Mercoledi 23 aprile
CONI LAZIO
LOCALE
HOWE SI PREPARA AL RIENTRO
IL PERSONAGGIO
Per il salto in lungo c’è ancora tempo: agli Europei di Zurigo, evento clou della stagione, mancano ancora quattro mesi
e il minimo di qualificazione (7.95) va realizzato entro il 19 luglio. Adesso è il momento di correre, per Andrew Howe.
L’esordio stagionale dell’ex vice campione del mondo e due volte campione europeo del lungo sarà sulla velocità. Era
previsto per oggi, ma è slittato a domani: la prima prova del trofeo Perseo 2014 è stata infatti posticipata di ventiquattro
ore dalla Fidal Rieti sulla scorta delle previsioni meteo avverse. E così, per Howe ci sarà un giorno di lavoro in più, al
Guidobaldi, prima del debutto stagionale sui 300 metri, domani intorno alle 17.45. Una distanza spuria, non
convenzionale, più da allenamento che da competizione internazionale. «È proprio un allenamento, il mio obiettivo non
è lo sprint ma potenziare la velocità in vista di un lavoro più specifico sulla rincorsa», ha spiegato ieri. Una prova
funzionale al salto in lungo, dunque. Sulla pista in cui il grande Pietro Mennea corse la migliore prestazione italiana nel
1979 (32”23), il pupillo di mamma René tornerà ad esibirsi in una distanza in cui da ragazzino non aveva rivali. Ma
domani potrebbe trovare pane per i suoi denti: contro di lui si prepara a gareggiare la stella azzurra Matteo Galvan, da
quest’anno a Rieti agli ordini di Chiara Milardi. La stagione di Howe, poi, dovrebbe proseguire con un’altra gara
anomala nelle prossime settimane, forse sui 150.
Intanto è in fortissimo dubbio la sua presenza a Si può fare, talent show di Raiuno in onda da lunedì prossimo, su cui
pesa la contrarietà del suo gruppo sportivo, l’Aeronautica. Ancora da decidere la data d’esordio nel lungo. Prime gare a
metà giugno, così da avere almeno un mese per andare a caccia di un minimo di qualificazione certamente non
impossibile. Tutto dipende, però, dalla sua risposta fisica dopo tanti infortuni: lo scorso anno ha saltato solo 7.43. Ma se
vuole tornare a respirare l’odore delle medaglie internazionali, questo è l’anno giusto.
Nazareno Orlandi
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Il club reatino festeggia mezzo secolo
Le foto ingiallite dello storico Fassini all’ombra della Viscosa che sbuffa, la fierezza e l’orgoglio degli omoni in
amarantoceleste tutti grinta e valori, i giganti che fanno a capocciate in mezzo al campo aspettando di bere birra
insieme. Rieti e la sua squadra di rugby festeggiano le nozze d’oro, cinquant’anni (e qualcosa in più) da quando Paolo
Vaccari e Antonio Fabiani la fondarono. Era il 1961 ma gli Old del Rugby Rieti hanno scelto il 2014 per celebrare il
cinquantennale e oggi, alle 18.30, al Grand Hotel Quattro Stagioni, saranno presentate le iniziative che ricordano mezzo
secolo di palla ovale cittadina. Il presidente del comitato organizzatore, Dino Giovannelli, insieme al numero uno degli
Arieti, Enrico Blasi, lancerà il primo appuntamento, il memorial Paolo Martini del 3 maggio, con le formazioni Old di
Arieti, Rugby Roma, Frascati e Civita Castellana. Tra gli eventi, in programma fino a dicembre, altri due tornei, mostre
fotografiche, vendita di materiale storico, riproduzioni delle maglie degli anni Sessanta, giornate per le scuole.
Naz.Orl.
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L’eterno Feliciangeli,
40 anni e non sentirli
LA STORIA
Nel 1996 il 22enne Roberto Feliciangeli (nella foto) approdò alla Amg Sebastiani dopo essere cresciuto nella Virtus
Messaggero Roma e transitato a L’Aquila e Viterbo. Allora non avrebbe immaginato di mettere radici a Rieti e di
festeggiarvi proprio oggi 40 anni - dopo essere passato a Imola, Campli, Castelmaggiore, Virtus Siena, Brescia, Brindisi
e Chieti - giocando ancora per una squadra reatina, la Npc, in lotta per la promozione, come la Nuova Sebastiani del
periodo 2003/06. «Imprevedibile ma bello - conferma Picchio - a conferma che in 21 anni di professionismo ho fatto le
scelte giuste». Ribadite dalle 6 promozioni ottenute, di cui 2 a Rieti, a testimoniare la natura vincente dell’ala romana
che spera di superare tale quota, riferendosi sia ai playoff della Linkem «sarebbe un bel regalo di compleanno» che al
prosieguo della carriera: «qualche stagione in canna ancora ce l’ho ma mi sto preparando ai prossimi 40 anni come
imprenditore».
Feliciangeli durante i playoff ha spesso disputato partite decisive come quella a Rieti del 1° giugno 2000, in gara 3 della
finale, quando in maglia Castelmaggiore negò la promozione in A2 alla Virtus, per poi farsi perdonare il 12 giugno
2004 con una magistrale prestazione in gara 3 contro Trapani trascinando la Nsb in A2. E ancora memorabile è la
performance in gara 3 dei quarti dei playoff dell’anno dopo contro Montegranaro: «questo per quanto riguarda Rieti ma
ce ne sono altre - aggiunge Feliciangeli - e spero presto di ripeterle, sebbene non siano programmabili. Però, vista la
tendenza, pare che a primavera, col caldo, io dia il meglio».
In tanti anni di carriera è inevitabile chiedere il quintetto all star: «Dico 6 giocatori perché in regia metto due playmaker
con tanto cervello come Fazzi e Bonora. La guardia è David Hawkins, numero 3 Steve Burt con cui giocai a Imola,
quindi Marcus Melvin e il Bagnoli miglior italiano di A2 del 2005». Sul coach, invece, dire Lardo sarebbe facile «ma
sono troppi i tecnici bravi a cui sono legato». Infine l’ultimo pensiero di Feliciangeli è proprio per Rieti: «Al di là di
altre soddisfazioni sportive, auguro alla mia città adottiva soprattutto un futuro roseo e prospero, poiché per me questa
città ha significato moltissimo ed è qui che vivrò anche in futuro».
Luigi Ricci
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A Hyeres terza tappa di Coppa del Mondo
WINDSURF
Un approccio in linea con i risultati di Palma de Maiorca. Mattia Camboni, Daniele Benedetti e Veronica Fanciulli
assaggiano i primi due turni di gara a Hyeres (Francia), terza tappa della Coppa del Mondo categoria RS:X. L'obiettivo
è sempre accumulare più punti possibili in ottica Olimpiade, coi parametri che sono più o meno gli stessi di Palma de
Maiorca, vale a dire cercare di entrare nei primi trenta in classifica. Al momento nessuno ci riesce. Camboni è 35esimo,
con una due giorni dai due volti, positiva la prima, da cancellare in fretta la seconda: «Sono soddisfatto di come è
iniziata la competizione - afferma - peccato per la seconda giornata. Proverò a recuperare subito». Più attardato
Benedetti, 37esimo, in forte recupero e in netto progresso rispetto agli standard di rendimento della seconda tappa
iridata in Spagna, conclusa due settimane fa. Primo degli italiani Marcantonio Baglione, ventesimo. Nel campo
femminile, partenza blanda per Veronica Fanciulli, 37esima, ma in risalita rispetto al primo giorno col 43esimo posto:
«Inizio da dimenticare - dichiara l'atleta dell'Aeronautica Militare - ma c'è tempo per recuperare». Prima delle azzurre la
solita Flavia Tartaglini, terza. Le condizioni meteo a Hyeres sono stabili col vento che oscilla fra i 15 nodi di mattina e i
18 di pomeriggio.
Pierluigi Cascianelli
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Disabili in moto a Vallelunga
sul sellino con la Marchetti
MOTOCICLISMO
Motori e solidarietà. Leizia Marchetti ha festeggiato la Pasquetta insieme all'associazione Di.Di. (Diversamente
disabili) sulla pista di Vallelunga per un evento di beneficenza. Insieme ai tanti ragazzi che hanno aderito all'iniziativa
la campionessa di Civita Castellana si è messa al servizio in pista per farli girare in moto, come passeggeri, per
l'emozione di ascoltare da vicino il rombo di un motore.
Si è trattato del primo “Di.Di. Day” organizzato sul tracciato romano per dare la possibilità di trascorrere una giornata
in pista a ragazzi diversamente abili appassionati di moto, ma che non possono guidarne una. Alcuni sono arrivati anche
dalla provincia di Viterbo per l’evento. Madrina dell’evento è stata Annalisa Minetti, che ha cantato alcuni brani del suo
repertorio nel paddock del circuito. L'atleta paralimpica ipovedente è stata eletta madrina della stessa onlus lo scorso
settembre, quando a Vallelunga ha assaporato per la prima volta le emozioni della guida in pista come passeggera di
Manuel Poggiali. Testimonial dell'iniziativa sono stati poi i piloti Michel Fabrizio, alfiere della Kawasaki con il Team
Grillini nel mondiale Superbike, e Fabio Massei che quest'anno corre nell Superstock 1000 con la Ducati del Team Eab.
Forte l'emozione provata dalla Marchetti, che lo scorso anno si è aggiudicata il National Trophy relegando alle sue
spalle una fitta compagine di avversari. Per oltre tre ore ci siamo messi a disposizione di queste persone e abbiamo
portato in sella dei ragazzi meno fortunati di noi. Una bellissima esperienza per me, sotto il profilo umano, che sono
pronta a ripetere in qualsiasi momento», ha detto.
Emiliano Malagoli, presidente della Onlus Di.Di ha sottolineato: «Sono molto emozionato e devo ringraziare chi ha
reso possibile questo appuntamento al circuito di Vallelunga, il suo direttore Alfredo Scala, e poi Honda Italia, che ci ha
messo a disposizione le moto».
Paolo Baldi
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Aria mundial
gli arbitri viterbesi con Rizzoli
L’INCONTRO
L’arbitro internazionale Nicola Rizzoli fischia a Viterbo. Domani alle ore 18.45, il direttore di gara bolognese, che
rappresenterà gli arbitri italiani ai prossimi Mondiali in Brasile, sarà ospite nella cornice del Balletti Park hotel di San
Martino della sezione delle giacchette nere della Tuscia.
Il mondo sportivo provinciale è in grande attesa e all’incontro con il direttore di gara bolognese, oltre ai colleghi,
parteciperanno anche i rappresentanti dell’Aia, della Figc, dell’Aiac, del Coni e le personalità istituzionali di Comune e
Provincia. Per Rizzoli sarà la prima volta a Viterbo e il presidente della sezione arbitri di via San Pietro Luigi Gasbarri è
felice e freme per l’incontro di domani. “Era da un po’ di tempo che cercavamo di organizzare questo evento con un
arbitro di livello internazionale come Rizzoli – rivela il numero uno dei fischietti viterbesi – è un regalo che facciamo ai
nostri tesserati e non solo visto che un ospite del genere attira tutte le sfere del mondo sportivo ed istituzionale. Siamo
contenti per la disponibilità mostrata da Rizzoli: domani sarà una grande serata”. Ad accogliere il fischietto che nelle
ultime tre stagioni è stato eletto miglior arbitro italiano, ci sarà anche il consigliere nazionale dell’Aia Umberto
Carbonari, uno dei maggiori promotori dello sbarco viterbese di Rizzoli.
M.Go
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La Rapidoo premiata in Comune
CALCIO A 5
«L’allievo ha superato il maestro». Lo ha affermato, nelle vesti di maestro, il Sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi che
ieri, insieme all’Assessore allo Sport Michele Nasso, ha ricevuto in Aula consiliare il presidente della Rapidoo Latina
Calcio a 5 - l’allievo - Gianluca La Starza e l’intera squadra neo promossa in A1. «E’ un successo che mi fa
particolarmente piacere - ha poi proseguito - nel 2001 sono stato tra i fondatori del Latina C5 per poi passare il
testimone a La Starza, che è stato molto più bravo, raggiungendo un risultato di grande prestigio». «Ora sarà nostro
impegno - ha assicurato La Starza - mantenere la categoria e fare crescere la società. Vivremo la nostra prima stagione
di A1 consapevoli di essere una neo promossa, ma fieri di quello che abbiamo fatto». Da Nasso è poi venuta
l’assicurazione sui lavori di adeguamento del PalaBianchini: per l’omologazione in A1 sarà necessario allungare il
campo di circa due metri. Ai margini dell’incontro, il presidente La Starza ha preannunciato l’intenzione di anticipare al
venerdì sera i turni interni della prossima stagione di A1. «Così da evitare la concomitanza con il Latina calcio e con gli
impegni delle altre squadre di calcio a 5. La A1 ha un forte richiamo e il nostro pubblico, già tra i più numerosi, è
destinato ad un ulteriore incremento». Il presidente del Latina C5 ha poi anticipato la conferma dell’attuale staff
societario: «Quanto ai giocatori - ha ribadito - abbiamo avviato i primi colloqui per i rinnovi, poi penseremo ai necessari
rinforzi. Al momento hanno accettato di rimanere con noi Mocellin e Menini».
Vin. Abb.
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Nuoto, bici e corsa con gli “ironman”
TRIATHLON
Seconda edizione del «Latina Triathlon Olimpico», organizzata dall’Associazione Sportiva Guida Sicura.
L’appuntamento è fissato per domenica prossima, a Capo Portiere, a partire dalle 10.30. Ad aprire la gara sarà la prova
di nuoto, che si svolgerà nello specchio di mare antistante l' Hotel Tirreno: due giri da 750 metri ciascuno, con boa
fissata sulla spiaggia. A seguire, gli atleti si misureranno con la prova di ciclismo che si snoderà su un circuito di circa
dieci chilometri realizzato interamente sul Lungomare da ripetere quattro volte, per un totale di 38 chilometri. A
chiudere la gara di podismo lungo un percorso naturale, sterrato della lunghezza complessiva di dieci chilometri. Al
momento gli “ironman” iscritti sono oltre duecento, molti dei quali provenienti dal Nord e dal Centro Italia. «Siamo
andati oltre le più rosee aspettative, le adesioni sono già superiori ai partecipanti della scorsa edizione, la prima commenta Massimiliano Zanetti, l’organizzatore dell’evento - siamo soddisfatti, riteniamo di essere riusciti a proporre
una bella manifestazione il cui successo sarà fondamentale per ottenere, com’è nelle nostre intenzioni, che Latina sia
scelta come sede per i prossimi Campionati italiani di triathlon». Un importante contributo dovrà però venire dalla città
e dagli utenti del Lungomare: «Domenica mattina ci saranno dei disagi per chi raggiungerà Capo Portiere, nella zona di
gara non si potrà transitare con l’auto. Chiediamo a tutti di pazientare e collaborare alla migliore riuscita dell’evento», è
l’invito che viene dall’organizzazione.
Vin.Abb.
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Mansutti e non solo pontini sugli scudi
ATLETICA
Pontini a tinte azzurre. Sulla pista di Podebrady, in Repubblica Ceca, nell’incontro internazionale valido per l’ottava
tappa dello IAAF Race Walking Challenge (presenti le rappresentative under 20 di Bielorussia, Francia, Gran Bretagna,
Irlanda, Lituania, Polonia, Svezia, Slovacchia e Ucraina), l’Italia ha dettato legge. Tra i primattori anche il marciatore di
Latina Stefano Mansutti, che ha contribuito alla medaglia d’argento nella prova a squadre juniores alle spalle della
Slovacchia. La convocazione era arrivata direttamente dal dt organizzativo Massimo Magnani d’intesa con il direttore
del settore giovanile Stefano Baldini, campione olimpico di maratona alle Olimpiadi di Atene 2004. «Ho vissuto una
prima parte di stagione molto positiva – racconta il giovane Mansutti, studente del Liceo scientifico Grassi di Latina, 19
anni sabato – Grande merito va al mio papà-coach Livio, che mi segue da sempre e periodicamente viene assistito da
Patrizio Parcesepe, il responsabile del centro tecnico federale delle Fiamme Gialle di Castelporziano». Un curriculum
da grandi numeri per il pontino: argento ai campionati italiani indoor di Ancona sui 5 km di marcia, la seconda
posizione nel trofeo invernale nazionale sulle strade del capoluogo, un’altra quarta piazza ai tricolori 20 km di marcia
su strada a Locorotondo in Puglia. Una curiosità: Mansutti è di sangue buono, dal momento che il nonno Valentino
portò a Latina ben due titoli nazionali assoluti negli anni ‘50 nella scuola atletica dell’epoca coordinata
dall’indimenticabile Luigi Giura. «Mi alleno solitamente al Campo Coni di Latina, anche se per determinati allenamenti
preferisco il lungomare della città e alcune salite di Roccasecca o di Fossanova – continua Stefano - Quest’anno
l’obiettivo saranno i campionati italiani su pista di Torino, in programma a giugno sulla distanza dei 10 km. Voglio
salire sul podio, anche se con gli esami di maturità di mezzo non sarà un’impresa facile. Il mio sogno? Ottenere il
tempo per i mondiali juniores di fine luglio ad Eugene, negli Stati Uniti». La stessa ambizione che coltivano da vicino
anche il formiano Simone Poccia (Cariri Rieti), campione italiano in carica sui 60 ostacoli juniores e l’altro ostacolista
latinense Alessandro Tartaglione, che hanno terminato lo scorso week-end al Centro Coni Bruno Zauli di Formia lo
stage con gli azzurrini.
Andrea Gionti
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«VERREMO A FROSINONE
IN CERCA DI PUNTI»
CALCIO
All’indomani della sconfitta di Lecce, l’allenatore del Frosinone Roberto Stellone non si è depresso. Anzi, il suo
commento rassicurante e convinto è stato: «Siamo caduti, ma ci rialzeremo contro L’Aquila, per giocarci poi a Perugia
all’ultima giornata la promozione diretta in B». Come a voler dire, battiamo gli abruzzesi anche con la spinta dei nostri
tifosi e la settimana dopo proveremo a fare il bis a casa degli umbri. Insomma, l’allenatore giallazzurro suona la carica
ai suoi e a tutto l’ambiente perché si mobiliti per la supersfida di domenica al Matusa, con la presenza massiccia di
spettatori sugli spalti. Dall’altra parte della barricata, però, non è da meno Giovanni Pagliari, tecnico de L’Aquila ed ex
del Frosinone nella stagione 2002-2003 (C2). Tesse giustamente le lodi della propria squadra, quarta forza del
campionato e lancia il guanto della sfida: «Il Frosinone è forte ed a ragione si sta giocando la serie B, ma L’Aquila è la
sorpresa del campionato. Abbiamo ottenuto 9 vittorie in trasferta, nessuno ha fatto meglio di noi, e se avessimo
conquistato qualche punto in più in casa a quest’ora staremmo anche noi lassù insieme alle prime tre della classe».
L’allenatore rossoblu promette battaglia anche perché il Catanzaro (51 punti) in classifica insegue a una sola lunghezza.
«Dobbiamo prepararci bene per i playoff, un torneo a parte - commenta Giovanni Pagliari -. Ci servono, quindi, punti
per consolidare il quarto o il quinto posto in classifica, per poter disputare in casa la prima gara dei playoff. Perciò al
Matusa ci giocheremo tutte le nostre carte per non uscire dal campo a mani vuote». Nessuno sconto alla sua ex squadra,
dunque. «Non si tratta di fare o meno sconti - aggiunge il tecnico aquilano -. E’ evidente che il Frosinone cercherà di
vincere visto che il Perugia giocherà a Salerno e il Lecce a Pisa. Si tratta di partite difficili per la capolista e per i
pugliesi, ma pure per i ciociari le difficoltà non mancheranno. Non dimentichiamo che L’Aquila ha vinto a Lecce e a
Salerno e ha perso a Perugia, ma in inferiorità numerica». Se provi a chiedergli un pronostico, Pagliari lascia la porta
aperta a qualsiasi risultato: «Prevedo una partita tosta contro un Frosinone che si sta giocando il campionato, però da
parte nostra c’è grande voglia di dare continuità ai risultati positivi fuori casa. Sarà una partita da tripla, può succedere
di tutto. Da neopromossi abbiamo disputato un grande campionato, ma un po’ di amaro in bocca c’è perché con un
pizzico di fortuna in più avremmo potuto avere una classifica migliore. E’ anche vero, comunque, che alla fine ogni
squadra merita la posizione che occupa. A Frosinone verremo a giocarci la partita a viso aperto e peraltro potremo
contare sull’incitamento dei nostri tifosi che saranno in tanti visto l’entusiasmo che la squadra ha saputo ricreare». Pare
di capire che L’Aquila vuole ancora stupire? «Il Frosinone giustamente punta alla promozione diretta tra i cadetti, ma
anche L’Aquila pensa alla serie B». A proposito di B, Frosinone o Perugia: «In una partita secca può accadere tutto e,
quindi, anche che i ciociari vincano in trasferta», conclude l’ex Pagliari. Intanto nel capoluogo ciociaro a 4 giorni dalla
gara con gli abruzzesi, fondamentale per i giallazzurri di Stellone, la febbre continua a salire. Biglietti a ruba grazie alla
promozione (termina oggi) della società. Presentandosi al botteghino dello stadio a nome di uno dei 1.449 abbonati, è
possibile acquistare 2 biglietti al costo di 1 euro ciascuno per curva nord e distinti.
Maurizio Di Rienzo
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Fortini, ad dell’Ama:
«Per eventi e cortei, conto da 50 milioni»
IL CASO
Nel periodo compreso tra Pasqua e il 2 maggio l’Ama spenderà 4,7 milioni di euro per fare fronte al maggiore impegno
determinato da una lunga serie di eventi. E Daniele Fortini, presidente e ad dell’Ama, aggiunge: «I cittadini di Roma
pagano all'anno 48 milioni di euro di extracosti che Ama deve sostenere per l'ospitalità e l'accoglienza». Come dire: non
è giusto che tutto pesi sui romani.
Fortini, parlando a Radio Roma Capitale, scatta anche una fotografia impietosa su un sistema che ha prodotto tre effetti
negativi: Roma a un passo dall’emergenza rifiuti, Ama con un debito di 650 milioni di euro e la gestione della raccolta e
dello smaltimento sotto i riflettori di un’inchiesta giudiziaria. «Ama per 40 anni è stata un'azienda assoggettata, così
come la città di Roma, alla presenza dominante di un imprenditore privato che ha fatto i suoi profitti. Ovviamente
parliamo di Manlio Cerroni e del suo gruppo industriale. Ama, così come la città di Roma, è stata piegata, nella sua
organizzazione, all'interesse dominante di riempire la buca. La chiusura della discarica di Malagrotta ha innescato un
meccanismo di riconversione del modo di gestire il ciclo dei rifiuti. Non saremo più attenti a riempire una grande buca e
gonfiare il portafoglio di qualcuno, ma a sottrarre quanto più materiale possibile per mandarlo al recupero». E
l’assessore all’Ambiente, Estella Marino, apre un altro fronte: il progetto presentato da Colari in Regione per il capping
(copertura e bonifica) di Malagrotta non va bene. «Siamo contrari all’uso della frazione organica stabilizzata».
PERSONALE
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23-APR-2014
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Marketing - Il CONI presenta il nuovo logo
corporate
20:34 - martedi 22 aprile 2014
Il prossimo 7 maggio alle ore 13.00, alla fine dei lavori del Consiglio Nazionale, presso la Casa
delle Armi al Foro Italico verrà presentato il nuovo logo del CONI. L’evento, oltre ad essere un
momento di condivisione del nuovo simbolo, evocativo della tradizione e delle nostre radici
storiche, sarà anche l’occasione per presentare il programma delle celebrazioni per il Centenario del Coni, che avranno luogo a Roma nelle giornate del 9 e 10 giugno prossimi. Presenti i vertici del
CONI, alla presenza del numero uno Giovanni Malagò (nella foto durante una apparizione preelettorale all'interno del format "Ballarò" condotto dal giornalista RAI, Giovanni Floris).
23-APR-2014
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23-APR-2014
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