CONCESSIONARIA PER IL SULCIS-IGLESIENTE Carbonia · Anno XIX numero 384 del 3 Aprile 2008 · Euro 1,00 · e-mail: [email protected] SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA SULCIS-IGLESIENTE Via Nazionale, zona PIP - Carbonia Tel. 0781.64324 - 674922 www.gazzettadelsulcis.it SOTACARBO E CARBOSULCIS AD OGNUNO IL SUO COMPITO D ue finalità ben differenti, non in concorrenza, capaci entrambi di dare il massimo per sfruttare, dopo decenni di ostracismo politico e di lobby, l’immensa ricchezza che il Sulcis conserva nel sottosuolo: il carbone. Si dà il caso che Sotacarbo sia una società (l’unica in campo nazionale) di ricerca delle soluzioni ottimali per l’utilizzo del carbone in maniere pulite. Carbosulcis, dal canto suo, ha come precipue finalità quelle di organizzare e varare soluzioni tecniche per il miglior sfruttamento del bacino carbonifero. Due società, insomma, che non dovrebbero collidere, semmai trovare sinergia operativa con il coordinamento della Regione.Dovrà essere proprio la Regione a garantire il rispetto delle finalità istituzionali delle due società, anche perché Sotacarbo è partecipa- ta al 50% dalla Regione, mentre Carbosulcis è interamente della Regione. Stanti queste condizioni non è pensabile che tutte due pensino alla ricerca o che tutte due studino forme di coltivazione dei banchi di carbone. Ad ognuno il suo compito. A meno che, valutate recenti confusioni di obiettivi, alle spalle non vi sia qualche nuovo regista che voglia mettere zeppe sul futuro del carbone, giusto FERMATE IL MONDO: ANGIOLETTO DEIDDA VUOLE SCENDERE! per non turbare i sonni pacifici di chi in tutti questi anni ha prodotto energia con il contributo delle bollette degli Italiani; oppure, non sia l’ennesimo tentativo di far naufragare il progetto della valorizzazione del bacino carbonifero, in attesa (e che attesa!!) del messianico metano algerino al quale i governanti di turno attribuiscono proprietà taumaturgiche sull’economia isolana. (m.c.) pagina 4 Angioletto Deidda Q Miniera - Taglio NUOVI BANDI SITI MINERARI ANCORA PERPLESSITÀ SUI BANDI INTERNAZIONALI SANT’ANTIOCO OPERATORI COMMERCIALI E IL SINDACO FORMUFFICIO.IT Rag. Francesco Manca Concessionario Buffetti Forniture articoli per ufficio Libri giuridici e per corsi Vendita assistenza personal computer Via Gramsci, 31 - Carbonia Tel. e Fax 0781.671162 Sant’Antioco - Veduta aerea La raccolta differenziata dei rifiuti urbani presso i pubblici esercizi ha innescato un acceso dibattito nella città di Sant’Antioco. Da una parte il Sindaco Mario Corongiu che, con un’ordinanza, ha imposto agli esercizi commerciali di trattenere l’umido per due-tre giorni con gli evidenti problemi d’igiene; dall’altra l’Associazione degli Imprenditori sulcitani che chiede concertazione con l’Amministrazione comunale per trovare una soluzione condivisa al problema in argomento. Foto: Mauro Innocenti pagina 4 Và riconosciuto che il tema sollevato è presente in tutti i Comuni, dove si sta cercando di studiare il sistema migliore per evitare che problemi d’igiene possano compromettere l’andamento commerciale. D’altro canto la raccolta differenziata, che procura polemiche anche presso le famiglie, finora è da considerare in forma sperimentale, al punto che nelle città, per come è stato prospettato, appare ancora inapplicabile. Ben venga la concertazione. pagina 9 uesta volta Angioletto Deidda, Sindaco del Comune di Domusnovas, ha perso la partita. L’ha persa da vittima di se stesso, cercando di abiurare quanto aveva auspicato appena tre anni fa, quando si trattava di varare le nuove Province, tra le quali quella del Sulcis Iglesiente, o Carbonia Iglesias. Angioletto Deidda, col solo intento di rivendicare qualcosa di specifico per il suo Comune, ha annunciato di voler adire un referendum per staccarsi dall’attuale Provincia Carbonia Iglesias e ricongiungersi a Cagliari, che in precedenza era stata matrigna dell’intero Sulcis Iglesiente. La trovata, assai negletta e povera di motivazioni politiche, non ha trovato grande entusiasmo, come il Sindaco in argomento si aspettava, ma ha riaperto vecchie ferite, mai rimarginate, tra gli stessi ex suoi compagni di cordata e messi alla porta al primo motivo di divergente interpretazione della gestione pubblica locale. Nessuno disconosce ad Angioletto Deidda il valore di alcune lotte portate avanti con coraggio sul fronte Abbanoa, sulla valorizzazione delle sorgenti di S.Giovanni, sul diritto al beneficio della vasta foresta del gruppo Marganai-Oridda, sull’uscita del Comune dal carrozzone bibliotecario Sbis. Però, di lì a farsi promotore di un referendum perché Domusnovas esca dalla Provincia Carbonia Iglesias per riaggregarsi a Cagliari, questo no, e poi no. Le motivazioni vanno dal fattore politico e storico, a quello culturale ed economico. Il Comune di Domusnovas, infatti, è da sempre rimasto legato al territorio iglesiente. Mai, se non per aspetti burocratici e in presenza di Province storiche, questo Comune ha avvertito simbiosi con la Provincia di Ca- gliari, né Cagliari accetterebbe una perifericità di tale territorio. Non fosse altro perché, l’organizzazione di certi servizi sarebbe una sproporzionata spesa che andrebbe contro qualsiasi razionale impostazione, dopo la riscrittura delle territoriali nuove Province. Ma ciò che rende ancor più debole la sortita del Sindaco Angioletto Deidda sono le argomentazioni addotte: nell’Intesa Istituzionale tra Regione e Provincia non vi sarebbe alcun riferimento, per almeno un intervento, al territorio di Domusnovas. Cioè, l’Intesa Istituzionale non più vista in funzione di un territorio, ma come interventi campanilistici. Un modo di vedere la politica amministrativa lontana ormai secoli e che anche nel recente passato ha visto musei dappertutto, appuntamenti culturali e ricreativi tutti allo stesso orario e giorno nel giro di appena dieci chilometri, servizi di raccolta rifiuti parcellizzato, standard di servizi di trasporto a macchia di leopardo. Tutto questo è un vero peccato, perché Angioletto Deidda finora è stato un buon amministratore, ha saputo distinguersi per coraggio e originalità, ha creduto in tutto quanto si è impegnato. Però, questa volta ha finito per sgonfiarsi da solo, cancellandosi tutti i meriti acquisiti e finendo per farsi il dispetto da solo. Cagliari non potrà mai incunearsi efficacemente nella piana del Cixerri. Se ci saranno validi motivi e progettualità, sarà la nuova Provincia Carbonia Iglesias l’interlocutore privilegiato. Ma, suvvia, non si millanti la pretesa di fermare il mondo, per voler scendere. Sarebbe tempo perso! (g.a.) 2 Regione numero 384 del 3 Aprile 2008 FONDO UNICO A COMUNI E PROVINCE La Giunta regionale ha approvato il Piano di riparto delle dotazioni finanziarie per il 2008 (Fondo unico) per gli enti locali, Comuni e Province. Le assegnazioni, per un totale complessivo di 545 milioni di euro (45 milioni in più rispetto al 2007), sono state calcolate sulla base di una quota pari al 40 per cento, in parti uguali, e al 60 per cento, in proporzione alla popolazione residente alla data del 31 dicembre 2006. Alle Amministrazioni comunali andranno 477 milioni e 750mila euro, e alle Province 67 milioni e 250mila euro. Gli Enti locali potranno gestire le risorse assegnate in piena autonomia, senza vincoli di destinazione e nel rispetto del conseguimento degli obiettivi previsti, relativamente agli interventi a carattere occupazionale, alle politiche attive per il lavoro e alle funzioni di loro competenza. La Giunta ha, inoltre, stanziato oltre 28 milioni di euro per finanziare i 38 progetti del bando Domos. Le Renato Soru proposte sono finalizzate a valorizzare il grande patrimonio immobiliare dei Comuni della Sardegna, attraverso il recupero e la riqualificazione degli edifici, il riuso dei centri storici e degli insediamenti minori. Il bando era stato avviato sulle base delle disponibilità finanziarie relative alle risorse del 2006. Successivamente, le stesse sono state integrate con quelle dell’annualità 2007. La somma disponibile ammonta ora complessiva- mente a 28,7 milioni di euro, a fronte di un totale di richieste pervenute pari a euro 33,4 milioni di euro. Per massimizzare le ricadute delle risorse finanziarie regionali e nel contempo valorizzare la maggior quantità di patrimonio immobiliare disponibile, si è ritenuto necessario assicurare il finanziamento a tutti i partecipanti al bando le cui proposte siano risultate ammissibili, attraverso la proporzionale rimodulazione dei finanziamenti concedibili. L’Assessorato degli Enti locali, intanto, sta definendo le modalità del nuovo bando Domos per il 2008, per il quale sono disponibili ulteriori 25 milioni di euro. Infine, è stata finanziata con oltre dieci milioni di euro la legge regionale n. 12 del 2005, a favore delle gestioni associate per l’anno 2007. E’ stato così disposto il trasferimento dei fondi del programma di spesa ai nuovi enti intermedi che si sono costituiti ufficialmente entro AL VIA LE NUOVE POLITICHE D’OCCUPAZIONE NELL’ISOLA Su proposta dell’Assessore Romina Congera la Giunta regionale ha dato attuazione dell’articolo 6 della legge finanziaria regionale 2008 sulle nuove politiche per l’occupazione. L’ha fatto approvando la nuova normativa in materia di lavoro. La Giunta regionale, infatti ha approvato: 1 - il bilancio dell’Agenzia regionale del lavoro, con oltre 60 milioni di euro per politiche di sviluppo delle competenze professionali, cultura e lavoro, inclusione sociale e per progetti finalizzati all’occupazione (giovani, donne). 2 - la costituzione del fondo regionale di anticipazione degli ammortizzatori sociali presso la SFIRS, a favore dei lavoratori colpiti da licenziamenti o sospensioni di lavoro in relazione a gra- lo scorso 31 dicembre (sostituiscono in gran parte le disciolte Comunità montane) e che siano stati ritenuti coerenti con il Piano degli ambiti ottimali. Alle 22 Unioni dei Comuni dell’Isola andranno complessivamente dieci milioni 890 mila 628 euro, dei quali dieci milioni di fondi regionali e la restante parte di trasferimenti statali. A causa del prolungarsi del procedimento di definizione del piano di spesa per il 2007, è stata prorogata di ulteriori 45 giorni la scadenza per la presentazione delle istanze di accesso ai finanziamenti previsti per le gestioni associate per il 2008. APERTI TERMINI DI ACCREDITAMENTO ENTI INTERESSATI AL SERVIZIO CIVILE La Presidenza della Regione informa che, dal 14 marzo e fino alle ore 14 di martedì 15 aprile 2008, si possono presentare le domande di accreditamento di nuovi enti interessati ad impiegare i volontari del servizio civile. Nello stesso periodo possono essere presentate le domande di adeguamento di enti già iscritti all’albo regionale del servizio civile. Per essere accreditati gli enti dovranno possedere i seguenti requisiti: sede legale in Sardegna; assenza di scopo di lucro; capacità organizzativa e possibilità di impiego in rapporto al servizio civile nazionale; avere come fine istituzionale: la difesa della Patria con mezzi ed attività non militari; la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale; la promozione della solidarietà e della cooperazione, a livello nazionale ed internazionale; la partecipazione alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, agricolo, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile; il contributo alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero; attività continuativa da almeno tre anni. Gli enti già iscritti all’albo regionale del servizio civile potranno presentare la do- manda di adeguamento per la modifica della classe di accreditamento, delle sedi e delle risorse professionali. Le domande dovranno essere inviate al Servizio affari generali della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna in Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari. Le domande dovranno, inoltre, essere inserite nella banca dati Helios disponibile sul sito www.serviziocivile.it. Per eventuali informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 070/6064512-5804 oppure inviare una messaggio di posta elettronica all’ indirizzo e-mail [email protected] DATI EXPORT SARDEGNA Romina Congera ve situazione di crisi aziendale. Il fondo, inizialmente alimentato con 3 milioni di euro, consentirà l’anticipazione delle indennità di cassa integrazione e mobilità nella misura del 100%, tale da evitare ai lavoratori e lavoratrici interessati lunghe e mortificanti attese dei sussidi dovuti. La Giunta regionale, inoltre, su proposta dell’Assessore Congera, ha nominato Direttore Generale dell’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale il Dottor Giovanni Carta, laureato in giurisprudenza, dirigente esperto della Regione in servizio presso l’Amministrazione regionale dal 1980. RICORDA DI RINNOVARE L’ABB0NAMENTO A: Direttore Responsabile: MASSIMO CARTA e-mail: [email protected] www.gazzettadelsulcis.it Edizioni Sulcis di Salis Rosanna & C. sas Sede legale: Via Dalmazia 135 - Carbonia registrazione Tribunale Cagliari: decreto 15/1990 Iscriz. Registro Nazionale della Stampa n. 5184 del 10 Giugno 1996 ROC 3802 Settimanale del Sulcis - Iglesiente CCIAA Reg. Imprese REA 217220 - P. IVA 02691930925 Abbonamento Annuo (48 numeri) ITALIA: Euro 40 - PAESI CEE: Euro 80 - PAESI EXTRACOMUNITARI: Euro 160 CC. n° 43296169 Edizioni sulcis sas - Via Bandiera, 1 - 09010 CORTOGHIANA Hanno collaborato a questo numero: Gianni Podda, Gigi Aste, Alessandro Carta, Sergio Rombi, Armando Cusa, Marco Massa, Giovanni Poddigue, Alfio Gessa, Elena Cossu, Sabrina Carta, Pino Piras. Direzione - Redazione - Pubblicità: Via Gramsci, 225 (199) - Carbonia (CA) Tel. 333.6077645 0781.675289 Fax 1782282316 Responsabile Pubblicità: ROBERTO CARTA tel. 338.3592915 Testi e materiale fotografico pervenuti al giornale si intendono a titolo gratuito Grafica, impaginazione, stampa e allestimento: CTE Iglesias Z.Ind. Sa Stoia Tel. e fax 0781.21086 Distribuzione: Servizi Stampa Sardegna - Viale Elmas 222 - Km 4,300 - 09030 Elmas (CA) Come rivelano gli ultimi dati ISTAT, al netto dei prodotti petroliferi e chimici e di alcuni prodotti di eccellenza del settore metalmeccanico, il deficit commerciale regionale continua ad essere consistente e testimonia una debolezza strutturale dell’economica sarda e la persistente incapacità di essere competitivi sul mercato internazionale. Accanto a questa caratteristica, che viene da lontano, negli ultimi anni si è registrata nelle esportazioni una variazione annua che passa dal +34,2% del 2005 sul 2004 a un +8% del 2007 sul 2006. Incide nella variazione positiva l’aumento delle vendite dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, dei metalli e prodotti in metallo, delle macchine e apparecchi meccanici. Nonostante ciò, il saldo commerciale della Sardegna, in migliaia di euro, registra nel 2004 un disavanzo -1.782.084 euro, nel 2005 si passa a 2.471.909 euro, mentre nel 2006 si ha un saldo commerciale di -2.928.541. In altri termini la Sardegna ha un deficit annuo in costante crescita e con valori assoluti che sfiorano i tre milioni di euro. E’ dunque prioritario che la Regione promuova una nuova strategia di politica industriale e che l’internazionalizzazione dell’economia sarda si rafforzi, non solo a parole e con slogan, ma con supporti istituzionali e incentivi alle imprese mirati. In questa direzione si attende di conoscere quando decollerà la reale operatività di “Sardegna Promozione”, agenzia regionale che dovrebbe svolgere un ruolo di primo piano nel governo dell’internazionalizzazione. Il Segretario Generale Mario Medde Lavoro 3 numero 384 del 3 Aprile 2008 Due passi avanti e due indietro. Sembra essere questa la tattica che RuSal, nuova proprietaria di Eurallumina di Portovesme, ha finora adottato con l’intento di guadagnare tempo in attesa di intravedere qualche schiarita sul fronte delle prospettive future dello stabilimento, considerato fino ad ieri uno dei più tranquilli sotto il profilo produttivo e di mercato. Inizialmente i manager della RuSal, capitanati da Oleg Deripaska, molto legato a Vladimin Putin, avevano lasciato che l’azienda continuasse ad operare secondo uno standard ormai consolidato da tempo. Subito dopo, però, ci fu una prima avvisaglia che imponeva ai vertici aziendali, per le spese di una certa consistenza, il preventivo assenso da parte degli azionisti. Ultimamente la stretta di borsa ha interessato anche spese correnti e addirittura investimenti già in essere. Tutto ciò fino a qualche mese fa allorché, in sede di Confindustria, Eurallumina dichiarò lo stato di crisi perché costretta a produrre l’ossido di alluminio in condizioni di forte perdita. Le perdite erano e sono oggettive, perché a fronte di circa 390-410 dollari ricavati da ogni tonnellata di allumina, l’azienda risulta spendere almeno un decimo in più, e cioè 450 dollari. Ad appesantire le produzioni sono i costi, quasi decuplicati nell’ultimo anno, del trasporto della bauxite australiana. E poiché le condizioni di acquisto dello stabilimento di Portovesme prevedono le forniture di bauxite australiana fino al 2012, si ha motivo di pensare che anche eventuali aggiustamenti delle spese non potranno riportare l’Eurallumina in stato di salute nel volgere di breve tempo. Anche la trovata del taglio di tutte le spese correnti non fa gioco al recupero della competitività del prodotto. La reazione del sindacato e della RSU non si è fatta attendere. E’ stato chiesto formalmente un incontro con la nuova proprietà. La prima risposta, a mezzo dell’Amministratore Delegato Vincenzo Rosino e del Direttore di stabilimento Nicola Candeloro, è stata la messa in circolazione di nuovi soldi (circa 10 milioni di euro) che hanno consentito di riprendere i lavori del bacino fanghi, senza del quale, l’azienda QUALCHE SPIRAGLIO IN EURALLUMINA MA NESSUNA CERTEZZA SUL FUTURO Gianni Podda avrebbe dovuto chiudere le produzioni nel giro di appena due settimane. Un pericolo è stato momentaneamente scongiurato. Ma non del tutto. Perché lo stabilimento naviga a vista, senza sapere se potrà spendere per produrre. Ciò che sta pesando alla RuSal, come più volte riportato da queste colonne, è il costo del trasporto della bauxite australiana che in breve tempo ha decuplicato il suo onere. Di qui la trovata di fare arrivare a Portovesme bauxite guineana, assai differente da quella finora trattata ed inoltre carica d’inconvenienti che potrebbero ripercuotersi sull’ambiente e sulla popolazione locale di Portoscuso. Infatti, la bauxite africana è molto polverosa, meno ricca d’allumina e più ricca di residui. Inoltre gli impianti, sia pure con un mix di bauxite australiana con quella guineana, potrebbero risentirne ed andare incontro ad impreviste fermate tecniche. Tutto questo i sindacati lo sanno e vogliono, in occasione del richiesto incontro con la Ru- Eurallumina Sal, farlo presente prima che sia troppo tardi. Diversi tecnici locali, comunque, sono dell’avviso che la RuSal tutti questi problemi li conosca e che stia ancora guardandosi attorno per capire cosa deve fare e come andare avanti, oppure passare la mano a qualche multinazionale di maggiore affidabi- LA POLITICA CONGELA TUTTO lità. Al momento, però, non si sarebbe ancora arrivati al punto di non ritorno. Resta di tutta evidenza che a distanza di poco più di un anno dall’entrata in possesso dello stabilimento di Portovesme, RuSal non ha ancora illustrato il proprio piano industriale, né ha fatto conoscere le sue reali intenzioni. PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SEDE DI CARBONIA 09013 Via Fertilia, 40 - Tel. 0781.66951 telefax 0781.670821 SEDE DI IGLESIAS 09016 Via Argentaria, 14 - Tel. 0781.31095 telefax 0781.33025 e-mail: [email protected] Presidente: Pierfranco Gaviano ASSESSORI: Portovesme - Area Industriale Bar Ristorante Pizzeria Argentaria di Cosimo e Giovanni Cui Il periodo preelettorale ha bloccato tutto. Ha bloccato la vertenza energia nelle grandi industrie del Sulcis; ha bloccato ogni trattativa tra Regione e Governo nazionale; ha allungato le ipotesi che erano state fatte sulle infrastrutturazioni del territorio. Se di condizione preagonica non si vuole parlare, si deve ammettere che l’agonia industriale si sta allungando fin troppo e potrebbe correre il rischio che qualche stabilimento, dalla sera alla mattina successiva, si possa venire a trovare con i lucchetti ai cancelli. Per capire quale clima si respiri, basta vedere in che condizione vengono portate avanti le commesse, gli appalti, i lavori di allestimento per discariche e servizi vari. Ove stiano andando avanti, essi vengono condotti in massima economia anche perché alcune aziende madri (vedi Eurallumina, Carbosulcis ecc.) non stanno pagando. La stessa Regione attende di capire come deve muoversi per certe partite come Carbosulcis, Silius, Legler, cartiera Arbatax, Ottana; nonché il futuro di siti minerari come Masua, Sardamag, Palmas Cave, ecc. Anche la situazione delle centrali elettriche sarde non è del tutto chiara tra Enel ed Endesa. Solo il dopo elezioni potrà dare una schiarita (almeno si spera) su tante vertenze. Ad ogni buon conto và anche detto che di problemi come quelli sardi, in tutt’Italia, ce ne sono a iosa. Per non parlare dei rifiuti urbani campani. Però compito della politica è proprio quello di risolvere questi ed altri problemi. NUOVI LOCALI CON SALA RICEVIMENTI SINO A 300 POSTI (Matrimoni - Sala da Thé - Convegni - Riunioni di vario genere) Tabacchi - Lotto - Totocalcio ARGENTARIA - Via Tasso Goldoni - Tel. 0781.30216 - IGLESIAS (angolo retro Ospedale CTO) In edicola ogni Giovedì oppure in abbonamento Via Gramsci, 199 - Carbonia Carla Cicilloni Vice pres. Politiche della tutela Ambientale Marinella Rita Grosso Politiche sociali, Sanitarie e per la Famiglia Tiziana Frongia Politiche della Scuola, dell’Università e della Formazione Professionale Emanuele Cani Politiche della pianif. del Territorio, Urbanistica e Trasporti Antonello Balloi Politiche dei Lavori Pubblici e della Viabilità Cinzia Micheletti Politiche Culturali, Sportive, Spettacolo e per il Tempo libero Mauro Esu Attività Produttive Antonio Castiglione Bilancio, Finanze e Patrimonio FORNITURE ELETTRICHE 4 Lavoro numero 384 del 3 Aprile 2008 NUOVE GRANDI ATTENZIONI SUL CARBONE SARDO CARBOSULCIS E SOTACARBO SU UNICO FRONTE CARBOSULCIS IN CAMPO Massimo Carta Nuraxi Figus - Carbone estratto Ormai non c’è più tempo da perdere. Col greggio che è salito alle stelle e la situazione internazionale sempre più in fibrillazione per i problemi energetici, la Sardegna ( e l’Italia) non può permettersi di continuare ad ignorare o farsi condizionare sul fronte dello sfrutta- mento e valorizzazione del carbone Sulcis. Nei giorni scorsi l’Enea e Sotacarbo hanno firmato un contratto, del valore di sei milioni di euro in tre annualità, per portare avanti l’attività di ricerca sull’utilizzo pulito del carbone sardo. E’ ormai una partita già vinta quella di sfrut- tare il carbone, ai fini energetici, con emissioni zero. Non solo, ma Sotacarbo, in collaborazione con primari partners internazionali, ha messo a punto progetti di “confinamento” dell’anidride solforosa nel sottosuolo, riuscendo persino ad ottenere da esso il metano che si trova incuneato nelle intercapedini carboniose. Già questo fatto dovrebbe portare l’Italia, assai in ritardo nello sfruttamento del carbone, a procedere senza ulteriori tentennamenti sul fronte dell’utilizzo del combustibile solido. Ma novità provengono anche dal fronte Carbosulcis, il cui Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio 2008. Stando a quanto asserito dal Presidente della società carbonifera Andreano Madeddu, nel corso di un incontro tenutosi all’Associazione Lao Silesu di Iglesias, le condizioni attuali della miniera sono ottimali: si attende solo di avere il via libera alle nuove produzioni. Da quanto detto dal Presidente Madeddu, parrebbe arrivato il momento del grande riscatto del carbone Sulcis. Purtroppo, già altre volte questa ottimistica previsione ha avuto facile smentita nei fatti. C’è da sperare che questa sia la volta buona. AL VIA I BANDI INTERNAZIONALI PER LA CESSIONE DEI SITI MINERARI L’Intesa Istituzionale di programma tra la Regione Sardegna, la Provincia di Carbonia Iglesias e i Comuni capoluogo di Carbonia e Iglesias, da documento programmatico e strategico è diventato strumento pienamente operativo. L’Intesa, che era stata siglata a Carbonia il 28 giugno 2007, è stata poi aggiornata nello scorso mese di febbraio con l’obiettivo di contestualizzare ulteriormente gli interventi. Anche alla luce di questi indirizzi, stanno trovando realizzazione una serie di opere che assicureranno al territorio l’atteso sviluppo. “Un fronte significativo dell’Intesa, ha spiegato il Presidente della Provincia di Carbonia Iglesias, Pierfranco Gaviano, è quello relativo agli interventi per il patrimonio ex minerario, che nel breve tempo vedrà una nuova luce”. Al via, grazie a questa Intesa, le gare internazionali per i siti minerari dismessi del Sulcis Iglesiente, che prevedono anche la concessione per settant’anni di alcune aree e la cessione definitiva di altre strutture; consistenti, inoltre, sono gli interventi di recupero che vedono un impegno diretto delle Istituzioni. Sul campo c’è la riqualificazione e la trasformazione di ambiti di particolare interesse paesaggistico, che sono stati evidenziati dalla Provincia di Carbonia Iglesias quali obiettivi strategici nella pianificazione dello sviluppo territoriale. Destinatari degli interventi sono varie zone di Sant’Antioco e i compendi di Nebida, Masua, Monte Agruxiau, Gonnesa, Monteponi, Planu Sartu, Malfidano, Villamassargia, San Giovanni Miniera, Narcao, Serbariu e Buggerru, dove, con un intervento di dieci milioni di euro, il porto sarà messo in sicurezza e reso più efficiente, diventando così più fruibile anche turisticamente. “L’obiettivo strategico generale, ha aggiunto il Presidente della Provincia di Carbonia Iglesias, è la creazione di un sistema territoriale coeso e solidale, mediante uno sviluppo delle attività produttive coerente con le vocazioni del territorio e dell’ambiente della Provincia, perseguendo l’integrazione fra il comparto del turismo e le nuove attività produttive, che possono trovare luce dove in passato il lavoro di svolgeva nel buio delle gallerie”. Le infrastrutture così realizzate sul valore culturale delle antiche miniere, grazie alla progressiva attuazione dell’Intesa stessa, proietteranno il territorio in quel sistema di sviluppo sul quale la nuova Provincia di Carbonia Iglesias, da subito, ha incentrato una notevole energia programmatica ed operativa. “Come condiviso dagli stessi Comuni di tutto il Sulcis Iglesiente, e non solo dalle due città capoluogo, ha evidenziato il capo dell’Amministrazione provinciale, attraverso i bandi tutti i beni minerari vengono così proiettati sul palcoscenico internazionale, cogliendo così appieno quelle condizioni favorevoli per uno sviluppo che sappia coniugare salvaguardia ambientale, ricchezze minerarie ed occupazione”. Interno Miniera Come recuperare il metano dalle miniere carbonifere e contribuire ad azzerare le emissioni. Su questo tema si confronteranno esperti internazionali nell’incontro in programma a Cagliari i prossimi 29 e 30 aprile per iniziativa della Carbosulcis. Parteciperanno al meeting delegazioni provenienti da Paesi dei cinque Continenti. Carbosulcis è l’unica realtà italiana nella coltivazione del carbone, fonte energetica fondamentale, il cui impatto ambientale può essere ridotto fino a quasi zero emissioni grazie alle nuove tecnologie, eco- Via Su Pranu, 12 09010 Santadi (CA) tel. 0781.950127 fax 0781.950012 www.cantinasantadi.it nomicamente vantaggiose e capaci di soddisfare i fabbisogni planetari per ancora 200 anni. Oltre ad avere intensificato le proprie attività di ricerca per migliorare i sistemi di estrazione e implementare le produzioni di combustibili fossili, la società carbonifera sarda ha messo in cantiere e portato a compimento alcuni progetti all’interno di importanti contesti internazionali. In collaborazione con alcuni tra i più qualificati istituti di ricerca, Carbosulcis ha realizzato un progetto di recupero di metano che interesserà l’intero giacimento. Lavoro L a Regione si appresta a bandire due gare d’appalto che trasformeranno radicalmente il sistema del trasporto pubblico locale nell’Isola. Nel giro di un paio di mesi, infatti, saranno pronti i bandi predisposti dall’Assessorato regionale dei Trasporti e dall’Arst: uno, da 100 milioni di euro, riguarda i metrotreni per i collegamenti Cagliari-Isili-Senorbì, Tortolì-Lanusei e Sorso-Alghero (più alcuni treni pendolanti per la Nuoro-Macomer); l’altro bando, da 50 milioni, è riservato ai treni pendolanti per le tratte Cagliari-Sassari e Olbia-Cagliari. Di recente è stata aggiudicata la gara, da ulteriori 50 milioni di euro, che consente l’acquisto di 245 autobus di varie tipologie. Il Presidente della Regione, Renato Soru, e l’Assessore dei Trasporti, Sandro Broccia, hanno annunciato le novità più importanti di un settore che sta cambiando pelle in maniera radicale. Hanno poi ringraziato il Presidente e il direttore generale dell’Arst, Renato Mameli e Carlo Poledrini, per l’importante lavoro svolto nell’ultimo anno di trasformazione dell’azienda, nella quale stanno confluendo le Ferrovie della Sardegna e le Ferrovie Meridionali Sarde. “È una nuova tappa del trasporto pubblico locale, quella che stiamo vivendo in questi giorni, ha sottolineato Soru. L’Arst, dopo aver acquistato 109 mezzi nel corso del 2007 (con i finanziamenti della Regione), ha appena acquistato 210 autobus da 12 metri, quindici da 18 metri e venti tra gli 8 e i 10 numero 384 del 3 Aprile 2008 TRE BANDI PER TRASFORMARE IL TRASPORTO PUBBLICO SARDO AL MULTIPIANO PARCHEGGI QUASI GRATIS LA SCUOLA MEDIA DON MILANI PRESTO PIU’ SICURA CONFERENZA REGIONALE PER L’OCCUPAZIONE Si svolgerà entro il prossimo 18 maggio la Conferenza regionale per l’occupazione. Lo ha deliberato oggi la Giunta regionale. L’appuntamento previsto dalla legge regionale n. 20 del 2005 e dall’articolo 6 della Finanziaria regionale 2008 - costituirà un’importante tappa di un percorso che coinvolgerà in maniera attiva le parti sociali e gli Enti locali. La Conferenza, come si legge nel testo approvato dalla Giunta, sarà preceduta da un’ampia consultazione delle rappresentanze sociali ed istituzionali, anche ai fini della elaborazione di proposta del BREVI CARBONIA Si potrà parcheggiare a prezzi irrisori nel parcheggio multipiano di via Verona. L’Amministrazione Comunale di Carbonia sta vagliando l’ipotesi di concedere il parcheggio nella struttura a 1 euro al giorno. L’offerta è rivolta ai proprietari e dipendenti delle attività commerciali di via Gramsci e dintorni ma anche ai residenti.Il multipiano, gestito dalla società mista Somica, sembra non aver riscosso il successo preventivato forse per le scarse indicazioni o per la scomodità di non avere l’auto vicina. metri. Tutti di standard Euro 5, che sarà obbligatorio soltanto dal 2009: anticipiamo i tempi per abbattere i livelli di inquinamento atmosferico”. I dati forniti sono incoraggianti: con l’acquisto dei 354 autobus, in Sardegna saranno emesse 417 tonnellate in meno di ossidi d’azoto e 11,6 tonnellate in meno di polveri sottili. Un passaggio fondamentale, se si pensa che il vecchio parco mezzi era di standard Euro 0 o Euro 1. Il piano di Piano regionale per i servizi, le politiche del lavoro e l’occupazione. I lavori per la preparazione della Conferenza cominceranno immediatamente, con la costituzione con la costituzione dei gruppi di lavoro incaricati dell’organizzazione delle Conferenza e della predisposizione dei documenti preparatori. consegna avverrà tra giugno e dicembre 2008. Nei prossimi mesi saranno rese più funzionali le più importanti stazioni dell’Arst, oltre alla segnaletica e alle pensiline. Dopo la firma del Dpr da parte del Presidente della Repubblica, in questi giorni si sta compiendo la prima fase del trasferimento di Fds e Fms all’Arst. Nei prossimi giorni, le Ferrovie della Sardegna confluiranno nella Arst Gestione Fds Srl. Le Fms, già nei prossimi giorni, saranno gestite direttamente dall’Arst insieme al suo parco di 130 mezzi e ai 250 dipendenti. Per quanto riguarda le Fds (1.400 dipendenti), il discorso è più complesso: il settore del trasporto su gomma passerà nel giro di pochi mesi interamente all’Arst, mentre per quello del trasporto su rotaia esistono diverse ipotesi. “In ogni caso, sottolinea l’Assessore Broccia, il ragionamento deve tenere conto anche delle metropolitane di superficie di Cagliari e Sassari, che vanno poi ad intersecarsi con il trasporto pubblico su autobus gestito da aziende che fanno capo ai rispettivi Comuni. Lo stesso discorso riguarda anche le altre città più importanti dell’Isola”. Con la Finanziaria 2008, le aziende urbane di trasporti godranno comunque di cospicui finanziamenti per rinnovare il 50-60% del parco mezzi nei prossimi quattro anni. “In ogni caso, è il commento del Presidente Soru, questo era un passaggio obbligato. Ogni anno, Fds e Fms avevano perdite per complessivi 57 milioni di euro. Con un parco mezzi che spesso non consentiva un servizio di qualità, e neppure comfort e rispetto degli orari”. I nuovi treni consentiranno di ridurre dra- CARBONIA ASSESSORE MARONGIU RESPINGE LE ACCUSE SUL SERVIZIO AFFIDO L’Assessore del Comune di Carbonia Maria Marongiu, con delega delle Politiche Sociali, ha respinto integralmente le accuse a lei rivolte in ordine al futuro del servizio affido. “Occorre precisare, ha detto l’Assessore Marongiu, che il servizio affidi si configura come servizio sovra comunale, regolato da apposito Accordo di Programma, con Carbonia Comune capofila. Tutte le decisioni vengono prese, quindi, collegialmente dalla Conferenza dei Sindaci aderenti all’accordo, e in quest’ambito sono sempre maturate tutte le scelte e le decisioni adottate che hanno avuto come unico obiettivo l’efficacia e l’efficienza del servizio offerto a minori e famiglie, riconoscendo che la continuità garantita dalla presenza dei medesimi operatori ne costituisse un elemento essenziale. Ciò nonostante, la forma gestionale dell’Accordo di Programma, privo di personalità giuridica e di autonomia finanziaria, non è ovviamente idonea a supportare alcuna procedura di stabilizzazione del personale finora impiegato”. sticamente i tempi di collegamento tra le varie località della Sardegna, a cominciare dalla tratta Cagliari-Sassari (con i treni pendolanti saranno garantite due ore). La speranza è che dei nuovi bandi possa beneficiare anche la Keller, soprattutto se la società isolana potrà entrare in joint venture con le grandi aziende che si aggiudicheranno gli appalti. Parlando della metropolitana di superficie, Soru ha sottolineato che sono disponibili risorse per 320 milioni di euro da destinare all’area vasta di Cagliari. “Esistono diversi progetti per la metropolitana leggera e quella sotterranea, ma non sono alternativi tra di loro. Dobbiamo ragionare insieme ai Comuni, soprattutto con l’Amministrazione del capoluogo, per capire se e come possono coesistere. I Consigli comunali si stanno esprimendo in merito, presto sarà convocata una conferenza di servizi con i Sindaci. Il Presidente Soru ha annunciato, infine, che “la Regione ha denunciato alla Commissione europea la proroga data dal Governo alla Tirrenia per il monopolio delle linee marittime. Il regolamento comunitario si sta applicando agli aerei, non si capisce perché lo stesso non debba accadere per le navi”. 5 I locali della scuola media “Don Milani” di Carbonia verranno presto messi “a norma”. L’edificio è uno dei pochi rimasti non ancora in regola con le normative che regolano la sicurezza degli edifici scolastici. A farsi carico della spesa sarà l’Amministrazione comunale che, con uno stanziamento di 360 mila euro, provvederà ad appaltare i lavori che dovranno essere terminati entro 5 mesi dalla data di consegna. GESTIONE COMUNALE ALLA CITTADELLA SPORTIVA Provvisoriamente sarà il Comune di Carbonia a farsi carico della gestione della cittadella sportiva di via Balilla. La decisione è stata presa dopo che il Tar ha accolto il ricorso della Uisp contro il Comune e la società sportiva che gestiva gli impianti. La gestione del complesso, che comprende il pattinodromo, il campo di hokey su rotelle, il campo di calcio, il campo di calcetto, la pista di atletica con le attrezzature e tutte le strutture annesse ai campi, non potrà essere assegnata prima di maggio, termine ultimo per il pronunciamento del Tar, fino ad allora il controllo degli impianti passerà al Comune. LENTAAGONIA PER IL PONTE SUL RIO CANNAS Sembra non avere fine la lenta agonia a cui è sottoposto il ponte sul Rio Cannas. La struttura, nata diversi anni fa per collegare il centro storico con il rione di Cannas di sotto e rimasta fruibile per poco tempo, sta letteralmente cadendo a pezzi. Dapprima gli atti vandalici che ne hanno penalizzato la sicurezza della struttura, poi gli agenti atmosferici che hanno divelto alcune passerelle pedonali e fatto comparire la ruggine, i ladri-vandali che hanno rubato e distrutto l’impianto di illuminazione del ponte definendone definitivamente la chiusura al passaggio pedonale, infine, proprio di questi giorni, la caduta di lastre di trachite dai tetti dei box costruiti nello spazio sottostante la struttura mettendo a rischio la sicurezza dei passanti. RACCOLTA DIFFERENZIATA NELLE SCUOLE DELLE FRAZIONI Dopo le scuole cittadine, anche negli istituti delle frazioni di Cortoghiana e Bacu Abis si effettuerà la raccolta differenziata in classe. Con questo progetto, l’Amministrazione Comunale di Carbonia, ha voluto stimolare la sensibilità e il rispetto dell’ambiente nei bambini e ragazzi senza tralasciare l’importanza della raccolta differenziata sotto l’aspetto energetico. In questo cammino il Comune, sarà affiancato dai tecnici della De Vizia che si è resa disponibile a consegnare in ogni classe i kit per la separazione dei rifiuti. GUSPINI DIMINUITI GLI ASSESSORATI Dopo due anni e mezzo di amministrazione, il Sindaco di Guspini, ha deciso di cambiare. Un rimpasto di metà mandato che ha permesso di assegnare le deleghe degli Assessorati a nuove persone ma soprattutto di diminuirli attraverso l’accorpamento. Questi gli assessorati rimasti: Bilancio, finanze, gestione patrimonio e personale; Sport, spettacolo, cultura, archeologia mineraria e comunicazione; Ambiente, politiche energetiche, servizi tecnologici, urbanistica e Agricoltura; Sviluppo locale e beni culturali; Servizi sociali e pubblica istruzione. 6 Politica numero 384 del 3 Aprile 2008 CARLOFORTE ISOLA VERDE A IMPATTO ZERO Carloforte - Faro La Corte dei Conti ha dato il via libera alla trasformazione del parco di Carloforte in un’isola verde a impatto zero. “Nei giorni scorsi - informa un comunicato diffuso dal Ministero dell’Ambiente - è stato reso operativo il protocollo d’intesa che il Consorzio del Parco Geominerario, storico e ambientale della Sardegna ha sottoscritto insieme al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Sarde- gna, alla Provincia di Carbonia Iglesias e al Comune di Carloforte”. “Il progetto - prosegue la nota - è finalizzato alla realizzazione di un’isola ad impatto zero, che interessa tutto il territorio del parco, attraverso un percorso di riduzione delle emissioni di gas serra, tramite l’adozione di misure dirette come fonti rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile e attraverso la valorizzazione inte- grata delle risorse locali con la promozione di un modello di sviluppo durevole e sostenibile”. Al programma, della durata di tre anni, il Ministero contribuisce con un finanziamento di tre milioni di euro. Tra gli interventi previsti, la riattivazione e il potenziamento della centrale mista eolico-fotovoltaica in località Nasca. BREVI SULCIS BASSO SULCIS CONTROLLI PER LA PESTE SUINA Sono in corso di svolgimento i controlli per il focolaio della peste suina. Sono diverse decine le fattorie ispezionate dagli esperti della Asl 7 nella zona del Basso Sulcis dopo che a Nuxis era stato abbattuto un cinghiale con il virus della peste suina africana. Dai primi risultati sembra non essersi sviluppato nessun contagio tra gli animali. I controlli continueranno per diverso tempo fino a quando non sarà rientrato l’allarme. BACU ABIS RECORD DI ADOZIONI A DISTANZA In poco meno di un mese la comunità di Bacu Abis ha “adottato” 120 bambini. Grazie alla collaborazione con l’associazione “Cooperazione Internazionale America Latina” di S. Anna Arresi, è stato possibile creare un ponte di solidarietà che darà la possibilità a questi bambini di avere un’istruzione scolastica, di effettuare almeno un pasto al giorno, di ricevere cure mediche e vestiario. In tutto il Sulcis Iglesiente, l’Associazione di S. Anna Arresi, ha registrato 500 adozioni di bambini divisi tra Kenya, Brasile, Sierra Leone, Benin e Argentina. ASL 7 NUOVA ORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA Con una delibera del Consiglio Regionale, si è dato il via alla riorganizzazione del sistema ospedaliero e territoriale della Asl 7. All’interno del piano di riordino, che interesserà i distretti di Carbonia e Iglesias, verranno istituite una serie di strutture e nuovi servizi tra cui nefrologia e dialisi, urologia, salute mentale, etc. che avranno lo scopo di ridurre i disagi dei malati. A breve, potrebbero essere banditi anche i primi concorsi per l’assunzione di nuovo personale. S. ANTIOCO PROGETTO DI INTEGRAZIONE SPORT-SCUOLA L’Amministrazione Comunale di S. Antioco ha approvato il progetto di integrazione “sport e scuola”. L’Assessorato ai Servizi Sociali vuole va- lorizzare e diffondere, nei ragazzi in età scolare, lo sport con i suoi valori positivi e i suoi principi. Al progetto, costato 6 mila euro, collaboreranno oltre le scuole cittadine, le società Olimpia, il team regionale Special Olympics regionale e l’associazione Olimpia onlus. INTERVENTI NEI CENTRI STORICI NEI PAESI DEL BASSO SULCIS La Regione ha finanziato i lavori di valorizzazione e rivitalizzazione dei centri storici di alcuni paesi del Basso Sulcis. I 500 mila euro messi a disposizione, saranno ripartiti tra i comuni di Santadi, Piscinas e Teulada che avevano presentato un progetto unitario per i loro centri storici con caratteristiche molto simili. Nei singoli comuni verranno redatti dei bandi con successiva graduatoria e le amministrazioni parteciperanno ai lavori concedendo dei piccoli contributi finanziari. Il progetto rientra nell’iniziativa regionale denominata “Domos” istituita per riqualificare i centri storici dei piccoli centri della Sardegna. CONSOLIDAMENTO SOTTOSUOLO CENTRO ABITATO DI BACU ABIS E ben noto che, da molti anni, è in atto un cedimento del suolo in un’area della frazione di Bacu Abis. Il fenomeno ha origine nel fatto che, a suo tempo, si è costruito senza fondazioni adeguate, sopra discariche minerarie a loro volta poggianti su vecchi lavori minerari. Il quadro è stato, inoltre, peggiorato da infiltrazione di acque di varia origine. L’evoluzione del fenomeno è costantemente tenuta sotto osservazione, i tecnici e gli Amministratori comunali, nonché i vigili del fuoco hanno, a più riprese, monitorato i casi più delicati. Per avere un quadro più completo, l’Amministrazione comunale riceverà a breve un rapporto tecnico. In particolare tra breve saranno ultimate le ispezioni e i controlli necessari per verificare lo stato dei luoghi dopo l’intervento di consolidamento del sottosuolo, effettuato negli anni scorsi. Va precisato che tale intervento, realizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Università degli studi di Cagliari, e che ha interessato un’area compresa tra le due strade parallele di via Cogne e viale della Libertà, ha Bacu Abis avuto i seguenti obiettivi: - Riempimento dei vuoti di origine mineraria, sottostanti l’area edificata e posti ad una profondità dal piano campagna inferiore a 15 - 20 metri; - Riempimento dei vuoti provocati da circolazione d’acqua o da autocombustione con boiacca di cemento iniettata a pressione. In alcuni casi l’intervento ha avuto effetti migliorativi, in altri casi non ha affatto arrestato il fenomeno. La relazione in via di predisposizione, effettua un confronto oggettivo, e caso per caso, sulla base di fotografie e mi- sure topografiche, confronterà la situazione precedente con quella attuale. Sulla base delle conclusioni della relazione tecnica, si procederà ad una valutazione, già programmata, con gli Assessorati regionali ai Lavori Pubblici e all’Ambiente. Tale riunione ha lo scopo di definire cosa fare, nelle situazioni nelle quali l’intervento di consolidamento non ha impedito la negativa evoluzione del fenomeno. Quel che è certo, è che dovrà essere messo in atto un intervento risolutivo del problema per le famiglie che risiedono nelle abitazioni interessate. NUOVA MISURA CONTRO DISPERSIONE SCOLASTICA Un bando sulla prevenzione della dispersione scolastica e formativa, a favore delle autonomie scolastiche, che punta a rafforzare saperi e competenze in ambito logico, scientifico e matematico. Si rivolge a tutte le scuole di istruzione secondaria di secondo grado (133 autonomie scolastiche) ed è finalizzato all’organizzazione di un sistema competitivo a quiz su base regionale nei campi di matematica, scienze, fisica, logica e comprensione del testo scritto, uso dei test. Sulla scia delle olimpiadi della matematica, e in pre- parazione alle medesime, e di competizioni nazionali ed internazionali che sempre più si rivelano utili strumenti per incentivare allo studio di materie a prima vista ostiche e lontane dalla comprensione dei ragazzi, la Regione propone - con un investimento di un milione di euro - un progetto per far fronte al cronico ritardo dei suoi studenti sui saperi fondanti e scientifici. Le autonomie scolastiche che inoltreranno all’Assessorato regionale della Pubblica istruzione la domanda di partecipazione, godranno di un contributo pari a settemila euro per l’attivazione di ogni laboratorio e per curare la preparazione dei docenti. La prima selezione degli alunni sarà interna ad ogni istituto che organizzerà i laboratori nelle diverse aeree sopra individuate. I migliori cinque studenti di ogni istituto parteciperanno alle fasi provinciali dei Giochi logici e matematici, da cui poi si selezioneranno i partecipanti alla finale regionale. Ulteriori fondi sono previsti per le diverse fasi, provinciali e regionali, dell’intervento. Politica FONDI PER LE STRADE DEL SULCIS IGLESIENTE Trecentocinquantamila euro è la cifra a disposizione della Provincia di Carbonia Iglesias per progettare il potenziamento della rete viaria del territorio. Si tratta di fondi che permetteranno alla Provincia, che comprende i ventitré Comuni del Sulcis Iglesiente, di realizzare tutte le fasi progettuali relative al completamento e al miglioramento di numerose vie di comunicazione. Centomila euro, derivanti dai fondi Cipe, saranno destinati allo studio di fattibilità relativo all’itinerario della strada statale 130, da Villamassargia a Portovesme, passando per Carbonia. Stessa cifra, frutto dei fondi ex Cipe, è prevista per progettare gli interventi di miglioramento della viabilità nella strada provinciale 85, tratto di Iglesias, nell’intersezione con la strada provinciale 2; la progettazione della Provincia di Carbonia Iglesias riguarderà anche la strada provinciale 108, nella panorami- ca Gonnesa Portoscuso, la provinciale 75 (al bivio con la provinciale 2 e la strada statale 126) e la strada provinciale 73, che permette la comunicazione con varie località balneari del Sulcis, alquanto prescelte dal traffico residenziale e turistico nel periodo estivo. Anche la strada provinciale 83, nel tratto Funtanamare Masua, sarà migliorata, assicurandone il potenziamento resosi ormai indispensabile. Altri centomila euro sono a disposizione della Provincia di Carbonia Iglesias per efficientare il tratto di strada che collega Sant’Antioco a Calasetta passando per Cussorgia. Cinquantamila euro, invece, sono destinati all’individuazione delle criticità relative alle intersezioni a raso, della segnaletica e delle condizioni di sicurezza nelle strade di diversa competenza gestionale, ad accessione della rete di interesse nazionale. “L’insieme delle progettazioni che ci avviamo a concretizzare, ha spiegato il Presidente della Provincia di Carbonia Iglesias, Pierfranco Gaviano, rappresenta il passo decisivo per offrire le risposte adeguate alle esigenze della circolazione locale. Attraverso la rete stradale che mette in relazione fisica chi opera nel territorio, si contribuisce all’effettiva realizzazione della Provincia Area urbana”. La progettazione dei vari interventi nella rete viaria contribuirà ad elevare la sicurezza della circolazione nei vari periodi dell’anno e ad abbattere i tempi di percorrenza, sia interni che nei collegamenti con le zone extra provinciali, in ingresso e in uscita. “E’ questa un’ulteriore strategia, ha precisato il Presidente della Provincia di Carbonia Iglesias, Pierfranco Gaviano, per proseguire nel processo di rinascita economica del nostro territorio in un’ottica di sistema e di complementarietà”. COMUNE DI CARBONIA PUNTA AL RISPARMIO ENERGETICO Carbonia L’Amministrazione Comunale di Carbonia prosegue nel sostenere le politiche di risparmio energetico. Durante la riunione di Giunta dello scorso 21 marzo si è deciso di partecipare al bando, pubblicato dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato alla Difesa dell’Ambiente, per il cofinanziamento d’iniziative nel campo del risparmio energetico e del contenimento dell’inquinamento luminoso. Tale bando prevede la concessione e l’erogazione del contributo pubblico per l’ammodernamento del sistema di pubblica illuminazione, con la sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchiature a basso consumo. A tal fine, l’Amministrazione ha presentato un progetto che si inserisce nella sistema complessivo d’interventi, iniziati circa 5 anni fa, per il rifacimento dell’illuminazione pubblica cittadina. Ad oggi, l’intervento ha riguardato 1700 centri luminosi e 2450 sostegni a palo che si trovavano in condizioni di degrado generalizzato. Con il nuovo intervento, se approvato dalla Regione, saranno sostituiti 562 corpi illuminanti, con l’installazione di nuove apparec- SI RAFFORZA LA CHIRURGIA PEDIATRICA NELLA ASL DEL SULCIS IGLESIENTE Con il rafforzamento del Reparto di Chirurgia Pediatrica, trasferito circa un anno fa dall’Ospedale Crobu all’Ospedale Santa Barbara di Iglesias, si consolida l’opera di riorganizzazione, incremento e razionalizzazione dei servizi forniti dall’Azienda Sanitaria 7. 7 numero 384 del 3 Aprile 2008 Il nuovo reparto è dotato di 12 posti letto per ricoveri ordinari e 2 per ricoveri in day surgery, in ampie camere doppie o singole, con bagno. Ogni camera è dotata di letto per la madre o il parente che assiste il piccolo paziente per tutta la durata della degenza. Esi- È diventata Settimanale Ricorda il tuo abbonamento oppure in EDICOLA OGNI GIOVEDÌ chiature a forte risparmio energetico. I nuovi corpi illuminanti, oltre che nel centro cittadino, saranno installati anche a Cortoghiana, Is Gannaus, Bacu Abis, Barbusi e Flumentepido. Sarà installato, inoltre, un nuovo quadro con regolatore di flusso per l’alimentazione elettrica di via Nazionale. Complessivamente si prevede di raggiungere un risparmio energetico superiore al 40%. Il progetto prevede una spesa complessiva di 168.000 euro, di cui 104.306,12 euro con finanziamento regionale e 63.693,88 euro di risorse del comune. ste, anche, la possibilità per l’assistente di usufruire del servizio di mensa aziendale ad un prezzo minimo. Chirurgia Pediatrica offre attività di ricovero e cura per tutti i bambini, di età compresa tra 0 e 18 anni, con patologia di interesse chirurgico. In particolare, vengono offerti i seguenti servizi ed eseguite diagnosi e cure delle seguenti patologie: Ambulatorio chirurgico giornaliero, Chirurgia pediatrica, Chirurgia laparoscopica esplorativa e operativa, Endoscopia digestiva diagnostica e operativa, Urologia pediatrica, Video-endo-urologia diagnostica e operativa, Day Surgery. La Struttura complessa di Chirurgia Pediatrica è composta dalle figure professionali: Primario: Dott. S. Licciardi; Staff medico: Dott. G. Nieddu, Dott.ssa G. Spissu, Dott. G. Correale, Dott.ssa A. Coiana, Dott.ssa A. M. Ferreli. BREVI IGLESIAS BINDUA A BREVE IN FUNZIONE GLI AUTOVELOX Potrebbero entrare in funzione nel giro di pochi giorni gli autovelox nella frazione di Bindua. Sono già visibili i pali dove verranno posizionate le macchine per la rilevazione della velocità che diventeranno operative nel giro di poco tempo. L’Amministrazione Comunale di Iglesias ha comunicato, nel corso di un’affollata assemblea, che gli autovelox da installare saranno due, uno per ogni senso di marcia. GUERRAALLE DISCARICHE ABUSIVE L’Amministrazione Comunale di Iglesias ha deciso di dichiarare guerra alle discariche abusive e ai loro creatori. A scendere in campo anche le forze dell’ordine che durante vari appostamenti diurni e notturni hanno potuto segnalare e denunciare alle autorità diverse persone che scaricavano materiale abusivamente nei terreni della zona industriale di “Sa Stoia”. Il comune provvederà alla bonifica dei siti, nel mentre la magistratura ha aperto un’inchiesta. NUOVA SEDE PER L’IGEA Entro breve tempo, l’Igea, trasferirà la sua sede istituzionale a San Giovanni. Ad ospitare gli uffici dell’ente sarà l’edificio dell’ex ospedaletto che, dopo i lavori di ristrutturazione, potrà accogliere anche la Presidenza e la Direzione. Una scelta motivata dal fatto che San Giovanni sarà valorizzata e diverrà la porta d’accesso del Parco Geominerario. LAVORI A VILLA BOLDETTI La Villa Boldetti sarà rimessa a nuovo e resa fruibile per tutti i cittadini. La storica costruzione verrà ristrutturata dall’Amministrazione Comunale che aveva inserito i lavori nel Piano Triennale delle opere pubbliche. Il progetto prevede, oltre la ristrutturazione della Villa, la sistemazione del giardino di circa un ettaro attraverso la creazione di vialetti e camminamenti, la cura del verde esistente con eventuali integrazioni, la creazione degli impianti idrici, elettrici e fognari. All’interno del parco sarà realizzato un punto ristoro e servizi. UN GRANDE ARCHIVIO PER LA STORIA MINERARIA La Regione ha stanziato 250 mila euro per il proseguimento dei lavori per la creazione del grande archivio storico della memoria mineraria. Entro breve tempo si potrà procedere all’inaugurazione dell’archivio considerato unico del genere in Italia. Attualmente la maggior parte dei documenti sono conservati a Campo Pisano, mentre altri sono divisi tra il distretto minerario, l’archivio del Comune e magazzini di Monteponi. Una volta finita la catalogazione e l’inventario di tutti i documenti, tutto l’archivio verrà trasferito a Monteponi. IL CONSIGLIO COMUNALE TRASMESSO VIA RADIO L’Amministrazione Comunale di Iglesias ha deciso di trasmettere le proprie sedute del Consiglio radiofonicamente. Da ottobre scorso infatti è scaduta la convenzione che permetteva la trasmissione del dibattito alle due radio cittadine contemporaneamente. Il Consiglio è deciso ad abbandonare questa vecchia formula attraverso un bando di gara che assegnerà l’autorizzazione al miglior offerente tra le due radio. ASSISTENTI FAMILIARI PRESENTAZIONE DOMANDE L’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Marongiu, comunica che a partire dal 31/03/2008 e fino al 05/05/2008 sarà possibile presentare domanda per essere inseriti nel Registro Pubblico degli Assistenti Familiari del Distretto SocioSanitario di Carbonia. Per poter essere inseriti nell’elenco i candidati devono aver raggiunto la maggiore età, avere assolto all’obbligo scolastico, non avere condanne penali o carichi penali pendenti, e avere delle caratteristiche professionali ben precise quali: aver frequentato dei corsi di formazione afferenti l’area della assistenza alla persona, oppure possedere una esperienza lavorativa con regolare assunzione di almeno 12 mesi nel settore della cura domiciliare alla persona. I moduli di domanda sono disponibili sul sito internet www.comune.carbonia.ca.it, presso gli uffici dei Servizi Sociali dei comuni del Distretto Socio-Sanitario di Carbonia e presso la sede dell’Amministrazione Provinciale. Per la presentazione della richiesta, gli interessati potranno rivolgersi agli Uffici dei Servizi Sociali dei comuni di residenza, nei giorni e negli orari stabiliti dalle singole Amministrazioni. Si comunica, inoltre, che sono a disposizione anche le domande di aggiornamento del profilo personale e professionale per gli Assistenti Familiari già iscritti al registro entro il 12/11/2007. Si ricorda che il registro viene aggiornato semestralmente ed è consultabile presso tutti i comu- Maria Marongiu ni del distretto, presso il Centro per l’Impiego del Comune di Carbonia, presso la ASL n° 7, presso il Cesil di Carbonia, sul sito internet del Comune di Carbonia e presso l’amministrazione provinciale. I cittadini interessati all’assunzione di un assistente familiare, iscritto al registro, sono invitati a recarsi presso gli uffici dei Servizi Sociali dei comuni di residenza, per ricevere le informazioni necessarie sul registro e sui contributi economici messi a disposizione dalla Regione Sardegna. AL SIRAI DI CARBONIA INTERVENTI AL CUORE Per la prima volta in Sardegna, nella giornata del 12 Marzo 2008 al P.O. Sirai di Carbonia è stato utilizzato un nuovo sistema di monitoraggio a distanza di un paziente affetto da grave scompenso cardiaco. Si tratta del sistema Home Monitoring, impiantato sul pacemaker biventricolare, utilizzato, appunto, per la terapia dello scompenso cardiaco. Il dispositivo impiantato è dotato di telemetria a lungo raggio, capace di trasmettere via radio entro un raggio di due metri. Il segnale emesso dal dispositivo viene captato da un apparecchio portatile posizionato a breve distanza dal paziente, esteriormente molto simile ad un telefono cellulare, in grado di connettersi alla rete GSM locale, inviando così i dati raccolti sul funzionamento dell’apparato cardiaco, al Centro Servizi Home Monitoring di Berlino, in Germania. In tal modo, i medici che hanno in cura il paziente possono in ogni momento valutare lo stato di salute dello stesso anche a distanza. In caso di problemi, il sistema è programmato per inviare via mail ed sms un messaggio di allarme alla struttura ospedalie- Carbonia - Rianimazione ra presso cui il paziente è in cura. Il pacemaker è inoltre dotato di un defibrillatore automatico per la prevenzione della morte improvvisa. La U.O. di Cardiologia del P.O. Sirai di Carbonia, guidata dal Responsabile Rinaldo Aste, esegue ogni anno 10-12 interventi di impianto di pacemaker biventricolare, ma è la prima volta che insieme al pacemaker viene impiantato anche il sistema di monitoraggio a distanza, tecnologia tra le più avanzate del panorama sanitario internazionale. 8 Politica numero 384 del 3 Aprile 2008 GIBA ECOTOMOGRAFO AL POLIAMBULATORIO ACQUISTATO DA ALCOA FOUNDATION Pino Piras Il rione di Palmari ha visto attuare, da parte dell’Amministrazione Comunale, il terzo intervento di riqualificazione. Infatti, dopo la sistemazione delle strade nella “lottizzazione delle Miniere” (in attesa di asfalto da oltre un decennio) e dell’incompiuta di Via Petrarca (che invece aspettava da quarant’anni), si procede ora con la Via Amelia Melis De Villa nel tratto compreso tra le intersezioni con la Via Giorgio Asproni e la Via Ada Negri interessate dal rifacimento del manto bituminoso e della riquotazione dei tombini insieme alle vie Pisacane, Maroncelli, Monti, Alfieri e Foscolo. All’asfalto seguirà la riorganizzazione del traffico nelle principali strade del rione con l’istituzione dei sensi unici e con il rifacimento totale della segnaletica orizzontale e verticale. “L’intervento, ha spiegato il Sindaco Pierluigi Carta, è finalizzato ad una migliore fruizione degli assi viari sia dal punto di vista della circolazione che della sosta considerata la concentrazione in un’area così ridotta di importanti attrattori di traffico (ospedale, ristorante, scuola, centro culturale, chiesa, IGLESIAS LA QUALIFICAZIONE DEL RIONE PALMARI Iglesias palestre, ecc.). La nuova disciplina del traffico mira a ridurre i disagi per utenti e residenti e a scoraggiare l’utilizzo delle strade interne come dorsali di attraversamento. In particolare si vogliono eliminare le gravi criticità che attualmente si riscontrano in concomitanza con gli orari di ingresso e uscita dalle scuole, dalla chiesa, dalle palestre”. I lavori sono già in corso e si concluderanno nel giro di qualche giorno. Con queste novità, è già stata data attuazione all’ordinanza sinda- cale n. 8 dell’11 febbraio 2008 che è entrata in vigore martedì 25 marzo scorso. “Come sempre, ha precisato il Sindaco, il primo periodo sarà sperimentale e comporterà maggiore attenzione da parte di tutti: dei cittadini che dovranno mutare le proprie abitudini memorizzando i nuovi itinerari e del Comune che garantirà una più incisiva presenza dei tecnici e della Polizia Municipale che sarà a disposizione per ogni ulteriore chiarimento”. Giba - Ecotomografo Alcoa La sanità del Basso Sulcis si è arricchita di un ecotomografo in grado di assicurare 5000 prestazioni annue sulle 30 mila unità residenti negli 11 Comuni del territorio. L’apparecchiatura è stata acquistata con i fondi messi a disposizione da Alcoa Foundation (62 mila dollari) e la ASL 7 ha deciso di assegnarla al poliambulatorio di Giba. La consegna dell’ecotomografo è avvenuta nel corso di una cerimonia pubblica, avvenuta nell’aula consiliare del Comune di Giba e alla quale hanno preso parte, assieme al Sindaco Learco Fois e al collega di Santadi Elio Sundas (Presidente del Distretto sanitario del Sulcis), il Presidente della Provincia Pierfranco Gaviano, il Vescovo di Iglesias mons. Giovanni Paolo Zedda, il Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Nazareno Pacifico, il Direttore Generale della ASL 7 Benedetto Barranu, la Responsabile Servio Radiologico ASL 7 Maria Antonietta Barracciu. Da parte di tutti ci sono state parole di ringraziamento verso l’Alcoa dimostratasi sensibile per una fetta di popolazione del territorio nella quale opera lo stabilimento Alcoa Trasformazioni. La “mission” di Alcoa è stata illustrata da Sergio Vittori, Responsabile Relazioni Esterne il quale, oltre ad aver presentato l’insieme dell’or- ganizzazione mondiale di Alcoa, ha evidenziato come l’intervento per l’acquisto dell’ecotomografo rientrasse tra quelle azioni che ogni anno l’azienda fa ricadere sul territorio nel quale opera. L’apparecchiatura donata servirà ad intervenire su tumori polmonari, gastrointestinali, mammellari, infantili di cui potranno essere fatte diagnosi precoci. Inoltra la dislocazione presso il poliambulatorio di Giba permetterà di alleviare i disagi degli utenti, abbassare le liste d’attesa, creare un rapporto migliore tra paziente e medico curante, oltre ovviamente avere un’assistenza più diretta nella fase di cura o trattamento. Giba - Convegno ecotomografo EDIZIONI SULCIS sas GAZZETTA DEL SULCIS Comunicato preventivo a norma della Legge n° 28 del 22 febbraio 2000 e della Deliberazione n° 33/2008 CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. I prezzi di cui sopra sono da intendersi per pubblicità B/N (a colori: costi maggiorati del 50%). Termine per la presentazione dei materiali: almeno una settimana prima della data di uscita. Le tariffe verranno applicate a tutti i partiti o movimenti politici e ai rispettivi candidati. IL PAGAMENTO DOVRA’ AVVENIRE ANTICIPATAMENTE. Condizioni pubblicazione messaggi politici elettorali inerenti campagna per elezioni Camera dei Deputati e Senato della Repubblica previste per i giorni 13 e 14 aprile 2008. Il documento relativo alla pubblicazione dei messaggi politici elettorali è stato inviato in copia all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ed è depositato presso la sede della Redazione di: GAZZETTA DEL SULCIS via Gramsci 199 - Carbonia. e Pagina intera e Mezza pagina Quarto di pagina e Ottavo di pagina e 600,00 più Iva 400,00 più Iva 250,00 più Iva 150,00 più Iva “Gazzetta del Sulcis” Richieste di preventivi vanno indirizzati a: “Gazzetta del Sulcis” via Gramsci 199 - Carbonia. oppure: [email protected] CON “SI SERVIZI” LA PROVINCIA STABILIZZA 35 LAVORATORI La Provincia di Carbonia Iglesias ha costituito ufficialmente la Società denominata “SI SERVIZI s.r.l.”. Attraverso il nuovo soggetto, che ha visto la luce nei locali della Provincia di Carbonia Iglesias, in via Fertilia 40, con la firma dell’atto dinanzi al notaio Giuseppe Werther Romagno, si procederà all’esternalizzazione di alcuni servizi provinciali e soprattutto ad avviare il processo di stabilizzazione dei trentacinque Lavoratori impegnati in attività socialmente utili della Provincia. Il ricorso all’esternalizzazione dei servizi è un aspetto rilevante dell’attuale processo di modernizzazione e di riorganizzazione di tutta la Pubblica Amministrazione. “Gli scopi sociali di questa nuova realtà, ha spiegato il Presidente della Provincia di Carbonia Iglesias, Pierfranco Gaviano, riguarderanno principalmente la manutenzione, la razionalizzazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare scolastico, della rete stradale, dei servizi a rete e, in generale, del sistema infrastrutturale di competenza della Provincia”. L’aspetto più rilevante è quello relativo alla procedura di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili che, da ormai da 13 anni, vivono una grave situazione di precarietà. Tenendo conto della pianta organica della Provincia e del fabbisogno di personale qualificato e di alte figure professionali necessarie all’espletamento delle funzioni nell’ambito dell’area tecnica, lo strumento della Società Provinciale è risultato quello più adatto rispetto ai servizi esternalizzati e alle basse qualifiche da impiegare in tale settore. Per la stabilizzazione dei lavoratori, la Provincia di Carbonia Iglesias usufruirà della copertura finanziaria della Regione per cinque anni, il 100% nei primi tre anni, il 75% nei restanti due. “Rispetto al problema della stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili impiegati, ha sottolineato il Presidente Pierfranco Gaviano, la Provincia di Carbonia Iglesias ha agito con celerità e impegno dal momento della presa in carico dalla provincia di Cagliari, avvenuta il 1 gennaio 2007, e adesso il personale si è Pierfranco Gaviano completamente integrato nelle attività dell’ente. La testimonianza di quanto si tenga all’inserimento e all’integrazione dei lavoratori socialmente utili della Provincia è anche il progetto formativo predisposto dal settore Politiche attive per il Lavoro, approvato dalla Giunta provinciale, e che vedrà coinvolti tutti i 35 lavoratori in Corsi di formazione professionale finalizzati a garantire una reale inserimento dei lavoratori all’interno dell’en- te e un adeguamento delle competenze possedute, dopo anni di abbandono e disinteresse nei loro confronti”. Anche questa azione evidenzia concretamente la necessità e la volontà politica di produrre una vera svolta ed un’autentica discontinuità, rispetto al passato, in direzione del cambiamento, dell’innovazione, della garanzia dei diritti e del rinnovamento della vita economica e sociale della Provincia di Carbonia Iglesias. CARBONIA IL COMUNE INTERVIENE NEL DISAGIO SOCIALE Il Comune di Carbonia investe oltre 465 mila euro per contrastare le situazioni di indigenza presenti in città. La Giunta, per tale finalità, ha approvato ben tre interventi orientati a contrastare la povertà e altri fenomeni di disagio sociale, e a sostenere il reddito al fine di superare il momentaneo stato di bisogno economico e sociale. Il primo intervento prevede la realizzazione di circa 70 inserimenti lavorativi protetti, per persone svantaggiate (ex Legge 381/91). Il secondo intervento consiste nel sostegno, con un reddito mensile fino ad e 250, per un periodo che può protrarsi sino ad un anno, destinato a 50/55 persone indigenti e finanziato, in parte, con risorse proprie ed in parte con risorse regionali. La novità di tale misura deriva non solo dalla maggiore entità del contributo e dalla sua possibile continuità nel tempo, ma anche dal fatto che l’assegnazione del contributo stesso è subordinata alla predisposizione, insieme agli operatori del servizio sociale, di un progetto personalizzato di aiuto, che si concretizzerà nell’assunzione da parte del beneficiario di un impegno concreto, volto ad offrire opportunità di promozione sociale, personale e/o familiare. È stato deliberato, infine, l’utilizzo della quota del 5 per mille, che i cittadini hanno destinato al Comune di Carbonia nella dichiarazione dei redditi, a favore di circa 10 donne sole in stato di bisogno, con o senza figli. “Tali misure, di cui potranno usufruire circa 150 persone, ha spiegato l’Assessore delle Politiche Sociali del Comune di Carbonia Maria Marongiu, si inseriscono all’interno dell’articolato quadro di politiche sociali che il Comune sostiene da diversi anni. L’impegno nel settore è confermato dalla recente indagine, pubblicata dal “Sole 24 ore”, che vede Carbonia al 2° posto a livello regionale e al 26° a livello nazionale, tra le città d’Italia che investono la maggior quota pro-capite per le politiche sociali. L’insieme dei provvedimenti, oltre al sostegno economico, rappresenta per molti di coloro che lo riceveranno, un’importante opportunità di reinserimento nel tessuto sociale della città e del territorio”. Politica L’ESTATE A CARLOFORTE INIZIA SEMPRE AD APRILE DIBATTITO APERTO AL SINDACO DI SANT’ANTIOCO AI VIGILI URBANI DI SANT’ANTIOCO In data 12 e 13 marzo 2008 è stata recapitata ai nostri associati l’ordinanza nr. 3546/2008 datata 13 marzo 2008. Tale provvedimento ordina perentoriamente la rimozione dei contenitori dell’immondizia dal suolo pubblico entro le ore 09.30 del giorno 14.03.2008. Le faccio notare che questo provvedimento è stato adottato senza nessuna consultazione con questo organo di rappresentanza che conta 70 imprese di vario genere ( edilizia, commercio, turismo, servizi) che generano ogni mese buste paga pari a circa 600. Inoltre, preciso che questa Associazione è legalmente costituita con atto notarile e regolarmente iscritta all’Albo Cittadino delle Associazioni e pertanto gode di tutto quanto previsto dalla Legge Nazionale 241/90, cosiddetta Legge sulla Trasparenza Amministrativa. Considerato l’entità del provvedimento, che tocca gli interessi dei nostri associati, avremmo voluto essere ascoltati preventivamente per dare il nostro contributo. Invece l’Amministrazione comunale ha preferito fare diversamente, ha ascoltato alcuni commercianti in ordine sparso, che si sono espressi a titolo personale, e poi ha emesso la sentenza. Forse si vuole imporre un provvedimento e basta. Questo non ci sembra un atto elegante ne tantomeno molto democratico e comunque molto in contrasto con quanto proposto nel suo programma amministrativo pre-elettorale, dove si parla a vario titolo di concertazione. Sindaco, esistiamo ed esisteremo. Forse in questo Comune non si è abituati alle forme di tutela di categoria e popolari, ma è tempo di adeguarsi perché oramai non si torna più indietro. Nel merito del provvedimento diciamo che: Non ci sembra si sia tenuto in considerazione la posizione dei commercianti o meglio ancora dei ristoratori e dei baristi i quali, in questo modo dovrebbero tenere all’interno dei locali l’umido anche per tre giorni di fila. Tenendo in considerazione l’apertura del Centro di Servizi Aspica (martedì e giovedì) e considerato che il servizio per il ritiro dell’umido passa come ultimo giorno il sabato mattino e per alcune zone addirittura il venerdì mattina, si dovrebbe tenere la spazzatura per due o tre giorni all’interno dei locali e questo non ci sembra per niente igienico. Per questo abbiamo richiesto alla ASL delucidazioni in merito.. Si è imposto agli operatori di esporre i contenitori non prima delle 06.00 e non oltre le 08.45 dei giorni previsti. Ci sembra che non si tenga conto che bar e ristoranti chiudono anche alle tre del mattino; così gli si impedisce di riposare. Si parla di provvedimento adottato per il decoro urbano, siamo d’accordo. Infatti vorremo il Centro con delle belle facciate; le piazze, i giardini, le aiuole belle e pulite. Invece le facciate di Corso Vittorio Emanuele sono fatiscenti e cadenti tanto da mettere in pericolo l’integrità fisica delle persone; al nr. 15 un pezzo di lamiera color ac- SARDEGNA PREISTORICA COMVEGNI A GUSPINI Q uattro appuntamenti per parlare della Sardegna Preistorica. Li ha promossi il Gruppo Archeologico “Neapolis” di Guspini, col patrocinio del Comune, della Provincia Medio Campidano, delle Università di Sassari e Cagliari, della Soprintendenza e del Parco Geominerario della Sardegna. Due degli appuntamenti sono già stati celebrati: 14 marzo con Giuseppa Tanda (Università Sassari) su “Origine e articolazione del Neolitico in Sardegna” e il 29 marzo con Paola Basoli (Soprintendenza Beni Culturali Sassari) con “le grotte di S.Michele e la cultura di Ozieri”. Gli altri due convegni, invece, avranno luogo: il 5 aprile (sempre aula consiliare di Guspini) con Luisanna Usai (So- 9 numero 384 del 3 Aprile 2008 printendenza Beni Archeologici di Sassari e Nuoro) con “Testimonianze di età neolitica nella grotte della Sardegna”; ed infine il 12 aprile con Carlo Lugliè (Università Cagliari) con “Risorse litiche e strategie di produzione nella Sardegna neolitica”. ciaio copre la facciata di una abitazione ormai da anni. Il lungomare da anni è un ricettacolo di reti, frigoriferi in disuso utilizzati per contenere pesce, le strutture sono fatiscenti. Eppure proprio sopra questi depositi, che sembrano delle discariche, è appesa l’ Ordinanza Comunale nr. 3208/05 che vieta tutto questo. Questo è decoro? oppure esistono figli e figliastri. E i controlli? Questo stato di cose esiste da anni e si omette da anni di controllare. Dati ufficiali parlano di un risparmio ( nel primo trimestre di raccolta differenziata) di circa 100.000 euro nello smaltimento dei rifiuti. Noi pensiamo che andrebbero spesi, almeno una parte, per potenziare la raccolta dei rifiuti. Pensiamo che una soluzione al problema possa essere quello di far ritirare la spazzatura ai commercianti tutti i giorni anche in considerazione del flusso turistico estivo. Questa potrebbe essere una soluzione, ma naturalmente siamo aperti a tutte le soluzioni che possano soddisfare. Una cosa vogliamo precisare, siamo totalmente favorevoli alla raccolta differenziata. Detto questo, vorremo essere messi a conoscenza di quanto si sta facendo per la nostra economia, e cioè: - a che punto e cosa si sta facendo per i cosiddetti “ bandi Sardamag e Palmas \ Cave”; cosa si prevede di fare nel settore Commercio, quali progetti si stanno o si vogliono attuare, come si vogliono organizzare le spiagge e i servizi a mare, a che punto siamo con i P.U.L.; cosa si sta programmando nel settore della cultura, dello sport e dello spettacolo; - siamo molto preoccupati per la piaga che sta prendendo la criminalità, assistiamo ad atti di vandalismo, incendi, furti, commercio di droga. E’ stato istituito l’Assessorato alla Sicurezza, chiediamo quale strategia vuole Sergio Rombi Roberto Longu attuare per arginare il fenomeno perché noi abbiamo paura e ci sentiamo indifesi. Chiediamo lumi per sapere e conoscere le Vostre intenzioni, ma ci proponiamo anche come forza sociale che si pone con uno spirito di assoluta collaborazione e completamente a disposizione della collettività, proponendo e accettando soluzioni di interesse comune. A tale proposito, come Lei è a conoscenza, la nostra Associazione ha in preparazione, e a breve sarà pronta, la prima vera guida di Sant’Antioco, dove saranno presenti tutte le attività che vi si svolgono (cultura, storia, natura, fede, mare, ricettività, spettacolo, sport, ect.). Pertanto, per una proficua e fattiva collaborazione, chiediamo di essere convocati al più presto. In virtù della Legge 241/90 chiediamo di avere una risposta formale, di sapere quale funzionario prenderà in carico la pratica e che questi venga punito a norma di Legge se non rispetterà quanto previsto da essa. Roberto Longu Presidente Associazione Imprenditori Sulcitani Carloforte Non sembri un paradosso, né una manomissione al calendario stagionale: l’estate a Carloforte inizia sempre ad aprile. Anche quest’anno il mese d’aprile prevede la “Sagra del cuscus”, sagra gastronomica con momenti musicali e di animazione organizzata dall’Associazione CIAO e dal Consorzio Arcobaleno con il patrocinio del Comune. Maggio, invece come ormai da alcuni anni, sarà il momento dedicato a “Girotonno”, kermesse enogastronomia di rilevanza internazionale, organizzata dal Comune di Carloforte. “Girotonno” trova il suo felice momento proprio nella stagione della pesca del tonno che a Carloforte assume, ogni anno, un carattere di grande rilevanza turistica ed economica. Giugno è sempre il mese dedicato al Patrono S.Pietro, cui è intestata l’isola di cui Carloforte e capoluogo. Anche quest’anno sono previste caratteristiche processioni a mare e spettacolo pirotecnico. Luglio e agosto sono, invece, i due mesi estivi meglio identificati con la “estate carlofortina”. Numerose sono in cantiere la manifestazioni culturali e di spettacolo, con la Sagra del Pescatore, per la quale sono impegnati Comune e Pro Loco. Nello stesso periodo è prevista “Dall’isola dell’Isola di una penisola”, manifestazione etno-culturale orga- nizzata dall’associazione “Botti du skoggiu” col patrocinio del Comune. Settembre, invece, si caratterizzerà con la “Regata sulla rotta della memoria”, una regata con barche d’epoca a vela latina organizzata dal Parco Geominerario della Sardegna, Lega Navale ed il patrocinio del Comune. Ottobre sarà dedicato al “Festival dei sapori liguri”, di cui Carloforte è una vecchia propagine e di cui conserva dialetto, tradizioni e costumi. Novembre resta sempre dedicato alla “Madonna dello Schiavo”, il simulacro cui il Carlofortino è particolarmente legato e devoto e che si collega all’epoca della schiavitù, nella cui condizione centinaia di abitanti di quest’isola vennero ridotti dai pirati arrivati dalle coste d’Africa. Il calendario, anche quest’anno, si concluderà col “Capodanno carlofortino”, una sorta di beneaugurante inizio d’anno, durante il quale la comunità locale si sente particolarmente unita. Alla buona riuscita di questo calendario d’iniziative, col Comune di Carloforte, concorrono la Pro Loco, l’Associazione CIAO, il Consorzio Arcobaleno, La Verde Isola, l’Associazione Albergatori, Botti du Skoggiu, Ligure Sarda e Parco Geominerario della Sardegna. 10 Politica numero 384 del 3 Aprile 2008 Sardegna in controtendenza rispetto al resto d’Italia. La siccità, quest’anno, non ha messo in ginocchio l’Isola: merito certamente di una discreta piovosità nell’ultimo inverno e, più in generale, dell’inversione di tendenza registrata negli ultimi anni dopo il terribile biennio 2002-2003. Ma se non si è dovuto più ricorrere alle restrizioni è, soprattutto, frutto del comportamento virtuoso tenuto in questi anni e del successo del progetto-obiettivo “Collaudo delle dighe”, su cui la gestione commissariale ha puntato molto. La disponibilità d’acqua al 31 luglio 2007 era di un miliardo 512 milioni di metri cubi (il 31 luglio 2006 erano un miliardo 453 milioni), a fronte di un consumo annuo di 700 milioni di metri cubi per gli usi civile, industriale e agricolo. Escludendo la diga Cantoniera sul Tirso, entrata in funzione alcuni anni fa, le altre 33 dighe sono autorizzate a invasare sino al 96% della capacità teorica di progetto. A fine febbraio scorso il Lago Omodeo e le dighe sul Flumendosa erano al massimo storico di capienza. Dopo le ultime piogge di Pasqua e le nevicate sul monti, la situazione complessiva dell’isola appare tranquilla sotto tutti i punti di vista. L’analisi dei dati danno solo il Sulcis anno. Dall’1 luglio 2007 è cessato il compito del Commissa- rio governativo delegato per l’emergenza idrica in Sardegna ed è avvenuto il passaggio alla gestione ordinaria da parte dell’amministrazione regionale: il Governo nazionale ha infatti trasferito alla struttura dell’assessorato dei Lavori pubblici la competenza gestionale delle opere e degli interventi nel settore, anche alla luce del nuovo sistema di monitoraggio della siccità in tempo reale, istituito nel 2006 dal Presidente della Regione. “Il sistema - ha spiegato l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni consente di monitorare la siccità, in virtù degli indicatori che permettono l’elaborazione di informazioni con periodicità temporale mensile e per le diverse aree territoriali. Inoltre, è possibile confrontare risorse e fabbisogni nel breve e a medio termine, sia nei sistemi d’invaso locali sia nel grande sistema regionale. Il sistema di monitoraggio sarà completato con un costo di 250mila euro, messi a disposizione dal Commissario governativo con un’ordinanza dell’11 ottobre 2006”. Emergenza superata, dunque. Ma, non per questo, si può abbassare la guardia. Purtroppo, a fronte di una riduzione del 20% delle precipitazioni (il cambio climatico, negli ultimi 80 anni, è stato evidente), si Intanto, sottolineano gli Assessori Mannoni e Foddis, “procede fattivamente l’attuazione della stessa legge nell’organizzazione dei servizi idrici nel campo multisettoriale”. Con il passaggio della gestione delle dighe e delle grandi opere di trasporto dai Consorzi ad Enas, il personale prima preposto a quelle funzioni verrà trasferito dai Consorzi al fornitore unico con uno sgravio ulteriore di costi, oltre a quelli energetici. Nel complesso della regione il settore agricolo potrà benefi- ciare di minori costi pari a circa 8,5 milioni di euro all’anno. Soddisfatti del provvedimento entrambi gli Assessori. “Quelle approvate nel corso dell’ultima seduta dell’Autorità di bacino e dalla Giunta, spiegano, sono tariffe, specie per l’uso irriguo e valide per tutti i Consorzi, che vanno incontro, conseguentemente, alle esigenze dei produttori agricoli che si aspettano servizi migliori a prezzi più competitivi. È importante ricordare come qualche anno fa la situazione fosse molto diver- DISPONIBILITA’ D’ACQUA IN SARDEGNA SITUAZIONE A FINE FEBBRAIO 2008 NESSUNA PREOCCUPAZIONE NEL SULCIS Tratalias - Invaso Monte Pranu Iglesiente al di sotto delle medie, ma i tecnici ritengono che non ci saranno problemi per la prossima estate e fino a fine registra un calo del 40% dell’apporto di acque agli invasi: l’evaporazione è più marcata, quando piove di meno. Di contro, è notevolmente migliorata la situazione delle reti di adduzione principale: oggi l’acqua è intubata, e le condotte del sistema di adduzione multisettoriale sono state quasi tutte rimesse a nuovo. Il sistema idrico più importante della Sardegna, quello del Tirso-Flumendosa, è interconnesso (costituisce i due terzi dell’intero sistema di invasi della regione). I prossimi lavori riguarderanno la connessione che giungerà all’Alto Cixerri e al Basso Sulcis, che in questo momento risultano le dighe in maggiore sofferenza (gli indicatori sono in stato di allerta). Per il resto, considerato anche il periodo estivo, la Sardegna oggi gode di un ottimo stato di salute sotto questo profilo. Dal dicembre 2007 l’Enas (Ente Acque Sardegna), il gestore unico per tutte le dighe dell’Isola, completerà la fase di presa in carico di tutti gli invasi della regione. Il settimanale di casa tua L’ACQUA GREZZA PER L’AGRICOLTURA COSTERA’ MENO DELLA META’ Diga Gennarta L’acqua grezza per uso irriguo costerà meno della metà rispetto al 2007. Dai 0,015 euro a metro cubo dell’anno scorso, nel 2008 si passerà agli 0,007 euro a metro cubo per tutti i Consorzi di bonifica. La delibera del Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino della Sardegna è stata confermata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei La- Comune di Domusnovas Provincia di Carbonia Iglesias P.zza Caduti di Nassirya, 1 - Tel. 0781 70771 - Fax 0781 72368 Sindaco Angelo Deidda Vicesindaco Marco Cuccu Assessori Luigi Bacchis, Giampaolo Garau, Alessio Mura, Gianfranco Tolu, Attilio Stera Presidente del Consiglio comunale Erizio Pranteddu Consiglieri Luigi Bacchis, Stefania Cabboi, Sergio Cadoni, Mario Cera, Marco Cuccu, Isacco Demarchi, Pietro Angelo Fonnesu, Gianluigi Fonnesu, Gianpaolo Garau, Alessio Mura, Maria Carmela Pilloni, Erizio Pranteddu, Attilio Stera, Silvana Usai, Massimiliano Ventura vori pubblici, Carlo Mannoni, d’intesa con l’Assessore dell’Agricoltura, Francesco Foddis, per quanto concerne gli usi agricoli, stabilendo la nuova articolazione tariffaria per i diversi settori di utenza dell’acqua all’ingrosso. L’articolazione tariffaria prevede inoltre, sulla base delle norme inserite nella legge finanziaria regionale 2008, che i costi energetici per il sollevamento dell’acqua nelle reti irrigue dei Consorzi saranno integralmente rimborsati dall’Enas, l’ente regionale gestore del sistema idrico multisettoriale. Sono confermate le tariffe dell’acqua all’ingrosso fissate nel 2007 per i settori civile ed industriale, rendendo stabili i provvedimenti di contenimento dei costi già deliberati negli anni scorsi. La decisione del Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino e della Giunta, rientra nei poteri concessi alla Regione dalla legge regionale 19/2006 e tiene conto delle ripercussioni sociali ed economiche del recupero dei costi a carico delle utenze. Una norma che ridefinisce il nuovo assetto istituzionale e organizzativo del settore della gestione dell’acqua e della pianificazione dei bacini idrografici, nell’ambito dell’applicazione dei princìpi e dei criteri definiti dalla Direttiva 2000/60/CE della Comunità europea, “che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque”. Ogni Giovedì in edicola o in abbonamento sa: nel periodo 1999-2004, il costo medio dell’acqua all’ingrosso per gli usi agricoli del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale valeva mediamente 5,5 centesimi di euro a metro cubo, con forti oscillazioni da un anno all’altro, non essendo il costo legato alla quantità d’acqua fornita”. Realtà Locale numero 384 del 3 Aprile 2008 L’ARCHITETTURA DELLE CHIESE IGLESIENTI ILLUSTRATA IN UN PREGIATO VOLUMETTO Elena Cossu Villa Ecclesiarum o Villa Ecclesiae, questa città ha nella presenza di numerose chiese l’essenza del proprio nome che gli spagnoli decretarono “Is Cresias”, ossia l’attuale Iglesias. Per capire questo nome basta fare un giro nella parte medioevale della città: monumentali edifici di culto eretti nei primi anni di vita della stessa città, sorta in funzione dello sfruttamento delle vicine miniere ricche di piombo argentifero. Chiese, dunque, che ormai fanno parte dell’arredo della città, non volgarmente inteso, ma come ricchezza architettonica e come scrigno di una storia vissuta intensamente, ma che il tempo non ha saputo tramandare con eguale caratura e cultura. Ora l’Amministrazione comunale sta cercando di colmare il vuoto di palpante superficialità, riproponendo, in forma tematica, i “gioielli di famiglia”, cominciando proprio dalle chiese, molto spesso passate di moda perché te- Iglesias - Chiesa San Francesco nute prevalentemente chiuse o sottoposte ad interminabili lavori di restauro. “Iglesias: architetture religiose e arte sacra” è il primo di questi temi affrontati mediante un’agile pubblicazione bilingue e che riconsegna, agli Iglesienti prima di tutto e poi ai forestieri o turisti, un patrimonio di storia, d’arte, di vita religiosa e non, ma che con le chiese locali cittadine hanno avuto molto da spartire e vivere. La guida in argomento parte dai luoghi di culto più antichi, e cioè da quelli bizantini di Sant’Antonio e San Salvatore, recentemente riconsegnato alla fruizione dopo un lungo periodo di recupero e ristrutturazione. Il grosso delle chiese antiche iglesienti, tuttavia, appartiene al periodo in cui Villa di Chiesa era governata dai Pisani. Nostra Signora di Valverde, Nostra Signora delle Grazie (ex S.Saturno), la cattedrale dedicata a Santa Chiara, la chiesa catalano- aragonese di San Francesco. Appartiene a circa un secolo e mezzo dopo la chiesa dedicata a San Michele; quindi, ancora ad epoche successive, San Domenico e San Giuseppe. La chiesa della Purissima, oggi concattedrale, venne edificata nella prima metà del 18° secolo annessa al collegio o seminario guidato dai Gesuiti. Altra chiesa, sia pure fuori dalla cinta del centro storico di Iglesias, è la Beata Vergine del Buoncammino dove oggi c’è una comunità di suore Clarisse; la chiesa delle Anime Purganti (sa cresia dei si animas). Nella guida “Iglesias: architetture religiose e arte sacra” non poteva mancare il monumentale cimitero, il cui primo defunto è registrato nell’anno 1835. Diverse anche qui le opere d’arte realizzate da insigni artisti, tra i quali Giuseppe Sartorio, di cui portano la firma ben 65 monumenti funebri. Il merito della guida, fatta pubblicare dall’Amministrazione comunale, è di essere un lavoro agile e facilmente consultabile da chiunque voglia conoscere la storia o la collocazione storica dei luoghi di culto di Iglesias. C’è da sperare che questo lavoro, veramente di pregio, serva anche a far maturare la cultura di tenere aperte le chiese perché la gente, e i turisti, possano apprezzarne fino in fondo le preziosità sia architettoniche che dei pochi, ma grandi, tesori che ognuna possiede e scrupolosamente conserva. Iglesias - Rosone Cattedrale 11 12 Realtà Locale numero 384 del 3 Aprile 2008 UN FUCILE SUB VENDUTO IN TUTTO IL MONDO INVENTATO DA ALESSANDRO SOLIANI RASCHINI Alessandro Carta Ha abbandonato il posto di lavoro in fabbrica per dare concretezza al suo progetto. Oggi può essere riconosciuto come uno dei più validi esperti al mondo se si tiene conto degli ordini che gli provengono dai diversi Continenti. 36 anni, nativo di Carbonia e con un diploma di geometra in tasca, Alessandro Soliani Raschini opera on-line per vendere il suo prodotto, ripreso da tutte le riviste specializzate. “Si tratta di un fucile subacqueo, di tipo “arbalete”, ha spiegato Alessandro Soliani Raschini. Esso ha la migliore referenza nella precisione, forse perché ha un’estrema maneggevolezza e il suo utilizzo non presenta alcuna difficoltà”. Descritto in questi termini, l’arbalete, made Carbonia, può rientrare nel novero dei tanti modelli esistenti sul mercato. Ma così non è. “Il fucile, ha spiegato l’ideatore, è interamente in legno, realizzato a mano con fogli di douglas, teck o mogano assemblati. Sulla sagoma di fucile, dall’impugnatura anato- mica, è armata un’asta in ferro la cui velocità viene impressa da speciali elastici. Il fucile, proprio perché in legno, una volta in acqua, è facilmente manovrabile né appesantisce il braccio e la mano che l’impugna. Il legno in acqua offre maggiori qualità e doti balistiche, superiori a quelli in fibra di carbonio o alluminio. Inoltre il legno, in acqua, tende ad assorbire le vibrazioni al momento dello sparo. La struttura lamellare del legno impedisce al fusto di imbarcarsi, senza perdita di potenza”. Quando Alessandro Soliani Raschini parla della sua creatura, sembra quasi stia parlando di un figlio, tanto ne è orgoglioso. A dire il vero motivi d’essere orgoglioso ce ne sono più d’uno. “Il primo prototipo l’ho realizzato tre anni e mezzo fa, interamente a mano.Il primo tiro mi ha procurato un’orata di 1.250 grammi a Capo Altana. Da quel momento ho capito che l’insoddisfazione di base nel posto di lavoro non poteva assicurarmi alcuna Alessandro Soliani Raschini personale realizzazione. E’ stata la mia compagna Adriana a spronarmi, ad infondermi fiducia e alla fine ho scelto la strada che oggi ritengo già tracciata”. Alessandro Soliani Raschini non aveva voglia di continuare a lavorare in fabbrica o starsene dietro un bancone di tabacchino o dedito a condurre una serra. L’apertura del sito web “Gala Sub” è stato un battesimo eccezionale: primi ordini, primi riscontri di soddisfazione tra i clienti. “L’investimento iniziale è stato di circa 40 mila euro. Il primo prodotto venduto è stato ad un collega di lavoro (Stefano). Dopo appena sette giorni dall’apertura del sito web, ho avuto la richiesta da parte di un Genovese (Luca). Il gradimento è stato al top. Il primo anno avrò venduto circa 500 pezzi. Le richieste sono arrivate, ovviamente dall’Italia, ma anche dalla Francia, Germania, Paesi Bassi, Algeria, Turchia, Grecia, Croazia, Australia. Ma l’ordine più singolare è arrivato da un sultano. Mi è arrivata la email e pensavo ad uno scherzo. Quando ho chiesto conferma mi sono trovato l’ordine per diversi pezzi, di differente pezzatura. La curiosità fu che il sultano chiedeva di incidere in ogni pezzo il suo nome Samir in oro. Mi vidi recapitare 150 grammi d’oro puro e l’importo per l’intera fornitura. Anche in questo caso ho ricevuto il complimenti e ringraziamenti.. in attesa di nuovi ordini”. Come in ogni settore che tira, c’è sempre qualcuno che cerca di realizzare in nero prodotti “taroccati”. Così è stato anche per l”arbalete” di Alessandro Soliani Raschini. Ma il tutto ha avuto vita breve. “Ad onor del vero, ha aggiunto l’ideatore di “Gala Sub”, ho ricevuto più di un ordine anche dalla Cina. Però, non ho fornito la merce, altrimenti sarei stato copiato, com’è successo in tanti altri settori del commercio. Io voglio che il mio prodotto porti la certificazione “made in Italy”. E ci tengo sopra ogni cosa”. Allo stato attuale “Gala Sub” è in grado di produrre circa 300 fucili il mese il cui costo oscilla tra 220 e 500 euro a seconda del tipo e numero di elastici di cui il fucile è dotato. Alessandro Soliani Raschini con la preda A TESTA BASSA SUL MERCATO Alessandro Soliani Raschini è estremamente soddisfatto, sia della scelta fatta e sia del riscontro che le sue “arbalete” ha avuto a tutte le latitudini. Ma questo ingegnoso giovane, con la passione del mare, non si è fermato al fucile per cacciare prede in mare. “ Di recente ho brevettato un meccanismo di sgancio del fucile e uno “salvavita” per subacquei. Inoltre ho brevettato delle pinne in carbonio di ottima prospettiva. Ad aprile avremo il lancio del prodotto”. Di vendere brevetti o compartecipazioni, neppure par- larne. “Intendo riuscire a produrre in proprio e dimostrare che la Sardegna e i Sardi hanno tutte le carte in regola per confrontarsi col resto del mondo”. Il prossimo obiettivo sarà quello di aprire dei punti vendita “Gala Sub” a Carbonia, Milano e Roma. “Il resto di vedrà”. L’APERTURA COMUNITA’ “TALLAROGA” PAOLO MELONI MACCHINARI - ATTREZZATURE ACCESSORI PER L’INDUSTRIA DEL CUCITO Vico 3° S.Avendrace, 5 - Tel. 070/288863 - Fax 070/270115 Partita IVA 01740400922 09122 CAGLIARI www.paolomeloni.it - e-mail: [email protected] S R L La Direzione Generale della ASL di Carbonia ha inoltrato all’Assessorato Regionale alla Sanità la domanda di autorizzazione ed accreditamento all’esercizio dell’attività sanitaria nella Comunità Terapeutica Residenziale Tallaroga. La struttura ospiterà pazienti affetti da patologia di abuso e dipendenza da sostanze psicoattive e da malattie mentali. Essa è ormai pronta ad ospitare una ventina di giovani “dipendenti”. La struttura si trova in località “Tallaroga” di Villamassargia e sarebbe in grado di soddisfare, sia pure in parte, le emergenze che si presentano nel territorio. G.C.S. srl Località “Sa Stoia” - 09016 IGLESIAS (CI) - Tel. 0781.260031 - 0781.260074 - Fax 0781.260765 http://www.maredigrano.com [email protected] 14 Con poco meno di diecimila pezzi raccolti nei siti archeologici del Basso Sulcis, il museo archeologico di Santadi costituisce un preciso punto di riferimento per la Soprintendenza archeologica anche per le future campagne di scavo che potranno essere programmate. Allo stato attuale il corpo museale si compone del Museo archeologico e del laboratorio dove vengono ricostruiti i pezzi recuperati e che, per l’usura del tempo o della fase del recupero, si presentano assai malandati o rotti in più parti che pazientemente vengono ricomposte. E’ un lavoro assai delicato e di grande precisione, ma che ha consentito a migliaia di reperti d’essere ricostruiti ed esposti al pubblico che può ammirarli dentro le teche d’esposizione. Il laboratorio di restauro non ha mai sosta, anche perché esso funge da campo didattico dove tante scolaresche, ogni anno, si cimentano a riprodurre “falsi autentici”, oppure modelli di villaggi nuragici o d’altre epo- Realtà Locale numero 384 del 3 Aprile 2008 DAL MUSEO ARCHEOLOGICO DI SANTADI UNA RISPOSTA STORICA AL BASSO SULCIS Marco Massa che. “E’ un modo d’imparare la nostra storia, è stato spiegato, verso la quale anche gli scolari guardano con crescente interesse che poi cresce a mano a mano che l’archeologia diventa materia di approfondimento”. I circa diecimila pezzi del Museo archeologico di Santadi provengono in massima parte da Montessu di Villaperuccio o da Pani Loriga di Santadi. Però ci sono alcune testimonianze di siti archeologici come Su Benatzu o Barrancu Mannu di Santadi, Tattino di Nuxis o di altri rinvenimenti sparsi di territori del Basso Sulcis dove non sono mai state portate avanti si- stematiche campagne di ricerca. Grande merito verso l’archeologia del Basso Sulcis và riconosciuto all’archeologo Enrico Atzeni che del museo di Santadi è anche Direttore scientifico. Con lui collabora, in qualità di curatore museale, Remo Forresu, che da una vita presta la sua opera al mondo antico, mediante partecipazione a campagne di scavi. Il museo archeologico di Santadi è stato realizzato una decina d’anni fa. Si tratta di un moderno ed elegante edificio posto alle spalle della chiesa parrocchiale. Esso venne realizzato, come già detto, per accogliere i reperti archeologici pro- Santadi - Museo Nel territorio del Basso Sulcis si contano una decina di villaggi preistorici che hanno restituito numerose suppellettili in maniera particolare quelli di S’Arriorgiu a Villaperuccio, S.Anna Arresi, Masainas e Is Solinas. I ritrovamenti effettuati nei villaggi ed esposti nel museo di Santadi sono fossili guida per tracciare un quadro panoramico di queste genti, dedite all’agricoltura, alla caccia, all’allevamento, alla raccolta , alla filatura e tessitura. Si raccolgono a centinaia pestelli, macinelli e tritturatoi; resti di pasto come ossa di cinghiali, cervi, pecora, valve di molluschi, fusaiole, frammenti di ceramiche con impressi gli intrecci delle stuoie e del vimini. Una raggiunta maturità di vita raffina la tecnica, ed è nel repertorio vascolare che raggiungono il massimo dell’espressione artistica: ricchissima sia per decorazioni che per forme. Motivi a spirali, festoni, zig zag, denti di lupo, cerchi concentrici, talvolta ingabbiati di ocra rossa che arricchiscono le forme: tripodi, pissidi, vasi a cestello, carenati, a tronco di cono, ciotole emisferiche. La semplicità della vita quotidiana è contrapposta da un profondo spirito religioso, di natura animistica, dove il Tutto ruota attorno al dualismo del Dio Toro e della Dea Madre, le due Divinità artefici del ciclo della vita. Entrambi simboli di fertilità che regnano sovrani nel mondo dei vivi e dei morti. La morte intesa non come distacco eterno ma come un passaggio ad altra vita, dove la Dea madre è pronta ad accogliere l’anima del defunto, per nutrirla e farla sbocciare ad altra vita, sotto il velo protettore del Dio Toro che vigila e protegge affinché l’anima stessa non venga annientata per sempre. Sul finire del Neolitico si assiste a dei mutamenti che cambieranno radicalmente gli usi e costumi di queste popolazioni. Inizia l’Età del Calcolitico con la scoperta dei metalli. Nuovi popoli si affacciano in Sardegna dall’Europa centro-settentrionale, dal Midi francese, dalla penisola Iberica apportando delle innovazioni che matureran- venienti dagli scavi della fortezza fenicio- punica di Pani Loriga a Santadi e della necropoli prenuragica di Montessu di Villaperuccio. Tuttavia l’iniziativa nacque anche per accogliere le migliaia di vasi e oggetti vari rinvenuti nel Tempio ipogeico della grotta Pirosi a Su Benatzu, nel lontano 1968. Il percorso museale si articola in tre sezioni distinte, leggibile peraltro a destra subito dopo l’ingresso. Una tabella cronologica traccia la vita dell’uomo in Sardegna dal Paleolitico all’età Romana e in particolare una carta topografica evidenzia le emergenze culturali nel comprensorio di Santadi. L’esposizione vera e propria inizia con i ritrovamenti del Neolitico Antico, 6000 anni circa avanti Cristo, proponendo le prime ceramiche costruite dall’uomo, che presentano particolari decorazioni ottenute con la pressione a crudo del bordo della conchiglia del tipo “cardium”. Questa particolare tecnica decorativa ha dato anche il nome alla cultura: la Ceramica Impressa o Cardiale. E’ il periodo in cui l’uomo frequenta ancora le caverne naturali, le grotte carsiche di cui il territorio è ricchissimo; un ambiente naturale incontaminato, ricco di acqua e foreste, animali selvatici; praticavano quindi la caccia ( cervi, cinghiali, etc.); fertilissime terre da coltivare. E’ accer- IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI SANTADI no quel Megalitismo che in Sardegna finalizzerà la nascita della Grande Civiltà Nuragica. La vetrina successiva espone infatti i manufatti di questa nuova espressione culturale conosciuta col nome di FiligosaAbealzu ( 2800 a.C.). Cambia il gusto vascolare per forme e qualità: meno rifinite rispetto alle precedenti e prive di decorazioni. Segno evidente del mutato concetto religioso è l’assoluta mancanza di Idoli femminili, legati al credo della Dea Madre, dove ormai il matriarcato su cui reggevano le sorti della vita e della morte, è soppiantato da uno spirito nuovo che vede la forza maschile prevalere, il Patriarcato, che realizza nuovi Idoli, le Statue Menhir, dove vengono divinizzati gli Antenati, gli Eroi, con schemi a profilo umano: naso a listello, lunghe sopracciglia, un particolare motivo di capovolto a tridente, del doppio pugnale, simbolo della forza e del potere. Il metallo, capace di trasformare condizioni socio-economiche e religiose, è presente con una placchetta in rame, residua, un anellino in argento con funzione di vago da collana e soprattutto una grappa in piombo ancora infissa in un frammento ceramico. La Cultura successiva, conosciuta col nome di M. Claro dal colle omonimo di Cagliari, datata al 2500 avanti Cristo, propone ancora elementi innovativi Santadi - Museo Archeologico per forme e tecniche: vasi a situla , brocche, piatti decorati con motivi non più impressi o incisi ma con scanalature in rilievo, orizzontali e verticali dove probabilmente si assiste all’uso di un rudimentale tornio. Un bel pugnale in Rame realizzerà la nuova lega: il Bronzo. Non a caso il popolo del Campaniforme è conosciuto anche come Popolo dei metalli. La seconda sezione del museo di archeologico di Santadi propone i materiali che provengono dagli scavi della necropoli di Montessu, a Villaperuccio, e della Fortezza Fenicio-Punica di Pani Loriga a Santadi dove le indagini scientifiche sono ancora in corso. Vent’anni di scavo condotti dall’Università di Cagliari a Montessu hanno evidenziato le vicende culturali che si sono succedute in Sardegna a partire dal Neolitico Recente sino al Bronzo Antico ( 3500-1800 a.C.). Si tratta di una quarantina di tombe scavate sulla roccia viva con delle piccozze in pietra dura, l’Andesite, di cui alcuni esempi si possono osservare nell’espositore a parete; il metallo ancora non lo si conosceva. Alcune sono straordinariamente dipinte con motivi e festoni, spirali, protomi taurine e straordinari negativi raffiguranti la Dea Madre. Tre particolari tombe monumentali, con funzione di Santuario o Capella, hanno consentito di interpretare il rituale funerario: ampi padiglioni delimitati da blocchi orto stati formavano un’area sacra dove probabilmente veniva esposto il defunto ai raggi del sole per una sorta di decomposizione delle parti molli del corpo e il suo essiccamento. L’ampia anticella serviva per la cerimonia funebre che vedeva partecipe la comunità per la veglia funebre e forse per un probabile rito propiziatorio. Successivamente il defunto veniva trasferito nella camera profonda, quasi per essere purificato, prima di essere sepolto definitivamente. Al cerimoniale si partecipava con delle offerte generalmente costituite da vasi contenenti cibo e bevande col quale il defunto doveva sostenersi durante il viaggio verso l’altra vita. La presenza della Dea Madre è garanzia di rinascita: essa lo protegge e nutre accogliendolo nel suo grembo e lo fa sbocciare a nuova vita. La figura maschile del Dio Toro rappresenta la forza virile che vigila sul defunto affinché l’anima non venga annientata per sempre. I materiali in esposizione appartengono all’ultima fase del riutilizzo, quella del Bronzo antico. Si tratta di offerte funerarie costituite semplicemente da ciotole e vasetti. I pugnali in bronzo costituiscono le armature del defunto e i vaghi di collana gli ornamenti. Alcuni di essi sono di pasta vitrea, allora scono- tata un’attività agricola dal ritrovamento di macinelli e pestelli in pietra. Ma l’elemento che ha caratterizzato questa cultura preistorica è l’ossidiana, la lava vulcanica nera, cristallizzata, molto dura e tagliente che sostituisce la selce, la pietra dura utilizzata nel Paleolitico. Dalla nuova pietra si ricavavano lame, coltelli, perforatoi e microliti geometrici, questi ultimi utilizzati come armature di frecce o come falcetti. L’Età successiva, il Neolitico Medio (4000 anni avanti Cristo), vede evolversi l’industria ceramica: si ottengono manufatti più rifiniti nella forma e nella raffinatezza: ciotole, vasi globulari a volte decorati con motivi a “V”, finemente stuccati e lisciati. E’ la cultura di Bonu Ighinu, che significa “buono vicino”, dai primi ritrovamenti avvenuti nella grotta omonima nel territorio di Mara, nel Sassarese. Ancora più raffinata la tecnica vascolare che si osserva nel ripiano sottostante al museo. Essa prende il nome di S.Ciriaco, una locali- tà dell’Oristanese la cui “facies” culturale si interpone tra le fasi finali del Neolitico Medio e l’incipiente Neolitico Recente. Ma l’espressione culturale che più ha caratterizzato queste popolazioni primitive meglio si coglie nella Cultura di S. Michele di Ozieri, nel Neolitico Recente, 3500 anni avanti Cristo. Questi nuovi gruppi umani arrivarono dal Medio Oriente, risalendo la penisola Balcanica sino ad arrivare nell’arcipelago toscano, isola d’Elba; il passo per la Corsica e la Sardegna è breve. A questo punto è da tener presente che le acque del Mediterraneo, allora, erano più basse di circa 100mt. risentendo ancora degli effetti dell’ultima glaciazione. Ciò facilitava la navigazione, diurna e soprattutto a vista. I nuovi arrivati si diffusero in tutta la Sardegna in maniera capillare e omogenea, realizzando villaggi all’aperto, con capanne costruite con pali e frasche, rivestite internamente di argilla per un ulteriore isolamento. Santadi - Museo sciuta in Sardegna. E’ questo sicuramente il periodo in cui i Sardi vengono a contatto con gli antichi marinai greci che diffonderanno l’Ambra nel mondo Occidentale e quasi sicuramente la loro influenza affinerà nei sardi la tecnica costruttiva sino a portarli alla realizzazione delle grandi e uniche Torri. La Civiltà Nuragica è ormai alle porte. La vetrina successiva offre in effetti uno spaccato di questa Civiltà, e siamo ormai nel 1500 avanti Cristo, con reperti che presentano le particolari decorazioni a pettine, quelle più antiche. Al ripiano superiore si ammirano invece le splendide ceramiche provenienti dal Tempio Ipogeico di Su Benatzu raccolte per tipologie, tra le quali spiccano le lucerne a barchetta. Un pannello espositivo propone le belle immagini del monumento funerario più tipico della Civiltà Nuragica: la Tomba di Giganti. Qui è riproposta quella di Barrancu Mannu, edificata nel 1300 avanti Cristo alle falde del massiccio del M. Nieddu, verso Pantaleo, nel territorio di Santadi, detta volgarmente “ di Giganti” perché in effetti si tratta di una lunga tomba collettiva che accoglieva i defunti della comunità e non un singolo individuo dalle dimensioni gigantesche. Alla fine del VI° sec. a.C., quando Cartagine, la più importante città fenicia d’Occidente, impose il suo dominio, anche la Sardegna fu coinvolta nella nuova politica espansionistica. I materiali presenti nella vetrina successiva provengono dalla necropoli di Pani Loriga, un insediamento militare edificato nel cuore del Basso Sulcis a contenere il ritorno di quei Sardi mai domi e proteggere la via di penetrazione lungo la valle del Rio Mannu verso Karalis, già città punica. I reperti fanno parte di corredi funerari delle piccole tombe a fossette, dove è attestato il rito dell’incinerazione: vasi bilobati e i caratteristici vasi con orlo a fungo, contenenti oli ed essenze balsamiche che venivano fatti colare sul corpo e spalmati tramite la frizione del particolare orlo. Grandi vasi, conosciuti col nome di anfore “ a siluro” per la loro caratteristica forma e utilizzati soprattutto nelle navi, fungono in questo caso da sepoltura. L’anfora veniva in pratica segata o alla base o sotto i manici; il defunto, una volta che aveva subito il rito di incinerazione, veniva deposto all’interno. Questa particolare sepoltura è chiamata “a enkitrismòs”. Completano l’esposizione alcuni frammenti di ceramica Attica a sfondo rosso e vernice nera, del IV° sec. a.C. Fanno parte di ritrovamenti e raccolte sporadiche i materiali esposti nella vetrina successiva e che offrono un breve quadro della presenza romana nel territorio. Particolari un bellissimo specchio in bronzo e uno spillone in avorio usato come ferma capelli. Una statuetta in calcare, residua di fianchi e cosce, di un probabile Dio Bacco denota la raffinata tecnica di scuola greca raggiunta dai Romani. Un grosso contenitore d’uso domestico, un’anfora vinaria, con tumbone di base per l’equilibrio. A parte, nello spazio sottostante la vetrata, sono esposti migliaia di vasi che provengono dalla grotta Pirosi di su Benatzu dove, nel 1968 venne scoperto un tempio ipogeico dedicato alla divinità delle acque sotterranee. La sala del Tempio si trova a circa 200 metri dall’ingresso su un dislivello di 40 metri. E’ qui che sin dal XII° sino all’VIII° sec. a.C. le popolazioni nuragiche si radunavano periodicamente per celebrare il culto delle acque. La presenza dei vasi ne giustifica il rituale, dove ciascuno dei convenuti portava la propria ciotola per bere l’acqua sacra. La presenza di pugnali sta ad indicare i sacrifici di animali i cui resti sono stati recuperati abbondantissimi. Particolare un piccolo tripode in bronzo di influsso cipriota ma fuso in Sardegna, nonché una lamina in oro con caratteri orientali, attestanti i contatti dei nuragici con popolazioni medio-orientali: fenici, punici gli stessi che poi conquisteranno la Sardegna. Realtà Locale 15 numero 384 del 3 Aprile 2008 LA MADONNA DI BONARIA POSITIVI I TRAPIANTI NELL’ISOLA VISITA IL SULCIS IGLESIENTE RALLENTA IL DATO NAZIONALE Cristina Vincis In Sardegna non calano i trapianti. Un dato in controtendenza rispetto al trend nazionale, registrato nel Report 2007 del Centro Nazionale Trapianti e presentato a Roma. Il Report evidenzia un rallentamento dell’Italia sia nelle donazioni (-3,3% rispetto al 2006) che negli interventi (-5%). La Sardegna, insieme a Sicilia, Umbria e Veneto registra invece un saldo positivo per il 2007. Il numero di donazioni è rimasto invariato rispetto all’anno precedente (35 donazioni sia nel 2006 che nel 2007), mentre è cresciuto lievemente il numero complessivo dei trapianti: da 97 a 99. In particolare, nel Iglesias - Arrivo Madonna di Bonaria E’ stata una calorosa dimostrazione di affetto verso la Massima Protettrice della Sardegna. Il simulacro della Madonna di Bonaria ha fatto visita alla diocesi Sulcitana Ecclesiense nei giorni 28-marzo-1° aprile, raccogliendo quel sentimento di devozione che le grandi occasioni sono capaci di suscitare. E’ stata anche la migliore dimostrazione della Chiesa particolare del Sulcis Iglesiente che, in occasione del centenario della proclamazione della Madonna di Bonaria Patrona della Sardegna, ha voluto testimoniare la consolidata devozione mariana assai diffusa in Diocesi. Il simulacro, accompagnato dai mercedari padre Sal- vatore Mura e padre Nunzio Masiello, è stato accolto all’ingresso di Iglesias dal clero della forania e numerosi fedeli, i quali, in processione, l’hanno accompagnato alla chiesa del Cuore Immacolato di Maria, sede della Madonna Pellegrina. Qui il Vescovo mons. Giovanni Paolo Zedda ha concelebrato la Messa evidenziando, nel corso dell’emelia, il ricco patrimonio devozionale per la Vergine in tutta la Sardegna. Analoga festosa accoglienza, la Madonna di Bonaria ha ricevuto a Carbonia dove è stata accolta in piazza Roma, prima d’essere intronizzata in San Ponziano. Anche qui le Messe e l’alternarsi delle va- rie delegazioni della forania del Sulcis, hanno confermato la familiarità che la Madonna di Bonaria è riuscita nel tempo a far maturare. Il saluto della Diocesi è stato un commosso “arrivederci” a maggio, allorchè il simulacro compirà il periplo dell’Isola in nave e la prima tappa sarà Portovesme dove sono previsti solenni festeggiamenti. Quest’anno la Madonna di Bonaria celebra i cento anni dacché Papa Pio X la nominò Massima Patrona della Sardegna. A ricordare quest’evento, il prossimo 7 settembre, ci sarà anche Papa Benedetto XVI che arriverà a Cagliari, per rendere onore a questa privilegiata ricorrenza. Carbonia DESPAR A IGLESIAS 2007 sono stati eseguiti 83 trapianti all’Ospedale Brotzu di Cagliari (41 trapianti di rene, 8 di cuore, 31 di fegato, 3 di pancreas) mentre a Sassari, centro di elezione per il rene, sono stati eseguiti 16 trapianti di quest’ organo. A sottolineare questi dati è Paolo Pettinao, coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Sardegna, che aggiunge “L’andamento dell’attività nel primo trimestre del 2008 conferma per adesso l’andamento positivo dell’anno precedente”. IGLESIAS “FRAMMENTI” DI MARTINA PIRAS Ha preso avvio mercoledì 26 marzo (si concluderà sabato 5 aprile), al Daiquiri Bar di corso Matteotti in Iglesias, la mostra fotografica “FRAMMENTI...” di Martina Piras con la partecipazione di Federico Figus, già presentata da lunedì 17 a sabato 22 marzo presso la Sala Espositiva Gennarta (in via Cagliari in Iglesias). Martina Piras, 19 anni di Gonnesa, è la vincitrice della seconda edizione del concorso fotografico “IMPRESSIONI” (concorso organizzato da Gennarta Fotografia e Servizi in collaborazione con l’Associazione Centro Città di Iglesias e con il patrocinio del Comune di Iglesias). Federico Figus, 28 anni di Iglesias, che accompagna con alcune delle sue immagini l’autrice della mostra, è il secondo classificato e vincitore del premio speciale “Identità Iglesiente” sempre alla seconda edizione del concorso “IMPRESSIONI”. OGNI GIOVEDÌ IN EDICOLA OPPURE IN ABBONAMENTO A CASA Garage coperto Alimentari Gastronomia Pescheria - Macelleria Frutta e Verdura Pasta fresca Fiori e Piante Edicola - Libreria - Bar TUTTO PER LA CASA NUOVE APERTURE Elettrodomestici - Hi-Fi Lavanderia Via Via Via Via Via Argentaria (ang. via Venezia) tel. 0781.40838 - IGLESIAS Isonzo, 18 - tel. 0781.34082 - IGLESIAS Veneto, 57 - tel. 0781.41637 - IGLESIAS Musio, 15 - tel. 0781.31503 - IGLESIAS Asproni, 8 - tel. 0781.36119 - GONNESA 16 Turismo numero 384 del 3 Aprile 2008 NUOVI ITINERARI SCOLASTICI PER FAR CONOSCERE L’ISOLA Dopo aver stanziato 80mila euro annuali fino al 2010 per favorire la mobilità interna degli studenti, la Regione incentiva i suoi luoghi di cultura e di rilevante interesse paesaggistico promuovendoli quali mete del turismo scolastico continentale. Sono state individuate, attraverso le attività di Bes (Best Events Sardinia) che ha concluso un accordo con il tour operator specializzato Zainetto Verde, le modalità e i tempi per la realizzazione e la distribuzione del primo catalogo di proposte di viaggio per le scuole con destinazione Sardegna. Alla Sardegna, già presente all’interno del catalogo naziona- le di Zainetto Verde, sarà dedicato un catalogo speciale, ulteriore approfondimento che verterà interamente sulle proposte di viaggio nell’Isola e si sostanzierà in itinerari prestabiliti ed escursioni “on request”, costruiti a partire dalle più importanti manifestazioni culturali della Sardegna (il carnevale e la Settimana Santa) per declinarsi sugli aspetti più caratterizzanti di ogni zona, ad esempio l’archeologia mineraria dell’Iglesiente, le oasi faunistiche del Cagliaritano, l’offerta culturale di Barumini piuttosto che quella del museo Man di Nuoro. All’azione di catalizzatore del turismo scolastico nazionale del catalogo, che sarà distribuito a partire dal mese di maggio e riguarderà l’anno scolastico 2008-2009, si affiancheranno altre azioni tra cui gli educational tour, iniziati con un primo e nutrito gruppo di operatori del turismo scolastico di tutta l’Italia accolti a Cagliari dall’Assessore regionale della Pubblica istruzione, Maria Antonietta Mongiu. La Sardegna partecipa, inoltre, al progetto del Ministero della Pubblica istruzione, “Sulle orme di…”, nato con l’intento di far conoscere e promuovere la cultura, gli usi e i costumi, l’artigianato e i sapori tradizionali delle regioni italiane. In questo caso saranno gli stessi studenti “padroni di casa” (quarte e quinte classi degli istituti superiori), lavorando in rete tra più scuole del territorio, e seguiti da un docente con la funzione di tutor, a individuare un personaggio famoso sulle orme del quale organizzare un viaggio di istruzione sul proprio territorio. Il personaggio sarà lo spunto per studiare il territorio, la storia locale, gli usi e i costumi, i mestieri tipici, i prodotto gastronomici e gli aspetti naturalistici, anche attraverso la coscienza e i ricordi degli anziani de luogo. Buggerru - Galleria Henry “Al voto…al voto…”, manifesti, spot, tribune varie, dibattiti, lettere… non ci facciamo mancare nulla in questo aprile pluri elettorale che chiama alle urne gli italiani per scegliere un po’ tutto, da chi ci governerà a chi amministrerà le nostre regioni e le nostre città. Un argomento su tutti e non poteva essere diversamente: la qualità della vita. Cioè la capacità dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali di rispondere alle esigenze dei cittadini assicurando che i “bisogni primari” vengano in ogni caso garantiti. Nella “qualità della vita” rientra anche l’ambiente, il modo di presentarsi delle nostre città, di sapersi offrire non solo a chi le abita, ma anche a chi le frequenta per lavoro o per turismo. Il turismo, in effetti, rappresenta un argomento sfiorato più volte in questa campagna elettorale, ma mai diventato il punto focale della discussione. Presi da problemi etici, da AL VOTO… AL VOTO!! Beppe Tassone pensioni, da salari da garantire e dal potere di acquisto da assicurare, nei dibattiti di turismo se ne è parlato molto meno di quanto si sarebbe dovuto. Eppure una diversa chiave di lettura della nostra situazione imporrebbe questo settore all’attenzione e lo proporrebbe come primario fra quelli che debbono essere affrontati. Una nazione ormai in situazione di post industrializzazione non può infatti che affidarsi al territorio per “sostituire” le opportunità economiche ormai in rotta verso altri continenti con quelle più solide date dalle produzione di qualità e dal “tesoro” costituito dalle bellezze paesaggistiche e dalle opportunità storiche ed architettoniche. Una rivoluzione coperni- Siti Visitabili Monteponi- Galleria Cavour Attività di Bonifica Monteponi - Riporto terra su discarica Per le prenotazioni telefonare al servizio visite: tel. 0781.491300 - fax 0781.491395 o via e-mail: [email protected] cana che ponga il turismo al centro dell’attenzione non è più rinviabile, a condizione che s’intenda sottoscrivere un patto serio fra varie componenti per affrontare una situazione che non è certo né facile né di rapida soluzione. Occorre recuperare, innanzi tutto, l’immagine Italia: da troppo tempo, infatti, il nostro Paese non è più appetibile come una volta per chi vuole trascorrervi le vacanze o anche trovare una collocazione post lavorativa. Costi alle stelle, degrado delle città, incapacità complessiva delle amministrazioni locali a restare al passo con quanto si realizza in altre nazioni del nostro stesso continente rappresentano dei “mali” che a lungo andare hanno provocato disaffezione e veicolato i flussi turistici verso altre località. Non è il caso di scomodare la “monezza”…se solo quella fosse la causa, sarebbe di facile rimozione! Invece è il complesso Italia che stenta a ridarsi una immagine, a scegliere la strada, difficile, ma obbligata, della competitività a tutto campo, ingabbiato in lacci e lacciuoli e deciso comunque ed in ogni caso a difendere piccoli privilegi di bottega, senza rendersi conto che ormai la stagione “dello stesso mare e della stessa spiaggia” è tramontata per sempre. Di qui la necessità di scrivere una pagina nuova, di avere il coraggio di modernizzare e di dare spazio alla concorrenza, di rimuovere le rendite di posizione che si annidano un po’ in tutte le regioni, di accettare la sfida che l’Europa ci ha lanciato e di metterci in grado di competere a tutto campo, aggiungendo quel valore aggiunto che è dato dal poter offrire una nazione dalle bellezze incomparabili e dai prodotti unici e non “taroccabili”. Una sfida che parta dalle produzioni tipiche di qualità, dai prodotti di eccellenza, ma che anche sappia mettere in piedi un sistema di controlli che garantisca il consumatore sulla genuinità del prodotto. Le foto delle mozzarelle di bufala prodotto da latte derivato da pascoli inquinati da rifiuti tossici o dei campi di insalata che coprono discariche abusive non fa bene e causa danni incommensurabili a tutto il Paese, non ad una regione soltanto e creano il fenomeno della generalizzazione che, a ricaduta, si ripercuote su tutto quello che è “made in Italy”. Insomma, seri innanzi tutto e poi pronti ad accogliere la sfida lanciataci. Il turismo può essere la vera punta di diamante della nostra ripresa a patto che il territorio sappia compiere fino in fondo il proprio dovere e che chi lo governa e chi lo amministra decidano di agire all’unisono nel tutelarlo e quindi nel saperlo offrire a chi lo vive (a qualsiasi tito- lo) liberato da tutto quanto non può che danneggiarlo e quindi disincentivare la voglia di starci. Non so se il nuovo Parlamento vorrà affrontare in modo primario queste problematiche, so per certo, però, che questo argomento dovrà essere discusso perché senza il recupero del territorio, senza una politica di valorizzazione complessiva non si va da nessuna parte. La voglia d’Italia è forte, la capacità di ripresa del nostro Paese indiscutibile, quello che occorre è la realizzazione di un progetto concordato alla cui realizzazione nessuno si possa sottrarre. Il nostro Paese lo merita…la nostra situazione economica lo impone! numero 384 del 3 Aprile 2008 17 18 Cultura numero 384 del 3 Aprile 2008 SARDI ILLUSTRI CELEBRAZIONE DEI PROTAGONISTI DELLA STORIA E CULTURA SARDA a Regione Sardegna celebra i suoi uomini illustri. Divulgare, specialmente tra i giovani che, per la gran parte li ignorano, la storia di coloro che hanno contribuito, per doti morali, intellettuali e artistiche, per impegno e passione, a tracciare la nostra contemporaneità, è un ulteriore tassello del percorso intrapreso dalla politica culturale regionale nella riflessione identitaria legata alle ragioni dell’oggi. “Perché l’identità e il sentimento identitario, lontani dall’esistere naturalmente, sono costruzioni culturali, ha affermato l’Assessore regionale della Cultura Maria Antonietta Mongiu. “Vogliamo costruire il nostro senso di appartenenza a partire dai ‘patrioti’, nel senso usato dal Presidente Soru di difensori del bene collettivo: ovvero, uomini e donne L Francesco Cocco Ortu, cagliaritano, fu uomo politico tra i più illustri del panorama nazionale tra Ottocento e Novecento, prestigioso esponente della tradizione liberale dell’Isola, giurista, avvocato e giornalista e fondatore, nel 1889 del quotidiano L’Unione Sarda. Grazie a lui la Sardegna rientrò nella legislazione speciale del Mezzogiorno e poté godere di provvidenze sistemate nel Testo Unico cui Cocco Ortu diede impulso, primo esempio in Italia di una perfetta legislazione regionale. Al convegno del 28 febbraio, coordinato dal Presidente dell’Istituto italiano per la storia moderna e contemporanea Luigi Lotti, sono intervenuti il Presidente della Giunta regionale Renato Soru, l’Assessore della Pubblica Istruzione Maria Antonietta Mongiu, il Direttore generale per gli Archivi Antonia Pasqua Recchia, il Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna Elio Garzillo e il Direttore dell’Archivio di Stato di Cagliari e Soprintendente archivistico ad interim per la Sardegna Marinella Ferrai Cocco Ortu. Nel corso delle due sessioni, della mattina e del pomeriggio, si sono alternati i relatori Carlo Ghisalberti, Guido Melis, Antonio Scornajenghi, Tito Orrù, Gianfranco Tore, Franco Masala e Manlio Brigaglia. Le celebrazioni proseguiranno con un convegno su Luigi Piloni, intellettuale di vasta e raffinata cultura, il quale nel corso della sua vita raccolse una gran quantità di stampe, gioielli, libri e dipinti riguardanti la Sardegna, donati poi all’Università di Cagliari che ne fece un museo. Nato a Cagliari nel 1907, laureato in Giurisprudenza, Piloni divenne funzio- illustri della Sardegna che hanno speso la loro vita per il bene generale e che oggi sono relegati in un cono d’ombra e privati del giusto riconoscimento”. Il cartellone delle manifestazioni, rivolte in particolar modo agli studenti, si è aperto con il convegno “Francesco Cocco Ortu nel centenario del Testo Unico sulla legislazione speciale per la Sardegna”, in programma a Cagliari il 28 febbraio scorso. Le altre manifestazioni, organizzate dalla Regione in collaborazione con l’Università di Cagliari, l’Archivio di Stato, la Fondazione Nivola, la Fondazione Siotto e il Comune di Bitti, si svolgeranno nel corso del 2008 e riguarderanno inoltre Luigi Piloni, Giovanni Maria Angioy, Giorgio Asproni, Raffaele Delogu, Costantino Nivola e Giovanni Spano. nario della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pubblicò opere-catalogo dedicate agli oggetti della sua collezione tra cui si ricorda “Le carte geografiche della Sardegna”, la sua opera più importante per l’accuratezza della raccolta e l’abbondanza delle notizie. Nel bicentenario della morte sarà reso omaggio a Giovanni Maria Angioy. Docente universitario, giudice della Reale Udienza, imprenditore, banchiere di orientamento giacobino-progressista, Giovanni Maria Angioy è divenuto per i Sardi un simbolo di riscatto e di indipendenza per essersi posto a capo di un vigoroso movimento insurrezionale contro i privilegi feudali, ancora vivi e operanti nella Sardegna del XVIII secolo, e per essersi battuto per il rinnovamento sociale dell’Isola durante il duro dominio piemontese. Un altro bicentenario, ma in questo caso della nascita, celebra Giorgio Asproni. Intellettuale e uomo politico, fondamentale attore della storia sarda moderna, fu autonomista e convinto repubblicano. Si occupò delle più importanti problematiche della Sardegna del tempo e fu tra i promotori, nel 1868, dell’inchiesta parlamentare sulle condizioni dell’Isola. Collaborò con i maggiori organi di stampa di orientamento democratico della Sardegna. Raffaele Delogu è stato storico dell’arte, docente presso l’Università di Cagliari di Storia dell’Arte medioevale e moderna. Nel 1939 fu nominato Soprintendente ai Monumenti e Gallerie per la Sardegna e, in seguito, divenne Soprintendente a Roma dove diresse il Bollettino d’Arte del Ministero della Pubblica Istruzione. Scrisse molte opere di alto livello scientifico sulla storia dell’arte sarda, dedicandosi in particolare ad approfondire le vicende dell’architettura e le relazioni del mondo artistico isolano con quello spagnolo. Previste diverse manifestazioni per il XX anniversario della morte dello scultore e pittore Costantino Nivola. Nato a Orani, iniziò a lavorare come apprendista presso Mario Delitala. Si diplomò come grafico pubblicitario a Monza presso l’Istituto Superiore di Industrie Artistiche nel 1936. Si trasferì a New York dove stabilì il suo studio, le sue numerose creazioni gli valsero la nomina a membro dell’Accademia delle Arti e delle Lettere, titolo per la prima volta attribuito a un non americano. Continuò anche in Sardegna la sua prestigiosa carriera artistica, qui realizzò, tra le altre, la serie di sculture delle “Madri mediterranee. “Gli ebrei in Sardegna nel contesto mediterraneo: dagli studi di Giovanni Spano all’epoca contemporanea” è il titolo del convegno dedicato al canonico, e studioso eclettico, Giovanni Spano. Fondatore degli studi archeologici in Sardegna, lo Spano si laureò in teologia a Sassari nel 1825 e a Roma studiò il greco, l’arabo e l’ebraico. Tornato in Sardegna si stabilì a Cagliari: divenne docente universitario di Sacra Scrittura e lingue orientali, direttore del Museo Archeologico e poi della Biblioteca Universitaria. Caratterizzato da un’attività instancabile, nella quale trovò spazio anche lo studio sulla presenza ebraica in Sardegna culminata, nel 1875, con la pubblicazione di una fondamentale monografia, nel 1854 fu eletto rettore dell’Ateneo. Il maturato prestigio gli valse, nel 1871, l’elezione a senatore del Regno. I TILISTORICI Concorso letterario di racconti per bambini e ragazzi Regolamento Tema dei racconti: i componimenti narrativi, destinati a bambini dai 7 ai 10 anni o dagli 11 ai 13 anni, dovranno avere come ambientazione la Sardegna prenuragica e nuragica. Di preferenza le storie dovranno raccontare episodi di vita quotidiana, avvenimenti, personaggi che avvicinino i giovani lettori alla conoscenza del periodo storico trattato. Lunghezza del racconto: la lunghezza dei racconti dovrà essere compresa tra 2 e 8 cartelle (1 cartella = 2000 battute, spazi inclusi). Presentazione e formato: I testi, corredati di titolo, scheda informativa con le indicazioni sulla fascia d’età a cui si rivolge, il periodo storico di riferimento e numero di pagina, devono essere scritti in formato word o rtf e inviati in forma anonima o via email o per posta. Nome, cognome, indirizzo e telefono dell’autore devono essere allegati in file o foglio a parte. In file o fogli a parte deve essere allegata la liberatoria (vedi sotto). Ogni autore può presentare fino a tre racconti. Diritti d’autore Gli autori che risulteranno vincitori cedono a titolo gratuito i diritti per la pubblicazione dell’opera, o delle opere se ne presentano più di una, all’associazione “Miele Amaro Il Circolo dei Lettori” e a Tiligù che provvederanno poi a pubblicarle successivamente in uno o più volumi. “Miele Amaro Il Circolo dei Lettori” e Tiligù eleggono una Giuria qualificata di lettori scelti che valuteranno i racconti e si riservano il diritto di selezionare a loro insindacabile giudizio le opere più adatte alla pubblicazione. Invio degli elaborati Le opere dovranno essere spedite come e-mail all’indirizzo [email protected] o inviati per posta all’indirizzo Concorso “TILIGU’ NELLA STORIA” - c/o Manàmanà, via Savoia 15 09124 Cagliari. In tal caso oltre al documento cartaceo sarà necessario anche il supporto informatico (CD). Gli elaborati dovranno pervenire entro il 30 giugno 2008. Per il materiale inviato per posta farà fede il timbro postale. Per le opere inviate per e-mail farà fede la data di invio. Le e-mail dovranno avere come oggetto: Concorso I Tilistorici. Liberatorie In calce ai racconti dovrà essere riportata la seguente liberatoria relativa ai diritti in materia di privacy: “Io sottoscritto/a (Nome e Cognome) autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi del Dlgs n.196/2003 – In fede – Firma del Dichiarante”; – dovrà inoltre essere riportata la dichiarazione di autenticità dell’opera e di cessione dei diritti: “Io sottoscritto/a (Nome e Cognome) dichiaro di essere l’autore del racconto (o romanzo) di cui cedo i diritti per la pubblicazione – integrale o parziale – e l’archiviazione al Concorso letterario “I Tilistorici”. La cessione dei diritti è a titolo completamente gratuito. In Fede (Firma dell’Autore)”. Gratuità della partecipazione e declinazione di responsabilità La partecipazione al concorso è gratuita, Non ci sono tasse d’iscrizione. I testi inviati in concorso non saranno restituiti, né si darà conferma dell’avvenuto ricevimento. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali disguidi o smarrimenti di qualsiasi genere che dovessero verificarsi durante l’inoltro dei lavori alla segreteria del concorso o in corso dell’espletamento dello stesso. Modalità di assegnazione dei premi Entro 60 giorni dalla data di chiusura del concorso la giuria esaminerà gli elaborati dichiarando i vincitori. I vincitori vedranno pubblicati i loro racconti o romanzi in uno o più volumi curati da Miele Amaro e Tiligù. Il/I volume/i sarà/nno promosso/i attraverso una presentazione alla stampa e al pubblico. Comunicazione della vincita e consegna del premio Ai vincitori sarà data comunicazione per telefono o tramite posta ordinaria o elettronica e saranno invitati a partecipare alla presentazione del libro. Pubblicizzazione del concorso e del regolamento Il regolamento è pubblicato sul sito www.circolodeilettori.it e www.tiligu.eu Trattamento dei dati Personali L’acquisizione dei dati personali verrà effettuata nel rispetto del Dlgs n.196/2003. I dati verranno inseriti nelle banche dati, informatiche o cartacee dell’associazione “Miele Amaro Il Circolo dei Lettori” e di Tiligù. I dati personali trasmessi verranno trattati in conformità alla Legge 196/2003 e utilizzati esclusivamente per le finalità connesse al Concorso in oggetto e conservati per il tempo strettamente necessario all’espletamento del suddetto concorso. Il mancato rispetto delle condizioni e dei termini fissati dal presente bando comporterà l’esclusione dal concorso. ALESSANDRA BERARDI E IL SUO LIBRO: “COGLI L’OTTIMO. EUFORISMI & AFORISMI” Elegante, caustico, ma senza perdere una vena comica a tratti esilarante. Anche con il suo nuovo lavoro ‘Cogli l’ottimo. Euforismi & aforismi’ Alessandra Berardi, si abbandona ancora una volta a una scrittura capace di strappare il sorriso. Poetessa, scrittrice e autrice di testi comici, sarda di nascita ma residente a Bologna, è stata la nuova ospite dell’appuntamento con la rassegna letteraria “Leggendo Metropolitano” giovedì 20 marzo nella Chiesa Monumentale di Santa Chiara a Cagliari. L’ incontro, dodicesimo del cartellone, era stato allestito dall’associazione Prohairesis, Presidio del libro presieduto da Saverio Gaeta, con il patrocinio del Comune di Cagliari e della Presidenza dell’Assessorato Culturale della Provincia. Come le precedenti serate, l’incontro ha preso il via con un faccia a faccia tra la giornalista Rai Flavia Corda e Alessandra Berardi. Si è parlato con la scrittrice della sua ultima opera di narrativa “Cogli l’ottimo - Eufemismi e aforismi” pubblicato da Alberto Perdisa Editore e del libro pubblicato nel 2007 dal titolo “Ex voto, ovvero i miracolosi miracoli dell’amore” stampato per- Edizioni D’If, dove la Berardi con la sua consueta carica umoristica descrive l’amore in 24 frammenti di poesia giocosa e visionaria. Nata in Sardegna nel 1959 e trapiantata a Bologna dove risiede e lavora, Alessandra Berardi è un personaggio caratterizzato da una vivace creatività e la scrittura non è il suo interesse unico. Infatti, nel suo curriculum vanno annotate diverse escursioni nel mondo del teatro per cui ha scritto e interpretato spettacoli comici per grandi e bambini: Musa e getta, Taglie forti, Il re l’ha fatta grossa, Chi ha inventato l’inventore? Nella sua attività di scrittrice ha pubblicato nel 1992 Rime tempestose (Sperling&Kupfer), nel 1999 Ragazze, non fate versi! con Daniela Rossi (Editrice Zona), e nel 2002 Patate su Marte (Edizioni d’if). Dal 2002 Alessandra Berardi ha scritto i testi poetici per il programma televisivo Rai ‘L’Albero Azzurro’. Via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa cap. 09016 Iglesias (CI) Tel. 0781 33330 fax 0781 32059 e-mail: [email protected] - www.letourhotel.it Cultura Sabato primo marzo, a Cagliari, presso il Caffè Savoia in Via Savoia alle ore 19,00, l’Associazione Culturale e Presidio del Libro “Parole Rivelate” ha organizzato un incontro letterario molto interessante e divertente, nel quale gli autori invitati al fine di svelare “Il lato inedito di uno scrittore” sono stati Nino Nonnis, autore di “Hanno ucciso il bar ragno”, “A biliardino non gioca più nessuno” e di numerose sceneggiature teatrali, già presentato in questa rubrica, e Michela Murgia, autrice de “Il mondo deve sapere” ed. ISBN, dal quale è stato tratto uno spettacolo teatrale ed un film per la regia di Paolo Virzì: “Tutta la vita davanti” nelle sale italiane da fine marzo. L’incontro è stato, come d’altronde facile immaginare, divertente ed interessante al contempo, e l’intelligenza unita allo humor tagliente dei due autori ha regalato a coloro che vi hanno assistito una serata piacevole e ricca di spunti. Ma non solo. Molti dei presenti, grazie a questa iniziativa, hanno probabilmente avuto modo di approfondire e di prendere “maggior confidenza” con una scrittrice di grande talento, intelligenza e spessore umano, quale è Michela Murgia. Come accennato, Michela Murgia si è affacciata alla notorietà lo scorso anno, grazie ad un libro pubblicato dalla casa editrice ISBN intitolato: “Il mondo deve sapere”, e al quale il regista Paolo Virzì si è ispirato per la scheggiatura di un film in distribuzione in tutta Italia dal fine marzo scorso. La vicenda del libro ruota attorno al mondo dei Call Center “[…] una commedia, un’inchiesta che diverte, e fa tremare. E’ il diario di un mese in un call centre, nel quale l’autrice ha lavorato per trenta interminabili giorni vendendo aspirapolvere al telefono a migliaia d i casalin- 19 numero 384 del 3 Aprile 2008 SARDEGNA IN LIBRERIA “IL MONDO DEVE SAPERE” DI MICHELA MURGIA Giovanni Fiabane ghe per la Kirby, una multinazionale americana […] Nata a Cabras nel 1972, diplomata come Perito Aziendale lavorando la sera in una pizzeria, ha cominciato a lavorare a vent’anni presso una nota società d’intermediazione finanziaria che si occupava di vendere multiproprietà di lusso. Dopo questa esperienza lavorativa si è iscritta in Scienze Religiose e ha insegnato per sei anni nelle scuole di tre province […] un giorno qualcuno in Curia pensò che non avrei dovuto far leggere Nikos Michela Murgia Kazantzakis ad una terza liceo come confronto sulla figura del Cristo. Non che mi sfuggisse che “L’ultima tentazione di Cristo” era un libro all’indice, grazie all’occhio vigile dell’allora prefetto Ratzinger. Rinunciai di mia sponte all’insegnamento, facendo quella che si configura sicuramente come la più grossa sciocchezza della mia vita […]. Dopo aver lasciato l’insegnamento ha lavorato, in sequenza, in un ufficio tributi comunale, diretto il reparto amministrativo di una centrale termoelettrica, fatto il grafico web in proprio e per altri; infine come receptionist in diversi hotel, prima della parentesi in Kirby come telefonista. “Il mondo deve sapere” non ha origine come un normale romanzo, anzi […] non era neanche un libro, in origine. Era il mio blog tematico sul lavoro che facevo […], e di certo non è, coma tiene a precisare l’autrice […] un libro di denuncia,… un libro di sinistra, …un libro di protesta sul precariato, …una sit com sui call center, …un libro per dare addosso alla Kirby […] Questo è l’approccio migliore che un lettore potrebbe avere con il libro di Michela Murgia, leggere le vicende, o gli aneddoti narrati, con leggerezza ma anche consapevolezza, con tanta voglia di ridere e divertirsi, ma anche di riflettere senza allontanarsi dalla realtà […] c’è la denuncia? No, le denunce si fanno ai magistrati con nomi e cognomi, non alle amiche o agli editori. C’è invece il racconto di un mondo che si critica da solo semplicemente esistendo. Se raccontarlo ne mette in luce le assurdità, allora il mio libro è una critica. Se poi c’è la risata, è perché io amo ridere mentre penso. Pensare a muso duro genera brutte idee, brutte azioni e probabilmente anche brutti libri […] Certo è che, probabilmente, dopo il successo di Michela con questo, libro in molti si sono messi in attesa di vedere se questo evento fosse un fatto puramente mediatico o se veramente la scrittrice potesse essere considerata tale. A questa domanda hanno avuto risposta coloro che, assistendo all’incontro con l’autore del primo marzo a Cagliari, hanno avuto la fortuna di sentir leggere dalla voce di Michela il racconto breve vincitore del torneo letterario “Esor-dire” organizzato dalla Scuola Holden, con la seguente motivazione: “ perché se lei legge e io piango non è merito del vino”. Il racconto, dal titolo “L’accabadora”, merita pienamente il prestigioso premio ( tra l’altro vinto da Giovanni Fiabane esterno alla scuola, e non è cosa di poco conto), ed è talmente bello ed intenso che merita senza dubbio di essere letto. Tutti coloro che vorranno, potranno farlo al sito ufficiale della Scuola Holden all’indirizzo web: http://www.scuolaholden.it/sho lden/corsi_link.aspx?ID=550 A questo punto non ci resta che attendere con impazienza i prossimi lavori di Michela, sperando che tra loro vi sia anche un romanzo, che visti i presupposti, dovrebbe essere di grande qualità […]Sono al lavoro su un progetto sulla Sardegna che uscirà per Einaudi nella collana Geografie, e sto scrivendo un romanzo che uscirà di nuovo per ISBN edizioni, ambientato in Sardegna. Entrambi i libri vedranno la luce nel 2008[…]. A questo punto non resta che attendere. Due parole in più merita il Presidio del Libro “Parole Rivelate”, che ha organizzato l’evento che ha permesso di avvicinarsi a due autori di grande talento, e che molto sta facendo soprattutto per gli esordienti, per coloro che ancora non hanno pubblicato ma che hanno piacere che i loro lavori possano essere letti ad un pubblico interessato ed appassionato. Parole Rivelate è un’asso- ciazione culturale senza scopo di lucro nata a Cagliari nel 2006 per favorire lo sviluppo, la diffusione, la promozione e la valorizzazione di tutte le forme d’espressione e produzione culturali e artistiche e, in modo particolare, della produzione letteraria edita e inedita e di tutte le attività connesse alla scrittura e alla lettura, da febbraio 2007 anche Presidio del Libro. Fino ad ora hanno organizzato numerosi reading di inediti con rassegne periodiche al caffè Savoia a Cagliari, letture con accompagnamento musicale di racconti e poesie inedite, ed all’interno della rassegna Leggendo Metropolitano; Presentazione libri; Incontri, come quello appena commentato; Eventi, come la partecipazione al festival della letteratura di Gavoi, nel fuori programma, reading con accompagnamento musicale di racconti inediti; Parole e Visioni-Asuni, alle Domus de Janas, rassegna al femminile di racconti e poesie inedite; Luisona Day reading commemorativo trentennale del primo libro di Stefano Benni (9-12-2006); Letture senza età: reading musicale presso la piccola casa San Vincenzo, con le letture di Alessandro Valentini e la musica di Nanni Spissu, in occasione della festa del lettore, promossa dai Presidi del libro; gestione volontari per il forum Passaparola dei Presidi del libro (3-4/11/2007). Il Presidio è diretto e coordinato da tre belle fanciulle: Carla Calò, Ida Verniciano, Francesca Giraldi, le quali si danno un gran daffare al fine di promuovere la cultura e la lettura in tutte le sue varianti. Parole Rivelate è anche un blog: parolerivelate.splinder.com, che si consiglia di tenere sott’occhio e consultare periodicamente, in modo da non farsi sfuggire eventuali “ghiotte” occasioni d’incontro con autori e con appassionati. COMUNE DI CARBONIA E ALCOA PROMUOVONO “NATI PER LEGGERE” L’Amministrazione Comunale di Carbonia e l’Alcoa collaborano nella promozione del progetto “Nati per Leggere”. L’Alcoa, azienda del Polo Industriale di Portovesme, ha accolto favorevolmente la proposta dell’Amministrazione, acquistando 124 libri da offrire all’asilo nido comunale e alla sezione primavera della scuola di Via Mazzini. Il progetto “Nati per Leggere” ha l’obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce per i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Recenti ricerche scientifiche dimostrano, infatti, come i bambini in età prescolare che ascoltano, con una certa continuità, le letture ad alta voce, traggano notevoli benefici sia dal punto di vista relazionale, sia da quello cognitivo. Tale progetto si inserisce nelle attività sociali svolte dall’Alcoa, tese ad investire nel miglioramento della qualità della vita, con particolare attenzione a quella dei bambini. L’azienda promuove, con questo progetto, l’ interesse per la lettura attraverso un semplice gesto: un adulto che legge una storia ai più piccoli. La consegna dei libri è avvenuta il giorno 31 marzo, presso il Nido di Via Manzoni e nella sezione primavera in via Mazzini. Carbonia SULCIS-IGLESIENTE: TURNI DEL 5 & 6 APRILE 2008. A cura di Franco Airi FARMACIE: IGLESIAS: NAPOLEONE, corso Colombo, tel. 0781.22224 CARBONIA: CORDA-CURRELI, via Gramsci, tel. 0781.62591 CARLOFORTE: PICCALUGA, via XX Settembre, tel. 0781.854011 SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003 BACU ABIS: CONGIU, via Santa Barbara, tel. 0781.65145 MUSEI: DIANA, via Enrico Fermi, tel. 0781.71822 TEULADA: DANERO, via Umberto, tel. 070.9270014 NUXIS: DEVOTO, via Cagliari, tel. 0781.957160 BENZINAI: IGLESIAS: ESSO-FARCI, via Veneto TAMOIL-STOCHINO, via San Salvatore CARBONIA: AGIP-MEI, via Costituzione AGIP-LE DONNE, via Vittoria Q8-PINNA, via Dalmazia VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti SANT’ANTIOCO: AGIP-PINNA, via Nazionale CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci SANTADI: ESSO-SECCI, strada provinciale n°1 PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante SAN GIOVANNI SUERGIU: AGIP-MASSENTI, statale 126