Provincia di Caserta Settore Attività Produttive LE POLITICHE ENERGETICHE DELLA PROVINCIA DI CASERTA A cura del Servizio Energia In collaborazione con DSA‐SUN Provincia di Caserta Presidenza
La Provincia di Caserta ha, da alcuni anni, posto una crescente attenzione alle politiche energetiche ritenendole capaci di essere volano per lo sviluppo economico provinciale e allo stesso tempo strumenti per la riduzione degli inquinanti ambientali sul territorio. In tale quadro è stato avviata la realizzazione del Piano Energetico Ambientale Provinciale, quale strumento indispensabile per la programmazione di interventi a medio e lungo periodo nel settore, ed allo stesso tempo sono stati realizzati e sono in corso di realizzazione una serie di progetti pilota incentrati sulla riduzione del fabbisogno energetico provinciale o sulla produzione di energia rinnovabile, ed allo stesso tempo capaci di divenire strumenti di emulazione da parte di altri enti locali. E’ questo il segno di una attenzione e di un impegno costante affinché lo sviluppo del territorio sia il più possibile in equilibrio con i bisogni e le aspettative della nostra comunità. Il Presidente On. Dott. Domenico Zinzi Provincia di Caserta E’ ormai sempre più evidente che i sistemi energetici costituiscono uno dei principali motori del processo di sviluppo della società contemporanea e sono alla base di relazioni e interazioni economiche, politiche, ambientali che si estendono ad ambiti sempre più vasti. Le tematiche relative ai cambiamenti climatici ed all’energia occupano un ruolo fondamentale nel quadro complessivo delle politiche di sviluppo mondiale e rappresentano una delle importanti sfide delle nazioni europee del presente. La Provincia di Caserta ha posto in essere politiche energetiche e singole attività, in linea con le politiche europee, per raggiungere differenti obiettivi quali la tutela ambientale del territorio, lo sviluppo di sistemi energetici basati su fonti rinnovabili, lo stimolo alla creazione di imprese nel settore della green economy. Strumento indispensabile alla realizzazione di tali azioni è il Piano Energetico Ambientale Provinciale, nel quale sono programmati interventi a medio e lungo periodo nel settore, e l’avvio di progetti pilota relativi alla produzione di energia rinnovabile e di risparmio energetico, replicabili da altri enti locali. Inoltre, si è messo a disposizione dei cittadini, degli enti e delle aziende operanti nel settore energetico, il Servizio Energia della Provincia, che è divenuto nel corso del tempo punto di riferimento per gli operatori del settore ed ha, come previsto dalla normativa vigente, svolto una proficua attività di analisi, verifica ed eventuale autorizzazione degli impianti da insediare sul territorio. A tal proposito è da sottolineare la difficoltà nell’operare in un settore in cui la disciplina normativa è in continua evoluzione, sia in ambito nazionale che regionale. A tal proposito, ad esempio, per il settore delle fonti energetiche rinnovabili, appaiono in contrasto con il quadro di sviluppo individuato dalle politiche europee ed internazionali, i recenti provvedimenti governativi, che, pur giustificati dalla necessità innanzitutto di un maggiore equilibrio delle tariffe incentivanti, determinano scenari di grande incertezza per le imprese e i lavoratori. Invero qualche problema di non poco conto si è presentato anche con gli impianti da fonti rinnovabili, specie quelli fotovoltaici realizzati a terra, dove il consumo di territorio agricolo ha cominciato ad assumere una dimensione non più trascurabile, specie nella nostra provincia contrassegnata da secoli da una vocazione agricola. Al riguardo la nostra Amministrazione è stata preveggente, tanto da anticipare misure che sono state appresso esplicitate sia con le Linee Guida del Settembre 2010 che col recente decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo approvato dal Governo italiano. Anche se le Linee Guida hanno demandato alle Regioni l’individuazione delle aree non idonee da inserire nel proprio atto di programmazione territoriale, la Provincia di Caserta nel suo Piano Energetico Ambientale Provinciale, in corso di approvazione, ha coniugato il raggiungimento degli obiettivi prefissi dall’UE con la tutela e la conservazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, agricolo e culturale e tale indicazione è stata recepita nell’ambito dell’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale in relazione agli insediamenti dei sistemi energetici sul territorio provinciale. E’ questo il segno di una attenzione e di un impegno costante affinché lo sviluppo del territorio sia il più possibile in equilibrio con i bisogni e le aspettative della nostra comunità. Avv. Carlo Puoti Assessore alle Attività Produttive Provincia di Caserta 2
Il Piano Energetico Ambientale della Provincia di Caserta 3
PIANO ENERGETICO AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI CASERTA Il Piano Energetico Ambientale della Provincia di Caserta, in corso di approvazione, nasce dall'analisi della struttura energetica del territorio e rappresenta uno strumento indispensabile per una programmazione sul medio ‐ lungo periodo degli interventi da realizzare per gestire la domanda e pianificare l'offerta di energia. La realizzazione del Piano Energetico Ambientale della Provincia di Caserta ha l’obiettivo di individuare, a livello provinciale, gli interventi per uno sviluppo energetico sostenibile fondato sulla: •
riduzione delle emissioni in atmosfera, •
incentivazione al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili, •
implementazione di servizi di mobilità sostenibile, •
stimolo all’economia ed all’occupazione, •
creazione di uno “Sportello Energetico Provinciale”. Le fasi del Piano Energetico Ambientale della Provincia di Caserta sono: 1.
Stima dei consumi energetici. 2. Stima della produzione di energia. 3. Analisi delle emissioni di gas serra in atmosfera. 4. Definizione del Bilancio Energetico Provinciale. 5. Definizione di linee strategiche e di scenari di riferimento per la individuazione di azioni ed interventi sul territorio provinciale. 6. Piani di Azione. 7. Progetti pilota e monitoraggio degli interventi previsti dal Piano di Azione. Gli obiettivi di riferimento del piano sono quelli definiti dalla Unione Europea e precisamente: ¾ Riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 20% entro il 2020; ¾ Portare la quota delle fonti di energia rinnovabili nel mix energetico complessivo dell'UE da circa il 7 % (attualmente) al 20% entro il 2020; ¾ Riduzione, da qui al 2020, del 20% del consumo globale di energia primaria. Nel seguito vengono presentati in dettaglio i dati relativi ai consumi energetici, le emissioni in atmosfera e la produzione di energia elettrica in Provincia di Caserta. Inoltre si riporta il Bilancio Energetico Provinciale e le azioni e/o interventi previsti fino al 2020. 4
CONSUMI GWh
Andamento dei Consumi Elettrici nel Tempo 3500
3000
2500
2000
1500
1000
500
0
1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
Trend crescente con un incremento del 33% tra il 1995 e il 2008, passando da 2390 GWh a oltre 3100 GWh. Ripartizione % dei Consumi Elettrici per Settore – Anno 2008 1%
3%
29%
39%
Agricoltura
Industria
Terziario
Domestico
Trasporti
28%
I settori che più incidono sui consumi elettrici sono: Industria (39%), Terziario (28%) e Domestico (29%). Ripartizione % dei Consumi Termici per Settore – Anno 2008 29%
3%
4%
Agricoltura
Industria
Termoelettrico
Domestico
8%
56%
Trasporti
Oltre la metà dei consumi di combustibili è legata al termoelettrico a causa della presenza di centrali termoelettriche nel territorio. 5
EMISSIONI CO2eq(kton)
Andamento delle Emissioni Totali di CO2eq
2000
1500
1000
500
0
1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
Anni
Negli ultimi 10 anni, in Provincia di Caserta, c’è stato un incremento delle emissioni di gas serra (CO2eq), in atmosfera di circa il 25%. Ripartizione % delle Emissioni di CO2eq per Vettore Energetico
Anno 2008
18%
25%
Gasolio
4%
GPL
Gas NATURALE
Olio Combustibile
7%
0%
Benzina
46%
Elettrico
Contributo delle emissioni di CO2eq: 25 % Energia Elettrica, 75% Combustibili. 6
PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA Circa l’80% della produzione di energia elettrica della Regione Campania è localizzata in Provincia di Caserta. La produzione è, al momento, ottenuta soprattutto mediante fonti convenzionali (centrali termoelettriche di Sparanise, Teverola e Maddaloni; centrale idroelettrica di pompaggio a Presenzano). Le fonti rinnovabili (fra le quali svolge un ruolo predominante se non esclusivo l’idroelettrico) incidono al 2008 per l’8% della produzione di energia elettrica. Tipologia
N° Impianti
Potenza Efficiente Netta [MW]
10
15
2
1
147
175
1197,5
1484
161,3
19,6
2,9
2865,3
IDROELETTRICO
TERMOELETTRICO
solo energia elettrica
cogenerazione
EOLICO
FOTOVOLTAICO
TOTALE
% Potenza Efficiente Netta della Provincia di CE su base Regionale
92,40%
69,00%
44,20%
4,40%
26,0%
BILANCIO ENERGETICO Saldo netto richiesta‐produzione en elettrica
35,2%
‐13,3%
‐13,6%
‐40,0%
ITALIA
‐80,2%
2006
‐60,0%
CAMPANIA
CASERTA
2007
La Provincia di Caserta ha un saldo netto positivo del 35,2% tra offerta e domanda, a fronte di un saldo negativo del 60% della Regione Campania e del 13,6% dell’ Italia. 7
AZIONI •
•
•
•
•
•
PRODUZIONE DA FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI Sviluppo della produzione di energia elettrica da fotovoltaico su immobili pubblici, su edilizia privata e su capannoni industriali (tasso incremento annuo del 35%). Obbligo di installazione di impianti basati su fonti rinnovabili per edifici di nuova costruzione. Salvaguardia delle zone di interesse ambientale, paesaggistico, agricolo e di produzioni di alto valore, nella installazione di impianti basati su fonti energetiche rinnovabili. Sviluppo del solare termico in particolare per strutture ricettive e sportive. Sviluppo della produzione di energia da biomasse, con particolare attenzione agli scarti ed ai reflui del settore zootecnico. Ulteriore sviluppo dell’idroelettrico da apporti naturali. •
•
PRODUZIONE DA FONTI CONVENZIONALI ‐ LINEE DI DISTRIBUZIONE Incremento nella installazione di centrali cogenerazione di piccola/media taglia. Interventi di miglioramenti dell’efficienza del parco elettrico installato e delle reti di trasporto e distribuzione. •
•
•
•
INTERVENTI TRASVERSALI Interventi di formazione, informazione, sensibilizzazione della cittadinanza. Interventi per lo sviluppo di imprese di produzione e servizi del settore energetico. Interventi per il potenziamento di centri di Ricerca e Sviluppo. Sportello Provinciale Energia. •
•
RISPARMIO ENERGETICO Riduzione dei consumi elettrici negli edifici e nella illuminazione pubblica di almeno il 10% rispetto al 2008. Riduzione dei consumi finali di energia elettrica (7%) e di combustibili fossili (5%) nel settore residenziale e terziario. MOBILITÀ SOSTENIBILE Riduzione del consumo energetico e delle emissioni climalteranti nel settore trasporti pubblici e privati, mediante interventi di: ƒ ammodernamento e rinnovo parco automobili e mezzi pubblici; ƒ nuove infrastrutture stradali e di parcheggio (car‐sharing e park and ride). 8
PROIEZIONI al 2020
Potenza Installata per tipologia di impianto in Provincia di Caserta Stima al 2020
2%
7%
4%
IDROELETTRICO
30%
6%
TERMOELETTRICO solo En
Elettrica
COGENERAZIONE Conv+Rinnov
da RIFIUTI
EOLICO
FOTOVOLTAICO
51%
Potenza Installata da Fonti Rinnovabili in Provincia di Caserta
Stima al 2020
19%
27%
IDROELETTRICO
BIOMASSE COGENERAZIONE
RIFIUTI
7%
38%
9%
EOLICO
FOTOVOLTAICO
9
Progetti nel Settore Energia della Provincia di Caserta 10
Studio di fattibilità di impianti fotovoltaici da realizzare su immobili del patrimonio della Provincia di Caserta L’obiettivo di tale progetto è l’utilizzo delle superfici di copertura di immobili del patrimonio provinciale per la realizzazione di impianti fotovoltaici, con il coinvolgimento di soggetti privati attraverso la emanazione di specifici bandi.
Il progetto è stato realizzato in quattro fasi: 1) Raccolta informazioni e rilievi in situ; 2) Elaborazione della fattibilità degli interventi; 3) Messa a punto di un bando per un progetto pilota di intervento sul territorio; 4) Campagna di comunicazione della iniziativa. I risultati ottenuti sono i seguenti: ƒ Numero siti su cui è prevista l’installazione: 80. ƒ Potenza stimata da installare: 4,5 MW. ƒ Emissioni di CO2eq evitate in un anno: 3200 ton. ƒ Totale investimenti previsti: circa 25 milioni di euro. Nelle figure seguenti sono riportate: ƒ la scheda di fattibilità dell’intervento (fig. 1); ƒ la scheda di stato progettuale (fig. 2); ƒ il sito web contenente un database informatizzato e facilmente aggiornabile di tutte le informazioni ricavate dalla attività svolta (fig. 3). ƒ Il link al rapporto tecnico contenente le informazione relative all’intero progetto Figura 1 Figura 2 Figura 3 www.provincia.caserta.it 11
PROTOCOLLO DI INTESA PROVINCIA DI CASERTA Comune di Sessa Aurunca Comune di Cellole Dipartimento di Scienze Ambientali – II Università di Napoli (DSA‐SUN) Programma di investimenti ed opere per la riqualificazione territoriale dei Comuni di Sessa Aurunca e Cellole da finanziarsi con le misure di compensazione territoriale previste dall’art. 4 della Legge n. 368/2003. In tale progetto sono incluse specifiche azioni nel settore energia, come si evince dal seguente elenco degli interventi previsti o in fase di realizzazione. ƒ
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Intervento di riqualificazione e messa in sicurezza “Ponte Aurunco” con particolare attenzione alla rimozione delle traversine di amianto, nonché alla creazione di un sottopassaggio pedonale a servizio degli studenti delle scuole in prossimità del ponte 1.181.442,79 € Impianto fotovoltaico presso scuola media De Sanctis ‐ Sessa Aurunca 159.000,00 € Impianto fotovoltaico presso scuola media Lucilio ‐ Sessa Aurunca 287.000,00 € Impianto fotovoltaico presso casa comunale di Sessa Aurunca 30.000,00 € Impianto fotovoltaico presso scuola elementare ‐ Comune di Cellole 180.000,00 € Impianto fotovoltaico presso scuola media ‐ Comune di Cellole 183.000,00 € Impianto fotovoltaico presso scuola elementare ‐ Comune di Cellole 180.000,00 € Manutenzione della strada Cupa/San Catrese e creazione aree di sosta e pensiline con pannelli fotovoltaici 300.750,00 € Valorizzazione del complesso monumentale di età romana, noto come aerarmi, ed area di piazza Tiberio 570.000,00 € Sistemazione area verde nella frazione di Piedimonte Matese 103.000,00 € Interventi di monitoraggio ambientale mediante l’utilizzo di apposite centraline situate in vari siti del territorio dei Comuni di Sessa Aurunca e Cellole 140.000,00 € Acquisto di n. 3 macchine ibride elettrico/benzina 90.000,00 € Interventi di miglioramento viabilità e sicurezza stradale in Baia Domizia 40.000,00 € Intervento di sistemazione dei servizi pubblici presso Piazza Mercato – Piazza XX Settembre del Comune di Sessa Aurunca 25.000,00 € Gestione totale progetto 38.957,00 € Progettazione DSA‐SUN 96.000,00 € ƒ
ƒ
TOTALE COSTI INTERVENTI: 3.604.150,00 € 12
Progettazione di pensiline fotovoltaiche Stadio del Nuoto Caserta La Provincia di Caserta, ha partecipato al Bando POIN “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007‐2013, con il progetto relativo alla installazione di pensiline fotovoltaiche da realizzare nel Parcheggio dello Stadio del Nuoto di Caserta, per una potenza pari a 199,70 kWp. Di seguito alcuni dati relativi al bando Delibera n°: 8 del 25 Giugno 2010; Bando: Avviso pubblico del 19 Maggio 2010; Costo Progetto: € 799.920 più € 50.000 per il piano di comunicazione; Numero Aziende che hanno partecipato al bando: 18; E’ in corso la procedura di affidamento del bando. E’ inoltre previsto un piano di comunicazione nel quale sono individuate specifiche attività di formazione ed informazione della cittadinanza e sono previsti incontri e convegni nei quali diffondere le politiche energetiche provinciali. 13
PROGETTO “IL SOLE A SCUOLA” La Provincia di Caserta ha partecipato al Bando del Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del mare (MATTM) ‐ Misura 2 ‐ “Il Sole a Scuola”, coinvolgendo 15 Scuole distribuite sul territorio provinciale. Il progetto consiste nella realizzazione di una centrale fotovoltaica da 2.0 kWp per la produzione di energia elettrica da fonte solare. Per ogni scuola è stato fatto un progetto di fattibilità dell’intervento, completo di grafici e piano economico. ELENCO SCUOLE 1. ITI “Giordani” Caserta 2. Liceo Scientifico “Quercia” Marcianise 3. ITCG “Bachelet” Santa Maria a Vico 4. Liceo Scientifico “Amaldi” Santa Maria Capua Vetere 5. ITCG “Andreozzi” Aversa 6. IPIA “Conti” Aversa 7. ISIS “Foscolo” Teano 8. Liceo Scientifico “da Vinci” Vairano Scalo 9. IPIA “Bosco” Alife 10. Liceo Scientifico “Garofano” Capua 11. ISIS “Manzoni” Caserta 12. ISIS “Ferraris” Caserta 13. ITC “Pavese” Caserta 14. ITC “Terra di Lavoro” Caserta 15. ISIS “Buonarroti” Caserta Accordo per l’attuazione del progetto “Il Sole a Scuola” tra il Liceo “Garofano” di Capua e la Provincia di Caserta: Campagna di Formazione e Informazione L’accordo prevede l’analisi energetica dell’edificio scolastico e la definizione di un progetto di interventi di razionalizzazione e risparmio energetico eseguiti dagli studenti della stessa scuola. Inoltre ci si impegna ad avviare una campagna di formazione, grazie all’apporto di personale tecnico qualificato, sull’uso parsimonioso delle risorse energetiche in ambito scolastico. Sono previste lezioni teoriche e attività sperimentali e saranno formati gruppi di lavoro, che coinvolgeranno studenti,docenti, non docenti e genitori. 14
Energi@ ‐ Una rete di cantieri per l’efficienza energetica Nell’ambito del “Programma Operativo Interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico” su iniziativa dell’UPI (Unione delle Province d’Italia) Il progetto Energi@, integra azioni di competenza delle Amministrazioni Provinciali quali il controllo sull’efficienza energetica negli edifici pubblici, la formazione professionale dei tecnici del settore, la sensibilizzazione dei cittadini. Tale progetto intende introdurre, nel servizio edilizio locale, soluzioni efficaci e innovative per migliorarne l’efficienza energetica a costi contenuti, sviluppando nuove competenze e promuovendo il dialogo tra gli attori locali. A tal fine saranno realizzate diagnosi energetiche e interventi tecnici esecutivi. Ogni operazione costituirà un vero e proprio cantiere per l’efficienza energetica, un’azione pilota all’interno della rete dei 38 soggetti partecipanti, in grado di rendere un’immagine d’impegno dell’amministrazione verso l’adozione di strumenti e misure di politica energetica. Lo strumento di connessione sarà una piattaforma web al cui interno verranno condivisi strumenti diversi quali: ƒ banca dati energetica degli edifici provinciali ƒ procedure standard per le diagnosi energetiche ƒ proposte di interventi e relative tecnologie ƒ suggerimenti per una gestione ottimale dell’energia ƒ meccanismi finanziari Inoltre, saranno creati modelli virtuali degli edifici oggetto d’intervento, georeferenziati e arricchiti ciascuno di un corredo informativo multimediale sulle fasi progettuali e realizzative (video, interviste, schede tecniche, etc.). Elenco degli edifici individuati dalla Provincia di Caserta ƒ Stadio del Nuoto, Via Laviano, Caserta; ƒ Museo Campano di Capua, Via Roma Palazzo Antignano – Capua; ƒ Sede Provincia Viale Lamberti ex Saint Gobain Caserta; ƒ Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Bachelet”, via Torre, Santa Maria a Vico. ƒ Istituto Tecnico “Giordani”, Via Laviano, Caserta; ƒ Seda Provincia Corso Trieste, Caserta. EDIFICIO SCELTO Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Bachelet” via Torre, Santa Maria a Vico. INTERVENTI PROPOSTI ƒ Coibentazione delle superfici trasparenti ed opache, con eventuale sostituzione degli infissi. ƒ Efficientazione e regolazione degli impianti di riscaldamento. ƒ Sostituzione dei corpi illuminanti ƒ Inserimento di captatori solari per l’illuminamento ƒ Impianto solare termico ƒ
ƒ
Riduzione emissioni in atmosfera Piano di comunicazione Per quanto riguarda il finanziamento degli altri interventi saranno utilizzate altre misure del POIn Energia. 15
Servizi del Settore Energia della Provincia di Caserta 16
SPORTELLO ENERGIA Lo Sportello Energia della Provincia di Caserta nasce con l’obiettivo di promuovere il risparmio energetico e l’uso delle fonti energetiche rinnovabili e si rivolge ai cittadini, alle imprese, ai professionisti, agli enti locali e a tutti coloro che operano nel settore in ambito provinciale. E’ possibile consultare: Archivio Richieste di Autorizzazione Impianti di Fonti Energetiche Rinnovabili, che contiene il database degli impianti aggiornato in tempo reale con la possibilità da parte dei proponenti di verificare lo stato delle pratiche. Normativa Comunitaria, Nazionale e Regionale in materia energetico e ambientale. Bandi emanati da: Comunità Europea, Regione Campania e Ministeri. Link e siti utili inerenti al settore energetico: ƒ Enti istituzionali, centri di ricerca ƒ Unione Europea ƒ Risparmio energetico e fonti rinnovabili www.provincia.caserta.it 17
Servizio Energia per le Autorizzazioni La Provincia di Caserta, fin dalla emanazione dei decreti regionali di delega alle Province per la autorizzazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili, ha avviato politiche di supporto alle aziende ed agli enti nella realizzazione dell’iter amministrativo delle istanze di autorizzazione. A tale scopo sono state realizzate incontri ausiliari con i soggetti privati proponenti e con Enti (Soprintendenze, Enti Parco, Comuni) per la messa a punto di procedure utili alla velocizzazione dei tempi di autorizzazione mediante la convocazione di conferenze dei servizi. Dal punto di vista normativo, in seguito alla successiva emanazione di decreti ministeriali e regionali, si fa riferimento ai seguenti documenti: • “Linee Guida per l’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili, nonché linee guida tecniche per gli impianti stessi” (Linee Guida Nazionali ‐ Decreto Ministeriale del 10.09.2010 pubblicate sulla gazzetta Ufficiale Serie Generale n.219 del 18.09.2010); • Decreto Legislativo recante la attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle Direttive 2011/77/CE e 2003/30/CE (pubblicato il 18/03/2011); • Decreto Dirigenziale Regione Campania n.50 del 18/02/2011 recante norme relative a criteri per la uniforme applicazione delle Linee Guida Nazionali, pubblicate sul n.14 del Bollettino Ufficiale della Regione Campania del 28.02.2011. In tali documenti è prevista la delega alle province dell'esercizio delle funzioni di rilascio dell'autorizzazione unica per l'installazione degli impianti: • fotovoltaici: fino alla potenza di 1 MWe di picco; • eolici: fino alla potenza di 1 MWe di picco; • idroelettrici: fino alla potenza di 1 MWe di picco, compresi quelli che utilizzano l'energia del moto ondoso; • termoelettrici alimentati a biomassa e/o biogas con le caratteristiche e i limiti di cui al comma 14 dell'art. 269 del D. Lgs. 152/06; • gli interventi a biomassa vegetali liquide vergini di cui all'art. 65 della LR 1/08 con potenza non superiore a quella di cui al precedente numero fino a 5 MWe. Come si evince dalla tabella della pagina seguente (Tab. n. 1), sono state realizzate o sono in corso di realizzazione 50 conferenze dei servizi per l’autorizzazione di impianti, fotovoltaici, a biomassa e idroelettrici. Tali impianti sono tutti delle dimensioni per le quali la Provincia ha delega in materia, ed a questi vanno aggiunti gli impianti che sono autorizzati da parte della Regione Campania (Tab. n. 2), per un totale di 69 impianti. Viene successivamente presentata la distribuzione degli impianti, di competenza provinciale, suddivisi per fonte energetica e per stato delle pratiche. 18
TABELLA n. 1
IMPIANTI DI COMPETENZA PROVINCIALE FOTOVOLTAICI N Ubicazione dell'impianto kWp Data richiesta Stato pratica Durata iter (gg) 1 Sant'Angelo d'Alife 118,70 10/07/2007 archiviata il 12.5.2010 98 2 Marzano Appio 250,00 20/07/2007 autorizzato con DD n. 3 del 28.1.2011 356 3 San Potito Sannitico 118,70 24/07/2007 archiviata il 12.5.2010 98 4 San Potito Sannitico 344,00 24/07/2007 archiviata il 12.5.2010 98 5 Castel Campagnano 300,00 28/11/2007 archiviata il 12.5.2010 98 6 Castel Campagnano 451,72 18/03/2008 archiviata il 12.5.2010 98 7 San Tammaro 997,00 10/11/2008 autorizzato con DD n. 12 del 15.11.2010 282 8 Marzano Appio 999,00 19/02/2009 autorizzato con DD n. 2 del 28.1.2011 356 9 Mignano Montelungo 1.000,00
25/02/2009 autorizzato con DD n. 9 del 16.9.2010 222 10 Marcianise 69,00 17/08/2009 autorizzato con DD n. 10 del 24.9.2010 230 11 Vitulazio 799,68 23/09/2009 autorizzato con DD n. 11 del 7.10.2010 243 12 Cancello ed Arnone 922,00 16/10/2009 autorizzato con DD n. 8 del 14.9.2010 220 13 Capua 940,80 05/11/2009 sospesa 14 Pignataro Maggiore 999,64 05/11/2009 sospesa 15 Castel Volturno 990,00 11/11/2009 autorizzato con DD n. 7 del 13.9.2010 219 16 Dragoni 986,00 30/11/2009 archiviata il 12.5.2010 98 17 Gricignano 998,00 29/12/2009 archiviata il 12.5.2010 98 18 Gricignano 998,00 29/12/2009 archiviata il 12.5.2010 98 19 Cancello ed Arnone 969,48 14/01/2010 archiviata il 12.5.2010 98 20 Cancello ed Arnone 969,48 14/01/2010 archiviata il 12.5.2010 98 21 San Prisco 247,00 01/03/2010 archiviata il 12.5.2010 98 22 Castel Volturno 993,60 03/03/2010 autorizzato con DD n. 13 del 25.11.2010 267 19
FOTOVOLTAICI BIOMASSE IDROELETTR 23 Grazzanise 993,60 12/04/2010 archiviata il 12.5.2010 98 24 Capua 999,60 03/05/2010 archiviata con DD n.2 del 9.9.2010 129 25 Capua 987,40 03/05/2010 archiviata con DD n.3 del 9.9.2010 129 26 Capua 999,60 03/05/2010 archiviata con DD n.4 del 9.9.2010 129 27 San Prisco 247,00 02/08/2010 conclusa con esito negativo 28 Dragoni 986,00 10/08/2010 in attesa di convocazione della 4° CdS 29 Grazzanise 993,60 11/08/2010 convocata la 3° CdS per il 5.4.2011 30 Caiazzo 900,00 16/08/2010 conclusa in attesa di decreto 31 Villa Literno 927,78 13/12/2010 in attesa di convocazione della 1° CdS 32 Villa Literno 996,00 16/12/2010 in attesa di convocazione della 1° CdS 33 Pietravairano 996,00 30/12/2010 in attesa di convocazione della 1° CdS 34 Villa di Briano 990,00 30/12/2010 in attesa di convocazione della 1° CdS 35 Capua 992,64 30/12/2010 in attesa di convocazione della 1° CdS 36 Capua 992,64 30/12/2010 in attesa di convocazione della 1° CdS 37 Francolise 971,52 22/02/2011 in attesa di convocazione della 1° CdS 38 Pietravairano 996,00 07/03/2011 in attesa di convocazione della 1° CdS 39 Capua 990,00 15/03/2011 in attesa di convocazione della 1° CdS 40 Castelvolturno 537,00 18/09/2008 autorizzato con DD n. 14 del 25.11.2010 292 41 Piana di Monteverna 625,00 10/09/2009 autorizzato con DD n. 5 del 13.9.2010 219 42 Grazzanise 999,00 30/11/2009 autorizzato con DD n. 6 del 13.9.2010 219 43 Cellole 990,00 12/08/2010 in attesa di convocazione della 4° CdS 44 Cellole 990,00 12/08/2010 in attesa di convocazione della 4° CdS 45 Cellole 990,00 12/08/2010 in attesa di convocazione della 4° CdS 46 Francolise 1.290,00
25/10/2010 in attesa di convocazione della 3° CdS 47 Capua 600,00 24/12/2010 in attesa di convocazione della 1° CdS 48 Riardo 476,00 01/03/2011 in attesa di convocazione della 1° CdS 49 Ailano 664,00 19/04/2006 archiviata il 12.5.2010 98 50 Valle Agricola 243,00 19/04/2006 archiviata il 12.5.2010 98 20
TABELLA n. 2
IMPIANTI DI COMPETENZA REGIONALE AUTORIZZATI Tipologia di impianto MWP Località Riardo FOTOVOLTAICO 3,5 Alife 2 FOTOVOLTAICO 2,65 Piana di Monteverna 3 FOTOVOLTAICO 9,2 Santa Maria La Fossa 4 FOTOVOLTAICO 1,84 Santa Maria La Fossa 5 FOTOVOLTAICO 4,14 Sessa Aurunca 6 FOTOVOLTAICO 4,6 Sessa Aurunca 7 FOTOVOLTAICO 6,86 Sessa Aurunca 8 FOTOVOLTAICO 5,5 Sessa Aurunca 9 FOTOVOLTAICO 2 San Tammaro 10 FOTOVOLTAICO 1,5 Alife 11 FOTOVOLTAICO 2,76 Carinola 12 FOTOVOLTAICO 6,9 Sessa Aurunca ‐ Cellole 13 FOTOVOLTAICO 4 14 FOTOVOLTAICO 5,5 15 Totale fotovoltaico (MW) EOLICO 16 60,95 Castel Volturno 30 Ciorlano ‐ Pratella EOLICO 18 Piana di Monteverna Castel di Sasso 17 EOLICO 40 Giano Vetusto Camigliano Pontelatone 18 EOLICO 30 Gallo Matese 19 EOLICO 10,5 Gallo Matese Totale eolico (MW) 128,5 Aerogeneratori 1 14 9 20 10 7 60 21
Autorizzazioni provinciali per impianti da Fonti Energetiche Rinnovabili Situazione Impianti di competenza della Provincia di Caserta al 14 Aprile 2011 Stato delle Pratiche N Autorizzate 13 Archiviate 14 Respinte 4 Sospese 2 Conferenze di Servizio da Indire o Istruite
17 Totale 50 Numero Impianti da FER Autorizzati/in Autorizzazione FER Autorizzate Archiviate Respinte Sospese Conferenze di Servizio da Indire o Istruire Totale Fotovoltaico 11 18 11 40 Biomasse 2 0 6 8 Idroelettrico 0 2 0 2 Distribuzione percentuale degli impianti suddivisi per stato delle pratiche
26%
34%
4%
Autorizzate
Archiviate
28%
8%
Respinte
Sospese
Conferenze di servizio già indette o da istruire
Il numero medio dei giorni impiegati per la chiusura dell’iter autorizzativo di competenza provinciale risulta essere pari a 168 giorni.
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MODULISTICA PER ITER AUTORIZZATIVO La domanda, ai sensi del D. Lgs 387/03 art. 12 ‐comma 3 ‐ e ss.mm.ii. va indirizzata alla: "Provincia di Caserta ‐ Settore Attività Produttive ‐ Servizio Energia ‐ Corso Trieste, 133 ‐ 81100 CASERTA" Va consegnata, in duplice copia, di cui una in bollo, al protocollo della Provincia di Caserta sito in viale Lamberti ex area Saint Gobain Caserta. Deve contenere obbligatoriamente: 1. nome‐ cognome ‐ data e luogo di nascita ‐ residenza ‐ codice fiscale/partita IVA ‐ telefono ‐ fax ‐ e‐mail del proponente e/o ragione sociale. 2. tipologia della richiesta: a. AUTORIZZAZIONE UNICA ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n. 387/03: - per la realizzazione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica e delle relative opere ed infrastrutture; - per interventi di varianti sostanziali ad un impianto per la produzione di energia elettrica e delle relative opere ed infrastrutture; - alla voltura dell'autorizzazione per la realizzazione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica e delle relative opere ed infrastrutture; b. COMUNCAZIONE, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n. 387/03, di varianti non sostanziali ad un impianto per la produzione di energia elettrica ed alle relative opere ed infrastrutture. c. INTEGRAZIONE, ai sensi del punto 18.6 delle linee guida nazionali approvate con DM 10/9/2010 del progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica e delle relative opere ed infrastrutture presentato in data________________ NB: nel caso di richieste di autorizzazione di più impianti e/o tipologie occorre presentare una istanza per ciascun impianto. 3. tipo di fonte rinnovabile: - eolico - solare fotovoltaico - solare termico - idraulico - biocombustibili - cogenerazione da biomassa - gas residuati da processi di depurazione e biogas da digestione anaerobica - gas di discarica - geotermico - ALTRO 4. dichiarazione, ai sensi degli artt 46, 47 e 76 del DPR 445/00: a. che la potenza elettrica nominale è pari a_____________MWt e_____________MWe, e che l’impianto insiste sui suoli descritti nei certificati urbanistici allegati alla domanda e eventualmente su strade pubbliche; b. di essere legittimato in quanto: -
proprietario del terreno interessato dall’insediamento produttivo in oggetto e dalle infrastrutture ad esse connesse 23
-
-
-
titolare di altro diritto reale o personale di godimento compatibile con la realizzazione e la gestione dell’impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture di cui al D.Lgs. n. 387/03, per l’intera durata minima del provvedimento autorizzatorio oggetto della presente istanza richiedente l’attivazione della procedura di espropriazione per pubblica utilità disciplinata dal D.P.R. n. 327/01, rispetto alle aree necessarie alla realizzazione delle opere e delle infrastrutture connesse all’impianto, di cui all’allegato particellare di esproprio legale rappresentante/amministratore unico di società che non versa in stato di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa, di amministrazione controllata o di concordato preventivo e che non registra, a suo carico, procedimenti pendenti volti a dichiarare tali situazioni 5. indicazione della presenza di: -
aree sottoposte a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004,n. 42 e ss.mm.ii. recante Codice dei beni culturali e del paesaggio aree contermini a quelle sottoposte a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio aree localizzate in zone agricole caratterizzate da produzioni agroalimentari di qualità e di suoli ad elevata capacità d’uso aree localizzate in zone soggette ad usi civici attraversamenti e usi delle strade ai sensi del Codice della strada aree di scarichi in fogna aree di gestione dei rifiuti emissioni in atmosfera prevista dalla parte quinta D. Lgs 152/06 emissioni sonore rilasciata dall’amministrazione competente ai sensi della L 447/95 e ss.mm.ii. emissioni elettromagnetiche ai sensi della L. 36/01 e del DPCM 8/7/03 aree protette di cui alla legge 394/91 aree soggette a vincolo idrogeologico previsto dal R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 61, comma 5, del D Lgs. 152/06 attraversamenti del demanio idrico (D. Lgs. 96/99) attraversamenti di linee elettriche aeree (art. 113 TU 1775/33) 6. il proponente deve sottoscrivere: -
impegno a consegnare l’istanza ed i documenti allegati su supporto informatico e/o su supporto cartaceo, qualora richiesto, a ciascuna delle Amministrazioni partecipanti alla CdS. La consegna dovrà essere accompagnata da dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 D.P.R. 445/2000 di conformità agli atti depositati su supporto cartaceo; -
dichiarazione che le notizie riportate nella domanda e nei relativi allegati rispondono alla realtà di fatto. In esse perciò non sono riportati dati e notizie non veritiere; -
applicabilità o meno dell'articolo 2 del DPR 37/1998 -
applicabilità o meno dell'articolo 10 della LR 11/96 -
autorizzazione, in osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 196/03 (Codice in materia di protezione dei dati personali), al trattamento dei dati personali per finalità istituzionali. -
autorizzazione, in osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 196/03 (Codice in materia di protezione dei dati personali), al trattamento dei dati personali per finalità istituzionali documentazione minima da allegare alla domanda: a.
progetto definitivo dell'iniziativa, comprensivo delle opere per la connessione alla rete, delle altre infrastrutture indispensabili previste, della dismissione dell'impianto e del ripristino dello stato dei luoghi. Il ripristino, per gli impianti idroelettrici, è sostituito da misure di reinserimento e recupero ambientale. b. relazione tecnica, inclusa nel progetto definitivo, che indica, in particolare: 24
b.1. i dati generali del proponente comprendenti, nel caso di impresa, copia di certificato camerale; b.2. la descrizione delle caratteristiche della fonte utilizzata, con l'analisi della producibilità attesa, ovvero delle modalità di approvvigionamento e, per le biomasse, anche la provenienza della risorsa utilizzata; per gli impianti eolici andranno descritte le caratteristiche anemometriche del sito, le modalità e la durata dei rilievi, che non può essere inferiore ad un anno, e le risultanze sulle ore equivalenti annue di funzionamento; b.3. la descrizione dell'intervento, delle fasi, dei tempi e delle modalità di esecuzione dei complessivi lavori previsti, del piano di dismissione degli impianti e di ripristino dello stato dei luoghi, ovvero, nel caso di impianti idroelettrici, delle misure di reinserimento e recupero ambientale proposte; b.4. una stima dei costi di dismissione dell'impianto e di ripristino dello stato dei luoghi ovvero, nel caso di impianti idroelettrici, delle misure di reinserimento e recupero ambientale proposte; c. nel caso di impianti alimentati a biomassa e di impianti fotovoltaici, è allegata la documentazione da cui risulti la disponibilità dell'area su cui realizzare l'impianto e delle opere connesse, comprovata da titolo idoneo alla costruzione dell'impianto e delle opere connesse, ovvero, nel caso in cui sia necessaria, la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità delle opere connesse e di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, corredata dalla documentazione riportante l'estensione, i confini ed i dati catastali delle aree interessate ed il piano particellare; tale documentazione è aggiornata a cura del proponente nel caso il progetto subisca modifiche durante la fase istruttoria; d. per gli impianti diversi da quelli di cui al punto e) è allegata la documentazione da cui risulti la disponibilità, nel senso precisato al punto e), dell'area interessata dalla realizzazione dell'impianto e delle opere connesse ovvero, nel caso in cui sia necessaria la procedura di esproprio, la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità dei lavori e delle opere e di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio corredata dalla documentazione riportante l'estensione, i confini ed i dati catastali delle aree interessate ed il piano particellare; tale documentazione è aggiornata a cura del proponente nel caso il progetto subisca modifiche durante la fase istruttoria; e. per gli impianti idroelettrici, concessione di derivazione d'acqua per uso idroelettrico qualora sia stata già acquisita; f. preventivo per la connessione redatto dal gestore della rete elettrica nazionale o della rete di distribuzione secondo le disposizioni di cui agli artt. 6 e 19 della Delibera AEEG ARG/elt99/08 e successive disposizioni in materia, esplicitamente accettato dal proponente; al preventivo sono allegati gli elaborati necessari al rilascio dell'autorizzazione degli impianti di rete per la connessione, predisposti dal gestore di rete competente, nonché gli elaborati relativi agli eventuali impianti di utenza per la connessione, predisposti dal proponente. Entrambi i predetti elaborati sono comprensivi di tutti gli schemi utili alla definizione della connessione; g. certificato di destinazione urbanistica ed estratto dei mappali e delle norme d'uso del piano paesaggistico regionale in riferimento alle aree interessate dall'intervento nonché, ove prescritta, la relazione paesaggistica di cui al DPCM 12 dicembre 2005; h. ove prescritta, documentazione prevista dal d.lgs. 4/2008 per la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale ovvero per la valutazione di impatto ambientale e la valutazione di incidenza, relativa al progetto di cui alla lettera a); i. impegno alla corresponsione all'atto di avvio dei lavori di una cauzione a garanzia della esecuzione degli interventi entro i termini previsti dal decreto di autorizzazione e degli interventi di dismissione e delle opere di messa in pristino, da versare a favore dell'amministrazione procedente mediante fideiussione bancaria o assicurativa secondo l'importo stabilito in via generale dalle Regioni o dalle Province delegate in proporzione al valore delle opere di rimessa in pristino o delle misure di reinserimento o recupero ambientale; la cauzione è stabilita in favore dell'amministrazione che sarà tenuta ad eseguire le opere di rimessa in pristino o le misure di reinserimento o recupero ambientale in luogo del soggetto inadempiente; tale cauzione è rivalutata sulla base del tasso di inflazione programmata ogni 5 anni. Le Regioni o le Province delegate, eventualmente avvalendosi delle Agenzie regionali per l'ambiente, possono motivatamente stabilire, nell'ambito della Conferenza dei servizi, differenti soglie e/o importi per la cauzione parametrati in ragione delle diverse tipologie di impianti e in relazione alla particolare localizzazione dei medesimi; j. nel caso in cui il preventivo per la connessione comprenda una stazione di raccolta potenzialmente asservibile a più impianti e le opere in esso individuate siano soggette a valutazione di impatto ambientale, la relazione che il gestore di rete rende disponibile al produttore, redatta sulla base delle richieste di connessione di impianti ricevute dall'azienda in riferimento all'area in cui è prevista la 25
localizzazione dell'impianto, comprensiva dell'istruttoria di cui al punto 3.1, corredata dei dati e delle informazioni utilizzati, da cui devono risultare, oltre alle alternative progettuali di massima e le motivazioni di carattere elettrico, le considerazioni operate al fine di ridurre l'estensione complessiva e contenere l'impatto ambientale delle infrastrutture di rete; k. copia della comunicazione effettuata alla Soprintendenza ai sensi del punto 13.3. l. oneri istruttor, nella misura dello 0,03% del costo complessivo dell'impianto, versati sul c/c intestato alla Provincia di Caserta presso il Banco di Napoli ‐ Agenzia di Caserta ‐ codice IBAN: IT77 Z 010 1014 9130 0003 9000 003 ‐ BIC: IBSPITNA ‐ indicando come causale: "Servizio Energia ‐ attività istruttoria per il rilascio dell'autorizzazione unica ex D.Lgs 387/03" NB: Tutti gli elaborati progettuali vanno firmati e timbrati, in originale, da un tecnico abilitato, regolarmente iscritto all'Albo professionale, nel rispetto della normativa vigente in materia di competenze professionali. Alla domanda va, inoltre, allegato un cd‐rom/dvd contenente tutta la documentazione richiesta in formato PDF ed una dichiarazione attestante che il contenuto è assolutamente conforme alla documentazione presentata in formato cartaceo. I files dovranno essere in formato digitale di uso comune (ad es.*.pdf oppure *.doc. ecc), sul supporto materiale dovranno essere riportati il titolo del progetto, la data di esecuzione e la firma del progettista. La domanda deve essere corredata da fotocopia, non autenticata, di un valido documento di identità del sottoscrittore. ENTI CHE HANNO INTERESSI COINVOLTI NEL PROCEDIMENTO UNICO E RELATIVE COMPETENZE ARPAC -
autorizzazione alle emissioni in atmosfera prevista dalla parte quinta D. Lgs 152/06; autorizzazione alla gestione dei rifiuti ai sensi della parte quarta del D. Lgs 152/06; verifica di coerenza con i limiti alle emissioni sonore rilasciata dall’amministrazione competente ai sensi della L 447/95 e smi; autorizzazione agli scarichi rilasciata dall’autorità competente ai sensi del D. Lgs 152/06; parere di compatibilità elettromagnetica ai sensi della L. 36/01 e del DPCM 8/7/03; ASL -
autorizzazione alle emissioni in atmosfera prevista dalla parte quinta D. Lgs 152/06; autorizzazione alla gestione dei rifiuti ai sensi della parte quarta del D. Lgs 152/06; verifica di coerenza con i limiti alle emissioni sonore rilasciata dall’amministrazione competente ai sensi della L 447/95 e smi; autorizzazione agli scarichi rilasciata dall’autorità competente ai sensi del D. Lgs 152/06; parere di compatibilità elettromagnetica ai sensi della L. 36/01 e del DPCM 8/7/03; Autorità di Bacino competente – Comunità montana ‐ Consorzi di bonifica -
nulla osta idrogeologico previsto dal R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 61, comma 5, del D Lgs. 152/06; Comuni interessati dall'intervento -
permesso di costruire di cui al DPR 380 del 2001 e smi, di competenza del Comune interessato; autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso temporaneo o definitivo dei terreni gravati da uso civico di cui alla L. 1776/1927 e smi; autorizzazione all’attraversamento e all’uso delle strade ai sensi del Codice della strada; autorizzazione allo scarico in fogna; Direzione Regionale dei Beni culturali e paesaggistici (ovvero, nel caso di uno solo di interesse, le soprintendenze territorialmente competenti) -
Eventuale autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del d.lgs. 42/2004 e s.m.i. solo nel caso in cui sussista uno dei seguenti casi: ∙
localizzati in aree sottoposte a tutela ai sensi del D. Lgs. 42/04 e smi; ∙
localizzati in aree contermini a quelle sottoposte a tutela ai sensi del D. Lgs. 42/04 e smi; ∙
nei casi in cui, a seguito della comunicazione fatta dal proponente, la Soprintendenza verifichi che l’impianto ricade in aree interessate da procedimenti di tutela ovvero da procedure di accertamento della sussistenza di beni archeologici in itinere alla data di presentazione dell’istanza di autorizzazione unica; 26
Enac – Enav nulla osta per la sicurezza del volo da rilasciarsi da parte dell’aeronautica civile (ENAC ‐ ENAV), ai sensi del R.D. 327/1942; -
Ente parco – Settore regionale Politiche del territorio nulla osta di competenza dell’Ente di gestione dell’area protetta di cui alla legge 394/91; -
Forze armate (RFC – Aeronautica Militare – Comando militare dello Ionio) nulla osta delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica) per le servitù militari e per la sicurezza del volo a bassa quota solo se necessario e solo nel caso di impianti ubicati in prossimità di zone sottoposte a vincolo militare; -
Ministero dei Trasporti – USTIF Verifica di interferenze con infrastrutture di trasporto -
Ministero dell'Interno – comando provinciale dei VVFF parere di conformità del progetto alla normativa di prevenzione incendi, di cui all’articolo 2 del DPR 37/1998; -
Ministero delle comunicazioni‐ MISE nulla osta dell’ispettorato del Ministero delle comunicazioni oggi Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 95 del D.Lgs. n. 259/2003; -
Provincia di Caserta Settore Viabilità autorizzazione all’attraversamento e all’uso delle strade ai sensi del Codice della strada; -
Settore Tutela del Territorio autorizzazione all'emungimento di falde idriche; -
Settore Ecologia autorizzazione sulle procedure semplificate della gestione rifiuti; -
Regione Campania Settore BCA -
autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso temporaneo o definitivo dei terreni gravati da uso civico di cui alla L. 1766/1927 e smi; Settore cave e torbiere Nulla osta minerario -
Settore Piano forestale generale -
Art. 10 LR 11/96 Settore provinciale del genio civile -
autorizzazione all'impianto ed attraversamento di linee elettriche aeree (art. 111 TU 1775/33); art. 15 della LR 8/83: parere di compatibilità geomorfologica ai fini della prevenzione del rischio sismico; RD 523/1904: attraversamento dei corsi d'acqua di natura demaniale; PRAE: pianificazione regionale delle attività estrattive e delle attività di cava; Settore Regolazione dei Mercati -
Compatibilità con la programmazione energetica regionale. Settore SIRCA -
presenza di zone agricole caratterizzate da produzioni agroalimentari di qualità e di suoli ad elevata capacità d’uso Settore STAP Ecologia -
autorizzazione alle emissioni in atmosfera prevista dalla parte quinta D. Lgs 152/06; autorizzazione alla gestione dei rifiuti ai sensi della parte quarta del D. Lgs 152/06; Settore STAP Foreste -
autorizzazione al taglio degli alberi prevista dalle leggi regionali; nulla osta idrogeologico previsto dal R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 61, comma 5, del D Lgs. 152/06; Vincoli ai sensi dell'art. 23 della LR 11/96 Settore Tutela dell'ambiente -
autorizzazione alla gestione dei rifiuti ai sensi della parte quarta del D. Lgs 152/06; TERNA / ENEL -
Verifica soluzione di connessione 27
NOTA INTEGRATIVA DEL SETTORE ENERGIA DELLA PROVINCIA DI CASERTA AL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE Premesso che: ™ la Commissione Europea approvando il Piano di Azione “Una politica Energetica per l’Europa” ha proposto un pacchetto completo di misure (detto anche “20‐20‐20 per il 2020”) per istituire una nuova politica energetica per l'Europa finalizzata a combattere i cambiamenti climatici e a rafforzare la sicurezza energetica e la competitività dell'UE. Il pacchetto di proposte definisce una serie di obiettivi ambiziosi con riferimento alle emissioni di gas serra e all'uso di energia rinnovabile e punta a creare un vero mercato interno dell'energia e a rendere sempre più efficace le azioni proposte. In particolare la Commissione ha definito che: o l'Unione Europea si impegni ad abbattere le emissioni di gas serra di almeno il 20% entro il 2020; o di assumere l'impegno di portare la quota delle fonti di energia rinnovabili nel mix energetico complessivo dell'UE da una quota inferiore al 7 % (attualmente) al 20% entro il 2020. o di ridurre, da qui al 2020, del 20% il consumo globale di energia primaria. ™ Che nel Giugno 2010, il Governo Italiano, in seguito alla approvazione del Parlamento della Legge Comunitaria 2009, in cui si dava delega al governo per il recepimento della direttiva della Comunità Europea 2009/28/CE, ha definito il Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili dell’Italia, nel quale è fissato al 17% la quota Obiettivo di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili nel consumo finale lordo di energia nel 2020; ™ Che il Consiglio dei Ministri nella seduta del 30 Novembre 2010 ha approvato lo schema di Decreto Legislativo recante norme per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, ora alla approvazione della conferenza unificata Stato ‐ Regioni; ™ La legge italiana 10/91 (Legge n. 10 del 9 gennaio 1991 “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”) stabilisce che siano le realtà locali (Regione, Provincia e Comune) a dover elaborare un bilancio energetico del territorio interessato e quindi realizzare un piano energetico; ™ Che il D.Lgs. 387/2003 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità” prevedeva all’art.12, comma 3, la emanazione di Linee guida per lo svolgimento del procedimento unico relativo alla installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile; ™ Che in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 387/2003, sono state pubblicate, in gazzetta Ufficiale Serie Generale n.219 del 18.09.2010, le “Linee Guida per l’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili, nonché linee guida tecniche per gli impianti stessi”, che hanno lo scopo di assicurare principi di uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale, tempi certi per le singole fasi e maggiore trasparenza del processo. ™ Che le stesse Linee Guida all’art. 16 individuano alcuni criteri generali per l’inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, demandando, all.art.17, alle Regioni il compito “..di procedere alla indicazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti …… attraverso una apposita istruttoria avente ad oggetto la ricognizione delle disposizioni volte alla tutela dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico artistico, delle tradizioni agroalimentari locali, della biodiversità e del paesaggio rurale…” oltre che “…di eventuali misure compensative, a carattere non meramente patrimoniale, a favore degli stessi Comuni..” 28
™ Che secondo la disposizione dell’articolo 12 del D.Lgs. 387/03 le Regioni devono adeguare le rispettive discipline entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore delle Linee Guida, fissata al 03.10.2010, e che in caso di mancato adeguamento entro il predetto termine, si applicano le Linee Guida nazionali. ™ Che in tale processo di indicazione di non idoneità delle aree, alle Province non viene data alcuna possibilità di intervento, pur esercitando esse le funzioni di pianificazione territoriale che attengono alla cura di interessi di livello sovra comunale riconosciute loro dalla legislazione nazionale e regionale; ™ Che in ambito regionale è stata ha approvata la proposta di “Piano Energetico Ambientale della Regione Campania” con delibera di giunta n°475 del 18/03/2009 e pubblicato sul B.U.R.C. n.27 del 06 Maggio 2009, e che l’iter dello stesso è ora alla attenzione del Consiglio Regionale; ™ Che ulteriori strumenti attuativi della programmazione energetica regionale sono state nel 2006 le “Linee guida per lo svolgimento del procedimento unico relativo alla installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile” approvate con delibera 1642/09 del 30 Ottobre 2009, nelle quali si delegava alla Provincia il processo di autorizzazione per impianti basati su FER di potenza inferiore ad 1 MWe; ™ Che la Provincia di Caserta ritiene indispensabile attuare una politica di sviluppo energetico che possa permettere , anche in ambito provinciale, di giungere all’ottenimento degli obiettivi prefissi dalla UE, ma nella tutela e nella conservazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, agricolo e culturale del territorio provinciale; ™ Che la Provincia di Caserta ha in corso di approvazione la proposta di Piano Energetico Ambientale Provinciale ™ Che la Provincia di Caserta ha approvato con determinazione dirigenziale n. 14/U del 12.03.2010 il “Disciplinare per l’autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti di energia rinnovabili (FER)” valido per impianti basati su FER di potenza inferiore ad 1 MWe; ™ Che la Provincia di Caserta ha approvato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per il quale sono aperti i termini per le osservazioni Constatato che •
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In Provincia di Caserta sono già installati impianti di produzione di energia elettrica di potenza complessiva pari a 2394,6 MW (dati al 31.12.2008), di cui 2203 MW (92%) prodotti da fonti convenzionali e 234,77 MW (8%) prodotti da fonti rinnovabili; La Provincia di Caserta ha (al 2007) un saldo netto produzione – consumi pari ad un +35,2%, a fronte di un disavanzo sia regionale (al 60% nel 2007 e del 40% al 2008) che nazionale (‐13% al 2008); In Provincia di Caserta le emissioni in atmosfera sono incrementate negli ultimi 10 anni del 25%; Si ritiene di fornire le seguenti linee e criteri di intervento nel settore energetico 1. Sono da considerarsi interventi privilegiati e prioritari le installazioni di impianti di produzione di energia da fotovoltaico e /o solare termico su immobili ed edifici, pubblici e privati, sulle coperture degli edifici produttivi, nelle zone industriali o in quelle agricole limitrofe alle stesse, nelle zone da recuperare in termini ambientali. A tal proposito si ritiene che la Provincia di Caserta possa aggiungere un proprio obiettivo per il 2020, individuato come “obiettivo 10:20”, con il quale si dovrà riuscire a coprire il 10% dei consumi elettrici provinciali anche installando piccoli impianti fotovoltaici sul 20% delle abitazioni della Provincia (o il corrispettivo su edifici industriali). 29
A tal fine la Provincia di Caserta si impegna a definire partnership con istituti di credito per erogare una quota interessi su prestiti erogati ai cittadini/imprese interessati a investire in installazioni di impianti fotovoltaici e di solare termico oltre che interventi di risparmio energetico. 2. Per ottenere gli obiettivi indicati al precedente comma 1 in Provincia di Caserta deve essere previsto che: o che su tutti gli edifici di nuova costruzione ed in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, vi sia l’obbligo della diagnosi energetica e della certificazione energetica degli stessi come previsto da norme nazionali e comunitarie. L’inadempienza di tale obbligo comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio; o su tutti gli edifici di nuova costruzione ed in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, vi sia l’obbligo, la cui inadempienza comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio, di installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile fotovoltaico e solare termico, secondo le seguenti modalità: i)
la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonte rinnovabile fotovoltaico che devono essere obbligatoriamente installati sopra o integrati all’edificio, misurata in kWe, è calcolata secondo la seguente formula: P = S / K dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in m2, e K è un coefficiente che assume il seguente valore : K = 70 m2/kWelettrici ii)
l’impianto di produzione di energia termica deve essere progettato e realizzato in modo che la potenza termica degli impianti alimentati da fonte rinnovabile solare termico, che devono essere obbligatoriamente installati sopra o integrati all’edificio, misurata in kWt, deve coprire il 25% dei consumi termici previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento ed il raffrescamento indicati nella diagnosi e certificazione energetica prevista al comma precedente. iii)
nel caso venisse scelta una sola tipologia di fonte rinnovabile (solo fotovoltaico o solo solare termico) la superficie utilizzata per la installazione di impianti da fonte rinnovabile deve essere pari alla somma delle corrispondenti superfici calcolate come ai comma i) e ii) precedenti. dove si intende per: - “edificio di nuova costruzione”: un edificio per il quale la richiesta del pertinente titolo edilizio, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente documento (o del PTCP) - “edificio sottoposto a ristrutturazione rilevante”: un edificio soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro, oppure soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria. o L’obbligo di cui al comma ii) non si applica qualora l’edificio sia allacciato ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria. o Per gli edifici pubblici gli obblighi di cui ai precedenti commi sono incrementati del 10%. 30
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o L’impossibilità tecnica di ottemperare agli obblighi di integrazione di cui ai precedenti paragrafi deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica di cui all’articolo 4, comma 25, del DPR n. 59 del 2009 e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili. o Nei casi di cui al precedente comma è fatto obbligo di ottenere un indice di prestazione energetica complessiva dell’edificio non superiore al 50% del pertinente indice di prestazione energetica complessiva reso obbligatorio ai sensi del decreto legislativo n. 192 del 2005 e successivi provvedimenti attuativi. La Provincia di Caserta ritiene, che in considerazione del pregio ambientale e di produzione agricola dei territori della Provincia sui quali potrebbero essere installati parchi eolici, di poter prevedere una “crescita zero” per gli impianti eolici sul territorio provinciale, ciò al fine di tutelare il territorio, l’ambiente, il paesaggio e di rispettare i vincoli paesaggistici, ambientali e di rilievo di produzione agricola del territorio casertano, anche in considerazione del notevole impatto sul paesaggio causato da tali parchi eolici; la Provincia di Caserta ritiene inoltre che in tutti i casi di installazione di impianti di produzione di energia (basati sia su fonti convenzionali che su fonti rinnovabili) di potenza superiore ai 5 MWe sia necessario instaurare un processo di consultazione popolare in materia, utile al coinvolgimento diretto della popolazione nella politica di insediamento di tali impianti sul territorio, anche attraverso i Comuni interessati; Per tutti gli impianti industriali, nel processo di autorizzazione ambientale, è obbligatorio il rispetto di standard minimi di efficienza energetica come da direttive europee e normativa nazionale; Nella realizzazione di infrastrutture e di ammodernamento del parco mezzi pubblici è obbligatorio l’utilizzo di politiche di mobilità sostenibile allo scopo di diminuire le emissioni in atmosfera almeno del 10% rispetto ai valori del 2008; Sono definiti i seguenti criteri minimi di localizzazione nella installazione di impianti fotovoltaici a terra nell’ambito del territorio provinciale: ƒ
La realizzazione di impianti fotovoltaici a terra è considerata sfavorevolmente, ovvero preclusa, nelle aree protette, quali i parchi (limitatamente alle zone A e B), di cui alla legge n.394/91, nelle aree della Rete Natura 2000 (SIC, ZPS, ZSC, Direttiva 92/43/CE), fatta salva l’installazione di impianti fotovoltaici, per usi ed attività compatibili con le finalità delle aree stesse, di potenza non superiore a 200 kW e destinati all’autoconsumo o al servizio di scambio sul posto; la realizzazione degli stessi impianti è considerata sfavorevolmente,ovvero preclusa, ƒ
in quanto crea pregiudizio al paesaggio e alle visuali dai luoghi di pregio storico, su immobili ed aree sottoposti a vincolo paesaggistico tramite dichiarazione di notevole interesse pubblico (D.lgs n.42/2004, art.134, comma 1, lettera a); su beni tutelati per legge (D.lgs n.42/2004, art.134, comma 1, lettera b), e sugli immobili e le aree tipizzati (D.lgs n.42/2004, art.134, comma 1, lettera c); nonché nelle zone limitrofe a immobili ed aree sottoposti a vincolo paesaggistico tramite dichiarazione di notevole interesse pubblico; nelle aree agricole 31
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strettamente interessate da produzioni agricolo‐alimentari di qualità e su suoli di 1° e 2° classe secondo criteri di Land Capability, ed in tutte le aree distanti da esse meno di 500 metri; La progettazione degli impianti fotovoltaici deve limitare il consumo di suolo, attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie in grado di massimizzare il rendimento energetico dell’impianto, e comunque privilegiare il riutilizzo di aree già degradate da attività antropiche per la realizzazione di impianti, in particolare cave e miniere, aree industriali dismesse e siti di stoccaggio dismessi, siti contaminati non utilizzabili per attività agricole. Inoltre le stesse progettazioni devono privilegiare la adozione di scelte progettuali, per la realizzazione di impianti a terra in zone agricole, finalizzate a minimizzare gli impatti paesaggistici connessi prioritariamente alla occupazione del suolo libero, alla interferenza con i caratteri visuali ed alla compromissione degli assetti fondiari consolidati. Gli impianti fotovoltaici a terra di potenza superiore a 200 kW sono costruiti a una distanza minima tra i confini dei campi fotovoltaici non inferiore ad 1,5 km. Nella progettazione di impianti fotovoltaici a terra sono da tenere in considerazione una serie di interventi di mitigazione e compensazione degli impatti, quali ad esempio: • La viabilità interna al sito d’impianto, da indicare accuratamente nelle planimetrie di progetto, dovrà essere realizzata esclusivamente con l’utilizzo di materiale inerte naturale, amalgamato, se ritenuto necessario, con materiale naturale eco‐
compatibile. È vietato l’utilizzo di conglomerato bituminoso, di conglomerato cementizio o di altri materiali che possano alterare permanente lo stato dei luoghi. • I siti devono essere recintati nel rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa vigente. La recinzione dovrà essere integrata con una barriera vegetazionale, da realizzarsi mediante piantumazione di specie arboree ed arbustive autoctone, con altezza tale da conseguire un efficace mascheramento dell’impianto. • Dovrà essere prevista la riduzione del numero di accessi a quelli strettamente indispensabili in tutte le fasi di vita dell’impianto (costruzione, esercizio e ripristino dello stato dei luoghi preesistente l’installazione), nonché in fase di costruzione dell’impianto, il recupero di aree degradate ivi presenti. • Nelle aree agricole utilizzate per l’installazione dei campi fotovoltaici dovranno essere comunque effettuate adeguate cure colturali (ortaggi, sfalci, mantenimento della copertura erbosa., etc) al fine di evitare l’impoverimento e l’erosione dei terreni. In sede di progetto dovrà essere presentato un piano di manutenzione. • Le aree agricole su cui sono ubicati i campi fotovoltaici non potranno perdere la vocazione agricola a cui lo strumento urbanistico generale le vincola e pertanto dovranno continuare ad ospitare coltivi (quali ad esempio ortaggi, erbe officinali, lavanda), nelle corsie di terreno esistenti tra i filari di pannelli fotovoltaici non occupate dagli impianti. • Il mantenimento della coltre erbosa ove il terreno su cui sono insediati i campi fotovoltaici non possa essere destinato a coltura (es. sotto i filari di pannelli fotovoltaici), dovrà essere condotto senza l’uso di diserbanti. E’ precluso l’utilizzo di prodotti detergenti chimici per la manutenzione dei pannelli. 32
ELENCO RIFERIMENTI ASSESSORE ALLE ATTIVITA' PRODUTTIVE Avv. Carlo Puoti DIRIGENTE SETTORE ATTIVITA' PRODUTTIVE Dott. Raffaele Parretta SERVIZIO ENERGIA Responsabile Albina Sorice Tel: +39 0823 2477200 Email: [email protected] Rita Arciuolo Virginia Fusco Emanuele Lettera Michele Vinciguerra www.provincia.caserta.it in collaborazione con Dipartimento di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli DSA‐SUN 33
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LE POLITICHE ENERGETICHE DELLA PROVINCIA DI CASERTA