E S AM E D I S T AT O A. S . 2 0 1 4 / 2 0 1 5
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5ªA PL. MECCATRONICA CON ORIENTAMENTO IN
TECNOLOGIE DELLE MATERIE PLASTICHE
1
INDICE:

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE......................................pag. 4

PROFILO DELL‟INDIRIZZO......................................................................pag. 5

PRESENTAZIONE DELLA CLASSE.........................................................pag. 7

CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE.......pag. 9

OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CASSE.........................pag. 10

MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE...........................pag. 11

STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE.. pag. 11

CRITERI VALUTATIVI E CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI
APPRENDIMENTO...................................................................................pag. 12

ATTIVITÀ‟ DI RECUPERO........................................................................pag. 14

INIZIATIVE COMPLEMENTARI / INTEGRATIVE......................................pag. 14

MODULO CLIL…………………………………………………………………..pag. 16

ATTIVITA‟ ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE……………………………….pag 16
SIMULAZIONE PROVE D‟ESAME........................................................................pag. 17

SIMULAZIONI DELLA PRIMA PROVA.................................................,.....pag. 17

SIMULAZIONI DI SECONDA PROVA.................................................,......pag. 17

SIMULAZIONI DI TERZA PROVA.................................................,.............pag. 18
2
ALLEGATI:

PROGRAMMAZIONI DELLE DISCIPLINE.................................................pag. 28
1. Religione Cattolica o attività alternative
pag. 28
2. Lingua e letteratura italiana
pag. 30
3. Storia
pag. 33
4. Matematica
pag. 35
5. Lingua Inglese
pag. 38
6. Scienze dei Materiali
pag. 41
7. Meccanica, Macchine e Energia
pag. 43
8. Sistemi e Automazione
pag. 47
9. T.M.P.D.O.I. (Tecnologie Meccaniche Plasturgiche Disegno Organizzazione
Industr.)
pag. 50
10. Scienze motorie e sportive
pag. 54
11. Modulo CLIL
pag 56



GRIGLIE DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA............................................pag. 58
GRIGLIE DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA.....................................pag. 63
GRIGLIE DI VALUTAZIONE TERZA PROVA...........................................pag. 64
3
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE:
Docente referente: professore GASPAROTTO FULVIO
Docente
Materia
CECCHETTO FAUSTO
Religione Cattolica o attività
alternative
PARRAVICINI CRISTINA
Lingua e letteratura italiana
- Storia
ROSSI SABINA
Matematica
AVERNA ERMINIA
Lingua Inglese
CLARA‟ VINCENZO
Meccanica, Macchine e
Energia
BARRACO VINCENZO
Sistemi e Automazione
* FRANZETTI ESTER
Scienze dei Materiali
*
MAINA ANDREA
T.M.P.D.O.I.
BOCCIA MICHELE
Codoc. Scienze dei
Materiali
* LEVA ALBERTO
Firma del Docente
Codocente Sist. e Aut.
GASPAROTTO FULVIO
Codocente T.M.P.D.O.I.
GHIRINGHELLI MARCO
Scienze motorie e sportive
Con l’asterisco sono contrassegnati i commissari d’esame
Rappresentanti di classe (componente studenti) Firma dei Rappresentanti di classe
CANALE FRANCESCO
CECCATO EMANUELE
Il Dirigente Scolastico
prof. Elena Vaj
4
PROFILO di “Meccanica, Meccatronica ed Energia”
Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia: - ha competenze specifiche nel campo dei materiali,
nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi
utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici. - Nelle
attività produttive d‟interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei
prodotti e nella realizzazione dei relativi processi produttivi; interviene nella manutenzione ordinaria e
nell‟esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare, installare e
gestire semplici impianti industriali. È in grado di: - integrare le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica,
elettronica e dei sistemi informatici dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e
organizzazione; interviene nell‟automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai
quali è in grado di contribuire all‟innovazione, all‟adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese, per
il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di lavorazione, analizzandone e
valutandone i costi; - intervenire, relativamente alle tipologie di produzione, nei processi di conversione,
gestione ed utilizzo dell‟energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle
normative sulla tutela dell‟ambiente; - agire autonomamente, nell‟ambito delle normative vigenti, ai fini della
sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale; - pianificare la produzione e la certificazione degli apparati
progettati, documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e
manuali d‟uso. In particolare nell‟opzione „Tecnologie delle materie plastiche‟ sono approfondite, nei
diversi contesti produttivi, le tematiche generali connesse alla progettazione, realizzazione e gestione di
apparati e sistemi, alla relativa organizzazione del lavoro, e sviluppate competenze adeguate alla
realizzazione di manufatti con l‟utilizzo di materiali plastici. A conclusione del percorso quinquennale, il
diplomato nell‟indirizzo “Meccanica, Meccatronica ed Energia” – Articolazione “Meccanica e Meccatronica” –
opzione “Tecnologie delle Materie Plastiche” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati:
1. Individuare le proprietà dei materiali, in particolare i materiali plastici, in relazione all‟impiego, ai
processi produttivi e ai trattamenti.
2. Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione.
3. Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modaliotà di realizzazione, di controllo
e collaudo del prodotto.
4. Documentare e seguire i processi di industrializzazione dei prodotti plastici
5. Progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le
risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura, specificatamente nel
campo dei materiali plastici
6. Progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti e macchine.
7. Definire, classificare, e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai
processi produttivi.
8. Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali.
9. Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e
sicurezza.
5
QUADRO ORARIO 2°BIENNIO + 5° ANNO
ARTICOLAZIONE “MECCANICA E MECCATRONICA”
Ore settimanali per anno
di corso
Discipline del piano di studi
3° anno
4° anno 5°anno
Matematica
3
3
3
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
Lingua inglese
3
3
3
Storia, Cittadinanza e Costituzione
2
2
2
Complementi di Matematica
1
1
Scienze motorie e sportive
2
2
2
Religione/Attività alternativa
1
1
1
Meccanica, macchine ed energia
4
4
4
3 (2)
3 (2)
3 (2)
6 (4+2)
6 (4)
7 (6)
3
3 (2)
3 (2)
Sistemi e automazione
T.M.P.D.O.I.
Scienze dei materiali
Totale ore settimanali
32 (8)
( ) ore di laboratorio in codocenza
6
32 (9)
32 (10)
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE MECCATRONICA
con orientamento in Tecnologie delle Materie Plastiche.
Alunni frequentanti la classe V°A Pl
N
Cognome
Nome
1
CANALE
FRANCESCO
2
CASTIGLIONI
ANDREA
3
CAVALLARO
TOMMASO
4
CECCATO
EMANUELE
5
FERRARI
ANDREA
6
FILARDI
DANIELE
7
POLETTINI
LORENZO
8
VERDE
MARIO/ DOM.
9
ZULIAN
CRISTIANO
La classe è costituita da 9 alunni, tutti maschi, tutti provenienti dalla 4aAPl.
Gli alunni, per le materie comuni, sono stati articolati dal quarto anno a quelli della
specializzazione di meccatronica pura, da cui si dividono per seguire le materie d‟indirizzo.
L‟estrazione socio-culturale è abbastanza omogenea, la provenienza territoriale, invece,
piuttosto differenziata.
Nel corso del secondo biennio la classe ha visto variare il numero degli studenti come
segue:
-al 3° anno, (A.S. 2012/13) la 3ªA Pl. era composta da 10 allievi provenienti in toto dal
biennio dell‟ITIS di Varese.
- al 4° anno (A.S. 2013/14) la 4ªA Pl. contava 10 allievi. A fine anno scolastico l‟ allievo
Groppo Davide (peraltro promosso alla classe quinta), si è trasferito per ragioni sportive
presso una scuola superiore della provincia di Genova.
Nel secondo biennio e nel corso del quinto anno è variata la composizione del consiglio di
classe.
Nel suo percorso formativo la classe ha mantenuto un atteggiamento corretto e disponibile
al dialogo con i docenti, partecipando a tutte le iniziative proposte con interesse,
7
migliorando nel corso dei tre anni di specializzazione il suo impegno.
Nell'ultimo anno dalla gran parte degli insegnanti è stato evidenziata una progressiva
crescita espressa a volte con un interesse discontinuo e manifestato da un lavoro
puntuale, in particolare a ridosso di interrogazioni e verifiche, che ha limitato la graduale,
armonica preparazione in vista degli Esami di Stato; interesse ed impegno migliorati,
principalmente, nel secondo quadrimestre.
I risultati migliori si sono ottenuti in generale nelle discipline di indirizzo, specialmente nella
parte pratico-laboratoriale, minori nelle altre discipline.
Qualche studente ha dimostrato continuità nell‟impegno e discrete capacità di
rielaborazione personale ottenendo risultati scolastici soddisfacenti; altra parte invece ha
lavorato con impegno alterno riuscendo comunque ad ottenere una sufficiente
preparazione in tutte le materie; infine alcuni studenti si sono dimostrati settoriali negli
interessi e discontinui nello studio. Inoltre nelle scelte e nel raggiungimento degli obiettivi
alcuni risultano poco autonomi.
La frequenza alle lezioni è stata abbastanza regolare da parte della maggior parte della
classe.
Le visite tecniche, l‟alternanza scuola-lavoro e le attività extracurricolari (corsi e
conferenze), cui hanno generalmente partecipato con diligenza, hanno costituito
un‟esperienza di notevole arricchimento professionale come risulta anche dalle
attestazioni di alcuni studenti delle varie ditte presso cui hanno svolto il tirocinio.
Molta disponibilità nei confronti dell‟Istituto ed in particolare nei confronti dell‟opzione
materie plastiche è stata dimostrata dalla gran parte degli allievi che si sono resi disponibili
concretamente nell‟organizzare e nel realizzare gli Open Day dell‟ISIS Newton.
8
2. CONTINUITÀ DIDATTICA NEL SECONDO BIENNIO E NELL'ULTIMO ANNO
Docente
Materia
SI
Cecchetto Fausto
Religione
SI
Parravicini Cristina
Italiano
NO
Parravicini Cristina
Storia
NO
Rossi Sabina
Matematica
NO
Averna Erminia
Lingua Inglese
NO
Clarà Vincenzo
NO
Barraco Vincenzo
Meccanica, Macchine e
Energia
Sistemi e Automazione
Maina Andrea
T.M.P.D
NO
Franzetti Ester
Scienze dei Materiali
SI
Boccia Michele
SI
Leva Alberto
Codocente Scienze dei
Materiali
Codocente Sistemi e Autom.
Gasparotto Fulvio
Codocente T.M.P.D.O.I.
SI
Ghiringhelli Marco
Scienze motorie e sportive
9
NO
NO
SI
NO
3. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI DIDATTICI ED EDUCATIVI
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Obiettivi comportamentali





Fare acquisire all‟allievo la consapevolezza delle proprie abilità ed attitudini
Sviluppare la disposizione al confronto e al rispetto delle opinioni al fine di
un‟armonica convivenza con gli altri
Favorire l‟integrazione e la valorizzazione delle differenze individuali
Promuovere e sviluppare comportamenti responsabili
Motivare e riorientare gli alunni in difficoltà di apprendimento
Strategie





Controllo sistematico dei compiti assegnati
Controllo sistematico delle giustificazioni
Promuovere la capacità di sapersi organizzare
Correggere comportamenti scorretti ed eventualmente comunicarli alle famiglie
Richiamare all‟attenzione, all‟impegno e al senso di responsabilità
Obiettivi Cognitivi




Comprendere e produrre testi scritti e orali
Saper utilizzare i libri di testo in modo autonomo
Migliorare il metodo di studio
Favorire l‟autovalutazione
Strategie







Comunicare in modo corretto ed efficace
Utilizzare i libri di testo e materiale didattico
Lezioni frontali e/o partecipate
Verifiche scritte e/o orali per valutare il grado di conoscenza dei contenuti proposti
Lavori di gruppo con relazione finale
Lettura e comprensione di testi di vario genere anche in lingua straniera.
Perfezionare l‟abitudine a prendere appunti
10
4. MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
MODALITA‟
LEZIONE
FRONTALE
LEZIONE
PARTECIPATA
PROBLEM
SOLVING
METODO
INDUTTIVO
LAVORO DI
GRUPPO
DISCUSSIONE
GUIDATA
SIMULAZIONI
Scienze
dei Mat.
Ita
Sto
Mat
Ing
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Me e.Ma
SI.Au.
T.M.P.D.
O.I.
Rel.
S.M.S.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
5. STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE
Si farà ricorso ai seguenti strumenti di valutazione e di verifica
STRUMENTO
UTILIZZATO
MATERIE
Scienze
Ita
dei Mat.
Sto Mat Ing Me.Ma.E.
Interrogazione lunga
X
X
X
X
X
Interrogazione breve
X
X
X
X
X
Tema o problema
X
X
Prove strutturate
X
X
X
Prove semistrutturate
Prove grafiche
Prove pratiche
X
Questionario
X
X
X
X
Relazione
X
X
X
Esercizi
X
X
Altro
X(*)
(*) Produzione scritta con tutte le tipologie d‟esame.
11
X
X
X
X
X
X
SI.Au. T.M.P.D. Rel.
X
X
X
X
S.M.S.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
6. CRITERI VALUTATIVI E CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI
APPRENDIMENTO
Voto
1
Voto
2
Voto
2.5
Voto
3
Voto
3.5
Voto
4
Voto
4.5
Voto
5
Voto
5.5
l‟allievo consegna in bianco la verifica o rifiuta
l‟interrogazione.
l‟allievo dimostra di non avere acquisito nessuna
conoscenza dei contenuti essenziali fissati come limite di
sufficienza e nessuna competenza. Non risponde alle
domande.
l‟allievo dimostra una conoscenza distorta e gravemente
lacunosa dei contenuti essenziali fissati come limite di
sufficienza e competenze inadeguate. Lessico molto
povero.
l‟allievo dimostra di avere acquisito in modo molto
frammentario i contenuti essenziali fissati come limite di
sufficienza ed evidenzia competenze molto limitate.
Risponde alle domande utilizzando un linguaggio non
appropriato.
l‟allievo dimostra una conoscenza ridotta alle informazioni
minime dei contenuti essenziali fissati come limite di
sufficienza ed evidenzia competenze limitate. Il lessico è
elementare ed impreciso.
l‟allievo dimostra una conoscenza frammentaria dei
contenuti essenziali fissati come limite di sufficienza e
competenze parziali. Si esprime con difficoltà senza
utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico della
disciplina.
l‟allievo dimostra una conoscenza parziale e superficiale
dei contenuti essenziali fissati come limite di sufficienza ed
evidenzia competenze non adeguate. Il lessico è generico
e ripetitivo.
l‟allievo dimostra una conoscenza parziale dei contenuti
essenziali fissati come limite di sufficienza mostrando
difficoltà ad orientarsi nei collegamenti anche se guidato
dall‟insegnante. Si esprime in modo frammentario e
impreciso. Le competenze sono incerte.
l‟allievo dimostra una conoscenza non del tutto sufficiente
dei contenuti richiesti. Evidenzia ancora qualche
incertezza nella coerenza e coesione.
12
Voto
6
Voto
6.5
Voto
7
Voto
7.5
Voto
8
Voto
8.5
Voto
9
10
l‟allievo dimostra di conoscere i contenuti essenziali fissati
come limite di sufficienza, anche se in modo prettamente
manualistico. Si esprime utilizzando un linguaggio
specifico di base senza errori significativi e sa confrontare
e collegare contesti semplici sotto la guida dell‟insegnante.
l‟allievo dimostra di conoscere i contenuti in modo più che
sufficiente, ma non ha ancora raggiunto una precisa
terminologia e non opera in autonomia.
l‟allievo dimostra di avere una conoscenza precisa dei
contenuti essenziali e si esprime in forma lineare usando
con una discreta sicurezza il linguaggio specifico della
disciplina. Sa collegare ed analizzare in maniera
autonoma concetti semplici e, se guidato, anche quelli di
media difficoltà.
l‟allievo dimostra una discreta conoscenza dei contenuti e
della
terminologia
specifica,
propone
riflessioni
personali,ma ha ancora bisogno di essere guidato nella
riorganizzazione delle idee.
l‟allievo dimostra una conoscenza sicura, completa e
ragionata dei contenuti essenziali e fa riferimento anche
ad approfondimenti proposti dall‟insegnante; espone in
maniera fluida e con proprietà di linguaggio. Sa analizzare
in modo autonomo anche situazioni piuttosto complesse
collegando con precisione gli argomenti.
l‟allievo dimostra di avere una conoscenza completa ed
approfondita
dei
contenuti
essenziali
e
degli
approfondimenti proposti dall‟insegnante.
l‟allievo dimostra di avere una conoscenza completa ed
approfondita
dei
contenuti
essenziali
e
degli
approfondimenti oggetto di trattazione in classe. Sa
operare collegamenti anche interdisciplinari esprimendosi
in maniera precisa e dimostrando capacità di
rielaborazione personale dei contenuti. Evidenzia
autonome capacità logiche, di analisi e di sintesi.
13
7.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
Alla luce del profitto e delle necessità didattiche emerse, il C.d.C. ha proposto, alla fine del
primo quadrimestre del corrente anno scolastico, per gli alunni insufficienti, un corso di
recupero in Inglese, ma non è stato attivato. I docenti nelle diverse discipline si sono
adoperati ad un recupero costante in itinere delle conoscenze e delle competenze
necessarie.
8.
INIZIATIVE COMPLEMENTARI/INTEGRATIVE
La classe ha effettuato un percorso professionalizzante strutturato in alcuni moduli
tecnici, in visite aziendali/fiere di settore e attività di alternanza. Si allega scheda/tabella di
riferimento.
AREA PROFESSIONALIZZANTE
Cognome
Nome
Alternanza PlaceSc/Lav
ment
Presso:
Canale
Francesco Goglio Spa
di Daverio
(Va)
Castiglioni
Andrea
Lati
Di Vedano
Ol.(Va)
Visite Aziendali e
a Fiere di settore
Sì

Bi.Mu. di Rho
Fiera
Sì

Centrale Enel
Maccagno
Bi.Mu. di Rho
Fiera
Plast „15 Rho
Fiera
Centrale Enel
Maccagno
Bi.Mu. di Rho
Fiera
Centrale Enel
Maccagno
Bi.Mu. di Rho
Fiera
Plast „15 Rho
Fiera


Cavallaro
Ceccato
Tommaso
Emanuele
Merlett di
Daverio
(Va)
Sì
Goglio Spa
di Daverio
(Va)
Sì





14
Corso
Partecipasulla
zione agli
sicurezza Open Day
Dell‟ISIS
Newton
Sì
No
Sì
No
Sì
No
Sì
Sì
Stage
ulteriori
Zeiss di
Castiglione
Ol.(Va)
Esseti
Plast di
Mozzate
(Co)
Ferrari
Andrea
Merlett di
Daverio
(Va)
Sì




Filardi
Daniele
Polettini
Lorenzo
Verde
Mario
Zulian
Cristiano
Veneplast
di
Venegono
Sup.(Va)
Minadek
di
Crosio
della Valle
(Va)
Sì
Ilma
Plastica
di
Voltorre di
Gavirate
(Va)
Sì
Larp di
Sumirago
(Va)
Sì


Sì









Centrale Enel
Maccagno
Bi.Mu. di Rho
Fiera
Plast „15 Rho
Fiera
Conferenza di
UBI Banca
sulla plastica a
Varese
Centrale Enel
Maccagno
Plast „15 Rho
Fiera
Sì
Sì
Zeiss di
Castiglione
Ol.(Va)
Sì
Sì
Zeiss di
Castiglione
Ol.(Va)
Centrale Enel
Maccagno
Bi.Mu. di Rho
Fiera
Sì
No
Centrale Enel
Maccagno
Bi.Mu. di Rho
Fiera
Fiera
Conferenza di
UBI Banca
sulla plastica a
Varese
Centrale Enel
Maccagno
Bi.Mu. di Rho
Fiera
Plast „15 Rho
Fiera
Sì
Sì
Sì
Sì
Esseti
Plast di
Mozzate
(Co)
CONFERENZE, CORSI e RAPPRESENTAZIONI CINEMATOGRAFICHE

I “Giochi matematici” in collaborazione con il Centro PRISTEM dell‟Università “Bocconi”

Cinema Teatro Nuovo di Varese – Visione del film “The imitation game”, ispirato alla
storia di Alan Turing

Conferenza “Educazione alla legalità nell‟ambito scolastico” (23/2/2015)
15
12. MODULO CLIL
Al fine di ottemperare alle nuove disposizioni relative all‟esame di maturità, il CdC
ha organizzato durante l‟anno scolastico nel mese di marzo 2015 un modulo CLIL
nella disciplina di Meccanica e Macchine, predisposto dal Professor Valentini
Armando, con la collaborazione del professor Clarà Vincenzo in qualità di docente
di Meccanica e Macchine e della prof.ssa Averna Erminia in qualità di docente
d‟Inglese (vedi relazione modulo CLIL a pag 56).
13. ATTIVITA‟ ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE
Due allievi (Verde Mario e Zulian Cristiano) hanno effettuato durante l‟ora settimanale
di religione attività alternativa di studio individualizzato svolto alla presenza di un
insegnante dalla scuola incaricato, in uno spazio messo a disposizione per lo scopo.
16
SIMULAZIONE PROVE D‟ESAME
SIMULAZIONE PRIMA PROVA
E‟ stata effettuata una simulazione di prima prova d‟esame in data 12/05/2015.
Per la traccia utilizzata è stata scelta la prova d‟esame di maturità svolta nell‟anno
scolastico 2010 -11 (vedi ALLEGATO a fine documento).
Per le griglie di valutazione adottate: vedi ALLEGATI n° 1 a pag. 58.
SIMULAZIONE SECONDA PROVA
E‟ stata programmata una simulazione in data 24 marzo 2015 della durata prevista di sei
ore.
Per la griglia di valutazione adottata: vedi ALLEGATO n° 2 a pag. 63.
TEMA DI TMPDOI 2015
CLASSE V A PL
Un granulatone per scarti di materie plastiche, viene movimentato da un motore idraulico con
una coppia di ruote dentate esterne (distanza dall’appoggio più v icino di 150mm) di cui quella
calettata sull’albero ha D=350mm, ed è costituito da un cilindro forato fissato tramite chiavetta
all’albero.
Si dispone dei seguenti dati:
Potenza installata
Velocità di rotazione del rotore
Lunghezza del rotore
P = 15 kW
ω= 44,5 rad/s
L = 480 mm
Diametro del rotore (senza lame)
Φ = 300 mm.
Peso del rotore con lame
M = 2700 N
Il candidato , dopo avere assunto con criterio ogni altro dato ritenuto indispensabile, effettui:


il dimensionamento dell'albero del rotore;
la configurazione dell'albero del rotore, prevedendo un collegamento albero - motore mediante
chiavetta;
17

uno disegno quotato dell'albero, con i particolari costruttivi.
Inoltre il candidato illustri i seguenti argomenti.
 Il funzionamento di un impianto di granulazione
 Chiusura a ginocchiera di una pressa per materie plastiche
 Diagramma costi/ricavi, BEP
È consentito soltanto l'uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili.
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Il consiglio ha somministrato prove di tipologia B perché tale tipologia è stata ritenuta più
idonea a valorizzare le conoscenze, le capacità e le competenze degli studenti.
Per la griglie di valutazione adottate: vedi ALLEGATO n° 3A e 3B a pag. 64.
PRIMA SIMULAZIONE
10 Marzo 2015
Tipologia B
Materie coinvolte: Matematica, Lingua Inglese, Sistemi, Storia
Durata della prova: due ore
Per la griglia di valutazione adottata: vedi ALLEGATO n° 4A.
SECONDA SIMULAZIONE
30 Aprile 2015
Tipologia B
Materie coinvolte: Scienze dei Materiali, Meccanica, Sistemi, Lingua Inglese
Durata della prova: due ore
Per la griglia di valutazione adottata: vedi ALLEGATO n° 4B.
18
I.S.I.S. "ISAAC NEWTON" - VARESE
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
CLASSE 5ª A Mecc Opzione Materie Plastiche
SIMULAZIONE TERZA PROVA
10 MARZO 2015
TIPOLOGIA B (quesiti a risposta singola)
NUMERO DI QUESITI PER CIASCUNA DISCIPLINA: 3
NUMERO COMPLESSIVO DI QUESITI: 12
DURATA DELLA PROVA: 120 minuti
E' consentito l‟uso del dizionario monolingua inglese
19
MATERIA: SISTEMI ED AUTOMAZIONI
Varese, marzo 2015
Candidato……………………………
Materia: Sistemi
OGGETTO: Terza prova dell’esame di stato finale.
N.B. Il candidato risponda in un massimo di 5 righe,e/o nello spazio consentito.
1° Quesito: realizzare lo schema funzionale elettrico che rappresenti il circuito di autoritenuta.
2° Quesito: disegnare il diagramma delle fasi della sequenza A+/B-/C-/C+/B+/A-; ed evidenziare i
tipi di segnali.
3° Quesito: Trasformare la soluzione del quesito n°1 in linguaggio A.W.L. per P.L.C. Siemens S5100 U
N.B. Non è consentito l’uso di sussidi didattici.
20
MATERIA: LINGUA INGLESE
1) What are beverage bottles made from?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………........
2) What’s hybrid car composed of?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
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3) What ha san industrial robot whit six joints in common with a human arm?
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MATERIA: STORIA
Rispondi usando un max di 10 righe
4) Che cosa si intende con il periodo “Biennio Rosso” e in che cosa è consistito?
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5) Nel corso del 1925 fino al 1928 Mussolini realizzò una serie di provvedimenti che
trasformarono l’Italia in uno Stato a regime totalitario. Di quali provvedimenti si tratta?
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6) L’ideologia di Hitler ottenne facilmente consenso in una società, quella tedesca, lacerata
dalle conseguenze della guerra ed in crisi economica. Su quali idee si fonda?
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Materia: MATEMATICA
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
MATEMATICA (tipologia B)
Rispondi ai seguenti quesiti, utilizzando al massimo lo spazio disponibile in questa facciata ed in
quella successiva.
Quesito 1
Dare la definizione di “primitiva di una funzione
”. Determinare poi la primitiva di:
.
Quesito 2
Disegna il grafico di una qualsiasi funzione f(x) definita e continua nell'intervallo [-2, 2] e dispari.
Che cosa si può dire del suo integrale esteso a tale intervallo:
? (giustifica la risposta)
Quanto vale nel medesimo intervallo l'integrale della funzione 1 + f(x)? (giustifica la risposta).
Quesito 3
Stabilisci se il seguente integrale improprio esiste, illustrando tutti i passaggi:
.
23
SIMULAZIONE TERZA PROVA
30 APRILE 2015
TIPOLOGIA B (quesiti a risposta singola)
NUMERO DI QUESITI PER CIASCUNA DISCIPLINA: 3
NUMERO COMPLESSIVO DI QUESITI: 12
DURATA DELLA PROVA: 120 minuti
E' consentito l‟uso del dizionario monolingua inglese
MATERIA: SISTEMI ED AUTOMAZIONI INDUSTRIALI
1° Quesito: Quali sono le proprietà dei fluidi idraulici?
2° Quesito: Cosa è un trasduttore?
3° Quesito: Rappresenta in linguaggio (KOP) ladder la sequenza : A+/B+/A-/B- ; in forma
automatica
N.B. Il candidato risponda in un massimo di 5 righe,e/o nello spazio consentito.
N.B. Non è consentito l’uso di sussidi didattici.
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MATERIA: SCIENZE
DEI MATERIALI
Processo Phillips per la produzione del polietilene.
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Poliuretani.
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Descrivi brevemente lo stampaggio ad iniezione delle materi plastiche.
.
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MATERIA: MECCANICA, MACCHINE ED ENERGIA
1. Definire, al massimo in 20 parole, che cos’è un albero a gomiti
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2. Definition of
1) Bending Moment;
2) Shear Force;
3) relative Diagram;
(50 words max)
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3. Definire, al massimo in 20 parole, la potenza effettiva di un motore endotermico
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MATERIA: LINGUA
INGLESE
1) Is it safe to microwave plastics?
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2) What are “disposable products”?
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3) Write about copolymerization.
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ALLEGATI
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI RELIGIONE
PROF. CECCHETTO FAUSTO
Classe 5 A Plastici
A.S. 2014/15
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE:
Autore: Luigi Solinas
Titolo: “Tutti i colori della vita”
Editore: SEI
Codice vol.: 9788805029792
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
 Gli alunni hanno raggiunto un‟informazione generale sui termini e sui concetti
chiave della religione cattolica e dell‟etica;
 Gli alunni sono giunti ad avere un quadro generale sulle più rilevanti problematiche
che hanno a che fare con l‟etica;
 Negli alunni si è potenziato lo sviluppo della capacità critica per una comprensione il
più possibile obiettiva della complessità del reale e dell‟esistenza.
CONOSCENZE:
 Ruolo della religione nella società contemporanea: secolarizzazione, pluralismo, nuovi
fermenti religiosi e globalizzazione;
 Identità del cristianesimo in riferimento ai suoi documenti fondanti e all’evento centrale
della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo;
 La concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia; scelte di vita, vocazione,
professione;
 Il magistero della Chiesa su aspetti peculiari della realtà sociale, economica, tecnologica.
COMPETENZE:
(Gli studenti sono in grado di)
 Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone
correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto ai contributi della cultura
scientifico-tecnologica.
CAPACITÀ:
28
(Gli studenti sono capaci di)
 Motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la
visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo;
 Individuare la visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto
con quello di altre religioni e sistemi di pensiero;
 Riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni
interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico;
 Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività e la lettura che ne dà il
cristianesimo.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Il contributo del cristianesimo alla riflessione etica dell’uomo:









morale fondamentale;
La coscienza: norma prima di condotta;
Le etiche contemporanee e il relativismo etico;
Il senso del lavoro umano;
La concezione cattolica della sessualità;
La famiglia, il matrimonio, il divorzio;
bioetica: problematiche relative al rispetto della vita umana;
Le indicazioni del magistero della Chiesa in campo socio-economico;
Le indicazioni del magistero della Chiesa in campo socio-politico.
Altri contenuti svolti:
 Islam oggi: Jihad nel Corano;
 Ebraismo: testi sacri, culto, dottrina e morale;
 Alcune concezioni religiose sul destino ultimo dell’uomo:
a) Induismo
b) Buddismo;
c) Ebraismo;
Islamismo.
Varese, 15 Maggio 2015
Gli alunni
Il Docente
Cecchetto Fausto
29
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI ITALIANO
A.S.2014-2015
DOCENTE: PARRAVICINI CRISTINA
CLASSE: 5ªA Materie Plastiche
LIBRO DI TESTO: P. Di Sacco, Le basi della letteratura, ed. Bruno Mondadori, volumi
2, 3a, 3b, Milano 2007-2008 (con Antologia della Divina Commedia)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Nella materia letteraria, un piccolo numero di alunni ha mostrato:
 capacità di rielaborare in modo personale le conoscenze acquisite, esprimendo
valutazioni pertinenti
 capacità di contestualizzare storicamente l'opera e l‟autore oggetto di studio
 sufficiente capacità di compiere l‟analisi di un testo letterario sia poetico sia in prosa
 esposizione orale chiara con sufficiente padronanza lessicale
 produzione di testi scritti, nel rispetto delle principali regole morfo-sintattiche e delle
pecularità caratterizzanti le diverse tipologie d'esame
 interesse e buona attenzione, impegno e consapevolezza dell'importanza di uno
studio sistematico
il rimanente degli alunni ha evidenziato:
1. conoscenza dei principali autori, delle opere e delle linee fondamentali della storia
della letteratura oggetto di studio
capacità di compiere l‟analisi guidata di un testo letterario sia poetico sia in prosa
 esposizione orale abbastanza chiara dei contenuti essenziali
 produzione di testi scritti, con imprecisioni morfo-sintattiche, rispettando nelle linee
essenziali quanto previsto dalle tipologie d'esame
 un interesse discontinuo ma complessivamente sufficiente nei confronti della
materia
COMPETENZE
 orientarsi nella storia delle idee, della cultura, della scienza e della tecnica
 comprendere la lingua italiana per comunicare in modo chiaro nei vari contesti
possedere un orientamento storico di carattere generale per inquadrare autori,
movimenti, epoche
motivare scelte, gusti, valutazioni propri
applicare in contesti nuovi le proprie conoscenze
 impostare ed articolare un testo secondo le tipologie previste dalle tracce degli Esami di
Stato
CAPACITA'
Essere in grado di riconoscere autonomamente i caratteri specifici dei diversi testi letterari
Essere in grado di identificare periodi della cultura letteraria italiana ed europea dalla metà
dell'800 ad oggi
Essere in grado di analizzare autori ed opere del patrimonio culturale italiano ed europeo
Essere in grado di confrontare i diversi autori della stessa epoca o di epoche diverse
30
attraverso le opere letterarie
Sapersi esprimere in modo chiaro, corretto, utilizzando il linguaggio specifico
CONOSCENZE
Processo storico e tendenze evolutive della lingua italiana dall‟Unità nazionale ad oggi
Elementi e principali movimenti culturali della tradizione letteraria dall‟Unità d‟Italia ad oggi
con riferimenti alle letterature di altri Paesi.
Autori e testi significativi della tradizione culturale italiana e di altri popoli
Metodi e strumenti per l‟analisi e l‟interpretazione dei testi letterari
Caratteristiche dei linguaggi specialistici e del lessico tecnico-scientifico
Tecniche compositive per le diverse tipologie di produzione scritta
ROMANTICISMO
Caratteri generali (sintesi di argomento svolto il quarto anno)
G. LEOPARDI: Vita ed opere
dai CANTI:
L‟infinito
A Silvia
Il Sabato del villaggio
La quiete dopo la tempesta
dalle Operette Morali: Dialogo tra un Venditore di Almanacchi e un Passeggere
POSITIVISMO: Caratteri generali
C.Darwin e l'evoluzionismo
NATURALISMO e VERISMO: Caratteri generali e Movimenti a confronto
G. VERGA:Vita ed opere
da Vita de' campi:
Fantasticheria
da Novelle Rusticane: Libertà
Il Ciclo dei vinti con sintesi dei romanzi I Malavoglia e Mastro don Gesualdo
DECADENTISMO e SIMBOLISMO: Caratteri generali
C.BAUDELAIRE
da I fiori del male: Corrispondenze
G. PASCOLI: Vita ed opere
da Myricae: Lavandare
Novembre
X Agosto
Lampo
Tuono
da I Canti di Castelvecchio: La mia sera
La teoria del “Fanciullino”
G. D‟ANNUNZIO Vita ed opere
da Alcyone: La pioggia nel pineto
31
Il piacere (scheda di lettura)
da Il Piacere: L'attesa di Elena
Ritratto di un esteta
I. SVEVO: Vita ed opere
La figura dell'inetto nella trilogia Una vita, Senilità e La coscienza di Zeno (sintesi delle
opere)
da La coscienza di Zeno: Il fumo
Psicoanalisi
L. PIRANDELLO: Vita ed opere
Il fu Mattia Pascal(scheda dell'opera)
da Il fu Mattia Pascal: Adriano Meis
Io sono il fu Mattia Pascal
Uno, nessuno, centomila (scheda dell'opera)
da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato
dal saggio L'Umorismo: Esempi di umorismo
LA POESIA DEL NOVECENTO
FUTURISMO ED ERMETISMO: Caratteri gererali dei Movimenti
G. UNGARETTI: Vita ed opere
da Allegria di naufragi: Veglia
Fratelli
Soldati
Natale
Mattina
E. MONTALE : Vita ed opere
da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto
Non chiederci la parola
Spesso il male di vivere
IL NEOREALISMO: Caratteri generali del Movimento ed autori principali
DANTE ALIGHIERI: LA DIVINA COMMEDIA
INFERNO: Canti I, III, VI
PURGATORIO: Canti I, III, VI
PARADISO: Canti I (vv.64-142), III, VI (vv.1-33; 97-111), XI (vv. 28-123)
Si segnala infine che i giorni di vacanza (in concomitanza con le ore di lezione di italiano)
e gli impegni programmati in altre attività hanno tolto la continuità al lavoro che tra
interruzioni e rimandi ha visto la perdita di diverse ore. Pertanto è stato sfoltito il
programma di Letteratura che comunque risulta svolto nelle sue linee principali.
Varese, 15 Maggio 2015
Gli alunni
La Docente
Cristina Parravicini
32
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI STORIA
A.S.2014-2015
DOCENTE: PARRAVICINI CRISTINA
CLASSE: 5ªA Materie Plastiche
LIBRO DI TESTO: Franco Bertini, Alla ricerca del presente. Dal Novecento a oggi,
Mursia Scuola, Milano 2012, volume 3
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Nella materia storica, in cui è emerso forse un coinvolgimento maggiore rispetto a quella
letteraria, un piccolo numero di alunni ha mostrato:
2. una certa capacità critica (sono in grado di riflettere, alla luce dell‟esperienza
acquisita con lo studio del passato, sulla realtà politico-sociale nella quale si è
inseriti)
3. capacità sufficienti di svolgere rapporto tra causa ed effetto e relazioni tra eventi
4. una esposizione orale chiara, corretta, con l'utilizzo di alcuni fondamentali termini
del linguaggio storico
5. buona padronanza dei contenuti
il rimanente degli alunni:
 capacità di distinguere cause e aspetti di un evento storico.
 una esposizione orale sufficientemente chiara di fatti e problematiche, relativi agli
eventi storici studiati
 la conoscenza dei contenuti essenziali
COMPETENZE
Acquisire la consapevolezza delle vicende passate come chiave di lettura degli
avvenimenti presenti
Possedere una visione unitaria della realtà, attraverso la lettura della storia locale,
nazionale, globale
Educazione alla Cittadinanza intesa come promozione dei concetti di dignità umana,
identità e appartenenza, alterità e partecipazione, in riferimento allo studio della storia
ma anche della letteratura
Orientarsi nel tessuto produttivo della propria realtà territoriale
CAPACITA'
 Individuare le cause storiche, politiche, economiche delle trasformazioni nel tempo
 Stabilire tra fatti e fenomeni relazioni di causa-effetto, analogia-differenza
 Collocare nello spazio e in ordine cronologico fatti e fenomeni storici dal dopo Unità
d'Italia ad oggi
 Formulare domande e ipotesi interpretative per arrivare ad esprimere un giudizio
motivato
 Sapersi esprimere in modo chiaro, corretto, utilizzando il linguaggio specifico
 individuare le interdipendenze tra scienza tecnologica e la sua applicazione industriale
 Cogliere i mutamenti economici e tecnologici che influiscono sui bisogni della società
CONOSCENZE
 Principali persistenze e processi di trasformazione tra la fine del secolo XIX e il secolo
33
XX, in Italia, in Europa e nel mondo
 Aspetti caratterizzanti la storia del Novecento e del mondo attuale
 Innovazioni scientifiche e tecnologiche e relativo impatto su modelli e mezzi di
comunicazione, condizioni socioeconomiche e assetti politico-istituzionali
 Territorio come fonte storica: tessuto socio-economico e patrimonio ambientale, culturale
 Radici storiche della Costituzione italiana, Carte internazionali dei diritti. Principali
istituzioni internazionali, europee e nazionali
CONTENUTI












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








La Belle Epoque e lo sviluppo economico e tecnico-scientifico di fine secolo XIX
L'Italia dall'età giolittiana all'intervento nella prima guerra mondiale
La Russia nell'età delle rivoluzioni: fasi essenziali dal 1917 alla formazione
dell'Unione Sovietica e stalinismo
La prima guerra mondiale: cause, alleanze, posizione dell'Italia, fasi principali
Le paci del primo dopoguerra e il nuovo assetto dell'Europa
L‟Italia nel primo dopoguerra fra “biennio rosso”e ascesa del fascismo: la "vittoria
mutilata", la nascita dei partiti popolare, comunista, fascista
L'avvento al potere del fascismo
Il fascismo negli anni della transizione verso il regime: fasi essenziali dalla marcia
su Roma alle leggi fascistissime
II regime fascista dai trionfi imperiali alla disfatta nella guerra mondiale
Il fascismo durante la guerra: la fine del regime
La crisi del '29 e il New Deal di Roosevelt
La Germania nell‟epoca della Repubblica di Weimar: conseguenze della prima
guerra mondiale, grave crisi economica, nazionalismo
II nazismo al potere
La seconda guerra mondiale e le sue origini
La prima fase: i trionfi tedeschi in Europa e la guerra d‟Africa
La mondializzazione del conflitto: Unione Sovietica, Stati Uniti e Giappone entrano
in guerra
II 1942-43: la crisi dell'Asse e la svolta della guerra. La Resistenza
La fine della guerra: dallo sbarco in Normandia alla resa della Germania e del
Giappone
II mondo dopo il 1945: le origini della “guerra fredda” fra Stati Uniti e Unione
Sovietica
Lo scontro USA-URSS nei conflitti di Cuba, Corea, Vietnam
La nascita dell'ONU e della UE
L‟Italia del dopoguerra: la nascita della Repubblica e i primi governi di unità
nazionale
La nuova Costituzione
Varese, li 15 Maggio 2015
Gli alunni
La Docente
Cristina Parravicini
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PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE di MATEMATICA
ANNO SCOLASTICO 2014/15
DOCENTE: ROSSI SABINA
CLASSE: 5ªA Materie Plastiche
VAP - MATERIE PLASTICHE
Introduzione
Conosco la classe 5A Materie Plastiche dal mese di ottobre 2014. Negli ultimi tre anni gli
studenti hanno cambiato ogni anno l‟insegnante di Matematica.
Libro di testo in adozione
BERGAMINI, TRIFONE, BAROZZI – Matematica.Verde Vol. 5 con Maths in English
Editore: ZANICHELLI
Obiettivi raggiunti
Ho rilevato una buona predisposizione generale al lavoro in classe, con partecipazione
attiva della maggior parte degli alunni, mentre una meno elevata disponibilità all‟impegno
casalingo. La preparazione di base è risultata non elevata ma sufficiente, pertanto,
effettuando richiami ad argomenti degli anni precedenti, è stato possibile svolgere
regolarmente il programma. Gli obiettivi sono stati raggiunti con risultati complessivamente
sufficienti, in alcuni casi discreti.
Conoscenze
 Primitive di una funzione, l‟integrale indefinito e le sue proprietà
 Metodi di integrazione: integrazione immediata e quasi immediata, per
decomposizione, per sostituzione, per parti, integrazione delle funzioni razionali
fratte.
 L‟integrale definito e relative proprietà
 Legame tra le primitive di una funzione e la funzione integrale. Il teorema
fondamentale del calcolo integrale
 L‟integrale improprio e relative tipologie di integrali impropri. Condizioni sufficienti
per il calcolo di integrali definiti anche nel caso di funzioni integrande non continue
o su intervalli illimitati
 L‟equazione differenziale, l‟integrale generale e particolare di un‟equazione
differenziale. Interpretazione geometrica
35
 Metodo di risoluzione di equazioni differenziali del primo ordine: esatte, a variabili
separabili, lineari, di Bernoulli
 Serie numeriche e loro proprietà
 Studio del carattere delle serie, in particolare
la serie di Mengoli, la serie
geometrica e la serie armonica
 Criteri di convergenza delle serie a termini positivi
Competenze
Raggiunte da tutta la classe :
 operare con il simbolismo matematico, riconoscendo le regole sintattiche di
trasformazione di formule
Solo in parte:
 affrontare situazioni problematiche di varia natura, avvalendosi di modelli
matematici atti alla loro rappresentazione
 saper riflettere criticamente su alcuni temi della matematica
 comprendere il rapporto tra scienza e tecnologia ed il valore delle più importanti
applicazioni tecnologiche
Capacità
 Riconoscere la primitiva di una funzione
 Calcolare integrali indefiniti e definiti utilizzando i vari metodi di integrazione
 Individuare il procedimento più adatto per calcolare vari tipi di integrali
 Riconoscere le proprietà di una funzione integrale
 Calcolare il valore dell‟area di un trapezoide
 Utilizzare il calcolo integrale per calcolare aree di superfici piane, volumi di solidi di
rotazione
 Determinare le soluzioni (integrale generale e particolare ) di equazioni differenziali
del primo ordine
36
 Risolvere problemi di natura tecnica mediante equazioni differenziali
 Saper calcolare il carattere di una serie numerica
 Riconoscere le proprietà generali di una serie
Matematica: contenuti disciplinari
 Definizione di primitiva e di integrale indefinito. Proprietà di linearità dell'integrale
indefinito.
 Integrali immediati, integrali riconducibili a funzioni composte
 Integrazione per sostituzione
 Regola di integrazione per parti
 Integrali di funzioni razionali fratte
 Definizione di integrale definito e sue proprietà. Legame fra integrale definito ed
area.
 Funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale
 Calcolo di aree, calcolo di aree fra due curve: i casi possibili
 Integrali impropri
 Volumi di solidi di rotazione, calcolo del volume della sfera
 Introduzione alle equazioni differenziali. Legge del decadimento radiattivo.
 Integrale generale e particolare di una equazione differenziale.
 Primo tipo di equazioni differenziali
 Equazioni differenziali a variabili separabili
 Equazioni differenziali lineari del primo ordine
 Equazioni di Bernoulli
 Introduzione alle serie numeriche.
 Le successioni e le progressioni aritmetiche e geometriche
 Serie numeriche convergenti, divergenti, oscillanti, proprietà
 Serie di Mengoli, serie geometrica, serie armonica.
 Criteri di convergenza di una serie a termini positivi.
Varese, 15 Maggio 2015
La docente
Prof. Sabina Rossi
Gli alunni:
37
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI INGLESE
A.S.2014-2015
DOCENTE: AVERNA ERMINIA
Indirizzo:
PLASTICI
Classe:
QUINTA
Disciplina:
INGLESE
Docente:
AVERNA ERMINIA
CLASSE: 5ªA Materie Plastiche
Sezione:
AP
LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE
1. Radley, Simonetti – New Options Horizons Intermediate – Oxford
2. Bianco, Gentile – Gear-up – Il Capitello
Ad integrazione dei testi in adozione si utilizzeranno fotocopie.
OBIETTIVI RAGGIUNTI

Utilizzo dei linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per
interagire in ambiti diversi e contesti di studio e di lavoro

Individuazione di collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali
sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro

Determinazione ed utilizzo delle moderne forme di comunicazione visiva e
multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici
della comunicazione in rete

Utilizzo delle reti e degli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e di
approfondimento disciplinare

Capacità di interpretare il proprio ruolo autonomo nel lavoro di gruppo.
38
CONOSCENZE

Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della
produzione in relazione al contesto e agli interlocutori

Strategie compensative nell‟interazione orale.

Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di interesse generale, di
studio o di lavoro; varietà espressive e di registro.
COMPETENZE

Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali
relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al
livello B1/B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).

Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con
riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
CAPACITÀ

Interagire in brevi conversazioni su argomenti familiari di interesse personale,
d‟attualità o di lavoro con strategie compensative

Produrre testi per esprimere in modo chiaro e semplice opinioni, intenzioni, ipotesi e
descrivere esperienze e processi.

Comprendere idee principali e specifici dettagli di testi relativamente complessi,
inerenti la sfera personale, l‟attualità, il lavoro o il settore di indirizzo
CONTENUTI DISCIPLINARI
Second conditional
Wish
Question tags
Past perfect
Reported speech: ask, say, tell
Past simple passive
Present perfect passive
Present continuous passive
Passive form (all tenses)
Third conditional
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Letture di natura tecnica:
Definition of plastics
What are polymers?
Is it safe to microwave plastics?
Is it safe to reuse beverage bottles?
The lubrication system
The fuel system
The exhaust system
The electrical system
Robotics
PLC
Air conditioning
The hybrid car
The bicycle dynamo
The first industrial revolution
What is energy?
Varese, 15 Maggio 2015
La docente
Prof. Erminia Averna
Gli alunni:
40
PROGRAMMA D‟INSEGNAMENTO A.S. 2013-2014
Scienze dei materiali
CLASSE 5 AP
Obiettivi
Gli obiettivi comportamentali e disciplinari sono stati raggiunti completamente, mentre per quanto
riguarda quelli cognitivi gli allievi hanno raggiunto un livello globalmente discreto.
La classe nel complesso possiede un linguaggio tecnico specifico adeguato e discrete capacità
espositive.
Competenze
- Individuare le proprietà dei materiali, in particolare i materiali plastici, in relazione all’impiego, ai
processi produttivi e ai trattamenti
-Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di
controllo e collaudo del prodotto.
-Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo
Conoscenze
- Struttura e proprietà dei materiali polimerici.
- Tecnologie di trasformazione dei polimeri: estrusione, stampaggio, ecc.
-Tipi di produzione e di processi nelle materie plastiche: caratteristiche ed usi.
-Attrezzature per la lavorazione delle materie plastiche
Capacità
-Valutare le proprietà meccaniche e tecnologiche dei materiali in funzione delle loro caratteristiche
chimiche.
-Individuare le trasformazioni e i trattamenti dei materiali. scegliere additivi e tecniche per il
miglioramento delle prestazioni dei materiali polimerici.
-Applicare leggi e normative sulla sicurezza e la salute negli ambienti di vita e di lavoro
-Utilizzare lessico e fraseologia di settore.
41
Programma svolto
Polimeri termoplastici e termoindurenti.
Le temperature dei polimeri: temperatura di fusione e di transizione vetrosa:grafico variazione del
volume specifico in funzione della temperatura, relativo a polimeri cristallini, semicristallini,
amorfi.
Additivi.
Polimeri ottenuti per poliaddizione: polietilene, polipropilene, polipropilene atattico, isotattico,
sindiotattico, polistirene, polivinilcloruro, politetrafluoroetilene, polimetilmetacrilato: sintesi
proprietà ed usi.
Polimeri ottenuti per policondensazione: policarbonato,
resine poliammidiche, poliesteri,
poliuretani, resine melamminiche ed ureiche, resine epossidiche: sintesi proprietà ed usi.
Vulcanizzazione della gomma.
Sinterizzazione
Lavorazione delle materie plastiche: estrusione, stampaggio ad iniezione, cenni su stampaggio
rotazionale, estrusione a testa piana, estrusione in bolla.
Degradazione dei polimeri.
Laboratorio: Estrusione. Stampaggio ad iniezione e programmazione parametri per la lavorazione,
Sinterizzazione del PTFE. stampaggio di termoindurenti e prova di bollitura per verifica tempi di
reticolazione. Determinazione della forza di chiusura di uno stampo. Manutenzione e pulizia di
uno stampo.
Varese 15 maggio 2015
La docente
Franzetti Ester
Il Codocente
Boccia Michele
Gli alunni:
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PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI MECCANICA E MACCHINE
A.S.2014-2015
DOCENTE: CLARA‟ VINCENZO
CLASSE: 5ªA Materie Plastiche
INDIRIZZO: MECCANICO PLASTICO
CLASSE: 5a A SEZIONE PLASTICI
DISCIPLINA: Meccanica, Macchine ed Energia
DOCENTE: Vincenzo Clarà
QUADRO ORARIO: N° 4 (meccanica N° 3 - Macchine N° 1)
1. QUADRO DEGLI OBIETTIVI DI COMPETENZA RAGGIUNTI
COMPETENZE
ABILITA’/CAPACITA’
CONOSCENZE
CONOSCENZE
Gli allievi hanno sviluppato una conoscenza critica dei principi e degli aspetti applicativi essenziali
della disciplina, in particolare:
- delle problematiche inerenti la resistenza dei materiali e delle sollecitazioni meccaniche
- delle problematiche inerenti ai meccanismi per la trasmissione del moto e delle
problematiche inerenti alla regolazione del moto
- delle principali caratteristiche dei motori termici, delle macchine pneumofore, degli
apparecchi di sollevamento
- utilizzo e interpretazione di documentazione tecnica e manuali tecnici
COMPETENZE
Gli allievi hanno sviluppato una più che sufficiente competenza su argomenti inerenti alla
conversione energia
termica-lavoro nei motori primi e nelle macchine pneumofore, argomenti relativi alla meccanica
delle macchine specificatamente sui principali organi meccanici e di trasmissione del moto e al loro
dimensionamento
CAPACITÀ
Gli allievi hanno raggiunto una più che sufficiente capacità di:
· impostare calcoli di potenze, rendimenti, bilanci ecc.
· schematizzare semplici problemi impostandone i relativi calcoli sia di dimensionamento che di
verifica e controllo di strutture e organi di macchine e meccanismi
· proprietà di linguaggio tecnico
· cogliere le dimensioni economiche dei problemi
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3. CONTENUTI DEL PROGRAMMA
1. CONTENUTI DISCIPLINARI MINIMI ESPOSTI PER MODULI - UNITÀ DIDATTICHE
MODULO 1: MOTORI A COMBUSTIONE
INTERNA
· cicli reali di riferimento e reali
Unità 2
· Rendimenti, potenza, consumi dei motori
alternativi a combustione interna,bilancio
termico, sovralimentazione
· Conoscenze di
base di
Termodinamica
Unità 1
· Motori alternativi a 2 e 4 tempi
· Dinamica
· lavoro motore, lavoro resistente,
rendimento.
Unità 2
· formule della potenza
· concetto di trasmissione meccanica
· rapporto di trasmissione
MODULO 2: TRASMISSIONI MECCANICHE
· Conoscenze
di base di
Unità 1
· principi di cinematica e dinamica delle
macchine
Cinematica
MODULO 3: MANOVELLISMO DI SPINTA ROTATIVA
Unità 2
· Conoscenze
· Forze risultanti agenti sullo stantuffo e
di base di
momento motore
Cinematica
Unità 3
· Dinamica
· Bilanciamento delle forze d’inerzia agenti
Unità 1
sugli alberi a gomito
· Studio cinematico e dinamico del
meccanismo biella-manovella
MODULO 4: DIMENSIONAMENTO DEGLI ORGANI MECCANICI
· Unità 1
· dimensionamento di assi e alberi
· dimensionamento dei perni portanti e di
spinta
MODULO 5: REGOLAZIONE DELLE MACCHINE
· Unità 1
· Macchine a regime periodico e assoluto. Il
volano
MODULO 6: TRASMISSIONI MECCANICHE 2
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Ripresa argomenti
· Unità 1
· trasmissione con ruote dentate
Unità 2
· trasmissione mediante organi flessibili.
MODULO 7: MACCHINE OPERATRICI A FLUIDO
Unità 1
· Compressori alternativi, centrifughi e assiali: punto di funz.
Unità 2
· Ventilatori e soffianti: punto di funz.
MODULO 7: MACCHINE OPERATRICI A FLUIDO
Unità 1
Apparecchi di sollevamento e movimentazione
MODULO: MODULO CLIL
Diagrammi Sollecitazione di Taglio e Flessione
Discussione teorica e tracciatura diagrammi
Determine the values and draw the diagrams for shear force and bending moment.
4. METODOLOGIE
La discussione guidata per l’applicazione delle conoscenze e l’acquisizione delle competenze;
prove scritte;
verifiche orali;
lezioni frontali
5. MEZZI DIDATTICI
Testi adottati: Corso di Meccanica, macchine a fluido ed energia Tecnologia - Zanichelli Vol. 2 e 3
Manuale di Meccanica Hoepli
6. MODALITA’ DI VALUTAZIONE E DI RECUPERO
TIPOLOGIA DI PROVE DI VERIFICA
o prove scritte
o prove orali
7. COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA
SCANSIONE TEMPORALE
N. verifiche sommative previste per il quadrimestre: N° 3 o 4 scritte
N°2 orali con estensione ai casi ove richiesta una indagine più
approfondita
Si ricorda che tutte le discipline concorrono alla realizzazione delle competenze chiave dell’obbligo scolastico,competenze qui di
sotto elencate
A) COMPETENZE DI CARATTERE METODOLOGICO E STRUMENTALE
1.
IMPARARE A IMPARARE:
L’allievo sa organizzare il proprio apprendimento,individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti.
PROGETTARE:
L’allievo riesce ad elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di
studio, utilizzando. le conoscenze apprese
RISOLVERE PROBLEMI:
L’allievo è in grado d’individuare le strategie di risoluzione del problema e di definire i passi necessari,
formulare un’ipotesi di soluzione e di verificarne la correttezza.
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI:
L’allievo è in grado d’individuare analogie,differenze e relazioni esistenti tra sistemi diversi.
ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI:
L’allievo è in grado di acquisire ed interpretare l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti
comunicativi,distinguendo fatti ed opinioni.
B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE
COMUNICARE:
La competenza si collega alla capacità di usare un linguaggio appropriato e specifico in ogni singola disciplina e a rappresentare
eventi e fenomeni utilizzando schematizzazioni di vario tipo.
COLLABORARE E PARTECIPARE:
L’allievo interagisce in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la
conflittualità,nel riconoscimento del diritto fondamentale degli altri.
C) COMPETENZE LEGATE ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA, NELLA COSTRUZIONE DEL Sé
AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE:
L’allievo è capace d’attuare un’indagine esplorativa e selettiva autonoma;riesce a collocare la propria esperienza personale in
un sistema di regole fondato sul rispetto reciproco dei diritti per il pieno esercizio della cittadinanza.
Varese, 15 maggio 2015
Il Docente
Vincenzo Clarà
Gli alunni:
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI SISTEMI ED AUTOM.
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI SISTEMI ED AUTOMAZIONI
A.S.2014-2015
DOCENTE: BARRACO VINCENZO/LEVA ALBERTO
CLASSE: 5ªA Materie Plastiche
LIBRO DI TESTO ADOTTATO
SISTEMI E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE VOLUME 3”, Autori ANTONELLI, BURBASSI,
BORGOGNONI. Cappelli editori.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Orale – scritto - pratico
OBIETTIVI RAGGIUNTI
 Conoscenza degli argomenti
 Esposizione chiara, corretta e con linguaggio appropriato
 Capacità di studio autonomo
 Capacità logica di analisi e sintesi
 Capacità di approfondimento e di contributi personali
CONOSCENZE
6. Principali componenti oleodinamici
7. Circuiti oleodinamici elementari
8. Tecniche di realizzazione di macchine a comando oleodinamico
9. Componenti fondamentali dei PLC
10. Tipi di PLC
11. Funzioni svolte dal PLC
12. Principali linguaggi di programmazione dei PLC
13. Tipi di trasduttore
14. Funzionamento dei principali tipi di trasduttori impiegati nei sistemi di regolazione e controllo
15. Parametri caratteristici dei trasduttori
16. Cenni sui componenti principali di un robot industriale, sui tipi di robot industriale e sulle
principali applicazioni dei robot industriali
COMPETENZE
 Scegliere gli elementi necessari per ottenere movimentazione idrauliche
 Progettare semplici movimentazioni idrauliche
 Valutare la convenienza del ricorso alla logica programmabile nel contesto dello studio di
fattibilità di un sistema d’automazione
 Progettare un semplice sistema d’automazione con sistema di comando a logica programmabile
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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 Saper scegliere il trasduttore più adatto per l’applicazione in un sistema di regolazione o di
controllo
CAPACITA'
 Disegnare schemi oleodinamici
 Dimensionare il PLC necessario a gestire semplici applicazioni d’automazione
 Programmare il PLC per la gestione di semplici sistemi d’automazione
 Dimensionare il trasduttore scelto per l’applicazione in un sistema di regolazione e di controllo
CONTENUTI DISCIPLINARI
 Produzione di energia idraulica: Elementi di meccanica dei fluidi, proprietà dei fluidi idraulici,
centraline oleodinamiche
 Componenti dei sistemi oleodinamici: elementi di lavoro, elementi di comando e di controllo,
elementi di accumulazione
 Struttura del PLC: logica cablata e programmabile, classificazione dei PLC, struttura del PLC,
unità centrale, Unità ingressi uscita, unità di programmazione.
 Funzionamento del PLC: elementi funzionali, individuazione degli elementi funzionali, contatti
e bobine, criteri di scelta del PLC
 Le fasi della programmazione: definizione dello schema funzionale, configurazione degli
elementi funzionali, codifica, implemento del programma, i linguaggi di programmazione
 Il linguaggio KDP e la sua codifica in AWL: conversione diagramma a relè- schema a contatti,
lista istruzioni, istruzioni fondamentali di logica a relè, programmazione di blocchi di contatto,
simulazione di un sequenziatore logico funzioni a relè composto. Linee logiche equivalenti
istruzioni di temporizzazione, istruzione di conteggio, uso combinato di temporizzatori e
contatori istruzioni di movimento dati, istruzione di controllo.
 Il linguaggio SFC: costruzione del diagramma Grafcet, programmazione diretta del Grafct
 La programmazione con PC: programmazione con editor grafico, programmazione con
software supervisore, programmazione con software simulatore
 Notizie generali sui trasduttori: classificazioni, parametri caratteristici dei trasduttori, criteri di
scelta dei trasduttori,
 Funzionamento dei trasduttori: trasduttori di posizione, di velocità,.di forza, di pressione, di
livello, di flusso, di temperatura, di prossimità,
 Cenni sulla robotica
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale
Discussione guidata
Risoluzione in classe di esercizi tipo
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo
Appunti
Fotocopie
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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STRUMENTI DI VERIFICA
 Verifiche orali
 Verifiche scritte
 verifiche pratiche
Varese 15.05.2015
Il docente
Il codocente
Barraco Vincenzo
Leva Alberto
Gli alunni:
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI
TECNOLOGIE MECCANICHE E PLASTURGICHE, DISEGNO E ORGANIZZAZIONE
INDUSTRIALE A.S. 2014-2015
PROF.RI BROGNA/GASPAROTTO/MAINA
LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE
Disegno,progettazione e organizzazione industriale volumi 1,2 - autori: Straneo e Consorti casa editrice: Principato.
Testo consigliato: manuale di meccanica- autori: Caligaris, Fava, Tomasello- casa editrice:
Hoepli.
Appunti del professore.
Stralci di volumetti divulgati da ditte del settore plastico e meccanico.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi comportamentali e disciplinari sono stati pienamente raggiunti dalla classe, quelli
cognitivi sono da considerarsi assimilati ad un livello mediamente discreto.
Gli allievi sono pervenuti all'acquisizione critica dei principi e dei concetti fondamentali della
disciplina, alla formazione di una base tecnico-scientifica, all'acquisizione di capacità
realizzative di pezzi meccanici e di particolari per impianti impianti di materie plastiche.La
classe nel complesso ha acquisito un adeguato livello di linguaggio specifico con sufficienti
capacità espositive; qualche piccola difficoltà ancora si registra nella forma scritta. Gli allievi
sanno riconoscere i campi di applicazione delle macchine e degli impianti, hanno capacità di
sviluppare un progetto con relativo disegno quotato.
CONOSCENZE
Prove con metodi non distruttivi; Metodologie di controllo statistico; Sistemi di
programmazione di macchine CNC; Tecniche speciali di lavorazione; Tecniche speciali di
lavorazione; Metodi di collaudo e criteri e piani di campionamento; Lavorazioni delle materie
plastiche.
COMPETENZE
Sapersi orientare sui tipi di prove più adatti al materiale in osservazione; Sapere esporre con
linguaggio specifico i processi, le apparecchiature e le macchine; Ricavare dalle prove
meccaniche/plasturgiche i parametri necessari; Valutare fra i tipi di trasmissioni del moto
quelli opportuni alle applicazioni; Documentare e seguire i processi dei prodotti plastici;
Saper leggere e interpretare disegni e complessivi quotati; Saper redigere un ciclo di
lavorazione completo.
CAPACITÀ
Eseguire prove distruttive e non sui materiali plastici; Effettuare rappresentazioni grafiche
utilizzando i software; Applicare le regole di dimensionamento e rappresentazione grafica per
proporzionare organi meccanici; Gestire relazioni e lavori di gruppo; Determinare le
caratteristiche delle lavorazioni per deformazione plastica e per asportazione di truciolo;
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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Individuare gli obiettivi di un progetto; Produrre documentazione tecnica e pianificazione di
un progetto.
CONTENUTI DISCIPLINARI DI: TECNOLOGIE MECCANICHE E PLASTURGICHE,
DISEGNO E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
CLASSE VAP A.S. 2014-2015
PARTE TEORICA
L‟ESTRUSIONE DELLE MATERIE PLASTICHE
Generalità; Componenti (vite, cilindro); Estrusore (zone operative, effetto delle variabili
geometriche, effetto delle variabili operative); Estrusore bivite (viti interpenetranti coorotanti e
controrotanti, viti non interpenetranti coorotanti e controrotanti, meccanismo di
funzionamento, miscelazione, pompaggio); Applicazioni; Lavorazioni post-estrusione (solo
generalità).
ESSICCAZIONE E DEUMIDIFICAZIONE DELLE MATERIE PLASTICHE
Generalità; Refrigeranti ad aria; Cenni sul processo di deumidificazione; Variabili che
influenzano il processo di essiccazione; Schema di un impianto di essiccazione.
TAGLIO DEI METALLI
Utensile; Tornio (parti costitutive, tipi, tipi di lavorazioni, velocità di taglio, tempi di lavorazione,
potenza) ; Fresatrice (parti costitutive,tipi, tipi di lavorazioni, velocità di taglio, tempi di
lavorazione, potenza); Trapano (parti costitutive, tipi, tipi di lavorazioni, velocità di taglio,
tempi di lavorazione, potenza); Brocciatrici -cenni-; Stozzatrici -cenni-; Cicli di lavorazione.
PROCESSI FISICI INNOVATIVI
Ultrasuoni (principio fisico, utensile e abrasivo, materiali lavorabili, saldature); Elettroerosione
(principio fisico, tipi); Laser (principio fisico, taglio, saldature); Fascio elettronico -cenni- .
STAMPAGGIO AD INIEZIONE
Descrizione del processo; Fasi; Sforzi interni nel manufatto; Vantaggi e svantaggi del
processo; Schema di funzionamento del gruppo iniezione a vite punzonante; Ugelli;
Contenitore e vite di plastificazione; Chiusura a ginocchiera; Chiusura Hydroblock.
GRANULATORI PER MATERIE PLASTICHE
Introduzione; I componenti del granulatore; Geometria di un granulatore e caratteristiche
meccaniche.
Allegato 3/P04
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ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Cenni storici; Funzioni aziendali e strutture organizzative; Contabilità -cenni-; Costi;
Andamento costi-produzione; Innovazione e ciclo di vita di un sistema produttivo –cenni-; Tipi
di produzione e processi produttivi; Diagramma di Gantt; Lotto economico; Lay-out degli
impianti; Tecniche di programmazione (PERT, diagrammi di Gantt, esempio di
programmazione d‟officina); Elementi di analisi statistica –caratteri essenziali-;
Qualità (cenni storici, il sistema qualità -documentazione-); Il controllo statistico della qualità CSQ- (per variabili, per attributi, per difetti, per accettazione, curva operativa, piani di
campionamento, lettura tabelle ISO).
MATERIALI PER STAMPI
Acciai da cementazione; Acciai da nitrurazione; Acciai bonificati; Acciai da tempra; Acciai
resistenti alla corrosione; Acciai <<maraging>>; leghe di materiale duro; Procedimenti di
trattamento superficiale (cementazione, nitrurazione, borizzazione).
ESERCITAZIONI GRAFICHE, COL CAD, CON MODELLAZIONE SOLIDA CATIA
Puleggia per cinghie trapezie; Ruota dentata; Piastra fresata; Biella; Volano; Albero di
trasmissione; Parti di stampo per materie plastiche.
Messa in tavola delle sopraindicate esercitazioni sia in scala che in formato Pdf.
ESERCITAZIONI DI CALCOLO
Dimensionamento albero di trasmissione con carico distribuito; Dimensionamento albero di
trasmissione soggetto a flesso-torsione; Dimensionamento albero intermedio di un cambio a
quattro ruote.
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO MATERIE PLASTICHE
Prova HDT; Indice di fluidità MFR; Prova Vicat; Determinazione temperatura di inflessione
sotto carico; Prove termiche sui vari tipi di MP; Determinazione della temperatura di
rammollimento; Torsiometro; Correnti striscianti.
Allegato 3/P04
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ESERCITAZIONI DI LABORATORIO MACCHINE UTENSILI
Cicli di lavorazione relativi a:
una piastra progettata e disegnata in bi e tri-dimensioni, programmata al CNC Selca 4045 e
successivamente realizzata con fresatrice su materiale plastico in PVC;
un albero complesso completo di spianature e profili scanalati riprendendo concetti
tecnico/pratici acquisiti negli anni scolastici precedenti quando gli allievi hanno appreso le
metodiche base utili in fase di lavoro al banco d‟aggiustaggio e alle macchine utensili
tradizionali come i torni paralleli ed i trapani a colonna);
Ripresa di concetti base riguardanti le tolleranze geometriche, le tolleranze dimensionali, le
rugosità superficiali.
Programmazione CNC:
Programmazione ISO per fresatrice CNC completa di studio ed applicazione dei cicli fissi di
foratura, dei cicli fissi di realizzazione cave circolari, poligonali e profilate, dei sottoprogrammi
relativi ai cicli ripetitivi in z.
Programmazione a geometria orientata „Proget 2‟ per simulatori Selca.
Esercitazioni ai CAM e ai suoi moduli interni (cad e plo)
Studio ed applicazione di tecnologie automatiche quali contorniture (mill) forature (drill),
svuotature (pock ed empt).
Esercitazione di sintesi CAD/CAM in cui gli allievi sono partiti da un disegno
bidimensionale disegnato al Cad e sono arrivati con i vari passaggi previsti alla realizzazione
in M.U. del progetto.
Studio delle problemetiche relative ai trasferimento dei file ISO alla macchina utensile CB
Ferrari con controllo Selca 3045.
Studio delle problematiche relative agli staffaggi dei pezzi.
Individuazione dell‟origine pezzo.
Azzeramento dell‟origine pezzo e degli utensili previsti.
Realizzazione in macchina di più profili precedentemente studiati e simulati.
Cenni sull‟uso della stampante 3D: dal disegno tridimensionale alla stampa mediante utilizzo
dei software „slic 3R‟ e „repetierhost‟.
Varese,
15 maggio 2015
I Docenti
Brogna Gaetano
Gasparotto Fulvio
Gli alunni:
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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Programmazione disciplinare SCIENZE MOTORIE
DOCENTE: GHIRINGHELLI MARCO
A.S.2014-2015
CLASSE: 5ªA Materie Plastiche
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
INSEGNANTE: MARCO GHIRINGHELLI
CLASSE 5A PLA
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: STUDENTI INFORMATI
AUTORI: B. BALBONI – A. DISPENZA ED. IL CAPITELLO
L’insegnamento delle scienze motorie – sportive nel quinto anno della scuola secondaria superiore
rappresenta la conclusione di un percorso che mira al completamento della strutturazione della persona
e della definizione della personalità per un consapevole inserimento nella società.
COMPETENZE
Conoscere il
proprio corpo
CONOSCENZE
Nomenclatura e terminologia
specifica del corpo nello
spazio e dei movimenti
essenziali. Alcuni apparati
del corpo umano.
ABILITA’
Saper usare il linguaggio specifico
Saper controllare i diversi segmenti corporei e
il loro movimento nelle varie situazioni.
Qualità motorie
Conoscenza delle capacità
motorie
Mantenere un impegno motorio prolungato
nel tempo (lavoro continuo, intervallato e in
circuito)
Migliorare ed adattare la propria forza e
velocità in relazione a varie situazioni motorie
Saper coordinare movimenti semplici e
complessi utilizzando l’equilibrio e
l’orientamento
Migliorare la mobilità articolare in situazioni
dinamiche e statiche
Gioco, gioco
sport, sport
Conoscere le regole, la
terminologia e gli elementi
tecnici degli sport e dei
giochi trattati
Rispetta le regole nel gioco di squadra
Saper utilizzare il lessico specifico
Saper eseguire i fondamentali
Saper gestire il gioco e lo sport con
autocontrollo e rispetto dell’altro
Sicurezza e salute Conoscere i principi relativi a
comportamenti finalizzati ad
un miglioramento dello stato
di salute e benessere
Allegato 3/P04
Applicare i principi metodologici igienici e
funzionali per mantenere un buon stato di
salute
Applicare le metodologie di allenamento nel
rispetto dell’etica sportiva
Documento del 15 Maggio
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CONTENUTI:
attività ed esercizi a carico naturale
attività ed esercizi di opposizione e resistenza
attività con piccoli e grandi attrezzi
attività con sovraccarichi
attività di rilassamento, per il controllo dei vari segmenti corporei
attività per il controllo della respirazione
attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spazio-temporali variate
attività ed esercizi di equilibrioin situazioni statiche, dinamiche complesse
attività sportive di squadra: pallavolo, calcetto, pallacanestro
informazioni sulla teoria del movimento e sulle metodologie dell’allenamento relative alle attività
METODOLOGIA
Gli elementi metodologici devono consentire il processo educativo del corpo.
E’ quindi importante far acquisire esperienze e cercare soluzioni personali di apprendimento
accettando l’errore(problem solving)
I contenuti sono stati proposti con:
lavoro individuale, in coppia, in gruppo, in circuito secondo il principio della complessità crescente
articolando il percorso da semplice a complesso, da facile a difficile, attraverso l’osservazione diretta
finalizzata.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha dimostrato una partecipazione non sempre attiva alle lezioni.
L’impegno, l’interesse è stato a volte incostante durante l’anno scolastico.
La collaborazione tra gli alunni è stata assidua e positiva.
Alcuni alunni hanno evidenziato una buona predisposizione al lavoro proposto.
Altri hanno evidenziato carenze che durante l’anno sono diminuite ottenendo miglioramenti personali
discreti riferiti al loro livello di partenza.
I contenuti e le attività indicate nella programmazione annuale sono stati trattati; gli argomenti si sono
susseguiti con uno svolgimento regolare e costante.
Varese, 15/05/2015
Il docente
Marco Ghiringhelli
Gli alunni:
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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In riferimento alla normativa vigente per il nuovo esame di maturità, l’Istituto si è attivato a tempo
debito incaricando il docente Valentini Armando (A020 titolato all’insegnamento dei moduli CLIL) a
svolgere una serie di lezioni appositamente preparate per la classe seguendo il programma sotto
riportato:
MODULO CLIL
RELAZIONE SULLA ATTIVITA' D'INSEGNAMENTO CON MODALITA' CLIL
Docente: Armando Valentini
Disciplina: Meccanica e Macchine
Classe: V Pl
Numero ore: 4
Come docente incaricato di svolgere alcune lezioni di Meccanica con modalità CLIL nella
classe V Plastici, su richiesta del collega titolare del corso di Meccanica Applicata ho svolto il
modulo NORMAL FORCE, SHEAR FORCE,BENDING MOMENT CALCULATION AND DIAGRAMS.
La prima parte del corso è stata dedicata ad un ripasso di fondamentali argomenti di
Meccanica Applicata, in tal modo si è introdotta la terminologia specifica indispensabile per
affrontare il suddetto modulo. Affinché le lezioni non fossero una semplice ripetizione in
inglese di argomenti già studiati in italiano sono stati svolti alcuni esercizi sui telai piani.
Nel dettaglio gli argomenti trattati sono stati i seguenti:
General mechanics revision
 Forces
 Moment of a force
 Rigid body mechanics
 Constraints and reaction forces
 Loads
 Two dimensional structures (frames)
 Degree of freedom calculation
 Calculation of reaction forces for isostatic frames
Normal force - Shear force - Bending moment
 Generalities about Normal force Shear force Bending moment
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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 Sign convention
 Normal forces stress calculation and diagram
 Shear force calculation and diagram
Gli alunni hanno partecipato con interesse e serietà. A causa del limitato numero di ore a
disposizione non sono riuscito ad affrontare l'ultimo degli argomenti che avrei voluto proporre
ai ragazzi ovvero Bending moment calculation.
Varese 15 maggio 2015
Il docente
Armando Valentini
Gli alunni:
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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ALLEGATI:
ALLEGATO 1 per valutazione della I prova d‟esame
I° PROVA
I compiti in classe di italiano sono stati assegnati utilizzando tutte le tipologie previste per
l‟Esame di Stato.
E‟ stata effettuata una simulazione in data 12 MAGGIO 2015 della durata prevista di cinque
ore. E‟ stata somministrata la prima prova scritta dell‟esame della sessione ordinaria 2011.
Vedi allegato cartaceo fuori numerazione del documento.
Per la griglia di valutazione adottata: vedi ALLEGATO n° 1 a pag.
. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI DI ITALIANO
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Competenze
testuali
Aderenza alle
richieste
Esauriente e correttamente espressa
3
Sostanzialmente esauriente, con qualche imprecisione
Parafrasi o
riassunto
Accettabile, globalmente corretta
2
Parziale, limitata
Conoscenze
1,5
Lacunosa e molto imprecisa
Analisi degli
Ampia ed approfondita
elementi del testo:
linguistici, stilistici Completa ma non approfondita
e di significato
Accettabile ma con imprecisioni
1
3
2,5
2
Incompleta
1,5
Scarsa e limitata
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
2,5
1
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Capacità
Interpretazione
elaborative
critica con
logico-critiche argomentazioni
Buone capacità di analisi con giudizi e osservazioni originali e
corrette
3
Sufficiente e corretta capacità di rielaborazione
2,5
Accettabile ma non sempre presente capacità di
rielaborazione
2
Contestualizzazione
1,5
Rielaborazione superficiale o appena accennata
1
Organicità
Struttura del
discorso
Rielaborazione errata o non espressa
Discorso coerente e ben articolato
3
Discorso schematico ma nel complesso organizzato
Sufficiente sviluppo logico
2
Parziale sviluppo logico
Competenze
linguistiche
Morfosintassi
Ortografia
Proprietà lessicale
Punteggiatura
2,5
1,5
Discorso disordinato e incoerente
Forma corretta e personale. Lessico appropriato
1
3
Scelte linguistiche adeguate con qualche imprecisione formale
2,5
Forma sufficientemente corretta in un linguaggio corrente con
qualche imprecisione morfosintattica
2
Diffuse scorrettezze morfosintattiche non gravi
1,5
Forma scorretta e/o impropria. Presenza di errori
morfosintattici gravi
TOTALE PUNTI
1
/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI DI ITALIANO
TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE – ARTICOLO DI GIORNALE
Ambiti: Artistico-letterario; Socio-economico; Storico-politico; Tecnico-scientifico
Competenze
testuali
Aderenza alle richieste
della traccia:
Piena coerenza con tutte le richieste
3
Coerenza e pertinenza con quasi tutte le richieste
Uso dei documenti
Registro linguistico
Titolo – destinatario paragrafazione
Coerenza parziale con le richieste che risultano comunque
soddisfatte nelle linee essenziali
2
1,5
Coerenza parziale, limitata
Allegato 3/P04
2,5
Documento del 15 Maggio
Pagina 59 di 65
1
Conoscenze
Correttezza e pertinenza
dei contenuti
Lacune rispetto alle richieste
Conoscenza ampia, ricca, approfondita degli argomenti
Conoscenza adeguata ma non ricca
Ampliamento del materiale
fornito dai testi
Conoscenza corretta ma non approfondita
Conoscenza parziale o superficiale
Sufficiente capacità rielaborativa ma non sempre motivata
Rielaborazione appena accennata con argomentazioni
deboli e/o superficialità di giudizio
Rielaborazione non espressa o non corretta
Coerenza logica delle varie Lavoro organico e ben articolato
parti
Lavoro sufficientemente sviluppato ma non coeso
Lavoro semplice ma lineare
Morfosintassi
Ortografia
Proprietà lessicale
Punteggiatura
Lavoro disorganico con passaggi logici non motivati
Forma corretta e personale. Lessico appropriato
Scelte linguistiche adeguate con qualche imprecisione
formale
Forma sufficientemente corretta in un linguaggio corrente
con qualche imprecisione morfosintattica
Diffuse scorrettezze morfosintattiche non gravi
Allegato 3/P04
2
1
3
2,5
2
1,5
1
3
2,5
2
Lavoro poco organico, con passaggi frammentari
Competenze
linguistiche
2,5
1,5
Conoscenza lacunosa e/o scorretta
Capacità
Sviluppo e pertinenza della Buone capacità di analisi con giudizi e osservazioni
elaborative
rielaborazione personale
coerenti, chiare e motivate
logico-critiche
Accettabile capacità di elaborare un punto di vista
personale, mediante argomenti sufficientemente strutturati
Organicità
3
1,5
1
3
2,5
2
1,5
Forma scorretta e/o impropria. Presenza di errori
morfosintattici gravi
1
TOTALE PUNTI
/15
Documento del 15 Maggio
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI DI ITALIANO
TIPOLOGIA C: TEMA STORICO
TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE
Rispetto alla
consegna
Aderenza alle richieste Ampia, esauriente, originale
della traccia:
Completa e omogenea
3
2,5
Complessivamente adeguata
2
Parziale
Conoscenze
Informazione
Documentazione storica
1,5
Limitata, scarsa
Conoscenza ampia,ricca, approfondita degli argomenti
Conoscenza adeguata ma non ricca
2,5
Conoscenza corretta ma non approfondita
2
Conoscenza parziale o superficiale
Capacità
Sviluppo e coerenza
elaborative
delle argomentazioni e
logico-critiche approfondimenti
personali
1,5
Conoscenza lacunosa e/o scorretta
Buone capacità di analisi con giudizi e osservazioni
coerenti, chiare e motivate
Accettabile capacità di elaborare un punto di vista
personale, mediante argomenti sufficientemente
strutturati
Sufficiente capacità rielaborativa ma non sempre motivata
Rielaborazione appena accennata con argomentazioni
deboli e/o superficialità di giudizio
Organicità
Coerenza logica delle
varie parti
Rielaborazione non espressa o non corretta
Lavoro organico e ben articolato
Lavoro semplice ma lineare
Lavoro disorganico con passaggi logici non motivati
Forma corretta e personale. Lessico appropriato
Scelte linguistiche adeguate con qualche imprecisione
formale
Forma sufficientemente corretta in un linguaggio corrente
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
2,5
2
1,5
2,5
2
Lavoro poco organico, con passaggi frammentari
Morfosintassi
Ortografia
Proprietà lessicale
Punteggiatura
1
3
1
3
Lavoro sufficientemente sviluppato ma non coeso
Competenze
linguistiche
1
3
Pagina 61 di 65
1,5
1
3
2,5
2
con qualche imprecisione morfosintattica
Diffuse scorrettezze morfosintattiche non gravi
Forma scorretta e/o impropria. Presenza di errori
morfosintattici gravi
TOTALE PUNTI
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
1,5
1
/15
Pagina 62 di 65
ALLEGATO 2 per valutazione II prova d‟esame
GRIGLIA II PROVA 2015 ISIS VARESE
Indicatori
Descrittori
□ Nulla
□ Gravemente Insufficiente
□ Insufficiente
PERTINENZA ALLA TRACCIA/QUESITI □ Mediocre
□ Quasi sufficiente
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
LIVELLO COMPLETEZZA RISPOSTE
□ Sufficiente
□ Discreto
□ Buono
□ Ottimo/Completa
□ Inconsistente
□ Gravemente Insufficiente
□ Insufficiente
□ Mediocre
APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE
□ Quasi sufficiente
ACQUISITE ED USO CORRETTO DEL
LINGUAGGIO TECNICO
□ Sufficiente
□ Discreto
□ Buono
□ Ottimo/Completa
□ Irrilevante
□ Gravemente Insufficiente
□ Insufficiente
□ Mediocre
IMPOSTAZIONE CALCOLI E
PROCEDURA PROGETTUALE E ANALISI □ Quasi sufficiente
TECNICA E DI SINTESI
□ Sufficiente
□ Discreto
□ Buono
□ Ottimo/Completa
Punteggi
corrispondenti ai
diversi descrittori
Punteggio
attribuito
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
5
0
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
5
0
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
5
Punteggio totale attribuibile alla prova
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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ALLEGATI 3A e 3B per valutazione III prova d‟esame
GRIGLIA DI VALUTAZIONE „3A‟ III PROVA
(Utilizzata nel corso della correzione della terza prova del 10-03-‟15)
La mancanza delle risposte (foglio in bianco), tutte le risposte totalmente errate: punteggio
complessivo della prova 1
indicatori
Livelli di valutazione
Punteggio
gravemente errato
1
errato o lacunoso
2
carente, parziale, frammentario
CONTENUTO
sufficiente ma essenziale, con qualche imprecisione
(conoscenza, pertinenza,
pertinente ma non approfondito
completezza)
completo, esauriente
COERENZA E
ORGANICITA'
(analisi/sintesi)
COMPETENZA
(proprietà linguistica,
applicazione coerente
dei contenuti)
3
4
5
6
esaustivo, approfondito, accurato
7
gravemente lacunosa
1
analisi e sintesi parziali e/o incoerenti
2
analisi ed interpretazioni corrette di semplici informazioni
3
analisi e sintesi complete e coerenti
4
gravemente lacunosa
1
difficoltosa, impropria; applica le conoscenze
2
sufficientemente corretta, con qualche imprecisione; applicazione
autonoma delle conoscenze minime
3
corretta, fluida con utilizzo del lessico tecnico specifico; applicazione in
modo autonomo e critico delle conoscenze
4
1° quesito
2° quesito
3° quesito
PUNTEGGIO
TOTALE
punteggio
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE „3B‟ III PROVA
Griglia di valutazione terza prova
(Nota: diversa da quella usata il 10-03-„15 al fine di una miglior funzionalià ed
uniformità per le diverse quinte dell‟istituto)
Nome e Cognome: …………………………………………… Classe 5A Pl
Tipologia : B
Materie coinvolte: 4
Tempo assegnato : 2 ore
Indicatori
Punt
MECCANICA/
MACCHINE/ENER
GIA
D
o
m
1
Lacunosa
Parziale
Essenziale
Discreta
Completa
Conoscenza
contenuti
Approfondita
Competenza
linguistica,
tecnica e
procedurale
Coerenza e
rispondenza
al quesito
posto
Non
adeguata
Parziale
Accurata
Articolata
Gravemente
lacunosa
Parziale
Esauriente
D
o
m
2
D
o
m
3
D
o
m
1
D
o
m
2
SCIENZE DEI
MATERIALI
SISTEMI
INGLESE
D
o
m
3
D
o
m
1
D
o
m
2
D
o
m
3
D
o
m
1
Do
m
2
D
o
m
3
0,5
1
1,5
1,8
2
2,5
0,5
1
1,2
1,5
0,2
0,5
1
Tot.
A risposta non data corrispondono 0 punti. A prova consegnata in bianco viene attribuita la
valutazione di 1/15.
Punteggio totale = media aritmetica dei punteggi ottenuti nelle singole materie, arrotondato per
eccesso se il decimale è maggiore o uguale a 5.
Totale: ……………../15
Allegato 3/P04
Documento del 15 Maggio
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documento 15 maggio 5^A P