MAPPE PER VALUTARE
Mappe concettuali per la valutazione in
apprendistato
Anna Giglioli
EnAIP FVG
Pasian di Prato 05/03/2010
Apprendimento (Ausubel)
RECEZIONE
MECCANICO
SCOPERTA
Primo stadio dell’apprendimento
(accesso all’informazione)
Secondo stadio dell’apprendimento (interiorizzazione)
SIGNIFICATIVO
Meccanico per recezione
Significativo per recezione
L’informazione è presentata
al discente nella sua forma
definitiva e questi deve soltanto memorizzarla
L’informazione è presentata al
discente nella sua forma
definitiva e questi la mette in
relazione con le sue conoscenze pregresse
Meccanico per scoperta
Significativo per scoperta
Il discente perviene per
scoperta autonoma ad almeno parte dell’informazione e
si limita a memorizzarla.
Il discente prende conoscenza
dell’informazione in modo autonomo e quindi la mette in
relazione con la sua
struttura cognitiva
Apprendimento
meccanico







Inclusione arbitrale, letterale, non profonda di nuove conoscenze
nella struttura cognitiva
Non vi alcuno sforzo per integrare le nuove conoscenze in quelle
precedenti
L’apprendimento non è legato all’esperienza con eventi od oggetti
Non c’è alcun impegno emotivo per mettere in relazione le nuove
conoscenze in quelle precedenti
Rappresenta la maggior parte dell’apprendimento scolastico
(tradizionale)
Non è necessariamente negativo
Quando il soggetto viene a contatto con un dominio di conoscenza
totalmente nuovo l’apprendimento è inizialmente di tipo meccanico e
può divenire significativo solo in seguito.
L’apprendimento
significativo






Inclusione non arbitraria, non letterale, ma profonda di nuove
conoscenze nella struttura cognitiva
Sforzo intenzionale ed impegno emotivo per integrare le nuove
conoscenze in concetti più inclusivi, di ordine superiore,
all’interno della struttura cognitiva
Consente l’assimilazione di nuova conoscenza (concetti e
proposizioni) nella struttura cognitiva.
È favorito dall’uso di organizzatori cognitivi
Favorisce la riconciliazione integrativa (quando due o più
concetti stabiliscono un nuovo tipo di relazione) e la
differenziazione progressiva (un’organizzazione della
conoscenza dalle linee più generali alle proposizioni e ai
concetti più specifici)
L’esercizio, la ripetizione e la riproduzione ragionata
contribuiscono all’apprendimento significativo
Apprendimento
significativo
Esempi
Studi multimediali
ben progettati
Costruzione di
mappe concettuali
Apprendimento
meccanico
Lezioni o testi
espositivi
Tabelline
Apprendimento
recettivo
Ricerca scientifica
Nuove forme di musica,
arte, architettura, ecc.
La maggior parte della
ricerca di routine e della
produzione intellettuale
Maggior parte delle attività di
laboratorio nella scuola
Applicazione di formule
per risolvere problemi
Apprendimento per
scoperta guidato
Soluzione di problemi
per prove ed errori
Apprendimento per
scoperta autonomo
Meaningful Learning
Le mappe del sapere
Mappe Mentali
Esempio
Le mappe concettuali
Proposte da Joseph Novak a partire dagli anni '60, le
mappe concettuali rappresentano una metodologia molto
diffusa per la rappresentazione grafica della conoscenza.
Secondo l’ idea originale di Novak è necessario esplicitare
la conoscenza, considerando che:
 la conoscenza non consiste solamente di concetti ma
anche di relazioni
 la visualizzazione dei concetti e dei reciproci legami
favorisce la loro comprensione e quindi la loro
memorizzazione e soprattutto un apprendimento
significativo.
Nodi
Collegamento
Proposizione
Frase -legame
Collegamento trasversale
Mappe e apprendimento
significativo




Le mappe concettuali servono per rappresentare in un
grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento
secondo un principio costruttivista (ciascuno è autore del
proprio percorso conoscitivo all'interno di un contesto).
Le mappe concettuali mirano alla realizzazione e a favorire
processi di apprendimento significativo.
Per far questo è necessario che i soggetti costruiscano
personalmente le proprie mappe concettuali e apprendano
ad applicare questo metodo di organizzazione delle proprie
conoscenze.
Sono idonee a rappresentare ed esplorare argomenti di
notevole complessità, utilizzando un aspetto visivo, che si
differenzia dalla linearità del testo tradizionale e che è in
grado di favorire la comprensione, l’organizzazione e la
memorizzazione dei concetti.
I concetti







Concetti-oggetto (es. la ghigliottina)
Concetti-evento (es. rivoluzione francese)
Concetti-tempo: concetti-evento che indicano periodi più
o meno lunghi con caratteristiche specifiche (es.
Illuminismo)
Concetti-persone: insieme di individui con caratteristiche
specifiche (es. aristocrazia, i protestanti)
Concetti-luogo: oltre al significato spaziale rimandano
ad altri significati (es. Pentagono)
Concetti-astrazione: qualità, stati d’animo, ideali, valori,
ecc. (es. fraternità)
Concetti-definizione: descrizione o esplicazione di altri
concetti (es. movimento culturale).
Le etichette dei concetti
Operazioni logiche:
 Sintesi: riduzione di più idee o concetti ad una sola parolaconcetto
 Nominalizzazione: trasformazione di uno o più proposizioni
in una sola parola-concetto
 Generalizzazione: trasformazione di casi particolari in
affermazioni generali, si diverse informazioni in una sola
parola-concetto
 Classificazione: suddivisione in classi, gruppi, ecc.
attraverso l’uso di singole parole-concetto
 Ridefinizione: estrapolazione di una sola parola-concetto da
un insieme di proprietà ed attributi
 L’etichetta corrisponde ad un sostantivo che può essere
accompagnato da un aggettivo se significativo o da un
complemento indiretto (in particolare di esplicitazione).
 I nomi propri (di persone, luoghi) e le date vanno inseriti solo
se servono a chiarire alcuni concetti e conoscenze.
Esempio
“I delegati del Terzo Stato si riunirono nella sala della Pallacorda, un gioco simile al
Tennis, dove giurarono di non sciogliere l'Assemblea finché non avessero dato una
Costituzione alla Francia. Questo evento è l'atto di nascita della rivoluzione
francese.”
“I delegati del Terzo Stato si riunirono [riunione] nella sala della Pallacorda, un gioco
simile al Tennis, dove giurarono [giuramento] di non sciogliere [permanente]
l'Assemblea finché non avessero dato [discussione ed elaborazione autonome] una
Costituzione alla Francia. Questo evento è l'atto di nascita della rivoluzione
francese.“
Soluzione tipografica
Significato logico
rosso
concetto-cornice (concetto-chiave) della mappa
blu
concetto
blu tra parentesi quadre
nominalizzazione di un verbo portatore di un concetto
verde grassetto
relazione
grigio
parte di testo solo fraseologica o contenente informazioni
giudicate superflue
Esempio
I collegamenti

Verticali (genitore-figlio)
inclusivi
 causa-effetto
 fine o scopo
 transitivi (azione di un concetto su un altro)


Non genitore-figlio
temporali
 spaziali
 ordine, confronto o contrasto, aggiunta
(operazioni tra concetti)
 esplicitazione, esemplificazione
 nominali

Esempi
Esempi
Altri elementi






Esempi (singoli eventi, singoli oggetti)
Attributi
Sensazioni
Giudizi di valore
Immagini
Riferimenti o collegamenti alle fonti.
“Buone” mappe concettuali:
consigli
•
•
•
•
•
Etichette semplici e sintetiche
Un singolo concetto rilevante per ogni nodo
Costruzione gerarchica
Termine o parole più semplici e più possibile
accurate per la relazione tra i concetti
Evitare di concatenarli con “e” i concetti
accomunati dallo stesso tipo di relazione
rispetto a un altro
“Buone” mappe concettuali:
consigli
•
•
•
•
Per quanto possibile costruire relazioni
dotate di senso compiuto (proposizioni che
possano essere lette come a sé stanti)
Evitare gerundi, pronomi relativi e
congiunzioni e la disposizione in sequenza
Le frasi-legame non devono contenere
concetti che potrebbero avere funzione
nodale
Cercare di non inserire lo stesso concetto
più volte nella mappa, anche se con
etichette diverse.
Principali errori
Organizzazione della mappa
•
Riproduzione della sequenza espositiva del testo
•
Trattamento di una gerarchia come sequenza
•
Errori nella disposizione logica
Individuazione dei concetti
•
Assenza di concetti centrali e/o presenza di concetti superflui
•
Ripetizione di concetti
•
Difficoltà di denominazione
Relazioni
•
Errata o mancata connessione fra due concetti
•
Confusione tra concetti e relazioni
•
Difficoltà di denominazione delle relazioni
•
Inversioni logiche
•
Soggetti non esplicitati
•
Non rispetto della relazione di inclusività
•
Errori sintattici
Gli errori più frequenti
•
•
Invertire l’ordine di costruzione
da Concetti  parole legame  proposizioni a Proposizioni 
concetti + parole legame.
in questo modo si rischia di non rispettare l’ordine di inclusione
concetti generali > specifici, perché non compreso nelle proposizioni
da cui si parte.
Creare una mappa lineare senza relazioni gerarchiche tra
concetti
Gli errori più frequenti
•
Usare altri schemi di rappresentazione (radiale, flusso …)
Gli errori più frequenti
•
Ripetere concetti
Gli errori più frequenti


Scrivere intere proposizioni anziché
singoli concetti
Omettere le parole-legame
Valutazione delle mappe
Novak e Gowin propongono dei criteri oggettivi di valutazione delle
mappe concettuali
 1 punto per ogni proposizione valida
La relazione tra due concetti è indicata con linee di collegamento
contrassegnate da parole-legame? La relazione è valida (corretta)?
 5 punti per ogni livelli della gerarchia
La mappa è organizzata in modo da mostrare una gerarchia di
concetti? I concetti sotto-ordinati sono più specifici e meno inclusivi
dei concetti collocati in posizione sovra-ordinata (entro il contesto
del materiale che è stato considerato)?
 10 punti per ogni legame trasversale valido
La mappa mette in evidenza connessioni significative tra un
segmento della gerarchia concettuale e un altro? Questi
collegamenti sono validi e significativi?
 1 punto per ogni esempio valido riportato
Esistono eventi o oggetti specifici riportati come esempi ben scelti
dei concetti indicati?
Valutazione delle mappe
Punteggio 56

Relazioni (se valide): 12

Gerarchia (se valida): 4x5= 20

Legami trasversali validi e significativi: 2x10 = 20

Esempi (se validi): 4x1= 4
Valutazione delle mappe
Punteggio = 1
gerarchia: 0
Proposizioni: 1 (solo la prima proposizione è valida)
Questa mappa è decisamente scorretta:
non ha una gerarchia o ha una gerarchizzazione errata
mostra solo una sequenza temporale
mostra poche interrelazioni
Valutazione delle mappe
11
Punteggio: 11
Gerarchia = 1 solo livello gerarchico (5)
Proposizioni = 6
Questa mappa è corretta ma

mostra solo i collegamenti a un concetto chiave

non possiede nessuna strutturazione gerarchica

mostra solo poche interrelazioni
Valutazione: mappa concettuale elementare (accettabile solo per mappe ex ante o per allievi di giovanissima età).
Valutazione delle mappe
Punteggio: 27
Gerarchia = 10 (2 livelli gerarchici)
Proposizioni = 7
Legami trasversali: 10 (1 legame valido)
Questa mappa

mostra valide relazioni gerarchiche

presenta una gerarchizzazione

mostra una struttura di rete integrata

indica migliore conoscenza concettuale
Vantaggi nella valutazione
degli apprendimenti





Misurare la comprensione e diagnosticare la non comprensione.
Analizzare il processo dell’attività decisionale.
Misurare l’apprendimento.
Valutare:
– Le capacità organizzative
– Le abilità cognitive
– La profondità dell’elaborazione
– Il background culturale
– Il cambiamento concettuale e il livello raggiunto
– L’apprendimento significativo
Attenzione: non esiste una sola mappa “corretta”.
Mappe mentali e
concettuali
Mappe mentali
 Hanno una struttura gerarchico-radiale: il concetto
appare al centro e da esso si diramano concetti
correlati ed associati dei quali non viene
specificato il senso (relazioni associative)
Mappe concettuali
 Hanno una struttura gerarchica verticale (relazioni
di inclusività, logica connessionista), con
l’esplicitazione delle relazioni tra concetti che
formano proposizioni significative, sia a livello
verticale che orizzontale.
Mappe concettuali
Vantaggi
 Costringono ad esplicitare le correlazioni tra i concetti e
quindi a riflettere sulle conoscenze acquisite.
 Esplicitano le modalità di costruzione del pensiero ed
apprendimento personali, anche e soprattutto in
funzione metacognitiva.
Limiti
 Sono meno adatte a rappresentare conoscenze
procedurali e processi di pensiero
espositivo/sequenziale, a meno di non utilizzare forme
ibride che includono anche diagrammi di flusso o altre
rappresentazioni schematiche.
Esercizio



Costruire una mappa concettuale sulle
mappe concettuali
Confrontare con la mappa precedente
Valutarla
Scarica

Mappe concettuali