Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore
”M.O. LUCIANO DAL CERO”
37047 - San Bonifacio (Vr)
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2014-2015
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5BC TECNOLOGICO
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
INDICE
PARTE I
IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE
1. IL CONSIGLIO DI CLASSE
p. 4
1.1. Composizione
1.2. Servizio
1.3. Verifica della programmazione iniziale e programmi svolti
2. LA CLASSE 5BC
p. 4
p. 5
p. 5
p. 5
2.1. Composizione
2.2. Profilo della Classe
p. 5
p. 6
PARTE II
METE FORMATIVE
1. PROFILO PROFESSIONALE ACQUISITO
p. 7
2. COMPETENZE DI BASE RELATIVE AL SECONDO BIENNIO
E QUINTO ANNO DI CORSO
p. 7
PARTE III
ATTIVITA’ CURRICULARI, EXTRA CURRICULARI E INTEGRATIVE
1. ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI
2.
PERCORSO FORMATIVO “CANTIERE IN SICUREZZA”
p.10
3.
STAGES
p.13
4.
CORSI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO
p.12
5.
CORSI DI RECUPERO E SERVIZIO HELP
p.12
2
p. 9
PARTE IV
LA VALUTAZIONE
1. VERIFICHE A CARATTERE DISCIPLINARE
p.14
1.1. Criteri di misurazione dei livelli degli studenti con i rispettivi punteggi
p.14
1.2. Elementi per la valutazione
1.3. Indicatori e descrittori
p.14
p.14
PARTE V
LA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
1. TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE A CARATTERE
INTERDISCIPLINARE
1.1. Scelta delle discipline
1.2. Scelta delle tipologie di svolgimento
p.15
p.15
p.15
PARTE VI
RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
STORIA CITTADINANZA COSTITUZION E
LINGUA INGLESE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
MATEMATICA
PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
TOPOGRAFIA
GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO
GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO
ALLEGATI:
1.
2.
3.
4.
Griglia di valutazione della Prima prova scritta
Griglia di valutazione della Seconda prova scritta
Griglia di valutazione della Terza prova scritta
Testi della prima simulazione di Terza prova scritta
5. Testi della seconda simulazione di Terza prova scritta
3
p.16
p.27
p.32
p.35
p.38
p.42
p.47
p.52
p.57
PARTE I
IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE
________________
1. IL CONSIGLIO DI CLASSE
1.1. Composizione
La composizione del Consiglio di Classe della 5BC per l’A.S. 2014-2015 è sintetizzata nella tab. 1.
Tab.1 - Composizione del Consiglio di Classe della 5BC e continuità didattica triennio.
SCIENTIFICA
TECNOLOGICA
UMANISTICA
2014/15
2013/14
2012/13
DOCENTE
Cariche
MATERIA
Tipo di
servizio1
Area
Disciplinare
Cont. didattica
Religione
prof. Restello Luca
R
Segr.
x
Lingua e Letteratura Italiana
Storia Cittadinanza
Costituzione
Lingua Inglese
prof.ssa Bragazzi Daniela
R
Coord.
x
x
x
prof.ssa Bragazzi Daniela
R
x
x
x
prof.ssa Franco Patrizia
S
Sc. Motorie e Sportive
prof.ssa Ceccato Lidia
R
Matematica
prof.ssa Ceretta Valentina
R
Progettazione, Costruzioni e
Impianti
prof.ssa Gambin Chiara
prof. Smiroldo Salvatore (ITP)
R
S
x
x
x
Gestione del cantiere e
Sicurezza nell’ambiente di
lavoro
prof. Arinelli Giovanni
prof. Trimarchi Roberto (ITP)
R
S
x
x
x
Geopedologia, Economia ed
Estimo
prof. Cutrò Carmelo
prof. Trimarchi Roberto (ITP)
S
S
Topografia
prof. Moretta Vincenzo
prof. Ferrarini Luca (ITP)
R
S
x
x
---
Rappresentante Genitori
---
Rappresentante Allievi
Magnaguagno Matteo
Rappresentante Allievi
Scitta Leonardo
x
x
x
1.2. Servizio
1
Le sigle indicano: R docente di ruolo, U docente utilizzato, S docente con supplenza annuale, St
docente con supplenza temporanea.
4
x
x
Tab.2 – Rappresentanti dei genitori e degli studenti.
Rappresentante Genitori
x
x
x
Dalla tabella di cui al punto precedente è valutabile il grado di continuità con il quale gli insegnanti
hanno sviluppato la didattica nell’ultimo triennio: si rileva che solo cinque docenti hanno seguito
costantemente la classe nel periodo professionalizzante.
1.3. Verifica della programmazione iniziale e programmi svolti
In generale, rispetto alle previsioni d’inizio anno scolastico, alcuni docenti, soprattutto delle
discipline di indirizzo, hanno dovuto abbassare gli obiettivi minimi e ridurre i contenuti programmati
perché gli allievi, benché abbastanza interessati e partecipi alle lezioni, incontravano difficoltà nel
seguire il programma per lacune pregresse e per scarsa applicazione allo studio.
2. LA CLASSE 5BC
2.1. Composizione
La classe è composta da ventuno allievi, di cui quattro femmine e diciassette maschi come da tabella
seguente:
Tab. 3 – Composizione della classe 5BC
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
Cognome
Bertotto
Bertuzzi
Bignotto
Bonazzi
Boron
Cherubin
Di Carlo
Frizzo
Longo
Luppino
Magnaguagno
Massignan
Molinarolli
Novarin
Panarotto
Remonato
Saini
Salvaro
Scitta
Sobhy
Trestini
Nome
Francesca
Mattia
Luca
Luca
Andrea
Riccardo
Luigi
Federico
Edoardo
Valentina
Matteo
Michele
Davide
Matteo
Kevin
Andrea
Jasdeeep
Ilaria
Leonardo
Maha
Michele
Data nascita
29/04/96
12/07/95
09/07/95
25/03/96
08/09/94
09/11/96
02/03/96
11/03/96
16/06/96
11/08/96
21/09/96
13/10/96
05/08/95
13/05/96
30/01/96
31/07/96
24/07/96
06/08/96
26/01/96
11/07/96
24/06/95
Tab. 4 – Percorso didattico della 5BC
ANNO
ISCRITTI
SCRUTINATI
AMMESSI
NON
AMMESSI
SOSPESI
AMMESSI
SESS. DIFFERITA
NON AMMESSI
S.D.
2012/2013
2013/2014
2014/2015
23
22
21
23
21
12
17
/
/
11
4
11
4
/
/
5
2.2. Profilo della Classe
La classe, composta da ventuno allievi, di cui quattro femmine e diciassette maschi, ha avuto
nel triennio un percorso regolare.
Quest’ anno si è ben inserito un allievo che ripete la classe. Da dicembre la sua frequenza non
è stata continua per motivi di salute. Questo non gli ha impedito, grazie alla sua
determinazione, alla forte volontà e alla generosa collaborazione dei compagni, alcuni in
particolare, di seguire la programmazione.
Una classe provata, la VBC: in quarta, la tragica perdita di un compagno - una presenza forte,
un leader amato - ha sconvolto gli allievi. Sono diventati ancora più uniti e sodali , ma pure
più fragili nell’applicazione allo studio. Il recupero ha avuto tempi non brevi.
Una classe generosa, quindi, molto calda, ma non facile. Esuberanti personalità, dotate di
buone attitudini, hanno segnato il ritmo della classe e non sempre in modo positivo. La loro
vivacità a volte ha rasentato l’intemperanza, e specie con alcuni docenti il clima non è stato
sempre sereno. Nell’ultimo periodo il loro comportamento è diventato più responsabile a
indicare una serietà e una raggiunta consapevolezza.
Sotto il profilo didattico, la classe è sempre stata interessata, collaborativa, ma non
studiosissima. Gli allievi, infatti, hanno partecipato alle lezioni in modo vivo,
intelligentemente critico, ma alcuni di loro hanno studiato in modo opportunistico, per cui le
aspettative sono state deluse dalla dicotomia fra il loro comportamento scolastico e quello
domestico.
Nella classe emerge un piccolo gruppo di studentesse/ studenti, costante nell’ impegno,
autonomo nel lavoro e dotato di buone capacità di rielaborazione critica.
Un gruppo di allievi, studioso, molto riservato e non portato alla interazione diretta, ha patito
la presenza di quelle esuberanti personalità di cui dicevamo, ma nel corso del tempo, con
discrezione, ha saputo affermarsi e uscire dal cono d’ombra in cui aveva trovato rifugio.
Qualche studente ha dimostrato scarsa propensione allo studio e ha conseguito una
preparazione non sicura in tutte le discipline.
La loro preparazione è nel complesso più che sufficiente, ma in una disciplina di indirizzo gli
esiti non sono soddisfacenti per molti; in altre discipline dell’area tecnico scientifica si sono
visti, rispetto al trimestre, concreti miglioramenti e la preparazione conseguita si può definire
globalmente sufficiente e per alcuni studenti apprezzabile.
La classe tutta ha mostrato buona volontà nell’organizzarsi in incontri settimanali in orario
extrascolastico e, negli ultimi mesi, si sono incontrati in Istituto per prepararsi ad affrontare
gli impegni curriculari.
Durante le uscite didattiche e nel viaggio di istruzione gli allievi hanno tenuto un
comportamento molto corretto e collaborativo e inoltre hanno mostrato un reale interesse,
che ha avuto una positiva incidenza sulla loro preparazione individuale.
Gli studenti, tranne l’allievo di cui abbiamo detto, hanno presenziato alle lezioni in modo
continuo.
I rapporti con le famiglie sono stati regolari.
6
PARTE II
METE FORMATIVE
________________
1. PROFILO PROFESSIONALE ACQUISITO
Il Diplomato nell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio:
•
•
•
•
ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie
delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la
rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati
e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali;
possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere,
nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico;
ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché
dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali;
ha competenze relative all’amministrazione di immobili.
È in grado di:
•
•
•
•
•
collaborare nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di
organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità;
intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi
edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati;
prevedere nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile le soluzioni opportune per il risparmio
energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, redigere la valutazione di
impatto ambientale;
pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza
nei luoghi di vita e di lavoro;
collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività
svolte.
2. COMPETENZE DI BASE RELATIVE AL SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO DI
CORSO
ASSE DEI LINGUAGGI
Lingua Italiana
•
•
Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per
intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali.
7
•
Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini
dell’apprendimento permanente.
Lingua straniera
•
•
•
Padroneggiare la lingua Inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi
al percorso di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del
QCER.
Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una
prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
Distinguere e utilizzare le principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali, in
base alle costanti che le caratterizzano.
ASSE MATEMATICO
•
•
•
•
•
Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della Matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare
situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e
naturali e per interpretare i dati.
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare.
Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle
tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO
•
•
•
•
•
•
•
•
Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione.
Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni
più adeguate ed elaborare i dati ottenuti.
Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e
manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche
connesse al risparmio energetiche nell’edilizia.
Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi.
Tutelare , salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell’ambiente.
Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al
territorio.
Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi.
Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative della sicurezza.
ASSE STORICO SOCIALE
•
•
Correlare la competenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle
tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, e le trasformazioni intervenute
nel corso del tempo.
8
PARTE III
ATTIVITA’ CURRICULARI, EXTRA CURRICULARI E INTEGRATIVE
________________
1. ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI
Progetti ed incontri
Approfondimenti
personali
Argomento/destinazione
Il quotidiano in classe: lettura individuale
Spettacolo teatrale “La Commedia dell’Arte”
Compagnia teatrale “Caserta”
Progetto ‘900
Relatore Prof. Francesco Maria Feltri
1) Totalitarismi a confronto
2) Medio Oriente in fiamme: lo Stato Islamico in Siria e
in Iraq
Arteven: lezione spettacolo “ Viva Verdi”
Arteven: lezione spettacolo “UNA FEROCE
PRIMAVERA” (Grande Guerra “14/“18)
Data
Intero anno
scolastico
Classe terza
04/11/2014
Classe quarta
19/11/14
Incontri a carattere socio-psico-pedagogico per
Progetto ITINERA e
ORIENTAMENTO
Incontro con
Associazioni
AIDO e AVIS
Bioarchitettura e
legno
Approfondimento
didattico
Uscite didattiche
1) sensibilizzare
gli
studenti
al
problema
dell’orientamento;
2) per rendere gli studenti consapevoli e protagonisti
della loro scelta.
Presso aula magna dell’Istituto
n.6 incontri pomeridiani da novembre 2013 a gennaio
2014 tenuti dall’Arch. Mario Veronese (ANAB)
Conferenza e mostra su Corte Grande Sarego a Veronella
con Prof. R.Prando, G. Tondini e L.Farinazzo
(Volontari “Salviamo Corte Grande di Veronella)
Verona Biblioteca capitolare
Cappella Scrovegni (PD)-Arquà Petrarca
Uscita didattica ad alcune ville venete
Expo di Milano (Rho)
Monte Cengio
Vajont, Possagno, Altivole
9
Triennio
Durante
pentamestre
Classe quarta
25/01/2014
8/02/2014
Classe terza
Classe quarta
Classe quarta
Classe quarta
08/10/2014
16/4/2015
Viaggi d’istruzione
Uscita didattica all'EXPO 2015
Firenze
Roma
Viaggio d’istruzione a Berlino
Settimana
“sperimentale” di
Recupero
Stages
Presso studi tecnici, enti e comuni della zona
Inglese
Due allievi hanno conseguito il livello B2
Sede centrale e staccata dell’Istituto
27/05/15
Classe terza
Classe quarta
dal 2/12/2014
al 6/12/2014
Dal 19/01/15
al 28/01/15
In estate
Un allievo
Quarta;
un’allieva
quinta
2. PERCORSO FORMATIVO “CANTIERE IN SICUREZZA”
Gli allievi hanno effettuato un percorso triennale di visite in cantiere e incontri tecnici con il supporto
di personale di enti come SPISAL, INAIL e CPT, organizzato dal prof. Arinelli Giovanni.
Le visite hanno visto gli allievi, oggetto delle seguenti azioni:
Classe terza
VISITA IN CANTIERE

incontro preparatorio in aula con Tecnici CPT per illustrazione modalità di accesso e
consegna check list

visita in cantiere con consegna dei DPI previsti prima dell’ingresso in cantiere (durata:
intera mattinata)

incontro di confronto e verifica in aula con Tecnici SPISAL a partire dalle check list
compilate durante la visita
INCONTRO SULLE MALATTIE PROFESSIONALI
L’incontro sulle malattie professionali in aula magna con medico del lavoro SPISAL.
Classe quarta
VISITA IN CANTIERE
a) visita in cantiere con consegna dei DPI previsti prima dell’ingresso in cantiere: Cava
DANESE Verona CACCIA AL RISCHIO
b) incontro di confronto e verifica in aula con Tecnici SPISAL a partire dalle check list
compilate durante la visita
10
INCONTRO SULLE MACCHINE/ATTREZZATURE CON INAIL
L’incontro tenuto presso il CPT sulle Macchine di cantiere per il sollevamento.
Classe quinta
Percorso formativo su base volontaria, presso la sede del CPT di Verona, con riconoscimento di
crediti formativi rispetto al corso per Coordinatore della Sicurezza per la Progettazione e
l’Esecuzione dei lavori previsto dal d.lgs. 81/2008, con test d’ingresso e verifica finale.
Il percorso formativo è stato così strutturato:
a) 24 ore in aula: percorso formativo pomeridiano su base volontaria a cura del CPT di Verona
b) 21 ore presso studi tecnici: tirocini specifici presso studi di geometriche si occupano di sicurezza
nei cantieri edili.
Contenuti del corso:
Data
16/01/15
Ore
Argomento
Docente
3
Il d.lgs.n.81/2008 e le sue successive modifiche.
Cpt
Luogo
Aula cpt
20/01/15
3
Spisal
Aula cpt
23/01/15
3
La documentazione tecnica di cantiere
Le diverse figure presenti in cantiere. Il ruolo e la
responsabilità del preposto, addetto emergenza
Il rischio macchine e attrezzature
Giarola/
Furlan
Aula cpt
27/01/15
3
Piacenza
Aula cpt
30/01/15
3
La valutazione dei rischi aziendali.
La valutazione dei rischi da agenti pericolosi, fisici.
Incontro con lo SPISAL. Disamina situazioni di
cantiere
Spisal
Aula cpt
03/02/15
3
Piano di Sicurezza e Coordinamento
Spisal
Aula cpt
10/02/15
3
Piani Operativi di Sicurezza (POS). Ponteggi.
Valutazione sistemi e PIMUS
Spisal
Aula cpt
20/02/15
3
Discussione su argomenti trattati e test finale
CPT
Aula cpt
Totale
24
Le 21 ore di stage effettuate presso gli studi hanno trattato argomentazioni specifiche concordati
singolarmente con gli stessi studi tecnici professionali.
11
3. STAGES
Alcuni degli studenti hanno partecipato, nel corso del triennio, a stages estivi in studi tecnici enti e
comuni della zona, lavorando nell’ambito della progettazione edilizia e/o del rilievo topografico. Il
riscontro registrato da parte dei professionisti è stato positivo e soddisfacente in tutti i casi.
4. CORSI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO
Nell’ambito del triennio alcuni studenti hanno partecipato ai seguenti corsi:
- Corso di AUTOCAD
- Corso ed esame livello B2 di inglese
- Corso teatro con rappresentazione finale in teatro
- I guerra mondiale nel territorio sambonifacese: ricerca sui quotidiani dell'epoca.
5. CORSI DI RECUPERO E SERVIZIO HELP
Nel triennio sono stati svolti alcuni corsi di recupero soprattutto estivi per preparare gli studenti agli
esami di riparazione.
12
PARTE IV
LA VALUTAZIONE
________________
1. VERIFICHE A CARATTERE DISCIPLINARE
1.1. Criteri di misurazione dei livelli degli studenti con i rispettivi punteggi
Ottimo
voto di profitto 9/10
L’allievo dimostra di:
 saper approfondire autonomamente i contenuti trattati;
 saper trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti operando opportuni collegamenti;
 aver acquisito un metodo di studio personalizzato;
 aver acquisito fluidità e ricchezza espressiva.
Buono
voto di profitto 8
L’allievo dimostra di:
 conoscere ampiamente i contenuti trattati;
 avere particolare interesse per alcuni argomenti;
 saper rielaborare i contenuti in modo preciso e talvolta in modo critico e personale;
 aver acquisito un metodo di studio personalizzato;
 saper utilizzare il linguaggio specifico con proprietà.
Discreto
voto di profitto 7
L’allievo dimostra di:
 conoscere i contenuti trattati;
 saper rielaborare personalmente alcuni dei contenuti acquisiti dimostrando una sufficiente
capacità di analisi;
 saper operare seguendo un metodo di lavoro ordinato.
 sapersi esprimere in modo chiaro e corretto.
Sufficiente
voto di profitto 6
L’allievo dimostra di:
 aver conoscenze fondamentali dei contenuti trattati;
 saper riferire i contenuti in maniera semplice e senza particolari rielaborazioni personali;
 saper lavorare con metodo ordinato anche se poco personalizzato;
 sapersi esprimere in modo sostanzialmente corretto anche se con talune incertezze.
Insufficiente
voto di profitto 5
L’allievo dimostra di:
 avere conoscenze incomplete dei contenuti trattati;
 non saper rielaborare personalmente i contenuti acquisiti e di non saperli collegare;
 saper lavorare con un metodo non sempre ordinato e talvolta poco vantaggioso;
 saper esporre in modo impreciso.
Gravemente insufficiente
voto di profitto 4
L’allievo dimostra di:
 avere conoscenze frammentarie dei contenuti essenziali;
 non saper rielaborare minimamente i contenuti acquisiti e di non saperli collegare;
 sapersi esprimere in modo stentato.
13
Completamente negativo
voto di profitto meno di 4
L’allievo dimostra di:
 non conoscere gli aspetti fondamentali della disciplina;
 aver notevole difficoltà nell’acquisizione ed elaborazione dei contenuti;
 sapersi esprimere in modo estremamente stentato con scarsissima padronanza di termini.
1.2. Elementi per la valutazione
Oltre ai dati del profitto nella valutazione finale si tiene conto di:
 Livelli di partenza e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica come un processo
di cui il singolo anno è un segmento che non può essere scisso dai precedenti;
 Frequenza scolastica, intesa sia come presenza fisica a scuola, sia, soprattutto, come presenza
attiva con il rispetto degli obblighi e della comunità scolastica;
 Partecipazione, intesa come capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia con i
docenti e fornire significativi contributi al dialogo educativo;
 Metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il lavoro, di elaborare percorsi culturali, di
acquisire strumenti operativi.
2.3.
Indicatori e descrittori


SCRITTO





ORALE



attinenza alla traccia;
conoscenza dell’argomento trattato;
uso corretto del linguaggio;
coerenza dell’argomentazione;
capacità di creare collegamenti.
conoscenza dell’argomento;
uso corretto del linguaggio specialistico;
capacità di analisi e sintesi;
coerenza dell’argomentazione;
capacità di creare collegamenti.
14
PARTE V
LA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
________________
65232. TIPOLOGIA
DELLE
INTERDISCIPLINARE
PROVE
EFFETTUATE
A
CARATTERE
1.1. Scelta delle discipline
Le discipline coinvolte nelle simulazioni di Terza Prova Scritta sono state:
1. LINGUA INGLESE
2. MATEMATICA
3. GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO
4. TOPOGRAFIA
5. GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO
1.2. Scelta delle tipologie di svolgimento
Nel corso dell’anno scolastico il Consiglio di Classe si è orientato verso simulazioni di Terza Prova
di tipologia B - QUESITI A RISPOSTA SINGOLA .
Ciascuna prova, della durata di tre ore, ha interessato quattro discipline.
Ogni disciplina ha presentato tre quesiti, per un totale di dodici quesiti.
I testi delle prove effettuate e la griglia di valutazione vengono allegati al presente Documento.
15
PARTE VI
RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
________________
1. LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Bragazzi Daniela
PREMESSA
La classe, con cui ho lavorato pure nel II biennio, è cambiata dopo il grave lutto che l’ha colpita in
IV. Per un lungo periodo ha perso quell’interesse, quella motivazione che la contraddistingueva e di
cui ero orgogliosa. In quella circostanza il rapporto discente /allievo si è modificato, è diventato più
intenso, direi familiare. E questo non ha giovato alla didattica. Solo quest’anno, e non subito, la
classe si è ripresa.
Gli studenti, sempre corretti, schietti e franchi nelle relazioni, hanno partecipato in modo vivo e
critico alle proposte didattiche, ma la loro rielaborazione personale dei percorsi di studio non è stata
omogenea.
Alcuni/e allievi/e si sono distinti per autonomia di lavoro, capacità di approfondimento personale e
questo ha loro permesso di acquisire sicure e articolate competenze personali; altri, pur interessati,
non sempre hanno mostrato un adeguato impegno domestico e hanno adottato un efficace metodo di
studio. Nel pentamestre, però, si è rilevato un miglioramento nell’impegno di quasi tutti.
Gli allievi, in genere, espongono in orale con un adeguato registro ed effettuano collegamenti
disciplinari e, talora, interdisciplinari; la loro produzione scritta è progredita per quanto concerne le
competenze formali e sintattiche e solo in pochi casi non è tuttora rigorosa nella formalizzazione
concettuale. Permane una diffusa genericità lessicale e scarsa è la rielaborazione originale. Tutti gli
studenti hanno comunque acquisito le competenze specifiche relative alle varie tipologie testuali.
Un’allieva straniera, ammirevole sia per le sue capacità, sia per la costanza con cui ha sempre
studiato e approfondito autonomamente i contenuti proposti, ha conseguito un’ottima preparazione,
ma nello scritto talora affiorano lievi insicurezze dovute alla non perfetta confidenza con la lingua.
La classe ha dimostrato impegno nel partecipare a integrazioni e approfondimenti in orario
extrascolastico.
Per quanto concerne il mio modo di operare penso sempre a Calvino il quale afferma che “i classici
sono libri che si nascondono nelle pieghe della memoria, mimetizzandosi da inconscio collettivo e
individuale. La lettura dei classici può essere formativa fornendo modelli, termini di paragone, scale
di valori e paradigmi di bellezza. Tutte cose che continuano a lavorare anche se del libro si ricorda
poco o nulla”. Pertanto ho reputato preminente far conoscere, assaporare e gustare i valori di cui sono
portatori i Grandi e, al di là che essi fossero condivisi, ho ritenuto importante che essi fossero
recepiti, discussi, accettati o criticati. Detto questo, il mio lavoro è stato volto a consolidare la
consapevolezza della specificità del fenomeno letterario e la padronanza del mezzo linguistico,
ponendo come obiettivi di apprendimento la capacità di condurre una lettura diretta del testo ( i testi
poetici sono stati letti in classe, mentre di quelli in prosa sono state presentate le linee interpretative,
ma la lettura è stata affidata sovente al lavoro domestico), la capacita di collocare il testo nell’opera
16
del singolo autore e di cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e delle opere, la prospettiva
storica della tradizione italiana, dando uno sguardo alle letterature coeve d’ oltralpe.
Ho cercato di sensibilizzarli ai fenomeni artistici, sia per il loro precipuo valore, sia in quanto
funzionali alla comprensione della tematica culturale presa in esame. Ho talora utilizzato
l’iconografia come forma di interpretazione delle opere letterarie e degli autori, per dare una
dimensione più articolata agli argomenti del periodo letterario preso in esame.
Il II ‘900 è stato analizzato in tempi limitati e in orario extracurriculare. Gli autori e i testi di
narrativa, svolta una generale introduzione, sono stati affidati agli allievi, i quali, seguendo le loro
inclinazioni e i percorsi d’esame scelti, li hanno approfonditi individualmente.
Mi è stato impossibile terminare il programma entro il 15 maggio.
OBIETTIVI DIDATTICO-DISCIPLINARI
Tali obiettivi sono stati condivisi in sede di Dipartimento negli incontri di settembre e ottobre
sulla base delle nuove Linee guida.
Conoscenze
Conoscenza diretta del testo d’autore fondata sulla parafrasi letterale di brani poetici e in prosa
letti in classe
 Conoscere-comprendere- analizzare in modo critico i testi e la poetica degli autori
individuando idee- problemi- temi – motivi
 Conoscere le caratteristiche delle correnti letterarie proposte
 Conoscere il profilo e il pensiero degli autori proposti con riferimento alle opere più
significative
 Conoscere gli aspetti caratterizzanti del genere romanzo
 Conoscere gli aspetti caratterizzanti del genere poetico
 Conoscere la struttura, il contenuto e i temi principali del Paradiso di Dante Alighieri
 Comprendere un testo nei suoi rapporti con il contesto storico-letterario, con gli altri testi
dello stesso autore (competenza intratestuale) e con i testi della stessa
 tipologia(competenza extratestuale).
 Analizzare il testo letterario collegando con la storia letteraria e culturale, con la storia politica
e sociale delle varie epoche.
Abilità
LINGUA
Comunicazione scritta, orale e multimediale
• Consolidare gli obiettivi del secondo biennio
• Produrre relazioni, sintesi, commenti ed altri testi scritti con linguaggio specifico, in particolar
modo quelli rispondenti alle caratteristiche della prima prova dell'Esame di Stato,
argomentando in modo articolato, coerente e formalmente corretto
• Saper argomentare oralmente e per iscritto in modo approfondito, coerente e formalmente
corretto
Riflessione sulla lingua
• Identificare momenti e fasi evolutive della lingua italiana con particolare riferimento al
Novecento
17
LETTERATURA
• Conoscere autori, testi significativi e principali movimenti culturali della tradizione letteraria
dall’Unità d’Italia ad oggi con riferimento alle letterature di altri paesi
• Contestualizzare la produzione letteraria in relazione alle problematiche storiche, culturali,
politiche e scientifiche dell’epoca
• Effettuare un’approfondita analisi contenutistica e formale di testi. Saper leggere criticamente
testi, sia in riferimento all’opera di un singolo autore, sia in riferimento al contesto storicoculturale in cui opera
• Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura
italiana e di altre letterature
• Leggere ed interpretare un’opera d’arte visiva con riferimento all’ultimo secolo
• Collegare i testi letterari con altri ambiti disciplinari
• Saper leggere autonomamente testi integrali di moderni autori italiani e stranieri.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Contenuti
Tempi*
Ripasso programma di quarta ed analisi testi letti durante i mesi estivi
Settembre/Ottobre
1° Modulo: Foscolo “Dei Sepolcri” (le altre opere erano state analizzate
in IV)
Settembre/Ottobre
2° Modulo: Leopardi
Ottobre/Novembre
3° Modulo:
Poeti e narratori dopo l’Unità, tra Nazione e regione;
Il Verismo: Verga;
Letteratura fuori d’Italia;
Il Naturalismo: De Goncourt.
Dicembre/Gennaio
4° Modulo:
Dal Realismo al Simbolismo: Pascoli e D’Annunzio;
Letteratura fuori d’Italia:
Simbolismo: Baudelaire, Huysmans, Wilde
Febbraio/Marzo
5° Modulo:
Letteratura nell’Età Giolittiana: i Crepuscolari, i Futuristi
6° Modulo:
I maestri della modernità novecentesca: Svevo, Pirandello
7° Modulo:
Restaurazione e Rinnovamento: il Ventennio fascista, Saba, Ungaretti,
Quasimodo, Montale.
8° Modulo:
“Il Neorealismo”: Levi, Calvino, Pavese
Aprile/Maggio
Maggio
Maggio/Giugno
Giugno
18
9° Modulo:
Pentamestre
Dante:“ Paradiso”
* Alcuni argomenti sono stati svolti in orario extrascolastico e in modo trasversale in vari periodi.
METODOLOGIE
Lezione frontale, analisi testuale, individuazione temi più rilevanti e loro collocazione nel sistema
dei valori dell'autore e delle opere.
È stata svolta una lettura comparata dei testi presi in esame, seguendo i percorsi de:
il ruolo del poeta
la natura, l’ambiente
la memoria
le figure del padre, della madre
la donna, l’amore
Le correnti letterarie sono state comparate alle correnti artistiche
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Il processo di apprendimento è stato continuamente monitorato attraverso la correzione dei lavori
affidati per casa e la discussione in classe.
Prove scritte: tre/quattro per periodo scolastico di diverse tipologie:
Analisi di testi poetici
Analisi di testi narrativi
Saggio breve
Articolo di giornale
Prove orali: due/tre per periodo scolastico
Testi adottati: G. Baldi - S. Giusso - M. Razzetti - G. Zaccaria- IL PIACERE DEI TESTIVoll.4°,5°,6° ed. Paravia
Dante Alighieri: DIVINA COMMEDIA
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PROGRAMMA
VOLUME 4°
Ugo Foscolo (visita alla Gipsoteca di A.Canova)
Dei Sepolcri pagg.103-114 (lettura e analisi integrale): poetica ( funzione civile della poesia, figura
del poeta vate al servizio della società, materialismo, culto dei morti, valore politico della tomba,
illusioni, funzione eternatrice della poesia)
Giacomo Leopardi: vita, poetica e stile ( teoria del piacere, natura benigna/ matrigna, poesia
sentimentale/ d’ immaginazione, illusioni, rimembranza, noia; lessico indefinito, vago , peregrino e
quotidiano, parole comuni , ma “ poeticissime” gerundi/ imperfetti ( verbi della memoria, tempi e
modi continuativi, tecnica della negazione) e produzione letteraria
Zibaldone: (diario interiore, riflessioni su illusioni, felicità, piacere, natura, noia, poetica
dell’indefinito; prosa sciolta, limpida, fluente e raffinata)
T4a Teoria del piacere pagg.21-22-23, T4b Il vago, l’indefinito…pag.23, Tutto è male (il
giardino malato) fotocopia
I Canti:
“Piccoli “ Idilli: ( pessimismo storico; due momenti: descrizione del paesaggio e ricordo) T5
Infinito pag.38, T6 La sera del dì di festa pag.44.
Canti pisano- recanatesi o “Grandi” idilli: ( pessimismo cosmico ; ai due momenti degli
idilli, si aggiunge una componente filosofica più marcata e gli aspetti più semplici diventano
paradigma di una condizione universale e immutabile)
T9 A Silvia pagg.62-67, T11 La quiete dopo la tempesta pagg.75-78, T13 Canto
notturno...pagg.82-87
T16 A se stesso pagg.100-101 ( amore infelice per Fanny) ( si veda La ginestra)
T18 La Ginestra pagg.109-122 (stile anti-idillico e ragionativo, parola scabra, asciutta e aspra, forti
cesure), commento ww 52/157, 297/317
Operette morali: temi e forma ( pessimismo cosmico→ infelicità uomo, materialismo, polemica
contro antropocentrismo; satira narrativa e dialogica)
T21 Dialogo della Natura e di un Islandese pagg 140-145, 11 T24 Dialogo di Tristano e di un
amico pagg.156-162, T26 Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere pagg189-190
VOLUME 5°
L’ETÀ POSTUNITARIA
La contestazione ideologica e stilistica degli scapigliati ( conflitto artista società postunitaria,
nord Italia, insofferenza per Romanticismo, per la borghesia, mito di vita irregolare, gusto del
macabro
E.Praga T1 Preludio pagg.35-36
I.U.Tarchetti (da Fosca) T4 L’attrazione della morte pagg. 49-51
20
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
Il Naturalismo francese pagg. 62-65 ( ambiente urbano , operaio, atteggiamento progressista,
metodo scientifico, tecnica narrativa impersonale, oggettiva)
E.e J. De Goncourt ( da G. Lacerteux, prefazione) T2 Un manifesto del Naturalismo
E.Zola ( da Il romanzo sperimentale) T3 Lo scrittore come operaio sociale pagg. 77-79
( da L’Assomoir) T4 L’alcol inonda Parigi pagg. 80-83
Il Verismo italiano pag.88-90 (ambiente rurale,marinaresco,conservatore, metodo scientifico,
tecnica narrativa impersonale, oggettiva)
L. Capuana T5 Scienza e forma letteraria: l’impersonalità pag.91
Giovanni Verga: vita, poetica e stile (rivoluzione stilistica e tematica; adesione al Verismo;
concezione del progresso→ morale dell’ostrica; sconfitta dei deboli – i “ vinti”- ; eclissi autore,
impersonalità, straniamento e regressione; religione delle tradizioni e della “ roba”; discorso
indiretto libero, proverbi, similitudini popolari, linguaggio popolare), produzione letteraria
I romanzi preveristi pag. 194
La svolta verista pag. 197
( da L’amante di Gramigna, prefazione) T3 Impersonalità e regressione pagg.203-204
T4 L’eclisse dell’autore e la regressione del mondo rappresentato
L’ideologia verghiana pag.207
Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano
Vita dei campi: T5 Fantasticheria pagg.212-216; T6 Rosso Malpelo pagg.218-228, T16 La lupa
pagg.314- 316
Il ciclo dei vinti ( da I Malavoglia, prefazione) T7 I vinti e la fiumana del progresso pagg.230-232
I Malavoglia, testi in antologia: T8,T9,T10, T11 pagg.236-260
Novelle rusticane: T12 La roba pagg.264-267
Mastro don Gesualdo, testi in antologia: T8,T9 pagg. 275-291
Il Decadentismo: pagg.320-329 ( premesse: crisi del Positivismo, nuovi orientamenti di
pensiero→superomismo, attivismo, pragmatismo, intuizionismo, poesia come rivelazione→ poeta
veggente, arte, unico valore, rinnovamento espressivo→analogia, sinestesia); cenni ai suoi capisaldi,
Poe e De Quincey; W.Benjamin, W.Morris (Arts and Crafts), J.K. Huysman( A’ Rebour), O.Wilde ( Il
ritratto di Dorian Gray). La figura dell’artista,la perdita dell’aureola e la crisi del letterato;Il Dandy
e il poeta-vate: ruolo del poeta nella società di fine ‘800; il Positivismo di Comte e Darwin; le arti:
dal Realismo e dall’Impressionismo all’Espressionismo)
C. Baudelaire:(da I Fiori del male) T1 Corrispondenze pag345, T2 L’Albatro pag 351,
T4 Spleen Pag.355; ( da Lo Spleen di Parigi) T7 Perdita d’aureola pag 367
La poesia simbolista pag.376; A.Rimbaud T4 Vocali pag. 390
Il romanzo decadente pag. 399; J.K. Huysman T1 ( da Controcorrente /A’ Rebour )T1 La realtà
sostitutiva pagg. 401-404; O.Wilde ( da Il ritratto di Dorian Gray) T2 I principi dell’estetismo
pag.407, T3 Un maestro di edonismo pagg.409-410
Gabriele D’Annunzio: vita, poetica* (estetismo,vitalismo,estenuazione panismo e superomismo),
stile (prezioso, virtuosistico e suggestivo , lessico letterario, regionale e specialistico ecc.),
produzione letteraria ( pagg.430-436)
21
( da Il Piacere) T1Un ritratto allo specchio:Andrea Sperelli ed Elena Muti pagg.437-438; (da La
vergine delle rocce) T3 Il programma politico del superuomo pagg.449-453
Alcyone pag.465: T6 La sera fiesolana pag. 470-471, T10 La pioggia nel pineto pagg. 485, T15
Nella belletta pag.515
La critica: C1 C. Salinari Ricci, Il superuomo e il contesto sociale-ideologico
Giovanni Pascoli: vita, poetica* (nido-casa-culla, eros-thànatos ecc.); stile (analogia,
fonosimbolismo, sinestesia, onomatopea, simbolismo impressionistico, lessico botanico, ornitologico,
sperimentalismo linguistico ecc.); produzione letteraria pagg.520-526 / 537-547
( da Il Fanciullino) *(meraviglia, spontaneità, inconscio, mistero ecc.) T1 Una poetica decadente
pagg.527-530. Microsaggio: Il fanciullino e il superuomo: due miti complementari , pag.535-536
Myricae: *( poesia umile, « piccole cose » campestri) T4 Lavandare pag.555, T7 L’assiuolo
pagg.561-562, T8 Temporale pag.564, T9 Novembre pa.566 , T10 Il lampo pag.569
Poemetti: *( sperimentalismo linguistico,temi intimistici, temi sociali→emigrazione, ceto rurale),
T12 Digitale Purpurea pagg.577-581, T15 Italy pagg. 594-596
Canti di Castelvecchio: *( ai temi di Myricae si affiancano quelli della sessualità negata; maggior
simbolismo) T17 Il gelsomino notturno, pagg.603-605
La critica: C1 G.Bàrberi Squarotti, Il tema del nido pagg.626-628
Il Primo Novecento
L’ideologia ( crisi del Positivismo,la relatività e la psicanalisi- i maestri del sospetto: Freud,
Nietzsche, Einstein) pag.640, La stagione delle avanguardie pag.655, I Futuristi pagg.656-659
Il Futurismo italiano: temi e forme ( rifiuto tradizione, elogio modernità/ guerra/aggressività;
distruzione sintassi, uso analogie, onomatopee, parolibere)
F.Tommaso Marinetti: T1 Manifesto del Futurismo Figaro di Parigi 20 febbraio 1909 pagg 661663, T2"Manifesto tecnico della letteratura futurista 11 maggio 1912 pagg.664-666
La bella donna d’acciaio (fotocopia)
Tra Crepuscolarismo e Futurismo: A. Palazzeschi: T4 E lasciatemi divertire! pagg.672-674;
C. Govoni :T5 Il palombaro pag.679
I Crepuscolari: temi e forme (ripiegamento intimistico, quotidiano, malinconia, ironia, crisi poesia,
opposizione alla poesia solenne e fastosa; stile prosastico, lessico semplice, verso libero) pag.705
S. Corazzini: T1 Desolazione del povero poeta sentimentale pagg 707-709; T2
G.Gozzano: T2 La signorina Felicità ovvero la Felicità ( I – III) pagg.713-717; M. Moretti ,
T5 A Cesena pagg. 735-737
Italo Svevo
Vita, poetica, temi e stile ( analisi soggettività, critica alla società borghese, inetto, salute/malattia,
psicoanalisi,autobiografismo; tempo della memoria, monologo interiore, realismo espressivo), la
cultura letteraria e la produzione letteraria pagg,760-767
22
Da Senilità: T2 Il ritratto dell’inetto pagg.780-783
La Coscienza di Zeno pagg.794-799: Il fumo (fotocopia) T5,T6, T7 ,T9,T10,T11 pagg 799-842
La critica: C2 M. Lavagetto: Le menzogne di Zeno pagg.864- 865
Luigi Pirandello: vita, poetica, visione del mondo,temi e stile ( si veda “l’umorismo”; relativismo,
personaggi deboli e inetti, la pazzia, alienazione; stile espressionistico e vicino al parlato → rifiuto
dell’aulico) e produzione letteraria, pagg.876-874
La poetica, “L’umorismo”: dicotomie flusso/forma; volto/maschera; tempo/durata; comico/umoristico
pagg.884-885; T1Un arte che scompone il reale pagg.885-890
Novelle per un anno: T3 Ciaula scopre la luna pagg. 900-906, T4 Il treno ha fischiato, pagg 907- 912
Il fu Mattia Pascal pagg.920-922: i brani in antologia T5,T6, pagg. 923-936
Quaderni di Serafino Gubbio operatore : T7 Viva la macchina che …pagg.941-943
Uno, nessuno e centomila pagg.945-946: T8 Nessun nome pagg. 947-948
Gli esordi teatrali e il periodo grottesco pagg.956- 958; visione de “Il giuoco delle parti”
Il teatro nel teatro pag.995-996
La critica: C2 R.Luperini, Tematiche del moderno nel Fu Mattia Pascal
VOLUME 6°
Tra le due guerre
Racconti sull’esperienza di guerra
P.Jahier, ( da Con me e con gli alpini)T4 Ritratto del soldato Somacal Luigi pagg.32- 34;
C.E.Gadda ( da Giornale di guerra e di prigionia) T6 Il pasticcio e il dolore pagg. 43-45
La narrativa straniera nel primo ‘900
F.Kafka ( da La metamorfosi) T3 L’incubo del risveglio pagg.62-63
M.Proust ( da Alla ricerca dl tempo perduto) T5 le intermittenze del cuore pagg.73-75
J.Joyce ( da Ulisse XVIII) T6 Il monologo di Molly pagg.80-81
Umberto Saba e la poesia onesta. : vita, poetica ( poesia inattuale = onesta, tradizione ‘700/’800,
poesia prosastica, linguaggio tradizionale; temi: affetti familiari, infanzia, gente comune, Trieste) e
produzione letteraria
Il Canzoniere* pagg.165-171:T1 A mia moglie pagg.172-174, T2 La capra pag.176, T4 Città
vecchia pag.180, T8 Teatro degli Artigianelli pag. 188, T9 Amai pag.190, T13 Mio padre è stato
per me “l’assassino”pag.207
Giuseppe Ungaretti e la religione della parola : vita, poetica, temi e stile* e produzione letteraria
L’allegria pagg.215-218(* temi: I guerra, fragilità uomo, violenza nella storia; stile: versi liberi, no
rime, no punteggiatura, sintassi semplice, nominale e frantumata, analogie similitudine,
23
metafore): T3Il porto sepolto pag 223, T4 Veglia pag.224, T6 I fiumi pagg.228-229, T7 San
Martino del Carso pag 233, T11 Soldati pag.239, T17 Natale pag. 263
(uscita sul Monte Cengio, Cesuna, Asiago, Canove; conferenze sulla Grande Guerra, si veda il
programma di Storia)
Il Dolore( sofferenza personale e collettiva, poesie per la morte del figlio, per gli orrori della guerra)
T16 Non gridate più pagg.251-252
Ermetismo: temi e stile →ricerca della verità,cogliere il mistero della vita; sperimentalismo e
innovazione, ma anche recupero della tradizione; scrittura simbolica e rarefatta: metafore, analogie e
sinestesie pagg.267-269
Salvatore Quasimodo: temi e stile*
Acque e terre: (* Sicilia mitizzata, mondo puro dell’infanzia, poesia come ricerca di
valori, poeta “esule”; immagini rarefatte, parola pura, analogia, lessico prezioso e alto ecc. T1 Ed
è subito sera pag. 271
Giorno dopo giorno: ( *impegno civile, poesia , voce della sofferenza collettiva della
guerra; realismo, ricerca di comunicazione)
T3 Alle fronde dei salici pag. 275
Eugenio Montale: vita, poetica* e produzione letteraria, pagg.292-296
Ossi di seppia:* ( poesia non offre certezze, pessimismo, disagio, rifiuto poeta/vate, messaggi in
negativo, male di vivere, correlato oggettivo, ricerca del “ varco”, valore della memoria; stile: no
poesia aulica, musicalità dissonante, sperimentalismo) pagg.297-301
T2 Non chiederci la parola pag.306, T3 Meriggiare pallido e assorto pag.308, T4Spesso il male
di vivere ho incontrato pag.310, T6 Cigola la carrucola nel pozzo pag 314
Le occasioni:*(recupero memoria, correlato oggettivo, stile: recupero tradizione), T11 Non
recidere, forbice, quel volto pag.332, T12 La casa dei doganieri pag.334
La bufera e altro:* ( guerra e delusione del dopoguerra, plurilinguismo: alternanza di stile elevato e
basso, quotidiano) T15 Piccolo testamento pag.345
Satura:* (varietà temi e forme, omaggio a” Mosca” denuncia sociale, distacco ironico e denuncia
sociale; stile prosastico, parodia, autocitazioni) ,T20 Ho sceso,dandoti il braccio, almeno un
milione di scale Pag.371
(da Diario del 71 e del 72) T18 A quella che legge i giornali pag.353
La critica: C1 P.V. Mengaldo, Le tematiche degli Ossi di Seppia pagg.366-367
Dal dopoguerra ai giorni nostri
Lo scenario : pagg.382-399
Percorsi individuali, liberamente scelti dagli studenti, sulla grande narrativa straniera: Sartre,
Camus, Orwell, Salinger, Grass, Marquez pagg.421-424. Lettura dei relativi testi in antologia
24
Il neorealismo e il romanzo ( da corrente involontaria a scuola e poetica organica) pag.412
P.Levi (da Se questo è un uomo) T3 Il canto di Ulisse pag. 556, (Viaggio di istruzione a
Berlino: Museo ebraico , memoriale della Shoah, Luogo della conferenza di Wansee);
conferenze – si veda il programma di Storia)
I.Calvino ( da I sentieri dei nidi di ragno) T1 Fiaba e storia pag. 525; B.Fenoglio( da Il
partigiano Johnny)T2 Il settore sbagliato dalla parte giusta pag 532
Percorsi individuali, liberamente scelti dagli studenti, sulla letteratura italiana: C.Pavese (
da Paesi tuoi)T4 Talino uccide Gisella pag 787, ( da La casa in collina ) T5 Ogni guerra è una
guerra civile
Pag 790, ( da La luna e i falò) T6 Dove sono nato non lo so pag.796
P.P.Pasolini ( da Una vita violenta) T3 degradazione e innocenza del popolo pag.519 e T3 pag
882,( da Scritti corsari) T2 La scomparsa delle lucciole e la mutazione della società italiana pag.
978
I.Calvino ( da Il Barone rampante) T5 Il Barone rivoluzionario pag. 936
¹ Gli autori, di cui non si indica vita e poetica, sono stati trattati in modo circoscritto.
DANTE ALIGHIERI DIVINA COMMEDIA :PARADISO
Canto III (lettura canto e commento vv. 46-129); Canto XI (lettura canto e commento vv.43 117); Canto XV (lettura canto e commento vv.88 -148) ; Canto XVII ( lettura canto e
commento vv.37 – 93); Canto XXXIII (visione video)
Percorsi
Condizione/ ruolo del poeta:
U. Foscolo: Dei Sepolcri ww137/150; 279/295; G.Leopardi: La Ginestra ww.111/135;
C.Baudelaire : L’Albatro, Perdita d’aureola; G. Pascoli : Il fanciullino; D’Annunzio: Il Piacere:
esteta; La Vergine delle rocce: superuomo; S. Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale;
A.Palazzeschi: E lasciatemi divertire! ; G.Ungaretti: Porto sepolto; E. Montale: Non chiederci la
parola; Salvatore Quasimodo: Alle fronde dei salici
Intellettuali e impegno civile
C.Pavese :T5 Ogni guerra è una guerra civile P.P.Pasolini : T2La scomparsa delle lucciole e la
mutazione della società italiana , O.Fallaci T5 La rabbia e l’orgoglio (11 settembre 2001) pag.1005
25
Gli affetti familiari:
G. Verga: Rosso Malpelo ; G. Pascoli : Il lampo; I. Svevo: T5La morte del padre;
U.Saba Mio padre è stato per me “l’assassino”; F.Kafka ( da La metamorfosi) T3 L’incubo del
risveglio; facoltativi: F.Kafka ( da Lettera al padre) T2 Mio caro papà pag.60; F.Tozzi: ( da:Con gli
occhi chiusi) T1 la castrazione degli animali
L’amore:
G.Leopardi: A se stesso; G.Verga: La lupa; G.Pascoli: Il Gelsomino notturno; I:Svevo: La scelta
dell’amore e l’antagonista; U.Saba : A mia moglie; E.Montale: Ho sceso,dandoti il braccio, almeno
un milione di scale
Noia/ male di vivere:
G.Leopardi: Il pastore errante…; C.Baudelaire: Spleen; E.Montale: Spesso il male di vivere ho
incontrato
La memoria:
U. Foscolo: Dei Sepolcri ww.22/31; G.Leopardi: A Silvia; E.Montale :Non recidere, forbice, quel
volto, Cigola la carrucola nel pozzo, La casa dei doganieri; I.Svevo: La Coscienza di Zeno; M.Proust:
T5 le intermittenze del cuore, P.Levi (da Se questo è un uomo) T3 Il canto di Ulisse
La Natura:
G.Leopardi: Infinito; G. Pascoli: Novembre; D’Annunzio: La pioggia nel pineto; G.Gozzano: La
signorina Felicità ovvero la Felicità ( ww. 13/18); G. Ungaretti: San Martino del Carso; E.Montale:
Meriggiare pallido e assorto
Gli allievi hanno letto individualmente opere integrali di autori del Novecento
S. Bonifacio, li 15.05.2015
Prof.ssa Daniela Bragazzi
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
26
2. STORIA CITTADINANZA COSTITUZIONE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Bragazzi Daniela
PREMESSA
La classe, in generale molto coinvolta nella disciplina, ha seguito le lezioni con vivace interesse
critico e ha partecipato a interventi svolti in orario extrascolastico. Taluni studenti hanno
approfondito in modo autonomo gli argomenti proposti. Un gruppo di loro, per esempio, dopo l’
uscita della classe sul Monte Cengio, è andato sul Monte Ortigara. Un allievo, in particolare, ha la
passione della ricerca storica, che coltiva con grande serietà e con ottimi risultati. Un gruppo di
allievi sta lavorando con impegno a una ricerca sulla Prima Guerra: analisi delle notizie apparse nei
quotidiani dell’epoca sul territorio di San Bonifacio e paesi limitrofi.
Gli studenti hanno espresso le conoscenze apprese con un lessico corretto mettendo in relazione gli
avvenimenti storici con il contesto sociale economico e culturale e stabilendo opportuni collegamenti
fra le vicende nazionali e la dimensione del mondo.
Nella trattazione degli argomenti ho eluso il nozionismo e ho puntato soprattutto sulle cause e le
conseguenze degli eventi storici.
Come ho già detto nella premessa di Italiano, le vicende storico politiche sono state viste in relazione
ai fenomeni letterari, artistici ecc. coevi. Gli avvenimenti storici sono stati trattati con percorsi
sincronici e diacronici.
Il programma è stato svolto in modo approfondito – con interventi di storici, uscite didattiche,
,viaggio di istruzione, visione di filmati e ricerche storiche – sino alla seconda guerra mondiale; la
seconda metà del ‘900, per il tempo limitato, è stato trattato nelle sue linee essenziali
Come per Italiano, mi è stato impossibile terminare il programma entro il 15 maggio.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi, condivisi in
sede di Dipartimento negli incontri di settembre ed ottobre, sulla base delle nuove linee guida in
termini di:
Conoscenze
 Principali persistenze e processi di trasformazione tra la fine del secolo XIX e il secolo XXI,
in Italia, in Europa e nel mondo
27
 Territorio come fonte storica: tessuto socio-economico e patrimonio ambientale, culturale ed
artistico
Abilità
 Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del passato,
cogliendo gli elementi di continuità e discontinuità.
 Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e politici e individuarne i
nessi con i contesti internazionali e gli intrecci con alcune variabili ambientali, demografiche,
sociali e culturali
 Saper ricostruire le connessioni diacroniche/sincroniche dei diversi momenti storici
 Saper utilizzare gli strumenti del lavoro storico: tavole sinottiche (pure in italiano),
cronologiche, ecc.
 Analizzare problematiche significative del periodo considerato.
 Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e politici e individuarne i
nessi con i contesti internazionali e alcune variabili ambientali, demografiche, sociali e
culturali.
 Inquadrare i beni ambientali, culturali ed artistici nel periodo storico di riferimento.
.
28
CONTENUTI E TEMPI DI ATTUAZIONE
Contenuti
Tempi
Ripasso e completamento programma di quarta
Settembre
1° Modulo
La Prima guerra mondiale
Approfondimenti: visione de “Uomini Contro”; uscita didattica sul Monte
Cengio, visita al Sacrario di Asiago e al Museo di Canove; fascicolo di
approfondimento : di P.Jahier “Ritratto di Somacal Luigi”;di T.Marinetti “La
bella Dama D’Acciaio”.L’Arte e la Guerra : Futurismo, Dadaismo,
Espressionismo. I Letterati e la Guerra : G.D’Annunzio; G. Ungaretti; C.
Rebora,P. Jahier, T.Marinetti.
2° Modulo
Ripresa dei temi svolti, ma non approfonditi precedentemente a causa delle
urgenze programmatiche date dall’ uscita sul Monte Cengio: età dell’
Imperialismo; 2^ Rivoluzione Industriale; Età giolittiana.; Rivoluzione Russa e l’
Unione Sovietica di Stalin
Approfondimenti: Riv.Ind: collegamenti con il Positivismo, il Naturalismo, la
Scapigliatura e il Verismo e i movimenti artistici coevi (RealismoImpressionismo - Art Nouveau ).
Ottobre
Novembre
Dicembre
3° Modulo
Il mondo fra le due guerre: il fascismo e gli anni trenta
Il fascismo da movimento a partito; distruzione dello Stato liberale e costruzione
dello Stato totalitario; fascismo e questione della razza; fasi economiche del
fascismo; politica estera del fascismo
Gli anni ruggenti e la crisi del ’29; Roosevelt, Keynes e il New Deal
Gennaio
Febbraio
4° Modulo
Percorso sulla Germania: La repubblica di Weimar e la cultura di Weimar
(Bauhaus, Espressionismo); le crisi del ’23 e del ’29 ; la presenza ebraica in
Europa e la nascita dello stereotipo; ’33.’45:il dodecennio nero;’49-‘89: le due
Germanie e la caduta del Muro.
Approfondimenti: Conferenza: Totalitarismi a confronto;
Viaggio di istruzione a Berlino.
Marzo
Aprile
5^Modulo
La Seconda Guerra Mondiale.
Verso la guerra: politica delle dittature e degli Stati liberali; i successi tedeschi
(‘39/’42); guerra totale ( ‘42/’45)( Russia: l’errore decisivo di Hitler);
Italia in guerra; occupazione tedesca e guerra di liberazione; Shoah
(si veda il modulo precedente)
Approfondimenti: Il secolo delle stragi; la bomba atomica; il Neorealismo
29
Aprile
Maggio
6^Modulo
La guerra fredda e la società del benessere.
Piano Marshall, ONU, NATO, Patto di Varsavia
Maggio
7^Modulo
Italia repubblicana.
Gli anni dello scontro ideologico, i successi della ricostruzione e l’intervento
straordinario nel Sud
Approfondimenti: il Neorealismo, Uscita didattica sulla diga del Vajont
Giugno
8° Modulo
Il mondo contemporaneo
Israele e Palestina, Cina e India: due vie di crescita
I genocidi del XX secolo
Approfondimenti: conferenza sul terrorismo islamico
Giugno
METODOLOGIE



Lezione frontale;
Proiezione video;
Confronti e discussioni.
MATERIALI DIDATTICI
Manuale: A. Brancati, T. Pagliarani – Voci della storia e dell’attualità vol.3°- Ed. Nuova Italia
Film, documenti, materiale iconografico, schemi e grafici.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE



Interrogazioni tradizionali
Quesiti a risposta aperta
Relazioni scritte
PROGRAMMA ( riferimenti sul manuale)
UNITA’ 1 L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale
Cap.1° L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo(1°- 2° - 3°- 4°)
Cap.3° L’Italia giolittiana (1°- 2° - 3°)
Cap.4° La prima guerra mondiale (1°- 2° - 3°- 4°-5°- 6°)
Il genocidio degli Armeni: una questione ancora aperta pag. 93
Cap.5° Dalla rivoluzione russa alla nascita dell’unione sovietica (1°- 2° - 3°- 4°-5°)
Cap.6° L’Europa e il mondo all’indomani del conflitto (1°- 2°)
Il caso della Palestina pag.142 (ripreso nel modulo 8°)
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UNITA’ 2 L’ età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale
Cap. 7° L’Unione sovietica di Stalin (1°- 2° - 3°)
Cap. 8° Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo (1°- 2° - 3°- 4°-5°)
Cap. 9° Gli Stati Uniti e la crisi del ’29 (1°- 2° - 3°- 4°)
Cap.10° La crisi della Germania repubblicana e il nazismo (1°- 2° - 3°- 4°)
Cap.11° Il regime fascista in Italia (1°- 2° - 3°- 4°-5°- 6°)
Cap.12° L’ Europa e il mondo verso una nuova guerra ( 3°- 4°-5°)
Cap.13° La seconda guerra mondiale (1°- 2° - 3°- 4°-5°- 6°-7°)
UNITA 3 Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell’Urss
Cap.14° Usa – Urss dalla prima guerra fredda alla “ coesistenza pacifica” (1°- 2° - 3°- 4°-5°)
Cap.16° Scenari di crisi dell’ assetto bipolare (1°- 2° - 3°- 4°)
Cap.17° Dalla seconda guerra fredda alla caduta del muro di Berlino (4°)
Cap.18° L’Italia della prima repubblica (1°- 2° - 3°- 5°- 6°-7°)
S. Bonifacio, li 15.05.2015
Prof.ssa Daniela Bragazzi
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
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3. LINGUA INGLESE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Franco Patrizia
Il primo trimestre la classe è stata seguita e preparata dal prof. Claudio Balasso, presente fin dal
primo anno del percorso scolastico.
Nel pentamestre, invece, è subentrata la sottoscritta, prof.ssa Patrizia Franco. Dopo un primo
periodo di osservazione, conoscenza e interazione , ho potuto constatare il livello generale raggiunto
dalla classe. Il gruppo si presenta eterogeneo: la maggior parte è in grado di capire un testo orale
generico e settoriale, alcuni hanno grosse difficoltà e lacune pregresse, solo due risultano
le
eccellenze. Le difficoltà maggiori, anche negli alunni più meritevoli, si riscontrano nella produzione
scritta, soprattutto nell’esposizione personale che richiede una conoscenza piena della lingua in tutte
le sue componenti. Il gruppo classe si mostra, nell’ insieme, partecipe alle attività proposte. Dal punto
di vista disciplinare, l’eccessiva vivacità spesso ha reso necessario l’intervento dell’insegnante. Il
comportamento di taluni studenti ha rallentato e reso difficile le lezioni frontali con conseguente
ricaduta sulla condotta e sul profitto.
IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICULARE SONO STATI
CONSEGUITI I SEGUENTI OBIETTIVI :
COMPETENZE E CAPACITÀ’
Produzione orale
In generale la classe è in grado di esporre oralmente i contenuti studiati; solo alcuni sono però in
grado di utilizzare strutture, funzioni, lessico e pronuncia adeguati con rielaborazione personale; le
incertezze e le difficoltà sono dovute a gravi lacune pregresse, mancato studio e/o approfondimento
della lingua, soprattutto in vista dell’esame di stato.
Produzione scritta
Solo pochi alunni sono in grado di rispondere a questionari di tipo aperto su argomenti noti e
settoriali utilizzando strutture, funzioni e lessico adeguati. La maggior parte si limita a riportare i
contenuti studiati dal libro o ad individuare la risposta nel testo senza alcuna rielaborazione personale
e/o adattamento alle relative domande.
32
Comprensione orale
In generale la classe è in grado di comprendere in modo discreto il senso globale di testi attinenti
alla sfera quotidiana e ai temi trattati.
Comprensione di un testo scritto
In generale la classe è in grado di leggere e comprendere il senso globale di un testo di microlingua.
CONOSCENZE
In generale la classe:
- è carente nel riconoscere le regole grammaticali necessarie per realizzare le funzioni studiate;
- conosce il lessico relativo agli argomenti svolti;
- ha acquisito le principali informazioni sugli argomenti di microlingua trattati.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Il programma è stato svolto come previsto dal curricolo. Nel primo trimestre sono state effettuate
sette ore di compresenza con la conversatrice madrelingua che però, a causa del comportamento degli
alunni, non hanno sortito i risultati sperati.
METODOLOGIE
Il programma è stato svolto seguendo le unità del Corso di inglese. Si è proceduto per moduli per
offrire agli allievi un percorso più flessibile attraverso la suddivisione in unità didattiche atte ad
esplicitarne gli obiettivi, sensibilizzare l’argomento, entrare a contatto con il testo orale e scritto,
analizzare le funzioni linguistico-comunicative.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le prove, sia scritte sia orali, hanno permesso di verificare la conoscenza linguistica raggiunta dagli
studenti in termini di
lessico; correttezza ortografica; conoscenza delle strutture grammaticali;
comunicazione; comprensione; capacità espositiva.
- Verifiche orali: dettati e conversazioni nel primo trimestre; esposizione di argomenti specifici di
indirizzo nel pentamestre - Prove scritte: Risposte a scelta multipla; domande aperte; comprensioni
del testo; traduzioni di frasi.
La valutazione è stata effettuata secondo le griglie approvate dal dipartimento di materia.
Il voto conclusivo è stato ottenuto dal livello delle competenze e delle conoscenze conseguito, ma
anche dall’impegno, dalla partecipazione all’attività didattica, dall’interesse mostrato per la disciplina
e dal progresso fatto rispetto alla situazione di partenza.
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Programma svolto
Anno
Scolastico
2014/2015
Classe
5
Docente
Franco Patrizia
Disciplina
Lingua Inglese
Sezione
Bco
Microlingua (construction)
Theory
 Module 6 – Building and the building site: pp. 110 – 117
a) Building elements
b) Restoring and renovating
c) Grammar: modals (1) – second and third conditional
 Module 7 – Building installations
a) House systems
b) A proper use of energy
c) Vocabulary: house systems
d) Grammar: present perfect simple vs present perfect continuous – past perfect simple vs
past perfect continuous
 Module 8 – Building public works
a) Engineering
b) Public works
c) Vocabulary: public works
d) Grammar: modals (2) – the passive
 Module 9 – Working in construction
a) Professionals
b) Education
c) How to find a job
d) Vocabulary: the cv – professionals
e) Grammar: reported speech – relative clauses
Culture
 Dossier 1 – A short history of architecture
 Dossier 2 – Famous masterpieces
Testi:
P. Tite – S. Sardi, House & Grounds, Eli
S. Bonifacio, li 15.05.2015
Prof.ssa Patrizia Franco
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
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4. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Ceccato Lidia
RELAZIONE SULLA CLASSE
La classe è composta da 21 studenti, 17 maschi e 4 femmine, li conosco tutti da quattro anni.
Il gruppo quest’anno ha fatto un percorso di maturazione.
La classe in generale ha dimostrato un buon impegno e disponibilità per le attività proposte e buona
collaborazione, la partecipazione è stata sempre buona e c’è sempre stato entusiasmo per la materia.
Solo per un ristretto gruppetto è stata a volte discontinua.
Le competenze raggiunte sono in linea generale buone e ottime per chi possedeva già apprezzabili
prerequisiti in abilità motorie.
Il clima di lavoro è stato generalmente positivo, non si sono manifestati problemi disciplinari.
La squadra di pallavolo della 5 Bco, ha vinto il Torneo di Istituto.
PREMESSA
L’educazione fisica è una disciplina che educa alla cultura del movimento corporeo in relazione
anche a una riflessione su come il corpo venga rappresentato e vissuto nella nostra società attuale. La
sua specificità è di essere essenzialmente pratica. Conoscere e imparare sono “fare” e quindi la
palestra (o altro impianto sportivo fruito nel corso dell'anno) rappresenta un grande laboratorio di
conoscenze e di ampliamento delle competenze motorie, oltre che un luogo di divertimento e gioco.
L’aspetto pratico rimane preminente e non dovrebbe, a mio avviso, essere ridotto per lasciare spazio
alla teoria.
Molti studenti non praticano alcuna attività sportiva al di fuori della scuola e conducono una vita
sedentaria. Non mi sembra opportuno privarli della già esigua possibilità di svolgere a scuola, in un
ambiente protetto, sano e gratificante, l’attività fisica che le linee guida ministeriali hanno previsto.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti:
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI:


Conoscenza di base delle varie tipologie di esercizi e le loro finalità allo scopo di ottenere un
armonico sviluppo corporeo e motorio, il miglioramento delle qualità fisiche e
neuromuscolari e il mantenimento di tali qualità nel tempo;
Sviluppo della creatività e dello spirito di ricerca di soluzioni innovative tramite la
sperimentazione di discipline sportive anche diverse da quelle già praticate dagli allievi nelle
35






società sportive del territorio;
Maturazione della coscienza relativa alla propria corporeità, conoscenza delle proprie capacità
fisiche, disponibilità e padronanza motoria, accettazione di se e degli altri;
Educazione alla competizione: imparare a gestire tensioni che sopraggiungono quando il
risultato della prestazione è incerto;
Utilizzo degli spazi e delle attrezzature con razionalità e rispetto;
Scoperta e orientamento delle attitudini personali e nei confronti di attività specifiche;
Conoscenza delle regole essenziali e dei fondamentali dei grandi giochi sportivi;
Conoscenza dei benefici dell’attività motoria e sportiva al fine di promuovere un sano
costume di vita.
CONTENUTI DIDATTICI SVOLTI:
Conoscere il movimento:
• Capacità motorie e gesto sportivo:
• Corsa veloce e di resistenza (sviluppo della capacità aerobica: 12 min);
• Esercizi di potenziamento muscolare a carico naturale, submassimale;
• Salto in alto;
• Mobilità articolare destrezza e coordinazione neuromotoria tramite esercizi a corpo libero e
con piccoli e grandi attrezzi (quadro svedese, palco di salita);
• Equilibrio in volo tramite esercizi di preacrobatica con il trampolino;
Il gesto sportivo:
• Giochi sportivi: fondamentali individuali
• Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata e muro;
• Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo;
• Calcetto: controllo di palla, passaggio, tiro;
• Tennis: dritto, rovescio, servizio, schiacciata, gioco singolo e doppio;
• Pallamano: conoscenza del regolamento, passaggi, tiro, schemi di gioco;
• Frisbee: passaggi, prese, gioco ultimate frisbee;
• Ping pong.
Movimento e salute
• Acquisizione di una cultura delle attività motorie e sportive che tenda a promuovere la pratica
motoria e la capacità di rilassamento come stile di vita.
• Conoscenza dell’essere umano come espressione di un insieme di funzioni fisiche e psichiche
che interagiscono tra di loro.
METODO DI INSEGNAMENTO:
tradizionali lezioni frontali, richieste ad invito, proposte di modelli da imitare, lavoro a gruppi a
seconda delle capacità e dell’interesse degli alunni. Si é dato largo spazio ai giochi sportivi perché il
momento del gioco é il più gratificante per gli alunni e, nello stesso tempo, é il momento più
complesso nel quale ciascuno può utilizzare le abilità di base in suo possesso e applicare le
competenze tecniche acquisite.
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MATERIALI DIDATTICI:
sono stati utilizzati gli attrezzi e gli spazi disponibili in Istituto, salvo che per il corso di tennis e per
attività di atletica e corsa di resistenza, per i quali sono stati utilizzati dei campi esterni
(impianti sportivi di Villabella per il tennis e stadio per attività all'aperto).
PROVE DI VERIFICA:
nella definizione dei livelli raggiunti, considerato che la prestazione motoria umana appartiene alla
categoria delle “produzioni complesse”, si é tenuto conto, dove era possibile, di un parametro esatto,
come una misurazione attraverso tests motori codificati, e indicativo negli altri casi.
La valutazione finale é espressione di progressi motori globali e tiene conto della partecipazione in
termini di interesse, buona volontà e collaborazione dimostrati, correttezza nei rapporti con i
compagni e l’insegnante.
S. Bonifacio, li 15.05.2015
Prof.ssa Lidia Ceccato
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
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5. MATEMATICA
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Ceretta Valentina
Mete didattiche ed educative raggiunte
L’insegnamento della Matematica non ha avuto continuità didattica, né durante il biennio, né
durante il triennio. Gli studenti, conosciuti solo in questo ultimo anno, in generale si sono dimostrati
aperti al dialogo e al confronto, contribuendo a creare un buon rapporto con l’insegnante.
Il profilo didattico della classe, formata da allievi con personalità e attitudini eterogenee,
risulta vario. Modi diversi di affrontare l’apprendimento della Matematica e livelli diversi di
partenza, hanno prodotto gradi differenti di raggiungimento degli obiettivi disciplinari e formativi.
Vi si possono distinguere tre gruppi di livello.
Un primo gruppo ha affrontato con impegno, serietà e partecipazione ogni argomento
sviluppato, perseguendo buoni od ottimi risultati. Il suo percorso scolastico è stato regolare, possiede
un buon metodo di studio che ha permesso l’acquisizione di gran parte delle competenze disciplinari.
Un secondo gruppo ha saputo cogliere solo gli aspetti essenziali dell’iter didattico,
perseguendo risultati accettabili. Il percorso scolastico è stato talvolta incerto, l’impegno non sempre
regolare e talora opportunistico. Ha acquisito comunque sufficienti competenze nella gran parte dei
contenuti sviluppati.
Un terzo gruppo, ha acquisito solo in minima parte e in modo frammentario i contenuti
disciplinari, ottenendo risultati incerti o del tutto insufficienti in alcuni aspetti della disciplina, anche
per le numerose lacune pregresse mai del tutto recuperate, nonostante i continui interventi effettuati.
Non possiede ancora un adeguato metodo di studio, che risulta spesso mnemonico e disorganizzato;
inoltre manifesta talvolta una certa passività nei confronti della disciplina. Le competenze raggiunte
risultano per alcuni argomenti appena sufficienti, per altri incerte o inadeguate.
La classe in generale ha incontrato difficoltà nell’acquisizione dei concetti che richiedono
capacità di astrazione. Pertanto sono stati proposti e affrontati solo in modo intuitivo e richiedendo
competenze minime. Pochi allievi, e solo se guidati, hanno saputo evidenziare abilità cognitive quali
l’argomentazione e la giustificazione dei risultati, l’organizzazione di un lavoro più ampio, articolato
e globale.
In particolare, per la quasi totalità degli studenti, è risultato sempre difficile esporre i
contenuti teorici della disciplina, sia per la mancanza di studio adeguato, sia per la difficoltà di
cogliere gli aspetti essenziali di un argomento e di saperli organizzare in una esposizione chiara,
dettagliata e puntuale con il lessico corretto e la simbologia specifica.
In relazione alla programmazione curriculare, sono stati conseguiti, evidentemente in diversa
misura, i seguenti obiettivi in termini di:
COMPETENZE
 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare
situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
 Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e
naturali e per interpretare dati.
38
 Scegliere la strategia più idonea per risolvere un problema.
 Utilizzare in modo corretto il linguaggio specifico e il simbolismo formale, sia per l’esposizione
orale che per quella scritta.
CONOSCENZE




Conoscenza di definizioni, proprietà e regole del calcolo integrale.
Conoscenza dei concetti generali e delle regole del calcolo differenziale.
Conoscenza di definizioni, proprietà e criteri di convergenza relativi alle serie numeriche.
Conoscenza dei concetti generali del sistema di riferimento nello spazio e delle funzioni in due
variabili.
 Conoscenza dei metodi per la rappresentazione di una funzione in due variabili e per il calcolo
dei punti estremanti e dei punti di sella.
ABILITA’






Saper calcolare gli integrali immediati ed applicare diverse tecniche di integrazione.
Saper calcolare e utilizzare gli integrali definiti per il calcolo di aree.
Saper classificare e risolvere equazioni differenziali, saper determinare soluzioni particolari.
Saper riconoscere serie geometriche e armoniche e determinarne il carattere.
Saper applicare i criteri di convergenza per serie a termini positivi.
Saper determinare e rappresentare graficamente il campo di esistenza di una funzione in due
variabili.
 Saper calcolare derivate parziali e saper determinare il piano tangente ad una superficie.
 Saper determinare i punti di minimo, massimo e sella di una funzione.
Metodologia
L’insegnamento della disciplina è avvenuto principalmente attraverso lezioni frontali,
durante le quali si è cercato di stimolare le capacità intuitive, logiche e critiche degli allievi.
Per ogni unità didattica sono stati puntualizzati gli obiettivi attesi, i contenuti, i tempi previsti
e gli strumenti di verifica.
Dopo opportuno richiamo e rinforzo delle conoscenze e competenze propedeutiche e dopo
una presentazione mirata a favorire l’intuizione, l’argomento è stato sviluppato in modo più rigoroso
e formale mediante l’uso del libro di testo, talvolta integrato da altro materiale fornito
dall’insegnante.
Successivamente si è proceduto all’applicazione delle conoscenze acquisite e alla loro
fissazione, attraverso numerosi esercizi svolti in classe, sia dall’insegnante, sia dagli stessi allievi, e
alla sistematica correzione del lavoro assegnato. Particolare attenzione è stata prestata a non
sovrapporre difficoltà tecniche e concettuali.
Si è cercato di favorire il feedback con la classe, valorizzando le domande ed utilizzando
l’errore come risorsa.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Il numero di prove, sia del trimestre, sia del pentamestre, è stato conforme a quanto stabilito
collegialmente. Anche la simulazione di Terza prova scritta è stata valutata, trasformando il
punteggio da quindicesimi in decimi. In particolare, le verifiche scritte hanno richiesto la risoluzione
di esercizi di diversa difficoltà e la risposta a qualche quesito teorico.
39
Materiali didattici
Testi in uso: “Matematica.verde“- Vol. 4 e 5 - Autori: M.Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi Ed. Zanichelli.
A integrazione del testo sono state predisposte alcune schede per favorire il ripasso o
recupero di prerequisiti, per guidare gli studenti allo studio teorico e per sviluppare e potenziare le
loro competenze.
Anno Scol. 2014-2015
Classe 5BC
Programma di Matematica
Unità Formative
Periodo
U.F. n.1 – Gli Integrali










L’integrale indefinito e le sue proprietà.
Gli integrali indefiniti immediati.
Gli integrali la cui primitiva è una funzione composta.
Integrazione per sostituzione (soprattutto razionalizzazione della funzione
integranda).
Integrazione per parti (con dimostrazione della formula).
Integrazione di funzioni razionali fratte.
Si sono trattati soprattutto i seguenti casi:
- denominatore di 1° grado;
- denominatore di secondo grado con   0 e numeratore di grado inferiore;
L’integrale definito e le sue proprietà.
Il teorema della media.
Formula del calcolo integrale definito.
Alcune applicazioni dell’integrale definito:
- Area della regione di piano compresa tra la funzione e l’asse x;
- Area della regione compresa tra due funzioni (in particolare retta – parabola
e parabola-parabola).
U.F. n.2 – Le Equazioni Differenziali






Le equazioni differenziali del primo ordine: soluzione generale e particolare.
Problema e Teorema di Cauchy.
Le equazioni differenziali del tipo y’=f(x).
Le equazioni differenziali a variabili separabili.
Le equazioni differenziali lineari del primo ordine omogenee e non
omogenee.
Le equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti
40
Set-Ott-Nov
Dic – Gen

(   0 ) omogenee e non omogenee (con r(x) polinomio).
Ricerca della soluzione particolare.
U.F. n.3 – Le Serie numeriche







Le successioni numeriche. (Cenni)
Teoremi sui limiti delle successioni. (Cenni)
Definizione di serie numerica reale: serie convergenti, divergenti e oscillanti.
La condizione necessaria di convergenza.
La serie geometrica.
La serie armonica generalizzata.
Criteri di convergenza per serie a termini positivi: criterio del confronto (non
si sono richieste applicazioni), del confronto asintotico (confronto con la sola
serie armonica generalizzata), del rapporto e della radice.
Feb- Mar
U.F. n.4 – Le Funzioni di due variabili







Le disequazioni ed i sistemi di disequazioni in due variabili.
Il sistema di riferimento ortogonale nello spazio.
Il Dominio di una funzione di due variabili: calcolo e rappresentazione.
Rappresentazione di superfici per punti e con linee di livello.
Le derivate parziali: definizione e interpretazione geometrica.
Equazione del piano tangente ad una superficie.
I massimi, i minimi e i punti di sella di una funzione di due variabili.
Giu
Ripasso e recupero
S. Bonifacio, li 15.05.2015
Prof.ssa Valentina Ceretta
Apr-Mag
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
41
6. PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Gambin Chiara
Insegnante Tecnico Pratico: Smiroldo Salvatore
Profilo della classe
La classe 5BCo composta da 21 alunni (17 maschi e 4 femmine), dall’analisi della situazione
di profitto, verificata attraverso verifiche scritte individuali ed interrogazioni, esercizi svolti
autonomamente e proposti dalla docente ed esercitazioni di progettazione, si può dire che la maggior
parte della classe si è dimostrata sufficientemente reattiva agli stimoli offerti durante l’azione
didattica, più verso gli argomenti di urbanistica e di storia dell’architettura.
Purtroppo alcune difficoltà nell’apprendimento e nello studio, spesso superficiale e
discontinuo, sono emerse soprattutto nella materia costruzioni per un piccolo numero di alunni che,
negli ultimi mesi di scuola, è stato aiutato ed accompagnato nello svolgimento degli esercizi
assegnati per casa, dagli studenti più volonterosi e con un buon profitto.
Comunque per l’intera classe si è continuato a monitorare l’acquisizione dei concetti base in
itinere in particolare delle fasi di calcolo strutturale e la comprensione e memorizzazione delle
formule con costanti verifiche terminato ogni tema.
Perciò il grado di competenza raggiunto rispetto al programma svolto mediamente dalla classe
è di livello più che sufficiente e qualche allievo ha raggiunto anche livelli buoni o quasi ottimi.
Invece qualche studente, alla data di compilazione del presente documento, non ha raggiunto
la sufficienza negli argomenti trattati in costruzioni, cioè permangono segni di incertezza per quanto
concerne sia l’abilità individuale, sia l’impegno costante.
La frequenza alle lezioni è stata nel complesso regolare, anche se la concentrazione e
l’interesse verso la materia non sempre costante, soprattutto nelle ultime ore di lezione.
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competente e capacità
Nell'impostare la programmazione didattica si è posto, come obiettivo primario, l'acquisizione
delle conoscenze e degli strumenti idonei per interpretare e gestire le problematiche inerenti il mondo
delle costruzioni. In particolare si é cercato di sviluppare la capacità di saper comunicare i contenuti
studiati analizzandoli e rielaborandoli per adattarli alle varie tipologie di intervento, di saper
dimensionare e verificare semplici strutture. Quindi gli interventi didattici si sono concentrati,
sull’acquisizione di una certa sensibilità strutturale e nella conoscenza delle metodologie di calcolo di
semplici elementi costruttivi.
Per quanto attiene propriamente alla progettazione, gli allievi inizialmente hanno dimostrato
qualche difficoltà nell’affrontare i vari temi proposti soprattutto quelli inerenti edifici pubblici,
successivamente però hanno appreso i principi e la normativa edilizia ed urbanistica nella soluzione
di problematiche elementari, acquisendo maggiore sicurezza e sapendo scegliere le metodologie e gli
elaborati più idonei per la restituzione grafica dei progetti.
Infatti nel secondo pentamestre, la maggior parte della classe, ha dimostrato di saper
riconoscere i principi della legislazione urbanistica e quasi sempre, di riuscire ad applicarli nei
contesti edilizi in relazione alle esigenze sociali.
42
Inoltre nella materia progettazione, costruzioni e impianti l’intera classe ha saputo utilizzare
discretamente un linguaggio tecnico-scientifico specifico orientandosi con sufficiente autonomia
nella ricerca di bibliografia specializzata.
In riferimento all’evoluzione dei sistemi costruttivi e la scelta dei materiali impiegati, la
programmazione didattica si è fissata, come obiettivo principale, quello di far riconoscere e datare
agli studenti, i vari stili architettonici, facendo loro comprendere, l’importanza attuale di tutelare,
salvaguardare e valorizzare le risorse e il patrimonio culturale del nostro territorio.
Strumenti di valutazione usati
Durante l'anno scolastico si sono svolte verifiche ed esercitazioni scritte, grafiche e orali.
I criteri di valutazione delle singole prove sono stati : conoscenza degli argomenti trattati,
completezza e logicità nel procedimento e nella rappresentazione grafica, risoluzione delle varie fasi
del calcolo strutturale, esposizione chiara e corretta, uso appropriato della terminologia tecnica.
Nella valutazione finale si è tenuto conto, oltre alle verifiche svolte, della progressione
rispetto ai livelli di partenza, dell'impegno e della partecipazione al dialogo educativo.
Strumenti e metodologia usati
Il metodo usato si è basato su lezioni frontali intervallato da lezioni partecipate, integrazione
delle lezioni con consegna di dispense e schede tecniche, correzione degli esercizi e degli elaborati
svolti in classe e a casa durante l'anno scolastico.
Strumenti: libri di testo, dispense, manuali tecnici, supporti informatici
DISCIPLINA : PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
CONTENUTI DISCIPLINARI (Programma Svolto)
1) CEMENTO ARMATO (elementi costruttivi in c.a.)
- Caratteristiche meccaniche del cemento armato-proprietà.
- Normativa vigente: Norme tecniche per le costruzioni ( N.T.C.) D. M. 14 Gennaio 2008.
- Metodi di calcolo: metodo delle tensioni ammissibili (M.T.A.) e metodo agli stati limite
(M.S.L.).
- Differenza tra metodo delle tensioni ammissibili ed il metodo agli stati limite.
- Criteri di resistenza;
- Ipotesi fondamentali alla base del calcolo;
Metodo delle tensioni ammissibili
- Elementi semplicemente compressi: i pilastri in c.a. (normativa);
- Progetto e verifica pilastri a sez. quadrata e rettangolare. Le armature. Pilastri caricati di punta.
- Travi inflesse in c.a. (normativa);
-Formule di progetto e verifica di travi rettangolari (normali ed in spessore) ed a “T”, a semplice
e a doppia
armatura (Uso tabelle per coefficienti r, t- r’,t’- r’’e t’’);
- Calcolo e disegno delle armature a flessione e taglio (piegati e staffe)-prescrizioni della
normativa;
- Solette in calcestruzzo armato: progetto e verifica
- Solai in latero cemento: tipologie, posa in opera e dimensionamento
- Progetto e verifica solai latero-cementizi - disegno armatura.
- Balconi: esempi di esercizi di calcolo
- Tipologie di scale ed esempi di esercizi di calcolo.
Metodo agli stati limite
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- Resistenza di calcolo dei materiali e i campi limite
- Compressione semplice assiale, (Esempi ed esercizi di progetto e verifica di un pilastro);
-Flessione semplice retta riferita a sezioni rettangolari con armatura semplice e doppia
(Esempi ed esercizi di progetto e verifica di una trave in c.a.)-sezione a “T”.
- Presso-flessione retta: progetto e verifica di una trave a sezione rettangolare.
- La sollecitazione di taglio e calcolo delle armature( prescrizioni della normativa).
2) LE FONDAZIONI
- Le fondazioni: tipologie e criteri generali di dimensionamento e scelta del tipo di fondazione;
- Le fondazioni puntuali e lineari: plinti isolati, fondazioni continue, travi rovesce
(esempi ed esercizi di calcolo).
-Calcolo del plinto massiccio ed elastico (Esempi ed esercizi di calcolo);
- Criteri di calcolo di fondazioni a trave rovescia (Esempi ed esercizi di calcolo).
3) LA SPINTA DELLE TERRE
- Caratteristiche della spinta:spinta attiva e spinta passiva, angolo di attrito interno;
- Teoria di Coulomb con assenza e presenza di sovraccarichi, casi particolari di applicazione
- Teoria di Poncelet con assenza e presenza di sovraccarichi;
- Esempi ed esercitazioni di calcolo.
4) I MURI DI SOSTEGNO
-Tipologie, materiali impiegati e criteri costruttivi;
- Le verifiche di stabilità: ribaltamento, scorrimento e schiacciamento;
- Progetto analitico e grafico dei muri di sostegno a gravità e relative fondazioni;
- Dimensionamento muri a semigravità (Esempi di calcolo)
- Il progetto dei muri di sostegno in c.a.: il metodo tabellare e analitico
- Disegno esecutivo delle armature dei muri di sostegno in c.a.
5) LA CONTABILITA’ DEI LAVORI
- Dal progetto preliminare al progetto definitivo;
-Il preventivo sommario e quello particolareggiato;
-Analisi dei prezzi, computo metrico, stima dei lavori;
- Esempio di computo metrico estimativo.
6) STORIA DELL’ARCHITETTURA
-Architettura greca;
-La costruzione nel mondo romano;
-La costruzione nel medioevo, Romanico e gotico
-La costruzione nel Quattrocento e Cinquecento, i suoi principali protagonisti: F.Brunelleschi,
L.Battista Alberti, D.Bramante e A. Palladio.
-La costruzione nel Seicento e Settecento ed i suoi principali protagonisti:G.Lorenzo Bernini,
F.Borromini, G.Guarini, F.Juvarra e B.Antonio Vittone.
-Gli architetti “rivoluzionari”
-La rivoluzione industriale, la costruzione nell’Ottocento
-Le città-giardino di Ebenezer Howard
-Neoclassicismo, Storicismo ed Eclettismo
-Il movimento Arts and Crafts
-L’Art Nouveau
-Sezession viennese, Jugendstil tedesco e Liberty italiano
-Mackintosh, Gaudì e il floreale ;
- Il balloon frame
- La costruzione nella prima metà del Novecento
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-Il Bauhaus: W.Gropius
-Il Futurismo: Antonio Sant’Elia
-Le Corbusier, I cinque punti dell’Architettura e le sue opere
-L.Mies van der Rohe e le sue opere principali
-L’Architettura Organica: F.Lloyd Wright-Alvar Aalto
-La costruzione in Italia e i principali protagonisti del dopoguerra: G. P. Pagano, G. Terragni,
il gruppo MIAR , G. Michelucci, M.Piacentini e lo Studio BBPR.
-Accenni di Architettura Contemporanea
-L’Architettura razionale: A. Rossi e G.Grassi
-L’High Tech strutturale: R.Piano, R.Rogers, N. Foster e S.Calatrava
-Il minimalismo e gli architetti giapponesi:Tadao Ando
-Eclettismo neomoderno: R. Meier, M. Botta.
- Bioarchitettura, cohousing
7) PROGETTAZIONE
-Introduzione alla progettazione
-Dimensionamento delle abitazioni
-Calcolo dei volumi e delle superfici
-Eliminazione delle barriere architettoniche.
- Progetto di edifici per civili abitazioni e per attività pubbliche-raccolta di materiale e schede
tecniche.
Precisamente, durante l’anno scolastico sono state assegnate cinque esercitazioni da svolgere
in parte in classe e in parte casa, con relativi elaborati comprendenti : planimetria lotto scala
1:500/1:1000, piante, sezioni e prospetti scala 1:100/1:200, piante o locali arredati scala 1:50,
particolari costruttivi di edificio e una relazione tecnica.
1a Esercitazione: Progetto di un bar-ristorante e pizzeria.
2a Esercitazione: Ristrutturazione edificio di civile abitazione con eliminazione delle barriere
architettoniche (stato di fatto e di progetto).
3a Esercitazione:Progetto servizi per un parco archeologico.
4a Esercitazione:Progetto insediamento residenziale e commerciale prevedendo 5 alloggi con
sottostanti negozi.
5aEsercitazione:Progetto di una scuola materna.
In data 13 Aprile 2015 è stata organizzata la simulazione della 2a prova:
Si intende realizzare un edificio del volume complessivo fuori terra di 2000 m3 circa, costituito da
sei unità immobiliari destinate ad uffici.
Il committente desidera che le superfici delle singole unità siano fra loro diversificate. Gli uffici
verranno disposti su due piani ovvero su tre, a scelta del candidato.
Il fabbricato verrà edificato su un lotto di terreno pianeggiante di forma quadrata, di superficie 1600
m2, in zona non sismica, confinante con una strada urbana di pari quota.
Il candidato assuma liberamente ogni altro elemento necessario oppure utile per la redazione del
progetto. Per esempio scelga le caratteristiche fisiche del terreno, l’orientamento del lotto, il tipo di
struttura e di copertura, le distanze minime dai confini, il numero degli elaborati grafici significativi,
la scala di rappresentazione adeguata.
Inoltre, con una breve relazione tecnica, il candidato esponga i criteri seguiti nella progettazione e
nella scelta dei materiali.
Il candidato è tenuto ad integrare la soluzione progettuale proposta con la trattazione dei seguenti
argomenti:
-calcolo e rappresentazione di qualche elemento della struttura (es. pilastri, travi, solai…);
-rappresentazione dell’arredamento di uno dei locali.
45
Durata massima della prova: 6 ore.
E’ consentito l’uso di calcolatrici non programmabili, manuali tecnici/schede/dispense e attrezzatura
da disegno.
8) URBANISTICA
-Definizione di Urbanistica
- La pianificazione urbanistica e gli strumenti urbanistici: il Piano Territoriale Regionale (PTR), il
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale(PTCP), il Piano Territoriale Paesaggistico (Ptp),il
Piano Regolatore Generale (PRG), iI Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE), il piano di zona per
l’Edilizia Economica Popolare (PEEP), il Piano Esecutivo Convenzionato (PEC), il Piano di
Recupero del patrimonio edilizio esistente (PdR), il Piano per gli Insediamenti Produttivi (PIP).
-I supporti giuridici della pianificazione urbanistica: la Legge urbanistica n.1150 del 1942, la Legge
Ponte, i Decreti Ministeriali n. 1404 e n. 1444 del 1968.
- Gli standard urbanistici
-Le opere di urbanizzazione: primaria, secondaria e indotta.
-I vincoli urbanistici ed edilizi;
-Classificazione dei beni culturali e paesaggistici;
-Conservazione e tutela del patrimonio culturale;
-Dalla legge 457/78 al Testo Unico sull’edilizia DPR 6/06/2001 n.380: Legge n. 457/1978 e Legge
n.47/1985 sull’abusivismo edilizio, Legge n.179/1992 per l’edilizia residenziale pubblica, Legge n.
493/1993 e i programmi di recupero urbano.
-Titoli abilitativi in edilizia e tempi: Permesso di costruire (PdC), Denuncia inizio Attività(DIA),
Comunicazione di Inizio Lavori( CIL),Segnalazione certificata d’Inizio Attività( SCIA).
-Funzioni dello Sportello Unico per l’Edilizia.
-Oneri di urbanizzazione e costo di costruzione;
-Progetto comunale, progetto esecutivo e capitolato d’appalto
-Il Codice dei contratti pubblici
-I livelli di progettazione delle opere pubbliche e la programmazione dei lavori.
-Gli interventi edilizi: la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria, il restauro
conservativo, il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia, l’ampliamento e la
sopraelevazione, la demolizione, il mutamento di destinazione d’uso, la ristrutturazione urbanistica,
la sostituzione edilizia e gli interventi di nuova costruzione.
9) IMPIANTI
Programma svolto nel 3o e nel 4o anno in base ai volumi 1A-2A “Progettazione Costruzioni
Impianti” di
Amerio, Alasia, Pugno ed. SEI.
Testo in adozione:
Amerio- Alasia-Pugno “Progettazione costruzioni impianti” vol.2A-2B-3
ed. SEI
Alasia-Pugno “Metodo delle tensioni ammissibili” ed. SEI
Alasia-Pugno “Manuale di Costruzioni ed. SEI
S. Bonifacio, li 15.05.2015
Prof.ssa Chiara Gambin
Prof. Salvatore Smiroldo
_________________________
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
Leonardo Scitta
_________________________
_________________________
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7. TOPOGRAFIA
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Moretta Vincenzo
Insegnante Tecnico Pratico: Ferrarini Luca
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe è costituita da 21 allievi/e (17 maschi e 4 femmine), tutti provenienti dalla classe
precedente eccetto un allievo ripetente. Essa ha manifestato in buona parte un apprezzabile interesse
per la materia partecipando attivamente alle lezioni e dimostrando un’adeguata disponibilità
all’apprendimento. Gli studenti non sempre hanno mantenuto positive relazioni interpersonali e un
comportamento collaborativo nei confronti dell’insegnante. In generale, la preparazione degli
studenti è sufficiente, per alcuni risulta anche più che ottima e per una minima parte del gruppo
classe risulta fino a questo momento con una preparazione non pienamente sufficiente, comunque
dalla programmazione, mancano ancora verifiche e interrogazioni . Allievi/e con lacune pregresse,
trascinate dagli anni precedenti o dovute al ridotto impegno sia in classe sia a casa, sono state
colmate in parte con un corso di recupero istituito alla fine del trimestre e in parte in itinere. Le
lacune emerse a seguito della prima simulazione della terza prova dell’esame di Stato, sono dovute
probabilmente ad uno studio prettamente superficiale e mnemonico non rinforzato da un adeguato
studio a casa.
La classe si presenta su livelli differenziati:
- quattro o cinque allievi/e che si sono impegnati/e assiduamente, hanno ottenuto ottimi risultati, per
cui avendo raggiunto più che discretamente gli obiettivi curriculari, si presenteranno all’esame di
Stato con un buono o ottimo livello di competenza;
- cinque o sei allievi/e che si sono applicati con impegno saltuario, hanno acquisito comunque un
sufficiente o discreto livello di competenza;
- la restante parte del gruppo classe, hanno dato l’impressione di accontentarsi di una preparazione
essenziale, poco articolata ed approfondita, quindi si presenteranno all’esame con una
preparazione fragile; pochi allievi/e, a causa di uno studio opportunistico e dell’impegno ridotto
sia in classe e sia a casa, non hanno raggiunto (fino a questo momento) un livello di preparazione
pienamente sufficiente sia nella produzione scritta sia in quella orale.
In generale gli allievi/e hanno acquisito competenze di esposizione orale sufficienti ma non sempre
con la padronanza della terminologia tecnica appropriata, mentre nelle prove scritte hanno dimostrato
di possedere discrete capacità logiche, di analisi e sintesi.
Nel pentamestre sono state eseguite due simulazioni dell’esame di Stato sugli argomenti svolti, le
quali sono allegate al documento assieme alla griglia di valutazione.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Programma effettivamente svolto: vedi allegato
AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA
Tematiche
Tempi
Strumenti di verifica
Calcolo delle aree
settembre - ottobre
Interrogazione
Divisione di aree
ottobre - novembre
1 prova strutturata
Spostamenti e rettifica di confini
dicembre- gennaio
2 prove scritte
Spianamenti
gennaio - febbraio
3 prove scritte
47
Strade: introduzione storica, aspetti
tecnologici, normativa, planimetria e
curve
Strade:
profilo
longitudinale,
livellette
Strade: sezioni, calcolo dei volumi,
diagramma di Brukner
Strade: picchettamento delle curve
1 prova strutturata
Interrogazione
marzo -aprile
aprile - maggio
maggio
maggio- giugno
MAPPA DEGLI ARGOMENTI CON COORDINAMENTO DISCIPLINARE
Argomenti di topografia
Discipline e argomenti correlati
Divisione dei terreni e rettifica dei Estimo: stima dei terreni, espropriazioni,
confini
..ecc.
Spianamenti
Strade
Progettazione e Costruzioni: fabbricati civili
e industriali, parcheggi, impianti sportivi,
ecc.
Estimo: espropriazioni.
Progettazione e
Costruzioni: muri di
sostegno, ponti, canali urbanistica, piani
territoriali, ecc..
Cantieri e sicurezza negli ambienti di lavoro:
cave di estrazione di materiale per l’edilizia
e nelle opere civili che richiedono operazioni
topografiche.
2. OBIETTIVI CONSEGUITI:
A livello di conoscenze, gli allievi/e:
 hanno acquisito, attraverso le teorie generali e la risoluzione di alcuni problemi pratici, i
criteri per individuare la metodologia operativa a cui in genere si ricorre nei diversi casi di
calcolo delle aree, della divisione di aree e di rettifica dei confini di superfici agrarie;
 hanno acquisito le metodologie operative per calcolare il volume di uno scavo o di riporto,
necessarie per trasformare una superficie fisica del terreno in una piana o inclinata;
 hanno affrontato le tematiche, soprattutto di carattere geometrico, collegate alla realizzazione
di un opera stradale;
A livello di competenza e capacità, gli allievi/e:
 sanno razionalizzare i procedimenti analitici relativi al calcolo delle aree, alla divisione di
aree e alla rettifica e spostamenti dei confini;
 sanno razionalizzare i procedimenti relativi alle vari tipologie di spianamento;
 sanno “leggere” un progetto stradale nelle parti essenziali;
 sanno determinare gli elementi geometrici di una strada (curve circolari, livellette, sezioni,
ecc.), tracciare la planimetria ed eseguire il profilo longitudinale di una strada di modeste
dimensioni, con relativo calcolo dei volumi di scavo e riporto (profilo delle aree e diagramma
di Brukner).
 Sanno valutare i movimenti di terra in un’opera stradale
METODI E MEZZI DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
Premessa: attraverso il corso di topografia l’allievo/a è in grado di acquisire le abilità tecniche
necessarie: per poter effettuare il rilievo di territori di piccola e media estensione e successiva
restituzione grafica; per interpretare l’uso della cartografia esistente; per ricercare soluzioni ottimali
48
di problemi topografici che interessano il campo delle opere civili e/o la modificazione del
territorio, tutte abilità di base per l’attività professionale del geometra. Per affrontare lo studio della
materia sono state necessarie conoscenze di base di matematica, fisica e disegno.
Il procedimento seguito nello studio della disciplina è stato quello di suddividere la materia
nelle sue parti principali e di individuarne le interconnessioni. Ogni parte sviluppata del
programma curriculare è stata suddivisa in moduli e unità didattiche.
Il percorso didattico della disciplina è stato affrontato con necessari e continui richiami agli
argomenti degli anni precedenti, al fine di comprendere meglio le nuove tematiche affrontate.
La soluzione grafica, accanto a quella analitica in molti problemi topografici, ha portato a
concretizzare e quindi a comprendere meglio i vari aspetti del problema.
La metodologia prevalentemente messa in atto è stata la lezione di tipo frontale dialogata per la
spiegazione dei contenuti e avvolte l’adozione di una metodologia di tipo interattiva attiva al fine di
creare occasioni di scambio comunicativo e di migliorare l’uso della terminologia tecnica
appropriata. In alcune occasioni si è dimostrata efficiente la metodologia per tematiche per eventuali
approfondimenti e potenziamento di argomenti che hanno suscitato un maggiore o particolare
interesse per gli allievi/e
Nella trattazione dei moduli, la parte applicativa, ha sempre accompagnato la parte teorica, in
modo da preparare l’allievo/a al superamento di problemi pratici.
Le esercitazioni dei problemi pratici svolte in aula, sono state sempre rinforzate con esercizi
assegnati a casa che hanno contribuito anche a migliorare l’acquisizione delle abilità di calcolo.
La trattazione di alcuni argomenti del testo che hanno richiesto un registro iconografico per un
maggiore comprensione, sono state proiettate delle slide, le quali poi, sono state messe a disposizione
degli allievi/e per un eventuale consulto, nel registro elettronico alla sezione didattica.
Strategie adottate:
• Collegamento con argomenti svolti in precedenza e con le altre discipline per meglio
contestualizzare l’argomento.
• Richiamo globale degli argomenti fondanti ed esercitazioni scritte, a fine di ogni unità didattica e
modulo.
VALUTAZIONE E MISURAZIONE
La valutazione delle prove scritte (due nel trimestre e tre nel pentamestre), ha tenuto conto
dell’ordine logico del procedimento risolutivo, dell’ottimizzazione del calcolo e della sua precisione
nonché quella del disegno.
La valutazione delle prove orali (due nel trimestre e due nel pentamestre), ha tenuto conto delle
nozioni apprese, delle capacità logiche espressive, dell’elaborazione personale, dell’autonomia
acquisita nello sviluppo dei concetti e del’uso della terminologia tecnica appropriata.
La valutazione ha tenuto in ogni caso, del livello di preparazione raggiunto in relazione allo stato di
partenza dell’allievo/a. Si è valutato il grado di partecipazione inteso come capacità relazionale utile
alla crescita della classe e dell’assiduità del lavoro a casa. La valutazione è stata trasparente, non solo
per dare un giudizio sulla preparazione degli allievi/e, ma ha costituito anche un valido strumento
per un eventuale aggiustamento della programmazione al fine di raggiungere gli obiettivi sopracitati.
I criteri di misurazione e valutazione: sono stati seguiti i criteri deliberati dal Consiglio di classe e
collegio docenti nonché quelli deliberati nelle riunioni dipartimentale e/o per materia.
3. STRUMENTI UTILIZZATI PER LA MISURAZIONE
- colloquio tradizionale;
- esercitazione numeriche e grafiche svolte a casa;
- compiti in classe tradizionali;
- prove scritte strutturate secondo la tipologia “B” prevista per la terza prova dell’Esame di Stato.
49
PROGAMMA SVOLTO DI TOPOGRAFIA
Testo: “Misure, rilievo, progetto” – AUTORI: RENATO CANNAROZZO, LANFRANCO
CUCCHIARINI E WILLIAM MESCHIERI (Zanichelli)
AGRIMENSURA: MISURA DEI TERRENI
Metodi numerici:
 Metodo per coordinate cartesiane (formula di Gauss); per coordinate polari e per
camminamento.
 Metodi per allineamenti-squadro e per triangolazioni;
Metodi grafo-numerici:
 Metodo di Bézout o dei trapezi.
 Metodo di di Cavaliri-Simpson.
Metodi grafici:
 Metodo di trasformazione di un poligono in un triangolo equivalente (metodo a vertice
fisso e
base fissa).
 Metodo di integrazione grafica.
Metodi meccanici:
- Planimetro polare di Amsler e altri (accenni).
AGRIMENSURA: DIVISIONE DEI TERRENI
 Divisione dei terreni triangolari a valore unitario costante con dividenti uscenti da un punto
oppure aventi direzione assegnata.
 Divisione di una particella di forma quadrilatera o poligonale a valore unitario costante con
 Dividenti uscente da un punto oppure aventi direzione assegnata (problema del
trapezio) .
AGRIMENSURA: SPOSTAMENTI E RETTIFICA DEI CONFINI
 Spostamento di confine tra terreni dello stesso valore unitario con un nuovo confine uscente
da un punto.
 Rettifica di confine tra terreni dello stesso valore unitario con un nuovo confine uscente da un
punto oppure avente direzione assegnata.
SPIANAMENTI
 Baricentro di una superficie piana triangolare e di una superficie poliedrica a facce
triangolari piane (teorema di Varignon).
 Calcolo dei volumi di solidi prismatici (formula delle sezioni ragguagliate).
 Volumi degli scavi edilizi.
 Spianamenti su piani quotati: spianamento con piano orizzontale di quota assegnata;
spianamento con piano inclinato noto.
 Spianamenti con piano orizzontale o inclinato di compenso relativi a superficie agrarie
rappresentate con piano quotato.
STRADE: ELEMENTI COSTRUTTIVI E NORMATIVI
Generalità: - Tecnologica delle strade - La sede stradale ( sagomatura,
pendenza longitudinale e trasversale della piattaforma stradale) - Classificazione delle strade;
50




Analisi del traffico - Velocità di progetto e capacità di una strada.
Curve stradali e raggio minimo delle curve circolari monocentriche.
Distanze di visibilità.
Corda di visuale libera e allargamento della carreggiata in curva.
STRADE: SVILUPPO DEL PROGETTO STRADALE
 Studio del tracciato (tracciolino e criteri di scelta - poligonale d’asse e criteri di scelta –
planimetria esecutiva).
 Curve circolari monocentriche condizionate planimetricamente: curva tangente a tre rettifili che
si incontrano in due punti; curva tangente a tre rettifili che si incontrano in tre punti, curva
passante per un punto interno noto.
 Curve condizionate altimetricamente.
 Curve composte (accenni).
 Tornanti.
 Profilo longitudinale: profilo del terreno e profilo di progetto.
 Livellette di compenso;
 Raccordi verticali(accenni);
 Disegno delle sezioni stradali.
STRADE: COMPUTI METRICI
 La zona di occupazione: - diagramma di occupazione – piano particellare di esproprio.
 Calcolo delle aree delle sezioni e dei volumi del solido stradale tra due sezioni consecutive con
il metodo analitico: vari casi.
 Profilo delle aree o diagramma dei volumi;
 Rappresentazione grafica dei volumi del solido stradale: - diagramma dei volumi depurato dei
paleggi - profilo dei volumi eccedenti o profilo di Brϋckner;
 Cantieri di compenso.
 Parametri connessi al trasporto delle masse.
STRADE: TRACCIAMENTO SUL TERRENO
Picchettamento della poligonale d’asse.
Tracciamento delle curve circolari:
- picchettamento per ordinate alla tangente;
- picchettamento per ordinate alla corda;
- picchettamento con perpendicolari ai prolungamenti
- delle corde successive;
- picchettamento per coordinate polari.
S. Bonifacio, lì 15.05.2015
Prof. Vincenzo Moretta
_________________________
Prof. Luca Ferrarini
_________________________
rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
51
I
8. GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Cutrò Carmelo
Insegnante Tecnico Pratico: Trimarchi Roberto
Ho conosciuto per la prima volta la classe (composta da 17 alunni e 4 alunne) il 10 novembre del
2014, data della mia assunzione di servizio presso l’”ISISS M.O. Dal Cero”,
in seguito
all’aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto per il personale Docente. Per tale motivo i ragazzi
hanno iniziato le attività didattiche con un altro insegnante. L’avvicendamento non ha giovato al
regolare svolgimento del programma curricolare e in definitiva alla preparazione complessiva della
classe in vista degli esami di stato; inoltre il rapporto del mio predecessore con i ragazzi, da quanto
riferitomi, è stato abbastanza travagliato e questo ha compromesso il sereno svolgimento delle lezioni
e delle attività curricolari nei due mesi precedenti alla mia assunzione. In detto periodo è stato
svolto un ampio ripasso della matematica finanziaria del quarto anno e il capitolo relativo agli Aspetti
Generali della Disciplina.
A causa delle suddette motivazioni, alcuni degli argomenti della programmazione didattica, pur
importanti, non sono stati trattati per insufficienza di tempo.
Durante l’anno scolastico non tutti hanno lavorato allo stesso modo, alcuni hanno profuso un
impegno costante che ha permesso loro di acquisire un buon livello sia di conoscenze che di
competenze , in particolare un’alunna ha raggiunto risultati eccellenti; altri, invece, hanno lavorato in
modo altalenante e in qualche caso superficiale, ciò non ha permesso loro di raggiungere a pieno le
conoscenze e le competenze richieste dalla materia. Sono stati necessari, talvolta, dei momenti di
richiamo e rinforzo degli argomenti precedentemente trattati.
Gli alunni non sempre hanno mostrato una sufficiente partecipazione alle spiegazioni anche per via
dell’orario (3 ore su 4 ricadevano alla quinta e sesta ora della giornata scolastica) e quindi molto
spesso si sono resi necessari dei richiami all’attenzione che di conseguenza hanno rallentato il
prosieguo della lezione.
Dal punto di vista disciplinare la classe si è contraddistinta per un comportamento quasi sempre
corretto nei confronti del docente, dimostrando, talvolta, buoni valori umani e relazionali. Anche il
rapporto tra compagni è risultato ottimo e ciò ha permesso loro di raggiungere una coesione di
gruppo ammirevole.
52
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termine di:
CONOSCENZE
 Conoscere i diversi aspetti economici, il metodo e i procedimenti di stima.
 Conoscere le caratteristiche intrinseche ed estrinseche, i criteri e i procedimenti di stima dei
fabbricati.
 Conoscere le caratteristiche, i criteri e i procedimenti di stima delle aree edificabili.

Conoscere i criteri e i procedimenti di calcolo/applicazione dei millesimi di proprietà
generale
e
d’uso
(ascensore/scale
e
riscaldamento);
conoscere
i
criteri
di
ripartizione/attribuzione di altre spese relative al condominio, conoscere le innovazioni e i
fattori per i quali può avvenire la revisione delle tabelle, conoscere gli aspetti relativi al
governo del condominio (parte trattata in generale), conoscere i principi di determinazione
dell’indennità e del valore del diritto di sopraelevazione.
 Conoscere le caratteristiche, i criteri (valore di mercato, valore complementare) e i
procedimenti (sintetici) di stima delle aree non edificabili, degli arboreti e dei frutti
pendenti/anticipazioni colturali.
 Conoscere la normativa inerente alle espropriazioni per causa di pubblica utilità, l’iter
espropriativo e i criteri di determinazione delle indennità di esproprio e occupazione
temporanea.
 Conoscere gli aspetti e le procedure relative alle fasi di formazione e conservazione del
Catasto Terreni e Fabbricati.
COMPETENZE
 Saper individuare gli aspetti economici estimativi dei beni e la loro rispondenza ai possibili
motivi pratici delle stime.
 Saper ricercare ed elaborare i dati necessari allo svolgimento delle stime.
 Saper applicare i procedimenti sintetici di stima e le principali aggiunte e detrazioni al valore
ordinario.
 Saper calcolare il valore di mercato e di trasformazione di un fabbricato civile con i vari
procedimenti.
 Saper determinare il valore di costo (costruzione e ricostruzione) col procedimento sintetico e
analitico.
 Saper valutare un’area edificabile con i diversi criteri di stima.
53
 Saper ricercare i dati e allestire le tabelle millesimali di proprietà generale e d’uso nonché
l’indennità e il valore del diritto di sopraelevazione (condominio).
 Saper calcolare il valore di mercato di un fondo rustico, con procedimenti sintetici.
 Saper determinare le diverse aggiunte e detrazioni al valor ordinario (fabbr. rurali, Fp e Ac)
 Saper determinare per i frutteti il valore terra nuda (Vo), il valore dell’arboreto (Vm) e valore
del soprasuolo (Vss).
 Saper calcolare l’indennità di esproprio per i diversi beni immobili.
 Saper consultare gli atti catastali, e conoscere i criteri di determinazione dei redditi imponibili
per i terreni e i fabbricati.
 Saper affrontare le principali operazioni di conservazione del Catasto terreni e Catasto
fabbricati.
METODO DI INSEGNAMENTO
- Lezioni frontali.
- Studio ed analisi di stime svolte.
- Confronto ed approfondimenti.
MATERIALI DIDATTICI
-Libro di testo: Stefano Amicabile – “Nuovo Corso di Economia ed Estimo” Casa Editrice “Hoepli”.
-Appunti.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Verifiche scritte : relazioni di stima
Interrogazioni orali e verifiche scritte (valide per l’orale) con quesiti a risposta aperta.
54
PROGRAMMA SVOLTO DI ESTIMO
ESTIMO GENERALE
 Finalità della materia.
 Aspetti economici dei beni.
 Metodo di stima.
 Procedimenti di stima.
 Correzione dei valori (coefficienti di differenziazione e aggiunte/detrazioni).
ESTIMO CIVILE
Stima dei fabbricati civili
 Caratteristiche estrinseche ed intrinseche.
 Stima in base al valore di mercato.
 Stima sintetica comparativa.
 Stima analitica per capitalizzazione del reddito.
 Stima in base al costo di costruzione e ricostruzione.
 Stima in base al valore di trasformazione.
 Stima in base al valore complementare.
 Stima dei fabbricati rurali.
Stima delle aree fabbricabili
 Generalità.
 Caratteristiche delle aree edificabili.
 Fattori che influenzano la domanda e l’offerta.
 Stima in base al valore di mercato.
 Stima in base al valore di trasformazione.
 Stima dei reliquati.
Stima dei millesimi condominiali
 Generalità.
 Governo del condominio (cenni).
 Millesimi di proprietà generale.
 Millesimi d’uso: per le scale/ascensore, riscaldamento.
 Riparto delle spese condominiali in relazione alle tabelle millesimali.
 Riparto/attribuzione altre spese (solai, balconi, terrazzi a livello, infiltrazioni).
55
 Innovazioni.
 Revisione tabelle millesimali.
 Valore del diritto di sopraelevazione.
ESTIMO RURALE
 Stima del valore di mercato fondi rustici con i procedimenti sintetico-monoparametrico e
valori tipici.
 Stima con il valore complementare.
 Stima dei frutteti.
 Stima dei Frutti pendenti e delle Anticipazioni colturali (Fp e Ac).
ESTIMO LEGALE
Stime inerenti alle espropriazioni per pubblica utilità
 Sintesi delle principali leggi che hanno preceduto l’emanazione del Testo unico.
 Testo unico DPR n. 327 dell’8 giugno 2001 e successive integrazioni.
 Iter espropriativo.
 Determinazione dell’indennità di esproprio dei fondi agricoli, terreni edificabili, fabbricati e
indennità aggiuntive.
 Retrocessione dei beni espropriati.
 Indennità per occupazione temporanea.
ESTIMO CATASTALE
 Catasto terreni.
 Catasto fabbricati.
S. Bonifacio, lì 15.05.2015
Prof. Carmelo Cutrò
_________________________
Prof. Roberto Trimarchi
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
56
9. GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA NELL’AMBIENTE DI LAVORO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnante: Arinelli Giovanni
Insegnante Tecnico Pratico: Trimarchi Roberto
Obiettivi specifici disciplinari conseguiti dalla classe in termini di CONOSCENZE, COMPETENZE
E CAPACITA’
CONOSCENZE:
Il gruppo classe è formato da 21 alunni, di cui 4 femmine e 17 maschi. Dal punto di vista
disciplinare, la classe risulta matura nelle relazioni interpersonali, mantiene un comportamento
corretto e partecipe al dialogo educativo e adeguato alle aspettative di un Istituto Superiore,
favorendo un lavoro produttivo in classe e risponde alle sollecitazioni proposte con generale
interesse.
Nel complesso, dal punto di vista didattico, quasi la totalità degli allievi dimostra una atteggiamento
positivo verso la disciplina in studio, a conferma del quale risultano altrettanto positivi, in termini di
profitto, i risultati ottenuti, con qualche allievo particolarmente meritevole e qualcuno altro che si
attesta su valutazioni quasi sufficienti. La classe nella sua globalità, dimostra una buona vivacità
intellettuale in classe ed un impegno scolastico altrettanto positivo nel lavoro di rielaborazione a casa
con un metodo di studio mediamente adeguato; solo un esiguo numero di studenti ha qualche
difficoltà nell’ottenere risultati sufficienti senza comunque ricadere in gravi carenze formative. Gli
argomenti trattati risultano nei tempi previsti rispetto alla programmazione didattica.
Nell’ambito del Progetto che ha visto la classe coinvolta nelle visite in cantiere ed i relativi incontri
con le diverse figure professionali dello SPISAL e del CPT della provincia di Verona, ben quattro
allievi della classe hanno seguito, su base volontaria, un percorso di formazione sulla sicurezza nei
cantieri di 24 ore in aula e 21 ore di stage formativo presso studi professionali per geometri che si
occupano di Sicurezza nei cantieri.
CLIL - CONTENT AND LANGUAGE INTEGRATED LEARNING
La classe, ha potuto sperimentare lo studio della disciplina in modalità CLIL (Content and Language
Integrated Learning), seguendo con le difficoltà intrinseche del caso, con un interesse mediamente
adeguato le lezioni delle tematiche in studio in lingua inglese.
La metodologia
Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è una metodologia sperimentale che promuove
l’educazione bilingue, ovvero l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera.
Le finalità del CLIL sono state quelle di far acquisire contenuti disciplinari migliorando le
competenze linguistiche nella lingua veicolare (inglese) utilizzata come strumento per apprendere e
sviluppare abilità cognitive. Uno degli scopi dell’insegnamento veicolare è stato quello di aiutare gli
studenti a comprendere che la lingua è uno strumento di comunicazione, acquisizione e trasmissione
del sapere (non un’astratta entità di regole grammaticali).
Utilizzando la metodologia CLIL, la lezione si è focalizzata sia su contenuti disciplinari delle
materie coinvolte in questa sperimentazione sia sulla lingua veicolare (inglese) di cui si è inteso
favorire la comprensione e l’utilizzo.
57
Per realizzare queste proposte didattiche, sono state attuate strategie che hanno previsto lezioni
interattive e partecipate e attività mirate ad aumentare la produzione linguistica. Pertanto al fine di
proporre nella lingua veicolare i contenuti delle specifiche discipline, si è cercato di applicare delle
metodologie didattiche fortemente coinvolgenti e motivanti, con l’utilizzo di video e risorse
multimediali e casi di studio reali come quelli proposti sui siti del HSE Health and Safety Excecutive
(UK) e OSHA Occupational Safety & Health Administration (USA).
CAPACITÀ:
Nell’insieme, il gruppo classe ha dimostrato di essere capace di riconoscere gli elementi che stanno
alla base dell’attività di progettazione di un layout di cantiere e di comprendere le misure procedurali
da intraprendere per garantire una corretta gestione del cantiere nei termini che riguardano la tutela
della Salute e la Sicurezza dei lavoratori all’interno dell’Ambiente di lavoro.
OBIETTIVI FORMATIVI
Le finalità relative al profilo educativo, culturale e professionale dell'insegnamento di GESTIONE
DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL'AMBIENTE DI LAVORO sono le seguenti:
1. normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con attenzione sia
alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell'ambiente e del territorio;
2. riconoscere ed applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei
diversi processi produttivi;
3. padroneggiare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio;
4. analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e
culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela
della persona, dell’ambiente e del territorio ;
5. organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza;
6. valutare fatti e orientare i propri comportamenti in base a un sistema di valori coerenti con i
principi della costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani;
7. utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi
e dei servizi;
8. identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti;
9. redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali.
10. Saper Leggere comprendere la lingua veicolare straniera utilizzata scritta e parlata e
argomentare e rielaborare utilizzano verbalmente la lingua straniera
COMPETENZE:
Nell’insieme, il gruppo classe ha dimostrato di essere capace di riconoscere gli elementi che stanno
alla base dell’attività di gestione del cantiere nella progettazione della sicurezza conseguendo gli
obbiettivi specifici della disciplina in studio:
-
comunicare le proprie conoscenze e le proprie competenze con linguaggio tecnico appropriato;
applicazione dei principi, delle regole e degli strumenti di lavoro;
Principi di organizzazione del cantiere e di utilizzo delle macchine.
Normativa relativa alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni e degli incendi nei cantieri.
Conoscenza della normativa tecnica.
58
- Principi e procedure per la stesura di Piani di Sicurezza e di Coordinamento
- Ruolo e funzioni del Coordinatore nella gestione della Sicurezza in fase di Progetto e in fase
Esecutiva;
- gestione delle interferenze.
- Software per la gestione della sicurezza.
- Tipologia dei documenti della sicurezza
- Applicare i principi di organizzazione del luogo di lavoro al cantiere.
- Intervenire nella redazione dei documenti previsti dalle norme in materia di sicurezza.
- Verificare l’applicazione della normativa sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Intervenire nella redazione e nella gestione della documentazione prevista dal Sistema Qualità.
Il CLIL
Attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), utilizzando l’inglese
come lingua veicolare, si è inteso favorire la motivazione dello studente e aumentare la
consapevolezza dell’utilità di padroneggiare una lingua straniera. Questa metodologia ha inoltre
sviluppato nello studente la fiducia nelle proprie possibilità e il piacere di utilizzare la lingua come
strumento operativo.
L’insegnamento della disciplina tecnica nella lingua veicolare stimola infine la maggiore
competenza linguistica (incremento del lessico, fluidità espositiva, efficacia comunicativa), abilità
trasversali (partecipare attivamente ad una discussione, porre domande, esprimere un’opinione
personale) e abilità cognitive e di ragionamento autonomo, che sono obiettivi generale della scuola
superiore.
METODOLOGIE DIDATTICHE:
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
La programmazione modulare
GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO
ORE
Modulo 1
FIGURE PROFESSIONALI E DOCUMENTI DELLA SICUREZZA
6
Modulo 2
LAVORI IN QUOTA
8
Modulo CLIL 3
GLI SCAVI
10
Modulo CLIL 4
DEMOLIZIONI
10
Modulo CLIL 5
RISCHI
12
Modulo 6
CANTIERI STRADALI
8
Modulo 7
PIANIFICAZIONE e GESTIONE DEI LAVORI
6
60
TOTALE
2. METODOLOGIE DIDATTICHE SEGUITE







Lezione frontale;
Lezione supportata da video proiettore;
Visualizzazione di video;
Esercitazione di progettazione in classe e a casa;
Esercitazione individuale in classe;
Esercitazione in aula informatica;
Correzione/discussione in classe sulle prove svolte;
59

Analisi dei progetti assegnati.
3. MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI






Testo adottato: GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA - Autori: Valli Baraldi Editore:
SEI EDITRICE
LIM;
Internet;
AutoCAD;
Video proiettore;
Appunti. Dispense. Norme Tecniche.
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE



Verifiche scritte strutturate e semi-strutturate;
Esercitazioni grafico-progettuali;
Prove orali;
5. CRITERI, STRUMENTI E METODI DI VALUTAZIONE:

Si rimanda ai criteri comuni adottati nell’ambito del Consiglio di Classe, così come riportato nel
Documento del 15 Maggio.
PROGRAMMA SVOLTO
Riferimenti Normativi sulla Sicurezza:
 Normativa tecnica Italiana:
 D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL
LAVORO Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106
 D.P.R. 6 giugno 2001 n.380
 D.Lgs. 163-2006 Codice degli appalti
 D.P.R. 207-2010 Regolamento
 D.Lgs. 81-2008 Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
 D.P.R. 34-2000
 D.Lgs. 17-2010 Decreto Macchine
 D.M. 19 aprile 2000 n.145 Decreto Interministeriale 11 aprile 2011
 Normativa tecnica europea: il caso del Regno unito. HSE Health and Safety Excecutive.
 Excavations;
 Demolitions;
 Normativa tecnica USA: Osha Standards. Activity sheets.
 Excavations;
 Demolitions;
60
Le figure professionali responsabili della sicurezza:
 Il committente e il responsabile dei lavori
 L’impresa e il datore di lavoro
 Ruolo delle imprese nel cantiere e lavoratori autonomi
 Le figure aziendali nel cantiere edile
 Il preposto e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
 Le maestranze e il rappresentante dei lavoratori
 I coordinatori della sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e in fase di Esecuzione (CSE)
 Requisiti professionali dei coordinatori della sicurezza
I documenti della sicurezza:
 La documentazione del cantiere,
 Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Contenuti minimi
 Il fascicolo tecnico dell’opera
 Piano per la gestione delle emergenze
 Piano Operativo di Sicurezza (POS
 I documenti di valutazione dei rischi
 Piano di montaggio, Uso e Smontaggio ponteggi (PiMUS)


Lavori in quota:
 Sistemi collettivi di protezione anticaduta
 I lavori in quota e i rischi di caduta
dall’alto
 Le opere provvisionali
 Sistemi collettivi di protezione dei bordi
 Parapetti provvisori: Tipologie di parapetti
 Lavori sul piano e sui tetti
 DPC. Reti anticaduta. Parapetti.
 I dispositivi di ancoraggio
 Linee vita. I DPI nei lavori in quota
 Il sistema di arresto caduta imbracatura +
assorbitore + cordino
 Dispositivi anticaduta di tipo guidato, di
tipo retrattile
 Tipologie di caduta. Distanze di caduta ed
effetto pendolo
 Ponteggi.
 Uso di scale e Ponti mobili.
Inspection
Support Protections Systems
Hazards:
 Confinated spaces
 Falls from heights
 Unsecured hazards in work area
 Power and hand tool use
 Structural instability
 Contacts with electrical equipment
 General heavy equipment operations
 Work zone safety
 Eye and Face Protection
 Noise & Vibrations
 Improper ladder or scaffold use
 Welding cutting and burning
 Discovery of unknown chemicals
 Chemical and material storage and use
 Hazardous materials: Lead, Silica and
Asbestos
Excavations:
 Excavations activities
 Bulk excavations
 Trench excavations
 Overhead and underground services
 Ground characteristics: Safe angle
 General hazards in excavations
 Collapse of excavations. Burying
 Falling or dislodging material
 Falling into excavations
Demolitions:
 Overhead and underground services
 Falls from height
 Injury from falling materials
 Uncontrolled collapse
 Risks from connected services
 Traffic management
 Hazardous materials
 Noise and vibration
61



Fire
Worker involvement
Misure di prevenzione e Protezione
La pianificazione e la gestione dei lavori:
 La finalità della pianificazione e della
programmazione
 Il diagramma di Gantt (crono programma)
 Costruzione di un diagramma di Gantt
 Durata delle attività e vincoli di
precedenza
 Il computo metrico estimativo
 Stima dei prezzi unitari
 Il quadro economico dei lavori
 Contabilità dei lavori
Cantieri stradali
 Che cos’è un cantiere stradale
 Infortuni, malattie professionali e norme di
prevenzione
 Valutazione dei rischi
 Segnaletica temporanea dei cantieri
stradali
 Segnaletica per la delimitazione del
cantiere
 Segnali di pericolo, indicazione, luminosi,
orizzontali
 Segnali per cantieri mobili o veicoli
S. Bonifacio, li 15.05.2015
Prof. Giovanni Arinelli
_________________________
Prof. Roberto Trimarchi
_________________________
I rappresentanti degli studenti:
Matteo Magnaguagno
_________________________
Leonardo Scitta
_________________________
62
ELENCO FIRMATO DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE
Prof.ssa Bragazzi Daniela
Prof.ssa Franco Patrizia
Prof.ssa Ceretta Valentina
Prof. Trimarchi Roberto Tindaro
Prof. Arinelli Giovanni
Prof. Ferrarini Luca
Prof. Moretta Vincenzo
Prof. Smiroldo Salvatore
Prof.ssa Gambin Chiara
Prof. Cutrò Carmelo
Prof.ssa Ceccato Lidia
Prof. Restello Luca
6
3
ALLEGATI
_________________________________________________
1. Griglia di valutazione della Prima prova scritta dell’Esame di Stato
6
4
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
Classe 5BC
Candidato……………………………………………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
Adeguatezza
Caratteristiche del
contenuto
Organizzazione del
testo
Lessico e stile
Correttezza ortografica
e morfosintattica
PUNTI
Max. 15




Aderenza alla consegna
Pertinenza all’argomento proposto
Efficacia espressiva
Tipologia A) e B) : aderenza alle convenzioni della
tipologia scelta (tipo testuale, scopo, destinatario,
destinazione editoriale)

Ampiezza
della
trattazione,
padronanza
dell’argomento, rielaborazione critica dei contenuti, in
funzione anche delle diverse tipologie e dei materiali
forniti
Tipologia A): comprensione ed interpretazione del testo
proposto
Tipologia B): comprensione dei materiali forniti e loro
utilizzo coerente ed efficace; capacità di argomentazione.
Tipologia C) e D): coerente esposizione delle conoscenze in
proprio possesso; capacità di contestualizzazione e di
eventuale argomentazione .
Per tutte le tipologie: significatività ed originalità degli
elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni.

Articolazione chiara e ordinata del testo

Equilibrio fra le parti

Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni)

Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni

Proprietà e ricchezza lessicale

Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al
destinatario, ecc.

Correttezza ortografica

Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali)

Correttezza morfosintattica

Punteggiatura
1
2
3
1
2
3
1
2
3
1
2
3
1
2
3
TOTALE PUNTI
…………………………..…/15
* Gli elaborati fuori traccia saranno valutati gravemente insufficienti.
6
5
2. Griglia di valutazione della Seconda prova scritta dell’Esame di Stato
I.S.I.S.S. “M.O. L. DAL CERO” SAN BONIFACIO (Vr)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA 2^ PROVA SCRITTA
PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
Classe 5BC – Candidato ……………………………………………………
Punteggio
massimo
INDICATORI
CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO
10 punti
Punteggio
corrispondente ai
livelli
1
2-3
4-5
6-7
8-9
10
COMPLETEZZA E LOGICITA’
NEL PROCEDIMENTO
NELLA RAPPRESENTAZIONE
1
2-3
5 punti
4
5
VALUTAZIONE (IN 15ESIMI)
6
6
Descrittore dei livelli
di preparazione
NULLA
FRAMMENTARIA
APPROSSIMATIVA
SUFFICIENTE
DISCRETA-BUONA
COMPLETAAPPROFONDITA
NULLI
INADEGUATIAPPROSSIMATIVI
IN BUONA PARTE
ADEGUATI
ADEGUATI
3. Griglia di valutazione della Terza prova scritta dell’Esame di Stato
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA: TIPOLOGIA B
Classe 5BC – Candidato ………………………………………………………………..
Indicatori
Descrittori
Forma
Abilità
Competenza
Conoscenza
Lacunosa
Frammentaria e superficiale
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
(contenuti, regole, leggi, processi)
Discreta / Completa
ARGOMENTAZIONE E
STRUTTURAZIONE
del discorso e delle procedure
Capacità di ANALISI, SINTESI e
RIELABORAZIONE
CORRETTEZZA FORMALE
(uso di simbologie e linguaggi specifici)
Valutazione
In caso di svolgimento nullo si assegna 1/15
6
7
Sufficiente
Punteggio
1
2-3
4
5-6
Completa e approfondita
7
Scorretta
1
Confusa e/o frammentaria
2-3
Sufficientemente corretta
Puntuale e/o rielaborata
personalmente
Errata
4
Imprecisa
1
Sufficiente
2
Corretta
3
5
0
1^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SCRITTA
del 28 febbraio 2015
DISCIPLINE
1) Lingua Inglese
2) Matematica
3) Geopedologia, Economia ed Estimo
4) Topografia
Durata: 3 ore
Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore
68
"M.O. Luciano Dal Cero"
1^ simulazione di Terza Prova Scritta
Tipologia B
Classe 5BC – Studente …………………………………………………………….
28/02/15
Disciplina: Lingua Inglese
1. Building elements: definition and main functions.
2. Give your opinion about Renzo Piano’s design style.
3. Which are the famous masterpieces? Choose one of them and describe its main
characteristics.
69
Data
Disciplina: Matematica
Quesito n. 1 - Si enuncino in modo sintetico ma preciso le proprietà di linearità dell’integrale indefinito.
Si calcoli l’integrale
x2
dx .
2
1
x
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___
'
Quesito n. 2 - Si risolva la seguente equazione differenziale a variabili separabili y 
x 1
.
y
_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
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70
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___
_______________________________________________________________________________________
___
_______________________________________________________________________________________
___
Quesito n. 3 - Si risolva il seguente problema di Cauchy
 y  3 y  2 y  0

 y (0)  1
 y(0)  3

e si determini l’equazione della retta
tangente alla funzione y=f(x) in x=0.
_______________________________________________________________________________________
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___
E’ consentito il solo uso di calcolatrici non programmabili.
Disciplina: Geopedologia, Economia ed Estimo
1) Indicare ed illustrare brevemente quali sono le principali caratteristiche che influenzano il valore di mercato
dei fabbricati di civile abitazione.
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_
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71
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2) Elencare le voci di spesa di parte padronale che intervengono nel bilancio per la determinazione del Bf di
un’unità immobiliare urbana e spiegarne il significato.
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_________________________________________________________________________________
__
3) Illustrare i parametri di confronto per la stima del valore di mercato di un’area edificabile. Illustrare poi, a
scelta, un procedimento sintetico-pratico di stima.
_________________________________________________________________________________
__
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_________________________________________________________________________________
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_________________________________________________________________________________
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72
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__
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__
_________________________________________________________________________________
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_________________________________________________________________________________
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_________________________________________________________________________________________________
___
Disciplina: Topografia
1)
Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, descriva le procedure da seguire nel
calcolo dei volumi in ragione dei corrispondenti modelli geometrici da adottare, necessari alla
realizzazione di opere civili (sbancamenti, sistemazioni superficiali, strade, fognature, canali ecc.).
2)
Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico e dopo aver assegnato le misure di
campagna necessarie per risolvere il problema, descriva la soluzione grafica e analitica della rettifica di
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un confine bilatero con confine rettilineo uscente da uno dei vertici e/o da un punto del confine laterale
avente distanza nota dal vertice più vicino del confine.
3)
Il /La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico e dopo aver assegnato le misure di
campagna necessarie al problema, descriva la procedura da seguire per realizzare nell’appezzamento di
terreno di forma quadrilatera ABCD e di valore unitario costante una divisione dell’appezzamento in due
parti uguali con dividenti parallele al lato AB.
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2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
del 4 maggio 2015
DISCIPLINE
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1) Lingua Inglese
2) Gestione del cantiere e Sicurezza nell’ambiente di Lavoro
3) Geopedologia, Economia ed Estimo
4) Topografia
Durata: 3 ore
Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore
"M.O. Luciano Dal Cero"
2^ simulazione di Terza Prova Scritta
Tipologia B
Classe 5BC – Studente …………………………………………………………….
4/05/15
Data
Disciplina: Lingua Inglese
Alternative Energy Sources: Wind, Solar, Geothermal, and Hydroelectric Power
There are many reasons to use alternative energy sources. One reason is to reduce pollutants and
greenhouse gases. Alternative or renewable energy sources help to reduce the amount of toxins that are a
result of traditional energy use. These alternative energy sources help protect against the harmful by-products
of energy use and help to preserve many of the natural resources that we currently use as energy sources.
There are many alternative energy sources: wind power, solar power, geothermal power, and hydroelectric
power are some examples.
Wind Power. Wind power is the ability to capture the wind in a way to propel the blades of wind turbines.
When the blades rotate, this movement is switched into electrical current with the help of an electrical
generator. In older windmills, wind energy turned mechanical machinery to do the physical work like crushing
grain to make bread or pumping water to get water. Wind towers are built on wind farms, and usually there are
several towers built together. In 2005, the worldwide use of wind-powered generators was less than 1% of all
of the electricity use combined. There are several advantages of this energy source: there is no pollution, it
never runs out, farming and grazing can still take place on the same land as the wind turbines, and wind farms
can be built anywhere. One disadvantage is that you need a consistent wind to get enough power. If the wind
speed decreases, less electricity is produced. Large wind farms can also have a negative visual effect for
people who live nearby.
Solar Power. Solar energy is used for heating, cooking, making electricity, and even taking salt out of
saltwater so the water can be drinkable and used for additional purposes that do not need the salt. Solar
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power uses sunlight that hits the solar thermal panels to convert the sunlight to heat either air or water. Other
methods of using solar power include simply opening up blinds or shades and letting the sunlight pass into the
room or using some type of mirror to heat water and produce steam. One advantage of solar power is that it is
renewable. As long as there is sunlight, you will be able to harness the power from it. There is also no pollution
and it can be used efficiently to heat and light things. You can see the benefits of solar energy in heating
swimming pools, spas, and water tanks in many cities across the country.
Geothermal Energy. Geothermal means “earth heat”. This energy captures the heat energy under the Earth.
Hot rocks under the ground help to heat water to produce steam. If holes are dug in this area of the ground,
then the steam shoots up and is purified and used to drive turbines, which in
turn gives power to electric generators. The advantages of this type of energy is that there are no harmful byproducts, it is self-sufficient once the geothermal plant is built, and the plants are generally small so there is no
negative visual effect on the area surrounding the plant.
Hydroelectric Energy. The power that comes from the potential energy of water that is dammed up supplies
energy to a water turbine and generator. Another example of this energy is to make use of tidal power. Today,
electric generators can be powered by hydropower that can run backwards as a motor to pump water for later
use. An advantage is that you can control the use of the energy by controlling the water. You can also
generate water all the time as there are no outside forces that prevent this from happening. Furthermore, there
is no pollution in using this type of energy. In fact, you can reuse the water that is used for hydroelectric power.
The disadvantages are that dams are expensive to build and maintain. There also needs to be a powerful
enough supply of water in the area to produce energy.
Read the text and answer the questions.
1.What is one reason cited in the text to use alternative energy sources?
2.Write down at least one advantage and one disadvantage for each alternative energy source.
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3.What do you think about alternative energy sources? Motivate your opinion.
Disciplina: Gestione del cantiere e Sicurezza nell’ambiente di lavoro
1) Esprimere, in maniera sintetica ed esaustiva quali sono le finalità e i contenuti del PiMUS.
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2) Il candidato spieghi l’organigramma aziendale e quello di cantiere riguardante le figure professionali
responsabili della sicurezza.
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3) What are the main hazards that we find in a Demolition Work? Explain how to control and minimize
these risks, giving an example.
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Disciplina: Geopedologia, Economia ed Estimo
1) Dire quale importanza ha la tabella millesimale di proprietà generale di un condominio ed illustrare il criterio
e i procedimenti per la determinazione delle quote.
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2) Indicare a che cosa corrisponde l’indennità di esproprio per i diversi beni immobili e gli aspetti economici di
stima che si utilizzano per la determinazione.
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3) Indicare ed illustrare brevemente quali sono le fasi di formazione e conservazione del N.C.T.
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Disciplina: Topografia
1.
Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, assegnate due sezioni, di cui
una di sterro di area A1=25 m^2 e l’altra di riporto avente area A2 = 15 m^2, sono poste alla
distanza D = 30 m con piattaforma di larghezza L=10 m. Descriva la procedura analitica per il
calcolo del volume del tronco stradale non omogeneo, se lo ritenesse opportuno può assumere
tutti gli elementi mancanti.
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2.
Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, considerando un tratto di
profilo di terreno lungo l'asse di un strada in progetto rappresentato da una poligonale di tre
T
T
T
T
lati (ad esempio quote del terreno: Q A =120,00 m; QB =122 m; QC =119,00 m QD = 118,00 m;
distanze parziali AB =20,00 m; BC= 35 m; CD= 25,00 m) descriva la procedura analitica
necessaria per il progetto di una livelletta di compenso avente quota rossa nulla nel primo
picchetto d’asse, le quote rosse ed eventuali punti di passaggio, il candidato/a assegni gli
elementi mancanti se lo ritenesse opportuno.
3.
Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, descriva la procedura analitica
relativa all’espressioni che permettono il calcolo della tangente (t), della saetta (s), della corda,
dello sviluppo di una curva circolare di cui sono noti la bisettrice (b) e l’angolo al centro ()
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della curva.
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mo luciano dal cero” esame di stato documento del consiglio di classe