accedere a una specificazione puntuale e credibile dello stesso in
relazione ai tre versanti liceali.
Il nostro Istituto, infatti, in quanto “LICEO” promuove tutte le competenze che compongono il Profilo
Educativo, Culturale e Professionale dello studente; mentre, in quanto diversamente aggettivato
(“SCIENTIFICO”, con opzione “SCIENZE APPLICATE” e “LINGUISTICO”), si caratterizza in virtù dell’impegno di
interpretazione di tali componenti del Profilo da tre diversi punti di vista.
L’elaborazione e il perseguimento dei profili verso cui siamo orientati rappresentano delle prospettive di
impegno che rinforzano la consapevolezza che ”l’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende
favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione di sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di
una positiva interazione con la realtà naturale e sociale” (Cfr. Documento tecnico).
Pertanto riportiamo di seguito la mappa concettuale che sintetizza i punti forti delle nuove Indicazioni nazionali
che per noi assume anche la funzione di un vero e proprio piano di lavoro con funzione orientativa, sia sul piano
della elaborazione concettuale, che sul piano della traduzione operativa.
In essa il punto di attenzione iniziale è rappresentato dai quattro assi culturali:
-
1. Asse dei linguaggi,
-
2. Asse Matematico,
-
3. Asse Scientifico-tecnologico,
-
4. Asse Storico-sociale.
22
23
Il modello di progettazione, elaborato sulla base dei documenti allegati al D.M. n° 139, nel sintetizzare gli
elementi fondamentali che caratterizzano l’innalzamento dell’obbligo di istruzione, tratteggia l’ipotesi di un
curricolo in cui le discipline di studio sono orientate verso l’acquisizione di competenze certificabili, in un’ottica
integrata di saperi e competenze.
Attraverso l’adozione di tale modello, si apre la prospettiva del possibile superamento di una scuola
pensata in chiave disciplinare a favore di una scuola di tipo transdisciplinare.
I saperi disciplinari vengono pertanto affrontati all’interno di una visione unitaria del processo formativo,
in modo tale che, attraversando tre livelli:
1.
la sfera intra-personale (costruzione di sé),
2.
la sfera interpersonale (corrette e significative relazioni con gli altri),
3.
la sfera meta-personale (interazione con la realtà naturale e sociale),
possano generare nuovi apprendimenti.
In questo modo diventa possibile evitare il rischio della frammentazione e, contestualmente, rendere praticabile
la prospettiva di un sapere integrato.
Pertanto, la lettura approfondita dei seguenti documenti:
1)
Indicazioni nazionali (art. 10, comma 3 DPR 15 marzo 2010, n° 89);
2)
Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del (18 dicembre 2006);
3)
Profilo educativo culturale e professionale dello studente (Allegato A al Regolamento dei Licei);
ha rinforzato la consapevolezza che in assenza di “programmi” ministeriali enciclopedici e ipertrofici, l’autonomia
della scuola deve tradursi in competenza progettuale e responsabilità condivisa.
Il processo di elaborazione messo in atto ha permesso di:
-
collocare l’impegno di progettazione dell’Istituto all’interno di uno scenario politico-culturale,
fortemente caratterizzato dai principi ispiratori della strategia di Lisbona;
-
comprendere il legame strutturale esistente tra PECUP (Profilo educativo culturale e
professionale dello studente) e Indicazioni nazionali;
-
precisare i risultati di apprendimento da far raggiungere agli studenti frequentanti;
-
elaborare strumenti di verifica-valutazione rispettosi dei vincoli normativi e, al tempo stesso,
funzionali a sostenere un percorso formativo scandito da significatività e adeguatezza.
Con specifico riferimento a quest’ultimo punto, assolutamente pregnanti e ineludibili si sono confermate le
cinque aree “fortemente comunicanti ed interrelate” in cui sono organizzati i risultati di apprendimento comuni a
tutti i percorsi liceali:
1. Area Metodologica;
2. Area Logico-Argomentativa;
3. Area Linguistica e Comunicativa;
4. Area Storico-Umanistica;
5. Area Scientifica, Matematica e Tecnologica.
24
Risultati di
apprendimento
comuni a tutti i
percorsi liceali
Nella formazione di uno studente è infatti irrinunciabile:
-
l’acquisizione di un metodo di studio autonomo ed efficace (1. Area metodologica);
-
la maturazione di un pensiero critico che permetta rigore logico e capacità argomentativa (2.Area logicoargomentativa);
-
la padronanza della lingua italiana, coniugata ad una apprezzabile competenza in una lingua comunitaria e
all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (3. Area linguistica e comunicativa);
-
la conoscenza delle istituzioni nazionali ed europee, dei processi storico-geografici che le hanno
determinate, dei metodi e degli strumenti che permettono l’analisi in prospettiva sincronica e diacronica,
della cultura, dell’arte e della storia delle idee (4. Area storico umanistica);
-
la fruizione e l’utilizzo del linguaggio matematico, di quello scientifico e di quello informatico e telematico
(5. Area scientifica, matematica e tecnologica).
25
I PERCORSI DIDATTICI
All’interno dello scenario disegnato dalla Riforma dei Licei, un punto di attenzione ineludibile ai fini della
progettazione dei percorsi didattici sono i PIANI di STUDIO e gli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO di ciascun
indirizzo e che di seguito riportiamo.
PRIMO BIENNIO
ATTIVITÀ e INSEGNAMENTI
OBBLIGATORI
1^anno
2^anno
SECONDO BIENNIO
3^anno
5° ANNO
4^anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
-----------
---------
--------
Storia
--------
---------
2
2
2
Filosofia
--------
---------
3
3
3
Matematica*
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali **
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività
alternative
1
1
1
1
1
TOTALE ORE SETTIMANALI
27
27
30
30
30
TOTALE ORE ANNUALI
891
891
990
990
990
* Con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
- CLIL al quinto anno
NOTA
CLIL deriva da Content and Language Integrated Learning: una metodologia che prevede l’insegnamento
di discipline non linguistiche in lingua straniera.
26
L’articolo 8 del D.P.R. 15 marzo 2010 n° 89 stabilisce che: “Il percorso del LICEO SCIENTIFICO è indirizzato allo
studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei
metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali.
Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie
per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del
sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la
pratica laboratoriale”.
Pertanto, per quanto concerne i RISULTATI di APPRENDIMENTO, gli studenti a conclusione del percorso di studio
dovranno:
27
ATTIVITÀ e INSEGNAMENTI
OBBLIGATORI
PRIMO BIENNIO
SECONDO BIENNIO
5° anno
1^anno
2^anno
3^anno
4^anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
---------
---------
--------
Storia
--------
---------
2
2
2
Filosofia
--------
---------
2
2
2
Matematica
5
4
4
4
4
Informatica
2
2
2
2
2
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali *
3
4
5
5
5
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività
alternative
TOTALE ORE SETTIMANALI
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
TOTALE ORE ANNUALI
891
891
990
990
990
* Biologia, Chimica, Scienze della Terra
- CLIL al quinto anno
NOTA
CLIL deriva da Content and Language Integrated Learning: una metodologia che prevede l’insegnamento
di discipline non linguistiche in lingua straniera
28
L’articolo 8 del D.P.R. 15 marzo 2010 n° 89 stabilisce che: “l’opzione SCIENZE APPLICATE fornisce allo studente
competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare
riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni”
Pertanto, per quanto concerne i RISULTATI di APPRENDIMENTO, gli studenti a conclusione del percorso di studio
dovranno:
29
ATTIVITÀ e INSEGNAMENTI
OBBLIGATORI
PRIMO BIENNIO
SECONDO BIENNIO
5° anno
1^anno
2^anno
3^anno
4^anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
2
2
--------
--------
--------
Lingua e cultura straniera 1*
4
4
3
3
3
Lingua e cultura straniera 2*
3
3
4
4
4
Lingua e cultura straniera 3*
3
3
4
4
4
Storia e geografia
3
3
-------
--------
---------
Storia
-------
----------
2
2
2
Filosofia
-------
----------
2
2
2
3
3
2
2
2
-------
---------
2
2
2
2
2
2
2
2
-------
---------
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività
alternative
TOTALE ORE SETTIMANALI
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
TOTALE ORE ANNUALI
891
891
990
990
990
Matematica **
Fisica
Scienze naturali***
Storia dell’arte
*
Per ciascuna lingua del Piano di studi si effettuano 33 ore annuali (un’ora la settimana) di
conversazione col docente madrelingua
** Con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
-
CLIL dal terzo anno
NOTA
CLIL deriva da Content and Language Integrated Learning: una metodologia che prevede l’insegnamento di
discipline non linguistiche in lingua straniera
30
L’articolo 6 del D.P.R. 15 marzo 2010 n° 89 stabilisce che: “Il percorso del LICEO LINGUISTICO è indirizzato allo
studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le
abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre
l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse”.
Pertanto, per quanto concerne i RISULTATI di APPRENDIMENTO, gli studenti a conclusione del percorso di studio
dovranno:
31
La progettazione didattica di ciascun docente si sviluppa con riferimento costante ai piani di studio e ai
risultati di apprendimento su riportati e ad alcune linee d’azione, collegialmente condivise e partecipate, che
sostengono l’identità progettuale dell’Istituto:
1. accertamento delle conoscenze in ingresso degli alunni e presentazione alla classe delle linee di
programmazione generale;
2. esplicitazione degli obiettivi riguardanti le singole discipline e le unità di apprendimento;
3. impegno a privilegiare l’approccio interdisciplinare e l’utilizzo costante dei laboratori come strumenti di
ricerca, sperimentazione e verifica di ciò che si apprende;
4. sviluppo della collaborazione all’interno del gruppo, della classe e dell’Istituto;
5. esplicitazione dei criteri di verifica e valutazione adottati in sede collegiale;
6. diversificazione delle strategie di recupero individuale e collettivo degli apprendimenti.
La programmazione dei percorsi formativi nel loro insieme e degli interventi didattici nella loro singolarità
costituiscono un impegno di forte spessore professionale per tutti i docenti del Liceo che seguono un tracciato
che:
1. parte dalle Indicazioni Nazionali emanate dal MIUR;
1. assume contorni più netti nei Dipartimenti disciplinari;
2. si traduce in determinazioni più specifiche nei Consigli di classe;
3. trova la sua più puntuale definizione nei piani di lavoro dei singoli docenti;
4. si apre alla condivisione e possibilità di controllo da parte degli studenti attraverso il "contratto formativo".
L’attività riguardante la progettazione curricolare per l’anno scolastico in corso ha impegnato il Collegio dei
docenti ad adottare una serie di delibere riguardanti:
a) l’intero percorso quinquennale del Liceo;
b) il quinto anno in vista degli Esami di Stato.
Per quanto concerne il punto “a”, il Collegio ha definito:
- finalità e criteri generali dell’attività di progettazione, in coerenza con la natura formativa del curricolo liceale
e le specificità degli indirizzi;
- divisione dell’anno scolastico in due periodi didattici di durata diversa: un trimestre e un pentamestre (cfr. pag.
27);
- curricolo obbligatorio e integrativo, comprensivo dei percorsi pluridisciplinari, degli interventi di recupero ed
approfondimento, di strumenti didattici, tempi, criteri, modalità di verifica e valutazione delle attività;
- scansione oraria delle lezioni;
-
numero e tipologia di prove di verifica (scritte, orali, pratiche, grafiche) per ciascun periodo didattico, ai sensi
delle Circolari Ministeriali n° 94 del 18 ottobre 2011 e n° 89 del 18 ottobre 2012;
- criteri di ammissione alla classe successiva;
- sistema di crediti scolastici e formativi.
32
Per quanto concerne il punto “b”, in vista dell’Esame di Stato, il Collegio ha esplicitato forme e modalità per:
- promuovere comportamenti didattici comuni e coerenti;
- condividere strategie operative e metodologiche per la costruzione-somministrazione di prove scritte;
- preparare agli Esami di Stato gli studenti delle classi quinte anche attraverso simulazioni della terza prova e
del colloquio.
La progettazione curricolare ha inoltre trovato nei Dipartimenti disciplinari la sede in cui il corpo docente ha
conferito ai percorsi formativi i caratteri dell’EFFICACIA, della CONTROLLABILITÀ e della FLESSIBILITÀ, attraverso
la definizione di:
- obiettivi formativi e didattici trasversali e specifici delle discipline;
- percorsi pluridisciplinari;
- moduli didattici per classi parallele;
- metodologie e strumenti del processo di insegnamento/apprendimento;
- strategie di verifica e valutazione per classi parallele, con riferimento a standard minimi in termini di
conoscenze, competenze e capacità;
- modalità di utilizzo dei laboratori;
- attività e progetti curricolari integrativi ed extracurricolari per l’ampliamento dell’offerta formativa;
- modalità di fruizione delle attività di recupero, sostegno e potenziamento;
- percorsi di flessibilità (DPR 275/99).
I Consigli di classe hanno adottato la programmazione dei dipartimenti disciplinari (Allegato n°2) declinandola
sulle esigenze delle classi di pertinenza, riservando una particolare attenzione a:
- verifica della coerenza degli obiettivi disciplinari con il livello della classe;
- precisazione delle attività integrative e complementari;
- definizione delle attività di recupero, sostegno ed eccellenza;
- determinazione degli obiettivi socio-comportamentali.
Ulteriore punto di attenzione nella progettazione curricolare è rappresentato dalle problematiche connesse
al recupero e potenziamento degli apprendimenti che costituiscono, da sempre, un ambito di interesse
privilegiato che viene affidato, non al singolo docente, ma all’intero Collegio che se ne fa carico prevedendo, sin
all’inizio dell’anno scolastico, un sistema organico di soluzioni didattico-organizzative funzionali a risolverne le
problematiche sottese.
Dal punto di vista procedurale è il singolo docente che, nel quotidiano lavoro d’aula, in base al feedback
fornito in forma esplicita o implicita dagli studenti, registra le situazioni di criticità e, in sede di Consiglio di classe,
le sottopone all’attenzione dei colleghi contitolari della stessa. È questa la fase in cui si effettua una diagnosi
accorta delle carenze rilevate e delle cause che le determinano con una particolare attenzione per le metodologie
didattiche adottate in relazione agli stili di apprendimento dei singoli allievi.
Sulla base della gravità delle situazioni analizzate e delle risultanze emerse, si individuano le strategie di
recupero ritenute più adatte al fronteggiamento delle difficoltà.
33
Nello specifico possono essere previsti:
1. INTERVENTI in ITINERE che si traducono in approfondimenti e richiami di tematiche e argomenti già trattati, a
favore del singolo studente nel corso dell’ordinario lavoro curricolare. Non si tratta, tuttavia, di pura e
semplice ripetizione di lezioni, poiché gli interventi a sostegno degli allievi in difficoltà, in virtù del ricorso a
metodologie didattiche alternative e a soluzioni organizzative che si ispirano ai principi della peer education
tendono a qualificarsi, per tutti, come efficaci opportunità di potenziamento dei saperi. Il sostegno in itinere,
attraverso forme appositamente studiate e modalità applicative intenzionalmente predisposte, permette di
trasformare in risorsa le differenze dei tempi di apprendimento, i dislivelli di profitto e le carenze di
preparazione. Tali interventi, nel corso degli anni, hanno acquisito fisionomia e spessore determinando una
maggiore assunzione di responsabilità sia da parte dei docenti che da parte degli studenti.
2. Una seconda modalità di recupero è affidata al FERMO DIDATTICO che consiste in un periodo di durata
variabile nel corso del quale uno o più docenti di una classe, preferendo la profondità all’estensione,
rielaborano assieme agli studenti, alcuni percorsi disciplinari, permettendo così, sia il recupero che
l’approfondimento di alcuni segmenti didattici.
3. Una terza modalità di recupero è la frequenza del BOX DIDATTICO: un’attività flessibile di supporto, tramite
sportello, in orario extracurricolare. Si tratta di un supporto temporaneo, sia per azioni di chiarimento ed
approfondimento, che per lavori finalizzati a specifiche attività. Il box funziona su richiesta degli studenti,
anche con insegnanti diversi dai propri, con un numero minimo di tre e massimo di 5 alunni e indicazione
preventiva dell’argomento/i richiesto/i.
4. Il nostro Istituto, infine, in applicazione al DM 80/2007, all’OM 92/2007 e al DPR 122/09, offre la possibilità di
frequentare i CORSI IDEI (Interventi Didattici, Educativi ed Integrativi) agli studenti che presentano
insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate.
34
La VERIFICA-VALUTAZIONE degli APPRENDIMENTI
I processi di verifica e valutazione degli apprendimenti, all’interno del nostro Liceo, da sempre oggetto di
impegno e attenzione costanti, sono regolamentati da specifiche delibere adottate dal Collegio dei docenti.
Le determinazioni assunte sono il punto di arrivo di un impegno di durata pluriennale che ha permesso di
predisporre e collaudare varie tipologie di prove di verifica, di diversificarle in relazione agli scopi e di rimodularle
costantemente in funzione di una sempre maggiore efficacia, anche in relazione agli impegni richiesti dall’Esame
di Stato, la cui riforma ha sollecitato la ricerca di nuovi modelli e ne ha favorito l’applicazione.
Le prove predisposte nei diversi ambiti disciplinari vengono somministrate con cadenza periodica e
distribuite in relazione al tipo di valutazione da attuare e allo sviluppo dei percorsi formativi.
TIPOLOGIE di VALUTAZIONE
Con riferimento alla dimensione diacronica sono individuabili in:
1.
prove d’ingresso, relative alla fase della VALUTAZIONE DIAGNOSTICA, utilizzate all’inizio dell’anno
scolastico ai fini dell’accertamento dei prerequisiti posseduti da ciascun allievo, alla delineazione della
situazione di partenza di ciascun gruppo-classe e alla scelta dell’approccio metodologico più adeguato per
l’avvio del percorso formativo;
2.
prove in itinere, relative alla fase della VALUTAZIONE FORMATIVA che, accompagnando ogni itinerario
disciplinare, permettono di monitorare il processo di insegnamento-apprendimento e di rimodulare le
strategie didattiche adottate;
3.
prove finali, relative alla fase della VALUTAZIONE SOMMATIVA, collocate al termine di ciascun modulo o di
alcuni suoi segmenti (UDA) con lo scopo di accertare i risultati conseguiti da ogni studente.
In ciascuna fase dell’anno scolastico e per ciascuna tipologia di valutazione su indicata (Diagnostica, Formativa e
Sommativa), come si evince dal diagramma sottostante, si fa ricorso ad una pluralità di prove di verifica.
35
In relazione alla macro-tipologia di prove da somministrare (scritta, orale, grafica, pratica), in piena coerenza con
le circolari ministeriali n° 94 del 18 ottobre 2011 e n°89 del 18 ottobre 2012, il Collegio dei docenti ha deliberato
quanto riportato in tabella.
TIPOLOGIA di PROVE (ai sensi delle CC.MM. 18 ottobre 2011 n° 94 e 18 ottobre 2012 n° 98)
Liceo
Liceo Scientifico con
Liceo
Opzione
Scienze
Applicate
Scientifico
Linguistico
DISEGNO e STORIA dell’ARTE
Prova orale
Prova grafica
Prova orale
Prova grafica
Prova orale
STORIA dell’ARTE
ITALIANO
LINGUA e CULTURA LATINA
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova orale
LINGUA LATINA
LINGUE STRANIERE
STORIA e GEOGRAFIA
MATEMATICA con INFORMATICA
Prova scritta
Prova orale
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE NATURALI
SCIENZE MOTORIE e SPORTIVE
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova orale
Prova pratica
INFORMATICA
FILOSOFIA
Prova orale
36
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova orale
Prova pratica
Prova scritta
Prova orale
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova scritta
Prova orale
Prova orale
Prova orale
Prova pratica
Prova orale
Con riferimento al numero di prove per ciascuno dei due periodi in cui è articolato l’anno scolastico (Trimestre e
Pentamestre) e ai comportamenti valutativi da assumere in varie situazioni, ha deliberato quanto riportato nella
Numero di prove
di verifica
successiva tabella.
Trimestre
Pentamestre
- N° 2 prove scritte e almeno 1 prova orale per le discipline con valutazione scritta e orale
- N°2 prove orali (di cui eventualmente una sotto forma di test scritto) per le discipline
che prevedono solo l’orale
- N° 3 prove scritte ed almeno 3 prove orali (di cui eventualmente una sotto forma di test
scritto) per le discipline con valutazione scritta e orale
- N° 3 prove orali (di cui eventualmente una sotto forma di test scritto) per le discipline
che prevedono solo l’orale
Prove di ingresso
Nelle CLASSI PRIME: Somministrazione, entro i primi 15 giorni di scuola, di prove d’ingresso di tipo
trasversale, già predisposte da apposite commissioni, con riferimento a tre aree disciplinari: 1) Area
Scientifico-Matematica-Tecnologica; 2) Area Espressivo-Umanistica; 3) Area delle Lingue comunitarie.
Tali prove, con valore esclusivamente conoscitivo, sono funzionali ad una progettazione didattica calibrata
sui bisogni formativi degli studenti.
Nelle CLASSI SUCCESSIVE cui si è assegnati per il primo anno: Somministrazione, entro i primi 15 giorni di
scuola, di prove d’ingresso prodotte autonomamente dai singoli docenti, con valore esclusivamente
conoscitivo in funzione di una progettazione didattica calibrata sui bisogni formativi degli studenti.
Nelle CLASSI SUCCESSIVE cui si è assegnati per continuità: Ripetizione dei programmi svolti nell’anno
precedente e somministrazione di prove di verifica entro i primi 30/40 giorni.
Entro i primi 30/40 giorni, in TUTTE le classi, occorre aver somministrato almeno una prova di verifica
funzionale alla valutazione trimestrale.
Valore
dell’impreparato
Valutazione
in sede di
scrutinio
Entro i primi giorni di marzo somministrazione di prove per classi parallele.
Licei Nuovo ordinamento: VOTO UNICO sia nello scrutinio intermedio che in quello finale
Liceo Vecchio Ordinamento (Classi
scrutinio finale.
•
•
•
Recupero
Preparazione
agli
Esami di Stato
prove scritte
•
quinte): Voto Scritto e Orale nel primo scrutinio e voto unico nello
L’alunno può giustificarsi una sola volta nel corso del trimestre e due volte nel corso del pentamestre,
distribuendo le due giustifiche rispettivamente nel primo periodo (12 dicembre-11 marzo) e nel secondo
periodo (12 marzo-9 giugno), ma solo prima di essere invitato al colloquio.
Se supera il numero di volte consentito, nel corso del periodo considerato (trimestre o pentamestre con
relativi sottoperiodi), viene ugualmente sottoposto a interrogazione.
Non si accettano giustifiche nelle due ultime settimane di lezioni del trimestre e nelle ultime tre
settimane di lezioni del pentamestre.
Recupero della prova scritta nel primo giorno utile (se il docente lo ritiene necessario ai fini della valutazione
di fine periodo)
•
•
•
•
•
•
•
Prova equivalente (ma non uguale), della stessa tipologia e con lo stesso livello di difficoltà
Le risposte omesse su tutte le prove = 0
Nel triennio valutare in decimi con relativa tabella di conversione in quindicesimi
Utilizzo dell’intera scala decimale da 1 a 10
Conferma griglie di correzione/valutazione in uso nella scuola. (Allegato n°3)
n° 2 simulazioni di terza prova nel corso del pentamestre su discipline diverse, massimo 5, da
concordarsi in sede di Consiglio di classe.
n° 1 simulazione del colloquio orale, alla fine del pentamestre .
Ogni fase dell’attività di verifica si fonda sul coinvolgimento degli studenti e sulla loro consapevolezza dei
parametri e dei criteri di misurazione e attribuzione dei voti, così da favorire il processo di autovalutazione e di
condivisione dei seguenti giudizi globali riguardanti il profitto.
37
AMMISSIONE alla CLASSE SUCCESSIVA e agli ESAMI
I Consigli di Classe, in sede di scrutinio finale, ai fini dell’ammissione di uno studente alla classe successiva o
agli Esami di Stato, verificano la sussistenza di due requisiti essenziali:
1. il limite minimo di frequenza scolastica,
2. il possesso della sufficienza nel comportamento e nelle discipline di studio.
Con riferimento al primo requisito (frequenza scolastica), l’art. 14 comma 7 del DPR 122/2009 prevede
quanto segue: "… ai fini della validità dell´anno scolastico, compreso quello relativo all´ultimo anno di corso, per
procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell´orario
annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, (…) motivate e
straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a
condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di
procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza,
comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l´esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla
classe successiva o all´esame finale di ciclo".
In coerenza con quanto stabilito dalla norma su indicata, il Collegio dei docenti ha quantificato il numero
di ore obbligatorio di frequenza ai fini dell’ammissione allo scrutinio finale, come riportato nella seguente tabella.
ORDINAMENTO
ORDINAMENTO
VECCHIO
NUOVO
Classi/Sezioni
Monte ore obbligatorio
Numero massimo di
assenze consentite
Classi prime e seconde
27 ore x 33 settimane =
891 ore
222 ore
Classi terze e quarte
30 ore X 33 settimane =
990 ore
247 ore
5^A - 5^C
32 ore X 33 settimane =
1056 ore
30 ore X 33 settimane =
990 ore
264 ore
5^B - 5^L
5^D - 5^E
31 ore X 33 settimane =
1023 ore
247 ore
255 ore
I criteri per la validità dell’anno scolastico, definiti in sede collegiale, sono i seguenti:

Il numero di assenze non può pregiudicare la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati;

le assenze continuative devono essere documentate al momento del rientro dell’allievo nella comunità
scolastica attraverso dichiarazioni rilasciate dal medico curante dello studente o da ASL e/o presidi
ospedalieri. Tale documentazione deve essere fornita al coordinatore della classe o all’ufficio di Segreteria,
protocollata ed inserita nel fascicolo personale dello studente. Le dichiarazioni in oggetto rientrano a pieno
titolo tra i dati sensibili e sono quindi soggette alla normativa sulla “Privacy” applicata nell’istituto;
38

le assenze continuative da documentarsi nelle modalità sopra delineate possono riferirsi a patologie sia di
natura fisica che psicologica;

l’assenza dalle lezioni curricolari dello studente oggetto della sanzione disciplinare “Sospensione senza
obbligo di frequenza”, non incide sul computo complessivo delle ore di lezione perse durante l’anno
scolastico;

non rientrano nel computo complessivo delle assenze quelle dovute alla partecipazione degli studenti a
stage, attività di alternanza scuola lavoro, iniziative culturali e formative approvate dagli organi collegiali della
scuola e soggiorni all’estero con scuole partner.
Sono inoltre previste ulteriori deroghe per le assenze dovute ai motivi di seguito indicati.
Con riferimento al secondo requisito (Sufficienza nel comportamento e nelle discipline di studio), il comma 5, art.
4 del D.P.R. 22 giugno 2009, N° 122, stabilisce quanto segue: “Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in
sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e (…) una votazione non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto
secondo l'ordinamento vigente.”
Il comma 6 dell’art. 4 del D.P.R. su citato stabilisce inoltre che “Nello scrutinio finale il consiglio di classe
sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, senza riportare
immediatamente un giudizio di non promozione”, dando agli stessi l’opportunità di “raggiungere gli obiettivi
formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico” (cfr. art. 6, O.M. n.
92 del 5/11/2007).
Pertanto l’alunno potrà fruire della sospensione di giudizio in uno dei seguenti casi:
39
In tutti e tre i casi, lo studente, per poter fruire della sospensione di giudizio deve aver
conseguito una votazione almeno sufficiente in tutte le altre discipline e una valutazione del
comportamento non inferiore a 6/10
Le carenze riscontrate in sede di scrutinio finale, opportunamente registrate, costituiscono debito
formativo da recuperare, ai sensi dell’O.M.92/2007 entro il termine dell’anno scolastico (31 agosto) e comunque
non oltre l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, mediante la frequenza di appositi interventi di
recupero e/o studio individuale durante il periodo estivo e successivo accertamento da parte del Consiglio di
classe dell’avvenuto recupero mediante prove scritte e colloquio orale.
Ove all’ulteriore accertamento finale, da parte del Consiglio di classe, le carenze registrate risultino non
recuperate, l’alunno non potrà essere ammesso alla classe successiva.
Infine, ai sensi del comma 1, art. 6 del D.P.R. 22 giugno 2009 N°122, sono ammessi a sostenere l'esame
conclusivo del secondo ciclo dell'istruzione (Esami di Stato), gli alunni frequentanti il quinto anno di corso che, nello
scrutinio finale, conseguono:
-
una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina;
-
una votazione non inferiore a sei decimi nel comportamento.
40
IL SISTEMA dei CREDITI
Il “credito scolastico”, introdotto con il D. P. R. 23 luglio 1998, n. 323 (Regolamento del nuovo esame di Stato),
modificato con D.M. 42/2007 e con D.M. 99/2009, è un valore numerico derivante dalla media dei voti conseguiti
dallo studente in tutte le discipline e nel comportamento negli scrutini finali degli ultimi 3 anni di corso.
Per quanto concerne la MEDIA dei VOTI, la seguente tabella esplicita le connotazioni di ciascun voto finale.
VALUTAZIONE del PROFITTO
VOTO
LIVELLO
1-3 Gravemente
insufficiente
4
5
DESCRITTORI
•
•
Insufficiente
•
•
•
Mediocre
•
•
•
•
•
•
•
6
7
8
9
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
10
Eccellente
•
•
•
•
•
Gravi ed estese lacune di base con difficoltà di tipo logico, linguistico e
metodologico;
Utilizzazione non appropriata nei diversi contesti delle minime conoscenze
acquisite;
Nessuna applicazione dei processi di analisi e sintesi;
Scarsa proprietà di linguaggio anche con riferimento ai settori disciplinari.
Conoscenze frammentarie, utilizzate in modo superficiale e spesso non
pertinente;
Difficoltà di trasferimento e utilizzo dei contenuti disciplinari in contesti diversi;
Processi di analisi e sintesi inadeguati;
Linguaggio poco corretto con terminologia specifica impropria.
Conoscenze superficiali connotate da una certa frammentarietà e utilizzate in
modo non sempre pertinente;
Qualche difficoltà nell’affrontare le tematiche proposte ed nel trasferirle in
contesti diversi;
Scarsa capacità di analisi e sintesi
Linguaggio, anche con riferimento ai settori disciplinari, a volte confuso ed
approssimativo.
Possesso di conoscenze essenziali delle discipline curricolari;
Capacità di operare collegamenti semplici ma pertinenti in relazione alle
informazioni acquisite;
Parziale capacità di analisi e sintesi;
Accettabili proprietà espositive di tipo generale e fruitive dei linguaggi settoriali.
Conoscenze non limitate ad elementi essenziali e non prive di semplici apporti
personali;
Apprezzabile capacità di orientarsi tra i contenuti e di operare collegamenti;
Gestione agevole dei processi di analisi e sintesi;
Uso corretto del linguaggio generale e di quelli specifici.
Conoscenze sicure, arricchite da contributi personali significativi;
Capacità di affrontare percorsi tematici anche complessi cogliendone i
collegamenti significativi;
Sicura padronanza dei processi di analisi e sintesi;
Esposizione chiara e utilizzo di terminologia generale e settoriale appropriata.
Conoscenze ampie e approfondite che sa utilizzare correttamente all’interno di
più contesti, anche complessi;
Capacità di costruire autonomamente percorsi pluridisciplinari e di arricchirli con
apporti personali;
Processi di analisi e sintesi rigorosi e completi;
Linguaggio ricco che sa utilizzare sia in modo appropriato sia con riferimento alla
cultura generale che con riferimento a settori specifici.
Conoscenze ampie, sicure e approfondite, arricchite da apporti personali che sa
utilizzare correttamente in ogni contesto, anche complesso;
Capacità di affrontare problemi e tematiche in modo autonomo e sicuro;
Elaborazione sicura e divergente di percorsi pluri e interdisciplinari;
Pensiero critico e rigoroso nei processi di analisi e sintesi;
Linguaggio ricco, che sa utilizzare in modo fluido, puntuale e articolato sia a
livello generale che nei vari settori disciplinari.
41
Parallelamente, per quanto concerne la valutazione del COMPORTAMENTO, facciamo riferimento alla seguente
tabella.
VALUTAZIONE del COMPORTAMENTO
VOTO
5
6
7
8
LIVELLO
GRAVEMENTE
SCORRETTO
SCORRETTO
GIUDIZIO SINTETICO
 Si mostra sprezzante nei confronti di regole, ambienti, cose e persone.
 La frequenza è saltuaria, connotata da:
- numero di assenze superiore al 25%,
- numero di ritardi superiore a 12 nel trimestre e a 18 nel pentamestre,
- numero di uscite anticipate superiore a 5 nel trimestre e a 8 nel pentamestre.
 A seguito di infrazioni di estrema gravità, è stato oggetto di più sanzioni disciplinari,
compreso l’allontanamento dalla comunità scolastica per periodi superiori a
quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter del DPR n.249/1998).
 Il rispetto per le regole della scuola risulta inadeguato.
 La frequenza è irregolare, connotata da:
- assenze comprese tra il 15 e il 25%,
- numero di ritardi non superiore a 11 nel trimestre e a 15 nel pentamestre,
- numero di uscite anticipate non superiore a 5 nel trimestre e a 8 nel
pentamestre.
 Ha commesso Infrazioni disciplinari gravi che hanno comportato la sospensione
dalle lezioni e/o un numero di note disciplinari superiore a 3 nel trimestre e a 5 nel
pentamestre.
- Mostra consapevolezza apprezzabile per le regole della scuola
SOSTANZIALMENTE - La frequenza è quasi regolare, connotata da:
- assenze non superiori al 15%,
CORRETTO
- numero di ritardi non superiore a 10 nel trimestre e a 12 nel pentamestre,
- numero di uscite anticipate inferiore a 5 nel trimestre e a 8 nel pentamestre.
 Le infrazioni alle regole dell’Istituto hanno determinato l’irrogazione di un numero
di note non superiore a 3 nel trimestre e a 5 nel pentamestre.
CORRETTO e
RESPONSABILE
 Ha maturato una buona consapevolezza in merito a diritti, doveri e rispetto per le
regole della scuola.
 La frequenza è regolare con:
- assenze inferiori al 15%,
- numero di ritardi inferiore a 8 nel trimestre e a 12 nel pentamestre,
- il numero di uscite anticipate non superiore a 3 nel trimestre e a 5 nel
pentamestre.
 Non ha note disciplinari.
 Ha maturato piena consapevolezza dei propri doveri e massimo rispetto per gli
ambienti, i compagni e tutto il personale della scuola.

La
frequenza è assidua con:
ESEMPLARE
9
- assenze inferiori al 10%,
- numero di ritardi e di uscite anticipate non significativo.
 È collaborativo e solidale nei confronti dei compagni.
 Ha maturato piena consapevolezza dei propri doveri e massimo rispetto per gli
ESEMPLARE
e
10
PARTECIPATIVO ambienti, i compagni e tutto il personale della scuola.
 La frequenza scolastica è assidua e rispettosa di regole e orari stabiliti.
 Adotta un comportamento esemplare in ogni circostanza costituendo un punto di
riferimento per gli altri studenti.
NOTA: La presente tabella non comporta alcun automatismo: in virtù della singolarità e irripetibilità delle
situazioni che potrebbero verificarsi il Consiglio di classe, nell’attribuzione dei voti, potrà riferirsi ai
descrittori riportati anche in modo parziale.
42
Come si evince dalla Tabella A allegata al D.M. 99/2009, il credito scolastico dipende dalla media calcolata sulla
base dei voti conseguiti in ciascuna disciplina e nel comportamento.
TABELLA A - D.M. 16 dicembre 2009, n° 99
CREDITO SCOLASTICO
MEDIA DEI VOTI
CLASSE TERZA
CLASSE QUARTA
CLASSE QUINTA
M = 6 (Livello sufficiente)
3-4
3-4
4-5
6 < M < 7 (Media compresa tra 6 e 7)
4-5
4-5
5-6
7 < M < 8 (Media compresa tra 7 e 8)
5-6
5-6
6-7
8 < M < 9(Media compresa tra 8 e 9)
6-7
6-7
7-8
9 < M < 10 (Media compresa tra 9 e 10)
7-8
7-8
8-9
NOTE
“M” rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
Poiché Il credito scolastico da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione va espresso con un
numero intero, in coerenza con le norme su richiamate, su specifica delibera del Collegio dei Docenti, ai fini
dell’attribuzione di un punteggio aggiuntivo, sottoponiamo a valutazione le variabili di seguito elencate:
1. assiduità nella frequenza scolastica;
2. partecipazione alle attività curricolari;
3. partecipazione alle attività extracurricolari.
Dette variabili incidono sul credito scolastico nelle misure riportate nella seguente tabella.
CREDITO SCOLASTICO
FREQUENZA
(Numero di assenze, ritardi e uscite
anticipate)
Peso = 30%
REGOLARE
ASSIDUA
0,19
0,30
INTERESSE e IMPEGNO
nelle attività curricolari
(compresa Religione cattolica o Attività
alternative)
ATTIVI
0,26
Peso = 40%
PRODUTTIVI
0,40
I livelli Ottimo ed Eccellente
conseguiti in Religione cattolica o
nelle Attività alternative incidono
sulla
percentuale
di
punto
attribuibile nella misura di 0,10.
PARTECIPAZIONE
alle attività extracurricolari
(PON e altri progetti, concorsi vinti,
qualificazione gare d’eccellenza, altro)
Peso = 30%
EFFICACE
PROPOSITIVA
0,20
0,30
La frazione di punto viene assegnata
per la partecipazione, qualificata
come efficace o propositiva, ad un
percorso formativo di almeno 50 ore
o ad altre due esperienze di rilievo
(percorsi di 30 ore, concorsi vinti, gare
d’eccellenza, manifestazioni culturali che
abbiano richiesto impegno preparatorio,
ecc…)
NOTA: Nella definizione del credito scolastico di uno studente, i pesi assegnati a ciascuna delle tre variabili vanno
sommati tra loro e, ove la somma sia pari o superiore a 0.50, arrotondati all’unità numerica superiore.
43
Per ciascuna delle tre variabili inserite in tabella, sono state elaborate della scale ordinali di valutazione
strutturate in quattro livelli che sintetizziamo nella seguente tabella ed esplicitiamo poi analiticamente in quelle
successive.
SCALE di VALUTAZIONE delle VARIABILI per l’attribuzione del CREDITO SCOLASTICO
1° LIVELLO
FREQUENZA
2° LIVELLO
Saltuaria
INTERESSE E IMPEGNO Superficiali
nelle attività curricolari
PARTECIPAZIONE
alle Scarsa
attività extracurricolari
3° LIVELLO
4° LIVELLO
Irregolare
Regolare (0,19)
Assidua (0,30)
Essenziali
Attivi (0,26)
Produttivi (0,40)
Modesta
Efficace (0,20)
Propositiva (0,30)
Agli studenti che si posizionano sul terzo e sul quarto livello il Consiglio di classe attribuisce la frazione di punto in
corrispondenza indicata.
Con riferimento alla “Frequenza scolastica”, i gradini della scala sono aggettivati con: 1) Saltuaria,
2)Irregolare, 3) Regolare e 4) Assidua, permettendo agli studenti che si posizionano al terzo livello
(Frequenza regolare) e al quarto livello (Frequenza assidua), di conquistare una frazione di punto
corrispondente rispettivamente e 0,19 e a 0,30.
FREQUENZA
Con riferimento alla seconda variabile, ovvero all’INTERESSE e IMPEGNO nelle attività curricolari, compresa
Religione cattolica o attività alternative, i gradini della scala sono aggettivati con: 1) Superficiali, 2) Essenziali,
3)Attivi e 4) Produttivi, permettendo agli studenti che si posizionano al terzo livello (Interesse e impegno attivi) e
al quarto livello (Interesse e impegno produttivi), di conquistare una frazione di punto corrispondente
rispettivamente e 0,26 e a 0,40 del punto attribuibile.
44
INTERESSE e IMPEGNO nelle ATTIVITÀ CURRICOLARI
Con riferimento alla terza variabile, riguardante la Partecipazione alle attività extracurricolari, i gradini della scala
sono aggettivati con: 1) scarsa, 2) modesta, 3) efficace e 4) propositiva, permettendo agli studenti che,
partecipando ad almeno due esperienze di rilievo promosse dalla scuola, si posizionano nella terza e nella quarta
fascia, di conquistare rispettivamente 0,20 o 0,30 del punto attribuibile.
PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI
La normativa vigente stabilisce infine che, nell’attribuzione del credito scolastico, oltre alle variabili su
indicate (frequenza, interesse e impegno nelle attività curricolari e partecipazione alle attività extracurricolari),
incidono eventuali crediti formativi.
45
Il credito formativo contribuisce al miglioramento del punteggio compreso nella banda di oscillazione
calcolata in base alla media dei voti nelle varie discipline e nel comportamento.
Il CREDITO FORMATIVO consiste
in
una
qualificata
esperienza maturata fuori dalla scuola di appartenenza,
“in
ambiti e settori
della società
civile legati alla
formazione delle persona ed alla crescita umana, civile e
culturale”. (Cfr. art. 1, D.M. n° 452/98)
Al fine di regolamentare il riconoscimento delle esperienze che danno luogo ai crediti formativi e garantire
comportamenti valutativi omogenei da parte dei Consigli di classe, il Collegio dei docenti ha stabilito che:
-
le esperienze maturate dallo studente in ambiente extra-scolastico vanno adeguatamente documentate;
-
l’attestazione proveniente da Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali lo studente ha realizzato
l’esperienza deve contenere una descrizione, seppure sintetica, dell’esperienza stessa;
-
dalla descrizione si deve evincere chiaramente che non si tratta di un’esperienza episodica o momentanea,
ma tale da incidere sulla “formazione personale, civile e sociale dello studente”;
-
le certificazioni attestanti esperienze lavorative o di ordine culturale devono recare la certificazione delle
competenze acquisite conformemente a quanto previsto dall’art. 12 commi 1 e 2 del D.P.R. 23/7/98 n° 323,
così come espressamente riportato nell’art.2 del D.M. n.49 del 24/2/2000.
I crediti formativi validi costituiranno un bonus che, oltre ad essere riportato sull’attestato finale, contribuirà
(all’interno della banda di oscillazione) all’arrotondamento del punteggio, ove il credito scolastico, di per sé non
raggiunga il tetto massimo attribuibile.
Le esperienze maturate dallo studente in ambiente extra-scolastico vanno adeguatamente documentate tramite
la compilazione di un apposito modulo messo a disposizione dalla scuola, in cui vanno indicati i seguenti elementi:
- il tipo di esperienza;
- periodo di svolgimento;
- durata in ore;
- il titolo conseguito;
- ente e/o associazione che lo rilascia;
- data di conseguimento.
La documentazione per l’assegnazione del credito formativo dovrà essere consegnata dal singolo studente al
docente coordinatore di classe che la presenterà, improrogabilmente entro la data del 15 maggio, presso l’Ufficio
di Segreteria.
Non saranno riconosciuti titoli rilasciati da privati.
I titoli conseguiti nel primo biennio potranno essere valutati a conclusione del terzo anno.
l Collegio dei docenti ha individuato come crediti formativi riconoscibili le seguenti esperienze.
46
CREDITI FORMATIVI
SETTORI di INTERVENTO
ESPERIENZE VALUTABILI

ATTIVITÀ CULTURALI
ARTISTICHE e RICREATIVE


SAPERI di CITTADINANZA:
- LINGUE STRANIERE
- INFORMATICA
SPORT
ATTIVITÀ di
VOLONTARIATO










Studio di uno strumento musicale di durata almeno annuale in
Conservatori e altri Istituti Statali o equiparati;
Attestati di frequenza rilasciati da enti pubblici per corsi di
formazione di almeno 30 ore.
Corsi di lingua straniera della durata di almeno 30 ore certificati
da enti riconosciuti;
Stage all’estero della durata di almeno 7 giorni.
Certificazioni di conoscenza delle lingue straniere rilasciate da
organismi accreditati a livello internazionale (British Council,
Alliance Française, Goethe Institut, Instituto Cervantes, ecc…)
Conseguimento ECDL (almeno 4 moduli)
Pratica sportiva a carattere professionistico o
semiprofessionistico promosse da Enti, Società e/o Associazioni
riconosciute dal CONI
Corsi di formazione di almeno 30 ore;
Assistenza handicappati ed anziani per almeno 30 ore;
Attività di salvaguardia dell'ambiente per almeno 30 ore;
Supporto a parrocchie e centri sociali per almeno 30 ore;
Attività non saltuaria di donazione del sangue (tesserato).
Attività lavorative svolte presso enti pubblici per almeno 30 ore.
PUNTEGGIO
0,10
per ogni
esperienza
0,10
per ogni
esperienza
0,20
per ogni
esperienza
0,10
0,10
0,10
per ogni
esperienza
0,10
per ogni
LAVORO
esperienza
NOTA: Il Consiglio di classe ai fini dell’assegnazione del credito formativo, potrà eventualmente valutare altri titoli
e/o esperienze non inserite nella presente tabella, ma che si qualificano come particolarmente significative.
Ai fini dell’attribuzione del credito scolastico e formativo, il docente coordinatore compilerà per la successiva
valutazione in sede di Consiglio di classe un apposito modulo su cui avrà riportato, per ogni studente, i dati
riguardanti:
-
numero di assenze, ritardi e uscite anticipate;
-
giudizi di valutazione in religione cattolica o attività alternative;
-
proposta di valutazione dell’interesse e impegno nelle attività curricolari, secondo i quattro livelli stabiliti
(Superficiali, Essenziali, Attivi, Produttivi);
-
numero e tipologia di attività extracurricolari cui lo studente ha partecipato;
-
proposta di valutazione della partecipazione alle attività extracurricolari, secondo i quattro livelli stabiliti
(Scarsa, Modesta, Efficace, Dinamica).
47
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Parte seconda: PROGETTAZIONE CURRICOLARE