•SSN –Tutela della salute della popolazione •(committenza – insurer) –Produzione di servizi sanitari •(provider) Una definizione di salute Health is a state of complete physical, psychological and social well-being and not simply the absence of disease or infirmity ( WHO ) bisogno = capacità di beneficiare di un trattamento efficace BISOGNO (verso il sistema sanitario) •Condizione di salute per la quale il sistema sanitario dispone di interventi efficaci • • Il bisogno di salute dal punto di vista dei servizi sanitari può essere definito operativamente come l’insieme delle condizioni di bisogno per le quali esista un intervento sanitario efficace In questo contesto il bisogno di salute si traduce nel bisogno di assistenza sanitaria EFFICACIA Capacità di un intervento di ottenere il risultato per il quale è stato effettuato EFFICACIA Nel contesto dei sistemi sanitari beneficio / utilità che un individuo o una popolazione ottiene dall’offerta di un servizio, di un trattamento, di un programma di intervento Obiettivo generale dei trattamenti Sanitari • Ridurre / eliminare i danni alla salute determinati dalla esposizione ad un fattore di rischio; ..storia naturale…. Meccanismi biologici EXP. Risk factor Trattamento Contesto / Ambiente Outcome Trattamento = modificatore di effetto, della associazione (causale) tra esposizione ed esito PREVENZIONE…… tutti gli interventi/trattamenti sanitari hanno l’obiettivo PREVENIRE eventi negativi per la salute…………….. Primaria: riduzione dell’esposizione ad un fattore di rischio Secondaria: riduzione degli effetti dell’esposizione di tramite diagnosi precoce dellla malattia (ie programmi di screening), oppure tramite “trattamenti” che riducono la suscettibilità Terziaria riconoscimento del danno (malattia) per attuare cura=diagnosi clinica Quaternaria cura Quinquenaria riabilitazione PREVENZIONE…… Secondaria: Terziaria Quaternaria Quinquenaria … N-aria Autopsia per prevenire diagnosi di cause di morte sbagliate e prevenire errori futuri EFFICACY vs EFFECTIVENESS efficacy / effectiveness • Efficacious: Capable to produce a desired effect • Effective: Having an expected effect • Efficacy: theoretical, potential, general • Effectiveness: actual, practical, specific • Efficacy: experimental • Effectiveness: observational EFFICACIA Specifica rispetto a: • Condizione clinica definita • Obiettivi definiti • Esiti attesi • Contesto sociale, economico, culturale definito • Disegno / tempo /popolazione dello studio METODI PER VALUTARE L’EFFETTO DI UN INTERVENTO SANITARIO • • • • • • • • • • Studi randomizzati di grandi dimensioni Studi randomizzati di piccole dimensioni Studi non randomizzati con controlli concorrenti Studi non randomizzati con controlli storici Studi di coorte Studi caso controllo Studi trasversali Studi su database, registri Serie di casi consecutive Singolo case report “prove” di efficacia • L’efficacia si valuta nel contesto di studi sperimentali (i.e.RCT) • Negli studi sperimentali il ricercatore ha il controllo dell’assegnazione al trattamento • L’assegnazione casuale assicura che le uniche differenze osservate tra gruppi siano attribuibili al caso o al trattamento 20.000 RCT e CCTs pubblicati / anno L’accesso ai risultati della ricerca è talvolta casuale; La quantità e la disponibilità di dati è enorme ed in aumento; La qualità della ricerca è variabile; Molti studi sono troppo piccoli. Le revisioni sistematiche • Analisi e sintesi dei risultati degli studi sperimentali su un determinato intervento • Riassumono le prove disponibili sulla efficacia degli interventi Le revisioni sistematiche Per tener conto di: • variabilità casuale; • eterogeneità ( temporale, geografica, di popolazione, organizzativa) • diverse condizioni sperimentali (dei bias) • diversa “qualità” degli RCT Consentono di decidere: se ci sono prove sufficienti sull’efficacia di un intervento; se e come è necessario condurre altri studi per la valutazione di un trattamento Modificatori dell’efficacia di trattamenti •quando l’effetto del fattore di rischio è fortemente dipendente dal contesto / ambiente; •Quando l’effetto del trattamento sulla relazione esposizione / outcome è eterogeneo tra contesti / ambienti; Limiti di generalizzabilità RCT •validità/ riproducibilità definizione •esposizioni/ trattamenti •esiti •Modificazione di effetto/interazione da contesto/ambiente • La maggioranza dei “trattamenti sanitari” effettivamente in uso nei sistemi sanitari sono stati introdotti senza alcun RCT o addirittura senza alcuna sperimentazione di efficacia • Oppure RCT vengono condotti quando i trattamenti sono già largamente impiegati nella pratica clinica Categorisation of treatment effects Interventions for which effectiveness has been demostradet by clear evidence from RCTs, and for which expectation of harms is small compared Beneficial with the benefits. Beneficial 4% 15% Interventions for effectiveness is less well Likelywhich to be beneficial established than for those listed under “beneficial”. Likely to be beneficial Trade off between benefits and harms 45% Interventions for which clinicians and patients Trade off between Benefits and harms 23% Unlikely to be beneficial should weigh up the beneficial and harmful Unlikely to be beneficial effects according to individual circumstances and priorities. Unknown effectiveness 8% 5% Likely to be infective or harmful Interventions for which lack of effectiveness is less well estabilished than for those listed under “likely to be ineffective or harmful”. Likely to be ineffective or harmful Interventions for which inefectiveness or harmfulness has been demonstrated by clear evidence. Clinical evidence, 2005 INFORMAZIONI SULLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE. ASL ROMA E, 2001-2005 Esempi di ritardo nell’accettazione di procedure efficaci • Vitamina C e scorbuto (~ 40 anni) • Effetto negativo salasso nelle polmoniti (~ 60-70 anni ) • Idratazione nel colera (70 - 90 anni) • Corticosteroidi nel neonato prematuro (10 15 anni) • Trombolisi infarto miocardico (~ 15 anni) Public Health “Public Health”: “ l’insieme degli sforzi scientifici e tecnici, ma anche sociali e politici volti a migliorare la salute e il benessere delle comunità o delle popolazioni.” Rychetnik L.et al. J Epidemiol Community Health 2004;58:538-545 In questa definizione sono compresi: promozione della salute, prevenzione delle malattie, studio dei determinanti di salute e loro distribuzione, politiche sanitarie: programmazione, organizzazione e valutazione dei servizi sanitari Evidence Based Medicine Evidence Based Prevention Evidence Based Public Health Rychetnik L.et al. J epidemiol Community Health 2004;58:538-545 Definizioni di Evidence Based Public Health Jenicek DL (1997) Brownson RC (2003) Kohatsu ND (2004) L’utilizzo esplicito, coscienzioso e giudizioso delle migliori prove disponibili per prendere decisioni rispetto alla cura di comunità e popolazioni nell’ambito della prevenzione della malattia, del mantenimento e della promozione della salute Lo sviluppo, l’implementazione e la valutazione di programmi e di politiche efficaci in sanità pubblica, attraverso l’applicazione dei principi del ragionamento scientifico, incluso l’uso sistematico di dati di sistemi informativi correnti e dei modelli di programmazione e pianificazione Il processo di integrazione tra gli interventi fondati sulle scienze e le preferenze della comunità per promuovere lo stato di salute della popolazione Modificato da Kohatsu ND,2004 Principali differenze tra EBM ed EBPH Caratteristiche EBM EBPH Qualità delle prove Studi sperimentali Studi quasi sperimentali ed osservazionali Volume delle prove Grande Piccolo Tempo intercorrente tra l’intervento/esposizione e l’esito Breve Lungo Attori delle decisioni Singoli professionisti Team di professionisti/ operatori di diverse discipline Formazione dei professionisti/operatori Formale; subordinata ad abilitazioni e certificazioni Poco formalizzata, scarsamente standardizzata Modificato da Brownson RC,2003 Le Revisioni Sistematiche in Sanità Pubblica - 1 Non sono: • limitate ai RCTs, ma possono esservi inclusi differenti disegni di studio • limitate ad interventi in Sanità (i.e. formazione) • ristrette ad un modello “biomedico” di salute Le Revisioni Sistematiche in Sanità Pubblica - 2 Difficoltà nel trovare prove rilevanti: • Inadeguatezza dei database medici e delle parole chiave per la ricerca efficiente di studi d’intervento • Necessità di ricerche su database “socioeconomici”, scienze dell’educazione etc. • Consultazione di esperti EBP e Principio di Precauzione • Il Principio di Precauzione (PdP) prende atto che l’incertezza scientifica è inevitabile e salvaguarda un diritto : adottare misure precauzionali nella possibilità almeno teorica di un danno • Il PdP riguarda le prove di nesso causale e non di efficacia degli interventi • L’applicazione di un intervento preventivo sulla base del PdP (in assenza di prove certe di nesso causale) non esime dal valutarne l’effectiveness dell’intervento (es. riduzione della esposizione) Si può accettare dimostrazione di “effectiveness” in assenza di prove di “efficacy”? Misure di Rischio e Prevenzione Definire i bisogni di una popolazione Rischio Relativo (RR) e Rischio Attribuibile nella Popolazione (RAP) dalla stima della forza dell’associazione tra fattore di rischio e malattia, alla dimensione del beneficio ottenuto attraverso la modificazione all’esposizione nella popolazione Misure di Rischio e Prevenzione Belgin U et al. Life-Years Gained from modern cardiological treatments and population risk factor changes in England and Wales, 1981-2000 Am J Pub Health, 2005. 95:103-108 … 194.145 life-years gained for cardiological treatments 731.270 life-years gained for risk factors changes Tra i fattori di rischio cardiovascolari modificabili: - ipercolesterolemia RR=2-4 RAP=43%(39-47) - scarsa attività fisica RR<2 RAP=35%(23-46) Brownson RC et al. Evidence-Based Public Health. New York: Oxford University Press; 2003 Misure di Rischio e Prevenzione Per ogni singola patologia coesistono spesso molteplici fattori di rischio con possibili effetti sinergici e competitivi. Eliminarne alcuni può portare all’emergere di altri. … Illusione autoritaria della prevenzione… La riforma del Servizio Sanitario Nazionale DECRETO LEGISLATIVO 19 GIUGNO 1999, N. 229 Art.1 Comma 2. Il Servizio sanitario nazionale assicura, attraverso risorse pubbliche e in coerenza con i principi e gli obiettivi indicati dagli articoli 1 e 2 della legge 23 dicembre 1978, n.833, i livelli essenziali e uniformi di assistenza definiti dal Piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell'equità nell'accesso all'assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze nonché dell'economicità nell'impiego delle risorse. La riforma del Servizio Sanitario Nazionale DECRETO LEGISLATIVO 19 GIUGNO 1999, N. 229 SELEZIONE DELLE PRESTAZIONI CRITERI DI ESCLUSIONE La riforma del Servizio Sanitario Nazionale DECRETO LEGISLATIVO 19 GIUGNO 1999, N. 229 PERTINENZA A) Le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che non rispondono a necessità assistenziali tutelate in base ai principi ispiratori del Servizio sanitario nazionale La riforma del Servizio Sanitario Nazionale DECRETO LEGISLATIVO 19 GIUGNO 1999, N. 229 EFFICACIA ED APPROPRIATEZZA B) Le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che non soddisfano il principio dell'efficacia e dell'appropriatezza, ovvero la cui efficacia non è dimostrabile in base alle evidenze scientifiche disponibili o sono utilizzati per soggetti le cui condizioni cliniche non corrispondono alle indicazioni raccomandate La riforma del Servizio Sanitario Nazionale DECRETO LEGISLATIVO 19 GIUGNO 1999, N. 229 RAPPORTO COSTI/EFFICACIA C) Le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che, in presenza di altre forme di assistenza volte a soddisfare le medesime esigenze, non soddisfano il principio dell'economicità nell'impiego delle risorse, ovvero non garantiscono un uso efficiente delle risorse quanto a modalità di organizzazione ed erogazione dell'assistenza “All bad art is the result of good intentions” • “Tutte le opere cattive sono il risultato di buone intenzioni” • Oscar Wilde 1. prove scientifiche di efficacia sono indispensabili per scegliere un intervento di prevenzione 2. esistono interventi dotati di prove di efficacia U.S. • National Youth Anti-drug Media Campaign (the Campaign) launched in 1998 • Primary purpose of preventing drug use initiation among 9-18 year olds • Of specific drugs, marijuana has been the predominant focus of the Media Campaign • Large-scale, multi-media (heavy TV) campaign Explaining the Boomerang Effect of the U.S. National Youth Anti-Drug Media Campaign qualità PROGRAMMA Teoria di riferimento Coerenza interna … PROCESSO Operazionalità Compliance … RISULTATI Riduzione incidenza e variabili intermedie … Possono il programma e il processo da soli predire i risultati? Esempi 1. Hormone replacement therapy 2. Sudden Infant Death Syndrome 3. vitamine 4. Life education 1. Hormone replacement therapy • Rispetto all’uomo, la donna gode di una protezione importante nei confronti delle malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi • La protezione scompare dopo la menopausa, in corrispondenza del calo degli estrogeni • Da decenni viene proposta alle donne in menopausa una terapia sostitutiva ormonale per mantenere la protezione pre-menopausale • Gli studi di coorte avevano confermato questa teoria torn 1. Hrt: primi studi osservazionali Postmenopausal estrogen therapy and cardiovascular disease. Ten-year follow-up from the nurses' health study Stampfer, NEJM 1991 • RR for major CHD = 0.56 (0.40-0.80) • RR for total mortality = 0.89 (0.78-1.00) • RR for mortality from CVD = 0.72 (0.550.95) 1. Hrt: le conferme degli scorsi anni Postmenopausal Estrogen and Progestin Use and the Risk of Cardiovascular Disease Grodstein Ann Int Medicine 2000 • 16 year results from the Nurses health study • RR of CHD estrogen+progestin = 0.39 (0.19-0.78) • RR of CHD estrogen alone = 0.60 (0.430.83). 1. Hrt: 2002 - risultati di WHI • 16608 postmenopausal women aged 50-79 years Kondro, CMAJ Feb 2007 HRT: cosa è successo • Una solida teoria eziopatogenetica (sbagliata!) ha guidato le scelte • Gli studi osservazionali erano gravati da un grave confondimento (classe socialeistruzione) • La potenza dell’industria…. e di alcune corporazioni mediche • Le teorie eziopatogenetiche, in assenza di prove empiriche, determinano decisioni che possono essere sbagliate Il caso della SIDS • La Sudden Infant Death Syndrome: anni ’80 di 3-4 decessi ogni 1000 nati • La posizione prona (di pancia) per il sonno dei neonati è stata raccomandata dal 1943 al 1988 • sulla base della teoria del rischio di soffocamento per rigurgito, vomito… • Le prime linee guida che raccomandavano la posizione supina (sul dorso) sono state pubblicate solo nel 1992 Mortalità per SIDS (Sindrome della morte improvvisa del neonato) (a) Svezia [1°-12° mese]; (b) AU, NZ, USA [012 mesi] Jilbert, IJE 2005 si poteva fare prima? Revisione sistematica di efficacia: RR di SIDS per prono vs supino Jilbert, IJE 2005 2. Il caso della SIDS Revisione sistematica di efficacia: RR di morte per prono vs supino Jilbert, IJE 2005 SIDS • maggiore attrazione che i meccanismi teorici (cardiaci, cerebrali etc) della morte hanno rispetto alle evidenze di efficacia • Dal 1970 al 1992 10000 bambini USA e 50000 europei avrebbero potuto sopravvivere se le lineeguida fossero state emanate prima Jilbert, IJE 2005 chemioprevenzione dei tumori • Durante gli anni ’70 e ’80 si è sviluppata una solida teoria sulla capacità di βcarotene, Vit A, Vit. E (oltre al Selenio e alla Vit. C) di prevenire il cancro • Originata da studi di coorte sull’alimentazione • Confermata da molti studi di laboratorio • Che è alla base di molti preparati multivitaminici e raccomandazioni 4. prevenzione dell’abuso di sostanze Caratteristiche che dovrebbero avere degli interventi di prevenzione dell’uso di fumo, alcool e droghe illegali nella scuola : 1. essere basati su un approccio di Comprehensive Social Influence (CSI) 2. con limitati contenuti di conoscenza 3. Interattivi 4. avere una durata importante nell’arco di un anno 5. essere condotti dagli insegnanti curricolari Cochrane Systematic Reviews: Thomas 2001, Foxcroft 2003, Faggiano 2005 Valutazione di efficacia di “Life Education” in Australia: • Cigarettes RR=1.6 • Alcohol RR=1.4 • Other substances RR=1.4 When the data are extrapolated to the state-wide ... estimates, ... of all smoking among year 6 school children, 25% of girls’ and 19% of boys’ smoking could be attributed to participation in Life Education as could 22% of all boys’ recent drinking The program was extended to all Australia, UK, USA, … India, China, … South Africa…. The findings suggest that intervention programmes should be thoroughly evaluated prior to widespread implementation… Hawthorne, Addiction 1995 prevenzione dell’abuso di sostanze Virtualmente in tutte le scuole italiane vengono condotti interventi per la prevenzione dell’uso di alcool, fumo e droghe. Da una indagine in Piemonte: • solo il 20% sono basati sui Life Skills • più del 50% sono inferiori a 3 ore • il 47% si basano su lezioni frontali • il 70% sono condotte da esperti esterni prevenzione dell’abuso di sostanze: cosa è successo? • La teoria che l’uso di sostanze quali il tabacco o le droghe sia determinato dall’assenza di informazioni è ancora maggioritario • nonostante le prime evidenze di inutilità degli interventi conoscitivi risalgano agli anni 60 (!!) Conclusione preliminare Chalmers AAPPS 2003 • Alla base di questi errori vi è la fiducia acritica nelle teorie eziopatogenetiche • Le donne aumentano il rischio di CVD e osteoporosi per la caduta ormonale, e quindi, teoricamente la somministrazione di ormoni previene questo aumento • “Se i giovani conoscessero il rischio legato all’uso di alcool, tabacco e droga, non le userebbero” • Ma la complessità della biologia (e dell’interazione con le scienze sociali) • e l’inadeguatezza degli strumenti di ricerca • rende la teorizzazione precaria e inaffidabile fino a che…. • …non sia confermata o refutata da una prova di efficacia (Popper) Obiezioni 1.Requisiti etici 2.Vincoli all’innovazione 3.Limiti metodologici 1. Requisiti etici degli interventi preventivi • La prevenzione dell’uso di droghe mira a ridurre fattori di rischio comportamentale • Principio dell’autonomia: “unico scopo per cui il potere può … essere esercitato su un membro della comunità contro la sua volontà è di prevenire un danno ad altri. Il suo proprio bene, fisico o morale, non è una giustificazione sufficiente” [Mill 1989] • Si rischia il Paternalismo etico 1. Requisiti etici degli interventi preventivi • Vi è però un filone di pensiero che distingue le preferenze individuali dai valori della collettività [Sen 1979] • Nello stesso individuo questi due elementi possono essere in contrasto (Not in my backyard) • La scelta di interventi di prevenzione trova giustificazione nei valori collettivi • Ma deve essere improntata da processi trasparenti che siano ancorati nei valori e aspettative della popolazione 1. Requisiti etici degli interventi preventivi • Oltre che nelle prove di efficacia • L’intervento preventivo è per definizione non richiesto e interferisce con il principio dell’autonomia • Primo requisito deve essere il non maleficio • La valutazione di efficacia indispensabile per assicurare l’assenza di danno 2. Limiti all’innovazione • Se nel XIX sec. il divieto di lavoro ai minori di 9 anni, e il limite a 10 h di lavoro/die per donne e bambini, fossero stati basate su evidenze di efficacia, non sarebbero mai stati promulgati [Davey Smith 2001]. • Questo potrebbe diventare una compiacente barriera alla diffusione di interventi non ancora valutati (p.e. per le disuguaglianze sociali) • L’applicazione sistematica delle prove di efficacia alla prevenzione deve essere accompagnata da un razionale sistema di valutazione e ricerca Problemi di metodo • Il paradigma della EBM è lo Studio Controllato Randomizzato (RCT) – Disegno potente perché semplice – Capace di eliminare ogni confondimento – Ma prevede che l’individuo sia randomizzato ad un braccio trattamento e un braccio controllo • Ma è improponibile per molti interventi di SP – Interventi scolastici o di comunità – Campagne di mass media – Leggi (divieti o tassazioni) 3. Problemi di metodo • Lo sviluppo della metodologia della ricerca permette oggi di valutare rigorosamente l’effetto degli interventi cha hanno come target dei gruppo (scolastici) tramite il Cluster Randomised Trial • L’applicazione rigorosa degli studi pre-post di origine sociologica permette di valutare interventi di popolazione Smoking causes about three times as many deaths as all non-medical causes put together EU25 (European Union), year 2000 655,000 smoking 235,461* non-medical Murder / assault Suicide Road accidents Plane crashes Train crashes Accidents at work Accidents at home *in year 2000 www.deathsfromsmoking.net Falls Drowning Poisoning Fires Floods / storms Other natural disasters Other accidents I danni del fumo passivo in Italia (casi/morti per anno) Bambini con genitori fumatori Morte improvvisa del lattante 87 Infezioni respiratorie acute ( 0-2 anni ) 76.954 Asma bronchiale ( 6-14 anni) 27.048 Sintomi respiratori cronici (6-14 anni ) Otite acuta (6-14 anni) Adulti con coniuge fumatore Tumore polmonare Malattie ischemiche del cuore Esposizione in ambiente di lavoro Basso peso (< 2500 gr) alla nascita per esposizione della madre in gravidanza Tumore polmonare Malattie ischemiche del cuore morti casi casi prevalenti 48.183 casi 64.130 casi 221 morti 1.896 morti 2.033 neonati 324 morti 235 morti Legge Sirchia sul fumo nei locali pubblici in Italia • Premessa: il 10 gennaio 2005 entra in vigore in Italia la legge Sirchia che vieta il fumo in locali pubblici • Obiettivo: valutare l’impatto della normativa su outcome di salute e outcome diretti e indiretti • M&M: diverse survey pre-post condotte ad hoc e rianalisi di statistiche correnti o survey Istat CCM 2006 PM2.5 nei locali di Roma Distribuzione del campione di locali Sale giochi 6 15% Fast Food 6 15% Pub 6 15% Ristoranti 8 20% Bar/Caffè 14 35% Fast Food Ristoranti Bar/Caffè Pub Valente et al, Tobacco Control (in stampa) Sale giochi Monitoraggio Ambientale di PM 2.5 in Pubblici Esercizi Aree smoke free mcg/mc 200 Aree Fumatori Tutte le aree 100 0 Pre Post Post Aree smoke free 53 28 34 Aree Fumatori 180 161 93 Tutte le aree 115 35 39 Valente et al, Tobacco Control (in stampa) Smoking ban in Italy 20,0 Urinary Cotinine in Workers of hospitality venues, before and after the smoking ban in Italy Males 10,0 0,0 ng/ml Females Before Ban 3 months 12 months (37) after ban (23) after ban (11) Males 17,8 6,4 3,0 Females 17,9 3,9 4,3 Valente et al, Tobacco Control (in stampa) Legge per la tutela della salute dei non fumatori Valutazione dei cambiamenti nella frequenza di eventi coronarici acuti nella popolazione di Roma dopo l’introduzione della legge. Effect of the Italian smoking ban on population rates of acute coronary events Cesaroni G, Forastiere F, Agabiti N, Valente P, Zuccaro PG, Perucci CA In sintesi Nella popolazione di 35-64 anni, una riduzione del 11% di eventi coronarici acuti, corrispondenti a 2136 casi osservati nel 2005 verso i 2405 casi attesi (-269 casi), Nella popolazione 65-74 anni, una riduzione del 8%, pari a 2126 casi osservati nel 2005 invece dei 2309 casi attesi (-183 casi). Effetti della Lg Sirchia Effetti indiretti Andamento delle vendite di farmaci per la cessazione CCM 2006 The Italian market “ Indications from the most recent Nielson retail data that despite increasingly warmer weather—which would presumably moderate the adverse impact of the January 2005 indoor smoking ban—that the pace of cigarette consumption decline has unfortunately not significantly moderated.”[i] [i] Morgan Stanley, 29 June 2005 Progetto EU dap (European Drug Addiction Prevention trial) • Questo studio è finanziato dalla Comunità Europea e coinvolge 7 Paesi (Austria, Belgio, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Svezia). • Tipo di intervento studiato: Il programma “Unplugged” è un programma scolastico, appositamente costruito per questo studio, basato su un approccio di influenza sociale comprensivo (comprehensive social influence approach). Questo programma è composto di tre parti, è somministrato dall’insegnante, dopo una formazione di 3 giorni ed è costituito da 12 unità di un’ora. Misure di risultato considerate: • • • • • • Uso occasionale di Fumo: almeno una volta negli ultimi 30 giorni; Uso regolare di Fumo: almeno 6 volte negli ultimi 30 giorni; Uso quotidiano di Fumo: almeno 20 volte negli ultimi 30 giorni; “Ubriacature” occasionali: almeno una volta negli ultimi 30 giorni; “Ubriacature” regolari: almeno 3 volte negli ultimi 30 giorni; Uso occasionale di Cannabis: almeno una volta negli ultimi 30 giorni; • Uso regolare di Cannabis: almeno 3 volte negli ultimi 30 giorni; • Uso occasionale di droghe: almeno un uso di droghe illecite (esclusa la cannabis) negli ultimi 30 giorni. RISULTATI Esito Variazioni % Intervallo di confidenza al 95% Uso occasionale di Fumo -12% -29% a +8 % Uso regolare di Fumo -14 % -33% a +10% Uso quotidiano di Fumo -30 % -48% a -6% “Ubriacature” occasionali -28 % -42% a -52% “Ubriacature” regolari -35% - 52% a -1% Uso occasionale di Cannabis -23% -39% a -2% Uso regolare di Cannabis -24% -47% a +9% Uso occasionale di droghe -11% -31% a +15% Interventi di prevenzione: Depressione nei bambini Una revisione (21 studi) • • Efficacia degli interventi psicologici (8/9 studi con risultati positivi) e Nessuna efficacia degli interventi educativi (0/9 studi con risultati positivi) Interventi di prevenzione: Comportamenti aggressivi Una revisione (56 studi) Efficacia degli interventi basati sullo sviluppo di capacità di resistenza, abilità generali e sociali (34/56 studi con risultati positivi). Interventi di prevenzione: Disturbi alimentari Due revisioni ( 34 studi) Non vi sono prove di efficacia per nessuno degli interventi considerati: • • • • • Consigli dietetici associati ad attività di promozione dell’attività fisica (1/6 studi con risultati positivi), promozione dell’attività fisica (3/6 studi con risultati positivi), consigli dietetici (0/10 studi con risultati positivi), sviluppo dell’autostima (0/2 con risultati positivi), gruppi di discussione sui messaggi veicolati dai media (1/3 studi con risultati positivi) La prevenzione ha bisogno di evidenze di efficacia Presupposti: 1. L’applicazione sistematica e trasparente della valutazione a priori nella scelta degli interventi 2. La valutazione di qualità di tutti i programmi implementati 3. Un forte investimento in ricerca di efficacia (scientifica e rigorosa) per aumentare gli interventi dotati di prove di efficacia 4. La creazione di adeguati strumenti di trasferimento (linee-guida - vd NICE) Scegliere interventi efficaci? Overview di rassegne su efficacia prevenzione universale Campagne di mass media Prevenzione primaria Tabacco Alcool Droghe + ? ? [normative] Cessazione tabacco + [normative] Prezzo e disponibilità ++ + na ++ Luoghi di lavoro + + na ++ +/[CSI] + [CSI] + [SFP] ? ? ? Interventi familiari + + [CSI] + [SFP] Interventi comunitari ? ? Programmi scolastici Faggiano, Vigna-Taglianti Encyclopedia of Public Health Riduzione del rischio - HIV • National Institute of Health,US Dept of Health and Human Services.Workshop summary:scientific evidence on condom effectiveness for sexually transmitted disease(STD) prevention. 12-13 June 2000 • Shelton JD et al . Partner reduction is crucial for balanced “ABC” approach to HIV prevention. BMJ 2004;328:891-893 • Foss AM et al. Condom and prevention in HIV. BMJ 2004; 329:185-186 • Hopkins Tanne J Expert on AIDS says epidemic can now be reversed .BMJ 2005;331:596 EPIDEMIA solo se…… R = Tasso di riproduzione di base > 1 R= probabilità trasmissione per singolo contatto infetto (efficacia della modalità di trasmisssione) X Tasso di acquisizione di nuovi contatti X Durata infettività Rischio individuale di infezione dopo un contatto condizionato da: Probabilità di incontrare un contatto infetto (= prevalenza di infezione nella popolazione dei contatti) …in assenza di trattamenti x riduzione durata infettività……. prevenzione dell’infezione HIV Prevenzione, non prescrizione educazione alla salute per… • Riduzione della esposizione a fattori di rischio • • Riduzione del danno tramite comportamenti • • Uso appropriato di interventi di diagnosi e cura efficaci Warning • Metodi e strumenti di comunicazione e di informazione – MOLTO EFFICACI • Per “educazione” all’uso/consumo di interventi diagnostici, terapeutici, riabilitativi – MOLTO INEFFICACI ED INAPPROPRIATI – MOLTO LABILE IL CONFINE TRA EDUCAZIONE ALLA SALUTE E PUBBLICITA’ INGANNEVOLE Punti chiave per la pianificazione di programmi di educazione alla salute • (Forza della) associazione (causale) tra fattore di rischio e danno alla salute; • Modificatori della forza dell’associazione • Frazione di popolazione esposta – al fattore di rischio – Ai modificatori di effetto Punti chiave per la pianificazione di programmi di educazione alla salute • Efficacia dell’intervento: forza della associazione tra intervento e: – riduzione dell’esposizione (durata, intensità) al fattore di rischio – riduzione della suscettibilità • Efficacia “sperimentale” vs efficacia “osservazionale” Tassi standardizzati di mortalità (x100000) per SES. Roma 1990-20 uomini 1000 TIV - TI = 90; +10% TIV - TI = 244; +41% 900 800 700 600 500 90 91 92 93 I 94 II 95 III 96 IV 97 98 99 00 Tassi st. di mortalità (x100000) per SES. Roma 1990-2000 femmine 600 TIV - TI ~ TIV - TI = 86; +21% 0 550 500 450 400 90 91 92 93 I II 94 III 95 96 IV 97 98 99 00 “ VULNERABILITA’ ” VERSO INEFFICACIA ED INAPPROPRIATEZZA • Il sistema sanitario non è un mercato “perfetto” ( asimmetria informativa) • I cittadini non sono “clienti”, soggetti completamente in controllo delle scelte terapeutiche possibili • Il servizio sanitario nazionale DEVE offrire, in condizioni di efficienza e di equità, i trattamenti efficaci disponibili EFFICACIA condizione di EQUITA’ Se le risorse sono “finite”…… •L’allocazione di risorse ad interventi inefficaci…. •Sottrae risorse ad interventi efficaci • INEFFICACIA INIQUITA’ Obiettivi del SSN Massimizzare la salute nella popolazione? Curare le malattie? Soddisfare la domanda di assistenza (cura)? Assicurare uguaglianza nello stato di salute? Mantenere una sensazione di sicurezza nella società? Garantire l’occupazione degli operatori? Garantire i ricavi degli erogatori?