Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore ”M.O. LUCIANO DAL CERO” 37047 - San Bonifacio (Vr) ESAME DI STATO Anno scolastico 2014-2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5BC TECNOLOGICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO INDICE PARTE I IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE 1. IL CONSIGLIO DI CLASSE p. 4 1.1. Composizione 1.2. Servizio 1.3. Verifica della programmazione iniziale e programmi svolti 2. LA CLASSE 5BC p. 4 p. 5 p. 5 p. 5 2.1. Composizione 2.2. Profilo della Classe p. 5 p. 6 PARTE II METE FORMATIVE 1. PROFILO PROFESSIONALE ACQUISITO p. 7 2. COMPETENZE DI BASE RELATIVE AL SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO DI CORSO p. 7 PARTE III ATTIVITA’ CURRICULARI, EXTRA CURRICULARI E INTEGRATIVE 1. ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI 2. PERCORSO FORMATIVO “CANTIERE IN SICUREZZA” p.10 3. STAGES p.13 4. CORSI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO p.12 5. CORSI DI RECUPERO E SERVIZIO HELP p.12 2 p. 9 PARTE IV LA VALUTAZIONE 1. VERIFICHE A CARATTERE DISCIPLINARE p.14 1.1. Criteri di misurazione dei livelli degli studenti con i rispettivi punteggi p.14 1.2. Elementi per la valutazione 1.3. Indicatori e descrittori p.14 p.14 PARTE V LA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO 1. TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE A CARATTERE INTERDISCIPLINARE 1.1. Scelta delle discipline 1.2. Scelta delle tipologie di svolgimento p.15 p.15 p.15 PARTE VI RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. LINGUA E LETTERATURA ITALIANA STORIA CITTADINANZA COSTITUZION E LINGUA INGLESE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE MATEMATICA PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI TOPOGRAFIA GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO ALLEGATI: 1. 2. 3. 4. Griglia di valutazione della Prima prova scritta Griglia di valutazione della Seconda prova scritta Griglia di valutazione della Terza prova scritta Testi della prima simulazione di Terza prova scritta 5. Testi della seconda simulazione di Terza prova scritta 3 p.16 p.27 p.32 p.35 p.38 p.42 p.47 p.52 p.57 PARTE I IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE ________________ 1. IL CONSIGLIO DI CLASSE 1.1. Composizione La composizione del Consiglio di Classe della 5BC per l’A.S. 2014-2015 è sintetizzata nella tab. 1. Tab.1 - Composizione del Consiglio di Classe della 5BC e continuità didattica triennio. SCIENTIFICA TECNOLOGICA UMANISTICA 2014/15 2013/14 2012/13 DOCENTE Cariche MATERIA Tipo di servizio1 Area Disciplinare Cont. didattica Religione prof. Restello Luca R Segr. x Lingua e Letteratura Italiana Storia Cittadinanza Costituzione Lingua Inglese prof.ssa Bragazzi Daniela R Coord. x x x prof.ssa Bragazzi Daniela R x x x prof.ssa Franco Patrizia S Sc. Motorie e Sportive prof.ssa Ceccato Lidia R Matematica prof.ssa Ceretta Valentina R Progettazione, Costruzioni e Impianti prof.ssa Gambin Chiara prof. Smiroldo Salvatore (ITP) R S x x x Gestione del cantiere e Sicurezza nell’ambiente di lavoro prof. Arinelli Giovanni prof. Trimarchi Roberto (ITP) R S x x x Geopedologia, Economia ed Estimo prof. Cutrò Carmelo prof. Trimarchi Roberto (ITP) S S Topografia prof. Moretta Vincenzo prof. Ferrarini Luca (ITP) R S x x --- Rappresentante Genitori --- Rappresentante Allievi Magnaguagno Matteo Rappresentante Allievi Scitta Leonardo x x x 1.2. Servizio 1 Le sigle indicano: R docente di ruolo, U docente utilizzato, S docente con supplenza annuale, St docente con supplenza temporanea. 4 x x Tab.2 – Rappresentanti dei genitori e degli studenti. Rappresentante Genitori x x x Dalla tabella di cui al punto precedente è valutabile il grado di continuità con il quale gli insegnanti hanno sviluppato la didattica nell’ultimo triennio: si rileva che solo cinque docenti hanno seguito costantemente la classe nel periodo professionalizzante. 1.3. Verifica della programmazione iniziale e programmi svolti In generale, rispetto alle previsioni d’inizio anno scolastico, alcuni docenti, soprattutto delle discipline di indirizzo, hanno dovuto abbassare gli obiettivi minimi e ridurre i contenuti programmati perché gli allievi, benché abbastanza interessati e partecipi alle lezioni, incontravano difficoltà nel seguire il programma per lacune pregresse e per scarsa applicazione allo studio. 2. LA CLASSE 5BC 2.1. Composizione La classe è composta da ventuno allievi, di cui quattro femmine e diciassette maschi come da tabella seguente: Tab. 3 – Composizione della classe 5BC N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Cognome Bertotto Bertuzzi Bignotto Bonazzi Boron Cherubin Di Carlo Frizzo Longo Luppino Magnaguagno Massignan Molinarolli Novarin Panarotto Remonato Saini Salvaro Scitta Sobhy Trestini Nome Francesca Mattia Luca Luca Andrea Riccardo Luigi Federico Edoardo Valentina Matteo Michele Davide Matteo Kevin Andrea Jasdeeep Ilaria Leonardo Maha Michele Data nascita 29/04/96 12/07/95 09/07/95 25/03/96 08/09/94 09/11/96 02/03/96 11/03/96 16/06/96 11/08/96 21/09/96 13/10/96 05/08/95 13/05/96 30/01/96 31/07/96 24/07/96 06/08/96 26/01/96 11/07/96 24/06/95 Tab. 4 – Percorso didattico della 5BC ANNO ISCRITTI SCRUTINATI AMMESSI NON AMMESSI SOSPESI AMMESSI SESS. DIFFERITA NON AMMESSI S.D. 2012/2013 2013/2014 2014/2015 23 22 21 23 21 12 17 / / 11 4 11 4 / / 5 2.2. Profilo della Classe La classe, composta da ventuno allievi, di cui quattro femmine e diciassette maschi, ha avuto nel triennio un percorso regolare. Quest’ anno si è ben inserito un allievo che ripete la classe. Da dicembre la sua frequenza non è stata continua per motivi di salute. Questo non gli ha impedito, grazie alla sua determinazione, alla forte volontà e alla generosa collaborazione dei compagni, alcuni in particolare, di seguire la programmazione. Una classe provata, la VBC: in quarta, la tragica perdita di un compagno - una presenza forte, un leader amato - ha sconvolto gli allievi. Sono diventati ancora più uniti e sodali , ma pure più fragili nell’applicazione allo studio. Il recupero ha avuto tempi non brevi. Una classe generosa, quindi, molto calda, ma non facile. Esuberanti personalità, dotate di buone attitudini, hanno segnato il ritmo della classe e non sempre in modo positivo. La loro vivacità a volte ha rasentato l’intemperanza, e specie con alcuni docenti il clima non è stato sempre sereno. Nell’ultimo periodo il loro comportamento è diventato più responsabile a indicare una serietà e una raggiunta consapevolezza. Sotto il profilo didattico, la classe è sempre stata interessata, collaborativa, ma non studiosissima. Gli allievi, infatti, hanno partecipato alle lezioni in modo vivo, intelligentemente critico, ma alcuni di loro hanno studiato in modo opportunistico, per cui le aspettative sono state deluse dalla dicotomia fra il loro comportamento scolastico e quello domestico. Nella classe emerge un piccolo gruppo di studentesse/ studenti, costante nell’ impegno, autonomo nel lavoro e dotato di buone capacità di rielaborazione critica. Un gruppo di allievi, studioso, molto riservato e non portato alla interazione diretta, ha patito la presenza di quelle esuberanti personalità di cui dicevamo, ma nel corso del tempo, con discrezione, ha saputo affermarsi e uscire dal cono d’ombra in cui aveva trovato rifugio. Qualche studente ha dimostrato scarsa propensione allo studio e ha conseguito una preparazione non sicura in tutte le discipline. La loro preparazione è nel complesso più che sufficiente, ma in una disciplina di indirizzo gli esiti non sono soddisfacenti per molti; in altre discipline dell’area tecnico scientifica si sono visti, rispetto al trimestre, concreti miglioramenti e la preparazione conseguita si può definire globalmente sufficiente e per alcuni studenti apprezzabile. La classe tutta ha mostrato buona volontà nell’organizzarsi in incontri settimanali in orario extrascolastico e, negli ultimi mesi, si sono incontrati in Istituto per prepararsi ad affrontare gli impegni curriculari. Durante le uscite didattiche e nel viaggio di istruzione gli allievi hanno tenuto un comportamento molto corretto e collaborativo e inoltre hanno mostrato un reale interesse, che ha avuto una positiva incidenza sulla loro preparazione individuale. Gli studenti, tranne l’allievo di cui abbiamo detto, hanno presenziato alle lezioni in modo continuo. I rapporti con le famiglie sono stati regolari. 6 PARTE II METE FORMATIVE ________________ 1. PROFILO PROFESSIONALE ACQUISITO Il Diplomato nell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio: • • • • ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; ha competenze relative all’amministrazione di immobili. È in grado di: • • • • • collaborare nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità; intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; prevedere nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, redigere la valutazione di impatto ambientale; pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. 2. COMPETENZE DI BASE RELATIVE AL SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO DI CORSO ASSE DEI LINGUAGGI Lingua Italiana • • Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. 7 • Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente. Lingua straniera • • • Padroneggiare la lingua Inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi al percorso di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del QCER. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Distinguere e utilizzare le principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali, in base alle costanti che le caratterizzano. ASSE MATEMATICO • • • • • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della Matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare i dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO • • • • • • • • Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetiche nell’edilizia. Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. Tutelare , salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell’ambiente. Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al territorio. Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi. Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative della sicurezza. ASSE STORICO SOCIALE • • Correlare la competenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. 8 PARTE III ATTIVITA’ CURRICULARI, EXTRA CURRICULARI E INTEGRATIVE ________________ 1. ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI Progetti ed incontri Approfondimenti personali Argomento/destinazione Il quotidiano in classe: lettura individuale Spettacolo teatrale “La Commedia dell’Arte” Compagnia teatrale “Caserta” Progetto ‘900 Relatore Prof. Francesco Maria Feltri 1) Totalitarismi a confronto 2) Medio Oriente in fiamme: lo Stato Islamico in Siria e in Iraq Arteven: lezione spettacolo “ Viva Verdi” Arteven: lezione spettacolo “UNA FEROCE PRIMAVERA” (Grande Guerra “14/“18) Data Intero anno scolastico Classe terza 04/11/2014 Classe quarta 19/11/14 Incontri a carattere socio-psico-pedagogico per Progetto ITINERA e ORIENTAMENTO Incontro con Associazioni AIDO e AVIS Bioarchitettura e legno Approfondimento didattico Uscite didattiche 1) sensibilizzare gli studenti al problema dell’orientamento; 2) per rendere gli studenti consapevoli e protagonisti della loro scelta. Presso aula magna dell’Istituto n.6 incontri pomeridiani da novembre 2013 a gennaio 2014 tenuti dall’Arch. Mario Veronese (ANAB) Conferenza e mostra su Corte Grande Sarego a Veronella con Prof. R.Prando, G. Tondini e L.Farinazzo (Volontari “Salviamo Corte Grande di Veronella) Verona Biblioteca capitolare Cappella Scrovegni (PD)-Arquà Petrarca Uscita didattica ad alcune ville venete Expo di Milano (Rho) Monte Cengio Vajont, Possagno, Altivole 9 Triennio Durante pentamestre Classe quarta 25/01/2014 8/02/2014 Classe terza Classe quarta Classe quarta Classe quarta 08/10/2014 16/4/2015 Viaggi d’istruzione Uscita didattica all'EXPO 2015 Firenze Roma Viaggio d’istruzione a Berlino Settimana “sperimentale” di Recupero Stages Presso studi tecnici, enti e comuni della zona Inglese Due allievi hanno conseguito il livello B2 Sede centrale e staccata dell’Istituto 27/05/15 Classe terza Classe quarta dal 2/12/2014 al 6/12/2014 Dal 19/01/15 al 28/01/15 In estate Un allievo Quarta; un’allieva quinta 2. PERCORSO FORMATIVO “CANTIERE IN SICUREZZA” Gli allievi hanno effettuato un percorso triennale di visite in cantiere e incontri tecnici con il supporto di personale di enti come SPISAL, INAIL e CPT, organizzato dal prof. Arinelli Giovanni. Le visite hanno visto gli allievi, oggetto delle seguenti azioni: Classe terza VISITA IN CANTIERE incontro preparatorio in aula con Tecnici CPT per illustrazione modalità di accesso e consegna check list visita in cantiere con consegna dei DPI previsti prima dell’ingresso in cantiere (durata: intera mattinata) incontro di confronto e verifica in aula con Tecnici SPISAL a partire dalle check list compilate durante la visita INCONTRO SULLE MALATTIE PROFESSIONALI L’incontro sulle malattie professionali in aula magna con medico del lavoro SPISAL. Classe quarta VISITA IN CANTIERE a) visita in cantiere con consegna dei DPI previsti prima dell’ingresso in cantiere: Cava DANESE Verona CACCIA AL RISCHIO b) incontro di confronto e verifica in aula con Tecnici SPISAL a partire dalle check list compilate durante la visita 10 INCONTRO SULLE MACCHINE/ATTREZZATURE CON INAIL L’incontro tenuto presso il CPT sulle Macchine di cantiere per il sollevamento. Classe quinta Percorso formativo su base volontaria, presso la sede del CPT di Verona, con riconoscimento di crediti formativi rispetto al corso per Coordinatore della Sicurezza per la Progettazione e l’Esecuzione dei lavori previsto dal d.lgs. 81/2008, con test d’ingresso e verifica finale. Il percorso formativo è stato così strutturato: a) 24 ore in aula: percorso formativo pomeridiano su base volontaria a cura del CPT di Verona b) 21 ore presso studi tecnici: tirocini specifici presso studi di geometriche si occupano di sicurezza nei cantieri edili. Contenuti del corso: Data 16/01/15 Ore Argomento Docente 3 Il d.lgs.n.81/2008 e le sue successive modifiche. Cpt Luogo Aula cpt 20/01/15 3 Spisal Aula cpt 23/01/15 3 La documentazione tecnica di cantiere Le diverse figure presenti in cantiere. Il ruolo e la responsabilità del preposto, addetto emergenza Il rischio macchine e attrezzature Giarola/ Furlan Aula cpt 27/01/15 3 Piacenza Aula cpt 30/01/15 3 La valutazione dei rischi aziendali. La valutazione dei rischi da agenti pericolosi, fisici. Incontro con lo SPISAL. Disamina situazioni di cantiere Spisal Aula cpt 03/02/15 3 Piano di Sicurezza e Coordinamento Spisal Aula cpt 10/02/15 3 Piani Operativi di Sicurezza (POS). Ponteggi. Valutazione sistemi e PIMUS Spisal Aula cpt 20/02/15 3 Discussione su argomenti trattati e test finale CPT Aula cpt Totale 24 Le 21 ore di stage effettuate presso gli studi hanno trattato argomentazioni specifiche concordati singolarmente con gli stessi studi tecnici professionali. 11 3. STAGES Alcuni degli studenti hanno partecipato, nel corso del triennio, a stages estivi in studi tecnici enti e comuni della zona, lavorando nell’ambito della progettazione edilizia e/o del rilievo topografico. Il riscontro registrato da parte dei professionisti è stato positivo e soddisfacente in tutti i casi. 4. CORSI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO Nell’ambito del triennio alcuni studenti hanno partecipato ai seguenti corsi: - Corso di AUTOCAD - Corso ed esame livello B2 di inglese - Corso teatro con rappresentazione finale in teatro - I guerra mondiale nel territorio sambonifacese: ricerca sui quotidiani dell'epoca. 5. CORSI DI RECUPERO E SERVIZIO HELP Nel triennio sono stati svolti alcuni corsi di recupero soprattutto estivi per preparare gli studenti agli esami di riparazione. 12 PARTE IV LA VALUTAZIONE ________________ 1. VERIFICHE A CARATTERE DISCIPLINARE 1.1. Criteri di misurazione dei livelli degli studenti con i rispettivi punteggi Ottimo voto di profitto 9/10 L’allievo dimostra di: saper approfondire autonomamente i contenuti trattati; saper trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti operando opportuni collegamenti; aver acquisito un metodo di studio personalizzato; aver acquisito fluidità e ricchezza espressiva. Buono voto di profitto 8 L’allievo dimostra di: conoscere ampiamente i contenuti trattati; avere particolare interesse per alcuni argomenti; saper rielaborare i contenuti in modo preciso e talvolta in modo critico e personale; aver acquisito un metodo di studio personalizzato; saper utilizzare il linguaggio specifico con proprietà. Discreto voto di profitto 7 L’allievo dimostra di: conoscere i contenuti trattati; saper rielaborare personalmente alcuni dei contenuti acquisiti dimostrando una sufficiente capacità di analisi; saper operare seguendo un metodo di lavoro ordinato. sapersi esprimere in modo chiaro e corretto. Sufficiente voto di profitto 6 L’allievo dimostra di: aver conoscenze fondamentali dei contenuti trattati; saper riferire i contenuti in maniera semplice e senza particolari rielaborazioni personali; saper lavorare con metodo ordinato anche se poco personalizzato; sapersi esprimere in modo sostanzialmente corretto anche se con talune incertezze. Insufficiente voto di profitto 5 L’allievo dimostra di: avere conoscenze incomplete dei contenuti trattati; non saper rielaborare personalmente i contenuti acquisiti e di non saperli collegare; saper lavorare con un metodo non sempre ordinato e talvolta poco vantaggioso; saper esporre in modo impreciso. Gravemente insufficiente voto di profitto 4 L’allievo dimostra di: avere conoscenze frammentarie dei contenuti essenziali; non saper rielaborare minimamente i contenuti acquisiti e di non saperli collegare; sapersi esprimere in modo stentato. 13 Completamente negativo voto di profitto meno di 4 L’allievo dimostra di: non conoscere gli aspetti fondamentali della disciplina; aver notevole difficoltà nell’acquisizione ed elaborazione dei contenuti; sapersi esprimere in modo estremamente stentato con scarsissima padronanza di termini. 1.2. Elementi per la valutazione Oltre ai dati del profitto nella valutazione finale si tiene conto di: Livelli di partenza e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica come un processo di cui il singolo anno è un segmento che non può essere scisso dai precedenti; Frequenza scolastica, intesa sia come presenza fisica a scuola, sia, soprattutto, come presenza attiva con il rispetto degli obblighi e della comunità scolastica; Partecipazione, intesa come capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia con i docenti e fornire significativi contributi al dialogo educativo; Metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il lavoro, di elaborare percorsi culturali, di acquisire strumenti operativi. 2.3. Indicatori e descrittori SCRITTO ORALE attinenza alla traccia; conoscenza dell’argomento trattato; uso corretto del linguaggio; coerenza dell’argomentazione; capacità di creare collegamenti. conoscenza dell’argomento; uso corretto del linguaggio specialistico; capacità di analisi e sintesi; coerenza dell’argomentazione; capacità di creare collegamenti. 14 PARTE V LA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO ________________ 65232. TIPOLOGIA DELLE INTERDISCIPLINARE PROVE EFFETTUATE A CARATTERE 1.1. Scelta delle discipline Le discipline coinvolte nelle simulazioni di Terza Prova Scritta sono state: 1. LINGUA INGLESE 2. MATEMATICA 3. GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO 4. TOPOGRAFIA 5. GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO 1.2. Scelta delle tipologie di svolgimento Nel corso dell’anno scolastico il Consiglio di Classe si è orientato verso simulazioni di Terza Prova di tipologia B - QUESITI A RISPOSTA SINGOLA . Ciascuna prova, della durata di tre ore, ha interessato quattro discipline. Ogni disciplina ha presentato tre quesiti, per un totale di dodici quesiti. I testi delle prove effettuate e la griglia di valutazione vengono allegati al presente Documento. 15 PARTE VI RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI ________________ 1. LINGUA E LETTERATURA ITALIANA RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Bragazzi Daniela PREMESSA La classe, con cui ho lavorato pure nel II biennio, è cambiata dopo il grave lutto che l’ha colpita in IV. Per un lungo periodo ha perso quell’interesse, quella motivazione che la contraddistingueva e di cui ero orgogliosa. In quella circostanza il rapporto discente /allievo si è modificato, è diventato più intenso, direi familiare. E questo non ha giovato alla didattica. Solo quest’anno, e non subito, la classe si è ripresa. Gli studenti, sempre corretti, schietti e franchi nelle relazioni, hanno partecipato in modo vivo e critico alle proposte didattiche, ma la loro rielaborazione personale dei percorsi di studio non è stata omogenea. Alcuni/e allievi/e si sono distinti per autonomia di lavoro, capacità di approfondimento personale e questo ha loro permesso di acquisire sicure e articolate competenze personali; altri, pur interessati, non sempre hanno mostrato un adeguato impegno domestico e hanno adottato un efficace metodo di studio. Nel pentamestre, però, si è rilevato un miglioramento nell’impegno di quasi tutti. Gli allievi, in genere, espongono in orale con un adeguato registro ed effettuano collegamenti disciplinari e, talora, interdisciplinari; la loro produzione scritta è progredita per quanto concerne le competenze formali e sintattiche e solo in pochi casi non è tuttora rigorosa nella formalizzazione concettuale. Permane una diffusa genericità lessicale e scarsa è la rielaborazione originale. Tutti gli studenti hanno comunque acquisito le competenze specifiche relative alle varie tipologie testuali. Un’allieva straniera, ammirevole sia per le sue capacità, sia per la costanza con cui ha sempre studiato e approfondito autonomamente i contenuti proposti, ha conseguito un’ottima preparazione, ma nello scritto talora affiorano lievi insicurezze dovute alla non perfetta confidenza con la lingua. La classe ha dimostrato impegno nel partecipare a integrazioni e approfondimenti in orario extrascolastico. Per quanto concerne il mio modo di operare penso sempre a Calvino il quale afferma che “i classici sono libri che si nascondono nelle pieghe della memoria, mimetizzandosi da inconscio collettivo e individuale. La lettura dei classici può essere formativa fornendo modelli, termini di paragone, scale di valori e paradigmi di bellezza. Tutte cose che continuano a lavorare anche se del libro si ricorda poco o nulla”. Pertanto ho reputato preminente far conoscere, assaporare e gustare i valori di cui sono portatori i Grandi e, al di là che essi fossero condivisi, ho ritenuto importante che essi fossero recepiti, discussi, accettati o criticati. Detto questo, il mio lavoro è stato volto a consolidare la consapevolezza della specificità del fenomeno letterario e la padronanza del mezzo linguistico, ponendo come obiettivi di apprendimento la capacità di condurre una lettura diretta del testo ( i testi poetici sono stati letti in classe, mentre di quelli in prosa sono state presentate le linee interpretative, ma la lettura è stata affidata sovente al lavoro domestico), la capacita di collocare il testo nell’opera 16 del singolo autore e di cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e delle opere, la prospettiva storica della tradizione italiana, dando uno sguardo alle letterature coeve d’ oltralpe. Ho cercato di sensibilizzarli ai fenomeni artistici, sia per il loro precipuo valore, sia in quanto funzionali alla comprensione della tematica culturale presa in esame. Ho talora utilizzato l’iconografia come forma di interpretazione delle opere letterarie e degli autori, per dare una dimensione più articolata agli argomenti del periodo letterario preso in esame. Il II ‘900 è stato analizzato in tempi limitati e in orario extracurriculare. Gli autori e i testi di narrativa, svolta una generale introduzione, sono stati affidati agli allievi, i quali, seguendo le loro inclinazioni e i percorsi d’esame scelti, li hanno approfonditi individualmente. Mi è stato impossibile terminare il programma entro il 15 maggio. OBIETTIVI DIDATTICO-DISCIPLINARI Tali obiettivi sono stati condivisi in sede di Dipartimento negli incontri di settembre e ottobre sulla base delle nuove Linee guida. Conoscenze Conoscenza diretta del testo d’autore fondata sulla parafrasi letterale di brani poetici e in prosa letti in classe Conoscere-comprendere- analizzare in modo critico i testi e la poetica degli autori individuando idee- problemi- temi – motivi Conoscere le caratteristiche delle correnti letterarie proposte Conoscere il profilo e il pensiero degli autori proposti con riferimento alle opere più significative Conoscere gli aspetti caratterizzanti del genere romanzo Conoscere gli aspetti caratterizzanti del genere poetico Conoscere la struttura, il contenuto e i temi principali del Paradiso di Dante Alighieri Comprendere un testo nei suoi rapporti con il contesto storico-letterario, con gli altri testi dello stesso autore (competenza intratestuale) e con i testi della stessa tipologia(competenza extratestuale). Analizzare il testo letterario collegando con la storia letteraria e culturale, con la storia politica e sociale delle varie epoche. Abilità LINGUA Comunicazione scritta, orale e multimediale • Consolidare gli obiettivi del secondo biennio • Produrre relazioni, sintesi, commenti ed altri testi scritti con linguaggio specifico, in particolar modo quelli rispondenti alle caratteristiche della prima prova dell'Esame di Stato, argomentando in modo articolato, coerente e formalmente corretto • Saper argomentare oralmente e per iscritto in modo approfondito, coerente e formalmente corretto Riflessione sulla lingua • Identificare momenti e fasi evolutive della lingua italiana con particolare riferimento al Novecento 17 LETTERATURA • Conoscere autori, testi significativi e principali movimenti culturali della tradizione letteraria dall’Unità d’Italia ad oggi con riferimento alle letterature di altri paesi • Contestualizzare la produzione letteraria in relazione alle problematiche storiche, culturali, politiche e scientifiche dell’epoca • Effettuare un’approfondita analisi contenutistica e formale di testi. Saper leggere criticamente testi, sia in riferimento all’opera di un singolo autore, sia in riferimento al contesto storicoculturale in cui opera • Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature • Leggere ed interpretare un’opera d’arte visiva con riferimento all’ultimo secolo • Collegare i testi letterari con altri ambiti disciplinari • Saper leggere autonomamente testi integrali di moderni autori italiani e stranieri. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Contenuti Tempi* Ripasso programma di quarta ed analisi testi letti durante i mesi estivi Settembre/Ottobre 1° Modulo: Foscolo “Dei Sepolcri” (le altre opere erano state analizzate in IV) Settembre/Ottobre 2° Modulo: Leopardi Ottobre/Novembre 3° Modulo: Poeti e narratori dopo l’Unità, tra Nazione e regione; Il Verismo: Verga; Letteratura fuori d’Italia; Il Naturalismo: De Goncourt. Dicembre/Gennaio 4° Modulo: Dal Realismo al Simbolismo: Pascoli e D’Annunzio; Letteratura fuori d’Italia: Simbolismo: Baudelaire, Huysmans, Wilde Febbraio/Marzo 5° Modulo: Letteratura nell’Età Giolittiana: i Crepuscolari, i Futuristi 6° Modulo: I maestri della modernità novecentesca: Svevo, Pirandello 7° Modulo: Restaurazione e Rinnovamento: il Ventennio fascista, Saba, Ungaretti, Quasimodo, Montale. 8° Modulo: “Il Neorealismo”: Levi, Calvino, Pavese Aprile/Maggio Maggio Maggio/Giugno Giugno 18 9° Modulo: Pentamestre Dante:“ Paradiso” * Alcuni argomenti sono stati svolti in orario extrascolastico e in modo trasversale in vari periodi. METODOLOGIE Lezione frontale, analisi testuale, individuazione temi più rilevanti e loro collocazione nel sistema dei valori dell'autore e delle opere. È stata svolta una lettura comparata dei testi presi in esame, seguendo i percorsi de: il ruolo del poeta la natura, l’ambiente la memoria le figure del padre, della madre la donna, l’amore Le correnti letterarie sono state comparate alle correnti artistiche TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Il processo di apprendimento è stato continuamente monitorato attraverso la correzione dei lavori affidati per casa e la discussione in classe. Prove scritte: tre/quattro per periodo scolastico di diverse tipologie: Analisi di testi poetici Analisi di testi narrativi Saggio breve Articolo di giornale Prove orali: due/tre per periodo scolastico Testi adottati: G. Baldi - S. Giusso - M. Razzetti - G. Zaccaria- IL PIACERE DEI TESTIVoll.4°,5°,6° ed. Paravia Dante Alighieri: DIVINA COMMEDIA 19 PROGRAMMA VOLUME 4° Ugo Foscolo (visita alla Gipsoteca di A.Canova) Dei Sepolcri pagg.103-114 (lettura e analisi integrale): poetica ( funzione civile della poesia, figura del poeta vate al servizio della società, materialismo, culto dei morti, valore politico della tomba, illusioni, funzione eternatrice della poesia) Giacomo Leopardi: vita, poetica e stile ( teoria del piacere, natura benigna/ matrigna, poesia sentimentale/ d’ immaginazione, illusioni, rimembranza, noia; lessico indefinito, vago , peregrino e quotidiano, parole comuni , ma “ poeticissime” gerundi/ imperfetti ( verbi della memoria, tempi e modi continuativi, tecnica della negazione) e produzione letteraria Zibaldone: (diario interiore, riflessioni su illusioni, felicità, piacere, natura, noia, poetica dell’indefinito; prosa sciolta, limpida, fluente e raffinata) T4a Teoria del piacere pagg.21-22-23, T4b Il vago, l’indefinito…pag.23, Tutto è male (il giardino malato) fotocopia I Canti: “Piccoli “ Idilli: ( pessimismo storico; due momenti: descrizione del paesaggio e ricordo) T5 Infinito pag.38, T6 La sera del dì di festa pag.44. Canti pisano- recanatesi o “Grandi” idilli: ( pessimismo cosmico ; ai due momenti degli idilli, si aggiunge una componente filosofica più marcata e gli aspetti più semplici diventano paradigma di una condizione universale e immutabile) T9 A Silvia pagg.62-67, T11 La quiete dopo la tempesta pagg.75-78, T13 Canto notturno...pagg.82-87 T16 A se stesso pagg.100-101 ( amore infelice per Fanny) ( si veda La ginestra) T18 La Ginestra pagg.109-122 (stile anti-idillico e ragionativo, parola scabra, asciutta e aspra, forti cesure), commento ww 52/157, 297/317 Operette morali: temi e forma ( pessimismo cosmico→ infelicità uomo, materialismo, polemica contro antropocentrismo; satira narrativa e dialogica) T21 Dialogo della Natura e di un Islandese pagg 140-145, 11 T24 Dialogo di Tristano e di un amico pagg.156-162, T26 Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere pagg189-190 VOLUME 5° L’ETÀ POSTUNITARIA La contestazione ideologica e stilistica degli scapigliati ( conflitto artista società postunitaria, nord Italia, insofferenza per Romanticismo, per la borghesia, mito di vita irregolare, gusto del macabro E.Praga T1 Preludio pagg.35-36 I.U.Tarchetti (da Fosca) T4 L’attrazione della morte pagg. 49-51 20 Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano Il Naturalismo francese pagg. 62-65 ( ambiente urbano , operaio, atteggiamento progressista, metodo scientifico, tecnica narrativa impersonale, oggettiva) E.e J. De Goncourt ( da G. Lacerteux, prefazione) T2 Un manifesto del Naturalismo E.Zola ( da Il romanzo sperimentale) T3 Lo scrittore come operaio sociale pagg. 77-79 ( da L’Assomoir) T4 L’alcol inonda Parigi pagg. 80-83 Il Verismo italiano pag.88-90 (ambiente rurale,marinaresco,conservatore, metodo scientifico, tecnica narrativa impersonale, oggettiva) L. Capuana T5 Scienza e forma letteraria: l’impersonalità pag.91 Giovanni Verga: vita, poetica e stile (rivoluzione stilistica e tematica; adesione al Verismo; concezione del progresso→ morale dell’ostrica; sconfitta dei deboli – i “ vinti”- ; eclissi autore, impersonalità, straniamento e regressione; religione delle tradizioni e della “ roba”; discorso indiretto libero, proverbi, similitudini popolari, linguaggio popolare), produzione letteraria I romanzi preveristi pag. 194 La svolta verista pag. 197 ( da L’amante di Gramigna, prefazione) T3 Impersonalità e regressione pagg.203-204 T4 L’eclisse dell’autore e la regressione del mondo rappresentato L’ideologia verghiana pag.207 Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano Vita dei campi: T5 Fantasticheria pagg.212-216; T6 Rosso Malpelo pagg.218-228, T16 La lupa pagg.314- 316 Il ciclo dei vinti ( da I Malavoglia, prefazione) T7 I vinti e la fiumana del progresso pagg.230-232 I Malavoglia, testi in antologia: T8,T9,T10, T11 pagg.236-260 Novelle rusticane: T12 La roba pagg.264-267 Mastro don Gesualdo, testi in antologia: T8,T9 pagg. 275-291 Il Decadentismo: pagg.320-329 ( premesse: crisi del Positivismo, nuovi orientamenti di pensiero→superomismo, attivismo, pragmatismo, intuizionismo, poesia come rivelazione→ poeta veggente, arte, unico valore, rinnovamento espressivo→analogia, sinestesia); cenni ai suoi capisaldi, Poe e De Quincey; W.Benjamin, W.Morris (Arts and Crafts), J.K. Huysman( A’ Rebour), O.Wilde ( Il ritratto di Dorian Gray). La figura dell’artista,la perdita dell’aureola e la crisi del letterato;Il Dandy e il poeta-vate: ruolo del poeta nella società di fine ‘800; il Positivismo di Comte e Darwin; le arti: dal Realismo e dall’Impressionismo all’Espressionismo) C. Baudelaire:(da I Fiori del male) T1 Corrispondenze pag345, T2 L’Albatro pag 351, T4 Spleen Pag.355; ( da Lo Spleen di Parigi) T7 Perdita d’aureola pag 367 La poesia simbolista pag.376; A.Rimbaud T4 Vocali pag. 390 Il romanzo decadente pag. 399; J.K. Huysman T1 ( da Controcorrente /A’ Rebour )T1 La realtà sostitutiva pagg. 401-404; O.Wilde ( da Il ritratto di Dorian Gray) T2 I principi dell’estetismo pag.407, T3 Un maestro di edonismo pagg.409-410 Gabriele D’Annunzio: vita, poetica* (estetismo,vitalismo,estenuazione panismo e superomismo), stile (prezioso, virtuosistico e suggestivo , lessico letterario, regionale e specialistico ecc.), produzione letteraria ( pagg.430-436) 21 ( da Il Piacere) T1Un ritratto allo specchio:Andrea Sperelli ed Elena Muti pagg.437-438; (da La vergine delle rocce) T3 Il programma politico del superuomo pagg.449-453 Alcyone pag.465: T6 La sera fiesolana pag. 470-471, T10 La pioggia nel pineto pagg. 485, T15 Nella belletta pag.515 La critica: C1 C. Salinari Ricci, Il superuomo e il contesto sociale-ideologico Giovanni Pascoli: vita, poetica* (nido-casa-culla, eros-thànatos ecc.); stile (analogia, fonosimbolismo, sinestesia, onomatopea, simbolismo impressionistico, lessico botanico, ornitologico, sperimentalismo linguistico ecc.); produzione letteraria pagg.520-526 / 537-547 ( da Il Fanciullino) *(meraviglia, spontaneità, inconscio, mistero ecc.) T1 Una poetica decadente pagg.527-530. Microsaggio: Il fanciullino e il superuomo: due miti complementari , pag.535-536 Myricae: *( poesia umile, « piccole cose » campestri) T4 Lavandare pag.555, T7 L’assiuolo pagg.561-562, T8 Temporale pag.564, T9 Novembre pa.566 , T10 Il lampo pag.569 Poemetti: *( sperimentalismo linguistico,temi intimistici, temi sociali→emigrazione, ceto rurale), T12 Digitale Purpurea pagg.577-581, T15 Italy pagg. 594-596 Canti di Castelvecchio: *( ai temi di Myricae si affiancano quelli della sessualità negata; maggior simbolismo) T17 Il gelsomino notturno, pagg.603-605 La critica: C1 G.Bàrberi Squarotti, Il tema del nido pagg.626-628 Il Primo Novecento L’ideologia ( crisi del Positivismo,la relatività e la psicanalisi- i maestri del sospetto: Freud, Nietzsche, Einstein) pag.640, La stagione delle avanguardie pag.655, I Futuristi pagg.656-659 Il Futurismo italiano: temi e forme ( rifiuto tradizione, elogio modernità/ guerra/aggressività; distruzione sintassi, uso analogie, onomatopee, parolibere) F.Tommaso Marinetti: T1 Manifesto del Futurismo Figaro di Parigi 20 febbraio 1909 pagg 661663, T2"Manifesto tecnico della letteratura futurista 11 maggio 1912 pagg.664-666 La bella donna d’acciaio (fotocopia) Tra Crepuscolarismo e Futurismo: A. Palazzeschi: T4 E lasciatemi divertire! pagg.672-674; C. Govoni :T5 Il palombaro pag.679 I Crepuscolari: temi e forme (ripiegamento intimistico, quotidiano, malinconia, ironia, crisi poesia, opposizione alla poesia solenne e fastosa; stile prosastico, lessico semplice, verso libero) pag.705 S. Corazzini: T1 Desolazione del povero poeta sentimentale pagg 707-709; T2 G.Gozzano: T2 La signorina Felicità ovvero la Felicità ( I – III) pagg.713-717; M. Moretti , T5 A Cesena pagg. 735-737 Italo Svevo Vita, poetica, temi e stile ( analisi soggettività, critica alla società borghese, inetto, salute/malattia, psicoanalisi,autobiografismo; tempo della memoria, monologo interiore, realismo espressivo), la cultura letteraria e la produzione letteraria pagg,760-767 22 Da Senilità: T2 Il ritratto dell’inetto pagg.780-783 La Coscienza di Zeno pagg.794-799: Il fumo (fotocopia) T5,T6, T7 ,T9,T10,T11 pagg 799-842 La critica: C2 M. Lavagetto: Le menzogne di Zeno pagg.864- 865 Luigi Pirandello: vita, poetica, visione del mondo,temi e stile ( si veda “l’umorismo”; relativismo, personaggi deboli e inetti, la pazzia, alienazione; stile espressionistico e vicino al parlato → rifiuto dell’aulico) e produzione letteraria, pagg.876-874 La poetica, “L’umorismo”: dicotomie flusso/forma; volto/maschera; tempo/durata; comico/umoristico pagg.884-885; T1Un arte che scompone il reale pagg.885-890 Novelle per un anno: T3 Ciaula scopre la luna pagg. 900-906, T4 Il treno ha fischiato, pagg 907- 912 Il fu Mattia Pascal pagg.920-922: i brani in antologia T5,T6, pagg. 923-936 Quaderni di Serafino Gubbio operatore : T7 Viva la macchina che …pagg.941-943 Uno, nessuno e centomila pagg.945-946: T8 Nessun nome pagg. 947-948 Gli esordi teatrali e il periodo grottesco pagg.956- 958; visione de “Il giuoco delle parti” Il teatro nel teatro pag.995-996 La critica: C2 R.Luperini, Tematiche del moderno nel Fu Mattia Pascal VOLUME 6° Tra le due guerre Racconti sull’esperienza di guerra P.Jahier, ( da Con me e con gli alpini)T4 Ritratto del soldato Somacal Luigi pagg.32- 34; C.E.Gadda ( da Giornale di guerra e di prigionia) T6 Il pasticcio e il dolore pagg. 43-45 La narrativa straniera nel primo ‘900 F.Kafka ( da La metamorfosi) T3 L’incubo del risveglio pagg.62-63 M.Proust ( da Alla ricerca dl tempo perduto) T5 le intermittenze del cuore pagg.73-75 J.Joyce ( da Ulisse XVIII) T6 Il monologo di Molly pagg.80-81 Umberto Saba e la poesia onesta. : vita, poetica ( poesia inattuale = onesta, tradizione ‘700/’800, poesia prosastica, linguaggio tradizionale; temi: affetti familiari, infanzia, gente comune, Trieste) e produzione letteraria Il Canzoniere* pagg.165-171:T1 A mia moglie pagg.172-174, T2 La capra pag.176, T4 Città vecchia pag.180, T8 Teatro degli Artigianelli pag. 188, T9 Amai pag.190, T13 Mio padre è stato per me “l’assassino”pag.207 Giuseppe Ungaretti e la religione della parola : vita, poetica, temi e stile* e produzione letteraria L’allegria pagg.215-218(* temi: I guerra, fragilità uomo, violenza nella storia; stile: versi liberi, no rime, no punteggiatura, sintassi semplice, nominale e frantumata, analogie similitudine, 23 metafore): T3Il porto sepolto pag 223, T4 Veglia pag.224, T6 I fiumi pagg.228-229, T7 San Martino del Carso pag 233, T11 Soldati pag.239, T17 Natale pag. 263 (uscita sul Monte Cengio, Cesuna, Asiago, Canove; conferenze sulla Grande Guerra, si veda il programma di Storia) Il Dolore( sofferenza personale e collettiva, poesie per la morte del figlio, per gli orrori della guerra) T16 Non gridate più pagg.251-252 Ermetismo: temi e stile →ricerca della verità,cogliere il mistero della vita; sperimentalismo e innovazione, ma anche recupero della tradizione; scrittura simbolica e rarefatta: metafore, analogie e sinestesie pagg.267-269 Salvatore Quasimodo: temi e stile* Acque e terre: (* Sicilia mitizzata, mondo puro dell’infanzia, poesia come ricerca di valori, poeta “esule”; immagini rarefatte, parola pura, analogia, lessico prezioso e alto ecc. T1 Ed è subito sera pag. 271 Giorno dopo giorno: ( *impegno civile, poesia , voce della sofferenza collettiva della guerra; realismo, ricerca di comunicazione) T3 Alle fronde dei salici pag. 275 Eugenio Montale: vita, poetica* e produzione letteraria, pagg.292-296 Ossi di seppia:* ( poesia non offre certezze, pessimismo, disagio, rifiuto poeta/vate, messaggi in negativo, male di vivere, correlato oggettivo, ricerca del “ varco”, valore della memoria; stile: no poesia aulica, musicalità dissonante, sperimentalismo) pagg.297-301 T2 Non chiederci la parola pag.306, T3 Meriggiare pallido e assorto pag.308, T4Spesso il male di vivere ho incontrato pag.310, T6 Cigola la carrucola nel pozzo pag 314 Le occasioni:*(recupero memoria, correlato oggettivo, stile: recupero tradizione), T11 Non recidere, forbice, quel volto pag.332, T12 La casa dei doganieri pag.334 La bufera e altro:* ( guerra e delusione del dopoguerra, plurilinguismo: alternanza di stile elevato e basso, quotidiano) T15 Piccolo testamento pag.345 Satura:* (varietà temi e forme, omaggio a” Mosca” denuncia sociale, distacco ironico e denuncia sociale; stile prosastico, parodia, autocitazioni) ,T20 Ho sceso,dandoti il braccio, almeno un milione di scale Pag.371 (da Diario del 71 e del 72) T18 A quella che legge i giornali pag.353 La critica: C1 P.V. Mengaldo, Le tematiche degli Ossi di Seppia pagg.366-367 Dal dopoguerra ai giorni nostri Lo scenario : pagg.382-399 Percorsi individuali, liberamente scelti dagli studenti, sulla grande narrativa straniera: Sartre, Camus, Orwell, Salinger, Grass, Marquez pagg.421-424. Lettura dei relativi testi in antologia 24 Il neorealismo e il romanzo ( da corrente involontaria a scuola e poetica organica) pag.412 P.Levi (da Se questo è un uomo) T3 Il canto di Ulisse pag. 556, (Viaggio di istruzione a Berlino: Museo ebraico , memoriale della Shoah, Luogo della conferenza di Wansee); conferenze – si veda il programma di Storia) I.Calvino ( da I sentieri dei nidi di ragno) T1 Fiaba e storia pag. 525; B.Fenoglio( da Il partigiano Johnny)T2 Il settore sbagliato dalla parte giusta pag 532 Percorsi individuali, liberamente scelti dagli studenti, sulla letteratura italiana: C.Pavese ( da Paesi tuoi)T4 Talino uccide Gisella pag 787, ( da La casa in collina ) T5 Ogni guerra è una guerra civile Pag 790, ( da La luna e i falò) T6 Dove sono nato non lo so pag.796 P.P.Pasolini ( da Una vita violenta) T3 degradazione e innocenza del popolo pag.519 e T3 pag 882,( da Scritti corsari) T2 La scomparsa delle lucciole e la mutazione della società italiana pag. 978 I.Calvino ( da Il Barone rampante) T5 Il Barone rivoluzionario pag. 936 ¹ Gli autori, di cui non si indica vita e poetica, sono stati trattati in modo circoscritto. DANTE ALIGHIERI DIVINA COMMEDIA :PARADISO Canto III (lettura canto e commento vv. 46-129); Canto XI (lettura canto e commento vv.43 117); Canto XV (lettura canto e commento vv.88 -148) ; Canto XVII ( lettura canto e commento vv.37 – 93); Canto XXXIII (visione video) Percorsi Condizione/ ruolo del poeta: U. Foscolo: Dei Sepolcri ww137/150; 279/295; G.Leopardi: La Ginestra ww.111/135; C.Baudelaire : L’Albatro, Perdita d’aureola; G. Pascoli : Il fanciullino; D’Annunzio: Il Piacere: esteta; La Vergine delle rocce: superuomo; S. Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale; A.Palazzeschi: E lasciatemi divertire! ; G.Ungaretti: Porto sepolto; E. Montale: Non chiederci la parola; Salvatore Quasimodo: Alle fronde dei salici Intellettuali e impegno civile C.Pavese :T5 Ogni guerra è una guerra civile P.P.Pasolini : T2La scomparsa delle lucciole e la mutazione della società italiana , O.Fallaci T5 La rabbia e l’orgoglio (11 settembre 2001) pag.1005 25 Gli affetti familiari: G. Verga: Rosso Malpelo ; G. Pascoli : Il lampo; I. Svevo: T5La morte del padre; U.Saba Mio padre è stato per me “l’assassino”; F.Kafka ( da La metamorfosi) T3 L’incubo del risveglio; facoltativi: F.Kafka ( da Lettera al padre) T2 Mio caro papà pag.60; F.Tozzi: ( da:Con gli occhi chiusi) T1 la castrazione degli animali L’amore: G.Leopardi: A se stesso; G.Verga: La lupa; G.Pascoli: Il Gelsomino notturno; I:Svevo: La scelta dell’amore e l’antagonista; U.Saba : A mia moglie; E.Montale: Ho sceso,dandoti il braccio, almeno un milione di scale Noia/ male di vivere: G.Leopardi: Il pastore errante…; C.Baudelaire: Spleen; E.Montale: Spesso il male di vivere ho incontrato La memoria: U. Foscolo: Dei Sepolcri ww.22/31; G.Leopardi: A Silvia; E.Montale :Non recidere, forbice, quel volto, Cigola la carrucola nel pozzo, La casa dei doganieri; I.Svevo: La Coscienza di Zeno; M.Proust: T5 le intermittenze del cuore, P.Levi (da Se questo è un uomo) T3 Il canto di Ulisse La Natura: G.Leopardi: Infinito; G. Pascoli: Novembre; D’Annunzio: La pioggia nel pineto; G.Gozzano: La signorina Felicità ovvero la Felicità ( ww. 13/18); G. Ungaretti: San Martino del Carso; E.Montale: Meriggiare pallido e assorto Gli allievi hanno letto individualmente opere integrali di autori del Novecento S. Bonifacio, li 15.05.2015 Prof.ssa Daniela Bragazzi _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 26 2. STORIA CITTADINANZA COSTITUZIONE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Bragazzi Daniela PREMESSA La classe, in generale molto coinvolta nella disciplina, ha seguito le lezioni con vivace interesse critico e ha partecipato a interventi svolti in orario extrascolastico. Taluni studenti hanno approfondito in modo autonomo gli argomenti proposti. Un gruppo di loro, per esempio, dopo l’ uscita della classe sul Monte Cengio, è andato sul Monte Ortigara. Un allievo, in particolare, ha la passione della ricerca storica, che coltiva con grande serietà e con ottimi risultati. Un gruppo di allievi sta lavorando con impegno a una ricerca sulla Prima Guerra: analisi delle notizie apparse nei quotidiani dell’epoca sul territorio di San Bonifacio e paesi limitrofi. Gli studenti hanno espresso le conoscenze apprese con un lessico corretto mettendo in relazione gli avvenimenti storici con il contesto sociale economico e culturale e stabilendo opportuni collegamenti fra le vicende nazionali e la dimensione del mondo. Nella trattazione degli argomenti ho eluso il nozionismo e ho puntato soprattutto sulle cause e le conseguenze degli eventi storici. Come ho già detto nella premessa di Italiano, le vicende storico politiche sono state viste in relazione ai fenomeni letterari, artistici ecc. coevi. Gli avvenimenti storici sono stati trattati con percorsi sincronici e diacronici. Il programma è stato svolto in modo approfondito – con interventi di storici, uscite didattiche, ,viaggio di istruzione, visione di filmati e ricerche storiche – sino alla seconda guerra mondiale; la seconda metà del ‘900, per il tempo limitato, è stato trattato nelle sue linee essenziali Come per Italiano, mi è stato impossibile terminare il programma entro il 15 maggio. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi, condivisi in sede di Dipartimento negli incontri di settembre ed ottobre, sulla base delle nuove linee guida in termini di: Conoscenze Principali persistenze e processi di trasformazione tra la fine del secolo XIX e il secolo XXI, in Italia, in Europa e nel mondo 27 Territorio come fonte storica: tessuto socio-economico e patrimonio ambientale, culturale ed artistico Abilità Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del passato, cogliendo gli elementi di continuità e discontinuità. Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e politici e individuarne i nessi con i contesti internazionali e gli intrecci con alcune variabili ambientali, demografiche, sociali e culturali Saper ricostruire le connessioni diacroniche/sincroniche dei diversi momenti storici Saper utilizzare gli strumenti del lavoro storico: tavole sinottiche (pure in italiano), cronologiche, ecc. Analizzare problematiche significative del periodo considerato. Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e politici e individuarne i nessi con i contesti internazionali e alcune variabili ambientali, demografiche, sociali e culturali. Inquadrare i beni ambientali, culturali ed artistici nel periodo storico di riferimento. . 28 CONTENUTI E TEMPI DI ATTUAZIONE Contenuti Tempi Ripasso e completamento programma di quarta Settembre 1° Modulo La Prima guerra mondiale Approfondimenti: visione de “Uomini Contro”; uscita didattica sul Monte Cengio, visita al Sacrario di Asiago e al Museo di Canove; fascicolo di approfondimento : di P.Jahier “Ritratto di Somacal Luigi”;di T.Marinetti “La bella Dama D’Acciaio”.L’Arte e la Guerra : Futurismo, Dadaismo, Espressionismo. I Letterati e la Guerra : G.D’Annunzio; G. Ungaretti; C. Rebora,P. Jahier, T.Marinetti. 2° Modulo Ripresa dei temi svolti, ma non approfonditi precedentemente a causa delle urgenze programmatiche date dall’ uscita sul Monte Cengio: età dell’ Imperialismo; 2^ Rivoluzione Industriale; Età giolittiana.; Rivoluzione Russa e l’ Unione Sovietica di Stalin Approfondimenti: Riv.Ind: collegamenti con il Positivismo, il Naturalismo, la Scapigliatura e il Verismo e i movimenti artistici coevi (RealismoImpressionismo - Art Nouveau ). Ottobre Novembre Dicembre 3° Modulo Il mondo fra le due guerre: il fascismo e gli anni trenta Il fascismo da movimento a partito; distruzione dello Stato liberale e costruzione dello Stato totalitario; fascismo e questione della razza; fasi economiche del fascismo; politica estera del fascismo Gli anni ruggenti e la crisi del ’29; Roosevelt, Keynes e il New Deal Gennaio Febbraio 4° Modulo Percorso sulla Germania: La repubblica di Weimar e la cultura di Weimar (Bauhaus, Espressionismo); le crisi del ’23 e del ’29 ; la presenza ebraica in Europa e la nascita dello stereotipo; ’33.’45:il dodecennio nero;’49-‘89: le due Germanie e la caduta del Muro. Approfondimenti: Conferenza: Totalitarismi a confronto; Viaggio di istruzione a Berlino. Marzo Aprile 5^Modulo La Seconda Guerra Mondiale. Verso la guerra: politica delle dittature e degli Stati liberali; i successi tedeschi (‘39/’42); guerra totale ( ‘42/’45)( Russia: l’errore decisivo di Hitler); Italia in guerra; occupazione tedesca e guerra di liberazione; Shoah (si veda il modulo precedente) Approfondimenti: Il secolo delle stragi; la bomba atomica; il Neorealismo 29 Aprile Maggio 6^Modulo La guerra fredda e la società del benessere. Piano Marshall, ONU, NATO, Patto di Varsavia Maggio 7^Modulo Italia repubblicana. Gli anni dello scontro ideologico, i successi della ricostruzione e l’intervento straordinario nel Sud Approfondimenti: il Neorealismo, Uscita didattica sulla diga del Vajont Giugno 8° Modulo Il mondo contemporaneo Israele e Palestina, Cina e India: due vie di crescita I genocidi del XX secolo Approfondimenti: conferenza sul terrorismo islamico Giugno METODOLOGIE Lezione frontale; Proiezione video; Confronti e discussioni. MATERIALI DIDATTICI Manuale: A. Brancati, T. Pagliarani – Voci della storia e dell’attualità vol.3°- Ed. Nuova Italia Film, documenti, materiale iconografico, schemi e grafici. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Interrogazioni tradizionali Quesiti a risposta aperta Relazioni scritte PROGRAMMA ( riferimenti sul manuale) UNITA’ 1 L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale Cap.1° L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo(1°- 2° - 3°- 4°) Cap.3° L’Italia giolittiana (1°- 2° - 3°) Cap.4° La prima guerra mondiale (1°- 2° - 3°- 4°-5°- 6°) Il genocidio degli Armeni: una questione ancora aperta pag. 93 Cap.5° Dalla rivoluzione russa alla nascita dell’unione sovietica (1°- 2° - 3°- 4°-5°) Cap.6° L’Europa e il mondo all’indomani del conflitto (1°- 2°) Il caso della Palestina pag.142 (ripreso nel modulo 8°) 30 UNITA’ 2 L’ età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale Cap. 7° L’Unione sovietica di Stalin (1°- 2° - 3°) Cap. 8° Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo (1°- 2° - 3°- 4°-5°) Cap. 9° Gli Stati Uniti e la crisi del ’29 (1°- 2° - 3°- 4°) Cap.10° La crisi della Germania repubblicana e il nazismo (1°- 2° - 3°- 4°) Cap.11° Il regime fascista in Italia (1°- 2° - 3°- 4°-5°- 6°) Cap.12° L’ Europa e il mondo verso una nuova guerra ( 3°- 4°-5°) Cap.13° La seconda guerra mondiale (1°- 2° - 3°- 4°-5°- 6°-7°) UNITA 3 Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell’Urss Cap.14° Usa – Urss dalla prima guerra fredda alla “ coesistenza pacifica” (1°- 2° - 3°- 4°-5°) Cap.16° Scenari di crisi dell’ assetto bipolare (1°- 2° - 3°- 4°) Cap.17° Dalla seconda guerra fredda alla caduta del muro di Berlino (4°) Cap.18° L’Italia della prima repubblica (1°- 2° - 3°- 5°- 6°-7°) S. Bonifacio, li 15.05.2015 Prof.ssa Daniela Bragazzi _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 31 3. LINGUA INGLESE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Franco Patrizia Il primo trimestre la classe è stata seguita e preparata dal prof. Claudio Balasso, presente fin dal primo anno del percorso scolastico. Nel pentamestre, invece, è subentrata la sottoscritta, prof.ssa Patrizia Franco. Dopo un primo periodo di osservazione, conoscenza e interazione , ho potuto constatare il livello generale raggiunto dalla classe. Il gruppo si presenta eterogeneo: la maggior parte è in grado di capire un testo orale generico e settoriale, alcuni hanno grosse difficoltà e lacune pregresse, solo due risultano le eccellenze. Le difficoltà maggiori, anche negli alunni più meritevoli, si riscontrano nella produzione scritta, soprattutto nell’esposizione personale che richiede una conoscenza piena della lingua in tutte le sue componenti. Il gruppo classe si mostra, nell’ insieme, partecipe alle attività proposte. Dal punto di vista disciplinare, l’eccessiva vivacità spesso ha reso necessario l’intervento dell’insegnante. Il comportamento di taluni studenti ha rallentato e reso difficile le lezioni frontali con conseguente ricaduta sulla condotta e sul profitto. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICULARE SONO STATI CONSEGUITI I SEGUENTI OBIETTIVI : COMPETENZE E CAPACITÀ’ Produzione orale In generale la classe è in grado di esporre oralmente i contenuti studiati; solo alcuni sono però in grado di utilizzare strutture, funzioni, lessico e pronuncia adeguati con rielaborazione personale; le incertezze e le difficoltà sono dovute a gravi lacune pregresse, mancato studio e/o approfondimento della lingua, soprattutto in vista dell’esame di stato. Produzione scritta Solo pochi alunni sono in grado di rispondere a questionari di tipo aperto su argomenti noti e settoriali utilizzando strutture, funzioni e lessico adeguati. La maggior parte si limita a riportare i contenuti studiati dal libro o ad individuare la risposta nel testo senza alcuna rielaborazione personale e/o adattamento alle relative domande. 32 Comprensione orale In generale la classe è in grado di comprendere in modo discreto il senso globale di testi attinenti alla sfera quotidiana e ai temi trattati. Comprensione di un testo scritto In generale la classe è in grado di leggere e comprendere il senso globale di un testo di microlingua. CONOSCENZE In generale la classe: - è carente nel riconoscere le regole grammaticali necessarie per realizzare le funzioni studiate; - conosce il lessico relativo agli argomenti svolti; - ha acquisito le principali informazioni sugli argomenti di microlingua trattati. CONTENUTI DISCIPLINARI Il programma è stato svolto come previsto dal curricolo. Nel primo trimestre sono state effettuate sette ore di compresenza con la conversatrice madrelingua che però, a causa del comportamento degli alunni, non hanno sortito i risultati sperati. METODOLOGIE Il programma è stato svolto seguendo le unità del Corso di inglese. Si è proceduto per moduli per offrire agli allievi un percorso più flessibile attraverso la suddivisione in unità didattiche atte ad esplicitarne gli obiettivi, sensibilizzare l’argomento, entrare a contatto con il testo orale e scritto, analizzare le funzioni linguistico-comunicative. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le prove, sia scritte sia orali, hanno permesso di verificare la conoscenza linguistica raggiunta dagli studenti in termini di lessico; correttezza ortografica; conoscenza delle strutture grammaticali; comunicazione; comprensione; capacità espositiva. - Verifiche orali: dettati e conversazioni nel primo trimestre; esposizione di argomenti specifici di indirizzo nel pentamestre - Prove scritte: Risposte a scelta multipla; domande aperte; comprensioni del testo; traduzioni di frasi. La valutazione è stata effettuata secondo le griglie approvate dal dipartimento di materia. Il voto conclusivo è stato ottenuto dal livello delle competenze e delle conoscenze conseguito, ma anche dall’impegno, dalla partecipazione all’attività didattica, dall’interesse mostrato per la disciplina e dal progresso fatto rispetto alla situazione di partenza. 33 Programma svolto Anno Scolastico 2014/2015 Classe 5 Docente Franco Patrizia Disciplina Lingua Inglese Sezione Bco Microlingua (construction) Theory Module 6 – Building and the building site: pp. 110 – 117 a) Building elements b) Restoring and renovating c) Grammar: modals (1) – second and third conditional Module 7 – Building installations a) House systems b) A proper use of energy c) Vocabulary: house systems d) Grammar: present perfect simple vs present perfect continuous – past perfect simple vs past perfect continuous Module 8 – Building public works a) Engineering b) Public works c) Vocabulary: public works d) Grammar: modals (2) – the passive Module 9 – Working in construction a) Professionals b) Education c) How to find a job d) Vocabulary: the cv – professionals e) Grammar: reported speech – relative clauses Culture Dossier 1 – A short history of architecture Dossier 2 – Famous masterpieces Testi: P. Tite – S. Sardi, House & Grounds, Eli S. Bonifacio, li 15.05.2015 Prof.ssa Patrizia Franco _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 34 4. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Ceccato Lidia RELAZIONE SULLA CLASSE La classe è composta da 21 studenti, 17 maschi e 4 femmine, li conosco tutti da quattro anni. Il gruppo quest’anno ha fatto un percorso di maturazione. La classe in generale ha dimostrato un buon impegno e disponibilità per le attività proposte e buona collaborazione, la partecipazione è stata sempre buona e c’è sempre stato entusiasmo per la materia. Solo per un ristretto gruppetto è stata a volte discontinua. Le competenze raggiunte sono in linea generale buone e ottime per chi possedeva già apprezzabili prerequisiti in abilità motorie. Il clima di lavoro è stato generalmente positivo, non si sono manifestati problemi disciplinari. La squadra di pallavolo della 5 Bco, ha vinto il Torneo di Istituto. PREMESSA L’educazione fisica è una disciplina che educa alla cultura del movimento corporeo in relazione anche a una riflessione su come il corpo venga rappresentato e vissuto nella nostra società attuale. La sua specificità è di essere essenzialmente pratica. Conoscere e imparare sono “fare” e quindi la palestra (o altro impianto sportivo fruito nel corso dell'anno) rappresenta un grande laboratorio di conoscenze e di ampliamento delle competenze motorie, oltre che un luogo di divertimento e gioco. L’aspetto pratico rimane preminente e non dovrebbe, a mio avviso, essere ridotto per lasciare spazio alla teoria. Molti studenti non praticano alcuna attività sportiva al di fuori della scuola e conducono una vita sedentaria. Non mi sembra opportuno privarli della già esigua possibilità di svolgere a scuola, in un ambiente protetto, sano e gratificante, l’attività fisica che le linee guida ministeriali hanno previsto. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti: OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI: Conoscenza di base delle varie tipologie di esercizi e le loro finalità allo scopo di ottenere un armonico sviluppo corporeo e motorio, il miglioramento delle qualità fisiche e neuromuscolari e il mantenimento di tali qualità nel tempo; Sviluppo della creatività e dello spirito di ricerca di soluzioni innovative tramite la sperimentazione di discipline sportive anche diverse da quelle già praticate dagli allievi nelle 35 società sportive del territorio; Maturazione della coscienza relativa alla propria corporeità, conoscenza delle proprie capacità fisiche, disponibilità e padronanza motoria, accettazione di se e degli altri; Educazione alla competizione: imparare a gestire tensioni che sopraggiungono quando il risultato della prestazione è incerto; Utilizzo degli spazi e delle attrezzature con razionalità e rispetto; Scoperta e orientamento delle attitudini personali e nei confronti di attività specifiche; Conoscenza delle regole essenziali e dei fondamentali dei grandi giochi sportivi; Conoscenza dei benefici dell’attività motoria e sportiva al fine di promuovere un sano costume di vita. CONTENUTI DIDATTICI SVOLTI: Conoscere il movimento: • Capacità motorie e gesto sportivo: • Corsa veloce e di resistenza (sviluppo della capacità aerobica: 12 min); • Esercizi di potenziamento muscolare a carico naturale, submassimale; • Salto in alto; • Mobilità articolare destrezza e coordinazione neuromotoria tramite esercizi a corpo libero e con piccoli e grandi attrezzi (quadro svedese, palco di salita); • Equilibrio in volo tramite esercizi di preacrobatica con il trampolino; Il gesto sportivo: • Giochi sportivi: fondamentali individuali • Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata e muro; • Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo; • Calcetto: controllo di palla, passaggio, tiro; • Tennis: dritto, rovescio, servizio, schiacciata, gioco singolo e doppio; • Pallamano: conoscenza del regolamento, passaggi, tiro, schemi di gioco; • Frisbee: passaggi, prese, gioco ultimate frisbee; • Ping pong. Movimento e salute • Acquisizione di una cultura delle attività motorie e sportive che tenda a promuovere la pratica motoria e la capacità di rilassamento come stile di vita. • Conoscenza dell’essere umano come espressione di un insieme di funzioni fisiche e psichiche che interagiscono tra di loro. METODO DI INSEGNAMENTO: tradizionali lezioni frontali, richieste ad invito, proposte di modelli da imitare, lavoro a gruppi a seconda delle capacità e dell’interesse degli alunni. Si é dato largo spazio ai giochi sportivi perché il momento del gioco é il più gratificante per gli alunni e, nello stesso tempo, é il momento più complesso nel quale ciascuno può utilizzare le abilità di base in suo possesso e applicare le competenze tecniche acquisite. 36 MATERIALI DIDATTICI: sono stati utilizzati gli attrezzi e gli spazi disponibili in Istituto, salvo che per il corso di tennis e per attività di atletica e corsa di resistenza, per i quali sono stati utilizzati dei campi esterni (impianti sportivi di Villabella per il tennis e stadio per attività all'aperto). PROVE DI VERIFICA: nella definizione dei livelli raggiunti, considerato che la prestazione motoria umana appartiene alla categoria delle “produzioni complesse”, si é tenuto conto, dove era possibile, di un parametro esatto, come una misurazione attraverso tests motori codificati, e indicativo negli altri casi. La valutazione finale é espressione di progressi motori globali e tiene conto della partecipazione in termini di interesse, buona volontà e collaborazione dimostrati, correttezza nei rapporti con i compagni e l’insegnante. S. Bonifacio, li 15.05.2015 Prof.ssa Lidia Ceccato _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 37 5. MATEMATICA RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Ceretta Valentina Mete didattiche ed educative raggiunte L’insegnamento della Matematica non ha avuto continuità didattica, né durante il biennio, né durante il triennio. Gli studenti, conosciuti solo in questo ultimo anno, in generale si sono dimostrati aperti al dialogo e al confronto, contribuendo a creare un buon rapporto con l’insegnante. Il profilo didattico della classe, formata da allievi con personalità e attitudini eterogenee, risulta vario. Modi diversi di affrontare l’apprendimento della Matematica e livelli diversi di partenza, hanno prodotto gradi differenti di raggiungimento degli obiettivi disciplinari e formativi. Vi si possono distinguere tre gruppi di livello. Un primo gruppo ha affrontato con impegno, serietà e partecipazione ogni argomento sviluppato, perseguendo buoni od ottimi risultati. Il suo percorso scolastico è stato regolare, possiede un buon metodo di studio che ha permesso l’acquisizione di gran parte delle competenze disciplinari. Un secondo gruppo ha saputo cogliere solo gli aspetti essenziali dell’iter didattico, perseguendo risultati accettabili. Il percorso scolastico è stato talvolta incerto, l’impegno non sempre regolare e talora opportunistico. Ha acquisito comunque sufficienti competenze nella gran parte dei contenuti sviluppati. Un terzo gruppo, ha acquisito solo in minima parte e in modo frammentario i contenuti disciplinari, ottenendo risultati incerti o del tutto insufficienti in alcuni aspetti della disciplina, anche per le numerose lacune pregresse mai del tutto recuperate, nonostante i continui interventi effettuati. Non possiede ancora un adeguato metodo di studio, che risulta spesso mnemonico e disorganizzato; inoltre manifesta talvolta una certa passività nei confronti della disciplina. Le competenze raggiunte risultano per alcuni argomenti appena sufficienti, per altri incerte o inadeguate. La classe in generale ha incontrato difficoltà nell’acquisizione dei concetti che richiedono capacità di astrazione. Pertanto sono stati proposti e affrontati solo in modo intuitivo e richiedendo competenze minime. Pochi allievi, e solo se guidati, hanno saputo evidenziare abilità cognitive quali l’argomentazione e la giustificazione dei risultati, l’organizzazione di un lavoro più ampio, articolato e globale. In particolare, per la quasi totalità degli studenti, è risultato sempre difficile esporre i contenuti teorici della disciplina, sia per la mancanza di studio adeguato, sia per la difficoltà di cogliere gli aspetti essenziali di un argomento e di saperli organizzare in una esposizione chiara, dettagliata e puntuale con il lessico corretto e la simbologia specifica. In relazione alla programmazione curriculare, sono stati conseguiti, evidentemente in diversa misura, i seguenti obiettivi in termini di: COMPETENZE Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. 38 Scegliere la strategia più idonea per risolvere un problema. Utilizzare in modo corretto il linguaggio specifico e il simbolismo formale, sia per l’esposizione orale che per quella scritta. CONOSCENZE Conoscenza di definizioni, proprietà e regole del calcolo integrale. Conoscenza dei concetti generali e delle regole del calcolo differenziale. Conoscenza di definizioni, proprietà e criteri di convergenza relativi alle serie numeriche. Conoscenza dei concetti generali del sistema di riferimento nello spazio e delle funzioni in due variabili. Conoscenza dei metodi per la rappresentazione di una funzione in due variabili e per il calcolo dei punti estremanti e dei punti di sella. ABILITA’ Saper calcolare gli integrali immediati ed applicare diverse tecniche di integrazione. Saper calcolare e utilizzare gli integrali definiti per il calcolo di aree. Saper classificare e risolvere equazioni differenziali, saper determinare soluzioni particolari. Saper riconoscere serie geometriche e armoniche e determinarne il carattere. Saper applicare i criteri di convergenza per serie a termini positivi. Saper determinare e rappresentare graficamente il campo di esistenza di una funzione in due variabili. Saper calcolare derivate parziali e saper determinare il piano tangente ad una superficie. Saper determinare i punti di minimo, massimo e sella di una funzione. Metodologia L’insegnamento della disciplina è avvenuto principalmente attraverso lezioni frontali, durante le quali si è cercato di stimolare le capacità intuitive, logiche e critiche degli allievi. Per ogni unità didattica sono stati puntualizzati gli obiettivi attesi, i contenuti, i tempi previsti e gli strumenti di verifica. Dopo opportuno richiamo e rinforzo delle conoscenze e competenze propedeutiche e dopo una presentazione mirata a favorire l’intuizione, l’argomento è stato sviluppato in modo più rigoroso e formale mediante l’uso del libro di testo, talvolta integrato da altro materiale fornito dall’insegnante. Successivamente si è proceduto all’applicazione delle conoscenze acquisite e alla loro fissazione, attraverso numerosi esercizi svolti in classe, sia dall’insegnante, sia dagli stessi allievi, e alla sistematica correzione del lavoro assegnato. Particolare attenzione è stata prestata a non sovrapporre difficoltà tecniche e concettuali. Si è cercato di favorire il feedback con la classe, valorizzando le domande ed utilizzando l’errore come risorsa. Tipologia delle prove di verifica utilizzate Il numero di prove, sia del trimestre, sia del pentamestre, è stato conforme a quanto stabilito collegialmente. Anche la simulazione di Terza prova scritta è stata valutata, trasformando il punteggio da quindicesimi in decimi. In particolare, le verifiche scritte hanno richiesto la risoluzione di esercizi di diversa difficoltà e la risposta a qualche quesito teorico. 39 Materiali didattici Testi in uso: “Matematica.verde“- Vol. 4 e 5 - Autori: M.Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi Ed. Zanichelli. A integrazione del testo sono state predisposte alcune schede per favorire il ripasso o recupero di prerequisiti, per guidare gli studenti allo studio teorico e per sviluppare e potenziare le loro competenze. Anno Scol. 2014-2015 Classe 5BC Programma di Matematica Unità Formative Periodo U.F. n.1 – Gli Integrali L’integrale indefinito e le sue proprietà. Gli integrali indefiniti immediati. Gli integrali la cui primitiva è una funzione composta. Integrazione per sostituzione (soprattutto razionalizzazione della funzione integranda). Integrazione per parti (con dimostrazione della formula). Integrazione di funzioni razionali fratte. Si sono trattati soprattutto i seguenti casi: - denominatore di 1° grado; - denominatore di secondo grado con 0 e numeratore di grado inferiore; L’integrale definito e le sue proprietà. Il teorema della media. Formula del calcolo integrale definito. Alcune applicazioni dell’integrale definito: - Area della regione di piano compresa tra la funzione e l’asse x; - Area della regione compresa tra due funzioni (in particolare retta – parabola e parabola-parabola). U.F. n.2 – Le Equazioni Differenziali Le equazioni differenziali del primo ordine: soluzione generale e particolare. Problema e Teorema di Cauchy. Le equazioni differenziali del tipo y’=f(x). Le equazioni differenziali a variabili separabili. Le equazioni differenziali lineari del primo ordine omogenee e non omogenee. Le equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti 40 Set-Ott-Nov Dic – Gen ( 0 ) omogenee e non omogenee (con r(x) polinomio). Ricerca della soluzione particolare. U.F. n.3 – Le Serie numeriche Le successioni numeriche. (Cenni) Teoremi sui limiti delle successioni. (Cenni) Definizione di serie numerica reale: serie convergenti, divergenti e oscillanti. La condizione necessaria di convergenza. La serie geometrica. La serie armonica generalizzata. Criteri di convergenza per serie a termini positivi: criterio del confronto (non si sono richieste applicazioni), del confronto asintotico (confronto con la sola serie armonica generalizzata), del rapporto e della radice. Feb- Mar U.F. n.4 – Le Funzioni di due variabili Le disequazioni ed i sistemi di disequazioni in due variabili. Il sistema di riferimento ortogonale nello spazio. Il Dominio di una funzione di due variabili: calcolo e rappresentazione. Rappresentazione di superfici per punti e con linee di livello. Le derivate parziali: definizione e interpretazione geometrica. Equazione del piano tangente ad una superficie. I massimi, i minimi e i punti di sella di una funzione di due variabili. Giu Ripasso e recupero S. Bonifacio, li 15.05.2015 Prof.ssa Valentina Ceretta Apr-Mag _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 41 6. PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Gambin Chiara Insegnante Tecnico Pratico: Smiroldo Salvatore Profilo della classe La classe 5BCo composta da 21 alunni (17 maschi e 4 femmine), dall’analisi della situazione di profitto, verificata attraverso verifiche scritte individuali ed interrogazioni, esercizi svolti autonomamente e proposti dalla docente ed esercitazioni di progettazione, si può dire che la maggior parte della classe si è dimostrata sufficientemente reattiva agli stimoli offerti durante l’azione didattica, più verso gli argomenti di urbanistica e di storia dell’architettura. Purtroppo alcune difficoltà nell’apprendimento e nello studio, spesso superficiale e discontinuo, sono emerse soprattutto nella materia costruzioni per un piccolo numero di alunni che, negli ultimi mesi di scuola, è stato aiutato ed accompagnato nello svolgimento degli esercizi assegnati per casa, dagli studenti più volonterosi e con un buon profitto. Comunque per l’intera classe si è continuato a monitorare l’acquisizione dei concetti base in itinere in particolare delle fasi di calcolo strutturale e la comprensione e memorizzazione delle formule con costanti verifiche terminato ogni tema. Perciò il grado di competenza raggiunto rispetto al programma svolto mediamente dalla classe è di livello più che sufficiente e qualche allievo ha raggiunto anche livelli buoni o quasi ottimi. Invece qualche studente, alla data di compilazione del presente documento, non ha raggiunto la sufficienza negli argomenti trattati in costruzioni, cioè permangono segni di incertezza per quanto concerne sia l’abilità individuale, sia l’impegno costante. La frequenza alle lezioni è stata nel complesso regolare, anche se la concentrazione e l’interesse verso la materia non sempre costante, soprattutto nelle ultime ore di lezione. Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competente e capacità Nell'impostare la programmazione didattica si è posto, come obiettivo primario, l'acquisizione delle conoscenze e degli strumenti idonei per interpretare e gestire le problematiche inerenti il mondo delle costruzioni. In particolare si é cercato di sviluppare la capacità di saper comunicare i contenuti studiati analizzandoli e rielaborandoli per adattarli alle varie tipologie di intervento, di saper dimensionare e verificare semplici strutture. Quindi gli interventi didattici si sono concentrati, sull’acquisizione di una certa sensibilità strutturale e nella conoscenza delle metodologie di calcolo di semplici elementi costruttivi. Per quanto attiene propriamente alla progettazione, gli allievi inizialmente hanno dimostrato qualche difficoltà nell’affrontare i vari temi proposti soprattutto quelli inerenti edifici pubblici, successivamente però hanno appreso i principi e la normativa edilizia ed urbanistica nella soluzione di problematiche elementari, acquisendo maggiore sicurezza e sapendo scegliere le metodologie e gli elaborati più idonei per la restituzione grafica dei progetti. Infatti nel secondo pentamestre, la maggior parte della classe, ha dimostrato di saper riconoscere i principi della legislazione urbanistica e quasi sempre, di riuscire ad applicarli nei contesti edilizi in relazione alle esigenze sociali. 42 Inoltre nella materia progettazione, costruzioni e impianti l’intera classe ha saputo utilizzare discretamente un linguaggio tecnico-scientifico specifico orientandosi con sufficiente autonomia nella ricerca di bibliografia specializzata. In riferimento all’evoluzione dei sistemi costruttivi e la scelta dei materiali impiegati, la programmazione didattica si è fissata, come obiettivo principale, quello di far riconoscere e datare agli studenti, i vari stili architettonici, facendo loro comprendere, l’importanza attuale di tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse e il patrimonio culturale del nostro territorio. Strumenti di valutazione usati Durante l'anno scolastico si sono svolte verifiche ed esercitazioni scritte, grafiche e orali. I criteri di valutazione delle singole prove sono stati : conoscenza degli argomenti trattati, completezza e logicità nel procedimento e nella rappresentazione grafica, risoluzione delle varie fasi del calcolo strutturale, esposizione chiara e corretta, uso appropriato della terminologia tecnica. Nella valutazione finale si è tenuto conto, oltre alle verifiche svolte, della progressione rispetto ai livelli di partenza, dell'impegno e della partecipazione al dialogo educativo. Strumenti e metodologia usati Il metodo usato si è basato su lezioni frontali intervallato da lezioni partecipate, integrazione delle lezioni con consegna di dispense e schede tecniche, correzione degli esercizi e degli elaborati svolti in classe e a casa durante l'anno scolastico. Strumenti: libri di testo, dispense, manuali tecnici, supporti informatici DISCIPLINA : PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI CONTENUTI DISCIPLINARI (Programma Svolto) 1) CEMENTO ARMATO (elementi costruttivi in c.a.) - Caratteristiche meccaniche del cemento armato-proprietà. - Normativa vigente: Norme tecniche per le costruzioni ( N.T.C.) D. M. 14 Gennaio 2008. - Metodi di calcolo: metodo delle tensioni ammissibili (M.T.A.) e metodo agli stati limite (M.S.L.). - Differenza tra metodo delle tensioni ammissibili ed il metodo agli stati limite. - Criteri di resistenza; - Ipotesi fondamentali alla base del calcolo; Metodo delle tensioni ammissibili - Elementi semplicemente compressi: i pilastri in c.a. (normativa); - Progetto e verifica pilastri a sez. quadrata e rettangolare. Le armature. Pilastri caricati di punta. - Travi inflesse in c.a. (normativa); -Formule di progetto e verifica di travi rettangolari (normali ed in spessore) ed a “T”, a semplice e a doppia armatura (Uso tabelle per coefficienti r, t- r’,t’- r’’e t’’); - Calcolo e disegno delle armature a flessione e taglio (piegati e staffe)-prescrizioni della normativa; - Solette in calcestruzzo armato: progetto e verifica - Solai in latero cemento: tipologie, posa in opera e dimensionamento - Progetto e verifica solai latero-cementizi - disegno armatura. - Balconi: esempi di esercizi di calcolo - Tipologie di scale ed esempi di esercizi di calcolo. Metodo agli stati limite 43 - Resistenza di calcolo dei materiali e i campi limite - Compressione semplice assiale, (Esempi ed esercizi di progetto e verifica di un pilastro); -Flessione semplice retta riferita a sezioni rettangolari con armatura semplice e doppia (Esempi ed esercizi di progetto e verifica di una trave in c.a.)-sezione a “T”. - Presso-flessione retta: progetto e verifica di una trave a sezione rettangolare. - La sollecitazione di taglio e calcolo delle armature( prescrizioni della normativa). 2) LE FONDAZIONI - Le fondazioni: tipologie e criteri generali di dimensionamento e scelta del tipo di fondazione; - Le fondazioni puntuali e lineari: plinti isolati, fondazioni continue, travi rovesce (esempi ed esercizi di calcolo). -Calcolo del plinto massiccio ed elastico (Esempi ed esercizi di calcolo); - Criteri di calcolo di fondazioni a trave rovescia (Esempi ed esercizi di calcolo). 3) LA SPINTA DELLE TERRE - Caratteristiche della spinta:spinta attiva e spinta passiva, angolo di attrito interno; - Teoria di Coulomb con assenza e presenza di sovraccarichi, casi particolari di applicazione - Teoria di Poncelet con assenza e presenza di sovraccarichi; - Esempi ed esercitazioni di calcolo. 4) I MURI DI SOSTEGNO -Tipologie, materiali impiegati e criteri costruttivi; - Le verifiche di stabilità: ribaltamento, scorrimento e schiacciamento; - Progetto analitico e grafico dei muri di sostegno a gravità e relative fondazioni; - Dimensionamento muri a semigravità (Esempi di calcolo) - Il progetto dei muri di sostegno in c.a.: il metodo tabellare e analitico - Disegno esecutivo delle armature dei muri di sostegno in c.a. 5) LA CONTABILITA’ DEI LAVORI - Dal progetto preliminare al progetto definitivo; -Il preventivo sommario e quello particolareggiato; -Analisi dei prezzi, computo metrico, stima dei lavori; - Esempio di computo metrico estimativo. 6) STORIA DELL’ARCHITETTURA -Architettura greca; -La costruzione nel mondo romano; -La costruzione nel medioevo, Romanico e gotico -La costruzione nel Quattrocento e Cinquecento, i suoi principali protagonisti: F.Brunelleschi, L.Battista Alberti, D.Bramante e A. Palladio. -La costruzione nel Seicento e Settecento ed i suoi principali protagonisti:G.Lorenzo Bernini, F.Borromini, G.Guarini, F.Juvarra e B.Antonio Vittone. -Gli architetti “rivoluzionari” -La rivoluzione industriale, la costruzione nell’Ottocento -Le città-giardino di Ebenezer Howard -Neoclassicismo, Storicismo ed Eclettismo -Il movimento Arts and Crafts -L’Art Nouveau -Sezession viennese, Jugendstil tedesco e Liberty italiano -Mackintosh, Gaudì e il floreale ; - Il balloon frame - La costruzione nella prima metà del Novecento 44 -Il Bauhaus: W.Gropius -Il Futurismo: Antonio Sant’Elia -Le Corbusier, I cinque punti dell’Architettura e le sue opere -L.Mies van der Rohe e le sue opere principali -L’Architettura Organica: F.Lloyd Wright-Alvar Aalto -La costruzione in Italia e i principali protagonisti del dopoguerra: G. P. Pagano, G. Terragni, il gruppo MIAR , G. Michelucci, M.Piacentini e lo Studio BBPR. -Accenni di Architettura Contemporanea -L’Architettura razionale: A. Rossi e G.Grassi -L’High Tech strutturale: R.Piano, R.Rogers, N. Foster e S.Calatrava -Il minimalismo e gli architetti giapponesi:Tadao Ando -Eclettismo neomoderno: R. Meier, M. Botta. - Bioarchitettura, cohousing 7) PROGETTAZIONE -Introduzione alla progettazione -Dimensionamento delle abitazioni -Calcolo dei volumi e delle superfici -Eliminazione delle barriere architettoniche. - Progetto di edifici per civili abitazioni e per attività pubbliche-raccolta di materiale e schede tecniche. Precisamente, durante l’anno scolastico sono state assegnate cinque esercitazioni da svolgere in parte in classe e in parte casa, con relativi elaborati comprendenti : planimetria lotto scala 1:500/1:1000, piante, sezioni e prospetti scala 1:100/1:200, piante o locali arredati scala 1:50, particolari costruttivi di edificio e una relazione tecnica. 1a Esercitazione: Progetto di un bar-ristorante e pizzeria. 2a Esercitazione: Ristrutturazione edificio di civile abitazione con eliminazione delle barriere architettoniche (stato di fatto e di progetto). 3a Esercitazione:Progetto servizi per un parco archeologico. 4a Esercitazione:Progetto insediamento residenziale e commerciale prevedendo 5 alloggi con sottostanti negozi. 5aEsercitazione:Progetto di una scuola materna. In data 13 Aprile 2015 è stata organizzata la simulazione della 2a prova: Si intende realizzare un edificio del volume complessivo fuori terra di 2000 m3 circa, costituito da sei unità immobiliari destinate ad uffici. Il committente desidera che le superfici delle singole unità siano fra loro diversificate. Gli uffici verranno disposti su due piani ovvero su tre, a scelta del candidato. Il fabbricato verrà edificato su un lotto di terreno pianeggiante di forma quadrata, di superficie 1600 m2, in zona non sismica, confinante con una strada urbana di pari quota. Il candidato assuma liberamente ogni altro elemento necessario oppure utile per la redazione del progetto. Per esempio scelga le caratteristiche fisiche del terreno, l’orientamento del lotto, il tipo di struttura e di copertura, le distanze minime dai confini, il numero degli elaborati grafici significativi, la scala di rappresentazione adeguata. Inoltre, con una breve relazione tecnica, il candidato esponga i criteri seguiti nella progettazione e nella scelta dei materiali. Il candidato è tenuto ad integrare la soluzione progettuale proposta con la trattazione dei seguenti argomenti: -calcolo e rappresentazione di qualche elemento della struttura (es. pilastri, travi, solai…); -rappresentazione dell’arredamento di uno dei locali. 45 Durata massima della prova: 6 ore. E’ consentito l’uso di calcolatrici non programmabili, manuali tecnici/schede/dispense e attrezzatura da disegno. 8) URBANISTICA -Definizione di Urbanistica - La pianificazione urbanistica e gli strumenti urbanistici: il Piano Territoriale Regionale (PTR), il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale(PTCP), il Piano Territoriale Paesaggistico (Ptp),il Piano Regolatore Generale (PRG), iI Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE), il piano di zona per l’Edilizia Economica Popolare (PEEP), il Piano Esecutivo Convenzionato (PEC), il Piano di Recupero del patrimonio edilizio esistente (PdR), il Piano per gli Insediamenti Produttivi (PIP). -I supporti giuridici della pianificazione urbanistica: la Legge urbanistica n.1150 del 1942, la Legge Ponte, i Decreti Ministeriali n. 1404 e n. 1444 del 1968. - Gli standard urbanistici -Le opere di urbanizzazione: primaria, secondaria e indotta. -I vincoli urbanistici ed edilizi; -Classificazione dei beni culturali e paesaggistici; -Conservazione e tutela del patrimonio culturale; -Dalla legge 457/78 al Testo Unico sull’edilizia DPR 6/06/2001 n.380: Legge n. 457/1978 e Legge n.47/1985 sull’abusivismo edilizio, Legge n.179/1992 per l’edilizia residenziale pubblica, Legge n. 493/1993 e i programmi di recupero urbano. -Titoli abilitativi in edilizia e tempi: Permesso di costruire (PdC), Denuncia inizio Attività(DIA), Comunicazione di Inizio Lavori( CIL),Segnalazione certificata d’Inizio Attività( SCIA). -Funzioni dello Sportello Unico per l’Edilizia. -Oneri di urbanizzazione e costo di costruzione; -Progetto comunale, progetto esecutivo e capitolato d’appalto -Il Codice dei contratti pubblici -I livelli di progettazione delle opere pubbliche e la programmazione dei lavori. -Gli interventi edilizi: la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria, il restauro conservativo, il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia, l’ampliamento e la sopraelevazione, la demolizione, il mutamento di destinazione d’uso, la ristrutturazione urbanistica, la sostituzione edilizia e gli interventi di nuova costruzione. 9) IMPIANTI Programma svolto nel 3o e nel 4o anno in base ai volumi 1A-2A “Progettazione Costruzioni Impianti” di Amerio, Alasia, Pugno ed. SEI. Testo in adozione: Amerio- Alasia-Pugno “Progettazione costruzioni impianti” vol.2A-2B-3 ed. SEI Alasia-Pugno “Metodo delle tensioni ammissibili” ed. SEI Alasia-Pugno “Manuale di Costruzioni ed. SEI S. Bonifacio, li 15.05.2015 Prof.ssa Chiara Gambin Prof. Salvatore Smiroldo _________________________ _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno Leonardo Scitta _________________________ _________________________ 46 7. TOPOGRAFIA RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Moretta Vincenzo Insegnante Tecnico Pratico: Ferrarini Luca 1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE La classe è costituita da 21 allievi/e (17 maschi e 4 femmine), tutti provenienti dalla classe precedente eccetto un allievo ripetente. Essa ha manifestato in buona parte un apprezzabile interesse per la materia partecipando attivamente alle lezioni e dimostrando un’adeguata disponibilità all’apprendimento. Gli studenti non sempre hanno mantenuto positive relazioni interpersonali e un comportamento collaborativo nei confronti dell’insegnante. In generale, la preparazione degli studenti è sufficiente, per alcuni risulta anche più che ottima e per una minima parte del gruppo classe risulta fino a questo momento con una preparazione non pienamente sufficiente, comunque dalla programmazione, mancano ancora verifiche e interrogazioni . Allievi/e con lacune pregresse, trascinate dagli anni precedenti o dovute al ridotto impegno sia in classe sia a casa, sono state colmate in parte con un corso di recupero istituito alla fine del trimestre e in parte in itinere. Le lacune emerse a seguito della prima simulazione della terza prova dell’esame di Stato, sono dovute probabilmente ad uno studio prettamente superficiale e mnemonico non rinforzato da un adeguato studio a casa. La classe si presenta su livelli differenziati: - quattro o cinque allievi/e che si sono impegnati/e assiduamente, hanno ottenuto ottimi risultati, per cui avendo raggiunto più che discretamente gli obiettivi curriculari, si presenteranno all’esame di Stato con un buono o ottimo livello di competenza; - cinque o sei allievi/e che si sono applicati con impegno saltuario, hanno acquisito comunque un sufficiente o discreto livello di competenza; - la restante parte del gruppo classe, hanno dato l’impressione di accontentarsi di una preparazione essenziale, poco articolata ed approfondita, quindi si presenteranno all’esame con una preparazione fragile; pochi allievi/e, a causa di uno studio opportunistico e dell’impegno ridotto sia in classe e sia a casa, non hanno raggiunto (fino a questo momento) un livello di preparazione pienamente sufficiente sia nella produzione scritta sia in quella orale. In generale gli allievi/e hanno acquisito competenze di esposizione orale sufficienti ma non sempre con la padronanza della terminologia tecnica appropriata, mentre nelle prove scritte hanno dimostrato di possedere discrete capacità logiche, di analisi e sintesi. Nel pentamestre sono state eseguite due simulazioni dell’esame di Stato sugli argomenti svolti, le quali sono allegate al documento assieme alla griglia di valutazione. CONTENUTI DISCIPLINARI Programma effettivamente svolto: vedi allegato AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA Tematiche Tempi Strumenti di verifica Calcolo delle aree settembre - ottobre Interrogazione Divisione di aree ottobre - novembre 1 prova strutturata Spostamenti e rettifica di confini dicembre- gennaio 2 prove scritte Spianamenti gennaio - febbraio 3 prove scritte 47 Strade: introduzione storica, aspetti tecnologici, normativa, planimetria e curve Strade: profilo longitudinale, livellette Strade: sezioni, calcolo dei volumi, diagramma di Brukner Strade: picchettamento delle curve 1 prova strutturata Interrogazione marzo -aprile aprile - maggio maggio maggio- giugno MAPPA DEGLI ARGOMENTI CON COORDINAMENTO DISCIPLINARE Argomenti di topografia Discipline e argomenti correlati Divisione dei terreni e rettifica dei Estimo: stima dei terreni, espropriazioni, confini ..ecc. Spianamenti Strade Progettazione e Costruzioni: fabbricati civili e industriali, parcheggi, impianti sportivi, ecc. Estimo: espropriazioni. Progettazione e Costruzioni: muri di sostegno, ponti, canali urbanistica, piani territoriali, ecc.. Cantieri e sicurezza negli ambienti di lavoro: cave di estrazione di materiale per l’edilizia e nelle opere civili che richiedono operazioni topografiche. 2. OBIETTIVI CONSEGUITI: A livello di conoscenze, gli allievi/e: hanno acquisito, attraverso le teorie generali e la risoluzione di alcuni problemi pratici, i criteri per individuare la metodologia operativa a cui in genere si ricorre nei diversi casi di calcolo delle aree, della divisione di aree e di rettifica dei confini di superfici agrarie; hanno acquisito le metodologie operative per calcolare il volume di uno scavo o di riporto, necessarie per trasformare una superficie fisica del terreno in una piana o inclinata; hanno affrontato le tematiche, soprattutto di carattere geometrico, collegate alla realizzazione di un opera stradale; A livello di competenza e capacità, gli allievi/e: sanno razionalizzare i procedimenti analitici relativi al calcolo delle aree, alla divisione di aree e alla rettifica e spostamenti dei confini; sanno razionalizzare i procedimenti relativi alle vari tipologie di spianamento; sanno “leggere” un progetto stradale nelle parti essenziali; sanno determinare gli elementi geometrici di una strada (curve circolari, livellette, sezioni, ecc.), tracciare la planimetria ed eseguire il profilo longitudinale di una strada di modeste dimensioni, con relativo calcolo dei volumi di scavo e riporto (profilo delle aree e diagramma di Brukner). Sanno valutare i movimenti di terra in un’opera stradale METODI E MEZZI DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA Premessa: attraverso il corso di topografia l’allievo/a è in grado di acquisire le abilità tecniche necessarie: per poter effettuare il rilievo di territori di piccola e media estensione e successiva restituzione grafica; per interpretare l’uso della cartografia esistente; per ricercare soluzioni ottimali 48 di problemi topografici che interessano il campo delle opere civili e/o la modificazione del territorio, tutte abilità di base per l’attività professionale del geometra. Per affrontare lo studio della materia sono state necessarie conoscenze di base di matematica, fisica e disegno. Il procedimento seguito nello studio della disciplina è stato quello di suddividere la materia nelle sue parti principali e di individuarne le interconnessioni. Ogni parte sviluppata del programma curriculare è stata suddivisa in moduli e unità didattiche. Il percorso didattico della disciplina è stato affrontato con necessari e continui richiami agli argomenti degli anni precedenti, al fine di comprendere meglio le nuove tematiche affrontate. La soluzione grafica, accanto a quella analitica in molti problemi topografici, ha portato a concretizzare e quindi a comprendere meglio i vari aspetti del problema. La metodologia prevalentemente messa in atto è stata la lezione di tipo frontale dialogata per la spiegazione dei contenuti e avvolte l’adozione di una metodologia di tipo interattiva attiva al fine di creare occasioni di scambio comunicativo e di migliorare l’uso della terminologia tecnica appropriata. In alcune occasioni si è dimostrata efficiente la metodologia per tematiche per eventuali approfondimenti e potenziamento di argomenti che hanno suscitato un maggiore o particolare interesse per gli allievi/e Nella trattazione dei moduli, la parte applicativa, ha sempre accompagnato la parte teorica, in modo da preparare l’allievo/a al superamento di problemi pratici. Le esercitazioni dei problemi pratici svolte in aula, sono state sempre rinforzate con esercizi assegnati a casa che hanno contribuito anche a migliorare l’acquisizione delle abilità di calcolo. La trattazione di alcuni argomenti del testo che hanno richiesto un registro iconografico per un maggiore comprensione, sono state proiettate delle slide, le quali poi, sono state messe a disposizione degli allievi/e per un eventuale consulto, nel registro elettronico alla sezione didattica. Strategie adottate: • Collegamento con argomenti svolti in precedenza e con le altre discipline per meglio contestualizzare l’argomento. • Richiamo globale degli argomenti fondanti ed esercitazioni scritte, a fine di ogni unità didattica e modulo. VALUTAZIONE E MISURAZIONE La valutazione delle prove scritte (due nel trimestre e tre nel pentamestre), ha tenuto conto dell’ordine logico del procedimento risolutivo, dell’ottimizzazione del calcolo e della sua precisione nonché quella del disegno. La valutazione delle prove orali (due nel trimestre e due nel pentamestre), ha tenuto conto delle nozioni apprese, delle capacità logiche espressive, dell’elaborazione personale, dell’autonomia acquisita nello sviluppo dei concetti e del’uso della terminologia tecnica appropriata. La valutazione ha tenuto in ogni caso, del livello di preparazione raggiunto in relazione allo stato di partenza dell’allievo/a. Si è valutato il grado di partecipazione inteso come capacità relazionale utile alla crescita della classe e dell’assiduità del lavoro a casa. La valutazione è stata trasparente, non solo per dare un giudizio sulla preparazione degli allievi/e, ma ha costituito anche un valido strumento per un eventuale aggiustamento della programmazione al fine di raggiungere gli obiettivi sopracitati. I criteri di misurazione e valutazione: sono stati seguiti i criteri deliberati dal Consiglio di classe e collegio docenti nonché quelli deliberati nelle riunioni dipartimentale e/o per materia. 3. STRUMENTI UTILIZZATI PER LA MISURAZIONE - colloquio tradizionale; - esercitazione numeriche e grafiche svolte a casa; - compiti in classe tradizionali; - prove scritte strutturate secondo la tipologia “B” prevista per la terza prova dell’Esame di Stato. 49 PROGAMMA SVOLTO DI TOPOGRAFIA Testo: “Misure, rilievo, progetto” – AUTORI: RENATO CANNAROZZO, LANFRANCO CUCCHIARINI E WILLIAM MESCHIERI (Zanichelli) AGRIMENSURA: MISURA DEI TERRENI Metodi numerici: Metodo per coordinate cartesiane (formula di Gauss); per coordinate polari e per camminamento. Metodi per allineamenti-squadro e per triangolazioni; Metodi grafo-numerici: Metodo di Bézout o dei trapezi. Metodo di di Cavaliri-Simpson. Metodi grafici: Metodo di trasformazione di un poligono in un triangolo equivalente (metodo a vertice fisso e base fissa). Metodo di integrazione grafica. Metodi meccanici: - Planimetro polare di Amsler e altri (accenni). AGRIMENSURA: DIVISIONE DEI TERRENI Divisione dei terreni triangolari a valore unitario costante con dividenti uscenti da un punto oppure aventi direzione assegnata. Divisione di una particella di forma quadrilatera o poligonale a valore unitario costante con Dividenti uscente da un punto oppure aventi direzione assegnata (problema del trapezio) . AGRIMENSURA: SPOSTAMENTI E RETTIFICA DEI CONFINI Spostamento di confine tra terreni dello stesso valore unitario con un nuovo confine uscente da un punto. Rettifica di confine tra terreni dello stesso valore unitario con un nuovo confine uscente da un punto oppure avente direzione assegnata. SPIANAMENTI Baricentro di una superficie piana triangolare e di una superficie poliedrica a facce triangolari piane (teorema di Varignon). Calcolo dei volumi di solidi prismatici (formula delle sezioni ragguagliate). Volumi degli scavi edilizi. Spianamenti su piani quotati: spianamento con piano orizzontale di quota assegnata; spianamento con piano inclinato noto. Spianamenti con piano orizzontale o inclinato di compenso relativi a superficie agrarie rappresentate con piano quotato. STRADE: ELEMENTI COSTRUTTIVI E NORMATIVI Generalità: - Tecnologica delle strade - La sede stradale ( sagomatura, pendenza longitudinale e trasversale della piattaforma stradale) - Classificazione delle strade; 50 Analisi del traffico - Velocità di progetto e capacità di una strada. Curve stradali e raggio minimo delle curve circolari monocentriche. Distanze di visibilità. Corda di visuale libera e allargamento della carreggiata in curva. STRADE: SVILUPPO DEL PROGETTO STRADALE Studio del tracciato (tracciolino e criteri di scelta - poligonale d’asse e criteri di scelta – planimetria esecutiva). Curve circolari monocentriche condizionate planimetricamente: curva tangente a tre rettifili che si incontrano in due punti; curva tangente a tre rettifili che si incontrano in tre punti, curva passante per un punto interno noto. Curve condizionate altimetricamente. Curve composte (accenni). Tornanti. Profilo longitudinale: profilo del terreno e profilo di progetto. Livellette di compenso; Raccordi verticali(accenni); Disegno delle sezioni stradali. STRADE: COMPUTI METRICI La zona di occupazione: - diagramma di occupazione – piano particellare di esproprio. Calcolo delle aree delle sezioni e dei volumi del solido stradale tra due sezioni consecutive con il metodo analitico: vari casi. Profilo delle aree o diagramma dei volumi; Rappresentazione grafica dei volumi del solido stradale: - diagramma dei volumi depurato dei paleggi - profilo dei volumi eccedenti o profilo di Brϋckner; Cantieri di compenso. Parametri connessi al trasporto delle masse. STRADE: TRACCIAMENTO SUL TERRENO Picchettamento della poligonale d’asse. Tracciamento delle curve circolari: - picchettamento per ordinate alla tangente; - picchettamento per ordinate alla corda; - picchettamento con perpendicolari ai prolungamenti - delle corde successive; - picchettamento per coordinate polari. S. Bonifacio, lì 15.05.2015 Prof. Vincenzo Moretta _________________________ Prof. Luca Ferrarini _________________________ rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 51 I 8. GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Cutrò Carmelo Insegnante Tecnico Pratico: Trimarchi Roberto Ho conosciuto per la prima volta la classe (composta da 17 alunni e 4 alunne) il 10 novembre del 2014, data della mia assunzione di servizio presso l’”ISISS M.O. Dal Cero”, in seguito all’aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto per il personale Docente. Per tale motivo i ragazzi hanno iniziato le attività didattiche con un altro insegnante. L’avvicendamento non ha giovato al regolare svolgimento del programma curricolare e in definitiva alla preparazione complessiva della classe in vista degli esami di stato; inoltre il rapporto del mio predecessore con i ragazzi, da quanto riferitomi, è stato abbastanza travagliato e questo ha compromesso il sereno svolgimento delle lezioni e delle attività curricolari nei due mesi precedenti alla mia assunzione. In detto periodo è stato svolto un ampio ripasso della matematica finanziaria del quarto anno e il capitolo relativo agli Aspetti Generali della Disciplina. A causa delle suddette motivazioni, alcuni degli argomenti della programmazione didattica, pur importanti, non sono stati trattati per insufficienza di tempo. Durante l’anno scolastico non tutti hanno lavorato allo stesso modo, alcuni hanno profuso un impegno costante che ha permesso loro di acquisire un buon livello sia di conoscenze che di competenze , in particolare un’alunna ha raggiunto risultati eccellenti; altri, invece, hanno lavorato in modo altalenante e in qualche caso superficiale, ciò non ha permesso loro di raggiungere a pieno le conoscenze e le competenze richieste dalla materia. Sono stati necessari, talvolta, dei momenti di richiamo e rinforzo degli argomenti precedentemente trattati. Gli alunni non sempre hanno mostrato una sufficiente partecipazione alle spiegazioni anche per via dell’orario (3 ore su 4 ricadevano alla quinta e sesta ora della giornata scolastica) e quindi molto spesso si sono resi necessari dei richiami all’attenzione che di conseguenza hanno rallentato il prosieguo della lezione. Dal punto di vista disciplinare la classe si è contraddistinta per un comportamento quasi sempre corretto nei confronti del docente, dimostrando, talvolta, buoni valori umani e relazionali. Anche il rapporto tra compagni è risultato ottimo e ciò ha permesso loro di raggiungere una coesione di gruppo ammirevole. 52 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termine di: CONOSCENZE Conoscere i diversi aspetti economici, il metodo e i procedimenti di stima. Conoscere le caratteristiche intrinseche ed estrinseche, i criteri e i procedimenti di stima dei fabbricati. Conoscere le caratteristiche, i criteri e i procedimenti di stima delle aree edificabili. Conoscere i criteri e i procedimenti di calcolo/applicazione dei millesimi di proprietà generale e d’uso (ascensore/scale e riscaldamento); conoscere i criteri di ripartizione/attribuzione di altre spese relative al condominio, conoscere le innovazioni e i fattori per i quali può avvenire la revisione delle tabelle, conoscere gli aspetti relativi al governo del condominio (parte trattata in generale), conoscere i principi di determinazione dell’indennità e del valore del diritto di sopraelevazione. Conoscere le caratteristiche, i criteri (valore di mercato, valore complementare) e i procedimenti (sintetici) di stima delle aree non edificabili, degli arboreti e dei frutti pendenti/anticipazioni colturali. Conoscere la normativa inerente alle espropriazioni per causa di pubblica utilità, l’iter espropriativo e i criteri di determinazione delle indennità di esproprio e occupazione temporanea. Conoscere gli aspetti e le procedure relative alle fasi di formazione e conservazione del Catasto Terreni e Fabbricati. COMPETENZE Saper individuare gli aspetti economici estimativi dei beni e la loro rispondenza ai possibili motivi pratici delle stime. Saper ricercare ed elaborare i dati necessari allo svolgimento delle stime. Saper applicare i procedimenti sintetici di stima e le principali aggiunte e detrazioni al valore ordinario. Saper calcolare il valore di mercato e di trasformazione di un fabbricato civile con i vari procedimenti. Saper determinare il valore di costo (costruzione e ricostruzione) col procedimento sintetico e analitico. Saper valutare un’area edificabile con i diversi criteri di stima. 53 Saper ricercare i dati e allestire le tabelle millesimali di proprietà generale e d’uso nonché l’indennità e il valore del diritto di sopraelevazione (condominio). Saper calcolare il valore di mercato di un fondo rustico, con procedimenti sintetici. Saper determinare le diverse aggiunte e detrazioni al valor ordinario (fabbr. rurali, Fp e Ac) Saper determinare per i frutteti il valore terra nuda (Vo), il valore dell’arboreto (Vm) e valore del soprasuolo (Vss). Saper calcolare l’indennità di esproprio per i diversi beni immobili. Saper consultare gli atti catastali, e conoscere i criteri di determinazione dei redditi imponibili per i terreni e i fabbricati. Saper affrontare le principali operazioni di conservazione del Catasto terreni e Catasto fabbricati. METODO DI INSEGNAMENTO - Lezioni frontali. - Studio ed analisi di stime svolte. - Confronto ed approfondimenti. MATERIALI DIDATTICI -Libro di testo: Stefano Amicabile – “Nuovo Corso di Economia ed Estimo” Casa Editrice “Hoepli”. -Appunti. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Verifiche scritte : relazioni di stima Interrogazioni orali e verifiche scritte (valide per l’orale) con quesiti a risposta aperta. 54 PROGRAMMA SVOLTO DI ESTIMO ESTIMO GENERALE Finalità della materia. Aspetti economici dei beni. Metodo di stima. Procedimenti di stima. Correzione dei valori (coefficienti di differenziazione e aggiunte/detrazioni). ESTIMO CIVILE Stima dei fabbricati civili Caratteristiche estrinseche ed intrinseche. Stima in base al valore di mercato. Stima sintetica comparativa. Stima analitica per capitalizzazione del reddito. Stima in base al costo di costruzione e ricostruzione. Stima in base al valore di trasformazione. Stima in base al valore complementare. Stima dei fabbricati rurali. Stima delle aree fabbricabili Generalità. Caratteristiche delle aree edificabili. Fattori che influenzano la domanda e l’offerta. Stima in base al valore di mercato. Stima in base al valore di trasformazione. Stima dei reliquati. Stima dei millesimi condominiali Generalità. Governo del condominio (cenni). Millesimi di proprietà generale. Millesimi d’uso: per le scale/ascensore, riscaldamento. Riparto delle spese condominiali in relazione alle tabelle millesimali. Riparto/attribuzione altre spese (solai, balconi, terrazzi a livello, infiltrazioni). 55 Innovazioni. Revisione tabelle millesimali. Valore del diritto di sopraelevazione. ESTIMO RURALE Stima del valore di mercato fondi rustici con i procedimenti sintetico-monoparametrico e valori tipici. Stima con il valore complementare. Stima dei frutteti. Stima dei Frutti pendenti e delle Anticipazioni colturali (Fp e Ac). ESTIMO LEGALE Stime inerenti alle espropriazioni per pubblica utilità Sintesi delle principali leggi che hanno preceduto l’emanazione del Testo unico. Testo unico DPR n. 327 dell’8 giugno 2001 e successive integrazioni. Iter espropriativo. Determinazione dell’indennità di esproprio dei fondi agricoli, terreni edificabili, fabbricati e indennità aggiuntive. Retrocessione dei beni espropriati. Indennità per occupazione temporanea. ESTIMO CATASTALE Catasto terreni. Catasto fabbricati. S. Bonifacio, lì 15.05.2015 Prof. Carmelo Cutrò _________________________ Prof. Roberto Trimarchi _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 56 9. GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA NELL’AMBIENTE DI LAVORO RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnante: Arinelli Giovanni Insegnante Tecnico Pratico: Trimarchi Roberto Obiettivi specifici disciplinari conseguiti dalla classe in termini di CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’ CONOSCENZE: Il gruppo classe è formato da 21 alunni, di cui 4 femmine e 17 maschi. Dal punto di vista disciplinare, la classe risulta matura nelle relazioni interpersonali, mantiene un comportamento corretto e partecipe al dialogo educativo e adeguato alle aspettative di un Istituto Superiore, favorendo un lavoro produttivo in classe e risponde alle sollecitazioni proposte con generale interesse. Nel complesso, dal punto di vista didattico, quasi la totalità degli allievi dimostra una atteggiamento positivo verso la disciplina in studio, a conferma del quale risultano altrettanto positivi, in termini di profitto, i risultati ottenuti, con qualche allievo particolarmente meritevole e qualcuno altro che si attesta su valutazioni quasi sufficienti. La classe nella sua globalità, dimostra una buona vivacità intellettuale in classe ed un impegno scolastico altrettanto positivo nel lavoro di rielaborazione a casa con un metodo di studio mediamente adeguato; solo un esiguo numero di studenti ha qualche difficoltà nell’ottenere risultati sufficienti senza comunque ricadere in gravi carenze formative. Gli argomenti trattati risultano nei tempi previsti rispetto alla programmazione didattica. Nell’ambito del Progetto che ha visto la classe coinvolta nelle visite in cantiere ed i relativi incontri con le diverse figure professionali dello SPISAL e del CPT della provincia di Verona, ben quattro allievi della classe hanno seguito, su base volontaria, un percorso di formazione sulla sicurezza nei cantieri di 24 ore in aula e 21 ore di stage formativo presso studi professionali per geometri che si occupano di Sicurezza nei cantieri. CLIL - CONTENT AND LANGUAGE INTEGRATED LEARNING La classe, ha potuto sperimentare lo studio della disciplina in modalità CLIL (Content and Language Integrated Learning), seguendo con le difficoltà intrinseche del caso, con un interesse mediamente adeguato le lezioni delle tematiche in studio in lingua inglese. La metodologia Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è una metodologia sperimentale che promuove l’educazione bilingue, ovvero l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera. Le finalità del CLIL sono state quelle di far acquisire contenuti disciplinari migliorando le competenze linguistiche nella lingua veicolare (inglese) utilizzata come strumento per apprendere e sviluppare abilità cognitive. Uno degli scopi dell’insegnamento veicolare è stato quello di aiutare gli studenti a comprendere che la lingua è uno strumento di comunicazione, acquisizione e trasmissione del sapere (non un’astratta entità di regole grammaticali). Utilizzando la metodologia CLIL, la lezione si è focalizzata sia su contenuti disciplinari delle materie coinvolte in questa sperimentazione sia sulla lingua veicolare (inglese) di cui si è inteso favorire la comprensione e l’utilizzo. 57 Per realizzare queste proposte didattiche, sono state attuate strategie che hanno previsto lezioni interattive e partecipate e attività mirate ad aumentare la produzione linguistica. Pertanto al fine di proporre nella lingua veicolare i contenuti delle specifiche discipline, si è cercato di applicare delle metodologie didattiche fortemente coinvolgenti e motivanti, con l’utilizzo di video e risorse multimediali e casi di studio reali come quelli proposti sui siti del HSE Health and Safety Excecutive (UK) e OSHA Occupational Safety & Health Administration (USA). CAPACITÀ: Nell’insieme, il gruppo classe ha dimostrato di essere capace di riconoscere gli elementi che stanno alla base dell’attività di progettazione di un layout di cantiere e di comprendere le misure procedurali da intraprendere per garantire una corretta gestione del cantiere nei termini che riguardano la tutela della Salute e la Sicurezza dei lavoratori all’interno dell’Ambiente di lavoro. OBIETTIVI FORMATIVI Le finalità relative al profilo educativo, culturale e professionale dell'insegnamento di GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL'AMBIENTE DI LAVORO sono le seguenti: 1. normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell'ambiente e del territorio; 2. riconoscere ed applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi; 3. padroneggiare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio; 4. analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio ; 5. organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza; 6. valutare fatti e orientare i propri comportamenti in base a un sistema di valori coerenti con i principi della costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani; 7. utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; 8. identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti; 9. redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. 10. Saper Leggere comprendere la lingua veicolare straniera utilizzata scritta e parlata e argomentare e rielaborare utilizzano verbalmente la lingua straniera COMPETENZE: Nell’insieme, il gruppo classe ha dimostrato di essere capace di riconoscere gli elementi che stanno alla base dell’attività di gestione del cantiere nella progettazione della sicurezza conseguendo gli obbiettivi specifici della disciplina in studio: - comunicare le proprie conoscenze e le proprie competenze con linguaggio tecnico appropriato; applicazione dei principi, delle regole e degli strumenti di lavoro; Principi di organizzazione del cantiere e di utilizzo delle macchine. Normativa relativa alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni e degli incendi nei cantieri. Conoscenza della normativa tecnica. 58 - Principi e procedure per la stesura di Piani di Sicurezza e di Coordinamento - Ruolo e funzioni del Coordinatore nella gestione della Sicurezza in fase di Progetto e in fase Esecutiva; - gestione delle interferenze. - Software per la gestione della sicurezza. - Tipologia dei documenti della sicurezza - Applicare i principi di organizzazione del luogo di lavoro al cantiere. - Intervenire nella redazione dei documenti previsti dalle norme in materia di sicurezza. - Verificare l’applicazione della normativa sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. - Intervenire nella redazione e nella gestione della documentazione prevista dal Sistema Qualità. Il CLIL Attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), utilizzando l’inglese come lingua veicolare, si è inteso favorire la motivazione dello studente e aumentare la consapevolezza dell’utilità di padroneggiare una lingua straniera. Questa metodologia ha inoltre sviluppato nello studente la fiducia nelle proprie possibilità e il piacere di utilizzare la lingua come strumento operativo. L’insegnamento della disciplina tecnica nella lingua veicolare stimola infine la maggiore competenza linguistica (incremento del lessico, fluidità espositiva, efficacia comunicativa), abilità trasversali (partecipare attivamente ad una discussione, porre domande, esprimere un’opinione personale) e abilità cognitive e di ragionamento autonomo, che sono obiettivi generale della scuola superiore. METODOLOGIE DIDATTICHE: 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: La programmazione modulare GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO ORE Modulo 1 FIGURE PROFESSIONALI E DOCUMENTI DELLA SICUREZZA 6 Modulo 2 LAVORI IN QUOTA 8 Modulo CLIL 3 GLI SCAVI 10 Modulo CLIL 4 DEMOLIZIONI 10 Modulo CLIL 5 RISCHI 12 Modulo 6 CANTIERI STRADALI 8 Modulo 7 PIANIFICAZIONE e GESTIONE DEI LAVORI 6 60 TOTALE 2. METODOLOGIE DIDATTICHE SEGUITE Lezione frontale; Lezione supportata da video proiettore; Visualizzazione di video; Esercitazione di progettazione in classe e a casa; Esercitazione individuale in classe; Esercitazione in aula informatica; Correzione/discussione in classe sulle prove svolte; 59 Analisi dei progetti assegnati. 3. MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI Testo adottato: GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA - Autori: Valli Baraldi Editore: SEI EDITRICE LIM; Internet; AutoCAD; Video proiettore; Appunti. Dispense. Norme Tecniche. 4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Verifiche scritte strutturate e semi-strutturate; Esercitazioni grafico-progettuali; Prove orali; 5. CRITERI, STRUMENTI E METODI DI VALUTAZIONE: Si rimanda ai criteri comuni adottati nell’ambito del Consiglio di Classe, così come riportato nel Documento del 15 Maggio. PROGRAMMA SVOLTO Riferimenti Normativi sulla Sicurezza: Normativa tecnica Italiana: D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 D.P.R. 6 giugno 2001 n.380 D.Lgs. 163-2006 Codice degli appalti D.P.R. 207-2010 Regolamento D.Lgs. 81-2008 Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro D.P.R. 34-2000 D.Lgs. 17-2010 Decreto Macchine D.M. 19 aprile 2000 n.145 Decreto Interministeriale 11 aprile 2011 Normativa tecnica europea: il caso del Regno unito. HSE Health and Safety Excecutive. Excavations; Demolitions; Normativa tecnica USA: Osha Standards. Activity sheets. Excavations; Demolitions; 60 Le figure professionali responsabili della sicurezza: Il committente e il responsabile dei lavori L’impresa e il datore di lavoro Ruolo delle imprese nel cantiere e lavoratori autonomi Le figure aziendali nel cantiere edile Il preposto e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) Le maestranze e il rappresentante dei lavoratori I coordinatori della sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e in fase di Esecuzione (CSE) Requisiti professionali dei coordinatori della sicurezza I documenti della sicurezza: La documentazione del cantiere, Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Contenuti minimi Il fascicolo tecnico dell’opera Piano per la gestione delle emergenze Piano Operativo di Sicurezza (POS I documenti di valutazione dei rischi Piano di montaggio, Uso e Smontaggio ponteggi (PiMUS) Lavori in quota: Sistemi collettivi di protezione anticaduta I lavori in quota e i rischi di caduta dall’alto Le opere provvisionali Sistemi collettivi di protezione dei bordi Parapetti provvisori: Tipologie di parapetti Lavori sul piano e sui tetti DPC. Reti anticaduta. Parapetti. I dispositivi di ancoraggio Linee vita. I DPI nei lavori in quota Il sistema di arresto caduta imbracatura + assorbitore + cordino Dispositivi anticaduta di tipo guidato, di tipo retrattile Tipologie di caduta. Distanze di caduta ed effetto pendolo Ponteggi. Uso di scale e Ponti mobili. Inspection Support Protections Systems Hazards: Confinated spaces Falls from heights Unsecured hazards in work area Power and hand tool use Structural instability Contacts with electrical equipment General heavy equipment operations Work zone safety Eye and Face Protection Noise & Vibrations Improper ladder or scaffold use Welding cutting and burning Discovery of unknown chemicals Chemical and material storage and use Hazardous materials: Lead, Silica and Asbestos Excavations: Excavations activities Bulk excavations Trench excavations Overhead and underground services Ground characteristics: Safe angle General hazards in excavations Collapse of excavations. Burying Falling or dislodging material Falling into excavations Demolitions: Overhead and underground services Falls from height Injury from falling materials Uncontrolled collapse Risks from connected services Traffic management Hazardous materials Noise and vibration 61 Fire Worker involvement Misure di prevenzione e Protezione La pianificazione e la gestione dei lavori: La finalità della pianificazione e della programmazione Il diagramma di Gantt (crono programma) Costruzione di un diagramma di Gantt Durata delle attività e vincoli di precedenza Il computo metrico estimativo Stima dei prezzi unitari Il quadro economico dei lavori Contabilità dei lavori Cantieri stradali Che cos’è un cantiere stradale Infortuni, malattie professionali e norme di prevenzione Valutazione dei rischi Segnaletica temporanea dei cantieri stradali Segnaletica per la delimitazione del cantiere Segnali di pericolo, indicazione, luminosi, orizzontali Segnali per cantieri mobili o veicoli S. Bonifacio, li 15.05.2015 Prof. Giovanni Arinelli _________________________ Prof. Roberto Trimarchi _________________________ I rappresentanti degli studenti: Matteo Magnaguagno _________________________ Leonardo Scitta _________________________ 62 ELENCO FIRMATO DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE Prof.ssa Bragazzi Daniela Prof.ssa Franco Patrizia Prof.ssa Ceretta Valentina Prof. Trimarchi Roberto Tindaro Prof. Arinelli Giovanni Prof. Ferrarini Luca Prof. Moretta Vincenzo Prof. Smiroldo Salvatore Prof.ssa Gambin Chiara Prof. Cutrò Carmelo Prof.ssa Ceccato Lidia Prof. Restello Luca 6 3 ALLEGATI _________________________________________________ 1. Griglia di valutazione della Prima prova scritta dell’Esame di Stato 6 4 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA Classe 5BC Candidato………………………………………………………. INDICATORI DESCRITTORI Adeguatezza Caratteristiche del contenuto Organizzazione del testo Lessico e stile Correttezza ortografica e morfosintattica PUNTI Max. 15 Aderenza alla consegna Pertinenza all’argomento proposto Efficacia espressiva Tipologia A) e B) : aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (tipo testuale, scopo, destinatario, destinazione editoriale) Ampiezza della trattazione, padronanza dell’argomento, rielaborazione critica dei contenuti, in funzione anche delle diverse tipologie e dei materiali forniti Tipologia A): comprensione ed interpretazione del testo proposto Tipologia B): comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace; capacità di argomentazione. Tipologia C) e D): coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso; capacità di contestualizzazione e di eventuale argomentazione . Per tutte le tipologie: significatività ed originalità degli elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni. Articolazione chiara e ordinata del testo Equilibrio fra le parti Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni) Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni Proprietà e ricchezza lessicale Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, ecc. Correttezza ortografica Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali) Correttezza morfosintattica Punteggiatura 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 TOTALE PUNTI …………………………..…/15 * Gli elaborati fuori traccia saranno valutati gravemente insufficienti. 6 5 2. Griglia di valutazione della Seconda prova scritta dell’Esame di Stato I.S.I.S.S. “M.O. L. DAL CERO” SAN BONIFACIO (Vr) GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA 2^ PROVA SCRITTA PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Classe 5BC – Candidato …………………………………………………… Punteggio massimo INDICATORI CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO 10 punti Punteggio corrispondente ai livelli 1 2-3 4-5 6-7 8-9 10 COMPLETEZZA E LOGICITA’ NEL PROCEDIMENTO NELLA RAPPRESENTAZIONE 1 2-3 5 punti 4 5 VALUTAZIONE (IN 15ESIMI) 6 6 Descrittore dei livelli di preparazione NULLA FRAMMENTARIA APPROSSIMATIVA SUFFICIENTE DISCRETA-BUONA COMPLETAAPPROFONDITA NULLI INADEGUATIAPPROSSIMATIVI IN BUONA PARTE ADEGUATI ADEGUATI 3. Griglia di valutazione della Terza prova scritta dell’Esame di Stato GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA: TIPOLOGIA B Classe 5BC – Candidato ……………………………………………………………….. Indicatori Descrittori Forma Abilità Competenza Conoscenza Lacunosa Frammentaria e superficiale CONOSCENZA E COMPRENSIONE (contenuti, regole, leggi, processi) Discreta / Completa ARGOMENTAZIONE E STRUTTURAZIONE del discorso e delle procedure Capacità di ANALISI, SINTESI e RIELABORAZIONE CORRETTEZZA FORMALE (uso di simbologie e linguaggi specifici) Valutazione In caso di svolgimento nullo si assegna 1/15 6 7 Sufficiente Punteggio 1 2-3 4 5-6 Completa e approfondita 7 Scorretta 1 Confusa e/o frammentaria 2-3 Sufficientemente corretta Puntuale e/o rielaborata personalmente Errata 4 Imprecisa 1 Sufficiente 2 Corretta 3 5 0 1^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SCRITTA del 28 febbraio 2015 DISCIPLINE 1) Lingua Inglese 2) Matematica 3) Geopedologia, Economia ed Estimo 4) Topografia Durata: 3 ore Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore 68 "M.O. Luciano Dal Cero" 1^ simulazione di Terza Prova Scritta Tipologia B Classe 5BC – Studente ……………………………………………………………. 28/02/15 Disciplina: Lingua Inglese 1. Building elements: definition and main functions. 2. Give your opinion about Renzo Piano’s design style. 3. Which are the famous masterpieces? Choose one of them and describe its main characteristics. 69 Data Disciplina: Matematica Quesito n. 1 - Si enuncino in modo sintetico ma preciso le proprietà di linearità dell’integrale indefinito. Si calcoli l’integrale x2 dx . 2 1 x _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ ' Quesito n. 2 - Si risolva la seguente equazione differenziale a variabili separabili y x 1 . y _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ 70 _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ Quesito n. 3 - Si risolva il seguente problema di Cauchy y 3 y 2 y 0 y (0) 1 y(0) 3 e si determini l’equazione della retta tangente alla funzione y=f(x) in x=0. _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ _______________________________________________________________________________________ ___ E’ consentito il solo uso di calcolatrici non programmabili. Disciplina: Geopedologia, Economia ed Estimo 1) Indicare ed illustrare brevemente quali sono le principali caratteristiche che influenzano il valore di mercato dei fabbricati di civile abitazione. _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ __ 71 _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ 2) Elencare le voci di spesa di parte padronale che intervengono nel bilancio per la determinazione del Bf di un’unità immobiliare urbana e spiegarne il significato. _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ 3) Illustrare i parametri di confronto per la stima del valore di mercato di un’area edificabile. Illustrare poi, a scelta, un procedimento sintetico-pratico di stima. _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ 72 _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________________________ ___ Disciplina: Topografia 1) Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, descriva le procedure da seguire nel calcolo dei volumi in ragione dei corrispondenti modelli geometrici da adottare, necessari alla realizzazione di opere civili (sbancamenti, sistemazioni superficiali, strade, fognature, canali ecc.). 2) Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico e dopo aver assegnato le misure di campagna necessarie per risolvere il problema, descriva la soluzione grafica e analitica della rettifica di 73 un confine bilatero con confine rettilineo uscente da uno dei vertici e/o da un punto del confine laterale avente distanza nota dal vertice più vicino del confine. 3) Il /La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico e dopo aver assegnato le misure di campagna necessarie al problema, descriva la procedura da seguire per realizzare nell’appezzamento di terreno di forma quadrilatera ABCD e di valore unitario costante una divisione dell’appezzamento in due parti uguali con dividenti parallele al lato AB. 74 2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA del 4 maggio 2015 DISCIPLINE 75 1) Lingua Inglese 2) Gestione del cantiere e Sicurezza nell’ambiente di Lavoro 3) Geopedologia, Economia ed Estimo 4) Topografia Durata: 3 ore Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore "M.O. Luciano Dal Cero" 2^ simulazione di Terza Prova Scritta Tipologia B Classe 5BC – Studente ……………………………………………………………. 4/05/15 Data Disciplina: Lingua Inglese Alternative Energy Sources: Wind, Solar, Geothermal, and Hydroelectric Power There are many reasons to use alternative energy sources. One reason is to reduce pollutants and greenhouse gases. Alternative or renewable energy sources help to reduce the amount of toxins that are a result of traditional energy use. These alternative energy sources help protect against the harmful by-products of energy use and help to preserve many of the natural resources that we currently use as energy sources. There are many alternative energy sources: wind power, solar power, geothermal power, and hydroelectric power are some examples. Wind Power. Wind power is the ability to capture the wind in a way to propel the blades of wind turbines. When the blades rotate, this movement is switched into electrical current with the help of an electrical generator. In older windmills, wind energy turned mechanical machinery to do the physical work like crushing grain to make bread or pumping water to get water. Wind towers are built on wind farms, and usually there are several towers built together. In 2005, the worldwide use of wind-powered generators was less than 1% of all of the electricity use combined. There are several advantages of this energy source: there is no pollution, it never runs out, farming and grazing can still take place on the same land as the wind turbines, and wind farms can be built anywhere. One disadvantage is that you need a consistent wind to get enough power. If the wind speed decreases, less electricity is produced. Large wind farms can also have a negative visual effect for people who live nearby. Solar Power. Solar energy is used for heating, cooking, making electricity, and even taking salt out of saltwater so the water can be drinkable and used for additional purposes that do not need the salt. Solar 76 power uses sunlight that hits the solar thermal panels to convert the sunlight to heat either air or water. Other methods of using solar power include simply opening up blinds or shades and letting the sunlight pass into the room or using some type of mirror to heat water and produce steam. One advantage of solar power is that it is renewable. As long as there is sunlight, you will be able to harness the power from it. There is also no pollution and it can be used efficiently to heat and light things. You can see the benefits of solar energy in heating swimming pools, spas, and water tanks in many cities across the country. Geothermal Energy. Geothermal means “earth heat”. This energy captures the heat energy under the Earth. Hot rocks under the ground help to heat water to produce steam. If holes are dug in this area of the ground, then the steam shoots up and is purified and used to drive turbines, which in turn gives power to electric generators. The advantages of this type of energy is that there are no harmful byproducts, it is self-sufficient once the geothermal plant is built, and the plants are generally small so there is no negative visual effect on the area surrounding the plant. Hydroelectric Energy. The power that comes from the potential energy of water that is dammed up supplies energy to a water turbine and generator. Another example of this energy is to make use of tidal power. Today, electric generators can be powered by hydropower that can run backwards as a motor to pump water for later use. An advantage is that you can control the use of the energy by controlling the water. You can also generate water all the time as there are no outside forces that prevent this from happening. Furthermore, there is no pollution in using this type of energy. In fact, you can reuse the water that is used for hydroelectric power. The disadvantages are that dams are expensive to build and maintain. There also needs to be a powerful enough supply of water in the area to produce energy. Read the text and answer the questions. 1.What is one reason cited in the text to use alternative energy sources? 2.Write down at least one advantage and one disadvantage for each alternative energy source. 77 3.What do you think about alternative energy sources? Motivate your opinion. Disciplina: Gestione del cantiere e Sicurezza nell’ambiente di lavoro 1) Esprimere, in maniera sintetica ed esaustiva quali sono le finalità e i contenuti del PiMUS. _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ 78 _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ 2) Il candidato spieghi l’organigramma aziendale e quello di cantiere riguardante le figure professionali responsabili della sicurezza. _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ 3) What are the main hazards that we find in a Demolition Work? Explain how to control and minimize these risks, giving an example. _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ _________________________________________________________________________________ _ 79 Disciplina: Geopedologia, Economia ed Estimo 1) Dire quale importanza ha la tabella millesimale di proprietà generale di un condominio ed illustrare il criterio e i procedimenti per la determinazione delle quote. _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ 2) Indicare a che cosa corrisponde l’indennità di esproprio per i diversi beni immobili e gli aspetti economici di stima che si utilizzano per la determinazione. _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ 80 _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ 3) Indicare ed illustrare brevemente quali sono le fasi di formazione e conservazione del N.C.T. _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ _________________________________________________________________________________ __ Disciplina: Topografia 1. Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, assegnate due sezioni, di cui una di sterro di area A1=25 m^2 e l’altra di riporto avente area A2 = 15 m^2, sono poste alla distanza D = 30 m con piattaforma di larghezza L=10 m. Descriva la procedura analitica per il calcolo del volume del tronco stradale non omogeneo, se lo ritenesse opportuno può assumere tutti gli elementi mancanti. 81 2. Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, considerando un tratto di profilo di terreno lungo l'asse di un strada in progetto rappresentato da una poligonale di tre T T T T lati (ad esempio quote del terreno: Q A =120,00 m; QB =122 m; QC =119,00 m QD = 118,00 m; distanze parziali AB =20,00 m; BC= 35 m; CD= 25,00 m) descriva la procedura analitica necessaria per il progetto di una livelletta di compenso avente quota rossa nulla nel primo picchetto d’asse, le quote rosse ed eventuali punti di passaggio, il candidato/a assegni gli elementi mancanti se lo ritenesse opportuno. 3. Il/La Candidato/a con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, descriva la procedura analitica relativa all’espressioni che permettono il calcolo della tangente (t), della saetta (s), della corda, dello sviluppo di una curva circolare di cui sono noti la bisettrice (b) e l’angolo al centro () 82 della curva. 83