Programma Progetti urbani
Integrazione sociale nelle zone abitative
Presentazione dei progetti
15 dicembre 2010
Programma Progetti urbani
INDICE
1
PROGETTI PILOTA ................................................................................................................... 5
1.1
Montreux: Projet urbain Clarensemble ....................................................................................... 5
1.2
Pratteln: «Quartierentwicklung Pratteln Längi» .......................................................................... 8
1.3
Rorschach: Projet urbain Stadt Rorschach .............................................................................. 12
PROGETTI PARTNER ............................................................................................................. 14
2
2.1
Baden: Quartierentwicklung im Prozess .................................................................................. 14
2.2
Burgdorf: Projet urbain „Bunterleben“ ...................................................................................... 16
2.3
Olten: „Chance Olten-Ost“........................................................................................................ 18
2.4
Renens: Demain Florissant ...................................................................................................... 20
2.5
Sciaffusa: Generationenprojekt im Quartier Geissberg/Hochstrasse ...................................... 22
2.6
Spreitenbach: “Langäcker bewegt!” ......................................................................................... 23
2.7
Vevey: Projet urbain « Quartier Général Guisan» ................................................................... 25
2.8
Yverdon-les-Bains: Développement de la politique communautaire à Yverdon-les-Bains ...... 27
2
Programma Progetti urbani
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Programma Progetti urbani
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Programma Progetti urbani
1
Progetti pilota
1.1
Montreux: Projet urbain Clarensemble
1.1.1
Breve descrizione
Clarens è un «piccolo villaggio» che fa parte del Comune di Montreux (VD). L'analisi formulata da un
gruppo di lavoro preposto ha permesso di identificare i punti forti e i punti deboli di Clarens negli ambiti
sociali, dell'alloggio, dell'urbanizzazione e della mobilità. L'analisi è stata poi completata con un
laboratorio a cui hanno partecipato gli attori locali, che a loro volta hanno contribuito a definire gli
obiettivi del progetto urbano. Il progetto intende migliorare la qualità di vita e l'attrattività di Clarens,
sviluppando misure concrete in base a una logica progettuale. I destinatari del progetto vi
parteciperanno in qualità di consulenti e tramite dei partenariati (associazioni, cooperative, agenzie
immobiliari ecc.). I progetti principali che mirano a creare uno spazio pubblico, a trasferire il centro
ricreativo e a migliorare i percorsi pedonali dovrebbero contribuire a concretizzare e a promuovere il
progetto urbano di Clarens.
1.1.2
Obiettivi della fase pilota
1. riqualificare e valorizzare il quartiere (in particolare la zona delle Vaudrès), cogliendo l’occasione
offerta ad esempio dal rinnovamento del parco immobiliare (isolazione fonica, ecc.), ma anche dal
riassetto della rete viaria (creazione di zone destinate al traffico lento, ecc.). Le misure proposte
nello studio urbanistico condotto da Farra&Fazan serviranno da filo conduttore atto a precisare gli
aspetti urbanistici relativi all’obiettivo in questione. Inoltre, i partenariati con i proprietari immobiliari
(cooperative, ecc.) contribuiranno a migliorare gli immobili in generale;
2. favorire la mescolanza sociale e l’integrazione delle diverse comunità svizzere e straniere,
migliorare la comunicazione tra gli abitanti di Clarens e tra questi ultimi e le autorità comunali,
creando ad esempio una piattaforma locale d’informazione. Le misure necessarie (messa a
disposizione di locali, ecc.) saranno definite congiuntamente ai progetti relativi alla nuova scuola
e/o all’ampliamento del collegio di Vinet e/o al trasferimento del centro ricreativo di La Virgule;
3. sviluppare infrastrutture pubbliche di prossimità (piccoli impianti sportivi o ricreativi, centri
commerciali, ecc.), in particolare nella zona di Clarens – che ne è sprovvista (Vaudrès) -, e
migliorare la sicurezza della rete viaria (percorsi pedonali, accesso alle scuole, ecc.);
4. promuovere una migliore qualità di vita a Clarens, favorendo la partecipazione della popolazione
alla definizione delle misure di rinnovamento da intraprendere e instaurando una comunicazione
periodica sulla realizzazione del progetto urbano. Si tratta in particolare di fare in modo che le
decisioni necessarie alla creazione di uno spazio pubblico nel centro di Clarens abbiano il
sostegno degli attori locali.
1.1.3
Obiettivi 2010
Messa in opera dello studio direttore condotto da Farra&Fazan:
- in sospeso; realizzazione delle misure in accordo con i proprietari e in relazione con il
rinnovamento del parco immobiliare da fine 2010 (cf. infra).
Ristrutturazione della Grand’place:
- conclusione del progetto di ristrutturazione (fine: giugno 2010);
- lavori (in base all’adozione del PGA: presumibilmente da fine 2010);
- informazione, partecipazione al progetto (entro giugno 2010).
Valorizzazione della particella FFS e creazione di una scuola:
- abbandonato.
Miglioramento della gestione della mobilità e del traffico:
- consultazione della popolazione circa i bisogni relativi alla mobilità (primavera 2010).
Creazione di un centro di quartiere:
- studio sulle potenzialità (fine: gennaio 2010);
- definizione delle esigenze comuni (fine: gennaio 2010);
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Programma Progetti urbani
-
definizione dei bisogni della popolazione (giugno: 2010);
pianificazione (inizio: luglio 2010).
Sensibilizzazione dei proprietari (in sospeso, da riprendere nel 2011):
- azioni a favore dei proprietari immobiliari di Vaudrès, in vista di una maggiore considerazione
delle aspettative degli abitanti e del Comune in occasione dei rinnovamenti immobiliari (in
sospeso).
Progetto trasversale: informazione e partecipazione generale:
- informazione generale sul progetto (in atto);
- interventi puntuali (in atto).
1.1.4
Obiettivi 2011
Sistemazione della Grand’place:
- deposito pubblico del piano di sistemazione secondo lo scadenzario del progetto del
proprietario: in principio, inizio 2011;
- finalizzazione del progetto e preavviso al Consiglio comunale: estate 2011;
- lavori a partire dall’autunno 2011 (eventualmente, festa per la “posa della prima pietra”).
Miglioramento dell’organizzazione dei trasporti e del traffico:
- approvazione delle proposte degli abitanti da parte del Municipio (fine 2010);
- attuazione delle misure proposte dagli abitanti in sede di consultazione: a partire dal gennaio
2011.
Creazione di un centro di quartiere:
- presentazione dello studio architettonico preliminare: fine 2010 - inizio 2011;
- workshop «centro di quartiere» e costituzione di un «Consiglio del centro di quartiere»: inizio
2011;
- concorso d’architettura: primavera 2011;
- deposito pubblico del progetto: autunno 2011.
Risistemazione della place Gambetta (nuovo):
- primo workshop «Place Gambetta»: giugno 2011;
- realizzazione di una bozza del piano di sistemazione: estate 2011;
- secondo workshop, presentazione della bozza del piano di sistemazione: autunno 2011.
Valutazione comunitaria della qualità di vita degli anziani (nuovo):
- presentazione di una valutazione preliminare in seno al workshop «centro di quartiere» :
gennaio 2011;
- forum pubblico per la presentazione della valutazione (da unire ad altri eventi/ attività
nell’ambito del progetto Clarensemble: esposizione «ritratti di anziani»? film realizzato dai
giovani?): primavera 2011.
Abitazioni e contesti abitativi conviviali (nuovo):
- riproposizione della festa del buon vicinato (maggio 2011);
- avvio di una collaborazione con i portinai e i proprietari per il sostegno di misure finalizzate al
miglioramento della qualità di vita negli immobili. Ad esempio: invito al rinnovo delle abitazioni,
utilizzo degli spazi comuni, misure a favore dell’integrazione (a partire dalla primavera 2011).
Informazione e partecipazione globale:
- informazione generale sul progetto (in modo continuativo);
- operazioni puntuali (in modo continuativo);
- manifestazione di chiusura del progetto (fine 2011).
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Programma Progetti urbani
1.1.5
Perimetro del progetto
Delimitato dalla rue du Lac
(sud), l’inizio della rue des
Vaudrès (ovest), la linea
ferroviaria, l’avenue du
Châtelard (lungo la Baye
de Clarens) e la rue
Gambetta, questi comparti
del territorio di Clarens
corrispondono al perimetro
di riflessione del concetto
dettagliato presentato nel
settembre 2008. La
delimitazione di un
perimetro d’intervento sarà
valutata ulteriormente,
quando saranno definite le
misure concrete per i
diversi campi d’attività.
1.1.6
Sito Internet
www.clarensemble.ch
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Programma Progetti urbani
1.2
Pratteln: «Quartierentwicklung Pratteln Längi»
1.2.1
Breve descrizione
Tramite il progetto «Quartierentwicklung Pratteln Längi» il Comune di Pratteln persegue tre obiettivi:
migliorare la qualità di vita e l’immagine del quartiere, nonché rafforzare la partecipazione della
popolazione interessata. Il quartiere di Längi soffre da tempo di una nomea negativa riconducibile a
un’accessibilità mediocre, all’alta percentuale di abitanti provenienti da fasce sociali basse e alla
mancanza di possibilità di integrazione. Il quartiere è considerato come una zona residenziale «con
esigenze particolari». In un processo della durata di tre anni si vogliono quindi consolidare i punti forti
del quartiere, risolvendo di comune accordo i problemi. Il progetto mira pure ad armonizzare lo
sviluppo del Längi con le pianificazione della regione Salina-Raurica. Gli altri aspetti principali sono
rappresentati dal coinvolgimento degli interessati e dall’integrazione vincolante del processo
nell’amministrazione. Il progetto «Quartierentwicklung Pratteln Längi» si suddivide in quattro fasi: 1.
strategia e lavori preliminari (ottobre 2008 – giugno 2009); 2. processo partecipativo (maggio 2009 –
novembre 2009); 3. progettazione (settembre 2009 – giugno 2010); 4. realizzazione (giugno 2010 –
dicembre 2011). I risultati e le conoscenze maturate nel corso del progetto saranno messi a
disposizione per i lavori in altri quartieri di Pratteln e dei Comuni del Cantone di Basilea-Campagna.
1.2.2
Obiettivi della fase pilota
Miglioramento della qualità di vita nel quartiere Längi:
− le informazioni e gli incontri devono assumere una valenza importante;
− le informazioni del Comune devono essere disponibili in più lingue e deve essere valutata la
possibilità volta a creare, all'interno dell'amministrazione comunale, un centro preposto alle
questioni relative all’integrazione;
− creare, con il sostegno del Comune, offerte adeguate per il sostegno destinato agli adulti e per
il sostegno precoce destinato ai bambini;
− prevedere luoghi e opportunità d'incontro, che faciliteranno tra l'altro i contatti tra gli abitanti
del quartiere;
− rivalorizzare gli spazi esterni e il contesto abitativo, migliorare la gestione dello smaltimento
dei rifiuti;
− misure focalizzate sulle esigenze della popolazione e sulla relativa composizione, che
fungeranno da esempio per i progetti in altri quartieri di Pratteln.
Miglioramento dell'immagine del quartiere:
− prevedere misure nell'ambito della comunicazione consacrate agli abitanti del quartiere, la cui
messa in opera sarà fatta con loro e per loro;
− creare una nomea positiva attorno al quartiere tramite progetti esemplari, contribuendo così
anche a un miglioramento dell'immagine di Pratteln e della regione.
Migliorare la partecipazione della popolazione
− coinvolgere nell'elaborazione e nell'attuazione delle misure gli abitanti e le cerchie interessate;
− creare organizzazioni o strutture che permettano alle persone interessate di discutere le
questioni connesse all'integrazione e allo sviluppo del quartiere, di collaborare attivamente
alla gestione del quartiere e di assumersi le responsabilità per il futuro del Längi;
− coinvolgere maggiormente nei progetti e negli organismi comunali gli abitanti del quartiere.
1.2.3
−
−
−
−
Obiettivi 2010
pianificare le misure emerse dalla procedura di partecipazione in quattro campi tematici
«Sostegno ai bambini piccoli», «Rifiuti e pulizia», «Offerte destinate ai bambini e ai giovani»,
«Punti di ritrovo» e i primi progetti di attuazione;
il «Forum Längi» (campo tematico «Integrazione tramite gli incontri») ha definito la propria
struttura e procedura, offrendo un quadro per lo scambio, gli incontri e l’organizzazione della
vita di quartiere e risvegliando il ricorso alle risorse dell’associazione di quartiere Längi;
condurre la campagna informativa Rifiuti e pulizia, apertura del nuovo centro di raccolta e
degli impianti destinati allo street soccer;
instaurare un dialogo con i proprietari e le amministrazioni immobiliari del quartiere, dando
informazioni sul processo in corso, invitandoli a collaborare e a partecipare alla scelta delle
misure appropriate che riguardano i loro beni immobiliari e il contesto abitativo;
8
Programma Progetti urbani
−
−
−
−
rispetto a fine 2009, grazie a misure di comunicazione mirate, si assiste a un considerevole
aumento del livello di informazione della popolazione del quartiere e a un miglioramento delle
conoscenze delle opportunità di partecipazione al processo di sviluppo del quartiere da parte
degli abitanti e di altre cerchie interessate;
il processo «Quartierentwicklung Pratteln Längi» viene presentato al pubblico una volta nella
scuola Längi (18 marzo 2010) e due volte nel quartiere (11 – 12 giugno 2010, laboratorio sui
risultati; estate/autunno 2010, festa del Längi, data ancora da definire);
comunicare sul Prattler-Anzeiger e ai media regionali le tappe fondamentali raggiunte (ad es.
le aperture del centro di raccolta e dell’impianto per lo street soccer), "festeggiando" con i
responsabili di progetto e gli abitanti di quartiere al fine di instaurare anche una tradizione che
riproponga regolarmente una festa di quartiere;
consolidare ulteriormente la collaborazione all’interno dell’amministrazione, tra
l’amministrazione e il quartiere e tra i responsabili del progetto con il Cantone di BasileaCampagna e i servizi della Confederazione interessati.
1.2.4
Obiettivi 2011
Obiettivi sul piano strategico
−
Garantire a lungo termine lo sviluppo del quartiere
Nell’ambito del processo «Quartierentwicklung Pratteln Längi», entro fine 2011 vengono
fornite le basi preliminari necessarie a garantire sul piano strategico lo "sviluppo del quartiere"
come campo tematico d’azione dell’amministrazione comunale.
−
Ricerca di lavoro sul posto, centro di quartiere
Entro fine 2011 viene chiarito se e se sì in che modo i lavori di interesse pubblico debbano
essere introdotti come regola generale nel quadro dello sviluppo del quartiere a Pratteln.
Obiettivi per l’amministrazione
−
Coinvolgimento delle cerchie interessate
Entro la fine del 2011 concretizzare ed istituire il principio secondo il quale le cerchie
interessate (popolazione residente, persone che lavorano nel quartiere, proprietari e
amministratori immobiliari) devono essere interpellate in modo mirato per le questioni relative
allo sviluppo del quartiere e coinvolte nella giusta misura in singoli progetti.
−
Comunicazione
I responsabili informano sul processo «Quartierentwicklung Pratteln Längi» i rappresentanti
del quartiere (gennaio/febbraio 2011, marzo 2012) e tutti gli abitanti (giugno 2011, dicembre
2011). Il raggiungimento di traguardi fondamentali e la conclusione del processo (prevista tra
dicembre 2011 e marzo 2012) verrà comunicata sul Prattler-Anzeiger e ai media regionali dai
responsabili del progetto, "festeggiando" con tutti gli abitanti del quartiere.
−
Forum Längi
Nel 2011 il «Forum Längi» servirà da piattaforma per lo scambio, gli incontri e
l’organizzazione della vita di quartiere. L’obiettivo del gruppo responsabile del Forum è quello
di creare, entro fine 2011, una struttura capace di proseguire dal 2012 i lavori e i singoli
progetti in maniera indipendente e autonoma.
Obiettivi per il Längi
−
Rifiuti e pulizia
Nel 2011 la campagna informativa su rifiuti e pulizia verrà ampliata in accordo con i
responsabili del quartiere (ad esempio con un Clean-up-Day 2011 o rivalorizzazioni del
contesto abitativo). Nuovi attori come la scuola Längi, le amministrazioni immobiliari, i portinai
e la popolazione interessata verranno riuniti e coinvolti per delle azioni concrete.
−
Offerte destinate ai bambini e ai giovani
Entro fine 2011 verranno lanciate 1 – 2 offerte dal titolo “Città delle vacanze”. L’obiettivo è
apprendere e vivere positivamente il rispetto degli altri.
−
Punto di ritrovo “Dorfplatz“
Entro fine settembre 2011, le varianti per un punto di ritrovo alla Längistrasse in “piazza“
verranno discusse e adeguate con: a) i proprietari / amministratori immobiliari interessati; b)
abitanti del quartiere; c) popolazione interessata. Il gruppo di progetto (sotto la responsabilità
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Programma Progetti urbani
del Dicastero delle costruzioni) dovrà poi presentare un budget per la pianificazione e
l’attuazione della misura dal 2012.
−
Rivalorizzare gli spazi esterni
Favorire, entro fine 2011, le possibilità d’incontro nella cintura verde (Wyhlenstrasse) in
collaborazione con i rappresentanti del quartiere. Le misure concordate da attuare prevedono
l’installazione di posti per il grill, tavoli e panchine.
−
Rivalorizzare il contesto abitativo
Entro fine 2011, determinati proprietari/amministrazioni immobiliari vengono incitati dal gruppo
di progetto (sotto la responsabilità del Dicastero comunale delle costruzioni) a risanare, nel
proprio contesto insediativo, gli spazi esterni e i parchi giochi. L’obiettivo è offrire di nuovo a
bambini, giovani e adulti la possibilità di sfruttare al meglio questi luoghi.
−
Centro di ritrovo del quartiere, punto di ritrovo – casa
Entro fine 2011, verranno raccolte e definite le opportunità e le condizioni per istituire un
centro di ritrovo del quartiere (cosa, dove, come).
1.2.5
Perimetro del progetto
Il progetto «Quartierentwicklung Pratteln Längi» concerne due comparti territoriali.
Il perimetro Längi comprende la zona nella quale devono essere intraprese le misure volte a
migliorare la qualità di vita e la coabitazione degli abitanti.
Il perimetro Piano del Reno abbraccia la zona di pianificazione Salina-Raurica, il quartiere Längi e
alcuni comparti del Comune di Augst. In questo perimetro, si dovranno valutare e coordinare gli
sviluppi territoriali generali (la funzione abitativa, le possibilità di fare acquisti, la scuola,
l’amministrazione e la l’infrastruttura sociale).
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Programma Progetti urbani
1.2.6
Sito Internet
www.pratteln.ch > aktuelle Meldungen > Quartierentwicklung Pratteln Längi
11
Programma Progetti urbani
1.3
Rorschach: Projet urbain Stadt Rorschach
1.3.1
Breve descrizione
Sulla base dei risultati del progetto preliminare terminato nel settembre 2008, il Municipio di
Rorschach ha deciso di condurre un progetto urbano della durata di quattro anni, volto a rivalorizzare
il quartiere interessato dal progetto. Il quartiere, che conta circa 1 300 abitanti, dispone di
un’ubicazione attrattiva grazie alla buona accessibilità e alla vicinanza al centro. Nonostante la
funzione abitativa continui a caratterizzare buona parte del quartiere, essa viene, tuttavia, limitata
dalla qualità piuttosto modesta degli spazi pubblici – imputabile in parte anche alla presenza di
posteggi - e dall’elevato numero di immobili che necessitano un risanamento. L’analisi della situazione
sociale ha confermato che la popolazione residente nel quartiere è sostanzialmente diversa dalla
popolazione del resto della città.
Per il progetto principale relativo al periodo compreso tra il 2008 e il 2011 sono stati definiti 4 campi
d'attività.
Campo d’attività 1: immobili
Creazione di spazi per lo sviluppo urbanistico e per la rivalorizzazione della qualità abitativa.
Campo d’attività 2: spazio pubblico/traffico
Miglioramento della qualità dello spazio pubblico e privato nel quartiere/Valorizzazione delle strade da
un punto di vista strutturale e loro messa in sicurezza.
Campo d’attività 3: offerta delle prestazioni sociali
Miglioramento dell’utilizzo e dell’offerta delle prestazioni sociali
Campo d’attività 4: convivenza
Promozione di incontri - creazione di relazioni sociali tra gli abitanti.
1.3.2
Obiettivi della fase pilota
L’obiettivo generale del progetto urbano Rorschach consiste nell’avviare un processo di sviluppo del
quartiere di tipo partecipativo che chiarisca le future esigenze di sviluppo e che contribuisca, infine, a
una sua rivalorizzazione complessiva. A tale processo collaborano gli attori rilevanti, la popolazione
del quartiere interessata e la città. Sulla base dei risultati del progetto preliminare, il suddetto obiettivo
può essere ulteriormente differenziato all’interno del perimetro del progetto:
− campo d’attività 1: creazione di spazi per lo sviluppo urbanistico e per la rivalorizzazione della
qualità abitativa;
− campo d’attività 2: miglioramento della qualità dello spazio pubblico e privato nel
quartiere/Valorizzazione delle strade;
− campo d’attività 3: miglioramento dell’utilizzo e dell’offerta delle prestazioni sociali;
− campo d’attività 4: promozione di incontri - creazione di relazioni sociali tra gli abitanti.
1.3.3
−
−
−
−
−
entro la fine dell’anno, si concluderà il lavoro concettuale relativo al campo d’attività 2 (spazio
pubblico – traffico) e sarà messo a punto un piano d’attuazione delle misure proposte;
entro fine giugno, sarà attivato il gruppo di lavoro (campo d’attività 1: immobili) che dovrà
sottoporre una proposta concernente le successive fasi del progetto basandosi sul mandato
“immobili” conferito a terzi;
entro fine novembre, saranno presentate le soluzioni e le idee relative alla procedura futura
nel campo d’attività 3 (utilizzo e offerta delle prestazioni sociali);
il lavoro svolto nel campo d’attività 4 (promozione di incontri - creazione di relazioni sociali)
condurrà a due azioni concrete nel quartiere;
verranno organizzati altri due eventi che permetteranno lo scambio d’informazioni relative al
progetto;
il progetto rimarrà tangibile tra gli abitanti della città e del quartiere.
1.3.4
−
−
Obiettivi 2010
Obiettivi 2011
i risultati raggiunti finora nel campo d’attività spazio pubblico/traffico sono discussi con il
gruppo di lavoro e con la popolazione del quartiere;
il processo di sviluppo nel campo d’attività immobili è realizzato sulla base di quanto emerso
nella riunione del 23 agosto;
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Programma Progetti urbani
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−
−
−
−
−
−
realizzazione di due progetti sulla base della selezione delle proposte di progetto, elaborate
dal gruppo di lavoro sulle prestazioni sociali (cfr. valutazione dei risultati del workshop dell’11
maggio 2010);
il gruppo di lavoro che opera nel campo d’attività convivenza, in collaborazione con il centro di
quartiere, organizza due eventi per gli abitanti del quartiere;
il centro di quartiere adotta una serie di misure urgenti;
è stato stabilito se, in che modo e chi continuerà il lavoro del centro di quartiere dopo la
conclusione del progetto urbano;
la direzione del progetto stabilisce per tutti i campi d’attività, se e in che modo dovrà essere
continuato il lavoro dopo la conclusione del progetto urbano e quali attori vi debbano
partecipare;
la direzione e il coordinatore del progetto assicurano la conclusione del progetto entro i termini
previsti o la sua trasmissione agli attori che dovranno continuare ad occuparsene;
l’attività di informazione sul progetto è avviata.
1.3.5
Perimetro del progetto
Il progetto interessa la parte occidentale della città di Rorschach. La zona è limitata a sud dalla linea
FFS Rorschach - San Gallo e a nord dalla Kirchstrasse e dalla St. Gallerstrasse.
1.3.6
Sito Internet
www.rorschach.ch > Direkt > Projet urbain Rorschach
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Programma Progetti urbani
2
Progetti partner
2.1
Baden: Quartierentwicklung im Prozess
2.1.1
Breve descrizione
La città di Baden, nel periodo 2004 – 2006, ha elaborato due analisi complessive relative a due
quartieri vicini al centro. In un processo partecipativo e in collaborazione con la scuola superiore per i
lavori sociali di Lucerna, sono state condotte approfondite analisi socioculturali e urbanistiche. Il
progetto urbano della città di Baden prevede il processo per lo sviluppo del quartiere, attualmente
condotto in modo esemplare nei quartieri di Meierhof e Kappelerhof. L’obiettivo è rivalorizzare i
quartieri in modo duraturo e sostenibile tramite l’integrazione ottimale dei diversi gruppi di
popolazione, il potenziamento dell’infrastruttura, il rafforzamento dell'identità di appartenenza e la
creazione di un quartiere residenziale di buona qualità. Questi obiettivi si fondano sugli strumenti
generali di pianificazione della città di Baden, le cui tematiche «integrazione» e «qualità del quartiere
urbano» sono definite come priorità.
2.1.2
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Obiettivi della fase pilota
rivalorizzazione duratura e sostenibile dei quartieri;
integrazione ottimale dei diversi gruppi di popolazione;
percezione positiva del quartiere dall’interno e dall’esterno;
rafforzamento dell’identità di appartenenza tramite la collaborazione della popolazione;
creazione di un quartiere residenziale di buona qualità;
rivalorizzazione dell’infrastruttura e dello spazio pubblico.
2.1.3
Obiettivi 2010
Gli obiettivi delle misure contenute nel primo pacchetto/programma di sviluppo della zona di Brisgi
sono i seguenti:
− spazio pubblico centro/scuola Kappelerhof: il parco giochi che si trova nel centro di
Kappelerhof, vicino alla scuola, costituirà un punto d’incontro interessante per il quartiere;
− punto di incontro nel quartiere di Meierhof: nel quartiere di Meierhof, vicino alla scuola, si trova
un punto di incontro attrattivo per la popolazione in cui saranno organizzati interessanti
incontri di quartiere (eventi);
− programma di sviluppo della zona di Brisgi: con un processo di tipo partecipativo, saranno
definiti gli obiettivi dello sviluppo e la linea di sviluppo urbanistico della zona di Brisgi. Sarà
inoltre realizzato un mandato di studio sulla base di una procedura selettiva.
2.1.4
Obiettivi 2011
Obiettivi del secondo pacchetto di misure (approvato dal Consiglio comunale nell’agosto 2010):
− spazi per grigliate in riva alla Limmat: vicino alla zona di Brisgi ci sono degli invitanti spazi per
grigliate;
− attività della Verein Tagesbetreuung: promozione dello scambio tra le diverse culture e le
differenti fasce della popolazione. L’associazione, oltre a costituire un punto d’incontro per
bambini e adulti, è utile al dialogo tra i vari gruppi di popolazione;
− bacheche: nel quartiere di Kappelerhof ci sono interessanti bacheche che forniscono
informazioni alle associazioni di quartiere, alle associazioni varie e ai privati;
− partecipazione dei giovani di Kappelerhof: la partecipazione dei giovani a Kappelerhof è stata
rilanciata. Chiarimento dell’utilità degli incontri e del collegamento tra l’animazione per i
bambini e la partecipazione dei giovani;
− valorizzazione del parco giochi che si trova nel centro di Kapplerhof accanto alla scuola
(seconda fase). Lo spazio pubblico dell’impianto scolastico attira bambini e adolescenti. I
bambini hanno a disposizione vari spazi di gioco;
− collegamenti Meierhof: i collegamenti sono risistemati a vantaggio dei pedoni;
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Programma Progetti urbani
−
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−
centro per anziani Kehl, collegamento diretto con il bosco: il centro è collegato al ciglio del
bosco da un piacevole sentiero;
punto di incontro per gli anziani: nel quartiere di Meierhof vi è un attrattivo punto di incontro
per gli anziani che offre loro opportunità di scambio e di contatto sociale a completamento
dell’offerta del centro per anziani Kehl. Alla sua conclusione (prevista per la fine del 2011), la
fase pilota sarà sottoposta a una valutazione;
panchine a Meierhof: il quartiere offre invitanti punti di incontro informali e posti a sedere;
centro di integrazione Meierhof: a Meierhof c’è un’offerta di integrazione a bassa soglia per il
sostegno della popolazione straniera, la promozione delle competenze linguistiche,
l’eliminazione degli ostacoli linguistici, la trasmissione delle informazioni sociali, l’informazione
sulla vita quotidiana in Svizzera, la promozione dello scambio sulle differenze culturali e
linguistiche e il rafforzamento dell’autostima;
integrazione sociale attraverso associazioni e manifestazioni sportive: facilitando la
partecipazione delle persone provenienti da un contesto migratorio e/o con disabilità se ne
agevola l’integrazione sociale.
2.1.5
Perimetro del progetto
2.1.6
Sito Internet
www.baden.ch/quartierentwicklung
15
Programma Progetti urbani
2.2
Burgdorf: Projet urbain „Bunterleben“
2.2.1
Breve descrizione
Il quartiere Gyrischachen-Lorraine-Einunger si trova in una posizione ottimale all’interno del perimetro
comunale di Burgdorf e dispone di un’eccellente ubicazione per quanto riguarda l’accessibilità, gli
spazi, la vicinanza del centro servizi del quartiere della stazione, al centro storico e a tutte le istituzioni
pubbliche importanti nonché ai grandi spazi ricreativi come le rive dell’Emme e i boschi circostanti.
A causa della struttura della proprietà, il risanamento del patrimonio edilizio degli anni Cinquanta,
Sessanta e Settanta che si trovano nel quartiere rappresenta, tuttavia, una grossa sfida. Il quartiere
costituisce oggi un importante segmento del mercato immobiliare cittadino. Attraverso
l’accompagnamento e il coordinamento dei proprietari, nell’ambito del processo di sviluppo del
quartiere si persegue e si promuove un risanamento socialmente sostenibile in grado di salvaguardare
il valore degli edifici.
Data la maggiore concentrazione di popolazione straniera rispetto agli altri quartieri della città (il 25%
del quartiere contro il 14% dell’intera Burgdorf), a Gyri-Lorraine-Einunger l’integrazione e il dialogo
interculturale assumono un’importanza particolare. Nell’ambito del processo di sviluppo del quartiere,
sarà rafforzata la partecipazione degli abitanti e saranno offerte sempre più numerose opportunità
d’integrazione di facile accesso.
Si prevede, pertanto, l’adozione di misure in 3 campi d’attività:
− campo d’attività 1: risanamento del patrimonio edilizio;
− campo d’attività 2: rivalorizzazione degli spazi pubblici;
− campo d’attività 3: promozione della comunicazione, della partecipazione e dell’integrazione.
2.2.2
−
−
−
−
−
Obiettivi della fase pilota
miglioramento della gestione dei conflitti nel quartiere;
promozione della partecipazione e del dialogo;
maggiore apertura e coesione del quartiere;
rilevamento precoce dei deficit d’integrazione dei bambini;
misure di risanamento socialmente sostenibili.
2.2.3
Obiettivi 2010
Campo d’attività 1: risanamento del patrimonio edilizio
− studio di fattibilità “Wärmeverbund Gyrischachen” (direzione del progetto: Localnet);
− strategia di risanamento “Helfer-Bauten” (direzione del progetto: scuola universitaria
professionale di Berna);
− procedura per la modifica del regolamento edilizio nella zona dell’Uferweg (direzione del
progetto: BauD);
− misure d’accompagnamento per l’Uferweg (BauD/SozD).
Campo d’attività 2: rivalorizzazione degli spazi pubblici
− inizio lavori nell’ambito del progetto per la protezione contro le piene (dicembre 2010,
direzione del progetto: BauD).
Campo d’attività 3: comunicazione, partecipazione e integrazione
− accesso a Internet nel Gyriträff;
− nuova bachecha del quartiere;
− allestimento di un angolo riservato ai giochi nel Gyriträff;
− creazione di gruppi di interesse nel quartiere (gennaio 2010);
− apertura di un asilo nido per la promozione linguistica (febbraio 2010);
− evento informativo sul progetto Previs (8 febbraio / 27 maggio 2010);
− evento informativo sul progetto per la protezione contro le piene (aprile 2010);
16
Programma Progetti urbani
−
−
−
−
valutazione del sito per la costruzione che ospiterà il “Gyri-Träff” (entro il 31 maggio 2010);
Gyrifest nel parco con la partecipazione delle associazioni sportive (19 giugno 2010);
workshop per portinai e discussione di casi particolari (23 giugno 2010);
evento di scambio per i membri dei gruppi di interesse (agosto 2010).
2.2.4
−
−
−
−
−
−
−
−
Obiettivi 2011
realizzazione di un nuovo centro di quartiere (Gyriträff);
verifica della collaborazione tra i diversi attori e fissazione di nuove basi per la loro
collaborazione a lungo termine (nuovo accordo sulle prestazioni);
collaborazione con l’Ufficio cantonale preposto alla pianificazione territoriale (Amt für
Gemeinden und Raumordnung);
proseguimento dell’organizzazione del progetto a livello interistituzionale per le fasi
successive alla fase pilota (definizione del coordinamento dopo la fase pilota);
attivazione di persone e gruppi “chiave” nel quartiere (portinai, genitori, ecc.);
mantenimento dell’offerta di formazione precoce nel quartiere (asilo nido);
manuale per il risanamento “Helfer-bauten” (UeO Gyrischachen I);
misure di moderazione del traffico.
2.2.5
Perimetro del progetto
2.2.6
Sito Internet
www.burgdorf.ch/2503.html
17
Programma Progetti urbani
2.3
Olten: „Chance Olten-Ost“
2.3.1
Breve descrizione
L’Aare, le strade e la ferrovia dividono la città di Olten in due parti: a sinistra (rispetto alla corrente del
fiume) il nucleo storico e commerciale e a destra, segnata dall’evoluzione della ferrovia, una zona in
cui attualmente vive la maggioranza della popolazione in un mix variegato. Le due parti si sono
sviluppate in modo diverso: le zone di sviluppo del lato sinistro rischiano di condurre a una migrazione
interna, inasprendo così gli attuali problemi nella zona del lato destro (conflitti di utilizzazione,
concentrazione della popolazione straniera, minaccia delle attività industriali e artigianali di fronte
all'espansione di centri commerciali, ecc.). Il progetto «Chance Olten-Ost» intende sfruttare i nuovi
sviluppi (costruzione di una nuova scuola universitaria professionale, aumento dell’attrattività delle rive
dell’Aare, discussione sull’altezza delle costruzioni, ristrutturazione della stazione) per elaborare una
strategia in tre parti: ristrutturazione delle abitazioni mediante incentivi per i proprietari privati,
processo partecipativo di sviluppo del quartiere con il coinvolgimento della popolazione, integrazione
focalizzata sulla scuola e sui bambini (apprendimento linguistico e assistenza) e offerta di sostegno
alla popolazione immigrata.
2.3.2
Obiettivi della fase pilota
Obiettivi generali
− sfruttare le opportunità che emergono dai grandi progetti (costruzione di una nuova scuola
universitaria professionale, ristrutturazione della stazione, aumento dell’attrattività delle rive
dell’Aare) e dall’esigenza di ristrutturazione nella parte destra della città;
− promuovere la funzione abitativa della città di Olten.
Obiettivi relativi alla ristrutturazione delle abitazioni
− risvegliare l’interesse per la ristrutturazione delle abitazioni ed elaborare prospettive future;
− stimolare il mercato immobiliare;
− adeguare la politica immobiliare cittadina alle esigenze di sviluppo;
− creare nuove offerte non convenzionali, ad es. in relazione alla domanda generata da parte
delle scuole universitarie professionali.
Obiettivi relativi allo sviluppo del quartiere Bifang
− rivalorizzare il quartiere attraverso la nuova definizione della funzione per la creazione delle
premesse a un’identificazione positiva;
− cogliere l’opportunità offerta dall’ubicazione della parte destra della città come “porta
d’ingresso” e centro, sviluppando la zona intorno alla stazione e alla città vecchia;
− migliorare la mescolanza sociale del quartiere;
− stimolare la popolazione del quartiere a partecipare allo sviluppo di quest’ultimo affinché
vengano utilizzate le risorse locali e venga tenuto conto delle loro esigenze;
− motivare i proprietari degli immobili a risanare i loro edifici.
Obiettivi relativi all’integrazione
− focalizzare l’integrazione sulla scuola e sui bambini: fornire assistenza scolastica e
extrascolastica, coinvolgere i bambini, favorire l’apprendimento linguistico;
− offrire informazioni e sostegno alla popolazione immigrata (in particolare alle donne);
− cercare di mobilitare gli abitanti degli edifici e degli insediamenti problematici per dare vita a
una convivenza attiva e per coinvolgerli nelle strutture di quartiere.
2.3.3
−
−
−
−
Obiettivi 2010/2011
attuare misure nell’ambito dello sviluppo del quartiere e del progetto di integrazione con gli
attori di volta in volta interessati;
orientare gradualmente l’organizzazione dei progetti parziali e del processo globale in vista di
una struttura permanente;
istituire “Wohnbauerneuerung” (ristrutturazione delle abitazioni) (2010);
offrire prestazioni di consulenza ai proprietari degli immobili e intervenire presso i proprietari
degli immobili e sul mercato immobiliare.
18
Programma Progetti urbani
2.3.4
−
−
−
Obiettivi 2011
integrazione: proseguimento delle attività già avviate, intensificazione graduale del progetto
per il sostegno ai bambini in età prescolare; realizzazione di quattro eventi per la promozione
dell’integrazione nel quartiere;
sviluppo del quartiere: apertura del centro di incontro in seguito alla fondazione
dell’associazione responsabile, con la collaborazione della Verein Interkulturelle Bibliothek;
attuazione di ulteriori misure immediate (centri di informazione in diverse parti del quartiere,
guida del quartiere, valorizzazione dei sottopassaggi stradali come porta d’accesso al
quartiere; orologio della stazione all’ingresso est);
immobili: definizione e realizzazione della strategia di attuazione sottoposta a modifica (si
veda in basso e nell’allegato).
2.3.5
Perimetro del progetto
2.3.6
Sito Internet
www.chanceoltenost.ch
19
Programma Progetti urbani
2.4
Renens: Demain Florissant
2.4.1
Breve descrizione
Costruito negli anni 60, il quartiere di Florissant presenta molti punti forti: una buona offerta di negozi
di prossimità, un ambiente piuttosto tranquillo così come vaste zone verdi. Esso è, inoltre, ben
collegato, grazie a due linee di autobus e alla sua vicinanza alla futura stazione di Malley (800 m),
nonché al futuro tram che collegherà Renens e Flon. Il quartiere presenta, tuttavia, alcuni problemi,
legati soprattutto al vecchio stato delle infrastrutture: gli spazi pubblici sono poco valorizzati e
maltenuti; i bar sono gli unici luoghi d’incontro oltre alle scuole; i negozi, come pure alcune abitazioni
che non sono state rinnovate, mostrano i segni del tempo. Il quartiere accoglie, inoltre, un
considerevole numero di abitanti di modeste condizioni economiche, gran parte dei quali sono di
origine straniera. Anche se le relazioni di vicinato non sono particolarmente problematiche, alcuni
abitanti lamentano relazioni sociali deboli o addirittura un’atmosfera simile a quella delle città
dormitorio.
Il progetto urbano “Demain Florissant” è nato dalla domanda di revisione del piano di quartiere
inoltrata al Comune da alcuni proprietari, con il fine di costruire delle nuove abitazioni. Il Comune ha
accolto la domanda, ponendo come condizione il risanamento degli spazi pubblici. Pertanto il progetto
mira anche a migliorare la coabitazione nel quartiere e a promuovere l’integrazione sociale di tutti gli
abitanti. La sua realizzazione implica un’originale collaborazione tra diversi partner sociali che, oltre ai
proprietari e al Comune, coinvolge anche gli Uffici cantonali interessati e l’Università di Losanna.
2.4.2
−
−
Obiettivi della fase pilota
cogliere l’occasione offerta dalla densificazione del quartiere per migliorare la qualità del
quadro abitativo risanando le vecchie abitazioni, migliorando gli spazi pubblici e realizzando
nuove infrastrutture pubbliche. La trasformazione del quartiere potrebbe, inoltre, essere
operata secondo i principi dell’urbanizzazione sostenibile (mescolanza sul piano abitativo e
funzionale, infrastrutture di prossimità, spazi pubblici e zone verdi di qualità, costruzioni
ecologiche, reti di mobilità dolce ecc.);
rinforzare la coesione sociale attraverso un processo partecipativo a valle del progetto di
ristrutturazione (diagnosi comune, partecipazione all’elaborazione del piano di quartiere),
nonché grazie a misure capaci di rispondere ai bisogni degli abitanti e di rafforzare
l’integrazione (ad es. attraverso la creazione di un’associazione di quartiere). Il potenziamento
delle infrastrutture e il miglioramento delle strutture sociali permetterà di promuovere delle
attività d’animazione nel quartiere, di facilitare il dialogo tra abitanti e Comune e di favorire
l’integrazione sociale dei nuovi abitanti.
2.4.3
Obiettivi 2010
Partecipazione alla revisione del piano di quartiere
− elaborazione dell’avamprogetto di revisione del piano di quartiere;
− presentazione pubblica dell’avamprogetto;
− determinazione delle misure di ristrutturazione (locali comuni, spazi all’aria aperta) in
collaborazione con i gruppi target (bambini, adolescenti, anziani).
Integrazione sociale
− misure a favore dell’integrazione sociale, legate alla scuola, allo sport, alla vita di quartiere
ecc.;
− potenziamento delle strutture associative locali.
20
Programma Progetti urbani
2.4.4
Objectifs 2011
Partecipazione alla revisione del piano di quartiere
− finalizzazione dell’avamprogetto del piano di quartiere;
− approvazione dell’avamprogetto da parte di tutti gli attori interessati (abitanti, Comune,
proprietari);
− proseguimento del procedimento amministrativo del progetto.
Integrazione sociale
− assunzione di un/una responsabile del progetto preposto alle misure sociali e d’integrazione;
− attivazione di un servizio permanente di informazione nel quartiere;
− creazione di un gruppo di accompagnamento costituito da attori locali e incaricato di seguire la
revisione del piano di quartiere e di adottare misure sociali e d’integrazione;
− accompagnamento delle misure sociali e d’integrazione avviate dagli attori locali.
2.4.5
Perimetro di progetto
Il perimetro corrisponde a quello del piano di quartiere del 1959, che sarà modificato.
21
Programma Progetti urbani
2.5
Sciaffusa: Generationenprojekt im Quartier Geissberg/Hochstrasse
2.5.1
Breve descrizione
La città di Sciaffusa ha già realizzato numerosi progetti di sviluppo in diversi quartieri: “Pilotprojekt
Birch”, “Zukunftswerkstatt Breite”, “Niklausen 21”, “Aktivierende Befragung Hochstrasse” ecc. Tali
progetti sono stati coordinati dal gruppo di lavoro “AG Quartierentwicklung”, in seno al quale
rappresentanti di tutte le unità amministrative hanno trattato temi legati allo sviluppo urbano quali, in
primo luogo, le problematiche legate ai giovani, all’integrazione sociale e allo spazio pubblico. Il
progetto in questione si colloca in tale ambito e si propone di promuovere l’incontro tra le generazioni
e di permettere agli anziani di continuare a partecipare alla vita sociale.
2.5.2
Obiettivi 2009
−
Il progetto, che si basa sulla collaborazione della città di Sciaffusa e Pro Senectute del
Cantone Sciaffusa, dà priorità al lavoro degli anziani al fine di utilizzare le sinergie e gestire il
know-how;
−
il lavoro realizzato nel quartiere si basa sulla constatazione che le persone anziane
desiderano continuare a partecipare alla vita sociale. Permettendo agli anziani di mettere a
profitto le loro risorse, si dà loro la possibilità si svolgere un ruolo attivo nella vita di quartiere.
In questo modo, si rinforza la solidarietà e l’aiuto reciproco tra anziani;
−
la comprensione, l’incontro e il rispetto reciproco tra generazioni e culture sono agevolate.
L’offerta del quartiere viene estesa a giovani e anziani ed eventualmente adeguata alle loro
esigenze.
Gli abitanti del quartiere costruiscono, con l’aiuto di specialisti, strutture sostenibili nel quartiere; la loro
sensazione di benessere e l’identificazione nel quartiere aumentano.
2.5.3
Obiettivi 2010
Il progetto si è concluso alla fine del 2009.
2.5.4
Perimetro del progetto
Il quartiere è delimitato dall’autostrada, dalla
stazione merci e dal bosco, ed è diviso in
due dalla Hochstrasse. Oltre alla zona
Steingut/Hochstrasse, al centro del progetto,
anche la zona di Geissberg, che va fino alla
stazione, fa parte del quartiere che, oltretutto,
è il più grande della città.
22
Programma Progetti urbani
2.6
Spreitenbach: “Langäcker bewegt!”
2.6.1
Breve descrizione
Il progetto urbano relativo al quartiere Langäcker nel Comune di Spreitenbach si prefigge di
aumentare l’attrattiva della località nel suo insieme, valorizzando lo spazio urbano e promuovendo
l’integrazione sociale nel quartiere, grazie all’impulso dato dal progetto della linea ferroviaria urbana
nella valle della Limmat (Stadtbahn Limmattal). A tal scopo si cercherà, da un lato, di incoraggiare i
privati a investire nel quartiere e, dall’altro, di coinvolgere gli abitanti nel processo di sviluppo. Tale fine
sarà perseguito attraverso l’elaborazione di obiettivi e misure interdisciplinari in due campi d’attività: il
patrimonio immobiliare e residenziale nonché il contesto abitativo, da una parte, e lo spazio sociale e
l’integrazione sociale, dall’altra.
2.6.2
Obiettivi della fase pilota
Concretamente, si interverrà tramite un approccio integrato:
− sul patrimonio immobiliare e residenziale nonché sul contesto abitativo;
− sullo spazio sociale e sull’integrazione sociale.
Per quel che riguarda il primo punto, in collaborazione con i proprietari, verranno elaborate delle
strategie specifiche al territorio per il rinnovamento e il risanamento del patrimonio edilizio. Pietra
miliare di tale fase saranno la creazione di un centro di discussione per coinvolgere i proprietari,
l’elaborazione di un progetto urbanistico di sviluppo a due livelli (quartiere Langäcker e tutto il settore
del Comune interessato dalla linea ferroviaria della Limmat) e lo sviluppo di strumenti di pianificazione
del territorio come, ad esempio, l’aumento temporaneo del coefficiente d’utilizzazione del suolo
massimo autorizzato, i piani d’edificabilità ecc.
Per quel che riguarda il secondo punto, si tratterà di definire le esigenze in termini di integrazione
sociale presenti nel quartiere (integrazione linguistica, assistenza ecc.) e le possibilità di sviluppo
dell’offerta di servizi corrispondente. Il miglioramento dell’attrattiva del quartiere consentirà di
raggiungere categorie di affittuari tali da svolgere una funzione “cuscinetto”. Attualmente si sta
discutendo della possibilità di riunire delle persone “chiave” grazie alle quali raggiungere anche le
cerchie di abitanti del quartiere passive, di sviluppare forme di cooperazione quali forum o centri di
quartiere nonché di creare un’offerta di servizi a favore dell’integrazione linguistica.
Il punto di congiunzione tra i due campi d’attività, quello immobiliare e quello sociale, è costituito dagli
spazi pubblici presenti nel quartiere. Grazie a parchi giochi e a spazi d’incontro attrattivi, di carattere
più o meno pubblico, presenti sia sulla strada sia nelle proprietà private, si creeranno i presupposti per
promuovere l’integrazione sociale.
2.6.3
−
−
−
−
−
−
−
approfondimento qualitativo dell’analisi (colloqui con le persone “chiave” e con i proprietari);
campagna di comunicazione nel quartiere per divulgare gli obiettivi del progetto. Implicazione
iniziale delle persone “chiave”;
workshop con i proprietari;
manifestazione di carattere informativo con la partecipazione degli abitanti;
sviluppo di un’offerta di servizi per promuovere l’integrazione sociale (integrazione linguistica,
assistenza ecc);
elaborazione di meccanismi incitativi e colloqui con i proprietari;
organizzazione di gruppi di lavoro in vista dell’attuazione di misure di piccola entità i cui
risultati saranno rapidamente visibili.
2.6.4
−
−
Obiettivi 2010
Obiettivi 2011
fine della prassi di locazione dei proprietari e dell’amministrazione per evitare una convivenza
problematica degli abitanti del quartiere;
organismi di quartiere gestiti dagli abitanti, ad esempio associazione di quartiere, punti
d’incontro tradizionali (Stammtisch), forum…;
23
Programma Progetti urbani
−
−
−
−
−
−
strategie dei proprietari concernenti gli edifici e il contesto abitativo;
pianificazione e attuazione delle misure elaborate dai gruppi di lavoro;
misure facilmente visibili nell’ambito sociale (ad es. associazione di quartiere) e territoriale (ad
es. panchine, punti di incontro);
strategie urbanistiche per il collegamento del quartiere con la linea ferroviaria della valle della
Limmat;
consolidamento delle strutture di progetto dopo la conclusione del progetto urbano;
rafforzamento della presenza dell’amministrazione nel quartiere.
2.6.5
Perimetro del progetto
Spreitenbach è un Comune d’agglomerato di 10 300 abitanti, situato nella valle della Limmat tra
Zurigo e Baden, fascia di terra che attraversa attualmente una fase di sviluppo. Il Comune è un
importante centro per la regione, capace di esercitare il suo influsso su un’area estesa, in particolare
grazie al suo centro commerciale.
Quest’ultimo e il quartiere di Langäcker, caratterizzato da grandi blocchi di edifici, sono costruiti in stile
moderno. Circa 4 000 abitanti, ossia quasi il 40 per cento della popolazione del Comune di
Spreitenbach, vive a Langäcker. Ben il 60 per cento degli abitanti del quartiere, un’importante fetta
della popolazione, è d’origine straniera, e conferisce al quartiere una notevole varietà di nazionalità.
La maggior parte dei bambini in età scolare sono di origini straniere (circa l’83%).
2.6.6
Sito Internet
www.spreitenbach.ch/Gemeindeverwaltung/bv.cfm
24
Programma Progetti urbani
2.7
Vevey: Projet urbain « Quartier Général Guisan»
2.7.1
Breve descrizione
La città di Vevey intende accompagnare, attraverso una strategia partecipativa, i cambiamenti in corso
nel quartiere multietnico vicino all’avenue Général Guisan.
Un approccio globale, interessato alle questioni relative alla pianificazione urbana, alle problematiche
delle popolazioni immigrate, alla coabitazione in un quartiere multietnico, porta a proporre soluzioni
concrete. Tale approccio è rafforzato dalla collaborazione trasversale di vari servizi comunali e
associazioni partner interessati alle problematiche citate.
Il progetto comprende pertanto delle azioni volte a favorire la partecipazione degli abitanti (gruppi di
lavoro, associazioni di quartiere) che si occupano sia degli aspetti della vita quotidiana (come la
gestione dei rifiuti) sia della pianificazione dello spazio urbano (zone pedonali sicure, parchi giochi).
2.7.2
Obiettivi della fase pilota
Migliorare la qualità di vita del quartiere tramite le seguenti misure:
− promozione dell’integrazione della popolazione immigrata;
− creazione e consolidamento dei legami sociali tra abitanti, commercianti e utenti del quartiere;
− promozione di una strategia partecipativa degli abitanti che li faccia sentire membri a tutti gli
effetti della comunità;
− realizzazione di misure a favore della mescolanza sociale e della coabitazione degli abitanti
nel quartiere quali, ad esempio, parchi giochi, attività sportive, culturali e creative.
2.7.3
Obiettivi 2010
Coinvolgere gli abitanti e gli utenti del quartiere in azioni di gruppo, accrescendo in tal modo il loro
grado di identificazione con il progetto urbano. Promuovere l’approccio partecipativo, in particolare:
− attraverso un servizio di coaching svolto da persone esterne e da specialisti;
− rinforzando le risorse umane attive nel progetto per intensificare la presenza sul terreno e
promuovere i contatti diretti con gli abitanti;
− stimolando la vita e le iniziative dell’associazione di quartiere (AVO), nonché valorizzandola e
integrandola nel progetto.
Continuare a offrire delle attività d’animazione per i bambini, aprire il centro di quartiere,
eventualmente avvalendosi di locali provvisori, nell’attesa della disponibilità di locali appositi.
2.7.4
−
−
−
Obiettivi 2011
potenziamento del centro di quartiere con la partecipazione di abitanti e utenti
all’organizzazione di attività per le diverse generazioni;
apertura del centro Joker e della struttura d’accoglienza per i residenti EVAM (Établissement
vaudois d’accueil des migrants);
collaborazione degli abitanti alle animazioni di quartiere destinate ai bambini che, se possibile,
vengono moltiplicate.
25
Programma Progetti urbani
2.7.5
Perimetro del progetto
Il quartiere si trova a ovest della città ed è delimitato:
− a nord-est, dalla linea ferroviaria delle FFS,
− a sud-est dal fiume Veveyse,
− a sud-ovest dall’avenue Nestlé.
2.7.1
Sito Internet
www.vevey.ch/integration
26
Programma Progetti urbani
2.8
Yverdon-les-Bains: Développement de la politique communautaire à Yverdonles-Bains
2.8.1
Breve descrizione
La politica condotta a Yverdon-les-Bains intende promuovere la qualità di vita in un contesto abitativo
sostenibile. Uno dei suoi punti chiave consiste nel rafforzare i legami sociali per favorire il
riconoscimento e il rispetto reciproci nonché la «buona convivenza». Il progetto si inserisce in una
metodologia partecipativa e si basa sulla nozione di «enpowerment». Questo conferimento di potere
mira a trasformare gli abitanti del quartiere in attori dei cambiamenti nel loro contesto abitativo. Il
metodo utilizzato è piuttosto flessibile e viene adattato in funzione delle specificità. Esso può
riguardare attori e partner interessati e coinvolti, a diverso titolo, in vari aspetti della vita locale
(progetti di sviluppo, spazio urbano, contesto sociodemografico, particolarità locali). Attualmente,
questa politica d’integrazione, attuata con la partecipazione degli abitanti, riguarda due quartieri della
città e la stazione.
2.8.2
Obiettivi della fase pilota
Gli obiettivi perseguiti intendono :
−
andare incontro ai diversi gruppi di abitanti dei quartieri e/o di utenti della stazione al fine di
creare i primi legami in seno ad essi;
−
fare incontrare i diversi gruppi di abitanti dei quartieri e/o di utenti della stazione
(incoraggiando sia l’integrazione che il legame intergenerazionale);
−
favorire l’empowerment degli abitanti/utenti affinché diventino attori dei cambiamenti positivi
nel loro ambiente;
−
suscitare il dibattito (approccio partecipativo) sugli sviluppi e sui progetti di prossimità (mappa
d’uso di determinati spazi pubblici, adeguamento di progetti ed edifici urbani, ecc.).
Gli obiettivi che dovranno essere raggiunti alla fine della fase pilota (2008-2011) sono, pertanto, i
seguenti:
−
il coinvolgimento degli operatori sociali di strada in fasi d’immersione attive che mirano a
creare un legame in seno ai gruppi di abitanti e/o di utenti target, a rendere visibile il
programma e a discuterne, nonché a entrare in contatto con le forze vive del quartiere o della
stazione;
−
l’organizzazione di fasi di interviste (preferibilmente in collaborazione con gli abitanti e/o gli
utenti) concernenti gli elementi costitutivi della qualità di vita, le esigenze e i miglioramenti da
prevedere nonché i tipi di progetti da sviluppare;
−
l’organizzazione di forum nei quartieri (da 3 a 4 all’anno) e di diverse manifestazioni/eventi che
permettano di rafforzare il legame sociale e di favorire l’integrazione;
−
l’assunzione di un responsabile dell’animazione socioculturale con l’incarico di decentralizzare
l’animazione per i giovani, in particolare nei quartieri;
−
la messa a disposizione di locali e spazi di quartiere per lo svolgimento di incontri tra gli
abitanti e/o gli utenti nonché di eventi organizzati dagli stessi;
−
la redazione di un progetto per la creazione di una nuova figura professionale, quella del
«mediatore comunitario», che favorisca la convivenza tra residenti/abitanti e stranieri (progetto
elaborato in collaborazione con l'EVAM - Etablissement Vaudois pour l'Accueil des Migrants);
−
la promozione di attività intergenerazionali.
27
Programma Progetti urbani
2.8.3
Obiettivi 2010
Città: sviluppo di partenariati con le SUP per lo studio della documentazione raccolta nel terreno
d’indagine.
Stazione: inaugurazione delle installazioni temporanee e di un programma di animazione più
regolare. Collegamento tra i progetti Ma gare (La mia stazione) e Agglo Y. Laboratorio sulla
funzionalità e la sicurezza della stazione.
Quartiere Pierre de Savoie: due forum, monitoraggio delle animazioni ed escursioni. Apertura del
frutteto comunitario eventualmente in collaborazione con équiterre. Lancio della nuova figura
professionale del mediatore comunitario. Insediamento di un nuovo operatore sociale di strada.
Sviluppo di una problematica a livello delle famiglie. Coinvolgimento dei padri di famiglia.
Quartiere Villette: gestione della problematica e primo forum. Primi progetti. Concertazione riguardo
all’animazione del quartiere e coinvolgimento dei diversi gruppi di abitanti.
2.8.4
Obiettivi 2011
Città: l’ufficio comunale che si occupa dell’istruzione e dei giovani ha creato e testato una struttura
che gli permette di guidare le misure adottate nei quartieri, sostenere i suoi progetti e quelli degli
abitanti degli stessi quartieri, nonostante la riduzione dell’impegno di Pro-Senectute nel quartiere di
Pierre de Savoie a partire dalla fine del 2011. Chiarimento delle modalità del coordinamento del
progetto con la nuova politica d’integrazione. Dopo le elezioni, pianificazione dello sviluppo previsto
per la politica a favore della popolazione per i prossimi 5 anni: strutture, processo e risultati.
Stazione: la partecipazione popolare al progetto permette di sviluppare programmi autonomi quanto
all’animazione, allo sviluppo delle infrastrutture e alla gestione della sicurezza. Lo svolgimento del
processo, la sua pianificazione e la sua valutazione sono seguiti a livello intersettoriale.
Pierre-de-Savoie: il gruppo di quartiere organizza autonomamente da 1 a 2 forum l’anno e segue
l’attuazione dei progetti. Realizzazione del frutteto comunitario. Offerta continua e ampliata dei corsi
«Entrer en relation, mettre en lien dans le quartier» (Mettere in contatto, fare incontrare gli abitanti del
quartiere). Valutazione delle prime coppie di persone di collegamento, estensione ad altri quartieri e
introduzione di nuove forme di persone di collegamento. Gestione della fine dell’impegno di Pro
Senectute nel quartiere di Pierre-de-Savoie. Coinvolgimento di altri gruppi della popolazione tra cui le
giovani.
Vilette & Sous-Bois: il gruppo del quartiere organizza autonomamente la pianificazione della maniera
di trattare i temi nel corso dei forum e dei gruppi progetto. Coinvolgimento delle giovani.
2.8.5
Perimetro del progetto
Ogni quartiere ha un proprio perimetro. In futuro saranno esaminati altri quartieri conformemente alla
politica della gioventù e al piano di legislatura e il progetto verrà esteso a tutta la città.
28
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Presentazione dei progetti