Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore
“M. O. LUCIANO DAL CERO”
37047 San Bonifacio (VR)
c. f. 83002690234
e-mail: [email protected]
SEDE CENTRALE
Tecnico Commerciale per Ragionieri
Tecnico per Geometri
Via Fiume, 28/bis
Tel 045-7611398 / 045-7610986 fax 045-6130850
SEZIONE STACCATA
Tecnico Industriale
Liceo Scientifico Tecnologico
Via Camporosolo, 151
Tel: 045-7610942 Fax: 045-6103271
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
Classe 5 sez. B
Indirizzo Geometri Tradizionale
Indice
INDICE
PARTE PRIMA: IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE
1. IL CONSIGLIO DI CLASSE
1.1. Composizione e continuità didattica
1.2. Verifica della programmazione iniziale e programmi svolti
a
2. LA CLASSE 5 B geometri
2.1. Composizione
2.2. Profilo della Classe
PARTE SECONDA: METE FORMATIVE
1. OBIETTIVI GENERALI E FINALITÀ DIDATTICHE DEL CORSO DI STUDI
1.1 Finalità didattiche
1.2 Obiettivi generali
2. PROFILO PROFESSIONALE ACQUISITO
PARTE TERZA: ATTIVITA’ CURRICULARI, EXTRA CURRICULARI E INTEGRATIVE
1. ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI
Tabella di sintesi
2. ATTIVITA’ EXTRA CURRICULARI NEL TRIENNIO
2.1 Stages
2.2 Corsi in orario extrascolastico
3. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
3.1 Corsi di recupero
PARTE QUARTA: LA VALUTAZIONE
1. VERIFICHE A CARATTERE DISCIPLINARE
1.1. Criteri di misurazione dei livelli degli alunni con i rispettivi punteggi
1.2. Elementi per la valutazione
1.3. Indicatori e descrittori
PARTE QUINTA: LA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO
1 TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE A CARATTERE INTERDISCIPLINARE
1.1 Scelta delle tipologie di svolgimento
1.2 Scelta delle discipline
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
DIRITTO
EDUCAZIONE FISICA
COSTRUZIONI
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
ESTIMO
TOPOGRAFIA GENERALE
RELIGIONE
ALLEGATI:
1. Griglia di valutazione della Prima prova scritta
2. Testo della simulazione di Seconda prova scritta
3. Griglia di valutazione della Seconda e Terza prova scritta
4. Testi della prima simulazione di Terza prova scritta
5. Testi della seconda simulazione di Terza prova scritta
1
PARTE PRIMA: IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE
PARTE PRIMA
IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE
1. IL CONSIGLIO DI CLASSE
1.1. Composizione e continuità didattica
La tabella 1 sintetizza la composizione del consiglio di classe e la continuità didattica
dei docenti nel triennio.
SCIENTIFICA
TECNOLOGICA
UMANISTICA
a
sez. B geometri A.S. 2011-2012; 2012-2013; 2013-2014
MATERIA
DOCENTE
Religione
prof. Carlo Meneghetti
S
Italiano
prof. Daniela Bragazzi
R
x
x
Storia
prof. Daniela Bragazzi
R
x
x
Lingua straniera: Inglese
prof.ssa Elena Ferro
R
x
x
Diritto
prof.ssa Loredana Baldo
S
Ed. Fisica
prof.ssa Lidia Ceccato
R
Costruzioni
prof.ssa Chiara Gambin
R
prof. Giovanni Arinelli
R
prof.ssa Anna Maria
Macchiarella
R
prof.Vincenzo Moretta
S
Tecnologia delle
costruzioni
Contabilità Economia
Estimo
Topografia generale
Rappresentante
Genitori
Rappresentante
Genitori
Cariche
x
x
x
x
Coord.
x
x
x
x
Segr.
Kaced Patricia
Andrea Savoia
Rappresentante Allievi Mattia Maltauro
Le sigle indicano: R docente di ruolo, U docente utilizzato, S docente con supplenza annuale, St docente con
supplenza temporanea.
2
x
x
Rappresentante Allievi Gianluca Bà
1
2013/14
Tipo di
servizio1
2012/13
Cont. didattica
2011/12
Area
Disciplinare
Tab.1 - Composizione del Consiglio di Classe della 5
x
x
PARTE PRIMA: IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE
1.2. Verifica della programmazione iniziale e programmi svolti
Tutti i programmi sono stati svolti come da programmazione iniziale
a
2. LA CLASSE 5 B geometri
2.1. Composizione
La classe è composta da dodici allievi e da quattro allieve, come si evince in tabella.
a
Tab. 2 – Composizione della classe 5
B geometri
Cognome
Nome
Data di nascita
Amoruso
Niccolò
01/01/1994
Bà
Gianluca
11/11/1995
Barana
Leonardo
27/01/1994
Biasiolo
Nicholas
11/05/1995
Boron
Andrea
08/09/1994
Cumerlato
Linda
21/09/1994
Curci
Luca
13/11/1994
Leso
Sara
16/02/1995
Magnaguagno
Lucia
09/10/1995
Maltauro
Mattia
28/05/1995
Markovic
Alesa
11/03/1994
Mesoraca
Carmine
13/05/1993
Morabito
Massimo
25/09/1994
Roncari
Laura
02/05/1995
Savoia
Marco
27/09/1995
Tavella
Federico
06/03/1993
Zanga
Giorgio
27/02/1994
Zenaro
Alessandro
10/09/1994
Zigiotto
Nicolò
05/03/1994
Ritirato
Ritirato
Ritirato
a
Tab.3 – Percorso didattico della 5 B geometri
CLASSE 5^B GEOMETRI
ANNO ISCRITTI SCRUTINATI AMMESSI
2011/2012
2012/2013
2013/2014
/
17
17
16
10
NON
SOSPESI
AMMESSI
NON
AMMESSI
SESS.DIFFERITA AMMES
SI S.D.
/
3
6
6
/
PARTE PRIMA: IL CONSIGLIO DI CLASSE E LA CLASSE
2.2. Profilo della Classe
La classe 5aBg è ora composta da 16 allievi (12 maschi e 4 femmine), ma all’inizio erano 19 per
la presenza di 3 alunni poi ritiratisi (2 per motivi sportivi, per continuare il loro percorso scolastico
presso altri istituti).
Degli allievi, 9 provengono dallo smembramento di una classe 3a molto numerosa (31 alunni) in
due quarte e 7 sono ripetenti della classe quarta e, precisamente: 4 della classe 4 Bg indirizzo
sperimentale “Brocca” e 3 dalla 4 Ag tradizionale, come si evince dalla tabella n.3 sopra riportata.
Pur non costituendo un gruppo compatto, gli allievi si sono dimostrati abbastanza disponibili alla
collaborazione e al confronto, sono migliorati nei rapporti interpersonali, interessandosi agli
argomenti proposti, sebbene con una applicazione allo studio per taluni incostante.
La compagine che si è creata, a livello didattico ha avuto un’evoluzione non del tutto omogenea
nelle varie discipline e, sostanzialmente, si sono evidenziati all’interno della classe due gruppi ben
distinti.
Un gruppo è formato da allievi motivati e partecipi che con il loro interesse e la loro curiosità
hanno reso vivo l’insegnamento in tutte le materie e, applicandosi con costanza e serietà nello
studio, si sono dimostrati capaci di analizzare i contenuti e di operare in modo autonomo, ottenendo
risultati buoni o più che buoni in tutte le discipline; l’altro gruppo di allievi ha evidenziato un
interesse selettivo, ha trascurato lo studio di una o più materie, e ha conseguito allo una
preparazione non sempre sicura.
Da parte di alcuni allievi, la puntualità e la presenza alle lezioni non è stata rispettata, soprattutto in
occasione di verifiche o interrogazioni.
Il comportamento della classe, durante il viaggio di istruzione, le uscite didattiche e le varie
iniziative culturali, si è rivelato corretto.
4
PARTE SECONDA: METE FORMATIVE
PARTE SECONDA
METE FORMATIVE
1. OBIETTIVI GENERALI E FINALITÀ DIDATTICHE DEL CORSO DI STUDI
1.1.Finalità didattiche
Il consiglio di classe ha individuato all’inizio dell’anno scolastico le finalità educative e gli obiettivi
propri dell’attività didattica in relazione alla classe.
Gli obiettivi educativi raggiunti dagli studenti sono:
1. considerarsi 'persona' in grado di inserirsi in una dinamica sociale, conoscendo le proprie
capacità ma anche i propri limiti;
2. assumere un comportamento scolastico responsabile;
3. attuare comportamenti nel vissuto scolastico improntati ai principi di convivenza
democratica;
4. produrre ragionamenti;
5. acquisire autonomia operativa ed una certa autonomia critica;
6. riconoscere le particolari condizioni culturali e sociali in cui l'essere umano femminile si
trova a crescere, a pensare ed a operare.
1.2 Obiettivi generali
Gli obiettivi generali che gli studenti hanno raggiunto al termine del percorso di studi in termini di
conoscenze, competenze, capacità, sono:
CONOSCENZE
 Cultura generale che permetta di orientarsi nel mondo attuale
 Conoscenze essenziali in ambito professionale, giuridico, storico e linguistico
CAPACITA’
 Organizzare e documentare il proprio lavoro
 Comunicare in modo corretto e usando linguaggi appropriati
 Interpretare dati e fenomeni
 Esprimere sintesi e considerazioni personali
 Effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni opportune
 Partecipare al lavoro di gruppo (accettando o esercitando il coordinamento)
 Affrontare i cambiamenti
 Operare in modo autonomo e critico ( per la parte più motivata e capace della classe)
COMPETENZE
 Leggere, interpretare e produrre per iscritto ed oralmente documenti e testi comunicativi,
letterari e specifici di indirizzo;
 Utilizzare metodi, strumenti e tecniche peculiari delle diverse discipline;
 Elaborare i dati e rappresentarli in modo efficace per favorire una corretta e coerente
esposizione.
5
PARTE SECONDA: METE FORMATIVE
2. PROFILO PROFESSIONALE ACQUISITO: Geometra indirizzo tradizionale
Oltre agli obiettivi raggiunti, sopra indicati, inerenti alla formazione della Persona sono stati
individuati gli obiettivi specifici che caratterizzano la formazione professionale del tecnico
diplomato.
Il geometra è un tecnico con conoscenze sufficientemente ampie che gli permettano di inserirsi in
contesti diversi nell’ambito delle attività edili, del rilievo topografico, delle pratiche estimative e
della gestione del territorio, anche con competenze in campo ambientale. Tale preparazione gli
consente di adeguarsi ai continui mutamenti tecnologici e organizzativi e di seguire le
trasformazioni nel campo della rappresentazione automatizzata del territorio.
Gli obiettivi tecnico – professionali in termini di conoscenze, competenze e capacità, che gli
studenti hanno acquisito sono:
Conoscenze
 Adeguata cultura generale, accompagnata da capacità linguistico espressive e logico interpretative;
 Conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano il rilievo del
territorio e gli interventi sul patrimonio edilizio anche sotto il profilo economico e
giuridico;
 Conoscenza dei rapporti e delle interazioni tra l’impresa edile e l’ambiente in cui
opera, anche per proporre soluzioni specifiche nella tutela e nella valorizzazione delle
risorse.
Capacità
 Documentare adeguatamente il proprio lavoro;
 Analizzare le situazioni territoriali e rappresentarle con modelli funzionali;
 Individuare e interpretare in modo corretto le problematiche tecniche;
 Prendere decisioni ed effettuare scelte sulla base di informazioni appropriate;
 Partecipare al lavoro di gruppo anche esercitando attività di coordinamento;
 Affrontare i cambiamenti aggiornandosi e ampliando le proprie conoscenze;
 Elaborare i dati tecnici e rappresentarli in modo da favorire i diversi processi esecutivi;
 Valutare immobili, diritti reali, indennità per danni; redigere piani divisionali ed
effettuare le operazioni inerenti la conservazione del catasto.
Competenze
 Utilizzare metodi, strumenti e tecniche di rilievo e rappresentazione del territorio, dei
fabbricati e delle strutture territoriali in genere;
 Comunicare con efficacia e con uso adeguato dei termini tecnici;
 Leggere, rappresentare e interpretare la cartografia e i documenti progettuali, anche in
lingua straniera;
 Gestire e collaborare anche con sistema informatico nella progettazione degli
interventi di trasformazione, soprattutto nella ristrutturazione e manutenzione degli
edifici.
6
PARTE TERZA:ATTIVITÀ CURRICULARI, EXTRA CURRICOLARI E INTEGRATIVE
PARTE TERZA
ATTIVITA’ CURRICULARI, EXTRA CURRICULARI E INTEGRATIVE
1 ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI
Progetti ed incontri
Approfondimenti
personali
Progetto ‘900
A Teatro con la
Compagnia teatrale
“Viva Verdi”
Progetto ITINERA
Argomento/destinazione
Il quotidiano in classe: lettura individuale
Relatore Prof. Francesco Maria Feltri
- “Gulag e crimini nazisti a confronto”
la sfida delle comparazioni.
-Le origini del razzismo in Italia e in Germania.
-L’Asia del ‘900.
“Questa non è musica per vecchi” presso il
Teatro Centrale
Data
Intero anno
scolastico
25/02/2014
29/04/2014
16/12/2013
Incontro con Docente del COSP sul tema
orientamento”Tecniche attive di ricerca del
lavoro”
7/12/2013
Incontro con docente del COSP Ing. Alberto
Mosele sul tema “Sicurezza nei luoghi di lavoro”
5/02/2014
n.2 incontri con Responsabili ITS RED
Risparmio energetico e Nuove tecnologie in
Bioedilizia- di Padova
a Settembre
e a Maggio
Incontro con n.2 laureati per ascolto loro
esperienza, per orientamento Università.
18/11/2013
Incontro con
Associazioni AIDO e
AVIS
Presso aula magna dell’Istituto
Durante
pentamestre
Bioarchitettura e legno
n.6 incontri pomeridiani da novembre 2013 a
gennaio 2014 tenuti dall’Arch. Mario Veronese
(ANAB)
Conferenza e mostra su Corte Grande Sarego a
Veronella con Prof. R.Prando, G. Tondini e
L.Farinazzo(Volontari “Salviamo Corte Grande
Di Veronella)
ORIENTAMENTO
Approfondimento
didattico
Uscite
tecnico/didattiche
Uscita didattica
Uscita didattica
Uscita didattica
25/01/2014
8/02/2014
Uscita Monte Cengio
11/11/2013
JOB & ORIENTA 2013
Fiera di Verona
Uscita Expo di Milano
dal 21/11/2013
al 23/11/2013
02/10/2013
7
PARTE TERZA:ATTIVITÀ CURRICULARI, EXTRA CURRICOLARI E INTEGRATIVE
Uscita didattica
Uscita didattica
Progetto: educazione alla legalità
Visita all’agenzia delle entrate di Soave
Vajont, Possagno, Altivole
Viaggio d’istruzione
Viaggio d’istruzione a Praga
Settimana
“sperimentale” di
Recupero
Stages
Sede centrale e staccata dell’Istituto
Presso studi tecnici, enti e comuni della zona
12/04/2014
dal 4/11/2013
all’ 8/11/2013
Dal
13/01/2014 al
24/01/2014
In estate
2. ATTIVITA’ EXTRA CURRICULARI NEL TRIENNIO
2.1 Stages
Alcuni degli studenti hanno partecipato, nel corso del triennio, a stages estivi in studi tecnici
enti e comuni della zona, lavorando nell’ambito della progettazione edilizia e/o del rilievo
topografico. Il riscontro registrato da parte dei professionisti è stato positivo e soddisfacente
in tutti i casi.
Altri hanno seguito durante il triennio, master in aziende come il Gruppo Manni di Verona
che si occupa di costruzioni in acciaio.
2.2 Corsi in orario extrascolastico
Nell’ambito del triennio gli studenti hanno partecipato ai seguenti corsi:
- ECDL per l’uso del Computer
- Corso ed esame livello B1e B2 di inglese
-Progetto: “Eliminazione barriere architettoniche” con l’intervento
dell’Arch. D. Martini e del Geom. G. Favalli (BALAB)
-Master presso Azienda Manni (VR)
-Corso di tennis nei tre anni.
3. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
3.1 Corsi di recupero.
Sono stati svolti corsi di recupero pomeridiano di Topografia, utili soprattutto per gli studenti
ripetenti provenienti dall’indirizzo sperimentale “Brocca”.
8
PARTE QUARTA: LA VALUTAZIONE
PARTE QUARTA
LA VALUTAZIONE
1. VERIFICHE A CARATTERE DISCIPLINARE
1.1 Criteri di misurazione dei livelli degli alunni e rispettivi punteggi adottati per le verifiche a
carattere disciplinare.
Ottimo
voto di profitto 9 /10
L’alunno dimostra di:
 saper approfondire autonomamente i contenuti trattati
 saper trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti operando opportuni collegamenti
 aver acquisito un metodo di studio efficace
 aver acquisito fluidità e ricchezza espressiva
Buono
voto di profitto 8
L’alunno dimostra di:
 conoscere ampiamente i contenuti trattati
 aver particolare interesse per alcuni argomenti
 saper rielaborare i contenuti in modo preciso e talvolta in modo personalmente critico
 aver acquisito un metodo di studio efficace
 saper utilizzare il linguaggio specifico con proprietà
Discreto
voto di profitto 7
L’alunno dimostra di:
 conoscere i contenuti trattati
 saper rielaborare personalmente i contenuti, dimostrando capacità di analisi
 saper lavorare in modo ordinato
 sapersi esprimere in modo corretto
Sufficiente
voto di profitto 6
L’alunno dimostra di:
 possedere le fondamentali conoscenze dei contenuti trattati
 saper riferire i contenuti in maniera semplice, attenendosi al testo
 saper lavorare in modo ordinato
 sapersi esprimere in modo sostanzialmente corretto(permessa qualche incertezza)
Insufficiente
voto di profitto 5
L’alunno dimostra di:
 aver conoscenze incomplete dei contenuti trattati
 non saper rielaborare personalmente i contenuti acquisiti e di non saperli collegare
 lavorare in modo non sempre ordinato
 esporre in modo impreciso
9
PARTE QUARTA: LA VALUTAZIONE
Gravemente insufficiente
voto di profitto 4
L’alunno dimostra di:
 aver conoscenze frammentarie dei contenuti essenziali
 non saper rielaborare i contenuti acquisiti e di non saperli collegare
 sapersi esprimere in modo stentato
Negativo
voto di profitto inferiore a 4
L’alunno dimostra di:
 non conoscere gli aspetti fondamentali della disciplina
 aver notevole difficoltà nell’acquisizione e nell’elaborazione dei contenuti
 sapersi esprimere in modo molto stentato e con scarsa padronanza dei termini.
1.2 Elementi per la valutazione
Oltre ai dati del profitto, nella valutazione finale si tiene conto di:
 Livelli di partenza scolastica e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica
come un processo di cui il singolo anno è un segmento che non può essere scisso dagli altri
pregressi;
 Frequenza scolastica, intesa sia come presenza fisica a scuola sia, soprattutto, come
presenza attiva, con il rispetto dei propri obblighi e della comunità scolastica;
 Partecipazione intesa come capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia con i
docenti e di fornire significativi contributi al dialogo educativo;
 Impegno inteso come capacità di assumersi responsabilità e di adempiere con costanza,
precisione e puntualità gli obblighi connessi;
 Metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il lavoro, di elaborare percorsi
culturali, di acquistare strumenti operativi;
1.3. Indicatori e descrittori
Di seguito sono riportati gli indicatori ed i descrittori per l’attribuzione dei voti
1) Scritto:
a) Attinenza alla traccia;
b) conoscenze dell’argomento trattato;
c) Uso corretto linguaggio;
d) Coerenza dell’argomentazione;
e) Capacità di creare collegamenti;
1) Orale:
a) Conoscenza dell’argomento;
b) Uso corretto linguaggio specialistico;
c) Capacità di analisi e sintesi;
d) Coerenza dell’argomentazione;
e) Capacità di creare collegamenti;
10
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PARTE QUINTA
LA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO
1.TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE A CARATTERE
INTERDISCIPLINARE
1.1 Scelta delle tipologie di svolgimento
Nel corso dell’anno scolastico il Consiglio di Classe si è orientato verso simulazioni di Terza Prova
di tipologia B - QUESITI A RISPOSTA SINGOLA.
Ciascuna prova, della durata di tre ore, ha interessato quattro discipline.
Ogni disciplina ha presentato tre quesiti, per un totale di dodici quesiti.
I testi delle prove effettuate e la griglia di valutazione vengono allegati alla fine del presente
Documento.
1.2 Scelta delle discipline
Prima simulazione:
15 marzo 2014 – Diritto
Topografia
Inglese
Tecnologia delle costruzioni
Seconda simulazione:
2 maggio 2014 – Costruzioni
Inglese
Tecnologia delle costruzioni
Topografia
11
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PARTE VI
RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
________________
1. ITALIANO
Disciplina: Italiano
Insegnante: Daniela Bragazzi
La classe, corretta ed educata, presenta una fisionomia complessa e netta: ad allievi, tra cui emergono
eccellenze, che presentano spiccate attitudini e buone capacità di rielaborazione, molto coinvolti
dall’attività didattica, puntuali nello studio e solleciti nelle consegne, si affianca un gruppo di allievi
che, benché attento, interessato e partecipe, non è costante nello studio e non mostra molto impegno
nella rielaborazione personale. Nel primo gruppo emerge uno studente che si distingue per le capacità
critiche e per la ricchezza di collegamenti interdisciplinari, frutto di conoscenze profonde e personali.
Gli allievi, in genere, espongono in orale con un adeguato registro lessicale ed effettuano
collegamenti disciplinari e, talora, interdisciplinari; la loro produzione scritta è progredita per quanto
concerne le competenze formali e sintattiche, ma in taluni casi non è tuttora rigorosa nella
formalizzazione concettuale.
Per quanto concerne il mio modo di operare chiedo aiuto a Calvino il quale afferma che “ i classici
sono libri che si nascondono nelle pieghe della memoria, mimetizzandosi da inconscio collettivo e
individuale. La lettura dei classici può essere formativa fornendo modelli, termini di paragone, scale
di valori e paradigmi di bellezza. Tutte cose che continuano a lavorare anche se del libro si ricorda
poco o nulla”. Pertanto ho reputato preminente far conoscere, assaporare e gustare i valori di cui sono
portatori i Grandi e, al di là che essi fossero condivisi, ho ritenuto importante che essi fossero recepiti,
discussi, accettati o criticati.
Quanto sopra disattende una linea di pensiero critico, che afferma l’indipendenza dai valori etici
dell’arte, in questo caso della letteratura: un’opera è valida in base alla sua forma estetica.
Pur condividendo questo pensiero, ritengo che come insegnante (“ in signo”, lascio un segno) di dar
voce a riflessioni che mi sono offerte a piene mani dai Grandi con cui colloquiamo. Questo perché i
nostri ragazzi sono immersi e sommersi da una, mi si permetta, sottocultura, a cui risulta per loro
difficile sottrarsi e che si sovrappone al lavoro delle famiglie e di noi insegnanti. Quindi certe
riflessioni, certi dubbi, le certezze le lasciamo ad altri, possono talora scaturire solo – per quanto
concerne il mio operare - dall’analisi del pensiero dei nostri classici.
A una preparazione pedissequa, ho quindi privilegiato altre corde. Sono stata felice quando uno
studente ha fatto sue certe immagini “ un bubbolio lontano…un’ala di gabbiano” e meno mi è
importato se non ricordava tutti i nomi delle raccolte pascoliane; se gli allievi avevano compreso la
teoria del piacere e la rielaboravano sul loro vissuto piuttosto di ricordare che “ La ginestra” si
inserisce nei Grandi Idilli e non nel ciclo di Aspasia.
E se sapevano entrambi, meglio.
Detto questo, il mio lavoro è stato volto a consolidare la consapevolezza della specificità del
fenomeno letterario e la padronanza del mezzo linguistico, ponendo come obiettivi di apprendimento
la capacità di condurre una lettura diretta del testo ( i testi poetici sono stati letti in classe, mentre
quelli in prosa sono stati, di norma, affidati al lavoro domestico) , la capacita di collocare il testo
nell’opera del singolo autore e di cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e delle opere, la
prospettiva storica della tradizione italiana, dando uno sguardo alle letterature coeve d’ oltralpe.
Ho cercato di sensibilizzarli ai fenomeni artistici, sia per il loro precipuo valore, sia in quanto
12
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
funzionali alla comprensione della tematica culturale presa in esame. Ho talora utilizzato
l’iconografia come forma di interpretazione delle opere letterarie e degli autori, per dare una
dimensione più articolata agli argomenti del periodo letterario preso in esame.
Gli allievi, a loro scelta, ma seguendo le mie indicazioni, hanno letto integralmente testi di autori
dell’ ‘800 e del ’900. I testi sono indicati nel loro individuale percorso, inserito nel programma.
La programmazione , in novembre, ha subito un rallentamento per un grave lutto che ha sconvolto
l’Istituto
Mi è stato impossibile terminare il programma entro il 15 maggio.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
•
•
Conoscenza diretta dei testi dei più rappresentativi autori italiani del XIX e XX sec.
Conoscenza del patrimonio letterario italiano considerato nella sua varietà interna e nel suo
storico costituirsi; per alcuni movimenti letterari sono state individuate le relazioni con altre
letterature europee.
COMPETENZE




Saper utilizzare un proficuo metodo di studio.
Saper analizzare i testi letterari, individuando i nuclei tematici egli elementi stilistici
Saper collegare i temi di un testo alla poetica e al pensiero dell’autore
Saper collocare un autore nel suo contesto culturale.
CAPACITA’




Essere in grado di analizzare un testo
Essere in grado di esporre i contenuti in modo lineare e corretto oralmente e nello scritto
Essere in grado di cogliere le relazioni fra i vari autori e le diverse correnti letterarie.
Essere in grado di cogliere i collegamenti interdisciplinari.
13
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Contenuti
Ripasso programma di quarta ed analisi testi letti durante i mesi estivi
* Tempi
Settembre/Ottobre
1° Modulo:
Foscolo “Dei Sepolcri” (le altre opere erano state analizzate in IV)
Settembre/Ottobre
2° Modulo:
Leopardi
Ottobre/Novembre
3° Modulo:
Manzoni
Dicembre
4° Modulo:
Poeti e narratori dopo l’Unità, tra Nazione e regione;
Il Verismo: Verga;
Letteratura fuori d’Italia;
Il Naturalismo: De Goncourt.
5° Modulo:
Dal Realismo al Simbolismo: Pascoli e D’Annunzio;
Letteratura fuori d’Italia:
Simbolismo: Baudelaire, Huysmans, Wilde
6° Modulo:
I maestri della modernità novecentesca: Svevo, Pirandello;
7° Modulo:
Letteratura nell’Età Giolittiana: i Crepuscolari, i Futuristi
8° Modulo:
Restaurazione e Rinnovamento: il Ventennio fascista, Saba, Ungaretti,
Quasimodo,Montale.
Dicembre/Gennaio
Febbraio/Marzo
Aprile/Maggio
Maggio
Maggio/Giugno
9° Modulo:
Giugno
“Il Neorealismo”: Levi, Calvino, Pavese
* Alcuni argomenti sono stati svolti in orario extrascolastico (Dante, per esempio), e in modo
trasversale in vari periodi.
14
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
METODOLOGIE
Lezione frontale, analisi testuale, individuazione temi più rilevanti e loro collocazione nel sistema
dei valori dell'autore e delle opere.
È stata svolta una lettura comparata dei testi presi in esame, seguendo i percorsi de:
 il ruolo del poeta

la natura,l’ambiente
 la memoria
 le figure del padre, della madre
 la donna, l’amore
Le correnti letterarie sono state comparate alle correnti artistiche
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Il processo di apprendimento è stato continuamente monitorato attraverso la correzione dei lavori affidati
per casa e la discussione in classe.
Prove scritte: tre/quattro per periodo scolastico di diverse tipologie:
• Analisi di testi poetici
• Analisi di testi narrativi
• Saggio breve
• Articolo di giornale
• Prove orali: due/tre per periodo scolastico
MATERIALI DIDATTICI
Testi adottati:
- Luperini - Cataldi - Marchiani – Tinacci - Ed.Palumbo
La Scrittura e l’Interpretazione voll.2°3° ed. blu
-
Dante Alighieri: Divina Commedia
Testi integrali di opere letterarie a scelta degli studenti - Testi in fotocopia
L’insegnante
S. Bonifacio, li 15.05.2014
Daniela Bragazzi
15
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PROGRAMMA
CAPITOLI VII PARTE NONA
Ugo Foscolo
(visita alla Gipsoteca di A.Canova)
Dei Sepolcri ( lettura e analisi integrale): poetica ( funzione civile della poesia, figura del poeta
vate al servizio della società, materialismo, culto dei morti, valore politico della tomba, illusioni,
funzione eternatrice della poesia)
CAPITOLI III - IV
Alessandro Manzoni : vita, poetica ( vero/interessante/utile; tragedie: unità azione, no tempo e
luogo; oppressi/oppressori, religiosità, questione lingua, pessimismo storico/ giustizia
divina/provvidenza, nuovo pubblico = nuovo stile) e produzione letteraria
Odi : Il 5 maggio
Adelchi: Il coro dell’atto III
I Promessi Sposi : i brani in antologia
CAPITOLI VIII - IX
Giacomo Leopardi: vita, poetica e stile ( teoria del piacere, natura benigna/ matrigna, poesia
sentimentale/ d’ immaginazione, illusioni, rimembranza, noia; lessico indefinito, vago , peregrino e
quotidiano, parole comuni , ma “ poeticissime” gerundi/ imperfetti ( verbi della memoria, tempi e
modi continuativi, tecnica della negazione) e produzione letteraria
Zibaldone: ( diario interiore, riflessioni su illusioni, felicità, piacere, natura, noia, poetica
dell’indefinito; prosa sciolta, limpida, fluente e raffinata)
Teoria del piacere, Immaginazione poesia e rimembranza, Tutto è male
I Canti:
“Piccoli “ Idilli: ( pessimismo storico; due momenti: descrizione del paesaggio e ricordo)
Infinito, La sera del dì di festa.
Canti pisano- recanatesi o “Grandi” idilli: ( pessimismo cosmico ; ai due momenti degli
idilli, si aggiunge una componente filosofica più marcata e gli aspetti più semplici diventano
paradigma di una condizione universale e immutabile)
A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Canto notturno...,
La Ginestra (stile anti-idillico e ragionativo, parola scabra, asciutta e aspra, forti cesure),
commento ww 52/157, 297/317
Ciclo di Aspasia: ( amore infelice per Fanny)
16
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
A se stesso ( si veda La ginestra)
Operette morali: temi e forma ( pessimismo cosmico→ infelicità uomo, materialismo, polemica
contro antropocentrismo; satira narrativa e dialogica)
La scommessa di Prometeo, Dialogo della Natura e di un Islandese, Dialogo di Tristano e di un
amico
VOLUME TERZO
CAPITOLO I
Naturalismo e Simbolismo (1861 – 1903)
La figura dell’artista,la perdita dell’aureola e la crisi del letterato;Il Dandy e il poeta-vate:
ruolo del poeta nella società di fine ‘800; il Positivismo di Comte e Darwin; le arti: dal
Realismo e dall’Impressionismo all’Espressionismo
CAPITOLO II
Le poetiche: Simbolismo europeo; Scapigliatura; il Naturalismo francese ( ambiente
urbano , operaio, atteggiamento progressista, metodo scientifico, tecnica narrativa
impersonale, oggettiva) e il verismo italiano (ambiente rurale,marinaresco,conservatore,
metodo scientifico, tecnica narrativa impersonale, oggettiva) : poetiche a confronto;
fotocopia→ E. e J. De Goncourt: Germinie Lacertoux . L’analisi clinica dell’amore
( prefazione→manifesto del Naturalismo)
Decadentismo europeo: ( premesse: crisi del Positivismo, nuovi orientamenti di
pensiero→superomismo, attivismo, pragmatismo, intuizionismo, poesia come
rivelazione→ poeta veggente, arte, unico valore, rinnovamento espressivo→analogia,
sinestesia); cenni ai suoi capisaldi, Poe e De Quincey; W.Benjamin, W.Morris (Arts and
Crafts), J.K. Huysman( A’ Rebour), O.Wilde ( Il ritratto di Dorian Gray)
CAPITOLO IV
Giovanni Verga: vita, poetica e stile ( rivoluzione stilistica e tematica; adesione al Verismo;
concezione del progresso→ morale dell’ostrica; sconfitta dei deboli – i “ vinti”- ; eclissi autore,
impersonalità, straniamento e regressione; religione delle tradizioni e della “ roba”; discorso
indiretto libero, proverbi, similitudini popolari, linguaggio popolare), produzione letteraria
Le Novelle : Nedda ( fotocopia)
Vita dei campi: Dedicatoria a Salvatore Farina (L’ amante di Gramigna), Rosso Malpelo, La Lupa
17
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
( fotocopia)
Novelle Rusticane : La Roba
Mastro Don Gesualdo: i brani in antologia
CAPITOLO V
I Malavoglia: i brani in antologia (alcuni allievi hanno letto integralmente l’opera)
CAPITOLO VII
Charles Baudelaire¹
L’Albatro, Perdita d’aureola, Spleen ( fotocopia)
CAPITOLI IX – X
Giovanni Pascoli: vita, poetica* (nido-casa-culla, eros-thànatos ecc.); stile (analogia,
fonosimbolismo, sinestesia, onomatopea, simbolismo impressionistico, lessico botanico,
ornitologico, sperimentalismo linguistico ecc.); produzione letteraria
La poetica de” Il Fanciullino*(meraviglia, spontaneità, inconscio, mistero ecc.)
Myricae: *( poesia umile, « piccole cose » campestri) Lavandare, L’assiuolo, Temporale, Il
lampo, Novembre
Canti di Castelvecchio: *( ai temi di Myricae si affiancano quelli della sessualità negata; maggior
simbolismo) Il gelsomino notturno, Nebbia (analizzata in una prova scritta)
Poemetti: *( sperimentalismo linguistico,temi intimistici, temi sociali→emigrazione, ceto rurale)
Digitale Purpurea, fotocopia: Italy→ cap.V
CAPITOLI XI - XII
Gabriele D’Annunzio_: (visita al Vittoriale) vita, poetica* (estetismo,vitalismo,estenuazione
panismo e superomismo), stile (prezioso, virtuosistico e suggestivo , lessico letterario, regionale
e specialistico ecc.), produzione letteraria.
Il Piacere: Il ritratto di Andrea Sperelli
Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, La sabbia del tempo
Notturno: *( innovazione della prosa→frantumazione sintattica, intimismo) Visita al corpo di
Giuseppe Miraglia
PARTE DODICESIMA
CAPITOLO I
La crisi degli intellettuali letterati; le nuove scienze ( Einstein, Freud, Bergson; il disagio della
civiltà; le arti nell’età dell’Espressionismo: Espressionismo, Futurismo, Bauhaus, il cinema.
CAPITOLO II
Le avanguardie in Europa:Espressionismo, Futurismo, Dadaismo e Surrealismo;
I Crepuscolari e la vergogna della poesia; L’avanguardia futurista
18
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
CAPITOLO III
Dissoluzione del romanzo in Italia e in Europa ( cenni a Kafka, Proust e Joyce; letture autonome
di passi delle opere)
CAPITOLI V – VI
Luigi Pirandello: vita, poetica , temi e stile ( si veda “l’umorismo”; relativismo, personaggi deboli e
inetti, la pazzia, alienazione; stile espressionistico e vicino al parlato → rifiuto dell’aulico) e
produzione letteraria
La poetica de “L’umorismo”: dicotomie flusso/forma; volto/maschera; tempo/durata;
comico/umoristico
Quaderni di Serafino Gubbio operatore: Serafino Gubbio…
Uno, nessuno e centomila: Il furto
Novelle per un anno: Il treno ha fischiato
Pirandello e il teatro: teatro nel teatro
Il fu Mattia Pascal: i brani in antologia
CAPITOLI VII - VIII
Italo Svevo
Vita, poetica, temi e stile ( analisi soggettività, critica alla società borghese, inetto, salute/malattia,
psicoanalisi,autobiografismo; tempo della memoria, monologo interiore, realismo espressivo) e
produzione letteraria
Senilità: Inettitudine e senilità
La Coscienza di Zeno: i brani in antologia
CAPITOLO X
La poesia: le avanguardie
I Crepuscolari: temi e forme (ripiegamento intimistico, quotidiano, malinconia, ironia, crisi
poesia, opposizione alla poesia solenne e fastosa; stile prosastico, lessico semplice, verso libero)
Sergio Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale (fotocopia)
Marino Moretti: Cesena (fotocopia)
Guido Gozzano: La signorina Felicità ovvero la Felicità ( I – III)
19
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Il Futurismo italiano: temi e forme ( rifiuto tradizione, elogio modernità/ guerra/aggressività;
distruzione sintassi, uso analogie, onomatopee, parolibere)
F.Tommaso Marinetti: Manifesto del Futurismo Figaro di Parigi 20 febbraio 1909(fotocopia)
Manifesto tecnico della letteratura futurista 11 maggio 1912 (fotocopia)
La bella donna d’acciaio (fotocopia)
Tra Crepuscolarismo e Futurismo
Aldo Palazzeschi: Chi sono?(fotocopia)
Espressionismo ( forme esasperate e violente, lessico duro)
C. Rebora: Voce di vedetta morta
PARTE TREDICESIMA
CAPITOLO I
Ermetismo e Neorealismo
La politica culturale del fascismo, Le arti: sopravvivenza dell’avanguardia e restaurazione
classicista
CAPITOLO II
Le poetiche in Italia dalla seconda metà degli anni Venti al dopoguerra
Il Neorealismo: da corrente involontaria a scuola e poetica organica
CAPITOLI III – IV - V
Giuseppe Ungaretti e la religione della parola : vita, poetica, temi e stile* e produzione letteraria
L’allegria (* temi: I guerra, fragilità uomo, violenza nella storia; stile: versi liberi, no rime, no
punteggiatura, sintassi semplice, nominale e frantumata, analogie similitudine, metafore)
: I fiumi, Veglia, Commiato ; in fotocopia : Il porto sepolto, San Martino del Carso, Natale, Soldati
( uscita sul Monte Cengio, Cesuna, Asiago, Canove; conferenze sulla Grande Guerra, si
veda il programma di Storia)
Sentimento del tempo (* temi: dolore individuale e collettivo, la morte, il divino; stile: versi
tradizionali, analogie ricercate, sintassi complessa): La madre
Umberto Saba e la poesia onesta. : vita, poetica ( poesia inattuale = onesta, tradizione ‘700/’800,
poesia prosastica, linguaggio tradizionale; temi: affetti familiari, infanzia, gente comune, Trieste) e
produzione letteraria
Il Canzoniere* : A mia moglie, Preghiera alla madre; in fotocopia : Mio padre è stato per me
“l’assassino”, Amai, Città vecchia.
Ermetismo: temi e stile →ricerca della verità,cogliere il mistero della vita; sperimentalismo e
innovazione, ma anche recupero della tradizione; scrittura simbolica e rarefatta: metafore, analogie
e sinestesie
Salvatore Quasimodo: temi e stile*
Acque e terre: (* Sicilia mitizzata, mondo puro dell’infanzia, poesia come ricerca di
valori, poeta “esule”; immagini rarefatte, parola pura, analogia, lessico prezioso e alto ecc.)
Ed è subito sera (fotocopia)
20
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Giorno dopo giorno: ( *impegno civile, poesia , voce della sofferenza collettiva della
guerra; realismo, ricerca di comunicazione)
Milano, agosto 1943
CAPITOLO VI
Eugenio Montale: vita, poetica* e produzione letteraria
Ossi di seppia:* ( poesia non offre certezze, pessimismo, disagio, rifiuto poeta/vate, messaggi in
negativo, male di vivere, correlato oggettivo, ricerca del “ varco”, valore della memoria; stile:
no poesia aulica, musicalità dissonante, sperimentalismo)
: I Limoni, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato,
Non chiederci la parola ( fotocopia)
Le occasioni:*(recupero memoria, correlato oggettivo, stile: recupero tradizione) Non recidere,
forbice, quel volto (fotocopia), La casa dei doganieri
La bufera e altro:* ( guerra e delusione del dopoguerra, plurilinguismo: alternanza di stile elevato
e basso, quotidiano) A mia madre
Satura:* (varietà temi e forme, omaggio a” Mosca” denuncia sociale, distacco ironico e denuncia
sociale; stile prosastico, parodia, autocitazioni) Piove ( pag.262, parodia de” La pioggia nel pineto”) Ho
sceso,dandoti il braccio, almeno un milione di scale ( fotocopia), L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili
CAPITOLO IX
Il Neorealismo: temi e stile ( guerra e Resistenza, Shoah; lingua semplice e antiletteraria)
Primo Levi: Se questo è un uomo: Il viaggio
La tregua: Il sogno del reduce dal lager
(visita al Campo di concentramento di Terezin, al cimitero ebraico di Praga;
conferenze – si veda il programma di Storia)
Italo Calvino: Il sentiero dei nidi di ragno: Pin si smarrisce ( fotocopia)
Il realismo di Cesare Pavese
Cesare Pavese E dei caduti che facciamo? (La casa in collina)
¹ Gli autori, di cui non si indica vita e poetica, sono stati trattati in modo
circoscritto.
DANTE ALIGHIERI DIVINA COMMEDIA :PARADISO
Canto XI (lettura canto e commento vv.43 -117); Canto XV (lettura canto
e commento vv.88 -148) ; Canto XVII ( lettura canto e commento vv.37 – 93); Canto
XXXIII ( lettura e visione video)
21
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Percorsi
Condizione/ ruolo del poeta:
U. Foscolo: Dei Sepolcri ww137/150; 279/295; G.Leopardi: La Ginestra ww.111/135;
C.Baudelaire : L’Albatro, Perdita d’aureola; G. Pascoli : Il fanciullino; D’Annunzio: Il Piacere:
esteta; La Vergine delle rocce: superuomo; S. Corazzini: Desolazione del povero poeta
sentimentale; A.Palazzeschi: Chi sono?; G.Ungaretti: Porto sepolto ( fotocopia) E. Montale: I
Limoni, Non chiederci la parola
Gli affetti: il padre, la madre:
G. Verga: Rosso Malpelo ; G. Pascoli : Il lampo; L. Pirandello: Il furto; I. Svevo: Lo schiaffo
del padre;
U.Saba Mio padre è stato per me “l’assassino”; facoltativo: F.Tozzi: La capanna e/o La prova
del cavallo ( da:Con gli occhi chiusi)
G.Ungaretti: La madre; E.Montale: A mia madre; U.Saba: Preghiera alla madre
L’amore:
G.Leopardi: A se stesso; G.Verga: La lupa; G.Pascoli: Il Gelsomino notturno; I:Svevo: La
proposta di matrimonio; U.Saba : A mia moglie; E.Montale: Ho sceso,dandoti il braccio, almeno un milione
di scale
Noia/ male di vivere:
G.Leopardi: Il pastore errante…; C.Baudelaire: Spleen; E.Montale: Spesso il male di vivere ho
incontrato
La memoria:
U. Foscolo: Dei Sepolcri ww.22/31; G.Leopardi: A Silvia; E.Montale Non recidere, forbice, quel
volto, La casa dei doganieri; I.Svevo: La Coscienza di Zeno; Facoltativo→ M.Proust: La
madeleine
La Natura:
G.Leopardi: Infinito; G. Pascoli: Novembre; D’Annunzio: La pioggia nel pineto; G.Gozzano:
La signorina Felicità ovvero la Felicità ( ww. 13/18); G. Ungaretti: San Martino del Carso;
E.Montale: Meriggiare pallido e assorto
Gli allievi hanno letto individualmente opere integrali di autori del Novecento
Percorso di lettura:
(a cura dello/a studente/essa
L’insegnante
S. Bonifacio, li 15.05.2014
Daniela Bragazzi
22
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
I rappresentanti degli studenti
2. STORIA
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Disciplina: Storia
Insegnante: Daniela Bragazzi
PREMESSA
La classe ha seguito le lezioni con interesse vivace e critico e ha partecipato a interventi svolti in orario
extrascolastico. Gli studenti hanno espresso le conoscenze apprese con un lessico corretto mettendo in
relazione gli avvenimenti storici con il contesto sociale economico e culturale e stabilendo opportuni
collegamenti fra le vicende nazionali e la dimensione del mondo.
Come ho già detto nella premessa di Italiano, le vicende storico politiche sono state viste in relazione ai
fenomeni letterari, artistici ecc. coevi. Le vicende sono state trattate con percorsi sincronici e diacronici.
La programmazione , in novembre, ha subito un rallentamento per un grave lutto che ha sconvolto
l’Istituto
Come per Italiano, mi è stato impossibile terminare il programma entro il 15 maggio.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
 Conoscenza dei principali eventi storici compresi fra il 1870 e il secondo dopoguerra e, in modo
particolare, conoscenza degli avvenimenti italiani.
COMPETENZE
 Saper utilizzare un metodo di studio;
 Saper utilizzare il linguaggio specifico della materia;
 Saper collocare gli avvenimenti nella loro dimensione spazio- temporale.
CAPACITA’
 Essere in grado di individuare gli elementi di trasformazione politico,
economico, sociale e culturale;
 Essere in grado di stabilire relazioni diacroniche e sincroniche fra i diversi avvenimenti storici;
 Essere in grado di cogliere i collegamenti interdisciplinari.
23
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Contenuti
Tempi
Settembre
Ripasso e completamento programma di quarta
1° Modulo:
La Grande Guerra
Approfondimenti: visione de “Uomini Contro”; Monte Cengio, visita al
Sacrario di Asiago e al Museo di Canove; fascicolo di approfondimento : di
P.Jahier “Ritratto di Somacal Luigi”;di T.Marinetti “La bella Dama
D’Acciaio”.L’Arte e la Guerra : Futurismo, Dadaismo, Espressionismo. I
Letterati e la Guerra : G.D’Annunzio; G. Ungaretti; C. Rebora.
2° Modulo:
ripresa dei temi svolti, ma non approfonditi precedentemente a causa delle
urgenze programmatiche date dall’ uscita sul Monte Cengio: età dell’
Imperialismo; 2^ Rivoluzione Industriale; Età giolittiana.; Rivoluzione
Russa.
Approfondimenti: Riv.Ind: collegamenti con il Positivismo, il Naturalismo,
la Scapigliatura e il Verismo e i movimenti artistici coevi (RealismoImpressionismo - Art Nouveau Arts Crafts); Riv.Russa: lettura tratta da “ Il
Secolo Breve” di E.J.Hobsbawm; scheda: ”Perché la Riv.Russa costituì un
modello.”
3° Modulo:
Il mondo fra le due guerre: il fascismo e gli anni trenta
Il fascismo da movimento a partito; distruzione dello Stato liberale e
costruzione dello Stato totalitario; fascismo e questione della razza; fasi
economiche del fascismo; politica estera del fascismo
Gli anni ruggenti e la crisi del ’29; Roosevelt, Keynes e il New Deal
Approfondimenti: il Fascismo e la violenza; il concetto di totalitarismo;
Fascismo e mass media; il Fascismo e la donna; la rivoluzione keynesiana
Conferenza: origini del razzismo in Italia e in Europa
24
Ottobre
Ottobre /Dicembre
Gennaio/ Febbbraio
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
4° Modulo:
Percorso sulla Germania: La repubblica di Weimar e la cultura di Weimar
(Bauhaus, Espressionismo); le crisi del ’23 e del ’29 ; la presenza ebraica in
Europa e la nascita dello stereotipo; ’33.’45:il dodecennio nero;’49-‘89: le due
Germanie e la caduta del Muro.
Conferenze: Gulag e crimini nazisti; dal “Mein Kampf” ad Aushwitz
(dalla propaganda allo sterminio).
(visita al Campo di concentramento di Terezin)
5^Modulo:
La Seconda Guerra Mondiale.
Verso la guerra: politica delle dittature e degli Stati liberali; i successi tedeschi
( ‘39/’42); guerra totale ( ‘42/’45)( Russia: l’errore decisivo di Hitler);
Italia in guerra; occupazione tedesca e guerra di liberazione; Shoah
( si veda il modulo precedente)
Approfondimenti: Il secolo delle stragi; la bomba atomica; il Neorealismo
6^Modulo:
La guerra fredda e la società del benessere.
Piano Marshall, ONU, NATO, Patto di Varsavia
Approfondimenti: il villaggio globale; Il muro di Berlino; la primavera di
Praga( viaggio di Istruzione); la scuola del ’68 e la scuola di oggi.
Conferenza sugli equilibri dell’Asia del ‘900 e sulle interazioni con
l’Europa
7^Modulo:
Italia repubblicana.
Gli anni dello scontro ideologico, i successi della ricostruzione e l’intervento
straordinario nel Sud
Approfondimenti: La Costituzione italiana
Marzo/Aprile
Maggio
Maggio
Giugno
METODOLOGIE



Lezione frontale;
Proiezione video;
Confronti e discussioni.
MATERIALI DIDATTICI
Manuale: Autori: L. Baldissara – S.Battilossi - La Costruzione del Presente Voll.2^-3^ - Ed. Sansoni
Film , documenti, materiale iconografico, schemi e grafici.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE


Interrogazioni tradizionali
Quesiti a risposta aperta
Prof.ssa Daniela Bragazzi
S. Bonifacio, li 15.05.2014
25
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PROGRAMMA DI STORIA
UNITA’ 1
Il secolo che nasce (1°- 2° - 3°- 4°)
UNITA’ 2
Europa ,Italia agli inizi del ‘900 (1^-2^-5^-6^-7^-8^)
UNITA’ 3
La grande Guerra
UNITA 4
La rivoluzione Russa
UNITA’ 5
Il dopoguerra
UNITA’ 6
Il Fascismo
UNITA’ 7
La crisi del ‘29
UNITA’ 8
Il Nazismo
UNITA’9
Gli anni Trenta (3^-4^-5^-6^-7^)
UNITA’10
La seconda Guerra Mondiale
UNITA’11
“Shoah: la distruzione degli Ebrei in Europa
UNITA’12
L’inizio della Guerra Fredda ( in generale)
UNITA’ 13
L’Era Atomica e la “Guerra Fredda”(in generale)
UNITA’ 14
L’Italia Repubblicana (in generale)
UNITA’ 18
I Due Blocchi negli anni ‘60 e il ‘68 (8^-9^-10^)
UNITA’ 19
Il mondo dal ’73 alla caduta di Berlino (7^)
L’insegnante
S. Bonifacio, li 15.05.2014
Daniela Bragazzi
I rappresentanti degli studenti
_________________________
26
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
3. LINGUA INGLESE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: LINGUA INGLESE
Insegnante: Elena Ferro
Profilo della classe 5Bg
La classe in oggetto ha dimostrato nel suo insieme un rendimento piuttosto diversificato. Un buon gruppo di
alunni presenta un livello di conoscenza dei contenuti e competenza comunicativa adeguato alla classe, ed è
riuscito ad ottenere un profitto molto buono, con punte di eccellenza. Questi studenti hanno sempre svolto i
compiti assegnati con regolarità ed impegno, anche nel corso degli anni pregressi, partecipando attivamente
al dialogo educativo ed essendo di stimolo anche per il resto della classe.
Un numero esiguo raggiunge appena la sufficienza soprattutto a causa delle lacune pregresse che ha
comunque cercato di colmare nell'ultimo anno, con un impegno costante.
Il restante gruppo di studenti ha dimostrato invece un impegno piuttosto superficiale ed opportunistico, non
eseguendo le consegne assegnate per casa, non essendo provvisto del materiale loro richiesto, e
concentrando l'impegno solo in occasione delle verifiche orali o scritte. Tutto ciò non ha consentito loro di
raggiungere la sufficienza, nonostante il tentativo di recuperare le lacune nell'ultimo periodo. Si registrano
anche casi di assenze strategiche per evitare verifiche scritte od orali.
Lo studio ed i compiti a casa sono stati svolti, come già detto, con una certa continuità solo da un piccolo
gruppo, mentre molti hanno manifestato un impegno a volte più opportunistico e superficiale.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi in
termini di :
CONOSCENZE:
Conoscenza delle sequenze logiche nella scrittura e uso corretto del linguaggio
specifico
Conoscere a grandi linee la storia della caduta del muro di Berlino, e conseguenze
in Germania.
-
Conoscere la nascita delle Nazioni Unite e la guerra fredda.
-
Conoscere alcune tipologie abitative
-
Conoscere le principali tipologie di muri e gli esempi dei grandi muri del passato
-
Conoscere gli elementi fondamentali degli stili architettonici dall’età classica
all’ottocento
-
Conoscere alcuni elementi base dell’architettura britannica: stile georgiano,
regency
-
Conoscere alcuni elementi base dell’architettura del XX° secolo
-
Conoscere gli elementi base di alcuni maestri dell’architettura del XX° secolo
-
Conoscere gli elementi narrativi principali del romanzo di George Orwell “1984”
27
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
COMPETENZE:
-
Comprendere in maniera globale o analitica testi orali generici e relativi al settore
specifico dell’indirizzo;
-
Comprendere in maniera globale o analitica testi scritti di interesse specifico al
settore dell’indirizzo;
-
Produrre testi orali per descrivere processi o situazioni con sufficiente chiarezza
logica e discreta precisione lessicale;
-
Produrre brevi testi scritti con sufficiente chiarezza logica e discreta precisione
lessicale;
CAPACITÀ
-
Saper comunicare adeguatamente i contenuti studiati ed acquisire
una accettabile competenza comunicativa adeguata al contesto;
-
Saper rielaborare in modo critico le conoscenze acquisite.
-
Saper trasferire le conoscenze in ambiti interdisciplinari.
1- CONTENUTI DISCIPLINARI
Housing Types in Great Britain (Country Homes, Town Homes, Georgian house)
Classification of Walls
Famous Walls of the Past (Hadrian’s Wall, the Great Wall of China, The Berlin Wall)
Architectural Styles: Greek Temples and orders; Romanesque architecture; Gothic and
Renaissance architecture; Baroque; Classicism and the Regency movement.
Twentieth Century Architecture and its Masters (Gaudi', Frank Lloyd Wright)
Germany celebrates the 20th anniversary of its reunification; the Cold War; United Nations.
50Th anniversary of the construction of the Berlin Wall.
2- METODOLOGIE
Seguendo un approccio nozionale - funzionale all’insegnamento della lingua inglese, è stato
fatto costante ricorso ad attività di tipo comunicativo in cui tutte le quattro abilità
linguistiche fossero usate dagli alunni in modo motivante. Le modalità di svolgimento della
normale attività didattica sono state prevalentemente di tipo frontale con discussione in classe
o di gruppo.
28
PARTE SESTA : RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Le lezioni, alternativamente , sono state articolate in
1-
Attività di ascolto,
2-
Attività di produzione orale,
3-
Attività di lettura,
4-
Attività di produzione scritta secondo le seguenti modalità:
I.
Attività di ascolto: dopo l’ascolto di un testo orale è stato accertato il grado di
comprensione da parte degli studenti attraverso sollecitazioni di vario tipo.
II.
Attività di produzione orale: utilizzando in classe la L2, sono stati favoriti dialoghi
ed esposizioni degli argomenti studiati.
III.
Attività di lettura: sono state utilizzate tecniche di lettura intensiva ed estensiva di
testi relativi al settore d’indirizzo.
IV.
Attività di produzione scritta: finalizzate alla produzione di brevi composizioni
su traccia o con domande aperte relative agli argomenti trattati, uso di tecniche di
riformulazione e rielaborazione, schematizzazione e stesura di riassunti.
3- MATERIALI DIDATTICI
Come linea-guida è stato utilizzato il libro in adozione : “ A Brick in the Wall”.
Si è fatto uso anche di fotocopie tratte da magazines o siti web, schede elaborate dalla docente,
CD audio per i listening.
4- TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
- Esercizi di riformulazione (uso di diversi connettori e/o preposizioni)
- Comprensione ed analisi di brani di argomento tecnico
- Quesiti a risposta singola ( Answer the questions )
- Spiegazione di termini con definizioni e sinonimi
A disposizione della commissione è allegato il testo dellE simulazioni della terza prova
effettuate durante l’anno scolastico.
FIRMA DEL DOCENTE
Elena Ferro
29
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Programma Svolto nell’a.s. 2013-2014 nella classe 5Bg
Prof.ssa Elena Ferro
TESTI:
“A Brick in the Wall ”, di Ilaria Piccoli – Editrice San Marco
Fotocopie tratte da libri di testo „New Culture Link“ e articoli BBC.
MODULE
n°
TITLE
3
CIVIL ENGINEERING
SURVEYING
UNIT
CONTENTS
3
SURVEYING
3
ROYAL INSTITUTION OF C.S.
4
INTRODUCTION AND HISTORY
4
GEORGIAN HOUSES
4
AMERICAN AND BRITISH HOUSES TODAY
4
PREFAB HOUSES AND THE MINIBOS.
5
INTRODUCTION AND WALL TYPES
5
DRYSTONE WALLS – CAVITY WALL AND SOLID WALL
INSULATION – A BOND -
5
FAMOUS WALLS OF THE PAST – HADRIAN’S WALL –
THE GREAT WALL OF CHINA – THE BERLIN WALL
5
20TH ANNIVERSARY OF GERMANY REUNIFICATION –
5O TH ANNIVERSARY OF THE WALL CONSTRUCTION -
HOUSING
4
HOUSING TYPES
5
5
WALLS
HISTORY
DYSTOPIAN NOVELS – ORWELL AND HUXLEY
LITERATURE
1984 – ANIMAL FARM – CONTENT AND THEMES
9
ARCHITECTURALSTYLE
S
9
GREEK ARCHITECTURE –ORDERS
ROMAN ARCHITECTURE –ROMANESQUE –– GOTHIC –
RENAISSANCE - BAROQUE – NEOCLASSICISMREGENCY – BATH -COLCHESTER
10
FAMOUS ARCHITECTS
OF THE PAST
10
ANTONI GAUDI – FRANK LLOYD WRIGHT
GRAMMAR REVISION : TENSES – PASSIVES – REPORTED SPEECH – PHRASAL VERBS
Il programma si concluderà con il sopracitato modulo 10 sui principali stili architettonici del XX
secolo e di due esponenti dell’architettura moderna e contemporanea.
I rappresentanti degli studenti
FIRMA DEL DOCENTE
Elena Ferro
30
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
MATERIA
Diritto
DOCENTE
Prof.ssa Loredana Baldo
ANNO SCOLASTICO 2013/14
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: Elementi di Diritto
Prof.ssa Loredana Baldo
Classe VB geometri
PROFILO DELLA CLASSE
La classe si compone di 16 alunni, 4 femmine e 12 maschi.
La classe si presenta eterogenea, ha espresso nel complesso buona disposizione verso l’attività didatticoeducativa ed ha partecipato in modo attivo allo svolgimento dell’attività scolastica dimostrando interesse per gli
argomenti trattati. L’impegno ed il profitto generale è positivo pur evidenziando per taluni difficoltà di carattere
espositivo.
IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SONO STATI CONSEGUITI I SEGUENTI
OBIETTIVI IN TERMINI DI:
CONOSCENZE: sulla base degli argomenti trattati gli alunni hanno acquisito
-
una preparazione generale e semplificata degli enunciati di carattere giuridico;
una conoscenza adeguata del linguaggio specifico che la materia richiede pur manifestando, in taluni
casi, delle difficoltà di carattere espositivo;
COMPETENZE: gli allievi hanno evidenziato
- la competenza di utilizzare la terminologia consona alla materia.
- la competenza di rapportare la teoria giuridica alla realtà pratica.
ABILITA': i discenti hanno manifestato
-
una idoneità di linguaggio semplice e chiaro
la consapevolezza dell’importanza pratica della disciplina.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
(periodo di svolgimento: trimestre)
PARTE SECONDA: DIRITTO COMMERCIALE
MODULO 1: L’IMPRENDITORE E L’IMPRESA
L’impresa in generale e l’azienda: l’imprenditore e l’impresa; classificazione delle imprese;
collaboratori dell’imprenditore; l’azienda e i segni distintivi. Tipologia dell’impresa e crisi
dell’impresa commerciale: l’imprenditore agricolo; imprenditore commerciale; impresa familiare;
impresa artigiana; le procedure concorsuali (cenni e definizione delle singole procedure).
MODULO 2: LE SOCIETA’
LE SOCIETÀ: IL CONTRATTO DI SOCIETÀ E CLASSIFICAZIONE DELLE SOCIETÀ. LE SOCIETÀ DI
PERSONE: LA SOCIETÀ SEMPLICE, COSTITUZIONE, AMMINISTRAZIONE E SCIOGLIMENTO.
(periodo di svolgimento: pentamestre)
SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO E SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE.
PARTE TERZA: DIRITTO COSTITUZIONALE
31
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
MODULO 1: LO STATO
Lo Stato e suoi elementi costitutivi: definizione ed elementi dello Stato. La nascita e le diverse
forme di Stato: forme di Stato e di Governo. La Costituzione italiana: i principi e cenni sui diritti e
doveri. Gli istituti di democrazia diretta: referendum.
MODULO 2 : GLI ORGANI COSTITUZIONALI
Parlamento: composizione e funzioni. Presidente della Repubblica: nomina e funzioni. Governo:
composizione e funzioni. Magistratura: funzioni. Corte Costituzionale: composizione e funzioni.
MODULO 3: LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
1.
2.
3.
L’ONU. L’Unione Europea: composizione ed obiettivi.
PARTE SESTA: DIRITTO URBANISTICO E DELL’EDILIZIA
MODULO 1: DIRITTO URBANISTICO E I SUOI STRUMENTI
La legislazione urbanistica e i piani urbanistici.
MODULO 2: LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ EDILIZIA
Il controllo pubblico sull’attività edilizia; gli abusi edilizi.
MODULO 3: LE OPERE PUBBLICHE
Espropriazione per pubblica utilità e modi di esecuzione delle opere pubbliche.
Alcuni argomenti non sono stati sviluppati, rispetto alla programmazione iniziale, per l’attività di recupero
richiesta per alcune tematiche, alcune festività coincidenti con le lezioni e altre attività scolastiche.
METODOLOGIE:
1) lezioni frontali
2) domande mirate a verificare le conoscenze acquisite dagli allievi
3) attività di recupero in itinere
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
1) interrogazioni orali
2) verifiche scritte inserite nella tipologia della "terza prova" d'Esame, con quesiti a risposta singola e a
risposta multipla
3) Simulazione terza prova d’esame.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Il livello di non sufficienza o grave insufficienza è stato attribuito agli studenti che hanno dimostrato di
non possedere le conoscenze minime, non si esprimono con correttezza e riescono a risolvere solo in
minima parte i quesiti proposti. Il livello di sufficienza a chi ha dimostrato di possedere i contenuti
minimi degli argomenti richiesti, utilizzando gli strumenti acquisiti, dimostrando di aver compreso gli
aspetti essenziali per risolvere le problematiche proposte, esprimendosi con linguaggio corretto. Il
livello superiore alla sufficienza a chi ha dimostrato di conoscere in modo appropriato i diversi
contenuti, evidenziando capacità di collegamento in modo autonomo. Criteri di valutazione in linea con
la griglia inserita nel POF. Le prove semi-strutturate sono state valutate con proporzione
matematica in relazione al punteggio conseguito che è stato indicato nella prova stessa.
MATERIALI DIDATTICI
1)Testo in uso: “il diritto per geometri”- C. Marzorati, D. Bronzi, S. Panareo, C. Zolezzi – ed. Tramontana
2)Costituzione
3)Schemi predisposti dall’insegnante
Verona 30 /04/14
Prof.ssa Loredana Baldo
32
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PROGRAMMA SVOLTO CLASSE 5°B GEOMETRI
DISCIPLINA: Elementi di Diritto
DOCENTE : Loredana Baldo
Periodo di svolgimento: 1°trimestre
PARTE SECONDA: DIRITTO COMMERCIALE
MODULO 1: L’IMPRENDITORE E L’IMPRESA
L’impresa in generale e l’azienda:

l’imprenditore e l’impresa;

classificazione delle imprese;

collaboratori dell’imprenditore;

l’azienda e la sua disciplina;

i segni distintivi dell’azienda;
Tipologia dell’impresa e crisi dell’impresa commerciale:

l’imprenditore agricolo;

imprenditore commerciale e il suo statuto;

impresa familiare;

impresa artigiana;

la crisi dell’impresa commerciale (cenni e definizione delle singole procedure);
MODULO 2: LE SOCIETA’
LE SOCIETÀ:

IL CONTRATTO DI SOCIETÀ;

CLASSIFICAZIONE DELLE SOCIETÀ;
LE SOCIETÀ DI PERSONE:

LA SOCIETÀ SEMPLICE, COSTITUZIONE, AMMINISTRAZIONE E SCIOGLIMENTO;

SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO;
Periodo di svolgimento: pentamestre

SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE
PARTE TERZA: DIRITTO COSTITUZIONALE
MODULO 1: LO STATO
Lo Stato e suoi elementi costitutivi:

definizione ed elementi dello Stato.
La nascita e le diverse forme di Stato:

forme di Stato;

forme di Governo;
La Costituzione italiana:

la Costituzione della Repubblica italiana;

i principi fondamentali;

i diritti e doveri dei cittadini;
Gli istituti di democrazia diretta:

referendum.
MODULO 2 : GLI ORGANI COSTITUZIONALI
Parlamento:

il Parlamento in generale;

i sistemi elettorali e le elezioni delle due camere;

organizzazione interna e funzionamento delle camere;

lo “status di parlamentare”;

le funzioni del Parlamento;
Presidente della Repubblica:

ruolo del Presidente della Repubblica;
33
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI


l’elezione e la supplenza nella carica;
le attribuzioni e i poteri del Presidente;
Governo:

il Governo e la sua composizione;

gli organi del Governo;

formazione e dimissioni del Governo;

il potere normativo del Governo;
Magistratura:

la funzione giurisdizionale e la Costituzione;

la giurisdizione civile e penale;

il Consiglio Superiore della Magistratura;
Corte Costituzionale:

la funzione e le attribuzioni della Corte Costituzionale;

composizione e funzione della Corte;

i giudizi di legittimità costituzionale;

i giudizi sui conflitti di attribuzione;

gli altri giudizi di competenza della Corte;
MODULO 3: LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
4.
L’ONU:

le relazioni internazionali e le fonti del diritto internazionale;

l’Organizzazione delle Nazioni Unite (organi);
5.
L’Unione Europea:

dalle Comunità europee all’Unione Europea;


gli organi dell’Unione Europea;
gli atti normativi dell’Unione Europea;
6.
7.
PARTE SESTA: DIRITTO URBANISTICO E DELL’EDILIZIA
MODULO 3: LE OPERE PUBBLICHE
Espropriazione per pubblica utilità:

proprietà, interesse pubblico, espropriazione;

il testo unico sull’espropriazione (generalità);

procedimento di espropriazione, determinazione dell’indennità e decreto di esproprio;
Modalità di esecuzione delle opere pubbliche (cenni);
MODULO 1: DIRITTO URBANISTICO E I SUOI STRUMENTI
La legislazione urbanistica:

l’urbanistica e le caratteristiche dell’urbanistica;

il testo unico in materia di edilizia;

la potestà legislativa in materia di governo del territorio;
I piani urbanistici programmatici;

il sistema di pianificazione urbanistica;

i programmi di attuazione pluriennali;
Periodo dal 30/04/14 al 07/06/14

Gli standard urbanistici;
i piani urbanistici attuativi:

i piani particolareggiati;
MODULO 2: LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ EDILIZIA
Il controllo pubblico sull’attività edilizia:

il regolamento edilizio;
34
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI

il permesso di costruire;

la denuncia di inizio attività e scia;

certificato di agibilità;
gli abusi edilizi, le sanzioni e il condono (cenni)
L’Insegnante
I Rappresentanti di Classe
MATERIA
DOCENTE
Educazione Fisica
Prof.ssa Lidia Ceccato
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE CLASSE 5 Bg
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
INSEGNANTE: CECCATO LIDIA
La classe ha mutato composizione più volte durante l’anno scolastico. Erano partiti in 18 studenti, poi si
sono tolti Amoruso e Zanga e si è iscritto Mesoraca che però ha partecipato in modo saltuario e infine
non ha più frequentato. Ora il gruppo è di 16, di cui 4 femmine. Li conosco tutti da tre anni, tranne Bà
che si è iscritto da due anni. La classe così composta, è nata due anni fa dall’unione di spezzoni di classi
e non è un gruppo che ha avuto un andamento abbastanza compatto dalla prima.
La classe in generale ha dimostrato un impegno abbastanza buono, la partecipazione è stata un po’
discontinua anche a causa delle svariate interruzioni dovute ad altre attività in cui i ragazzi sono stati
coinvolti.
Due allievi, Maltauro e Markovic, hanno presentato l’esonero allo svolgimento della pratica sportiva.
Hanno comunque frequentato le lezioni e svolto verifiche orali.
Le competenze raggiunte sono in linea generale buone e ottime per chi gode già in partenza di
un’apprezzabile dote di abilità motorie.
Il clima di lavoro è stato generalmente positivo, non si sono manifestati problemi disciplinari rilevanti.
35
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PREMESSA
L’educazione fisica è una disciplina che educa alla cultura del movimento corporeo in relazione anche
ad una riflessione su come il corpo venga rappresentato e vissuto nella nostra società attuale. La sua
specificità è di essere essenzialmente pratica. Conoscere e imparare qui diventa “fare” e quindi la
palestra (o altro impianto sportivo fruito nel corso dell'anno) rappresenta un laboratorio di conoscenze e
di ampliamento delle competenze motorie, oltre che un luogo di divertimento e gioco. L’aspetto pratico
rimane preminente e non dovrebbe, a mio avviso, essere ridotto per lasciare spazio alla teoria.
Molti studenti in questa realtà, arrivati al quinto anno di scuola superiore, non praticano attività sportive
regolarmente al di fuori della scuola e conducono una vita piuttosto sedentaria, un po’ per il maggior
impegno richiesto dalla scuola, un po’ per la carenza di proposte che offre il territorio al di fuori del
calcio. Non mi sembra opportuno privarli della già esigua possibilità di svolgere a scuola, in un
ambiente protetto, sano e gratificante, l’attività fisica che le linee guida ministeriali prevedono.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti OBIETTIVI
EDUCATIVI E DIDATTICI:
2. Conoscenza di base delle varie tipologie di esercizi e le loro finalità allo scopo di ottenere un
armonico sviluppo corporeo e motorio, il miglioramento delle qualità fisiche e neuromuscolari e
il mantenimento di tali qualità nel tempo;
• Sviluppo della creatività e dello spirito di ricerca di soluzioni innovative tramite la sperimentazione di
discipline sportive anche diverse da quelle già praticate dagli allievi nelle società sportive del
territorio;
• Maturazione della coscienza relativa alla propria corporeità, conoscenza delle proprie capacità
fisiche, disponibilità e padronanza motoria, accettazione di se e degli altri;
• Educazione alla competizione: imparare a gestire tensioni che sopraggiungono quando il risultato
della prestazione è incerto;
• Utilizzo degli spazi e delle attrezzature con razionalità e rispetto;
• Scoperta e orientamento delle attitudini personali e nei confronti di attività specifiche;
• Conoscenza delle regole essenziali e dei fondamentali dei grandi giochi sportivi;
• Conoscenza dei benefici dell’attività motoria e sportiva al fine di promuovere un sano costume di
vita;
CONTENUTI DIDATTICI SVOLTI:
Conoscere il movimento:
 Capacità motorie e gesto sportivo:
1. Corsa veloce e di resistenza (sviluppo della capacità aerobica: 12 min);
2. Esercizi di potenziamento muscolare a carico naturale, submassimale;
3. Salto in alto;
36
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
4. Mobilità articolare destrezza e coordinazione neuromotoria tramite esercizi a corpo libero e con
piccoli e grandi attrezzi (spalliera, palco di salita);
5. Equilibrio in volo tramite esercizi di preacrobatica con il trampolino, la cavallina e il tappeto elastico;
 Giochi sportivi: fondamentali individuali
o
o
o
o
o
o
o
Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata e muro;
Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo;
Calcetto: controllo di palla, passaggio, tiro;
Tennis: dritto, rovescio, servizio, schiacciata, gioco singolo e doppio;
Pallamano: conoscenza del regolamento, passaggi, tiro, schemi di gioco;
Ultimate Frisbee: passaggi, prese, gioco ultimate frisbee;
Ping pong
Movimento e salute
 Acquisizione di una cultura delle attività motorie e sportive che tenda a promuovere la pratica
motoria e la capacità di rilassamento come stile di vita.
 Conoscenza dell’essere umano come espressione di un insieme di funzioni fisiche e psichiche che
interagiscono tra di loro
METODO DI INSEGNAMENTO:
tradizionali lezioni frontali, richieste ad invito, proposte di modelli da imitare, lavoro a gruppi a seconda
delle capacità e dell’interesse degli alunni. Si é dato largo spazio ai giochi sportivi perché il momento
del gioco é il più gratificante per gli alunni e, nello stesso tempo, é il momento più complesso nel quale
ciascuno può utilizzare le abilità di base in suo possesso e applicare le competenze tecniche acquisite.
MATERIALI DIDATTICI:
sono stati utilizzati gli attrezzi e gli spazi disponibili in Istituto, salvo che per il corso di tennis e per
attività di atletica e corsa di resistenza, per i quali sono stati utilizzati dei campi esterni
(impianti sportivi di Villabella per il tennis e stadio per attività all'aperto).
PROVE DI VERIFICA:
nella definizione dei livelli raggiunti, considerato che la prestazione motoria umana appartiene alla
categoria delle “produzioni complesse”, si é tenuto conto, dove era possibile, di un parametro esatto,
come una misurazione attraverso tests motori codificati, e indicativo/globale negli altri casi.
La valutazione finale é espressione di progressi motori globali e tiene conto della partecipazione in
termini di interesse, buona volontà e collaborazione dimostrati, correttezza nei rapporti con i compagni
e con l’insegnante.
_________________________________
37
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
6. COSTRUZIONI
I.S.I.S.S. "M.O. LUCIANO DAL CERO"- SAN BONIFACIO (VR)
Percorso formativo della materia COSTRUZIONI
Attuato dal docente Chiara
Gambin
Classe 5° Bg – Anno scolastico 2013/2014
Profilo della classe
La classe 5Bg composta da 16 alunni (12 maschi e 4 femmine), inizialmente 19 per la presenza di 3
alunni che poi si sono ritirati (n.2 per motivi sportivi e si sono iscritti presso altri istituti tecnici vicini a casa).
La classe dimostrandosi fin dall’inizio dell’anno scolastico, divisa in due gruppi, probabilmente anche
per il percorso scolastico diverso: un gruppo proveniente da una terza numerosa e successivamente divisa in due
quarte, l’altro gruppo formato da ripetenti del quarto anno (classi 4Ag e 4Bg), è apparsa non compatta e neppure
collaborativa.
In base alla situazione, non conoscendo, in particolare, gli alunni ripetenti provenienti dalla 4 Bg, si è
preferito allora impostare la programmazione didattica concentrando le lezioni sui concetti essenziali di
costruzioni e sulla comprensione dei problemi strutturali, affrontando tutti gli argomenti previsti per il 5° anno
geometri, monitorando l’apprendimento in itinere delle fasi di calcolo strutturale e la memorizzazione delle
formule, con continue esercitazioni in classe e a casa, costanti verifiche terminato ogni tema, ed interrogazioni
per la correzione degli esercizi svolti, insistendo su un’esposizione chiara con l’uso di una terminologia tecnica
corretta.
Nel complesso, metà classe ha sempre dimostrato un interesse vivo e costante durante le lezioni con
interventi pertinenti e logici ed un maggiore impegno nello studio e nello svolgimento degli esercizi assegnati a
casa, ottenendo così buoni risultati e per alcuni studenti anche ottimi.
L’altra metà, pur dimostrando già alla fine del trimestre, lacune pregresse, ha continuato ad affrontare la
materia costruzioni, in modo superficiale e impegnandosi in uno studio più metodico solo in vista della maturità,
dimostrando però ancora difficoltà, a tradurre negli scritti e nelle interrogazioni, procedure di calcolo apprese,
arrivando ad una conoscenza frammentaria e non sufficiente degli argomenti trattati.
Per quanto riguarda il comportamento, è stato generalmente abbastanza corretto ed educato verso
l’insegnante e si sono in parte superate le incomprensioni iniziali, tra loro però non sono riusciti ad essere uniti e
collaborativi, spesso hanno lavorato separati a gruppi.
Obiettivi raggiunti
Nell'impostare la programmazione didattica si è posto, come obiettivo primario, l'acquisizione delle
conoscenze e degli strumenti idonei per interpretare e gestire le problematiche inerenti il mondo delle costruzioni.
In particolare si é cercato di sviluppare la capacità di saper comunicare i contenuti studiati analizzandoli e
rielaborandoli per adattarli alle varie tipologie di intervento, di saper dimensionare e verificare semplici strutture.
Quindi gli interventi didattici si sono concentrati, sull’acquisizione di una certa sensibilità strutturale e nella
conoscenza delle metodologie di calcolo di semplici elementi costruttivi.
La classe, nel suo complesso, ha acquisito gli argomenti proposti. Solo per pochi studenti si sono
riscontrate difficoltà nel raggiungere gli obiettivi minimi anche a causa dello scarso impegno domestico e
partecipazione alle lezioni in classe.
Strumenti di valutazione usati
Durante l'anno scolastico si sono svolte verifiche formative e sommative (scritto-grafiche e orali).
I criteri di valutazione delle singole prove sono stati : conoscenza degli argomenti trattati, risolvere le fasi
del calcolo strutturale, esposizione chiara e corretta, uso appropriato della terminologia tecnica.
Nella valutazione finale si è tenuto conto, oltre alle verifiche svolte, della progressione rispetto ai livelli
di partenza, dell'impegno e della partecipazione al dialogo educativo.
38
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Strumenti e metodologia usati
Il metodo usato si è basato su lezioni frontali intervallato da lezioni partecipate, correzione degli esercizi
svolti a casa durante l'anno scolastico.
Strumenti: libri di testo, dispense, manuali tecnici, supporti informatici
DISCIPLINA : COSTRUZIONI
CONTENUTI DISCIPLINARI (PROGRAMMA SVOLTO)
1)
CALCOLO DI ELEMENTI STRUTTURALI:
Ripasso delle principali conoscenze acquisite nei primi due anni del triennio:
-Studio strutture in legno(travi, solai, coperture)
-Studio strutture in acciaio (pilastri, travi, solai misti).
Il calcestruzzo armato: ipotesi fondamentali, normativa vigente particolarità costruttive (ripasso tecnologia
del c.a.); criteri di resistenza; tensioni ammissibili;
Progetto e verifica di strutture in c.a.: pilastri (instabilità elastica), travi rettangolari (normali ed in spessore)
ed a “T” disegno delle armature a flessione e taglio (piegati e staffe), solette, solai in latero cemento, scale e
coperture,disegno esecutivo di strutture in c.a.
Differenza tra metodo delle tensioni ammissibili ed il metodo agli stati limite, calcolo dei valori caratteristici
e dei valori di calcolo dei materiali, i campi limite, compressione semplice assiale
(Es. progetto e verifica di un pilastro), presso-flessione retta, flessione semplice retta riferita a sezione
rettangolare con armatura semplice e doppia (Es. progetto e verifica di una trave), prescrizioni relative alle
armature per flessione, introduzione al taglio e calcolo delle armature e al carico di punta.
Le fondazioni: terreni, indagini geognostiche (generalità), tipologie, problemi di calcolo per plinti massicci
ed elastici; fondazioni continue su cordolo massiccio e con cordolo in cemento armato; fondazioni a travi
rovesce.
2)
LA SPINTA DELLE TERRE:
- spinta attiva e spinta passiva; angolo di attrito interno;
- teorie e metodi analitici e grafici per la determinazione della spinta della terre: Coulomb e Poncelet;
applicazioni, limiti, assenza e presenza di sovraccarichi di vario tipo; confronto tra risultati ottenuti con
metodi diversi sullo stesso problema;
3)
I MURI DI SOSTEGNO:
- generalità e tipologie; verifiche di stabilità: ribaltamento, scorrimento e schiacciamento; progetto analitico
e grafico dei muri di sostegno a gravità e relative fondazioni; dimensionamento e calcolo di muri di
sostegno in c.a.; disegno esecutivo delle armature;
4)
PONTI:
-carichi agenti e tipologie di ponti; esempi di calcolo di ponti di III categoria.
Testo in adozione:
Alasia
Alasia-Pugno
“Costruzioni” vol.4 e vol.5 ed. SEI
“Manuale di Costruzioni ed. SEI
San Bonifacio, 04.05.2014.
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Chiara Gambin
39
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Docente
Materia
Classe
Anno Scolastico
ARINELLI
GIOVANNI
TECNOLOGIA DELLE
COSTRUZIONI
VB
GEOMETRI
2013/2014
Obiettivi specifici disciplinari conseguiti dalla classe in termini di CONOSCENZE, COMPETENZE E
CAPACITA’
CONOSCENZE:
La classe, composta inizialmente da 19 elementi, a regime, si è ridotta a soli 16 allievi frequentanti. La classe si
presenta variegata per interesse e motivazione, è possibile considerare due macro gruppi che si differenziano per
profitto e competenze acquisite. Sono presenti al suo interno ottime individualità, distintesi per competenza e
correttezza, puntualità nelle consegne e ottimi risultati. Ciò nonostante, la conoscenza dei percorsi formativi, in
relazione anche agli obiettivi prefissati in sede di programmazione, non è stata soddisfacente per l’intero gruppo
classe.
Alcuni allievi hanno mantenuto un metodo di studio inadeguato rispetto le aspettative didattiche. E’ stato
preferito un metodo di studio che ha privilegiato l’aspetto “pratico - progettuale” della disciplina, tralasciando
uno studio approfondito dei contenuti teorici dei vari argomenti proposti. Non tutti gli allievi hanno dimostrato di
essere in possesso delle sufficienti capacità tecnico-informatiche che consentivano un lavoro fluido in AutoCAD.
Pertanto, anche il metodo di apprendimento non si è rafforzato, per la totalità dell’intero gruppo classe, al punto
tale da garantire una sufficiente autonomia nel gestire con sicurezza le proprie conoscenze sia dal punto di vista
grafico che progettuale e tecnico-teorico legato agli aspetti professionalizzanti.
Rispetto ai livelli di partenza, il profitto ha riscontrato un miglioramento. L’interesse per la disciplina è stato nel
complesso altalenante ma mediamente soddisfacente. Alcuni allievi hanno dimostrato di aver conseguito una
conoscenza molto apprezzabile dei contenuti della disciplina, raggiungendo un livello di preparazione molto
buona, eccellente in qualche caso singolo.












OBIETTIVI:
conoscenza degli elementi fondamentali dell’analisi territoriale;
conoscenza dei fondamenti giuridici che presiedono all’attività edilizia e della diversificazione delle
competenze dell’ordinamento istituzionale per la gestione del territorio;
conoscenza degli strumenti di pianificazione urbanistica;
conoscenza dei fondamenti dell’architettura moderna e dei suoi autori;
conoscenza del processo progettuale architettonico;
conoscenza delle tipologie edilizie residenziali e non;
conoscenza delle metodologie di progettazione di edifici per abitazioni, produttivi;
conoscenza del processo progettuale urbanistico;
conoscenza delle metodologie di Appalto pubblico e privato;
conoscenza delle metodologie di consolidamento degli elementi strutturali;
conoscenza della storia della costruzione fino al XX secolo;
conoscenza della legislazione tecnica.
40
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
COMPETENZE:
Il gruppo classe ha dimostrato di possedere solo in parte la capacità di applicare le conoscenze acquisite nelle
elaborazioni personali, singolarmente in elaborazioni progettuali. Alcuni alunni hanno raggiunto una buona
autonomia nell’interpretazione e risoluzione delle problematiche loro proposte, arrivando anche a sviluppare
lavori interessanti.
Parte della classe, pur in possesso delle nozioni di base, ha evidenziato competenze piuttosto appiattite anche se
non sempre in grado di stabilire opportuni collegamenti nei vari ambiti della disciplina. Solo con una
applicazione sistematica, anche questa parte della classe avrebbe potuto destreggiarsi con maggior abilità, ma lo
scarso metodo di studio unitamente ad una riflessione personale inadeguata, ha comportato una applicazione
superficiale delle conoscenze.





OBIETTIVI:
schematizzazione del processo di progettazione;
applicare la metodologia della progettazione architettonica;
applicare le conoscenze nel contesto normativo tecnico-progettuale;
applicare la normativa urbanistica nella attività di progettazione;
finalizzare il pensiero degli autori dell’architettura contemporanea nella progettazione.
CAPACITÀ:
Nell’insieme, il gruppo classe ha dimostrato di essere capace di riconoscere gli elementi che stanno alla
base dell’attività di progettazione architettonica ed urbanistica anche se non sempre molti allievi sono in
grado di eseguire elaborazioni puntuali a soggetto in modo autonomo. Comunque, parte degli alunni ha
evidenziato capacità di elaborazione autonoma con approfondimenti personali conseguendo maturità
progettuale degna di nota.
OBIETTIVI:
capacità di intervenire in un contesto urbanisticamente definito;
capacità di compiere modesti interventi di recupero e sostituzione edilizia;
saper redigere elaborati di progetto architettonico;
 saper riconoscere la struttura urbanistica e l’aspetto degli edifici caratterizzante il periodo storico,
individuando le caratteristiche funzionali, distributive, tecnologiche e figurative;



41
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
•
•
•
•
Unità didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
U.D. - Modulo - Percorso Formativo – approfondimento
Ore
Principi fondamentali della legislazione urbanistica vigente.
8
Strumenti urbanistici generali ed esecutivi, programmazione pluriennale di attuazione; normativa
urbanistica.
10
Legislazione tecnica per la sicurezza, barriere architettoniche, igiene edilizia, Parcheggi.
10
Le parti dell’edificio: l’organismo edilizio, gli elementi edilizi.
10
Progettazione architettonica: edifici residenziali, Ristrutturazione Architettonica.
15
Le tipologie insediative residenziali.
6
Le tecniche di recupero e consolidamento degli edifici. Ristrutturazione Architettonica.
4
La città e gli edifici del periodo seguente la rivoluzione industriale.
6
La rivoluzione industriale, le utopie di fine secolo, le avanguardie storiche e figurative.
4
La nascita del Movimento Moderno e i suoi più noti rappresentanti.
6
La situazione attuale.
4
Ore di ripasso ed approfondimenti.
10
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
42
93
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
2. METODOLOGIE DIDATTICHE SEGUITE







Lezione frontale;
Lezione supportata da video proiettore;
Esercitazione di progettazione in classe e a casa;
Esercitazione individuale in classe;
Esercitazione in aula informatica;
Correzione/discussione in classe sulle prove svolte;
Analisi dei progetti assegnati.
3. MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
(Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali,
ecc.):





Testo adottato: CORSO DI TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI VOL 3
Autori: KOENIG Giovanni Klaus - FURIOZZI Biagio - FANELLI
Editore: LE MONNIER
Computer;
AutoCAD;
Video proiettore;
Appunti. Dispense. Norme Tecniche.
Giovanni
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, prove grafiche, prove di
laboratorio, ecc.):



Verifiche scritte strutturate e semi-strutturate;
Esercitazioni grafico-progettuali;
Prove orali;
5. ESERCITAZIONI PROGETTUALI REALIZZATE:
Progetti: nel corso dell’anno sono state eseguite le seguenti esercitazioni progettuali:



Progetto di un edificio a schiera;
Progetto di un edifici pubblici e/o aperti al pubblico;
progetti di un edificio adibito a Bar-ristorante.
6. CRITERI, STRUMENTI E METODI DI VALUTAZIONE:
(indicatori e descrittori dell’apprendimento; individuazione dei livelli, distribuzione dei punteggi; corrispondenze votogiudizio)

Si rimanda ai criteri comuni adottati nell’ambito del Consiglio di Classe, così come riportato nel
Documento del 15 Maggio.
San Bonifacio lì 06/05/2014
Firma del docente
(Prof. Giovanni Arinelli)
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43
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Anno Scolastico 2013 - 2014
Indirizzo: corso GEOMETRI
Insegnante: Giovanni Arinelli
Classe: V
Sezione: B
Materia: Tecnologia delle Costruzioni
PROGRAMMA SVOLTO
Normativa edilizia:



Standard abitativi e requisiti igienico-sanitari locali di abitazione: D.M. 05-07-1975:
 Requisiti igienici degli alloggi;
 Protezione delle costruzioni dall’umidità;
 Servizi igienici, cucine verande corridoi, ambienti con impianti di combustione, scale.
Eliminazione delle barriere architettoniche: LEGGE n° 13/89; D.P.R. n°503/89; D.M. n°236/89;
Legislazione Regionale:
 Contrassegni, accessibilità, visitabilità e adattabilità;
 Spazi di manovra;
 Percorsi esterni (marciapiedi, Pavimentazioni, pendenze);
 Percorsi interni (scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici;
 Infissi, balconi, servizi igienici, cucine, luoghi aperti al pubblico.
Parcheggi: Legge n° 122/89.
Progettazione Edilizia:












Caratteri distributivi degli edifici: studio delle caratteristiche distributive degli ambienti e dei percorsi;
Riferimenti normativi;
Scale di rappresentazione;
Computo e verifica delle superfici e dei volumi progettati nel rispetto dei vincoli e delle norme assegnati.
Piante, Prospetti e sezioni;
Restituzione grafica attraverso il mezzo informatico;
Studio di alcuni particolari costruttivi. Relazione tecnico illustrativa;
Esempi di distribuzione funzionale degli ambienti;
Esempi applicativi relativi alle caratteristiche distributive degli ambienti (organizzazione degli ambienti
domestici);
Esempi applicativi relativi alle relazioni tra gli ambienti in ambito domestico (percorsi e scale);
Esempi applicativi relativi alla organizzazione degli elementi di arredo, in ambito domestico;
Progettazione completa (multidisciplinare) di una tipologia edilizia affrontata attraverso la logica della
complessità (funzionale, strutturale, procedurale, impiantistica, artistica, ambientale, estimativa);
Tipologie edilizie:
 Evoluzione storica dell'edilizia abitative;
 Criteri di progettazione tipologica degli edifici, in relazione alla scelta dei sistemi costruttivi e
distributivi;
 Tipo casa isolata (unifamiliare), casa binata (bifamilliare);
 Tipo case in linea, case a schiera, case a torre, case a corte;
 Edifici non residenziali.
44
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
La Storia della Architettura:







Palladio e le ville Venete;
l’architettura fino alle soglie del IXX secolo;
la rivoluzione industriale;
le avanguardie dell’architettura moderna: Art Nouveau;
il movimento moderno;
l’architettura razionalista;
l’architettura organica;
Urbanistica:






Elementi fondamentali dell'evoluzione storica della legislazione urbanistica.
Elementi dei principali strumenti urbanistici previsti dalla legislazione vigente.
Analisi dell'evoluzione urbana in relazione ai tipi edilizi
I supporti giuridici della pianificazione urbanistica:
 Dalla legge sull’esproprio alla prima legge urbanistica;
 La Legge urbanistica 1150 del 1942;
 Legge “ponte” 765 del 1968 – D. M. 1404 e 1444 del 1968 (Z.T.O., distanze minime standard e
vincoli urbanistici, opere di urbanizzazione);
 Legge 10 del 1977: Norme per l’edificabilità dei suoli;
 Legge 457del 1978: Norme per l’edilizia residenziale;
 Legge 47 del 1985: norme per il controllo dell’attività urbanistico-edilizia;
 Legge 179 del 1992: Norme per l’edilizia residenziale pubblica;
 Testo Unico delle disposizioni in materia edilizia;
Il sistema autorizzativo degli interventi edilizi:
 Modalità di attuazione degli interventi edilizi
 Testo Unico delle disposizioni in materia edilizia e titoli abilitativi (interventi edilizi, attività
edilizia, sportello unico, permesso di costruire, oneri di urbanizzazione, procedure per il rilascio di
PdC e DIA);
Strumenti della pianificazione urbanistica:
 I livelli della pianificazione in italia (piani territoriali o di vasta area,piani generali comunali (PRG
e programma di fabbricazione),
 Piani attuativi (Piano particolareggiato, Piano di lottizzazione, P.E.E.P., strumenti complementari
di pianificazione)
 Strumenti di analisi e programmazione, Regolamento edilizio (vincoli urbanistici);
 Le varianti agli strumenti di pianificazione generale e attuativa..
Laboratorio e progetto esecutivo interdisciplinare:


Elaborati di progetto in AUTOCAD. Piante, sezioni e viste prospettiche e planimetriche.
Elaborazione di un progetto esecutivo interdisciplinare di un edificio non-residenziale.
San Bonifacio lì 06/05/2014
Firma del docente
(Prof. Giovanni Arinelli)
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45
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
RELAZIONE FINALE CLASSE 5B GEOMETRI A.S. 2013/14
MATERIA: ESTIMO
PROFESSORESSA ANNA MARIA MACCHIARELLA
La classe 5B è composta da tredici alunni e quattro alunne, nel corso degli anni ha modificato più volte
la sua composizione, sia per l’aggiunta di alunni provenienti da altre sezioni sia perché alcuni sono stati
fermati e rimasti nelle classi precedenti sia per l’aggiunta di alunni provenienti dall’esterno e in seguito
ritiratisi. Questa eterogeneità si nota sia nei rapporti interpersonali , che nel diverso grado di
competenze pregresse che ciascuno mostra. La classe infatti è divisa in due parti.
Durante l’anno scolastico non tutti hanno lavorato allo stesso modo, alcuni hanno profuso un impegno
costante e questo ha permesso loro di acquisire un buon livello, in qualche caso anche ottimo, sia di
conoscenze che di competenze. Altri invece hanno lavorato in modo altalenante e in qualche caso
superficiale, questo non ha permesso ad alcuni di loro di raggiungere a pieno le conoscenze e le
competenze richieste dalla materia.
Gli alunni hanno mostrato una sufficiente partecipazione in generale, più marcata, da parte di alcuni.
Dal punto di vista disciplinare è una classe che deve costantemente essere tenuta a freno nonostante il
fatto che ci siano alunni di età maggiore rispetto agli altri, anzi e proprio da questi che alcune volte
viene il maggior disturbo.
Durante l’anno ci sono state assenze strategiche in concomitanza di verifiche già programmate da
tempo,ma in generale sono abbastanza puntuali e rispettosi nei confronti degli impegni presi.
La frequenza delle lezioni è stata regolare.
46
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/14
Argomenti e contenuti2
Estimo
generale
questo modulo
è stato svolto in
classe quarta
per cui è stato
fatto un
ripasso veloce
Estimo civile
Finalità della materia.
Aspetti economici dei beni.
Procedimenti di stima.
Stima dei fabbricati civili.
Caratteristiche estrinseche ed
intrinseche,
stima in base al valore di
mercato.
Moduli
Didattici
Saper individuare gli aspetti economici dei beni e
la loro rispondenza ai possibili motivi pratici delle
stime.
Saper applicare i procedimenti sintetici di stima e
le principali aggiunte e detrazioni al valore
ordinario dei beni.
Saper calcolare il valore di mercato e di
trasformazione di un fabbricato civili con i vari
procedimenti.
Saper determinare il costo di costruzione col
procedimento sintetico.
Stima sintetica
comparativa,stima analitica
per capitalizzazione del
reddito,
stima in base al costo di
costruzione e ricostruzione
stima in base al valore di
trasformazione
stima in base al valore
complementare
Valore del diritto di
sopraelevazione
stima dei fabbricati rurali
Stima delle aree fabbricabili.
Generalità
stima in base al valore di
mercato
stima in base al valore di
trasformazione
stima dei reliquati
stima della cessione di
cubatura edificabile
Saper valutare un’area edificabile.
2
47
Strumenti
metodologi
e
3. Lezione
frontale
4. Libro di
testo
5. Appunti
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Stima dei millesimi
condominiali.
generalità
regolamento condominiale
realizzazione della tabella
millesimale in base alla
superficie virtuale edificabile.
riparto delle spese
condominiali: per le scale e
l'ascensore, riscaldamento
Estimo rurale
Stima dei fondi rustici.
Stima fabbricati rurali.
Stima dei Frutti pendenti e
delle Anticipazioni colturali
(Fp e Ac)
Stima dei frutteti e dei boschi
Stima dei
fondiari
Estimo legale
Saper ricercare i dati e allestire le tabelle
millesimali di proprietà e d’uso.
Saper calcolare il valore di mercato di un fondo
rustico, con procedimenti sintetico e analitico
Saper determinare le diverse aggiunte e
detrazioni al valor ordinario (fabbr. rurali, Fp e
Ac)
Saper determinare per i frutteti il valore terra
nuda (Vo), il valore dell’arboreto (Vm) e valore
del soprasuolo (Vss);.
Saper calcolare il costo di un miglioramento;
miglioramenti
Stima dei danni
Generalità
danni da incendio ai fabbricati
civili.
Stima dei diritti di usufrutto:
valore
del
diritto
dell’usuffruttuario,
valore del diritto del nudo
proprietario,
indennità
spettante
all’usufruttuario
per
le
migliorie eseguite.
Saper valutare i danni relativi a beni rustici e civili.
Saper calcolare le relative indennità.
Saper valutare le indennità dei più comuni diritti
reali su cosa altrui (servitù coattive, usufrutto e
nuda proprietà, diritto di sopraelevazione).
Stime inerenti alle
espropriazioni per pubblica
utilità.
Sintesi delle principali leggi:
legge fondamentale,
legge di Napoli,
legge casa,
legge Bucalossi
Testo unico.
Determinazione dell’indennità
di esproprio dei fondi agricoli,
terreni edificabili e fabbricati
delibera n. 29 21/03/2012 della
corte dei conti.
Indennità per occupazione
temporanea.
48
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Stima delle servitù prediali
(coattive).
Generalità,
acquedotto, scarico,
passaggio, elettrodotto e
metano dotto.
Estimo
catastale
Stima per successione
ereditaria.
Generalità,
riunione fittizia, collazione ne
prelevamenti, stima dell’asse
ereditario, formazione delle
quote di diritto, assegnazione
delle quote di fatto,
annullamento e rescissione
della divisione, imposte di
successione e donazione.
Catasto terreni
e
Catasto fabbricati.
Saper stimare un asse ereditario e calcolare le
quote di diritto spettanti ai coeredi.
Saper consultare gli atti catastali,
e conoscere i criteri di determinazione dei redditi
imponibili per i terreni e i fabbricati.
Saper affrontare le principali operazioni di
conservazione del Catasto terreni e Catasto
fabbricati.
49
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
DISCIPLINA: DI TOPOGRAFIA
PROFESSORE:VINCENZO MORETTA
Classe 5a - sezione B
Anno Scolastico 2013/2014
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe è costituita da 16 allievi/e (12 maschi e 4 femmine) ed è stata seguita da me solo in quest’anno
scolastico. Essa ha manifestato in buona parte un apprezzabile interesse per la materia partecipando
attivamente alle lezioni e dimostrando un’adeguata disponibilità all’apprendimento. Alcuni studenti non
sempre hanno mantenuto positive relazioni interpersonali tra loro e un comportamento collaborativo nei
confronti dell’insegnante. In generale, la preparazione degli studenti è più che sufficiente e per alcuni
anche più che ottima, solo alcuni allievi/e fino a questo momento non hanno raggiunto una preparazione
pienamente sufficiente. Allievi/e con lacune pregresse, trascinate dagli anni precedenti o dovute al
ridotto impegno, sono state colmate in parte con un corso di recupero istituito alla fine del trimestre e in
parte in itinere. Le successive lacune emerse a seguito della prima simulazione della terza prova
dell’esame di Stato, sono state affrontate con l’istituzione di un ulteriore corso di recupero a cui hanno
partecipato parzialmente solo alcuni degli allievi/e a cui erano state segnalate le lacune.
La classe si presenta su livelli differenziati:
- quattro o cinque allievi/e si sono impegnati/e molto assiduamente ed hanno ottenuto ottimi risultati,
per cui avendo raggiunto più che discretamente gli obiettivi curriculari, si presenteranno all’esame
con un buon livello di competenza;
- cinque o sei allievi/e si sono applicati con impegno ed hanno acquisito un sufficiente o discreto
livello di competenza;
- qualche allievo/e pur non avendo studiato regolarmente, è riuscito a conseguire una preparazione
sufficiente;
- solo pochi allievi/e, a causa della scarsa motivazione e dell’impegno ridotto non hanno raggiunto
(fino a questo momento) un livello di apprendimento pienamente sufficiente sia nella produzione
scritta che orale.
In generale gli allievi/e hanno acquisito competenze di esposizione orale sufficienti ma non sempre con
la padronanza della terminologia tecnica appropriata, mentre nelle prove scritte hanno dimostrato di
possedere discrete capacità logiche, di sintesi e di analisi.
Nel pentamestre sono state eseguite due simulazioni dell’Esame di Stato sugli argomenti svolti, le quali
sono allegate al documento assieme alla griglia di valutazione.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Programma effettivamente svolto: vedi allegato
AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA
Tematiche
Tempi
Calcolo e divisione delle aree
settembre - ottobre
Rettifica di confini
ottobre - novembre
Spianamenti
dicembre- gennaio
Strade: introduzione storica, aspetti tecnologici,
normativa, planimetria e curve
gennaio - febbraio
Strade: profilo longitudinale, livellette
marzo -aprile
Strade: sezioni, calcolo dei volumi, diagramma
di Brukner
aprile - maggio
Strade: picchettamento delle curve
Maggio
Fondamenti della fotogrammetria
maggio- giugno
Strumenti di verifica
Interrogazione
1 prova strutturata
2 prove scritte
Interrogazione
3 prove strutturate
3 prove scritte
Interrogazione
MAPPA DEGLI ARGOMENTI CON COORDINAMENTO DISCIPLINARE
Argomenti di topografia
Discipline e argomenti correlati
Divisione dei terreni e rettifica dei confini
Estimo: stima dei terreni
50
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Spianamenti
Strade
2.
Diritto: diritto di proprietà
Tecn. Costruzioni: fabbricati civili e industriali, parcheggi,
impianti sportivi…
Estimo: espropriazione
Diritto:espropriazione, urbanistica, legislazione
Costruzioni: muri di sostegno, ponti, canali
Tecn. Costruzioni: urbanistica, piani territoriali
CONSEGUITI I SEGUENTI OBIETTIVI:
A livello di conoscenze, gli allievi/e:
 hanno acquisito, attraverso lo studio della teoria e la risoluzione di problemi pratici, i criteri per
individuare la metodologia operativa a cui ricorre nei diversi casi di calcolo delle aree, della
divisione di aree e di rettifica dei confini di superfici agrarie;
 hanno acquisito le metodologie operative per calcolare il volume di uno scavo o di riporto,
necessarie per trasformare una superficie fisica del terreno in una piana o inclinata;
 hanno affrontato le tematiche, soprattutto di carattere geometrico, collegate alla realizzazione di
un opera stradale;
 hanno affrontato gli aspetti fondamentali della fotogrammetrie e in particolare i parametri
necessari per il progetto di un rilievo fotogrammetrico aereo e terrestre.
A livello di competenza e capacità, gli allievi/e:
 sanno razionalizzare i procedimenti analitici relativi al calcolo delle aree, alla divisione di aree e
alla rettifica dei confini e produrre gli atti catastali richiesti, connessi con la problematica della
divisione delle aree;
 sanno razionalizzare i procedimenti relativi alle vari tipologie di spianamento;
 sanno leggere un progetto stradale;
 sanno elaborare in modo estremamente elementare gli elementi necessari(curve circolari,
livellette, sezioni, ecc.) al tracciamento della planimetria ed il profilo longitudinale di una strada
di modeste caratteristiche, con relativo calcolo dei volumi di scavo e riporto (profilo delle aree e
diagramma di Brukner).
 Sanno valutare i movimenti di terra in un’opera stradale
METODI E MEZZI DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
Premessa: attraverso il corso di topografia l’allievo è in grado di acquisire le abilità tecniche per poter
effettuare il rilievo del terreno, e successivamente la sua restituzione grafica, sull’interpretazione ed uso
della cartografia esistente, sulla soluzione dei problemi che interessano il campo delle opere civili e
la modificazione del territorio, abilità di base per l’attività professionale del geometra. Per affrontare lo
studio della materia sono necessarie conoscenze di base di matematica, fisica, disegno e geografia.
Il procedimento seguito per lo studio della disciplina è stato quello di suddividere la materia nelle
sue parti principali e di individuarne le interconnessioni. Ogni parte sviluppata del programma
curriculare è stata suddivisa in moduli e unità didattiche.
Il percorso didattico della disciplina è stato affrontato con necessari e continui richiami agli argomenti
degli anni precedenti, al fine di comprendere le nuove tematiche.
La soluzione grafica, accanto a quella teorica, ha portato a concretizzare e quindi meglio comprendere i
vari aspetti del problema.
La metodologia prevalentemente messa in atto è stata la lezione di tipo frontale dialogata per la
spiegazione dei contenuti e l’adozione di una metodologia di tipo interattiva attiva al fine di creare
occasioni di scambio comunicativo al fine di migliorare l’uso della terminologia tecnica appropriata. In
alcune occasioni si è dimostrata efficiente la metodologia per tematiche per eventuali approfondimenti
e potenziamento di argomenti che hanno suscitato un maggiore o particolare interesse per gli allievi/e
Nella trattazione dei moduli la parte applicativa ha sempre accompagnato la parte teorica, in modo
da preparare l’allievo/a al superamento di problemi pratici.
51
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Le esercitazioni dei problemi pratici svolte in aula, sono state sempre rinforzate con esercizi assegnati a
casa che hanno contribuito anche a migliorare l’acquisizione delle abilità di calcolo.
Gli argomenti del testo adottato sono stati integrati da materiale estrapolato da altri testi, schede
riassuntive e da slide proiettate in laboratorio durante le lezioni, sono state messe a disposizione degli
allievi/e nel registro elettronico alla sezione didattica.
Strategie adottate:
• collegamento con argomenti svolti in precedenza e con le altre discipline per meglio contestualizzare
l’argomento.
• Richiamo globale degli argomenti fondanti ed esercitazioni scritte, a fine di ogni unità didattica e
modulo, e alla fine del programma svolto.
Spesso nelle lezioni frontali si è fatto uso del proiettore del laboratorio.
VALUTAZIONE E MISURAZIONE
La valutazione delle prove scritte (due nel trimestre e tre nel pentamestre), ha tenuto conto dell’ordine
logico del procedimento risolutivo, dell’ottimizzazione del calcolo e della sua precisione nonché quella
del disegno.
La valutazione delle prove orali (due nel trimestre e due nel pentamestre), ha tenuto conto delle nozioni
apprese, delle capacità logiche espressive, dell’elaborazione personale, dell’autonomia acquisita nello
sviluppo dei concetti e del’uso della terminologia tecnica appropriata.
La valutazione ha tenuto in ogni caso del livello di preparazione raggiunto in relazione allo stato di
partenza dell’allievo/a. Si è valutato il grado di partecipazione inteso come capacità relazionale utile
alla crescita della classe, e dell’assiduità del lavoro a casa. La valutazione è stata trasparente, non solo
per dare un giudizio sulla preparazione degli allievi/e, ma essa costituisce anche un valido strumento
per un eventuale aggiustamento della programmazione al fine di raggiungere gli obiettivi sopra citati.
I criteri di misurazione e valutazione: sono stati seguiti i criteri deliberati dal Consiglio di classe e
collegio docenti nonché quelli deliberati nelle riunioni per materia.
COTENUTI DISIPLINARI
Programma effettivamente svolto
Strumenti utilizzati per la misurazione:
- colloquio tradizionale;
- esercitazioni su problemi pratici e grafici svolte a casa;
- compiti in classe tradizionali,
- prove scritte strutturate secondo la tipologia “B” prevista per la terza prova dell’Esame di Stato.
L’INSEGNANTE
(Prof. Vincenzo Moretta)
San Bonifacio, 1/04/2014
52
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
PROGAMMA SVOLTO DI TOPOGRAFIA – ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Testo: QUADRANTE – TOPOGRAFIA PER LEZIONI – AUTORE: PIGATO e SCHEDE
RIASSUNTIVE – AUTORI: RENATO CANNAROZZO, LANFRANCO CUCCHIARINI E
WILLIAM MESCHIERI.
AGRIMENSURA: MISURA DEI TERRENI
Metodi numerici:
 Metodo per coordinate cartesiane (formula di Gauss); per coordinate polari e per
camminamento.
 Metodi per allineamenti-squadro e per triangolazioni;
Metodi grafo-numerici:
 Metodo di Bézout o dei trapezi.
 Metodo di di Cavaliri-Simpson.
Metodi grafici:
 Metodo di trasformazione di un poligono in un triangolo equivalente (metodo a vertice fisso e
base fissa).
 Metodo di integrazione grafica.
Metodi meccanici:
- Planimetro polare di Amsler e altri (accenni).
AGRIMENSURA: DIVISIONE DEI TERRENI
 Divisione dei terreni triangolari a valore unitario costante con dividenti uscenti da un punto
oppure aventi direzione assegnata.
 Divisione di una particella di forma quadrilatera o poligonale a valore unitario costante con
dividenti uscente da un punto noto del confine oppure aventi direzione assegnata (problema del
trapezio) .
AGRIMENSURA: SPOSTAMENTI E RETTIFICA DEI CONFINI
 Spostamento di confine tra terreni dello stesso valore unitario con un nuovo confine uscente
da un punto.
 Rettifica di confine tra terreni dello stesso valore unitario con un nuovo confine uscente da un
punto oppure avente direzione assegnata.
SPIANAMENTI
 Baricentro di una superficie piana triangolare e di una superficie poliedrica a facce
triangolari piane (teorema di Varignon).
 Calcolo dei volumi di solidi prismatici (formula delle sezioni ragguagliate).
 Volumi degli scavi edilizi.
 Spianamenti su piani quotati: spianamento con piano orizzontale di quota assegnata;
spianamento con piano inclinato noto.
 Spianamenti con piano orizzontale o inclinato di compenso relativi a superficie agrarie
rappresentate con piano quotato.
53
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
STRADE: ELEMENTI COSTRUTTIVI E NORMATIVI
 Generalità: - Tecnologica delle strade - La sede stradale ( sagomatura,
pendenza longitudinale e trasversale della piattaforma stradale) - Classificazione delle strade;
 Analisi del traffico - Velocità di progetto e capacità di una strada.
 curve stradali e raggio minimo delle curve circolari monocentriche.
 distanze di visibilità.
STRADE: SVILUPPO DEL PROGETTO STRADALE
 Studio del tracciato (tracciolino e criteri di scelta - poligonale d’asse e criteri di scelta –
planimetria esecutiva).
 Curve circolari monocentriche condizionate planimetricamente: curva tangente a tre rettifili che
si incontrano in due punti; curva tangente a tre rettifili che si incontrano in tre punti, curva
passante per un punto interno noto.
 Profilo longitudinale: profilo del terreno e profilo di progetto.
 Livellette di compenso;
 raccordi verticali (accenni);
 Disegno delle sezioni stradali.
STRADE: COMPUTI METRICI
 La zona di occupazione: - diagramma di occupazione – piano particellare di esproprio.
 Calcolo delle aree delle sezioni e dei volumi del solido stradale tra due sezioni consecutive con
il metodo analitico: vari casi.
 Profilo delle aree o diagramma dei volumi;
 Rappresentazione grafica dei volumi del solido stradale: - diagramma dei volumi depurato dei
paleggi - profilo dei volumi eccedenti o profilo di Brϋckner;
 Cantieri di compenso.
STRADE: TRACCIAMENTO SUL TERRENO
Tracciamento delle curve circolari:
-
picchettamento per ordinate alla tangente (per archi uguali);
picchettamento per ordinate alla corda (per archi uguali);
picchettamento con perpendicolari ai prolungamenti
delle corde successive;
picchettamento per coordinate polari.
FOTOGRAMMETRIA
 Elementi fondamentali della fotogrammetria aerea e terrestre (accenni).
 Progetto e gestione del piano di volo; progetto della presa terrestre (accenni).
54
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
ISISS “DAL CERO”
Via Fiume, 37047 San Bonifacio Verona
Disciplina: IRC
Anno Scolastisco
2013-2014
Classe: 5B Geometri
Docente: Meneghetti Carlo
Profilo della classe: classe composta da 16 alunni (12 maschi, 4 femmine), 14 avvalentesi.
Tutti gli studenti partecipano attivamente alla lezione, sono educati e si pongono con costante interesse
nei confronti della disciplina.
Obiettivi raggiunti:
Lo studente al termine del corso di studi ha maturato le seguenti competenze specifiche:
 sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla
propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia
e della solidarietà in un contesto multiculturale;
 cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte
dalla cultura umanistica, scientifica e tecnologica;
 utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone
correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto ai contributi della cultura
scientifico-tecnologica.
Programma svolto:
Come siamo condizionati dai media?
Alcuni documenti del magistero sui media.
Responsabilità personale sulle scelte.
Il cibo e la salute.
Io sono quello che mangio, responsabile della mia salute e di quella del prossimo.
Problema alimentazione mondiale.
Alcuni documenti sulla dottrina sociale della Chiesa.
La famiglia nella società.
Alcuni documenti del magistero sul matrimonio.
Matrimonio cristiano e matrimonio ebraico.
La shoah, ricordo del giorno della memoria.
Testimonianze sulla Shoah.
Dialogo tra le religioni, è possibile?
La linea d'ombra
La lotta della disperazione i cambiamenti nelle istituzioni
Interrogazioni e attività su essere e non essere
Io nel futuro, sogno, sono, progetto. L'esperienza universitaria
"Freedom Wrtiters" su stereotipi e pregiudizi.
Il pregiudizio e lo stereotipo. Punti di vista.
55
PARTE SESTA: RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI SVOLTI DAI DOCENTI
Modalità di lezione:
- Lezioni frontali, cooperative learning (metodo cooperativo), proposta di alcuni film/documentari
inerenti alla tematica affrontata.
Modalità di verifica:
- Test, temi, domande aperte, ricerche, lavori di gruppo, cartelloni, video.
Dialogo tra le discipline:
- Nel corso dell’anno numerosi agganci sono stati proposti per mettere in “dialogo” le diverse
discipline presenti nel piano studi (lettere, storia, diritto, economia)
San Bonifacio, 7/05/2014.
Firma del Docente
Meneghetti Carlo
56
ALLEGATI
ALLEGATI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA
Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore)
CANDIDATO………………………………………………………………………….. CLASSE ………….
INDICATORI
PUNTEGGI
C
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Pertinenza
alla
tipologia
testuale
Informazio
ni/ utilizzo
della
documentaz
ione
Individuazion
e della tesi
Argomentazio
ne
(rielaborazion
e personale
dell’argoment
o)
Struttura
del discorso
8.
9.
10. Presentazio
ne grafica
SUFFICIENT
E
10
parziale ma
complessivame
nte adeguata
INSUFFICIENT
E
9-8
carente
GRAV.
INSUFF.
7-1
molto scarsa o
nulla
Adeguata
ampia ed
articolata
esauriente
corretta
corretta ma non
pienamente
esauriente
superficiale ed
incompleta
molto limitata e
scorretta
ben
evidente
evidente
abbastanza
evidente
presente
appena accennata
assai
limitata/assente
articolata
ed
approfondit
a
presente ed
abbastanza
articolata
Presente
soddisfacente
ma non sempre
presente
poco articolata e
superficiale
spesso assente
X3
coerente e
coesa
quasi sempre
coerente e
coesa
essenziale
con qualche
incongruenza
disordinata ed
incoerente
X2
corretta
con
elementi di
complessit
à
adeguati ed
appropriati
semplice ma
corretta
schematica
ma nel
complesso
organizzata
non sempre
corretta
semplicistica
contorta e con
qualche errore
molti errori/
decisamente
scorretta
X2
quasi sempre
adeguati ed
appropriati
complessivamente
adeguati
diverse
improprietà ed
imprecisioni
gravemente
inadeguati ed
inappropriati
perfettame
nte corretta
sostanzialmen
te corretta
abbastanza
corretta
vari errori
1
scorretta/molto
scorretta
pienamente
corretta
corretta ma
non sempre
curata
buona
Corretta
imprecisa
scorretta
1
complessivamente adeguati
ma con qualche
imprecisione
sostanzialmente
corretta ma con
qualche errore
corretta con
qualche errore
complessivame
nte accettabile
Insoddisfacente
gravemente
inadeguata
2
1
1
3
2
1
Ortografia
Punteggiatu
ra
DISCRETO
12-11
pressoché
completa
Sintassi
Lessico e
registro
linguistico
BUONO
14-13
completa
2
7.
OTTIMO
15
1
ottima
accettabile
X2
Punteggio della prova…..…………………………………………/15
TOT.……/ 15
"LUCIANO DAL CERO"
SAN BONIFACIO (VR)
Lettura della griglia di valutazione della prima prova: il livello raggiunto per ogni indicatore è moltiplicato per il coefficiente
dell’indicatore stesso (C); tale coefficiente è stato fissato in base all’incidenza che gli è stata attribuita nella valutazione.
La somma totale del punteggio così raggiunto (cioè dopo le moltiplicazioni del livello ottenuto in ogni indicatore) è divisa
per 15. Si giunge così alla valutazione in quindicesimi.
57
ALLEGATI
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
SECONDA PROVA – MATERIA: Estimo
Per l’attuazione dell’edilizia economico-popolare, prevista dal piano urbanistico di un comune della pianura
veronese, viene espropriato un fondo agricolo coltivato a mais e condotto dal proprietario coltivatore diretto. Il
fondo che ha la superficie di 5.60.10 ha ricade in due diverse zone del PRG, ossia 2 ha ricadono in zona C, la
parte restante in zona E. Su questa si trova un vecchio fabbricato rurale adibito a magazzino di 110 mq di
superficie coperta. La realizzazione dell’opera, che avrà una durata di tre anni, prevede inoltre l’occupazione
temporanea di una superficie di 400 mq sempre in zona E attigua al fondo stesso ed appartenente allo stesso
proprietario.
Il candidato, definendo nei particolari la situazione esposta con una plausibile descrizione e assumendo tutti i dati
mancanti, proceda in base alla normativa vigente:
1)
2)
3)
Al calcolo dell’importo dell’indennità di esproprio
Al calcolo del prezzo di cessione volontaria nell’ipotesi che il proprietario accetti l’indennità proposta
Al calcolo dell’importo dell’indennità di occupazione temporanea
Durata massima della prova: 6 ore.
58
ALLEGATI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA E TERZA PROVA SCRITTA
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
Lacunosa
Frammentaria e superficiale
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
(contenuti, regole, leggi, processi)
A
Sufficiente
Discreta
B
ARGOMENTAZIONE E STRUTTURAZIONE
(del discorso o delle procedure)
ANALISI E SINTESI
PERSONALIZZAZIONE STILISTICA
C
CORRETTEZZA FORMALE
(uso di simbologie e linguaggi specifici
tecnico – letterari)
1
2-3
4
5-6
Completa e approfondita
7
Scorretta
1
Confusa e/o frammentaria
2-3
Sufficientemente chiara e corretta
4
Puntuale e/o rielaborata personalmente
5
Errata
0
Imprecisa
1
Sufficiente
2
Corretta
3
In caso di quesito in bianco si assegna 1/15
PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA 15/03/2014
MATERIE : DIRITTO, TOPOGRAFIA, INGLESE, TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
DIRITTO
Nome e Cognome …………………………… classe ……
Verona ………………………………………..
Simulazione terza prova di diritto
Risposte a domanda aperta (max. 10 righe)
1. Definire e spiegare le forme di Governo
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
59
ALLEGATI
_______________________________________________________________________
______________________________________
2. Definire e spiegare il piccolo imprenditore
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_________________________________________
3. Definire e spiegare i doveri dei cittadini
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
_________________________________________
60
ALLEGATI
I.S.I.S.S. LUCIANO DAL CERO
A.S. 2013/14
1a SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
MATERIA:TOPOGRAFIA
1.Con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, descrivere la procedura per realizzare nell’appezzamento di terreno
di forma quadrilatera ABCD e rappresentato altimetricamente dalle falde triangolari ABC e ACD uno spianamento con
un piano orizzontale avente Qp = 17,00 m. Sono stati misurati i lati delle falde: AB = a, BC = b, CD = c, AD = d, AC =
f e le quote del terreno: QA = 15,00 m; QB = 16,00 m; QC = 18,00 m; QD = 20,00.
2. Con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, descrivere la soluzione grafica e analitica della rettifica di
un confine bilatero con confine rettilineo uscente da uno dei vertici e/o da un punto del confine laterale
avente distanza nota dal vertice più vicino.
3. Con l’eventuale ausilio di un supporto grafico e dopo aver assegnato le misure di campagna, descrivere la
procedura per realizzare nell’appezzamento di terreno di forma quadrilatera ABCD e di valore unitario costante una
divisione dell’appezzamento in tre parti uguali con dividenti parallele al lato AB.
61
ALLEGATI
• LINGUA INGLESE SIMULAZIONE TERZA PROVA CLASSE 5 BG – 15 MARZO 2014
• Write about the three orders in Greek architecture. Referring to their characteristics and differences.
_________________________________________________________________________________
• Give information about Roman theatres and amphitheatres
_________________________________________________________________________________
Give information about the novel 1984 by George Orwell. What are its main topics and what was the
purpose
of
the
author
in
writing
this
book?
SIMULAZIONE di 3a PROVA classe 5Bg- 15 Marzo 2014
materia :TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
1)Specificare quali sono ed in cosa consistono le Procedure d’Appalto che permettono alle
Amministrazioni l’affidamento dei Lavori Pubblici secondo il D.Lgsl 163/2006 (Codice agli
Appalti).
2)Quali sono i contenuti e gli obiettivi del Capitolato Speciale d’Appalto?
3)Indicare quali sono i Titoli Abilitativi specificandone il campo di applicazione per le diverse
tipologie di Opere Edili.
SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA 02/05/2014
MATERIE : COSTRUZIONI, INGLESE, TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI, TOPOGRAFIA
I.S.I.S.S. “M.O. Luciano Dal Cero” - San Bonifacio (VR)
SIMULAZIONE 3a PROVA D’ESAME
Anno scolastico 2013-2014
MATERIA: Costruzioni – classe 5Bg
Nome, Cognome______________________________________________
1) Tipologie di scale e formule di progetto.
___________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
62
ALLEGATI
2) Differenza tra plinto massiccio e plinto elastico.
___________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
3) La teoria di Coulomb relativa al calcolo della spinta delle terre contro i muri di sostegno.
___________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
LINGUA INGLESE SIMULAZIONE TERZA PROVA CLASSE 5 BG – 2 MAGGIO 2014
• 1 - ANSWER THE FOLLOWING QUESTIONS:
• Write about the development of the Baroque style in England giving examples.
___________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
• Write about the different types of wall insulation and the advantages they offer to building owners.
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________
• Give information about examples of Roman architecture in Britain describing their characteristics .
.____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
63
ALLEGATI
SIMULAZIONE di 3a PROVA classe 5Bg- 2 Maggio 2014
materia :TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
1)A quale corrente architettonica appartiene A. Gaudi? Il candidato spieghi attraverso una
qualsiasi opera dell’architetto quali sono le peculiarità del suo linguaggio architettonico.
2)Il candidato spieghi quali furono le idee guida della città giardino di Ebenezer Howard, la
struttura di questo tipo di città e indichi i motivi che portarono a questo tipo di soluzioni
urbanistiche.
3)Esprimere, in maniera sintetica ed esaustiva, le concezioni urbanistiche della città Le
Corbusiana attraverso alcune delle sue proposte: Città Contemporanea per 3 milioni di abitanti,
Città Radiosa e Plan Voisin.
ISSIS “M.O. L. Dal Cero”
S. BONIFACIO (VR)
Candidato/a:__________________________________ Data______________
2° Simulazione terza prova dell'Esame di Stato
CLASSE 5B Geometri
1. TOPOGRAFIA
1. Con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, assegnate due sezioni una di sterro e l'altra di riporto alla
distanza L = 20 m con piattaforma di larghezza di 8 m. Il candidato descriva la procedura analitica per il
calcolo del volume del tronco stradale, se lo ritenesse opportuno può assumere tutti gli elementi
mancanti.
2. Con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, considerando un tratto di profilo di terreno lungo l'asse
di un strada in progetto rappresentato da una poligonale di tre lati, descriva la procedura analitica
necessaria per stabilire la livelletta di compenso che nello stesso tratto presenti una pendenza p
assegnata.
3. Con l’eventuale ausilio di un supporto grafico, descriva la procedura analitica relativa all’espressioni
che permettono il calcolo della saetta s, della bisettrice b e della corda di una curva circolare di cui
sono noti la tangente t e l’angolo al centro .
.
64
ALLEGATI
I docenti:
Prof.ssa Daniela Bragazzi
Prof.ssa Elena Ferro
Prof.ssa Loredana Baldo
Prof.ssa Lidia Ceccato
Prof.ssa Chiara Gambin
Prof. Giovanni Arinelli
Prof.ssa Anna Maria Macchiarella
Prof. Vincenzo Moretta
Prof. Carlo Meneghetti
San Bonifacio, 15 maggio 2014.
65
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE