Movimentazione
manuale dei carichi
Azione Pegaso 2015
La Movimentazione Manuale dei Carichi
non è caratteristica di uno specifico
comparto, ma riguarda la quasi totalità delle
attività lavorative, assume quindi molta
importanza per tutti i
lavoratori.
Il D. Lgs. N. 81/08 dedica all'argomento un
intero titolo,
il VI (artt. 167-171) oltre all'Allegato XXXIII
Azione Pegaso 2015
Definizione







Per Movimentazione Manuale dei Carichi il D.Lgs.
81/08 intende le operazioni di:
Trasporto e sostegno di un carico ad opera di uno o
più lavoratori, comprese le azioni del:
Sollevare;
Deporre;
Spingere;
Tirare, portare o spostare un carico.
Qualora tali azioni, per le loro caratteristiche o in
conseguenza delle condizioni ergonomiche
sfavorevoli, comportino fra l'altro rischi di lesioni
dorsolombari.
Azione Pegaso 2015
Limiti

Il D.Lgs. N. 81/08 prevede che, nelle
attività che possono comportare la
movimentazione manuale dei carichi
si verifichi se esiste la possibilità di
eliminare queste operazioni, o di
renderle meno faticose con l'uso di
mezzi adatti, e si adoperi quindi per
ridurre il rischio.
Azione Pegaso 2015
Questo rischio deve essere valutato
tenendo conto delle indicazioni
riportate nell'allegato XXXII.
Il D. L.vo n. 81/08 non definisce un
valore limite del peso sollevabile dal
singolo lavoratore
(Nel D. L.vo 626/94 si indicava
unicamente il valore che, se
superato, creava le condizioni
di rischio.
Tale valore, era di 30kg)
Azione Pegaso 2015



Per valutare l'insorgere di un
rischio per la salute dei lavoratori
è comunque necessario prendere
in considerazione, oltre al peso
del carico, anche i seguenti dati:
le dimensioni;
la forma e le caratteristiche;
Azione Pegaso 2015






l'altezza di sollevamento;
la distanza da percorrere;
la possibilità o meno di ripartire il carico;
le caratteristiche dell'ambiente di lavoro
(quanto spazio si ha a disposizione, dove
spostare i carichi, il percorso da fare. ...);
il tipo di mansione svolta dal lavoratore:
(se è temporanea, oppure ripetitiva con
pause più o meno previste, oppure se è un
lavoro normale e continuo).
Azione Pegaso 2015



Sono state perciò elaborate delle
tecniche per determinare il cosiddetto
"Peso Limite Raccomandato".
In particolare, per ogni azione di
sollevamento si può fare uso del
metodo proposto dal NIOSH nel 1993
Il D. Lvo n. 81/08 rinvia alle norme
tecniche ISO 11228
Azione Pegaso 2015
Per le azioni di trasporto in
piano si può invece utilizzare
un'altra tabella che dà il
massimo peso raccomandato
in funzione del sesso, della
distanza e frequenza di
percorso, dell'altezza delle
mani da terra.

Azione Pegaso 2015

Si ritiene generalmente che il
rischio per la schiena delle
persone adulte sia
trascurabile se il peso del
carico è inferiore ai
3 Kg.
Azione Pegaso 2015
Rischi






Una non corretta Movimentazione
Manuale può provocare:
distorsioni,
lombalgie (il comune mal di schiena),
lombalgie acute o "colpo della strega",
ernie del disco (che come conseguenza
può portare la sciatica),
strappi muscolari, fino alle lesioni dorsolombari gravi.
Azione Pegaso 2015
A questi rischi, strettamente legati all'attività,
si collegano altri possibili rischi dovuti al
trasporto di un carico:
esso può cadere, provocando contusioni o
fratture;
può essere caldo o tagliente, con possibilità
di ustioni o lesioni;
può non far vedere scalini o oggetti che si
trovano per terra, facendo inciampare.
Azione Pegaso 2015
Obblighi del datore di lavoro



Al fine di eliminare i rischi connessi alla
Movimentazione Manuale dei Carichi il
datore di lavoro deve in primo luogo:
adottare le misure necessarie ad evitarla.
Nel caso in cui la Movimentazione Manuale
sia inevitabile, egli deve adottare le
misure necessarie:
per ridurre il più possibile i rischi,
procedendo nel modo seguente:
Azione Pegaso 2015



valuta le condizioni di sicurezza e
di salute connesse al lavoro in
questione, tenendo
particolarmente conto delle
caratteristiche del carico:
(peso, forma, dimensioni)
fornendo ai lavoratori
informazioni al riguardo;
Azione Pegaso 2015



fornisce ai lavoratori adeguata
formazione (relativa alle corrette
modalità di Movimentazione
Manuale, per esempio),
mezzi ausiliari appropriati e
dispositivi di protezione
individuali (DPI) adeguati;
sottopone i lavoratori a
sorveglianza sanitaria
Azione Pegaso 2015
Norme generali di
comportamento


Non esistono normative specifiche che riguardino le
corrette modalità per operare la Movimentazione
Manuale dei Carichi
Da studi di medicina del lavoro, di ergonomia e da
esperienza acquisita, è possibile individuare il modo
corretto di operare

Questo bagaglio di conoscenze deve essere dato
dal datore di lavoro come informazione e come
formazione, mentre il lavoratore è tenuto a
metterlo in pratica
Azione Pegaso 2015
Vediamo ora come deve comportarsi il
lavoratore al fine di evitare i rischi



Si deve assicurare che i piani di lavoro
e le vie da percorrere siano sgombre;
deve verificare che il pavimento non
presenti pericoli di scivolamento,
buche, corpi sporgenti, macchie d'olio,
...
deve sincerarsi che l'ingombro del
carico non sia tale da impedire la
visuale;
Azione Pegaso 2015
Per quel che riguarda invece i movimenti del corpo,
possiamo dire che il lavoratore: deve rimanere in
posizione eretta durante gli spostamenti (fig. 1);
Azione Pegaso 2015



non deve sollevarsi sulla punta
dei piedi;
non deve estendere al massimo
le braccia al di sopra della testa,
nè deve inarcare la schiena;
deve evitare movimenti bruschi,
come per esempio sollevarsi di
colpo.
Azione Pegaso 2015
deve sempre evitare le torsioni
(fig. 2).
Azione Pegaso 2015
Per quanto riguarda il carico,
esso va:
tenuto il più vicino possibile
al corpo durante il trasporto;
 afferrato con il palmo delle
mani;

Azione Pegaso 2015
sollevato e deposto a terra con la schiena in posizione
diritta, il tronco eretto, il corpo accoccolato e in posizione
ben equilibrata (fig. 3);
Azione Pegaso 2015
distribuito in modo simmetrico ed
equilibrato (fig. 4);
movimentato possibilmente ad un'altezza compresa tra
quella della testa e quella delle ginocchia (meglio ancora
se disponibile per essere afferrato già a 60 cm da terra).
Azione Pegaso 2015
Quando due o più persone intervengono insieme per sollevare,
trasportare, posare a terra un unico carico, occorre che tutti i loro
movimenti siano coordinati e vengano eseguiti contemporaneamente
(fig. 5).
Azione Pegaso 2015
Uso di attrezzi ausiliari


Per il trasporto o lo spostamento di
carichi particolari o in posti
particolari come le scale, è a volte
necessario, altre consigliabile, fare
uso di appositi strumenti ausiliari;
occorre però informazione e
formazione sull'uso di tali strumenti,
che devono inoltre essere a norma di
legge, ovvero in molti casi possedere
la marcatura CE.
Azione Pegaso 2015
Il trasporto di carichi a spalla è sconsigliato perché fa assumere al tronco
una posizione obliqua, dunque scorretta; nel caso in cui non si possa
fare altrimenti, perché tale maniera di trasportare le cose è comunque
molto diffusa specie tra i lavoratori edili, si deve almeno non incurvare la
schiena
Azione Pegaso 2015



Uno dei mezzi ausiliari più diffusi sono
le carriole;
quando se ne fa uso, bisogna
posizionare il carico in modo tale da
evitare il ribaltamento;
durante il trasporto si deve prestare la
massima attenzione per evitare urti o
scontri con persone o cose, evitando
anche di percorrere assi di legno
troppo strette e sottili.
Azione Pegaso 2015


Per il trasporto di gas compresso
in bombole si devono usare gli
appositi carrelli dotati di
catenelle di staffaggio;
il trasporto di materiale
pericoloso o nocivo deve
avvenire facendo uso degli
adeguati DPI.
Azione Pegaso 2015
Nel caso in cui sia necessario spostare macchine o
attrezzature di grandi dimensioni, esse devono essere spinte
o trascinate appoggiandole su tappeti scorrevoli o rulli
appositi, prestando la massima attenzione al percorso e alle
persone (fig. 7).
Azione Pegaso 2015




Quando occorre spostarsi su
scale, si può far uso di diversi
mezzi come i:
carrelli con cingoli,
quelli a quattro ruote per
mantenere il carico in piano,
quelli appositi per le scale a pioli.
Azione Pegaso 2015



Altri mezzi molto usati sono i carrelli
a mano:
essi non vanno caricati con un peso
eccessivo oppure in modo che il
carico sia instabile, per evitare che si
rovesci durante il trasporto;
è bene usare quelli regolabili in
altezza; anche in tal caso bisogna
prestare la massima attenzione per
non urtare niente e nessuno.
Azione Pegaso 2015





Esistono anche numerosi attrezzi che
aiutano il lavoratore nella presa di
carichi con superfici lisce, o con spigoli
particolarmente taglienti o con
temperatura elevata sono:
le ventose,
le cinghie,
le portantine a bretelle,
le pinze magnetiche, ...
Azione Pegaso 2015
Ovviamente bisogna usarli correttamente,
tenendo conto di quanto detto prima (fig. 8).
Azione Pegaso 2015
Per evitare di arrampicarsi su banconi o
scaffali o cataste di prodotti
immagazzinati, si può far uso
di appositi attrezzi "tirapacchi".
Azione Pegaso 2015
Uso dei DPI

Per evitare infortuni agli arti
inferiori dovuti alla caduta
accidentale degli oggetti
movimentati, è necessario fare
uso delle scarpe antinfortunistiche
se la valutazione del rischio ha
individuato questa possibilità.
Azione Pegaso 2015



Allo stesso modo, per evitare
contusioni e tagli alle mani, è
necessario fare uso di guanti protettivi
appropriati.
Nel caso in cui si spostino oggetti ad
elevata temperatura oppure sostanze
corrosive, oltre ai guanti, è necessario
anche l'uso di appositi grembiuli
pettorali o protezioni specifiche.
Spesso si rende necessario anche l'uso
del caschetto o degli occhiali di
protezione.
Azione Pegaso 2015
I PRINCIPI DELLA PREVENZIONE

Partendo dal presupposto che
occorre evitare la movimentazione
manuale dei carichi adottando a
livello aziendale misure organizzative
e mezzi appropriati, quali le
attrezzature meccaniche, occorre
tener presente che in alcuni casi non
è possibile fare a meno della MVC.
Azione Pegaso 2015
Caratteristiche del carico:




è troppo pesante
30 Kg per gli uomini adulti
20 Kg per le donne adulte
le donne in gravidanza non possono
essere adibite al trasporto e al
sollevamento di pesi, nonché ai
lavori pericolosi, faticosi ed insalubri
durante la gestazione fino a sette
mesi dopo il parto (legge 1204/71);
Azione Pegaso 2015







è ingombrante o difficile da afferrare;
non permette la visuale;
è di difficile presa o poco
maneggevole;
è con spigoli acuti o taglienti;
è troppo caldo o troppo freddo;
contiene sostanze o materiali
pericolosi;
è di peso sconosciuto o
frequentemente variabile;
Azione Pegaso 2015



è in equilibrio instabile o il suo
contenuto rischia di spostarsi;
è collocato in una posizione tale per
cui deve essere tenuto o maneggiato
ad una certa distanza dal tronco o
con una torsione o inclinazione del
tronco;
può, a motivo della struttura esterna
e/o della consistenza, comportare
lesioni per il lavoratore, in particolare
in caso di urto.
Azione Pegaso 2015
Sforzo fisico richiesto:




è eccessivo
può essere effettuato soltanto con un
movimento di torsione del tronco
è compiuto con il corpo in posizione
instabile
può comportare un movimento
brusco del corpo
Azione Pegaso 2015
Caratteristiche dell'ambiente di
lavoro:



lo spazio libero, in particolare verticale, è
insufficiente per lo svolgimento dell'attività
richiesta
il pavimento è ineguale, quindi presenta
rischi di inciampo o di scivolamento per le
scarpe calzate del lavoratore
il posto o l'ambiente di lavoro non
consentono al lavoratore la
movimentazione manuale dei carichi a
un'altezza di sicurezza o in buona
posizione
Azione Pegaso 2015



il pavimento o il piano di lavoro
presenta dislivelli che implicano la
manipolazione del carico a livelli
diversi
il pavimento o il punto di appoggio
sono instabili
la temperatura, l'umidità o la
circolazione dell'aria sono
inadeguate.
Azione Pegaso 2015
Esigenze connesse all'attività:




sforzi fisici che sollecitano in particolare la
colonna vertebrale, troppo frequenti o
troppo prolungati
periodo di riposo fisiologico o di recupero
insufficiente
distanze troppo grandi di sollevamento, di
abbassamento o di trasporto
un ritmo imposto da un processo che non
può essere modulato dal lavoratore.
Azione Pegaso 2015
Inoltre il lavoratore può correre un
rischio nei seguenti casi:



inidoneità fisica a svolgere il
compito in questione
indumenti, calzature o altri effetti
personali inadeguati portati dal
lavoratore
insufficienza o inadeguatezza
delle conoscenze o della
formazione
Azione Pegaso 2015
Esempio di come si deve sollevare in
maniera corretta un carico da terra
Azione Pegaso 2015
Principali patologie

Becchi artrosici
(artrosi): sono piccole
protuberanze ossee che si
formano sul bordo della
vertebra. Possono
provocare dolore locale;
inoltre, se comprimono un
nervo, determinano la
comparsa di formicolii e
dolori alle braccia ed alle
gambe
Azione Pegaso 2015


Lombalgia acuta (colpo della
strega):
dolore acutissimo per la reazione
immediata di muscoli ed altre
strutture della schiena, a gesti di
movimentazione scorretti o
sovraccaricanti. Compare nel giro di
poche ore e va considerata infortunio
se avviene in occasione di lavoro.
Azione Pegaso 2015



Ernia del disco:
la parte centrale del disco
intervertebrale (nucleo
polposo) attraversa l’anello
fibroso che lo racchiude e
fuoriesce dal disco,
andando a comprimere il
nervo.
È spesso conseguenza di
movimentazioni
sovraccaricanti.
Azione Pegaso 2015






Alterazioni della
colonna (ex lavoro):
1 – scoliosi;
2 - schiena appiattita;
3 - dorso curvo o
ipercifosi
4 - iperlordosi
Aumentano la
probabilità di
tecnopatie
Azione Pegaso 2015
Valori limite

Per azioni di sollevamento
viene utilizzato comunemente
il metodo NIOSH, che
attraverso il calcolo dell’indice
di sollevamento permette di
valutare la situazione.
Azione Pegaso 2015



In quest'ultima situazione, oltre ad alcuni
accorgimenti che il datore di lavoro
adotterà dal punto di vista organizzativo:
(es. suddivisione del carico, riduzione
della frequenza di sollevamento e
movimentazione, miglioramento delle
caratteristiche ergonomiche del posto di
lavoro),
è opportuno che il lavoratore sia a
conoscenza che la MVC può costituire un
rischio per la colonna vertebrale in
relazione a:
Azione Pegaso 2015
Misure di prevenzione primaria






Misure ergonomiche:
􀀹 meccanizzazione delle operazioni per ridurre i
rischi connessi alla movimentazione;
􀀹 utilizzo di mezzi adeguati per la
movimentazione corretta dei carichi;
􀀹 pianificare ed ottimizzare i tempi e le modalità
operative;
􀀹 attenzione alla progettazione dei posti di lavoro
per evitare movimenti inutili e posture incongrue
Azione Pegaso 2015
Misure di prevenzione primaria






Misure di informazione e formazione:
fornire ai lavoratori informazioni sul
carico (peso, lato più pesante, ecc.)
indicare movimentazione corretta e rischi
conseguenti a quella errata;
formazione periodica sulle corrette
tecniche di movimentazione;
controllo posture e movimenti errati;
insegnamento esercizi di rilassamento
(con il coinvolgimento del Medico
Competente)
Azione Pegaso 2015
Misure di prevenzione
secondaria




sottoporre gli addetti a tale movimentazione a
sorveglianza sanitaria, basata su accertamenti
preventivi (verifica se il lavoratore potrà svolgere
determinata mansione) e periodici (verifica se
lavoratore può continuare a svolgere la
mansione).;
identificare lavoratori con aumentato rischio di
sviluppare patologie a carico del rachide;
allontanare dal rischio (o ridurre l’esposizione) i
lavoratori suddetti.
Sfruttare al meglio l’occasione dei sopralluoghi
periodici degli ambienti di lavoro congiuntamente
al Medico Competente per valutare tale rischio.
Azione Pegaso 2015
Scarica

Movimentazione manuale carichi