A OGNI CUCINA LA SUA
entrando nella cappa danneggino il motore
e il tubo di scarico. I filtri realizzati in metallo
possiedono una struttura a nido d’ape che
trattiene le particelle più grossolane e sono
di facile manutenzione: basta lavarli, a mano
o in lavatrice, ogni due mesi. I filtri sintetici,
invece, non possono essere lavati e, vanno
quindi sostituiti ogni due mesi circa. Di
norma, sono preferibili i filtri in metallo anche
perché limitano i pericoli di incendio.
• I filtri antiodore realizzati in carboni attivi,
invece, sono presenti solo nelle cappe filtranti. Sono costituiti da cartucce contenenti
carboni attivi e servono per il filtraggio dell’aria dalle molecole degli odori. Non possono essere lavati e devono essere sostituiti
almeno ogni quattro mesi altrimenti la cappa
rilascerebbe nell’ambiente tutti gli odori
della cucina.
Dimentichiamoci le vecchie, e antiestetiche,
cappe d’aspirazione che fino a ieri facevano bella mostra nella nostra cucina. Oggi
i nuovi modelli offrono forme ricercate e risparmi evidenti sui consumi energetici. Le
cappe possono essere aspiranti oppure filtranti.
Nelle cappe aspiranti l’aria viene aspirata da
un ventilatore elettrico che si trova sopra il
piano di cottura, passa attraverso un sistema di filtri che la purifica e, infine, viene
convogliata verso il tubo che la porta all’esterno.
SOLO PER MANI ESPERTE
Per quanto riguarda l’installazione, è importante rivolgersi solo a personale qualificato e
sapere che l’aria aspirata va convogliata in
canne fumarie ad uso esclusivo non asservite ad altri apparecchi a gas (ad es. stufe,
caldaie e scaldabagni) e che, se oltre al
piano di cottura nel locale vi sono altri apparecchi a gas (caldaie e scaldabagni) l’installazione di una cappa aspirante o di un
aspiratore è invece sconsigliata, poiché potrebbe disturbarne il corretto funzionamento
e addirittura potrebbe richiamare in ambiente i prodotti della combustione con possibili rischi per l’utente.
NON VOGLIONO UN TUBO
Le cappe filtranti, o a riciclo d’aria, invece, si
installano dove non è presente la canna fumaria
e funzionano depurando l’aria dai fumi di
cottura tramite un sistema di filtri speciali e
rimmettendo nell’ambiente la stessa aria.
Anche se le cappe filtranti non hanno bisogno di un condotto d’evacuazione dell’aria,
è necessario però che ci sia un aspiratore a finestra o a muro da azionare insieme alla cappa
perché questa possa agire in modo efficace.
Anche in questo caso occorre ricordare che
se oltre al piano di cottura nel locale vi sono
altri apparecchi a gas (caldaie e scaldabagni) l’installazione di un aspiratore è invece
sconsigliata, poiché potrebbe disturbarne il
corretto funzionamento e addirittura potrebbe richiamare in ambiente i prodotti
Fattore
cappa
della combustione con possibili rischi per
l’utente.
I sistemi di filtraggio delle cappe filtranti si
classificano in:
• I filtri antigrasso, presenti di norma anche
nelle cappe aspiranti, sono realizzati in metallo o materiale sintetico e trattengono i
grassi e i vapori di cottura per impedire che
Aspirare...
alla prova del cuoco
Vision di Falmec in acciaio inox
(aisi 304) spazzolato. Filtro
antigrasso metallico, asportabile
e lavabile. Aspirazione
perimetrale. Filtri carbone.
Pulsantiera capacitiva. Finitura in
vetro stopsol temperato.
Tv Schaub Lorenz 19” (opzionale)
In genere le cappe sono dotate di una spia
che avvisa quando il filtro è saturo e va ripulito seguendo le istruzioni fornite con l’elettrodomestico.
LE TIPOLOGIE
• la cappa a incasso, di forma piatta e lineare
e perfettamente integrata nell’arredo della
cucina. In questo caso, il tubo d’aspirazione
viene coperto in parte o per intero dal mobile dentro il quale la cappa è incassata.
L’incasso può essere totale, se la cappa
scompare completamente all’interno del
mobile quando non è in funzione, oppure
parziale quando la cappa è installata sotto il
mobile (in questo caso si parla di cappa a
semincasso);
• a braccio, quando la cappa viene fissata a
un braccio mobile ancorato al piano cottura. Si tratta della scelta ideale qualora
sopra al piano di cottura non vi siano gli
spazi necessari per incassare l’elettrodomestico.
• la cappa con tubo di aspirazione dei fumi ben
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CHE COSA DICE LA NORMA
UNI CIG 7129
Per la sicurezza dell’ambiente cucina e per condurre all’esterno i fumi
prodotti dalla combustione, la norma UNI CIG prevede il collegamento
della cappa aspirante con un condotto esterno, solitamente la canna fumaria. In mancanza di questa è d’obbligo un aspiratore a parete o a finestra che entra in funzione con l’accensione della cappa e rimane
acceso per tutto il tempo di cottura. L’apertura per l’ingresso dell’aria
deve essere conforme alle disposizioni e avere una superficie non inferiore 100 cm2.
Più complesso il caso in cui si
scelga una cappa filtrante che può
essere installata solo se nella cucina è installato un elettroventilatore a vetro o a parete (Vortice è uno
dei principali produttori).
Gli elettroventilatori, noti come
aspiratori, possono essere sia di
tipo elicoidale (ideale per l’espulsione diretta o attraverso brevi condotti, pareti o vetri), o centrifugo
(più potente e consigliabile quando
l’aria deve essere espulsa attraverso un condotto più lungo).
Un aspiratore adatto può essere installato anche all’interno di una
cappa a tiraggio naturale per potenziarne la capacità aspirante. In questo caso le dimensioni della presa
d’aria all’esterno devono essere aumentate secondo quanto riportato
dalla norma UNI CIG 7129 Parte 2° in
funzione della portata dell’elettroventilatore installato.
in vista, che solitamente è la modalità più
scelta. A seconda della posizione che la
cappa occupa si distinguono diverse tipologie: modelli a parete (si tratta di cappe fissate su una parete, solitamente realizzate in
acciaio inox, legno o bronzo, che ripren-
dono la forma tradizionale del camino), modelli ad angolo (particolarmente adatti alle
cucine di piccole dimensioni) e modelli a
isola (si tratta di cappe fissate al soffitto,
sopra il piano di cottura).
ECCO IL FUNZIONAMENTO
DEI DUE SISTEMI A CONFRONTO
Aspirante
Filtrante
COME SCEGLIERE LA CAPPA
Dimensioni, portata, rumorosità, velocità, optional. Le prime cose da considerare,
quando si decide di acquistare o cambiare
la cappa, sono lo spazio a disposizione e le
dimensioni dell’elettrodomestico. La cappa
deve necessariamente avere la stessa larghezza del piano cottura che può variare
tra i 60 e i 120 cm. Inoltre, la cappa va posizionata sopra al piano di cottura, ad una distanza minima di 65 cm (se il piano è a
gas) o di 75 cm (se il piano è elettrico); in
entrambi i casi, la distanza non deve superare i 90 cm.
Un occhio di riguardo al momento dell’acquisto
va dato alla potenza dell’elettrodomestico, che
deve essere adeguata al volume dello spazio della cucina, e alla portata, ossia la capacità di aspirazione. La portata
rappresenta il volume d’aria che una cappa
aspira in un’ora e viene espresso in metri
cubi (m³/h). Per garantire un’areazione ottimale, deve essere adeguato al volume
della cucina, moltiplicato per almeno 5 ricambi orari necessari e, nel caso delle
cappe aspiranti, alla conformazione della
tubazione di scarico. In linea di massima,
quanto più il tubo di scarico è lungo, sottile e
tortuoso, tanto maggiore deve essere la capacità di aspirazione della cappa.
Inoltre, se si cucina molto e la famiglia è numerosa, anche se il locale non è grande, la
cappa deve essere molto potente, con una
portata di almeno 500 metri cubi l’ora.
Infine, come regola generale, è sempre meglio
scegliere una cappa un po’ più potente di
quanto serva in quanto può essere usata alle
velocità più basse: produce meno rumore e
dura di più.
Occhio anche alla rumorosità della cappa, che
dipende dal passaggio dell’aria attraverso i
tubi d’aspirazione e che aumenta con l’aumentare della velocità d’aspirazione. A regime massimo, spesso il rumore prodotto è
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SCOCCA ESTERNA
FILTRI ANTIGRASSO
GRUPPO D’ASPIRAZIONE
FILTRI ANTIODORE
1 SCOCCA ESTERNA
2 GRUPPO D’ASPIRAZIONE
3 FILTRI ANTIGRASSO
piuttosto forte. In genere, una buona cappa
dovrebbe avere un livello di silenziosità compreso tra 50 e 70 decibel. I modelli presenti
oggi sul mercato sono molto più silenziosi
anche quando l’elettrodomestico funziona
alla massima velocità, grazie all’impiego di
materiali fonoassorbenti. Esistono, inoltre,
modelli realizzati con il motore esterno alla
cappa, che quindi può essere installato anche
in un ambiente diverso dalla cucina risultando
ancora meno rumoroso.
Per quanto riguarda le velocità, in media ogni
cappa ne possiede 3-4 livelli, ognuno corrispondente a una diversa potenza dei motori, regolabili dai comandi posti sul
frontalino dell’elettrodomestico. Alcuni modelli di cappa prevedono anche il livello di
velocità Booster che elimina velocemente
fumi e odori molto intensi e che si disattiva
dopo qualche minuto per ritornare al livello
di velocità precedente.
Se in cucina si possiede un modello di
cappa filtrante, è consigliabile non attivare
le velocità troppo elevate per non correre il
rischio che l’aria passi attraverso ai filtri
troppo velocemente e non si depuri bene.
Dunque, in linea di massima, se i fumi di cottura e gli odori non sono eccessivi è sempre
meglio attivare le velocità di livello intermedio
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LA GARANZIA DEL MARCHIO IMQ
La cappa è, a tutti gli effetti, un elettrodomestico. Un elettrodomestico
che si sporca facilmente, che funziona molto vicino alle fiamme e che
ha a che fare con il gas. Ecco perché deve essere, anzitutto, sicuro. E
una cappa certificata IMQ lo è.
Se una cappa reca, infatti, il marchio
IMQ significa che ha superato tutte le
verifiche di rispondenza alle norme
tecniche nel corso delle quali, non
solo si controlla che tutti i componenti abbiano le caratteristiche prescritte e siano montati a regola d’arte, ma anche che durante il funzionamento normale e in caso di guasti imprevedibili non si creino
comunque situazioni di pericolo.
Ad esempio, la cappa viene provata sopra una cucina accesa con quattro pentole piene di acqua bollente che producono un calore elevatissimo per verificare che anche in questa condizione le parti elettriche
non si surriscaldino. Oppure, si blocca la ventola dell’aspiratore a motore acceso per controllare che questo non provochi un principio di incendio.
Un’altra prova importante riguarda il filtro dei grassi. Quando questo
non è di tipo metallico, si verifica che il materiale utilizzato non sia infiammabile in modo da escludere qualunque possibilità che la cappa
prenda fuoco.
Inoltre, nel corso delle verifiche, si controlla che il libretto di istruzioni
riporti, in modo chiaro e preciso, tutte le informazioni necessarie alla
corretta installazione, utilizzazione e manutenzione.
Un punto importante riguarda proprio l’installazione. Spesso la cappa
viene collegata alla rete elettrica in modo fisso, ossia senza una spina
estraibile. In questo caso è necessario che, a monte del collegamento,
sia predisposto un interruttore che permetta di “staccare” la corrente
all’apparecchio, in modo da poterlo azionare quando si devono effettuare le operazioni di manutenzione o di pulizia. In caso contrario,
prima di effettuare qualunque intervento sull’apparecchio, bisognerebbe chiudere l’interruttore centrale.
sia per eliminare in parte il rumore che per
ridurre i consumi energetici.
Un elemento del quale sono dotati tutti i modelli di cappa in commercio è il sistema di
illuminazione a lampade alogene o al neon,
che consente di illuminare il piano cottura
anche quando la cappa non è in funzione,
riducendo il rischio di distrazioni e incidenti
domestici mentre si cucina. Spesso, la
cappa è dotata di un sistema d’illuminazione a batteria che entra in funzione automaticamente quando manca la luce.
Alcuni modelli di cappa sono dotati anche
di altri comodi optional:
• Il sistema aria pulita: è una funzione che
permette di attivare l’aspirazione ogni ora
per 10 minuti, così da ottenere un perfetto
ricambio d’aria.
• Il tasto 24, che permette di tenere in funzione la cappa 24 ore su 24, per assicurare
un ricambio costante dell’aria, alla velocità
minima e senza rumori.
• Il timer, che permette di programmare
l’accensione e lo spegnimento dell’apparecchio.
• I comandi Touch Control, presenti nei modelli moderni più tecnologici.
I CONSIGLI DI IMQ PER L’ACQUISTO
• Prima dell’acquisto, far compiere un sopralluogo della vostra cucina a un tecnico
specializzato che, oltre a prendere nota dei
collegamenti da effettuare per la cappa,
possa darvi qualche consiglio utile.
• Prima di acquistare la cappa, prendere le
misure della cucina, in particolare l’altezza
del soffitto e il volume della stanza, per sapere quale portata deve avere la cappa.
Per la scelta del modello va considerata la
larghezza del piano di cottura. I modelli
più diffusi sono larghi 60 cm, come il
piano di cottura tradizionale, ma vi sono
anche modelli larghi 90 o 120 cm per i piani
di cottura più grandi e che sono consigliabili
anche nel caso in cui lo spazio in cucina non
manchi.
• Preferite prodotti certificati da IMQ per essere certi che siano stati realizzati nel
pieno rispetto delle norme di sicurezza.
• Acquistare gli elettrodomestici sempre e
solo presso rivenditori autorizzati.
• Leggere sempre il libretto di istruzioni e
conservarlo.
• Scegliere la cappa più adatta alle proprie esigenze, controllando la scheda tecnica
del prodotto. In particolare, prestare attenzione alle velocità, alla rumorosità e alla portata dell’elettrodomestico. Per chi cucina
poco, in genere è sufficiente un modello
che abbia una portata di 200-300 m³/h;
per una famiglia composta da 3-4 persone
è preferibile una cappa con una portata di
300-400 m³/h, mentre per chi cucina
spesso e ha una famiglia numerosa, la
portata deve essere di almeno 500 m³/h.
...E QUELLI PER L’UTILIZZO
• Non procedere mai con un’installazione o
con una riparazione fai da te ma ricorrere
sempre a un tecnico specializzato, che
verifichi innanzitutto la stabilità del collegamento tra il foro di uscita dell’aria e il
tubo.
• La cappa va posizionata almeno a 65 cm
di altezza dal piano di cottura a gas e a
minimo 75 cm dal piano di cottura elettrico.
• Far eseguire dei controlli periodici di manutenzione.
• Ricordarsi che la cappa è un elettrodomestico, dunque va utilizzata con la massima
cautela. Non toccarla e non azionarla con
mani e piedi bagnati.
• Prima di pulirla, staccare la spina.
• La superficie interna ed esterna della
cappa deve essere pulita regolarmente,
ogni settimana, con un panno morbido imbevuto di detersivo neutro. Dopo la pulizia, sempre con un panno morbido, è
opportuno asciugare delicatamente la
cappa. Unico accorgimento: evitare detersivi al cloro per le cappe in acciaio inox. Inoltre, ricordarsi di pulire e/o sostituire
regolarmente i filtri, seguendo le indicazioni riportate nel libretto di istruzioni.
• Non lasciare la cappa e il fornello accesi
contemporaneamente senza che sul fornello
ci sia una pentola. La fiamma tenderebbe
a salire verso l’altro, con il rischio di incendi. Per la stessa ragione, non cuocere
mai cibi alla fiamma con la cappa in funzione.
• Lasciare in funzione la cappa per qualche minuto dopo aver spento il fornello, per
eliminare i fumi residui.
• Nel momento in cui inizia la cottura, accendere la cappa alla velocità più bassa, soprattutto se sono accesi più di due fuochi.
In caso contrario, si formerebbe una cortina di umidità che tende a bloccare odori
e fumi, impedendo loro di salire verso i filtri.
• Quando la cappa è in funzione, chiudere
la finestra. Tenerla aperta sarebbe uno
spreco di energia in quanto si creerebbe
un giro di fumi che impedisce un buon filtraggio dell’aria.
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