Sandra Benedetti
Servizio Politiche familiari, infanzia
e adolescenza
Ferrara 16 luglio 2014
Ferrara 16 luglio 2014
Il patrimonio dei servizi 0-3 anni copre nella nostra regione il 33%
della popolazione residente in età concorre a favorire:
• la crescita dei bambini e l'accompagnamento ai saperi;
• la conciliazione degli impegni di cura e di lavoro tra padri e
madri;
• l'occupazione al lavoro femminile e maschile;
• la costruzione di una comunità solidale inclusiva della rete
parentale, estesa al contesto sociale in cui è inserita la coppia e il
bambino;
• la prevenzione dell'insuccesso scolastico;
• la diffusione e la permanente ri-elaborazione di una cultura
dell'infanzia
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Legge n.1/2000 e successive modifiche.
“ Norme in materia di servizi per la prima infanzia”
Deliberazione di Assemblea legislativa n. 85/2012
“ Direttiva in materia di requisiti strutturali e organizzativi dei
servizi educativi per la prima infanzia e relative norme procedurali.
Disciplina dei servizi ricreativi e delle iniziative di conciliazione”.
Entrambi gli strumenti normativi, indicano un sistema di regole
esplicite per tutti i soggetti pubblici e privati, interessati alla
gestione e ridefiniscono le funzioni e i compiti degli Enti pubblici
(Regione, Province, Comune). In particolare la legge assegna la
funzione centrale al Comune che è l'ente che autorizza, accredita e
verifica i requisiti e la loro permanenza nel tempo.
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Il sistema di valutazione così concepito si basa su una struttura
reticolare dove
•il micro (servizio educativo)
•il meso (territorio locale provinciale o area vasta rappresentata
dal distretto)
•e il macro (territorio regionale)
possono costituire livelli collegati dentro una rete nella quale i
punti di connessione sono rappresentati dai coordinatori
pedagogici, dai CPP e dalle équipe educative.
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Regione
Tavolo regionale
Tutor CPP
Provincia
tavolo CPP
Comune
Servizi 0-3
pubblici e privati convenzionati
équipe educatori
e coordinatori
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Ruolo e funzioni dei coordinatori pedagogici in sede di CPP all’interno del
sistema interistituzionale: regione- province- comuni/territori
PC
0-3
25 coord.ri
RN
PR
0-6
37 coord.ri
0-6
25 coord.ri
FC
RE
0-6
41 coord.ri
0-6
27 coord.ri
CPP
475
RA
MO
0-6
28 coord.ri
0-6
74 coord.ri
FE
0-6
30 coord.ri
BO
0-6
98
coord.ri
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Nel 2012 si è avviata una sperimentazione di
auto/eterovalutazione grazie alla quale i servizi
educativi, supportati dai loro coordinatori attraverso uno
strumento di valutazione da essi stessi negoziato ed
elaborato, mettono in atto repertori di autovalutazione
andando ad indagare, con l'ausilio di indicatori e
descrittori contenuti nello strumento di valutazione
stesso, il progetto pedagogico al fine di valutare se le
dichiarazioni in esso contenute si sono trasformate in
azioni coerenti, o se esse meritano di divenire oggetto di
interventi di miglioramento.
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Equipe educativa
Autovalutazione
coordinatore pedagogico
= stesura report
autovalutazione
Coordinatore pedagogico
eterovalutatore
= stesura report di auto/eterovalutazione
CPP
CPP tramite il tutor
tavolo regionale per
analisi delle azioni di miglioramento da mettere in
campo sostenute da una adeguata programmazione
regionale
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auto/eterovalutazione così concepite possono
sollecitare nelle équipe educative una dimensione
formativa che si manifesta a diversi livelli e che
facilita la riduzione della competizione tra servizi,
perché si configura come una qualità dialogata e
negoziata in una logica cooperativa e di scambio.
Inoltre la propensione al miglioramento diviene un
abito mentale dell’équipe educativa che, nel tempo,
avverte la necessità di fare del proprio operato
materia di riflessione pedagogica e politica.
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Grazie per la vostra attenzione
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