IIS “ G. MARCONI”
80058-Torre Annunziata–Via Roma Trav. Siano
Tel. (081) 8615370 - Fax (081) 8626431- C.F. 82006730632
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Sede Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato
“G. Galilei”
Via Sepolcri, 21 - 80058 Torre Annunziata (Na)
ESAME DI STATO A.S. 2011/2012
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(art. 5 comma 2 D.P.R. 23/7/98 n. 323
Classe: 5aA
Sezione: Tecnico delle Industrie Elettriche
Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato
”G. Galilei”
Torre Annunziata (Na)
ESAME DI STATO A.S. 2011/2012
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5a A sez.TIEL
(art. 5 comma 2 D.P.R. 23/7/98 n. 323)
INDICE
1. Premessa
2. Presentazione dell’Istituto
3. Relazione finale
4. Composizione del Consiglio di Classe
5. Presentazione della classe
5.1 Composizione della classe
5.2 Debiti formativi e loro superamento
5.3 Attività di recupero
5.4 Qualifica
6. Tecnico delle Industrie Elettriche
6.1 Profilo Professionale
6.2 Obiettivi dell’indirizzo di studi
7. Area di professionalizzazione
7.1 Profilo e caratteristiche della Terza Area “ Alternanza Scuola Lavoro”
7.2 Profilo professionale e attività svolte
8. Attività svolte
8.1 Attività curriculari
8.2 Tematiche multidisciplinari
8.3 Attività facoltative e visite guidate
9. Obiettivi raggiunti
9.1 Obiettivi disciplinari (conoscenze)
9.2 Obiettivi trasversali (capacità)
9.3 Obiettivi tecnico-professionali (competenze)
10. Metodologie didattiche adottate
10.1
Metodi e mezzi didattici adottati
10.2
Spazi e tempi
11. Criteri e strumenti di valutazione
11.1
Misurazione del grado di apprendimento
1
11.2
Modalità di verifica
11.3
Simulazioni di terze prove
11.4
Strutturazione della terza prova
12. Credito scolastico
12.1
Situazione di partenza
12.2
Criteri adottati per l’attribuzione del credito scolastico
12.3
Criteri adottati per l’attribuzione del credito formativo
ALLEGATI
1. Relazioni finali e Programmi svolti
2. Testi delle Terze Prove adottate in fase di simulazione e relativi criteri di correzione,
valutazione ed attribuzione del punteggio
3. Griglie di valutazione della prima prova, della seconda prova e del colloquio.
2
1. PREMESSA
Il presente documento indica gli elementi del PERCORSO FORMATIVO previsti dall’O.M.:
¾ CONTENUTI
¾ METODI
¾ MEZZI
¾ SPAZI
¾ TEMPI
¾ CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
¾ ATTIVITA’ SVOLTE ED OBIETTIVI RAGGIUNTI
¾ PROFILO E CARATTERISTICHE DELLA 3° AREA
Quanto sopra al fine dell’accertamento, da parte della Commissione d’esame, delle
CONOSCENZE, ABILITA’ e COMPETENZE con specifico riferimento alla Terza prova ed
al Colloquio.
2. Presentazione dell’Istituto
L’I.S.S. nasce dall’integrazione di due scuole storiche fortemente radicate sul territorio:
l’Istituto Tecnico Industriale “G.Marconi” e l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e
l’Artigianato “ G. Galilei”. Forte della significativa esperienza e tradizione dell’ITI Marconi e
dell’IPIA Galilei, l’I.S.S. si propone come un importante Polo Tecnico Professionale in grado
di esprimere l’intera filiera dell’istruzione tecnico/professionale secondaria e post- secondaria.
L’Istituzione scolastica cura, in particolare, due aspetti:
¾ la didattica laboratoriale: gli studenti apprendono operando in laboratori all’avanguardia
¾ il rapporto con il mondo del lavoro: gli alunni hanno l’opportunità di fare esperienza
direttamente in azienda, mettendo in pratica quanto apprendono a scuola I nostri studenti, al
termine del percorso quinquennale della scuola superiore, possono completare la loro
formazione nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore ( I.F.T.S.) o di
Istruzione Tecnica Superiore ( I.T.S.).
L’I.S.S. “ G. Marconi” è, infatti, soggetto gestore del Polo Formativo Regionale per l’IFTS –
Settore Economia del Mare. Propone corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore per il
conseguimento del Certificato di Tecnico Superiore rilasciato dalla Regione Campania.
La sede dell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato “G. Galilei” di Torre Annunziata
è ubicata in via Sepolcri, 21. La platea studentesca, formata da circa 500 alunni, proviene da
3
un’area che, dalla penisola Sorrentina, giunge fino a Torre Del Greco. L’utenza è costituita quasi
esclusivamente da giovani orientati verso un inserimento di tipo tecnico-pratico nel mondo del
lavoro. L’Ipia “G. Galilei “ si identifica come una realtà educativa con obiettivi finalizzati ad una
preparazione culturale tecnica professionale e con qualifiche nei vari settori di attività produttiva
del territorio. Nell’Istituto sono attivi vari corsi relativi agli indirizzi:
¾ elettrico – elettronico
¾ meccanico
¾ abbigliamento e moda
per quanto riguarda il vecchio ordinamento.
Invece, per quanto riguarda il nuovo ordinamento, alla luce della razionalizzazione degli
indirizzi l’offerta formativa
dell'Istituto
Professionale
prevede due indirizzi di corsi,
appartenenti al settore Industria e Artigianato:
produzioni industriali e artigianali : abbigliamento e moda;
servizi di manutenzione e assistenza tecnica in cui confluiscono gli indirizzi: elettrico,
elettronico e meccanico.
4
3. Relazione Finale
La classe 5A TIEL è costituita da 17 alunni, 16 dei quali provenienti dalla 4a A TIEL, e 1
ammesso alla classe 5a dopo il superamento dell’esame di idoneità. L’alunno Autoriello non ha
più frequentato dal mese di novembre.
Gli alunni provengono da un modesto contesto socio-culturale, poco stimolante e per nulla ricco
di opportunità formative. Scarso è il sostegno della famiglia e lo studio a casa.
Una parte della classe ha risentito di un’applicazione poco sistematica a causa di una serie di
fattori concomitanti, quali una certa incostanza nell’impegno, persistenti lacunosità pregresse,
una risposta non sempre adeguata agli stimoli formativi costantemente e variamente proposti.
Nel corso dell’anno gli alunni si sono mostrati poco motivati all’apprendimento, per cui è stato
continuamente necessario, da parte dei docenti, stimolarli e svolgere, dai programmi, quegli
argomenti che maggiormente erano di loro interesse e che essi sentivano più consoni alle loro
aspirazioni. Gli allievi presentano una modesta preparazione di base. La maggior parte di essi
tende a memorizzare le conoscenze e rivela carenze pregresse in alcune discipline.
Vi è qualche elemento maggiormente interessato, che ha raggiunto risultati più che sufficienti,
ma non costituisce un punto di riferimento per gli altri.
Gli alunni hanno evidenziato non poche difficoltà nel perfezionare il metodo di studio acquisito
nel corso dei precedenti anni scolastici, soprattutto quando si è trattato di dover rielaborare in
termini personali quanto studiato.
L’impegno versato nello studio non è stato sempre adeguato, perché gli allievi hanno incontrato,
anche se ormai giunti al quinto anno, notevoli difficoltà nell’organizzazione di un metodo di
studio autonomo ed organico.
Le conoscenze, capacità e competenze finali acquisite sono state notevolmente condizionate e
dall’ ambiente socio-culturale e dalla modesta preparazione di base.
L’andamento didattico della classe, può ritenersi discreto in termini di profitto per un piccolo
gruppo che ha seguito con interesse lo studio delle varie discipline colmando le lacune di base
acquisendo le adeguate conoscenze, abilità e competenze sia teoriche che tecnico-pratiche. Poi vi
5
è un secondo gruppo tra il mediocre e la quasi sufficienza che ha mostrato, in generale,
sufficiente interesse e partecipazione allo svolgimento delle lezioni. Infine vi è un terzo gruppo
insufficiente che si è estraniato partecipando poco a quei tentativi di coinvolgimento,da parte di
tutti i docenti, nell’azione didattica svolta in classe., tuttavia tenuto conto delle lacune di base
accumulatesi negli anni a causa del mancato completamento dei programmi, dell’alternarsi di
molti docenti, della carente e tardiva acquisizione da parte degli allievi, di un adeguato metodo di
studio, il profitto generale della classe oscilla dal mediocre al discreto, nei limiti delle capacità di
base di ciascun alunno.
Dal punto di vista disciplinare gli alunni sono stati abbastanza vivaci ma corretti.
Nell’area professionalizzante, il livello di abilità raggiunto è generalmente sufficiente, ed in
alcuni casi discreto, tranne, un piccolo gruppo, che si è completamente disinteressato.
6
4. Composizione del Consiglio di Classe
Disciplina area comune
Docente
Ore
settimanali
ITALIANO
Prof.ssa Maria Ferrante
4
STORIA
Prof.ssa Maria Ferrante
2
MATEMATICA
Prof.ssa Rosa D’Ambrosio
3
LINGUA STRANIERA
Prof.ssa Angela Maria De Cimma
3
EDUCAZIONE FISICA
Prof. Luigi Chierchia
2
RELIGIONE (per coloro che se ne avvalgono)
Prof. Antonio Pitetto
1
15
Totale ore area comune
Disciplina area di indirizzo
SISTEMI-AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE
DELLA PRODUZIONE
ELETTROTECNICA, ELETTONICA E
APPLICAZIONI
Prof. Biagio Estatico
Prof. Santolo Gaito
Prof. Umberto Incarnato
Prof. Santolo Gaito
6(3)*
9(3)*
15
Totale ore area di indirizzo
*Le ore in parentesi sono in copresenza con l’ ITP di indirizzo: prof. Santolo Gaito
7
5. Presentazione della Classe
5.1 Composizione della classe
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
NUMERO
ALLIEVE
0
ALLIEVI
17
ALLIEVI RIPETENTI
0
ALLIEVI CON DEBITO
6
N.
Cognome
Nome
PROVENIENZA
IV A Istituto+ 1 Idoneità
IV A Istituto
Data di nascita
Classe di provenienza
1
Attianese
Daniele
04/11/1992
4A TIEL
2
Autoriello
Ismaele
09/02/1993
4A TIEL
3
Balzano
Giovanni
22/10/1991
4A TIEL
4
Cirillo
Raffaele
02/12/1993
IDONEITA’
5
Cisale
Francesco
07/07/1992
4A TIEL
6
Coticelli
Pasquale
12/10/1993
4A TIEL
7
De Luca
Luigi
17/04/1992
4A TIEL
8
Dell’Erba
Giovanni
05/06/1992
4A TIEL
9
Elefante
Giacomo
14/06/1993
4A TIEL
10
Forma
Santo Raffaele
27/01/1993
4A TIEL
11
Gallo
Andrea
15/09/1993
4A TIEL
12
Immobile
Raffaele
18/05/1993
4A TIEL
13
Iorio
Giuseppe
23/02/1992
4A TIEL
14
Lito
Pasquale
06/08/1993
4A TIEL
15
Longobardi
Giuseppe
09/09/1993
4A TIEL
16
Perna
Filippo
27/02/1992
4A TIEL
17
Visiello
Pasquale
23/03/1993
4A TIEL
5.2 Debiti Formativi e loro superamento (A.S 2010/11)
Materia
Matematica
Inglese
Italiano
Storia
Sistemi
Elettrotecnica
Alunni con debito
Alunni che lo
hanno superato
6
6
3
1
3
1
8
Alunni che non lo
hanno superato
5.3 Recupero Curriculare
Nell’anno scolastico in corso è stato effettuato in itinere per italiano, storia, inglese e matematica,
mentre si è svolto in orario extracurriculare per sistemi ed elettrotecnica
5.4 Qualifica
ELENCO ALLIEVI
Voto Qualifica
Credito
3° anno
1
Attianese Daniele
77
5
2
Autoriello Ismaele
-
-
3
Balzano Giovanni
80
5
4
Cirillo Raffaele
75
5
5
Cisale Francesco
61
4
6
Coticelli Pasquale
83
7
7
De Luca Luigi
68
5
8
Dell’Erba Giovanni
66
5
9
Elefante Giacomo
69
5
10
Forma Santo Raffaele
80
6
11
Gallo Andrea
62
4
12
Immobile Raffaele
73
5
13
Iorio Giuseppe
63
4
14
Lito Pasquale
70
5
15
Longobardi Giuseppe
66
5
16
Perna Filippo
63
4
17
Visiello Pasquale
66
5
9
6. Tecnico delle Industrie Elettriche
6.1 Profilo Professionale
Il Tecnico delle Industrie Elettriche (TIEL) può svolgere un ruolo attivo e responsabile di
assistenza alla progettazione, esecuzione di compiti, organizzazione di risorse e gestione di unità
produttive nei campi della distribuzione e della utilizzazione dell’energia elettrica e ne conosce
le modalità di produzione.
Il TIEL è preparato a svolgere un ruolo sia in riferimento alla gestione delle risorse umane, sia
delle risorse materiali che degli interi processi produttivi.
In riferimento alla prima, il TIEL, oltre a capacità professionali specifiche del settore intervento,
possiede qualità umane che gli permettono di lavorare in gruppo, di controllare e coordinare il
lavoro degli operatori alle macchine e agli impianti; riguardo alla seconda, ha conoscenze
adeguate a coordinare operativamente il reperimento e l’impiego delle risorse, intervenendo nella
realizzazione di opere, nella loro attivazione e nella gestione degli impianti.
Il TIEL è in grado di documentare il proprio lavoro nei suoi vari aspetti tecnici, amministrativi
ed organizzativi, sa consultare manuali e semplici testi tecnici in lingua straniera, conosce,
applica e fa applicare le norme di sicurezza in vigore, al fine di realizzare opere “a regola d’arte”.
Nello specifico il TIEL, sia in un contesto di lavoro autonomo che in un contesto produttivo
industriale, è in grado di:
‰
Progettare impianti elettrici civili ed industriali di comune applicazione
‰
Utilizzare la documentazione tecnica relativa alle macchine, ai componenti ed agli impianti
elettrici
‰
Intervenire sul controllo dei sistemi di potenza
‰
Saper scegliere e utilizzare i normali dispositivi di automazione industriale
‰
Collaborare alla conduzione tecnica di imprese installatrici e di manutenzione
6.2 Obiettivi dell’Indirizzo di Studi
Il corso di studi per il TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE si propone di raggiungere
i seguenti obiettivi formativi e cognitivi a carattere trasversale:
A) OBIETTIVI FORMATIVI
¾ Capacità di relazione
¾ capacità di esprimere in maniera chiara il proprio pensiero
¾ capacità di usare logicamente le conoscenze acquisite
¾ capacità di analisi e di elaborazione personale dei contenuti relativi alle singole discipline
10
¾ saper utilizzare diversi registri linguistici e linguaggi specifici in relazione alle tematiche
analizzate
¾ capacità di risolvere i problemi
¾ Integrazione dell'allievo nella classe e nella scuola quale presupposto dell'integrazione
sociale.
¾ Educazione alla legalità, alla libertà, all'apprezzamento dei valori della vita,
all'accettazione del diverso, al rispetto dell'ambiente.
¾ Potenziamento e riscoperta della propria identità.
¾ Incremento della motivazione alla professionalizzazione.
Livello di conseguimento degli obiettivi: mediocre, sufficiente e in alcuni casi discreto
B) OBIETTIVI COGNITIVI
¾ Potenziamento delle capacità di apprendimento e di utilizzo delle conoscenze.
¾ Potenziamento delle capacità di decodificazione dei linguaggi specifici di ogni
disciplina.
¾ Potenziamento della capacità comunicative ed espressive.
¾ Consolidamento delle capacità di approccio problematico con la realtà.
¾ Potenziamento delle capacità logiche, analitiche e sintetiche.
Livello di conseguimento degli obiettivi:mediocre,sufficiente, più che sufficiente.
Specifici dei vari ambiti disciplinari
Area Linguistico-storico-letteraria
Italiano
¾ Affinamento delle capacità di lettura e di fruizione del testo
¾ capacità di confrontare civiltà e culture diverse
¾ capacità di inquadrare e correlare problematiche artistico-letterarie con il contesto socio
culturale
¾ capacità di elaborare una relazione orale e scritta sulle tematiche analizzate
¾ sviluppare le capacità di cogliere i messaggi del linguaggio letterario
Storia
¾ Sviluppo della capacità di confrontare civiltà e culture diverse e di rapportare alla realtà
sociale e politico-culturale
¾ organizzazione temporale di periodi e tematiche storiche
11
¾ capacità di interpretare e valutare gli avvenimenti storici in relazione al passato e al
presente
¾ Lingua inglese
¾ Competenza comunicativo-relazionale a livello elementare che metta lo studente in grado
di:
¾ comprendere le idee principali ed i particolari significativi di testi su vari argomenti di
carattere quotidiano di cultura generale e/o attinenti l’ambito professionale (microlingua)
¾ esprimersi con comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano, di cultura generale e
attinenti l’ambito professionale
Area Tecnologica: Elettrotecnica, Elettronica ed Applicazioni; Sistemi, Automazione ed
Organizzazione della Produzione
Alla fine del V anno il Tecnico delle Industrie Elettriche deve essere in grado di:
¾ Analizzare ed identificare le problematiche connesse ai sistemi di distribuzione e di
utilizzazione in BT
¾ conoscere le caratteristiche funzionali delle principali macchine elettriche
¾ applicare dispositivi, anche programmabili, per la gestione di impianti elettrici sia in
ambito civile che industriale
¾ saper analizzare semplici problemi di automazione
¾ saper utilizzare software applicativi per il disegno e la progettazione di impianti elettrici
Matematica
¾ Acquisire competenze operative
¾ saper utilizzare consapevolmente gli strumenti algebrici studiati
¾ saper usare nuovi strumenti di indagine
¾ saper riconoscere dalla struttura di un’equazione alcune proprietà del grafico
¾ saper studiare il grafico di una funzione
Educazione Fisica
¾ Prendere coscienza delle proprie possibilità
¾ capacità di allargare gli orizzonti della vita sociale verso attività anche professionali oltre
che dilettantistiche
¾ affinare prontezza di riflessi abbinata al potenziamento del coraggio
¾ dare armonia, sicurezza e scioltezza al portamento
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7. Area di professionalizzazione
7.1 Profilo e caratteristiche della Terza Area “ Alternanza Scuola Lavoro”
La normativa dell’ “Alternanza scuola lavoro” è il principale obiettivo che l’IPIA “MARCONIGALILEI” si prefigge di realizzare nell’a.s. 2011/2012, in linea con gli orientamenti previsti dal
P.O.F. e della normativa vigente.
Essa, introdotta dall’Art. 4 della Legge n. 53 del 2003, prevede che gli studenti tra i 15 e 18
anni possano integrare la propria formazione scolastica con le modalità dell’ ”Alternanza”
scuola-lavoro, nonché il
successivo Decreto Legislativo n°. 77 del 2005 definisce l’
”Alternanza” quale modalità didattica e ne individua le linee generali per organizzare i percorsi.
Nell’ambito delle attività curriculari, sono previste 132 ore, suddivise tra il IV ed il V anno, che
gli allievi svolgono sia all’interno dell’Istituto, con insegnanti interni ed esterni e sia fuori
l’ambito scolastico con la collaborazione di ditte specifiche del settore per fare acquisire agli
studenti un’elevata preparazione professionale finalizzata a favorire l’inserimento dei giovani nel
mondo del lavoro. Nell’istruzione professionale è necessario creare figure di operatori
particolarmente esperti nel campo dell’installazione e manutenzione di impianti elettrici, anche
nell’ottica di un’adeguata valorizzazione del Mezzogiorno ed in vista delle possibilità di
inserimento dei giovani nel settore. Pertanto ci si prefigge sul piano dell’organizzazione della
didattica di contemplare i seguenti obiettivi:
a) attuare modalità di apprendimento flessibili che colleghino sistematicamente la
formazione in aula con l'esperienza pratica;
b) arricchire la formazione acquisita dagli studenti nei percorsi scolastici e formativi, con
l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
c) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e
gli stili di apprendimento individuali;
d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo
del lavoro, consentendo la partecipazione attiva di tali soggetti nei processi formativi;
e) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio
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7.2 Profilo Professionale e attività svolte
Installatore e Manutentore di Impianti Elettrici
“ADDETTO ALLA GESTIONE PLC E INVERTER”
Caratteristiche del progetto
66 ore a.s. 2010/11 Alternanza scuola lavoro
66 ore a.s. 2011/12 Alternanza scuola lavoro
Per l’anno scolastico 2010/11 il progetto ha trattato dell’ uso dell’inverter nella realtà industriale,
e in particolare del controllo della velocità dei motori asincroni trifasi, il progetto è stato
realizzato nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro in collaborazione con IGS s.r.l.. Il progetto si
è svolto nel periodo marzo-giugno 2011.
Le attività sono state così organizzate:
Vi è stata una prima parte teorica svolta in orario curriculare alla quale e seguita una seconda
parte laboratoriale, svolta in orario extracurriculare nei laboratori di elettrotecnica e informatica
della scuola, tenuta da docenti interni e docenti esterni. Inoltre sono state organizzate delle visite
in aziende operanti nel settore.
Obiettivi:
Avvicinare gli alunni alle moderne tecnologie utilizzate nelle realtà industriali;
Fornire agli alunni proposte tecnologicamente avanzate;
Completare la formazione in termini di competenze e capacità realizzative.
Metodologia:
Scoperta guidata, con l’uso di applicativi software e hardware.
Lezione frontale;
Realizzazione di applicativi industriali.
Per l’anno scolastico 2011/12 il progetto è stato realizzato nell'ambito dell'alternanza scuolalavoro in collaborazione con IGS s.r.l. che ha organizzato lo stage, che si è svolto nel periodo
febbraio-maggio 2012.
Le attività sono state così organizzate:
¾ 12 ore di Orientamento in uscita in aula con docenti esterni dell’IGS.
Obiettivi:
II percorso è pensato per accompagnare tutti i passaggi mentali che la persona compie la prima
volta che affronta il desiderio e l'esigenza di trovare lavoro o i passaggi che lo hanno portalo ad
accumulare molte domande sul da farsi dopo i primi tentativi mal riusciti di far leggere ad
un'azienda il proprio curriculum o addirittura dopo le prime performance di colloquio sotto tono.
Condizione necessaria e sufficiente è il coinvolgimento dello studente, in qualità di costruttore
della sua formazione e dello stile della stessa, motivo per cui il programma è strutturato in modo
14
tale da facilitare tale condizione, sottolineando ogni passaggio del processo di pianificazione,
rivelando con accuratezza le dimensioni e gli aspetti psicologici, aziendali e di mercato che
gravitano intorno al tema, affinché l'uditore comprenda gli assunti e gli obiettivi del piano e
cresca in lui il desiderio di adottarli.
Metodologia:
II Programma Formativo "Orientiamoci" sfrutta le seguenti metodologie:
™ Lezione frontale/testistica scientifica ad hoc;
™ Metodologia del learning by doing;
Contenuti:
™ Autovalutazione delle abilità trasversali attraverso testistica ad hoc;
™ SWOT personale (punti di forza/punti di debolezza/minacce/opportunità);
™ Bilancio delle abilità trasversali (definizione aree di eccellenza/aree di miglioramento);
™ CV e lettera motivazionale (Curriculum professionale, curriculum studiorum, conoscenze
tecniche del profilo in esame, aspirazioni ed ambizioni, motivazioni e sviluppo personali,
situazione familiare, capacità dialettiche, di analisi, networking, comunicazione);
™ Analisi del mercato del lavoro e tipologie contrattuali alla luce della Riforma Biagi;
™ Fonti di ricerca del lavoro: off line e on line;
Il programma così elaborato permette allo studente di comprendere le dinamiche relative a:
™ La S.W.O.T personale come mappa di sé (stato d'avanzamento in itinere);
™ Le prove attitudinali e tecniche prima di un colloquio;
™ Ricerca del lavoro, tra formazione continua e potenziamento del sé;
™ II colloquio nel processo di selezione (3 aree d'indagine:stile, attori coinvolti, finalità);
¾ 6 ore in aula sulla sicurezza sui luoghi di lavoro con docenti interni.
Obiettivi:
Riuscire ad identificare i pericoli che sussistono sul luogo di lavoro e valutare i rischi associati
agli stessi, in modo da determinare quali provvedimenti debbono essere presi per proteggere la
salute e la sicurezza dei lavoratori. Conoscenza delle disposizioni legislative vigenti sui luoghi di
lavoro.
Metodologia:
™ Lezioni frontali e dialogate;
™ Lavori e discussioni di gruppo;
Contenuti:
™ La classificazione dei rischi in relazione alla normativa;
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™ I principali fattori di rischio;
™ D.Lgs 626/94 e D.Lgs 81/08;
™ D.P.I.;
¾ 54 ore di stage in azienda
L’azienda dove si è svolto lo stage è stata la “Salerno Kontrol s.r.l.” individuata dall’IGS s.r.l.
tenendo presente il profilo professionale e considerando le problematiche ambientali e di
spostamento degli allievi. Il progetto iniziale previsto, vista la tipologia dell’azienda scelta, è
stato opportunamente curvato in relazione alla varietà dei lavori effettuati dall’azienda stessa.
Ambito di Lavoro
L’area di lavoro è stata quella prevalentemente “impiantistica - elettrotecnica - elettronica”.
L’ambiente di lavoro è stato, l’ufficio tecnico, il reparto produzione e soprattutto il cantiere.
Obiettivi generali:
™ Essere in grado di operare in Aziende o cantieri di lavoro;
™ Eseguire il montaggio e la manutenzione di impianti elettrici civili, industriali, semplici
automazioni e piccole schede elettroniche;
™ Acquisire competenze sull’installazione e riparazione di schede elettroniche e conoscere i
principali sistemi operativi e alcuni programmi applicativi;
™ Fornire la documentazione a supporto dell’installazione e/o della manutenzione eseguita;
™ Progettare piccoli automatismi con l’ausilio dei PLC;
™ Orientare in modo adeguato le scelte verso la continuazione degli studi o formazione e
ricerca del lavoro;
Obiettivi specifici:
™ Conoscere la simbologia elettrica unificata;
™ Conoscenza di base della normativa e legislazione vigenti in campo elettrico;
™ Dimensionare correttamente i cavi ed i componenti utilizzati;
™ Prevedere il corretto posizionamento ed utilizzo di apparecchiature e componenti;
™ Utilizzare un pacchetto CAD per il disegno degli impianti elettrici;
™ Reperire dati ed informazioni tecniche da cataloghi o attraverso Internet
™ Prevedere/compilare la modulistica prevista;
™ Rispettare le norme antinfortunistiche;
™ Conoscere il principio di funzionamento di base dei principali componenti elettrici ed
elettronici;
™ Interpretare uno schema elettrico;
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Strumenti di lavoro
™ Pacchetto applicativo OFFICE: WORD, EXCEL
™ Internet e posta elettronica
™ Programma AUTOCAD
™ Programmi per il dimensionamento automatizzato delle Reti Elettriche
™ Strumenti di misura per verifica impianti elettrici.
™ Software applicativo per Impianti elettrici e programmazione PLC
™ Laboratori per la realizzazione di schede elettroniche e simulazione di processi
automatici.
In particolare gli alunni hanno svolto le seguenti attività:
Installazione e manutenzione di sistemi di allarme, videosorveglianza, condizionamento,
impianti elettrici, impianti di ascensori e impianti per il controllo degli accessi e porte
automatiche
Il tutor della scuola e dell'ente di formazione, hanno seguito l'andamento dell'esperienza
lavorativa durante gli stage stando in contatto con gli allievi e il tutor dell’Azienda.
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8. Attività svolte
8.1 Attività curriculari
Vedi programmi singole discipline (Allegato n. 1).
8.2 Tematiche multidisciplinari
La classe ha affrontato, nel corso dell’anno, diverse tematiche multidisciplinari, alcune previste
dalla programmazione, altre scaturite in itinere e concordate dai vari docenti.
Nel corso dell’ultimo periodo dell’anno scolastico la classe, divisa in gruppi eterogenei
liberamente formati, ha portato avanti un lavoro di ricerca riguardante alcuni itinerari essenziali
su grandi temi che potessero prestarsi all’avvio del colloquio orale consentendo di operare ampi
collegamenti tra discipline come Italiano, Storia, Inglese, Sistemi e elettrotecnica il cui risultato è
stato sintetizzato in percorsi multidisciplinari che saranno oggetto del colloquio d’esame.
8.3 Attività facoltative e visite guidate
ATTIVITA’
ARGOMENTO / DESTINAZIONE
Visite d’istruzione
PARTECIPANTI
Mostra mercato dell’elettronica e
La maggioranza
dell’informatica.
della classe
9. Obiettivi raggiunti
9.1 Obiettivi Disciplinari (Conoscenze)
Vedi programmi consuntivi delle singole discipline (Allegato n. 1)
9.2 Obiettivi Trasversali ( Capacità )
Raggiunto da
Obiettivo
Tutti
Comunicare efficacemente
utilizzando linguaggi appropriati,
anche tecnici
Analizzare, interpretare e
rappresentare i dati ed utilizzarli
nella soluzione di problemi
Partecipare al lavoro organizzato
individuale e/o di gruppo accettando
ed esercitando il coordinamento
Effettuare scelte, prendere decisioni
ricercando e assumendo le
opportune informazioni
La maggioranza
Alcuni
X
X
X
X
18
9.3 Obiettivi tecnico- professionali (competenze)
Docenti interni
Stage aziendale
Obiettivi
Obiettivi
raggiunti dal…%
raggiunti dal…%
Insufficiente
19%
12%
Mediocre
44%
19%
Sufficiente
25%
25%
Discreto
12%
44%
Livello di conseguimento degli obiettivi
Non classificati
Buono
10. Metodologie Didattiche Adottate
10.1 Metodologie Didattiche
I.R.C. Italiano e Matematica Inglese
Sistemi Elettrotecnica
Storia
Lezioni frontali
X
X
Problem solving
fisica
X
X
X
X
Discussioni
X
X
Attività di laborat.
X
X
Esercitazioni pratiche
Esercitazioni grafiche
10.2
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Lavori di gruppo
Ed.
X
X
X
X
SPAZI E TEMPI
La classe ha avuto a disposizione, per l’attività didattica, gli spazi, le strutture e le attrezzature
scolastiche. I tempi previsti dai programmi ministeriali ammontano a 30 ore settimanali, per un
totale annuo di
990 ore di lezione
.
19
11. Criteri e strumenti di Valutazione
11.1 Misurazione del grado di Apprendimento
La misurazione del grado di apprendimento è stata ottenuta attraverso una serie di prove di
diverso tipo, facendo uso di una griglia di valutazione dei dati.
Voto
Acquisizione
Partecipazion
Applicazione delle
conoscenze
delle
e ed impegno
Apporto
Abilità
personale
linguistico espressive
conoscenze
3-4
Frequenza
saltuaria,
Gravi lacune di
Difficoltà di
Difficoltà applicative
mancanza
base
Gravi carenze
elaborazione
d’impegno
5
Impegno
Parziale
Spesso erronea
Non autonomo
Non appropriato
sufficiente
Quasi priva di errori
Adeguato
Privo di grosse carenze
Discreta
Priva di errori
Discreto
Appropriato
approfondita
Capacità analitico-sintetiche
discontinuo
6
Impegno
soddisfacente
7
Impegno
discreto
8
Partecipazion
Autonomo e
e attiva
Fluido e vario
critico
9/10
Partecipazion
Completa e
Capacità di osservazione,
Capacità critiche
Riferimenti ricchi ed
e costruttiva
strutturata
astrazione, estrapolazione
e logico-deduttive
aggiornati
11.2 Modalità di verifica
I.R.C.
Interrogazione
Italiano e
storia
Matem.
Inglese
Ed. fisica
Sistemi
Elettrotecnica
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Interrog. Breve
X
X
X
X
Produz . testi
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Prove strut.
Prove semist.
X
Risoluzione di problemi
Lavori di gruppo
X
X
X
X
X
X
Esercitazioni pratiche
20
La valutazione è stata effettuata in base ai voti ricavati con i suindicati metodi, tenendo però
presenti anche altri elementi che caratterizzano il profitto delle allieve, ed, in modo particolare:
¾ Profitto
¾ Impegno profuso
¾ Partecipazione al dialogo educativo
¾ Assiduità nella frequenza
¾ Progressi rispetto ai livelli di partenza
¾ Conoscenze e competenze acquisite
¾ Capacità di sintesi e collegamento delle conoscenze
¾ Sviluppo della personalità e formazione umana, senso di responsabilità
¾ Sviluppo delle capacità decisionali, valutative, orientative
11.3 Simulazione Terze Prove (Allegato n. 2)
Tipologie
N. prove
TIPOLOGIA C ( Quesiti a risposta multipla )
1
TIPOLOGIA MISTA B + C ( Quesiti a risposta aperta e risposta multipla )
1
TIPOLOGIA C ( Quesiti a risposta multipla )
1
11.4 Strutturazione della Simulazione della Terza Prova
La terza prova coinvolge tutte le discipline d’esame eccetto quelle della prima e seconda prova.
Il consiglio di classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi
definiti nella propria programmazione didattica ha formulato i vari quesiti da somministrare agli
allievi privilegiando la Tipologia C: quesiti a risposta multipla perché sono stati riscontrati
risultati migliori, probabilmente, ciò è dovuto al fatto che le risposte sono del tipo diretto ed
immediato, non richiedendo capacità di sintesi e buone capacità nell’uso del testo scritto. In ogni
caso non sono state trascurate le altre tipologie indicate nel decreto ministeriale.
Discipline interessate 5 (Storia, Inglese, Matematica, Sistemi e Educazione Fisica)
Tipologie Adottate
I e III Simulazione Tipologia C (quesiti a risposta multipla)
II Simulazione Tipologia Mista B + C(quesiti a risposta aperta e a risposta multipla)
21
Strutturazione della prove
I e III Simulazione
Discipline interessate 5 (Storia, Inglese, Matematica, Sistemi e Educazione Fisica)
Tipologia C (quesiti a risposta multipla)
Strutturazione della prova
N°30 quesiti a risposta multipla. Per ciascuna disciplina sono stati proposti 6 quesiti a risposta
quadrupla, di cui una sola esatta.
Suddivisione del punteggio tra le cinque discipline interessate
Nell'ambito dei 15 punti previsti, il punteggio sarà equamente ripartito tra le cinque discipline
oggetto della prova.
Ad ogni risposta esatta è stato attribuito un punteggio di 0,50, per un massimo di 3 punti per
ciascuna disciplina. Le risposte errate non danno luogo all'attribuzione del punteggio, ma non
comportano penalità, così come nel caso di quesiti ai quali il candidato abbia dato, seppure
erroneamente, più di una risposta o vi abbia apportato correzioni e cancellature. Il tempo di
svolgimento della prova è previsto in 1 ora. E’ previsto un unico arrotondamento finale del
punteggio.
II Simulazione
Discipline interessate 5 (Storia, Inglese, Matematica, Sistemi e Educazione Fisica)
Tipologia mista (B + C)
Strutturazione della prova
N°10 quesiti di cui 10 a risposta aperta (tipologia B) e 20 a risposta multipla (tipologia C).
Per ciascuna disciplina sono stati proposti 2 quesiti a risposta aperta e 4 quesiti
a risposta
multipla. Nell'ambito dei 15 punti previsti, il punteggio sarà equamente ripartito tra le cinque
discipline oggetto della prova.
Ogni disciplina ha pertanto 3 punti a disposizione così suddivisi: per i quesiti a risposta aperta
(tipologia B) sono stati attribuiti 1 punto ad ogni risposta esatta e 0,50 punti per le risposte
parziali o parzialmente errate; per i quesiti a risposta multipla (tipologia C) sono stati attribuiti
0,25 punti ad ogni risposta esatta, mente le risposte errate non danno luogo all'attribuzione del
punteggio, ma non comportano penalità, così come nel caso di quesiti ai quali il candidato abbia
dato, seppure erroneamente,più di una risposta o vi abbia apportato correzioni e cancellature. Il
tempo di svolgimento della prova è previsto in 1,5 ore. E’ previsto un unico arrotondamento
finale del punteggio.
22
12. CREDITO SCOLASTICO
12.1 Situazione di partenza
ELENCO ALLIEVI
Credito Credito Credito
3° anno 4° anno 5° anno
Totale Credito
3°+4°anno
1
Attianese Daniele
5
3
8
2
Autoriello Ismaele
-
-
-
3
Balzano Giovanni
5
6
11
4
Cirillo Raffaele
5
3
8
5
Cisale Francesco
4
4
8
6
Coticelli Pasquale
7
5
12
7
De Luca Luigi
5
4
9
8
Dell’Erba Giovanni
5
5
10
9
Elefante Giacomo
5
5
10
10 Forma Santo Raffaele
6
5
11
11 Gallo Andrea
4
4
8
12 Immobile Raffaele
5
5
10
13 Iorio Giuseppe
4
4
8
14 Lito Pasquale
5
5
10
15 Longobardi Giuseppe
5
5
10
16 Perna Filippo
4
4
8
17 Visiello Pasquale
5
3
8
12.2 Criteri Adottati per l’attribuzione del Credito Scolastico
Il CREDITO SCOLASTICO esprime la valutazione "del grado di preparazione
complessivamente raggiunto da ciascun allievo nell'anno scolastico in corso, con riguardo al
profitto e tenendo in considerazione anche l'assiduità della frequenza scolastica, la frequenza
dell'area di progetto, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività
complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi"
(ART. 11 del Regolamento)
Il VOTO di ogni singola disciplina, che concorre alla formazione della media finale, risulta
composto da più elementi quali il profitto, l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse,
l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo (ART. 11 comma 2 del Regolamento) "con il
conseguente superamento della stretta corrispondenza con la media aritmetica dei voti attribuiti in
23
itinere o in sede di scrutinio finale, e, quindi, anche di eventuali criteri restrittivi seguiti dai
docenti" (ART.8 comma 2 O.M. 38, 11/2/1999)
Si riporta la TABELLA A (D.M. n. 99/2009) per l’attribuzione del credito scolastico
nell’ambito della fascia individuata dalla media dei voti, approvati dal C.d.D.
M=6
6 <M ≤ 7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
III anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
IV anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
V anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
All’alunno verrà attribuito il punteggio superiore nell’ambito della fascia di credito individuata
dalla media dei voti, in base ai seguenti indicatori:
1. media dei voti superiore a 0,50;
2. assiduità della frequenza;
3. partecipazione ai progetti extracurriculari proposti dalla scuola con frequenza non
inferiore all’80% delle ore previste.
12.3 Criteri Adottati per l’attribuzione del Credito Formativo
Sono valutate le esperienze formative che l’alunno ha maturato al di fuori della normale attività
scolastica. Tali esperienze devono essere coerenti con il corso di studi, debitamente documentate
e valutate dal consiglio di classe. Le esperienze dovranno essere adeguatamente accompagnate da
una relazione esplicativa delle finalità, del numero di ore di frequenza e del livello di competenze
e conoscenze raggiunte.
Ad ogni esperienza, ritenuta valida dal Consiglio di Classe è attribuito un punteggio di 0,25 che si
somma alla media dei voti riportata dallo studente, per il calcolo del credito scolastico.
Categoria
Credito scolastico
curricolare
Credito scolastico
extracurricolare
Credito formativo
Tipologia
Modalità
•
•
•
•
•
Acquisito
•
in orario non curricolare •
•
Acquisito fuori
•
della scuola
•
di appartenenza e
•
debitamente certificato
•
•
Acquisito nell’ambito
dell’ordinario corso di
studio
24
Frequenza
Partecipazione ed interesse al lavoro scolastico
Approfondimento disciplinare autonomo e/o guidato
Omogeneità dell’impegno
Frequenza del corso post-qualifica
Corsi integrativi
Gruppo sportivo
Partecipazione alle attività di progetto
Corsi di lingua
Corsi di informatica
Attività di formazione
Attività di volontariato
Sport
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Disciplina
Docente
Firma
ITALIANO
Prof.ssa Maria Ferrante
STORIA
Prof.ssa Maria Ferrante
MATEMATICA
Prof.ssa Rosa D’Ambrosio
LINGUA STRANIERA (Inglese)
Prof.ssa Angela Maria De Cimma
EDUCAZIONE FISICA
Prof. Luigi Chierchia
RELIGIONE (per coloro che se ne
avvalgono)
SISTEMI-AUTOMAZIONE E
ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE
Prof. Antonio Pitetto
Prof. Biagio Estatico
Prof. Santolo Gaito
Prof. Umberto Incarnato
ELETTROTECNICA,
ELETTRONICA E APPLICAZIONI Prof. Santolo Gaito
Torre Annunziata, lì 15/05/2012
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Teresa Farina
25
Allegato 1- Relazioni finali e Programmi svolti
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE DI ITALIANO
La classe, nel complesso, si presenta particolarmente vivace dal punto di vista comportamentale.
La propensione allo studio della materia in oggetto risulta scarsa e poco proficua. Le capacità
attentive sono limitate e superficiali. Nello specifico della materia i ragazzi sono
complessivamente poco interessati, anche a causa delle innumerevoli lacune ( ortografiche,
sintattiche e di contenuti) accumulate nel tempo. Sono tuttavia evidenti particolari propensioni
per le attività pratiche guidate ( analisi del testo, produzione di testi scritti) che lasciano pensare
ad un adeguato grado di preparazione per l’inserimento nel mondo del lavoro. Sono in ogni caso
evidenti significativi miglioramenti rispetto alla situazione di partenza.
Le considerazioni successive, prevalentemente disciplinari, vanno lette avendo presente questo
quadro generale complesso.
CONOSCENZE:
gli alunni sono stati portati a conoscere:
le principali forme e tendenze generali che hanno caratterizzato l’evoluzione della letteratura
italiana nel XX sec.
Le principali opere elaborate dagli autori studiati e i tempi della loro realizzazione.
Gli elementi di differenziazione fra le correnti letterarie e gli autori, i rapporti, le connessioni, le
reciproche influenze tra correnti e autori.
I metodi elementari di analisi testuale e poetica.
COMPETENZE:
esporre per iscritto argomenti di studio e di attualità in forma semplice e corretta.
Esporre oralmente un argomento in modo autonomo o sotto la guida del docente
Individuare i nuclei tematici fondamentali di un testo letterario
Produrre sintesi, commenti, articoli, saggi
Applicare i procedimenti di analisi di testi letterari.
CAPACITA’:
essere in possesso di sufficienti capacità di analisi e di rielaborazione.
Saper riformulare testi di genere diverso, rielaborandoli con parole proprie.
Saper produrre una riflessione personale su una questione data relativa a problematiche di varia
natura.
Saper collegare le conoscenze apprese anche appartenenti ad ambiti disciplinari diversi.
METODOLOGIE:
la struttura generale è stata costruita in accordo con alcune sollecitazioni provenienti dalla classe,
in rapporto alle necessità.
Si sono contestualizzate e storicizzate le tematiche degli argomenti più importanti, per trattare
comunque sia pure sommariamente gli aspetti più generali per la comprensione degli argomenti
di programma. In questo modo, dunque, si è riusciti a delineare un quadro esauriente delle fasi
della letteratura italiana dell’ultimo secolo e una conoscenza discreta dei testi, per quanto
riguarda la poesia.
Il metodo di lavoro ha avuto come punto di forza la lettura-interpretazione dei testi, soprattutto
letterari. Essa è stata occasione di discussione e confronto di ipotesi interpretative; i concetti
generali sono emersi come sintesi, guidata dall’ insegnante, del materiale letto e analizzato. In
26
alcuni casi si sono però dovute aggiungere integrazioni e puntualizzazioni più sistematiche di
aspetti teorici, di cui si è riscontrata la carenza.
Le attività didattiche sono state variate in funzione delle fasi di lavoro e delle opportunità offerte
da ogni argomento, avendo cura in primo luogo di evitare la monotonia: lettura e discussioni in
classe, lettura individuale eventualmente guidata da questionari e griglie, e, lezioni frontali,
intese come introduzione e sollecitazione alla lettura, integrazione e raccordo informativo, aiuto
a costruire una sintesi del percorso.
VALUTAZIONE – CRITERI E STRUMENTI:
le prove orali e i test hanno accertato:
in termini di conoscenze: la completezza e precisione dei contenuti esposti.
In termini di competenze: la correttezza linguistica relativa alla morfosintassi e al lessico, la
correttezza testuale (pertinenza delle risposte, chiarezza espositiva).
In termini di abilità: la comprensione dei testi, l’elaborazione personale e la valutazione critica.
Le prove scritte hanno accertato:
in termini di conoscenze: la completezza e precisione dei contenuti esposti.
In termini di competenze: la correttezza linguistica ( morfosintassi, lessico e ortografia) e
testuale (aderenza alla traccia, articolazione coerente e coesa del testo in base alla tipologia).
In termini di capacità: l’elaborazione personale e la valutazione critica.
TIPOLOGIA DELLE PROVE:
le verifiche sono consistite in prove scritte di varia tipologia, essenzialmente sul modello della
prima e terza prova dell’esame di stato.
MATERIALI DIDATTICI:
materiali forniti dall’insegnante, appunti, documenti di approfondimento letterario.
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
gli obiettivi sono stati raggiunti ad un livello di sufficienza da buona parte della classe; tuttavia,
alcuni manifestano difficoltà sia per quel che riguarda l’analisi e contestualizzazione dei testi che
per le conoscenze e competenze linguistiche.
PROGRAMMA SVOLTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Naturalismo e Verismo, cenni generali
Verga, la vita, le opere e la poetica.
LETTURA E ANALISI: l’incipit de “I Malavoglia”
Il Decadentismo
Pascoli, la vita, le opere e la poetica, la poetica del fanciullino.
Analisi del testo: X Agosto
D’Annunzio, la vita, le opere e la poetica.
Il Piacere: trama
Analisi del testo: La sera fiesolana
CREPUSCOLARISMO: accenni
FUTURISMO: accenni
IL ROMANZO ITALIANO NEL PRIMO ‘900
Svevo, vita, opere e poetica.
La coscienza di Zeno: trama
27
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Pirandello, la vita, le opere, la poetica.
Il relativismo pirandelliano
Il fu Mattia Pascal: trama
Uno, nessuno, centomila: trama
La poetica dell’ umorismo
Le novelle
Letteratura e guerra: Ungaretti, vita, opere e pensiero, lettura di passi scelti da L’allegria
Quasimodo, vita, opere e poetica, lettura di Alle fronde dei salici
Levi, vita e opere, lettura di passi scelti da Se questo è un uomo
Montale: vita, opere e poetica, letture scelte da Ossi di seppia
Il saggio breve
Nozioni generali sulla stesura del saggio
Esercitazioni
Analisi del testo poetico
Il Docente:
Prof.ssa Maria Ferrante
28
RELAZIONE FINALE DI STORIA
La classe, nel complesso, si presenta particolarmente vivace dal punto di vista comportamentale.
La propensione allo studio della materia in oggetto risulta scarsa e poco proficua. Le capacità
attentive sono limitate e superficiali. Nello specifico della materia i ragazzi sono
complessivamente poco interessati, anche a causa delle innumerevoli lacune accumulate nel
tempo. Sono tuttavia evidenti particolari propensioni per le attività pratiche guidate ( ricerca e
comparazione di fonti) che lasciano pensare ad un adeguato grado di preparazione per
l’inserimento nel mondo del lavoro. Sono in ogni caso evidenti significativi miglioramenti
rispetto alla situazione di partenza. Le considerazioni successive, prevalentemente disciplinari,
vanno lette avendo presente questo quadro generale complesso.
CONOSCENZE:
gli alunni sono stati portati a:
conoscere la situazione europea prima dello scoppio della grande guerra.
Conoscere le cause che hanno determinato il conflitto.
Conoscere gli aspetti salienti della rivoluzione russa.
Conoscere la situazione dell’Italia e dell’Europa immediatamente dopo la fine della guerra.
Conoscere le caratteristiche fondamentali dei regimi totalitari affermatisi in Europa a partire
dagli anni ’20.
Conoscere lo svolgimento della seconda guerra mondiale.
Conoscere la situazione del mondo alla fine della seconda guerra mondiale.
COMPETENZE:
comprendere ed esporre i concetti chiave essenziali.
Collocare nel tempo e nello spazio gli avvenimenti e collegarli tra loro.
Collegare un evento con la situazione politica, economica e sociale ad esso connessa.
Cogliere correlazioni con la storia letteraria.
CAPACITA’:
Essere in grado di rielaborare in maniera autonoma le informazioni acquisite.
Saper sostenere le proprie argomentazioni sulla base di ragionamenti motivati.
METODOLOGIE:
Lezione frontale.
VALUTAZIONE – CRITERI E STRUMENTI
In vista del colloquio finale previsto dall’esame di stato, la valutazione delle conoscenze e
competenze è stata effettuata attraverso interrogazioni orali, ma ricorrendo anche a prove di
verifica scritta con test . La valutazione ha tenuto conto anche della proprietà di linguaggio e
dell’efficacia espositiva.
TIPOLOGIA DELLE PROVE:
interrogazioni individuali programmate, prove scritte a risposta aperta.
MATERIALI DIDATTICI:
Appunti forniti dal docente
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
L’intento principale è stato quello di far acquisire agli studenti la capacità di muoversi nel vasto
panorama storico dell’ inizio del ‘900, stimolandoli a compiere gli opportuni collegamenti anche
29
con le altre discipline. Gli obiettivi sono stati raggiunti a livelli appena sufficienti da gran parte
della classe che manifesta difficoltà rilevabili dall’esposizione imprecisa, non sempre fluida e
ben strutturata.
PROGRAMMA SVOLTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
l’inizio del xx secolo, situazione politica e fermenti sociali
la prima guerra mondiale: quadro d’insieme, le cause, l’Italia durante la guerra.
La rivoluzione russa
L’immediato dopoguerra in Italia: la nascita del Fascismo e il suo consolidamento
l’Europa dopo la guerra: la crisi del sistema coloniale
la situazione internazionale negli anni ’20- ’30: la crisi del ’29 e il crollo della borsa di
Wall Streat
la politica fascista e i Patti Lateranensi
l’ascesa del Nazismo in Germania
la politica estera italiana tra le due guerre e la situazione russa
la seconda guerra mondiale
la guerra fredda
dalla crisi degli anni settanta alla caduta del comunismo
vicende, problemi e scenari del mondo attuale
Il Docente:
Prof.ssa Maria Ferrante
30
RELAZIONE - ANNO SCOLASTICO 2011-2012
Disciplina: MATEMATICA
Docente: Prof.ssa ROSA D’AMBROSIO
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI
Durante l’anno scolastico la classe ha assunto un comportamento abbastanza corretto, ma non
sempre responsabile e spesso incline alla distrazione. L’applicazione per lo studio della
disciplina e la partecipazione alle lezioni sono state per la maggior parte della classe appena
sufficienti; solo alcuni studenti hanno partecipato in modo adeguato e costante al dialogo
educativo. In modo particolare l’impegno a casa della maggior parte della classe è stato carente,
inferiore alle capacità personali e superficiale.
All’inizio dell’anno scolastico ho ritenuto opportuno effettuare un recupero degli
argomenti
fondamentali affrontati nel corso degli anni precedenti, per agevolare gli studenti nello
studio e
soprattutto nella comprensione del programma di quinta.
Ciononostante, alla fine del primo quadrimestre le insufficienze sono state numerose, in parte
dovute a carenze e lacune pregresse mai colmate e, si è ritenuto opportuno avviare lezioni di
recupero in itinere che hanno un po’ rallentato lo svolgimento della programmazione.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati affrontati i seguenti argomenti e
conseguite gli obiettivi ad essi corrispondenti:
CONTENUTI
FUNZIONI: classificazione, dominio, segno intersezione con gli assi, simmetria
LIMITI: concetto intuitivo e calcolo dei limiti; forme indeterminate
ASINTOTI: definizione e loro classificazione
STUDIO DI FUNZIONI algebriche razionali intere e frazionarie E LORO
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
COMPETENZE
Saper classificare una funzione e determinare il suo dominio.
Studiare il segno di una funzione.
Calcolare gli eventuali punti d’intersezione con gli assi
Saper riconoscere se un punto appartiene al grafico di una funzione
Acquisire il concetto intuitivo di limite.
Saper calcolare il limite di funzioni razionali intere e frazionarie.
Studiare una funzione razionale intera e frazionaria.
Rappresentare graficamente una funzione, note le sue caratteristiche.
CAPACITA’
Utilizzare consapevolmente tecniche e procedure di calcolo.
Analizzare il grafico di una funzione e dedurre da esso le sue proprietà.
Utilizzare metodi, linguaggi e strumenti matematici per interpretare fenomeni di varia natura e
affrontare situazioni problematiche nuove.
Si prevede, entro la fine dell’anno scolastico, di completare la preparazione degli studenti
mediante numerosi esercizi sullo studio di una funzione razionale (intera e frazionaria), sulla
rappresentazione grafica di una funzione note le sue caratteristiche e sull’analisi del grafico di
una funzione per dedurne le sue caratteristiche.
METODOLOGIE APPLICATE
Lezione frontale dialogata.
Esercitazioni alla lavagna.
31
Correzione dei lavori assegnati individualmente.
Attività di recupero in itinere.
MATERIALI DIDATTICI
Libro di Testo.
Appunti e schede di lavoro fornite dall’insegnante.
CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Sono state effettuate 3 prove scritte e 2 orali,per quadrimestre , una simulazione di terza prova
esame di stato e si prevede di effettuare un’altra prova scritta per metà maggio
La tipologia delle prove effettuate è la seguente:
Prove scritte (a domande aperte).
Test a risposta multipla.
Verifiche orali (a domande aperte e semi-aperte)
Disciplina: MATEMATICA CLASSE 5^TIEL
ANNO SCOLASTICO 2011/2012 Docente: D’AMBROSIO ROSA
Testi in adozione: Autore/i: SCOVENNA MARINA
Titolo: APPUNTI DI MATEMATICA, modulo F. Analisi infinitesimale.
Editore: CEDAM
PROGRAMMA SVOLTO
• RIPASSO
Richiami sul concetto di disequazione. Risoluzione di disequazioni razionali.
Ripasso di alcuni argomenti trattati negli anni precedenti: , parabola, disequazioni e
sistemi di disequazioni di primo e secondo grado intere e fratte
• LE FUNZIONI DI UNA VARIABILE:
Funzioni. Generalità sulle funzioni e loro classificazione. Definizione di intervallo chiuso e
aperto. Determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione razionale intera, fratta.
Definizione di crescenza e decrescenza.
• POSITIVITÀ E NEGATIVITÀ DI UNA FUNZIONE:
Determinazione degli intervalli di positività e di negatività di funzione razionale intera e fratta.
Rappresentazione nel piano cartesiano della positività e negatività di una funzione.
Rappresentazione dei punti di intersezione
• SIMMETRIE
Definizione di funzione pari, dispari. Grafico di funzioni razionali fratte
• I LIMITI:
I limiti. Approccio al concetto di limite. Intorno di un punto. Definizione di limite di una
funzione f (x)
per x tendente ad un valore finito . Definizione di limite di una funzione f (x) per x tendente a
più` o
meno infinito.
Limiti delle funzioni razionali intere e fratte
• ASINTOTI
Asintoti verticali,orizzontali. Determinazione degli asintoti di una funzione razionale intera e
fratta
• STUDIO DI FUNZIONE DAL GRAFICO
Analisi del grafico di una funzione e individuazione delle sue caratteristiche
Il Docente
Prof. ROSA D’AMBROSIO
32
RELAZIONE FINALE DI INGLESE
CLASSE V A elettrica
(anno scolastico 2011-2012)
Programma svolto
Il programma disciplinare di inglese è stato svolto secondo quanto previsto dalla
programmazione iniziale.
Sussidi didattici
Libri di testo e vasta gamma di esercitazioni prelevate da altro materiale didattico e di attualità.
Criteri didattici
Prendendo spunto dai testi incentrati su argomenti di civiltà del popolo anglosassone e della
materia tecnica professionale, si è cercato di favorire la formazione di una cultura di base e di
microlingua settoriale, nonché l’acquisizione di una adeguata competenza comunicativa,
essenziale per un uso pratico ed efficacie della lingua in campi e situazioni diversificate.
Agli alunni è sempre stata richiesta una prima lettura globale per conto proprio, seguita dal
confronto e da eventuali chiarimenti in classe con la guida dell’insegnante, il cui ruolo è stato
quello di aiutare gli studenti a sviluppare un procedimento induttivo.
Pertanto la lingua è stata considerata come un veicolo di idee e non finalizzata né alla traduzione
letterale, né all’accertamento di competenze grammaticali.
Gli studenti sono stati sollecitati a spiegare, a dare opinioni personali in inglese e a rispondere a
domande volte ad accertare una comprensione generale o dettagliata a secondo del caso.
Quadro del profitto della classe
Gli alunni hanno evidenziato non poche difficoltà nel perfezionare il metodo di studio acquisito
nel corso dei precedenti anni scolastici, soprattutto quando si è trattato di dover rielaborare in
termini personali quanto studiato.
Posso affermare che gli allievi più interessati ed impegnati hanno potenziato le capacità
espressive scritte ed orali ed hanno evidenziato una capacità di elaborazione personale dei
contenuti, conseguendo dei risultati soddisfacenti dovuto anche ad un impegno continuo e
costante.
Una parte della classe ha risentito di un’applicazione poco sistematica a causa di una serie di
fattori concomitanti, quali una certa incostanza nell’impegno, persistenti lacunosità a livello
soprattutto linguistico e strutturale, una risposta non sempre adeguata agli stimoli formativi
costantemente e variamente proposti.
In ultimo non sono mancati elementi per nulla dediti allo studio con scarsa preparazione di base
e scarsa padronanza della lingua.
Dal punto di vista disciplinare gli alunni sono stati abbastanza vivaci ma corretti.
33
Programma di Lingua e Civiltà Inglese
Svolto nell’anno scolastico 2011-12 nella classe V TIEL
I seguenti brani somministrati agli alunni sotto forma di fotocopia, sono stati oggetto delle
seguenti attività didattiche:
- lettura
- comprensione,
- traduzione,
- analisi testuale,
- riflessione grammaticale delle funzioni linguistiche presenti,
- rielaborazione personale scritta ed orale dei contenuti.
•
The British Isles
•
The United Kingdom
•
The British Government
•
Parliament
•
Constitution
•
The Monarch,
•
Something about Torre Annunziata
Dal libro di testo sono stati svolti i seguenti argomenti tecnici:
•
Simple electric circuits
•
Direct current
•
Alternating current
•
The advantage of A.C.
•
Electricity transmition
•
Transformer
•
How electromagnetism works
•
Generator
•
Electric motor
34
Funzioni linguistiche:
•
Comunicare i propri dati personali
•
Rispondere appropriatamente a domande relative ad un brano letto
•
Formulare domande relative ad un brano letto
•
Sostenere una breve e semplice conversazione.
Le esercitazioni pratiche hanno inoltre compreso:
•
How to write your curriculum vitae
•
Techniques used in marketing
•
Application form
•
Covering letter
Nel restante periodo dell’anno scolastico si prevede di effettuare una puntuale revisione
degli argomenti trattati.
Torre Annunziata, lì 15 maggio 2012
Il Docente
Prof.ssa Angela Maria De Cimma
35
ELETTROTECNICA, ELETTRONICA E APPLICAZIONI
DOCENTI: Prof. Ing. Umberto Incarnato - Prof. Santolo Gaito
CLASSE 5a TIEL
OBIETTIVI
L’insegnamento di Elettrotecnica, elettronica e applicazioni si è proposto come obiettivo
principale quello di mettere in grado gli studenti di:
•
conoscere le problematiche di impianti e macchine elettriche;
•
usare correttamente gli strumenti di misura;
•
Progettare autonomamente impianti elettrici civili e industriali;
•
conoscere i componenti elettronici per la regolazione di motori elettrici.
ARGOMENTI OGGETTO DI PARTICOLARE APPROFONDIMENTO
Con particolare approfondimento è stato trattato il controllo di M.A.T. tramite inverter.
METODI
Gli argomenti previsti sono stati sviluppati con lezioni frontali e dialogate, esercitazioni in classe
e attività di laboratorio.
TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE
Verifiche orali con domande aperte e risoluzione di esercizi; verifiche scritte con domande a
risposta aperta, test a risposta multipla e risoluzione di esercizi; stesura di relazioni per
permettere ai ragazzi di esprimere più ampiamente i contenuti appresi. Esercitazioni di
laboratorio.
CRITERI DI MISURAZIONE
La valutazione è stata effettuata seguendo il lavoro del ragazzo in classe e tenendo conto sia
dell’aspetto comportamentale sia della volontà e disponibilità ad una non passiva partecipazione
all’attività didattica.
Nel valutare il grado di conoscenza e il livello di maturazione dell'alunno oltre ai risultati assoluti
raggiunti si è tenuto in considerazione la differenza tra i livelli di preparazione iniziale e quelli
finali, si è tenuto presente la partecipazione al dialogo educativo, nonché la varietà di risposte
alle diverse stimolazioni culturali e educative e la volontà mostrata nello studio individuale.
Altro criterio di misurazione fondamentale è stata la ricerca del senso critico, delle capacità di
analisi e di sintesi, nonché la propensione alla riflessione ed al ragionamento.
36
ATTIVITA’ DI RECUPERO, SOSTEGNO E INTEGRAZIONE, REALIZZATE
Sono state svolte attività di recupero extracurriculare, per permettere, anche, agli alunni più
deboli di assimilare adeguatamente gli argomenti.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E CONOSCENZE DISCIPLINARI IN POSSESSO
DEGLI ALUNNI
La classe risulta composta da 17 alunni, di cui solo 16 hanno frequentato. Fin da inizio anno la
classe si è rivelata eterogenea per la diversificazione dei temperamenti, per la personalità dei
singoli allievi, per la varietà di risposte che hanno offerto alle diverse stimolazioni culturali ed
educative.
Gli allievi hanno incontrato diverse difficoltà nell’apprendimento della materia, a causa delle
numerose lacune pregresse. Gli argomenti sono stati assimilati dalla maggior parte solo a livello
descrittivo e ripetitivo.
Gli argomenti sono stati approfonditi tenendo conto dei ritmi di apprendimento della classe, con
l’intento di far acquisire almeno gli elementi di base e di incentivare l’autonomia personale in
quanto carente.
Durante l’anno scolastico la classe ha assunto un comportamento in genere abbastanza corretto,
ma non sempre responsabile e spesso incline alla distrazione. L’attenzione non è stata sempre
sufficiente ed attiva e questo ha comportato l’impossibilità di svolgere il piano di lavoro previsto
ad inizio anno e un mancato approfondimento dei contenuti della disciplina.
L’applicazione per lo studio della disciplina e la partecipazione alle lezioni sono state per la
maggior parte della classe appena sufficienti; solo alcuni studenti hanno partecipato in modo
adeguato e costante al dialogo educativo. In modo particolare l’impegno a casa della maggior
parte della classe è stato carente, inferiore alle capacità personali e superficiale.
All’inizio dell’anno scolastico ho ritenuto opportuno effettuare un recupero degli argomenti
fondamentali affrontati nel corso degli anni precedenti, per agevolare gli studenti nello studio e
soprattutto nella comprensione del programma di quinta.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe si presenta disomogenea rispetto al raggiungimento degli obiettivi minimi, diversi
alunni presentano lacune, per i restanti la sufficiente conoscenza della materia permette di
affrontare le problematiche ad essa inerenti
RISORSE E STRUMENTI
-
Libro di testo, manuale, cataloghi tecnici, appunti e fotocopie.
37
-
Laboratorio di elettrotecnica.
-
Strumentazione di laboratorio.
-
Aula di Informatica, PC.
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1 (Ripetizione)
(Reti in CC e CA)
OBIETTIVI
- Saper risolvere circuiti e reti in cc e ca (mono e trifasi);
-
Saper misurare i parametri elettrici.
CONTENUTI
-
Risoluzione di circuiti e reti in corrente continua;
-
Risoluzione di circuiti e reti in corrente alternata (mono e trifasi).
MODULO 2
(Il trasformatore)
OBIETTIVI
-
Analisi del funzionamento delle trasformatore mofase e trifase;
-
Saper ricavare i parametri fondamentali del trasformatore.
CONTENUTI
-
Trasformatore monofase;
-
Trasformatore trifase.
MODULO 3
(Sicurezza elettrica)
OBIETTIVI
- Conoscenza dei concetti di rischio, pericolo, prevenzione e sicurezza;
-
Analisi della normativa e delle leggi vigenti su sicurezza elettrica ed igiene sul lavoro.
-
Identificazione ed esecuzione delle misure di protezione per le persone e per gli impianti
ed apparecchiature elettriche;
-
Pianificazione ed esecuzione delle misure per la sicurezza elettrica.
CONTENUTI
- Cultura della prevenzione e della sicurezza;
-
Pericoli della corrente elettrica;
-
Protezione dai contatti diretti ed indiretti;
-
Impianti di terra e coordinamento;
-
Protezione delle condutture contro le sovracorrenti;
-
Protezione contro le sovratensioni;
-
Normative, leggi ed Enti preposti;
38
MODULO 4
(Macchine Elettriche)
OBIETTIVI
-
Analisi del funzionamento delle principali macchine elettriche;
-
Saper ricavare i parametri fondamentali delle macchine elettriche.
CONTENUTI
-
Motore Asincrono;
-
Motore in corrente continua.
MODULO 5
(Elettronica di Potenza)
OBIETTIVI
-
Analizzare le caratteristiche funzionali ed impiego di dispositivi elettronici di potenza;
-
Conoscere le tecniche per la conversione AC/DC, DC/AC, CC/CC.
CONTENUTI
-
Cenni sui semiconduttori per circuiti di potenza;
-
Descrizione dei tipi di convertitori AC/DC, DC/AC, CC/CC.
MODULO 6
(Regolazione di velocità dei motori elettrici)
OBIETTIVI
-
Conoscere le tecniche per il controllo della velocità nei motori elettrici;
-
Saper scegliere il tipo di azionamento in funzione della specifica applicazione.
CONTENUTI
-
Regolazione in tensione e frequenza dei motori asincroni
-
Regolazione di velocità dei motori a CC.
MODULO 7
(Sistemi di distribuzione e impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione)
OBIETTIVI
-
Progettare autonomamente impianti elettrici civili e industriali.
CONTENUTI
-
cabina di trasformazione MT/BT:
-
Sistemi di distribuzione TT,TN e IT;
-
Quadri elettrici BT di comando e protezione (schemi unifilari);
-
Sistemi di protezione delle linee e delle macchine elettriche:
39
•
Gradi di protezione delle apparecchiature elettriche;
•
Scelta e dimensionamento delle protezioni da sovracorrenti ( sovraccarico e corto
circuito).
-
Determinazione dei carichi convenzionali;
-
Dimensionamento di linee elettriche;
-
Rifasamento di impianti elettrici;
-
Scelta e dimensionamento delle protezioni da contatti diretti e indiretti:
•
Impianto di terra;
•
Interruttore differenziale e suo coordinamento con l’impianto di messa a terra.
MODULO 8
(Produzione dell’energia elettrica )
OBIETTIVI
-
Identificazione delle fonti primarie ed analisi dei bisogni;
-
Conoscere i principali tipi di centrali e di fonti energetiche alternative;
-
Conoscere i tipi di macchine elettriche generatrici;
-
Conoscere la normativa e le leggi vigenti in tema di ecologia dell’ambiente.
CONTENUTI
-
Fonti energetiche primarie, fabbisogno di energia elettrica in funzione dello sviluppo
tecnologico e socio-economico;
-
Fonti energetiche integrative;
-
Tipi di centrali elettriche e macchine generatrici;
-
Impatto ambientale, caratteristiche del suolo, dispersione dei fiumi, utilizzo delle acque.
Torre Annunziata 15/05/2012
I DOCENTI
Prof. Umberto Incarnato
Prof. Santolo Gaito
40
SISTEMI, AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE
Relazione finale
La classe quinta tecnico delle industrie elettriche è composta da diciassette alunni, di cui
Autoriello Ismaele non ha mai frequentato, i restanti sedici, animati di una mediocre volontà e
senso critico, hanno dimostrato poco interesse alle lezioni e seguito con discontinuità gli
argomenti.
Dal punto di vista disciplinare gli alunni hanno mantenuto sempre un comportamento corretto
nei confronti del docente. Tutti i docenti della classe, hanno sempre cercato in tutti i modi
possibili di finalizzare i loro interventi didattici soprattutto alla acquisizione da parte degli alunni
non solo dei contenuti e delle competenze propri delle singole discipline, ma anche e soprattutto
di capacità operative e di abitudine al ragionamento.
Nel complesso ritengo che gli alunni abbiano raggiunto un sufficiente grado di preparazione.
Programma Svolto
MODULO 1
Automazione industriale
1.1
Introduzione all'automazione;
1.2
Dispositivi di rilevamento. Componenti di dialogo uomo-macchina. Attuatori;
1.3 Studio della soluzione di un sistema automatico mediante controllori programmabili (PLC).
MODULO 2
Il controllo automatico
2.1
Algebra degli schemi a blocchi. Sistemi di controllo ad anello aperto e ad anello chiuso
(retroazionati).
2.2
Componenti fondamentali dei sistemi retroazionati, regolazione e controllo.
41
MODULO 3
Applicazioni dei sistemi di controllo
3.1 Trasduttori di temperatura: termoresistenze, termistori e termocoppie;
3.2 Trasduttori di posizione: potenziometri e encoder;
3.3 Trasduttori di velocità: dinamo tachimetrica e encoder;
3.4 Controllo di velocità di un motore in corrente alternata;
3.5 Controllo di posizione;
3.6 Controllo di temperatura.
Torre Annunziata 15/05/2012
I Docenti
Prof. Biagio Estatico
Prof. Santolo Gaito
42
Scienze Motorie
Prof. Luigi Chierchia
Relazione finale della classe
Il rapporto didattico con la classe ha avuto inizio il 14 novembre 2011. La classe, costituita da 17
alunni iscritti, di cui 1 ( Autoriello ) non frequentante, nei primi due mesi ha avuto una frequenza
scarsa, regolarizzandola nel periodo successivo.
Nel comportamento la classe s’è dimostrata vivace, raramente sono stati raggiunti eccessi. Per
quanto concerne le dinamiche relazionali, dall’ osservazione, si è evidenziato un gruppo ben
socializzato ed amalgamato. Non ho riscontrato comportamenti violenti od aggressivi nei
confronti di qualcuno: pur non tradendo l’ influenza di un ambiente di provenienza alquanto
deteriore, non mi sembra di aver colto atteggiamenti di sottomissione o impositivi; traspare,
però, mutuata anche da una scarsa cultura motoria, una forte aggressività latente, evidenziata nei
momenti ludici decodificati, come violente reazioni verso l’ attrezzatura utilizzata nell’ attività
proposta.
La classe è stata coinvolta in attività sportive di squadra. Mostrando un sufficente grado di
autonomia, nelle fasi inziali delle lezioni ha inteso procedere all’ attivazione con una blanda fase
ludica col pallone. Raramente sono state sviluppate tecniche di allungamento muscolare, ne,
tanto meno, esercitazioni per la coordinazione motoria. La stragande maggioranza del tempo
lezione è stata impiegata per incontri di pallavolo, cui la classe è sembrata particolarmente
attratta. Rimarchevole, nell’ ambito delle regole accettate dalla classe, la capacità di limitare le
contestazioni alle decisioni sull’ attribuizione dei punti.
Al di fuori delle regole, osservate per
convenzione dal gruppo, s’è evidenziata la totale
indisponibilità ad accettarne altre, comunque incluse nel regolamento ufficiale.
Dalle discussioni avute con la classe, in taluni, appare una positiva motivazione all’ attività
motoria, un discreto interesse agli aspetti metodologici della stessa, una discreta curiosità verso
le problematiche del doping, dell’ educazione alla salute. Pochi sembrano osservare i principi di
un’ alimentazione sana e razionale, lo dimostra soprattutto l’ enorme abuso di merendine
supercaloriche, insaccati in quantità industriale, bibite gasate assunte anche durante le lezioni.
Programma svolto
Attività teroriche
Educazione alla salute : Alimentazione – l’ attività fisica – il doping ( funzioni e conseguenze )
La pallavolo: regole di gioco – fondamentali individuali e di squadra
Attività pratiche
43
Consolidamento dello schema corporeo – coordinazione dinamica generale – sviluppo dell
capacità condizionali: resistenza – velocità – forza – mobilità articolare
La pallavolo: fondamentali individuali ( palleggio- ricezione- schiacciata –muro – battuta )
fondamentali di squadra ( la rotazione – organizzazione difesa e attacco )
Il Calcio: fondamentali individuali ( trattamento della palla)
Fondamentali di squadra ( organizzazione difesa e attacco )
Il Docente
Prof. Luigi Chierchia
44
Allegato 2- Testi delle Terze Prove
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “ G. MARCONI”
Sede IPIA “G. GALILEI”- Via Sepolcri, 21
Torre Annunziata (Na)
Anno scolastico 2011/2012
1A SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA MULTIDISCIPLINARE
Tipologia C
CLASSE V A T.I.EL.
Discipline:
•
•
•
•
•
Storia
Inglese
Matematica
Sistemi, Automazione e Organizzazione della produzione
Educazione Fisica
Candidato: __________________________________________________
(Cognome e Nome)
Data: ___/____/____
Ora di inizio: ___:___
Durata prova ore: 1 Consegna entro le ore: ___:___
Ora di consegna: ____:___
Firma del Candidato_______________________
Criterio di valutazione
Verranno corrisposti 0,5 punti per ogni risposta esatta, 0 (zero) punti per ogni risposta errata o non data. In caso
di arrotondamento, il punteggio sarà sempre arrotondato all’intero superiore. (esempio 21 risposte esatte pari a
10,5 punti sarà arrotondato a 11 punti). Punteggio massimo 30x0,5=15 punti.
(Riservato al Consiglio di Classe)
RISPOSTE ESATTE N° ____ PUNTEGGIO ATTRIBUITO: ___/15 (_________/15)
(In lettere)
La prova complessivamente può ritenersi:
 Gravemente insufficiente (0-3)
 Insufficiente (4-5)
 Sufficiente (10)
 Discreto (11-12)
 Mediocre (6-9)
 Buono (13)  Distinto (14)  Ottimo (15)
45
1. Quale dei seguenti avvenimenti NON può essere considerato una causa scatenante della Prima Guerra
Mondiale:
‰ A Politica aggressiva e militaristica tedesca
‰ B Attentato di Sarajevo
‰ C Creazioni di sistemi di alleanze contrapposte
‰ D Il desiderio di rivincita dei tedeschi
2. In quale anno l’Italia entra in guerra:
‰ A 1914
‰ B 1915
‰ C 1916
‰ D 1917
3. In quale anno si costituisce la Triplice Alleanza tra Germania, Austri e Italia:
‰ A 1882
‰ B 1914
‰ C 1915
‰ D 1888
4. Allo scoppio della guerra, l’Italia non intervenne al fianco degli altri stati della Triplice Alleanza
perché
‰ A Aveva un patto di non aggressione con la Francia
‰ B Sosteneva i nazionalisti serbi
‰ C La Triplice Alleanza era di carattere difensivo ed era stata l’Austria ad attaccare la Serbia
‰ D Non aveva le armi giuste per affrontare una guerra
5. Dove si tenne la conferenza di pace che pose fine alla Prima Guerra Mondiale:
‰ A Roma
‰ B Parigi
‰ C Mosca
‰ D Monaco
6. Quale nuova grande potenza economica e militare emerge dalla Prima Guerra Mondiale
‰ A Stati Uniti
‰ B Italia
‰ C Germania
‰ D Francia
46
7. A “CV” is:
‰ A a list of activities and interest
‰ B a detailed list of job experiences to date
‰ C a brief factual account of the main features of life to date
‰ D the biographical information requested by an application form
8. The personal details of a CV refer to:
‰ A name, marital status, education, skills
‰ B name, address, marital status, date of birth, nationality
‰ C work experiences, activities and interests, other skills
‰ D referees
9. An application is complete if it contains:
‰ A a typed letter
‰ B a CV
‰ C a curriculum vitae and a covering letter
‰ D an application form
10. A “Covering letter” is a letter ...:
‰ A you send together with your CV
‰ B where you say that a CV is enclosed
‰ C where you specify the job you would do
‰ D use to cover the application form
11. Marketing concerns techniques used in:
‰ A buying a product
‰ B selling a products
‰ C deciding the price of a products
‰ D eating a product
12. The marketing concept means that a producer must produce:
‰ A what youngsters want
‰ B what the manager wants
‰ C what people want
‰ D what media wants
47
13. Dati due insiemi non vuoti A e B si definisce funzione di A in B
‰ A Una corrispondenza di A in B
‰ B Una corrispondenza tale che a ogni valore xєA è associato un valore yєB
‰ C Una corrispondenza tale che a ogni valore xєA è associato uno ed un solo valore yєB
‰ D
segue f(
)
f(
)
14. Data una funzione y = f(x) si definisce
‰ A x variabile dipendente e y variabile indipendente
‰ B x e y variabili dipendenti
‰ C x e y variabili indipendenti
‰ D x variabile indipendente e y variabile dipendente
15. Dire che cosa rappresenta la seguente scrittura :
‰ A Intervallo chiuso di estremi -3 e 3
‰ B Intervallo aperto di estremi -3 e 3
‰ C Intervallo aperto a destra di estremi -3 e 3
‰ D Intervallo aperto a sinistra di estremi -3 e 3
16. Una funzione y=f(x) definita per xєX si dice pari se
‰ A f(-x) = f(x)
∀x ∈ X
‰ B f(-x) = -f(x)
∀x ∈ X
‰ C ∀x ∈ X f(x1) = f(x2) → x1 = x2
‰ D f(-x) = -f(-x) ∀x ∈ X
17.
Qual è il dominio della funzione y =
2− x
x −1
‰ A x >1
‰ B x≠1
‰ C x ≠ −1
‰ D x≠ 2
18. Data la funzione f(x) = x3-2x+1 quanto vale f(-1)?
‰ A 2
‰ B -2
‰ C 1
‰ D -1
48
19. I trasduttori sono dispositivi che forniscono in uscita:
‰ A una grandezza fisica
‰ B una grandezza chimica
‰ C una grandezza elettrica
‰ D una grandezza meccanica
20. I trasduttori di temperatura convertono la temperatura in:
‰ A grandezza fisica
‰ B grandezza meccanica
‰ C grandezza chimica
‰ D grandezza elettrica
21. Una termocoppia di tipo J è formata da:
‰ A rame-costantana
‰ B ferro-costantana
‰ C nichel-silicio
‰ D cromo-alluminio
22. La termocoppia basa il suo funzionamento sull’effetto Seebeck: se due conduttori diversi sono uniti
all’estremità si genera:
‰ A una tensione proporzionale alla temperatura
‰ B una resistenza proporzionale alla temperatura
‰ C una corrente proporzionale alla temperatura
‰ D una potenza proporzionale alla temperatura
23. Un Termistore PTC
‰ A aumenta la propria resistenza al crescere della temperatura
‰ B diminuisce la propria resistenza al crescere della temperatura
‰ C mantiene costante la propria resistenza
‰ D è insensibile alle variazioni di temperatura
24. La fotoresistenza è sensibile:
‰ A al peso
‰ B alla temperatura
‰ C alla resistenza
‰ D alla luce
49
25. Quale è la funzione del doping ?
‰ A cura i malanni fisici
‰ B aumenta la prestazione giovando alla salute
‰ C migliora la personalità
‰ D aumenta la prestazione nuocendo alla salute
26. Quali sono le conseguenze del doping ?
‰ A rischio di morte
‰ B guadagno notevole
‰ C diventare famosi
‰ D essere esempio per i giovani
27. Perché durante l' attività fisica è consigliabile respirare col naso ?
‰ A perché si migliora l' olfatto
‰ B perché si aumenta la capacità toracica
‰ C perché in tal modo l' aria inspirata si riscalda, si umidifica e si depura
‰ D perché si corre più forte
28. In quali casi il fuori gioco non è punibile nel calcio?
‰ A quando si rientra dietro la linea dei difensori
‰ B quando non si partecipa all' azione e non si costituisce ostacolo alla visuale del portiere
‰ C quando non si partecipa all' azione e si ostacola la visione del portiere
‰ D quando ci si trova solo 1 metro avanti ai difensori
29. Che cosa è il muro nella pallavolo ?
‰ A un' azione di operaio edile
‰ B un ' azione difensiva in risposta ad una schiacciata
‰ C quando il difensore supera la linea di metà campo
‰ D quando l' attaccante con una schiacciata colpisce la rete
30. Quale condizione è indispensabile per vincere una gara di salto in alto
‰ A fare meno errori degli altri concorrenti
‰ B fare meno salti degli altri concorrenti
‰ C saltare più in alto di tutti
‰ D saltare con un stile impeccabile
50
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “ G. MARCONI”
Sede IPIA “G. GALILEI”- Via Sepolcri, 21
Torre Annunziata (Na)
Anno scolastico 2011/2012
2a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA MULTIDISCIPLINARE
Tipologia Mista B+C
CLASSE V A T.I.EL.
Discipline:
•
•
•
•
•
Storia
Inglese
Matematica
Sistemi, Automazione e Organizzazione della produzione
Educazione Fisica
Candidato: __________________________________________________
(Cognome e Nome)
Data: ___/____/____
Ora di inizio: ___:___ Durata prova ore: 1,5 Consegna entro le ore: ___:___
Ora di consegna: ____:___
Firma del Candidato_______________________
Criterio di valutazione
Per le domande a risposta multipla saranno corrisposti 0,25 punti per ogni risposta esatta, 0 (zero) punti per ogni
risposta errata o non data. Per le domande a risposta aperta sarà corrisposto 1 punto per ogni risposta esatta, 0
(zero) punti per ogni risposta errata o non data. In caso di arrotondamento, il punteggio sarà sempre arrotondato
all’intero superiore. (ad esempio un punteggio calcolato di 10,25 punti sarà arrotondato a 11 punti.)
(Riservato al Consiglio di Classe)
RISPOSTE ESATTE N° ____ PUNTEGGIO ATTRIBUITO: ___/15 (_________/15)
(In lettere)
La prova complessivamente può ritenersi:
 Gravemente insufficiente (0-3)
 Insufficiente (4-5)
 Sufficiente (10)  Discreto (11-12)
 Mediocre (6-9)
 Buono (13)  Distinto (14)  Ottimo (15)
51
1. Esponi la situazione relativa ai possedimenti coloniali che si vive in questi paesi nel periodo tra le due
guerre: Gran Bretagna e Francia, Palestina, India (max 4 righi)
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
2. Parla della situazione sociale che si vive nei seguenti paesi europei all’indomani della Prima Guerra
mondiale: Germania, Francia e Gran Bretagna (max 4 righi)
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
3. Cosa sono i Soviet
‰ A Assemblee di operai e contadini
‰ B I parlamentari russi
‰ C Le grandi proprietà terriere
‰ D I militanti del Partito Socialista russo
4. Chi ha scritto le “Tesi di Aprile”
‰ A Lenin
‰ B Stalin
‰ C Kornilov
‰ D Kerenskij
5. Cos’è la NEP
‰ A Una corrente politica
‰ B La politica economica attuata da Lenin
‰ C Un tipo di schieramento militare
‰ D Una politica sociale
6. Il Movimento Fascista viene fondato nel
‰ A 1918
‰ B 1919
‰ C 1920
‰ D 1922
52
7. AC voltage:
‰ A does not change polarity
‰ B changes polarity occasionally
‰ C changes polarity forwards and backwards
‰ D changes polarity five times per hour
8. To obtain AC current:
‰ A a resistor is needed
‰ B a generator is needed
‰ C a conductor is needed
‰ D a motor is needed
9. The magnitude of DC:
‰ A changes
‰ B increases
‰ C is constant
‰ D decreases
10. In a long distance transmission:
‰ A DC is better than AC
‰ B AC is better than DC
‰ C there is no difference between AC and DC
‰ D A battery is better
11. What do you know about British Government ?
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
12. What does the British Parliament consist of ?
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
53
13. La funzione y = −
3
x
‰ A E’ pari
‰ B E’ dispari
‰ C Non è ne pari ne dispari
‰ D E’ simmetrica rispetto all’asse delle ordinate
14. Una funzione y = f(x) si dice decrescente
‰ A Se da x1<x2 segue f(x1)< f(x2) con x1 e x2 appartenenti al dominio
‰ B Se da x1 ≠ x2 segue f(x1) ≠ f(x2) con x1 e x2 appartenenti al dominio
‰ C Se da x1<x2 segue f(x1)> f(x2) con x1 e x2 appartenenti al dominio
‰ D Se f(-x)=-f(x)
x2 +1
determina le intersezioni con gli assi
15. Data la funzione y = 2
x − 4x + 3
‰ A O(0,0)
‰
B P(-1,0)
‰
C P(0 ,
‰
D P(0 ,
1
) e Q(-1,0)
3
1
)
3
16. L’intervallo ]-5,+5[
‰ A E’ un intorno completo del punto 0
‰ B E’ un insiemi di numeri naturali
‰ C E’ un intorno completo del punto 5
‰ D E’ un intervallo chiuso di estremi -5, +5
17. Data la funzione y =
1− x
determinarne il segno
x −3
18. Verificare se il punto A(1,6) appartiene alla funzione y =
54
x2 + 5
x2 +1
19. Descrivi, brevemente, per quale motivo viene usato il trasduttore in corrente e non in tensione.
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
20. Disegna la tavola di verità delle funzioni logiche NOR e NAND:
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
21. La funzione logica AND la applicheresti a un:
‰ A tornio
‰ B fresa
‰ C pressa
‰ D nastro trasportatore
22. Nella funzione logica OR l’uscita vale 1 quando:
‰ A tutti e due gli ingressi valgono 1
‰ B tutti e due gli ingressi valgono 0
‰ C uno dei due ingressi vale 1
‰ D uno dei due ingressi vale 0
23. La NTC è un trasduttore di:
‰ A pressione
‰ B corrente
‰ C velocità
‰ D temperatura
24. L’effetto Seebeck viene utilizzato nel trasduttore di:
‰ A pressione
‰ B corrente
‰ C velocità
‰ D temperatura
55
25. Perchè il doping nuoce alla salute ?
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
26. Quali benefici apporta una moderata e costante attività fisica?
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
27. Per dimagrire è utile:
‰ A correre con una busta di plastica attorno al tronco
‰ B correre da mattina presto
‰ C correre a velocità sostenuta
‰ D correre a velocità moderata per almeno 40'
28. Per dimagrire è necessario:
‰ A sudare molto
‰ B mangiare poco
‰ C mangiare 1 volta al giorno
‰ D bruciare calorie
29. Il daspo è:
‰ A una divisa sportiva
‰ B uno sport estremo
‰ C un regolamento per l'accesso allo stadio
‰ D un provvedimento legale per i tifosi violenti
30. La tessera del tifoso è:
‰ A un tesserino per tornei amatoriali
‰ B un pass per seguire gli allenamenti della squadra del cuore
‰ C una tessera per avere sconti allo stadio
‰ D una tessera per accedere nello stadio nelle trasferte
56
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “ G. MARCONI”
Sede IPIA “G. GALILEI”- Via Sepolcri, 21
Torre Annunziata (Na)
Anno scolastico 2011/2012
3A SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA MULTIDISCIPLINARE
Tipologia C
CLASSE V A T.I.EL.
Discipline:
•
•
•
•
•
Storia
Inglese
Matematica
Sistemi, Automazione e Organizzazione della produzione
Educazione Fisica
Candidato: __________________________________________________
(Cognome e Nome)
Data: ___/____/____
Ora di inizio: ___:___
Durata prova ore: 1 Consegna entro le ore: ___:___
Ora di consegna: ____:___
Firma del Candidato_______________________
Criterio di valutazione
Verranno corrisposti 0,5 punti per ogni risposta esatta, 0 (zero) punti per ogni risposta errata o non data. In caso
di arrotondamento, il punteggio sarà sempre arrotondato all’intero superiore. (esempio 21 risposte esatte pari a
10,5 punti sarà arrotondato a 11 punti). Punteggio massimo 30x0,5=15 punti.
(Riservato al Consiglio di Classe)
RISPOSTE ESATTE N° ____ PUNTEGGIO ATTRIBUITO: ___/15 (_________/15)
(In lettere)
La prova complessivamente può ritenersi:
 Gravemente insufficiente (0-3)
 Insufficiente (4-5)
 Sufficiente (10)  Discreto (11-12)
 Mediocre (6-9)
 Buono (13)  Distinto (14)  Ottimo (15)
57
1. In che anno furono firmati i Patti Lateranensi:
‰ A 1928
‰ B 1929
‰ C 1930
‰ D 1931
2. Nell’ambito dei Patti Lateranensi, il Concordato stabiliva che il cattolicesimo era:
‰ A La prima religione di uno stato multi-religioso
‰ B La religione ufficiale dello stato
‰ C La religione che ogni cittadino era libero di scegliere
‰ D La religione seguita dalle più illustri personalità del tempo
3. In quale anno Hitler diviene presidente della Germania
‰ A 1934
‰ B 1935
‰ C 1936
‰ D 1937
4. Quale presidente americano attua il New Deal
‰ A Clinton
‰ B Kennedy
‰ C Roosevelt
‰ D Reagan
5. In che anno la Germania compie l’annessione dell’Austria
‰ A 1938
‰ B 1940
‰ C 1941
‰ D 1942
6. Goebbels era il ministro:
‰ A Dell’istruzione
‰ B Della propaganda
‰ C Dei beni culturali
‰ D Della giustizia
58
7. What does a generator do?
‰ A it transforms mechanical energy into electrical energy
‰ B it transforms electrical energy into mechanical energy
‰ C it transforms a.c. power from one voltage to another
‰ D it transforms chemical energy into electrical energy
8. Voltage is:
‰ A a force which keeps the electric charge in motion
‰ B a kind of pressure exerted on the circuit electric flow
‰ C an electrical opposition encountered by electrons along the circuit
‰ D a force which doesn’t keep the electric charge in motion
9. Resistance is:
‰ A the strength of the material the circuit is made up of
‰ B the force which makes electric charges flow through the circuit
‰ C the opposition made by electric devices to the flowing of electric current
‰ D a device used to make the circuit stronger
10. What do electric motors do ?
‰ A They produce electric energy
‰ B They produce mechanical energy from electric energy
‰ C They produce chemical energy from electric energy
‰ D They produce thermal energy
11. The single metallic conductor designed to carry current in a circuit is called:
‰ A Switch
‰ B Transformer
‰ C Resistance
‰ D Wire
12. The earth wire is:
‰ A a safety wire to protect people from electric shock
‰ B a wire connected to electric power
‰ C a wire connected to a metal body
‰ D a wire connected to the switch
59
13. Data la funzione f ( x) =
3x + 2
, calcola f(0) e f(-1)
2x + 1
‰ A f(0)=0 e f(-1)=-1
‰ B f(0)=2 e f(-1)=
5
3
‰ C f(0)=2 e f(-1)=1
‰ D f(0)=0 e f(-1)=
5
3
14. Cos’è l’insieme di definizione ( o dominio ) di una funzione y=f(x)?
‰ A E’ l’insieme dei valori reali di x per i quali esiste determinato e finito il corrispondente
valore y=f(x)
‰ B E’ l’insieme dei valori reali che si possono attribuire alla x
‰ C E’ l’insieme dei valori reali di x che fanno variare f(x)
‰ D E’ l’insieme dei valori reali che si possono attribuire alla y
1
15. La funzione y = − 2
x
‰
‰
‰
‰
A E’positiva
B E’ negativa
C Non è né positiva né negativa
D E’ negativa perx<0
x 2 + 16
16. Calcolare il dominio della seguente funzione: y = 2
x − 16
‰
‰
‰
‰
A
B
C
D
R- {16}
[-4, +4]
R- {− 4,+4}
R- {4}
17. Calcolare i punti di intersezione con gli assi della funzione y =
‰
A
‰
B P(-
‰
C P(0,0)
P(0, -
2
)
3
2
, 0)
3
Q(-2, 0)
Q(0, -2)
Q(-2, 0)
2
‰
D P(0, - )
Q(0, 0)
3
3x 2 − 1
18. La funzione y =
1− x
‰
‰
‰
‰
A E’ simmetrica rispetto all’origine
B E’ pari
C Non è né pari né dispari
D E’ dispari
60
x+2
2x − 3
19. I trasduttori sono dispositivi che forniscono in uscita:
‰ A una grandezza fisica
‰ B una grandezza chimica
‰ C una grandezza elettrica
‰ D una grandezza meccanica
20. I trasduttori di temperatura convertono la temperatura in:
‰ A grandezza fisica
‰ B grandezza meccanica
‰ C grandezza chimica
‰ D grandezza elettrica
21. Il segnale d’uscita di un sensore di pressione può essere:
‰ A in corrente (solo)
‰ B in tensione (solo)
‰ C in tensione o corrente
‰ D in Hz
22. Il sensore di pressione più utilizzato per comandare un PLC o un inverter è:
‰ A in corrente
‰ B in tensione
‰ C in tensione/corrente
‰ D in Hz
23. La variazione di velocità di un M.A.T. tramite inverter si ottiene variando la:
‰ A tensione
‰ B corrente
‰ C frequenza
‰ D tensione/corrente
24. Ad un inverter alimentato con tensione monofase (230V) colleghiamo un normale M.A.T.:
‰ A a stella
‰ B a triangolo
‰ C a triangolo/stella
‰ D a doppia stella
61
25. Che cos’è lo steroide anabolizzante?
‰ A un soggetto di una serie di telefilm di fantascienza
‰ B una compressa d una cura ricostituente
‰ C un reagente chimico per laboratori d' analisi
‰ D un farmaco di cui è vietata l' assunzione negli sportivi
26. A quali conseguenze porta l' assunzione di sostante dopanti?
‰ A miglioramento della prestazione senza incorrere in alcuna sanzione
‰ B l' iscrizione in un apposito elenco di prestazioni sportive
‰ C la sospensione momentanea della carriera sportiva
‰ D la detenzione
27. Perchè impedire la traspirazione può essere pericoloso durante l' attività sportiva?
‰ A perchè ci può essere reazione allergica
‰ B perchè si suda di più
‰ C perchè la plastica surriscaldandosi non farebbe respirare la pelle
‰ D perchè l' eccessiva perdita di sali minerali e acqua, non reintegrati prontamente, può
portare alla morte
28. Quando è obbligatoria la rotazione nella pallavolo?
‰ A quando si fa un punto
‰ B quando si infortuna un giocatore
‰ C quando si fa un fallo grave
‰ D quando si riconquista la battuta
29. Chi risulta vincitore in gara di corsa ad ostacoli in atletica leggera?
‰ A chi non abbatte nessun ostacolo
‰ B chi non sfiora nessuna ostacolo
‰ C chi arriva prima senza abbattere alcun ostacolo
‰ D chi arriva prima al traguardo
30. Cosa comporta un provvedimento DASPO tra i tifosi del calcio?
‰ A divieto di assistere agli incontri di calcio
‰ B divieto di assistere agli incontri di calcio casalinghi
‰ C divieto di assistere agli incontri di calcio e obbligo di servizi sociali
‰ D divieto di assistere agli incontri di calcio e obbligo di firma in caserma all' ora d' inizio del
match
62
Allegato 3
Griglie di valutazione della prima prova, della seconda prova e del colloquio.
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2011/2012
CANDIDATO………………………………………………… CLASSE…………………
ITALIANO – TIPOLOGIA A
INDICATORI
Correttezza ortografica
/morfosintattica e
proprietà linguistica
Gravemente
insufficiente
0
0,5
Frequenti errori
morfosintattici
e gravi
improprietà
linguistiche e/o
numerose
incertezze
ortografiche,
anche ripetute.
0
Comprensione
complessiva del
significato del testo
Comprensione
analitica del testo
Discreto
2
2,5
1,5
Errori
morfosintattici e
improprietà
linguistiche e/o
alcune incertezze
ortografiche.
Forma nel
complesso
corretta;
linguaggio
semplice, ma
globalmente
appropriato e
corretto dal punto
di vista
ortografico.
Forma corretta
sotto il profilo
morfosintattico,
propria e
personale. Uso
corretto del lessico
specifico.
_________
2
1.5
1
0,5
Forma corretta
sotto il profilo
morfosintattico e
ortografico.
Lessico
appropriato.
Ottimo /Eccellente PUNTEGGIO
OTTENUTO
3
2.5
Il testo è stato
compreso
pienamente.
Il testo è stato
globalmente
compreso, in
modo corretto.
2
Il testo è stato
compreso in modo
soddisfacente.
Analisi non
affrontata e/o
disorganica.
Analisi
essenziale, non
del tutto
completa.
2
Analisi completa e Analisi completa,
precisa e
pertinente.
approfondita.
Caratteristiche
formali del testo
globalmente, ma
correttamente
riconosciute.
Caratteristiche
formali del testo
riconosciute con
precisione.
Analisi parziale/
sommaria.
1
0,5
Caratteristiche
formali del testo
non riconosciute
o fraintese.
0
Interpretazione/
contestualizzazione e/o
approfondimenti
1
Sufficiente
Il testo è stato
Il testo non è
stato compreso / è compreso
parzialmente/
stato frainteso.
Superficialmente
0
0,5
1 1,5
0
Analisi degli elementi
formali specifici del
testo
Insufficiente
0,5
1
Nulli o impropri
gli elementi di
valutazione
personale e/o i
riferimenti al
contesto storicoculturale.
1,5
Caratteristiche
formali del testo
riconosciute solo in
parte e/o
sommariamente.
1,5
2,5
2.5
3
Essenziali, ma
sufficienti gli
elementi di
valutazione
personale e/o i
riferimenti al
contesto storicoculturale.
Precisi e pertinenti
gli elementi di
valutazione
personale e/o i
riferimenti al
contesto storicoculturale, con
approfondimenti
opportuni.
2
Imprecisi e/o
superficiali gli
elementi di
valutazione
personale e/o i
riferimenti al
contesto storicoculturale.
2,5
_________
3
_________
3
Caratteristiche
formali del testo
riconosciute
pienamente e
correttamente
correlate alla
tipologia testuale
di riferimento.
3.5
Ampi e
consapevoli gli
elementi di
valutazione
personale e/o i
riferimenti al
contesto storicoculturale, con
approfondimenti
adeguati.
__________
____________
PUNTEGGIO TOTALE ________ // 15
La Commissione
63
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2011/2012
CANDIDATO………………………………………………… CLASSE…………………
ITALIANO - TIPOLOGIE B , C , D
INDICATORI
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
0
0,5
1
frequenti errori
morfosintattici e
gravi improprietà
linguistiche e/o
numerose incertezze
ortografiche anche
ripetute
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
1,5
errori
morfosintattici e
improprietà
linguistiche e/o
alcune incertezze
ortografiche
2,5
forma corretta
sotto il profilo
morfosintattico e
ortografico.
Lessico
appropriato.
Coerenza
stilisticoformale con la
tipologia testuale
richiesta e/o con
l'ambito di
riferimento
0
non coerente con la
tipologia testuale
richiesta e/o con
l'ambito di
riferimento
0,5
approssimativam.
coerente con la
tipologia testuale
richiesta e/o con
l'ambito di
riferimento
2
forma nel
complesso
corretta;
linguaggio
semplice, ma
globalmente
appropriato e
corretto dal
punto di vista
ortografico
1
complessivam.
coerente con la
tipologia
testuale richiesta
e/o con l'ambito
di riferimento
1,5
coerente con la
tipologia testuale
richiesta e/o con
l'ambito di
riferimento
2
del tutto coerente
con la tipologia
testuale richiesta
_________
e/o con l'ambito di
riferimento.
Pertinenza ed
organizzazione
dei contenuti
concettuali
1,5
2
2,5
non del tutto
pertinente alla
traccia; poco
organica
l'elaborazione dei
contenuti
1
1,5
0
0,5
Esposizione
Esposizione
frammentaria e/o
contorta e/o
argomentazione non argomentazione non
strutturata;
individuabile;
documentazione
documentazione
scarsa
molto carente
3
pertinente alla
traccia;
complessivam.
organica
l'elaborazione
dei contenuti
2
Esposizione
lineare e/o
argomentazione
semplice;
documentazione
essenziale.
3,5
pertinente alla
traccia; organica
l'elaborazione dei
contenuti
4
del tutto
pertinente alla
traccia; accurata
l'organizzazione
dei contenuti
2,5
Esposizione
articolata
e/o
argomentazione
strutturata;
documentazione
esauriente
3
Esposizione agile
e/o
argomentazione
convincente e/o
di impostazione
originale;ampia e
approfondita
documentazione
Correttezza
ortografica e
morfosintattica
e proprietà
linguistica
Esposizione e/o
argomentazione
documentata di
una tesi
interpretativa
0 0,5
1
scarsamente
pertinente alla
traccia; disorganica
l' elaborazione dei
contenuti
OTTIMO
ECCELLENTE
3
forma corretta
sotto il profilo
morfosintattico,
propria e
personale. Uso
corretto del
lessico specifico
PUNTEGGIO
OTTENUTO
_________
_________
__________
PUNTEGGIO TOTALE ________ // 15
La Commissione
64
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2011/2012
CANDIDATO………………………………………………… CLASSE…………………
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
OBIETTIVO DA
VERIFICARE
CRITERIO DI
VALUTAZIONE
PARAMETRO
PUNTEGGIO
MASSIMO
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
9
___________
3
___________
3
___________
1
Conoscenza e applicazione dei
contenuti
•
•
•
Impostazione;
Risoluzione;
Calcolo.
nulla
1
correttezza
imprecisa
5
completezza
sostanziale
7
ottimi
9
completezza
lacunosa
1
chiarezza
sufficiente
2
buona
3
impreciso
1
sufficiente
2
buono
3
originalità
2
Argomentazione
•
•
Indicazione delle
scelte operative;
Spiegazione ed
esposizione dei
procedimenti.
3
pertinenza
precisione
Uso del linguaggio specifico
•
•
•
Tecnico;
Grafico;
Dimensionale.
ricchezza
eleganza
PUNTEGGIO TOTALE ________ // 15
La Commissione
65
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2011/2012
CANDIDATO………………………………………………… CLASSE…………………
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Obiettivi generali
Livelli
ˆ Lacunosa, incompleta, frammentaria
CONOSCENZA
1. Conoscenza
Conoscere i contenuti relativi alla disciplina;
conoscere le principali problematiche
ˆ Parziale,imprecisa
3-5
ˆ Accettabile,schematica
6-7
COMPETENZA
2. Comprensione
Saper leggere e commentare in modo corretto
documenti, opere, materiale iconografico,
grafici e tabelle
3. Analisi
Saper condurre una corretta analisi delle
affermazioni contenute nei materiali presentatiproposti;
saper analizzare un concetto, una
tematica seguendo gli operatori specifici delle
singole discipline
CAPACITA’
4. Interpretazione-sintesi
Saper stabilire connessioni con altri testi o con
altre conoscenze; saper esprimere giudizi
motivati e circostanziati sull’argomento
5. Esposizione-valutazione
Saper costruire testi espositivi orali chiari e
coerenti, mostrando di conoscere e di saper
utilizzare i concetti e il linguaggio settoriale
delle discipline
ˆ Completa, organica e approfondita
Punti
1-2
8
ˆ Organizzata e creativa
9-10
ˆ Limitata, incompleta, frammentaria
1-2
ˆ Insufficiente, parziale, stentata
3-5
ˆ Semplice, accettabile, essenziale
6-7
ˆ Completa, precisa, significativa
8
ˆ Approfondita, articolata,ottima
9-10
ˆ Non adeguata
1-2
ˆ Superficiale, imprecisa, riduttiva
3-5
ˆ Semplice, lineare, chiara
6-7
ˆ Precisa e rigorosa
8
ˆ Profonda, personale, efficace, brillante
Totale punti /30
La Commissione
66
9-10
Scarica

5 - Istituto Istruzione Superiore Statale G. Marconi