Cosa cambia per le famiglie passare dall’ISEE nazionale ad uno dei tanti ipotizzati dalla Regione Lombardia? Abbiamo effettuato una simulazione utilizzando 9 casi reali di certificazione presentati ai nostri uffici. L’obiettivo che si propone è quello di valutare la efficacia delle varie scale di riferimento attualmente in uso o proposte a livello regionale. Attualmente queste scale sono 6 due delle quali ricavabili dalla ricerca IRER commissionata dalla Regione Lombardia. Esattamente le scale considerate sono: 1. 2. 3. 4. 5. ISEE Standard (nazionale) RETE in versione 2) come consegnata alle OOSS in data 12 gennaio 2004 ERP come definita nella proposta di regolamento regionale 003 IRER / ERP IRER/ Sociale come definite dal documento di studio commissionato dalla regione Lombardia. 6. Inoltre abbiamo considerato scala di equivalenza il criterio adottato nell’accordo sindacale sulla esenzione dal pagamento del ticket farmaceutico. Criteri utilizzati negli esempi Precisiamo che nel documento proposto dall’IRER non si fa esplicitamente riferimento a criteri di valutazione del patrimonio e del reddito in quanto tutta la elaborazione prodotta è riferita ai criteri usati per le scale di equivalenza. Le scale di equivalenza di IRER propongono in genere valori superiori sia ad ISE che a RETE. Si può supporre che il riferimento dell’Istituto sia rivolto ai criteri di calcolo contenuti in RETE (detrazione dell’IRPEF etc.). Tuttavia questa scelta non è esplicitata. Il riferimento ai criteri RETE ridefinirebbe verso il basso i valori dell’indicatore: Diversamente si avrebbe il risultato opposto: se il criterio di calcolo del patrimonio e reddito rimanesse quello di ISEE tutti i valori dell’indicatore della situazione economica sarebbero ridefiniti verso l’alto. Come vedremo tuttavia questo principio non risulta valido in assoluto in quanto la componente patrimoniale reddituale e le diverse scale di equivalenza producono notevoli differenze in relazione alla composizione dei tre fattori. Possiamo intanto mostrare un esempio della differenza che si manifesta nella definizione dell’indicatore utilizzando in analoga situazione i criteri di ISEE e RETE applicati alle scale di equivalenza proposte da IRER. 1 Esempio Utilizzo criteri ISEEo RETE per il calcolo dell'indicatore situazione econom ica ISEE 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 1000 0 ISEE ERP Irer Soc Irer Si può notare una differenza pari a circa il 37% Confronto fra ISEE e RETE Come sappiamo dalle precedenti relazioni RETE adotta il criterio del reddito spendibile o fruibile attraverso testualmente “la detrazione dell’irpef dovuta” (oltre ad altre detrazioni non presenti in ISEE). Poiché il valore delle detrazioni è individuale ho preferito non includerle se non in una valutazione finale relativa ad una famiglia con componente disabile. Pertanto in questo secondo esempio ho vuoto verificare l’incidenza della sola IRPEF nella definizione degli indicatori. Premetto che il calcolo del vero differenziale fra ISEE e RETE dovrebbe effettuarsi con i criteri introdotti dalla finanziaria 2003 con la conseguente istituzione della no tax area e relative deduzioni di imposta,dalla quale si parte per calcolare l’irpef dovuta. Utilizzando questo criterio la differenza fra i due valori tende ad appiattirsi leggermente ma comunque RETE nel caso di assenza di valori patrimoniali, è sempre più vantaggiosa al crescere del reddito con un differenziale che cresce con il variare della aliquota1. Ovviamente la differenza si accentua nel caso di deduzioni d’imposta che amplificano ulteriormente il delta. Esempio1) reddito lordo 15000 18000 21000 25000 30000 35000 reddito ISE reddito spendibile 13384 11921 16730 14048 20076 16077 24538 18783 30000 22180 35000 25438 7561 6735 826 11% 9452 7936 1516 16% 11342 9083 2259 20% 13863 10612 3251 23% 16949 12531 4418 26% 19777 14371 5406 27% ise rete 1 Non consideriamo nel calcolo gli oneri deducibili legati al soggetto. 2 Una prima valutazione che possiamo proporre indica la convenienza di RETE al crescere del Reddito. Cioè i redditi più elevati sono mediamente più tutelati dei redditi minori. Questa considerazione ha il supporto del secondo esempio proposto. Come si vede si tratta di nucleo composto da tre persone adulte senza patrimonio e con abitazione in comodato gratuito. Esempio 2) Esempio 2): Nucleo di tre persone casa di abitazione in comodato nessun patrimonio reddito 49450 Nucleo 3 adulti reddito 49.450Euro 30000 25000 20000 15000 10000 5000 0 isee RETE ERP R ERP Irer Soc Irer Malgrado il reddito non certo modesto trattandosi di tre adulti conviventi in casa in comodato per effetto della incidenza dello sgravio dell’irpef il nucleo rientra in un zona nella quale può godere di prestazioni agevolate. Nel caso una persona fosse anziana potrebbe godere a Mantova del SAD ad “alta intensità” ad un valore circa dimezzato rispetto ad ISEE (cioè 318 Euro contro 619Euro Max Mese). RETE- Patrimonio Nel terzo esempio preso in considerazione si è voluto verificare la incidenza del patrimonio mobiliare e immobiliare nel calcolo di RETE. Possiamo verificare come il metodo RETE sia invece eccessivamente sensibile nei confronti del patrimonio con la eccezione della prima casa non considerata fino al valore che considero eccessivo di 200mila euro. 3 Nella situazione descritta compaiono casi singolari: mentre RETE come vedremo non considera ricca una famiglia con 200mila euro di patrimonio come casa propria, al punto da togliere dal calcolo dell’indicatore anche l ’ICI, basta ereditare un piccolo patrimonio immobiliare per finire nella schiera dei ricchi. Esempio3) Esempio: nucleo di 4 persone con 2 Minori: casa in affitto 5165 euro; reddito 25mila euro patrimonio mobiliare 20000 euro reddito da p 1000 euro con e senza casa eredità Valore: 60.000mila Euro 30000 25000 con casa 20000 senza casa 15000 10000 5000 Ir e r r Ir e So c P R ER ER P E e R ET ise to r if er im en Ir e r r Ir e So c ER P P R E ER R ET is ee 0 Come si nota immediatamente, i valori dell’indicatore schizzano con decisione verso l’alto pur in presenza di reddito lordo largamente inferiore a quello considerato adeguato per una famiglia di questo tipo. Con Casa riferimento isee RETE ERP R ERP Irer Soc Irer affitto 3.127 4.021 5.165 5.165 4.848 nido 264 310 472 472 352 Senza Casa sad 262 337 619 619 412 riferimento isee RETE ERP R ERP Irer Soc Irer affitto 1.359 763 1.746 2.103 923 nido 171 128 196 219 150 sad 75 19 131 169 38 Tuttavia si è voluto proporre un confronto fra i vari sistemi proposti adottando per IRER i criteri RETE e per ERP i criteri previsti nel Regolamento 003 della Regione Lombardia. 4 Il confronto è stato effettuato con le tariffe in vigore nel Comune di Mantova che per quanto riguardi i Nidi si trova sopra la media. In entrambe i casi la soluzione ISEE se integralmente applicata risulta più vantaggiosa per l’utente. Quella descritta non è una situazione eccezionalmente anomala. Capita frequentemente di entrare in possesso di eredità come testimonia il nostro servizio successioni, che non rappresentano reddito spendibile e non sono quindi indicatori di ricchezza. Tuttavia non si vuol dire che il criterio ISEE sia più equo ma semplicemente che risponde con maggior equilibrio a situazioni diverse.2 La soglia di accesso ai servizi e la soglia di esenzione Nei casi che abbiamo esaminato è evidente quanto Rete ed in particolare IRER abbassino notevolmente i valori ISEE tendendo ad essere notevolmente più generosi in particolare verso i servizi, stando come oggi le cose, erogati dalle amministrazioni locali. Ovviamente mi riferisco ad una situazione nella quale nelle singole Amministrazioni restino inalterate le attuali fasce tariffarie limitandole stesse a spostare verso l’alto i valori dell’indicatore ed assumendone i relativi costi Per inciso faccio rilevare che se non fosse questo il risultato si capirebbe ancor meno il senso della operazione della Regione poiché si produrrebbe il paradosso di un sistema”più equo” nel quale il cittadino continua a pagare quanto pagava prima. Quanto in teoria sia più generosa RETE lo si evince dal grafico sottostante. Per costruire il grafico ho assunto l’indicatore 6500, proposto dallo SPI Regionale, come riferimento per la soglia di esenzione. Con questo indicatore le nostre famiglie entrano nella “soglia di esenzione.”con questi redditi relativi: 35000 2+1 26391 30000 25000 30398 24469 20684 27640 23132 20000 15000 10000 5000 0 isee rete irer isee rete irer Possiamo notare che per i costi asilo nido e affitto nel secondo esempio il riferimento ad ISEE è conveniente se si sommano 10 mensilità di Nido e l’affitto teorico sopportabile2 Il risultato è uguale per ISEE a 3069 Euro e per IRER a 3603 Euro. Si equivale invece il costo qualora la combinazione fosse fra ERP e RETE. Il costo del SAD si riferisce ad un intero mese di prestazioni ed il divario di costo fra i vari sistemi non coprirebbe comunque la differenza. Eccessivo è invece il divario nel caso della eredità pagata evidentemente a caro prezzo. 5 Ho provato a verificare come si traduca questo divario nella ridefinizione della soglia di esenzione. Con due rapidi calcoli si potrà verificare che nel caso prospettato cioè famiglie tipo con uno o due figli prive di patrimonio superiore alla franchigia si dovrebbe, utilizzando ISEE, spostare la soglia di esenzione a 9500 anziché 6500 per ottenere lo stesso risultato. Ovviamente questa soluzione richiede la graduazione proporzionale per tutte le fasce delle tariffe del servizio. Quindi invece di usare RETE con soglia 6500 è possibile utilizzare ISEE con soglia 9500 . Mi sembra tuttavia utile ricordare che la soglia di povertà indicata dall’Istat e ripresa nel N° 7 di Notizie statistiche della Regione Lombardia indichi come soglie di povertà per famiglie di 3 e 4 persone, valori di reddito inferiori a quelli ricavati attraverso il calcolo dell’ISEE menzionato.3 Il maggiore costo potrebbe essere in questo caso mitigato dalla introduzione di ticket per le fasce più basse o come si fa in alcuni casi per i Nidi, facendo pagare solo la quota relativa ai giorni di presenza e non la quota fissa nonché parte o tutto il costo della mensa.4 ISEE e valore della Prima casa Il punto debole di ISEE è rappresentato dalla franchigia sulla prima casa che si dimostra troppa bassa. Per converso la franchigia di RETE risulta eccessiva in quanto rende praticamente nullo l’apporto di questa voce nella definizione del valore dell’indicatore. Valori Scale famiglia 3 componenti con e senza casa di abitazione 25000 20000 15000 19049 14412 11900 10000 9595 13067 10535 5000 0 isee rete irer Nel caso esaminato si è utilizzato l’esempio reale di una famiglia di tre componenti con la presenza di un minore. 3 Povertà relativa dei nuclei familiari: 3 persone 1095,19; 4 persone 1342,22. corrispondente reddito ISEE a soglia 6500: 1321; 1460 4 In molte situazioni infatti abbiamo una quota fissa pari a circa 2 Euro. 6 Il reddito lordo è reso pari a 37mila euro (26ila circa netti) che nella recente indagine di UnionCamere si è supposto quale reddito necessario per una famiglia di questo tipo. Il valore ICI della casa è pari a 80mila euro valore catastale sufficientemente vicino alla media. I valori sono considerati nel primo caso inserendo il valore della casa di abitazione nel secondo caso inserendo il valore dell’affitto supposto pari a 5165 Euro per entrambe le situazioni In questo esempio RETE elabora un valore prossimo alla soglia di esenzione di 9.500 Euro che.per le valutazioni espresse precedentemente non appare comunque congruo. Una ipotesi di cambiamento della normativa ISEE potrebbe collocare la franchigia per la prima casa attorno ad un valore di 100mila euro. In questo caso i valori dell’indicatore che per semplicità ho ridotto a quelli di ISEE e RETE diventano i seguenti: Com parazione ISEE RETE sottraendo dal Calcolo ISEE il valore della abitazione 18000 16000 14000 12000 10000 8000 6000 4000 2000 0 16517 11900 ISEE RETE Dovrebbe rimanere invariato il meccanismo di calcolo del patrimonio in quanto sia RETE che IRER producono uno squilibrio a mio avviso eccessivo ( come cercato di dimostrare). Anche le scale di equivalenza di ISEE si dimostrano adeguate e non necessitano di cambiamenti. Si dimostra invece ulteriormente la necessità di rivedere il sistema di calcolo di RETE.. Il parametro aggiuntivo dello 0,3% previsto da RETE per le famiglie monoreddito Ci siamo chiesti il significato della introduzione di questo nuovo parametro che non compare nelle valutazioni di ISEE e IRER. Abbiamo utilizzato questo caso: Nucleo 4 persone: 2 genitori 2 figli minori Affitto = 6000 Euro Patrimonio mobiliare = 3000 Euro Reddito = 31.341 Euro 7 Indicatore per fam iglia m onoreddito con param etro AGGIUNTIVO=0,3 12000 10692 10000 7617 8000 6000 4000 2000 0 ISEE RETE Si è pensato che l’introduzione del parametro 0,3 fosse dovuta alla minore tassazione di due redditi che la rende più vantaggiosa di un unico reddito di pari importo. Qualche piccolo calcolo dimostra che la differenza inciderebbe sull’indicatore per meno dello 0,1 ed ancora meno per redditi più bassi. Quindi il nuovo indicatore non ha una particolare ragione di essere introdotto. Dispersione degli indicatori Con gli ultimi due grafici si mostra la dispersione degli indicatori e delle scale di equivalenza ottenuta confrontando i vari valori. Confronto fra le 5 scale di equivalenza nei 9 esem pi 3,5 3 2,5 isee RETE 2 ERP R 1,5 ERP Irer Soc Irer 1 0,5 9 8 pi o es em pi o 7 es em pi o 6 em pi o es es em pi o 4 es em pi o 3 es em pi o 2 es em pi o 1 pi o em es em es 5 0 N.B.: ISEE e rete in questo caso si sovrappongono avendo la stessa scala di equivalenza 8 Confronto valori degli indicatori corrispondenti alle 5 scale di equivalenza nei 9 esempi 120000 100000 80000 isee 60000 RETE ERP R 40000 ERP Irer Soc Irer 20000 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 -20000 Le scale di equivalenza di ISEE RETE (per le quali ovviamente si sovrappongono le linee) presentano in riferimento agli esempi esposti una maggior variabilità. Tuttavia ISEE presenta una minore variabilità nel costruire il valore dell’indicatore relativo Si nota dunque la maggior sensibilità degli ERP e di RETE e la maggiore linearità di ISEE. CONCLUSIONI Dalla analisi effettuata si possono trarre le seguenti conclusioni peraltro anticipate nel corso della presentazione. 1) è necessario e possibile un indicatore omogeneo per l’insieme delle prestazioni erogate 2) l’indicatore che presenta la migliore adattabilità alle varie situazioni è rappresentato da ISEE standard. 9 3) l’indicatore ISEE nazionale dovrebbe essere modificato introducendo una franchigia più elevata per la prima casa la quale comunque dovrebbe fermarsi su valori più vicini alla reale rendita catastale degli alloggi economici. 4) Il principio del reddito spendibile in se corretto apre la strada ad una pluralità di valutazioni e rende scarsamente governabile la valutazione della equità del sistema. 5) In conseguenza di quanto detto sopra si potrebbe intervenire sulle soglie di accesso e di esenzione elevando la soglia da 6500( proposta regionale dei sindacati pensionati) a 9500 o introducendo un ticket sostitutivo della tariffa sino a quel valore.5 La contrattazione dell’indicatore ISEE a Mantova : alcuni esempi applicativi Canone o prelievo tariffario sopportabile La scala ERP( Edilizia Residenziale Pubblica) introdotta dalla Regione Lombardia introduce il metodo del canone sopportabile. Questo orientamento è stato assunto in forme diverse nella contrattazione Comunale a Mantova nel meccanismo di calcolo delle tariffe per i SAD (Servizi Assistenza Domiciliare per gli anziani). Il criterio è stato poi esteso all’intero distretto di Mantova e Viadana (circa 138mila abitanti). Consiste nel calcolare con vari metodi, una percentuale sul valore ISEE dichiarato, considerando il risultato come massima spesa sostenibile dalla famiglia per la singola o per la sommatoria di prestazioni richieste ed erogate. A differenza di ERP il meccanismo introdotto prevede la soglia di esenzione dal pagamento che scatta da 0 a 5999 Euro ISEE. Il valore esposto nella prima colonna è riferito all’ISEE, quello nella seconda colonna rappresenta il massimo valore che l’utente versa nel mese indipendentemente dal valore della prestazione erogata. Le caratteristiche della prestazione dovrebbero essere definite dal nucleo di valutazione Comunale. L’ultima intesa siglata prevede l’avvio del sistema dei voucher; la prestazione sarà erogata dalle aziende accreditate . La tabella si estende fino al valore di 619 euro ritenuti quale valore massimo del voucher erogabile nei confronti delle aziende accreditate. Il valore di 619 Euro è ricavato come noto dalle indicazioni della Regione Lombardia sulla sperimentazione della introduzione dei Voucher socio assistenziali. 5 seguendo le indicazioni offerte dalle rilevazioni regionali sulla povertà in Lombardia si dovrebbe valutare che:I più esposti al rischio della povertà sono, in particolare, le famiglie con tre o più minori …le famiglie monogenitoriali (in genere con a capo una donna), le coppie anziane senza figli e gli anziani che vivono soli :è dunque su questa parte della popolazione che andranno concentrate anche per il futuro le politiche di sostegno economico e sociale. 10 Tabella SAD Mantova 5500 6000 6500 7000 7500 8000 8500 9000 9500 10000 10500 11000 11500 12000 12500 13000 13500 14000 14500 15000 15500 16000 18,75 37,50 56,25 75,00 93,75 112,50 131,25 150,00 168,75 187,50 206,25 225,00 243,75 262,50 281,25 300,00 318,75 337,50 356,25 375,00 393,75 Estendere il sistema di calcolo delle tariffe come percentuale su ISEE? Il sistema del calcolo percentuale sul valore dell’indicatore adottato potrebbe unificare l’erogazione dei contributi regionali e/o diventare il riferimento per la contrattazione Comunale? Anche nel caso del buono scuola il meccanismo indicato ovvierebbe alla attuale iniquità del sistema. Pare corretto inoltre il principio di definire la soglia oltre la quale non si ha diritto al contributo . Nel caso dei servizi a domanda individuale si è posto il problema del costo massimo sostenibile dall’utente. In particolare il problema si pone per le tariffe dei nidi per le quali non è richiesto come per le RSA l’intervento dei famigliari nel caso di reddito insufficiente dell’utente per coprire l’intero costo o il costo negoziato. La definizione della tariffa massima applicabile si può costruire solo definendo a priori la entità del grado di copertura, attraverso le tariffe, del costo del servizio al netto dei trasferimenti regionali. Successivamente si definisce la scala parametrale delle tariffe per fasce. 11 Rapporto fra reddito e tariffe È in genere in questa seconda fase, che risulta più agevole definire la congruità delle tariffe con ISEE ma anche quella col reddito di riferimento. In genere questa valutazione è sempre stata compiuta per verificare comunque quale incidenza si determina sul reddito spendibile attraverso la modulazione delle tariffe. Situazione attuale di contribuzione ai servizi di: Viadana 450.000 25,00% 400.000 20,00% 350.000 Contributo 300.000 Contribuzione 15,00% 250.000 200.000 10,00% 150.000 100.000 5,00% 50.000 0,00% Percentuale di prelievo sulla media dello scaglione di reddito annuale D Da 11 .0 0 a 12 0.00 . Da 00 0 a 12 13 0.0 0 Da .00 1 a .00 0. 1 14 0.0 0 01 3.0 00 . 0 D 0 0 a a 0 15 0.00 14 .00 Da .00 1 a .00 0 15 0.0 16 0.0 0 0 . D .00 1 a 000 0 a 17 0.00 16 .00 D .00 1 a .00 0 a 17 0.0 18 0.0 0 0 . D .00 1 a 000 0 a 0 19 .00 18 .00 D .00 1 a .00 0 a 19 0.0 20 0.0 0 0 Da .00 1 a .00 0 0 20 .00 21 0.0 0 D .00 1 a .00 0 a 0 22 0.00 21 .00 .0 .0 0 1 0 00 a 22 0.0 .0 01 .0 00 00 a 23 .00 .0 0 00 .0 00 - Scaglioni nel grafico si mostra un esempio di calcolo effettuato con un foglio di Excel che effettua la comparazione fra fasce ISEE, contributo,e incidenza del contributo sul reddito di riferimento. Il grafico mostra la relazione fra i valori consentendo simulazioni fra situazioni diverse. Ovviamente il meccanismo di calcolo è applicabile a qualsiasi tipo di retta o contributo. 12 Isee 6000 6500 7000 7500 8000 8500 9000 9500 10000 10500 11000 11500 12000 12500 13000 13500 14000 14500 15000 15500 16000 reddito 2 comp reddito 3 comp 1,77 2,24 10.620,00 13.440,00 11.505,00 14.560,00 12.390,00 15.680,00 13.275,00 16.800,00 14.160,00 17.920,00 15.045,00 19.040,00 15.930,00 20.160,00 16.815,00 21.280,00 17.700,00 22.400,00 18.585,00 23.520,00 19.470,00 24.640,00 20.355,00 25.760,00 21.240,00 26.880,00 22.125,00 28.000,00 23.010,00 29.120,00 23.895,00 30.240,00 24.780,00 31.360,00 25.665,00 32.480,00 26.550,00 33.600,00 27.435,00 34.720,00 28.320,00 35.840,00 retta 100 100 143 143 143 180 180 180 220 220 220 240 240 240 280 280 280 320 320 320 quotafissa quotavar 48,80 54,00 57,20 62,80 69,20 72,00 80,00 84,80 90,00 94,80 99,20 104,90 110,72 116,55 122,38 128,21 134,04 139,87 145,70 148,20 2,86 2,56 2,30 4,29 4,01 3,69 5,40 5,00 4,76 6,50 6,26 6,04 6,76 6,46 6,17 7,88 7,59 7,30 9,01 8,72 8,59 Il calcolo delle rette nell’esempio citato prevede una quota fissa ed una variabile. Fino a 5999 non si introduce la retta e fino a 6499 sarà pagata la sola parte variabile in ragione dei giorni di presenza. Qualche riflessione sulla incidenza sul bilancio comunale di Mantova delle nuove rette, qualora si adottasse la esenzione al valore 9500 anziché 5500. Il passaggio alla esenzione a 9500 euro incrementerebbe gli esenti di circa 40 unità con un incremento dei costi pari a circa 60mila euro solo per le rette degli asili nido. L’ultimo dato di bilancio disponibile indicava questo quadro: Entrate = 604780 Uscite = 1809925 Copertura precedente del servizio = 33% Nuova copertura = 30% Per quanto concerne il SAD il meccanismo invece prevede una percentuale sull’isee quale valore massimo per l’utente nel mese di riferimento di utilizzo del servizio. Il primo livello è pari a 6000 Euro. Per quanto riguarda la riduzione di entrate per il particolare meccanismo si presume una riduzione di entrata oscillante fra i 9-10mila Euro Non abbiamo fatto stime per altri servizi anche per la complessità dei calcoli relativi. 13 RSA Nella esperienza di contrattazione sulle rette per le RSA sono stati applicati alcuni principi peculiari. Dovendo in genere partire dal bilancio dell’ente , introducendo l’ISEE si è cercato di simulare un insieme di situazioni attraverso le quali spalmare in modo più equo gli importi delle rette sulla utenza. Nello stesso tempo si è cercato di adottare alcuni meccanismi di salvaguardia delle situazioni di maggior debolezza con questi criteri. 1) nel caso di utente singolo la fascia di esenzione( partendo a suo tempo da 10 milioni ISEE,) è stata fatta slittare a 18 milioni. 2) Nel caso di due persone con unica pensione percepita, si è stabilito che l’importo da recuperare deve lasciare il 67% del valore al familiare non inserito in RSA, 3) Nel caso di persona sola inserita proprietaria di abitazione e incapiente si è utilizzato il criterio del temporaneo usufrutto da parte della amministrazione salvo riscatto degli eventuali eredi attraverso il pagamento della differenza fra quote percepite e da percepire. 4) All’ospite restano in ogni caso la 13 mensilità e 75 euro mensili. 5) Il recupero della differenza eventuale fra retta esposta e capienza dell’ospite esclude dai familiari i fratelli e sorelle Altre possibili considerazioni Buono scuola Consideriamo che anche per la erogazione del buono studio al 50% il reddito massimo di riferimento considerato per una famiglia di tre persone è pari a 36.210.526 (si presume Euro). Si potrebbe proporre di utilizzare una graduazione sul valore della erogazione legandolo all’utilizzo dell’indicatore ISEE Esenzione dal ticket Il meccanismo concordato attraverso la intesa sindacale adotta sostanzialmente una scala di equivalenza quando individua i valori di reddito nel caso di presenza di coniuge e/o figli. Anche in questo caso si potrebbe ricondurre il tutto al sistema ISEE ottenendo i risultati esemplificati in tabella. 14 singolo coniuge 3 comp 4 comp 1 1,37 1,44 1,50 Valori ISEE 1,00 8263,31 1 8263,31 1,37 11362,05 1,44 11878,5 1,57 12972,99 2,04 16856,62 1,50 12394,95 2,46 20327,10 Ticket Farmaci Comparazione esenzioni con scala ISEE 25000 20000 15000 10000 5000 0 1Comp 2Comp 3 Comp 4 Comp 15