CONCESSIONARIA PER IL SULCIS-IGLESIENTE
Carbonia
· Anno XIX numero 384 del 3 Aprile 2008 · Euro 1,00 · e-mail: [email protected]
SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA SULCIS-IGLESIENTE
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SOTACARBO E CARBOSULCIS
AD OGNUNO IL SUO COMPITO
D
ue finalità ben differenti,
non in concorrenza, capaci
entrambi di dare il massimo per sfruttare, dopo decenni di
ostracismo politico e di lobby,
l’immensa ricchezza che il Sulcis
conserva nel sottosuolo: il carbone. Si dà il caso che Sotacarbo sia
una società (l’unica in campo nazionale) di ricerca delle soluzioni
ottimali per l’utilizzo del carbone
in maniere pulite. Carbosulcis, dal
canto suo, ha come precipue finalità quelle di organizzare e varare
soluzioni tecniche per il miglior
sfruttamento del bacino carbonifero. Due società, insomma, che
non dovrebbero collidere, semmai
trovare sinergia operativa con il
coordinamento della Regione.Dovrà essere proprio la Regione a
garantire il rispetto delle finalità
istituzionali delle due società, anche perché Sotacarbo è partecipa-
ta al 50% dalla Regione, mentre
Carbosulcis è interamente della
Regione. Stanti queste condizioni
non è pensabile che tutte due pensino alla ricerca o che tutte due
studino forme di coltivazione dei
banchi di carbone. Ad ognuno il
suo compito. A meno che, valutate recenti confusioni di obiettivi,
alle spalle non vi sia qualche nuovo regista che voglia mettere zeppe sul futuro del carbone, giusto
FERMATE IL MONDO:
ANGIOLETTO DEIDDA
VUOLE SCENDERE!
per non turbare i sonni pacifici di
chi in tutti questi anni ha prodotto
energia con il contributo delle
bollette degli Italiani; oppure, non
sia l’ennesimo tentativo di far
naufragare il progetto della valorizzazione del bacino carbonifero,
in attesa (e che attesa!!) del messianico metano algerino al quale i
governanti di turno attribuiscono
proprietà taumaturgiche sull’economia isolana. (m.c.)
pagina 4
Angioletto Deidda
Q
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Sant’Antioco - Veduta aerea
La raccolta differenziata dei rifiuti urbani
presso i pubblici esercizi ha innescato un acceso dibattito nella città di Sant’Antioco. Da
una parte il Sindaco Mario Corongiu che,
con un’ordinanza, ha imposto agli esercizi
commerciali di trattenere l’umido per due-tre
giorni con gli evidenti problemi d’igiene;
dall’altra l’Associazione degli Imprenditori
sulcitani che chiede concertazione con l’Amministrazione comunale per trovare una soluzione condivisa al problema in argomento.
Foto: Mauro Innocenti
pagina 4
Và riconosciuto che il tema sollevato è presente in tutti i Comuni, dove si sta cercando
di studiare il sistema migliore per evitare che
problemi d’igiene possano compromettere
l’andamento commerciale.
D’altro canto la raccolta differenziata, che
procura polemiche anche presso le famiglie,
finora è da considerare in forma sperimentale, al punto che nelle città, per come è stato
prospettato, appare ancora inapplicabile. Ben
venga la concertazione.
pagina 9
uesta volta Angioletto
Deidda, Sindaco del Comune di Domusnovas,
ha perso la partita. L’ha persa
da vittima di se stesso, cercando di abiurare quanto aveva auspicato appena tre anni fa,
quando si trattava di varare le
nuove Province, tra le quali
quella del Sulcis Iglesiente, o
Carbonia Iglesias. Angioletto
Deidda, col solo intento di rivendicare qualcosa di specifico
per il suo Comune, ha annunciato di voler adire un referendum per staccarsi dall’attuale
Provincia Carbonia Iglesias e
ricongiungersi a Cagliari, che in
precedenza era stata matrigna
dell’intero Sulcis Iglesiente. La
trovata, assai negletta e povera
di motivazioni politiche, non ha
trovato grande entusiasmo, come il Sindaco in argomento si
aspettava, ma ha riaperto vecchie ferite, mai rimarginate, tra
gli stessi ex suoi compagni di
cordata e messi alla porta al primo motivo di divergente interpretazione della gestione pubblica locale.
Nessuno disconosce ad Angioletto Deidda il valore di alcune
lotte portate avanti con coraggio sul fronte Abbanoa, sulla
valorizzazione delle sorgenti di
S.Giovanni, sul diritto al beneficio della vasta foresta del
gruppo Marganai-Oridda, sull’uscita del Comune dal carrozzone bibliotecario Sbis. Però, di
lì a farsi promotore di un referendum perché Domusnovas
esca dalla Provincia Carbonia
Iglesias per riaggregarsi a Cagliari, questo no, e poi no.
Le motivazioni vanno dal fattore politico e storico, a quello
culturale ed economico. Il Comune di Domusnovas, infatti, è
da sempre rimasto legato al territorio iglesiente. Mai, se non
per aspetti burocratici e in presenza di Province storiche, questo Comune ha avvertito simbiosi con la Provincia di Ca-
gliari, né Cagliari accetterebbe
una perifericità di tale territorio.
Non fosse altro perché, l’organizzazione di certi servizi sarebbe una sproporzionata spesa
che andrebbe contro qualsiasi
razionale impostazione, dopo la
riscrittura delle territoriali nuove Province. Ma ciò che rende
ancor più debole la sortita del
Sindaco Angioletto Deidda sono le argomentazioni addotte:
nell’Intesa Istituzionale tra Regione e Provincia non vi sarebbe alcun riferimento, per almeno un intervento, al territorio di
Domusnovas. Cioè, l’Intesa
Istituzionale non più vista in
funzione di un territorio, ma come interventi campanilistici.
Un modo di vedere la politica
amministrativa lontana ormai
secoli e che anche nel recente
passato ha visto musei dappertutto, appuntamenti culturali e
ricreativi tutti allo stesso orario
e giorno nel giro di appena dieci chilometri, servizi di raccolta
rifiuti parcellizzato, standard di
servizi di trasporto a macchia di
leopardo. Tutto questo è un vero peccato, perché Angioletto
Deidda finora è stato un buon
amministratore, ha saputo distinguersi per coraggio e originalità, ha creduto in tutto quanto si è impegnato. Però, questa
volta ha finito per sgonfiarsi da
solo, cancellandosi tutti i meriti
acquisiti e finendo per farsi il
dispetto da solo. Cagliari non
potrà mai incunearsi efficacemente nella piana del Cixerri.
Se ci saranno validi motivi e
progettualità, sarà la nuova Provincia Carbonia Iglesias l’interlocutore privilegiato. Ma, suvvia, non si millanti la pretesa di
fermare il mondo, per voler
scendere. Sarebbe tempo perso!
(g.a.)
2
Regione
numero 384 del 3 Aprile 2008
FONDO UNICO A COMUNI E PROVINCE
La Giunta regionale ha approvato il Piano di riparto
delle dotazioni finanziarie
per il 2008 (Fondo unico)
per gli enti locali, Comuni e
Province. Le assegnazioni,
per un totale complessivo di
545 milioni di euro (45 milioni in più rispetto al 2007),
sono state calcolate sulla base di una quota pari al 40 per
cento, in parti uguali, e al 60
per cento, in proporzione alla
popolazione residente alla
data del 31 dicembre 2006.
Alle Amministrazioni comunali andranno 477 milioni e
750mila euro, e alle Province
67 milioni e 250mila euro.
Gli Enti locali potranno gestire le risorse assegnate in
piena autonomia, senza vincoli di destinazione e nel rispetto del conseguimento degli obiettivi previsti, relativamente agli interventi a carattere occupazionale, alle politiche attive per il lavoro e alle funzioni di loro competenza. La Giunta ha, inoltre,
stanziato oltre 28 milioni di
euro per finanziare i 38 progetti del bando Domos. Le
Renato Soru
proposte sono finalizzate a
valorizzare il grande patrimonio immobiliare dei Comuni della Sardegna, attraverso il recupero e la riqualificazione degli edifici, il riuso dei centri storici e degli
insediamenti minori. Il bando era stato avviato sulle base delle disponibilità finanziarie relative alle risorse del
2006. Successivamente, le
stesse sono state integrate
con quelle dell’annualità
2007. La somma disponibile
ammonta ora complessiva-
mente a 28,7 milioni di euro,
a fronte di un totale di richieste pervenute pari a euro
33,4 milioni di euro.
Per massimizzare le ricadute
delle risorse finanziarie regionali e nel contempo valorizzare la maggior quantità
di patrimonio immobiliare
disponibile, si è ritenuto necessario assicurare il finanziamento a tutti i partecipanti
al bando le cui proposte siano risultate ammissibili, attraverso la proporzionale rimodulazione dei finanziamenti concedibili. L’Assessorato degli Enti locali, intanto, sta definendo le modalità del nuovo bando Domos per il 2008, per il quale
sono disponibili ulteriori 25
milioni di euro. Infine, è
stata finanziata con oltre
dieci milioni di euro la legge regionale n. 12 del 2005,
a favore delle gestioni associate per l’anno 2007. E’
stato così disposto il trasferimento dei fondi del programma di spesa ai nuovi
enti intermedi che si sono
costituiti ufficialmente entro
AL VIA LE NUOVE POLITICHE
D’OCCUPAZIONE NELL’ISOLA
Su proposta dell’Assessore Romina Congera la Giunta regionale
ha dato attuazione dell’articolo 6
della legge finanziaria regionale
2008 sulle nuove politiche per
l’occupazione. L’ha fatto approvando la nuova normativa in materia di lavoro. La Giunta regionale, infatti ha approvato:
1 - il bilancio dell’Agenzia regionale del lavoro, con oltre 60
milioni di euro per politiche di
sviluppo delle competenze professionali, cultura e lavoro, inclusione sociale e per progetti finalizzati all’occupazione (giovani,
donne).
2 - la costituzione del fondo regionale di anticipazione degli
ammortizzatori sociali presso la
SFIRS, a favore dei lavoratori
colpiti da licenziamenti o sospensioni di lavoro in relazione a gra-
lo scorso 31 dicembre (sostituiscono in gran parte le disciolte Comunità montane) e
che siano stati ritenuti coerenti con il Piano degli ambiti ottimali. Alle 22 Unioni
dei Comuni dell’Isola andranno complessivamente
dieci milioni 890 mila 628
euro, dei quali dieci milioni
di fondi regionali e la restante parte di trasferimenti statali. A causa del prolungarsi
del procedimento di definizione del piano di spesa per
il 2007, è stata prorogata di
ulteriori 45 giorni la scadenza per la presentazione delle
istanze di accesso ai finanziamenti previsti per le gestioni associate per il 2008.
APERTI TERMINI DI ACCREDITAMENTO
ENTI INTERESSATI AL SERVIZIO CIVILE
La Presidenza della Regione
informa che, dal 14 marzo e fino alle ore 14 di martedì 15
aprile 2008, si possono presentare le domande di accreditamento di nuovi enti interessati
ad impiegare i volontari del servizio civile. Nello stesso periodo possono essere presentate le
domande di adeguamento di
enti già iscritti all’albo regionale del servizio civile. Per essere
accreditati gli enti dovranno
possedere i seguenti requisiti:
sede legale in Sardegna; assenza di scopo di lucro; capacità
organizzativa e possibilità di
impiego in rapporto al servizio
civile nazionale; avere come fine istituzionale: la difesa della
Patria con mezzi ed attività non
militari; la realizzazione dei
principi costituzionali di solidarietà sociale; la promozione
della solidarietà e della cooperazione, a livello nazionale ed
internazionale; la partecipazione alla salvaguardia e alla tutela
del patrimonio della Nazione,
con particolare riguardo ai settori ambientale, agricolo, forestale, storico-artistico, culturale
e della protezione civile; il contributo alla formazione civica,
sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività
svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero; attività continuativa da almeno
tre anni. Gli enti già iscritti all’albo regionale del servizio civile potranno presentare la do-
manda di adeguamento per la
modifica della classe di accreditamento, delle sedi e delle risorse professionali.
Le domande dovranno essere
inviate al Servizio affari generali della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna in Viale Trento, 69 - 09123
Cagliari. Le domande dovranno, inoltre, essere inserite nella
banca dati Helios disponibile
sul sito www.serviziocivile.it.
Per eventuali informazioni è
possibile contattare i numeri telefonici 070/6064512-5804 oppure inviare una messaggio di
posta elettronica all’ indirizzo
e-mail [email protected]
DATI EXPORT SARDEGNA
Romina Congera
ve situazione di crisi aziendale. Il
fondo, inizialmente alimentato
con 3 milioni di euro, consentirà
l’anticipazione delle indennità di
cassa integrazione e mobilità nella misura del 100%, tale da evitare ai lavoratori e lavoratrici interessati lunghe e mortificanti attese dei sussidi dovuti.
La Giunta regionale, inoltre, su
proposta dell’Assessore Congera,
ha nominato Direttore Generale
dell’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale il Dottor Giovanni Carta, laureato in
giurisprudenza, dirigente esperto
della Regione in servizio presso
l’Amministrazione regionale dal
1980.
RICORDA
DI RINNOVARE L’ABB0NAMENTO A:
Direttore Responsabile: MASSIMO CARTA
e-mail: [email protected] www.gazzettadelsulcis.it
Edizioni Sulcis di Salis Rosanna & C. sas
Sede legale: Via Dalmazia 135 - Carbonia
registrazione Tribunale Cagliari: decreto 15/1990
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CC. n° 43296169
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Hanno collaborato a questo numero:
Gianni Podda, Gigi Aste, Alessandro Carta, Sergio Rombi, Armando Cusa,
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Distribuzione:
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Come rivelano gli ultimi dati
ISTAT, al netto dei prodotti petroliferi e chimici e di alcuni
prodotti di eccellenza del settore metalmeccanico, il deficit
commerciale regionale continua
ad essere consistente e testimonia una debolezza strutturale
dell’economica sarda e la persistente incapacità di essere competitivi sul mercato internazionale. Accanto a questa caratteristica, che viene da lontano, negli ultimi anni si è registrata
nelle esportazioni una variazione annua che passa dal +34,2%
del 2005 sul 2004 a un +8% del
2007 sul 2006.
Incide nella variazione positiva
l’aumento delle vendite dei prodotti chimici e fibre sintetiche e
artificiali, dei metalli e prodotti
in metallo, delle macchine e apparecchi meccanici.
Nonostante ciò, il saldo commerciale della Sardegna, in
migliaia di euro, registra nel
2004 un disavanzo -1.782.084
euro, nel 2005 si passa a 2.471.909 euro, mentre nel
2006 si ha un saldo commerciale di -2.928.541. In altri termini la Sardegna ha un deficit
annuo in costante crescita e
con valori assoluti che sfiorano i tre milioni di euro.
E’ dunque prioritario che la
Regione promuova una nuova
strategia di politica industriale
e che l’internazionalizzazione
dell’economia sarda si rafforzi,
non solo a parole e con slogan,
ma con supporti istituzionali e
incentivi alle imprese mirati.
In questa direzione si attende
di conoscere quando decollerà
la reale operatività di “Sardegna Promozione”, agenzia regionale che dovrebbe svolgere
un ruolo di primo piano nel
governo dell’internazionalizzazione.
Il Segretario Generale
Mario Medde
Lavoro
3
numero 384 del 3 Aprile 2008
Due passi avanti e due indietro. Sembra essere questa la
tattica che RuSal, nuova proprietaria di Eurallumina di Portovesme, ha finora adottato
con l’intento di guadagnare
tempo in attesa di intravedere
qualche schiarita sul fronte
delle prospettive future dello
stabilimento, considerato fino
ad ieri uno dei più tranquilli
sotto il profilo produttivo e di
mercato.
Inizialmente i manager della
RuSal, capitanati da Oleg Deripaska, molto legato a Vladimin Putin, avevano lasciato
che l’azienda continuasse ad
operare secondo uno standard
ormai consolidato da tempo.
Subito dopo, però, ci fu una
prima avvisaglia che imponeva
ai vertici aziendali, per le spese
di una certa consistenza, il preventivo assenso da parte degli
azionisti. Ultimamente la stretta di borsa ha interessato anche
spese correnti e addirittura investimenti già in essere. Tutto
ciò fino a qualche mese fa allorché, in sede di Confindustria, Eurallumina dichiarò lo
stato di crisi perché costretta a
produrre l’ossido di alluminio
in condizioni di forte perdita.
Le perdite erano e sono oggettive, perché a fronte di circa
390-410 dollari ricavati da
ogni tonnellata di allumina,
l’azienda risulta spendere almeno un decimo in più, e cioè
450 dollari.
Ad appesantire le produzioni
sono i costi, quasi decuplicati
nell’ultimo anno, del trasporto
della bauxite australiana. E
poiché le condizioni di acquisto dello stabilimento di Portovesme prevedono le forniture
di bauxite australiana fino al
2012, si ha motivo di pensare
che anche eventuali aggiustamenti delle spese non potranno
riportare l’Eurallumina in stato
di salute nel volgere di breve
tempo. Anche la trovata del taglio di tutte le spese correnti
non fa gioco al recupero della
competitività del prodotto.
La reazione del sindacato e
della RSU non si è fatta attendere. E’ stato chiesto formalmente un incontro con la nuova proprietà. La prima risposta,
a mezzo dell’Amministratore
Delegato Vincenzo Rosino e
del Direttore di stabilimento
Nicola Candeloro, è stata la
messa in circolazione di nuovi
soldi (circa 10 milioni di euro)
che hanno consentito di riprendere i lavori del bacino fanghi,
senza del quale, l’azienda
QUALCHE SPIRAGLIO IN EURALLUMINA
MA NESSUNA CERTEZZA SUL FUTURO
Gianni Podda
avrebbe dovuto chiudere le
produzioni nel giro di appena
due settimane.
Un pericolo è stato momentaneamente scongiurato. Ma non
del tutto. Perché lo stabilimento naviga a vista, senza sapere
se potrà spendere per produrre.
Ciò che sta pesando alla RuSal, come più volte riportato
da queste colonne, è il costo
del trasporto della bauxite australiana che in breve tempo ha
decuplicato il suo onere. Di qui
la trovata di fare arrivare a
Portovesme bauxite guineana,
assai differente da quella finora trattata ed inoltre carica
d’inconvenienti che potrebbero
ripercuotersi sull’ambiente e
sulla popolazione locale di
Portoscuso. Infatti, la bauxite
africana è molto polverosa,
meno ricca d’allumina e più
ricca di residui. Inoltre gli impianti, sia pure con un mix di
bauxite australiana con quella
guineana, potrebbero risentirne
ed andare incontro ad impreviste fermate tecniche.
Tutto questo i sindacati lo sanno e vogliono, in occasione del
richiesto incontro con la Ru-
Eurallumina
Sal, farlo presente prima che
sia troppo tardi. Diversi tecnici
locali, comunque, sono dell’avviso che la RuSal tutti questi problemi li conosca e che
stia ancora guardandosi attorno
per capire cosa deve fare e come andare avanti, oppure passare la mano a qualche multinazionale di maggiore affidabi-
LA POLITICA CONGELA TUTTO
lità. Al momento, però, non si
sarebbe ancora arrivati al punto di non ritorno. Resta di tutta
evidenza che a distanza di poco più di un anno dall’entrata
in possesso dello stabilimento
di Portovesme, RuSal non ha
ancora illustrato il proprio piano industriale, né ha fatto conoscere le sue reali intenzioni.
PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS
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Presidente: Pierfranco Gaviano
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di Cosimo e Giovanni Cui
Il periodo preelettorale ha
bloccato tutto. Ha bloccato la
vertenza energia nelle grandi
industrie del Sulcis; ha bloccato ogni trattativa tra Regione e Governo nazionale; ha
allungato le ipotesi che erano
state fatte sulle infrastrutturazioni del territorio. Se di
condizione preagonica non si
vuole parlare, si deve ammettere che l’agonia industriale si sta allungando fin
troppo e potrebbe correre il
rischio che qualche stabilimento, dalla sera alla mattina
successiva, si possa venire a
trovare con i lucchetti ai cancelli.
Per capire quale clima si respiri, basta vedere in che
condizione vengono portate
avanti le commesse, gli appalti, i lavori di allestimento
per discariche e servizi vari.
Ove stiano andando avanti,
essi vengono condotti in
massima economia anche
perché alcune aziende madri
(vedi Eurallumina, Carbosulcis ecc.) non stanno pagando.
La stessa Regione attende di
capire come deve muoversi
per certe partite come Carbosulcis, Silius, Legler, cartiera
Arbatax, Ottana; nonché il
futuro di siti minerari come
Masua, Sardamag, Palmas
Cave, ecc. Anche la situazione delle centrali elettriche
sarde non è del tutto chiara
tra Enel ed Endesa.
Solo il dopo elezioni potrà
dare una schiarita (almeno si
spera) su tante vertenze. Ad
ogni buon conto và anche
detto che di problemi come
quelli sardi, in tutt’Italia, ce
ne sono a iosa. Per non parlare dei rifiuti urbani campani.
Però compito della politica è
proprio quello di risolvere
questi ed altri problemi.
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Lavoro
numero 384 del 3 Aprile 2008
NUOVE GRANDI ATTENZIONI SUL CARBONE SARDO
CARBOSULCIS E SOTACARBO SU UNICO FRONTE
CARBOSULCIS IN CAMPO
Massimo Carta
Nuraxi Figus - Carbone estratto
Ormai non c’è più tempo da
perdere. Col greggio che è salito alle stelle e la situazione internazionale sempre più in fibrillazione per i problemi energetici, la Sardegna ( e l’Italia)
non può permettersi di continuare ad ignorare o farsi condizionare sul fronte dello sfrutta-
mento e valorizzazione del carbone Sulcis. Nei giorni scorsi
l’Enea e Sotacarbo hanno firmato un contratto, del valore di
sei milioni di euro in tre annualità, per portare avanti l’attività
di ricerca sull’utilizzo pulito del
carbone sardo. E’ ormai una
partita già vinta quella di sfrut-
tare il carbone, ai fini energetici, con emissioni zero. Non solo, ma Sotacarbo, in collaborazione con primari partners internazionali, ha messo a punto
progetti di “confinamento” dell’anidride solforosa nel sottosuolo, riuscendo persino ad ottenere da esso il metano che si
trova incuneato nelle intercapedini carboniose. Già questo fatto dovrebbe portare l’Italia, assai in ritardo nello sfruttamento
del carbone, a procedere senza
ulteriori tentennamenti sul fronte dell’utilizzo del combustibile
solido. Ma novità provengono
anche dal fronte Carbosulcis, il
cui Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio
2008. Stando a quanto asserito
dal Presidente della società carbonifera Andreano Madeddu,
nel corso di un incontro tenutosi all’Associazione Lao Silesu
di Iglesias, le condizioni attuali
della miniera sono ottimali: si
attende solo di avere il via libera alle nuove produzioni. Da
quanto detto dal Presidente Madeddu, parrebbe arrivato il momento del grande riscatto del
carbone Sulcis. Purtroppo, già
altre volte questa ottimistica
previsione ha avuto facile
smentita nei fatti. C’è da sperare che questa sia la volta buona.
AL VIA I BANDI INTERNAZIONALI
PER LA CESSIONE DEI SITI MINERARI
L’Intesa Istituzionale di programma tra la Regione Sardegna, la Provincia di Carbonia
Iglesias e i Comuni capoluogo
di Carbonia e Iglesias, da documento programmatico e strategico è diventato strumento pienamente operativo. L’Intesa,
che era stata siglata a Carbonia
il 28 giugno 2007, è stata poi
aggiornata nello scorso mese di
febbraio con l’obiettivo di contestualizzare ulteriormente gli
interventi. Anche alla luce di
questi indirizzi, stanno trovando realizzazione una serie di
opere che assicureranno al territorio l’atteso sviluppo. “Un
fronte significativo dell’Intesa,
ha spiegato il Presidente della
Provincia di Carbonia Iglesias,
Pierfranco Gaviano, è quello
relativo agli interventi per il patrimonio ex minerario, che nel
breve tempo vedrà una nuova
luce”. Al via, grazie a questa
Intesa, le gare internazionali
per i siti minerari dismessi del
Sulcis Iglesiente, che prevedono anche la concessione per
settant’anni di alcune aree e la
cessione definitiva di altre
strutture; consistenti, inoltre,
sono gli interventi di recupero
che vedono un impegno diretto
delle Istituzioni. Sul campo c’è
la riqualificazione e la trasformazione di ambiti di particolare
interesse paesaggistico, che sono stati evidenziati dalla Provincia di Carbonia Iglesias quali obiettivi strategici nella pianificazione dello sviluppo territoriale. Destinatari degli interventi sono varie zone di Sant’Antioco e i compendi di Nebida,
Masua, Monte Agruxiau, Gonnesa, Monteponi, Planu Sartu,
Malfidano, Villamassargia, San
Giovanni Miniera, Narcao, Serbariu e Buggerru, dove, con un
intervento di dieci milioni di
euro, il porto sarà messo in sicurezza e reso più efficiente, diventando così più fruibile anche turisticamente.
“L’obiettivo strategico generale, ha aggiunto il Presidente
della Provincia di Carbonia
Iglesias, è la creazione di un sistema territoriale coeso e solidale, mediante uno sviluppo
delle attività produttive coerente con le vocazioni del territorio
e dell’ambiente della Provincia,
perseguendo l’integrazione fra
il comparto del turismo e le
nuove attività produttive, che
possono trovare luce dove in
passato il lavoro di svolgeva
nel buio delle gallerie”. Le infrastrutture così realizzate sul
valore culturale delle antiche
miniere, grazie alla progressiva
attuazione dell’Intesa stessa,
proietteranno il territorio in
quel sistema di sviluppo sul
quale la nuova Provincia di
Carbonia Iglesias, da subito, ha
incentrato una notevole energia
programmatica ed operativa.
“Come condiviso dagli stessi
Comuni di tutto il Sulcis Iglesiente, e non solo dalle due città
capoluogo, ha evidenziato il capo dell’Amministrazione provinciale, attraverso i bandi tutti
i beni minerari vengono così
proiettati sul palcoscenico internazionale, cogliendo così appieno quelle condizioni favorevoli per uno sviluppo che sappia coniugare salvaguardia ambientale, ricchezze minerarie
ed occupazione”.
Interno Miniera
Come recuperare il metano dalle
miniere carbonifere e contribuire
ad azzerare le emissioni. Su questo
tema si confronteranno esperti internazionali nell’incontro in programma a Cagliari i prossimi 29 e
30 aprile per iniziativa della Carbosulcis.
Parteciperanno al meeting delegazioni provenienti da Paesi dei cinque Continenti.
Carbosulcis è l’unica realtà italiana
nella coltivazione del carbone,
fonte energetica fondamentale, il
cui impatto ambientale può essere
ridotto fino a quasi zero emissioni
grazie alle nuove tecnologie, eco-
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nomicamente vantaggiose e capaci
di soddisfare i fabbisogni planetari
per ancora 200 anni.
Oltre ad avere intensificato le proprie attività di ricerca per migliorare i sistemi di estrazione e implementare le produzioni di combustibili fossili, la società carbonifera
sarda ha messo in cantiere e portato a compimento alcuni progetti all’interno di importanti contesti internazionali.
In collaborazione con alcuni tra i
più qualificati istituti di ricerca,
Carbosulcis ha realizzato un progetto di recupero di metano che interesserà l’intero giacimento.
Lavoro
L
a Regione si appresta a bandire due gare d’appalto che
trasformeranno radicalmente
il sistema del trasporto pubblico
locale nell’Isola. Nel giro di un paio di mesi, infatti, saranno pronti i
bandi predisposti dall’Assessorato
regionale dei Trasporti e dall’Arst:
uno, da 100 milioni di euro, riguarda i metrotreni per i collegamenti Cagliari-Isili-Senorbì, Tortolì-Lanusei e Sorso-Alghero (più
alcuni treni pendolanti per la Nuoro-Macomer); l’altro bando, da 50
milioni, è riservato ai treni pendolanti per le tratte Cagliari-Sassari e
Olbia-Cagliari. Di recente è stata
aggiudicata la gara, da ulteriori 50
milioni di euro, che consente l’acquisto di 245 autobus di varie tipologie. Il Presidente della Regione,
Renato Soru, e l’Assessore dei
Trasporti, Sandro Broccia, hanno
annunciato le novità più importanti di un settore che sta cambiando
pelle in maniera radicale. Hanno
poi ringraziato il Presidente e il direttore generale dell’Arst, Renato
Mameli e Carlo Poledrini, per
l’importante lavoro svolto nell’ultimo anno di trasformazione dell’azienda, nella quale stanno confluendo le Ferrovie della Sardegna
e le Ferrovie Meridionali Sarde.
“È una nuova tappa del trasporto
pubblico locale, quella che stiamo
vivendo in questi giorni, ha sottolineato Soru. L’Arst, dopo aver acquistato 109 mezzi nel corso del
2007 (con i finanziamenti della
Regione), ha appena acquistato
210 autobus da 12 metri, quindici
da 18 metri e venti tra gli 8 e i 10
numero 384 del 3 Aprile 2008
TRE BANDI PER TRASFORMARE
IL TRASPORTO PUBBLICO SARDO
AL MULTIPIANO
PARCHEGGI QUASI GRATIS
LA SCUOLA
MEDIA DON MILANI
PRESTO PIU’ SICURA
CONFERENZA REGIONALE
PER L’OCCUPAZIONE
Si svolgerà entro il prossimo
18 maggio la Conferenza regionale per l’occupazione. Lo
ha deliberato oggi la Giunta
regionale. L’appuntamento previsto dalla legge regionale
n. 20 del 2005 e dall’articolo
6 della Finanziaria regionale
2008 - costituirà un’importante tappa di un percorso che
coinvolgerà in maniera attiva
le parti sociali e gli Enti locali. La Conferenza, come si
legge nel testo approvato dalla Giunta, sarà preceduta da
un’ampia consultazione delle
rappresentanze sociali ed istituzionali, anche ai fini della
elaborazione di proposta del
BREVI CARBONIA
Si potrà parcheggiare a prezzi irrisori
nel parcheggio multipiano di via Verona. L’Amministrazione Comunale
di Carbonia sta vagliando l’ipotesi di
concedere il parcheggio nella struttura a 1 euro al giorno. L’offerta è rivolta ai proprietari e dipendenti delle attività commerciali di via Gramsci e
dintorni ma anche ai residenti.Il multipiano, gestito dalla società mista Somica, sembra non aver riscosso il
successo preventivato forse per le
scarse indicazioni o per la scomodità
di non avere l’auto vicina.
metri. Tutti di standard Euro 5, che
sarà obbligatorio soltanto dal
2009: anticipiamo i tempi per abbattere i livelli di inquinamento atmosferico”. I dati forniti sono incoraggianti: con l’acquisto dei 354
autobus, in Sardegna saranno
emesse 417 tonnellate in meno di
ossidi d’azoto e 11,6 tonnellate in
meno di polveri sottili. Un passaggio fondamentale, se si pensa che
il vecchio parco mezzi era di standard Euro 0 o Euro 1. Il piano di
Piano regionale per i servizi,
le politiche del lavoro e l’occupazione.
I lavori per la preparazione
della Conferenza cominceranno immediatamente, con la
costituzione con la costituzione dei gruppi di lavoro incaricati dell’organizzazione delle
Conferenza e della predisposizione dei documenti preparatori.
consegna avverrà tra giugno e dicembre 2008. Nei prossimi mesi
saranno rese più funzionali le più
importanti stazioni dell’Arst, oltre
alla segnaletica e alle pensiline.
Dopo la firma del Dpr da parte del
Presidente della Repubblica, in
questi giorni si sta compiendo la
prima fase del trasferimento di Fds
e Fms all’Arst. Nei prossimi giorni, le Ferrovie della Sardegna confluiranno nella Arst Gestione Fds
Srl. Le Fms, già nei prossimi giorni, saranno gestite direttamente
dall’Arst insieme al suo parco di
130 mezzi e ai 250 dipendenti.
Per quanto riguarda le Fds
(1.400 dipendenti), il discorso è
più complesso: il settore del trasporto su gomma passerà nel giro di pochi mesi interamente all’Arst, mentre per quello del trasporto su rotaia esistono diverse
ipotesi. “In ogni caso, sottolinea
l’Assessore Broccia, il ragionamento deve tenere conto anche
delle metropolitane di superficie
di Cagliari e Sassari, che vanno
poi ad intersecarsi con il trasporto pubblico su autobus gestito da aziende che fanno capo
ai rispettivi Comuni. Lo stesso
discorso riguarda anche le altre
città più importanti dell’Isola”.
Con la Finanziaria 2008, le
aziende urbane di trasporti godranno comunque di cospicui
finanziamenti per rinnovare il
50-60% del parco mezzi nei
prossimi quattro anni. “In ogni
caso, è il commento del Presidente Soru, questo era un passaggio obbligato. Ogni anno,
Fds e Fms avevano perdite per
complessivi 57 milioni di euro.
Con un parco mezzi che spesso
non consentiva un servizio di
qualità, e neppure comfort e rispetto degli orari”. I nuovi treni consentiranno di ridurre dra-
CARBONIA
ASSESSORE MARONGIU
RESPINGE LE ACCUSE
SUL SERVIZIO AFFIDO
L’Assessore del Comune di Carbonia Maria Marongiu, con delega delle Politiche
Sociali, ha respinto integralmente le accuse a lei rivolte in ordine al futuro del servizio affido. “Occorre precisare, ha detto
l’Assessore Marongiu, che il servizio affidi si configura come servizio sovra comunale, regolato da apposito Accordo di Programma, con Carbonia Comune capofila.
Tutte le decisioni vengono prese, quindi,
collegialmente dalla Conferenza dei Sindaci aderenti all’accordo, e in quest’ambito sono sempre maturate tutte le scelte e le
decisioni adottate che hanno avuto come
unico obiettivo l’efficacia e l’efficienza del
servizio offerto a minori e famiglie, riconoscendo che la continuità garantita dalla
presenza dei medesimi operatori ne costituisse un elemento essenziale. Ciò nonostante, la forma gestionale dell’Accordo di
Programma, privo di personalità giuridica
e di autonomia finanziaria, non è ovviamente idonea a supportare alcuna procedura di stabilizzazione del personale finora
impiegato”.
sticamente i tempi di collegamento tra le varie località della Sardegna, a cominciare dalla tratta Cagliari-Sassari (con i treni pendolanti saranno garantite due ore). La
speranza è che dei nuovi bandi
possa beneficiare anche la Keller,
soprattutto se la società isolana potrà entrare in joint venture con le
grandi aziende che si aggiudicheranno gli appalti. Parlando della
metropolitana di superficie, Soru
ha sottolineato che sono disponibili risorse per 320 milioni di euro
da destinare all’area vasta di Cagliari. “Esistono diversi progetti
per la metropolitana leggera e
quella sotterranea, ma non sono alternativi tra di loro. Dobbiamo ragionare insieme ai Comuni, soprattutto con l’Amministrazione
del capoluogo, per capire se e come possono coesistere. I Consigli
comunali si stanno esprimendo in
merito, presto sarà convocata una
conferenza di servizi con i Sindaci. Il Presidente Soru ha annunciato, infine, che “la Regione ha denunciato alla Commissione europea la proroga data dal Governo
alla Tirrenia per il monopolio delle
linee marittime. Il regolamento comunitario si sta applicando agli aerei, non si capisce perché lo stesso
non debba accadere per le navi”.
5
I locali della scuola media “Don Milani” di Carbonia verranno presto
messi “a norma”. L’edificio è uno dei
pochi rimasti non ancora in regola
con le normative che regolano la sicurezza degli edifici scolastici. A farsi
carico della spesa sarà l’Amministrazione comunale che, con uno stanziamento di 360 mila euro, provvederà
ad appaltare i lavori che dovranno essere terminati entro 5 mesi dalla data
di consegna.
GESTIONE COMUNALE
ALLA CITTADELLA SPORTIVA
Provvisoriamente sarà il Comune di
Carbonia a farsi carico della gestione
della cittadella sportiva di via Balilla.
La decisione è stata presa dopo che il
Tar ha accolto il ricorso della Uisp
contro il Comune e la società sportiva
che gestiva gli impianti. La gestione
del complesso, che comprende il pattinodromo, il campo di hokey su rotelle, il campo di calcio, il campo di
calcetto, la pista di atletica con le attrezzature e tutte le strutture annesse
ai campi, non potrà essere assegnata
prima di maggio, termine ultimo per
il pronunciamento del Tar, fino ad allora il controllo degli impianti passerà
al Comune.
LENTAAGONIA
PER IL PONTE SUL RIO CANNAS
Sembra non avere fine la lenta agonia
a cui è sottoposto il ponte sul Rio
Cannas. La struttura, nata diversi anni
fa per collegare il centro storico con il
rione di Cannas di sotto e rimasta
fruibile per poco tempo, sta letteralmente cadendo a pezzi. Dapprima gli
atti vandalici che ne hanno penalizzato la sicurezza della struttura, poi gli
agenti atmosferici che hanno divelto
alcune passerelle pedonali e fatto
comparire la ruggine, i ladri-vandali
che hanno rubato e distrutto l’impianto di illuminazione del ponte definendone definitivamente la chiusura al
passaggio pedonale, infine, proprio di
questi giorni, la caduta di lastre di trachite dai tetti dei box costruiti nello
spazio sottostante la struttura mettendo a rischio la sicurezza dei passanti.
RACCOLTA DIFFERENZIATA
NELLE SCUOLE
DELLE FRAZIONI
Dopo le scuole cittadine, anche negli
istituti delle frazioni di Cortoghiana e
Bacu Abis si effettuerà la raccolta differenziata in classe. Con questo progetto, l’Amministrazione Comunale
di Carbonia, ha voluto stimolare la
sensibilità e il rispetto dell’ambiente
nei bambini e ragazzi senza tralasciare l’importanza della raccolta differenziata sotto l’aspetto energetico. In
questo cammino il Comune, sarà affiancato dai tecnici della De Vizia che
si è resa disponibile a consegnare in
ogni classe i kit per la separazione dei
rifiuti.
GUSPINI
DIMINUITI GLI ASSESSORATI
Dopo due anni e mezzo di amministrazione, il Sindaco di Guspini, ha deciso di cambiare. Un rimpasto di metà mandato che ha permesso di assegnare le deleghe degli
Assessorati a nuove persone ma soprattutto di diminuirli attraverso l’accorpamento.
Questi gli assessorati rimasti: Bilancio, finanze, gestione patrimonio e personale;
Sport, spettacolo, cultura, archeologia mineraria e comunicazione; Ambiente, politiche energetiche, servizi tecnologici, urbanistica e Agricoltura; Sviluppo locale e
beni culturali; Servizi sociali e pubblica istruzione.
6
Politica
numero 384 del 3 Aprile 2008
CARLOFORTE ISOLA VERDE
A IMPATTO ZERO
Carloforte - Faro
La Corte dei Conti ha dato il via
libera alla trasformazione del parco di Carloforte in un’isola verde
a impatto zero. “Nei giorni scorsi
- informa un comunicato diffuso
dal Ministero dell’Ambiente - è
stato reso operativo il protocollo
d’intesa che il Consorzio del Parco Geominerario, storico e ambientale della Sardegna ha sottoscritto insieme al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Sarde-
gna, alla Provincia di Carbonia
Iglesias e al Comune di Carloforte”. “Il progetto - prosegue la nota
- è finalizzato alla realizzazione di
un’isola ad impatto zero, che interessa tutto il territorio del parco,
attraverso un percorso di riduzione delle emissioni di gas serra,
tramite l’adozione di misure dirette come fonti rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile
e attraverso la valorizzazione inte-
grata delle risorse locali con la
promozione di un modello di sviluppo durevole e sostenibile”. Al
programma, della durata di tre anni, il Ministero contribuisce con
un finanziamento di tre milioni di
euro. Tra gli interventi previsti, la
riattivazione e il potenziamento
della centrale mista eolico-fotovoltaica in località Nasca.
BREVI SULCIS
BASSO SULCIS
CONTROLLI PER LA PESTE
SUINA
Sono in corso di svolgimento i controlli per il focolaio della peste suina.
Sono diverse decine le fattorie ispezionate dagli esperti della Asl 7 nella
zona del Basso Sulcis dopo che a Nuxis era stato abbattuto un cinghiale
con il virus della peste suina africana.
Dai primi risultati sembra non essersi
sviluppato nessun contagio tra gli
animali. I controlli continueranno per
diverso tempo fino a quando non sarà
rientrato l’allarme.
BACU ABIS
RECORD DI ADOZIONI A DISTANZA
In poco meno di un mese la comunità
di Bacu Abis ha “adottato” 120 bambini. Grazie alla collaborazione con
l’associazione “Cooperazione Internazionale America Latina” di S. Anna Arresi, è stato possibile creare un
ponte di solidarietà che darà la possibilità a questi bambini di avere
un’istruzione scolastica, di effettuare
almeno un pasto al giorno, di ricevere
cure mediche e vestiario. In tutto il
Sulcis Iglesiente, l’Associazione di S.
Anna Arresi, ha registrato 500 adozioni di bambini divisi tra Kenya,
Brasile, Sierra Leone, Benin e Argentina.
ASL 7
NUOVA ORGANIZZAZIONE
OSPEDALIERA
Con una delibera del Consiglio Regionale, si è dato il via alla riorganizzazione del sistema ospedaliero e territoriale della Asl 7. All’interno del
piano di riordino, che interesserà i distretti di Carbonia e Iglesias, verranno istituite una serie di strutture e
nuovi servizi tra cui nefrologia e dialisi, urologia, salute mentale, etc. che
avranno lo scopo di ridurre i disagi
dei malati. A breve, potrebbero essere
banditi anche i primi concorsi per
l’assunzione di nuovo personale.
S. ANTIOCO
PROGETTO DI INTEGRAZIONE SPORT-SCUOLA
L’Amministrazione Comunale di S.
Antioco ha approvato il progetto di
integrazione “sport e scuola”. L’Assessorato ai Servizi Sociali vuole va-
lorizzare e diffondere, nei ragazzi in
età scolare, lo sport con i suoi valori
positivi e i suoi principi. Al progetto,
costato 6 mila euro, collaboreranno
oltre le scuole cittadine, le società
Olimpia, il team regionale Special
Olympics regionale e l’associazione
Olimpia onlus.
INTERVENTI NEI CENTRI
STORICI
NEI PAESI DEL BASSO SULCIS
La Regione ha finanziato i lavori di
valorizzazione e rivitalizzazione dei
centri storici di alcuni paesi del Basso
Sulcis. I 500 mila euro messi a disposizione, saranno ripartiti tra i comuni
di Santadi, Piscinas e Teulada che
avevano presentato un progetto unitario per i loro centri storici con caratteristiche molto simili. Nei singoli comuni verranno redatti dei bandi con
successiva graduatoria e le amministrazioni parteciperanno ai lavori
concedendo dei piccoli contributi finanziari. Il progetto rientra nell’iniziativa regionale denominata “Domos” istituita per riqualificare i centri
storici dei piccoli centri della Sardegna.
CONSOLIDAMENTO SOTTOSUOLO
CENTRO ABITATO DI BACU ABIS
E ben noto che, da molti anni, è in
atto un cedimento del suolo in
un’area della frazione di Bacu Abis.
Il fenomeno ha origine nel fatto
che, a suo tempo, si è costruito senza fondazioni adeguate, sopra discariche minerarie a loro volta poggianti su vecchi lavori minerari. Il
quadro è stato, inoltre, peggiorato
da infiltrazione di acque di varia
origine. L’evoluzione del fenomeno
è costantemente tenuta sotto osservazione, i tecnici e gli Amministratori comunali, nonché i vigili del
fuoco hanno, a più riprese, monitorato i casi più delicati. Per avere un
quadro più completo, l’Amministrazione comunale riceverà a breve
un rapporto tecnico. In particolare
tra breve saranno ultimate le ispezioni e i controlli necessari per verificare lo stato dei luoghi dopo l’intervento di consolidamento del sottosuolo, effettuato negli anni scorsi.
Va precisato che tale intervento,
realizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con
l’Università degli studi di Cagliari,
e che ha interessato un’area compresa tra le due strade parallele di
via Cogne e viale della Libertà, ha
Bacu Abis
avuto i seguenti obiettivi:
- Riempimento dei vuoti di origine
mineraria, sottostanti l’area edificata e posti ad una profondità dal piano campagna inferiore a 15 - 20
metri;
- Riempimento dei vuoti provocati
da circolazione d’acqua o da autocombustione con boiacca di cemento iniettata a pressione. In alcuni casi l’intervento ha avuto effetti migliorativi, in altri casi non ha affatto
arrestato il fenomeno. La relazione
in via di predisposizione, effettua
un confronto oggettivo, e caso per
caso, sulla base di fotografie e mi-
sure topografiche, confronterà la situazione precedente con quella attuale. Sulla base delle conclusioni
della relazione tecnica, si procederà
ad una valutazione, già programmata, con gli Assessorati regionali ai
Lavori Pubblici e all’Ambiente. Tale riunione ha lo scopo di definire
cosa fare, nelle situazioni nelle quali l’intervento di consolidamento
non ha impedito la negativa evoluzione del fenomeno. Quel che è
certo, è che dovrà essere messo in
atto un intervento risolutivo del
problema per le famiglie che risiedono nelle abitazioni interessate.
NUOVA MISURA CONTRO
DISPERSIONE SCOLASTICA
Un bando sulla prevenzione della dispersione scolastica e formativa, a favore delle autonomie scolastiche, che
punta a rafforzare saperi e competenze
in ambito logico, scientifico e matematico. Si rivolge a tutte le scuole di
istruzione secondaria di secondo grado
(133 autonomie scolastiche) ed è finalizzato all’organizzazione di un sistema competitivo a quiz su base regionale nei campi di matematica, scienze,
fisica, logica e comprensione del testo
scritto, uso dei test. Sulla scia delle
olimpiadi della matematica, e in pre-
parazione alle medesime, e di competizioni nazionali ed internazionali che
sempre più si rivelano utili strumenti
per incentivare allo studio di materie a
prima vista ostiche e lontane dalla
comprensione dei ragazzi, la Regione
propone - con un investimento di un
milione di euro - un progetto per far
fronte al cronico ritardo dei suoi studenti sui saperi fondanti e scientifici.
Le autonomie scolastiche che inoltreranno all’Assessorato regionale della
Pubblica istruzione la domanda di partecipazione, godranno di un contributo
pari a settemila euro per l’attivazione
di ogni laboratorio e per curare la preparazione dei docenti. La prima selezione degli alunni sarà interna ad ogni
istituto che organizzerà i laboratori
nelle diverse aeree sopra individuate. I
migliori cinque studenti di ogni istituto
parteciperanno alle fasi provinciali dei
Giochi logici e matematici, da cui poi
si selezioneranno i partecipanti alla finale regionale. Ulteriori fondi sono
previsti per le diverse fasi, provinciali
e regionali, dell’intervento.
Politica
FONDI PER LE STRADE
DEL SULCIS IGLESIENTE
Trecentocinquantamila euro è
la cifra a disposizione della
Provincia di Carbonia Iglesias
per progettare il potenziamento della rete viaria del territorio. Si tratta di fondi che permetteranno alla Provincia, che
comprende i ventitré Comuni
del Sulcis Iglesiente, di realizzare tutte le fasi progettuali
relative al completamento e al
miglioramento di numerose
vie di comunicazione. Centomila euro, derivanti dai fondi
Cipe, saranno destinati allo
studio di fattibilità relativo all’itinerario della strada statale
130, da Villamassargia a Portovesme, passando per Carbonia. Stessa cifra, frutto dei
fondi ex Cipe, è prevista per
progettare gli interventi di miglioramento della viabilità
nella strada provinciale 85,
tratto di Iglesias, nell’intersezione con la strada provinciale
2; la progettazione della Provincia di Carbonia Iglesias riguarderà anche la strada provinciale 108, nella panorami-
ca Gonnesa Portoscuso, la
provinciale 75 (al bivio con la
provinciale 2 e la strada statale 126) e la strada provinciale
73, che permette la comunicazione con varie località balneari del Sulcis, alquanto prescelte dal traffico residenziale
e turistico nel periodo estivo.
Anche la strada provinciale
83, nel tratto Funtanamare
Masua, sarà migliorata, assicurandone il potenziamento
resosi ormai indispensabile.
Altri centomila euro sono a
disposizione della Provincia
di Carbonia Iglesias per efficientare il tratto di strada che
collega Sant’Antioco a Calasetta passando per Cussorgia.
Cinquantamila euro, invece,
sono destinati all’individuazione delle criticità relative alle intersezioni a raso, della segnaletica e delle condizioni di
sicurezza nelle strade di diversa competenza gestionale, ad
accessione della rete di interesse nazionale.
“L’insieme delle progettazioni
che ci avviamo a concretizzare, ha spiegato il Presidente
della Provincia di Carbonia
Iglesias, Pierfranco Gaviano,
rappresenta il passo decisivo
per offrire le risposte adeguate
alle esigenze della circolazione locale. Attraverso la rete
stradale che mette in relazione
fisica chi opera nel territorio,
si contribuisce all’effettiva
realizzazione della Provincia Area urbana”. La progettazione dei vari interventi nella rete viaria contribuirà ad elevare
la sicurezza della circolazione
nei vari periodi dell’anno e ad
abbattere i tempi di percorrenza, sia interni che nei collegamenti con le zone extra provinciali, in ingresso e in uscita. “E’ questa un’ulteriore
strategia, ha precisato il Presidente della Provincia di Carbonia Iglesias, Pierfranco Gaviano, per proseguire nel processo di rinascita economica
del nostro territorio in un’ottica di sistema e di complementarietà”.
COMUNE DI CARBONIA PUNTA
AL RISPARMIO ENERGETICO
Carbonia
L’Amministrazione Comunale
di Carbonia prosegue nel sostenere le politiche di risparmio
energetico. Durante la riunione
di Giunta dello scorso 21 marzo
si è deciso di partecipare al
bando, pubblicato dalla Regione Autonoma della Sardegna,
Assessorato alla Difesa dell’Ambiente, per il cofinanziamento d’iniziative nel campo
del risparmio energetico e del
contenimento dell’inquinamento luminoso. Tale bando prevede la concessione e l’erogazione del contributo pubblico per
l’ammodernamento del sistema
di pubblica illuminazione, con
la sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchiature a
basso consumo.
A tal fine, l’Amministrazione
ha presentato un progetto che si
inserisce nella sistema complessivo d’interventi, iniziati
circa 5 anni fa, per il rifacimento dell’illuminazione pubblica
cittadina. Ad oggi, l’intervento
ha riguardato 1700 centri luminosi e 2450 sostegni a palo che
si trovavano in condizioni di
degrado generalizzato. Con il
nuovo intervento, se approvato
dalla Regione, saranno sostituiti
562 corpi illuminanti, con l’installazione di nuove apparec-
SI RAFFORZA LA CHIRURGIA
PEDIATRICA NELLA ASL
DEL SULCIS IGLESIENTE
Con il rafforzamento del Reparto
di Chirurgia Pediatrica, trasferito
circa un anno fa dall’Ospedale
Crobu all’Ospedale Santa Barbara di Iglesias, si consolida l’opera
di riorganizzazione, incremento e
razionalizzazione dei servizi forniti dall’Azienda Sanitaria 7.
7
numero 384 del 3 Aprile 2008
Il nuovo reparto è dotato di 12
posti letto per ricoveri ordinari e
2 per ricoveri in day surgery, in
ampie camere doppie o singole,
con bagno. Ogni camera è dotata
di letto per la madre o il parente
che assiste il piccolo paziente per
tutta la durata della degenza. Esi-
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chiature a forte risparmio energetico. I nuovi corpi illuminanti, oltre che nel centro cittadino,
saranno installati anche a Cortoghiana, Is Gannaus, Bacu
Abis, Barbusi e Flumentepido.
Sarà installato, inoltre, un nuovo quadro con regolatore di
flusso per l’alimentazione elettrica di via Nazionale. Complessivamente si prevede di
raggiungere un risparmio energetico superiore al 40%. Il progetto prevede una spesa complessiva di 168.000 euro, di cui
104.306,12 euro con finanziamento regionale e 63.693,88
euro di risorse del comune.
ste, anche, la possibilità per l’assistente di usufruire del servizio
di mensa aziendale ad un prezzo
minimo. Chirurgia Pediatrica offre attività di ricovero e cura per
tutti i bambini, di età compresa
tra 0 e 18 anni, con patologia di
interesse chirurgico. In particolare, vengono offerti i seguenti servizi ed eseguite diagnosi e cure
delle seguenti patologie: Ambulatorio chirurgico giornaliero, Chirurgia pediatrica, Chirurgia laparoscopica esplorativa e operativa,
Endoscopia digestiva diagnostica
e operativa, Urologia pediatrica,
Video-endo-urologia diagnostica
e operativa, Day Surgery. La
Struttura complessa di Chirurgia
Pediatrica è composta dalle figure professionali: Primario: Dott.
S. Licciardi; Staff medico: Dott.
G. Nieddu, Dott.ssa G. Spissu,
Dott. G. Correale, Dott.ssa A.
Coiana, Dott.ssa A. M. Ferreli.
BREVI IGLESIAS
BINDUA
A BREVE IN FUNZIONE GLI
AUTOVELOX
Potrebbero entrare in funzione nel
giro di pochi giorni gli autovelox
nella frazione di Bindua. Sono già
visibili i pali dove verranno posizionate le macchine per la rilevazione
della velocità che diventeranno operative nel giro di poco tempo.
L’Amministrazione Comunale di
Iglesias ha comunicato, nel corso di
un’affollata assemblea, che gli autovelox da installare saranno due, uno
per ogni senso di marcia.
GUERRAALLE DISCARICHE
ABUSIVE
L’Amministrazione Comunale di
Iglesias ha deciso di dichiarare
guerra alle discariche abusive e ai
loro creatori. A scendere in campo
anche le forze dell’ordine che durante vari appostamenti diurni e
notturni hanno potuto segnalare e
denunciare alle autorità diverse persone che scaricavano materiale abusivamente nei terreni della zona industriale di “Sa Stoia”. Il comune
provvederà alla bonifica dei siti, nel
mentre la magistratura ha aperto
un’inchiesta.
NUOVA SEDE PER L’IGEA
Entro breve tempo, l’Igea, trasferirà
la sua sede istituzionale a San Giovanni. Ad ospitare gli uffici dell’ente sarà l’edificio dell’ex ospedaletto
che, dopo i lavori di ristrutturazione, potrà accogliere anche la Presidenza e la Direzione. Una scelta
motivata dal fatto che San Giovanni
sarà valorizzata e diverrà la porta
d’accesso del Parco Geominerario.
LAVORI A VILLA BOLDETTI
La Villa Boldetti sarà rimessa a
nuovo e resa fruibile per tutti i cittadini. La storica costruzione verrà ristrutturata dall’Amministrazione
Comunale che aveva inserito i lavori nel Piano Triennale delle opere
pubbliche. Il progetto prevede, oltre
la ristrutturazione della Villa, la sistemazione del giardino di circa un
ettaro attraverso la creazione di vialetti e camminamenti, la cura del
verde esistente con eventuali integrazioni, la creazione degli impianti
idrici, elettrici e fognari. All’interno
del parco sarà realizzato un punto
ristoro e servizi.
UN GRANDE ARCHIVIO
PER LA STORIA MINERARIA
La Regione ha stanziato 250 mila
euro per il proseguimento dei lavori
per la creazione del grande archivio
storico della memoria mineraria.
Entro breve tempo si potrà procedere all’inaugurazione dell’archivio
considerato unico del genere in Italia. Attualmente la maggior parte
dei documenti sono conservati a
Campo Pisano, mentre altri sono divisi tra il distretto minerario, l’archivio del Comune e magazzini di
Monteponi. Una volta finita la catalogazione e l’inventario di tutti i documenti, tutto l’archivio verrà trasferito a Monteponi.
IL CONSIGLIO COMUNALE
TRASMESSO VIA RADIO
L’Amministrazione Comunale di
Iglesias ha deciso di trasmettere le
proprie sedute del Consiglio radiofonicamente. Da ottobre scorso infatti è scaduta la convenzione che
permetteva la trasmissione del dibattito alle due radio cittadine contemporaneamente. Il Consiglio è
deciso ad abbandonare questa vecchia formula attraverso un bando di
gara che assegnerà l’autorizzazione
al miglior offerente tra le due radio.
ASSISTENTI FAMILIARI
PRESENTAZIONE DOMANDE
L’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Marongiu, comunica che a partire dal 31/03/2008 e
fino al 05/05/2008 sarà possibile presentare domanda per essere inseriti nel Registro Pubblico
degli Assistenti Familiari del Distretto SocioSanitario di Carbonia.
Per poter essere inseriti nell’elenco i candidati
devono aver raggiunto la maggiore età, avere
assolto all’obbligo scolastico, non avere condanne penali o carichi penali pendenti, e avere
delle caratteristiche professionali ben precise
quali: aver frequentato dei corsi di formazione
afferenti l’area della assistenza alla persona, oppure possedere una esperienza lavorativa con
regolare assunzione di almeno 12 mesi nel settore della cura domiciliare alla persona.
I moduli di domanda sono disponibili sul sito
internet www.comune.carbonia.ca.it, presso gli
uffici dei Servizi Sociali dei comuni del Distretto Socio-Sanitario di Carbonia e presso la sede
dell’Amministrazione Provinciale. Per la presentazione della richiesta, gli interessati potranno rivolgersi agli Uffici dei Servizi Sociali dei
comuni di residenza, nei giorni e negli orari stabiliti dalle singole Amministrazioni.
Si comunica, inoltre, che sono a disposizione
anche le domande di aggiornamento del profilo
personale e professionale per gli Assistenti Familiari già iscritti al registro entro il
12/11/2007.
Si ricorda che il registro viene aggiornato semestralmente ed è consultabile presso tutti i comu-
Maria Marongiu
ni del distretto, presso il Centro per l’Impiego
del Comune di Carbonia, presso la ASL n° 7,
presso il Cesil di Carbonia, sul sito internet del
Comune di Carbonia e presso l’amministrazione provinciale.
I cittadini interessati all’assunzione di un assistente familiare, iscritto al registro, sono invitati
a recarsi presso gli uffici dei Servizi Sociali dei
comuni di residenza, per ricevere le informazioni necessarie sul registro e sui contributi economici messi a disposizione dalla Regione Sardegna.
AL SIRAI DI CARBONIA
INTERVENTI AL CUORE
Per la prima volta in Sardegna, nella giornata del
12 Marzo 2008 al P.O. Sirai di Carbonia è stato
utilizzato un nuovo sistema di monitoraggio a distanza di un paziente affetto da grave scompenso
cardiaco.
Si tratta del sistema Home Monitoring, impiantato sul pacemaker biventricolare, utilizzato, appunto, per la terapia dello scompenso cardiaco. Il
dispositivo impiantato è dotato di telemetria a
lungo raggio, capace di trasmettere via radio entro un raggio di due metri. Il segnale emesso dal
dispositivo viene captato da un apparecchio portatile posizionato a breve distanza dal paziente,
esteriormente molto simile ad un telefono cellulare, in grado di connettersi alla rete GSM locale,
inviando così i dati raccolti sul funzionamento
dell’apparato cardiaco, al Centro Servizi Home
Monitoring di Berlino, in Germania. In tal modo,
i medici che hanno in cura il paziente possono in
ogni momento valutare lo stato di salute dello
stesso anche a distanza. In caso di problemi, il sistema è programmato per inviare via mail ed sms
un messaggio di allarme alla struttura ospedalie-
Carbonia - Rianimazione
ra presso cui il paziente è in cura.
Il pacemaker è inoltre dotato di un defibrillatore
automatico per la prevenzione della morte improvvisa. La U.O. di Cardiologia del P.O. Sirai di
Carbonia, guidata dal Responsabile Rinaldo
Aste, esegue ogni anno 10-12 interventi di impianto di pacemaker biventricolare, ma è la prima volta che insieme al pacemaker viene impiantato anche il sistema di monitoraggio a distanza, tecnologia tra le più avanzate del panorama sanitario internazionale.
8
Politica
numero 384 del 3 Aprile 2008
GIBA
ECOTOMOGRAFO AL POLIAMBULATORIO
ACQUISTATO DA ALCOA FOUNDATION
Pino Piras
Il rione di Palmari ha visto attuare, da parte dell’Amministrazione Comunale, il terzo
intervento di riqualificazione.
Infatti, dopo la sistemazione
delle strade nella “lottizzazione
delle Miniere” (in attesa di
asfalto da oltre un decennio) e
dell’incompiuta di Via Petrarca
(che invece aspettava da quarant’anni), si procede ora con
la Via Amelia Melis De Villa
nel tratto compreso tra le intersezioni con la Via Giorgio
Asproni e la Via Ada Negri interessate dal rifacimento del
manto bituminoso e della riquotazione dei tombini insieme
alle vie Pisacane, Maroncelli,
Monti, Alfieri e Foscolo. All’asfalto seguirà la riorganizzazione del traffico nelle principali strade del rione con l’istituzione dei sensi unici e con il
rifacimento totale della segnaletica orizzontale e verticale.
“L’intervento, ha spiegato il
Sindaco Pierluigi Carta, è finalizzato ad una migliore fruizione degli assi viari sia dal punto
di vista della circolazione che
della sosta considerata la concentrazione in un’area così ridotta di importanti attrattori di
traffico (ospedale, ristorante,
scuola, centro culturale, chiesa,
IGLESIAS
LA QUALIFICAZIONE
DEL RIONE PALMARI
Iglesias
palestre, ecc.). La nuova disciplina del traffico mira a ridurre
i disagi per utenti e residenti e
a scoraggiare l’utilizzo delle
strade interne come dorsali di
attraversamento. In particolare
si vogliono eliminare le gravi
criticità che attualmente si riscontrano in concomitanza con
gli orari di ingresso e uscita
dalle scuole, dalla chiesa, dalle
palestre”. I lavori sono già in
corso e si concluderanno nel
giro di qualche giorno. Con
queste novità, è già stata data
attuazione all’ordinanza sinda-
cale n. 8 dell’11 febbraio 2008
che è entrata in vigore martedì
25 marzo scorso.
“Come sempre, ha precisato il
Sindaco, il primo periodo sarà
sperimentale e comporterà
maggiore attenzione da parte di
tutti: dei cittadini che dovranno
mutare le proprie abitudini memorizzando i nuovi itinerari e
del Comune che garantirà una
più incisiva presenza dei tecnici e della Polizia Municipale
che sarà a disposizione per
ogni ulteriore chiarimento”.
Giba - Ecotomografo Alcoa
La sanità del Basso Sulcis si è arricchita di un ecotomografo in
grado di assicurare 5000 prestazioni annue sulle 30 mila unità
residenti negli 11 Comuni del territorio. L’apparecchiatura è stata
acquistata con i fondi messi a disposizione da Alcoa Foundation
(62 mila dollari) e la ASL 7 ha
deciso di assegnarla al poliambulatorio di Giba.
La consegna dell’ecotomografo è
avvenuta nel corso di una cerimonia pubblica, avvenuta nell’aula consiliare del Comune di
Giba e alla quale hanno preso
parte, assieme al Sindaco Learco
Fois e al collega di Santadi Elio
Sundas (Presidente del Distretto
sanitario del Sulcis), il Presidente
della Provincia Pierfranco Gaviano, il Vescovo di Iglesias mons.
Giovanni Paolo Zedda, il Presidente della Commissione Sanità
del Consiglio regionale Nazareno
Pacifico, il Direttore Generale
della ASL 7 Benedetto Barranu,
la Responsabile Servio Radiologico ASL 7 Maria Antonietta
Barracciu.
Da parte di tutti ci sono state parole di ringraziamento verso l’Alcoa dimostratasi sensibile per una
fetta di popolazione del territorio
nella quale opera lo stabilimento
Alcoa Trasformazioni. La “mission” di Alcoa è stata illustrata da
Sergio Vittori, Responsabile Relazioni Esterne il quale, oltre ad
aver presentato l’insieme dell’or-
ganizzazione mondiale di Alcoa,
ha evidenziato come l’intervento
per l’acquisto dell’ecotomografo
rientrasse tra quelle azioni che
ogni anno l’azienda fa ricadere
sul territorio nel quale opera.
L’apparecchiatura donata servirà
ad intervenire su tumori polmonari, gastrointestinali, mammellari, infantili di cui potranno essere
fatte diagnosi precoci. Inoltra la
dislocazione presso il poliambulatorio di Giba permetterà di alleviare i disagi degli utenti, abbassare le liste d’attesa, creare un
rapporto migliore tra paziente e
medico curante, oltre ovviamente
avere un’assistenza più diretta
nella fase di cura o trattamento.
Giba - Convegno ecotomografo
EDIZIONI SULCIS sas
GAZZETTA
DEL SULCIS
Comunicato preventivo a norma della
Legge n° 28 del 22 febbraio 2000 e
della Deliberazione n° 33/2008 CSP
dell’Autorità per le Garanzie nelle
Comunicazioni.
I prezzi di cui sopra sono da intendersi per pubblicità B/N
(a colori: costi maggiorati del 50%).
Termine per la presentazione dei
materiali: almeno una settimana
prima della data di uscita. Le tariffe verranno applicate a tutti i partiti o movimenti politici e ai rispettivi
candidati.
IL PAGAMENTO DOVRA’ AVVENIRE
ANTICIPATAMENTE.
Condizioni pubblicazione messaggi
politici elettorali inerenti campagna per elezioni Camera dei Deputati e Senato della Repubblica previste per i giorni 13 e 14 aprile
2008.
Il documento relativo alla pubblicazione dei messaggi politici elettorali è stato inviato in copia all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ed è depositato presso la
sede della Redazione di:
GAZZETTA DEL SULCIS
via Gramsci 199 - Carbonia.
e
Pagina intera
e
Mezza pagina
Quarto di pagina e
Ottavo di pagina e
600,00 più Iva
400,00 più Iva
250,00 più Iva
150,00 più Iva
“Gazzetta del Sulcis”
Richieste di preventivi vanno indirizzati a:
“Gazzetta del Sulcis”
via Gramsci 199 - Carbonia.
oppure: [email protected]
CON “SI SERVIZI” LA PROVINCIA
STABILIZZA 35 LAVORATORI
La Provincia di Carbonia Iglesias ha costituito ufficialmente la
Società denominata “SI SERVIZI s.r.l.”. Attraverso il nuovo
soggetto, che ha visto la luce nei
locali della Provincia di Carbonia Iglesias, in via Fertilia 40,
con la firma dell’atto dinanzi al
notaio Giuseppe Werther Romagno, si procederà all’esternalizzazione di alcuni servizi provinciali e soprattutto ad avviare il
processo di stabilizzazione dei
trentacinque Lavoratori impegnati in attività socialmente utili
della Provincia. Il ricorso all’esternalizzazione dei servizi è
un aspetto rilevante dell’attuale
processo di modernizzazione e
di riorganizzazione di tutta la
Pubblica Amministrazione. “Gli
scopi sociali di questa nuova realtà, ha spiegato il Presidente
della Provincia di Carbonia Iglesias, Pierfranco Gaviano, riguarderanno principalmente la manutenzione, la razionalizzazione
e la valorizzazione del patrimonio immobiliare scolastico, della
rete stradale, dei servizi a rete e,
in generale, del sistema infrastrutturale di competenza della
Provincia”. L’aspetto più rilevante è quello relativo alla procedura di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili che,
da ormai da 13 anni, vivono
una grave situazione di precarietà. Tenendo conto della
pianta organica della Provincia
e del fabbisogno di personale
qualificato e di alte figure professionali necessarie all’espletamento delle funzioni nell’ambito dell’area tecnica, lo
strumento della Società Provinciale è risultato quello più
adatto rispetto ai servizi esternalizzati e alle basse qualifiche
da impiegare in tale settore.
Per la stabilizzazione dei lavoratori, la Provincia di Carbonia
Iglesias usufruirà della copertura finanziaria della Regione
per cinque anni, il 100% nei
primi tre anni, il 75% nei restanti due. “Rispetto al problema della stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili impiegati, ha sottolineato il Presidente Pierfranco Gaviano, la
Provincia di Carbonia Iglesias
ha agito con celerità e impegno dal momento della presa
in carico dalla provincia di Cagliari, avvenuta il 1 gennaio
2007, e adesso il personale si è
Pierfranco Gaviano
completamente integrato nelle
attività dell’ente. La testimonianza di quanto si tenga all’inserimento e all’integrazione dei
lavoratori socialmente utili della
Provincia è anche il progetto
formativo predisposto dal settore
Politiche attive per il Lavoro,
approvato dalla Giunta provinciale, e che vedrà coinvolti tutti i
35 lavoratori in Corsi di formazione professionale finalizzati a
garantire una reale inserimento
dei lavoratori all’interno dell’en-
te e un adeguamento delle competenze possedute, dopo anni di
abbandono e disinteresse nei loro confronti”. Anche questa
azione evidenzia concretamente
la necessità e la volontà politica
di produrre una vera svolta ed
un’autentica discontinuità, rispetto al passato, in direzione
del cambiamento, dell’innovazione, della garanzia dei diritti e
del rinnovamento della vita economica e sociale della Provincia
di Carbonia Iglesias.
CARBONIA
IL COMUNE INTERVIENE
NEL DISAGIO SOCIALE
Il Comune di Carbonia investe oltre 465
mila euro per contrastare le situazioni di
indigenza presenti in città. La Giunta, per
tale finalità, ha approvato ben tre interventi orientati a contrastare la povertà e
altri fenomeni di disagio sociale, e a sostenere il reddito al fine di superare il
momentaneo stato di bisogno economico
e sociale. Il primo intervento prevede la
realizzazione di circa 70 inserimenti lavorativi protetti, per persone svantaggiate
(ex Legge 381/91). Il secondo intervento
consiste nel sostegno, con un reddito
mensile fino ad e 250, per un periodo
che può protrarsi sino ad un anno, destinato a 50/55 persone indigenti e finanziato, in parte, con risorse proprie ed in parte
con risorse regionali. La novità di tale
misura deriva non solo dalla maggiore
entità del contributo e dalla sua possibile
continuità nel tempo, ma anche dal fatto
che l’assegnazione del contributo stesso è
subordinata alla predisposizione, insieme
agli operatori del servizio sociale, di un
progetto personalizzato di aiuto, che si
concretizzerà nell’assunzione da parte
del beneficiario di un impegno concreto,
volto ad offrire opportunità di promozione sociale, personale e/o familiare. È stato deliberato, infine, l’utilizzo della quota
del 5 per mille, che i cittadini hanno destinato al Comune di Carbonia nella dichiarazione dei redditi, a favore di circa
10 donne sole in stato di bisogno, con o
senza figli. “Tali misure, di cui potranno
usufruire circa 150 persone, ha spiegato
l’Assessore delle Politiche Sociali del
Comune di Carbonia Maria Marongiu, si
inseriscono all’interno dell’articolato
quadro di politiche sociali che il Comune
sostiene da diversi anni. L’impegno nel
settore è confermato dalla recente indagine, pubblicata dal “Sole 24 ore”, che vede Carbonia al 2° posto a livello regionale e al 26° a livello nazionale, tra le città
d’Italia che investono la maggior quota
pro-capite per le politiche sociali. L’insieme dei provvedimenti, oltre al sostegno
economico, rappresenta per molti di coloro che lo riceveranno, un’importante opportunità di reinserimento nel tessuto sociale della città e del territorio”.
Politica
L’ESTATE A CARLOFORTE
INIZIA SEMPRE AD APRILE
DIBATTITO APERTO
AL SINDACO DI SANT’ANTIOCO
AI VIGILI URBANI DI SANT’ANTIOCO
In data 12 e 13 marzo 2008 è
stata recapitata ai nostri associati l’ordinanza nr. 3546/2008
datata 13 marzo 2008. Tale
provvedimento ordina perentoriamente la rimozione dei contenitori dell’immondizia dal
suolo pubblico entro le ore
09.30 del giorno 14.03.2008.
Le faccio notare che questo
provvedimento è stato adottato
senza nessuna consultazione
con questo organo di rappresentanza che conta 70 imprese
di vario genere ( edilizia, commercio, turismo, servizi) che
generano ogni mese buste paga
pari a circa 600. Inoltre, preciso che questa Associazione è
legalmente costituita con atto
notarile e regolarmente iscritta
all’Albo Cittadino delle Associazioni e pertanto gode di tutto quanto previsto dalla Legge
Nazionale 241/90, cosiddetta
Legge sulla Trasparenza Amministrativa.
Considerato l’entità del provvedimento, che tocca gli interessi dei nostri associati,
avremmo voluto essere ascoltati preventivamente per dare
il nostro contributo. Invece
l’Amministrazione comunale
ha preferito fare diversamente, ha ascoltato alcuni commercianti in ordine sparso, che
si sono espressi a titolo personale, e poi ha emesso la sentenza. Forse si vuole imporre
un provvedimento e basta.
Questo non ci sembra un atto
elegante ne tantomeno molto
democratico e comunque molto in contrasto con quanto proposto nel suo programma amministrativo pre-elettorale, dove si parla a vario titolo di
concertazione.
Sindaco, esistiamo ed esisteremo. Forse in questo Comune
non si è abituati alle forme di
tutela di categoria e popolari,
ma è tempo di adeguarsi perché oramai non si torna più indietro. Nel merito del provvedimento diciamo che:
Non ci sembra si sia tenuto in
considerazione la posizione dei
commercianti o meglio ancora
dei ristoratori e dei baristi i
quali, in questo modo dovrebbero tenere all’interno dei locali l’umido anche per tre giorni di fila.
Tenendo in considerazione
l’apertura del Centro di Servizi
Aspica (martedì e giovedì) e
considerato che il servizio per
il ritiro dell’umido passa come
ultimo giorno il sabato mattino
e per alcune zone addirittura il
venerdì mattina, si dovrebbe
tenere la spazzatura per due o
tre giorni all’interno dei locali
e questo non ci sembra per
niente igienico. Per questo abbiamo richiesto alla ASL delucidazioni in merito.. Si è imposto agli operatori di esporre i
contenitori non prima delle
06.00 e non oltre le 08.45 dei
giorni previsti. Ci sembra che
non si tenga conto che bar e ristoranti chiudono anche alle
tre del mattino; così gli si impedisce di riposare. Si parla di
provvedimento adottato per il
decoro urbano, siamo d’accordo. Infatti vorremo il Centro
con delle belle facciate; le
piazze, i giardini, le aiuole belle e pulite. Invece le facciate di
Corso Vittorio Emanuele sono
fatiscenti e cadenti tanto da
mettere in pericolo l’integrità
fisica delle persone; al nr. 15
un pezzo di lamiera color ac-
SARDEGNA
PREISTORICA
COMVEGNI
A GUSPINI
Q
uattro appuntamenti
per parlare della Sardegna Preistorica. Li ha
promossi il Gruppo Archeologico “Neapolis” di Guspini,
col patrocinio del Comune,
della Provincia Medio Campidano, delle Università di Sassari e Cagliari, della Soprintendenza e del Parco Geominerario della Sardegna.
Due degli appuntamenti sono
già stati celebrati: 14 marzo
con Giuseppa Tanda (Università Sassari) su “Origine e articolazione del Neolitico in
Sardegna” e il 29 marzo con
Paola Basoli (Soprintendenza
Beni Culturali Sassari) con “le
grotte di S.Michele e la cultura di Ozieri”.
Gli altri due convegni, invece,
avranno luogo: il 5 aprile
(sempre aula consiliare di Guspini) con Luisanna Usai (So-
9
numero 384 del 3 Aprile 2008
printendenza Beni Archeologici di Sassari e Nuoro) con
“Testimonianze di età neolitica nella grotte della Sardegna”; ed infine il 12 aprile con
Carlo Lugliè (Università Cagliari) con “Risorse litiche e
strategie di produzione nella
Sardegna neolitica”.
ciaio copre la facciata di una
abitazione ormai da anni. Il
lungomare da anni è un ricettacolo di reti, frigoriferi in disuso utilizzati per contenere pesce, le strutture sono fatiscenti. Eppure proprio sopra questi
depositi, che sembrano delle
discariche, è appesa l’ Ordinanza Comunale nr. 3208/05
che vieta tutto questo. Questo
è decoro? oppure esistono figli
e figliastri. E i controlli? Questo stato di cose esiste da anni
e si omette da anni di controllare.
Dati ufficiali parlano di un risparmio ( nel primo trimestre
di raccolta differenziata) di circa 100.000 euro nello smaltimento dei rifiuti. Noi pensiamo che andrebbero spesi, almeno una parte, per potenziare
la raccolta dei rifiuti. Pensiamo
che una soluzione al problema
possa essere quello di far ritirare la spazzatura ai commercianti tutti i giorni anche in
considerazione del flusso turistico estivo. Questa potrebbe
essere una soluzione, ma naturalmente siamo aperti a tutte le
soluzioni che possano soddisfare.
Una cosa vogliamo precisare,
siamo totalmente favorevoli
alla raccolta differenziata.
Detto questo, vorremo essere
messi a conoscenza di quanto
si sta facendo per la nostra
economia, e cioè:
- a che punto e cosa si sta facendo per i cosiddetti “ bandi
Sardamag e Palmas \ Cave”;
cosa si prevede di fare nel
settore Commercio, quali progetti si stanno o si vogliono
attuare, come si vogliono organizzare le spiagge e i servizi
a mare, a che punto siamo
con i P.U.L.;
cosa si sta programmando
nel settore della cultura, dello sport e dello spettacolo;
- siamo molto preoccupati
per la piaga che sta prendendo la criminalità, assistiamo
ad atti di vandalismo, incendi, furti, commercio di droga. E’ stato istituito l’Assessorato alla Sicurezza, chiediamo quale strategia vuole
Sergio Rombi
Roberto Longu
attuare per arginare il fenomeno perché noi abbiamo paura e
ci sentiamo indifesi.
Chiediamo lumi per sapere e
conoscere le Vostre intenzioni,
ma ci proponiamo anche come forza sociale che si pone
con uno spirito di assoluta
collaborazione e completamente a disposizione della collettività, proponendo e accettando soluzioni di interesse comune. A tale proposito, come
Lei è a conoscenza, la nostra
Associazione ha in preparazione, e a breve sarà pronta, la
prima vera guida di Sant’Antioco, dove saranno presenti
tutte le attività che vi si svolgono (cultura, storia, natura,
fede, mare, ricettività, spettacolo, sport, ect.). Pertanto, per
una proficua e fattiva collaborazione, chiediamo di essere
convocati al più presto. In virtù
della Legge 241/90 chiediamo
di avere una risposta formale,
di sapere quale funzionario
prenderà in carico la pratica e
che questi venga punito a norma di Legge se non rispetterà
quanto previsto da essa.
Roberto Longu
Presidente Associazione
Imprenditori Sulcitani
Carloforte
Non sembri un paradosso,
né una manomissione al calendario stagionale: l’estate
a Carloforte inizia sempre
ad aprile. Anche quest’anno
il mese d’aprile prevede la
“Sagra del cuscus”, sagra
gastronomica con momenti
musicali e di animazione organizzata dall’Associazione
CIAO e dal Consorzio Arcobaleno con il patrocinio
del Comune.
Maggio, invece come ormai
da alcuni anni, sarà il momento dedicato a “Girotonno”, kermesse enogastronomia di rilevanza internazionale, organizzata dal Comune di Carloforte. “Girotonno” trova il suo felice momento proprio nella stagione della pesca del tonno che
a Carloforte assume, ogni
anno, un carattere di grande
rilevanza turistica ed economica. Giugno è sempre il
mese dedicato al Patrono
S.Pietro, cui è intestata
l’isola di cui Carloforte e
capoluogo.
Anche quest’anno sono previste caratteristiche processioni a mare e spettacolo pirotecnico. Luglio e agosto
sono, invece, i due mesi
estivi meglio identificati
con la “estate carlofortina”.
Numerose sono in cantiere
la manifestazioni culturali e
di spettacolo, con la Sagra
del Pescatore, per la quale
sono impegnati Comune e
Pro Loco.
Nello stesso periodo è prevista “Dall’isola dell’Isola
di una penisola”, manifestazione etno-culturale orga-
nizzata dall’associazione
“Botti du skoggiu” col patrocinio del Comune.
Settembre, invece, si caratterizzerà con la “Regata sulla rotta della memoria”, una
regata con barche d’epoca a
vela latina organizzata dal
Parco Geominerario della
Sardegna, Lega Navale ed il
patrocinio del Comune.
Ottobre sarà dedicato al
“Festival dei sapori liguri”,
di cui Carloforte è una vecchia propagine e di cui conserva dialetto, tradizioni e
costumi. Novembre resta
sempre dedicato alla “Madonna dello Schiavo”, il simulacro cui il Carlofortino è
particolarmente legato e devoto e che si collega all’epoca della schiavitù, nella
cui condizione centinaia di
abitanti di quest’isola vennero ridotti dai pirati arrivati
dalle coste d’Africa. Il calendario, anche quest’anno,
si concluderà col “Capodanno carlofortino”, una sorta
di beneaugurante inizio
d’anno, durante il quale la
comunità locale si sente particolarmente unita.
Alla buona riuscita di questo
calendario d’iniziative, col
Comune di Carloforte, concorrono la Pro Loco, l’Associazione CIAO, il Consorzio
Arcobaleno, La Verde Isola,
l’Associazione Albergatori,
Botti du Skoggiu, Ligure
Sarda e Parco Geominerario
della Sardegna.
10
Politica
numero 384 del 3 Aprile 2008
Sardegna in controtendenza rispetto al resto d’Italia. La siccità, quest’anno, non ha messo
in ginocchio l’Isola: merito
certamente di una discreta piovosità nell’ultimo inverno e,
più in generale, dell’inversione
di tendenza registrata negli ultimi anni dopo il terribile biennio 2002-2003. Ma se non si è
dovuto più ricorrere alle restrizioni è, soprattutto, frutto del
comportamento virtuoso tenuto in questi anni e del successo
del progetto-obiettivo “Collaudo delle dighe”, su cui la gestione commissariale ha puntato molto.
La disponibilità d’acqua al 31
luglio 2007 era di un miliardo
512 milioni di metri cubi (il 31
luglio 2006 erano un miliardo
453 milioni), a fronte di un
consumo annuo di 700 milioni
di metri cubi per gli usi civile,
industriale e agricolo. Escludendo la diga Cantoniera sul
Tirso, entrata in funzione alcuni anni fa, le altre 33 dighe sono autorizzate a invasare sino
al 96% della capacità teorica
di progetto. A fine febbraio
scorso il Lago Omodeo e le dighe sul Flumendosa erano al
massimo storico di capienza.
Dopo le ultime piogge di Pasqua e le nevicate sul monti, la
situazione complessiva dell’isola appare tranquilla sotto
tutti i punti di vista. L’analisi
dei dati danno solo il Sulcis
anno. Dall’1 luglio 2007 è cessato il compito del Commissa-
rio governativo delegato per
l’emergenza idrica in Sardegna
ed è avvenuto il passaggio alla
gestione ordinaria da parte dell’amministrazione regionale: il
Governo nazionale ha infatti
trasferito alla struttura dell’assessorato dei Lavori pubblici
la competenza gestionale delle
opere e degli interventi nel settore, anche alla luce del nuovo
sistema di monitoraggio della
siccità in tempo reale, istituito
nel 2006 dal Presidente della
Regione.
“Il sistema - ha spiegato l’assessore regionale dei Lavori
pubblici, Carlo Mannoni consente di monitorare la siccità, in virtù degli indicatori
che permettono l’elaborazione
di informazioni con periodicità
temporale mensile e per le diverse aree territoriali. Inoltre, è
possibile confrontare risorse e
fabbisogni nel breve e a medio
termine, sia nei sistemi d’invaso locali sia nel grande sistema
regionale. Il sistema di monitoraggio sarà completato con
un costo di 250mila euro, messi a disposizione dal Commissario governativo con un’ordinanza dell’11 ottobre 2006”.
Emergenza superata, dunque.
Ma, non per questo, si può abbassare la guardia. Purtroppo,
a fronte di una riduzione del
20% delle precipitazioni (il
cambio climatico, negli ultimi
80 anni, è stato evidente), si
Intanto, sottolineano gli Assessori Mannoni e Foddis, “procede fattivamente l’attuazione
della stessa legge nell’organizzazione dei servizi idrici nel
campo multisettoriale”.
Con il passaggio della gestione
delle dighe e delle grandi opere
di trasporto dai Consorzi ad
Enas, il personale prima preposto a quelle funzioni verrà trasferito dai Consorzi al fornitore
unico con uno sgravio ulteriore
di costi, oltre a quelli energetici. Nel complesso della regione
il settore agricolo potrà benefi-
ciare di minori costi pari a circa 8,5 milioni di euro all’anno.
Soddisfatti del provvedimento
entrambi gli Assessori. “Quelle
approvate nel corso dell’ultima
seduta dell’Autorità di bacino e
dalla Giunta, spiegano, sono tariffe, specie per l’uso irriguo e
valide per tutti i Consorzi, che
vanno incontro, conseguentemente, alle esigenze dei produttori agricoli che si aspettano
servizi migliori a prezzi più
competitivi. È importante ricordare come qualche anno fa
la situazione fosse molto diver-
DISPONIBILITA’ D’ACQUA IN SARDEGNA
SITUAZIONE A FINE FEBBRAIO 2008
NESSUNA PREOCCUPAZIONE NEL SULCIS
Tratalias - Invaso Monte Pranu
Iglesiente al di sotto delle medie, ma i tecnici ritengono che
non ci saranno problemi per la
prossima estate e fino a fine
registra un calo del 40% dell’apporto di acque agli invasi:
l’evaporazione è più marcata,
quando piove di meno. Di contro, è notevolmente migliorata
la situazione delle reti di adduzione principale: oggi l’acqua
è intubata, e le condotte del sistema di adduzione multisettoriale sono state quasi tutte rimesse a nuovo. Il sistema idrico più importante della Sardegna, quello del Tirso-Flumendosa, è interconnesso (costituisce i due terzi dell’intero sistema di invasi della regione). I
prossimi lavori riguarderanno
la connessione che giungerà
all’Alto Cixerri e al Basso Sulcis, che in questo momento risultano le dighe in maggiore
sofferenza (gli indicatori sono
in stato di allerta). Per il resto,
considerato anche il periodo
estivo, la Sardegna oggi gode
di un ottimo stato di salute sotto questo profilo. Dal dicembre 2007 l’Enas (Ente Acque
Sardegna), il gestore unico per
tutte le dighe dell’Isola, completerà la fase di presa in carico di tutti gli invasi della regione.
Il settimanale
di casa tua
L’ACQUA GREZZA PER L’AGRICOLTURA
COSTERA’ MENO DELLA META’
Diga Gennarta
L’acqua grezza per uso irriguo
costerà meno della metà rispetto al 2007. Dai 0,015 euro a
metro cubo dell’anno scorso,
nel 2008 si passerà agli 0,007
euro a metro cubo per tutti i
Consorzi di bonifica.
La delibera del Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino
della Sardegna è stata confermata dalla Giunta regionale, su
proposta dell’assessore dei La-
Comune di Domusnovas
Provincia di Carbonia Iglesias
P.zza Caduti di Nassirya, 1 - Tel. 0781 70771 - Fax 0781 72368
Sindaco
Angelo Deidda
Vicesindaco
Marco Cuccu
Assessori
Luigi Bacchis, Giampaolo Garau, Alessio Mura,
Gianfranco Tolu, Attilio Stera
Presidente del Consiglio comunale
Erizio Pranteddu
Consiglieri
Luigi Bacchis, Stefania Cabboi, Sergio Cadoni, Mario Cera,
Marco Cuccu, Isacco Demarchi, Pietro Angelo Fonnesu,
Gianluigi Fonnesu, Gianpaolo Garau, Alessio Mura, Maria
Carmela Pilloni, Erizio Pranteddu, Attilio Stera,
Silvana Usai, Massimiliano Ventura
vori pubblici, Carlo Mannoni,
d’intesa con l’Assessore dell’Agricoltura, Francesco Foddis, per quanto concerne gli usi
agricoli, stabilendo la nuova
articolazione tariffaria per i diversi settori di utenza dell’acqua all’ingrosso.
L’articolazione tariffaria prevede inoltre, sulla base delle
norme inserite nella legge finanziaria regionale 2008, che i
costi energetici per il sollevamento dell’acqua nelle reti irrigue dei Consorzi saranno integralmente rimborsati dall’Enas, l’ente regionale gestore del sistema idrico multisettoriale. Sono confermate le tariffe dell’acqua all’ingrosso
fissate nel 2007 per i settori
civile ed industriale, rendendo
stabili i provvedimenti di contenimento dei costi già deliberati negli anni scorsi.
La decisione del Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino e della Giunta, rientra nei
poteri concessi alla Regione
dalla legge regionale 19/2006
e tiene conto delle ripercussioni sociali ed economiche del
recupero dei costi a carico delle utenze. Una norma che ridefinisce il nuovo assetto istituzionale e organizzativo del
settore della gestione dell’acqua e della pianificazione dei
bacini idrografici, nell’ambito
dell’applicazione dei princìpi
e dei criteri definiti dalla Direttiva 2000/60/CE della Comunità europea, “che istituisce
un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque”.
Ogni Giovedì
in edicola
o in abbonamento
sa: nel periodo 1999-2004, il
costo medio dell’acqua all’ingrosso per gli usi agricoli del
Consorzio di bonifica della
Sardegna meridionale valeva
mediamente 5,5 centesimi di
euro a metro cubo, con forti
oscillazioni da un anno all’altro, non essendo il costo legato
alla quantità d’acqua fornita”.
Realtà Locale
numero 384 del 3 Aprile 2008
L’ARCHITETTURA DELLE CHIESE IGLESIENTI
ILLUSTRATA IN UN PREGIATO VOLUMETTO
Elena Cossu
Villa Ecclesiarum o Villa Ecclesiae, questa città ha nella
presenza di numerose chiese
l’essenza del proprio nome
che gli spagnoli decretarono
“Is Cresias”, ossia l’attuale
Iglesias. Per capire questo
nome basta fare un giro nella
parte medioevale della città:
monumentali edifici di culto
eretti nei primi anni di vita
della stessa città, sorta in
funzione dello sfruttamento
delle vicine miniere ricche di
piombo argentifero.
Chiese, dunque, che ormai
fanno parte dell’arredo della
città, non volgarmente inteso, ma come ricchezza architettonica e come scrigno di
una storia vissuta intensamente, ma che il tempo non
ha saputo tramandare con
eguale caratura e cultura.
Ora l’Amministrazione comunale sta cercando di colmare il vuoto di palpante superficialità, riproponendo, in
forma tematica, i “gioielli di
famiglia”, cominciando proprio dalle chiese, molto spesso passate di moda perché te-
Iglesias - Chiesa San Francesco
nute prevalentemente chiuse
o sottoposte ad interminabili
lavori di restauro.
“Iglesias: architetture religiose e arte sacra” è il primo di
questi temi affrontati mediante un’agile pubblicazione
bilingue e che riconsegna,
agli Iglesienti prima di tutto
e poi ai forestieri o turisti, un
patrimonio di storia, d’arte,
di vita religiosa e non, ma
che con le chiese locali cittadine hanno avuto molto da
spartire e vivere.
La guida in argomento parte
dai luoghi di culto più antichi, e cioè da quelli bizantini
di Sant’Antonio e San Salvatore, recentemente riconsegnato alla fruizione dopo un
lungo periodo di recupero e
ristrutturazione.
Il grosso delle chiese antiche
iglesienti, tuttavia, appartiene
al periodo in cui Villa di
Chiesa era governata dai Pisani. Nostra Signora di Valverde, Nostra Signora delle
Grazie (ex S.Saturno), la cattedrale dedicata a Santa
Chiara, la chiesa catalano-
aragonese di San Francesco.
Appartiene a circa un secolo
e mezzo dopo la chiesa dedicata a San Michele; quindi,
ancora ad epoche successive,
San Domenico e San Giuseppe. La chiesa della Purissima, oggi concattedrale, venne edificata nella prima metà
del 18° secolo annessa al collegio o seminario guidato dai
Gesuiti. Altra chiesa, sia pure
fuori dalla cinta del centro
storico di Iglesias, è la Beata
Vergine del Buoncammino
dove oggi c’è una comunità
di suore Clarisse; la chiesa
delle Anime Purganti (sa cresia dei si animas).
Nella guida “Iglesias: architetture religiose e arte sacra”
non poteva mancare il monumentale cimitero, il cui primo defunto è registrato nell’anno 1835. Diverse anche
qui le opere d’arte realizzate
da insigni artisti, tra i quali
Giuseppe Sartorio, di cui
portano la firma ben 65 monumenti funebri.
Il merito della guida, fatta
pubblicare dall’Amministrazione comunale, è di essere
un lavoro agile e facilmente
consultabile da chiunque voglia conoscere la storia o la
collocazione storica dei luoghi di culto di Iglesias. C’è
da sperare che questo lavoro,
veramente di pregio, serva
anche a far maturare la cultura di tenere aperte le chiese
perché la gente, e i turisti,
possano apprezzarne fino in
fondo le preziosità sia architettoniche che dei pochi, ma
grandi, tesori che ognuna
possiede e scrupolosamente
conserva.
Iglesias - Rosone Cattedrale
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Realtà Locale
numero 384 del 3 Aprile 2008
UN FUCILE SUB VENDUTO
IN TUTTO IL MONDO
INVENTATO DA ALESSANDRO SOLIANI RASCHINI
Alessandro Carta
Ha abbandonato il posto di
lavoro in fabbrica per dare
concretezza al suo progetto.
Oggi può essere riconosciuto
come uno dei più validi
esperti al mondo se si tiene
conto degli ordini che gli
provengono dai diversi Continenti. 36 anni, nativo di
Carbonia e con un diploma di
geometra in tasca, Alessandro
Soliani Raschini opera on-line per vendere il suo prodotto, ripreso da tutte le riviste
specializzate. “Si tratta di un
fucile subacqueo, di tipo “arbalete”, ha spiegato Alessandro Soliani Raschini. Esso ha
la migliore referenza nella
precisione, forse perché ha
un’estrema maneggevolezza
e il suo utilizzo non presenta
alcuna difficoltà”.
Descritto in questi termini,
l’arbalete, made Carbonia,
può rientrare nel novero dei
tanti modelli esistenti sul
mercato. Ma così non è. “Il
fucile, ha spiegato l’ideatore,
è interamente in legno, realizzato a mano con fogli di
douglas, teck o mogano assemblati. Sulla sagoma di fucile, dall’impugnatura anato-
mica, è armata un’asta in ferro la cui velocità viene impressa da speciali elastici. Il
fucile, proprio perché in legno, una volta in acqua, è facilmente manovrabile né appesantisce il braccio e la mano che l’impugna. Il legno in
acqua offre maggiori qualità
e doti balistiche, superiori a
quelli in fibra di carbonio o
alluminio. Inoltre il legno, in
acqua, tende ad assorbire le
vibrazioni al momento dello
sparo. La struttura lamellare
del legno impedisce al fusto
di imbarcarsi, senza perdita
di potenza”.
Quando Alessandro Soliani
Raschini parla della sua creatura, sembra quasi stia parlando di un figlio, tanto ne è
orgoglioso. A dire il vero motivi d’essere orgoglioso ce ne
sono più d’uno.
“Il primo prototipo l’ho realizzato tre anni e mezzo fa,
interamente a mano.Il primo
tiro mi ha procurato un’orata
di 1.250 grammi a Capo Altana. Da quel momento ho capito che l’insoddisfazione di
base nel posto di lavoro non
poteva assicurarmi alcuna
Alessandro Soliani Raschini
personale realizzazione. E’
stata la mia compagna Adriana a spronarmi, ad infondermi fiducia e alla fine ho scelto la strada che oggi ritengo
già tracciata”.
Alessandro Soliani Raschini
non aveva voglia di continuare a lavorare in fabbrica o
starsene dietro un bancone di
tabacchino o dedito a condurre una serra. L’apertura del
sito web “Gala Sub” è stato
un battesimo eccezionale:
primi ordini, primi riscontri
di soddisfazione tra i clienti.
“L’investimento iniziale è
stato di circa 40 mila euro. Il
primo prodotto venduto è stato ad un collega di lavoro
(Stefano). Dopo appena sette
giorni dall’apertura del sito
web, ho avuto la richiesta da
parte di un Genovese (Luca).
Il gradimento è stato al top. Il
primo anno avrò venduto circa 500 pezzi. Le richieste sono arrivate, ovviamente dall’Italia, ma anche dalla Francia, Germania, Paesi Bassi,
Algeria, Turchia, Grecia,
Croazia, Australia. Ma l’ordine più singolare è arrivato da
un sultano. Mi è arrivata la email e pensavo ad uno scherzo. Quando ho chiesto conferma mi sono trovato l’ordine per diversi pezzi, di differente pezzatura. La curiosità
fu che il sultano chiedeva di
incidere in ogni pezzo il suo
nome Samir in oro. Mi vidi
recapitare 150 grammi d’oro
puro e l’importo per l’intera
fornitura. Anche in questo caso ho ricevuto il complimenti
e ringraziamenti.. in attesa di
nuovi ordini”. Come in ogni
settore che tira, c’è sempre
qualcuno che cerca di realizzare in nero prodotti “taroccati”. Così è stato anche per
l”arbalete” di Alessandro Soliani Raschini. Ma il tutto ha
avuto vita breve. “Ad onor
del vero, ha aggiunto l’ideatore di “Gala Sub”, ho ricevuto più di un ordine anche
dalla Cina. Però, non ho fornito la merce, altrimenti sarei
stato copiato, com’è successo
in tanti altri settori del commercio. Io voglio che il mio
prodotto porti la certificazione “made in Italy”. E ci tengo
sopra ogni cosa”.
Allo stato attuale “Gala Sub” è
in grado di produrre circa 300
fucili il mese il cui costo oscilla tra 220 e 500 euro a seconda
del tipo e numero di elastici di
cui il fucile è dotato.
Alessandro Soliani Raschini con la preda
A TESTA BASSA
SUL MERCATO
Alessandro Soliani Raschini
è estremamente soddisfatto,
sia della scelta fatta e sia del
riscontro che le sue “arbalete” ha avuto a tutte le latitudini. Ma questo ingegnoso giovane, con la passione del
mare, non si è fermato al
fucile per cacciare prede in
mare. “ Di recente ho brevettato un meccanismo di sgancio del fucile e uno “salvavita” per subacquei. Inoltre ho
brevettato delle pinne in carbonio di ottima prospettiva.
Ad aprile avremo il lancio
del prodotto”.
Di vendere brevetti o compartecipazioni, neppure par-
larne. “Intendo riuscire a produrre in proprio e dimostrare
che la Sardegna e i Sardi
hanno tutte le carte in regola
per confrontarsi col resto del
mondo”.
Il prossimo obiettivo sarà
quello di aprire dei punti vendita “Gala Sub” a Carbonia,
Milano e Roma. “Il resto di
vedrà”.
L’APERTURA
COMUNITA’
“TALLAROGA”
PAOLO MELONI
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S
R
L
La Direzione Generale della ASL
di Carbonia ha inoltrato all’Assessorato Regionale alla Sanità la domanda di autorizzazione ed accreditamento all’esercizio dell’attività sanitaria nella Comunità Terapeutica Residenziale Tallaroga. La
struttura ospiterà pazienti affetti
da patologia di abuso e dipendenza da sostanze psicoattive e da
malattie mentali. Essa è ormai
pronta ad ospitare una ventina di
giovani “dipendenti”. La struttura
si trova in località “Tallaroga” di
Villamassargia e sarebbe in grado
di soddisfare, sia pure in parte, le
emergenze che si presentano nel
territorio.
G.C.S. srl
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Con poco meno di diecimila
pezzi raccolti nei siti archeologici del Basso Sulcis, il museo
archeologico di Santadi costituisce un preciso punto di riferimento per la Soprintendenza archeologica anche per le future
campagne di scavo che potranno essere programmate. Allo
stato attuale il corpo museale si
compone del Museo archeologico e del laboratorio dove vengono ricostruiti i pezzi recuperati e che, per l’usura del tempo
o della fase del recupero, si presentano assai malandati o rotti
in più parti che pazientemente
vengono ricomposte. E’ un lavoro assai delicato e di grande
precisione, ma che ha consentito a migliaia di reperti d’essere
ricostruiti ed esposti al pubblico
che può ammirarli dentro le teche d’esposizione.
Il laboratorio di restauro non ha
mai sosta, anche perché esso
funge da campo didattico dove
tante scolaresche, ogni anno, si
cimentano a riprodurre “falsi
autentici”, oppure modelli di
villaggi nuragici o d’altre epo-
Realtà Locale
numero 384 del 3 Aprile 2008
DAL MUSEO ARCHEOLOGICO DI SANTADI
UNA RISPOSTA STORICA
AL BASSO SULCIS
Marco Massa
che. “E’ un modo d’imparare la
nostra storia, è stato spiegato,
verso la quale anche gli scolari
guardano con crescente interesse che poi cresce a mano a mano che l’archeologia diventa
materia di approfondimento”.
I circa diecimila pezzi del Museo archeologico di Santadi
provengono in massima parte
da Montessu di Villaperuccio o
da Pani Loriga di Santadi. Però
ci sono alcune testimonianze di
siti archeologici come Su Benatzu o Barrancu Mannu di
Santadi, Tattino di Nuxis o di
altri rinvenimenti sparsi di territori del Basso Sulcis dove non
sono mai state portate avanti si-
stematiche campagne di ricerca.
Grande merito verso l’archeologia del Basso Sulcis và riconosciuto all’archeologo Enrico Atzeni che del museo di Santadi è
anche Direttore scientifico. Con
lui collabora, in qualità di curatore museale, Remo Forresu,
che da una vita presta la sua
opera al mondo antico, mediante partecipazione a campagne di
scavi. Il museo archeologico di
Santadi è stato realizzato una
decina d’anni fa. Si tratta di un
moderno ed elegante edificio
posto alle spalle della chiesa
parrocchiale. Esso venne realizzato, come già detto, per accogliere i reperti archeologici pro-
Santadi - Museo
Nel territorio del Basso Sulcis si
contano una decina di villaggi preistorici che hanno restituito numerose suppellettili in maniera particolare quelli di S’Arriorgiu a Villaperuccio, S.Anna Arresi, Masainas e
Is Solinas. I ritrovamenti effettuati
nei villaggi ed esposti nel museo di
Santadi sono fossili guida per tracciare un quadro panoramico di queste genti, dedite all’agricoltura, alla
caccia, all’allevamento, alla raccolta , alla filatura e tessitura. Si raccolgono a centinaia pestelli, macinelli e tritturatoi; resti di pasto come
ossa di cinghiali, cervi, pecora, valve di molluschi, fusaiole, frammenti
di ceramiche con impressi gli intrecci delle stuoie e del vimini. Una
raggiunta maturità di vita raffina la
tecnica, ed è nel repertorio vascolare che raggiungono il massimo dell’espressione artistica: ricchissima
sia per decorazioni che per forme.
Motivi a spirali, festoni, zig zag,
denti di lupo, cerchi concentrici, talvolta ingabbiati di ocra rossa che
arricchiscono le forme: tripodi, pissidi, vasi a cestello, carenati, a tronco di cono, ciotole emisferiche. La
semplicità della vita quotidiana è
contrapposta da un profondo spirito
religioso, di natura animistica, dove
il Tutto ruota attorno al dualismo
del Dio Toro e della Dea Madre, le
due Divinità artefici del ciclo della
vita. Entrambi simboli di fertilità
che regnano sovrani nel mondo dei
vivi e dei morti. La morte intesa
non come distacco eterno ma come
un passaggio ad altra vita, dove la
Dea madre è pronta ad accogliere
l’anima del defunto, per nutrirla e
farla sbocciare ad altra vita, sotto il
velo protettore del Dio Toro che vigila e protegge affinché l’anima
stessa non venga annientata per
sempre. Sul finire del Neolitico si
assiste a dei mutamenti che cambieranno radicalmente gli usi e costumi di queste popolazioni. Inizia
l’Età del Calcolitico con la scoperta
dei metalli. Nuovi popoli si affacciano in Sardegna dall’Europa centro-settentrionale, dal Midi francese, dalla penisola Iberica apportando delle innovazioni che matureran-
venienti dagli scavi della fortezza fenicio- punica di Pani Loriga a Santadi e della necropoli
prenuragica di Montessu di Villaperuccio.
Tuttavia l’iniziativa nacque anche per accogliere le migliaia di
vasi e oggetti vari rinvenuti nel
Tempio ipogeico della grotta
Pirosi a Su Benatzu, nel lontano
1968. Il percorso museale si articola in tre sezioni distinte, leggibile peraltro a destra subito
dopo l’ingresso. Una tabella
cronologica traccia la vita dell’uomo in Sardegna dal Paleolitico all’età Romana e in particolare una carta topografica
evidenzia le emergenze culturali nel comprensorio di Santadi.
L’esposizione vera e propria
inizia con i ritrovamenti del
Neolitico Antico, 6000 anni circa avanti Cristo, proponendo le
prime ceramiche costruite dall’uomo, che presentano particolari decorazioni ottenute con la
pressione a crudo del bordo della conchiglia del tipo “cardium”. Questa particolare tecnica decorativa ha dato anche il
nome alla cultura: la Ceramica
Impressa o Cardiale. E’ il periodo in cui l’uomo frequenta ancora le caverne naturali, le grotte carsiche di cui il territorio è
ricchissimo; un ambiente naturale incontaminato, ricco di acqua e foreste, animali selvatici;
praticavano quindi la caccia (
cervi, cinghiali, etc.); fertilissime terre da coltivare. E’ accer-
IL MUSEO ARCHEOLOGICO
DI SANTADI
no quel Megalitismo che in Sardegna finalizzerà la nascita della
Grande Civiltà Nuragica. La vetrina
successiva espone infatti i manufatti
di questa nuova espressione culturale conosciuta col nome di FiligosaAbealzu ( 2800 a.C.). Cambia il gusto vascolare per forme e qualità:
meno rifinite rispetto alle precedenti e prive di decorazioni. Segno evidente del mutato concetto religioso
è l’assoluta mancanza di Idoli femminili, legati al credo della Dea
Madre, dove ormai il matriarcato su
cui reggevano le sorti della vita e
della morte, è soppiantato da uno
spirito nuovo che vede la forza maschile prevalere, il Patriarcato, che
realizza nuovi Idoli, le Statue Menhir, dove vengono divinizzati gli
Antenati, gli Eroi, con schemi a
profilo umano: naso a listello, lunghe sopracciglia, un particolare motivo di capovolto a tridente, del
doppio pugnale, simbolo della forza
e del potere. Il metallo, capace di
trasformare condizioni socio-economiche e religiose, è presente con
una placchetta in rame, residua, un
anellino in argento con funzione di
vago da collana e soprattutto una
grappa in piombo ancora infissa in
un frammento ceramico. La Cultura
successiva, conosciuta col nome di
M. Claro dal colle omonimo di Cagliari, datata al 2500 avanti Cristo,
propone ancora elementi innovativi
Santadi - Museo Archeologico
per forme e tecniche: vasi a situla ,
brocche, piatti decorati con motivi
non più impressi o incisi ma con
scanalature in rilievo, orizzontali e
verticali dove probabilmente si assiste all’uso di un rudimentale tornio.
Un bel pugnale in Rame realizzerà
la nuova lega: il Bronzo. Non a caso il popolo del Campaniforme è
conosciuto anche come Popolo dei
metalli. La seconda sezione del museo di archeologico di Santadi propone i materiali che provengono dagli scavi della necropoli di Montessu, a Villaperuccio, e della Fortezza
Fenicio-Punica di Pani Loriga a
Santadi dove le indagini scientifiche sono ancora in corso. Vent’anni
di scavo condotti dall’Università di
Cagliari a Montessu hanno evidenziato le vicende culturali che si sono succedute in Sardegna a partire
dal Neolitico Recente sino al Bronzo Antico ( 3500-1800 a.C.). Si tratta di una quarantina di tombe scavate sulla roccia viva con delle piccozze in pietra dura, l’Andesite, di
cui alcuni esempi si possono osservare nell’espositore a parete; il metallo ancora non lo si conosceva.
Alcune sono straordinariamente dipinte con motivi e festoni, spirali,
protomi taurine e straordinari negativi raffiguranti la Dea Madre. Tre
particolari tombe monumentali, con
funzione di Santuario o Capella,
hanno consentito di interpretare il
rituale funerario: ampi padiglioni
delimitati da blocchi orto stati formavano un’area sacra dove probabilmente veniva esposto il defunto
ai raggi del sole per una sorta di decomposizione delle parti molli del
corpo e il suo essiccamento. L’ampia anticella serviva per la cerimonia funebre che vedeva partecipe la
comunità per la veglia funebre e
forse per un probabile rito propiziatorio. Successivamente il defunto
veniva trasferito nella camera profonda, quasi per essere purificato,
prima di essere sepolto definitivamente. Al cerimoniale si partecipava con delle offerte generalmente
costituite da vasi contenenti cibo e
bevande col quale il defunto doveva
sostenersi durante il viaggio verso
l’altra vita. La presenza della Dea
Madre è garanzia di rinascita: essa
lo protegge e nutre accogliendolo
nel suo grembo e lo fa sbocciare a
nuova vita. La figura maschile del
Dio Toro rappresenta la forza virile
che vigila sul defunto affinché
l’anima non venga annientata per
sempre. I materiali in esposizione
appartengono all’ultima fase del
riutilizzo, quella del Bronzo antico.
Si tratta di offerte funerarie costituite semplicemente da ciotole e vasetti. I pugnali in bronzo costituiscono
le armature del defunto e i vaghi di
collana gli ornamenti. Alcuni di essi
sono di pasta vitrea, allora scono-
tata un’attività agricola dal ritrovamento di macinelli e pestelli in pietra. Ma l’elemento
che ha caratterizzato questa cultura preistorica è l’ossidiana, la
lava vulcanica nera, cristallizzata, molto dura e tagliente che
sostituisce la selce, la pietra dura utilizzata nel Paleolitico.
Dalla nuova pietra si ricavavano lame, coltelli, perforatoi e
microliti geometrici, questi ultimi utilizzati come armature di
frecce o come falcetti. L’Età
successiva, il Neolitico Medio
(4000 anni avanti Cristo), vede
evolversi l’industria ceramica:
si ottengono manufatti più rifiniti nella forma e nella raffinatezza: ciotole, vasi globulari a
volte decorati con motivi a “V”,
finemente stuccati e lisciati. E’
la cultura di Bonu Ighinu, che
significa “buono vicino”, dai
primi ritrovamenti avvenuti nella grotta omonima nel territorio
di Mara, nel Sassarese. Ancora
più raffinata la tecnica vascolare che si osserva nel ripiano sottostante al museo. Essa prende
il nome di S.Ciriaco, una locali-
tà dell’Oristanese la cui “facies” culturale si interpone tra
le fasi finali del Neolitico Medio e l’incipiente Neolitico Recente. Ma l’espressione culturale che più ha caratterizzato queste popolazioni primitive meglio si coglie nella Cultura di S.
Michele di Ozieri, nel Neolitico
Recente, 3500 anni avanti Cristo. Questi nuovi gruppi umani
arrivarono dal Medio Oriente,
risalendo la penisola Balcanica
sino ad arrivare nell’arcipelago
toscano, isola d’Elba; il passo
per la Corsica e la Sardegna è
breve. A questo punto è da tener
presente che le acque del Mediterraneo, allora, erano più basse
di circa 100mt. risentendo ancora degli effetti dell’ultima
glaciazione. Ciò facilitava la
navigazione, diurna e soprattutto a vista. I nuovi arrivati si diffusero in tutta la Sardegna in
maniera capillare e omogenea,
realizzando villaggi all’aperto,
con capanne costruite con pali e
frasche, rivestite internamente
di argilla per un ulteriore isolamento.
Santadi - Museo
sciuta in Sardegna. E’ questo sicuramente il periodo in cui i Sardi
vengono a contatto con gli antichi
marinai greci che diffonderanno
l’Ambra nel mondo Occidentale e
quasi sicuramente la loro influenza
affinerà nei sardi la tecnica costruttiva sino a portarli alla realizzazione
delle grandi e uniche Torri. La Civiltà Nuragica è ormai alle porte.
La vetrina successiva offre in effetti
uno spaccato di questa Civiltà, e
siamo ormai nel 1500 avanti Cristo,
con reperti che presentano le particolari decorazioni a pettine, quelle
più antiche. Al ripiano superiore si
ammirano invece le splendide ceramiche provenienti dal Tempio Ipogeico di Su Benatzu raccolte per tipologie, tra le quali spiccano le lucerne a barchetta. Un pannello
espositivo propone le belle immagini del monumento funerario più tipico della Civiltà Nuragica: la Tomba di Giganti. Qui è riproposta
quella di Barrancu Mannu, edificata
nel 1300 avanti Cristo alle falde del
massiccio del M. Nieddu, verso
Pantaleo, nel territorio di Santadi,
detta volgarmente “ di Giganti” perché in effetti si tratta di una lunga
tomba collettiva che accoglieva i
defunti della comunità e non un singolo individuo dalle dimensioni gigantesche.
Alla fine del VI° sec. a.C., quando
Cartagine, la più importante città
fenicia d’Occidente, impose il suo
dominio, anche la Sardegna fu
coinvolta nella nuova politica
espansionistica. I materiali presenti
nella vetrina successiva provengono
dalla necropoli di Pani Loriga, un
insediamento militare edificato nel
cuore del Basso Sulcis a contenere
il ritorno di quei Sardi mai domi e
proteggere la via di penetrazione
lungo la valle del Rio Mannu verso
Karalis, già città punica. I reperti
fanno parte di corredi funerari delle
piccole tombe a fossette, dove è attestato il rito dell’incinerazione: vasi bilobati e i caratteristici vasi con
orlo a fungo, contenenti oli ed essenze balsamiche che venivano fatti
colare sul corpo e spalmati tramite
la frizione del particolare orlo.
Grandi vasi, conosciuti col nome di
anfore “ a siluro” per la loro caratteristica forma e utilizzati soprattutto
nelle navi, fungono in questo caso
da sepoltura. L’anfora veniva in
pratica segata o alla base o sotto i
manici; il defunto, una volta che
aveva subito il rito di incinerazione,
veniva deposto all’interno. Questa
particolare sepoltura è chiamata “a
enkitrismòs”.
Completano l’esposizione alcuni
frammenti di ceramica Attica a
sfondo rosso e vernice nera, del IV°
sec. a.C.
Fanno parte di ritrovamenti e raccolte sporadiche i materiali esposti
nella vetrina successiva e che offrono un breve quadro della presenza
romana nel territorio. Particolari un
bellissimo specchio in bronzo e uno
spillone in avorio usato come ferma
capelli. Una statuetta in calcare, residua di fianchi e cosce, di un probabile Dio Bacco denota la raffinata
tecnica di scuola greca raggiunta
dai Romani. Un grosso contenitore
d’uso domestico, un’anfora vinaria,
con tumbone di base per l’equilibrio.
A parte, nello spazio sottostante la
vetrata, sono esposti migliaia di vasi che provengono dalla grotta Pirosi di su Benatzu dove, nel 1968
venne scoperto un tempio ipogeico
dedicato alla divinità delle acque
sotterranee. La sala del Tempio si
trova a circa 200 metri dall’ingresso
su un dislivello di 40 metri. E’ qui
che sin dal XII° sino all’VIII° sec.
a.C. le popolazioni nuragiche si radunavano periodicamente per celebrare il culto delle acque. La presenza dei vasi ne giustifica il rituale, dove ciascuno dei convenuti portava la propria ciotola per bere l’acqua sacra. La presenza di pugnali
sta ad indicare i sacrifici di animali
i cui resti sono stati recuperati abbondantissimi. Particolare un piccolo tripode in bronzo di influsso cipriota ma fuso in Sardegna, nonché
una lamina in oro con caratteri
orientali, attestanti i contatti dei nuragici con popolazioni medio-orientali: fenici, punici gli stessi che poi
conquisteranno la Sardegna.
Realtà Locale
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numero 384 del 3 Aprile 2008
LA MADONNA DI BONARIA POSITIVI I TRAPIANTI NELL’ISOLA
VISITA IL SULCIS IGLESIENTE RALLENTA IL DATO NAZIONALE
Cristina Vincis
In Sardegna non calano i trapianti. Un dato in controtendenza rispetto al trend nazionale, registrato nel Report 2007 del Centro Nazionale Trapianti e presentato a
Roma. Il Report evidenzia
un rallentamento dell’Italia
sia nelle donazioni (-3,3%
rispetto al 2006) che negli
interventi (-5%). La Sardegna, insieme a Sicilia, Umbria e Veneto registra invece
un saldo positivo per il
2007. Il numero di donazioni è rimasto invariato rispetto all’anno precedente (35
donazioni sia nel 2006 che
nel 2007), mentre è cresciuto lievemente il numero
complessivo dei trapianti: da
97 a 99. In particolare, nel
Iglesias - Arrivo Madonna di Bonaria
E’ stata una calorosa dimostrazione di affetto verso la Massima Protettrice della Sardegna. Il
simulacro della Madonna di Bonaria ha fatto visita alla diocesi
Sulcitana Ecclesiense nei giorni
28-marzo-1° aprile, raccogliendo quel sentimento di devozione
che le grandi occasioni sono capaci di suscitare. E’ stata anche
la migliore dimostrazione della
Chiesa particolare del Sulcis
Iglesiente che, in occasione del
centenario della proclamazione
della Madonna di Bonaria Patrona della Sardegna, ha voluto
testimoniare la consolidata devozione mariana assai diffusa in
Diocesi. Il simulacro, accompagnato dai mercedari padre Sal-
vatore Mura e padre Nunzio
Masiello, è stato accolto all’ingresso di Iglesias dal clero della
forania e numerosi fedeli, i quali, in processione, l’hanno accompagnato alla chiesa del Cuore Immacolato di Maria, sede
della Madonna Pellegrina.
Qui il Vescovo mons. Giovanni
Paolo Zedda ha concelebrato la
Messa evidenziando, nel corso
dell’emelia, il ricco patrimonio
devozionale per la Vergine in
tutta la Sardegna. Analoga festosa accoglienza, la Madonna di
Bonaria ha ricevuto a Carbonia
dove è stata accolta in piazza
Roma, prima d’essere intronizzata in San Ponziano. Anche qui
le Messe e l’alternarsi delle va-
rie delegazioni della forania del
Sulcis, hanno confermato la familiarità che la Madonna di Bonaria è riuscita nel tempo a far
maturare. Il saluto della Diocesi
è stato un commosso “arrivederci” a maggio, allorchè il simulacro compirà il periplo dell’Isola
in nave e la prima tappa sarà
Portovesme dove sono previsti
solenni festeggiamenti.
Quest’anno la Madonna di Bonaria celebra i cento anni dacché
Papa Pio X la nominò Massima
Patrona della Sardegna. A ricordare quest’evento, il prossimo 7
settembre, ci sarà anche Papa
Benedetto XVI che arriverà a
Cagliari, per rendere onore a
questa privilegiata ricorrenza.
Carbonia
DESPAR A IGLESIAS
2007 sono stati eseguiti 83
trapianti all’Ospedale Brotzu di Cagliari (41 trapianti
di rene, 8 di cuore, 31 di fegato, 3 di pancreas) mentre a
Sassari, centro di elezione
per il rene, sono stati eseguiti 16 trapianti di quest’ organo. A sottolineare questi dati
è Paolo Pettinao, coordinatore del Centro Regionale
Trapianti della Sardegna,
che aggiunge “L’andamento
dell’attività nel primo trimestre del 2008 conferma per
adesso l’andamento positivo
dell’anno precedente”.
IGLESIAS
“FRAMMENTI” DI MARTINA PIRAS
Ha preso avvio mercoledì 26 marzo (si concluderà sabato 5 aprile), al Daiquiri Bar di
corso Matteotti in Iglesias, la mostra fotografica “FRAMMENTI...” di Martina Piras con
la partecipazione di Federico Figus, già presentata da lunedì 17 a sabato 22 marzo presso
la Sala Espositiva Gennarta (in via Cagliari in
Iglesias). Martina Piras, 19 anni di Gonnesa,
è la vincitrice della seconda edizione del concorso fotografico “IMPRESSIONI” (concorso
organizzato da Gennarta Fotografia e Servizi
in collaborazione con l’Associazione Centro
Città di Iglesias e con il patrocinio del Comune di Iglesias). Federico Figus, 28 anni di
Iglesias, che accompagna con alcune delle
sue immagini l’autrice della mostra, è il secondo classificato e vincitore del premio speciale “Identità Iglesiente” sempre alla seconda edizione del concorso “IMPRESSIONI”.
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Musio, 15 - tel. 0781.31503 - IGLESIAS
Asproni, 8 - tel. 0781.36119 - GONNESA
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Turismo
numero 384 del 3 Aprile 2008
NUOVI ITINERARI SCOLASTICI
PER FAR CONOSCERE L’ISOLA
Dopo aver stanziato 80mila euro
annuali fino al 2010 per favorire
la mobilità interna degli studenti,
la Regione incentiva i suoi luoghi di cultura e di rilevante interesse paesaggistico promuovendoli quali mete del turismo scolastico continentale.
Sono state individuate, attraverso le attività di Bes (Best Events
Sardinia) che ha concluso un accordo con il tour operator specializzato Zainetto Verde, le modalità e i tempi per la realizzazione
e la distribuzione del primo catalogo di proposte di viaggio per le
scuole con destinazione Sardegna. Alla Sardegna, già presente
all’interno del catalogo naziona-
le di Zainetto Verde, sarà dedicato un catalogo speciale, ulteriore
approfondimento che verterà interamente sulle proposte di viaggio nell’Isola e si sostanzierà in
itinerari prestabiliti ed escursioni
“on request”, costruiti a partire
dalle più importanti manifestazioni culturali della Sardegna (il
carnevale e la Settimana Santa)
per declinarsi sugli aspetti più
caratterizzanti di ogni zona, ad
esempio l’archeologia mineraria
dell’Iglesiente, le oasi faunistiche del Cagliaritano, l’offerta
culturale di Barumini piuttosto
che quella del museo Man di
Nuoro. All’azione di catalizzatore del turismo scolastico nazionale del catalogo, che sarà distribuito a partire dal mese di maggio e riguarderà l’anno scolastico 2008-2009, si affiancheranno
altre azioni tra cui gli educational tour, iniziati con un primo e
nutrito gruppo di operatori del
turismo scolastico di tutta l’Italia
accolti a Cagliari dall’Assessore
regionale della Pubblica istruzione, Maria Antonietta Mongiu. La
Sardegna partecipa, inoltre, al
progetto del Ministero della Pubblica istruzione, “Sulle orme
di…”, nato con l’intento di far
conoscere e promuovere la cultura, gli usi e i costumi, l’artigianato e i sapori tradizionali delle
regioni italiane. In questo caso
saranno gli stessi studenti “padroni di casa” (quarte e quinte
classi degli istituti superiori), lavorando in rete tra più scuole del
territorio, e seguiti da un docente
con la funzione di tutor, a individuare un personaggio famoso
sulle orme del quale organizzare
un viaggio di istruzione sul proprio territorio. Il personaggio sarà lo spunto per studiare il territorio, la storia locale, gli usi e i
costumi, i mestieri tipici, i prodotto gastronomici e gli aspetti
naturalistici, anche attraverso la
coscienza e i ricordi degli anziani de luogo.
Buggerru - Galleria Henry
“Al voto…al voto…”, manifesti,
spot, tribune varie, dibattiti, lettere… non ci facciamo mancare
nulla in questo aprile pluri elettorale che chiama alle urne gli italiani per scegliere un po’ tutto, da
chi ci governerà a chi amministrerà le nostre regioni e le nostre
città. Un argomento su tutti e non
poteva essere diversamente: la
qualità della vita. Cioè la capacità dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali di rispondere alle
esigenze dei cittadini assicurando
che i “bisogni primari” vengano
in ogni caso garantiti. Nella
“qualità della vita” rientra anche
l’ambiente, il modo di presentarsi
delle nostre città, di sapersi offrire non solo a chi le abita, ma anche a chi le frequenta per lavoro
o per turismo. Il turismo, in effetti, rappresenta un argomento
sfiorato più volte in questa campagna elettorale, ma mai diventato il punto focale della discussione. Presi da problemi etici, da
AL VOTO… AL VOTO!!
Beppe Tassone
pensioni, da salari da garantire e
dal potere di acquisto da assicurare, nei dibattiti di turismo se ne
è parlato molto meno di quanto si
sarebbe dovuto. Eppure una diversa chiave di lettura della nostra situazione imporrebbe questo
settore all’attenzione e lo proporrebbe come primario fra quelli
che debbono essere affrontati.
Una nazione ormai in situazione
di post industrializzazione non
può infatti che affidarsi al territorio per “sostituire” le opportunità
economiche ormai in rotta verso
altri continenti con quelle più solide date dalle produzione di qualità e dal “tesoro” costituito dalle
bellezze paesaggistiche e dalle
opportunità storiche ed architettoniche. Una rivoluzione coperni-
Siti Visitabili
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cana che ponga il turismo al centro dell’attenzione non è più rinviabile, a condizione che s’intenda sottoscrivere un patto serio fra
varie componenti per affrontare
una situazione che non è certo né
facile né di rapida soluzione. Occorre recuperare, innanzi tutto,
l’immagine Italia: da troppo tempo, infatti, il nostro Paese non è
più appetibile come una volta per
chi vuole trascorrervi le vacanze
o anche trovare una collocazione
post lavorativa. Costi alle stelle,
degrado delle città, incapacità
complessiva delle amministrazioni locali a restare al passo con
quanto si realizza in altre nazioni del nostro stesso continente
rappresentano dei “mali” che a
lungo andare hanno provocato
disaffezione e veicolato i flussi
turistici verso altre località. Non
è il caso di scomodare la “monezza”…se solo quella fosse la
causa, sarebbe di facile rimozione! Invece è il complesso Italia
che stenta a ridarsi una immagine, a scegliere la strada, difficile, ma obbligata, della competitività a tutto campo, ingabbiato
in lacci e lacciuoli e deciso comunque ed in ogni caso a difendere piccoli privilegi di bottega,
senza rendersi conto che ormai
la stagione “dello stesso mare e
della stessa spiaggia” è tramontata per sempre. Di qui la necessità di scrivere una pagina nuova, di avere il coraggio di modernizzare e di dare spazio alla
concorrenza, di rimuovere le
rendite di posizione che si annidano un po’ in tutte le regioni, di
accettare la sfida che l’Europa ci
ha lanciato e di metterci in grado di competere a tutto campo,
aggiungendo quel valore aggiunto che è dato dal poter offrire una nazione dalle bellezze incomparabili e dai prodotti unici
e non “taroccabili”. Una sfida
che parta dalle produzioni tipiche di qualità, dai prodotti di eccellenza, ma che anche sappia
mettere in piedi un sistema di
controlli che garantisca il consumatore sulla genuinità del prodotto. Le foto delle mozzarelle
di bufala prodotto da latte derivato da pascoli inquinati da rifiuti tossici o dei campi di insalata che coprono discariche abusive non fa bene e causa danni
incommensurabili a tutto il Paese, non ad una regione soltanto
e creano il fenomeno della generalizzazione che, a ricaduta, si
ripercuote su tutto quello che è
“made in Italy”. Insomma, seri
innanzi tutto e poi pronti ad accogliere la sfida lanciataci.
Il turismo può essere la vera
punta di diamante della nostra
ripresa a patto che il territorio
sappia compiere fino in fondo il
proprio dovere e che chi lo governa e chi lo amministra decidano di agire all’unisono nel tutelarlo e quindi nel saperlo offrire a chi lo vive (a qualsiasi tito-
lo) liberato da tutto quanto non
può che danneggiarlo e quindi disincentivare la voglia di starci.
Non so se il nuovo Parlamento
vorrà affrontare in modo primario queste problematiche, so per
certo, però, che questo argomento dovrà essere discusso perché
senza il recupero del territorio,
senza una politica di valorizzazione complessiva non si va da
nessuna parte. La voglia d’Italia
è forte, la capacità di ripresa del
nostro Paese indiscutibile, quello
che occorre è la realizzazione di
un progetto concordato alla cui
realizzazione nessuno si possa
sottrarre. Il nostro Paese lo merita…la nostra situazione economica lo impone!
numero 384 del 3 Aprile 2008
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Cultura
numero 384 del 3 Aprile 2008
SARDI ILLUSTRI
CELEBRAZIONE DEI PROTAGONISTI
DELLA STORIA E CULTURA SARDA
a Regione Sardegna celebra i suoi
uomini illustri. Divulgare, specialmente tra i giovani che, per la gran
parte li ignorano, la storia di coloro che
hanno contribuito, per doti morali, intellettuali e artistiche, per impegno e passione, a tracciare la nostra contemporaneità, è un ulteriore tassello del percorso intrapreso dalla politica culturale regionale
nella riflessione identitaria legata alle ragioni dell’oggi. “Perché l’identità e il sentimento identitario, lontani dall’esistere
naturalmente, sono costruzioni culturali,
ha affermato l’Assessore regionale della
Cultura Maria Antonietta Mongiu. “Vogliamo costruire il nostro senso di appartenenza a partire dai ‘patrioti’, nel senso
usato dal Presidente Soru di difensori del
bene collettivo: ovvero, uomini e donne
L
Francesco Cocco Ortu, cagliaritano, fu uomo politico tra i
più illustri del panorama nazionale tra Ottocento e Novecento, prestigioso esponente della
tradizione liberale dell’Isola,
giurista, avvocato e giornalista
e fondatore, nel 1889 del quotidiano L’Unione Sarda. Grazie
a lui la Sardegna rientrò nella
legislazione speciale del Mezzogiorno e poté godere di
provvidenze sistemate nel Testo Unico cui Cocco Ortu diede impulso, primo esempio in
Italia di una perfetta legislazione regionale.
Al convegno del 28 febbraio,
coordinato dal Presidente dell’Istituto italiano per la storia
moderna e contemporanea Luigi Lotti, sono intervenuti il
Presidente della Giunta regionale Renato Soru, l’Assessore
della Pubblica Istruzione Maria Antonietta Mongiu, il Direttore generale per gli Archivi
Antonia Pasqua Recchia, il Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna Elio Garzillo e il Direttore dell’Archivio di Stato di
Cagliari e Soprintendente archivistico ad interim per la
Sardegna Marinella Ferrai
Cocco Ortu. Nel corso delle
due sessioni, della mattina e
del pomeriggio, si sono alternati i relatori Carlo Ghisalberti,
Guido Melis, Antonio Scornajenghi, Tito Orrù, Gianfranco
Tore, Franco Masala e Manlio
Brigaglia.
Le celebrazioni proseguiranno
con un convegno su Luigi Piloni, intellettuale di vasta e raffinata cultura, il quale nel corso della sua vita raccolse una
gran quantità di stampe, gioielli, libri e dipinti riguardanti la
Sardegna, donati poi all’Università di Cagliari che ne fece
un museo. Nato a Cagliari nel
1907, laureato in Giurisprudenza, Piloni divenne funzio-
illustri della Sardegna che hanno speso la
loro vita per il bene generale e che oggi
sono relegati in un cono d’ombra e privati del giusto riconoscimento”. Il cartellone delle manifestazioni, rivolte in particolar modo agli studenti, si è aperto con il
convegno “Francesco Cocco Ortu nel
centenario del Testo Unico sulla legislazione speciale per la Sardegna”, in programma a Cagliari il 28 febbraio scorso.
Le altre manifestazioni, organizzate dalla
Regione in collaborazione con l’Università di Cagliari, l’Archivio di Stato, la Fondazione Nivola, la Fondazione Siotto e il
Comune di Bitti, si svolgeranno nel corso
del 2008 e riguarderanno inoltre Luigi
Piloni, Giovanni Maria Angioy, Giorgio
Asproni, Raffaele Delogu, Costantino Nivola e Giovanni Spano.
nario della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pubblicò
opere-catalogo dedicate agli
oggetti della sua collezione tra
cui si ricorda “Le carte geografiche della Sardegna”, la sua
opera più importante per l’accuratezza della raccolta e l’abbondanza delle notizie.
Nel bicentenario della morte
sarà reso omaggio a Giovanni
Maria Angioy. Docente universitario, giudice della Reale
Udienza, imprenditore, banchiere di orientamento giacobino-progressista, Giovanni Maria Angioy è divenuto per i
Sardi un simbolo di riscatto e
di indipendenza per essersi posto a capo di un vigoroso movimento insurrezionale contro i
privilegi feudali, ancora vivi e
operanti nella Sardegna del
XVIII secolo, e per essersi battuto per il rinnovamento sociale dell’Isola durante il duro dominio piemontese.
Un altro bicentenario, ma in
questo caso della nascita, celebra Giorgio Asproni. Intellettuale e uomo politico, fondamentale attore della storia sarda moderna, fu autonomista e
convinto repubblicano. Si occupò delle più importanti problematiche della Sardegna del
tempo e fu tra i promotori, nel
1868, dell’inchiesta parlamentare sulle condizioni dell’Isola.
Collaborò con i maggiori organi di stampa di orientamento
democratico della Sardegna.
Raffaele Delogu è stato storico
dell’arte, docente presso l’Università di Cagliari di Storia
dell’Arte medioevale e moderna. Nel 1939 fu nominato Soprintendente ai Monumenti e
Gallerie per la Sardegna e, in
seguito, divenne Soprintendente a Roma dove diresse il Bollettino d’Arte del Ministero
della Pubblica Istruzione.
Scrisse molte opere di alto livello scientifico sulla storia
dell’arte sarda, dedicandosi in
particolare ad approfondire le
vicende dell’architettura e le
relazioni del mondo artistico
isolano con quello spagnolo.
Previste diverse manifestazioni
per il XX anniversario della
morte dello scultore e pittore
Costantino Nivola. Nato a Orani, iniziò a lavorare come apprendista presso Mario Delitala. Si diplomò come grafico
pubblicitario a Monza presso
l’Istituto Superiore di Industrie
Artistiche nel 1936. Si trasferì
a New York dove stabilì il suo
studio, le sue numerose creazioni gli valsero la nomina a
membro dell’Accademia delle
Arti e delle Lettere, titolo per
la prima volta attribuito a un
non americano. Continuò anche in Sardegna la sua prestigiosa carriera artistica, qui realizzò, tra le altre, la serie di
sculture delle “Madri mediterranee.
“Gli ebrei in Sardegna nel contesto mediterraneo: dagli studi
di Giovanni Spano all’epoca
contemporanea” è il titolo del
convegno dedicato al canonico, e studioso eclettico, Giovanni Spano. Fondatore degli
studi archeologici in Sardegna,
lo Spano si laureò in teologia a
Sassari nel 1825 e a Roma studiò il greco, l’arabo e l’ebraico. Tornato in Sardegna si stabilì a Cagliari: divenne docente
universitario di Sacra Scrittura
e lingue orientali, direttore del
Museo Archeologico e poi della Biblioteca Universitaria. Caratterizzato da un’attività instancabile, nella quale trovò
spazio anche lo studio sulla
presenza ebraica in Sardegna
culminata, nel 1875, con la
pubblicazione di una fondamentale monografia, nel 1854
fu eletto rettore dell’Ateneo. Il
maturato prestigio gli valse,
nel 1871, l’elezione a senatore
del Regno.
I TILISTORICI
Concorso letterario di racconti per bambini e ragazzi
Regolamento
Tema dei racconti: i componimenti narrativi, destinati a bambini dai 7 ai 10 anni o dagli 11 ai 13 anni,
dovranno avere come ambientazione la Sardegna
prenuragica e nuragica. Di preferenza le storie dovranno raccontare episodi di vita quotidiana, avvenimenti, personaggi che avvicinino i giovani lettori
alla conoscenza del periodo storico trattato.
Lunghezza del racconto: la lunghezza dei racconti
dovrà essere compresa tra 2 e 8 cartelle (1 cartella =
2000 battute, spazi inclusi).
Presentazione e formato: I testi, corredati di titolo,
scheda informativa con le indicazioni sulla fascia
d’età a cui si rivolge, il periodo storico di riferimento e numero di pagina, devono essere scritti in formato word o rtf e inviati in forma anonima o via email o per posta. Nome, cognome, indirizzo e telefono dell’autore devono essere allegati in file o foglio a parte. In file o fogli a parte deve essere allegata la liberatoria (vedi sotto). Ogni autore può presentare fino a tre racconti.
Diritti d’autore
Gli autori che risulteranno vincitori cedono a titolo
gratuito i diritti per la pubblicazione dell’opera, o
delle opere se ne presentano più di una, all’associazione “Miele Amaro Il Circolo dei Lettori” e a Tiligù che provvederanno poi a pubblicarle successivamente in uno o più volumi. “Miele Amaro Il Circolo dei Lettori” e Tiligù eleggono una Giuria qualificata di lettori scelti che valuteranno i racconti e si
riservano il diritto di selezionare a loro insindacabile giudizio le opere più adatte alla pubblicazione.
Invio degli elaborati
Le opere dovranno essere spedite come e-mail all’indirizzo [email protected] o inviati per
posta all’indirizzo Concorso “TILIGU’ NELLA
STORIA” - c/o Manàmanà, via Savoia 15 09124
Cagliari. In tal caso oltre al documento cartaceo sarà necessario anche il supporto informatico (CD).
Gli elaborati dovranno pervenire entro il 30 giugno
2008. Per il materiale inviato per posta farà fede il
timbro postale. Per le opere inviate per e-mail farà
fede la data di invio. Le e-mail dovranno avere come
oggetto: Concorso I Tilistorici.
Liberatorie
In calce ai racconti dovrà essere riportata la seguente liberatoria relativa ai diritti in materia di privacy:
“Io sottoscritto/a (Nome e Cognome) autorizzo
l’uso dei miei dati personali ai sensi del Dlgs
n.196/2003 – In fede – Firma del Dichiarante”;
– dovrà inoltre essere riportata la dichiarazione di
autenticità dell’opera e di cessione dei diritti: “Io
sottoscritto/a (Nome e Cognome) dichiaro di essere
l’autore del racconto (o romanzo) di cui cedo i diritti per la pubblicazione – integrale o parziale – e
l’archiviazione al Concorso letterario “I Tilistorici”.
La cessione dei diritti è a titolo completamente gratuito. In Fede (Firma dell’Autore)”.
Gratuità della partecipazione e declinazione di
responsabilità
La partecipazione al concorso è gratuita, Non ci sono tasse d’iscrizione. I testi inviati in concorso non
saranno restituiti, né si darà conferma dell’avvenuto
ricevimento. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali disguidi o smarrimenti di
qualsiasi genere che dovessero verificarsi durante
l’inoltro dei lavori alla segreteria del concorso o in
corso dell’espletamento dello stesso.
Modalità di assegnazione dei premi
Entro 60 giorni dalla data di chiusura del concorso
la giuria esaminerà gli elaborati dichiarando i vincitori. I vincitori vedranno pubblicati i loro racconti o
romanzi in uno o più volumi curati da Miele Amaro
e Tiligù. Il/I volume/i sarà/nno promosso/i attraverso una presentazione alla stampa e al pubblico.
Comunicazione della vincita e consegna del premio
Ai vincitori sarà data comunicazione per telefono o
tramite posta ordinaria o elettronica e saranno invitati a partecipare alla presentazione del libro.
Pubblicizzazione del concorso e del regolamento
Il regolamento è pubblicato sul sito www.circolodeilettori.it e www.tiligu.eu
Trattamento dei dati Personali
L’acquisizione dei dati personali verrà effettuata nel
rispetto del Dlgs n.196/2003. I dati verranno inseriti
nelle banche dati, informatiche o cartacee dell’associazione “Miele Amaro Il Circolo dei Lettori” e di
Tiligù. I dati personali trasmessi verranno trattati in
conformità alla Legge 196/2003 e utilizzati esclusivamente per le finalità connesse al Concorso in oggetto e conservati
per il tempo strettamente necessario all’espletamento del suddetto concorso.
Il mancato rispetto delle condizioni e dei termini
fissati dal presente bando comporterà l’esclusione
dal concorso.
ALESSANDRA BERARDI E IL SUO LIBRO:
“COGLI L’OTTIMO. EUFORISMI & AFORISMI”
Elegante, caustico, ma senza perdere una vena comica a tratti esilarante. Anche con il suo nuovo lavoro ‘Cogli l’ottimo. Euforismi & aforismi’ Alessandra Berardi, si abbandona ancora una volta a una
scrittura capace di strappare il sorriso. Poetessa,
scrittrice e autrice di testi comici, sarda di nascita
ma residente a Bologna, è stata la nuova ospite dell’appuntamento con la rassegna letteraria “Leggendo Metropolitano” giovedì 20 marzo nella Chiesa
Monumentale di Santa Chiara a Cagliari.
L’ incontro, dodicesimo del cartellone, era stato allestito dall’associazione Prohairesis, Presidio del libro presieduto da Saverio Gaeta, con il patrocinio
del Comune di Cagliari e della Presidenza dell’Assessorato Culturale della Provincia. Come le precedenti serate, l’incontro ha preso il via con un faccia
a faccia tra la giornalista Rai Flavia Corda e Alessandra Berardi. Si è parlato con la scrittrice della
sua ultima opera di narrativa “Cogli l’ottimo - Eufemismi e aforismi” pubblicato da Alberto Perdisa
Editore e del libro pubblicato nel 2007 dal titolo
“Ex voto, ovvero i miracolosi miracoli dell’amore”
stampato per- Edizioni D’If, dove la Berardi con la
sua consueta carica umoristica descrive l’amore in
24 frammenti di poesia giocosa e visionaria.
Nata in Sardegna nel 1959 e trapiantata a Bologna
dove risiede e lavora, Alessandra Berardi è un personaggio caratterizzato da una vivace creatività e la
scrittura non è il suo interesse unico. Infatti, nel suo
curriculum vanno annotate diverse escursioni nel
mondo del teatro per cui ha scritto e interpretato
spettacoli comici per grandi e bambini: Musa e getta, Taglie forti, Il re l’ha fatta grossa, Chi ha inventato l’inventore? Nella sua attività di scrittrice ha
pubblicato nel 1992 Rime tempestose
(Sperling&Kupfer), nel 1999 Ragazze, non fate
versi! con Daniela Rossi (Editrice Zona), e nel 2002
Patate su Marte (Edizioni d’if). Dal 2002 Alessandra Berardi ha scritto i testi poetici per il programma televisivo Rai ‘L’Albero Azzurro’.
Via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
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Tel. 0781 33330 fax 0781 32059
e-mail: [email protected] - www.letourhotel.it
Cultura
Sabato primo marzo, a Cagliari,
presso il Caffè Savoia in Via Savoia alle ore 19,00, l’Associazione Culturale e Presidio del Libro
“Parole Rivelate” ha organizzato
un incontro letterario molto interessante e divertente, nel quale
gli autori invitati al fine di svelare “Il lato inedito di uno scrittore” sono stati Nino Nonnis, autore di “Hanno ucciso il bar ragno”, “A biliardino non gioca
più nessuno” e di numerose sceneggiature teatrali, già presentato
in questa rubrica, e Michela
Murgia, autrice de “Il mondo
deve sapere” ed. ISBN, dal quale
è stato tratto uno spettacolo teatrale ed un film per la regia di
Paolo Virzì: “Tutta la vita davanti” nelle sale italiane da fine marzo. L’incontro è stato, come d’altronde facile immaginare, divertente ed interessante al contempo, e l’intelligenza unita allo humor tagliente dei due autori ha
regalato a coloro che vi hanno
assistito una serata piacevole e
ricca di spunti.
Ma non solo. Molti dei presenti,
grazie a questa iniziativa, hanno
probabilmente avuto modo di
approfondire e di prendere
“maggior confidenza” con una
scrittrice di grande talento, intelligenza e spessore umano, quale
è Michela Murgia. Come accennato, Michela Murgia si è affacciata alla notorietà lo scorso anno, grazie ad un libro pubblicato
dalla casa editrice ISBN intitolato: “Il mondo deve sapere”, e al
quale il regista Paolo Virzì si è
ispirato per la scheggiatura di un
film in distribuzione in tutta Italia dal fine marzo scorso.
La vicenda del libro ruota attorno al mondo dei Call Center
“[…] una commedia, un’inchiesta che diverte, e fa tremare. E’ il
diario di un mese in un call centre, nel quale l’autrice ha lavorato per trenta interminabili
giorni vendendo aspirapolvere
al telefono a migliaia d i casalin-
19
numero 384 del 3 Aprile 2008
SARDEGNA IN LIBRERIA
“IL MONDO DEVE SAPERE” DI MICHELA MURGIA
Giovanni Fiabane
ghe per la Kirby, una multinazionale americana […]
Nata a Cabras nel 1972, diplomata come Perito Aziendale lavorando la sera in una pizzeria,
ha cominciato a lavorare a vent’anni presso una nota società
d’intermediazione finanziaria
che si occupava di vendere multiproprietà di lusso. Dopo questa
esperienza lavorativa si è iscritta
in Scienze Religiose e ha insegnato per sei anni nelle scuole di
tre province […] un giorno qualcuno in Curia pensò che non
avrei dovuto far leggere Nikos
Michela Murgia
Kazantzakis ad una terza liceo
come confronto sulla figura del
Cristo. Non che mi sfuggisse che
“L’ultima tentazione di Cristo”
era un libro all’indice, grazie all’occhio vigile dell’allora prefetto Ratzinger. Rinunciai di mia
sponte all’insegnamento, facendo quella che si configura sicuramente come la più grossa
sciocchezza della mia vita […].
Dopo aver lasciato l’insegnamento ha lavorato, in sequenza,
in un ufficio tributi comunale,
diretto il reparto amministrativo
di una centrale termoelettrica,
fatto il grafico web in proprio e
per altri; infine come receptionist in diversi hotel, prima della
parentesi in Kirby come telefonista.
“Il mondo deve sapere” non ha
origine come un normale romanzo, anzi […] non era neanche
un libro, in origine. Era il mio
blog tematico sul lavoro che facevo […], e di certo non è, coma
tiene a precisare l’autrice […]
un libro di denuncia,… un libro
di sinistra, …un libro di protesta
sul precariato, …una sit com sui
call center, …un libro per dare
addosso alla Kirby […]
Questo è l’approccio migliore
che un lettore potrebbe avere con
il libro di Michela Murgia, leggere le vicende, o gli aneddoti
narrati, con leggerezza ma anche consapevolezza, con tanta
voglia di ridere e divertirsi, ma
anche di riflettere senza allontanarsi dalla realtà […] c’è la denuncia? No, le denunce si fanno
ai magistrati con nomi e cognomi, non alle amiche o agli editori. C’è invece il racconto di un
mondo che si critica da solo
semplicemente esistendo. Se raccontarlo ne mette in luce le assurdità, allora il mio libro è una
critica. Se poi c’è la risata, è
perché io amo ridere mentre
penso. Pensare a muso duro genera brutte idee, brutte azioni e
probabilmente anche brutti libri
[…]
Certo è che, probabilmente, dopo il successo di Michela con
questo, libro in molti si sono
messi in attesa di vedere se questo evento fosse un fatto puramente mediatico o se veramente
la scrittrice potesse essere considerata tale. A questa domanda
hanno avuto risposta coloro che,
assistendo all’incontro con l’autore del primo marzo a Cagliari,
hanno avuto la fortuna di sentir
leggere dalla voce di Michela il
racconto breve vincitore del torneo letterario “Esor-dire” organizzato dalla Scuola Holden, con
la seguente motivazione: “ perché se lei legge e io piango non è
merito del vino”. Il racconto,
dal titolo “L’accabadora”, merita pienamente il prestigioso
premio ( tra l’altro vinto da
Giovanni Fiabane
esterno alla scuola, e non è cosa
di poco conto), ed è talmente
bello ed intenso che merita senza
dubbio di essere letto. Tutti coloro che vorranno, potranno farlo
al sito ufficiale della Scuola Holden
all’indirizzo
web:
http://www.scuolaholden.it/sho
lden/corsi_link.aspx?ID=550
A questo punto non ci resta che
attendere con impazienza i prossimi lavori di Michela, sperando
che tra loro vi sia anche un romanzo, che visti i presupposti,
dovrebbe essere di grande qualità […]Sono al lavoro su un progetto sulla Sardegna che uscirà
per Einaudi nella collana Geografie, e sto scrivendo un romanzo che uscirà di nuovo per ISBN
edizioni, ambientato in Sardegna. Entrambi i libri vedranno
la luce nel 2008[…].
A questo punto non resta che attendere.
Due parole in più merita il Presidio del Libro “Parole Rivelate”, che ha organizzato l’evento
che ha permesso di avvicinarsi a
due autori di grande talento, e
che molto sta facendo soprattutto
per gli esordienti, per coloro che
ancora non hanno pubblicato ma
che hanno piacere che i loro lavori possano essere letti ad un
pubblico interessato ed appassionato. Parole Rivelate è un’asso-
ciazione culturale senza scopo di
lucro nata a Cagliari nel 2006
per favorire lo sviluppo, la diffusione, la promozione e la valorizzazione di tutte le forme
d’espressione e produzione culturali e artistiche e, in modo particolare, della produzione letteraria edita e inedita e di tutte le
attività connesse alla scrittura e
alla lettura, da febbraio 2007 anche Presidio del Libro. Fino ad
ora hanno organizzato numerosi
reading di inediti con rassegne
periodiche al caffè Savoia a Cagliari, letture con accompagnamento musicale di racconti e
poesie inedite, ed all’interno della rassegna Leggendo Metropolitano; Presentazione libri; Incontri, come quello appena commentato;
Eventi, come la partecipazione al
festival della letteratura di Gavoi, nel fuori programma, reading con accompagnamento musicale di racconti inediti; Parole
e Visioni-Asuni, alle Domus de
Janas, rassegna al femminile di
racconti e poesie inedite; Luisona Day reading commemorativo
trentennale del primo libro di
Stefano Benni (9-12-2006); Letture senza età: reading musicale
presso la piccola casa San Vincenzo, con le letture di Alessandro Valentini e la musica di Nanni Spissu, in occasione della festa del lettore, promossa dai Presidi del libro; gestione volontari
per il forum Passaparola dei Presidi del libro (3-4/11/2007).
Il Presidio è diretto e coordinato
da tre belle fanciulle: Carla Calò,
Ida Verniciano, Francesca Giraldi, le quali si danno un gran daffare al fine di promuovere la cultura e la lettura in tutte le sue varianti.
Parole Rivelate è anche un blog:
parolerivelate.splinder.com, che
si consiglia di tenere sott’occhio
e consultare periodicamente, in
modo da non farsi sfuggire eventuali “ghiotte” occasioni d’incontro con autori e con appassionati.
COMUNE DI CARBONIA E ALCOA
PROMUOVONO “NATI PER LEGGERE”
L’Amministrazione Comunale di Carbonia e l’Alcoa collaborano nella promozione
del progetto “Nati per Leggere”. L’Alcoa, azienda del Polo Industriale di Portovesme,
ha accolto favorevolmente la
proposta dell’Amministrazione, acquistando 124 libri da
offrire all’asilo nido comunale e alla sezione primavera della scuola di Via
Mazzini. Il progetto “Nati
per Leggere” ha l’obiettivo
di promuovere la lettura ad
alta voce per i bambini di
età compresa tra i 6 mesi e
i 6 anni. Recenti ricerche
scientifiche dimostrano,
infatti, come i bambini in
età prescolare che ascoltano, con una certa continuità, le letture ad alta voce,
traggano notevoli benefici
sia dal punto di vista relazionale, sia da quello cognitivo.
Tale progetto si inserisce
nelle attività sociali svolte
dall’Alcoa, tese ad investire nel miglioramento della
qualità della vita, con particolare attenzione a quella
dei bambini. L’azienda
promuove, con questo progetto, l’ interesse per la
lettura attraverso un semplice gesto: un adulto che
legge una storia ai più piccoli. La consegna dei libri
è avvenuta il giorno 31
marzo, presso il Nido di
Via Manzoni e nella sezione primavera in via
Mazzini.
Carbonia
SULCIS-IGLESIENTE:
TURNI DEL 5 & 6 APRILE 2008.
A cura di Franco Airi
FARMACIE:
IGLESIAS: NAPOLEONE, corso Colombo, tel. 0781.22224
CARBONIA: CORDA-CURRELI, via Gramsci, tel. 0781.62591
CARLOFORTE: PICCALUGA, via XX Settembre, tel.
0781.854011
SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003
BACU ABIS: CONGIU, via Santa Barbara, tel. 0781.65145
MUSEI: DIANA, via Enrico Fermi, tel. 0781.71822
TEULADA: DANERO, via Umberto, tel. 070.9270014
NUXIS: DEVOTO, via Cagliari, tel. 0781.957160
BENZINAI:
IGLESIAS: ESSO-FARCI, via Veneto
TAMOIL-STOCHINO, via San Salvatore
CARBONIA: AGIP-MEI, via Costituzione
AGIP-LE DONNE, via Vittoria
Q8-PINNA, via Dalmazia
VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione
GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti
SANT’ANTIOCO: AGIP-PINNA, via Nazionale
CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci
SANTADI: ESSO-SECCI, strada provinciale n°1
PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante
SAN GIOVANNI SUERGIU: AGIP-MASSENTI, statale 126
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Gazzetta del Sulcis Iglesiente