Università degli Studi di Torino Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria, Forestale e Ambientale Aspetti economici relativi al tartufo nero Angela Mosso – Filippo Brun IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Introduzione La nostra unità operativa collabora con la Regione Piemonte da alcuni anni per studiare gli aspetti economici del settore tartuficolo piemontese Il lavoro iniziale era concentrato sul tartufo bianco, con particolare riferimento al mercato e alle sue note peculiarità. Poi, col crescere dell’interesse per i tartufi neri si è cominciato a studiarne le varie caratteristiche: • Mercato • Redditività delle coltivazioni • Filiera e relativa trasformazione, già ben affermate in altre Regioni italiane e all’estero IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Un po’ di numeri per il Piemonte … Ultimo dato ufficiale (ISTAT, 2002): bianco 25q + nero 10q = 35 tot Cercatori con tesserino: 4’000 Tentativo di stima: Bianco Ipotizzando una raccolta di 1 kg/pro capite: 4.000 kg (40 q) Aggiungiamo i 25 q ufficialmente commercializzati circa 60 q Neri Ipotizzando una raccolta di 1,5 kg/pro capite (scorzone): 60 q Aggiungiamo i 10 q ufficialmente commercializzati circa 70 q A questi si sommeranno i quantitativi prodotti nelle tartufaie coltivate, (20 realizzate con VERCHAMP) IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Le filiere: gli Attori principali Bianco Vivaista Neri Cercatore -produzione piantine micorizz. -cerca e vendita Produttore -gestione tartufaie naturali -coltivazione tartufaie -allev. e addestr. cani Cercatore Commerciante -cerca e vendita -compravendita -gestione tartufaie naturali Ristoratori -allevamento addestram.cani Trasformatori Commerciante -compravendita Ristoratori Trasformatori Entrambe le filiere generano ricadute dirette e indirette sul territorio e sulla relativa economia (reddito, occupazione, turismo, gestione dell’ambiente e del paesaggio) IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Il “Sistema Tartufo” Il Sistema-Tartufo è più articolato delle filiere prima descritte. Infatti entrano in gioco altri attori, pubblici e privati, ed anche organizzazioni complesse: -La Regione, le Province, le CM e CC, ed i Comuni -Le Associazioni orizzontali (Consorzi e liberi Cercatori) -Le Associazioni verticali (STRADE e Centro Studi) -La ricerca e lo sviluppo (CNR, IPLA, Università) -Le Organizzazioni del turismo (Albergatori, ATL, Commercianti) IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Il mercato •I prezzi sono per tutte le specie soggetti a forti fluttuazioni nel corso della stagione (luglio-settembre 2008: scorzone da 5 a 20 €/hg) •Altre fonti di variazione, oltre alla specie, sono la pezzatura, la forma e le caratteristiche qualitative. •Al contrario, la provenienza non è un fattore rilevante perché difficilmente accertabile Informazione Buona la disponibilità relativamente ai prezzi, grazie ai borsini, disponibili anche on-line Da migliorare per quanto riguarda la garanzia qualitativa e di provenienza IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Le tartufaie coltivate Le tartufaie coltivate, definite nella LR n° 16 del 25/6/2008, sono impianti arborei realizzati mediante l’uso di piantine micorrizate sottoposte ad opportune cure colturali (potature, lavorazioni del terreno, irrigazioni) Gli impianti sono realizzabili per produrre tartufi neri pregiati ed estivi, con modalità leggermente diverse perché i primi sono più delicati per caratteristiche ecologiche. Per queste specie si possono utilizzare alberi simbionti diversi come spiegato dagli altri relatori Le valutazioni economiche sono state fatte ipotizzando impianti con: • roverella per il nero pregiato • nocciolo per lo scorzone IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Le tartufaie coltivate Impianto di Tuber melanosporum con Quercus pubescens Caratteristiche: 280 piante micorrizate/ha Interventi di irrigazione 1 potatura ogni anno 1 lavorazione del terreno all’anno per le malerbe Risultati: Costi di impianto 8’000 €/ha (50% per acquisto piantine) Costi annui di coltivazione 330 €/ha Produzione attesa dal 7° al 30° anno: 20-30 kg/ha/anno Reddito positivo (al prezzo di 550 €/kg), avendo remunerato tutti i fattori produttivi impiegati (cane, lavoro di cerca, terreno occupato dalla tartufaia) IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Le tartufaie coltivate Impianto di Tuber aestivum con Corylus avellana Caratteristiche: 400 piante micorrizate/ha 1 potatura ogni anno 1 lavorazione del terreno all’anno per le malerbe Risultati: Costi di impianto 5’700 €/ha (75% per acquisto piantine) Costi annui di coltivazione 285 €/ha Produzione attesa dal 4° al 25° anno: 60-80 kg/ha/anno Reddito positivo (al prezzo di 55 €/kg), avendo remunerato tutti i fattori produttivi impiegati (cane, lavoro di cerca, terreno occupato dalla tartufaia) IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Alcune riflessioni •Dal punto di vista economico i risultati delle tartufaie sono positivi, ma con rischi superiori a quelli di una normale coltivazione •La riduzione dei costi di impianto renderebbe meno impegnativa la gestione economica •Altro punto chiave, per diminuire i rischi, è l’approfondimento delle conoscenze tecniche (monitoraggio delle tartufaie esistenti) e la loro diffusione (manuali di coltivazione) •Anche dal punto di vista economico occorrono approfondimenti sia per i costi (legati alle tecniche di produzione) sia per i ricavi (legati alle rese produttive) IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009 Considerazioni •Gli aspetti critici della coltura sono però strutturali: • è difficile produrre reddito con appezzamenti troppo piccoli (patologia fondiaria) •manca un’integrazione reale degli operatori della filiera •manca ancora una visione di sistema: non si vende solo il tartufo ma il “territorio” •La promozione del tartufo deve pertanto considerare tutti gli aspetti e tutti gli attori del “sistema” •I tartufi neri rappresentano un valido strumento per ampliare la cultura del tartufo e del territorio piemontese, superando i limiti geografici e stagionali imposti dal bianco IL TARTUFO NERO: UNA RISORSA PER IL PIEMONTE CANELLI -10 MAGGIO 2009