COMPRENSORIO DI PRIMIERO PROVINCIA DI TRENTO VERBALE DI RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA COMPRENSORIALE. SEDUTA ORDINARIA TENUTASI IN DATA 9.5.2006 AD ORE 18.10. L’anno duemilasei, addì nove di maggio alle ore diciotto e dieci, nella sala delle riunioni, a seguito di regolari avvisi recapitati a termini di legge, si è riunita l’Assemblea del Comprensorio. Il Presidente - invita il Segretario a fare l’appello. Sono presenti i signori: Cristiano TROTTER Luigi ZORTEA Fabio BERNARDIN Luigi BOSO Mauro COLAONE Valentino GUADAGNINI Michele PRADEL Leonardo ZANETEL Andrea BETTEGA Martino BETTEGA Pio Decimo BETTEGA Daniele CARRERA Pierantonio CORDELLA Antonia CORONA Renzo CORONA Katia DALDON Daniele DEPAOLI Piergiorgio DEBERTOLIS Pierluigi FABBRIS Monica GADENZ Bruno LONGO Paolo MENEGUZ Ferdinando ORLER Piergiovanni PARTEL Carla SCALET Marino SIMONI Presidente Vice Presidente - Consigliere Assessore - Consigliere Assessore - Consigliere Assessore - Consigliere Assessore - Consigliere Assessore - Consigliere Assessore - Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere 1 Sono assenti i signori: Bruna CASEROTTO Matteo DOFF SOTTA Luca GADENZ Micaela TURRA Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Giustificato Giustificato Giustificato Giustificato Assiste il Segretario comprensoriale: dott. Samuel Serafini. Constatato il numero legale degli intervenuti, il signor Cristiano TROTTER, nella sua qualità di Presidente, dichiara aperta la seduta, per la trattazione del seguente ORDINE DEL GIORNO 1. Designazione Consigliere alla firma del verbale. Designazione scrutatori. 2. Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 27.12.2005. 3. Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 10.01.2006. 4. Risposta ad interrogazione n. 1 del Consigliere dott. Marino Simoni inerente la pericolosità del tratto di strada antistante la Scuola Media di Via Fossi a Transacqua. 5. Risposta ad interrogazione n. 2 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa alla gestione della nuova bretella che collega la S.S. n. 50 con Transacqua e lo stato attuale relativo al collaudo. 6. Risposta ad interrogazione n. 3 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa agli intendimenti ed orientamenti del Comprensorio di Primiero in relazione al Piano generale di organizzazione delle strutture scolastiche a servizio del Comprensorio di Primiero. 7. 1^ variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 e bilancio triennale 20062008. 8. Approvazione proposta programma politico-amministrativo relativo al biennio 2006-2007. 9. Comunicazioni del Presidente in ordine all’attività dell’Ente. Presidente Cristiano Trotter: “Accertata la presenza del numero legale, abbiamo avuto notizia che l’assenza del membro Micaela Turra è dovuta al fatto che è diventata mamma da poco tempo e quindi a lei vada la felicitazione più piena da parte di tutta l’Assemblea. Prima di dare inizio all’esposizione dell’ordine del giorno procedo con la comunicazione a tutti i presenti che successivamente alla seduta del 10 gennaio è pervenuta nota formale di costituzione di un ulteriore gruppo in seno all’Assemblea. Dò lettura per utile notizia del documento pervenuto lo scorso 14 febbraio 2006 (documento allegato a) al presente verbale)”. “Procediamo dunque con l’ordine del giorno e all’esame e alla trattazione degli argomenti iscritti”. 2 PUNTO N. 1 ALL’ORDINE DEL GIORNO Oggetto: Designazione Consigliere alla firma del verbale. Designazione scrutatori. Deliberazione n. 4. Il Presidente propone di effettuare le seguenti designazioni: 1. il Consigliere Sig.ra Antonia Corona alla firma del verbale dell’adunanza e delle deliberazioni; 2. i Consiglieri Signori Marino Simoni e Pierantonio Cordella scrutatori. L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO Udita la relazione. Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive modificazioni ed integrazioni. Visto il T.U.LL.RR.O.CC. approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L. Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione i pareri favorevoli previsti dalle disposizioni di cui all’art. 81 del T.U. medesimo. Con voti favorevoli n. 23, contrari n.==, astenuti n. 3 (Consiglieri Antonia Corona, Marino Simoni e Pierantonio Cordella), su n. 26 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano anche per l’immediata eseguibilità, il cui esito è stato proclamato dal Presidente, DELIBERA 1. di effettuare le seguenti nomine: a) il Consigliere Sig.ra Antonia Corona viene designato alla firma del verbale; b) i Consiglieri Signori Marino Simoni e Pierantonio Cordella vengono designati scrutatori della seduta; 2. di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 79, comma 4, del D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L, in considerazione delle modalità e termini connessi all’adozione del presente atto. ________________________________________________________________________ A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare: - opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L; - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e ss.mm.; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n. 1199 e ss.mm.. 3 PUNTO 2 ALL’ORDINE DEL GIORNO Oggetto: Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 27.12.2005. Deliberazione n. 5. Il Presidente dell’assemblea chiede se vi siano osservazioni in merito al verbale della seduta assembleare tenutasi lo scorso 27.12.2005, inviato a tutti i Consiglieri e conseguentemente dato per letto. Non essendo pervenuta alcuna osservazione si propone all’Assemblea di approvare il predetto verbale. L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO Udita la relazione. Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive modificazioni ed integrazioni. Viste le disposizioni del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L. Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione i pareri favorevoli previsti dalle disposizioni di cui all’art. 81 del T.U. medesimo. Visto lo Statuto del Comprensorio. Con voti favorevoli n. 25, contrari n.==, astenuti n.1 ( Consigliere Marino Simoni, dal punto n.4 della discussione dell’ordine del giorno della seduta, in quanto assentatosi dall’aula ), su n. 26 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, il cui esito è stato proclamato dal Presidente dell’assemblea, giusta verifica degli scrutatori nominati in apertura di seduta. DELIBERA 1. di approvare il verbale della seduta dell’Assemblea Comprensoriale, tenutasi il giorno 27.12.2005. ________________________________________________________________________ A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare: - opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L; - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e ss.mm.; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n.1 4 PUNTO 3 ALL’ORDINE DEL GIORNO Oggetto: Esame ed approvazione del verbale della seduta di data 10.01.2006 Deliberazione n. 6. Il Presidente dell’assemblea chiede se vi siano osservazioni in merito al verbale della seduta assembleare tenutasi lo scorso 10.01.2006, inviato a tutti i Consiglieri e conseguentemente dato per letto. Non essendo pervenuta alcuna osservazione si propone all’Assemblea di approvare il predetto verbale. L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO Udita la relazione. Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive modificazioni ed integrazioni. Viste le disposizioni del T.U.LL.RR.O.CC., approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L. Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione i pareri favorevoli previsti dalle disposizioni di cui all’art. 81 del T.U. medesimo. Visto lo Statuto del Comprensorio. Con voti favorevoli n. 24, contrari n.==, astenuti n. 2 ( Consiglieri Pierluigi Fabbris in quanto assente e Marino Simoni, dal punto n.3 della discussione dell’ordine del giorno della seduta, in quanto assentatosi dall’aula), su n. 26 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, il cui esito è stato proclamato dal Presidente dell’assemblea, giusta verifica degli scrutatori nominati in apertura di seduta. DELIBERA 1. di approvare il verbale della seduta dell’Assemblea Comprensoriale, tenutasi il giorno 10.01.2006. ________________________________________________________________________ A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare: - opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L; - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e ss.mm.; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n. 1199 e ss.mm.. 5 PUNTO 4 ALL’ORDINE DEL GIORNO Oggetto: Risposta ad interrogazione n. 1 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa alla pericolosità del tratto di strada antistante la Scuola Media di Via Fossi a Transacqua. Il Presidente dà lettura all’interrogazione presentata dal Consigliere Simoni e alla risposta formulata ( documento allegato b) al presente verbale ) Presidente Cristiano Trotter: “Chiedo al Consigliere interrogante se si ritiene soddisfatto o meno della risposta e lascio eventualmente tempo per una breve replica”. Consigliere Marino Simoni: “Grazie Presidente. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta. Non è che non fossi a conoscenza delle premesse che lei cita in risposta all’interrogazione. Ho solo sollevato un problema che è tuttora persistente e credo attenga preminentemente alla gestione della scuola più che alla gestione della strada. Tanto è vero che il momento di pericolosità si determina in particolare per tutti i ragazzi che arrivano con i mezzi di trasporto pubblici e che attraversano la passerella e questo in particolare nei momenti di punta del traffico nel quale attraversano la viabilità interessata. Avevo tentato di risolvere la questione anche attraverso il coinvolgimento del servizio di vigilanza urbana. Il Comune di Transacqua dispone di un unico vigile che non è in grado di soddisfare questa esigenza. Ho interpellato gli altri Comuni, ma questa strada è risultata di fatto impossibile percorrerla per la nota questione sulle competenze territoriali del personale di vigilanza, anche se non concordo sull’atteggiamento di qualche altra Amministrazione, tenuto conto che si tratta di ragazzi di tutti. Il problema si pone. Credo che sia effettivamente un problema di gestione della scuola. E’ un investimento abbastanza oneroso perché non si tratta solo della posa di semafori, già ordinati dall’Amministrazione, ma è un insieme di rifacimento di linee ed altro, cosa oggi non subito risolta. Credo inoltre che di questo debba farsi carico in termini generali il Comprensorio, pur sapendo che la competenza territoriale è ascritta al Comune di Transacqua. E’ una competenza generale legata ad un investimento sulla scuola. Credo inoltre che sia un elemento essenziale almeno sino a quando non sarà realizzato l’altro tratto di strada, dietro la zona sportiva, che comunque non risolverà in termini definitivi quel problema insomma. Meriterà pertanto farsene carico. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto. Presidente Cristiano Trotter: Grazie. PUNTO 5 ALL’ORDINE DEL GIORNO Oggetto: Risposta ad interrogazione n. 2 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa alla gestione della nuova bretella che collega la SS 50 con Transacqua e lo stato attuale relativo al collaudo. Il Presidente dà lettura all’interrogazione presentata dal Consigliere Simoni e alla risposta formulata ( documento allegato c) al presente verbale ) Presidente Cristiano Trotter: “Consigliere Simoni se vuole intervenire” Consigliere Marino Simoni: “Su questa mi dichiaro non soddisfatto. Per le motivazioni, credo che quanto scritto corrisponde, al dato di fatto, tra il resto noto anche a chi interrogava a suo tempo l’Amministrazione comprensoriale. Comunque anticipo che già alla fine del mese di ottobre avevo avuto modo di incontrarmi con l’Ufficio Tecnico per chiedere chiarificazioni in merito, visto e considerato che il verbale di consegna, che tra il resto Lei ben cita, è stato redatto il 18 gennaio. Le prime nevicate sono iniziate nel mese di novembre. Ho fatto intervenire i mezzi di sgombero da parte del Comune perché ci siamo accorti che nessuno interveniva sulla strada, dopo aver ottenuto un formale diniego da parte del Servizio Viabilità, perché non aveva ancora in carico il tratto stradale. Tutto l’inverno è stato una specie di “commedia”. I marciapiedi non sono stati sgombrati 6 in quanto nessuno aveva in mano un pezzo di carta per dire interveniamo e credo che questo non sia nelle cose corrette. La strada era funzionale ed agibile. L’illuminazione pubblica era già in carico all’Amministrazione comunale e non si capisce perché da parte del Servizio Viabilità non fosse stato attivato un servizio di gestione del tratto stradale. Tratto stradale che finalmente è stato consegnato alla PAT dopo la firma della convenzione reciproca perché, pur siglata nel mese di febbraio, alla fine è stata sottoscritta dalla Provincia ai primi di aprile e la comunicazione formale è giunta a metà aprile. Io credo che queste cose non denotino una buona amministrazione e ne facciamo tutti una brutta figura. Il cittadino si rivolge al Comune e il Comune altro non può dire che non ha in carico la strada. Anche perché esiste qualche problema proprio sullo sgombero della neve nei tratti dove i muri sono alti, dove è probabile causare anche danni ai limitrofi parcheggi. Anche su queste cose credo debbano essere prese conseguenti decisioni ed azioni nel momento in cui si andrà a chiudere il collaudo della strada. La informo inoltre che il Servizio Viabilità fino a quindici giorni fa non sapeva neppure della sottoscrizione del verbale avvenuto tra il Servizio Patrimonio, il Comprensorio e il Comune, tanto è vero che non procedeva ai previsti interventi. Il motivo dell’interrogazione era proprio questo. Dire va bene se a voce non riesco a far scattare determinati meccanismi, provo a depositare un’interrogazione se le azioni sono anche conseguenti. La informo che fino a quindici giorni fa non si procedeva neppure al passaggio con la spazzatrice della Provincia, perché non riteneva il tratto di strada sua. Comunque questa è la situazione”. Presidente Cristiano Trotter: “Posso concordare con Lei che effettivamente quando si incide poi con disagi sulla popolazione, sulla cittadinanza, comunque sul fruitore, l’utente della strada, effettivamente è obbligo dell’Amministrazione farsi carico della risoluzione del problema. Le posso comunque assicurare che proprio contestualmente alla presentazione della Sua interrogazione ci siamo attivati, anzi, mi sono attivato anche personalmente andando a Trento con il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, per cercare di risolvere questa situazione, che è effettivamente un po’ paradossale, perché ci siamo scontrati con, appunto, i funzionari, non uno ma di tre o di quattro servizi provinciali diversi tra loro, che tra di loro però non comunicano e abbiamo fatto tutto il possibile proprio per mettere così a norma amministrativa quel tratto di strada. Se qualcosa ancora non funziona sarà sicuramente a nostro carico provvedere in tempi brevissimi”. PUNTO 6 ALL’ORDINE DEL GIORNO Oggetto: Risposta ad interrogazione n. 3 del Consigliere dott. Marino Simoni relativa agli intendimenti ed orientamenti del Comprensorio di Primiero in relazione al Piano Generale di organizzazione delle strutture scolastiche a servizio del Comprensorio di Primiero. Il Presidente dà lettura all’interrogazione presentata dal Consigliere Simoni e alla risposta formulata ( documento allegato d) al presente verbale ). Presidente Cristiano Trotter: “Consigliere Simoni se vuole intervenire” Consigliere Marino Simoni: “Mi dichiaro parzialmente soddisfatto di questa risposta. Credo che i dati che vengono portati nella risposta siano chiaramente noti. Costituiscono decreti e delibere della Giunta provinciale in merito al ragionamento scolastico. L’intendimento della mia interrogazione era capire se all’interno del panorama attuale dell’organizzazione scolastica di questo comprensorio o meglio di questo istituto comprensivo, questa Giunta ha qualche orientamento nel merito. Io credo che le problematiche esistenti sul tappeto sono note a prescindere dal fatto dei numeri minimi garantiti all’interno delle delibere della Giunta provinciale, ma vorrei capire e volevo capire se in merito a queste problematiche un ragionamento era stato fatto anche d’intesa con la dirigenza scolastica, proprio per individuare ipotesi di programma. Non tanto per tenere la fronda su qualche ipotesi di chiusura ventilata di plessi scolastici ma per capire se all’interno dei momenti di razionalizzazione, di riorganizzazione scolastica, legati anche a un 7 calare di risorse nel comparto c’è qualche orientamento particolare, che dalla risposta all’interrogazione non riesco a leggere. Per questo mi dichiaro parzialmente soddisfatto”. Presidente Cristiano Trotter: “Grazie, anche qui brevissima replica nel senso che non abbiamo nessun sentore come Giunta comprensoriale di provvedimenti presi o in fieri da parte della Giunta provinciale sui riassetti dei plessi scolastici. Posso però comunicare, l’avrei fatto in chiusura di seduta, che uno degli elementi fondanti di questa Giunta è proprio quello della salvaguardia del patrimonio scolastico esistente nel Primiero come poi si dice anche nel programma che verrà proposto questa sera e che si è già aperto un tavolo di confronto e di lavoro con tutti i responsabili delle scuole presenti nel Primiero, proprio per valutare a livello complessivo e generale sovracomunale le eventuali problematiche che ciascun istituto scolastico e ciascuna scuola può presentare”. PUNTO 7 ALL’ORDINE DEL GIORNO Presidente Cristiano Trotter: “Prima di lasciare al Responsabile del Servizio Finanziario la parola, indico semplicemente molto brevemente, i contenuti essenziali di questa variazione, che è bene sottolineare non è l’assestamento di bilancio 2006, ma è in sostanza una variazione di natura tecnica-finanziaria, dovuta ad alcuni aggiustamenti della parte delle entrate e delle uscite del bilancio per permettere l’avvio, in tempi brevi, di alcune attività già programmate o già attivate dal Comprensorio stesso. Lasciamo la parola al Responsabile per illustrarci il punto. Avremo poi modo di confrontarci in sede di discussione”. Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: Illustra brevemente all’Assemblea i contenuti della variazione di bilancio. Presidente Cristiano Trotter: “Dopo l’esposizione del Responsabile di Servizio, che ringrazio, apro la discussione sull’argomento. Ci sono interventi?”. Consigliere Antonia Corona: “Volevo chiedere alcuni chiarimenti o qualche integrazione alle informazioni date. Partiamo dall’edilizia abitativa agevolata dove c’è un aumento di risorse. Sono conseguenti a nuove richieste e/o all’aumento del numero delle richieste o a maggiori spese? E qual è la conseguenza”. Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “La conseguenza è semplicemente che l’assegnazione dell’anno scorso non era sufficiente per coprire le domande già giacenti. Con questa assegnazione vengono coperte quasi per intero le richieste pervenute al Comprensorio”. Consigliere Antonia Corona: “Per quanto riguarda il Piano Giovani i 48.883,00 euro sono il finanziamento complessivo del Piano?”. Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Sono riferiti al Piano 2006”. Consigliere Antonia Corona: “Per quanto riguarda l’acquisto del trituratore gommato, serve per la discarica comprensoriale?” Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Serve per l’impianto secondo la vigente normativa sulla gestione della discarica comprensoriali”. Consigliere Antonia Corona: “E questa spesa com’è finanziata? A totale carico della Provincia?” Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “A totale carico della Provincia perché è una gestione delegata”. Consigliere Antonia Corona: “Per cui non c’è un ricarico di spesa sui Comuni” 8 Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Assolutamente no”. Consigliere Antonia Corona: “Poi una cosa che mi incuriosisce molto sono i 30.000,00 euro per lavori di manutenzione straordinaria della piscina comprensoriale, la cui spesa doveva essere, se ho capito bene, ripartita tra i Comuni. Come mai poi c’è questa marcia indietro e se l’assume in toto il Comprensorio?” Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “Rispondo dal punto di vista prettamente tecnico. Il bilancio di previsione di quest’anno è stato redatto ricalcando quelle che erano le modalità operative dei passati esercizi dove sia gli interventi di gestione che di manutenzione straordinaria erano posti a carico dei Comuni e questo chiaramente con la condivisione sulla realizzazione di questi interventi, nel senso che se per la gestione corrente esiste una un provvedimento che fissa dei criteri di riparto delle spese tra i Comuni, per la parte straordinaria questo non c’è ma si rinvia, di volta in volta, ad un accordo da ricercare tra i Comuni stessi. I rappresentanti dei Comuni nell’incontro proprio recente di inizio mese, hanno deciso di avviare un progetto di riorganizzazione e quindi di ristrutturazione complessivo dell’immobile e che questa spesa, che non è comunque prorogabile perché è necessaria, venga realizzata con il finanziamento di fondi comprensoriali, riservandosi eventualmente ulteriori partecipazioni in un secondo momento”. Consigliere Antonia Corona: “Poi per quanto riguarda i 30.000,00 euro per assunzione di personale, volevo capire”. Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “In organico avevamo un assistente amministrativo in maternità da diverso tempo. Al rientro ha scelto il part-time con la scopertura di un posto per operatore del Settore Segreteria, per il quale l’Amministrazione ha chiesto, in vista proprio dei servizi che gestisce per conto dei Comuni, un’autorizzazione provinciale all’assunzione. Il posto è previsto in pianta organica ed è scoperto, non di assistente ma di coadiutore amministrativo ed è stata data l’autorizzazione l’espletamento del concorso da parte della Provincia Autonoma di Trento”. Consigliere Antonia Corona: “Ho visto una variazione di bilancio relativa al canile, cioè erano stati stanziati in bilancio 100.000,00 euro di cui 50.000,00 euro dal Comprensorio e 50.000,00 euro dalla Provincia. Mi sembra che ci sia uno storno di 50.000,00, se non vado errata”. Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “No, non c’è alcuno storno”. Consigliere Antonia Corona: “Comunque c’è un movimento di somme”. Responsabile Settore Finanziario rag. Giacomina Meneghel: “No, è una seconda tranche di avanzo libero che viene applicato in aggiunta ai 50.000,00 euro. Erano 64.000,00 euro, inizialmente previsti nel bilancio. Di questi 64.000,00 euro, circa 50.000,00 euro erano per gli interventi di realizzazione di questo ricovero per animali. Questi rimangono ancora vincolati per l’intervento e a questi si aggiungono questi 30.000,00 euro, che ho detto prima, per la piscina e per il completamento dello stabile”. Consigliere Antonia Corona: “Allora la domanda interlocutoria che vorrei fare alla Giunta comprensoriale è se c’è la volontà politica di procedere alla realizzazione di quest’opera o meno. E la mia è una domanda interlocutoria perché veramente, come il nostro Sindaco conosce già da tempo, la situazione non è procrastinabile per tanti anni. Credo che sia quindi un problema da prendere seriamente in esame”. Presidente Cristiano Trotter: “Posso rispondere brevemente io, ma poi posso lasciare la parola ad altri miei colleghi di Giunta, eventualmente. Non c’è una volontà e non è che ci debba essere una volontà politica. Questo era già programmato come intervento che doveva far capo al Comprensorio. Stiamo aspettando, credo, la formalizzazione da parte della Provincia del 9 provvedimento che finanzia per metà la spesa complessiva del ricovero per poi procedere alla progettazione esecutiva, all’approvazione del finanziamento stesso e all’esecuzione dell’opera. Se non ci sono altri interventi possiamo passare alla votazione. OGGETTO: 1^ variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 e pluriennale 2006-2008. Deliberazione n. 7/2006 Il Presidente riferisce: Con deliberazione assembleare n. 2, dd. 10.01.2006, dichiarata immediatamente eseguibile, è stato approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 e bilancio pluriennale 20062008. Motivazioni prettamente tecniche, originate dall’evolversi della situazione amministrativo-gestionale dell’Ente, rendono ora necessaria una modifica delle previsioni di bilancio, nei termini specificati nell’allegato A) alla presente deliberazione, per un aumento complessivo dello stanziamento iniziale di € 788.653,17. Le variazioni proposte sono determinate, prioritariamente, dai seguenti fattori: a) dalle ulteriori risorse messe a disposizione dalla Provincia per: - la gestione degli interventi in materia di edilizia abitativa agevolata, piano finanziario 2005, a seguito del recente riparto dei fondi residui, e delle economie di spesa dei piani precedenti; - la realizzazione degli interventi previsti dal Piano giovani di zona per il Comprensorio di Primiero - anno 2006, approvato dalla Giunta comprensoriale con deliberazione n. 19, dd. 23.02.2006. b) dalla possibilità di applicazione dell’avanzo di amministrazione, rilevato con l’approvazione verbale di chiusura dell’esercizio 2005, approvato dalla Giunta comprensoriale con atto deliberativo n. 31, dd. 4.04.2005; c) dall’esigenza di adeguare lo stanziamento di alcune voci, sia di parte corrente per assicurare operatività ai servizi erogati, sia di parte capitale, relativamente agli interventi in fase previsionale ipotizzati già perfezionati, da riproporre invece nel bilancio 2006 a seguito del mancato perfezionamento, entro il 31.12.2005, dell’iter amministrativo, come nel caso del trituratore gommato a servizio della discarica comprensoriale. In tale contesto, gli importi maggiormente significativi delle presenti variazioni riguardano: - - - - il completamento degli interventi di adeguamento della discarica € 350.000,00 comprensoriale alla normativa di cui al D.Leg.vo 36/2003, con riferimento specifico all’acquisto di un trituratore gommato; la gestione della delega provinciale per l’edilizia abitativa € 198.816,00 agevolata - Piano finanziario 2005; l’attuazione delle iniziative a favore delle politiche giovanili € 48.883,00 la totale applicazione dell’avanzo “vincolato” dell’anno 2005 € 75.354,17 per le finalità rilevate dal verbale di chiusura, ovverosia la gestione delle deleghe provinciali in materia di diritto allo studio e per attività socio- assistenziali; l’applicazione di una 2^ quota di avanzo di amm.ne a destinazione € 30.375,00 “libera” a finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria della piscina e, in minima parte, dell’immobile sede istituzionale dell’Ente; l’attivazione dei soggiorni termali, da affiancare a quelli marini, già € 20.000,00 programmati per la 3^ età l’assunzione, su autorizzazione provinciale, di un’ulteriore unità € 30.000,00 di personale, a supporto della segreteria comprensoriale. 10 Le variazioni proposte incidono sui contenuti finanziari dei quattro programmi previsti dalla relazione previsionale e programmatica dell’anno in corso, nei termini sotto evidenziati: Programma n. 1 – Amm.ne generale n. 2 – Ass. scolastica, cultura, sport e turismo n. 3 – Gestione del territorio, tutela ambiente e sviluppo economico n. 4 – interventi socio-assistenziali TOTALE PROGRAMMI Partite di giro COMPLESSIVO Previsione attuale 1.169.900,00 Variazione Previsione definitiva 62.250,00 1.232.150,00 1.177.890,00 133.852,86 1.311.742,86 1.508.100,00 556.566,00 2.064.666,00 2.640.000,00 35.984,31 2.675.984,31 6.495,890,00 788.653,17 7.284.543,17 369.210,00 6.865.100,00 788.653,17 369.210,00 7.653.753,17 La documentazione istruttoria relativa al presente atto è stata deposita presso il Settore Finanziario dell’Ente, a disposizione ed in libera visione dei Consiglieri, come peraltro indicato nell’avviso di convocazione assembleare L’ASSEMBLEA DEL COMPRENSORIO Udita la relazione. Esaminata la proposta di variazione al bilancio ed i relativi allegati così come elaborati dagli uffici comprensoriali, nel rispetto della normativa vigente. Preso atto del parere favorevolmente espresso a tale proposito dal Revisore dei conti, in data 04.05.2006, agli atti dell’ufficio. Sentiti in proposito gli interventi dei Consiglieri come riportato a verbale dell’assemblea. Visto il T.U.LL.RR. sull’ordinamento contabile e finanziario approvato con D.P.G.R. 28.05.1999 n. 4/L, come modificato con D.P.G.R. 01.02.2005, n. 4L. Visto il Regolamento d’attuazione dell’ordinamento contabile e finanziario approvato con D.P.G.R. 27.10.1999 n. 8/L. Viste le circolari emanate dalla Provincia Autonoma di Trento – Servizio Finanza Locale, sul bilancio di previsione e sulla gestione degli istituti di flessibilità così come consentiti dalla normativa vigente. Visto il Regolamento di contabilità comprensoriale, approvato con deliberazione consiliare n. 16, dd. 20.12.2000. Visto il T.U.LL.PP.O.CC. approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, n. 20-60/L e successive modificazioni ed integrazioni. Visto il T.U.LL.RR.O.C. approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L. 11 Acquisiti preventivamente, sulla proposta di deliberazione, i pareri favorevoli previsti dalle disposizioni dell’art. 81 del T.U. medesimo. Con voti favorevoli n. 24, contrari n. == astenuti n. 2 (Consiglieri Marino Simoni e Bettega Pio Decimo), su n. 26 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, e con medesimo risultato anche per l’immediata eseguibilità da conferire al presente provvedimento, il cui esito è stato proclamato dal Presidente, giusta verifica degli scrutatori nominati in apertura di seduta, DELIBERA 1. di approvare, per i motivi in premessa esposti, la 1^ variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006, quale risulta dal prospetto allegato A) che si approva e unisce alla presente deliberazione a formarne parte integrante e sostanziale, e che ridetermina le previsioni del corrente esercizio finanziario nei nuovi termini come nel seguito riassuntivamente descritti: Titolo Titolo 1 ° Trasferimenti correnti dallo stato, dalla PAT e altri enti pubblici Titolo 2° Entrate extra tributarie Titolo 3° trasferimenti di capitale e riscossione crediti Titolo 4° Accensione prestiti Titolo 5° Conto terzi Avanzo di amm.ne TOTALE Entrata Spesa Previsione Variazione Previsione Titolo Previsione Variazione Previsione attuale assestata attuale assestata 4.397.840,00 104.633,00 4.502.473,00 Titolo 1° 5.370.390,00 242.837,17 5.613.227,17 Spese correnti 972.550,00 62.850,00 811.345,00 515.441,00 250.000,00 1.035.400,00 Titolo 2° spese in conto capitale 1.326.786,00 Titolo 3° Rimborso prestiti 875.500,00 545.816,00 1.421.316,00 250.000,00 250.000,00 369.210,00 369.210,00 250.000,00 369.210,00 64.155,00 105.729,17 6.865.100,00 788.653,17 369.210,00 Titolo 4° Conto terzi 169.884,17 Disavanzo di amm.ne 7.653.753,17 TOTALE 6.865.100,00 788.653,17 7.653.753,17 2. di dare atto che in conseguenza della presente variazione vengono analogamente modificati gli stanziamenti del primo anno (2006) del bilancio pluriennale 2006 - 2008; 3. di dare atto che, in conseguenza delle variazioni apportate, gli obiettivi della relazione previsionale e programmatica, approvata unitamente al bilancio di previsione 2006 e pluriennale 2006 - 2008, rideterminano i contenuti finanziari dei quattro programmi previsti come segue: Programma n. 1 – Amm.ne generale n. 2 – Ass. scolastica, cultura, sport e turismo n. 3 – Gestione del territorio, tutela ambiente e sviluppo economico n. 4 – interventi socio-assistenziali Previsione attuale 1.169.900,00 Variazione Previsione definitiva 62.250,00 1.232.150,00 1.177.890,00 133.852,86 1.311.742,86 1.508.100,00 556.566,00 2.064.666,00 2.640.000,00 35.984,31 2.675.984,31 12 TOTALE PROGRAMMI Partite di giro COMPLESSIVO 6.495,890,00 369.210,00 6.865.100,00 788.653,17 7.284.543,17 788.653,17 369.210,00 7.653.753,17 4. di dare atto, inoltre, che la presente variazione non altera il pareggio finanziario e vengono rispettati gli equilibri di bilancio per la copertura delle spese correnti ed il finanziamento degli investimenti; 5. di dare atto, infine, che con successivo atto deliberativo la Giunta comprensoriale provvederà ad adeguare l’atto programmatico di gestione dell’anno 2006 – parte finanziaria, approvato con deliberazione giuntale n. 40, dd. 26.06.2006; 6. di trasmettere, per gli adempimenti di propria competenza, copia del presente provvedimento al Tesoriere comprensoriale; 7. di dichiarare, a seguito della separata votazione e con gli esiti di cui sopra, la presente deliberazione immediatamente esecutiva, ai sensi dell’art. 79, comma 4, del D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L. ________________________________________________________________________ A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare: - opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L; - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e ss.mm.; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n. 1199 e ss.mm.. 13 PUNTO 8 ALL’ORDINE DEL GIORNO Presidente Cristiano Trotter: “Faccio prima una richiesta all’Assemblea di mozione procedurale ovvero, siccome è stato inviato lo schema di programma con la convocazione, chiedo se si vuole la lettura espressa per intero del programma stesso, del documento inviato o se possiamo in prima battuta darlo per letto. Attendo informazioni in merito”. L’assemblea conviene di dare per letto il programma. Presidente Cristiano Trotter: “Lo diamo quindi per letto. E passiamo subito all’esame dello stesso, quindi al dibattito sul documento. Mi permetto prima di aprire la discussione di dare, se non la lettura completa, un quadro motivazionale del provvedimento stesso, del programma. Questa Giunta come aveva preso impegno con l’assemblea nell’ultima seduta del gennaio di quest’anno, ha provveduto poi nel proseguo dei mesi di febbraio, marzo e aprile a mettere a punto, predisporre, definire e quindi redigere in via finale lo schema di programma, che è volutamente limitato al biennio 2006-2007, per un motivo insito programmatico. Il substrato procedurale che sta nel programma è quello di limitarlo alla fase transitoria e di avvio della Comunità di Valle. Voi sapete, da notizie che quotidianamente si leggono sui giornali, che il provvedimento legislativo di costituzione delle Comunità di Valle e trasferimento delle competenze della Provincia ai Comuni e in parte alle Comunità stesse, dovrebbe, ormai il condizionale è quasi d’obbligo in questo caso, ma forse è proprio la volta buona, essere discusso in tre giornate dei lavori del Consiglio provinciale nella prima diecina di giugno. Quindi tra un mese avremo finalmente questa legge di riforma. Da lì si aprirà effettivamente una fase transitoria molto delicata e complessa che impegnerà a fondo questa Assemblea e questa Giunta. Quindi l’impianto di questo programma vuole tenere conto di questo passaggio. In questo senso dà il via ad una ripartizione del programma ovvero propone una metodologia di lavoro sulla costituzione della commissione interna all’assemblea che dovrà predisporre la proposta di statuto della Comunità e dei vari Comuni, procedura che era già stata avallata dalla Conferenza dei Sindaci qualche mese fa, da un lato. Dall’altro però non può esimersi dal prendere in considerazione e impegnarsi su tutta una serie di interventi e non tanto di interventi puntuali, ritenuti in senso fisico, infrastrutturale, ma interventi anche programmatori, comunque di azione amministrativa da parte del Comprensorio a largo raggio. In questo senso la bipartizione che si diceva prima da un lato tiene appunto conto della proposta di costituzione della commissione con anche l’indicazione di alcune linee molto generali e molto generiche ancora di lavoro della commissione stessa. Dall’altro propone una serie di attività, di azioni di intervento. Azioni e interventi riordinati, resi omogenei e coordinati tra loro in un doppio ambito di lettura: 1. quello della dimensione territoriale; 2. quello degli interventi delle aree tematiche. Non mi prolungherei su questo, magari è meglio sviluppare il dibattito sulla base degli interventi che verranno da questa assemblea. Quindi direi senz’altro, se qualcuno dei miei colleghi non vuole prendere la parola, chiedo in particolare all’assessore Colaone che è assessore anche al programma se vuole intervenire o altrimenti aprirei direttamente la discussione. Prego consigliere Meneguz”. Consigliere Paolo Meneguz: Dà lettura all’assemblea del documento politico, che si allega al verbale (documento allegato e) al presente verbale). Presidente Cristiano Trotter: “Lascio la parola senz’altro ad altri interventi che suppongo ci saranno, ma permettetemi di dare una breve risposta, lasciando anche la parola ai miei colleghi su quanto esposto dal consigliere Meneguz. Interverrei anche nel merito di alcuni passaggi particolari pur avendo potuto conoscere l’intervento soltanto adesso e quindi andando a memoria per i punti che mi sono potuto annotare, però una premessa di carattere metodologico forse è d’obbligo. Forse non ci siamo resi conto che se, come sarà effettivamente questa volta, la legge di riforma entra in vigore dopo l’8 o il 10 di giugno quando sarà, noi avremmo, come tutte le altre comunità del Trentino, avremmo un anno e quattro mesi per arrivare alla composizione e all’elezione dei nuovi organi dell’ente. Ente che sarà nuovo, nuovo di zecca. Allora intendiamoci primo 14 permettetemi di dire che il lavoro svolto dalla Giunta su questo programma, su questa proposta di programma è quanto meno riconoscibile, chiamiamolo così riconoscibile. Secondo, che dà degli spunti di lavoro in prospettiva futura e terzo che proprio questo vuole, porre in discussione cosa dovrà diventare la nostra valle. A parte che la politica turistica comunque non è certamente l’Assemblea del comprensorio o il comprensorio stesso che la deve fare. Quindi dei passaggi tecnici e quasi tecnicistici sulla condizione turistica attuale, possono costituire oggetto di discussione e di scambio di opinioni però, alla fine non spetta a noi entrare nel merito dell’analisi tecnica della politica turistica. A parte questo, è il metodo che è cambiato. Se effettivamente io condivido in pieno che tutto il nostro lavoro in prospettiva futura deve essere basato sul Programma di Sviluppo Provinciale, bisogna comunque parlare di responsabilità di questo territorio. Allora io capisco le critiche, però non capisco per esempio perché non si voglia intendere quello che è scritto espressamente. Quando si parla di Amministrazione Pubblica e di razionalizzazione, certamente non si parla soltanto di web, del sito internet o del bilancio sociale. Certamente non si parla soltanto di questo. Ma Lei consigliere Meneguz sa quanto tempo io e i miei colleghi di Giunta abbiamo passato in questi mesi per rimotivare, per esempio, il personale del Comprensorio? Per avere un rapporto non tanto di fiducia che comunque c’è sempre stato tra Assemblea, organi del Comprensorio e personale stesso, ma per convincere il personale che deve farsi parte attiva della trasformazione dell’Ente e che sarà soggetto, attore principale, insieme agli organi decisionali nella trasformazione dell’ente stesso? Lei sa cosa significa razionalizzare o proporre una razionalizzazione del personale pubblico nella nostra valle, quando il suo stesso Sindaco, mi permetto di ricordare, ha qualche perplessità, legittima per carità come scelta amministrativa propria di un Sindaco di uno dei Comuni della valle, a mettere in discussione per esempio la gestione associata del personale stesso, che intendiamoci non significa gestire il personale nelle proprie funzioni, ma significherebbe semplicemente abbattere i costi di gestione tecnico-amministrativi del personale. Intendiamoci sui problemi. Entriamo nel merito preciso della commissione che credo sia uno dei passaggi fondamentali e sui quali poi si svilupperà il suo senz’altro accurato rapporto con la popolazione, che vedo ha già fatto i primi passi in questi giorni. Questa Giunta non ha mai smentito e non vuole sconfessare la volontà di arrivare all’elezione diretta degli organi del Comprensorio, intendiamoci. Allora il ragionamento che si è fatto non è tanto quello di mettere nel cassetto e dimenticare i documenti pregressi, sui quali peraltro mi permetto ho partecipato anch’io, pieno e convinto a sostenere l’elezione diretta e comune della partecipazione della rappresentatività degli organi, non soltanto comprensoriali, all’interno della comunità. Questa Giunta intende dire che il passaggio diretto in sede di prima costituzione della Comunità di Valle all’elezione diretta può, può avere dei riflessi negativi e questo per due ordini di ragioni: il primo di natura puramente giuridica. Ricordo a tutti i membri presenti che lo stesso presidente Dellai ha espressamente detto che comunque, anche inserito in legge, l’elezione diretta dell’Assemblea comprensoriale pone ancora dei dubbi piuttosto rilevanti di legittimità costituzionale della stessa. Quindi porre in uno Statuto della Comunità di Valle l’elezione diretta in via immediata, e poi magari farcelo cassare sulla base di un ricorso chissà proveniente da uno dei membri dell’Assemblea o di un Comune facente parte del territorio, non sarebbe insomma, sicuramente, aspetto positivo per la comunità. In secondo luogo perché di solito l’introduzione di un sistema elettorale di rafforzamento della rappresentatività della cittadinanza, presuppone una forza intrinseca delle istituzioni nella quale essa si pone. Voglio dire che è soltanto la solidità dell’istituzione, dell’ente che permette di tenere, di far fronte all’introduzione della rappresentatività diretta, che comunque, tra virgolette, è uno sconquasso dell’assetto. Ricordiamo quello che è successo con i Comuni con l’elezione diretta del Sindaco. Insomma è uno sconquasso positivo, ma comunque uno sconquasso nell’Ente rappresentato. Nei prossimi mesi saremo tenuti a confrontarci proprio su che cosa diventerà la Comunità di Valle, non in termini di rappresentatività, le assicuro, ma soprattutto in termini di competenze, soprattutto in termini di budget, soprattutto in termini di risorse disponibili. E allora secondo lei consigliere Meneguz, in queste condizioni e diciamo pure, con la scollatura che c’è a livello istituzionale di Comunità di Valle, Lei crede veramente che costituire una Comunità che nessuno ancora sa bene cosa sarà, perché nessuno lo sa ancora, prevedendo l’elezione diretta sia il toccasana o l’elemento che veramente discosterà questo Primiero, Vanoi, Mis dagli altri territori? Credo invece che noi siamo, saremo, tenuti e saremo portati e saremo chiamati a farla funzionare questa Comunità di Valle, a bene costituirla e a bene farla funzionare. L’elezione diretta potrà sicuramente essere da subito inserita nello statuto 15 ma con un’attivazione non in prima battuta, ma in una seconda fase. Riapro la discussione. Signora Corona, prego”. Consigliere Antonia Corona: “Se altri del gruppo non intendono partecipare, io guardo in primo luogo al dott. Simoni se intende intervenire. Allora, innanzitutto volevo suggerire all’assemblea un po’ di tecnica, la chiamavano cesarismo una volta, comunque non so il nome attuale quale sia. Volevo dire in primo luogo che cerco di fare il portavoce del nostro vero portavoce Luca Gadenz, il quale come già sapete è impedito. Ha qualche problema e noi ci siamo trovati, come gruppo, abbiamo sentito anche lui telefonicamente e abbiamo cercato di mettere giù le nostre idee, con un documento che spero di leggere ed esporre in maniera chiara. In primo luogo non condividiamo il metodo usato dal dott. Meneguz per esprimere le sue legittime opposizioni o comunque i suoi chiarimenti circa il programma e il contenuto dello stesso, perché noi pensiamo che da responsabili dovremmo comportarci e non dobbiamo prenderci in giro e giocare soprattutto. E’ facile giocare quando si ha il pane e companatico, ma dobbiamo responsabilmente tenere conto delle persone che invece vivono questi periodi con problemi ben più seri di questo. Anticipato questo dò lettura di quanto segue. Dalla lettura attenta del programma presentato dalla Giunta comprensoriale per l’approvazione, a nostro parere, emergono alcuni aspetti che vorrei sottolineare. In primo luogo senz’altro plaudiamo a pagina 11 la proposta sulla pianificazione territoriale per quanto riguarda la dislocazione sul territorio dei siti produttivi, le reti interne di comunicazione, una politica di sviluppo basata sulle risorse rinnovabili, per gli insediamenti produttivi, ecc. Qua io vorrei senz’altro mettere in evidenza quanto detto dal Presidente circa la responsabilità e la rimotivazione del personale. Credo che sia il dott. Simoni che il dott. Meneguz possano senz’altro affermare con me che abbiamo detto più volte che il personale del Comprensorio era demotivato e non sufficientemente valorizzato. Quindi perlomeno io ne prendo senz’altro atto e con piena soddisfazione, perché se il personale è motivato, lavora bene e senz’altro anche il riflesso sulla comunità è positivo. Un altro plauso nostro riguarda le proposte, i progetti amministrativi che non sto qui ad elencare quali ad esempio le integrazioni di servizio ai cittadini, progetti sociali quali l’attenzione ai giovani e all’integrazione e la lunga serie, che io condivido anche come volontaria, di integrazione di servizi socio-sanitari. Parliamo poi a pagina 6 per quanto concerne l’edilizia abitativa e qua era una proposta di cui io mi ero fatta portavoce e vedo che anche qua c’è senz’altro la volontà di portarla a termine in maniera positiva o per lo meno positiva secondo il mio punto di vista. Detto e anticipato questo, diciamo anche che emergono dal documento alcune idee che le potremmo definire “vecchiotte” e senz’altro per niente nuove. Parliamo per esempio della galleria by-pass di Fiera di Primiero, parliamo del campo di golf con tutte le diversificazioni e contrapposizioni che abbiamo letto sui giornali, parliamo del collegamento San Martino-Passo Rolle. Se questi progetti che sono datati hanno avuto un’approvazione e soprattutto un supporto economico da parte della Provincia nell’incontro con i Sindaci, senz’altro è positivo. Certo che non sono novità e non è certamente novità la valorizzazione anche se le prendiamo senz’altro come positiva, la valorizzazione turisticoambientale della Val Canali. Sappiamo che c’è un progetto di una fattoria didattica ed altro. Anche la mobilità alternativa tra fondovalle e San Martino tutto sommato non è una delle novità, se ne parla da tempo. Poi senz’altro non è una novità, ma la accettiamo ben volentieri, il progetto di favorire l’attuazione di cooperative sociali, che con attività collaterali o meno importanti presentino sul mercato ulteriori opportunità e valore aggiunto ai servizi socio-sanitari di competenza, che già danno dei buoni risultati nel nostro Comprensorio. Parliamo ancora di vecchiotto e non certo di una novità del progetto legno, della filiera del legno e della biomassa correlato, poiché a nostro parere dobbiamo presentare non solo buoni intenti propositivi ma nel contempo è necessario agire, essere più decisi e operativi. Sempre a nostro avviso non è più tempo, e qua ci colleghiamo un po’ con quanto letto nel documento di Meneguz, non è più tempo di testare idee e progetti, di temporeggiare per fini politici o per contrapposizioni interne tra le parti. L’economia, i ritmi dell’imprenditoria non possono permettersi il lusso atavico concesso ad un’Amministrazione pubblica elefantiaca, piena di norme e adempimenti burocratici e molti solo di mera attuazione normativa cartacea. La concorrenza, credo che tutti lo sappiamo bene, non attende se le azioni non sono, non diciamo parallele ma almeno vicine, in sintonia con l’operare della pubblica amministrazione. Rischiamo di partecipare alla corsa sempre in seconda fila, mentre in Valsugana e nel vicino Veneto, forse perché maggiormente stimolati da necessità o con un occhio più attento 16 ad altro che al proprio piede, ci precedono con la concreta realizzazione di nuove e moderne attività imprenditoriali, in linea con le richieste di mercato. Credo che sia anche a vostra conoscenza che per esempio il gruppo Paderno, almeno così è noviziato, ha presentato un “mega progetto” per quanto riguarda l’utilizzo del legname, di biomassa, ecc.. Non so dott. Colaone se Lei ne è a conoscenza. A me è stato riferito proprio poco tempo fa dopo che è stato presentato questo progetto. La nostra sollecitazione è un po’ questa. Proseguendo, a pagina 13, dove si parla del sistema turistico, si dice di potenziare soltanto gli impianti. Cosa si intende dove si recita di fare lo Ski area del Primiero con delle stazioni di eccellenza del turismo? Che cosa si intende per questa affermazione? Potenziare soltanto gli impianti o anche strutture come per esempio dotare i centri abitati di strutture compatibili con l’offerta turistica. E’ un’enunciazione di largo raggio, però sarebbe interessante entrare più nello specifico, in merito a questo discorso. Diciamo anche che il Primiero vuole e deve essere competitivo. A tal proposito ricordiamo con amarezza che proprio in quest’aula, lo scorso anno, si proponeva il Comprensorio di Primiero come scuola modello quale lectio del buon governare. Io ricordo con altrettanta amarezza le ultime cose accadute, qua condivise anche dai miei colleghi consiglieri, accadute in una democratica votazione e credo che questa non sia stata e non sia ora, con i manifesti e gli articoli sui giornali, una buona lezione del buon governare. Caro Presidente Trotter il nostro gruppo non vuole rincorrere l’aria nociva di contrapposizione che purtroppo si è insediata in questa Assemblea. Non vogliamo demolire, perché demolire, a nostro parere, è abbastanza banale e non certo è quanto ci si attende da persone che legittimamente sono state chiamate dagli elettori e che dovrebbero operare responsabilmente, eppur con posizioni diverse, in ogni caso per perseguire il bene comune e costruire fatti reali. Crediamo che i tempi non certo floridi, di forte disagio sociale ed economico che viviamo e che non danno speranze di miglioramento, almeno a breve termine, non possano concedere spazio a temporeggiamenti con fastidi e stizze da primedonne. Dobbiamo lavorare seriamente. Essere propositivi con coerenza. Noi chiediamo pertanto, nel più breve tempo possibile, l’organizzazione di un tavolo in cui siano rappresentati i tre gruppi : l’opposizione, la Giunta e il nostro gruppo. Dobbiamo confrontarci ed analizzare nello specifico i progetti, le necessità reali, i problemi del nostro territorio e qua mi collego un’altra volta alla lettura reale del territorio anche con i numeri e le situazioni espresse da Meneguz. Problemi che non sono pochi. Questo è l’impegno preciso che chiediamo alla Giunta qui in Assemblea. Per quanto concerne la proposta, già ampiamente discussa, e qua mi collego tenendo conto anche dei chiarimenti del Presidente circa la Comunità di valle dibattuta anche in quest’aula, circa la votazione del consiglio della comunità di valle a suffragio universale, noi riteniamo che, in prima battuta, almeno nella prima fase di applicazione della legge, non sia opportuno innescare una competizione istituzionale che porterebbe ad una corsa alla sedia e al potere, sconcertando maggiormente l’elettorato già diviso da molti, a nostro parere troppi, appuntamenti e manovre elettorali. Riteniamo invece che questa prima fase possa costituire una fase di assestamento, necessario ed importante già con l’introduzione della riforma che, come detto dal Presidente, è già di per sé stessa dirompente e veramente importante. Se questo Comprensorio avrà presentato nel frattempo, in questo lasso di tempo, o meglio ancora sarà già operativo concretamente con progetti forti, sarebbe, almeno per quanto la vediamo noi, ben deleterio ritardare o peggio ancora disperdere esperienze ed azioni sulle quali ci siamo impegnati e che, ribadiamo, dobbiamo attuare. Quindi per quanto riguarda quanto programmato a pagina 2 del programma Commissione per lo statuto diamo il nostro appoggio, a condizione che si faccia presto e bene e si lavori concretamente scendendo nelle precise problematiche. Questo è un po’ il concetto del documento che abbiamo messo insieme oggi, anche telefonicamente, con Luca Gadenz. Grazie”. Presidente Cristiano Trotter: “Ringrazio il Consigliere Corona sia per gli elementi di valutazione positiva dati allo schema di programma, sia per aver sottolineato quegli elementi che la Consigliera stessa ha individuato come vecchiotti. Io farei un ragionamento poi lascerei la parola ad alcuni miei colleghi di Giunta che vogliono specificare argomenti particolari presi in considerazione nell’intervento ultimo. Vorrei fare un’ulteriore considerazione di carattere generale, anche rispondendo in parte, a quanto detto da Meneguz, in relazione alla pianificazione territoriale e alla programmazione. Se è vero che la Comunità di Valle sarà tutta da costruire, non soltanto negli organi ma soprattutto nelle competenze e nelle funzioni, è anche vero che bisogna mettersi d’accordo. Insomma, la commissione sarà un elemento impeditivo alla costituzione della Comunità 17 o sarà effettivamente il momento positivo di confronto all’interno dell’Assemblea e attraverso l’Assemblea con la comunità intera, per costruire la Comunità. A questo bisogna rispondere. Però bisogna rispondere sì, perché se si risponde forse oppure no allora evidentemente le strade politiche di alcuni, anche qui presenti, potrebbero dividersi subito. Io credo che la costruzione della Comunità di Valle passa attraverso anche la costruzione di un programma e di un nuovo senso di pianificazione territoriale. Lungi da noi, credere che il Comprensorio debba intervenire sull’assetto del territorio con un nuovo PRG. Ci mancherebbe altro. E’ anche vero però, che la Provincia stessa ha all’ordine del giorno, subito successivamente all’approvazione della legge di riforma, l’approvazione di tutta una serie di provvedimenti legislativi e regolamentari che riguardano altri settori fondamentali della pianificazione e programmazione. Tra questi proprio quello della riforma della legge urbanistica, che dovrà e che aspetta la riforma istituzionale perché collegata intrinsecamente. E così il Programma di Sviluppo Provinciale. Cioè, quando si parla di responsabilità del territorio, significa che effettivamente, l’assessore Bressanini lo ha ribadito non più tardi di due giorni fa in un suo intervento sul giornale, ieri, i singoli territori, che le singole Comunità dovranno costruire il proprio futuro. E’ vero che queste parole sono tante volte altisonanti e usate a sproposito ma è anche vero che effettivamente tra un mese noi saremmo chiamati a questo. Allora la partecipazione, la sussidiarietà, la sostenibilità, tutto quello che volete si fa all’interno di questo processo, che non è più un processo teorico scritto sulla carta o su un programma, ma sarà scritto in uno statuto della Comunità di valle. Questo, secondo me, in via del tutto personale, credo sia il concetto fondamentale da tenere presente. Consigliere Corona, certamente ci sarà il momento di incontrarci e di dibattere, però è già insito nella costituzione della commissione. L’istituzione di un ulteriore tavolo di confronto, onestamente, mi lascio un po’ perplesso in questo momento, nel senso che cosa si può aggiungere al dibattito che nascerà nella commissione per lo statuto della comunità. Tra l’altro io credo che insieme alla commissione, questa Giunta comprensoriale, questa Assemblea dovranno trovare l’accordo per dare il via ad un vero processo di confronto con la comunità anche attraverso il sussidio, e questo è un passaggio breve ma molto preciso del nostro programma, e sull’avvalersi di professionalità esterne. Una programmazione territoriale, una pianificazione territoriale si costruisce soltanto se si hanno le competenze anche per farlo. Credo che nessun amministratore pubblico abbia le competenze per poter costruire da solo un programma e su questo mi trovo pienamente d’accordo con quanto scritto nel programma, di avvalersi anche di professionalità esterne. Ma tutti questi elementi si tengono legati uno con l’altro. Quindi non so se ho capito male io, però effettivamente la costituzione di un ulteriore tavolo interno all’Assemblea mi sembra in questo caso onestamente superfluo”. Consigliere Antonia Corona: “Se mi è concesso volevo fare un’integrazione. Presidente, la commissione non è un ulteriore commissione alla commissione cosiddetta elettorale, tanto per capirci. Questa commissione si intende quale commissione che può essere di supporto alla Giunta nello sviluppare i progetti, nel condividere l’esecutività, soprattutto dei progetti, in una lettura territoriale, di cui io credo prima di aver fatto riferimento, anche con cifre ed osservazioni del Consigliere Meneguz. In questo senso, si intendeva dare, per quanto possibile, maggiore operatività e sollecitazione, nell’esecuzione temporale delle opere. Senz’altro non era nostro intento entrare in una duplicazione della già complicata commissione dello statuto. Forse mi sono espressa male, Le chiedo scusa”. Presidente Cristiano Trotter: “Forse avevo capito male io. Sicuramente ci sono i passaggi anche istituzionali che questa Giunta, tra l’altro, persegue da parecchio tempo per mettere in pratica l’accordo sui singoli interventi. Si sono già costituiti alcuni tavoli di lavoro di cui darò notizia successivamente. Ben venga l’apporto di altri elementi dell’assemblea in questi tavoli, per competenze specifiche o per materia. In questo senso non c’è nessun problema. Lascerei la parola, prima al vicepresidente che voleva intervenire su alcuni aspetti particolari e poi all’assessore Colaone su altri argomenti trattati, in questi due primi interventi, e anche all’assessore Boso. Vice Presidente Luigi Zortea: “Ho ascoltato con attenzione l’intervento di Paolo Meneguz, anche se davo un’occhiata al suo documento o meglio al suo proclama apparso sui muri di molte nostre 18 località. Paolo Meneguz, come l’esperienza ci ha fatto notare, deve ricordarsi che esiste un vecchio assunto che se un problema lo si guarda da angolature opposte, dalla maggioranza o dall’opposizione, questo problema può essere percepito in maniera difforme, come difatti è successo, però è sempre lo stesso problema quindi la sostanza non cambia. Questo per dire che anche Meneguz queste cose le sa molto bene e quindi lui muove queste accuse politiche, che evidentemente è suo diritto legittimo fare, e sa perfettamente che possono capitare, perché lui stesso ha avuto modo di sperimentare quello che vuol dire passare da uno stato di oppositore a uno stato di governante. Mi risulta che il Comune che amministra dapprima l’ha visto amministrare in minoranza e poi lo ha visto passare alla maggioranza e si sarà reso conto che una cosa è valutare un problema stando all’opposizione e una cosa è doverlo affrontare stando al governo. Questo per dire che questo programma di mandato, questo programma amministrativo che abbiamo messo insieme e sul quale evidentemente parlerà più diffusamente l’assessore Colaone che ne ha curato la stesura nei suoi termini essenziali, con la nostra collaborazione ed integrazione nelle parti che ci competono, questo programma è, credo, una realistica elencazione di fatti. Una precisa, come dire, traduzione su carta di situazioni e di esigenze che sono tuttora insolute. Io credo che, e rispondo in questo senso anche alla Consigliere Corona, che è vero che c’è molto del “deja vu” in questo documento, ma anche che è perfettamente inutile fare azioni d’intuizione, d’innovazione, d’invenzione, di ricerca di novità, quando i problemi, quelli che contano, sono ancora sul tappeto irrisolti. Credo che sia saggio, per chi governa soprattutto, mettere sul tavolo i problemi che sono ancora da risolvere, perché poi la gente che ci guarda e che ci ha votato questo chiede. Non certo che siamo i primi della classe a inventare cose che sono magari belle, affascinanti, ma che sono poi lontane nel tempo da realizzare. E allora in quest’ottica è bene che la Giunta abbia messo sul tavolo questo documento, anche perché lo ricordo, l’arco temporale di vita di questa Giunta è un arco a termine. Noi siamo a termine, su questo non c’è dubbio. Credo che i fatti, salvo eventi imponderabili dimostrino che la riforma delle autonomie locali sia al traguardo. Siamo nella fase delle ultime audizioni da parte della Prima Commissione e lo diceva Dellai, in non so quale riunione, entro il 9 giugno questa riforma deve avere la parola fine per arrivare alla legge che istituisce le Comunità di Valle. Poi dovranno essere attivate, ma non saranno attivate tra trent’anni, sicuramente entro il 2010, quando il nostro mandato di amministratori scade. Allora questa giunta scadrà. Quindi siamo una giunta a termine e una giunta a termine, doverosamente, non può fare programmi di medio o lungo periodo, ma deve fare programmi a breve se vuole essere coerente con se stessa. Vado puntualmente ad affrontare quattro argomenti: il bilancio sociale, dirò qualcosa sull’elezione diretta dell’assemblea della comunità, qualcosa sulle opere pubbliche che sono in qualche modo elencate, non come lista della spesa ma mi pare molto bene e poi anche una parola finale, perché mi pare richiamata da Meneguz nel suo intervento sul finanziamento ipotizzato di 20.000.000,00 di euro per la strada Canale-Caoria. Ma il bilancio sociale. Il bilancio sociale non l’ho inventato io. L’ho proposto peraltro io ai colleghi della Giunta, perché credo fermamente che oggi, anche alla luce della ultima normativa emanata dalla competente direzione centrale, ci siano gli elementi di sostanza e di forma per metterlo insieme. C’è il modello economico su cui il bilancio sociale può essere redatto. Quindi abbandonando quello che finora si faceva nel quale ognuno inventava un suo bilancio sociale secondo logiche del tutto incontrollate. C’è quindi l’esigenza di farlo, perché un ente pubblico, che amministra denaro pubblico, è bene dica ai suoi amministrati e ai suoi amministratori come intende spendere, anche per il comparto sociale specifico, i denari che deve gestire. Non ho ancora idea di come lo formuleremo perché ci ragioneremo sopra alla fine dell’anno, dell’esercizio economico che stiamo vivendo, però credo che sia una cosa che va fatta nel principio della trasparenza. Sull’elezione diretta dell’assemblea della comunità di valle, è vero, consigliere Meneguz, noi siamo stati assieme con te, con Bettega Andrea, con il dott. Eugenio Castellaz, assieme a Boso, componenti di una commissione che ha lavorato con molte sedute, io credo anche non male, intorno al problema istituzionale. Quello che tu hai detto è quello che si era detto anche dopo, incontrando a più riprese vari organi provinciali. Però io credo che il Presidente abbia dato un’ottima risposta sul punto, perché quando dice sarebbe bene che un organismo che nasce nuovo prima si consolidi agli occhi di chi lo deve valutare e poi venga proposto agli occhi di questi elettori il modo per eleggere i suoi rappresentanti, perchè se chiamiamo l’elettore già domani mattina a votare per la comunità, l’elettore non sa neppure cosa fa la comunità, cosa è la Comunità di Valle, come si intende 19 muovere, quali cose fa, credo che su questo facciamo qualche piccolo salto nel buio e quanto meno non siamo coerenti. E’ bene attivare la Comunità di Valle, farla lavorare, farla percepire dalla comunità del Primiero, Vanoi e Mis e quando sarà una comunità percepita e condivisa, la stessa chiederà di votarne i suoi rappresentanti. Ma c’è un’altra ragione sulla quale, il Presidente ha giustamente richiamato, è cioè che c’è il rischio di incostituzionalità. Su questo il presidente Dellai è stato molto chiaro con noi. Ha detto che è assolutamente consigliabile attendere il passaggio della modifica dello Statuto dell’Autonomia, mi pare sia il terzo o il quarto, qui la memoria mi tradisce, il quale Statuto d’Autonomia prevederà una specifica norma anche riguardo a questo aspetto. Voi sapete che lo Statuto d’Autonomia è un passaggio molto delicato, perché prevede il doppio passaggio nelle camere. C’è tutto un discorso legislativo molto forte a livello nazionale e solo quando avremo lo Statuto d’Autonomia completamente approvato e inglobante anche questa norma, che sostanzialmente dà certezza sulla legittimità costituzionale dell’elezione diretta, allora caro Meneguz si potrà anche indire l’elezione degli organi a suffragio universale. Sulle opere pubbliche che sono state elencate, non in forma di lista della spesa ripeto, ma in forma articolata e discorsiva e che sono state invece rappresentate in forma più concreta al Presidente Dellai, nel corso di una riunione di non molti mesi fa, anche qua io credo che non sia, come dire, prevaricare o svuotare di contenuti l’Assemblea o questo organo rappresentativo della comunità del Primiero, Vanoi, Mis, se chi ne è al vertice rappresenta con forza al massimo responsabile della vita provinciale alcune specifiche necessità che in questa valle ci sono. Ricordiamoci amici che da sempre i lavori si fanno e le opere pubbliche che si realizzano vengono presentate e sottolineate ed opportunamente fatte condividere. Noi abbiamo quindi proposto a Dellai quello che ritenevamo necessario fare, perché sono problemi che da tempo sono sul tavolo. Quindi tu lasci intendere che era opportuno aspettare di avere la comunità e che sia questa poi, almeno così ho capito, a farsi carico di queste necessità. Io credo che tutto si possa fare ma non si può assolutamente perdere il treno e il treno dice che altre valli, molto più come dire, profittevolmente, hanno già portato, non la lista della spesa, ma precisi progetti, precise proposte anche con impegno finanziario forte, perché questo problemi e questi progetti vengano in qualche modo finanziati e poi realizzati. Il documento che abbiamo consegnato a Dellai è un documento pubblico. Chi lo vuole lo può chiedere in Comprensorio. Non siamo qua che nascondiamo nulla. E’ un documento che lui, posso dirlo, erano presenti molti degli amici che qui siedono al tavolo, sindaci e amministratori, lui ha ritenuto di poter condividere perché è un documento che ha come fondamento alcuni precisi antefatti. Tanto per fare un esempio, e lo dirà anche il presidente, in tema di impianti di risalita, in tema di allacciamento-collegamento San Martino-Passo Rolle, ci siamo mossi con quel documento in cui abbiamo chiaramente proposto al Presidente una certa soluzione, dopo che era stato istituito un tavolo di confronto e di lavoro tra componenti della Giunta del Comprensorio e gli impiantisti interessati e dopo che avevamo raccolto una precisa loro dichiarazione scritta che convenivano sulla proposta, che si andava a fare a Dellai. Quindi non sono chiacchiere. Sono fatti concreti. Prova ne sia che gli impiantisti stanno dando incarico a un progettista terzo, perché questa è la vera novità, perché finora succedeva che ognuno degli impiantisti, per funivie Tognola, per Rosalpina, per Siati, diceva, il progetto lo faccio fare al progettista di mia fiducia.Qui si è detto usciamo da queste logiche. Non andiamo in cerca di chi farà il collegamento San Martino-Rolle, andiamo a cercare un tecnico terzo che faccia un progetto e a quel punto il progetto deve andare bene alla Rosalpina, alla Siati, alla Tognola e agli impiantisti di Rolle. Questo è la logica che si è cercato di portare avanti, e con fatica, perché non è facile sicuramente mettere d’accordo interessi diversi e concorrenziali. Credo però che siamo sulla buona strada. In quell’elenco abbiamo anche inserito alcune indicazioni che superano la querelle del famoso campo da golf in Val Canali, che era materia di contendere. Io non dico se era. Io ho le mie impressioni e me le tengo e se occorre le dico, se me le chiedete ve le esprimo, però era materia controversa, perché c’era chi propendeva per farlo in determinato luogo e chi invece non lo vedeva affatto. Alla fine è prevalso il buon senso e anche chi ne era supporter pieno, come gli operatori economici della Val Canali, hanno riconosciuto che l’impianto da golf poteva essere realizzato da un’altra parte, purché in Val Canali si attivassero progetti e infrastrutture che diano a quella località il giusto risalto che quella località, che quegli albergatori ed operatori economici, si meritano. Infine dato che parliamo di opere pubbliche solo un rapidissimo cenno al finanziamento della strada Canale-Caoria. Certo può fare venire o “l’acquolina in bocca” o far venire i “brividi”. Può far venire anche qualche lontano rigurgito di gelosia, lasciatemelo dire 20 amici del Primiero, quando si vede che la Provincia è intenzionata a mettere sul tavolo 20.300.000,00 euro per una strada che collega magari solo 350-360 abitanti di Caoria. Però vedete, la logica non è questa. Le opere non si fanno a peso tante sono le persone, tanti sono i voti, tanti sono i soldi che si mettono. Le opere si fanno perché nelle opere si crede. Io debbo dire che l’assessore di merito e faccio il nome e cognome – Silvano Grisenti, e devo esprimere qui la mia solidarietà all’uomo, perché in questi giorni è oggetto di assolute ed assurde accuse che ne minano, nel fisico e nel morale, sicuramente la resistenza. E’ ingiusto attaccare Silvano Grisenti come lo si sta attaccando, non capendo che lui ha il suo metodo di lavoro. Io stesso mi sono scontrato duramente con lui. Gli ho detto tranquillamente, mettendo nero su bianco, le mie contrarietà a certe sue posizioni, però dopo ho dialogato, perché non è vero che lui fa favori a si e favori a no, a certi dà e a certi non dà. Lui fa il suo lavoro da amministratore provinciale, caricato di un assessorato grave, gravissimo e gravoso, e quindi io gli esprimo pubblicamente tutta la mia solidarietà, per queste assurde e cattive accuse che gli fanno, in fondo, una “crocchia di comari”, io le chiamo una “crocchia di comari”, andate a dirglielo se volete. Quando vedo consiglieri provinciali di vario ordine e di varie forze che si sbracciano a destra e a manca, che fanno fare interrogazioni parlamentari sul nulla. Io dico che sono una “crocchia di comari”, che farebbero meglio, senza fare nomi di maggioranza, ma soprattutto di opposizione, a pensare a fare proposte concrete e non attaccare una persona se fa e lavora bene. Ma questo è un altro discorso! E torno al finanziamento della strada di Caoria. Dico che non deve fare impressione se si stanziano 20.300.000,00 euro per mettere in sintonia e in sicurezza una strada che è pur vero serve, in questo momento, 360-370 massimo 400 persone, perché amici miei, una vita umana vale di più di 20.300.000 euro. Vale infinitamente di più e io vi dico che transitare su quella strada è operazione di altissimo rischio, che quindi è umano, è giusto, è comprensivo, se quella popolazione assieme all’Amministrazione comunale, che mi onoro di rappresentare, con forza ha rivendicato che si stanzino quei soldi. E dico, bene ha fatto la Provincia e l’assessore di merito a stanziare quella cifra. Questo non vuol dire che si sottrarranno soldi ad altre opere, ad altre realtà. Grisenti ha detto molto chiaro domenica 30 aprile a Caoria quando ha presentato quel progetto. In fondo al Trentino manca solo un serio esame di coscienza sulle possibilità, sulle potenzialità e al Trentino manca anche un qualche pizzico di autocritica, perché quando si è troppo gonfi, quando si è, come dire, troppo esausti, quando si è avuto tutto e di più non si sa più cosa chiedere. Quindi al Trentino meriterebbe di chiedere un po’ di esame di coscienza, di autoconsiderazione, di ricalibratura delle richieste. Perché vuol dire governare anche il futuro. Mi scuso se mi sono dilungato, ma volevo puntualmente sviluppare questi punti perché mi premeva portare il mio pensiero”. Presidente Cristiano Trotter: “Al contrario, grazie Vicepresidente e lascio la parola, prima di riprendere il dibattito all’assessore Boso”. Assessore Luigi Boso: “Si, grazie. Volevo rispondere un attimo a Paolo Meneguz sul suo primo intervento che mi è sembrato, forse, un po’ aggressivo nei confronti di un programma che è stato discusso all’interno della Giunta. Ci sono stati anche, diciamo, delle visioni differenti e il risultato è stato che comunque, per noi rimane, nei nostri limiti, il meglio che abbiamo potuto fare. Quando prima hai elencato alcune cose che c’erano sul programma, a me sembra che la visione di queste 14 pagine sia stata un po’ a macchia di leopardo, nel senso che ci sono dei collegamenti che forse non sono stati pienamente percepiti. Ad esempio, prima hai detto sito web l’unica cosa che potrebbe fare il Comprensorio a livello informatico. Non è proprio così, se guardi, abbiamo anche un documento allegato in cui si è fatta un’analisi piuttosto dettagliata di questo. Contestualmente al sito web, la nostra idea era quella di mettere a livello informatico, a disposizione di tutta l’utenza, tutti i dati cartografici comprensoriali. Quindi tutti i Comuni, la mappa del territorio, le ortofotografie, servizi, sottoservizi e restituire una visione completa che fosse finalmente d’aiuto per una rapida consultazione. Questo fra l’altro si collega anche ad un altro nostro intento, a pagina 6, quando parliamo di risorse territoriali. Per esempio l’idea era quella di costituire questo sistema, avvalendoci di risorse locali ed in particolare per esempio della scuola. Il nostro istituto per geometri, sarebbe stata una collaborazione, anzi, può essere una collaborazione fattiva, di sicuro interesse per entrambi. Quindi non si riduce a fare un sito web come possiamo realizzarlo noi a casa. L’altra cosa era quello che riguarda la pianificazione, quando parlavi di una specie di piano regolatore generale a livello comprensoriale. E’ vero, il vecchio piano di coordinamento era un’idea 21 scaturita ancora dalla Giunta precedente, però noi continuiamo a sostenere l’ipotesi che non si chiamerà più piano di coordinamento, piano di area vasta, oppure ancora un altro nome, adesso non si sa, ma che sia importante, nell’ottica di uno sviluppo futuro, avere sott’occhio tutto l’intero comprensorio. Se noi continuiamo a ragionare in termini campanilistici, facciamo un’opera qua poi per dare il contentino all’altro paese, alla fine facciamo tante belle cose che però non sono in sinergia tra di loro. Secondo noi la necessità, non dico normare, perché è una parola grossa, ma comunque di pianificare ad un livello molto generale quelle che saranno il potenziamento delle infrastrutture oppure la creazione di qualcosa di nuovo, debba essere condivisa da tutti gli otto Comuni. E questo ritengo che sia importante anche per una razionalizzazione delle risorse, che mi sembra di capire nei prossimi anni, saranno sicuramente minori rispetto a quello che ci è stato dato fino ad ora. Spero che tu condivida questo. Volevo rispondere, contestualmente, anche alla signora che prima parlava di idee vecchiotte, per esempio sulla mobilità alternativa tra fondovalle e San Martino di Castrozza. Noi, contestualmente al tavolo di lavoro che abbiamo costituito con gli impiantisti, per promuovere la fattibilità di questo studio, abbiamo avviato anche con l’Università di Trento, in collaborazione, uno studio, e dico studio, per analizzare quali possibilità ci potrebbero essere, per attuare una mobilità alternativa che vada da Primiero a San Martino di Castrozza. Questo però in maniera fattiva, cioè non dire chiediamo alla Provincia che venga fatto qualcosa, ma cerchiamo di trovare un’idea che sia innovativa, che non sia eccessivamente penalizzante, anche in un’ottica di gestione. L’università e un gruppo di tecnici, in questo momento, si sta occupando di questa cosa. Penso che sia importante che l’Assemblea sappia che questo avviene senza oneri per il Comprensorio. E’ un gruppo che sta lavorando a titolo gratuito. Ci tenevo a puntualizzare queste due tre cose, perché ripeto, io penso che minoranza, maggioranza, che tutti quanti alla fine vogliamo contribuire al miglioramento di quanto esiste e che quindi il lavoro deve essere fatto, sicuramente, in maniera collegiale, grazie”. Presidente Cristiano Trotter: “Grazie lascerei spazio di nuovo agli interventi dell’Assemblea. Prego Consigliere Fabbris”. Consigliere Pierluigi Fabbris: “In merito alla commissione non si riesce a capire se alla fine questa delibererà uno statuto che poi viene proposto ai Comuni i quali lo approveranno, oppure se l’assemblea avrà qualche ruolo e verrà informata. Volevo quindi sapere come si rapporta la commissione con l’assemblea. Sui progetti culturali, non riesco a capire, a pagina 9, come si vogliono portare avanti. Sul bilancio sociale se viene fatto in modo adeguato è anche interessante per i nostri cittadini oltre per chi amministra, perché dà un’idea di come si muove il Comprensorio. E’ interessante anche attivare la cooperazione sulle varie attività, di coordinare a livello territoriale le varie attività. Ad esempio, le opere sulle aree artigianali. Su queste occorrerebbe avere maggiore progettualità, una maggiore pianificazione, per consentire a chi vuol investire, spazi adeguati e consoni, perché talvolta non è così. Presidente Cristiano Trotter: “Rispondo brevemente sulla commissione. Essendo di istituzione volontaria da parte dell’Assemblea è evidente che non è normata da norme specifiche. Ricordo brevemente che la se la legge passa in questi termini, prevede che la proposta di Statuto della Comunità di Valle venga proposta ai Consigli comunali da una non meglio identificata, non mi ricordo più come viene definita, comunque Conferenza dei Sindaci. In sostanza, dall’insieme di tutti i Sindaci del territorio di riferimento. Allora nel nostro caso era quello da capire, con che metodologia i Sindaci potevano trovarsi, definire e redigere uno Statuto. Da qui è uscita l’idea dalla stessa Conferenza dei Sindaci della valle di Primiero di demandare ad una commissione interna all’Assemblea comprensoriale di redigere, di proporre, uno schema di Statuto che sarà poi vagliato, avvallato dallo stesso insieme ai Sindaci e proposto ai singoli Consigli comunali. Questa commissione lavorerà ovviamente su un metodo di lavoro, un calendario di lavori, che sarà concordato all’interno dell’Assemblea stessa e concordato soprattutto con i Sindaci di riferimento. Quindi dire ora come si porranno nei termini dell’Assemblea credo, però butto lì, molto presumibilmente nei passaggi fondamentali, nelle materie fondamentali che lo Statuto tratterrà bisognerà probabilmente avere un passaggio con i Sindaci e con l’Assemblea stessa per raccogliere ulteriori osservazioni o integrazioni alle proposte fatte. Sulle aree artigianali, insomma, è chiaro che dovrebbero essere anche belle no, se ho ben capito, e funzionare. Una delle finalità 22 della pianificazione, che non è un PRG, è una pianificazione di programma dell’area vasta, serve proprio a questo. Sulle attività in materia di valorizzazione dei beni culturali lascerei invece la parola all’assessore competente Michele Pradel”. Consigliere Michele Pradel: “Rapidamente. Si tratta del progetto che negli anni scorsi era gestito dal Comune di Fiera con la biblioteca. Da quest’anno, grazie anche all’accordo raggiunto in Conferenza dei Sindaci e proposto dalla Giunta, il Comprensorio si prende in carico, assieme alla biblioteca, queste due persone che verranno impiegate per consentire un’apertura delle mostre in determinati orari, anche nei weekend, durante il giorno o serali, in base a quelle che sono le esigenze, in particolare nella stagione estiva. Il progetto è gestito e coordinato comunque attraverso la Biblioteca Intercomunale di Fiera. Consigliere Bruno Longo: “Sarò breve. Ho letto con attenzione la proposta programmatica politicoamministrativa che è stata predisposta. In linea di massima mi trovo d’accordo anche se talune proposte sono un po’, come si diceva, datate. Mi spiacerebbe che facessimo ancora una lista della spesa, spero invece che quanto abbiamo scritto sia un qualcosa che è destinato a rimanere. Vorrei poi che ci fosse anche un impegno per percorrere, o perlomeno per verificare quanto sarà realizzabile. In particolare volevo chiedere qualcosa in più, ma non in profondità, perché mi rendo conto che non si può fare, per cosa si intenda con queste azioni programmatorie che si discostano dal tradizionale trasporto su gomma. Cosa si va poi ad ipotizzare. Poi vorrei dire anche una cosa sulla valle di Primiero, che è una bella valle, come tutte le valli dolomitiche ma che non vorrei che corresse il rischio, nel tempo - certo che dobbiamo andare avanti e dobbiamo rispondere alle esigenze della modernità, della funzionalità - di perdere l’anima. L’anima non la deve perdere, perché dico anche le aree artigianali, ovvio che ci vogliono, ci mancherebbe altro, ma vogliamo far capannoni quadrati “modello Ferrara” o vogliamo fare capannoni che, tutto sommato possono, anche messi in una certa posizione, essere assorbiti da quello che è l’ambiente circostante. Quando mi reco in qualche angolo antico della valle e vedo anche queste malghe, che stanno cadendo, queste belle baite e che non sono più così belle, che hanno questo effetto cartolina e che rappresentano un po’ la storia di questa valle, cerchiamo di non perderle. Non perdiamole. Stiamo perdendo dei patrimoni immensi. Quando vedo dei grandi fienili con delle travature tutte in larice con le scritte 1540 per dire, si parla di cinque secoli della nostra storia. Io lo dico perché ci tengo. La valle può andare avanti, può camminare, può modernizzarsi, però non deve perdere la sua anima, perché questo si collega anche con il turismo. Al turista che viene da noi non interessano i bei condomini. Vuole queste peculiarità. Vuole vedere questo e scoprire il bello di una valle perché ha visto un qualcosa di diverso. Cambio un po’ l’argomento e vado sulla commissione statuto. Veramente me ne intendo poco. Ascolto ma mi informo un po’. Non sono uno di mestiere, non so se la vedo tutta questa fretta e se è proprio necessaria quando non sappiamo ancora come sarà questa legge. Si, sappiamo pressappoco a grandi linee come sarà. Ma allora per cosa ci andiamo a impegnare, magari a fare delle scelte, che poi non rispondono esattamente a quanto deve essere. Allora sulla commissione per lo statuto. Qui si dice sei dei componenti dei Paesi che poi appoggiano la Giunta, due della minoranza, tra parentesi non si sa bene chi è la minoranza e ho capito che minoranze sono due e che talune sono minoranze nel proprio Paese e poi sono maggioranze qui, non l’ho ancora digerita questa cosa qua, perdonatemela e non mi convince tanto comunque va bene lo stesso. Io dico che in questa commissione, secondo il mio parere, perché qui stiamo parlando dell’atto fondante della Comunità di Valle e se partiamo con il piede sbagliato hai voglia di fare Comunità di Valle, la facciamo sulla carta ma poi nella sostanza, devono esserci in maniera paritaria tutti i Comuni. Tutti gli otto Comuni assieme ragioneremo, troveremo una mediazione, discuteremo con parità.Qui abbiamo otto Comuni e gli otto Comuni debbono starci tutti in questa commissione. Questo è il mio parere”. Presidente Cristiano Trotter: Grazie Consigliere Longo. Le assicuro che affinché questa valle non perda la sua anima, la Giunta ci mette la propria di anima, in questo momento. Che poi ci si riesca bene, questo è un altro paio di maniche, però l’impegno sarà totale. Per quello che si intende per mobilità alternativa al trasporto su gomma lascio magari l’intervento all’assessore Boso. Brevemente sulla commissione e su un altro passaggio che non mi ricordo più, ma sulla commissione in particolare. Al di là delle parole che ci sono nel programma è proprio questo 23 l’intendimento della proposta, ovvero che la commissione sia costituita da otto membri, uno per ciascun Comune. Sui tempi e la fretta, eventualmente, con quanto messo in votazione, con questo schema di programma non si costituisce la commissione ma si approva la metodologia. Ne parlavamo prima in Giunta, prima di scendere in assemblea. Tutti i componenti della Giunta concordavano sull’opportunità che la costituzione formale della commissione e quindi la conferma di questa proposta e la nomina dei membri che eventualmente ne faranno parte, sia rinviata ad un’assemblea da tenersi subito dopo l’approvazione della legge in Consiglio Provinciale, quindi verso la metà di giugno. Boso se vuole intervenire sulla mobilità alternativa”. Assessore Luigi Boso: “Brevemente. E’ ancora in fase preliminare questo studio, quindi le posso dire due cose. La prima com’è scaturita. C’è stata una richiesta di molti esercenti, albergatori del fondovalle, per verificare se ci fosse la possibilità, in qualche maniera, di riuscire a collegarsi con l’indotto turistico di San Martino, quindi realizzare un collegamento più o meno diretto con le strutture che sono a servizio, gli impianti e quant’altro. E’ stato formato un gruppo, coordinato dall’università di Trento, che sta facendo delle valutazioni. Al momento le posso dire questo, perché ripeto, è partito da poco lo studio. L’idea di base è quella di fare uno studio sulla parte urbana del fondovalle e quindi collegare le grosse utenze alberghiere tramite un mobilità di vettori elettrici che abbiano un doppio ruolo, sia di trasporto pubblico di piccola portata, ad esempio dei pulmini organizzati in modo tale da servire alberghi e, anche, ripeto questa è un’ipotesi che si sta valutando, la creazione delle isole di parcheggio, chiamiamole così, a disposizione di un’utenza privata vera e propria. Questa piccola flotta dovrebbe poi convergere in un punto nell’alta valle dove dovrebbe partire un trasporto su fune. Questa è l’idea su cui si sta lavorando. Ripeto potrebbe essere ribaltata a fronte delle prime analisi, analisi che sono di tipo tecnico, urbanistico e di infrastrutture e che avranno un peso anche sulla gestione economica e d’investimento. E’ stata anche fatta una valutazione su un project financing, quindi con un fortissimo contributo privato, però ripeto, siamo ancora in fase preliminare. Sicuramente la terrò aggiornata su quelli che saranno gli sviluppi”. Presidente Trotter: “Grazie, aveva chiesto la parola Monica Gadenz”. Consigliere Monica Gadenz: “Volevo dire che condivido, con il Sindaco Zortea, il fatto che non ci sia un granché da inventare. E’ vero che cose sono state già dette, trite e ritrite, però effettivamente, dal momento che non sono ancora operative forse è bene che in questo documento se ne sia parlato. Vorrei però fare un appunto per quanto riguarda il collegamento San Martino-Passo Rolle. Si è detto che la Provincia, per il finanziamento, vuole mettere d’accordo i tre gestori, chiamiamoli così. Mi auguro che a fronte di un finanziamento di questo tipo ci sia anche un punto fermo del Comprensorio per quanto riguarda la salvaguardia del territorio e che comunque, questo non significhi andare dove si vuole, ma il pieno rispetto di un territorio, che per noi rimane ovviamente “sacro” che è appunto l’altopiano della Cavallazza. Altra cosa che volevo chiedere. Lei dice che è stato spostato il progetto del golf dalla Val Canali ma ha parlato anche di ulteriori strutture della Val Canali. Avete già discusso di questo oppure è un progetto che va sviluppato”. Presidente Cristiano Trotter: “Telegraficamente su questi due aspetti finali ovvero collegamento Rolle- San Martino e golf. No, non è che la Provincia abbia chiesto che. Secondo questa Giunta e nel programma di questa Giunta è imprescindibile e pregiudiziale che quel collegamento, quell’intervento, si possa fare soltanto con l’assenso condiviso su un progetto, unico progetto da parte di tutte le società impiantistiche. E’ per questo che si è costituito il tavolo di lavoro e connessi e che a questa soluzione, con qualche difficoltà, ma con auspici positivi si sta arrivando a conclusione. Qual è eventualmente la soluzione non lo sappiamo ancora, soluzione tecnica voglio dire sul territorio. Sicuramente ulteriore pregiudiziale questa volta sarà data dalla Provincia e che sia perfettamente conforme alla pianificazione urbanistica esistente e quindi ognuno sa cosa prevede il piano urbanistico provinciale e a questo bisogna fare riferimento. Sul golf per la Val Canali il Comprensorio ha anche la fortuna di avere il Presidente del parco tra i membri, quindi eventualmente può prendere la parola su questo aspetto specifico. Il Comprensorio entra soltanto in via indiretta come coordinamento. So che tra Comune di Tonadico e l’Ente Parco si sta 24 studiando un progetto di valorizzazione complessiva, intendo, non intervento sostitutivo del golf, per la valorizzazione dell’intera Val Canali”. Consigliere Pierantonio Cordella: “Essendo stato richiamato, magari due parole posso preannunciarle su quello che si sta cercando di programmare insieme al Comune di Tonadico. Per il momento si stanno pensando a dei progetti che in ogni caso dovrebbero rimanere in linea su quella che è la predisposizione naturale della zona della Val Canali. Qualcuno accennava alla fattoria didattica. Sì, se ne sta parlando, come si sta parlando di tante altre cose. Naturalmente sono progetti che vanno portanti avanti insieme, ripeto, al Comune di Tonadico e andranno a comprendere non solo una pianificazione, per quello che potrebbe essere una riqualificazione non solo ambientale ma anche turistica, ma anche un intervento su quelle che sono le attività di normale amministrazione per quello che riguarda un Comune. Mi riferisco a manti stradali o altri servizi. In ogni caso entro breve comunicherò, magari tramite la Giunta del Parco e il Comitato di Gestione, quali saranno o potrebbero essere questi progetti a cui stiamo lavorando adesso e sui quali punteremo per i prossimi anni”. Presidente Cristiano Trotter: “Grazie ci sono altri interventi? Consigliere Simoni e successivamente Partel Piergiovanni”. Consigliere Marino Simoni: “Posso fare il mio intervento cesaresco? Ecco, io a differenza di quanto è stato detto in particolare dalle dichiarazioni del capogruppo che sostiene la Giunta, credo di sottolineare una prima serie di dubbi e di perplessità, pur valutando in termini positivi quanto è stato esteso dal Presidente e dalla Giunta medesimi, ma partendo da una premessa. Credo che, e questo era stato sottolineato in un precedente passaggio dal Presidente, non ci sia un grosso spazio per un programma, se quanto meno non è almeno di massima concordato con le Amministrazioni comunali, pur si dice, nella premessa, nel rispetto di maggioranze, di discorsi, di capacità, di percorsi, di interpretazioni di queste istanze. Dall’insediamento di questa Giunta ad oggi, purtroppo, la mia Amministrazione non ha avuto alcun modo di interpretare qualche sua sensibilità, pur magari discutibile, ed è il motivo per il quale voterò contro questo programma, pur condividendone alcuni passaggi. Luigi Zortea sottolineava che questa è una Giunta a termine. Mi auguro che sia a termine presto. Presto. Non la riconosco e l’ho già scritto, anche se ho un grande rispetto dell’istituzione Comprensorio. Lo confermo, confermo il rispetto, la stima e il prestigio di questa istituzione. Ho scritto e lo riconfermo in questa assemblea, non mi riconosco in questa Amministrazione che è qualcosa di diverso. In questa Giunta che non esprime la capacità di essere, pur nei ruoli di questa maggioranza o di questa assemblea che rispetto, ma che non esprime quella parte di cittadini che vengono dalla mia realtà territoriale, che mi onoro di rappresentare. Pertanto mi auguro che questa Giunta sia veramente a termine. Anzi, io auspicherei le immediate dimissioni di questa Giunta e la riapertura di un ragionamento politico che risolva ed appiani un certo tipo di passaggio. Premessa questa essenziale per dare credibilità anche a quella proposta di Comunità di Valle verso la quale tutti siamo attentamente impegnati nei rispettivi ruoli, nei ragionamenti, pur magari con idee che vanno approfondite ulteriormente, anche ragionate, e sulle quali credo meriti un approfondimento. Nella convinzione comunque che quel pronunciamento che era uscito dall’assemblea della scorsa primavera, che riguardava la possibilità, indipendentemente da dubbi giuridici su elezioni o non elezioni, a che questa nostra Comunità avesse una serie di prerogative. Prerogative che avevamo addirittura richiesto con inserimento in legge, cosa successivamente avvenuta, per guardare a una capacità di una comunità che non sia solo strumento di sommatoria, di problematiche sul tappeto, ma che cominciasse ad elaborare una serie di progettualità, addirittura in termini paralleli allo svilupparsi della legge di riforma istituzionale. Questa è chiaramente una premessa essenziale, credo, a tutto quello che poi dirò in riferimento al programma e torno a ripetere, è anche nel suo insieme condivisibile. Meno condivisibile a questo è stata la contrapposizione di fondo che ha originato l’attuale Amministrazione comprensoriale. In vari passaggi si sottolinea il modo di governare di questo territorio, governance che viene trasferito da una sede istituzionale a qualcosa di diverso, che io non condivido. Non ho condiviso nel primo passaggio. Non ho condiviso nel momento in cui andava a rappresentare questo modo di esprimere la Giunta e continuo a non condividerla. Sollevo tra il resto, proprio all’interno di questo breve periodo che mi auguro che questa Giunta 25 gestisca questa realtà comprensoriale, una serie di perplessità su quello che si dice il ruolo della nuova Amministrazione Pubblica, quando pur condividendone gli aspetti di fondo, sottolineati e proposti, però non si entra nel merito di alcunché. Fermo rimanendo che esistano sul tappeto una serie di ragionamenti, in particolare legati alla vigilanza urbana, dei quali neppure si accenna. Non credo esistano perplessità mie in riferimento a ragionamenti di messa in rete o di ragionamenti associati di personale comunale. Anzi, io credo di essere uno di quelli che ha sempre sostenuto questo tipo di iniziativa, pur sollevando anche delle perplessità nel merito. Esistono problemi e lo sappiamo ma credo che se qualche perplessità in riferimento a questo esista, sia proprio da qualche componente della Giunta. Si parla di servizi. Non capisco quale ruolo voglia svolgere oggi il Comprensorio all’interno del discorso dei rifiuti. Credo che intenda dare una priorità a definire un quadro razionale sul ciclo dei rifiuti. Credo che abbiamo già attivato un’azienda ambiente, titolata a questo. E’ vero che anche il Comprensorio interagisce, per quanto riguarda la gestione della discarica, ma credo che la titolarità sia chiara ed esclusiva all’interno della quale la partecipazione dei Comuni sia un dovere e un diritto. Mi riferisco ai ragionamenti sulle politiche sociali. E’ vero, ma andiamo a fare chiacchiere alla fine. Andiamo a dire e a ripetere discorsi ormai reiterati e ancora una volta si dimentica di segnalare, in via formale, da parte dell’Assemblea, la necessità di chiudere il finanziamento sul quel servizio essenziale che è la Casa di Riposo di Transacqua. Neppure un accenno. Bene ne prendo atto. Nulla si dice in riferimento alle problematiche dell’artigianato. So che ultimamente sono nati, in una serie di problemi legati ad alcuni tipi di iniziative che erano state addirittura stimolate dalla pubblica amministrazione, vedi il servizio delle revisioni degli automezzi, che non solo soffrono ma rischiano di trovare disagi veramente di continuità. Per quanto riguarda l’impostazione generale della programmazione leggo un passaggio di un articolo che mi è arrivato tra le mani la scorsa settimana. Tralascio una serie di offese iniziali. Si dice che dalla periferia orientale del Trentino, leggo articolato, continuano ad arrivare segnali di immobilismo non si tratta di un’azione conservatrice vera e propria è grave prendere atto che oggi si ritrovi a governare il Comprensorio l’assenza di fantasia, la cancellazione dell’innovazione, il silenzio delle progettualità sociali. Questo è quello che leggono all’esterno di noi, bene bene”. Assessore Mauro Colaone: “Ma guarda chi l’ha scritto”. Consigliere Marino Simoni: “Bene, bene questo è quello. Te lo cito tutto. Te lo cito tutto. Comunque è quello che emerge anche all’esterno. Si fanno una serie di ragionamenti e di riferimenti a una programmazione generale del territorio e proprio io credo, anche per questo scollamento, in particolare con la mia Amministrazione. Nulla si accenna a qualche progetto che credo meriti qualche attenzione che è sul tappeto. Si parla di agricoltura ma credo anche non individuando le problematiche emergenti che abbiamo di fronte. Non so qual è l’orientamento che la Giunta intende adottare per la chiusura del macello in questi giorni. C’è il problema delle malghe. C’è il problema dell’agriturismo non so se ci sia qualche ragionamento di fondo. Si fa un accenno al progetto legno. Io credo che il progetto legno, al quale ormai i Comuni hanno dato quantomeno l’avvio, quantomeno l’assenso preliminare, sia uno dei progetti di fondo strategici, anche se mi auguro, caro Zortea, che premesse uscite recentemente sulla stampa non vadano a inficiare, a rallentare questo percorso già difficile, perché non bisogna mettere il carro davanti ai buoi su scelte che poi mi auguro saranno condivise e ragionate. Faccio un accenno al progetto golf. Non entro nel merito della diatriba. Non so se effettivamente corrisponde al vero che sarà localizzato anche sul mio Comune. Se questo è, spero di avere almeno, la disponibilità di qualcuno che me lo dica, perché fino a prova contraria se dovesse essere questo, si sappia, perché di fronte a domande e istanze di miei cittadini che leggono sui giornali, che a me non risulta di scelte in Consiglio Comunale di Transacqua, e che nemmeno lo abbia quantomeno affrontato. Chiudo associandomi a quanto detto da Zortea in riferimento alla solidarietà che voglio dare piena e formale all’Assessore Silvano Grisenti. Già domani uscirà un comunicato del Consorzio dei Comuni che mi auguro, come se lo augura il Presidente del Consorzio, chiuda una volta per tutte quella partita, perché in questi anni si è riusciti, anche con difficoltà, pur con aspetti che dovranno essere migliorati, a definire una finanza locale concordata e condivisa sul protocollo d’intesa con la Provincia, all’interno del quale l’Assessore si è sempre mosso, in termini corretti e puntuali, dando tra il resto risposte su questo anche alle Comunità periferiche e alle Comunità che versano in maggiore disagio. Credo di condividere anche le riflessioni in riferimento a valutazioni di 26 opportunità sui finanziamenti, perché se un governo non ha la capacità e la possibilità di fare anche scelte, dando risposte, non solo esclusivamente a numeri o conti che tornano, ma anche ad esigenze e disagi di particolari comunità, credo non sia un governo da sostenere. La solidarietà pertanto piena ad un Assessore che ha saputo anche con il suo carattere e la sua capacità di essere presente, dare risposte e svolgere un ruolo di governo per me importante e veramente a fianco di quella che è la realtà dei Comuni”. Presidente Cristiano Trotter: “Grazie consigliere Simoni. Brevemente perché dopo lascio la parola sia all’assessore Colaone e se vuole intervenire ancora il vicepresidente. Brevemente per spunti facendo riferimento al suo intervento. Programma condiviso dall’Amministrazione. Da subito ci si è dichiarati pronti e disponibili ad implementare, è anche scritto testualmente nelle ultime righe dello schema di programma, ad implementarlo con tutte le proposte e le iniziative che dovessero venire, che sarebbero venute in precedenza e che dovessero venire da qui in avanti da parte dell’Assemblea. Se invece di leggere sui muri dei nostri bellissimi Paesi l’intervento del consigliere Meneguz avessi ricevuto, questa giunta avesse ricevuto, proposte di integrazione al programma, forse il suo intervento sarebbe più coerente. In questo caso, onestamente, Simoni mi sento di dissentire da quanto hai detto. Dimissioni, perché? Mi dia un solo elemento sostanziale, al di là del suo convincimento legittimo politico sul perché questa giunta dovrebbe dare delle dimissioni. La credibilità. La credibilità è anche fatta di fatti, di volontà, di coerenza nelle proposte e non soltanto di parole. Le prerogative della Comunità, lo abbiamo ripetuto centomila volte, le prerogative della Comunità non sono lei né io che decidiamo quali sono. Le prerogative della Comunità le costituirà insieme la Comunità e i suoi organi e a partire da questa assemblea e dalla commissione che sarà istituita al suo interno. Tutta una serie di interventi specifici ai quali lei giustamente faceva riferimento, gestione associata rifiuti, politica sociale, ecc. non sono state volutamente inserite nel programma perché questo non è un programma di amministrazione attiva sul breve termine dei 6 mesi. E’ evidente che tutte queste problematiche sono all’esame e all’ordine del giorno di questa Giunta. Anzi, dirò di più, nel punto successivo all’ordine del giorno io intendevo proprio dare informazione su tutta una serie di problematiche che questa Giunta, fuori da questo programma, sta trattando. Se vuole, se avete la pazienza di sentire dopo, ancora qualche nostro intervento, questo succederà senz’altro, ma non credo che problema del macello dovesse costituire elemento della programmazione politico-amministrativa di questa Giunta, di questo esecutivo. Prego assessore Colaone. Assessore Mauro Colaone: “Ma io vorrei così proporvi alcuni ragionamenti, ragionamenti che sono anche contrapposti, in risposta soprattutto a quelli del consigliere Meneguz e del Sindaco Simoni. Comincio dai ragionamenti di Meneguz che così anche a me hanno colpito, non tanto per gli aspetti un po’ roboanti, un po’ declamati, quanto perché soffrono, e su questo concordo con l’intervento di Zortea, di un forte strabismo. Strabismo nel senso che sono comprensibili interventi da parte del consigliere Meneguz, che ha praticato anche l’opposizione, ma arrivare a dire che questa Giunta favorisce i grandi progetti a favore dei soliti noti, cioè dei soliti poteri noti, mi pare una forma di strabismo che fa sorridere. Si dimentica Meneguz che siede vicino a personaggi che sono rappresentativi di poteri noti e forti nella valle e che sicuramente non provengono dall’opposizione. Forse è questa una contraddizione rispetto alla quale mi sentirei, perché ho qualche anno in più, di suggerirgli maggiore cautela e un po’ più di modestia almeno negli interventi. E’ anche singolare che nei suoi ragionamenti, che lui ci ha fatto pervenire in anticipo, anche a mezzo stampa, svolga questo sillogismo. Dice, siccome nel programma proposto dalla maggioranza ci sono molti temi, molti problemi che sono già stati discussi nelle precedenti Giunte comprensoriali, che da anni sono all’ordine del giorno, allora significa che in questo programma non c’è nulla di nuovo. A parte il fatto che le Giunte cambiano e i problemi rimangono; ma non si è mai chiesto il consigliere Meneguz come mai quando comandava il potente Sindaco di Transacqua e comandava, aveva il potere, perché condizionava la Conferenza dei Sindaci e aveva una presidenza in nome e per conto di questo Comprensorio, come mai questi problemi non sono stati risolti. Voglio dire che un minimo di cognizione di causa, un minimo di modestia, suggerirebbe che grandi e non piccole sono le responsabilità anche di chi siede nei banchi della minoranza. Ed è anche sorprendente un altro ragionamento che si fa, che sarebbe subito affrontabile se si utilizzasse un po’ di onestà intellettuale. Magari mi rendo conto che chiedo qualcosa di troppo, ma 27 dire che non c’è proprio nulla di nuovo, nessun indirizzo, nessuna prospettiva innovativa in questo programma, insomma è qualcosa che va un po’ al di là delle righe. Credo che qualcosa di nuovo, un tentativo di non fare l’elenco della spesa, ma di inserire queste azioni programmatiche, che peraltro puntualmente riguardano un periodo breve, di un paio d’anni, ma inserite in un ragionamento più generale, in una certa direzione di progettualità, questo tentativo non può essere nascosto. Ma c’è qualcosa di più. Ci sono anche due aspetti che sono prioritari, che non possono essere liquidati con due parole e che secondo me sono anche innovativi rispetto alla prassi fin qui seguita dal Comprensorio. E’ il ruolo della Pubblica Amministrazione. Nel senso che c’è un grande patrimonio e non riguarda solo il Comprensorio ma riguarda anche i Comuni, che va valorizzato, in termini di servizi offerti ai cittadini e va motivato in termini di progetti. Va inoltre valutato in termini di risultati, tutti argomenti che non sono affatto nuovi, discussi in altre realtà, ma che probabilmente sono nuovi qui nella valle. Questo è un progetto o un indirizzo, se vogliamo. Non è ancora un progetto di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, nel senso che dicevo di servizio ai cittadini che è urgente fare. Poi c’è una priorità ben precisa. Non è il turismo. Non sono gli impianti di risalita, ma è una priorità scritta nel programma, rispetto ai servizi sociali e quindi ai problemi dei cittadini, ai problemi della salute, dell’assistenza pubblica e una particolare sottolineatura dei servizi pubblici anche di natura economica. Guardate, mi rivolgo soprattutto alla minoranza, che non è una minoranza in questo senso. E’ esperta. I servizi pubblici di natura economica non sono solo un business, ma hanno bisogno di un referente politico che non coincida con gli azionisti. Ha bisogno di un referente politico che sia in grado di offrire carte di servizi ai cittadini. Ha bisogno, cosa che non è mai stata fatta, di regolare il giusto rapporto con le società, gli Enti a cui questi servizi pubblici sono affidati e i consumatori e i cittadini. Senza questo non si va da nessuna parte. Non solo, ma bisogna cominciare a cambiare, e in questo non capisco né Meneguz , né tanto meno Simoni. Bisogna cambiare una mentalità, perché non noi, ma il disegno di legge di riforma istituzionale affida questi servizi pubblici alla futura Comunità di Valle, che diventerà il titolare di questi servizi e diventerà il titolare anche delle tariffe e diventerà quindi il referente politico rispetto a questi servizi. Questo è un aspetto che, a mio avviso, è di estrema importanza. Poi c’è un’altra novità che forse è sfuggita a Meneguz, ma secondo me è importante e cioè che parlando di programmazione in termini territoriali, si è cercato di mettere insieme un primo tentativo, me ne rendo conto, di sistema territoriale come quello del turismo dove è bene dire e dircelo in maniera chiara che non siamo più nel “sistema turistico invernale” una stazione di eccellenza nel panorama provinciale. Siamo una stazione di secondo livello e dobbiamo porci il problema invece di tornare ad essere una stazione di primo livello. Occorre però mettere in comunicazione questo sistema territoriale con un sistema che abbiamo chiamato rurale, che è quel sistema che è in grado di dare qualità al turismo. Che è quel sistema, e qui concordo con l’intervento di Longo, che è in grado di dare identità alla valle, di dare coesione sociale. Cosa di cui c’è bisogno a tutti i livelli. E c’è un’ultima novità, che è una novità di metodo. C’è una novità di metodo, un metodo fatto proprio, pur con tutte le difficoltà e con tutte le carenze di questa Giunta, di preparare un programma, di discutere un programma che sia basato sull’informazione, sulla partecipazione, sulla concertazione con tutti i soggetti interessati. Sono già stati citati due esempi. Sono solo due. I numerosi incontri che sono stati fatti con gli impiantisti, che hanno portato ad un documento sottoscritto da tutti i partecipanti e anche l’incontro, ad esempio, con gli artigiani, che porterà ad una lettera del Presidente, rispetto alla quale sono stati toccati vari argomenti. Mi permetto di dire, senza polemica, anche argomenti che dovrebbero far fischiare le orecchie all’Amministrazione, ad esempio, di Transacqua, perché non è tutto oro quello che luccica in termini di aree artigianali e di vicende che hanno riguardato questo aspetto. Ma io vorrei, anche rispondendo in maniera più puntuale, alle argomentazioni ed osservazioni di Marino Simoni, andare al nocciolo della questione. E il nocciolo della questione lo condivido. Quello che ci divide con la visione di Simoni è che noi con questa Giunta, è detto anche nelle pagine iniziali del documento, non riteniamo più proponibile, più valido un metro di valutazione al centro del quale ci sia l’aspetto della singola dimensione comunale. Noi crediamo già ora, al di là della riforma istituzionale che verrà, che sia questa una visione che è troppo ristretta, al limite è anche paralizzante, e che la prassi dell’unanimità nella Conferenza dei Sindaci purtroppo non porti da nessuna parte e imbalsami, questa sì veramente, immobilizzi la valle. Da qui è nata, ed è la ragione di questa Giunta non condivisa da Marino, ma è la ragione che ha unito questa maggioranza. La convinzione cioè che occorre confrontarsi con un orizzonte più vasto che è quello della Comunità. E’ già un orizzonte 28 piccolo badate, ma se non sia ha la capacità di superare le dimensioni comunali, di guardare all’intera valle, io credo che andiamo poco lontano e dobbiamo saperlo superare anche cercando e avendo l’obiettivo di operare nell’interesse dell’intera comunità e anche, se necessario, basandosi sulle regole della democrazia. Non c’è scritto mica da nessuno, solo in Bulgaria c’era scritto che bisogna avere l’unanimità. Le cosiddette maggioranze bulgare. In democrazia valgono i voti e chi ha la maggioranza, ha la maggioranza sulle proposte e le porta avanti. E’ questa convinzione che ci separa dalla visione del sindaco di Transacqua. Che è diversa e che è ferma ancora al primato dei Sindaci. Io credo che si è tanto discusso, anche sui giornali, sotto questi aspetti e che senza paura occorra andare più in là. Ma c’è anche un altro aspetto e questo io vorrei sottolinearlo, ed è un aspetto che lui ha ribadito e che io in modo molto franco, ritengo grave. Io credo che sia legittimo, da parte di chi si riconosce nella minoranza, e si riconosce in queste posizioni di Marino Simoni, dire io non sono convinto. Non mi ci ritrovo. Faccio l’opposizione e mi dichiaro minoranza. Quello che a me stupisce è che lui non riconosca la legittimità ad un voto legittimamente espresso in quest’aula. Io ci leggo un disprezzo delle regole della democrazia. Ma qual è la logica che dà vita a questa azione di Simoni. Io non ho altri termini se non andare a una vecchia logica, si diceva la logica “Dorotea”. Il potere per il potere. Gestire a qualunque prezzo, a qualunque costo il potere, indipendentemente dai voti che si hanno. Indipendentemente dalla legittimità democratica che si deve perseguire. Ma allora vengono altre domande. Ma quanti guai dobbiamo ancora e quanti effetti negativi dobbiamo far passare alla valle perché questo disegno di ambizioni debba essere portato fino alla fine. Io credo che il rispetto delle regole democratiche sia la prima regola che ci deve guidare e quindi se è legittimo non essere d’accordo, non è affatto legittimo non riconoscere il voto di quest’Assemblea. E questo è un aspetto, che sottolineo, che è molto, molto grave secondo me. Io mi rendo conto che sono domande molto pesanti, ma è a queste domande che dobbiamo dare risposta. Un’ultima, ultimissima osservazione e riguarda il “giochetto”. Scusami Marino. Non si può qui venire a dire sono il Sindaco di Transacqua, vittima di una discriminazione. Qui ognuno è maggiorenne e vaccinato. Se si è comprata una situazione, è responsabilità propria. Se Transacqua si sente più o meno legittimamente discriminata, la responsabilità sta nelle scelte del suo Sindaco e ogni altra posizione è strumentale. Ultima cosa. Solidarietà a Grisenti. Certamente tutti siamo d’accordo nel sottolineare questo aspetto, ma caro Meneguz, è una solidarietà penosa la vostra”. Consigliere Paolo Meneguz: “Io non ho espresso solidarietà a Grisenti”. Assessore Mauro Colaone: “E’ una solidarietà, tu sei capogruppo, se sei l’espressione del capogruppo, vuol dire che sei l’espressione di tutte quelle persone che sono lì, se poi parli a titolo individuale, non lo so”. Consigliere Paolo Meneguz: “Ripeto, io non ho espresso alcuna solidarietà a Grisenti”. Assessore Mauro Colaone: “Io so che sei capogruppo, allora è una solidarietà penosa. Perché quando si usano, avallati dai tuoi amici, ragionamenti in cui ci si dipinge come sudditi della Provincia, allora significa che questa solidarietà è penosa. Perché guarda caso è lo stesso ragionamento di chi attacca Grisenti in questo momento. Io non mi sento affatto suddito dell’Amministrazione provinciale. Io credo che noi dobbiamo lavorare molto per porci in maniera sempre più autorevole, più argomentata nei confronti della Provincia. Ma non mi sento affatto suddito della Provincia. Chiudo con un’osservazione molto rapida sulla questione della Commissione per lo Statuto e sull’argomento più dibattuto che è quello sull’elezione diretta. Anche qui io concordo con chi dice che c’è bisogno di un percorso di credibilità, di gradualità, di maturazione per arrivare ad un’elezione diretta. Elezione diretta, badate bene, che significa pari pari il superamento dei Comuni, perché una Giunta eletta direttamente si pone in maniera nettamente sovraordinata, avendone il mandato politico, ai Comuni. Lasciamo che queste posizioni maturino. Che maturino anche le sostenibilità giuridiche di queste. Ma non c’è una contraddizione e mi rivolgo all’opposizione, ma non c’è una contraddizione tra una visione che è tutta affidata all’orizzonte del Sindaco, all’orizzonte comunale, che difende fino in fondo le prerogative del proprio Comune e poi di un punto in bianco dice no, non va più bene, va superata. Secondo me c’è una contraddizione enorme in questa posizione. Ecco perché io sono d’accordo con le posizioni 29 che sono state sottolineate in materia di elezione diretta da vari interventi questa sera. Concludo con un invito ancora una volta a collaborare, a cercare, pur nella diversità di visioni, una soluzione possibilmente comune ai problemi e abbandoniamo concezioni che sono vecchie, concezioni queste sì del potere per il potere, che nel 2006 è bene lasciare a casa”. Presidente Cristiano Trotter: “Grazie Mauro Colaone, ribadisco però a scanso di equivoci che se ci sono delle proposte di implementazione, di completamento del programma, queste saranno ben accolte e verificate dalla Giunta. Mi perdonerà il consigliere Partel per averlo fatto aspettare finora ma la coerenza dell’intervento e della risposta forse presupponeva, appunto, l’immediatezza di andata e ritorno nell’intervento. Prego, Partel” Consigliere Piergiovanni Partel: “Signor Presidente, sarò brevissimo. Pongo solo l’attenzione sulle metodologie con le quali i singoli progetti contenuti nel programma verranno portati avanti. Le faccio soltanto un esempio. Di questi tempi si parla tantissimo del collegamento tra San Martino e Passo Rolle. Da varie fonti ho sentito che è stato formato un tavolo di lavoro e che è stato dato incarico ad un professionista per verificare la possibilità di realizzazione di questo impianto. L’Assemblea Comprensoriale però, se si eccettua il breve intervento dell’assessore Zortea e l’intervento di poco fa, non era mai stata messa al corrente di quello che finora era stato fatto, in modo particolare delle metodologie con le quali si è andati ad operare e sulle scelte che si stanno portando avanti. Auspico pertanto che a partire da oggi tale metodo di operare venga modificato in modo radicale. Questo sia per non fomentare l’insorgenza di leggende metropolitane inerenti ad alcune scelte ma soprattutto per dare la possibilità ai Consiglieri di poter svolgere correttamente il loro lavoro e quindi per evitare che si arrivi, a cose fatte, magari in tempi brevi, a dover esprimere un voto. Detto questo, io non me ne intendo di riforme istituzionali come il Consigliere Longo, però dal dibattito che n’è scaturito, penso, trovo affrettato, in questo momento inserire il contestato punto 3 di pagina 2 del programma amministrativo inerente all’elezione diretta dei membri e suggerirei invece di rinviarlo, in seno alla commissione che verrà formata, grazie”. Presidente Cristiano Trotter: “Grazie a lei. Brevemente anticipo un punto. Ribadisco quanto detto prima sulla problematica del collegamento San Martino-Rolle. Anche qui, a scanso di equivoci, non è che il Comprensorio si faccia parte attiva, attore principale del procedimento e dell’iniziativa. Sia chiaro che l’iniziativa è assolutamente di natura privata, in questo momento, e verso la quale il Comprensorio svolge il proprio ruolo di facilitatore di decisione, ovvero di favorire l’assunzione di una decisione mettendo in coordinamento le varie istanze e il collegamento con i vari servizi provinciali. In questo senso quindi credo, ma senza ombra di essere smentito, probabilmente questa assemblea non sarà mai chiamata ad esprimere un voto in materia di collegamento RolleSan Martino. nel senso che tutto si giocherà secondo le procedure previste dalla normativa vigente. Ribadisco che noi abbiamo, attraverso l’istituzione del tavolo di lavoro, favorito il ricongiungimento delle posizioni diversificate e stratificate negli anni che c’erano tra i soggetti privati e quindi abbiamo fatto in modo che si potesse fare, come non è una scelta sicuramente del Comprensorio, è una scelta dettata dalla normativa di riferimento, e ancora una volta ribadisco dalla pianificazione di riferimento, pianificazione sia di livello provinciale, PUP, sia di livello subordinato, ma non riguarda il Comprensorio. Riguarda semmai i Comuni sui quali ricadono gli interventi ed eventualmente, anzi, senza eventualmente, anche l’Ente Parco per la porzione di territorio eventualmente interessata. E’ anche vero che tutto si svolge all’interno, rigorosamente, di quanto previsto dalla norma, soprattutto della norma di attuazione del PUP. E quindi a quella si farà riferimento per capire da qui in avanti cosa potrà avvenire. Non sappiamo dare risposte sulla soluzione prescelta perché questa dovrà uscire dalla condivisione piena ed assoluta, questo sì, delle società impiantistiche. Altro discorso è far si che questo possa avvenire in termini di sostenibilità economica. Ma questa è una problematica ancora aperta che non è stata ancora affrontata all’interno del tavolo di lavoro. Prego Meneguz”. Consigliere Paolo Meneguz: “A questo proposito del problema di San Martino-Rolle, ho capito. Condivido anche la posizione del Comprensorio. Evidentemente qualcuno non la intende così e mi riferisco alla dott.ssa Ghezzi, presidente del consorzio degli impianti di San Martino. Avevo chiesto alla dott.ssa Ghezzi, per organizzare un momento di riflessione rivolto agli amministratori ed 30 operatori locali legato appunto a questo discorso del settore impiantistico, di avere i dati, perché mi erano stati chiesti dai docenti universitari ed operatori del settore che avevo contattato. Evidentemente la dott.ssa Grezzi ha preso seriamente questo ruolo del Comprensorio se mi risponde in questi termini, dopo aver fatto tutta una serie di affermazioni sul tavolo di lavoro presso il Comprensorio nel quale vede inoltre presente la parte politica proprio in rappresentanza di tutte le locali amministrazioni e del parco che spesso hanno presenziato alle nostre riunioni. Qualsiasi dibattito, discussione, soprattutto suffragata da esperti esterni può portare spunti utili e costruttivi e interessanti, tuttavia ritengo che personalmente una tale iniziativa sia condivisa e vada inquadrata all’interno del tavolo di lavoro già aperto e già molto rappresentativo”. Presidente Cristiano Trotter: “Sì, non so Meneguz a cosa si riferisca. I rapporti tra lei e la dott.ssa Ghezzi rimangono tra lei e la dott.ssa Ghezzi e le assicuro che comunque quei dati che le ha chiesto non erano nemmeno in disponibilità del Comprensorio stesso e del suo colloquio ho avuto notizia soltanto in via indiretta. Ribadisco, il Comprensorio fa in modo che possa essere fatto. Null’altro più di questo. Ci sono altri interventi? Poniamoci dei limiti di brevità”. Consigliere Antonia Corona: “Di tutti gli interventi che sono stati fatti da parte del Presidente e dei vari assessori non ho avuto ancora risposta, con preciso riferimento a quanto noi abbiano chiesto nel nostro documento, cioè per quanto riguarda la costituzione del tavolo di lavoro dei tre gruppi. Per non acuire maggiormente i problemi, che ho visto che sono già tanti e svariati, chiediamo comunque di essere puntualmente informati su quelle che sono le tematiche di peso, chiaramente, magari anche se è possibile, anche se questo non è previsto nello statuto del Comprensorio attuale, tramite la conferenza dei capigruppo. Questo ve lo chiediamo come impegno preciso”. Presidente Cristiano Trotter: “Sicuramente. Su questo forse prima non capendo esattamente di cosa si trattasse non ho dato una risposta esaustiva. Ripeto, se l’istituzione di un tavolo di lavoro significa costituire un organo parallelo a organi già esistenti, questo credo sia assolutamente inopportuno e anche appesantirebbe i procedimenti di valutazione, di decisione degli interventi. Se invece questo significa essere messi a conoscenza, eventualmente partecipare attivamente, non tanto alla decisione, quanto al far sì che la decisione possa essere messa in pratica, credo che lo strumento della conferenza dei capigruppo possa essere valida”. Consigliere Antonia Corona: “Si è tanto parlato di collaborazione partecipata. Noi puntiamo a questa”. Presidente Cristiano Trotter: “Le assicuro io, e credo di parlare a nome di tutta la Giunta, se da parte dell’Assemblea escono istanze non soltanto dai capigruppo di incontri e di informative particolari, sono disponibilissimo dal lunedì alla domenica in qualsiasi ora, coerentemente con le esigenze familiari. Grazie. Ci sono altri interventi? Ringrazio per l’ampio dibattito e metto in votazione a questo punto con le precisazioni che abbiamo fatto nel corso del dibattito. OGGETTO: APPROVAZIONE PROPOSTA PROGRAMMA POLITICOAMMINISTRATIVO RELATIVO AL BIENNIO 2006-2007. Deliberazione n. 8. L’ASSEMBLEA COMPRENSORIALE Premesso che l’art. 11 dello Statuto comprensoriale individua tra i compiti dell’Assemblea comprensoriale l’adozione dei piani e programmi pluriennali. Atteso che in proposito la nuova Giunta comprensoriale, recentemente insediatasi, ha provveduto a formulare un programma volto alla definizione di una serie di problematiche gestionali e politico-amministrative che abbiano come riferimento temporale il periodo 2006-2007 ma che siano tali da assicurare operatività e un indirizzo valido anche per la nuova comunità, programma adottato con deliberazione giuntale n.36, dd. 11.04.2006. 31 Ritenuto di sottoporre alla valutazione e al voto della Assemblea comprensoriale il documento programmatico, trasmesso a tutti i Consiglieri unitamente alla convocazione del presente consesso. Dato per letto, da parte del Presidente, il documento programmatico relativo al biennio 2006 - 2007. Sentiti gli interventi dei Consiglieri sul programma proposto, come espressamente riportati a verbale dell’Assemblea. Visto lo Statuto del Comprensorio. Visto il T.U.LL.PP.O.CC., approvato con D.P.G.P. 09.11.1981, nr. 20-60/Leg. Viste le disposizioni del T.U.LL.RR.O.C., approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L. Acquisiti preventivamente sulla proposta di deliberazione, i pareri favorevoli previsti dalle disposizioni dell’art. 81 del T.U. medesimo. Con voti favorevoli n. 20, contrari n. 5 ( Consiglieri Paolo Meneguz, Marino Simoni, Piergiorgio Debertolis, Andrea Bettega e Martino Bettega ) astenuti n.==, su n. 25 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, il cui esito è stato proclamato dal Presidente, giusta verifica degli scrutatori nominati in apertura di seduta, DELIBERA 1. di approvare, per i motivi in premessa esposti, il programma politico - amministrativo dell’Amministrazione comprensoriale relativo al biennio 2006-2007, approvato con deliberazione giuntale n. 36, dd. 11.04.2006, documento che viene allegato al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale; _____________________________________________________________________________ A norma dell’art. 4, della L.P. 20.11.1992, n. 23, avverso il presente provvedimento è possibile presentare: - opposizione da parte di ogni cittadino, alla Giunta comprensoriale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 79, comma 5, del T.U.LL.RR.O.C. – D.P.Reg. 01.02.2005 n. 3/L; - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni, ai sensi dell’art. 2, lett. b) della legge 06.12.1971, 1034 e ss.mm.; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24.11.1971 n. 1199 e ss.mm.. PUNTO 9 ALL’ORDINE DEL GIORNO Presidente Cristiano Trotter: “Grazie, come anticipato prima, nell’ultimo punto all’ordine del giorno ci sono le comunicazioni. Intendevo dare notizia di tutta una serie di problematiche specifiche, però chiedo a questo punto visto l’ora se intendete opportuno che si tratti ora o se lo rinviamo alla riunione dell’assemblea di metà giugno”. Consigliere Antonia Corona: “E’ possibile avere, lo avevo chiesto la volta scorsa, le comunicazioni del Presidente, per iscritto?”. Presidente Cristiano Trotter: “Sì, d’accordo. Vedo dal fatto concludente che si sono alzati quasi tutti i Consiglieri dal quale desumo che non intendono partecipare all’ultimo punto all’ordine del giorno”. 32 Consigliere Antonia Corona: “Ce le può anticipare così brevemente, galoppante, poi se ci sono dei problemi veniamo a chiedere”. Presidente Cristiano Trotter: “Le cito soltanto gli spunti che mi ero prefissato. Questo anche per dare informazione e comunicazione che in realtà questa Gunta non è stata ferma in questo periodo di tre/quattro mesi di lavoro. Si parla della gestione associata della biblioteca, della cultura e della vigilanza del personale, in materia di patrimonio interventi sulla piscina, sul macello, sulle scuole medie, sul canile e gattile, sulla messa in sistemazione del palazzo. Per i servizi pubblici della grossissima problematica della discarica, del ciclo dei rifiuti del rinnovo dell’impianto dei reflui animali, del teleriscaldamento, del progetto My valley. I tavoli istituiti con gli artigiani e gli industriali, con la scuola e la formazione come dicevo prima, con gli impianti di San Martino-Rolle, per il golf. Per i servizi puntuali avevamo già fatto riferimento alla riorganizzazione interna del personale, l’istituzione dello sportello Agenzia delle entrate, la razionalizzazione degli sportelli dell’INPS e della PAT e gli orari di riapertura degli uffici. Credo che in tre mesi questo possa bastare. Grazie e arrivederci a tutti”. Ultimata la trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno il Presidente dell’Assemblea dichiara quindi chiusa la seduta alle ore 21.05. Letto, approvato e sottoscritto. Il Consigliere designato alla firma (f.to Sig.ra Antonia Corona) Il Presidente (f.to dott. Cristiano Trotter) Il Segretario comprensoriale (f.to dott.Samuel Serafini) 33