Anno IV, numero 3 - Marzo 2004 Ubicato in zona residenziale nelle vicinanze dell’EUR ARAN Park Hotel dispone di 320 camere e 6 junior suites modernamente arredate e dotate di ogni comfort atte a soddisfare le richieste della Clientela d’Affari e Congressuale “Il Giardino delle Rose” Roof Garden Restaurant può ospitare fino a 500 persone Il Centro Congressi dispone di una capienza fino a 270 persone via Riccardo Forster 24 I-00143 Roma tel. 06 510721 - fax 06 51963976 www.aranhotels.com [email protected] COPIA OMAGGIO la memoria il 60º Anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine governo locale Il piano di consultazione per la riqualificazione dell’Area Giustiniano Imperatore Il primo voto dei migranti Soggiorni esteri preclusi ai disabili gravi: cosa fare? la cittadinanza Inaugurato l’Anno Accademico all’Università Roma Tre dal territorio Le attività al Casale Garibaldi identità Tre Alberti in giro per la Garbatella (e uno si chiama Sordi) 3 MARZO 2004 Il 23 marzo ‘44, nelle prime ore del pomeriggio, un gruppo di appartenenti ai GAP attaccò in Via Rasella un reparto di soldati sudtirolesi del reggimento Bozen alle dipendenze delle SS. L’esplosione di una carica di tritolo al passaggio della formazione militare, seguita dal lancio di bombe e da una sparatoria, provocò la morte di 33 dei 156 militari. Come risposta all’azione Hitler ordinò una terribile “rappresaglia” o repressione collettiva, per usare un termine più appropriato, che venne così stabilita: per ogni tedesco ucciso, 10 sarebbero stati gli italiani fucilati. Durante la notte H. Kappler, capo della SS romane, ed il capitano E. Priebke stilarono la lista dei condannati a morte, che il mattino del giorno dopo venne integrata con altri nominativi dal questore di Roma Pietro Caruso. In tutto vennero prelevati, dalle carceri e dalla strada, 335 uomini, 5 in più rispetto alla proporzione stabilita. Trasportate in una cava in disuso sulla via Ardeatina, nel pomeriggio del 24 marzo le vittime vennero fatte inginocchiare con le mani legate dietro la schiena e trucidate una dopo l’altra con un colpo di pistola alla nuca. Ad eccidio concluso, i tedeschi fecero saltare con l’esplosivo l’ingresso del sito. Il giorno 25 mar- zo ‘44 sui giornali romani apparirà uno scarno comunicato del comando tedesco di Roma: “(...) Nessuno dovrà sabotare impunemente la cooperazione italo-tedesca nuovamente affermata. Il Comando tedesco, perciò ha ordinato che per ogni tedesco ammazzato dieci criminali comunistibadogliani saranno fucilati. Quest’ordine è già stato eseguito.” Del tutto infondata è la tesi, fatta circolare dai fascisti e trasformatasi ben presto in credenza popolare, che l’eccidio sarebbe stato evitabile se i gappisti si fossero consegnati alle autorità. Questa “leggenda nera”, è completamente priva di verità. Lo confermarono gli stessi nazisti come risulta dagli atti dei processi a Kesserling e a Kappler che dichiarò: “Per questo fatto di Via Rasella non feci alcuna richiesta alla popolazione. Non era di mia competenza”. Questi i fatti. Per l’entità delle vittime, la strage delle Ardeatine, voluta dai nazisti più per terrorizzare i romani, rei di non collaborare con i nazifascisti che per punire i responsabili dell’azione partigiana, rappresenta una delle più terribili ferite inferte alla città di Roma. Il 24 marzo ‘44 fu irrimediabilmente leso il diritto che appartiene alla persona umana e alla storia. 335 persone vogliono dire centinaia di vite spezzate, di sogni infranti, di figli non nati. Mancata progenie: è un reato che formalmente non esiste e quindi non c’è prescrizione. 335 persone massacrate vogliono dire madri, mogli, figli, fratelli improvvisamente ed ingiustamente privati dei loro cari, vogliono dire famiglie intere gettate nella disperazione e nella miseria. Alle Fosse Ardeatine, per assurdo, i nazisti realizzarono idealmente anche se nella tragedia, l’unità del popolo italiano, in considerazione dell’eterogeneità delle vittime: ”(…) Gli uccisi sono tutti uomini, ma questo non fa che rendere centrale il ruolo delle donne nella sopravvivenza e nella memoria. L’azione partigiana di Via Rasella e la strage nazista delle Fosse Ardeatine non sono un evento solo, ma due eventi distinti, connessi tra loro da una relazione evidente ma tutt’altro che automatica: l’azione partigiana di Via Rasella fu la più clamorosa ma non l’unica né la prima in cui dei tedeschi vennero uccisi nel centro di Roma. Ce ne furono molte altre, e nessuna fu seguita da un’analoga rappresaglia. La storia delle Fosse Ardeatine non si chiude lì, con l’ordine ricomposto dopo il massacro, soprattutto perché non sono solo il luogo in cui molte storie finiscono, ma anche quello da cui un’infinità di altre storie si Aton 24 marzo 1944-2004 la volontà di non dimenticare diramano. Da lì riparte una battaglia per il significato e la memoria che si svolge sulle pagine dei giornali, nelle aule dei tribunali, nelle lapidi sui muri e nelle cerimonie” (A. Portelli, L’ordine è già stato eseguito, 1999). Sessant’anni dopo, la nostra memoria non si è affievolita, ma anzi si rafforza ogni giorno di più e ci impone di vigilare e rinnovare l’impegno affinchè le nuove generazioni coltivino i valori permanenti della civiltà e delle uguaglianze, del rispetto dei diritti delle persone e soprattutto della libertà. La richiesta di grazia per E. Priebke, attivo nel carcere di Via Tasso e brutale carnefice delle Fosse Ardeatine, non solo ci trova contrari, ma ci impone di ribadire ancora una volta il nostro rifiuto di ogni forma di revisionismo perché netta rimanga la separazione tra vittime e carnefici, poiché come ebbe a dire Calvino “Siamo tutti uguali davanti alla morte, ma non siamo tutti uguali davanti alla Storia”. Abbiamo un fardello sulle nostre spalle che non possiamo e non vogliamo depositare, per noi stessi e per i nostri figli: l’impegno a non dimenticare. e [email protected] Carla Di Veroli Delegata alla Politiche Culturali del Municipio Roma XI pagina 2 il Municipio Marzo 2004 la memoria Aton 60 anni fa Le tante pagine della Memoria ci narrano di sofferenze da non dimenticare inflitte da uomini ad altri uomini. L’eccidio delle Fosse Ardeatine (ricordato dall’editoriale) che punisce una città ostile ai nazisti e i morti civili sotto i bombardamenti di una città che si intendeva liberare. Uno sgomento causato dalla lucida follia che i conflitti bellici portano con sé, senza però far sbiadire le ragioni di chi lottava contro l’oppressione. E poi andiamo avanti nel nostro viaggio, continuando a sostenere il ricordo delle tante vittime della persecuzione nazista. Quando le bombe caddero sull’Albergo Bianco Bastianelli detto er Carnera, che da bambino viveva all’Albergo e oggi ha 82 anni – ma fortunatamente quella mattina io e tutta la mia famiglia eravamo fuori casa. Mio padre era a lavoro, mia madre era dalla nonna al Terzo Albergo e le mie due sorelle stavano lavorando, una alla vetreria San Paolo e l’altra all’Aerostatica”. Per anni i segni di quel tragico giorno rimasero sotto gli occhi degli abitanti. Di chi aveva avuto morti in famiglia e chi, ferito, ha portato su di sé per sempre le conseguenze di quelle bombe. Anche le famiglie scampate hanno dovuto lasciare in quelle case sventrate i loro ricordi e i loro affetti. I meno sfortunati furono trasferiti nel vicino Albergo Rosso, ma la maggior parte dovette spostarsi per anni nella “buca” di Shangai a Tormarancio. Leonardo Rivolta Aton Era una mattina chiara di fine inverno, quando una pioggia di bombe si abbatté sugli edifici e le strade della Garbatella e dell’Ostiense, uccidendo circa 40 innocenti. Il 7 marzo del 1944 alle ore 11.00 gli aerei anglo-americani, che venivano a liberare l’Italia dai tedeschi e dai fascisti, oscurarono il cielo sopra le case popolari della città giardino. Centrarono in pieno, sventrandolo, l’Albergo Bianco che ospitava in quegli anni la mensa delle suore, la Maternità e il Nido dei Bimbi, in cui si trovavano numerosi fanciulli affidati alle cure di alcune religiose dalle madri che andavano a lavorare. In più ondate il rombo degli aeromobili degli Alleati squarciò il cielo gettando nel terrore gli abitanti del quartiere, ostacolando con successivi bombardamenti quanti si prodigavano per strappare alla morte i feriti e quelli che erano ancora sotto le macerie. L’attacco, infatti, durò circa mezz’ora. A testimoniarlo sono state per anni le lancette dell’orologio dell’Albergo Rosso, fermatesi, probabilmente per lo spostamento d’aria causato da un’esplosione, alle ore 11,25. Le cronache dei giornali dell’epoca raccontano il succedersi di scene strazianti, di mamme in cerca dei propri figlioletti dispersi in quell’orribile inferno di macerie, allontanate per paura di ulteriori crolli dai militi dell’Unpa e dai vigili del fuoco accorsi sul luogo. L’Albergo del popolo fu sconquassato da 17 bombe; furono colpiti tre punti della facciata principale dell’edificio su via Ignazio Persico e fu distrutto l’ingresso della mensa popolare in piazza Eugenio Biffi. “Io abitavo al terzo piano – racconta Nino 24 MARZO 2004 GLI EVENTI PER IL 60º ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE Il 24 marzo alle 19,30, a piazza delle Erbe (ex complesso dei Mercati Generali), le Associazioni “Il Caffé della Storia” e “Controchiave” presentano “TRECENTOTRENTACINQUE” di Paolo Buglioni e Alessia Bellotto Gai, per la regia di Hervé Ducroux, con le musiche di Angelo Talocci. È uno spettacolo teatrale realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio Comunale, con il Patrocinio del Municipio Roma XI e dell’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma e sostenuto dall’AMA SpA e dall’Acea SpA. Il 26 marzo 2004 alle 9,30, presso la Sala Consiliare Piacentina Lo Mastro in via Benedetto Croce 50, si svolgerà un Consiglio Straordinario del Municipio Roma XI sul 60º Anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine. Parteciperanno le Scuole medie inferiori e superiori del Municipio, con i loro lavori sul tema, e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dell’Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri caduti per la libertà della patria, dell’Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti e la Comunità Ebraica di Roma. GLI UOMINI DAL TRIANGOLO ROSA Per la Giornata della Memoria ho partecipato il 1 febbraio a un convegno, presso la sede del circolo Mario Mieli di Via Efeso 2 nel nostro Municipio, durante il quale il Dott. Zargani e il Professor Gianfranco Goretti hanno parlato, il primo, della persecuzione della Comunità Ebraica, il secondo, dell’olocausto omosessuale. Il 7 febbraio sono poi tornato al Circolo Mieli per l’inaugurazione della biblioteca intitolata a Marco Sanna, figura mitica di artista, poeta, orgoglioso combattente per i diritti omosessuali. Queste due occasioni mi hanno spinto a voler raccontare, scusandomi per le inevitabili omissioni e dimenticanze, la tragedia degli omosessuali nel periodo nazista che non è probabilmente, come è stato per me, molto conosciuta. Gli uomini dal “triangolo rosa”. Così sono riconoscibili i deportati omosessuali nei campi di sterminio. L’internamento nei lager era già tra le pene previste dal paragrafo 175a, promulgato da Hitler nel 1935, detto anche 175 modificato (rispetto al paragrafo 175 suo antenato del 1871 al tempo del secondo Reich), in base al quale diviene perseguibile perfino l’espressione di un desiderio o di uno stato d’animo, attuando di fatto la repressione delle “fantasie sessuali”, colpevolizzando qualsiasi accenno verbale, scritto o disegnato che evochi un legame o un rapporto omosessuale. Le SS considerano gli omosessuali l’ultimo gradino della scala sociale del campo, condannati all’isolamento, trattati come criminali e pervertiti, assegnati ai lavori più duri e, come accaduto per altre comunità nel campo, fatti oggetto di crudeli esperimenti, compresa la “castrazione”. A Buchenwald il dottore delle SS, il danese Vernet, convince Himmler di aver trovato il modo per sconfiggere l’omosessualità, ottenendo di fare esperimenti sui 15 internati, impiantando loro la “ghiandola sessuale artificiale”: due di loro muoiono tra atroci sofferenze. Nel 1944 Vernet scrive a Himmler dicendo che “i risultati preliminari dimostrano che l’omosessualità si può convertire in una ‘normale’ condotta sessuale”. Himmler e soci vogliono trovare la soluzione medica alla omossesualità a qualunque costo. A seguito di ripetuti fallimenti i ca- pi SS decidono per la soluzione radicale, autorizzando l’eliminazione fisica degli omossessuali. La vita nel campo è orribile. Gli omosessuali sono umiliati e maltrattati, purtroppo, non solo dalle SS ma anche da altri deportati. Si spera nella morte per uscire dall’incubo. Nel campo di Sachsenhausen, gli uomini dal “Triangolo rosa” vengono usati come cavie per testare calzature: molti sono costretti a correre, senza pausa per 40 chilometri al giorno per verificare la durata delle suole sintetiche, spesso rincorsi dai cani aizzati dalle SS. Il lavoro alla cava di Buchenwald si svolge in condizioni disumane e la sera, al ritorno al campo, ogni internato deve portare sulle spalle una grossa pietra. E agli omossessuali sono destinate le pietre più grosse e se non lo sono abbastanza, allora sono tormenti e punizioni. Quanto descritto è una parte infinitesimale delle sofferenze a cui sono stati sottoposti gli omosessuali nei campi di sterminio, dove il dolore e le frustrazioni sono collettive, ma per gli omosessuali, troppo spesso, sono individuali perché soli. Ci sono vittime della ferocia nazista, la cui memoria è radicata nella cultura della società civile e ci sono vittime che questa stessa società nasconde a se stessa, come a volerne cancellare il ricordo. Il silenzio che circonda la persecuzione omosessuale nel dopoguerra esclude dalla memoria dell’olocausto la sofferenza delle persone omosessuali, tacendone per decine di anni la deportazione, il carcere, le violenze subite nei regimi nazista e fascista. Quasi fosse un olocausto di serie inferiore. La ricerca storica fatica a trovare elementi probanti riguardo agli uomini dal “Triangolo rosa” perché spesso i documenti sono introvabili o incompleti e parziali. Un segno della differenza di memoria è la scarsissima conoscenza di testimonianze orali degli omosessuali sopravvissuti ai campi di sterminio, talmente basso da non apparire. Questi miei accenni all’olocausto omosessuale vogliono essere solo un modesto contributo per abbattere il muro di questa discriminazione nella memoria. Ernesto Nassi Consulente per la Memoria del Municipio Roma XI il Municipio Marzo 2004 pagina 3 governo locale Aton AL VIA IL PIANO DI CONSULTAZIONE PER UN PROGRAMMA CONDIVISO DI RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA GIUSTINIANO IMPERATORE “Segni di qualità: Giustiniano Imperatore” è il nome del progetto che ha come obiettivo l’elaborazione di un Piano che definisca le opportunità di trasformazione. Avviate le procedure per risolvere l’emergenza abitativa. Gli incontri con gli abitanti del quartiere e l’INFOBOX di viale Giustiniano Imperatore allestito in dicembre sono serviti ad uno scambio di informazione sulla riqualificazione che interesserà la zona facilitando la presentazione dei contributi dei cittadini stessi in un processo di partecipazione e condivisione degli interventi. Per quanto riguarda l’emergenza abitativa di via Severo, è stata ipotizzata un’opera di sostituzione degli edifici da realizzarsi in area pubblica messa a disposizione dal Comune scelta per congruità di valore economico nell’ambito dell’assetto generale del quartiere. Proprio per definire tale assetto è partito il Progetto urbano “Giustiniano Imperatore” che porterà alla trasformazione urbanistica e qualificazione urbana del quartiere. Con questo obiettivo l’Amministrazione Comunale ha attivato una consultazione a livello europeo per l’elaborazione di un Piano di studio, utilizzando una procedura di evidenza pubblica, sulle strategie di assetto urbano di Giustiniano Imperatore, per verificare la “concreta attuabilità di un programma di trasformazione urbana che risolva le attuali condizioni di inadeguatezza e criticità potenziandone le condizioni ambientali, le dotazioni e i servizi”. Ne risulterà un quadro di riferimento caratterizzato da flessibilità in relazione all’adesione da parte degli abitanti del quartiere. La partecipazione, realizzata attraverso un costante dialogo con il quartiere, e la condivisione da parte dei cittadini ai contenuti del programma restano infatti le condizioni necessarie alla realizzazione degli interventi. Si tratterà di scelte intraprese in base a precisi benefici in termini di miglioramento dei servizi, di aumento delle occasioni di sviluppo economico, di crescita della qualità della vita. Lo sviluppo della consultazione avverrà nei prossimi mesi secondo un calendario che prevede un incontro preliminare tra i progettisti selezionati e i rappresentanti dell’Amministrazione, i rappresentanti dei Comitati di quartiere e delle Associazioni dei residenti che si svolgerà nel mese di aprile presso l’InfoBOX di in via Giustiniano Imperatore. I progetti del Piano saranno poi consegnati entro il 5 giugno 2004 ed entro il 19 giugno 2004 la giuria si riunirà per valutare le proposte presentate. “È un’opportunità da non mancare”, sottolinea l’Assessore del Municipio XI Alberto Attanasio, “che privilegia la partecipazione e il confronto con i cittadini e che pone come obiettivo un accordo responsabile per un reale miglioramento della qualità della vita del quartiere”. GMG IL PRIMO VOTO DEI MIGRANTI I NOMI E LA NAZIONALITÀ DEI CANDIDATI AL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XI Domenica 28 marzo sarà la prima volta alle urne per migliaia di immigrati residenti nella nostra città. È il primo, forse timido passo verso la piena cittadinanza degli stranieri che lavorano e vivono a Roma. Con il loro voto potranno indicare quale persona tra i candidati sarà il proprio Consigliere. La figura del Consigliere aggiunto è una novità: quattro saranno le persone elette per il Consiglio Comunale ed una per ciascun Consiglio Municipale. Il potere del Consigliere aggiunto ha un valore, per ora, prevalentemente simbolico: potrà intervenire in Consiglio, esprimere il proprio punto di vista sui provvedimenti e presentare ordini del giorno. Le sue funzioni sono quelle di un portavoce delle Comunità straniere. Nel Municipio Roma XI sono dieci i candidati presenti nelle liste. Per votare uno di loro come proprio rappresentante, i cittadini migranti hanno dovuto iscriversi alle liste elettorali: nel nostro Municipio gli iscritti sono stati 1.551. Nel Municipio XI saranno allestiti due seggi, entrambi presso le sedi municipali, in via delle Sette Chiese 25 e in via Benedetto Croce 50. MM Abdur Rahim/Mohammed – Bangladese Ahmed/Jalal Uddin – Bangladese Alam/Rafiqul – Bangladese Biscocho/Virgilio Brucal – Filippina Castillo/Blenda Dolor – Filippina Hathurusingha Dewage/Dahrshana Pushpa Kumara – Srilankese Manujibeya/Francio Chinedu – Nigeriana Mollah/Nazim Uddin – Bangladese Roque Mirando/Celia – Peruviana Uddin/Arman – Bangladese Il 16 dicembre 2003, la terza G della scuola elementare “Maurizio Poggiali” del 100° Circolo didattico di Roma è stata in visita al Municipio XI. Tale incontro aveva come obiettivo la conoscenza dell’Istituzione Municipio da parte dei 25 alunni di otto anni. La classe ha incontrato anche il Presidente Massimiliano Smeriglio che ha risposto alle domande e alle curiosità dei bambini che hanno poi donato una raccolta di immagini rilegate e titolate “Il quartiere dei nostri sogni”. Tornati a scuola, i bambini hanno voluto inviare questa lettera: Caro Presidente, siamo orgogliosi dei risultati che Lei ci ha dato dopo la consegna del nostro libro con tutti i nostri desideri su come vogliamo il nostro quartiere. Volevamo anche ringraziarla, siccome non capita a tutti di incontrala, di aver partecipato al ÒcolloquioÓ con noi. A pi• della metˆ degli alunni • piaciuta la Sala Consiliare per le persone importanti che entrano in essa, per gli addobbi e per il tipo di riunioni che si svolgono in quella sala. Ma soprattutto grazie per la sua cordialitˆ. Gli alunni della scuola ÒMaurizio PoggialiÓ classe III G. P.S. Carissimo dottor Smeriglio non ci siamo dimenticati della sua richiesta: ÒIl Municipio XI non ha un nome, perchŽ non ci aiutate a trovarlo?Ó Ed infatti i bambini hanno proposto molti nomi: da “Roma Antica” a “Città Fiorita” a “Borgo cittadino”. Insieme ad altre proposte saranno tutte esaminate e chissà che proprio uno dei nomi proposti dalla terza G diventerà la denominazione del nostro Municipio. LA MAILING LIST DELLA PRESIDENZA TI ATTENDE Vuoi far parte della Mailing list della Presidenza del Municipio XI? Potrai ricevere notizie, informazioni sulle iniziative, le novità del Municipio. Invia una e-mail all’indirizzo [email protected] con il testo: iscrizione mailing list Presidenza. CO.S.I.A.C. S.R.L. COSTRUZIONI SPECIALI ING. ANGELINI & CO. COSTRUISCE E VENDE IMMOBILI CASE DI PRESTIGIO TORRINO PONTE GALERIA TOR VERGATA TIBURTINA VIA CRISTOFORO COLOMBO - G.R.A. (EUR) VIA DELLA MAGLIANA VIA DI VERMICINO VIA DI SALONE - G.R.A. COMMERCIALE Tel. 06.5921490 - 06.5922720 Una visita in Municipio MEZZOCAMMINO EUR TOR VERGATA TIBURTINA VIA CRISTOFORO COLOMBO - G.R.A. (EUR) VIA DI VERMICINO MERCATI GENERALI COSTRUISCE E VENDE IN VARIE ZONE DI ROMA PROGRAMMA URBANO PARCHEGGI (L. 122/89) VENDE O AFFITTA PARCHEGGI MUNICIPIO XI INIZIO VIA CRISTOFORO COLOMBO/ ALTEZZA PALAZZO HABITAT - VIA C. MAGNI pagina 4 il Municipio Marzo 2004 governo locale Soggiorni estivi preclusi ai disabili gravi: cosa fare? Il Municipio lancia una proposta per favorire l’accessibilità e sostenere i costi d’assistenza Ogni anno, secondo quanto previsto dalle disposizioni regionali, viene data facoltà alle ASL competenti –ed ai centri di riabilitazione facenti loro riferimento- di organizzare soggiorni estivi per i disabili in assistenza presso le strutture pubbliche o accreditate. Si tratta però di un servizio non obbligatorio, fruibile dall’utente con disabilità fisica, psichica o sensoriale solo quando espressamente previsto dal progetto riabilitativo individuale. Inoltre sul piano della messa in opera capillare dei soggiorni si incontrano, nel nostro come nella stragrande maggioranza dei Municipi, una serie di problemi che di fatto moltiplicano le variabili che possono rendere evanescente l’effettiva disponibilità del servizio per la maggior parte dei disabili. La scarsità di personale in particolare nelle ASL, la mancanza di sintonia sul piano delle corrispondenze economiche con molte associazioni o cooperative fornitrici assistenza convenzionate o convenzionabili e le difficoltà nel mantenere continuativo il rapporto tra assistito e personale assistente sono solamente alcune delle problematiche espresse dalla voce dei cittadini. Criticità di cui il Municipio ha deciso di farsi portavoce per cercare di reperire risorse atte allo scopo e mettere in piedi soluzioni soddisfacenti per la cittadinanza. Recependo un’istanza della Consulta per l’Handicap del Municipio Roma XI il Consiglio ha approvato un Ordine del Giorno nel quale si propone di rendere fruibile il soggiorno estivo per i disabili indipendentemente dal soggetto che fornisce l’assistenza riabilitativa, dal tipo di regime (residenziale, semiresidenziale e non residen- ziale) e dallo stato di gravità del disabile. “Si tratta di una battaglia di progresso sociale da estendere anche negli altri Municipi. Il problema fondamentale – afferma il Consigliere Antonio Bertolini, promotore dell’iniziativa – consiste nel fatto che molto spesso, alla base della scelta di organizzare i soggiorni estivi, ci sono ragioni di valutazione economica da parte dei servizi erogatori diretti ed indiretti. Una mentalità da superare, visto che lo scopo prefissato è la totale accessibilità”. Sta e il Dipartimento competente in materia di mobilità, sollecitando sistematicamente una soluzione. “È un successo per il Municipio XI e per i suoi cittadini che hanno richiesto con forza questo intervento”, ha sottolineato il Presidente Smeriglio. LE DELEGHE PER ASSESSORI E CONSIGLIERI DEL MUNICIPIO ROMA XI BORSE DI STUDIO PER I DIPENDENTI DEL COMUNE D’ORA IN POI SARÀ SALA CONSILIARE PIACENTINA LO MASTRO È stata intitolata alla dottoressa Piacentina Lo Mastro, prematuramente scomparsa nello scorso gennaio, la Sala Consiglio del Municipio Roma XI. È stata una donna stimata ed amata per le sue qualità professionali ed umane. Con il Presidente, la Giunta, i Consiglieri, la Direzione ed il personale erano presenti le figlie e il marito. “IDEE IN COMUNE” TRA ISTITUZIONI E CITTADINI Si svolge il 15 Marzo presso la Sala Consiliare Piacentina Lo Mastro la presentazione del primo concorso “Idee in Comune”, prima sperimentazione di un nuovo modo di migliorare la qualità della vita urbana unendo le forze delle Istituzioni con quelle dei cittadini organizzati. Si tratta del primo strumento di attuazione del nuovo articolo 118 della Costituzione da parte di un grande comune italiano. Associazioni, comitati di quartiere, scuole e singoli cittadini potranno presentare, entro il 30 aprile, proposte che riguardino materie di competenza del Comune (organizzazione di spazi pubblici, assistenza alle persone, mobilità, sicurezza, etc.). Una commissione selezionerà le 25 proposte più interessanti, cui sarà attribuito un riconoscimento pubblico. “Il premio più importante, però, – sottolinea la Consigliera Delegata alle Politiche Il Comune di Roma ha reso noto che sono state istituite delle borse di studio per i dipendenti del Comune che frequentano master universitari di interesse dell’Amministrazione. Ulteriori notizie alla pagina internet www.comune.roma.it/marcoaurelio oppure presso il Dipartimento Politiche Risorse Umane e Decentramento - Direzione Organizzazione e Sviluppo (06/6793743 06/67103157). TEMPO DI POTATURE Culturali Carla di Veroli – sarà la trasformazione delle proposte in veri e propri progetti e la loro concreta messa in opera”. All’incontro è presente l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Onorevole Raffaela Milano. Sono state effettuate a febbraio, le potature di centinaia di alberi di due arterie del Municipio Roma XI. L’intervento ha riguardato i pini dello spartitraffico di via Aristide Sartorio, tra piazza Lotto e via Ardeatina e a San Paolo e i platani di via Gaspare Gozzi. IL SEMAFORO A TOR MARANCIA 8 MARZO IN MUNICIPIO Sarà installato, dopo anni di incidenti, l’impianto semaforico a Tor Marancia. L’incrocio tra via Odescalchi e le vie Rufina e Cerbara, molto trafficato data la prossimità con il mercato rionale e diverse scuole, è sempre stato oggetto di preoccupazione per il Municipio. “È stato però necessario attendere la disponibilità delle risorse economiche necessarie per l’intervento”, ha detto l’Assessore Attanasio. Le molte segnalazioni di cittadini, tra cui anche una petizione popolare tra i residenti di Tor Marancia, hanno spinto la Presidenza del Municipio ad intervenire presso la In occasione della Giornata internazionale della donna si è svolta, presso Sala Consiliare Piacentina Lo Mastro, l’iniziativa “8 Marzo in Municipio – Espressione donna ieri e domani” organizzata da Mirella Arcidiacono dell’Associazione ‘Tempo ritrovato’ e dalla Consigliera Delegata alle politiche culturali Carla di Veroli. Nel corso dell’evento ampio spazio alla memoria – sono stati ricordati tre tra i più significativi otto marzo vissuti dal quartiere Garbatella – così come all’espressione artistica, azione del presente che proietta oggetti nel futuro. Hanno partecipato con contributi propri la pittrice Francesca di Carlo, le fotografe Loredana de Pace e Paola Castellani, la grafica Marinella Bortolini. A questo fine l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio XI Andrea Beccari riunirà in tempi brevi una Conferenza Locale Cittadina cercando di stabilire un confronto propositivo con il Dipartimento V del Comune di Roma e la Regione Lazio per reperire le risorse necessarie ed allo stesso tempo per mantenere attivo, sulla tematica dei soggiorni estivi, un tavolo di concertazione tra Municipio Roma XI e Distretto XI ASL RMC, avvalendosi anche del prezioso contributo dei rappresentanti della Consulta per l’Handicap. Ecco le competenze ed i compiti specifici di ciascun delegato. Umberto Oliva, Vicepresidente, Politiche Scolastiche, Politche dello Sport e Politiche del Commercio. Alberto Attanasio, Assessore all’Urbanistica (Pianificazione Urbanistica, Edilizia Privata e Pubblica, Edilizia Economica e Popolare, Abusivismo Edilizio, Allacci PPSS, Occupazione Suolo Pubblico), ai Lavori Pubblici (Manutenzione Scolastica e Stradale), alla Mobilità e Trasporti (Segnaletica e Problemi del Traffico, Trasporti Pubblici, Servizi Tecnologici e della Nettezza Urbana). Andrea Beccari, Assessore ai Servizi Sociali (Sicurezza Stradale, Assistenza Domiciliare, Assistenza Sociale ed Economica per gli Anziani, gli Adulti e i Minori, Centri Sociali Anziani, Promozione della Salute), al Bilancio, al Decentramento Amministrativo e al Personale. Gianluca Peciola, Assessore alle Politiche Giovanili, alle Politiche dell’Intercultura, alle Politiche della Casa, alle Politiche del Lavoro e della Formazione, alle Politiche Cittadinanza Attiva, alle Politiche Rapporti Internazionali. Ferdinando Bonessio, Consigliere con delega alle Politiche Ambientali, alla Cartellonistica pubblicitaria, all’Osservatorio Municipale inquinamento elettromagnetico, alla Manutenzione Ordinaria in raccordo con l’Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici. Carla Di Veroli, Consigliera con delega alle Politiche Culturali e alle Pari Opportunità. Luciano Ummarino, Consigliere con delega al Bilancio Partecipativo (Referente per l’Ufficio Bilancio Partecipativo del Municipio Roma XI, Referente per le Politiche Partecipate avviate, progettate e realizzate dal Comune di Roma, Progetti per la valorizzazione della diplomazia dal basso). Fabrizio Fratangeli, Consigliere con delega al Progetto Panda, ai Rapporti con le Organizzazioni Religiose e alla Valorizzazione dei Beni Archeologici. il Municipio Marzo 2004 pagina 5 governo locale AL VIA IL GRUPPO INTEGRATO DISABILITÀ Lo scorso 18 febbraio presso il Municipio XI si è tenuta la riunione di insediamento del Gruppo Integrato Disabilità (G.I.D.) Municipale, un organismo di importanza fondamentale che il Governo locale di Roma XI ha attivato all’interno del piano di integrazione dei bambini diversamente abili nelle scuole dell’infanzia. Il progetto, promosso dall’Assessorato alle politiche educative del Comune di Roma e attualmente attuato in via sperimentale in 16 scuole, consiste in una serie di proposte volte a facilitare il percorso di integrazione dei bambini diversamente abili all’interno delle strutture scolastiche. Lo scopo è di migliorare l’uso delle risorse disponibili e, attraverso il coordinamento delle diverse attività, rendere la scuola una sede di aiuto per le famiglie. DD’U QUESTIONE DI DIGNITÀ Cosa fare quando alcuni bambini di una scuola dell’infanzia vivono un grande disagio economico tanto da non poter portare la merenda in classe? Certo, si cerca di riparare con soluzioni estemporanee del giorno per giorno, che spesso sono causa stessa di altri problemi di dignità per i cittadini bambini. Così la Coordinatrice educativa e le insegnanti decidono di prendere contatto con alcuni negozi di alimentari e questa ricerca fa trovare sulla loro strada il Signor Roberto Risio, direttore di un supermercato. Da quel giorno per cinque giorni la settimana, per tutte le set- timane, arrivano a scuola pacchetti chiusi che contengono merende diverse per ogni bambino. È quanto avvenuto alla Scuola dell’Infanzia “La Torre di Babele” di Via Poggio Ameno 23. “La semplicità, la cura, la continuità con cui questo gesto solidale viene attuato tutti i giorni”, dice la Coordinatrice educativa Antonia Rutilo, “ci ha colpito e fatto riflettere”. Così l’8 gennaio scorso durante un incontro a scuola con il Presidente del Municipio Massimiliano Smeriglio, il Vicepresidente Umberto Oliva, alcuni genitori e le insegnanti è stata consegnata una targa di riconoscimento al Signor Risio (convocato e ignaro di tale cerimonia) in un clima di grande emozione. Una solidarietà che trova soluzione ad una situazione contingente, ma che può inserirsi in un progetto educativo in un clima di uguaglianza e reciprocità, pur in presenza di condizioni diverse e di disagio, affinché possano diventare opportunità di crescita relazionale per i bambini e per gli adulti impegnati per l’affermazione di una dignità per tutti. LA MIA CASA È… Il prossimo 18 marzo alle ore 16,30 presso la sala consiliare del Municipio XI si terrà l’inaugurazione della mostra interculturale dal titolo “La mia casa è…”. Autori delle opere grafico-pittoriche esposte sono i bambini delle scuole dell’infanzia del territorio. EDUCARE ALL’INTERCULTURA Un altro appuntamento da non perdere è l’incontro pubblico di presentazione delle iniziative interculturali del Municipio XI riguardo agli asili nido e alle scuole d’infanzia. Scopo dell’iniziativa è discutere sul valore di educare all’intercultura i bambini fin dai primi anni di vita attraverso metodi didattici adeguati. Tutti invitati alle 16,30 del 25 marzo presso la Sala Consiliare Piacentina Lo Mastro di Via Benedetto Croce 50. DD’U Prove aperte al Teatro di via Ballarin FARMACAP gestisce le 33 farmacie comunali e la teleassistenza. È un azienda della città al servizio della città. NON RESTARE SOLO: CHIAMA LA TELEASSISTENZA: ( 06 57088700 Non arrenderti alla solitudine. Il Comune di Roma ha affidato a FARMACAP la gestione del servizio di teleassistenza. Una voce amica che ti offre compagnia, consulenza sostegno psicologico, aiuto a domicilio. È un servizio di facile attivazione e disponibile per tutti i cittadini che abbiano superato i 65 anni a prescindere dalle condizioni economiche. Presentato dall’Associazione culturale Marte 2010, lo spettacolo teatrale “Padri!?”, che ha ottenuto il XXIX Premio Fondi la Pastora, il prestigioso riconoscimento teatrale, arriva in Municipio XI. Prima di tornare in scena a Roma, la compagnia ha potuto avere a disposizione per le prove dello spettacolo, scritto e diretto da Luca Monti, lo spazio teatrale del Polo Civico di Via Ballarin. Il Presi- dente Smeriglio e la Consigliera Carla Di Veroli Delegata alle Politiche culturali del Municipio XI hanno infatti voluto sperimentare un incontro con il teatro attraverso le prove della messa in scena aperte ai cittadini. Dal 18 al 27 marzo, quindi, dalle 18,30 alle 20,30 si potrà assistere alla preparazione dello spettacolo e alle 20,30 alla sua presentazione completa. 00144 - LARGO G. UNGARETTI 00128 - VIA C. AVOLIO Modalità di accesso La teleassitenza funziona tutti i giorni 24 ore su 24. Possono richiedere questo servizio tutti gli anziani residenti nel Comune di Roma. 00128 - VIA A. BANZI 00144 - VIA UMBERTO SABA 00128 - VIA FENULLI 00146 - VIA CORINTO La richiesta Può essere fatta direttamente dagli interessati, dai famigliari, da associazioni, parrocchie, vicini di casa, servizi sociali dei Municipi, medici di famiglia. 00128 - VIA N. STAME 00146 - V.LE MARCONI (VALCO S. PAOLO) 00128 - VIA RENZINI 00154 - LARGO THOVEZ 00154 - VIA PADRE SEMERIA 00131 - VIA CASALBIANCO 00155 - VIA R. LEPETIT 00138 - VIA PIAGGE 00155 - VIA C. MASSIMI 00138 - VIA SAN LEO BASTA UNA TELEFONATA ALLO 00156 - VIA BUCCO ( 06 57088700 00139 - VIA PACCHIAROTTI 00158 - VIA RAMIRO FABIANI Gli operatori Farmacap sono a tua disposizione per tutte le informazioni. 00139 - LARGO LUIGI TENCO 00158 - VIA PESCOSOLIDO 00142 - VIA PAOLO DI DONO FARMACAP “Azienda speciale farmasociosanitaria Capitolina” via Ostiense, 131/L Tel 570881 fax 57303370 E-mail: [email protected] Aton 00142 - VIA TREZZA - VIA SPEDALIERI 00177 - VIA D. PENNAZZATO 00178 - VIA DELLÕARCO DI TRAVERTINO 00143 - PIAZZA LUDOVICO CERVA 00179 - VIA T. MOMMSEN 00144 - VIA DINO CAMPANA 00189 - VIA S. FELICE CIRCEO 00144 - VIA DE BENEDETTI 00189 - VIA SESTO MIGLIO 06.43580145 pagina 6 il Municipio Marzo 2004 la cittadinanza LA LETTURA Il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi all’inaugurazione dell’anno accademico di Roma Tre cultura, questo spirito etico che l’Università deve trasmettere ai giovani che si preparano a vivere le contraddizioni e i problemi dell’età contemporanea. “I nuovi scenari europei ed internazionali impongono anche a noi studenti una riflessione sul futuro che ci attende”, ricorda Emanuele Occhipinti, rappresentante degli studenti. A concludere la giornata d’inaugurazione è stata proprio la signora Ebadi che ricorda: ”L’università è la vera casa e il vero luogo di tutti quelli che hanno posto la morale in testa alle proprie attività, di tutte quelle persone fiere per il numero di allievi che hanno istruito e non per le superficialità materiali”. Doralisa D’Urso Aton “È per me un grande onore aprire l’anno accademico 2003 – 2004 alla presenza di Shirin Ebadi, Premio Nobel per la pace 2003, che ringrazio per avere accolto così di buon grado il nostro invito”. Con queste parole il professor Guido Fabiani, rettore dell’Università di Roma Tre, ha dato inizio alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. La scelta della presenza della signora Ebadi non è casuale. “Non è solo una donna che ha difeso e difende i diritti civili del suo popolo, di donne e di bambini. È il simbolo di un’identità, di una cultura, una forma di vita che sono – precisa il rettore – assieme alla nostra identità e alla nostra cultura parte integrante della dimensione “globale” del panorama contemporaneo mondiale”. Ed è proprio questa Nasce “Cittadinanza”, la rivista Impegno per la Promozione cooperativa sociale a r.l. al servizio del quartiere ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ Pulizie condominiali Pulizie uffici Pulizie esterne Derattizzazione Disinfestazione Giardinaggio Sfalcio di erbe Potatura alberi a/b fusto Sistemi di irrigazione Facchinaggio e sgomberi Interventi di manutenzione 00154 ROMA VIA FRANCESCO PASSINO, 11 TEL 06.51604862 FAX 06.51886047 E-MAIL: [email protected] LO SPORTELLO DEL VOLONTARIATO ASSOCIAZIONE IL PORTO Abbiamo rivolto qualche domanda a Pina Bucci, Presidente dell’Associazione “Il Porto”. Quando è nata la vostra associazione e perché? Stimolati dall’Associazione “Verde e non solo” e dalla Parrocchia di Santa Galla diverse persone sono state invitate a costituire un Centro d’ascolto che rispondesse alle necessità di persone sole o svantaggiate presenti sul territorio. Lavorando ci si è resi conto che era necessario divenire più visibili e rappresentativi nel Municipio. I volontari hanno quindi cominciato a frequentare i corsi di formazione “Reti di solidarietà”, dal quale è nata la consapevolezza, nel 1998, di costituire l’associazione “Il Porto”. Quali sono i vostri servizi? I nostri servizi sono orientati tutti verso l’ascolto. C’è il telefono ascolto, il sostegno psicologico e legale ed il servizio di orientamen- to. Questa scelta nasce dall’esperienza maturata in questi anni che ci ha portato a comprendere quanto sia importante, per le persone uscite dalle reti primarie, un luogo dove essere ascoltate ed aiutate a riprendere in mano piano piano le fila della loro vita. I nostri volontari inoltre, svolgono il loro servizio di ascolto, non solo presso la sede dell’associazione ma anche presso l’Istituto San Michele e presso le case delle persone anziane non autosufficienti. Anche i piccoli servizi come la spesa, il ritiro di una ricetta medica o di medicine, nascono sempre da una relazione di ascolto. Non forniamo nessun aiuto in denaro, né di vestiario. Chiunque fosse interessato a svolgere attività di volontariato in questa associazione può telefonare allo 065748313 o mandare una e-mail a [email protected], oppure allo sportello del volontariato 349.4709713 o all’indirizzo e-mail [email protected] Il 13 febbraio scorso, presso il Linux Club di Via Libetta, è stato presentato il nuovo mensile “Cittadinanza”. Si tratta di una testata che vuole andare ad occupare uno spazio poco battuto da altri organi d’informazione presenti sul territorio del Municipio XI. Ed infatti l’ambizione è, partendo da un luogo fisico che è nel Municipio XI, di occuparsi di temi che dal particolare si proiettano nel generale. Uno spazio di approfondimento, di contaminazione tra soggetti con attenzioni tematiche specifiche ancorate comunque all’esperienza del Municipio. Campo di confronto sarà comunque il territorio come specchio di questioni vissute in prima persona dai cittadini e dalle realtà associative dell’XI, ma che appartengono anche ai cittadini di altri luoghi della città e del paese. Uno strumento di dialogo sociale sui diritti, sulla qualità della vita, sulla scuola, sul lavoro, sulla casa, condotto da un linguaggio il più possibile destinato a platee ampie. Un linguaggio che si compone anche della forza delle immagini che hanno grande spazio sulla rivista. L’apertura alla partecipazione è testimoniata anche dall’invito in redazione, ogni primo martedì del mese, dalle 17 alle 20, in Via degli Armatori 3. GMG il Municipio Marzo 2004 pagina 7 dal territorio vo presso la sede dell’AGE Associazione Genitori di Via F. Baldelli 41 ed è aperto il martedì, giovedì, venerdi dalla 10 alle 13, il giovedi anche dalle 15,30 alle 18,30. gli articoli in vendita (sono esclusi pochissimi prodotti). Nelle intenzione dei promotori questa non vuole essere una semplice promozione commerciale, ma un contributo concreto a vantaggio di una categoria di persone particolarmente colpita dal fenomeno dell’aumento dei prezzi. Aton IL S. PIO V RESTAURA IL PORTALE DEL CASALE SANTAMBROGIO LE ATTIVITÀ AL CASALE GARIBALDI APRE LO SPORTELLO “AFFARI DI DONNE” Si tratta di uno sportello di orientamento e consulenza sull’imprenditorialità femminile, realizzato con la compartecipazine finanziaria della Provincia di Roma e curato dall’ASSFORSEO. Il servizio, offerto a titolo gratuito, è rivolto alle donne, senza limiti di età, che abbiano già costituito o intendano costituire imprese con sede legale ed operativa nella Provincia di Roma nei settori dell’Artigianato, Commercio e Industria. Lo sportello è in Via G.A. Badoero 51 musicali, di fotografia, di artigianato creativo e narrazione organizzati da diverse associazioni operanti nel territorio del Municipio, tra cui Controchiave e Monte dei Cocci. Da non perdere, un venerdì sì e uno no, alle 22.00 i concerti gratuiti. “Ma non è tutto qui – dice Miguel Villalba, coordinatore del progetto – stiamo ristrutturando altri spazi e cercando dei fondi per realizzare dei murales, un Cineclub e un laboratorio sulla memoria del quartiere al fine di coinvolgere ulteriormente i cittadini”. LR (metro Garbatella) – Tel. 0651435086 Fax 065123716 – email: [email protected]. È aperto il martedì 9,30-13,30 e il giovedì 14,30-18,30. IN RICORDO DI ARMANDO ALVITI È venuto a mancare Armando Alviti, segretario generale della Camera del Lavoro Roma sud. Il Municipio Roma XI è vicino alla famiglia nel dolore per questa perdita. Lo abbiamo avuto al nostro fianco nella tutela dei lavoratori, accanto a noi si è sempre battuto nelle cause civili e sociali del- Il WWF, in collaborazione con l’Ente Parco Appia Antica, e con l’AMA che ha messo a disposizione i materiali necessari, ha organizzato la seconda Giornata di pulizia a Tor Marancia. L’appuntamento per tutti i cittadini che hanno preso parte all’iniziativa è stato domenica 14 marzo in piazza Lante. il Municipio giornale di Roma XI Aton Periodico mensile - Anno IV - Numero 3 Registrazione Trib. Roma n. 503 del 19.11.01 la nostra città, per la difesa dei diritti e della dignità di tutti. ta riaffermata la vocazione alla riflessione e allo studio di quei luoghi così come testimoniato nel corso dei secoli scorsi. LO SPORTELLO PER I BISOGNI QUOTIDIANI SCONTO DEL 20% A CHI HA PIU’ DI 60 ANNI È stato inaugurato il 9 marzo scorso lo Sportello tematico della Banca del tempo a sostegno della quotidianità della famiglia per risolvere quei piccoli bisogni di ogni giorno attraverso lo scambio del proprio tempo. Lo sportello è atti- Fra il 15 marzo e il 4 aprile 2004 tutti i cittadini con più di 60 anni potranno fare acquisti, presso l’Ipermercato Panorama all’interno del Centro Commercialie “I Granai” di Via M. Rigamonti 100, con uno sconto del 20% su tutti Coordinamento editoriale Giuseppe Maria Galeone Direttore responsabile Alessandra de Luca In redazione Claudio D’Aguanno, Doralisa D’Urso, Loredana Foschi Ha collaborato Leonardo Rivolta Concessionaria per la pubblicità ATON Immagine e Comunicazione srl 06 87195405 - Mara Morvidi Progetto grafico e impaginazione ATON - Roma Stampa Union Printing SpA - Roma Editore Municipio Roma XI Via Benedetto Croce, 50 - 00142 Roma Responsabile editoriale Vito Bungaro Aton Sono iniziate le attività culturali e ricreative al casale Garibaldi di via Valeriano 3/f. Da febbraio, dopo l’inaugurazione, il Servizio Civile Internazionale ha aperto i battenti della Città dell’Utopia nello storico Casale di San Paolo, avviando una fitta programmazione di laboratori e corsi di lingue straniere. Nelle due sale ristrutturate dai volontari di tutto il mondo e dai partecipanti ai campi di lavoro, sono all’ordine del giorno corsi di balli di gruppo, di erboristeria, di lingua Spagnola, Portoghese e Pulaar, un dialetto del nord del Senegal, nonché laboratori SECONDA GIORNATA DI PULIZIA A TORMARANCIA Il portale del Casale Santambrogio di Via delle Sette Chiese sarà restaurato dalla Libera Università degli Studi “S. Pio V” di cui fa attualmente parte. Sarà così valorizzata la splendida maiolica mariana del portale e verrà ancora una vol- Redazione Via Benedetto Croce, 50 - 00142 Roma E-mail: [email protected] REG. N. 3292-A UNIEN ISO 9002:1994 La Cooperativa La Sponda ha conseguito la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 9002 Inoltre è lieta di annunciare l’apertura nel Municipio XI del NUOVO CENTRO PER LA COMUNICAZIONE SOCIALE AGENDA PALLADIUM Tra i numerosi eventi nel cartellone del Teatro Palladium segnaliamo, per il mese di Marzo, l’appuntamento del 15 alle 19.30 con il “Laboratorio Garbatella”, che nell’occasione presenta la rielaborazione filmica intitolata “GANDHI A ROMA – FILMOGRAFIA DI UN QUARTIERE, DAI CINEGIORNALI DELL’ISTITUTO LUCE A CARO DIARIO”; una proiezione da non perdere per gli amanti del quartiere e della sua storia. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Sempre ad ingresso libero la rassegna musicale “OFFICINA APERTA MUSICA”, che si terrà il 27 e 28 a partire dalle ore 18. Protagonisti della serata i “Katia Labèque Band” e Fabio Massimo Iaquone. Il 22 marzo alle 21,30, invece, il debutto mondiale di “ANIMA GITANA” con Mario Reyes & Frineds e la direzione artistica di Guido Bellachioma. Uno spettacolo in cui i ritmi gitani incontrano altre anime della tradizione popolare. Il costo del biglietto d’ingresso è di 15 euro. La serata si svolgerà con il patrocinio del Municipio XI e dell’Assessorato alle Politiche per le Periferie, per lo Sviluppo Locale e per il Lavoro del Comune di Roma. Nei Centri della Rete Penelope, promossa dall'Associazione Città Visibile, troverai operatori qualificati attenti ad "ascoltare" la tua domanda ed a fornirti indicazioni su dove rivolgerti e cosa fare per risolvere i tuoi problemi Orari di apertura: lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.30 Via Ostiense 131/ l corpo B1, 3° piano HAI BISOGNO DI INFORMAZIONI? CHIEDILE A PENELOPE Tel. 065744843 Fax 065780180 E-mail: [email protected] Realizzato con un contributo dell’Amministrazione Provinciale di Roma Con il patrocinio del Comune di Roma pagina 8 il Municipio Marzo 2004 identità Tre Alberti in giro per la Garbatella (e uno si chiama Sordi) corsa facendo ruzzolare, tra sassi polvere e spintonate, un cerchio di legno. Ciuffi ribelli e magliette a strisce per i più piccoli. Taglio alla mascagni o all’umberta ma vestito buono della domenica per i grandicelli. Alberto Sebastiani, classe 1918 e sguardo vivo negli occhi, gira e carezza la foto, indica i volti, rincorre lampi di memoria e sorride di gusto: “Ecco – attacca deciso – io sono quello con i calzoni scuri sulla sinistra. Ero il più grande della compagnia. Ma pure quello sulla destra c’aveva l’età mia. E anche il nome era uguale al mio. Non lo riconosci? Si chiama Alberto. Alberto Sordi. Proprio lui che per svariati anni, quando abitava alla Garbatella ma anche dopo quando se n’era andato, è stato il migliore amico mio. Lui e un altro Alberto di cognome Valentini. Stavamo sempre assieme. Ci chiamavano I Tre Alberti.” Trasteverino di San Cosimato, figlio di un orchestrale professore di basso tuba e di un’insegnante, due sorelle e un fratello di maggiore età, il cinema nel sangue e la città come teatro di prosa. S’è scritto di tutto su Alberto Sordi “e mille più di mille” sono le biografie autorizzate, le citazioni d’autore, gli spezzoni di film che ogni romano conserva di lui nel proprio cassetto. “Io – riprende Sebastiani – posso solo dire d’averlo visto diventare attore. Non lo so come c’era arrivato alla Garbatella. Forse non c’è rimasto tanto. A differenza della sorella Savinia che insegnava religione e che qui ha abitato una vita. Comunque è dalle parti dell’oratorio dei filippini che l’ho conosciuto. In Chiesoletta c’era allora padre Luigi e c’era Accanto: gara anni '30 in via delle Sette chiese, Alberto Sordi è il primo a destra, Alberto Sebastiani è il più alto a sinistra con i pantaloni scuri. In basso: gruppo Mariano a San Francesco Saverio con Don Salvatore Fiore, Monsignor Fabrizi al centro (con occhiali) e l'avv. Angelini Rota. Alberto Sordi è in alto, stessa fila di Monsignor Fabrizi pure padre Alessandro detto padre balena, un cristone di prete che se lo facevi arrabbiare erano dolori. Le scenette tra lui e i ragazzacci del quartiere erano uno spasso e Alberto non se ne perdeva una. Il programma alla radio dei Compagnucci della Parrocchietta oppure il film Mamma mia che Impressione mi sa tanto che nascono proprio allora, in quell’estate del 1929, quando avevamo dentro una gran voglia di scherzare con il mondo intero.” E che Sordi fosse una lenza monella c’è un intero campionario di ricordi a dimostrarlo. “Non gli andava di studiare. Il padre Pietro stravedeva per lui e si raccomandava per fargli fare i compiti ma più che il lapis amava il mandolino e, mentre io stavo sui quaderni a sgobbare, lui si metteva a strimpellare O Campagnola Bella e cose del genere. Sugli scherzi però era un fenomeno. Al fratello Pinino, che già lavorava al Comune, fregava pullover e camicie. Anche agli sconosciuti rifaceva il verso e ne imitava pure la camminata. Se c’era un momento sacro durante le feste era quello della tombolata ma lui, neanche a parlarne, riusciva a farle saltare tutte. Chia- mava tombola quando non era vero. Nascondeva i numeri. Mandava ai matti tutti i parenti della tavolata. Insomma un macello. Poi per strada era un vero cinematografo. È in coppia con Valentini che l’ho sentito per la prima volta imitare Stanlio e Ollio. Si rivoltavano tutti. C’avevamo manco dodici anni e la domenica s’usciva sempre. E se la Roma giocava a Testaccio noi c’avevamo il posto fisso in tribuna d’onore. Mica dentro lo stadio. Fuori. Sulla tribuna speciale del Monte dei Cocci. Salivamo sulla collinetta e dai mejo posti, senza pagare, guardavamo la partita. Quando perdevano i laziali non c’era tregua. Te li tormentava per tutta la strada del ritorno. E nun ce vonno sta’, gridava, e nun ce vonno sta’”. Nel ‘36 le prime comparse. Qualche anno dopo, a conflitto mondiale in corso, il primo film. È coprotagonista ne I tre Aquilotti di Mario Mattioli a fianco di Leonardo Cortese, Carlo Minello e Michela Belmonte. In mezzo, tra le due date, l’addio a Garbatella e l’avventura all’Accademia dei Filodrammatici di Milano dove sarà espulso per l’accento romanesco. “Mi dicevano che non parlavo correttamente, che ignoravo le doppie e che invece di dire terra dicevo tera e inve- ce di guerra, guera. Embè che c’è? Co’ na erre o co’ due, la guera sempre guera è!” Racconterà anni dopo con orgoglio pasquino l’Alberto nazionale. I rumori del fronte, intanto, sono però l’ultima occasione per quel trio di inseparabili amici. “Effettivamente – conclude Sebastiani – ci siamo persi di vista prima del ’40. Lui era tornato a Trastevere, bazzicava Cinecittà e io ero entrato in Sanità. Poi però al Celio ecco che te lo ritrovo davanti. Aveva saputo che Valentini era ufficiale e ogni giorno ne studiava una per sfuggire la leva. Un’ira di dio. Mai fermo. Valentini diventava matto a combatterci. A un certo punto si inventò musicista di piatti e timpani nella Banda del Presidio. Era capace di tutto, lui cattolicissimo e praticante, pur di scansare il fucile in mano. L’ultima volta che l’ho visto comunque è stato all’Esedra. Io camminavo con Celeste, eravamo fidanzati, lui se n’andava in bici. Gastone il suo segretario pedalava dietro pieno di borse e impicci. Albertone mi sentii chiamare. Allora ero io quello dei tre che si chiamava Albertone. Poi se lo sarebbe preso lui quel soprannome e nessuno l’avrebbe scordato più.” i È possibile pensare una parte di Roma “fuor delle spesse mura” più cinematografata di questa? Difficile, improbabile, anzi impossibile. Da Ostiense a San Paolo, dalla Montagnola alla Garbatella, “mille e più di mille” sono infatti le citazioni, i riferimenti, gli spezzoni di film o i fotogrammi sparsi ambientati nel nostro Municipio. Totò e Gassman, Renato Salvadori e Maurizio Arena, Lucia Bosè, Cosetta Greco e “le ragazze di Piazza di Spagna” di Emmer, Manfredi e Sandrelli davanti alla Cesare Battisti e via via fino al Nanni Moretti pizzicato tra Bianca e la vespa di Caro Diario. E poi ancora le surreali dediche recitate da Victor Cavallo o le centinaia di storie televisive girate tra gli Alberghi e la Basilica. Ci vorrebbe una vita a raccontarli tutti i personaggi passati, fosse anche per un solo flash, dalle nostre parti. Qualcuno ci si è fermato. Qualcuno addirittura è qui che è cresciuto come attore. Ed è qui infatti, tra il 14 di via Vettor Fausto, dove ha abitato per svariati anni, e la Chiesoletta o la parrocchia di San Francesco Saverio, che un Alberto di nome Sordi è diventato grande. Il più grande di tutti. E questa che raccontiamo è la storia di un’epoca, di un’amicizia incancellabile, di una vocazione nata tra le strade degli anni 30 sotto il sole della Garbatella. Gruppo di ragazzini in posa su via delle Sette Chiese. Alle loro spalle il barocchetto romano dei lotti “dell’aprico quartiere”. Davanti a loro una macchina sul cavalletto e la salitella della “caciara Locatelli” col traguardo di Sant’Eurosia da raggiungere di Claudio D’Aguanno