309 / 2014
anno – year 52
trimestrale – trimester
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L'illuminazione
delle fontane di Roma
Lighting Designers
nel mondo
8 056457 280504
Poste Italiane spa – Sped.in
A.P. – D.L. 353/2003 (conv. in
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14. Biennale di Architettura
di Venezia
LUCE
Rivista fondata da AIDI nel 1962
Magazine founded in 1962 by AIDI
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Editor-in-chief
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Deputy Editor
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Graphic DESIGN
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Laura Bellia, Mario Bonomo, Andrea Calatroni, Jacqueline Ceresoli,
Carlo D’Alesio, Arturo dell’Acqua Bellavitis, Eleonora Fiorani,
Pietro Mezzi, Fulvio Musante, Alberto Pasetti, Gianni Ravelli,
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Settembre
309
LUCE
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Consiglio
Board
Chiara Aghemo, Roberto Barbieri,
Aldo Bigatti, Claudio Bini,
Raffaele Bonardi, Paolo Di Lecce,
Lorenzo Fellin, Marco Frascarolo,
Riccardo Gargioni, Fulvio Giorgi,
Giuseppe Grassi, Adolfo Guzzini,
Letizia Mariani, Luca Moscatello,
Marco Pollice, Lorella Primavera,
Giovanni Roncan, Gianpaolo Roscio,
Margherita Süss, Alessia Usuelli.
COVER PHOTO
Roma, fontana
di piazza della Rotonda
Per cortesia di Rino Malgrande
Acea Illuminazione Pubblica
Omaggio a Federico Fellini
“Le versioni dei fatti le
modifichiamo continuamente,
per non annoiarci, spesso le cose
interessanti sono le più folli”. F.F.
posta ordinaria postal mail
Tribute to Federico Fellini
“We continuously change the facts versions,
to not bother us, interesting things often are
the craziest” F.F.
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4 numeri / 4 issues
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10
LUCE 309
Anno / Year 52 – 2014
CREDITS
Contributi
Contributors
Carla Balocco, Laura Batistini, Mauro Bozzola,
Tiziana Brasioli, Andrea Calatroni, Jacqueline
Ceresoli, Carlo D’Alesio, Pietro Mezzi, Alberto
Pasetti, Andrew Peterson, Pietro Santoro, Pietro
Stocchi
FOTOGRAFI
PHOTOGRAPHERS
Peter Aaron/Esto, Fabio Anghelone, Leonardo
Baldini, Magda Biernat, Wil Carson, Ty Cole,
Emile Dubuisson, Piero Gatti/Photo Smile, Ray
Hennessey/Halkin Photography, Timo Kiukkola,
Eric Laignel, Spencer Lowell, Rino Malgrande,
Michael Moran/OTTO, Melina Mulas, Stephane
Muratet, Kristen Pelou, Ed Reeve, Akos Simon, Eric
Staudenmaier, Werner Straube Photography, TCA,
Paolo Tonato, Leo Torri, Jonathan Wallen, Xia Zhi
TRADUTTORI
TRANSLATORS
Stephanie Carminati, Debora Ciampi, Monica
Gazzoli, Isabella Galiena, Sara Gargantini, Monica
Moro, Alessia Pedace, Lucrezia Pollice.
Grazie A
THANKS TO
Joe Colombo Studio, Giovanna Mori, Civica raccolfa
delle stampe "Achille Bertarelli", Anny Di Gennaro,
Alessandro Calosci, Fabrizio Lucci, Leonardo
Pieraccioni
Summary
LE AZIENDE INFORMANO
Philips, Clay Paky, Enel Sole,
Performance in Lighting, Thorn
12
COMPANY NEWS
Philips, Clay Paky, Enel Sole,
Performance in Lighting,
Thorn
Reggiani Group.
Bellezza estetica e bellezza
meccanica della luce
EDITORIALE
di Silvano Oldani
23
EDITORIAL
by Silvano Oldani
ICONE
Laboratorio del nuovo come
metamorfosi
di Jaqueline Ceresoli
LIGHTING DESIGNERS
MADE IN ITALY
Marinella Patetta.
Cultura del progetto
con un pizzico di poesia
di Silvano Oldani
LIGHTING DESIGNERS
MADE IN ITALY
70
74
Reggiani Group.
Aesthetic and mechanical
beauty of light
ICONS
Laboratory of the new
as metamorphosis
by Jaqueline Ceresoli
24
Marinella Patetta
project culture with
a pinch of poetry
by Silvano Oldani
I MAESTRI
Joe Colombo. Spider e Topo,
progetti senza tempo
di Andrea Calatroni
Emanuela Pulvirenti.
Grazia e talento per la luce
di Andrea Calatroni
29
Emanuela Pulvirenti.
Grace and talent for light
by Andrea Calatroni
TEATRO URBANO
Expo 1906
di Mauro Bozzola
Paola Urbano.
Diventare lighting designer...
inconsapevolmente
di Mauro Bozzola
33
Paolo Urbano.
Becoming a lighting
designer… unwittingly
by Mauro Bozzola
LUCE COME PROGETTO
La storia di Arezzo
sotto un'altra luce
di Silvano Oldani
VENICE BIENNALE
curated by Alberto Pasetti
Le fontane di Roma amate
da Fellini e dal grande cinema
di Pietro Stocchi, Tiziana Brasioli
90
Rome’s historical fountains
loved by Fellini and the great
cinema. by Pietro Stocchi,
Tiziana Brasioli
LIGHTING DESIGNER
WORLD
by Andrew Peterson
A Malta un gioiello di arte
e architettura barocca
di Silvano Oldani
96
In Malta a jewel of baroque
art and architecture
by Silvano Oldani
LIGHT ART
BIENNALE DI VENEZIA
a cura di Alberto Pasetti
Fundamentals
38
LIGHTING DESIGNERS
MONDO
by Andrew Peterson
Fundamentals
Hervé Descottes.
Un francese a New York
44
Hervé Descottes.
A frenchman in New York
Melanie Freundlich.
Imparare dal teatro
50
Melanie Freundlich.
Learning from theater
Sean O'Connor.
La passione di realizzare
i sogni dei clienti
54
Sean O'Connor.
The passion to fulfill client's
dreams
SPECIAL:
LIGHTING URBAN PLANS
SPECIALE PIANI URBANI
DELLA LUCE
Si chiude un'era per i piani
della luce di prima generazione
di Pietro Mezzi
LUOGHI DELLA DIDATTICA
La progettazione illuminotecnica
al Politecnico di Torino
di Silvano Oldani
58
64
FOCUS PMI 8
a cura di Mauro Bozzola
e Andrea Calatroni
Gewiss.
Risposte efficaci per un mercato
in evoluzione
Lighting plans of the first
generation the closing of an era
by Pietro Mezzi
76
81
85
THE MASTERS
Joe Colombo.
Spider and Topo,
Timeless projects
by Andrea Calatroni
URBAN THEATRE
Expo 1906
by Mauro Bozzola
LIGHT AS PROJECT
Arezzo’s history
Under a different light
by Silvano Oldani
Light Art
curated by Jacqueline Ceresoli
a cura di Jacqueline Ceresoli
Spazi di luce
di Carlo Bernardini
101
RICERCA
Il LED e il mondo vegetale
di Carlo D'Alesio e Piero Santoro
107
Lighting space
by Carlo Bernardini
RESEARCH
LEDs and plant kingdom
by Carlo D'Alesio
e Piero Santoro
Il valore degli edifici storici
di Carla Balocco, Laura Batistini
111
The value of historical buildings
by Carla Balocco, Laura Batistini
PANORAMA
116
OVERVIEW
EDUCATIONAL SITES
The lighting engineering
designat the polytechnic
of turin
by Silvano Oldani
FOCUS PMI 8
curated by Mauro Bozzola
and Andrea Calatroni
66
Gewiss.
Effective answers
for an evolving market
SOMMARIO
Sommario
LUCE 309
11
scenografie urbane
LA STORIA DI AREZZO
SOTTO UN’ALTRA LUCE
di Silvano Oldani
I
dentità del luogo, valorizzazione del prezioso
patrimonio storico architettonico, vivibilità
della città: sono questi gli obiettivi del
progetto di “scenografia urbana” che dal 2010
ha interessato il centro di Arezzo, dove la
nuova scenografia di luci ha saputo integrarsi
perfettamente con la filosofia di valorizzazione e
caratterizzazione dell’incantevole città toscana
di tanti Principi delle Arti come il Petrarca, il
Vasari, Paolo Uccello, Michelangelo Buonarroti
o Piero della Francesca. Ma l’elenco potrebbe
essere infinito.
I tecnici del servizio “Progettazione Opere
Pubbliche” e quelli del servizio “Manutenzione
Stabili e Impianti” del Comune di Arezzo hanno
seguito la direzione lavori, e il progetto è stato
realizzato con la preziosa collaborazione della
AREZZO’S HISTORY
UNDER A DIFFERENT LIGHT
Identity of the place, enhancement of the
precious historical and architectural heritage,
liveability of the city: these are the aims of the
project of “urban scenography” involving, since
2010, the centre of Arezzo, where the new light
setting has managed to fully itself integrate
with the development and characterisation
philosophy of the enchanting Tuscan town that
gave birth to many Princes of the Arts, such as
Petrarca, Vasari, Paolo Uccello, Michelangelo
Buonarroti or Piero della Francesca. However,
the list could be endless.
The Arezzo’s Municipality technicians of the
“Progettazione Opere Pubbliche” (Public Works
Design) and “Manutenzione Stabili e Impianti”
(Buildings and Systems Maintenance) services
supervised the works management, while the
project was carried out with the collaboration
of Seum (Scuola Europea dei Mestieri – European School of Crafts), thanks to its Chairman
and architect Riccardo Stolzuoli.
LUCE COME PROGETTO la storia di arezzo sotto un’altra luce
Palazzo Vescovile.
Lanterna Arezzo
LUCE 309
85
Seum (Scuola Europea dei Mestieri), nella figura
del suo presidente Arch. Riccardo Stolzuoli.
Stolzuoli ci spiega: “L’obiettivo è quello della
valorizzazione dello spazio urbano come nuovo
modello di sviluppo economico della città, di
riscoperta delle identità di luogo da realizzare
con soluzioni di sostenibilità energetica
ed economica. La finalità è di eliminare gli
elementi che si frappongono tra le persone
e la scenografia della città e di uniformare
l’immagine complessiva. In questo progetto
un ruolo importante spetta anche ai cittadini,
alla loro sensibilità e volontà di condividere il
percorso”.
Un percorso che si è avviato dopo un’attenta
analisi volta a individuare le diverse tipologie
d’intervento: lapidi toponomastiche,
cartellonistica, pavimentazione e illuminazione.
Quest’ultima evidenziava alcune disomogeneità
di tipologia di apparecchi illuminanti, di colore e
d’intensità della luce, condizioni che sono state
evidenziate dai tecnici che hanno esaminato la
posizione dei corpi illuminanti esistenti, il tipo
di lampada, lo stato di degrado e l’eventuale
posizione di nuovi apparecchi.
L’indagine, condotta con l’intento di mettere
ordine al sistema caotico degli apparecchi
censiti (75 globi, 110 lanterne e 150 proiettori),
è stata funzionale all’elaborazione di un progetto
volto a restituire una lettura unitaria sui vari
piani compositivi: illuminazione pedonale,
stradale e architetturale.
La riqualificazione dell’illuminazione del
centro storico di Arezzo è stata eseguita dalla
Ditta ATI Gottardi L. e Niccheri T. di Arezzo e
la fornitura delle apparecchiature è stata da
questi affidata ad AEC Illuminazione, la quale
ha compartecipato al progetto nell’intento di
contribuire a restituire alla città, sotto un’altra
luce, le sue piazze e i suoi monumenti, da
sempre luogo d’incontro e di crescita civile e
culturale.
L’arch. Alessio Borgheresi, lighting designer
Il regista e attore
Leonardo Pieraccioni
con Alessandro Calosci,
direttore esecutivo
(una lunga amicizia
e undici film assieme)
e Fabrizio Lucci,
direttore della fotografia,
durante una pausa del film
Un fantastico via vai
girato completamente
ad Arezzo nei mesi
di giugno e luglio 2013.
(Foto © Leonardo Baldini
e Leonardo Pieraccioni)
LUCE COME PROGETTO la storia di arezzo sotto un’altra luce
86
dell’azienda, così commenta: “Una città con una
buona illuminazione promuove se stessa. Nel
rispetto dello spirito dei luoghi, si è privilegiata
un’illuminazione fatta di luci ma anche di
ombre, al fine di trasmettere emozioni. Non si
è cercato di sovra illuminare strade e palazzi
ma di modulare i chiaro-scuri, favorendo la
percezione delle trame e degli scorci cittadini,
in un gioco di volumi assolutamente armonico
Stolzuoli explained to us: “The goal is the
enhancement of the urban space as a new
model for the economic development of
the city and for the rediscovery of the place
identity, to be achieved with energetically and
economically sustainable solutions. The aim
is to remove the elements standing between
the people and the city and even out the
overall image. In this project an important
role is played by citizens as well, with their
sensibility and will to share this path.”
A trail that started after a careful analysis
aimed at identifying the different typologies
of possible interventions: toponomastic
plaques, advertisement design, paving
and lighting. The latter highlighted some
lack of homogeneity in the lighting devices
typology, colour and intensity of the light; the
technicians who examined the position of the
existing luminaires, the type of lamps, the
degradation level and the possible position
for new lighting devices, have underlined all
these conditions.
This survey, carried out with the aim of
bringing order to the chaotic system of the inspected devices (75 globes, 110 lanterns and
150 spotlights), has been functional to the
development of a project designed to restore
an organic reading of the several compositive
layers: pedestrian, street and architectural
lighting.
The upgrading of lighting of the historic centre of Arezzo was performed by a temporary
joint venture made by the Arezzo’s Gottardi
L. and Niccheri T. enterprises and the equipment supply has been by them entrusted to
AEC Illuminazione, which took part to the
project in order to contribute in returning
to the town, presented in a new light, its
squares and monuments, intended as the
gathering place and the site for civic and
cultural growth they have always been.
Architect Alessio Borgheresi, the company
lighting designer, commented: “A town with
good lighting promotes itself. In respecting
the spirit of the place, a lighting made of
lights and shadows, in order to communicate emotions, was preferred. No attempt
was made to over-lit streets and buildings,
but to modulate the chiaroscuro effects,
thus helping the perception of textures and
town views, in a perfectly balanced game
of volumes (...) The approach to the project
took into account many variables: the en-
Filmmaker and actor
Leonardo Pieraccioni
with Alessandro Calosci, Executive Director
(a long friendship
and eleven movies together)
and Fabrizio Lucci,
director of photography,
during a break on the set
of Un fantastico via vai,
fully shot in Arezzo during
the months of June
and July 2013.
(Photo © of Leonardo Baldini
and Leonardo Pieraccioni)
LUCE 309
P. 84
Via Ricasoli.
Lanterna Arezzo
Piazza della Libertà.
Lanterna Arezzo
(...). L’approccio al progetto ha tenuto conto di
numerose variabili: la valorizzazione del patrimonio
storico-architettonico attraverso l’uso sapiente della
luce, la sicurezza del traffico veicolare e pedonale, la
riduzione dell’inquinamento luminoso, il risparmio
energetico, l’ottimizzazione dei costi di manutenzione
e, in particolare, la possibilità di rendere “leggibile” e
percorribile la città nelle ore serali e notturne”.
I corpi illuminanti di nuova installazione di AEC
includono 245 apparecchi per illuminazione
funzionale e 117 per quella architettonica e sono
stati decisi in conformità a una consonanza
dimensionale, morfologica e cromatica, nel
rispetto delle preesistenze.
Tra questi la realizzazione della nuova Lanterna
Arezzo, preceduta da un prototipo realizzato
direttamente dall’azienda toscana e approvato
dalla sovrintendenza BAPSAE di Arezzo.
La lanterna riproduce fedelmente l’estetica
di quella storica: la copertura bugnata, il
caratteristico puntale e il decoro a doppio arco
posto nella parte alta dello schermo. Lo stesso
supporto (braccio Vasari) è stato fedelmente
riprodotto e migliorato grazie all’introduzione di
un sistema a sgancio rapido per una più agevole
manutenzione.
La nuova Lanterna Arezzo garantisce prestazioni
in grado di far fronte a tutte le esigenze espresse
dell’Amministrazione comunale: l’ottica, in
grado di ottimizzare la distribuzione del flusso
luminoso, riduce significativamente i livelli
d’inquinamento luminoso minimizzando la
dispersione diretta della luce al di fuori delle
aree da illuminare, con notevoli vantaggi in
termini di consumo energetico. “Il cablaggioci spiega con grande cortesia l’arch. Borgheresi
-, alloggiato in un vano accessibile, consente
una manutenzione facile e sicura, e l’unità ottica,
anch’essa ispezionabile, comprende un sistema
di schermatura estraibile che permette di
effettuare la pulizia dell’intero schermo in modo
rapido e senza rischi”.
Anche lo studio sulla disposizione degli
apparecchi, in particolare dei proiettori della
serie QPRO, non ha lasciato nulla al caso:
la tendenza è stata quella di utilizzare gli edifici
circostanti come supporto naturale in modo da
hancement of the historical and architectural
heritage through the skilful use of light, the
safety of vehicular and pedestrian traffic, the
reduction of light pollution, the energy saving, the maintenance costs optimisation and,
in particular, the opportunity to make the
town ‘readable’ and accessible in the evening
and night-time hours.”
The newly installed AEC lighting fixtures
include 245 functional lighting equipment and
117 for the architectural one; they have been
chosen according to a dimensional, morphological and chromatic accordance, always
respecting the pre-existing.
Among them is the realisation of the new Lanterna Arezzo, following a prototype directly
made by the Tuscan firm and approved by the
BAPSAE (Architectural, Landscape, Historical,
Artistic and Ethno-anthropological Heritage)
Superintendency of Arezzo. The lantern
faithfully reproduces the aesthetics of the
historical one: the embossed covering, the
characteristic ferrule and the double arched
decoration located at the top of the screen.
The same support (the Vasari arm) has been
faithfully reproduced and improved with the
introduction of a quick release system for an
easier maintenance.
The new Lanterna Arezzo delivers performance capable of coping with all the needs
expressed by the Town Council: the optical
system, which is able to optimise the distribution of the luminous flux, significantly reduces the light pollution levels by minimising
the direct light dispersion outside the areas
to be lit, with significant benefits in terms of
energy consumption. “The wiring - as very
kindly explained by architect Borgheresi -,
are housed in an accessible compartment,
thus allowing an easy and safe maintenance,
and the optical unit, which is also checkable,
includes a removable shading system that
allows to quickly and safely clean the entire
screen”.
Also the study of the devices arrangement,
especially the QPRO series spotlights, left
nothing to chance: the main trend was to use
the surrounding buildings as a natural sup-
LUCE COME PROGETTO la storia di arezzo sotto un’altra luce
Via Orto.
Lanterna Arezzo
LUCE 309
87
Piazza della Badia.
Proiettori serie QPRO
Via Madonna del Prato.
Lanterna Arezzo
LUCE COME PROGETTO la storia di arezzo sotto un’altra luce
evitare, quando possibile, i sostegni su palo.
I proiettori installati sono quindi spesso defilati
dagli assi principali di osservazione. L’effetto
generale del centro di Arezzo è un’illuminazione
rispettosa del rapporto tra spazio e architettura,
in grado di segnare percorsi avvincenti
in termini di suggestioni ma anche di sicurezza
e confort visivo.
E se Leonardo Pieraccioni sceglie il centro
storico di Arezzo come set cinematografico
per il proprio film, e, per ragioni di riprese,
predilige ambienti poco illuminati, oggi è stato
“accontentato” direttamente dai tecnici
del Comune!
Come? Con il telecontrollo, comandando
da remoto lo spegnimento e la dimmerazione
di ogni singolo punto luce.
Infatti, in occasione dell’intervento di
riqualificazione, l’Amministrazione comunale
(non è così purtroppo per tante altre!) ha
previsto il telecontrollo degli impianti di
88
LUCE 309
pubblica illuminazione: sui quadri di comando
e all’interno dei corpi illuminanti sono
stati installati moduli della gamma OPERA
dell’azienda Reverberi Enetec, che consentono
di monitorare consumi e anomalie a livello di
quadro elettrico, di comandare l’accensione/
spegnimento di ogni singolo punto luce,
regolarne l’intensità luminosa, rilevarne
i consumi e individuare in tempo reale
eventuali anomalie.
L’intervento ha riguardato i cinque quadri
elettrici che alimentano gli impianti: su di essi
sono stati installati le apparecchiature DAC, LPM
e modem GSM che consentono la telegestione
dal centro di controllo e la comunicazione con
i moduli LPC installati nei corpi illuminanti.
Il modulo DAC rileva i parametri elettrici del
quadro e gli eventi memorizzandoli al suo
interno e gestisce la comunicazione GSM con
il centro di controllo. Il dispositivo LPM consente
la comunicazione a onde convogliate con
port in order to avoid, whenever possible, the
use of supporting posts. The installed projectors are then often out of sight, away from the
main axis of observation. The Arezzo centre
overall effect is a lighting that is respectful of
the relationship between space and architecture and able to trace captivating pathways in
terms of suggestions, but of safety and visual
comfort as well.
And if Leonardo Pieraccioni chose the historic
centre of Arezzo as a set for his film, and, for
shooting reasons, preferred poorly lit environments, today we can say that he has been
“pleased” directly by the town’s technicians!
How? With a remote-control system that
is able to control the switching off and the
dimming of each light point.
The municipal administration (unfortunately
it is not so for many others!), indeed, for the
very occasion of the requalification, planned
the remote control of the public lighting: on
the control panels and in the lighting fixtures,
modules of the OPERA range by Reverberi Enetec firm have been installed, thus
allowing to track the power consumption and
anomalies in the electrical panel, to control
the switch-on/switch-off of each light point,
to adjust its luminous intensity, to register
its consumption and detect anomalies in
real-time.
The project involved the five electrical panels
that power the plants: the DAC, LPM and GSM
modem devices have been installed on them,
thus enabling the remote management from
the control centre and the communication
with the LPC modules installed in luminaires.
The DAC module detects the electrical parameters of the panel and the events, stores
them in its memory and manages the GSM
communication with the control centre. The
LPM device allows the power line communication with the LPC modules installed on the
luminaires. This features an internal memory
that stores the data downloaded from each
individual point of light, detects the status of
the lamps, manages and controls, for groups
of lamps, ten time-based scenographies and
ten event-based scenographies.
The LPC module installed in the lighting
devices detects the electrical parameters
of each lamp, allowing its switching on and
Piazza S. Francesco.
Proiettori serie QPRO
dei singoli punti luce, e si ha la ricezione
puntuale delle anomalie che sono inoltrate
automaticamente ai tecnici manutentori via sms
o email. Il software consente, inoltre, l’analisi
di tutti i dati scaricati con l’elaborazione di
report e grafici, garantendo il monitoraggio
puntuale dei consumi energetici e delle
eventuali difformità.
Grazie alla telegestione è possibile cambiare le
impostazioni dei moduli sia a livello di quadro
sia di singolo punto luce. È quindi possibile
connettersi in tempo reale con il sinottico
del quadro o della lampada, visualizzando
i parametri elettrici e agendo con forzature
di accensione/spegnimento o dimmerazione.
Con l’installazione di un sistema punto-punto,
gli impianti sono predisposti per supportare
iniziative relative al concetto di Smart City.
In futuro, il Comune di Arezzo avrà quindi
la possibilità di installare dispositivi alimentati
dagli impianti di pubblica illuminazione
quali telecamere, Hot Spot Wi-Fi, pannelli
a messaggio variabile e tutto quello che,
in generale, la tecnologia metterà
a disposizione nei prossimi anni.
off and the dimming control. It also has the
option to program up to 5 settings daily
cycle of switch-on/switch-off or dimming at
pre-settable hours.
The control centre is located in the Municipality offices, where the Reverberi’s Maestro 2 remote-control software is installed on a server.
Individual detailed informations of the control
panels and lighting units were entered in the
software, with the possibility of displaying
them on active cartographic maps.
The data downloading from the equipments is
automatic: this displays the electrical measurements of the panels and single lighting
points, thus allowing the precise reception
of anomalies that are then automatically
forwarded to the maintenance technicians
via SMS or email. The software allows the
analysis of all the downloaded data through
the elaboration of reports and graphs, ensuring an accurate monitoring of the energy
consumption and of any discrepancies.
Thanks to the remote management, it is then
possible to change the settings of the modules both on the panel level and on individual
lighting points. It is therefore possible to
connect in real time with the synopsis of the
panel or the lamp, displaying the electrical
parameters and forcedly acting on the switching on and switching off or the dimming.
With the installation of a point-to-point
system, the equipments were designed to
support initiatives related to the Smart City
concept. In the future, the Municipality of
Arezzo will then have the possibility to install
devices powered by the public lighting
systems, such as cameras, Wi-Fi Hot Spot,
digital billboards displaying several messages
and everything that, in general, the technology will be offering in the coming years.
LUCE COME PROGETTO la storia di arezzo sotto un’altra luce
i moduli LPC installati sui corpi illuminanti.
Questo è caratterizzato da una memoria interna
che memorizza i dati scaricati da ogni singolo
punto luce, rileva lo stato delle lampade,
gestisce e comanda, per gruppi di lampade,
dieci scenografie a orario e dieci scenografie
a evento.
Il modulo LPC installato nei corpi illuminanti
rileva i parametri elettrici di ogni singola
lampada e ne consente l’accensione/
spegnimento e il comando della dimmerazione.
Ha inoltre la possibilità di programmare un
ciclo giornaliero che può gestire fino a cinque
impostazioni di lampada accesa/spenta
o di dimmerazione a orari impostabili.
Il centro di controllo è situato negli uffici
del Comune, dove su un server è installato
il software di telegestione Maestro 2 della
Reverberi. All’interno del programma sono
inserite le informazioni anagrafiche dettagliate
dei quadri di comando e dei punti luce, con
la possibilità di visualizzazione su mappe
cartografiche attive.
Il download dei dati dagli impianti è effettuato
in modo automatico: tramite questo sono
visualizzate le misure elettriche dei quadri,
LUCE 309
89
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