M.P.I. – U.S.R. EMILIA ROMAGNA – U.S.P. BOLOGNA
ISTITUTO COMPRENSIVO ”ANDREA FERRI”
SALA BOLOGNESE
Via della Pace, 17 – 40010 Sala Bolognese (BO)
Tel. 051- 6821302
C.F. 91201290375
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Cod.Min. BOIC81900Q
e-mail:[email protected]
PIANO TRIENNALE dell’OFFERTA FORMATIVA
2016/2019
1
INDICE
PREMESSA
pag.
4
pag.
4
pag.
5
pag.
pag.
5
6
MISSION
pag.
7
VISION
pag.
8
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
pag.
9

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
CONTESTO




LA POPOLAZIONE
STORIA DELL’ISTITUTO
RAV
PIANO DI MIGLIORAMENTO
PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE ED EDUCATIVA









CURRICOLO D’ISTITUTO
AREE DI PROGETTO
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA, ATTIVITA’ ALTERNATIVA
VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E ALFABETIZZAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
ATTIVITA’ DI INCLUSIONE: PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’
USCITE DIDATTICHE
ATTIVITA’ SPORTIVE
pag. 10
pag. 12
pag. 15
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
15
16
20
21
28
30
31
32
32
2
PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA






FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA
FUNZIONAMENTO DIDATTICO
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
ORGANI COLLEGIALI E DI GESTIONE
PERSONALE ATA
ENTE LOCALE E ALTRI SOGGETTI DEL TERRITORIO
pag. 33
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
33
33
36
37
38
38
PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
pag. 39
FABBISOGNO
pag. 41





ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
RISORSE UMANE
Personale docente: posti comuni e di sostegno
Personale docente di potenziamento
Personale ATA
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
41
43
43
45
49
PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
pag. 51
ORGANIGRAMMA
pag. 54
ALLEGATI
ALLEGATO 1 . Patto di miglioramento
ALLEGATO 2 . Protocollo d’accoglienza alunni stranieri
ALLEGATO 3 . Protocollo d’Istituto accoglienza alunni stranieri
3
PREMESSA
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Piano dell’Offerta Formativa, secondo il regolamento dell’autonomia didattica ed organizzativa
sancita dal D.P.R 275/99, così come modificato dal comma 14 della LEGGE 107 del 13 luglio 2015, è il
documento fondamentale della scuola che la identifica e la qualifica dal punto di vista culturale e
progettuale. Il nostro Istituto Comprensivo riconosce indispensabile creare le condizioni perché si
affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall'età di tre anni e li guidi
fino al termine del primo ciclo d'istruzione.
Il PTOF, elaborato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio d'istituto, nel rispetto delle
finalità determinate a livello nazionale è coerente con il processo di autovalutazione (priorità,
traguardi e obiettivi di processo) e in esso viene esplicitata la progettazione:
• curricolare • extracurricolare • educativa
• organizzativa
Il quadro normativo di riferimento è costituito dai seguenti documenti:








Legge 53/2003 e conseguente decreto applicativo 59/2004;
Legge 30 ottobre 2008, n. 169;
Indicazioni nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione
(16 novembre 2012);
DPR/80 del 2013 che prevede l’elaborazione di un rapporto di autovalutazione in formato
elettronico, secondo un quadro di riferimento predisposto dall'Invalsi, e la formulazione di un
piano di miglioramento;
Legge 107 del 13 luglio 2015, che tra i vari elementi di novità, istituisce il PTOF: il Piano
dell’Offerta Formativa diventa Triennale e si fa documento programmatico più ampio, contenente
anche la pianificazione delle risorse necessarie alla sua attuazione;
DM 851 DEL 27/10/2015 Piano Nazionale Scuola Digitale;
Nota MIUR n. 0002805 del 11/12/2015 – Orientamenti per l’elaborazione del Piano Triennale
dell’offerta formativa;
Nota MIUR n. 35 del 07/01/2016 – Indicazioni e orientamenti per la definizione del Piano
Triennale per la formazione del personale.
4
La realizzazione del PTOF è resa possibile dalla concertazione tra la scuola, gli Enti Locali, le
realtà istituzionali, le associazioni e le aziende presenti sul territorio. A tali iniziative
partecipano attivamente anche i genitori.
L'effettiva realizzazione del piano, nei termini indicati, resta comunque condizionata alla concreta
destinazione a questa istituzione scolastica, delle risorse umane e strumentali con esso individuate
e richieste.
CONTESTO
LA POPOLAZIONE
A partire dai primi anni del Duemila, il Comune di Sala Bolognese è stato interessato da un notevole
incremento demografico contestualmente al grande sviluppo edilizio- residenziale avutosi in quel
periodo; di conseguenza la popolazione scolastica è, nell’arco di 10-15 anni, pressoché raddoppiata,
passando da 500 alunni circa a più di 900.
L’ente locale in questo decennio ha dovuto far fronte ai cambiamenti con frequenti interventi edilizi
per adeguare i singoli plessi scolastici o per la costruzione ex novo di edifici (scuola
dell’infanzia di Padulle). Attualmente l’andamento demografico è abbastanza stabile.
La popolazione del Comune di Sala Bolognese conta circa 8370 abitanti suddivisi fra il capoluogo
Padulle e le frazioni di Osteria Nuova, Sala, Bonconvento, Bagno di Piano. La particolare estensione
geografica del territorio, lungo l’asse nord-sud, fa sì che la distanza di circa 10 km tra i plessi
di Osteria Nuova e Padulle diventi un ulteriore elemento di considerazione nella distribuzione degli
alunni nelle sedi scolastiche.
Lo sviluppo del territorio del Comune ha assorbito una crescente immigrazione, sia interna sia
dall’estero, creando così opportunità di confronto con culture diverse. In tale realtà la scuola si
presenta come luogo fondamentale di istruzione, di cultura, di formazione, di aggregazione e di
socializzazione.
5
STORIA DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo “A. Ferri” nasce nel settembre 2000 come conseguenza della riorganizzazione
scolastica, a seguito del DPR 275/99, che prevedeva il passaggio delle scuole, da ultima propaggine
di un ministero, a istituti autonomi a tutti gli effetti.
L’Andrea Ferri quindi “raccoglie”, in quell’anno, tutte le scuole (infanzia, primaria e media) che
insistevano sul territorio comunale e che prima erano sedi distaccate di scuole appartenenti ad altri
comuni:
-
Le scuole dell’infanzia e primarie erano comprese nella Direzione Didattica n.2 di S. Giovanni
in Persiceto prima, di Calderara di Reno poi;
La scuola media era sede distaccata della scuola media di Calderara di Reno.
Nel 2000 quindi, con la nascita dell’istituto comprensivo, fu assegnato un unico dirigente scolastico
a tutte le scuole del territorio comunale.
Oggi l’”Andrea Ferri” è formato da 6 plessi scolastici:



Tre di scuola dell’infanzia
Due di scuola primaria
Uno di scuola secondaria di primo grado
Il nostro istituto appartiene all’Ambito Territoriale 1 della Provincia di Bologna, denominato “Terre
d’Acqua”, e concorre alla promozione e realizzazione di progetti in rete finalizzati all’ampliamento
dell’offerta formativa e alla formazione-aggiornamento dei docenti.
6
MISSION
La legge 107 del 13 luglio 2015, nominata “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizione legislative vigenti”, all’articolo 1, comma 1, rinnova e
rinforza il concetto di autonomia delle istituzioni scolastiche, già espresso nel DPR 275 DEL 1999* e
ne regolamenta la piena attuazione. Ogni scuola, attraverso il proprio progetto formativo, deve
rispondere, in quest’ottica, a una missione ampia, che ha tra le sue prerogative:



Affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza;
Innalzare i livelli d’istruzione e le competenze degli studenti nel rispetto dei tempi e degli
stili di apprendimento di ciascuno;
Contrastare le diseguaglianze socioculturali, l’abbandono e la dispersione scolastica,
garantendo pari opportunità di successo formativo a tutti.
Anche il nostro istituto quindi, dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo di istruzione,
è chiamato a realizzarsi come “scuola aperta, laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e
innovazione didattica, [luogo] di partecipazione e di educazione alla cittadinanza "attiva” per
perseguire queste finalità.
In tale ottica lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti:
cognitivi, affettivi, relazionali, etici. La scuola è un luogo di educazione che, in un percorso a
lungo termine, si propone di essere un interlocutore forte con altre istituzioni sull'idea stessa di
educazione, ciò presuppone un orizzonte condiviso di valori, un'idea del mondo e dell'uomo aperta ad
ogni aspetto del reale: "L'educazione è introduzione alla realtà totale" (J.A. Jungmann).
*“L’autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di
interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai
diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al
fine di garantire loro il successo formativo”(art.1, comma 1 DPR 275/99).
7
VISION
Alla luce dei traguardi formativi delineati, le scelte strategiche dell’istituto che guardano al
prossimo triennio, sono il risultato di una lettura analitica e plurale




del territorio su cui si opera,
della storia della scuola
delle attività didattiche innovative poste in essere negli ultimi anni
degli obiettivi di miglioramento emersi dall’autovalutazione.
Precisamente si tiene conto di:






Progettualità pregressa che caratterizza l’istituto, in continuità nel tempo;
Richieste e risorse del territorio e della sua comunità;
Attività di formazione dei docenti realizzate nell’ultimo triennio;
Sperimentazioni didattiche e attività di ricerca-azione attivate nell’ultimo triennio;
Risultati e obiettivi di miglioramento individuati dal progetto di autovalutazione
2012/2013,denominato VALES;
Risultati del piano di autovalutazione 2014/2015, denominato RAV, e della conseguente
individuazione di traguardi e priorità di miglioramento.
L’offerta formativa che si intende realizzare nel triennio, individua, tra gli obiettivi formativi
indicati nella L.107/2015 (Art. 1 comma 7), i seguenti, qui elencati in ordine di priorità:
1. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
2. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all'italiano nonché alla lingua inglese
3. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
8
4.
5.
6.
7.
8.
dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà
e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia
dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini
e dei suoni;
definizione di un sistema di orientamento
potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita
sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport.
Per individuare questo ordine di priorità, si è tenuto conto dell’opinione sia dei docenti, sia delle
famiglie, sia dell’Ente Locale consultati nel settembre 2015 per condividere le scelte educative del
prossimo triennio.
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Fin dalla sua istituzione il nostro Istituto ha elaborato un sistema autovalutativo volto a:
• Conoscere l’efficienza e la validità dei progetti per favorire un processo di riflessione
all’interno dell’Istituto; ogni progetto viene documentato in modo accurato attraverso tre azioni:
una relazione con descrizione dei punti deboli e dei punti forti, un’analisi quantitativa
(questionari di gradimento rivolti a genitori, alunni …), raccolta di materiale esplicativo.
• Conoscere il livello di soddisfazione delle famiglie, degli alunni e dei docenti in relazione alla
qualità dell’offerta formativa ed altri aspetti del servizio scolastico.
9
RAV
Per RAV si intende il Rapporto di Autovalutazione che tutte le scuole, a partire dall’anno scolastico
2014/2015, hanno l’obbligo di produrre ai sensi del Regolamento sul sistema nazionale di valutazione
in materia di istruzione e di formazione (DPR n. 80/2013). Il RAV è pubblicato sul sito del MIUR,
quindi visibile a tutti nell’ottica di una completa trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
Il modello di riferimento è comune a livello nazionale ed è stato messo a punto dall’INVALSI,
attraverso varie sperimentazioni(una delle quali ha interessato anche la nostra scuola nell’a. s.
2012/2013-VALES). I fondamenti teorici di tale modello si basano su un’idea di valutazione che, a
partire dall’analisi di dati relativi agli assetti organizzativi e didattici, sia orientata al
miglioramento dopo aver evidenziato punti di forza e punti di debolezza della scuola.
Il RAV prende in esame tre dimensioni di ogni istituzione scolastica: gli esiti formativi ed
educativi, che sono il fine ultimo della scuola; i processi, che riguardano, da un lato, le pratiche
gestionali ed organizzative, dall’altro, le pratiche educative e didattiche; il contesto socio –
ambientale e le relative risorse, che costituiscono le opportunità e i vincoli.
Il RAV si conclude con l’individuazione di priorità e traguardi che ciascuna scuola si dà.
Le priorità si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo
periodo attraverso le azioni di miglioramento e devono riguardare necessariamente gli esiti degli
studenti.
I traguardi riguardano i risultati attesi in relazione alle priorità strategiche; si tratta di
risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e misurabile i
contenuti delle priorità e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nelle sue azioni di
miglioramento.
10
Nel nostro istituto sono stati individuati i seguenti:
Priorità
RAV
Traguardi
RAV
Diminuzione della
Ridurre la differenza tra le classi
della scuola primaria in italiano.
differenza di risultato
in italiano tra le classi
quinte – scuola primaria
nell’a.s. 2016/2017.
Diminuzione della
percentuale di alunni
della scuola secondaria
che mette in atto o
subisce comportamenti
aggressivi.
Ridurre la percentuale di alunni che
dichiara di aver messo in atto o
subito comportamenti aggressivi
(scuola secondaria di primo grado).
Miglioramento della
percezione del clima di
classe da parte degli
alunni della scuola
secondaria.
Aumentare la percentuale di alunni
che percepisce un clima positivo
nella propria classe (scuola
secondaria di primo grado).
11
A ciascuna priorità sono agganciati i relativi obiettivi di processo: essi costituiscono degli
obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e possono riguardare una o
più aree di processo.
PIANO DI MIGLIORAMENTO
A partire dall’anno scolastico 2015/2016 viene progettato il PIANO DI MIGLIORAMENTO e viene dato
avvio alla sua attuazione.
Il nostro piano scaturisce da una triplice lettura di:



Priorità e traguardi del RAV 2015/2016 e obiettivi di processo ad essi connessi;
Obiettivi di miglioramento ancora non completamente raggiunti del Rapporto di Auto Valutazione
VALES 2012/2013;
Lettura dei dati delle prove INVALSI 2015.
L’incrocio dei tre documenti e degli aspetti che costituiscono punti di debolezza da migliorare, sono
il punto di partenza per cui progettare azioni strategiche che vanno monitorate nel tempo circa la
loro ricaduta sui risultati stessi.
12
Di seguito sono evidenziate le priorità di VALES 2012/2013 e del RAV 2014/2015 rispetto agli ESITI da
raggiungere.
PRIORITA’individuate RISULTATI
SCOLASTICI
dai documenti di
autovalutazione/ per
aree relative agli
esiti
RISULTATI NELLE COMPETENZE
PROVE
CHIAVE E DI
STRANDARDIZZATE CITTADINANZA
NAZIONALI
RAV
X
VALES
X
RISULTATI A
DISTANZA
X
13
Nella tabella sottostante invece,sono descritti gli obiettivi di processo secondo le aree
interessate, in cui andrà a calarsi il piano di miglioramento.
ARRE DI
PROCESSO
RAV
CURRICOLO,
PROGETTAZION
E E
VALUTAZIONE
AMBIENTE DI
APPRENDIMENT
O
Implementare
la
costruzione
di percorsi
interdiscipl
inari per la
promozione,
la
rilevazione
e la
valutazione
delle
competendo
di
cittadinanza
Estendere a
più classi e
potenziare
le
metodologie
relative
alle nuove
tecnologie e
alla
didattica
laboratorial
e.
INCLUSIONE E
DIFFERENZIAZ
IONE
CONTINUITA’E
ORIENTAMENTO
ORIENTAMENTO
STRATEGICO E
ORGANIZZAZIO
NE DELLA
SCUOLA
SVILUPPO E
VALORIZZAZIO
NE DELLE
RISORSE
UMANE
INTEGRAZIONE
CON IL
TERRITORIO E
RAPPORTI CON
LE FAMIGLIE
Avviare un
processo di
integrazione
tra le
azioni
rivolte
all’orientam
ento e alla
certificazio
ne delle
competenze.
Costruire
prove di
valutazione
autentica,
compiti di
realtà e
relative
rubriche di
valutazione.
VALES
Presenza di
prove
strutturate
per classi
parallele
Il piano comprende le azioni che
monitoraggio avrà cadenza annuale.
vengono
pianificate
e realizzate dalla scuola; il relativo
[Piano di Miglioramento - Allegato n° 1]
14
Si dovrà continuare l'implementazione del sistema di valutazione disposto dal DPR 80 del 2013
arrivando a delineare un primo bilancio sociale al termine del triennio di riferimento.
Si perseguirà la verifica sull’efficacia delle azioni attuate attraverso la raccolta e l’elaborazione
di dati utili all’analisi della qualità del servizio scolastico, migliorando le forme di ascolto
delle esigenze delle famiglie, dei docenti, degli alunni e del territorio (es: questionari).
PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE ED EDUCATIVA
CURRICOLO D’ISTITUTO
Il curricolo dell’Istituto nasce nell’a. s. 2009/2010 da un lavoro che ha coinvolto tutti gli
insegnanti dei tre ordini di scuola in verticale con l’affiancamento di un esperto; è perciò
preesistente rispetto ai documenti ministeriali attualmente in vigore.
Il curricolo è organizzato per quattro tipologie di competenze: conoscitive, metodologico -operative,
linguistico -comunicative e relazionali che incrociano temi portanti e nuclei fondanti.
Nella stesura dei Piani Annuali dei Consigli di classe, i docenti, programmando per Dipartimenti
disciplinari, personalizzano il Curricolo d’Istituto adeguandolo alle singole classi e alla
programmazione annuale.
Dall’anno scolastico 2015 2016 il curricolo d’Istituto viene integrato dalla sperimentazione sulla
Certificazione delle competenze, in modo
specifico relativamente alle Competenze chiave e di
cittadinanza.
Le ore di insegnamento delle singole discipline sono fissate dagli Ordinamenti vigenti (DPR 59/2004;
DPR 89/2009).
Fa parte integrante del curricolo d’Istituto la pianificazione curricolare ed extracurricolare delle
attività progettuali sintetizzate nella seguente tabella.
AREE DI PROGETTO
CURRICOLARE ed EXTRACURRICOLARE
15
INCLUSIONE
L’area prevede interventi e percorsi finalizzati all’integrazione
nell’ambiente scolastico degli alunni in situazione di difficoltà
(sia cognitiva che socio – emotiva) o di svantaggio, e ha lo scopo
di favorire il recupero e il potenziamento di competenze e strumenti
di base, nonché della motivazione all’apprendimento contrastando
l’insuccesso scolastico. Rientrano qui anche tutte le iniziative atte
alla prevenzione del disagio. In particolare:
 Attività di consulenza pedagogica (infanzia) e sportello
d’ascolto rivolto a docenti, alunni e genitori della scuola
primaria e secondaria;
 Progetti di inserimento e accoglienza (infanzia e primaria);
 Nella scuola dell’infanzia, il progetto Segni e Disegni ha lo
scopo di individuare precocemente situazioni di difficoltà negli
apprendimenti e di adeguare gli interventi.
 Nella scuola primaria, nelle classi prime e seconde, si effettua
il Progetto screening per individuare gli alunni con DSA, a
seguito del quale vengono attuati laboratori, anche a classi
aperte e con gruppi di livello, per il recupero delle difficoltà
nella letto-scrittura.
 Nella scuola secondaria di primo grado sono previste attività di
tutoraggio per alunni con disturbi specifici dell’apprendimento.
 In tutti gli ordini di scuola si adottano metodologie inclusive
per il recupero degli alunni con BES, quali il lavoro di gruppo,
il cooperative learning, il tutoraggio alla pari, attività
laboratoriali artistico-espressive e manuali. In alcune classi
di scuola primaria è in via di introduzione la metodologia di
“Scuola senza zaino”. Sono presenti inoltre classi che
partecipano
alla
sperimentazione
“classi
2.O”.
Le
nuove
tecnologie vengono utilizzate come strumenti facilitanti e
motivanti
per
l’apprendimento.
Tali
esperienze
saranno
potenziate nell’arco del triennio secondo il Piano Nazionale
Scuola Digitale.
 Nell’Istituto è in atto il progetto “Intercultura: accoglienza,
integrazione e alfabetizzazione degli alunni stranieri”. Sono
16


EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA
previste ore di insegnamento d'italiano come L2 per alunni di
recente immigrazione e attività di seconda alfabetizzazione per
alunni stranieri che sono in Italia da più anni scolastici.
Quest'area di intervento comprende il progetto che utilizza
fondi
dell’Ente
Locale,
“Alfabetizzazione
e
sostegno
all’apprendimento dell’italiano a Scuola, Mediazione linguistica
e culturale a Scuola - Piano di Zona per la Salute ed il
Benessere Sociale della Pianura Ovest”, che prevede l’intervento
di personale esterno (mediatori linguistici).
L’Istituto, per garantire a tutti gli alunni pari opportunità
d’istruzione, prevede, in caso di necessità e su richiesta della
famiglia, l’istruzione domiciliare.
Sono realizzati interventi di recupero nella scuola secondaria
di primo grado, anche in orario extracurricolare, degli
apprendimenti in italiano, matematica e inglese.
Si collocano in questa area progettuale gli interventi e le attività
finalizzate all’educazione alla intercultura, alla convivenza civile,
al rispetto dell’ambiente e di regole condivise, alla pace e alla
democrazia, in orario curricolare e d extracurricolare.
 Progetti inerenti la Costituzione (“La Costituzione alle
elementari”, ”Progetto Costituzione” (secondaria);
 Progetti relativi alla legalità in collaborazione con l’Ente
locale e varie associazioni; incontri con Carabinieri relativi
al bullismo, cyber bullismo, …
 Incontri con i Vigili del fuoco, Polizia Municipale su temi
della sicurezza, dell’educazione stradale…
 Concorso ANED in collaborazione con l’Ente Locale sul tema della
memoria che si conclude con viaggio – premio ai campi di
sterminio austriaci (classi terze/secondaria);
 Concorso LIBERA, in memorie delle vittime della mafia (classi
seconde e terze/scuola secondaria).
 Progetti di educazione ambientale in tutti gli ordini di scuola
17

POTENZIAMENTO
LINGUISTICO
ATTIVITA’ PSICOMOTORIE,
MOTORIE, SPORTIVE
ATTIVITA’ ARTISTICOESPRESSIVE
in collaborazione con l’ente locale e altri enti (Coop, Hera,
Geovest, …) e associazioni dei genitori;
Progetti di educazione alla salute e all’affettività, in
collaborazione con ASL, AVIS, LOOP, associazioni, genitori;
In questa area sono comprese tutte le attività di potenziamento
linguistico della madrelingua e dell’inglese, curricolari ed
extracurricolari. Esse sono:
 Progetti di promozione alla lettura in tutti gli ordini di
scuola in collaborazione con la Biblioteca comunale; per la
scuola primaria e secondaria “Incontro con l’autore: Liberi di
leggere”;
 Partecipazione al concorso di scrittura “Scrittori di classe” in
collaborazione con Conad;
 Potenziamento: approccio alla lingua latina, opzionale
pomeridiano (classi terze/secondaria);
 Ampliamento lingua inglese: “English fun” (scuola primaria),
“Lettorato madrelingua” (scuola secondaria);
 Potenziamento lingua inglese: Certificazione Trinity College,
opzionale pomeridiano (classi seconde e terze/secondaria).
Alla scuola dell’infanzia viene approfondito l’aspetto psicomotorio
con il progetto”3-5”; alla scuola primaria il movimento espressivo e
la danza nelle classi prime e seconde, l’avvio agli sport nelle
classi terze, quarte e quinte.
Nella scuola secondaria di primo grado sono realizzati esperienze di
avviamento a specifiche attività sportive: nuoto, arrampicata,
freesby, arti marziali, tennis, sport di squadra, utilizzando anche
gli impianti sportivi esistenti nel territorio.
In questa area si collocano le attività e i progetti che attraverso
un approccio laboratoriale, sviluppano e potenziano l’espressione
della creatività personale in un contesto sociale di collaborazione.
Rientrano:
18



EDUCAZIONE ALLA
SICUREZZA
MANIFESTAZIONI
CULTURALI E FESTE
DELL’ISTITUTO
Progetti di manipolazione (creta, scultura…) anche in
collaborazione con artisti del territorio;
Progetti di musica anche in collaborazione con associazioni
esterne e con ampliamento in orario extracurricolare opzionale:
Ma che musica e MUSICASCUOLA che prevedono attività di coro e
avviamento alla pratica musicale e lezioni per imparare a
suonare pianoforte, violino, flauto, chitarra e batteria;
Progetti di teatro e musical, anche con la collaborazione di
esperti esterni;
In questa area si collocano tutte le attività inerenti
l’apprendimento di norme, procedure, ma soprattutto comportamenti
corretti da adottare in vari contesti, a partire da quello scolastico
(lettura di piani per la sicurezza, prove di evacuazione,..). Il
progetto “Scuola sicura” viene realizzato in tutti gli ordini di
scuola.
In questa area si collocano i momenti di incontro con le famiglie in
un contesto informale che permettano una maggiore conoscenza
reciproca in tutti gli ordini di scuola:
 Feste delle scuole
 Lezioni aperte;
 Spettacoli teatrali e saggi relativi a attività svolte dagli
alunni;
 Incontri in occasione di conferimento di premi o
riconoscimenti;
 Conferenze su tematiche specifiche.
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E ATTIVITA’ ALTERNATIVA
L’insegnamento settimanale della religione cattolica è di ore 1 e ½ per ogni sezione nella scuola
dell’infanzia, di 2 ore nella scuola primaria e di 1 ora nella scuola secondaria per ogni classe.
19
In alternativa i genitori hanno la facoltà di scegliere fra le seguenti proposte:



attività alternativa
studio individuale con assistenza del personale docente
uscita dalla scuola
Alla scuola dell’infanzia i bambini che non si avvalgono dell’IRC seguono l’attività alternativa
(lettura di favole, attività musicali e artistico - pittoriche) con l’insegnante di sezione.
Per un migliore utilizzo delle risorse orarie (copertura delle classi istituite a 27 ore) nella
scuola primaria gli alunni che si avvalgono dello studio individuale vengono inseriti:
a) nelle classi parallele e coinvolti nelle attività previste per quelle classi;
b) in altre classi, se per motivi organizzativi o di numeri troppo elevati, non sia possibile
ospitarli nelle classi parallele.
Alla scuola secondaria di
dell’attività alternativa.
I
grado
è
stata
garantita
la
copertura
totale
per
lo
svolgimento
Gli alunni che si avvalgono dell’attività alternativa seguono un progetto specifico.
Gli alunni che hanno optato per lo studio individuale vengono inseriti preferibilmente nella classe
parallela e svolgeranno i compiti assegnati.
VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
Procedure di valutazione
20
Le procedure di valutazione, intese come momento di costruzione del processo formativo, sono presenti
in ogni ordine di scuola.
Le verifiche costituiscono per i docenti il momento del controllo scolastico, in quanto permettono
di rilevare gli elementi oggettivi necessari alla valutazione in itinere e sono un riferimento su cui
attivare strategie d’intervento volte a favorire i processi di apprendimento.
Sono







utilizzati strumenti di rilevazione quali:
Osservazioni sistematiche delle competenze affettivo-relazionali e socio- comportamentali degli
alunni;
Rilevazioni periodiche del grado di impegno, di partecipazione, di motivazione allo studio, di
abilità organizzativa di ciascun alunno;
Strumenti di valutazione delle competenze in uscita dalla scuola dell’Infanzia. In particolare
viene adottato il “Pacchetto di segni e disegni” somministrato a ottobre e a maggio; esso aiuta
a rilevare capacità e difficoltà e ad adeguare il percorso formativo nell’ultimo anno.
Prove di verifica per monitorare i risultati del processo di apprendimento (scuola primaria e
scuola secondaria di primo grado);
Prove di verifica relative alle discipline Italiano e Matematica, costruite per classi parallele
somministrate in tre momenti dell’anno scolastico: in ingresso, al termine del primo
quadrimestre (intermedie) e finali, misurate e valutate secondo criteri condivisi.
A partire dall’anno scolastico 2015/2016 è previsto un percorso sperimentale inerente la
certificazione delle competenze. Si prevede l’utilizzo di griglie di valutazione relative a
unità di apprendimento e compiti di realtà.
Al termine della classe quinta e dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo di
istruzione,verrà rilasciato quindi il documento di certificazione delle competenze utilizzando i
modelli proposti dal MIUR (Circolare Ministeriale N.3/2015).
Agli alunni delle classi seconde e quinte della scuola primaria e terze della scuola secondaria
di primo grado vengono somministrate le prove INVALSI, che costituiscono uno strumento di
confronto su base nazionale dei livelli di apprendimento raggiunti.
A partire dall’anno scolastico 2008/09, nella scuola primaria e secondaria di I grado,
introdotta la valutazione espressa in decimi come previsto dal DPR 22 giugno 2009 n° 122.
viene
21
A tal proposito il Collegio dei Docenti ha stabilito di utilizzare, nel Documento di Valutazione
Quadrimestrale, una scala numerica che va dal 5 al 10 nella scuola primaria e dal 4 al 10 nella
scuola secondaria di primo grado, corrispondente ai seguenti descrittori:
4
Le conoscenze, abilità, competenze non sono state acquisite.
Nell’alunno non si rilevano progressi rispetto ai livelli di
partenza, l’impegno risulta inadeguato alle richieste
5
Le conoscenze, abilità, competenze sono state raggiunte
solo in minima parte, ad un livello non sufficiente. I
progressi, rispetto al livello di partenza sono stati minimi
o assenti, l’impegno risulta non ancora adeguato alle
richieste.
6
Le conoscenze, abilità, competenze sono state acquisite ad
un livello sufficiente. Sono presenti difficoltà a
trasferire le conoscenze e le abilità in contesti nuovi e/o
autonomamente. L’impegno e i progressi sono significativi se
il livello di partenza non era sufficiente.
7
Le conoscenze, abilità, competenze sono state acquisite ad
un livello più che sufficiente. L’applicazione delle
competenze in contesti nuovi risulta adeguata e abbastanza
autonoma. L’impegno è adeguato alle richieste e, per chi
potrebbe raggiungere livelli più alti, comunque sufficiente.
8
Le conoscenze, abilità, competenze sono state pienamente
acquisite. L’applicazione in contesti nuovi risulta corretta
e autonoma. L’impegno è adeguato.
Le conoscenze, abilità, competenze sono state pienamente
acquisite.
E’
presente
una
notevole
capacità
di
22
9
10
rielaborazione personale e applicazione delle competenze
acquisite corretta e autonoma. L’impegno è sempre adeguato e
costante.
Le conoscenze, abilità, competenze sono state pienamente
acquisite. E’ presente un’ottima capacità di rielaborazione
autonoma. La produzione è caratterizzata da originalità e
creatività. L’impegno è sempre adeguato e costante.
Nella scuola primaria la valutazione quadrimestrale analitica per discipline viene integrata da un
giudizio descrittivo sulla base di indicatori condivisi, misurati e valutati collegialmente che
definiscono in senso globale la crescita della persona relativamente all’area relazionale, all’area
cognitiva e ai progressi, interessi ed attitudini.
Nella Scuola Primaria la valutazione del comportamento viene espressa con un giudizio:
23
non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo.
Criteri di valutazione del COMPORTAMENTO degli alunni
Descrittori
Giudizio
L’alunno
assume un comportamento
responsabile e
collaborativo;
- manifesta interesse
continuo;
- partecipa attivamente alle
attività scolastiche;
- svolge in modo regolare le
consegne scolastiche;
- assume un ruolo positivo
nella classe.
L’alunno
- assume un comportamento
abbastanza responsabile e
collaborativo;
- manifesta adeguato
interesse;
- partecipa regolarmente alle
attività scolastiche;
- svolge in modo regolare le
consegne scolastiche;
-
Ottimo
Distinto
24
si relaziona in modo
positivo.
L’alunno
-
-
-
generalmente assume un
comportamento adeguato;
partecipa alle attività
scolastiche;
svolge in modo non sempre
puntuale le consegne
scolastiche;
si relaziona in modo
generalmente corretto.
Buono
L’alunno
assume un comportamento
non sempre adeguato e
responsabile;
- fatica a rispettare le
regole, necessita di
richiami verbali;
- si applica con scarso
impegno;
svolge in modo discontinuo
le consegne scolastiche;
- si relaziona con difficoltà
con gli altri.
L’alunno
-
-
Sufficiente
assume un comportamento
non responsabile;
non rispetta le regole;
25
-
dimostra mancanza di
interesse ed impegno;
non svolge le consegne
scolastiche;
ha gravi difficoltà di
relazione con gli altri.
Non sufficiente
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado la valutazione del comportamento viene espressa
attraverso un voto numerico, integrato da un giudizio sintetico, secondo i seguenti descrittori:
L’ALUNNO/A HA MANIFESTATO UN…
Descrittori







comportamento maturo per responsabilità e
collaborazione
vivo interesse e partecipazione attiva alle
lezioni
regolare e proficuo svolgimento delle
consegne scolastiche
ruolo propositivo all’interno della classe
piena consapevolezza dei valori della
convivenza civile e cittadinanza attiva
Voto
10
comportamento responsabile e collaborativo
interesse e partecipazione attiva alle
26













lezioni
regolare e serio svolgimento delle consegne
scolastiche
ruolo positivo all’interno della classe
buona consapevolezza dei valori della
convivenza civile e cittadinanza attiva
comportamento generalmente corretto anche se
non sempre aperto alla collaborazione
interesse settoriale e partecipazione
selettiva alle lezioni
interesse e partecipazione positivi alle
lezioni
svolgimento regolare ma non sempre accurato
delle consegne scolastiche
sufficiente consapevolezza dei valori della
convivenza civile
ruolo non attivo per disinteresse nei
confronti delle attività proposte
disturba durante lo svolgimento delle lezioni
e necessita di richiami verbali
atteggiamento poco responsabile verso i pari
e/o verso gli impegni assunti
discontinuo svolgimento delle consegne
scolastiche ed esecuzione dei compiti
affrettata e poco curata
frequenza poco regolare alle lezioni
9
8
7
27

parziale consapevolezza dei valori della
convivenza civile

inadempienze nel rispetto del Regolamento
scolastico con conseguenti richiami verbali e
scritti e/o sanzioni disciplinari
scarsa consapevolezza dei valori della
convivenza civile
frequenti assenze e/o ritardi alle lezioni
scarso impegno scolastico
riscontrata necessità di comunicazioni
telefoniche e/o lettere alla famiglia
atteggiamenti polemici e irrispettosi dei
ruoli all’interno del contesto scolastico





6
CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
Il percorso “Continuità e orientamento” ha lo scopo di valorizzare le competenze già acquisite
dall’alunno (specifiche di ciascun ordine di scuola) e promuovere l’evoluzione dell’identità
personale e sociale del soggetto, guidandolo nelle proprie scelte di vita.
Il progetto si attua già nel passaggio dal nido alla scuola dell'infanzia con idonee attività di
continuità (progetti in comune, giornate di incontro tra gli insegnanti e gli alunni …).
Il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla primaria viene accompagnato da attività di gruppo, che
possono variare ogni anno, svolte in orario curricolare tra gli alunni delle classi-ponte, il cui
prodotto finale viene utilizzato nei primi giorni di scuola dell’anno successivo.
28
Ogni attività curricolare è accompagnata dalla preparazione di materiale apposito per sostenere lo
sviluppo delle conoscenze e delle abilità che facilitano il passaggio alla scuola primaria. In
particolare le insegnanti intensificano le attività specifiche nei mesi di aprile e maggio per
offrire, agli alunni di 5/6 anni, in maniera ancora più efficace e, temporalmente vicina, opportunità
di apprendimento per la costruzione delle conoscenze di base. Si lavora anche sulla gestione del
materiale scolastico. Il materiale prodotto viene sistemato in un raccoglitore che è il mezzo
privilegiato, ma non unico, per verificare i passi compiuti; ad esso si affiancano altri strumenti di
documentazione (foto, cartelloni, oggetti prodotti in sezione, pacchetto di segni e disegni).
Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado si svolgono attività
specifiche in orario curricolare in entrambi gli ordini di scuola.
Nel passaggio tra i vari ordini di scuola si organizzano:

incontri tra gli alunni

visite alle sedi scolastiche

incontri tra i docenti
Per quanto riguarda le classi terze di Scuola Secondaria di 1° grado l’attività di orientamento si
svolge
nell’ambito
del
progetto
promosso
da
Futura
Spa
rivolto
ai
comuni
di
“Terre
d’Acqua”,
condiviso dalle scuole e dagli enti locali del territorio. Gli obiettivi fondamentali sono:
1. conoscere l’offerta formativa, in particolare quella del territorio;
2. far
prendere
coscienza
agli
studenti
delle
proprie
abilità
e
predisposizioni
al
fine
di
garantire la scelta più adeguata e idonea al proseguimento del percorso scolastico individuale.
Vengono inoltre messe in atto attività di raccordo con le scuole secondarie di II grado:
29

Open Day

divulgazione ed illustrazione di materiale informativo

incontro tra genitori e docenti delle scuole secondarie di secondo grado
Sono previsti inoltre:
-
la consulenza del CIOP di S. Giovanni in Persiceto nelle classi
-
la stesura del Consiglio Orientativo da parte del CdC
-
l’assistenza per la compilazione on line dei moduli di iscrizione alla scuola superiore
L’istituto svolge, in collaborazione con l’Ente locale:

incontri con studenti

incontri con imprenditori locali e story telling

visite ad aziende del territorio

laboratori
ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E ALFABETIZZAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
La scuola si impegna ad educare al pluralismo, favorendo la socializzazione e l’inclusione di tutti
gli alunni e tenendo conto dei loro bisogni, delle loro competenze e delle loro difficoltà.
Nel nostro Istituto gli studenti stranieri risultano essere il 7% della popolazione scolastica.
L’Istituto adotta un Protocollo di accoglienza che ha la finalità di regolamentare e facilitare
l’inserimento degli alunni stranieri, definendo i criteri e le indicazioni relative ai compiti e ai
ruoli di tutti gli operatori scolastici e prevedendo interventi operativi concreti, che favoriscano
il diritto allo studio di ciascun alunno, in linea con gli obiettivi previsti dal Piano Annuale
dell’Inclusione.
30
A partire dall’anno scolastico 2015/2016 si prevede la revisione del protocollo d’accoglienza tra
tutte le scuole del territorio “Terre d’acqua”.
[Protocollo d’accoglienza degli alunni stranieri – Allegato n.2]
[Protocollo d’accoglienza d’Istituto – Allegato n. 3]
ATTIVITA’ D'INCLUSIONE: PIANO ANNUALE PER L'INCLUSIVITA'.
La scuola attua interventi didattico-educativi volti a garantire a tutti gli alunni il diritto allo
studio e ad apprendere. L’Istituto ogni anno predispone il PIANO ANNUALE PER L'INCLUSIVITA',
pubblicato sul sito dell’Istituto. Nel quadro di alunni con bisogni educativi speciali rientrano:


alunni certificati con handicap e con disturbi specifici dell’apprendimento;
alunni non certificati che per svariati motivi si trovano ad avere nel loro percorso
scolastico necessità di un intervento didattico-educativo particolare; non essendo presenti
patologie , ma solo rilevanti difficoltà, i loro bisogni educativi speciali possono essere
temporanei e le loro difficoltà superabili nel tempo.
I Consigli di classe o i team dei docenti predispongono i Piani Educativi Individualizzati(PEI)per
gli alunni con handicap e i Piani Didattici Personalizzati(PDP)per gli alunni con bisogni educativi
speciali (BES) o con disturbi specifici di apprendimento (DSA), progettando una personalizzazione
della didattica, che utilizzi misure compensative e dispensative. Il percorso formativo può essere
articolato su obiettivi minimi concordati e criteri di verifica/valutazione ad essi correlati.
USCITE DIDATTICHE
Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione hanno un’importante valenza
formativa e devono essere considerate come momento integrante della normale attività scolastica,
rivestendo un ruolo significativo nella formazione degli studenti. Sul piano educativo consentono un
31
positivo sviluppo delle dinamiche socio-affettive del gruppo classe, sollecitano la curiosità di
conoscere e rafforzano la motivazione. Sul piano didattico favoriscono l’apprendimento delle
conoscenze, l’attività di ricerca e conoscenza dell’ambiente.
L’Ente locale contribuisce
chilometrica gratuita.
in
parte
al
finanziamento
delle
uscite
didattiche,
con
una
quota
ATTIVITA’ SPORTIVE
La scuola già da diversi anni si avvale della collaborazione di esperti e di associazioni sportive
presenti nel territorio per potenziare la pratica sportiva degli alunni.
Dall’anno scolastico 2009/2010 è istituito il CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO, come da prescrizione della
nota MIUR DG prot. 4273 del 4 agosto 2009 e successivo comunicato CSA di Bologna prot. 14429 del 27
agosto 2009 aventi per oggetto le “linee guida sulla riorganizzazione delle attività di educazione
fisica e sportiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado”. Tale struttura organizzata
all’interno della scuola diventa lo strumento per regolamentare l’attività motoria e sportiva della
stessa ed è condizione necessaria per aderire ai Giochi Sportivi Studenteschi.
PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
32
FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA
Si prevede di salvaguardare gli elementi di flessibilità organizzativa già introdotti negli ultimi
anni (banca ore, laboratori a classi aperte, superamento della rigidità delle discipline,
articolazione modulare del monte ore di ciascuna disciplina). In ordine di priorità, la flessibilità
organizzativa deve:





Assicurare la piena copertura delle classi/sezioni in cui siano assenti insegnanti;
Valorizzare le risorse professionali di ciascuno;
Consentire la realizzazione del Piano di Miglioramento;
Potenziare metodologie e attività laboratoriali;
Realizzazione di progetti e di percorsi personalizzati.
FUNZIONAMENTO DIDATTICO
Scuola dell’Infanzia
Attualmente sul territorio comunale sono funzionanti tre scuole dell’infanzia:



Osteria Nuova: 4 sezioni
Sala: 3 sezioni
Padulle: 4 sezioni
Orario di apertura: 8,30 - 16,30 dal lunedì al venerdì con servizio mensa.
E’ attivo un servizio comunale di pre-scuola (7.30 – 8.30) e post-scuola (16,30 – 18.00).
ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA’ E COMPRESENZE
Le tre scuole dell’infanzia sono strutturate per sezioni di fascia d’età eterogenea, eccetto la terza
sezione di Sala, assegnata provvisoriamente, e che sarà riassorbita dagli altri plessi non oltre
l’anno scolastico 2016/2017.
33
Pertanto si attuano momenti di lavoro con tutto il gruppo sezione, ma vengono predisposte anche
attività d'intersezione specifiche per età omogenea.
Per tutti i bambini è previsto un riposo pomeridiano nell’arco dell’intero anno scolastico. La scelta
è stata motivata dalla priorità di garantire la sicurezza e la sorveglianza dei bambini all’interno
delle sale riposo.
Le scelte organizzative della
attività dei bambini sulla base
quattro giorni alla settimana
suddivisione per gruppi omogenei




scuola dell’infanzia consentono alle insegnanti di progettare le
di una compresenza annuale, garantita in orario antimeridiano, per
dalle 9.45 alle 11.45. Questa articolazione oraria permette una
di età che consente:
ai bambini che frequentano l’ultimo anno di scuola dell’infanzia, il raggiungimento dei
traguardi di sviluppo delle competenze per il successivo passaggio alla scuola primaria;
realizzare particolari attività educative o progetti a piccoli gruppi;
lavorare con tempi più distesi nella parte della giornata in cui i bimbi sono meno stanchi e
quindi più recettivi;
effettuare uscite didattiche ove risulti necessaria la presenza di più insegnanti.
Scuola Primaria
Sul territorio sono presenti due plessi di scuola primaria:
 Tavernelle (11 classi)
 Padulle (11 classi)
Tutte le classi sono funzionanti a 40 ore settimanali.
L’orario scolastico va dalle ore 8.30 alle ore 16.30, dal lunedì al venerdì con servizio mensa,
compreso nel monte-ore scolastico ministeriale di 40 ore. Esiste un servizio comunale di pre-scuola
(7.30 - 8.30) e di post-scuola (16.30-18.00).
ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA’ E COMPRESENZE
L’orario degli insegnanti si articola in maniera da permettere una compresenza di due ore settimanali
in ogni classe per attivare in modo didatticamente proficuo le attività programmate (progetti, uscite
didattiche, attività laboratoriali,…).
34
Dall’anno scolastico 2009/2010 per effetto del DPR 81/2009, le classi di nuova istituzione della
scuola primaria sono a 27 ore settimanali. Di conseguenza, per garantire il tempo scuola di 40 ore
richiesto dalla pressoché totalità delle famiglie, fino all’anno scolastico 2015/2016 sono state
utilizzate le ore di contemporaneità sull’Inglese e sull’IRC e parte delle compresenze. A partire
dall’anno scolastico 2016/2017, potranno essere utilizzate anche le risorse dell’organico potenziato
come previsto dalla legge 107/2015.
Scuola Secondaria di primo grado
Sul territorio è presente un solo plesso di Scuola Secondaria di primo grado, composto da 4 sezioni.
I corsi funzionano secondo due articolazioni dello stesso tempo scuola:
 30 ore settimanali articolate su 5 giorni ( lun – ven dalle 8.05 alle 14.05);
 30 ore settimanali articolate su 6 giorni (lun – sab dalle 8.05 alle 13.05.
Si effettuano per tutti due intervalli secondo le seguenti modalità:
1° intervallo: dalle ore 9.55 alle ore 10.10;
2° intervallo: dalle ore 13.00 alle ore 13.10.
Le compresenze, non più previste dall’a. s. 2008/2009, possono essere programmate nell’ambito della
progettazione didattica e tenuto conto dell’organico di potenziamento previsto dalla legge 107/2015.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Contratto formativo e Patto di Corresponsabilità
L’azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia nel reciproco rispetto
dei diversi ruoli e ambiti educativi.
35
Risulta pertanto primario perseguire la costruzione di un’alleanza educativa con i genitori e con
gli alunni.
Ciò consente:


ai genitori di collaborare attivamente e costantemente al percorso formativo;
agli alunni di conoscere gli obiettivi didattici e formativi del loro curricolo e di acquisire
consapevolezza sui percorsi posti in essere;
In particolare nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado è stato messo a
punto un PATTO DI CORRESPONSABILITA’ (secondo il D.P.R. 235 del 21/11/2007) approvato dal
Consiglio d’Istituto e condiviso con le famiglie.
[Patto di corresponsabilità – in “Regolamenti” – sito web dell’Istituto]
Incontri scuola – famiglia
Per favorire la partecipazione delle famiglie, sono previsti incontri collegiali e individuali
durante l’anno scolastico. In particolare:





per la scuola dell’infanzia sono in calendario: incontri individuali
all’inizio dell’anno
scolastico per i nuovi iscritti, un minimo di tre assemblee e colloqui in uscita con i genitori
degli alunni di 5 anni.
per la scuola primaria sono in calendario: tre assemblee, due ricevimenti individuali (al
termine di ogni bimestre) e due quadrimestrali per comunicare gli esiti della valutazione.
per la scuola secondaria di primo grado sono in calendario: due ricevimenti individuali
pomeridiani, ricevimenti individuali con cadenza bimensile al mattino e, al termine del
quadrimestre, colloqui per comunicare gli esiti della valutazione.
per i nuovi utenti vengono organizzate assemblee informative:
- in occasione dell’iscrizione;
- prima dell’inizio delle lezioni;
Per tutti gli ordini di scuola sono possibili incontri individuali al bisogno.
Strumenti di comunicazione scuola- famiglia
36
Le famiglie possono visualizzare sul Registro elettronico:



assenze, compiti per casa, materiale per la didattica, argomenti delle lezioni, comunicazioni e
voti;
La valutazione finale del I e del II quadrimestre;
Le NOTE DISCIPLINARI (dopo che il DS le avrà validate). La nota sarà presente anche sul quaderno
delle comunicazioni.
Altro strumento di comunicazione scuola – famiglia è il quaderno/diario sul quale verranno comunque
riportati i comunicati che devono essere firmati.
Ulteriori dettagli su tempi e modi di relazione scuola - famiglia sono contenuti nei singoli
Regolamenti (Scuola Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado)consultabili sul sito
dell’Istituto.
ORGANI COLLEGIALI E DI GESTIONE
In base alla legislazione vigente i principali organi collegiali della scuola sono: Collegio Docenti,
Consigli di Classe/Sezione, Interclasse/Intersezione e Consiglio d'Istituto. Essi si inseriscono nel
Progetto Educativo d'Istituto con la loro specificità come indicato negli art. da 5 a 10 del D.P.R.
297/94. La legge 107 del 13 luglio 2015 ha istituito il comitato per la valutazione dei docenti.
Composizione e funzioni di questo organo sono descritte all'art. 1 commi 129 e 130.
Il Dirigente Scolastico è il responsabile della gestione delle risorse finanziarie, strumentali e del
personale, dei risultati del servizio. Deve fornire al collegio dei docenti le linee d'indirizzo per
l'elaborazione del piano triennale dell'offerta formativa e organizzare le attività scolastiche
secondo criteri di efficienza ed efficacia formativa a tutela di tutti gli alunni.
I Genitori sono coinvolti sia in alcuni organi collegiali quali Consigli di Classe o Consigli
d’Interclasse/Intersezione e Consiglio d'Istituto, sia nei frequenti rapporti interpersonali con i
docenti attraverso i colloqui individuali, sia nell’elaborazione del Patto di Corresponsabilità.
Particolare attenzione è stata rivolta alle assemblee di classe per l'analisi e la ricerca di
37
soluzione ai problemi evidenziati dagli alunni. La scuola diventa un "laboratorio" dove gli
insegnanti e la famiglia lavorano insieme affinché non si generi e cresca una discrasia di
comportamenti contraddittori, ma si sviluppi negli alunni la capacità di saper superare gli ostacoli
del proprio percorso di vita, attraverso la guida ed il supporto di adulti che collaborano ognuno nel
rispetto dei propri ruoli. Alcuni genitori hanno costituito un’associazione (Sala presente) che si
propone di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della scuola. La collaborazione
si esplica tramite la realizzazione di piccole manutenzioni, l'organizzazione di feste, attività e
progetti scolastici ed extrascolastici.
PERSONALE ATA
Il lavoro sia del Personale ausiliario sia del Personale amministrativo è stato organizzato
nell'ottica della trasparenza, dell'efficienza, dell'efficacia. La disponibilità ad organizzare
l'orario di servizio anche attraverso la turnazione e la flessibilità permette l'apertura della
scuola media in orario pomeridiano, consentendo sia lo svolgimento di attività extrascolastiche,
quali gruppi sportivi, corsi di recupero, ecc., organizzate dal Collegio Docenti in sintonia con il
Consiglio d'Istituto, sia l'accesso dell'utenza ai servizi di segreteria che, d'altra parte, sono
sensibilmente migliorati con l'utilizzo di strumenti informatici. Inoltre la disponibilità del
Personale ausiliario permette incontri tra docenti nel tardo pomeriggio.
ENTE LOCALE E ALTRI SOGGETTI DEL TERRITORIO
I servizi comunali che rispondono alle esigenze sociali delle famiglie sono: pre e post scuola,
trasporto scolastico, refezione e centri estivi. Un'attività significativa che ha un'importante
ricaduta sulla scuola è "aiuto compiti" svolta da Forum giovani e parrocchie.
L'Ente locale supporta l'Istituto secondo una molteplicità di forme sia per quanto riguarda la
gestione ordinaria che la realizzazione diretta o indiretta di numerosi progetti come descritto nelle
specifiche sezioni del presente Piano.
PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
38
La nuova Legge 107/2015 al comma 124 ribadisce la centralità della formazione affermando che
“nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti
di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di formazione sono definite dalle
singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i
risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche previsti dal regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, sulla base delle priorità
nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, adottato ogni tre anni con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative
di categoria”.
Coerentemente con gli obiettivi di processo individuati nel RAV, declinati nel PdM e con la storia
progettuale dell'Istituto gli ambiti prioritari della formazione che la scuola intende perseguire
sono i seguenti:











Didattica per competenze ed inclusiva
Valutazione e certificazione delle competenze
Disagio, difficoltà di apprendimento
Potenziamento delle competenze di base con particolare riferimento a quelle linguistiche e
matematiche
Dinamiche relazionali, comunicative e di gestione dei conflitti
Metodo Montessori
Scuola senza zaino
Le competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica
Educazione ambientale
Educazione artistica
Educazione musicale
La formazione potrà essere individuale e collettiva, organizzata anche in forme differenziate in
base ai bisogni formativi di diversi gruppi di docenti (neo-assunti, insegnanti impegnati su
azioni di miglioramento, nello sviluppo dei processi di digitalizzazione e innovazione
39
metodologica, nei processi di inclusione e integrazione…) con l'ausilio di esperti esterni o
interni, eventualmente promossi da reti di scuole.
La formazione deve essere "certificata", cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte
le scuole statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati. Tutti gli altri
devono riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro
l'accreditamento.
Gli esiti della formazione dovranno essere debitamente documentati, si ipotizza di costruire
progressivamente un sistema di autovalutazione della propria formazione e di validazione delle
esperienze svolte che abbia una effettiva ricaduta sulla comunità professionale.
Si precisa che:
1) Il Collegio, nelle sue diverse articolazioni, è il contesto privilegiato per l’elaborazione dei
programmi di formazione in servizio.
2) Per la formazione interna di Istituto è necessario che il corso sia stato approvato dal Collegio
affinché il Dirigente stesso possa rilasciare il certificato di frequenza valido a tutti gli
effetti al termine del corso;
3) per la formazione interna ed individuale si scelgono i seguenti criteri per stabilire in modo
chiaro cosa può essere riconosciuto come materia di formazione:
a) criterio di coerenza con il Piano Triennale dell’offerta formativa e/o con il Piano di
Miglioramento; b) criterio di coerenza con l’incarico che il docente proponente la formazione
ricopre nell’organigramma della scuola; c) criterio di coerenza con la disciplina di
insegnamento del docente proponente la formazione.
Inoltre per il personale docente e ATA saranno da prevedere formazione generale e specifica relativa
alla sicurezza sul lavoro, formazione per figure sensibili quali: RLS, preposti di plesso o addetti
alla gestione dell'emergenza (antincendio e primo soccorso).
In base ai singoli casi si potranno ipotizzare: formazione sulla somministrazione di farmaci, per la
gestione del sito WEB o del registro elettronico, sulla legislazione scolastica.
Il personale di segreteria svolgerà una formazione specifica per l'introduzione della segreteria
digitale. Sono prevedibili moduli formativi in ambito del lavoro amministrativo a supporto del
servizio e alla gestione del personale scolastico.
40
Potranno essere organizzati incontri con i genitori su tematiche specifiche (dinamiche relazionali,
educazione all’affettività, orientamento, cyber bullismo…).
FABBISOGNO
ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorre tenere presente che la scuola
possiede complessivamente una buona dotazione di laboratori informatici che possono far fronte alle
esigenze della didattica e della formazione degli studenti. La dotazione delle LIM nelle aule è
soddisfacente. Infatti, alla scuola secondaria tutte le classi sono dotate di LIM e di pc, alla
primaria tutte le classi sono dotate di pc ma, la dotazione di LIM non è ancora completa (è presente
in circa metà delle aule). Dall'a. s. 2014/2015 due classi di scuola primaria sono cl@ssi 2.0. C'è un
laboratorio di informatica per ogni plesso di scuola primaria (per un totale di 30 posti) e uno alla
secondaria di 19 posti. In tutti i laboratori e le aule di scuola primaria e secondaria si può
accedere alla rete tramite WI.FI
Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che:
 si dovrà proseguire il progetto di ampliamento dell'uso delle tecnologie digitali in ogni
scuola attraverso:
- potenziamento della rete LAN/WLAN che spesso risulta instabile o cablaggio con fibra
ottica
- estensione del collegamento alle scuole dell'infanzia di Padulle e Sala che ne sono
prive,
- LIM in tutte le classi
41
-
presenza di laboratori mobili (armadi cablati con dotazione mista di PC-tablet per ogni
piano di scuola primaria e secondaria),
estensione dell'esperienza di cl@ssi 2.0
intervento di ripristino e manutenzione nei laboratori con la sostituzione di macchine
ormai obsolete e non efficienti;
 L'aumento costante nell'ultimo decennio della popolazione del paese, che risulta quasi
raddoppiata, ha fatto si che si dovesse procedere al progressivo ampliamento dei plessi,
adottando soluzioni non sempre ottimali relativamente alla disponibilità degli spazi.
Pertanto in concerto con l'Ente locale, si dovrà:
- reperire spazi per potenziare le attività laboratoriali e i percorsi d'inclusione in
tutti i sei plessi (a partire dall'infanzia di Sala e dalla primaria di Padulle ove si
segnalano le principali criticità)
- pervenire alla costruzione della palestra alla primaria di Padulle che fungerà anche da
sala polivalente per riunioni o feste scolastiche.

Relativamente agli arredi scolastici:
-
si dovrà introdurre la sperimentazione, per ora non ufficiale, di
"scuola senza zaino" e,
prevedere di arredare, almeno in parte, le aule in modo funzionale ad essa.
si dovranno adeguare gli ambienti della scuola dell’infanzia con arredi e materiali
strutturati per favorire e potenziare al massimo l’autonomia dei bambini secondo il metodo
montessoriano.

E' opportuna la revisione degli spazi dedicati agli uffici
RISORSE UMANE
PERSONALE DOCENTE: POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
42
Nella sezione "contesto" si è descritta un'attuale situazione di stabilità demografica pertanto non
si prevedono variazioni significative sul numero di alunni frequentanti l'istituto nel triennio 20162019. Per le richieste di fabbisogno di personale docente di posto comune ci si attesta sull'organico
di fatto assegnato nell'a. s. 2015/2016. Non si escludono possibili oscillazioni di massimo ± 1
classe/sezione rispetto all'anno scolastico preso a riferimento. Nel caso ciò accada nei prossimi
anni si potrà rendere necessario un aggiornamento dell’organico.
Il numero di alunni certificati è stato piuttosto stabile nel triennio 2012-2015 (compreso tra 17 e i
19 casi). Nel presente anno scolastico i casi sono 19. Alcuni alunni sono in passaggio fra i vari
ordini di scuola. Due alunni sono in uscita dall'Istituto, ma sono in programma prime visite che
potrebbero portare a nuove certificazioni. Pertanto si sceglie anche relativamente alla richiesta di
personale docente per il sostegno di attestarsi sull'attuale assegnazione di organico (comprensiva
delle ore in deroga - tutti gli alunni che hanno assegnate dette ore permarranno nell'istituto per
l'intero triennio 2016-2019).
Qualora si dovesse modificare il numero di alunni certificati nei prossimi anni si potrà rendere
necessario un aggiornamento dell’organico.
POSTI COMUNI
SCUOLA INFANZIA
n. 22 docenti di posto comune
n. 1 docente di Religione Cattolica
SCUOLA PRIMARIA
n. 41 docenti di posto comune
n. 2 docenti di Religione Cattolica
43
SCUOLA SECONDARIA
n. 6 docenti di lettere + 8 ore
n. 3 docenti di matematica e scienze + 12 ore
n. 1 docente di inglese + 15 ore
n. 1 docente di francese + 4 ore
n. 1 docente di tecnologia + 4 ore
n. 1 docente di arte + 4 ore
n. 1 docente di musica + 4 ore
n. 1 docente di scienze motorie e sportive + 4 ore
n. 1 docente di religione
POSTI DI SOSTEGNO
SCUOLA INFANZIA
n. 3 docenti + 19 ore
SCUOLA PRIMARIA
n. 4 docenti
SCUOLA SECONDARIA
n. 3 docenti
PERSONALE DOCENTE DI POTENZIAMENTO
44
Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa il fabbisogno sarà definito
in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 9 unità
(come assegnate nel presente anno scolastico).
Nell’ambito dei posti di potenziamento saranno accantonate preliminarmente le ore per un docente che
svolgerà la funzione di collaboratore vicario del Dirigente per consentire la possibilità di un
semiesonero per svolgere le importanti funzioni gestionali e organizzative.
I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento
devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l’area disciplinare
coinvolta. Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura
delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile. Non
solo, i posti del potenziamento saranno parzialmente assegnati anche ad insegnamento cattedra. In tal
modo si potranno avere ore disponibili su progetto per docenti di posto comune referenti o incaricati
per determinati ambiti o aree progettuali, creando una distribuzione diffusa delle ore disponibili
per progetti su un più ampio numero di docenti e le ore di supplenza non saranno solo a carico dei
docenti assegnati all'organico di potenziamento.
Docenti assegnati alla scuola primaria potranno essere utilizzati alla scuola dell'infanzia e docenti
assegnati alla secondaria potranno essere utilizzati anche alla scuola primaria, per svolgere
progetti affini alla loro classe di concorso o su cattedra come specialisti di inglese, musica e
motoria (Art. 1 comma 20 L. 107).
Inoltre, per supportare maggiormente i percorsi di inclusione e per consentire un parziale distacco
alla funzione strumentale "alunni con bisogni educativi speciali", si stima il fabbisogno,
all’interno dell’organico del potenziamento, di un docente di sostegno.
In maggior dettaglio si considera il seguente fabbisogno per l’organico del potenziamento: ipotesi 8
unità più un docente di sostegno = 9 unità.
- Semiesonero collaboratore vicario, insegnamento su cattedra (12 ore scuola primaria
alternativa relativa classe di concorso alla secondaria)compreso nelle 9 unità richieste.
o
in
- Scuola primaria (3 cattedre su posto comune scuola primaria)
1) Svolgimento di percorsi di italiano e matematica per sostenere il Piano di Miglioramento (classi
3°, 4° e 5°).
45
2) Attivazione di laboratori per il recupero delle abilità relative alla letto-scrittura
conseguente allo screening (classi 1° e 2°).
3) Attivazione di unità di apprendimento, compiti di realtà e percorsi atti a promuovere le
competenze chiave e di cittadinanza e la loro valutazione e certificazione.
4) Attività di compresenza per prevenzione e contrasto del disagio e delle difficoltà di
apprendimento e di relazione.
5) Progetti antidispersione scolastica e di alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come
lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non
italiana;
6) Percorsi inclusivi anche in riferimento ai Bisogni Educativi Speciali;
7) Potenziamento/ampliamento del tempo scuola (se l'organico su posto comune non dovesse essere
sufficiente)
8) eventuale insegnamento su cattedra
- Scuola secondaria
Inglese (1 cattedra A345)
1) Valorizzazione e potenziamento delle competenze nelle lingue dell’Unione Europea con particolare
riferimento alla lingua inglese,
Certificazioni
linguistiche,
2)
3) Attività di sostegno e recupero,
4) Prevenzione del disagio e contrasto della dispersione scolastica anche attraverso laboratori
manuali,
5) Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso percorsi e
laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana,
6) Attività di compresenza,
7) Attivazione di unità di apprendimento, compiti di realtà e percorsi atti a promuovere le
competenze chiave e di cittadinanza e la loro valutazione e certificazione
8) Percorsi inclusivi anche in riferimento ai Bisogni Educativi Speciali
9) Progetti per la valorizzazione e il potenziamento della lingua inglese alla scuola primaria;
Eventuale attività di orientamento;
10)
Eventuale insegnamento su cattedra alla scuola secondaria e come specialista alla scuola
11)
primaria
Area scientifica (1 cattedra A059; A033)
1) Sviluppo delle competenze scientifiche e digitali degli studenti,
46
2)
3)
4)
5)
6)
Utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
Supporto alla rete informatica di Istituto e all’utilizzo dei dispositivi digitali;
Attività di sostegno e recupero (con particolare riferimento alla matematica),
Prevenzione del disagio e contrasto della dispersione scolastica anche attraverso laboratori
manuali,
7) Attività di compresenza,
8) Attivazione di unità di apprendimento, compiti di realtà e percorsi atti a promuovere le
competenze chiave e di cittadinanza e la loro valutazione e certificazione
9) Percorsi inclusivi anche in riferimento ai Bisogni Educativi Speciali
10)
Eventuale attività di orientamento;
11)
Eventuale insegnamento su cattedra
Area umanistica (1 cattedra A043)
1) Valorizzazione e potenziamento delle competenze in ambito storico e umanistico,
2) Attività di sostegno e recupero (con particolare riguardo all'italiano),
3) Prevenzione del disagio e contrasto della dispersione scolastica anche attraverso laboratori
manuali
4) Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso percorsi e
laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana
5) Attività di compresenza
6) Potenziamento linguistico (corso di latino)
7) Attivazione di unità di apprendimento, compiti di realtà e percorsi atti a promuovere le
competenze chiave e di cittadinanza e la loro valutazione e certificazione
8) Percorsi inclusivi anche in riferimento ai Bisogni Educativi Speciali
9) Eventuale attività di orientamento;
9) Eventuale insegnamento su cattedra
- Area musicale (1 cattedra A032, AJ77, AG77, AB77, AM77)
1) Valorizzazione e potenziamento degli ambiti espressivi con particolare riguardo a quelli
musicali,
2) Educazione alla pluralità dei linguaggi, anche mediante attività di laboratorio
3) Prevenzione del disagio e contrasto della dispersione scolastica anche attraverso laboratori
manuali,
4) Attivazione di unità di apprendimento, compiti di realtà e percorsi atti a promuovere le
competenze chiave e di cittadinanza e la loro valutazione e certificazione
47
5) Percorsi inclusivi anche in riferimento ai Bisogni Educativi Speciali
6) Progetti per la valorizzazione e il potenziamento degli ambiti espressivi con particolare
riguardo a quelli musicali alla scuola primaria;
7) Eventuale attività di orientamento;
8) Eventuale insegnamento su cattedra alla scuola secondaria e come specialista alla scuola
primaria
- Area motoria (1 cattedra A028)
1) Valorizzazione e potenziamento degli ambiti espressivi con particolare riguardo a quelli motori,
2) Attività di pratica sportiva, gruppi sportivi pomeridiani, campionati studenteschi
3) Prevenzione del disagio e contrasto della dispersione scolastica anche attraverso laboratori
manuali,
4) Attività di compresenza,
5) Attivazione di unità di apprendimento, compiti di realtà e percorsi atti a promuovere le
competenze chiave e di cittadinanza e la loro valutazione e certificazione
6) Percorsi inclusivi anche in riferimento ai Bisogni Educativi Speciali
7) Progetti per la valorizzazione e il potenziamento degli ambiti espressivi con particolare
riguardo a quelli motori alla scuola primaria;
8) Eventuale attività di orientamento;
9) Eventuale insegnamento su cattedra alla scuola secondaria e come specialista alla scuola
primaria
Nell’ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste le funzioni strumentali, i
docenti referenti di particolari ambiti, incarichi, commissioni e/o gruppi di lavoro, docenti
referenti di plesso, docenti coordinatori di comparto e di classe.
Dovrà essere prevista l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari (secondaria) e dei team
docenti (primaria). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento (secondaria)
e/o di area disciplinare (primaria). I coordinatori di comparto, di dipartimento, dei team docenti
o di area disciplinare potranno guidare gruppi di lavoro riuniti per aree disciplinari anche in
verticale o macroaree trasversali (ad esempio, per la progettazione di Unità di apprendimento,
ecc...);
Nei limiti consentiti dalla legge e dall'organico dell'autonomia, tali figure di sistema potranno
essere staccate per alcune ore da compiti di docenza per occuparsi dell'organizzazione scolastica.
48
Un distacco può essere previsto sempre, nei limiti consentiti dalla legge e dall'organico
dell'autonomia, per le figure strumentali in particolare per gestire la complessa area
dell'inclusione e garantire la realizzazione del Piano Annuale dell'Inclusione.
PERSONALE ATA
Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è
così definito:



n. 1 DSGA
n. 5 Assistenti amministrativi
n. 19 Collaboratori scolastici
In considerazione del fatto che:
 Le scuole Primarie e Secondaria di I° sono ospitate in edifici distribuiti su più piani e
strutturalmente formati da ambienti e corridoi non sorvegliabili da un’unica postazione
(esempio: la Scuola Primaria di Tavernelle, ampliata nel 2010, ha aule a piano terra ed al
primo piano, è composta da due edifici collegati solo a piano terra da un lungo corridoio
ad L; la Scuola Primaria di Padulle ha le aule distribuite su 3 piani e, a breve avrà una
grande aula polivalente, e quindi sarà sede delle riunioni collegiali e con i genitori);
 Tutti i plessi sono aperti dalle ore 7.30 fino alle ore 18.00. Infatti all’Infanzia e alla
Primaria è attivo il servizio di pre e post scuola. Alla Primaria sono previsti progetti
extrascolastici. Per la stessa ragione e per la presenza degli uffici di segreteria, non è
possibile prevedere una chiusura anticipata anche alla scuola Secondaria;
 Le tre sezioni del plesso dell’Infanzia (Benedetto XIV) sono dislocate in due edifici
diversi, sebbene vicini. Pur non essendo dotati di codici meccanografici differenti, si
configurano come due plessi distinti che necessitano di personale ATA dedicato;
 Nei due plessi di scuola primaria le 22 classi sono tutte funzionanti a 40 e la quasi
totalità delle famiglie dell’infanzia ha fatto richiesta della frequenza a orario pieno;
 Le frazioni sedi dei diversi Plessi scolastici sono distanti tra loro circa 10 km;
49
 Il personale collaboratore scolastico assegnato all’Istituto Comprensivo svolge oltre alle
mansioni proprie del profilo (comprensiva di quella relativa alla pulizia dei locali in
quanto non si fruisce di appalti esterni) anche il servizio di scodellamento pasti;
 Un collaboratore scolastico in organico usufruisce delle mansioni ridotte
 Nella scuole dell’Istituto è presente un numero elevato di alunni disabili e alcuni bimbi,
particolarmente gravi, necessitano di assistenza durante tutta la permanenza nei plessi di
appartenenza (per 8 ore giornaliere).
 Non è possibile in base alla legge di stabilità sostituire i collaboratori scolastici prima
dei sette giorni di assenza
Si auspica di poter aumentare di 1-2 unità l'attuale organico di collaboratori scolastici.
Si richiederà, eventualmente in rete con altre scuole dell'Ambito 1, la presenza di un assistente
tecnico informatico (C300, C310, C320) per gestire la complessità relativa alle nuove tecnologie.
PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
Si indicano di seguito le azioni coerenti con tale piano relative all'Istituto Andrea Ferri.
Il PNSD costituisce un'opportunità di innovare la scuola, adeguando non solo le strutture e le
dotazioni tecnologiche, ma soprattutto le metodologie didattiche e le strategie usate con gli
alunni in classe.
Passaggi fondamentali che hanno coinvolto o coinvolgeranno l'Istituto:
1. Individuazione animatore digitale.
50
Il dirigente ha individuato un docente che assumerà l'incarico per un triennio sulla base della
formazione conseguita e dell'esperienza maturata con l'attivazione delle classi 2.0. Nella
seduta del Collegio docenti del 17 dicembre 2015, in cui la FS per il PTOF ha illustrato ai
colleghi l'impianto del documento, per creare una sorta di cabina di regia relativa al PNSD, si
è deciso di modificare la FS multimedialità arricchendola di tre componenti ognuna con compiti
distinti e reciprocamente interconnessi. All'interno della funzione multimedialità vi sarà un
docente che si occuperà maggiormente degli aspetti tecnici legati all'hardware, un docente che
seguirà la parte didattica del rinnovato sito WEB e l'animatore digitale con tre specifiche aree
di competenza: formazione, diffusione dell'esperienza digitale all'interno della comunità
scolastica e affiancamento ai docenti nell'introduzione di strumenti e spazi innovativi.
L'animatore digitale affiancherà il dirigente e lo staff nella stesura di progetti per la
partecipazione a bandi relativi alle diverse azioni previste per la realizzazione del PNSD. Con
lo scopo di individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere
all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di
cui la scuola è dotata; la pratica di metodologie comuni; informazione su innovazioni esistenti
in altre scuole; laboratori di coding), coerenti con l’analisi dei fabbisogni l’animatore
presenterà un progetto che, una volta approvato, sarà inserito in questo piano, pubblicato sul
sito della scuola e sarà nel tempo oggetto di monitoraggio.
2. Analisi dei bisogni e delle risorse esistenti
Si rimanda alla sezione fabbisogno: attrezzature e infrastrutture materiali, dove tale argomento
è stato ampiamente trattato.
3. Idea digitale della scuola e costruzione degli obiettivi per il triennio
Ci accomuna lo sforzo di superare l'idea che le questioni digitali siano materia di pochi
appassionati. Si desidera mettere a sistema nuovi modi di agire e nuove strategie didattiche
facendo in modo che alcune opportunità, in prospettiva, possano essere per tutti.
Gli obiettivi concreti da realizzare sono:
51





ampliare e rendere maggiormente stabile le strutture di rete; tale obiettivo vedrà la
compartecipazione dell'Ente Locale e ha previsto la partecipazione ai progetti PON;
potenziare gli strumenti didattici e laboratoriali e l'esperienza di classi 2.0. Si prevede
la realizzazione di laboratori multimediali mobili misti (PC e tablet) destinati ad un
intero corso di scuola secondaria e a classi parallele alla scuola primaria. Tale obiettivo
ha previsto la partecipazione ai progetti PON;
estendere il digitale nell'ottica di una didattica inclusiva. Sono già in atto esperienze
dell'utilizzo di PC, tablet con alunni H o DSA condotte in collaborazione con l'ASL, l'USR,
associazioni locali. Tale obiettivo ha previsto la partecipazione ai progetti banditi dal
MIUR;
sviluppare le competenze digitali degli studenti. Alcune classi di scuola primaria hanno
già effettuato lezioni di coding. In collaborazione con l'Ente locale e associazioni del
territorio, si avvierà il progetto: coding for fun, destinato alle classi prime della
scuola secondaria;
adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la trasparenza e la
condivisione dei dati. Si prevede di potenziare l'utilizzo del registro elettronico già in
uso da due anni, si rinnoverà il sito WEB e si introdurrà un sistema di gestione digitale
della segreteria.
Nell'area "piano di formazione e aggiornamento" si è già previsto di formare:


i docenti per l'innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale
il personale ATA per l'innovazione digitale nell'amministrazione
Ovviamente si parteciperà ai bandi MIUR, FSE-PON e si promuoverà una concreta attività di
fundraising destinando in maniera specifica le risorse alla realizzazione delle azioni previste
nel PNSD.
52
INCARICHI
 Autovalutazione, Piano di Miglior., Bilancio sociale.
COMMISSIONI
 Nucleo interno di valutazione
 Integrazione alunni stranieri

Elettorale
 Formazione

GLI
COLLEGIO DEI  Regolamento

GLIS
DOCENTI

PTOF
 Sportello psicopedagogico DIRIGENTE SCOLASTICO

BES
 Consulenza pedagogica

Alunni disabili
FUNZIONI STRUMENTALI
 Rapporti Ente Locale

Certificazione
COMI OrientamentoCOLLABORATORI

competenze
COLLEGIO DI COMPARTO
RESPONSABILI

Miglioramento
 Coordinamento
PTOF
 DSA
TATO
DI
RSU

Gestione sito
DEL
CONSIGLI DI CLASSE  Informatica Scuola Primaria – Classi 2.0/GAFE
web
VALUTA
 Scuola senza zaino
SICUREZZA
 Inclusione 

Coordina-mento
CONSIGLI INTERCLASSE

CoordinatoriDIRIGENTE
gruppo per il miglioramento
della didattica
ZIONE

Psicomotricità
 Tutor
SCOLASTICO
RSPP
 Multimedialità
e
nuove
CONSIGLI INTERSEZIONE
Infanzia. RLS
 Sicurezza

Orientamento
tecnologie
 Educazione Stradale

Formazione classi

Salute
 Educazione Ambientale
 Certificazione delle
 Manifestazioni dell’Istituto
ORGANIGRAMM
A
competenze
RESPONSABILI PROGETTI

Cittadinanza


Potenziamento linguistico:
CONSIGLIO
DI- ISTITUTO
Scrittura - Lettura
L2 - Latino

Recupero linguistico

Sportivi
ASSISTENTI
 GIUNTA
Artistico-espressivi
ESECUTIVA
DIRETTORE SERVIZI GENERALI
AMMINISTRATIVI
AMMINISTRATIVI

Musicali

Teatrali
 Protocollo

Ambientali
 Didattica

Salute

Affettività
COLLABORATORI
SCOLASTICI
 Personale
53
 Amministrazione
54
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PIANO TRIENNALE dell`OFFERTA FORMATIVA