PREGHIERA COMUNITARIA
“BEATI I COSTRUTTORI DI PACE”
Canto
Signore, fa di me
uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna».
Saluto e monizione
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo
sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Vescovo
Breve monizione
INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO di Don Tonino Bello
Spirito Santo, che riempivi di luce i profeti
e accendevi parole di fuoco sulla loro bocca,
torna a parlarci con accenti di speranza.
Frantuma la corazza della nostra
assuefazione all’esilio.
Ridestaci nel cuore nostalgie di patrie perdute.
Dissipa le nostre paure. Scuotici dall’omertà.
Liberaci dalla tristezza di non saperci indignare
Per i soprusi consumati sui poveri.
E preservaci dalla tragedia di dover riconoscere
che le prime officine della violenza e dell’ingiustizia
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sono ospitate nei nostri cuori.
Donaci la gioia di capire che tu non parli
solo dai microfoni delle nostre chiese.
Che nessuno può menar vanto di possederti.
E che, se i semi del Verbo sono diffusi in tutte le aiuole,
è anche vero che i tuoi gemiti si esprimono
nelle lacrime dei maomettani e nelle verità dei buddisti,
negli amori degli indù e nel sorriso degli idolatri,
nelle parole buone dei pagani e nella rettitudine degli atei
Salmo 84
Ant. Sei tu, Signore, la nostra pace.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con tutto il cuore.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.
Misericordia e verità si incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.
LETTURA: Rom12, 17-21
Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se
possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti. Non fatevi giustizia da voi stessi,
carissimi, ma lasciate fare all'ira divina. Sta scritto infatti: Spetta a me fare giustizia, io darò a
ciascuno il suo, dice il Signore. Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha
sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, accumulerai carboni ardenti sopra il suo capo. Non
lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.
1° Lettore
Nelle mani, Dio, è racchiusa la grandezza,
l'intelligenza del costruire
la capacità del demolire
l'arte della vita e del morire,
del saper perdere e del gioire
Le apro Signore e imploro,
come povero sul ciglio della strada,
il dono di accoglierti.
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2° Lettore
Tu sei Pace,
mi doni la forza di credere al di là d'ogni speranza,
di operare instancabilmente,
di trasformare povertà in letizia,
di lenire e sanare.
Tu sei Pace,
con le mie mani bucate, strette alle tue,
innovi la vita
Tutti: Offriremo misericordia e spezzeremo libertà
Canto: Symbolum ‘80
Oltre le memorie del tempo che ho vissuto
oltre la speranza che serve al mio domani
oltre il desiderio di vivere il presente
anch’io confesso ho chiesto
che cosa è verità?
E tu come un desiderio
che non ha memorie, Padre buono,
come una speranza che non ha confini,
come un tempo eterno sei per me.
Io so quanto amore chiede
questa lunga attesa
del tuo giorno o Dio;
luce in ogni cosa
io non vedo ancora,
ma la tua parola mi rischiarerà.
Quando le parole non bastano all’amore
quando il mio fratello domanda più del pane
quando l’illusione promette un mondo nuovo
anch’io rimango incerto nel mezzo del cammino.
E tu Figlio tanto amato
verità dell’uomo, mio Signore,
come una promessa di un perdono eterno,
libertà infinita sei per me.
Chiedo alla mia mente coraggio di cercare
chiedo alle mie mani la forza di donare
chiedo al cuore incerto passione per la vita
e chiedo a te fratello di credere con me.
E tu forza della vita,
Spirito d’Amore, dolce Iddio,
grembo d’ogni cosa tenerezza immensa
verità del mondo sei per me.
Silenzio
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Testimonianza
La pace come cammino: don Tonino Bello
A dire il vero non siamo molto abituati a legare il termine PACE a concetti dinamici. Raramente
sentiamo dire: "Quell'uomo si affatica in pace", "lotta in pace", "strappa la vita coi denti in pace"..
Più consuete, nel nostro linguaggio, sono invece le espressioni: "Sta seduto in pace", "sta leggendo
in pace", "medita in pace" e, ovviamente, "riposa in pace". La pace, insomma, ci richiama più la
vestaglia da camera che lo zaino del viandante. Più il comfort del salotto che i pericoli della strada.
Più il caminetto che l'officina brulicante di problemi. Più il silenzio del deserto che il traffico della
metropoli. Più la penombra raccolta di una chiesa che una riunione di sindacato. Più il mistero della
notte che i rumori del meriggio.
Occorre forse una rivoluzione di mentalità per capire che la pace non è un dato, ma una conquista.
Non un bene di consumo, ma il prodotto di un impegno. Non un nastro di partenza, ma uno
striscione di arrivo.
La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia. Esige alti costi di incomprensione e di sacrificio. Rifiuta
la tentazione del godimento. Non tollera atteggiamenti sedentari. Non annulla la conflittualità. Non
ha molto da spartire con la banale "vita pacifica". Sì, la pace prima che traguardo, è cammino. E,
per giunta, cammino in salita. Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi, i suoi
percorsi preferenziali ed i suoi tempi tecnici, i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche
le sue soste.
Se è così, occorrono attese pazienti. E sarà beato, perché operatore di pace, non chi pretende di
trovarsi all'arrivo senza essere mai partito, ma chi parte.
Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista, anche se mai - su questa terra s'intende pienamente raggiunta.
Aiutaci ad essere profeti : Enzo Bianchi
Quant'è difficile essere profeta della pace!
Se alzo il dito verso un futuro gonfio di speranze, i realisti mi trattano da idealista; e se lo abbasso
sul presente affranto da sconfitte, gli utopisti mi tacciano di disfattismo.
Signore, donami il coraggio di accettare solo da Te la rude vocazione di profeta e di essere ogni
volta un perdente tra gli uomini!
Quant'è difficile essere pedagogo della pace!
In mezzo alle tortuosità di un cammino scosceso, come far capire che un male minore anche se
tollerato, rimane un male e che bisogna far di tutto per allontanarsi dall'orlo dell'abisso in cui a ogni
istante l'umanità rischia di precipitare?
Signore, donami l'abilità di spiegare chiaramente che la pace non è così semplice come se
l'immagina il cuore, ma è più semplice di come stabilisce la ragione!
Quant'è difficile accogliere l'evangelo della pace!
Da qualunque parte ci si trovi, all'ovest come all'est.
In una giungla di belve con missili per dentatura, come far capire che perdere l'anima è ancora più
pericoloso che lasciarci la pelle?
Signore, donami la forza di aiutare tutti quelli che attingono alla linfa delle beatitudini per spezzare
l'assurda logica e l'infernale spirale della violenza!
Signore, tutti questi tiri incrociati sulla pace non mi fanno paura, non mi scoraggiano. Al contrario,
mi rivelano che il minimo strappo alla tunica della pace fa gridare l'uomo.
Toccare la pace è più che toccare un problema, e ancor più che toccare l'uomo: è toccare Dio, colui
che san Paolo ci presenta come la pace stessa.
"E' Lui la nostra pace" (Ef.2,14).
Signore, insegnaci a vincere la pace!
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Dal Vangelo secondo Giovanni (13,215.14,27)
Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di
tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio
ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi
versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con
l'asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: "Signore, tu
lavi i piedi a me?". Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo". Gli
disse Pietro: "Tu non mi laverai i piedi in eterno!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai
parte con me".
Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!". Soggiunse
Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri,
ma non tutti". Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete puri". Quando ebbe
lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Capite quello che ho fatto per
voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e
il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un
esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi. Vi lascio la pace, vi do la mia
pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Omelia
Silenzio
Canto: Grandi cose
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ha fatto germogliare fiori fra le rocce.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ci ha riportati liberi alla nostra terra.
Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
l’amore che Dio ha versato su noi.
Tu che sai strappare dalla morte,
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
Tu che hai sentito il nostro pianto,
nel nostro cuore hai messo
un seme di felicità.
Intercessioni
R. Signore della pace ascoltaci
- Signore della vita, fa che ci riscopriamo fratelli, tutti figli dello stesso padre, in Gesù
misericordioso e giusto.
- Signore dell’amore, fa che viviamo da fratelli in un mondo che sembra destinato alla violenza.
- Signore della storia, rendici testimoni della vita nuova, di un cuore nuovo, un cuore posseduto
dalla pace come unica e pacificante ricchezza.
- Signore del dono, facci accogliere la tua pace, donaci di farla fiorire sulla terra, per renderla
una realtà vivente nelle nostre famiglie e nel mondo.
Signore, Dio di pace,
che hai creato gli uomini
oggetto della tua benevolenza,
per essere i familiari della tua gloria,
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noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie:
perché ci hai inviato Gesù, tuo Figlio amatissimo,
hai fatto di lui, nel mistero della sua pasqua,
l’artefice di ogni salvezza,
la sorgente di ogni pace,
il legame di ogni fraternità.
Noi ti rendiamo grazie
per i desideri, gli sforzi, le realizzazioni
che il tuo Spirito di pace
ha suscitato nel nostro tempo,
per sostituire l’odio con l’amore,
la diffidenza con la comprensione,
l’indifferenza con la solidarietà.
Apri ancor più i nostri spiriti ed i nostri cuori
alle esigenze concrete dell’amore
di tutti i nostri fratelli,
affinché possiamo essere sempre più
dei costruttori di pace.
Ricordati, Padre di misericordia,
di tutti quelli che sono in pena,
soffrono e muoiono
nel parto di un mondo più fraterno.
Che per gli uomini di ogni razza e di ogni lingua
venga il tuo regno di giustizia,
di pace e di amore.
E che la terra sia ripiena della tua gloria! Amen.
Canto: Magnificat
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