COMPRENSORIO DI PRIMIERO
PROVINCIA DI TRENTO
VERBALE DI RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA COMPRENSORIALE. SEDUTA ORDINARIA
TENUTASI IN DATA 9.5.2006 AD ORE 18.10.
L’anno duemilasei, addì nove di maggio alle ore diciotto e dieci, nella sala delle riunioni, a seguito
di regolari avvisi recapitati a termini di legge, si è riunita l’Assemblea del Comprensorio.
Il Presidente - invita il Segretario a fare l’appello.
Sono presenti i signori:
Cristiano TROTTER
Luigi ZORTEA
Fabio BERNARDIN
Luigi BOSO
Mauro COLAONE
Valentino GUADAGNINI
Michele PRADEL
Leonardo ZANETEL
Andrea BETTEGA
Martino BETTEGA
Pio Decimo BETTEGA
Daniele CARRERA
Pierantonio CORDELLA
Antonia CORONA
Renzo CORONA
Katia DALDON
Daniele DEPAOLI
Piergiorgio DEBERTOLIS
Pierluigi FABBRIS
Monica GADENZ
Bruno LONGO
Paolo MENEGUZ
Ferdinando ORLER
Piergiovanni PARTEL
Carla SCALET
Marino SIMONI
Presidente
Vice Presidente - Consigliere
Assessore - Consigliere
Assessore - Consigliere
Assessore - Consigliere
Assessore - Consigliere
Assessore - Consigliere
Assessore - Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
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Sono assenti i signori:
Bruna CASEROTTO
Matteo DOFF SOTTA
Luca GADENZ
Micaela TURRA
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Giustificato
Giustificato
Giustificato
Giustificato
Assiste il Segretario comprensoriale: dott. Samuel Serafini.
Constatato il numero legale degli intervenuti, il signor Cristiano TROTTER, nella sua qualità di
Presidente, dichiara aperta la seduta, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Designazione Consigliere alla firma del verbale. Designazione scrutatori.
2. Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 27.12.2005.
3. Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 10.01.2006.
4. Risposta ad interrogazione n. 1 del Consigliere dott. Marino Simoni inerente la pericolosità del
tratto di strada antistante la Scuola Media di Via Fossi a Transacqua.
5. Risposta ad interrogazione n. 2 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa alla gestione della
nuova bretella che collega la S.S. n. 50 con Transacqua e lo stato attuale relativo al collaudo.
6. Risposta ad interrogazione n. 3 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa agli intendimenti
ed orientamenti del Comprensorio di Primiero in relazione al Piano generale di organizzazione
delle strutture scolastiche a servizio del Comprensorio di Primiero.
7. 1^ variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 e bilancio triennale 20062008.
8. Approvazione proposta programma politico-amministrativo relativo al biennio 2006-2007.
9. Comunicazioni del Presidente in ordine all’attività dell’Ente.
Presidente Cristiano Trotter: “Accertata la presenza del numero legale, abbiamo avuto notizia che
l’assenza del membro Micaela Turra è dovuta al fatto che è diventata mamma da poco tempo e
quindi a lei vada la felicitazione più piena da parte di tutta l’Assemblea. Prima di dare inizio
all’esposizione dell’ordine del giorno procedo con la comunicazione a tutti i presenti che
successivamente alla seduta del 10 gennaio è pervenuta nota formale di costituzione di un
ulteriore gruppo in seno all’Assemblea. Dò lettura per utile notizia del documento pervenuto lo
scorso 14 febbraio 2006 (documento allegato a) al presente verbale)”.
“Procediamo dunque con l’ordine del giorno e all’esame e alla trattazione degli argomenti iscritti”.
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PUNTO N. 1 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Designazione Consigliere alla firma del verbale. Designazione scrutatori.
Deliberazione n. 4.
Il Presidente propone di effettuare le seguenti designazioni:
1. il Consigliere Sig.ra Antonia Corona alla firma del verbale dell’adunanza e delle
deliberazioni;
2. i Consiglieri Signori Marino Simoni e Pierantonio Cordella scrutatori.
L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO
Udita la relazione.
Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive
modificazioni ed integrazioni.
Visto il T.U.LL.RR.O.CC. approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L.
Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione i pareri favorevoli previsti dalle
disposizioni di cui all’art. 81 del T.U. medesimo.
Con voti favorevoli n. 23, contrari n.==, astenuti n. 3 (Consiglieri Antonia Corona, Marino
Simoni e Pierantonio Cordella), su n. 26 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano
anche per l’immediata eseguibilità, il cui esito è stato proclamato dal Presidente,
DELIBERA
1. di effettuare le seguenti nomine:
a) il Consigliere Sig.ra Antonia Corona viene designato alla firma del verbale;
b) i Consiglieri Signori Marino Simoni e Pierantonio Cordella vengono designati scrutatori
della seduta;
2. di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 79,
comma 4, del D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L, in considerazione delle modalità e termini
connessi all’adozione del presente atto.
________________________________________________________________________
A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare:
- opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi
dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L;
- ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e
ss.mm.;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n.
1199 e ss.mm..
3
PUNTO 2 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 27.12.2005.
Deliberazione n. 5.
Il Presidente dell’assemblea chiede se vi siano osservazioni in merito al verbale della
seduta assembleare tenutasi lo scorso 27.12.2005, inviato a tutti i Consiglieri e conseguentemente
dato per letto.
Non essendo pervenuta alcuna osservazione si propone all’Assemblea di approvare il
predetto verbale.
L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO
Udita la relazione.
Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive
modificazioni ed integrazioni.
Viste le disposizioni del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L.
Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione i pareri favorevoli previsti dalle
disposizioni di cui all’art. 81 del T.U. medesimo.
Visto lo Statuto del Comprensorio.
Con voti favorevoli n. 25, contrari n.==, astenuti n.1 ( Consigliere Marino Simoni, dal punto
n.4 della discussione dell’ordine del giorno della seduta, in quanto assentatosi dall’aula ), su n. 26
Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, il cui esito è stato proclamato dal
Presidente dell’assemblea, giusta verifica degli scrutatori nominati in apertura di seduta.
DELIBERA
1.
di approvare il verbale della seduta dell’Assemblea Comprensoriale, tenutasi il giorno
27.12.2005.
________________________________________________________________________
A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare:
- opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi
dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L;
- ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e
ss.mm.;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n.1
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PUNTO 3 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 10.01.2006
Deliberazione n. 6.
Il Presidente dell’assemblea chiede se vi siano osservazioni in merito al verbale della
seduta assembleare tenutasi lo scorso 10.01.2006, inviato a tutti i Consiglieri e conseguentemente
dato per letto.
Non essendo pervenuta alcuna osservazione si propone all’Assemblea di approvare il
predetto verbale.
L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO
Udita la relazione.
Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive
modificazioni ed integrazioni.
Viste le disposizioni del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L.
Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione i pareri favorevoli previsti dalle
disposizioni di cui all’art. 81 del T.U. medesimo.
Visto lo Statuto del Comprensorio.
Con voti favorevoli n. 24, contrari n.==, astenuti n. 2 ( Consiglieri Pierluigi Fabbris in quanto
assente e Marino Simoni, dal punto n.3 della discussione dell’ordine del giorno della seduta, in
quanto assentatosi dall’aula), su n. 26 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, il
cui esito è stato proclamato dal Presidente dell’assemblea, giusta verifica degli scrutatori nominati
in apertura di seduta.
DELIBERA
1. di approvare il verbale della seduta dell’Assemblea Comprensoriale, tenutasi il giorno
10.01.2006.
________________________________________________________________________
A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare:
- opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi
dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L;
- ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e
ss.mm.;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n.
1199 e ss.mm..
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PUNTO 4 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Oggetto:
Risposta ad interrogazione n. 1 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa alla
pericolosità del tratto di strada antistante la Scuola Media di Via Fossi a
Transacqua.
Il Presidente dà lettura all’interrogazione presentata dal Consigliere Simoni e alla risposta
formulata ( documento allegato b) al presente verbale )
Presidente Cristiano Trotter: “Chiedo al Consigliere interrogante se si ritiene soddisfatto o meno
della risposta e lascio eventualmente tempo per una breve replica”.
Consigliere Marino Simoni: “Grazie Presidente. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta.
Non è che non fossi a conoscenza delle premesse che lei cita in risposta all’interrogazione. Ho
solo sollevato un problema che è tuttora persistente e credo attenga preminentemente alla
gestione della scuola più che alla gestione della strada. Tanto è vero che il momento di pericolosità
si determina in particolare per tutti i ragazzi che arrivano con i mezzi di trasporto pubblici e che
attraversano la passerella e questo in particolare nei momenti di punta del traffico nel quale
attraversano la viabilità interessata. Avevo tentato di risolvere la questione anche attraverso il
coinvolgimento del servizio di vigilanza urbana. Il Comune di Transacqua dispone di un unico vigile
che non è in grado di soddisfare questa esigenza. Ho interpellato gli altri Comuni, ma questa
strada è risultata di fatto impossibile percorrerla per la nota questione sulle competenze territoriali
del personale di vigilanza, anche se non concordo sull’atteggiamento di qualche altra
Amministrazione, tenuto conto che si tratta di ragazzi di tutti. Il problema si pone. Credo che sia
effettivamente un problema di gestione della scuola. E’ un investimento abbastanza oneroso
perché non si tratta solo della posa di semafori, già ordinati dall’Amministrazione, ma è un insieme
di rifacimento di linee ed altro, cosa oggi non subito risolta. Credo inoltre che di questo debba farsi
carico in termini generali il Comprensorio, pur sapendo che la competenza territoriale è ascritta al
Comune di Transacqua. E’ una competenza generale legata ad un investimento sulla scuola.
Credo inoltre che sia un elemento essenziale almeno sino a quando non sarà realizzato l’altro
tratto di strada, dietro la zona sportiva, che comunque non risolverà in termini definitivi quel
problema insomma. Meriterà pertanto farsene carico. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
Presidente Cristiano Trotter: Grazie.
PUNTO 5 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Oggetto:
Risposta ad interrogazione n. 2 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa alla
gestione della nuova bretella che collega la SS 50 con Transacqua e lo stato
attuale relativo al collaudo.
Il Presidente dà lettura all’interrogazione presentata dal Consigliere Simoni e alla risposta
formulata ( documento allegato c) al presente verbale )
Presidente Cristiano Trotter: “Consigliere Simoni se vuole intervenire”
Consigliere Marino Simoni: “Su questa mi dichiaro non soddisfatto. Per le motivazioni, credo che
quanto scritto corrisponde, al dato di fatto, tra il resto noto anche a chi interrogava a suo tempo
l’Amministrazione comprensoriale. Comunque anticipo che già alla fine del mese di ottobre avevo
avuto modo di incontrarmi con l’Ufficio Tecnico per chiedere chiarificazioni in merito, visto e
considerato che il verbale di consegna, che tra il resto Lei ben cita, è stato redatto il 18 gennaio. Le
prime nevicate sono iniziate nel mese di novembre. Ho fatto intervenire i mezzi di sgombero da
parte del Comune perché ci siamo accorti che nessuno interveniva sulla strada, dopo aver ottenuto
un formale diniego da parte del Servizio Viabilità, perché non aveva ancora in carico il tratto
stradale. Tutto l’inverno è stato una specie di “commedia”. I marciapiedi non sono stati sgombrati
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in quanto nessuno aveva in mano un pezzo di carta per dire interveniamo e credo che questo non
sia nelle cose corrette. La strada era funzionale ed agibile. L’illuminazione pubblica era già in
carico all’Amministrazione comunale e non si capisce perché da parte del Servizio Viabilità non
fosse stato attivato un servizio di gestione del tratto stradale. Tratto stradale che finalmente è stato
consegnato alla PAT dopo la firma della convenzione reciproca perché, pur siglata nel mese di
febbraio, alla fine è stata sottoscritta dalla Provincia ai primi di aprile e la comunicazione formale è
giunta a metà aprile. Io credo che queste cose non denotino una buona amministrazione e ne
facciamo tutti una brutta figura. Il cittadino si rivolge al Comune e il Comune altro non può dire che
non ha in carico la strada. Anche perché esiste qualche problema proprio sullo sgombero della
neve nei tratti dove i muri sono alti, dove è probabile causare anche danni ai limitrofi parcheggi.
Anche su queste cose credo debbano essere prese conseguenti decisioni ed azioni nel momento
in cui si andrà a chiudere il collaudo della strada. La informo inoltre che il Servizio Viabilità fino a
quindici giorni fa non sapeva neppure della sottoscrizione del verbale avvenuto tra il Servizio
Patrimonio, il Comprensorio e il Comune, tanto è vero che non procedeva ai previsti interventi. Il
motivo dell’interrogazione era proprio questo. Dire va bene se a voce non riesco a far scattare
determinati meccanismi, provo a depositare un’interrogazione se le azioni sono anche
conseguenti. La informo che fino a quindici giorni fa non si procedeva neppure al passaggio con la
spazzatrice della Provincia, perché non riteneva il tratto di strada sua. Comunque questa è la
situazione”.
Presidente Cristiano Trotter: “Posso concordare con Lei che effettivamente quando si incide poi
con disagi sulla popolazione, sulla cittadinanza, comunque sul fruitore, l’utente della strada,
effettivamente è obbligo dell’Amministrazione farsi carico della risoluzione del problema. Le posso
comunque assicurare che proprio contestualmente alla presentazione della Sua interrogazione ci
siamo attivati, anzi, mi sono attivato anche personalmente andando a Trento con il Responsabile
dell’Ufficio Tecnico, per cercare di risolvere questa situazione, che è effettivamente un po’
paradossale, perché ci siamo scontrati con, appunto, i funzionari, non uno ma di tre o di quattro
servizi provinciali diversi tra loro, che tra di loro però non comunicano e abbiamo fatto tutto il
possibile proprio per mettere così a norma amministrativa quel tratto di strada. Se qualcosa ancora
non funziona sarà sicuramente a nostro carico provvedere in tempi brevissimi”.
PUNTO 6 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Risposta ad interrogazione n. 3 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa agli
intendimenti ed orientamenti del Comprensorio di Primiero in relazione al Piano
Generale di organizzazione delle strutture scolastiche a servizio del Comprensorio
di Primiero.
Il Presidente dà lettura all’interrogazione presentata dal Consigliere Simoni e alla risposta
formulata ( documento allegato d) al presente verbale ).
Presidente Cristiano Trotter: “Consigliere Simoni se vuole intervenire”
Consigliere Marino Simoni: “Mi dichiaro parzialmente soddisfatto di questa risposta. Credo che i
dati che vengono portati nella risposta siano chiaramente noti. Costituiscono decreti e delibere
della Giunta provinciale in merito al ragionamento scolastico. L’intendimento della mia
interrogazione era capire se all’interno del panorama attuale dell’organizzazione scolastica di
questo comprensorio o meglio di questo istituto comprensivo, questa Giunta ha qualche
orientamento nel merito. Io credo che le problematiche esistenti sul tappeto sono note a
prescindere dal fatto dei numeri minimi garantiti all’interno delle delibere della Giunta provinciale,
ma vorrei capire e volevo capire se in merito a queste problematiche un ragionamento era stato
fatto anche d’intesa con la dirigenza scolastica, proprio per individuare ipotesi di programma. Non
tanto per tenere la fronda su qualche ipotesi di chiusura ventilata di plessi scolastici ma per capire
se all’interno dei momenti di razionalizzazione, di riorganizzazione scolastica, legati anche a un
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calare di risorse nel comparto c’è qualche orientamento particolare, che dalla risposta
all’interrogazione non riesco a leggere. Per questo mi dichiaro parzialmente soddisfatto”.
Presidente Cristiano Trotter: “Grazie, anche qui brevissima replica nel senso che non abbiamo
nessun sentore come Giunta comprensoriale di provvedimenti presi o in fieri da parte della Giunta
provinciale sui riassetti dei plessi scolastici. Posso però comunicare, l’avrei fatto in chiusura di
seduta, che uno degli elementi fondanti di questa Giunta è proprio quello della salvaguardia del
patrimonio scolastico esistente nel Primiero come poi si dice anche nel programma che verrà
proposto questa sera e che si è già aperto un tavolo di confronto e di lavoro con tutti i responsabili
delle scuole presenti nel Primiero, proprio per valutare a livello complessivo e generale
sovracomunale le eventuali problematiche che ciascun istituto scolastico e ciascuna scuola può
presentare”.
PUNTO 7 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Presidente Cristiano Trotter: “Prima di lasciare al Responsabile del Servizio Finanziario la parola,
indico semplicemente molto brevemente, i contenuti essenziali di questa variazione, che è bene
sottolineare non è l’assestamento di bilancio 2006, ma è in sostanza una variazione di natura
tecnica-finanziaria, dovuta ad alcuni aggiustamenti della parte delle entrate e delle uscite del
bilancio per permettere l’avvio, in tempi brevi, di alcune attività già programmate o già attivate dal
Comprensorio stesso. Lasciamo la parola al Responsabile per illustrarci il punto. Avremo poi modo
di confrontarci in sede di discussione”.
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: Illustra brevemente all’Assemblea i
contenuti della variazione di bilancio.
Presidente Cristiano Trotter: “Dopo l’esposizione del Responsabile di Servizio, che ringrazio, apro
la discussione sull’argomento. Ci sono interventi?”.
Consigliere Antonia Corona: “Volevo chiedere alcuni chiarimenti o qualche integrazione alle
informazioni date. Partiamo dall’edilizia abitativa agevolata dove c’è un aumento di risorse. Sono
conseguenti a nuove richieste e/o all’aumento del numero delle richieste o a maggiori spese? E
qual è la conseguenza”.
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “La conseguenza è semplicemente
che l’assegnazione dell’anno scorso non era sufficiente per coprire le domande già giacenti. Con
questa assegnazione vengono coperte quasi per intero le richieste pervenute al Comprensorio”.
Consigliere Antonia Corona: “Per quanto riguarda il Piano Giovani i 48.883,00 euro sono il
finanziamento complessivo del Piano?”.
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Sono riferiti al Piano 2006”.
Consigliere Antonia Corona: “Per quanto riguarda l’acquisto del trituratore gommato, serve per la
discarica comprensoriale?”
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Serve per l’impianto secondo la
vigente normativa sulla gestione della discarica comprensoriali”.
Consigliere Antonia Corona: “E questa spesa com’è finanziata? A totale carico della Provincia?”
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “A totale carico della Provincia perché
è una gestione delegata”.
Consigliere Antonia Corona: “Per cui non c’è un ricarico di spesa sui Comuni”
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Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Assolutamente no”.
Consigliere Antonia Corona: “Poi una cosa che mi incuriosisce molto sono i 30.000,00 euro per
lavori di manutenzione straordinaria della piscina comprensoriale, la cui spesa doveva essere, se
ho capito bene, ripartita tra i Comuni. Come mai poi c’è questa marcia indietro e se l’assume in
toto il Comprensorio?”
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Rispondo dal punto di vista
prettamente tecnico. Il bilancio di previsione di quest’anno è stato redatto ricalcando quelle che
erano le modalità operative dei passati esercizi dove sia gli interventi di gestione che di
manutenzione straordinaria erano posti a carico dei Comuni e questo chiaramente con la
condivisione sulla realizzazione di questi interventi, nel senso che se per la gestione corrente
esiste una un provvedimento che fissa dei criteri di riparto delle spese tra i Comuni, per la parte
straordinaria questo non c’è ma si rinvia, di volta in volta, ad un accordo da ricercare tra i Comuni
stessi. I rappresentanti dei Comuni nell’incontro proprio recente di inizio mese, hanno deciso di
avviare un progetto di riorganizzazione e quindi di ristrutturazione complessivo dell’immobile e che
questa spesa, che non è comunque prorogabile perché è necessaria, venga realizzata con il
finanziamento di fondi comprensoriali, riservandosi eventualmente ulteriori partecipazioni in un
secondo momento”.
Consigliere Antonia Corona: “Poi per quanto riguarda i 30.000,00 euro per assunzione di
personale, volevo capire”.
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “In organico avevamo un assistente
amministrativo in maternità da diverso tempo. Al rientro ha scelto il part-time con la scopertura di
un posto per operatore del Settore Segreteria, per il quale l’Amministrazione ha chiesto, in vista
proprio dei servizi che gestisce per conto dei Comuni, un’autorizzazione provinciale all’assunzione.
Il posto è previsto in pianta organica ed è scoperto, non di assistente ma di coadiutore
amministrativo ed è stata data l’autorizzazione l’espletamento del concorso da parte della
Provincia Autonoma di Trento”.
Consigliere Antonia Corona: “Ho visto una variazione di bilancio relativa al canile, cioè erano stati
stanziati in bilancio 100.000,00 euro di cui 50.000,00 euro dal Comprensorio e 50.000,00 euro
dalla Provincia. Mi sembra che ci sia uno storno di 50.000,00, se non vado errata”.
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “No, non c’è alcuno storno”.
Consigliere Antonia Corona: “Comunque c’è un movimento di somme”.
Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “No, è una seconda tranche di
avanzo libero che viene applicato in aggiunta ai 50.000,00 euro. Erano 64.000,00 euro,
inizialmente previsti nel bilancio. Di questi 64.000,00 euro, circa 50.000,00 euro erano per gli
interventi di realizzazione di questo ricovero per animali. Questi rimangono ancora vincolati per
l’intervento e a questi si aggiungono questi 30.000,00 euro, che ho detto prima, per la piscina e per
il completamento dello stabile”.
Consigliere Antonia Corona: “Allora la domanda interlocutoria che vorrei fare alla Giunta
comprensoriale è se c’è la volontà politica di procedere alla realizzazione di quest’opera o meno. E
la mia è una domanda interlocutoria perché veramente, come il nostro Sindaco conosce già da
tempo, la situazione non è procrastinabile per tanti anni. Credo che sia quindi un problema da
prendere seriamente in esame”.
Presidente Cristiano Trotter: “Posso rispondere brevemente io, ma poi posso lasciare la parola ad
altri miei colleghi di Giunta, eventualmente. Non c’è una volontà e non è che ci debba essere una
volontà politica. Questo era già programmato come intervento che doveva far capo al
Comprensorio. Stiamo aspettando, credo, la formalizzazione da parte della Provincia del
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provvedimento che finanzia per metà la spesa complessiva del ricovero per poi procedere alla
progettazione esecutiva, all’approvazione del finanziamento stesso e all’esecuzione dell’opera. Se
non ci sono altri interventi possiamo passare alla votazione.
OGGETTO:
1^ variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 e
pluriennale 2006-2008.
Deliberazione n. 7/2006
Il Presidente riferisce:
Con deliberazione assembleare n. 2, dd. 10.01.2006, dichiarata immediatamente eseguibile, è
stato approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 e bilancio pluriennale 20062008.
Motivazioni prettamente tecniche, originate dall’evolversi della situazione amministrativo-gestionale
dell’Ente, rendono ora necessaria una modifica delle previsioni di bilancio, nei termini specificati
nell’allegato A) alla presente deliberazione, per un aumento complessivo dello stanziamento
iniziale di € 788.653,17.
Le variazioni proposte sono determinate, prioritariamente, dai seguenti fattori:
a) dalle ulteriori risorse messe a disposizione dalla Provincia per:
- la gestione degli interventi in materia di edilizia abitativa agevolata, piano finanziario
2005, a seguito del recente riparto dei fondi residui, e delle economie di spesa dei piani
precedenti;
- la realizzazione degli interventi previsti dal Piano giovani di zona per il Comprensorio di
Primiero - anno 2006, approvato dalla Giunta comprensoriale con deliberazione n. 19,
dd. 23.02.2006.
b) dalla possibilità di applicazione dell’avanzo di amministrazione, rilevato con l’approvazione
verbale di chiusura dell’esercizio 2005, approvato dalla Giunta comprensoriale con atto
deliberativo n. 31, dd. 4.04.2005;
c) dall’esigenza di adeguare lo stanziamento di alcune voci, sia di parte corrente per assicurare
operatività ai servizi erogati, sia di parte capitale, relativamente agli interventi in fase
previsionale ipotizzati già perfezionati, da riproporre invece nel bilancio 2006 a seguito del
mancato perfezionamento, entro il 31.12.2005, dell’iter amministrativo, come nel caso del
trituratore gommato a servizio della discarica comprensoriale.
In tale contesto, gli importi maggiormente significativi delle presenti variazioni riguardano:
-
-
-
-
il completamento degli interventi di adeguamento della discarica
€ 350.000,00
comprensoriale alla normativa di cui al D.Leg.vo 36/2003, con riferimento specifico all’acquisto di un trituratore gommato;
la gestione della delega provinciale per l’edilizia abitativa
€ 198.816,00
agevolata - Piano finanziario 2005;
l’attuazione delle iniziative a favore delle politiche giovanili
€ 48.883,00
la totale applicazione dell’avanzo “vincolato” dell’anno 2005
€ 75.354,17
per le finalità rilevate dal verbale di chiusura, ovverosia la gestione
delle deleghe provinciali in materia di diritto allo studio e per attività socio- assistenziali;
l’applicazione di una 2^ quota di avanzo di amm.ne a destinazione € 30.375,00
“libera” a finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria
della piscina e, in minima parte, dell’immobile sede istituzionale dell’Ente;
l’attivazione dei soggiorni termali, da affiancare a quelli marini, già
€ 20.000,00
programmati per la 3^ età
l’assunzione, su autorizzazione provinciale, di un’ulteriore unità
€ 30.000,00
di personale, a supporto della segreteria comprensoriale.
10
Le variazioni proposte incidono sui contenuti finanziari dei quattro programmi previsti dalla
relazione previsionale e programmatica dell’anno in corso, nei termini sotto evidenziati:
Programma
n. 1 – Amm.ne
generale
n.
2
–
Ass.
scolastica, cultura,
sport e turismo
n. 3 – Gestione del
territorio,
tutela
ambiente e sviluppo
economico
n. 4 – interventi
socio-assistenziali
TOTALE
PROGRAMMI
Partite di giro
COMPLESSIVO
Previsione attuale
1.169.900,00
Variazione
Previsione definitiva
62.250,00
1.232.150,00
1.177.890,00
133.852,86
1.311.742,86
1.508.100,00
556.566,00
2.064.666,00
2.640.000,00
35.984,31
2.675.984,31
6.495,890,00
788.653,17
7.284.543,17
369.210,00
6.865.100,00
788.653,17
369.210,00
7.653.753,17
La documentazione istruttoria relativa al presente atto è stata deposita presso il Settore
Finanziario dell’Ente, a disposizione ed in libera visione dei Consiglieri, come peraltro indicato
nell’avviso di convocazione assembleare
L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO
Udita la relazione.
Esaminata la proposta di variazione al bilancio ed i relativi allegati così come elaborati dagli
uffici comprensoriali, nel rispetto della normativa vigente.
Preso atto del parere favorevolmente espresso a tale proposito dal Revisore dei conti, in
data 04.05.2006, agli atti dell’ufficio.
Sentiti in proposito gli interventi dei Consiglieri come riportato a verbale dell’assemblea.
Visto il T.U.LL.RR. sull’ordinamento contabile e finanziario approvato con D.P.G.R.
28.05.1999 n. 4/L, come modificato con D.P.G.R. 01.02.2005, n. 4L.
Visto il Regolamento d’attuazione dell’ordinamento contabile e finanziario approvato con
D.P.G.R. 27.10.1999 n. 8/L.
Viste le circolari emanate dalla Provincia Autonoma di Trento – Servizio Finanza Locale, sul
bilancio di previsione e sulla gestione degli istituti di flessibilità così come consentiti dalla normativa
vigente.
Visto il Regolamento di contabilità comprensoriale, approvato con deliberazione consiliare
n. 16, dd. 20.12.2000.
Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive
modificazioni ed integrazioni.
Visto il T.U.LL.RR.O.C. approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L.
11
Acquisiti preventivamente, sulla proposta di deliberazione, i pareri favorevoli previsti dalle
disposizioni dell’art. 81 del T.U. medesimo.
Con voti favorevoli n. 24, contrari n. == astenuti n. 2 (Consiglieri Marino Simoni e Bettega
Pio Decimo), su n. 26 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, e con medesimo
risultato anche per l’immediata eseguibilità da conferire al presente provvedimento, il cui esito è
stato proclamato dal Presidente, giusta verifica degli scrutatori nominati in apertura di seduta,
DELIBERA
1. di approvare, per i motivi in premessa esposti, la 1^ variazione al bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2006, quale risulta dal prospetto allegato A) che si approva e unisce alla
presente deliberazione a formarne parte integrante e sostanziale, e che ridetermina le previsioni
del corrente esercizio finanziario nei nuovi termini come nel seguito riassuntivamente descritti:
Titolo
Titolo 1 °
Trasferimenti
correnti dallo
stato,
dalla
PAT e altri enti
pubblici
Titolo 2°
Entrate extra
tributarie
Titolo 3°
trasferimenti di
capitale
e
riscossione
crediti
Titolo 4°
Accensione
prestiti
Titolo 5°
Conto terzi
Avanzo
di
amm.ne
TOTALE
Entrata
Spesa
Previsione
Variazione
Previsione
Titolo
Previsione
Variazione
Previsione
attuale
assestata
attuale
assestata
4.397.840,00
104.633,00
4.502.473,00 Titolo 1°
5.370.390,00
242.837,17
5.613.227,17
Spese correnti
972.550,00
62.850,00
811.345,00
515.441,00
250.000,00
1.035.400,00 Titolo 2°
spese in conto
capitale
1.326.786,00 Titolo 3°
Rimborso
prestiti
875.500,00
545.816,00
1.421.316,00
250.000,00
250.000,00
369.210,00
369.210,00
250.000,00
369.210,00
64.155,00
105.729,17
6.865.100,00
788.653,17
369.210,00 Titolo 4°
Conto terzi
169.884,17 Disavanzo di
amm.ne
7.653.753,17 TOTALE
6.865.100,00
788.653,17
7.653.753,17
2. di dare atto che in conseguenza della presente variazione vengono analogamente modificati gli
stanziamenti del primo anno (2006) del bilancio pluriennale 2006 - 2008;
3. di dare atto che, in conseguenza delle variazioni apportate,
gli obiettivi della relazione
previsionale e programmatica, approvata unitamente al bilancio di previsione 2006 e
pluriennale 2006 - 2008, rideterminano i contenuti finanziari dei quattro programmi previsti
come segue:
Programma
n. 1 – Amm.ne
generale
n.
2
–
Ass.
scolastica, cultura,
sport e turismo
n. 3 – Gestione del
territorio,
tutela
ambiente e sviluppo
economico
n. 4 – interventi
socio-assistenziali
Previsione attuale
1.169.900,00
Variazione
Previsione definitiva
62.250,00
1.232.150,00
1.177.890,00
133.852,86
1.311.742,86
1.508.100,00
556.566,00
2.064.666,00
2.640.000,00
35.984,31
2.675.984,31
12
TOTALE
PROGRAMMI
Partite di giro
COMPLESSIVO
6.495,890,00
369.210,00
6.865.100,00
788.653,17
7.284.543,17
788.653,17
369.210,00
7.653.753,17
4. di dare atto, inoltre, che la presente variazione non altera il pareggio finanziario e vengono
rispettati gli equilibri di bilancio per la copertura delle spese correnti ed il finanziamento degli
investimenti;
5. di dare atto, infine, che con successivo atto deliberativo la Giunta comprensoriale provvederà
ad adeguare l’atto programmatico di gestione dell’anno 2006 – parte finanziaria, approvato
con deliberazione giuntale n. 40, dd. 26.06.2006;
6. di trasmettere, per gli adempimenti di propria competenza, copia del presente provvedimento
al Tesoriere comprensoriale;
7. di dichiarare, a seguito della separata votazione e con gli esiti di cui sopra, la presente
deliberazione immediatamente esecutiva, ai sensi dell’art. 79, comma 4, del D.P.Reg.
01.02.2005, n. 3/L.
________________________________________________________________________
A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare:
- opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi
dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L;
- ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e
ss.mm.;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n.
1199 e ss.mm..
13
PUNTO 8 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Presidente Cristiano Trotter: “Faccio prima una richiesta all’Assemblea di mozione procedurale
ovvero, siccome è stato inviato lo schema di programma con la convocazione, chiedo se si vuole
la lettura espressa per intero del programma stesso, del documento inviato o se possiamo in prima
battuta darlo per letto. Attendo informazioni in merito”.
L’assemblea conviene di dare per letto il programma.
Presidente Cristiano Trotter: “Lo diamo quindi per letto. E passiamo subito all’esame dello stesso,
quindi al dibattito sul documento. Mi permetto prima di aprire la discussione di dare, se non la
lettura completa, un quadro motivazionale del provvedimento stesso, del programma. Questa
Giunta come aveva preso impegno con l’assemblea nell’ultima seduta del gennaio di quest’anno,
ha provveduto poi nel proseguo dei mesi di febbraio, marzo e aprile a mettere a punto,
predisporre, definire e quindi redigere in via finale lo schema di programma, che è volutamente
limitato al biennio 2006-2007, per un motivo insito programmatico. Il substrato procedurale che sta
nel programma è quello di limitarlo alla fase transitoria e di avvio della Comunità di Valle. Voi
sapete, da notizie che quotidianamente si leggono sui giornali, che il provvedimento legislativo di
costituzione delle Comunità di Valle e trasferimento delle competenze della Provincia ai Comuni e
in parte alle Comunità stesse, dovrebbe, ormai il condizionale è quasi d’obbligo in questo caso, ma
forse è proprio la volta buona, essere discusso in tre giornate dei lavori del Consiglio provinciale
nella prima diecina di giugno. Quindi tra un mese avremo finalmente questa legge di riforma. Da lì
si aprirà effettivamente una fase transitoria molto delicata e complessa che impegnerà a fondo
questa Assemblea e questa Giunta. Quindi l’impianto di questo programma vuole tenere conto di
questo passaggio. In questo senso dà il via ad una ripartizione del programma ovvero propone una
metodologia di lavoro sulla costituzione della commissione interna all’assemblea che dovrà
predisporre la proposta di statuto della Comunità e dei vari Comuni, procedura che era già stata
avallata dalla Conferenza dei Sindaci qualche mese fa, da un lato. Dall’altro però non può esimersi
dal prendere in considerazione e impegnarsi su tutta una serie di interventi e non tanto di interventi
puntuali, ritenuti in senso fisico, infrastrutturale, ma interventi anche programmatori, comunque di
azione amministrativa da parte del Comprensorio a largo raggio. In questo senso la bipartizione
che si diceva prima da un lato tiene appunto conto della proposta di costituzione della
commissione con anche l’indicazione di alcune linee molto generali e molto generiche ancora di
lavoro della commissione stessa. Dall’altro propone una serie di attività, di azioni di intervento.
Azioni e interventi riordinati, resi omogenei e coordinati tra loro in un doppio ambito di lettura:
1.
quello della dimensione territoriale;
2.
quello degli interventi delle aree tematiche.
Non mi prolungherei su questo, magari è meglio sviluppare il dibattito sulla base degli interventi
che verranno da questa assemblea. Quindi direi senz’altro, se qualcuno dei miei colleghi non vuole
prendere la parola, chiedo in particolare all’assessore Colaone che è assessore anche al
programma se vuole intervenire o altrimenti aprirei direttamente la discussione. Prego consigliere
Meneguz”.
Consigliere Paolo Meneguz: Dà lettura all’assemblea del documento politico, che si allega al
verbale (documento allegato e) al presente verbale).
Presidente Cristiano Trotter: “Lascio la parola senz’altro ad altri interventi che suppongo ci
saranno, ma permettetemi di dare una breve risposta, lasciando anche la parola ai miei colleghi su
quanto esposto dal consigliere Meneguz. Interverrei anche nel merito di alcuni passaggi particolari
pur avendo potuto conoscere l’intervento soltanto adesso e quindi andando a memoria per i punti
che mi sono potuto annotare, però una premessa di carattere metodologico forse è d’obbligo.
Forse non ci siamo resi conto che se, come sarà effettivamente questa volta, la legge di riforma
entra in vigore dopo l’8 o il 10 di giugno quando sarà, noi avremmo, come tutte le altre comunità
del Trentino, avremmo un anno e quattro mesi per arrivare alla composizione e all’elezione dei
nuovi organi dell’ente. Ente che sarà nuovo, nuovo di zecca. Allora intendiamoci primo
14
permettetemi di dire che il lavoro svolto dalla Giunta su questo programma, su questa proposta di
programma è quanto meno riconoscibile, chiamiamolo così riconoscibile. Secondo, che dà degli
spunti di lavoro in prospettiva futura e terzo che proprio questo vuole, porre in discussione cosa
dovrà diventare la nostra valle. A parte che la politica turistica comunque non è certamente
l’Assemblea del comprensorio o il comprensorio stesso che la deve fare. Quindi dei passaggi
tecnici e quasi tecnicistici sulla condizione turistica attuale, possono costituire oggetto di
discussione e di scambio di opinioni però, alla fine non spetta a noi entrare nel merito dell’analisi
tecnica della politica turistica. A parte questo, è il metodo che è cambiato. Se effettivamente io
condivido in pieno che tutto il nostro lavoro in prospettiva futura deve essere basato sul
Programma di Sviluppo Provinciale, bisogna comunque parlare di responsabilità di questo
territorio. Allora io capisco le critiche, però non capisco per esempio perché non si voglia intendere
quello che è scritto espressamente. Quando si parla di Amministrazione Pubblica e di
razionalizzazione, certamente non si parla soltanto di web, del sito internet o del bilancio sociale.
Certamente non si parla soltanto di questo. Ma Lei consigliere Meneguz sa quanto tempo io e i
miei colleghi di Giunta abbiamo passato in questi mesi per rimotivare, per esempio, il personale del
Comprensorio? Per avere un rapporto non tanto di fiducia che comunque c’è sempre stato tra
Assemblea, organi del Comprensorio e personale stesso, ma per convincere il personale che deve
farsi parte attiva della trasformazione dell’Ente e che sarà soggetto, attore principale, insieme agli
organi decisionali nella trasformazione dell’ente stesso? Lei sa cosa significa razionalizzare o
proporre una razionalizzazione del personale pubblico nella nostra valle, quando il suo stesso
Sindaco, mi permetto di ricordare, ha qualche perplessità, legittima per carità come scelta
amministrativa propria di un Sindaco di uno dei Comuni della valle, a mettere in discussione per
esempio la gestione associata del personale stesso, che intendiamoci non significa gestire il
personale nelle proprie funzioni, ma significherebbe semplicemente abbattere i costi di gestione
tecnico-amministrativi del personale. Intendiamoci sui problemi. Entriamo nel merito preciso della
commissione che credo sia uno dei passaggi fondamentali e sui quali poi si svilupperà il suo
senz’altro accurato rapporto con la popolazione, che vedo ha già fatto i primi passi in questi giorni.
Questa Giunta non ha mai smentito e non vuole sconfessare la volontà di arrivare all’elezione
diretta degli organi del Comprensorio, intendiamoci. Allora il ragionamento che si è fatto non è
tanto quello di mettere nel cassetto e dimenticare i documenti pregressi, sui quali peraltro mi
permetto ho partecipato anch’io, pieno e convinto a sostenere l’elezione diretta e comune della
partecipazione della rappresentatività degli organi, non soltanto comprensoriali, all’interno della
comunità. Questa Giunta intende dire che il passaggio diretto in sede di prima costituzione della
Comunità di Valle all’elezione diretta può, può avere dei riflessi negativi e questo per due ordini di
ragioni: il primo di natura puramente giuridica. Ricordo a tutti i membri presenti che lo stesso
presidente Dellai ha espressamente detto che comunque, anche inserito in legge, l’elezione diretta
dell’Assemblea comprensoriale pone ancora dei dubbi piuttosto rilevanti di legittimità costituzionale
della stessa. Quindi porre in uno Statuto della Comunità di Valle l’elezione diretta in via immediata,
e poi magari farcelo cassare sulla base di un ricorso chissà proveniente da uno dei membri
dell’Assemblea o di un Comune facente parte del territorio, non sarebbe insomma, sicuramente,
aspetto positivo per la comunità. In secondo luogo perché di solito l’introduzione di un sistema
elettorale di rafforzamento della rappresentatività della cittadinanza, presuppone una forza
intrinseca delle istituzioni nella quale essa si pone. Voglio dire che è soltanto la solidità
dell’istituzione, dell’ente che permette di tenere, di far fronte all’introduzione della rappresentatività
diretta, che comunque, tra virgolette, è uno sconquasso dell’assetto. Ricordiamo quello che è
successo con i Comuni con l’elezione diretta del Sindaco. Insomma è uno sconquasso positivo,
ma comunque uno sconquasso nell’Ente rappresentato. Nei prossimi mesi saremo tenuti a
confrontarci proprio su che cosa diventerà la Comunità di Valle, non in termini di rappresentatività,
le assicuro, ma soprattutto in termini di competenze, soprattutto in termini di budget, soprattutto in
termini di risorse disponibili. E allora secondo lei consigliere Meneguz, in queste condizioni e
diciamo pure, con la scollatura che c’è a livello istituzionale di Comunità di Valle, Lei crede
veramente che costituire una Comunità che nessuno ancora sa bene cosa sarà, perché nessuno
lo sa ancora, prevedendo l’elezione diretta sia il toccasana o l’elemento che veramente discosterà
questo Primiero, Vanoi, Mis dagli altri territori? Credo invece che noi siamo, saremo, tenuti e
saremo portati e saremo chiamati a farla funzionare questa Comunità di Valle, a bene costituirla e
a bene farla funzionare. L’elezione diretta potrà sicuramente essere da subito inserita nello statuto
15
ma con un’attivazione non in prima battuta, ma in una seconda fase. Riapro la discussione.
Signora Corona, prego”.
Consigliere Antonia Corona: “Se altri del gruppo non intendono partecipare, io guardo in primo
luogo al dott. Simoni se intende intervenire. Allora, innanzitutto volevo suggerire all’assemblea un
po’ di tecnica, la chiamavano cesarismo una volta, comunque non so il nome attuale quale sia.
Volevo dire in primo luogo che cerco di fare il portavoce del nostro vero portavoce Luca Gadenz, il
quale come già sapete è impedito. Ha qualche problema e noi ci siamo trovati, come gruppo,
abbiamo sentito anche lui telefonicamente e abbiamo cercato di mettere giù le nostre idee, con un
documento che spero di leggere ed esporre in maniera chiara. In primo luogo non condividiamo il
metodo usato dal dott. Meneguz per esprimere le sue legittime opposizioni o comunque i suoi
chiarimenti circa il programma e il contenuto dello stesso, perché noi pensiamo che da
responsabili dovremmo comportarci e non dobbiamo prenderci in giro e giocare soprattutto. E’
facile giocare quando si ha il pane e companatico, ma dobbiamo responsabilmente tenere conto
delle persone che invece vivono questi periodi con problemi ben più seri di questo. Anticipato
questo dò lettura di quanto segue. Dalla lettura attenta del programma presentato dalla Giunta
comprensoriale per l’approvazione, a nostro parere, emergono alcuni aspetti che vorrei
sottolineare. In primo luogo senz’altro plaudiamo a pagina 11 la proposta sulla pianificazione
territoriale per quanto riguarda la dislocazione sul territorio dei siti produttivi, le reti interne di
comunicazione, una politica di sviluppo basata sulle risorse rinnovabili, per gli insediamenti
produttivi, ecc. Qua io vorrei senz’altro mettere in evidenza quanto detto dal Presidente circa la
responsabilità e la rimotivazione del personale. Credo che sia il dott. Simoni che il dott. Meneguz
possano senz’altro affermare con me che abbiamo detto più volte che il personale del
Comprensorio era demotivato e non sufficientemente valorizzato. Quindi perlomeno io ne prendo
senz’altro atto e con piena soddisfazione, perché se il personale è motivato, lavora bene e
senz’altro anche il riflesso sulla comunità è positivo. Un altro plauso nostro riguarda le proposte, i
progetti amministrativi che non sto qui ad elencare quali ad esempio le integrazioni di servizio ai
cittadini, progetti sociali quali l’attenzione ai giovani e all’integrazione e la lunga serie, che io
condivido anche come volontaria, di integrazione di servizi socio-sanitari. Parliamo poi a pagina 6
per quanto concerne l’edilizia abitativa e qua era una proposta di cui io mi ero fatta portavoce e
vedo che anche qua c’è senz’altro la volontà di portarla a termine in maniera positiva o per lo
meno positiva secondo il mio punto di vista. Detto e anticipato questo, diciamo anche che
emergono dal documento alcune idee che le potremmo definire “vecchiotte” e senz’altro per niente
nuove. Parliamo per esempio della galleria by-pass di Fiera di Primiero, parliamo del campo di golf
con tutte le diversificazioni e contrapposizioni che abbiamo letto sui giornali, parliamo del
collegamento San Martino-Passo Rolle. Se questi progetti che sono datati hanno avuto
un’approvazione e soprattutto un supporto economico da parte della Provincia nell’incontro con i
Sindaci, senz’altro è positivo. Certo che non sono novità e non è certamente novità la
valorizzazione anche se le prendiamo senz’altro come positiva, la valorizzazione turisticoambientale della Val Canali. Sappiamo che c’è un progetto di una fattoria didattica ed altro. Anche
la mobilità alternativa tra fondovalle e San Martino tutto sommato non è una delle novità, se ne
parla da tempo. Poi senz’altro non è una novità, ma la accettiamo ben volentieri, il progetto di
favorire l’attuazione di cooperative sociali, che con attività collaterali o meno importanti presentino
sul mercato ulteriori opportunità e valore aggiunto ai servizi socio-sanitari di competenza, che già
danno dei buoni risultati nel nostro Comprensorio. Parliamo ancora di vecchiotto e non certo di una
novità del progetto legno, della filiera del legno e della biomassa correlato, poiché a nostro parere
dobbiamo presentare non solo buoni intenti propositivi ma nel contempo è necessario agire,
essere più decisi e operativi. Sempre a nostro avviso non è più tempo, e qua ci colleghiamo un po’
con quanto letto nel documento di Meneguz, non è più tempo di testare idee e progetti, di
temporeggiare per fini politici o per contrapposizioni interne tra le parti. L’economia, i ritmi
dell’imprenditoria non possono permettersi il lusso atavico concesso ad un’Amministrazione
pubblica elefantiaca, piena di norme e adempimenti burocratici e molti solo di mera attuazione
normativa cartacea. La concorrenza, credo che tutti lo sappiamo bene, non attende se le azioni
non sono, non diciamo parallele ma almeno vicine, in sintonia con l’operare della pubblica
amministrazione. Rischiamo di partecipare alla corsa sempre in seconda fila, mentre in Valsugana
e nel vicino Veneto, forse perché maggiormente stimolati da necessità o con un occhio più attento
16
ad altro che al proprio piede, ci precedono con la concreta realizzazione di nuove e moderne
attività imprenditoriali, in linea con le richieste di mercato. Credo che sia anche a vostra
conoscenza che per esempio il gruppo Paderno, almeno così è noviziato, ha presentato un “mega
progetto” per quanto riguarda l’utilizzo del legname, di biomassa, ecc.. Non so dott. Colaone se Lei
ne è a conoscenza. A me è stato riferito proprio poco tempo fa dopo che è stato presentato questo
progetto. La nostra sollecitazione è un po’ questa. Proseguendo, a pagina 13, dove si parla del
sistema turistico, si dice di potenziare soltanto gli impianti. Cosa si intende dove si recita di fare lo
Ski area del Primiero con delle stazioni di eccellenza del turismo? Che cosa si intende per questa
affermazione? Potenziare soltanto gli impianti o anche strutture come per esempio dotare i centri
abitati di strutture compatibili con l’offerta turistica. E’ un’enunciazione di largo raggio, però
sarebbe interessante entrare più nello specifico, in merito a questo discorso. Diciamo anche che il
Primiero vuole e deve essere competitivo. A tal proposito ricordiamo con amarezza che proprio in
quest’aula, lo scorso anno, si proponeva il Comprensorio di Primiero come scuola modello quale
lectio del buon governare. Io ricordo con altrettanta amarezza le ultime cose accadute, qua
condivise anche dai miei colleghi consiglieri, accadute in una democratica votazione e credo che
questa non sia stata e non sia ora, con i manifesti e gli articoli sui giornali, una buona lezione del
buon governare. Caro Presidente Trotter il nostro gruppo non vuole rincorrere l’aria nociva di
contrapposizione che purtroppo si è insediata in questa Assemblea. Non vogliamo demolire,
perché demolire, a nostro parere, è abbastanza banale e non certo è quanto ci si attende da
persone che legittimamente sono state chiamate dagli elettori e che dovrebbero operare
responsabilmente, eppur con posizioni diverse, in ogni caso per perseguire il bene comune e
costruire fatti reali. Crediamo che i tempi non certo floridi, di forte disagio sociale ed economico
che viviamo e che non danno speranze di miglioramento, almeno a breve termine, non possano
concedere spazio a temporeggiamenti con fastidi e stizze da primedonne. Dobbiamo lavorare
seriamente. Essere propositivi con coerenza. Noi chiediamo pertanto, nel più breve tempo
possibile, l’organizzazione di un tavolo in cui siano rappresentati i tre gruppi : l’opposizione, la
Giunta e il nostro gruppo. Dobbiamo confrontarci ed analizzare nello specifico i progetti, le
necessità reali, i problemi del nostro territorio e qua mi collego un’altra volta alla lettura reale del
territorio anche con i numeri e le situazioni espresse da Meneguz. Problemi che non sono pochi.
Questo è l’impegno preciso che chiediamo alla Giunta qui in Assemblea. Per quanto concerne la
proposta, già ampiamente discussa, e qua mi collego tenendo conto anche dei chiarimenti del
Presidente circa la Comunità di valle dibattuta anche in quest’aula, circa la votazione del consiglio
della comunità di valle a suffragio universale, noi riteniamo che, in prima battuta, almeno nella
prima fase di applicazione della legge, non sia opportuno innescare una competizione istituzionale
che porterebbe ad una corsa alla sedia e al potere, sconcertando maggiormente l’elettorato già
diviso da molti, a nostro parere troppi, appuntamenti e manovre elettorali. Riteniamo invece che
questa prima fase possa costituire una fase di assestamento, necessario ed importante già con
l’introduzione della riforma che, come detto dal Presidente, è già di per sé stessa dirompente e
veramente importante. Se questo Comprensorio avrà presentato nel frattempo, in questo lasso di
tempo, o meglio ancora sarà già operativo concretamente con progetti forti, sarebbe, almeno per
quanto la vediamo noi, ben deleterio ritardare o peggio ancora disperdere esperienze ed azioni
sulle quali ci siamo impegnati e che, ribadiamo, dobbiamo attuare. Quindi per quanto riguarda
quanto programmato a pagina 2 del programma Commissione per lo statuto diamo il nostro
appoggio, a condizione che si faccia presto e bene e si lavori concretamente scendendo nelle
precise problematiche. Questo è un po’ il concetto del documento che abbiamo messo insieme
oggi, anche telefonicamente, con Luca Gadenz. Grazie”.
Presidente Cristiano Trotter: “Ringrazio il Consigliere Corona sia per gli elementi di valutazione
positiva dati allo schema di programma, sia per aver sottolineato quegli elementi che la Consigliera
stessa ha individuato come vecchiotti. Io farei un ragionamento poi lascerei la parola ad alcuni
miei colleghi di Giunta che vogliono specificare argomenti particolari presi in considerazione
nell’intervento ultimo. Vorrei fare un’ulteriore considerazione di carattere generale, anche
rispondendo in parte, a quanto detto da Meneguz, in relazione alla pianificazione territoriale e alla
programmazione. Se è vero che la Comunità di Valle sarà tutta da costruire, non soltanto negli
organi ma soprattutto nelle competenze e nelle funzioni, è anche vero che bisogna mettersi
d’accordo. Insomma, la commissione sarà un elemento impeditivo alla costituzione della Comunità
17
o sarà effettivamente il momento positivo di confronto all’interno dell’Assemblea e attraverso
l’Assemblea con la comunità intera, per costruire la Comunità. A questo bisogna rispondere. Però
bisogna rispondere sì, perché se si risponde forse oppure no allora evidentemente le strade
politiche di alcuni, anche qui presenti, potrebbero dividersi subito. Io credo che la costruzione della
Comunità di Valle passa attraverso anche la costruzione di un programma e di un nuovo senso di
pianificazione territoriale. Lungi da noi, credere che il Comprensorio debba intervenire sull’assetto
del territorio con un nuovo PRG. Ci mancherebbe altro. E’ anche vero però, che la Provincia
stessa ha all’ordine del giorno, subito successivamente all’approvazione della legge di riforma,
l’approvazione di tutta una serie di provvedimenti legislativi e regolamentari che riguardano altri
settori fondamentali della pianificazione e programmazione. Tra questi proprio quello della riforma
della legge urbanistica, che dovrà e che aspetta la riforma istituzionale perché collegata
intrinsecamente. E così il Programma di Sviluppo Provinciale. Cioè, quando si parla di
responsabilità del territorio, significa che effettivamente, l’assessore Bressanini lo ha ribadito non
più tardi di due giorni fa in un suo intervento sul giornale, ieri, i singoli territori, che le singole
Comunità dovranno costruire il proprio futuro. E’ vero che queste parole sono tante volte altisonanti
e usate a sproposito ma è anche vero che effettivamente tra un mese noi saremmo chiamati a
questo. Allora la partecipazione, la sussidiarietà, la sostenibilità, tutto quello che volete si fa
all’interno di questo processo, che non è più un processo teorico scritto sulla carta o su un
programma, ma sarà scritto in uno statuto della Comunità di valle. Questo, secondo me, in via del
tutto personale, credo sia il concetto fondamentale da tenere presente. Consigliere Corona,
certamente ci sarà il momento di incontrarci e di dibattere, però è già insito nella costituzione della
commissione. L’istituzione di un ulteriore tavolo di confronto, onestamente, mi lascio un po’
perplesso in questo momento, nel senso che cosa si può aggiungere al dibattito che nascerà nella
commissione per lo statuto della comunità. Tra l’altro io credo che insieme alla commissione,
questa Giunta comprensoriale, questa Assemblea dovranno trovare l’accordo per dare il via ad un
vero processo di confronto con la comunità anche attraverso il sussidio, e questo è un passaggio
breve ma molto preciso del nostro programma, e sull’avvalersi di professionalità esterne. Una
programmazione territoriale, una pianificazione territoriale si costruisce soltanto se si hanno le
competenze anche per farlo. Credo che nessun amministratore pubblico abbia le competenze per
poter costruire da solo un programma e su questo mi trovo pienamente d’accordo con quanto
scritto nel programma, di avvalersi anche di professionalità esterne. Ma tutti questi elementi si
tengono legati uno con l’altro. Quindi non so se ho capito male io, però effettivamente la
costituzione di un ulteriore tavolo interno all’Assemblea mi sembra in questo caso onestamente
superfluo”.
Consigliere Antonia Corona: “Se mi è concesso volevo fare un’integrazione. Presidente, la
commissione non è un ulteriore commissione alla commissione cosiddetta elettorale, tanto per
capirci. Questa commissione si intende quale commissione che può essere di supporto alla Giunta
nello sviluppare i progetti, nel condividere l’esecutività, soprattutto dei progetti, in una lettura
territoriale, di cui io credo prima di aver fatto riferimento, anche con cifre ed osservazioni del
Consigliere Meneguz. In questo senso, si intendeva dare, per quanto possibile, maggiore
operatività e sollecitazione, nell’esecuzione temporale delle opere. Senz’altro non era nostro
intento entrare in una duplicazione della già complicata commissione dello statuto. Forse mi sono
espressa male, Le chiedo scusa”.
Presidente Cristiano Trotter: “Forse avevo capito male io. Sicuramente ci sono i passaggi anche
istituzionali che questa Giunta, tra l’altro, persegue da parecchio tempo per mettere in pratica
l’accordo sui singoli interventi. Si sono già costituiti alcuni tavoli di lavoro di cui darò notizia
successivamente. Ben venga l’apporto di altri elementi dell’assemblea in questi tavoli, per
competenze specifiche o per materia. In questo senso non c’è nessun problema. Lascerei la
parola, prima al vicepresidente che voleva intervenire su alcuni aspetti particolari e poi
all’assessore Colaone su altri argomenti trattati, in questi due primi interventi, e anche
all’assessore Boso.
Vice Presidente Luigi Zortea: “Ho ascoltato con attenzione l’intervento di Paolo Meneguz, anche se
davo un’occhiata al suo documento o meglio al suo proclama apparso sui muri di molte nostre
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località. Paolo Meneguz, come l’esperienza ci ha fatto notare, deve ricordarsi che esiste un
vecchio assunto che se un problema lo si guarda da angolature opposte, dalla maggioranza o
dall’opposizione, questo problema può essere percepito in maniera difforme, come difatti è
successo, però è sempre lo stesso problema quindi la sostanza non cambia. Questo per dire che
anche Meneguz queste cose le sa molto bene e quindi lui muove queste accuse politiche, che
evidentemente è suo diritto legittimo fare, e sa perfettamente che possono capitare, perché lui
stesso ha avuto modo di sperimentare quello che vuol dire passare da uno stato di oppositore a
uno stato di governante. Mi risulta che il Comune che amministra dapprima l’ha visto amministrare
in minoranza e poi lo ha visto passare alla maggioranza e si sarà reso conto che una cosa è
valutare un problema stando all’opposizione e una cosa è doverlo affrontare stando al governo.
Questo per dire che questo programma di mandato, questo programma amministrativo che
abbiamo messo insieme e sul quale evidentemente parlerà più diffusamente l’assessore Colaone
che ne ha curato la stesura nei suoi termini essenziali, con la nostra collaborazione ed
integrazione nelle parti che ci competono, questo programma è, credo, una realistica elencazione
di fatti. Una precisa, come dire, traduzione su carta di situazioni e di esigenze che sono tuttora
insolute. Io credo che, e rispondo in questo senso anche alla Consigliere Corona, che è vero che
c’è molto del “deja vu” in questo documento, ma anche che è perfettamente inutile fare azioni
d’intuizione, d’innovazione, d’invenzione, di ricerca di novità, quando i problemi, quelli che contano,
sono ancora sul tappeto irrisolti. Credo che sia saggio, per chi governa soprattutto, mettere sul
tavolo i problemi che sono ancora da risolvere, perché poi la gente che ci guarda e che ci ha
votato questo chiede. Non certo che siamo i primi della classe a inventare cose che sono magari
belle, affascinanti, ma che sono poi lontane nel tempo da realizzare. E allora in quest’ottica è bene
che la Giunta abbia messo sul tavolo questo documento, anche perché lo ricordo, l’arco temporale
di vita di questa Giunta è un arco a termine. Noi siamo a termine, su questo non c’è dubbio. Credo
che i fatti, salvo eventi imponderabili dimostrino che la riforma delle autonomie locali sia al
traguardo. Siamo nella fase delle ultime audizioni da parte della Prima Commissione e lo diceva
Dellai, in non so quale riunione, entro il 9 giugno questa riforma deve avere la parola fine per
arrivare alla legge che istituisce le Comunità di Valle. Poi dovranno essere attivate, ma non
saranno attivate tra trent’anni, sicuramente entro il 2010, quando il nostro mandato di
amministratori scade. Allora questa giunta scadrà. Quindi siamo una giunta a termine e una giunta
a termine, doverosamente, non può fare programmi di medio o lungo periodo, ma deve fare
programmi a breve se vuole essere coerente con se stessa. Vado puntualmente ad affrontare
quattro argomenti: il bilancio sociale, dirò qualcosa sull’elezione diretta dell’assemblea della
comunità, qualcosa sulle opere pubbliche che sono in qualche modo elencate, non come lista della
spesa ma mi pare molto bene e poi anche una parola finale, perché mi pare richiamata da
Meneguz nel suo intervento sul finanziamento ipotizzato di 20.000.000,00 di euro per la strada
Canale-Caoria. Ma il bilancio sociale. Il bilancio sociale non l’ho inventato io. L’ho proposto peraltro
io ai colleghi della Giunta, perché credo fermamente che oggi, anche alla luce della ultima
normativa emanata dalla competente direzione centrale, ci siano gli elementi di sostanza e di
forma per metterlo insieme. C’è il modello economico su cui il bilancio sociale può essere redatto.
Quindi abbandonando quello che finora si faceva nel quale ognuno inventava un suo bilancio
sociale secondo logiche del tutto incontrollate. C’è quindi l’esigenza di farlo, perché un ente
pubblico, che amministra denaro pubblico, è bene dica ai suoi amministrati e ai suoi amministratori
come intende spendere, anche per il comparto sociale specifico, i denari che deve gestire. Non ho
ancora idea di come lo formuleremo perché ci ragioneremo sopra alla fine dell’anno, dell’esercizio
economico che stiamo vivendo, però credo che sia una cosa che va fatta nel principio della
trasparenza. Sull’elezione diretta dell’assemblea della comunità di valle, è vero, consigliere
Meneguz, noi siamo stati assieme con te, con Bettega Andrea, con il dott. Eugenio Castellaz,
assieme a Boso, componenti di una commissione che ha lavorato con molte sedute, io credo
anche non male, intorno al problema istituzionale.
Quello che tu hai detto è quello che si era detto anche dopo, incontrando a più riprese vari organi
provinciali. Però io credo che il Presidente abbia dato un’ottima risposta sul punto, perché quando
dice sarebbe bene che un organismo che nasce nuovo prima si consolidi agli occhi di chi lo deve
valutare e poi venga proposto agli occhi di questi elettori il modo per eleggere i suoi
rappresentanti, perchè se chiamiamo l’elettore già domani mattina a votare per la comunità,
l’elettore non sa neppure cosa fa la comunità, cosa è la Comunità di Valle, come si intende
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muovere, quali cose fa, credo che su questo facciamo qualche piccolo salto nel buio e quanto
meno non siamo coerenti.
E’ bene attivare la Comunità di Valle, farla lavorare, farla percepire dalla comunità del Primiero,
Vanoi e Mis e quando sarà una comunità percepita e condivisa, la stessa chiederà di votarne i suoi
rappresentanti. Ma c’è un’altra ragione sulla quale, il Presidente ha giustamente richiamato, è cioè
che c’è il rischio di incostituzionalità. Su questo il presidente Dellai è stato molto chiaro con noi. Ha
detto che è assolutamente consigliabile attendere il passaggio della modifica dello Statuto
dell’Autonomia, mi pare sia il terzo o il quarto, qui la memoria mi tradisce, il quale Statuto
d’Autonomia prevederà una specifica norma anche riguardo a questo aspetto. Voi sapete che lo
Statuto d’Autonomia è un passaggio molto delicato, perché prevede il doppio passaggio nelle
camere. C’è tutto un discorso legislativo molto forte a livello nazionale e solo quando avremo lo
Statuto d’Autonomia
completamente approvato e inglobante anche questa norma, che
sostanzialmente dà certezza sulla legittimità costituzionale dell’elezione diretta, allora caro
Meneguz si potrà anche indire l’elezione degli organi a suffragio universale. Sulle opere pubbliche
che sono state elencate, non in forma di lista della spesa ripeto, ma in forma articolata e discorsiva
e che sono state invece rappresentate in forma più concreta al Presidente Dellai, nel corso di una
riunione di non molti mesi fa, anche qua io credo che non sia, come dire, prevaricare o svuotare di
contenuti l’Assemblea o questo organo rappresentativo della comunità del Primiero, Vanoi, Mis, se
chi ne è al vertice rappresenta con forza al massimo responsabile della vita provinciale alcune
specifiche necessità che in questa valle ci sono. Ricordiamoci amici che da sempre i lavori si fanno
e le opere pubbliche che si realizzano vengono presentate e sottolineate ed opportunamente fatte
condividere. Noi abbiamo quindi proposto a Dellai quello che ritenevamo necessario fare, perché
sono problemi che da tempo sono sul tavolo. Quindi tu lasci intendere che era opportuno aspettare
di avere la comunità e che sia questa poi, almeno così ho capito, a farsi carico di queste necessità.
Io credo che tutto si possa fare ma non si può assolutamente perdere il treno e il treno dice che
altre valli, molto più come dire, profittevolmente, hanno già portato, non la lista della spesa, ma
precisi progetti, precise proposte anche con impegno finanziario forte, perché questo problemi e
questi progetti vengano in qualche modo finanziati e poi realizzati. Il documento che abbiamo
consegnato a Dellai è un documento pubblico. Chi lo vuole lo può chiedere in Comprensorio. Non
siamo qua che nascondiamo nulla. E’ un documento che lui, posso dirlo, erano presenti molti degli
amici che qui siedono al tavolo, sindaci e amministratori, lui ha ritenuto di poter condividere perché
è un documento che ha come fondamento alcuni precisi antefatti. Tanto per fare un esempio, e lo
dirà anche il presidente, in tema di impianti di risalita, in tema di allacciamento-collegamento San
Martino-Passo Rolle, ci siamo mossi con quel documento in cui abbiamo chiaramente proposto al
Presidente una certa soluzione, dopo che era stato istituito un tavolo di confronto e di lavoro tra
componenti della Giunta del Comprensorio e gli impiantisti interessati e dopo che avevamo
raccolto una precisa loro dichiarazione scritta che convenivano sulla proposta, che si andava a
fare a Dellai. Quindi non sono chiacchiere. Sono fatti concreti. Prova ne sia che gli impiantisti
stanno dando incarico a un progettista terzo, perché questa è la vera novità, perché finora
succedeva che ognuno degli impiantisti, per funivie Tognola, per Rosalpina, per Siati, diceva, il
progetto lo faccio fare al progettista di mia fiducia.Qui si è detto usciamo da queste logiche. Non
andiamo in cerca di chi farà il collegamento San Martino-Rolle, andiamo a cercare un tecnico terzo
che faccia un progetto e a quel punto il progetto deve andare bene alla Rosalpina, alla Siati, alla
Tognola e agli impiantisti di Rolle. Questo è la logica che si è cercato di portare avanti, e con
fatica, perché non è facile sicuramente mettere d’accordo interessi diversi e concorrenziali. Credo
però che siamo sulla buona strada. In quell’elenco abbiamo anche inserito alcune indicazioni che
superano la querelle del famoso campo da golf in Val Canali, che era materia di contendere. Io
non dico se era. Io ho le mie impressioni e me le tengo e se occorre le dico, se me le chiedete ve
le esprimo, però era materia controversa, perché c’era chi propendeva per farlo in determinato
luogo e chi invece non lo vedeva affatto. Alla fine è prevalso il buon senso e anche chi ne era
supporter pieno, come gli operatori economici della Val Canali, hanno riconosciuto che l’impianto
da golf poteva essere realizzato da un’altra parte, purché in Val Canali si attivassero progetti e
infrastrutture che diano a quella località il giusto risalto che quella località, che quegli albergatori ed
operatori economici, si meritano. Infine dato che parliamo di opere pubbliche solo un rapidissimo
cenno al finanziamento della strada Canale-Caoria. Certo può fare venire o “l’acquolina in bocca” o
far venire i “brividi”. Può far venire anche qualche lontano rigurgito di gelosia, lasciatemelo dire
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amici del Primiero, quando si vede che la Provincia è intenzionata a mettere sul tavolo
20.300.000,00 euro per una strada che collega magari solo 350-360 abitanti di Caoria. Però
vedete, la logica non è questa. Le opere non si fanno a peso tante sono le persone, tanti sono i
voti, tanti sono i soldi che si mettono. Le opere si fanno perché nelle opere si crede. Io debbo dire
che l’assessore di merito e faccio il nome e cognome – Silvano Grisenti, e devo esprimere qui la
mia solidarietà all’uomo, perché in questi giorni è oggetto di assolute ed assurde accuse che ne
minano, nel fisico e nel morale, sicuramente la resistenza. E’ ingiusto attaccare Silvano Grisenti
come lo si sta attaccando, non capendo che lui ha il suo metodo di lavoro. Io stesso mi sono
scontrato duramente con lui. Gli ho detto tranquillamente, mettendo nero su bianco, le mie
contrarietà a certe sue posizioni, però dopo ho dialogato, perché non è vero che lui fa favori a si e
favori a no, a certi dà e a certi non dà. Lui fa il suo lavoro da amministratore provinciale, caricato di
un assessorato grave, gravissimo e gravoso, e quindi io gli esprimo pubblicamente tutta la mia
solidarietà, per queste assurde e cattive accuse che gli fanno, in fondo, una “crocchia di comari”, io
le chiamo una “crocchia di comari”, andate a dirglielo se volete. Quando vedo consiglieri provinciali
di vario ordine e di varie forze che si sbracciano a destra e a manca, che fanno fare interrogazioni
parlamentari sul nulla. Io dico che sono una “crocchia di comari”, che farebbero meglio, senza fare
nomi di maggioranza, ma soprattutto di opposizione, a pensare a fare proposte concrete e non
attaccare una persona se fa e lavora bene. Ma questo è un altro discorso! E torno al finanziamento
della strada di Caoria. Dico che non deve fare impressione se si stanziano 20.300.000,00 euro per
mettere in sintonia e in sicurezza una strada che è pur vero serve, in questo momento, 360-370
massimo 400 persone, perché amici miei, una vita umana vale di più di 20.300.000 euro. Vale
infinitamente di più e io vi dico che transitare su quella strada è operazione di altissimo rischio, che
quindi è umano, è giusto, è comprensivo, se quella popolazione assieme all’Amministrazione
comunale, che mi onoro di rappresentare, con forza ha rivendicato che si stanzino quei soldi. E
dico, bene ha fatto la Provincia e l’assessore di merito a stanziare quella cifra. Questo non vuol
dire che si sottrarranno soldi ad altre opere, ad altre realtà. Grisenti ha detto molto chiaro
domenica 30 aprile a Caoria quando ha presentato quel progetto. In fondo al Trentino manca solo
un serio esame di coscienza sulle possibilità, sulle potenzialità e al Trentino manca anche un
qualche pizzico di autocritica, perché quando si è troppo gonfi, quando si è, come dire, troppo
esausti, quando si è avuto tutto e di più non si sa più cosa chiedere. Quindi al Trentino meriterebbe
di chiedere un po’ di esame di coscienza, di autoconsiderazione, di ricalibratura delle richieste.
Perché vuol dire governare anche il futuro. Mi scuso se mi sono dilungato, ma volevo
puntualmente sviluppare questi punti perché mi premeva portare il mio pensiero”.
Presidente Cristiano Trotter: “Al contrario, grazie Vicepresidente e lascio la parola, prima di
riprendere il dibattito all’assessore Boso”.
Assessore Luigi Boso: “Si, grazie. Volevo rispondere un attimo a Paolo Meneguz sul suo primo
intervento che mi è sembrato, forse, un po’ aggressivo nei confronti di un programma che è stato
discusso all’interno della Giunta. Ci sono stati anche, diciamo, delle visioni differenti e il risultato è
stato che comunque, per noi rimane, nei nostri limiti, il meglio che abbiamo potuto fare. Quando
prima hai elencato alcune cose che c’erano sul programma, a me sembra che la visione di queste
14 pagine sia stata un po’ a macchia di leopardo, nel senso che ci sono dei collegamenti che forse
non sono stati pienamente percepiti. Ad esempio, prima hai detto sito web l’unica cosa che
potrebbe fare il Comprensorio a livello informatico. Non è proprio così, se guardi, abbiamo anche
un documento allegato in cui si è fatta un’analisi piuttosto dettagliata di questo. Contestualmente al
sito web, la nostra idea era quella di mettere a livello informatico, a disposizione di tutta l’utenza,
tutti i dati cartografici comprensoriali. Quindi tutti i Comuni, la mappa del territorio, le ortofotografie,
servizi, sottoservizi e restituire una visione completa che fosse finalmente d’aiuto per una rapida
consultazione. Questo fra l’altro si collega anche ad un altro nostro intento, a pagina 6, quando
parliamo di risorse territoriali. Per esempio l’idea era quella di costituire questo sistema,
avvalendoci di risorse locali ed in particolare per esempio della scuola. Il nostro istituto per
geometri, sarebbe stata una collaborazione, anzi, può essere una collaborazione fattiva, di sicuro
interesse per entrambi. Quindi non si riduce a fare un sito web come possiamo realizzarlo noi a
casa. L’altra cosa era quello che riguarda la pianificazione, quando parlavi di una specie di piano
regolatore generale a livello comprensoriale. E’ vero, il vecchio piano di coordinamento era un’idea
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scaturita ancora dalla Giunta precedente, però noi continuiamo a sostenere l’ipotesi che non si
chiamerà più piano di coordinamento, piano di area vasta, oppure ancora un altro nome, adesso
non si sa, ma che sia importante, nell’ottica di uno sviluppo futuro, avere sott’occhio tutto l’intero
comprensorio. Se noi continuiamo a ragionare in termini campanilistici, facciamo un’opera qua poi
per dare il contentino all’altro paese, alla fine facciamo tante belle cose che però non sono in
sinergia tra di loro. Secondo noi la necessità, non dico normare, perché è una parola grossa, ma
comunque di pianificare ad un livello molto generale quelle che saranno il potenziamento delle
infrastrutture oppure la creazione di qualcosa di nuovo, debba essere condivisa da tutti gli otto
Comuni. E questo ritengo che sia importante anche per una razionalizzazione delle risorse, che mi
sembra di capire nei prossimi anni, saranno sicuramente minori rispetto a quello che ci è stato dato
fino ad ora. Spero che tu condivida questo. Volevo rispondere, contestualmente, anche alla
signora che prima parlava di idee vecchiotte, per esempio sulla mobilità alternativa tra fondovalle e
San Martino di Castrozza. Noi, contestualmente al tavolo di lavoro che abbiamo costituito con gli
impiantisti, per promuovere la fattibilità di questo studio, abbiamo avviato anche con l’Università di
Trento, in collaborazione, uno studio, e dico studio, per analizzare quali possibilità ci potrebbero
essere, per attuare una mobilità alternativa che vada da Primiero a San Martino di Castrozza.
Questo però in maniera fattiva, cioè non dire chiediamo alla Provincia che venga fatto qualcosa,
ma cerchiamo di trovare un’idea che sia innovativa, che non sia eccessivamente penalizzante,
anche in un’ottica di gestione. L’università e un gruppo di tecnici, in questo momento, si sta
occupando di questa cosa. Penso che sia importante che l’Assemblea sappia che questo avviene
senza oneri per il Comprensorio. E’ un gruppo che sta lavorando a titolo gratuito. Ci tenevo a
puntualizzare queste due tre cose, perché ripeto, io penso che minoranza, maggioranza, che tutti
quanti alla fine vogliamo contribuire al miglioramento di quanto esiste e che quindi il lavoro deve
essere fatto, sicuramente, in maniera collegiale, grazie”.
Presidente Cristiano Trotter: “Grazie lascerei spazio di nuovo agli interventi dell’Assemblea. Prego
Consigliere Fabbris”.
Consigliere Pierluigi Fabbris: “In merito alla commissione non si riesce a capire se alla fine questa
delibererà uno statuto che poi viene proposto ai Comuni i quali lo approveranno, oppure se
l’assemblea avrà qualche ruolo e verrà informata. Volevo quindi sapere come si rapporta la
commissione con l’assemblea. Sui progetti culturali, non riesco a capire, a pagina 9, come si
vogliono portare avanti. Sul bilancio sociale se viene fatto in modo adeguato è anche interessante
per i nostri cittadini oltre per chi amministra, perché dà un’idea di come si muove il Comprensorio.
E’ interessante anche attivare la cooperazione sulle varie attività, di coordinare a livello territoriale
le varie attività. Ad esempio, le opere sulle aree artigianali. Su queste occorrerebbe avere
maggiore progettualità, una maggiore pianificazione, per consentire a chi vuol investire, spazi
adeguati e consoni, perché talvolta non è così.
Presidente Cristiano Trotter: “Rispondo brevemente sulla commissione. Essendo di istituzione
volontaria da parte dell’Assemblea è evidente che non è normata da norme specifiche. Ricordo
brevemente che la se la legge passa in questi termini, prevede che la proposta di Statuto della
Comunità di Valle venga proposta ai Consigli comunali da una non meglio identificata, non mi
ricordo più come viene definita, comunque Conferenza dei Sindaci. In sostanza, dall’insieme di tutti
i Sindaci del territorio di riferimento. Allora nel nostro caso era quello da capire, con che
metodologia i Sindaci potevano trovarsi, definire e redigere uno Statuto. Da qui è uscita l’idea dalla
stessa Conferenza dei Sindaci della valle di Primiero di demandare ad una commissione interna
all’Assemblea comprensoriale di redigere, di proporre, uno schema di Statuto che sarà poi
vagliato, avvallato dallo stesso insieme ai Sindaci e proposto ai singoli Consigli comunali. Questa
commissione lavorerà ovviamente su un metodo di lavoro, un calendario di lavori, che sarà
concordato all’interno dell’Assemblea stessa e concordato soprattutto con i Sindaci di riferimento.
Quindi dire ora come si porranno nei termini dell’Assemblea credo, però butto lì, molto
presumibilmente nei passaggi fondamentali, nelle materie fondamentali che lo Statuto tratterrà
bisognerà probabilmente avere un passaggio con i Sindaci e con l’Assemblea stessa per
raccogliere ulteriori osservazioni o integrazioni alle proposte fatte. Sulle aree artigianali, insomma,
è chiaro che dovrebbero essere anche belle no, se ho ben capito, e funzionare. Una delle finalità
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della pianificazione, che non è un PRG, è una pianificazione di programma dell’area vasta, serve
proprio a questo. Sulle attività in materia di valorizzazione dei beni culturali lascerei invece la
parola all’assessore competente Michele Pradel”.
Consigliere Michele Pradel: “Rapidamente. Si tratta del progetto che negli anni scorsi era gestito
dal Comune di Fiera con la biblioteca. Da quest’anno, grazie anche all’accordo raggiunto in
Conferenza dei Sindaci e proposto dalla Giunta, il Comprensorio si prende in carico, assieme alla
biblioteca, queste due persone che verranno impiegate per consentire un’apertura delle mostre in
determinati orari, anche nei weekend, durante il giorno o serali, in base a quelle che sono le
esigenze, in particolare nella stagione estiva. Il progetto è gestito e coordinato comunque
attraverso la Biblioteca Intercomunale di Fiera.
Consigliere Bruno Longo: “Sarò breve. Ho letto con attenzione la proposta programmatica politicoamministrativa che è stata predisposta. In linea di massima mi trovo d’accordo anche se talune
proposte sono un po’, come si diceva, datate. Mi spiacerebbe che facessimo ancora una lista della
spesa, spero invece che quanto abbiamo scritto sia un qualcosa che è destinato a rimanere. Vorrei
poi che ci fosse anche un impegno per percorrere, o perlomeno per verificare quanto sarà
realizzabile. In particolare volevo chiedere qualcosa in più, ma non in profondità, perché mi rendo
conto che non si può fare, per cosa si intenda con queste azioni programmatorie che si discostano
dal tradizionale trasporto su gomma. Cosa si va poi ad ipotizzare. Poi vorrei dire anche una cosa
sulla valle di Primiero, che è una bella valle, come tutte le valli dolomitiche ma che non vorrei che
corresse il rischio, nel tempo - certo che dobbiamo andare avanti e dobbiamo rispondere alle
esigenze della modernità, della funzionalità - di perdere l’anima. L’anima non la deve perdere,
perché dico anche le aree artigianali, ovvio che ci vogliono, ci mancherebbe altro, ma vogliamo far
capannoni quadrati “modello Ferrara” o vogliamo fare capannoni che, tutto sommato possono,
anche messi in una certa posizione, essere assorbiti da quello che è l’ambiente circostante.
Quando mi reco in qualche angolo antico della valle e vedo anche queste malghe, che stanno
cadendo, queste belle baite e che non sono più così belle, che hanno questo effetto cartolina e
che rappresentano un po’ la storia di questa valle, cerchiamo di non perderle. Non perdiamole.
Stiamo perdendo dei patrimoni immensi. Quando vedo dei grandi fienili con delle travature tutte in
larice con le scritte 1540 per dire, si parla di cinque secoli della nostra storia. Io lo dico perché ci
tengo. La valle può andare avanti, può camminare, può modernizzarsi, però non deve perdere la
sua anima, perché questo si collega anche con il turismo. Al turista che viene da noi non
interessano i bei condomini. Vuole queste peculiarità. Vuole vedere questo e scoprire il bello di
una valle perché ha visto un qualcosa di diverso. Cambio un po’ l’argomento e vado sulla
commissione statuto. Veramente me ne intendo poco. Ascolto ma mi informo un po’. Non sono
uno di mestiere, non so se la vedo tutta questa fretta e se è proprio necessaria quando non
sappiamo ancora come sarà questa legge. Si, sappiamo pressappoco a grandi linee come sarà.
Ma allora per cosa ci andiamo a impegnare, magari a fare delle scelte, che poi non rispondono
esattamente a quanto deve essere. Allora sulla commissione per lo statuto. Qui si dice sei dei
componenti dei Paesi che poi appoggiano la Giunta, due della minoranza, tra parentesi non si sa
bene chi è la minoranza e ho capito che minoranze sono due e che talune sono minoranze nel
proprio Paese e poi sono maggioranze qui, non l’ho ancora digerita questa cosa qua,
perdonatemela e non mi convince tanto comunque va bene lo stesso. Io dico che in questa
commissione, secondo il mio parere, perché qui stiamo parlando dell’atto fondante della Comunità
di Valle e se partiamo con il piede sbagliato hai voglia di fare Comunità di Valle, la facciamo sulla
carta ma poi nella sostanza, devono esserci in maniera paritaria tutti i Comuni. Tutti gli otto
Comuni assieme ragioneremo, troveremo una mediazione, discuteremo con parità.Qui abbiamo
otto Comuni e gli otto Comuni debbono starci tutti in questa commissione. Questo è il mio parere”.
Presidente Cristiano Trotter: Grazie Consigliere Longo. Le assicuro che affinché questa valle non
perda la sua anima, la Giunta ci mette la propria di anima, in questo momento. Che poi ci si riesca
bene, questo è un altro paio di maniche, però l’impegno sarà totale. Per quello che si intende per
mobilità alternativa al trasporto su gomma lascio magari l’intervento all’assessore Boso.
Brevemente sulla commissione e su un altro passaggio che non mi ricordo più, ma sulla
commissione in particolare. Al di là delle parole che ci sono nel programma è proprio questo
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l’intendimento della proposta, ovvero che la commissione sia costituita da otto membri, uno per
ciascun Comune. Sui tempi e la fretta, eventualmente, con quanto messo in votazione, con questo
schema di programma non si costituisce la commissione ma si approva la metodologia. Ne
parlavamo prima in Giunta, prima di scendere in assemblea. Tutti i componenti della Giunta
concordavano sull’opportunità che la costituzione formale della commissione e quindi la conferma
di questa proposta e la nomina dei membri che eventualmente ne faranno parte, sia rinviata ad
un’assemblea da tenersi subito dopo l’approvazione della legge in Consiglio Provinciale, quindi
verso la metà di giugno. Boso se vuole intervenire sulla mobilità alternativa”.
Assessore Luigi Boso: “Brevemente. E’ ancora in fase preliminare questo studio, quindi le posso
dire due cose. La prima com’è scaturita. C’è stata una richiesta di molti esercenti, albergatori del
fondovalle, per verificare se ci fosse la possibilità, in qualche maniera, di riuscire a collegarsi con
l’indotto turistico di San Martino, quindi realizzare un collegamento più o meno diretto con le
strutture che sono a servizio, gli impianti e quant’altro. E’ stato formato un gruppo, coordinato
dall’università di Trento, che sta facendo delle valutazioni. Al momento le posso dire questo,
perché ripeto, è partito da poco lo studio. L’idea di base è quella di fare uno studio sulla parte
urbana del fondovalle e quindi collegare le grosse utenze alberghiere tramite un mobilità di vettori
elettrici che abbiano un doppio ruolo, sia di trasporto pubblico di piccola portata, ad esempio dei
pulmini organizzati in modo tale da servire alberghi e, anche, ripeto questa è un’ipotesi che si sta
valutando, la creazione delle isole di parcheggio, chiamiamole così, a disposizione di un’utenza
privata vera e propria. Questa piccola flotta dovrebbe poi convergere in un punto nell’alta valle
dove dovrebbe partire un trasporto su fune. Questa è l’idea su cui si sta lavorando. Ripeto
potrebbe essere ribaltata a fronte delle prime analisi, analisi che sono di tipo tecnico, urbanistico e
di infrastrutture e che avranno un peso anche sulla gestione economica e d’investimento. E’ stata
anche fatta una valutazione su un project financing, quindi con un fortissimo contributo privato,
però ripeto, siamo ancora in fase preliminare. Sicuramente la terrò aggiornata su quelli che
saranno gli sviluppi”.
Presidente Trotter: “Grazie, aveva chiesto la parola Monica Gadenz”.
Consigliere Monica Gadenz: “Volevo dire che condivido, con il Sindaco Zortea, il fatto che non ci
sia un granché da inventare. E’ vero che cose sono state già dette, trite e ritrite, però
effettivamente, dal momento che non sono ancora operative forse è bene che in questo
documento se ne sia parlato. Vorrei però fare un appunto per quanto riguarda il collegamento San
Martino-Passo Rolle. Si è detto che la Provincia, per il finanziamento, vuole mettere d’accordo i tre
gestori, chiamiamoli così. Mi auguro che a fronte di un finanziamento di questo tipo ci sia anche un
punto fermo del Comprensorio per quanto riguarda la salvaguardia del territorio e che comunque,
questo non significhi andare dove si vuole, ma il pieno rispetto di un territorio, che per noi rimane
ovviamente “sacro” che è appunto l’altopiano della Cavallazza. Altra cosa che volevo chiedere. Lei
dice che è stato spostato il progetto del golf dalla Val Canali ma ha parlato anche di ulteriori
strutture della Val Canali. Avete già discusso di questo oppure è un progetto che va sviluppato”.
Presidente Cristiano Trotter: “Telegraficamente su questi due aspetti finali ovvero collegamento
Rolle- San Martino e golf. No, non è che la Provincia abbia chiesto che. Secondo questa Giunta e
nel programma di questa Giunta è imprescindibile e pregiudiziale che quel collegamento,
quell’intervento, si possa fare soltanto con l’assenso condiviso su un progetto, unico progetto da
parte di tutte le società impiantistiche. E’ per questo che si è costituito il tavolo di lavoro e connessi
e che a questa soluzione, con qualche difficoltà, ma con auspici positivi si sta arrivando a
conclusione. Qual è eventualmente la soluzione non lo sappiamo ancora, soluzione tecnica voglio
dire sul territorio. Sicuramente ulteriore pregiudiziale questa volta sarà data dalla Provincia e che
sia perfettamente conforme alla pianificazione urbanistica esistente e quindi ognuno sa cosa
prevede il piano urbanistico provinciale e a questo bisogna fare riferimento. Sul golf per la Val
Canali il Comprensorio ha anche la fortuna di avere il Presidente del parco tra i membri, quindi
eventualmente può prendere la parola su questo aspetto specifico. Il Comprensorio entra soltanto
in via indiretta come coordinamento. So che tra Comune di Tonadico e l’Ente Parco si sta
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studiando un progetto di valorizzazione complessiva, intendo, non intervento sostitutivo del golf,
per la valorizzazione dell’intera Val Canali”.
Consigliere Pierantonio Cordella: “Essendo stato richiamato, magari due parole posso
preannunciarle su quello che si sta cercando di programmare insieme al Comune di Tonadico. Per
il momento si stanno pensando a dei progetti che in ogni caso dovrebbero rimanere in linea su
quella che è la predisposizione naturale della zona della Val Canali. Qualcuno accennava alla
fattoria didattica. Sì, se ne sta parlando, come si sta parlando di tante altre cose. Naturalmente
sono progetti che vanno portanti avanti insieme, ripeto, al Comune di Tonadico e andranno a
comprendere non solo una pianificazione, per quello che potrebbe essere una riqualificazione non
solo ambientale ma anche turistica, ma anche un intervento su quelle che sono le attività di
normale amministrazione per quello che riguarda un Comune. Mi riferisco a manti stradali o altri
servizi. In ogni caso entro breve comunicherò, magari tramite la Giunta del Parco e il Comitato di
Gestione, quali saranno o potrebbero essere questi progetti a cui stiamo lavorando adesso e sui
quali punteremo per i prossimi anni”.
Presidente Cristiano Trotter: “Grazie ci sono altri interventi? Consigliere Simoni e successivamente
Partel Piergiovanni”.
Consigliere Marino Simoni: “Posso fare il mio intervento cesaresco? Ecco, io a differenza di quanto
è stato detto in particolare dalle dichiarazioni del capogruppo che sostiene la Giunta, credo di
sottolineare una prima serie di dubbi e di perplessità, pur valutando in termini positivi quanto è
stato esteso dal Presidente e dalla Giunta medesimi, ma partendo da una premessa. Credo che, e
questo era stato sottolineato in un precedente passaggio dal Presidente, non ci sia un grosso
spazio per un programma, se quanto meno non è almeno di massima concordato con le
Amministrazioni comunali, pur si dice, nella premessa, nel rispetto di maggioranze, di discorsi, di
capacità, di percorsi, di interpretazioni di queste istanze. Dall’insediamento di questa Giunta ad
oggi, purtroppo, la mia Amministrazione non ha avuto alcun modo di interpretare qualche sua
sensibilità, pur magari discutibile, ed è il motivo per il quale voterò contro questo programma, pur
condividendone alcuni passaggi. Luigi Zortea sottolineava che questa è una Giunta a termine. Mi
auguro che sia a termine presto. Presto. Non la riconosco e l’ho già scritto, anche se ho un grande
rispetto dell’istituzione Comprensorio. Lo confermo, confermo il rispetto, la stima e il prestigio di
questa istituzione. Ho scritto e lo riconfermo in questa assemblea, non mi riconosco in questa
Amministrazione che è qualcosa di diverso. In questa Giunta che non esprime la capacità di
essere, pur nei ruoli di questa maggioranza o di questa assemblea che rispetto, ma che non
esprime quella parte di cittadini che vengono dalla mia realtà territoriale, che mi onoro di
rappresentare. Pertanto mi auguro che questa Giunta sia veramente a termine. Anzi, io
auspicherei le immediate dimissioni di questa Giunta e la riapertura di un ragionamento politico
che risolva ed appiani un certo tipo di passaggio. Premessa questa essenziale per dare credibilità
anche a quella proposta di Comunità di Valle verso la quale tutti siamo attentamente impegnati nei
rispettivi ruoli, nei ragionamenti, pur magari con idee che vanno approfondite ulteriormente, anche
ragionate, e sulle quali credo meriti un approfondimento. Nella convinzione comunque che quel
pronunciamento che era uscito dall’assemblea della scorsa primavera, che riguardava la
possibilità, indipendentemente da dubbi giuridici su elezioni o non elezioni, a che questa nostra
Comunità avesse una serie di prerogative. Prerogative che avevamo addirittura richiesto con
inserimento in legge, cosa successivamente avvenuta, per guardare a una capacità di una
comunità che non sia solo strumento di sommatoria, di problematiche sul tappeto, ma che
cominciasse ad elaborare una serie di progettualità, addirittura in termini paralleli allo svilupparsi
della legge di riforma istituzionale. Questa è chiaramente una premessa essenziale, credo, a tutto
quello che poi dirò in riferimento al programma e torno a ripetere, è anche nel suo insieme
condivisibile. Meno condivisibile a questo è stata la contrapposizione di fondo che ha originato
l’attuale Amministrazione comprensoriale. In vari passaggi si sottolinea il modo di governare di
questo territorio, governance che viene trasferito da una sede istituzionale a qualcosa di diverso,
che io non condivido. Non ho condiviso nel primo passaggio. Non ho condiviso nel momento in cui
andava a rappresentare questo modo di esprimere la Giunta e continuo a non condividerla.
Sollevo tra il resto, proprio all’interno di questo breve periodo che mi auguro che questa Giunta
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gestisca questa realtà comprensoriale, una serie di perplessità su quello che si dice il ruolo della
nuova Amministrazione Pubblica, quando pur condividendone gli aspetti di fondo, sottolineati e
proposti, però non si entra nel merito di alcunché. Fermo rimanendo che esistano sul tappeto una
serie di ragionamenti, in particolare legati alla vigilanza urbana, dei quali neppure si accenna. Non
credo esistano perplessità mie in riferimento a ragionamenti di messa in rete o di ragionamenti
associati di personale comunale. Anzi, io credo di essere uno di quelli che ha sempre sostenuto
questo tipo di iniziativa, pur sollevando anche delle perplessità nel merito. Esistono problemi e lo
sappiamo ma credo che se qualche perplessità in riferimento a questo esista, sia proprio da
qualche componente della Giunta. Si parla di servizi. Non capisco quale ruolo voglia svolgere oggi
il Comprensorio all’interno del discorso dei rifiuti. Credo che intenda dare una priorità a definire un
quadro razionale sul ciclo dei rifiuti. Credo che abbiamo già attivato un’azienda ambiente, titolata a
questo. E’ vero che anche il Comprensorio interagisce, per quanto riguarda la gestione della
discarica, ma credo che la titolarità sia chiara ed esclusiva all’interno della quale la partecipazione
dei Comuni sia un dovere e un diritto. Mi riferisco ai ragionamenti sulle politiche sociali. E’ vero, ma
andiamo a fare chiacchiere alla fine. Andiamo a dire e a ripetere discorsi ormai reiterati e ancora
una volta si dimentica di segnalare, in via formale, da parte dell’Assemblea, la necessità di
chiudere il finanziamento sul quel servizio essenziale che è la Casa di Riposo di Transacqua.
Neppure un accenno. Bene ne prendo atto. Nulla si dice in riferimento alle problematiche
dell’artigianato. So che ultimamente sono nati, in una serie di problemi legati ad alcuni tipi di
iniziative che erano state addirittura stimolate dalla pubblica amministrazione, vedi il servizio delle
revisioni degli automezzi, che non solo soffrono ma rischiano di trovare disagi veramente di
continuità. Per quanto riguarda l’impostazione generale della programmazione leggo un passaggio
di un articolo che mi è arrivato tra le mani la scorsa settimana. Tralascio una serie di offese iniziali.
Si dice che dalla periferia orientale del Trentino, leggo articolato, continuano ad arrivare segnali di
immobilismo non si tratta di un’azione conservatrice vera e propria è grave prendere atto che oggi
si ritrovi a governare il Comprensorio l’assenza di fantasia, la cancellazione dell’innovazione, il
silenzio delle progettualità sociali. Questo è quello che leggono all’esterno di noi, bene bene”.
Assessore Mauro Colaone: “Ma guarda chi l’ha scritto”.
Consigliere Marino Simoni: “Bene, bene questo è quello. Te lo cito tutto. Te lo cito tutto.
Comunque è quello che emerge anche all’esterno. Si fanno una serie di ragionamenti e di
riferimenti a una programmazione generale del territorio e proprio io credo, anche per questo
scollamento, in particolare con la mia Amministrazione. Nulla si accenna a qualche progetto che
credo meriti qualche attenzione che è sul tappeto. Si parla di agricoltura ma credo anche non
individuando le problematiche emergenti che abbiamo di fronte. Non so qual è l’orientamento che
la Giunta intende adottare per la chiusura del macello in questi giorni. C’è il problema delle
malghe. C’è il problema dell’agriturismo non so se ci sia qualche ragionamento di fondo. Si
fa un accenno al progetto legno. Io credo che il progetto legno, al quale ormai i Comuni hanno dato
quantomeno l’avvio, quantomeno l’assenso preliminare, sia uno dei progetti di fondo strategici,
anche se mi auguro, caro Zortea, che premesse uscite recentemente sulla stampa non vadano a
inficiare, a rallentare questo percorso già difficile, perché non bisogna mettere il carro davanti ai
buoi su scelte che poi mi auguro saranno condivise e ragionate. Faccio un accenno al progetto
golf. Non entro nel merito della diatriba. Non so se effettivamente corrisponde al vero che sarà
localizzato anche sul mio Comune. Se questo è, spero di avere almeno, la disponibilità di qualcuno
che me lo dica, perché fino a prova contraria se dovesse essere questo, si sappia, perché di fronte
a domande e istanze di miei cittadini che leggono sui giornali, che a me non risulta di scelte in
Consiglio Comunale di Transacqua, e che nemmeno lo abbia quantomeno affrontato. Chiudo
associandomi a quanto detto da Zortea in riferimento alla solidarietà che voglio dare piena e
formale all’Assessore Silvano Grisenti. Già domani uscirà un comunicato del Consorzio dei
Comuni che mi auguro, come se lo augura il Presidente del Consorzio, chiuda una volta per tutte
quella partita, perché in questi anni si è riusciti, anche con difficoltà, pur con aspetti che dovranno
essere migliorati, a definire una finanza locale concordata e condivisa sul protocollo d’intesa con la
Provincia, all’interno del quale l’Assessore si è sempre mosso, in termini corretti e puntuali, dando
tra il resto risposte su questo anche alle Comunità periferiche e alle Comunità che versano in
maggiore disagio. Credo di condividere anche le riflessioni in riferimento a valutazioni di
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opportunità sui finanziamenti, perché se un governo non ha la capacità e la possibilità di fare
anche scelte, dando risposte, non solo esclusivamente a numeri o conti che tornano, ma anche ad
esigenze e disagi di particolari comunità, credo non sia un governo da sostenere. La solidarietà
pertanto piena ad un Assessore che ha saputo anche con il suo carattere e la sua capacità di
essere presente, dare risposte e svolgere un ruolo di governo per me importante e veramente a
fianco di quella che è la realtà dei Comuni”.
Presidente Cristiano Trotter: “Grazie consigliere Simoni. Brevemente perché dopo lascio la parola
sia all’assessore Colaone e se vuole intervenire ancora il vicepresidente. Brevemente per spunti
facendo riferimento al suo intervento. Programma condiviso dall’Amministrazione. Da subito ci si è
dichiarati pronti e disponibili ad implementare, è anche scritto testualmente nelle ultime righe dello
schema di programma, ad implementarlo con tutte le proposte e le iniziative che dovessero venire,
che sarebbero venute in precedenza e che dovessero venire da qui in avanti da parte
dell’Assemblea. Se invece di leggere sui muri dei nostri bellissimi Paesi l’intervento del consigliere
Meneguz avessi ricevuto, questa giunta avesse ricevuto, proposte di integrazione al programma,
forse il suo intervento sarebbe più coerente. In questo caso, onestamente, Simoni mi sento di
dissentire da quanto hai detto. Dimissioni, perché? Mi dia un solo elemento sostanziale, al di là del
suo convincimento legittimo politico sul perché questa giunta dovrebbe dare delle dimissioni. La
credibilità. La credibilità è anche fatta di fatti, di volontà, di coerenza nelle proposte e non soltanto
di parole. Le prerogative della Comunità, lo abbiamo ripetuto centomila volte, le prerogative della
Comunità non sono lei né io che decidiamo quali sono. Le prerogative della Comunità le costituirà
insieme la Comunità e i suoi organi e a partire da questa assemblea e dalla commissione che sarà
istituita al suo interno. Tutta una serie di interventi specifici ai quali lei giustamente faceva
riferimento, gestione associata rifiuti, politica sociale, ecc. non sono state volutamente inserite nel
programma perché questo non è un programma di amministrazione attiva sul breve termine dei 6
mesi. E’ evidente che tutte queste problematiche sono all’esame e all’ordine del giorno di questa
Giunta. Anzi, dirò di più, nel punto successivo all’ordine del giorno io intendevo proprio dare
informazione su tutta una serie di problematiche che questa Giunta, fuori da questo programma,
sta trattando. Se vuole, se avete la pazienza di sentire dopo, ancora qualche nostro intervento,
questo succederà senz’altro, ma non credo che problema del macello dovesse costituire elemento
della programmazione politico-amministrativa di questa Giunta, di questo esecutivo. Prego
assessore Colaone.
Assessore Mauro Colaone: “Ma io vorrei così proporvi alcuni ragionamenti, ragionamenti che sono
anche contrapposti, in risposta soprattutto a quelli del consigliere Meneguz e del Sindaco Simoni.
Comincio dai ragionamenti di Meneguz che così anche a me hanno colpito, non tanto per gli
aspetti un po’ roboanti, un po’ declamati, quanto perché soffrono, e su questo concordo con
l’intervento di Zortea, di un forte strabismo. Strabismo nel senso che sono comprensibili interventi
da parte del consigliere Meneguz, che ha praticato anche l’opposizione, ma arrivare a dire che
questa Giunta favorisce i grandi progetti a favore dei soliti noti, cioè dei soliti poteri noti, mi pare
una forma di strabismo che fa sorridere. Si dimentica Meneguz che siede vicino a personaggi che
sono rappresentativi di poteri noti e forti nella valle e che sicuramente non provengono
dall’opposizione. Forse è questa una contraddizione rispetto alla quale mi sentirei, perché ho
qualche anno in più, di suggerirgli maggiore cautela e un po’ più di modestia almeno negli
interventi. E’ anche singolare che nei suoi ragionamenti, che lui ci ha fatto pervenire in anticipo,
anche a mezzo stampa, svolga questo sillogismo. Dice, siccome nel programma proposto dalla
maggioranza ci sono molti temi, molti problemi che sono già stati discussi nelle precedenti Giunte
comprensoriali, che da anni sono all’ordine del giorno, allora significa che in questo programma
non c’è nulla di nuovo. A parte il fatto che le Giunte cambiano e i problemi rimangono; ma non si è
mai chiesto il consigliere Meneguz come mai quando comandava il potente Sindaco di Transacqua
e comandava, aveva il potere, perché condizionava la Conferenza dei Sindaci e aveva una
presidenza in nome e per conto di questo Comprensorio, come mai questi problemi non sono stati
risolti. Voglio dire che un minimo di cognizione di causa, un minimo di modestia, suggerirebbe che
grandi e non piccole sono le responsabilità anche di chi siede nei banchi della minoranza. Ed è
anche sorprendente un altro ragionamento che si fa, che sarebbe subito affrontabile se si
utilizzasse un po’ di onestà intellettuale. Magari mi rendo conto che chiedo qualcosa di troppo, ma
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dire che non c’è proprio nulla di nuovo, nessun indirizzo, nessuna prospettiva innovativa in questo
programma, insomma è qualcosa che va un po’ al di là delle righe. Credo che qualcosa di nuovo,
un tentativo di non fare l’elenco della spesa, ma di inserire queste azioni programmatiche, che
peraltro puntualmente riguardano un periodo breve, di un paio d’anni, ma inserite in un
ragionamento più generale, in una certa direzione di progettualità, questo tentativo non può essere
nascosto. Ma c’è qualcosa di più. Ci sono anche due aspetti che sono prioritari, che non possono
essere liquidati con due parole e che secondo me sono anche innovativi rispetto alla prassi fin qui
seguita dal Comprensorio. E’ il ruolo della Pubblica Amministrazione. Nel senso che c’è un grande
patrimonio e non riguarda solo il Comprensorio ma riguarda anche i Comuni, che va valorizzato, in
termini di servizi offerti ai cittadini e va motivato in termini di progetti. Va inoltre valutato in termini
di risultati, tutti argomenti che non sono affatto nuovi, discussi in altre realtà, ma che probabilmente
sono nuovi qui nella valle. Questo è un progetto o un indirizzo, se vogliamo. Non è ancora un
progetto di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, nel senso che dicevo di servizio ai
cittadini che è urgente fare. Poi c’è una priorità ben precisa. Non è il turismo. Non sono gli impianti
di risalita, ma è una priorità scritta nel programma, rispetto ai servizi sociali e quindi ai problemi dei
cittadini, ai problemi della salute, dell’assistenza pubblica e una particolare sottolineatura dei
servizi pubblici anche di natura economica. Guardate, mi rivolgo soprattutto alla minoranza, che
non è una minoranza in questo senso. E’ esperta. I servizi pubblici di natura economica non sono
solo un business, ma hanno bisogno di un referente politico che non coincida con gli azionisti. Ha
bisogno di un referente politico che sia in grado di offrire carte di servizi ai cittadini. Ha bisogno,
cosa che non è mai stata fatta, di regolare il giusto rapporto con le società, gli Enti a cui questi
servizi pubblici sono affidati e i consumatori e i cittadini. Senza questo non si va da nessuna parte.
Non solo, ma bisogna cominciare a cambiare, e in questo non capisco né Meneguz , né tanto
meno Simoni. Bisogna cambiare una mentalità, perché non noi, ma il disegno di legge di riforma
istituzionale affida questi servizi pubblici alla futura Comunità di Valle, che diventerà il titolare di
questi servizi e diventerà il titolare anche delle tariffe e diventerà quindi il referente politico rispetto
a questi servizi. Questo è un aspetto che, a mio avviso, è di estrema importanza. Poi c’è un’altra
novità che forse è sfuggita a Meneguz, ma secondo me è importante e cioè che parlando di
programmazione in termini territoriali, si è cercato di mettere insieme un primo tentativo, me ne
rendo conto, di sistema territoriale come quello del turismo dove è bene dire e dircelo in maniera
chiara che non siamo più nel “sistema turistico invernale” una stazione di eccellenza nel panorama
provinciale. Siamo una stazione di secondo livello e dobbiamo porci il problema invece di tornare
ad essere una stazione di primo livello. Occorre però mettere in comunicazione questo sistema
territoriale con un sistema che abbiamo chiamato rurale, che è quel sistema che è in grado di dare
qualità al turismo. Che è quel sistema, e qui concordo con l’intervento di Longo, che è in grado di
dare identità alla valle, di dare coesione sociale. Cosa di cui c’è bisogno a tutti i livelli. E c’è
un’ultima novità, che è una novità di metodo. C’è una novità di metodo, un metodo fatto proprio,
pur con tutte le difficoltà e con tutte le carenze di questa Giunta, di preparare un programma, di
discutere un programma che sia basato sull’informazione, sulla partecipazione, sulla concertazione
con tutti i soggetti interessati. Sono già stati citati due esempi. Sono solo due. I numerosi incontri
che sono stati fatti con gli impiantisti, che hanno portato ad un documento sottoscritto da tutti i
partecipanti e anche l’incontro, ad esempio, con gli artigiani, che porterà ad una lettera del
Presidente, rispetto alla quale sono stati toccati vari argomenti. Mi permetto di dire, senza
polemica, anche argomenti che dovrebbero far fischiare le orecchie all’Amministrazione, ad
esempio, di Transacqua, perché non è tutto oro quello che luccica in termini di aree artigianali e di
vicende che hanno riguardato questo aspetto. Ma io vorrei, anche rispondendo in maniera più
puntuale, alle argomentazioni ed osservazioni di Marino Simoni, andare al nocciolo della
questione. E il nocciolo della questione lo condivido. Quello che ci divide con la visione di Simoni è
che noi con questa Giunta, è detto anche nelle pagine iniziali del documento, non riteniamo più
proponibile, più valido un metro di valutazione al centro del quale ci sia l’aspetto della singola
dimensione comunale. Noi crediamo già ora, al di là della riforma istituzionale che verrà, che sia
questa una visione che è troppo ristretta, al limite è anche paralizzante, e che la prassi
dell’unanimità nella Conferenza dei Sindaci purtroppo non porti da nessuna parte e imbalsami,
questa sì veramente, immobilizzi la valle. Da qui è nata, ed è la ragione di questa Giunta non
condivisa da Marino, ma è la ragione che ha unito questa maggioranza. La convinzione cioè che
occorre confrontarsi con un orizzonte più vasto che è quello della Comunità. E’ già un orizzonte
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piccolo badate, ma se non sia ha la capacità di superare le dimensioni comunali, di guardare
all’intera valle, io credo che andiamo poco lontano e dobbiamo saperlo superare anche cercando e
avendo l’obiettivo di operare nell’interesse dell’intera comunità e anche, se necessario, basandosi
sulle regole della democrazia. Non c’è scritto mica da nessuno, solo in Bulgaria c’era scritto che
bisogna avere l’unanimità. Le cosiddette maggioranze bulgare. In democrazia valgono i voti e chi
ha la maggioranza, ha la maggioranza sulle proposte e le porta avanti. E’ questa convinzione che
ci separa dalla visione del sindaco di Transacqua. Che è diversa e che è ferma ancora al primato
dei Sindaci. Io credo che si è tanto discusso, anche sui giornali, sotto questi aspetti e che senza
paura occorra andare più in là. Ma c’è anche un altro aspetto e questo io vorrei sottolinearlo, ed è
un aspetto che lui ha ribadito e che io in modo molto franco, ritengo grave. Io credo che sia
legittimo, da parte di chi si riconosce nella minoranza, e si riconosce in queste posizioni di Marino
Simoni, dire io non sono convinto. Non mi ci ritrovo. Faccio l’opposizione e mi dichiaro minoranza.
Quello che a me stupisce è che lui non riconosca la legittimità ad un voto legittimamente espresso
in quest’aula. Io ci leggo un disprezzo delle regole della democrazia. Ma qual è la logica che dà
vita a questa azione di Simoni. Io non ho altri termini se non andare a una vecchia logica, si diceva
la logica “Dorotea”. Il potere per il potere. Gestire a qualunque prezzo, a qualunque costo il potere,
indipendentemente dai voti che si hanno. Indipendentemente dalla legittimità democratica che si
deve perseguire. Ma allora vengono altre domande. Ma quanti guai dobbiamo ancora e quanti
effetti negativi dobbiamo far passare alla valle perché questo disegno di ambizioni debba essere
portato fino alla fine. Io credo che il rispetto delle regole democratiche sia la prima regola che ci
deve guidare e quindi se è legittimo non essere d’accordo, non è affatto legittimo non riconoscere il
voto di quest’Assemblea. E questo è un aspetto, che sottolineo, che è molto, molto grave secondo
me. Io mi rendo conto che sono domande molto pesanti, ma è a queste domande che dobbiamo
dare risposta. Un’ultima, ultimissima osservazione e riguarda il “giochetto”. Scusami Marino. Non si
può qui venire a dire sono il Sindaco di Transacqua, vittima di una discriminazione. Qui ognuno è
maggiorenne e vaccinato. Se si è comprata una situazione, è responsabilità propria. Se
Transacqua si sente più o meno legittimamente discriminata, la responsabilità sta nelle scelte del
suo Sindaco e ogni altra posizione è strumentale. Ultima cosa. Solidarietà a Grisenti. Certamente
tutti siamo d’accordo nel sottolineare questo aspetto, ma caro Meneguz, è una solidarietà penosa
la vostra”.
Consigliere Paolo Meneguz: “Io non ho espresso solidarietà a Grisenti”.
Assessore Mauro Colaone: “E’ una solidarietà, tu sei capogruppo, se sei l’espressione del
capogruppo, vuol dire che sei l’espressione di tutte quelle persone che sono lì, se poi parli a titolo
individuale, non lo so”.
Consigliere Paolo Meneguz: “Ripeto, io non ho espresso alcuna solidarietà a Grisenti”.
Assessore Mauro Colaone: “Io so che sei capogruppo, allora è una solidarietà penosa. Perché
quando si usano, avallati dai tuoi amici, ragionamenti in cui ci si dipinge come sudditi della
Provincia, allora significa che questa solidarietà è penosa. Perché guarda caso è lo stesso
ragionamento di chi attacca Grisenti in questo momento. Io non mi sento affatto suddito
dell’Amministrazione provinciale. Io credo che noi dobbiamo lavorare molto per porci in maniera
sempre più autorevole, più argomentata nei confronti della Provincia. Ma non mi sento affatto
suddito della Provincia. Chiudo con un’osservazione molto rapida sulla questione della
Commissione per lo Statuto e sull’argomento più dibattuto che è quello sull’elezione diretta. Anche
qui io concordo con chi dice che c’è bisogno di un percorso di credibilità, di gradualità, di
maturazione per arrivare ad un’elezione diretta. Elezione diretta, badate bene, che significa pari
pari il superamento dei Comuni, perché una Giunta eletta direttamente si pone in maniera
nettamente sovraordinata, avendone il mandato politico, ai Comuni. Lasciamo che queste posizioni
maturino. Che maturino anche le sostenibilità giuridiche di queste. Ma non c’è una contraddizione
e mi rivolgo all’opposizione, ma non c’è una contraddizione tra una visione che è tutta affidata
all’orizzonte del Sindaco, all’orizzonte comunale, che difende fino in fondo le prerogative del
proprio Comune e poi di un punto in bianco dice no, non va più bene, va superata. Secondo me c’è
una contraddizione enorme in questa posizione. Ecco perché io sono d’accordo con le posizioni
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che sono state sottolineate in materia di elezione diretta da vari interventi questa sera. Concludo
con un invito ancora una volta a collaborare, a cercare, pur nella diversità di visioni, una soluzione
possibilmente comune ai problemi e abbandoniamo concezioni che sono vecchie, concezioni
queste sì del potere per il potere, che nel 2006 è bene lasciare a casa”.
Presidente Cristiano Trotter: “Grazie Mauro Colaone, ribadisco però a scanso di equivoci che se ci
sono delle proposte di implementazione, di completamento del programma, queste saranno ben
accolte e verificate dalla Giunta. Mi perdonerà il consigliere Partel per averlo fatto aspettare finora
ma la coerenza dell’intervento e della risposta forse presupponeva, appunto, l’immediatezza di
andata e ritorno nell’intervento. Prego, Partel”
Consigliere Piergiovanni Partel: “Signor Presidente, sarò brevissimo. Pongo solo l’attenzione sulle
metodologie con le quali i singoli progetti contenuti nel programma verranno portati avanti. Le
faccio soltanto un esempio. Di questi tempi si parla tantissimo del collegamento tra San Martino e
Passo Rolle. Da varie fonti ho sentito che è stato formato un tavolo di lavoro e che è stato dato
incarico ad un professionista per verificare la possibilità di realizzazione di questo impianto.
L’Assemblea Comprensoriale però, se si eccettua il breve intervento dell’assessore Zortea e
l’intervento di poco fa, non era mai stata messa al corrente di quello che finora era stato fatto, in
modo particolare delle metodologie con le quali si è andati ad operare e sulle scelte che si stanno
portando avanti. Auspico pertanto che a partire da oggi tale metodo di operare venga modificato in
modo radicale. Questo sia per non fomentare l’insorgenza di leggende metropolitane inerenti ad
alcune scelte ma soprattutto per dare la possibilità ai Consiglieri di poter svolgere correttamente il
loro lavoro e quindi per evitare che si arrivi, a cose fatte, magari in tempi brevi, a dover esprimere
un voto. Detto questo, io non me ne intendo di riforme istituzionali come il Consigliere Longo, però
dal dibattito che n’è scaturito, penso, trovo affrettato, in questo momento inserire il contestato
punto 3 di pagina 2 del programma amministrativo inerente all’elezione diretta dei membri e
suggerirei invece di rinviarlo, in seno alla commissione che verrà formata, grazie”.
Presidente Cristiano Trotter: “Grazie a lei. Brevemente anticipo un punto. Ribadisco quanto detto
prima sulla problematica del collegamento San Martino-Rolle. Anche qui, a scanso di equivoci, non
è che il Comprensorio si faccia parte attiva, attore principale del procedimento e dell’iniziativa. Sia
chiaro che l’iniziativa è assolutamente di natura privata, in questo momento, e verso la quale il
Comprensorio svolge il proprio ruolo di facilitatore di decisione, ovvero di favorire l’assunzione di
una decisione mettendo in coordinamento le varie istanze e il collegamento con i vari servizi
provinciali. In questo senso quindi credo, ma senza ombra di essere smentito, probabilmente
questa assemblea non sarà mai chiamata ad esprimere un voto in materia di collegamento RolleSan Martino. nel senso che tutto si giocherà secondo le procedure previste dalla normativa
vigente. Ribadisco che noi abbiamo, attraverso l’istituzione del tavolo di lavoro, favorito il
ricongiungimento delle posizioni diversificate e stratificate negli anni che c’erano tra i soggetti
privati e quindi abbiamo fatto in modo che si potesse fare, come non è una scelta sicuramente del
Comprensorio, è una scelta dettata dalla normativa di riferimento, e ancora una volta ribadisco
dalla pianificazione di riferimento, pianificazione sia di livello provinciale, PUP, sia di livello
subordinato, ma non riguarda il Comprensorio. Riguarda semmai i Comuni sui quali ricadono gli
interventi ed eventualmente, anzi, senza eventualmente, anche l’Ente Parco per la porzione di
territorio eventualmente interessata. E’ anche vero che tutto si svolge all’interno, rigorosamente, di
quanto previsto dalla norma, soprattutto della norma di attuazione del PUP. E quindi a quella si
farà riferimento per capire da qui in avanti cosa potrà avvenire. Non sappiamo dare risposte sulla
soluzione prescelta perché questa dovrà uscire dalla condivisione piena ed assoluta, questo sì,
delle società impiantistiche. Altro discorso è far si che questo possa avvenire in termini di
sostenibilità economica. Ma questa è una problematica ancora aperta che non è stata ancora
affrontata all’interno del tavolo di lavoro. Prego Meneguz”.
Consigliere Paolo Meneguz: “A questo proposito del problema di San Martino-Rolle, ho capito.
Condivido anche la posizione del Comprensorio. Evidentemente qualcuno non la intende così e mi
riferisco alla dott.ssa Ghezzi, presidente del consorzio degli impianti di San Martino. Avevo chiesto
alla dott.ssa Ghezzi, per organizzare un momento di riflessione rivolto agli amministratori ed
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operatori locali legato appunto a questo discorso del settore impiantistico, di avere i dati, perché mi
erano stati chiesti dai docenti universitari ed operatori del settore che avevo contattato.
Evidentemente la dott.ssa Grezzi ha preso seriamente questo ruolo del Comprensorio se mi
risponde in questi termini, dopo aver fatto tutta una serie di affermazioni sul tavolo di lavoro presso
il Comprensorio nel quale vede inoltre presente la parte politica proprio in rappresentanza di tutte
le locali amministrazioni e del parco che spesso hanno presenziato alle nostre riunioni. Qualsiasi
dibattito, discussione, soprattutto suffragata da esperti esterni può portare spunti utili e costruttivi e
interessanti, tuttavia ritengo che personalmente una tale iniziativa sia condivisa e vada inquadrata
all’interno del tavolo di lavoro già aperto e già molto rappresentativo”.
Presidente Cristiano Trotter: “Sì, non so Meneguz a cosa si riferisca. I rapporti tra lei e la dott.ssa
Ghezzi rimangono tra lei e la dott.ssa Ghezzi e le assicuro che comunque quei dati che le ha
chiesto non erano nemmeno in disponibilità del Comprensorio stesso e del suo colloquio ho avuto
notizia soltanto in via indiretta. Ribadisco, il Comprensorio fa in modo che possa essere fatto.
Null’altro più di questo. Ci sono altri interventi? Poniamoci dei limiti di brevità”.
Consigliere Antonia Corona: “Di tutti gli interventi che sono stati fatti da parte del Presidente e dei
vari assessori non ho avuto ancora risposta, con preciso riferimento a quanto noi abbiano chiesto
nel nostro documento, cioè per quanto riguarda la costituzione del tavolo di lavoro dei tre gruppi.
Per non acuire maggiormente i problemi, che ho visto che sono già tanti e svariati, chiediamo
comunque di essere puntualmente informati su quelle che sono le tematiche di peso, chiaramente,
magari anche se è possibile, anche se questo non è previsto nello statuto del Comprensorio
attuale, tramite la conferenza dei capigruppo. Questo ve lo chiediamo come impegno preciso”.
Presidente Cristiano Trotter: “Sicuramente. Su questo forse prima non capendo esattamente di
cosa si trattasse non ho dato una risposta esaustiva. Ripeto, se l’istituzione di un tavolo di lavoro
significa costituire un organo parallelo a organi già esistenti, questo credo sia assolutamente
inopportuno e anche appesantirebbe i procedimenti di valutazione, di decisione degli interventi. Se
invece questo significa essere messi a conoscenza, eventualmente partecipare attivamente, non
tanto alla decisione, quanto al far sì che la decisione possa essere messa in pratica, credo che lo
strumento della conferenza dei capigruppo possa essere valida”.
Consigliere Antonia Corona: “Si è tanto parlato di collaborazione partecipata. Noi puntiamo a
questa”.
Presidente Cristiano Trotter: “Le assicuro io, e credo di parlare a nome di tutta la Giunta, se da
parte dell’Assemblea escono istanze non soltanto dai capigruppo di incontri e di informative
particolari, sono disponibilissimo dal lunedì alla domenica in qualsiasi ora, coerentemente con le
esigenze familiari. Grazie. Ci sono altri interventi? Ringrazio per l’ampio dibattito e metto in
votazione a questo punto con le precisazioni che abbiamo fatto nel corso del dibattito.
OGGETTO:
APPROVAZIONE
PROPOSTA
PROGRAMMA
POLITICOAMMINISTRATIVO RELATIVO AL BIENNIO 2006-2007.
Deliberazione n. 8.
L’ASSEMBLEA COMPRENSORIALE
Premesso che l’art. 11 dello Statuto comprensoriale individua tra i compiti dell’Assemblea
comprensoriale l’adozione dei piani e programmi pluriennali.
Atteso che in proposito la nuova Giunta comprensoriale, recentemente insediatasi, ha
provveduto a formulare un programma volto alla definizione di una serie di problematiche
gestionali e politico-amministrative che abbiano come riferimento temporale il periodo 2006-2007
ma che siano tali da assicurare operatività e un indirizzo valido anche per la nuova comunità,
programma adottato con deliberazione giuntale n.36, dd. 11.04.2006.
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Ritenuto di sottoporre alla valutazione e al voto della Assemblea comprensoriale il
documento programmatico, trasmesso a tutti i Consiglieri unitamente alla convocazione del
presente consesso.
Dato per letto, da parte del Presidente, il documento programmatico relativo al biennio
2006 - 2007.
Sentiti gli interventi dei Consiglieri sul programma proposto, come espressamente riportati
a verbale dell’Assemblea.
Visto lo Statuto del Comprensorio.
Visto il T.U.LL.PP.O.CC., approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, nr. 20-60/Leg.
Viste le disposizioni del T.U.LL.RR.O.C., approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L.
Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione, i pareri favorevoli previsti dalle
disposizioni dell’art. 81 del T.U. medesimo.
Con voti favorevoli n. 20, contrari n. 5 ( Consiglieri Paolo Meneguz, Marino Simoni,
Piergiorgio Debertolis, Andrea Bettega e Martino Bettega ) astenuti n.==, su n. 25 Consiglieri
presenti e votanti, espressi per alzata di mano, il cui esito è stato proclamato dal Presidente, giusta
verifica degli scrutatori nominati in apertura di seduta,
DELIBERA
1. di approvare, per i motivi in premessa esposti, il programma politico - amministrativo
dell’Amministrazione comprensoriale relativo al biennio
2006-2007, approvato con
deliberazione giuntale n. 36, dd. 11.04.2006, documento che viene allegato al presente
provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale;
_____________________________________________________________________________
A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare:
- opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 79, comma
5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L;
- ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e ss.mm.;
-
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n. 1199 e
ss.mm..
PUNTO 9 ALL’ORDINE DEL GIORNO
Presidente Cristiano Trotter: “Grazie, come anticipato prima, nell’ultimo punto all’ordine del giorno
ci sono le comunicazioni. Intendevo dare notizia di tutta una serie di problematiche specifiche, però
chiedo a questo punto visto l’ora se intendete opportuno che si tratti ora o se lo rinviamo alla
riunione dell’assemblea di metà giugno”.
Consigliere Antonia Corona: “E’ possibile avere, lo avevo chiesto la volta scorsa, le comunicazioni
del Presidente, per iscritto?”.
Presidente Cristiano Trotter: “Sì, d’accordo. Vedo dal fatto concludente che si sono alzati quasi
tutti i Consiglieri dal quale desumo che non intendono partecipare all’ultimo punto all’ordine del
giorno”.
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Consigliere Antonia Corona: “Ce le può anticipare così brevemente, galoppante, poi se ci sono dei
problemi veniamo a chiedere”.
Presidente Cristiano Trotter: “Le cito soltanto gli spunti che mi ero prefissato. Questo anche per
dare informazione e comunicazione che in realtà questa Gunta non è stata ferma in questo periodo
di tre/quattro mesi di lavoro. Si parla della gestione associata della biblioteca, della cultura e della
vigilanza del personale, in materia di patrimonio interventi sulla piscina, sul macello, sulle scuole
medie, sul canile e gattile, sulla messa in sistemazione del palazzo. Per i servizi pubblici della
grossissima problematica della discarica, del ciclo dei rifiuti del rinnovo dell’impianto dei reflui
animali, del teleriscaldamento, del progetto My valley. I tavoli istituiti con gli artigiani e gli industriali,
con la scuola e la formazione come dicevo prima, con gli impianti di San Martino-Rolle, per il golf.
Per i servizi puntuali avevamo già fatto riferimento alla riorganizzazione interna del personale,
l’istituzione dello sportello Agenzia delle entrate, la razionalizzazione degli sportelli dell’INPS e
della PAT e gli orari di riapertura degli uffici. Credo che in tre mesi questo possa bastare. Grazie e
arrivederci a tutti”.
Ultimata la trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno il Presidente dell’Assemblea
dichiara quindi chiusa la seduta alle ore 21.05.
Letto, approvato e sottoscritto.
Il Consigliere designato alla firma
(f.to Sig.ra Antonia Corona)
Il Presidente
(f.to dott. Cristiano Trotter)
Il Segretario comprensoriale
(f.to dott.Samuel Serafini)
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