Ministero delle Attività Produttive In quest’allegato vengono presentate quattro schede (il divario ereditato, le politiche varate dal Governo, lo stato di avanzamento, resta ancora da fare…) per ciascuno dei principali fattori di competitività esterni all’impresa: E-government Reti viarie e ferroviarie Information Comm. Tech. Energia R&S Innovazione Brevetti 3 7 11 15 19 23 27 E-business Formazione Flessibilità del lavoro Occupazione Internazionalizzazione Normativa delle imprese Tassazione 31 35 39 43 47 51 55 2 Ministero delle Attività Produttive E-government – il divario ereditato SERVIZI PUBBLICI ON LINE 2001 80 70 60 50 valore % 40 30 20 10 0 Austria Belgio Danimarca Francia Germania Irlanda Italia Olanda Portogallo Spagna Svezia Regno Unito Fonte: inchiesta dell'Electronic Pubblic Services (*) I valori indicano in quale misura la PA può fornire servizi elettronicamente. Il valore pari a 100 indica la disponibilità on-line al 100%. I servizi pubblici considerati sono: contributi sociali, imposte sulla società, dichiarazione IVA, registrazione di società, fornitura dati statistici, dichiarazioni doganali, permessi ambientali e approvvigionamenti pubblici. 3 Ministero delle Attività Produttive E-government – le politiche varate (Ministro Stanca) E-government, digitalizzazione della PA Federalismo efficiente: si stanno aprendo in tutte le regioni cantieri di e-goverment per avvicinare la PA locale ai cittadini e alle imprese. Finanziati 98 progetti per realizzare servizi ai cittadini e alle imprese. I finanziamenti pubblici ammontano a 80 milioni di euro ed il costo totale a circa 380 milioni. Sono destinati alle imprese 27 progetti per un totale di circa 14 milioni di euro, pari al 35% del valore complessivo dei progetti Firma elettronica: per diffondere l’uso di tale strumento nelle comunicazioni tra PA e imprese E-procurement: per ampliare gli acquisti on-line da parte dello Stato Protocollo informatico: per conoscere in modo trasparente ed efficiente lo stato della propria pratica Carta d’identità elettronica: come unico strumento di riconoscimento per l’accesso ai servizi di rete Posta elettronica: progetto per la diffusione di comunicazione via e-mail tra PA e imprese con una dotazione di 18 milioni di euro Sistema dei pagamenti della PA: gestione informatizzata dei mandati di pagamento che consenta una riduzione dei tempi per i fornitori 4 Ministero delle Attività Produttive E-government – lo stato di avanzamento Federalismo efficiente I progetti sono stati varati e sono in fase di attuazione Si prevede il loro completamento entro il 2004 Firma elettronica Dall’inizio del 2003 è attivo il collegamento tra le Camere di Commercio e le aziende per l’invio di tutti gli atti societari. 500mila firme già emesse E-procurement 2002: risparmi per 2 miliardi di euro 2003: risparmi previsti per 3,7 miliardi di euro 2006: risparmi previsti per 7,9 miliardi di euro Protocollo informatico Entro il 2003: tutti gli uffici avranno il registro di protocollo informatico e il 30% saranno in grado di fornire servizi on-line a cittadini e imprese Entro il 2005: la percentuale di servizi on-line dovrebbe salire al 70% Carta d’identità elettronica Si è conclusa la fase di sperimentazione con la distribuzione di 100mila carte in 83 Comuni Nel 2003 saranno distribuite 1milione e 500mila carte Entro il 2008-2009 la carta sarà diffusa a tutta la cittadinanza Posta elettronica Avvio e completamento del progetto nell’arco del biennio 2003-2004 Sistema dei pagamenti nella PA Completamento del progetto entro il 2004 e sua completa diffusione entro il 2005 5 Ministero delle Attività Produttive E-government – resta ancora da fare… Incentivare l’ulteriore potenziamento delle tecnologie 6 Ministero delle Attività Produttive Reti viarie e ferroviarie - il divario ereditato Densità della stradale in1.000 Europa B.1 Densità dellarete rete stradale in Europa (kn per km2), 1999 (1999) Densità della rete ferroviaria (1999) B.2 Densità della rete ferroviaria (km per 1.000 km2), 1999 Olanda Germania Belgio Regno Unito Germania Olanda Italia Austria Danimarca Francia Austria Italia Francia Danimarca Spagna UE UE Portogallo Regno Unito Irlanda Portogallo Spagna Grecia Svezia Svezia Finlandia Finlandia Grecia Irlanda Belgio 0 10 Fonte : Comm. Eur., 2003 20 30 40 km per 1.000 km2 Km per 1000 Km2 50 60 70 0 Fonte : Comm. Eur., 2003 20 40 60 80 100 120 km per 1.000 km2 Km per 1000 Km2 7 Ministero delle Attività Produttive Reti viarie e ferroviarie – le politiche varate (Ministro Lunardi) Legge Obiettivo Ha introdotto princìpi innovativi per la realizzazione di opere pubbliche strategiche e di preminente interesse nazionale Ha permesso di attivare interventi in opere per 61.000 milioni di euro e di cominciare a cantierarne per 4.500 milioni nei primi due anni della legislatura 8 Ministero delle Attività Produttive Reti viarie e ferroviarie – lo stato di avanzamento (in programma) INTERVENTI ATTIVATI a) a) b) Strade e autostrade: (potenziamento Autostrada Modena-Incisa, Passante di Mestre, Salerno-Reggio Calabria, Palermo-Messina, Raccordo Anulare Roma, Autostrada Cecina-Civitavecchia, Autostrada CesenaVenezia, asse viario Fano-Grosseto, asse viario Marche-Umbria, corridoi autostradali Catania-SiracusaGela, nodo stradale e autostradale di Genova) 2001-02 2002-03 milioni di euro 12.353 12.604 Ferrovie e Metropolitane: (Valico ferroviario del Frejus, asse ferroviario Ventimiglia-Genova, Metropolitana di Roma linee C e B1, Sistema Mo.-Se., asse ferroviario AV Novara-Milano e Milano-Verona e Milano-Genova e Torino-Novara e Padova-Mestre) 14.901 6.800 Altri: (Sistema Integr. Trasp. Napoli Bari Catania, Ponte sullo Stretto, Interventi emergenza idrica Sud) 4.960 9.382 32.214 28.786 TOTALE INTERVENTI CANTIERATI (effettivi a oggi): 4.512 9 Ministero delle Attività Produttive Reti viarie e ferroviarie – resta ancora da fare… Monitorare i tempi di realizzazione delle infrastrutture Garantire la costanza del flusso di spesa Controllo dell’efficienza dei cantieri 10 Ministero delle Attività Produttive Information Communication Technology - il divario ereditato NumeroB. 13 diN° linee a banda larga (2001) di linee a banda larga per 100 ab., 2001 Numero internet B. 14di Numero di Internet hostprovider per 1.000 ab., 2001(2001) Svezia Stati Uniti Stati Uniti Finlandia Olanda Svezia Olanda Austria Danimarca Danimarca Austria Belgio Regno Unito Giappone Belgio Germania UE Finlandia Germania Francia Giappone Portogallo Italia Spagna Irlanda Italia Francia Regno Unito Spagna Irlanda Grecia Grecia Portogallo 0,00 0,50 1,00 1,50 2,00 2,50 3,00 3,50 4,00 4,50 0,00 50,00 100,00 150,00 200,00 250,00 300,00 Fonte : OECD, 2002 Fonte : OECD, 2002 n° di linee per 100 abitanti n° di internet provider per 1000 abitanti 11 Ministero delle Attività Produttive Information Communication Technology – le politiche varate (Ministro Stanca) Piano Nazionale per la Larga Banda Varati i seguenti interventi: diffusione della larga banda nel Mezzogiorno (impegno totale previsto: 1.930 milioni di euro, di cui 1.150 d’intervento pubblico) agevolazioni per l’acquisto e il noleggio di apparati per l’accesso alle reti (150 euro per l’acquisto di apparati T-DVB e 75 euro per la ricezione a Larga Banda dei dati via Internet). Stanziati 31 milioni di euro nel 2003 programma di potenziamento della Larga Banda nella scuola Federalismo efficiente Nell’ambito dei cantieri di e-government sono stati finanziati progetti per 40 milioni di euro (costo totale degli investimenti: 120 milioni di euro) per dotare le Regioni di reti ed infrastrutture destinate a: - servizi avanzati (8,9 milioni) - supporto tecnico alle reti (1,32 milioni) - cooperazioni tra amministrazioni (21,94 milioni) - servizi di trasporto (7,84 milioni) 12 Ministero delle Attività Produttive Information Communication Technology – lo stato di avanzamento Diffusione della Larga Banda nel Mezzogiorno Luglio 2003: avvio della progettazione Gennaio 2004: cantierizzazione del primo lotto Aprile 2005: ultimazione della progettazione esecutiva Giugno 2007: ultimazione dei lavori e chiusura del programma Federalismo efficiente I progetti sono stati varati e sono in fase di attuazione Saranno conclusi nel 2004 13 Ministero delle Attività Produttive Information Communication Technology – resta ancora da fare… Usare la domanda pubblica (scuole, salute…) quale leva determinante per lo sviluppo della Larga Banda, a favore delle aree più deboli del Paese 14 Ministero delle Attività Produttive Energia - il divario ereditato Prezzo dell’elettricità per uso industriale B.8 Prezzo dell'elettricità per uso industriale (US$ per kWh),(2001) 2001 Prezzo del del gas naturale uso industriale (2001) B.9 Prezzi gas naturale per uso per industriale (US$ per 107kcal GCV), 2001 Giappone Giappone Italia Austria Portogallo Germania Grecia Portogallo Germania Danimarca Francia Spagna UE 14 Irlanda Regno Unito Olanda Belgio Austria Irlanda Italia Grecia Stati Uniti Regno Unito Finlandia Stati Uniti Francia Finlandia Svezia Belgio Olanda 0,00 Fonte : IEA, 2002 0,02 0,04 0,06 0,08 US$ per Kwh 0,10 US$ per Kwh 0,12 0,14 0,16 - 50,00 100,00 150,00 200,00 250,00 300,00 350,00 400,00 450,00 US$ per 107kcal GCV US$ per Kwh 15 Ministero delle Attività Produttive 500,00 Energia – le politiche varate (Ministro Marzano) Mercato elettrico Approvato il decreto sblocca-centrali per facilitare la costruzione e il potenziamento di centrali Rimodulazione del meccanismo della carbon tax per non penalizzare l’energia prodotta da carbone Abbassamento della soglia d’idoneità dei clienti fino a 0,05 Gwh con conseguente apertura del 70% del mercato (disegno di legge Marzano) Rimozione del meccanismo degli “stranded costs” (decreto legge 25/2003) Avvio progressivo della “borsa elettrica” Mercato del gas Varato un regime di accesso speciale alle nuove infrastrutture Stanziati contributi per 235 milioni di euro destinati, tra l’altro, a: - gasdotto Libia-Italia (8 miliardi di mc/anno) - potenziamento del gasdotto Transmed (6,5 miliardi di mc/anno) Autorizzato un nuovo terminale di rigassificazione nell’area di Brindisi con una capacità iniziale di 4 miliardi di mc/anno (inserito nella Legge Obiettivo) Tutti i clienti sono già “idonei” dal gennaio 2003 16 Ministero delle Attività Produttive Energia – lo stato di avanzamento Mercato elettrico Abbassamento della soglia d’idoneità: Fino a 0,05 Gwh presumibilmente entro la fine del 2003 Per tutti gli utenti non domestici: a partire dal luglio 2004 Per tutti gli altri utenti: a partire dal 2007 Borsa elettrica Avvio del regime transitorio dal luglio 2003 Avvio di un modello aggiornato e moderno entro fine 2003 Decreto sblocca-centrali Dall’inizio del 2002 sono state autorizzate 14 nuove centrali per un totale di 9000 Mw su 80 domande pervenute per un totale di 48.000 Mw L’obiettivo è quello di concedere altre autorizzazioni per arrivare ad ulteriori 89000 Mw I primi effetti positivi per il settore produttivo si avranno a partire dal 2006-2008 Mercato del gas Trattandosi di rilevanti opere strutturali la loro piena operatività si avrà a partire dal 2006 17 Ministero delle Attività Produttive Energia – resta ancora da fare... Lavorare insieme per ridurre il divario esistente nel costo di generazione della produzione nazionale di energia elettrica L’obiettivo finale è sempre quello di avere bollette meno care 18 Ministero delle Attività Produttive R&S – il divario ereditato Spesa per R&S di finanziamento (2001) Spesa perper R&S perfonte fonte di finanziamento, 2001 (% sul totale) Spesa per Spesa per R&S in % R&S al PIL, 2001(2001) Svezia (1999) Svezia (1999) Finlandia Finlandia Giappone (2000) Giappone (2000) Stati Uniti (2000) Stati Uniti (2000) Germania Germania Francia (2000) Francia (2000) Danimarca (2000) Danimarca (2000) Olanda (1999) Olanda (1999) Belgio (1999) Belgio (1999) UE UE Regno Unito Regno Unito Austria (1998) Austria (1998) Irlanda (1999) Irlanda (1999) Italia (1999) Italia (1999) Spagna Spagna Portogallo (1999) Portogallo (1999) Grecia (1999) Grecia (1999) 0 Fonte: Comm. Eur., EIS 2002 0,5 1 1,5 2 In % al Pil 2,5 3 3,5 4 0% Fonte: Comm. Eur., EIS 2002 20% 40% 60% 80% 100% % sul totale Settore privato Settore privato Settore pubblico Settore pubblico 19 Ministero delle Attività Produttive R&S – le politiche varate (Ministri Marzano e Moratti) Riordino del CNR Superare inefficienze, sovrapposizioni e duplicazioni Sviluppare cultura manageriale e di progetto dei ricercatori Favorire la convergenza delle attività di ricerca su obiettivi interdisciplinari Focalizzare le attività su obiettivi strategici per il paese e il settore produttivo Riordino dell’ASI Adeguare la missione e la struttura organizzativa dell’Agenzia Spaziale Italiana per favorirne l’inserimento nelle reti di ricerca europee e internazionali Riordino dell’ENEA Focalizzare la ricerca sull’energia e l’ambiente Migliorare il collegamento con Cnr, ASI e MIUR Maggiore collaborazione con le Associazioni Imprenditoriali Trasferire alle imprese i risultati della ricerca attraverso Newco per “l’industrializzazione della ricerca” Fondo per i progetti di ricerca Nella Finanziaria 2003 Fondo con 225 milioni di euro per il 2003 e 100 a decorrere dal 2004 20 Ministero delle Attività Produttive R&S – lo stato di avanzamento Riordino del CNR 31 gennaio 2003: delibera preliminare del Consiglio dei Ministri febbraio-aprile 2003: pareri delle Commissioni parlamentari 16 maggio: approvazione del decreto legislativo da parte del Consiglio dei Ministri Riordino dell’ASI 31 gennaio 2003: delibera preliminare del Consiglio dei Ministri febbraio-aprile 2003: pareri delle Commissioni parlamentari 16 maggio: approvazione del decreto legislativo da parte del Consiglio dei Ministri Riordino dell’ENEA Aprile 2003: delibera preliminare del Consiglio dei Ministri Entro il mese di giugno 2003: approvazione dello schema di decreto legislativo da parte del Consiglio dei Ministri 21 Ministero delle Attività Produttive R&S – resta ancora da fare… Potenziare i fondi pubblici per la ricerca per tendere verso l’obiettivo di Lisbona: R&S/Pil = 3% entro il 2010 Due terzi del finanziamento della spesa a carico delle imprese, soprattutto pmi 22 Ministero delle Attività Produttive Innovazione – il divario ereditato Spese per l'innovazione, 1996 Spese (%per l’innovazione (1996) del fatturato totale delle imprese manifatturiere) PMI che realizzano innovazione in-house, 1996 PMI che realizzano innovazione in house (1996) (% del totale delle PMI manifatturiere) Svezia (2000) Irlanda Danimarca Austria Finlandia Danimarca Francia Germania Germania Olanda (1998) Olanda (1998) Svezia (2000) UE Italia Austria UE Irlanda Francia Regno Unito Regno Unito Italia Belgio Spagna (1998) Finlandia Belgio Portogallo Portogallo Spagna (1998) Grecia (1998) Grecia (1998) 0 1 Fonte: Comm. Eur., EIS 2002 2 3 4 5 6 7 8 % del fatturato totale delle imprese manifatturiere 0,0 Fonte: Comm. Eur., EIS 2002 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 % del totale delle imprese manifatturiere 23 Ministero delle Attività Produttive Innovazione – le politiche varate (Ministri Marzano e Stanca) Accordo MAP e MIT Sviluppare l’e-commerce Digitalizzare distretti industriali e filiere Favorire l’accesso delle Pmi al mercato della PA Sviluppare e trasferire l’innovazione tecnologica Promozione e Sviluppo di nuove imprese innovative Il Governo ha attivato per la prima volta uno strumento di finanza innovativa per imprese ad elevato impatto tecnologico. Prevede l’utilizzo di “venture capital” attraverso il coinvolgimento di intermediari accreditati Gli intermediari accreditati (banche, intermediari finanziari) possono usufruire di anticipazioni finanziarie per acquisire partecipazioni (temporanee e di minoranza) nel capitale di nuove imprese Innovazione tecnologica Riservati oltre 150 milioni di euro a favore di bandi tematici (distretti, innovazione di processo) a valere della 46/82 Inventario dei centri di sperimentazione precompetitiva in preparazione di politiche di trasferimento tecnologico 24 Ministero delle Attività Produttive Innovazione – lo stato di avanzamento Accordo MAP- MIT 17 marzo 2003: firmato il protocollo d’intesa tra MAP e MIT febbraio 2003: elaborazione ed avvio del Piano d’Azione Promozione e Sviluppo di nuove imprese innovative La Direttiva è stata recentemente emanata e lo strumento diventerà operativo entro fine 2003 dopo che il Ministero avrà attivato azioni di promozione a favore dei soggetti interessati 25 Ministero delle Attività Produttive Innovazione – resta ancora da fare… Mettere l’innovazione al centro di una nuova strategia di specializzazione internazionale dell’Italia Favorire la nascita di centri di trasferimento tecnologico abbinati territorialmente a centri universitari e CNR di ricerca d’eccellenza e a istituti di formazione 26 Ministero delle Attività Produttive Brevetti – il divario ereditato Domande brevetti EPO perBrevetti milione di Europeo ab., 2000 (2000) Domande brevetti presso l’Ufficio 160 Finlandia Domande di brevetti hi-tech allìEPO per mln di ab. 140 120 100 Svezia 80 Olanda 60 Stati Uniti Germania Giappone 40 Irlanda 20 Spagna Italia Francia Regno Unito Portogallo 0 Grecia 0,0 UE Danimarca Belgio Austria 50,0 Fonte: Eurostat, 2001 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 Domande di brevetti EPO per mln di ab. 27 Ministero delle Attività Produttive Brevetti – le politiche varate (Ministro Marzano) Ufficio Italiano Brevetti e Marchi Stanziati dalla Legge 273/2002 5 milioni di euro per l’informatizzazione e la riorganizzazione dell’Ufficio. Questo permetterà di effettuare per via telematica le seguenti operazioni : domanda di deposito brevetto registrazione dei marchi pagamento delle relative tasse 28 Ministero delle Attività Produttive Brevetti – lo stato di avanzamento Ufficio Italiano Brevetti e Marchi entro il I° semestre 2004 sarà possibile effettuare tutte le operazioni per via telematica entro il I° semestre 2005 il sistema dovrebbe essere a regime dopo aver smaltito l’attuale arretrato di 3 anni 29 Ministero delle Attività Produttive Brevetti – resta ancora da fare… Brevetti Incentivi fiscali alle imprese per il trasferimento tecnologico? Marchi, tutela della proprietà intellettuale Creazione di un pool “interforce” con poteri speciali per intervenire sulla contraffazione 30 Ministero delle Attività Produttive E-business – il divario ereditato PMI: SITI WEB ED E-COMMERCE 2001 80 Sito web (1) B2B (2) B2C (3) 70 60 valori % 50 40 30 20 Regno Unito Svezia Norvegia Olanda Italia Grecia Finlandia Spagna Lussemburgo Font e: Commissione Europea Danimarca Austria 0 Germania 10 1) Percentuale di imprese che hanno un proprio sito web. 2) Percentuale di imprese con accesso a Internet che utilizzano l'e-commerce per fare acquisti (business to business). 3) Percentuale di imprese con un proprio sito web che utilizzano l'e-commerce per la vendita dei propri prodotti (business to consumers). 31 Ministero delle Attività Produttive E-business – le politiche varate (Ministro Marzano) Informatizzazione delle imprese Bandi e-commerce e quick-response con una dotazione di oltre 100 milioni di euro Rete di Distretti digitali Progetto per lo sviluppo delle condizioni organizzative e tecnologiche per l’utilizzo dell’informatica nelle aziende dei distretti tessili in alcune Regioni Obiettivo 1 (cofinanziamento per 4,5 milioni di euro) Sviluppo dell’economia informatica nelle PMI Articolo 8 della legge 273/2002 ha stanziato 32 milioni di euro nel triennio 2002-2004 finalizzati a favorire lo sviluppo dell’economia informatica nelle piccole e medie imprese di tutti i settori economici Portale dei servizi alle imprese Infrastruttura Ict per l’erogazione di contenuti informativi e, nella fase iniziale, di oltre 20 servizi on-line tra CCIAA, INPS e INAIL e per la gestione integrata degli adempimenti delle imprese (dotazione di 10 milioni di euro) 32 Ministero delle Attività Produttive E-business – lo stato di avanzamento Informatizzazione delle imprese I fondi messi a disposizione dal MAP sono stati assegnati in un giorno: 12.911 imprese (11.837 per l’e-commerce e 1.074 per la quick-response) riceveranno l’agevolazione credito d’imposta usufruibile entro 3 anni dal 2004 Rete di Distretti digitali Progetto da avviare nel 2003 Sviluppo dell’economia informatica Bando tematico entro estate 2003 Portale di servizi alle imprese Il sistema è in fase di sperimentazione operativa nelle province di Milano, Verona, Catanzaro a partire dal mese di Dicembre 2002 con la partecipazione d’imprese e intermediari Si prevede di estenderlo progressivamente all’intero territorio nazionale nel corso del secondo semestre 2003 33 Ministero delle Attività Produttive E-business – resta ancora da fare… Sostenere il potenziamento di: Government to Business (G2B) Business to Business (B2B) Business to Consumer (B2C) 34 Ministero delle Attività Produttive Formazione – il divario ereditato Nuovi laureati in materie scientifiche e Nuovi laureati in materie(2000) scientifiche e ingegneria, 2000 (% dei giovani 20-29 anni) ingegneria Partecipazione a formazione continua (2001) Partecipazione a formazione continua, 2001 (% 25-64) Irlanda Regno Unito Francia (1999) Svezia Finlandia (1999) Danimarca (1999) Regno Unito Finlandia Giappone (1996) Olanda Svezia UE UE Stati Uniti Austria (1997) Spagna Belgio Belgio Irlanda (1997) Danimarca (1999) Germania Germania Italia Austria Spagna Portogallo Portogallo Olanda Francia Italia (1999) Grecia Grecia (1993) 0 Fonte: Comm. Eur., EIS 2002 5 10 15 % giovani 20-29 anni 20 25 0 Fonte: Comm. Eur., EIS 2002 5 10 15 20 25 % 25-64 anni 35 Ministero delle Attività Produttive Formazione – le politiche varate (Ministro Moratti) Riforma degli ordinamenti scolastici Ha l’obiettivo di rispondere adeguatamente alle esigenze del mondo produttivo e della società. Riforma dell’Università è finalizzata a: ridurre i tassi di abbandono allineare durata legale e durata effettiva degli studi ridurre i tassi di inoccupazione dei laureati diversificare il sistema universitario con la formazione a distanza e le università telematiche Alfabetizzazione dei docenti Varato il programma di alfabetizzazione via e-learning di 800.000 docenti (l’80% circa) Collaborazione scuola-impresa Nel biennio 2001-2002 la collaborazione tra le istituzioni scolastiche e il mondo produttivo si è molto rafforzata. Progetto PC ai giovani Bonus di 175 euro ai giovani che compiono 16 anni nel 2003 per acquistare un PC. Chi aderisce ha la possibilità di sostenere gratis gli esami per la Patente Europea del Computer (ECDL). Stanziati 93 milioni di euro 36 Ministero delle Attività Produttive Formazione – lo stato di avanzamento Riforma degli ordinamenti scolastici Sarà attuata dall’anno scolastico 2003/2004 nella scuola materna e nelle prime due classi della scuola primaria, per concludersi nel 2009/2010 Riforma dell’Università Occorreranno almeno 3 cicli formativi per inserire nel mercato 50/75.000 unità di personale qualificato. Si stima che entrerà a regime in 10 anni Alfabetizzazione dei docenti 2003 (primi 3 mesi): 171mila docenti iscritti e 140mila caselle attivate entro il 2005 : 800mila docenti alfabetizzati Collaborazione scuola-impresa stage di orientamento e formazione: da 370.000 (2001) a 500.000 (2002) intese locali scuola-imprese da 250 (2001) a 350 (2002) formazione permanente: da 383.000 adulti (2001) a 400.000 (2002) 37 Ministero delle Attività Produttive Formazione – resta ancora da fare… Rendere sistematica e diffusa la cultura della formazione continua Migliorare l’efficacia della formazione per il mondo delle imprese 38 Ministero delle Attività Produttive Flessibilità del lavoro – il divario ereditato Occupazione (2001) C.10 Occupazionepart-time Part-time, 2001 (% occupazione totale e composizione per sesso) Olanda Giappone Regno Unito (2000) Irlanda Svezia Germania (2000) Belgio Danimarca UE Francia Stati Uniti Austria Italia Finlandia Portogallo Spagna Grecia 0,0 Fonte : OCSE 5,0 10,0 15,0 Donne 20,0 25,0 30,0 35,0 Uomini % di occupazione totale e composizione per sesso 39 Ministero delle Attività Produttive Flessibilità del lavoro – le politiche varate (Ministro Maroni) Riforma del lavoro a tempo determinato Il decreto legislativo 368/2001 ha innovato profondamente la normativa precedente, dando una maggiore flessibilità all’uso dello strumento del rapporto di lavoro a tempo determinato, in quanto considera generalmente valido il contratto a termine in presenza di determinate condizioni Riforma dei contratti con contenuto formativo L’articolo 2 della Legge Delega 14.2.2003 n. 30 (legge Biagi) prevede il riordino degli speciali rapporti di lavoro con contenuto formativo: rafforzando i legami del contratto di apprendistato con sistemi dell’istruzione e della formazione professionale facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro per i giovani e il reinserimento dei lavoratori con il contratto di formazione e lavoro 40 Ministero delle Attività Produttive Flessibilità del lavoro – lo stato di avanzamento Legge Biagi 14 febbraio 2003: approvata la Legge Delega Entro il 30 giugno 2003: emanazione dei decreti legislativi 41 Ministero delle Attività Produttive Flessibilità del lavoro – resta ancora da fare… Un sistema di relazioni industriali di tipo collaborativo e partecipativo Minor peso degli oneri indiretti sul lavoro 42 Ministero delle Attività Produttive Occupazione – il divario ereditato Partecipazione alla (2001) C.3 Partecipazione alla forza lavoro,forza 2001 (% dellalavoro popolazione 15-64 anni) Popolazione (2001) C.2 Popolazione occupata, occupata 2001 (% popolazione 15-64 anni) Danimarca Svezia* Svezia* Danimarca Olanda Stati Uniti* Stati Uniti* Olanda Regno Unito* Regno Unito* Giappone Finlandia Portogallo Giappone Austria Portogallo Finlandia Germania Germania Austria Irlanda UE UE Francia Francia Irlanda Belgio Spagna* Spagna* Belgio Grecia Grecia Italia Italia 0,0 * Popolazione 16-64 Fonte : OCSE 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 % popolazione 15-64 anni 60,0 70,0 0,0 80,0 * Popolazione 16-64 Fonte : OCSE 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 % popolazione 15-64 anni 43 Ministero delle Attività Produttive Occupazione – le politiche varate (Ministro Maroni) Riforma dei servizi pubblici e privati per l’impiego Il Decreto Legislativo 19.12.2002 n.297 affida un ruolo proattivo alle sezioni circoscrizionali volto ad attivare i lavoratori disoccupati per migliorarne l’occupabilità L’articolo 1 della Legge Delega 14.2.2003 n.30 prefigura un sistema basato sulla conservazione al monopolio pubblico di alcune funzioni minime e sull’apertura delle attività di servizio alla concorrenza pubblico-privato. Si prefigurano anche l’abolizione del divieto d’intermediazione di manodopera e la possibilità di fornire lavoro a tempo indeterminato (staff leasing) Introduzione di nuove figure contrattuali L’articolo 4 della Legge Delega 14.2.2003 n.30 intende disciplinare e razionalizzare tipologie di lavoro a chiamata, temporaneo, coordinato e continuativo, occasionale, accessorio e a prestazioni ripartite 44 Ministero delle Attività Produttive Occupazione – lo stato di avanzamento Legge Biagi 14 febbraio 2003: approvata la Legge Delega Entro il 30 giugno 2003 emanazione dei decreti legislativi 45 Ministero delle Attività Produttive Occupazione – resta ancora da fare… Allungare la vita lavorativa Aumentare il tasso di occupazione, a cominciare da quella femminile 46 Ministero delle Attività Produttive Internazionalizzazione – il divario ereditato Investimenti diretti esteri Mondo Giappone in uscita in entrata Canada Stati Uniti Italia UE Svezia Spagna Regno Unito Portogallo Olanda Irlanda Grecia Germania Francia Finlandia Danimarca Austria -2 0 2 4 6 in % del Pil (2001) Fonte: ONU 8 10 12 14 Fonte: FMI 47 Ministero delle Attività Produttive Internazionalizzazione – le politiche varate (Ministro Marzano) Rete internazionale Rete a Larga Banda della PA per lo sviluppo di servizi d’internazionalizzazione e di marketing territoriale a favore delle imprese italiane (stanziati 17 milioni di euro per il 2004 ed il 2005). I risparmi potenziali saranno di 10 milioni/anno Internazionalizzazione delle PMI Avvio di un progetto tecnologico e formativo per agevolare gli investimenti all’estero da parte delle PMI Sistema di supporto all’import/export e alle incombenze doganali con servizi on-line Completamento della diffusione dei sistemi informatici realizzati Accordi di programma (Ministero Attività Produttive- Regioni- ICE) Progetti di promozione all’estero cofinanziati al 50% Sportelli Regionali per l’Internazionalizzazione: desk per assistenza alle imprese, informazioni in loco (7 operativi) Accordi di settore con le Associazioni Coinvolgimento diretto e finanziario pubblico/privato su progetti di internazionalizzazione Flying Desk Varata una nuova formula di orientamento all’assistenza per fornire alle imprese, nelle fiere di beni strumentali, consulenza commerciale, finanziaria ed assicurativa a costi limitati Espansione internazionale dei distretti Avviato esperimento per dare vita a nuove possibilità nei rapporti commerciali fra Regioni Italiane ed Associazioni e Regioni della Russia Fondi per l’investimento all’Estero tramite Simest Tali fondi sono stati trasformati in rotativi e possono essere utilizzati fino al 90% del controvalore in euro della quota di partecipazione italiana al capitale dell’impresa estera fino al 51% del capitale di quest’ultima Fondo Cina Deliberato dal CIPE (24 ottobre 2002) lo stanziamento di 10.329 milioni di euro al finanziamento di operazioni di venture capital nella Repubblica Popolare Cinese da parte di PMI italiane 48 Ministero delle Attività Produttive Internazionalizzazione – lo stato di avanzamento Rete internazionale Avvio del progetto (gara): nel corso del 2003 Completamento: entro il 2005 Internazionalizzazione delle PMI Avvio del progetto: nel secondo semestre del 2003 Sistema di supporto all’import/export e alle incombenze doganali Completamento della diffusione: entro il 2003 Flying Desk 6 attivati nel 2002 6 previsti per il 2003 Fondi per l’investimento all’Estero tramite Simest Esplicano la loro operatività in modo continuativo (data la rotazione degli stessi) Fondo Cina Prevista l’attuazione per settembre 2003 49 Ministero delle Attività Produttive Internazionalizzazione – resta ancora da fare… Più sinergie con le Ambasciate d’Italia all’estero 50 Ministero delle Attività Produttive Normativa delle imprese – il divario esistente Tempo e costi per costituire una Srl (2001) 0 5000 10000 15000 20000 Ostacoli all'avvio di una impresa (2001) 25000 Finlandia Irlanda Svezia Spagna Austria Regno Unito Germania Portogallo Stati Uniti Olanda Belgio Italia Danimarca Irlanda Regno Unito Grecia Francia Germania Svezia Francia Italia Finlandia Spagna Danimarca Portogallo Belgio Grecia Austria 0 Fonte: Commissione Europea 10 20 30 Durata tipica (giorni lavorativi) Durata minima (giorni lavorativi) Capitale azionario minimo versato (euro) 40 0 20 40 60 80 100 Range risposte: non affatto/ molto d’accordo: 0-100 Fonte: Commissione Europea procedure amministrative complesse mancanza supporto finanziario 51 Ministero delle Attività Produttive Normativa delle imprese – le politiche varate (Ministri Castelli, Marzano e Matteoli) Riforma organica delle società di capitali e società cooperative Per le società di capitali: semplifica la costituzione delle SpA e introduce la disciplina dei patti parasociali innova la disciplina dei conferimenti e prevede nuovi sistemi di governance riforma integralmente la disciplina delle srl semplifica le fasi di scioglimento e liquidazione facilita la trasformazione, fusione e scissione di società Per le società cooperative Favorisce la competitività attraverso l’accesso ai mercati Valorizza il carattere imprenditoriale Semplifica la disciplina e amplia gli ambiti dell’autonomia statuaria Riforma del contenzioso Approvato il decreto legislativo che introduce una nuova procedura finalizzata alla concentrazione dei procedimenti e alla riduzione dei tempi processuali Certificazione dei prodotti: accordo di programma, tra il MAP e gli Organismi di accreditamento per la certificazione dei prodotti e le associazioni di categoria, per la costituzione dell’Ente unico di qualità Normativa per la riduzione delle emissioni: Legge 120/2002 per l’attuazione dei programmi pilota nell’ambito dei meccanismi del Protocollo di Kyoto Fondo per lo sviluppo sostenibile: accordo di programma con la Confindustria per l’erogazione di contributi alle imprese che ottengono la registrazione Emas 52 Ministero delle Attività Produttive Normativa delle imprese – lo stato di avanzamento Riforma del diritto societario 3 ottobre 2001: approvata la legge delega 10 gennaio 2003: approvato il decreto legislativo Riforma del contenzioso 3 ottobre 2001: approvata la legge delega 10 gennaio 2003: approvato il decreto legislativo Per venire incontro alle esigenze delle imprese e dei professionisti entrambe le normative entreranno in vigore dal 1° gennaio 2004 53 Ministero delle Attività Produttive Normativa delle imprese – Resta ancora da fare… Lavorare per favorire la nascita e la crescita delle imprese nella loro generalità Prevedere un quadro normativo a favore delle reti d’impresa e dei distretti industriali 54 Ministero delle Attività Produttive Tassazione – il divario ereditato Aliquote di imposta sui redditi d'impresa 2002 PRESSIONE FISCALE ( in % base imponibile) Irlanda 1982 Spagna 1993 Aliquota di base Aliquote comprensive di sovrattasse e tasse locali Austria 34 34 Belgio 40,2 40,2 Paesi 2000 Stati Uniti (*) Portogallo Ragno Unito Danimarca 30 30 Paesi Bassi Finlandia 29 29 Francia 35,4 35,4 Media UE Germania 26,4 38,7 Germania Grecia 37,5/35 37,5/35 Austria Irlanda 16/12,5/10 16/12,5/10 Italia 36 40,25 Portogallo 30 30 Spagna 35 35 Svezia 28 28 Regno Unito 30 30 Giappone 30 40,9 Stati Uniti 35 39,9 Italia Finlandia Francia Belgio Danimarca 25 Font e: Banca d'It alia. 30 35 40 In % del Pil (*) Al netto delle imposte in conto capitale. Anno 1997 45 50 55 Fonte: Bundesfinanzministerium 55 Ministero delle Attività Produttive Tassazione – le politiche varate (Ministro Tremonti) Provvedimento dei 100 giorni Detassazione degli utili aziendali reinvestiti nell’acquisto di beni strumentali Abolizione delle imposte di successione e donazione Finanziaria 2002 Rivalutazione volontaria dei beni d’impresa e delle partecipazioni Esclusione dal patrimonio dell’impresa individuale di beni immobili strumentali Finanziaria 2003 Meno Irpeg (che scende al 34%) e meno Irap Riforma del sistema fiscale nazionale Prevede un profondo riassetto della materia riducendo a cinque le principali forme di tassazione e in particolare, per le imprese : applicazione di un’aliquota unica del 33% neutralità fiscale delle cessioni di quote razionalizzazione dell’imposta sul valore aggiunto 56 Ministero delle Attività Produttive Tassazione – lo stato di avanzamento Riforma del sistema fiscale nazionale 20 dicembre 2001: varato il Disegno di Legge Delega 18 aprile 2003 : pubblicazione della legge delega entro il 18 aprile 2005 : emanazione dei decreti delegati 57 Ministero delle Attività Produttive Tassazione – resta ancora da fare… Meno tasse e più sviluppo 58 Ministero delle Attività Produttive