REGOLAMENTO DI ATENEO PER LO
SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
(emanato con DR n. 445 del 31/07/2014)
Art. 1 – Oggetto e destinatari del Regolamento .......................................................................................... 2
Art. 2 - Area docente....................................................................................................................................... 3
Art. 3 – Programma del corso ....................................................................................................................... 3
Art. 4- Attività didattica ................................................................................................................................. 4
Art. 5 – Materiali didattici ............................................................................................................................. 5
Art. 6 - Esami................................................................................................................................................... 6
Art. 7 – Cultori della materia ........................................................................................................................ 9
Art. 8 – Sedute di laurea .............................................................................................................................. 10
Art. 9 – Viaggio e soggiorno ........................................................................................................................ 11
1
Art. 1 – Oggetto e destinatari del Regolamento
1.
Il presente Regolamento disciplina, nel rispetto delle disposizioni contenute nel
Regolamento
didattico
di
Ateneo
(http://www.unisob.na.it/universita/normeamministrative/regolamento_didattico.pdf),
gli aspetti procedurali e organizzativi legati allo svolgimento delle attività didattiche.
2.
I destinatari del Regolamento sono:
a)
i docenti incardinati nell’Ateneo (professori e ricercatori, anche a tempo
determinato);
b)
i docenti a contratto, ossia i docenti nominati, a titolo oneroso o gratuito, per un
periodo limitato (un semestre o un anno accademico), in quanto esperti della materia a
loro affidata: professori o ricercatori provenienti da altri Atenei, esponenti altamente
qualificati dell'industria, delle aziende e delle professioni, dipendenti di strutture
pubbliche di ricerca, altri soggetti in possesso di adeguati titoli scientifici e professionali ai
sensi dell’art. 23, comma 1 e 2, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240.
L’attività dei Visiting professor, studiosi di chiara fama scientifica appartenenti a
3.
istituzioni universitarie, di ricerca o di alta formazione non italiane, invitati dalle Facoltà a
svolgere attività formative quali corsi, moduli, cicli di lezioni o di seminari, è disciplinata
da un apposito Regolamento.
4.
Ogni docente riceve, entro il mese di giugno, una comunicazione da parte del
Preside della Facoltà di proposta di attività didattica, nella quale vengono indicati nel
dettaglio il carico didattico a lui affidato per l’anno accademico successivo e i necessari
adempimenti amministrativi.
5.
Il docente che per la prima volta prenda servizio presso una delle Facoltà
dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa dovrà fissare un incontro preliminare
con il Preside della Facoltà, con il Manager didattico di Ateneo e con il Responsabile
dell’Ufficio didattico di Presidenza della Facoltà di afferenza. Potrà così ricevere la propria
matricola, ottenere indicazioni sul funzionamento del Corso e sui luoghi a lui assegnati per
ricevere gli studenti.
6.
I docenti a contratto che siano dipendenti di pubbliche amministrazioni dovranno
richiedere all’amministrazione di appartenenza il nulla osta a svolgere incarichi esterni,
secondo la normativa vigente. Il compenso stabilito nel contratto potrà essere corrisposto
solo a seguito della trasmissione del nulla osta. L’attività esperita in assenza di nulla osta
dovrà ritenersi svolta a titolo gratuito. Tutti i docenti a contratto sono tenuti ogni anno alla
compilazione del modulo “Dichiarazione sostitutiva di autocertificazione” inviato
dall’Ufficio didattico di Presidenza.
I docenti incardinati nell’Ateneo (professori e ricercatori, anche a tempo
7.
determinato) sono tenuti a conoscere e rispettare il Regolamento sul nuovo regime delle
2
incompatibilità dei professori e dei ricercatori universitari a tempo pieno e limiti
all’esercizio dell’attività libero professionali per i professori e i ricercatori a tempo
definito (Articolo 6, commi 9, 10 e 12, della Legge n. 240/2010):
http://www.unisob.na.it/ateneo/regolamento_incompatibilita.pdf.
8.
Ogni docente è tenuto al rispetto del presente Regolamento in tutti i suoi articoli,
nonché al rispetto del codice etico dell’Università Suor Orsola Benincasa
(http://www.unisob.na.it/ateneo/codice_etico.pdf).
Art. 2 - Area docente
1.
Ogni docente (incardinato o a contratto) può accedere all’area docente on-line
mediante le credenziali per l’accesso (matricola e password) che gli sono fornite dall’Ufficio
didattico di Presidenza.
L’area docente è composta da due sezioni: una prima di back-office e una seconda di
2.
front-office. La prima consente di inserire il programma, di visualizzare le prenotazioni
agli esami, di verbalizzare gli esami; la seconda dà accesso all’area docente pubblica
attraverso la quale si gestiscono le informazioni personali (dati personali; fotografia;
curriculum; pubblicazioni), gli avvisi, i materiali di supporto (per i quali vedi infra, art. 5),
i risultati degli esami (per i quali vedi infra, art. 6, comma 11, 12, 13).
3.
Entro il 20 settembre di ogni anno il docente dovrà inserire nell’area docente il
programma del Corso nella prima sezione e il Curriculum Vitae (o gli aggiornamenti dello
stesso, ove già presente), nella seconda sezione. L’inserimento del programma e del
Curriculum è obbligatorio, in quanto condizione indispensabile ai fini
dell’accreditamento dei Corsi di studio nell’ambito del sistema AVA - Autovalutazione,
Valutazione periodica, Accreditamento.
4.
Le istruzioni operative per quest’area sono contenute nell’APPENDICE I - Guida
all’area docente. Mentre per la gestione esami si rimanda all’art. 6 del presente
regolamento.
Art. 3 – Programma del corso
1.
Il programma del corso deve essere compilato sia in italiano sia in inglese, in tutti i
campi previsti nell’area docente: ‘Denominazione’ (dove andrà indicata o verificata anche
la denominazione in inglese); ‘Obiettivi’ (che devono necessariamente comprendere anche
i Risultati di apprendimento attesi); ‘Programmi’ (con gli argomenti e i contenuti del
corso); ‘Testi adottati’; ‘Modalità di erogazione’ (il sistema indica di default la modalità
“tradizionale”); ‘Valutazione’ (dove è necessario specificare, in conformità con le
indicazioni dell’ANVUR, «anche il modo in cui viene accertata l’effettiva acquisizione dei
3
risultati di apprendimento da parte dello studente»). Per le istruzioni operative, si rinvia
all’APPENDICE I - Guida all’area docente.
2.
Il programma resta valido per tre anni. Anche qualora sia nel frattempo mutato, allo
studente deve essere garantita, entro questo termine, la possibilità di sostenere l’esame
facendo riferimento al programma dell’anno accademico di competenza.
Art. 4- Attività didattica
1.
L’attività didattica frontale si divide in: a) lezioni tenute nell’ambito di un
insegnamento; b) lezioni ed esercitazioni tenute nell’ambito di un’attività laboratoriale.
2.
Di norma, a 1 CFU corrispondono 6 ore di lezione frontale. In casi particolari (specie
per alcune attività laboratoriali), questo rapporto può variare. Il carico didattico proposto
ad ogni docente prima dell’inizio di ogni anno accademico indica sia i CFU sia le ore
previste per la didattica frontale.
3.
Orari delle lezioni. L’Ufficio didattico di Presidenza invia a tutti i docenti, entro la
fine di giugno, allegata alla proposta di attività didattica, di cui all’art. 1 c. 4, la modulistica
predisposta per fissare gli orari delle lezioni. Per evitare sbilanciamenti nella distribuzione
degli insegnamenti e delle attività formative, il semestre di svolgimento dell’attività viene
individuato dall’Ufficio didattico di Presidenza. Il docente dovrà indicare, oltre agli orari
preventivamente concordati con l’Ufficio medesimo, anche l’orario di ricevimento, gli
ausili didattici necessari in aula, le date degli appelli ed eventuali necessità particolari (ad
esempio “aula libera da sedie”, “tavoli da lavoro per lo svolgimento di attività manuali”
ecc). Nel concordare gli orari, si deve tener presente che per alcuni corsi di laurea le lezioni
si svolgono solo in determinati giorni della settimana. Gli insegnamenti che rientrano nei
“crediti a scelta dello studente” e i laboratori opzionali (indicati nella proposta di incarico
rispettivamente con le lettere TAF “D” e “F”) sono di norma collocati nel secondo semestre,
e vengono attivati solo se inseriti in piano da un numero congruo di studenti come sarà
anche specificato nel contratto alla lett.(e.
Frequenza. La frequenza non è obbligatoria, pur se vivamente consigliata, per gli
4.
insegnamenti, mentre è obbligatoria per le attività laboratoriali, vista la loro natura
pratica; per queste ultime, il tetto massimo di assenze consentite non deve superare il 20%
delle ore previste. L’Ufficio didattico di Presidenza fornirà l’elenco degli studenti iscritti al
laboratorio; è compito del docente verificare la loro effettiva presenza in aula. In via
eccezionale (ad esempio per assenza dovuta all’impegno richiesto dal programma Erasmus
o a seri e documentati problemi di salute) il Preside della Facoltà, anche attraverso un suo
delegato, può autorizzare una deroga all’obbligo di frequenza. In questo caso, il docente
titolare dell’attività laboratoriale dovrà assegnare allo studente un programma alternativo,
illustrandogli contestualmente le modalità con le quali sarà verificata la sua preparazione.
4
5.
Orario di ricevimento. L’orario di ricevimento fissato per il periodo di svolgimento
del corso va rigorosamente rispettato. L’indirizzo di posta elettronica indicato dal docente
deve essere funzionale al rapporto con gli studenti per ogni fase dell’attività didattica, e
deve restare attivo (per le richieste degli studenti, il rapporto con i tesisti ecc.), almeno sino
al termine dell’anno accademico (sessione straordinaria).
6.
Registro del Corso. Ogni volta che tenga lezione, il docente di cui all’art. 1, comma 2,
lett. b, è tenuto a compilare, per ciascun insegnamento e/o per ogni laboratorio a lui
affidato, il Registro del corso. I registri vanno ritirati presso l’Ufficio didattico di
Presidenza, dove dovranno essere riposti al termine di ogni lezione. I professori di cui
all’art. 1, comma 2, lett. a, sono tenuti a completare annualmente i registri delle attività
formative entro il 31 luglio di ogni anno, come previsto dall’art. 27 del Regolamento
didattico di Ateneo.
Art. 5 – Materiali didattici
1.
Tipologie. Il presente articolo disciplina la produzione e l’utilizzo del materiale
cartaceo impiegato dai docenti esclusivamente a scopo didattico, e nella fattispecie:
- dispense: miscellanee inserite nel programma d’esame, derivanti dalla fascicolazione in
un unico volume di parti di libri, riviste, periodici e/o appunti del docente; le parti estratte
da testi pubblicati non devono superare il limite del 15% fissato dalla legge speciale
633/1941 sul diritto d’autore. Fanno eccezione solo le opere fuori commercio e le opere
rare;
- fotocopie: prove di esame, copie di esercitazioni, singoli fogli, copie di articoli di giornale
ecc. che vengono utilizzate in aula dal docente a scopo didattico o di verifica. I materiali
didattici non cartacei (pdf, slide, ovvero file in ppt utilizzati dal docente in aula a supporto
della didattica, ecc.) vanno inseriti nell’area docente riservata (Sezione “Gestione materiali
di supporto”), in modo che gli studenti possano, previa autenticazione, scaricarli
agevolmente.
2.
Dispense.
2.1. Il docente titolare dell’insegnamento/laboratorio dovrà indicare nella sezione “Testi
adottati” del programma d’esame (vedi artt. 2 e 3), oltre ai libri di testo, anche la presenza
di un’eventuale dispensa, se costituisce parte integrante del programma stesso.
2.2. Per realizzare e poter utilizzare la dispensa, il docente dovrà consegnare all’Ufficio
didattico di Presidenza l’apposito modulo, scaricabile dal sito (nella propria area
riservata/DOCUMENTI UTILI), allegando la dispensa già assemblata. Il Centro Stampa di
Ateneo provvederà all’impaginazione del frontespizio, recante nome dell’insegnamento,
CdS, docente e anno accademico. Il termine ultimo per la presentazione della dispensa è
fissato al 30 novembre per i corsi del I semestre, al 30 aprile per i corsi del II semestre.
5
2.3. Il limite massimo di pagine per la dispensa è fissato a 200 fronteretro (100 fogli) per
quelle in bianco e nero, a 300 per quelle a colori, corredate di immagini; queste ultime
saranno riprodotte soltanto on-line.
2.4. Nel caso in cui il docente voglia confermare una dispensa di anni precedenti dovrà
presentare il modulo (vedi 2.2) indicando che la dispensa è già in possesso del centro
stampa e precisando l’a.a. di riferimento.
2.5. La dispensa sarà distribuita unicamente attraverso due canali:
a) On-line: in modalità “visualizzazione” lo studente potrà consultare e
studiare il testo; il file verrà caricato da un operatore del Centro
Stampa;
b) Cartaceo: ritirabile presso il Centro stampa (solo per le dispense
bianco e nero).
3.
a)
b)
c)
4.
Fotocopie. Perché sia possibile programmare e organizzare al meglio il lavoro
del Centro Stampa, è indispensabile inoltrare la richiesta di fotocopie
all’Ufficio didattico di Presidenza, indicando la tipologia, il giorno e l’ora in
cui dovranno essere disponibili, oltre a una stima del numero di copie
necessarie, rispettando la seguente tempistica:
verifiche scritte d’intercorso: almeno 10 giorni prima della data del test;
test d’esame (ad es. esami scritti di lingue): entro 7 giorni dalla data
fissata. I test dovranno essere portati al Centro Stampa di Ateneo il
giorno stesso della prova e sarà cura degli operatori fotocopiarli e
consegnarli direttamente al docente;
pagine sciolte (massimo 3 fogli) a supporto della lezione in aula (ad es.
articoli di giornali, testi per esercitazioni laboratoriali): 7 giorni prima del
ritiro.
Qualunque altro tipo di materiale ritenuto utile dal docente per lo
svolgimento del corso (slide, articoli, immagini, scritti) può essere inserito
nella propria area sezione “Gestione materiali di supporto”.
Art. 6 - Esami
1.
Il calendario di esami della sessione straordinaria/anticipata (gennaio, febbraio,
marzo) viene pubblicato nel mese di novembre, il calendario di esami della sessione
estiva/autunnale (maggio, giugno, luglio, settembre, ottobre) nel mese di marzo.
2.
Ogni spostamento delle date d’esame è da considerarsi inopportuno, in quanto
aggrava il lavoro degli Uffici e danneggia gli studenti. Per nessuna ragione è consentito
anticipare la data pubblicata di un appello d’esame; è possibile posticipare una data
d’appello già pubblicata solo in casi eccezionali e documentati, e comunque previa
autorizzazione del Preside.
6
3.
Tra una data e un’altra devono passare almeno 10 giorni.
4.
La prenotazione agli esami è obbligatoria, pena l’annullamento degli stessi. Se lo
studente non è presente nell’elenco dei prenotati, questi non può sostenere l’esame e deve
recarsi presso gli uffici della didattica.
Il titolare dell’insegnamento/laboratorio è di norma anche il Presidente della
5.
Commissione d’esame, ed è quindi indispensabile la sua presenza. Anche la
verbalizzazione delle prove scritte va effettuata esclusivamente dal titolare
dell’insegnamento. Si ricorda che, ai sensi della vigente normativa in materia e dell’art. 24
comma 1 del Regolamento Didattico di Ateneo, ogni Commissione degli esami di profitto
deve essere composta da almeno 2 membri: il professore titolare e/o affidatario
dell'insegnamento, con funzioni di Presidente, e un altro professore o un ricercatore
universitario di ruolo dell’Ateneo o a contratto o un cultore della materia della stessa area
disciplinare o di area disciplinare affine. In caso di assenza o impedimento giustificati del
Presidente di commissione, la stessa sarà presieduta da un altro professore, all'uopo
nominato dal Preside della Facoltà. Ogni docente è tenuto a selezionare o inserire il
componente della commissione per ogni seduta di esame.
6.
Non è possibile richiedere la biennalizzazione di un esame per motivi legati
all’assegnazione della tesi. La proliferazione dei codici degli insegnamenti inciderebbe
infatti negativamente anche nel calcolo dell’indicatore DID (Didattica erogata), sottoposto
a stringenti vincoli ministeriali.
7.
Nell’area docente è possibile prendere visione del numero dei prenotati ad ogni
appello. Nel caso di un numero troppo ampio di prenotati, la suddivisione e
calendarizzazione delle sedute di esame è obbligatoria e deve essere programmata con
l’Ufficio didattico di Presidenza.
8.
Il docente è tenuto ad assegnare il voto in trentesimi (se si tratta di un’attività che
prevede un voto “AP”) o un giudizio (se si tratta di un attività che prevede un giudizio “I”).
9.
Per la stampa dei test nei casi di esami in forma scritta o mista si rimanda a quanto
previsto dall’art. 5, comma 3.
10.
Modalità di verbalizzazione:
a. Nella propria area docente, ad ogni appello di esame, nella sezione “Prenotati ed
esiti” è presente per ogni insegnamento l’elenco degli studenti che si sono
regolarmente prenotati.
b. Esami che si svolgono esclusivamente in forma scritta:
Il docente, nel menù “Prenotati ed esiti”, sezione “tipo di approvazione”, deve
selezionare “Silenzio/assenso dopo sette giorni”. Dopo la correzione delle prove il
docente nella sua area inserisce il risultato. In caso di esito negativo scrivere
7
“insufficiente”. Poi procede alla firma del verbale. In quel momento partirà una mail
indirizzata allo studente che, nella sua area, prenderà visione del voto e anche dei
termini (sette giorni dalla firma del verbale) di accettazione o rifiuto. Se lo studente
non attua la scelta (accettazione/rifiuto) l’esame verrà verbalizzato dopo sette
giorni.
Al termine dei sette giorni il docente può chiudere il verbale.
Nota: per comunicare l’esito anche agli studenti che non hanno
superato la prova (esito insufficiente), cliccare sull’icona messaggi,
selezionare gli studenti che hanno riportato votazione insufficiente e inviare
mail.
Per riportare il voto sul libretto lo studente può recarsi presso gli
sportelli di Segreteria Studenti nei seguenti periodi dell’anno:
•
•
•
27-31 luglio per esami che si sono svolti nella sessione estiva
26-30 ottobre per gli esami che si sono svolti nella sessione autunnale
28 marzo-1 aprile per gli esami che si sono svolti nella sessione invernale.
c. Esami che si svolgono esclusivamente in forma orale o mista:
Il docente, nel menù “Prenotati ed esiti”, sezione “tipo di approvazione”, deve
selezionare “Approvazione immediata”. Se l’esame è in forma mista, dopo la prova
sostenuta in aula il docente pubblica gli esiti nella sua area pubblica (per le modalità
si rimanda al comma 11).
Se l’esame si svolge esclusivamente in forma orale il docente riporta il voto e salva al
termine di ogni esame premendo sul simbolo
Al termine della giornata “Firmare il verbale” e al termine dell’appello chiudere il verbale
cliccando sul simbolo
È obbligo del docente chiudere anche i verbali dove non risultano prenotati o dove i
candidati non si sono presentati.
È cura del docente riportare il voto sul libretto dello studente
Consigli utili:
a. Salvare dopo ogni singolo voto, in quanto la pagina potrebbe scadere.
b. Se gli esami di un appello sono divisi in più giornate, nella sezione “Data appello” si
possono inserire le date del calendario fissato e comunicarle alla didattica. Queste
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non sono nuove date di appello, ma solo divisione di un appello in più giorni.
Quando si registra il voto dello studente occorre inserire in questo caso la data
corretta.
c. Digitare il voto con molta attenzione selezionandolo dal menù a tendina. Il docente
può anche scegliere, per maggiore sicurezza, di digitare il voto invece di sceglierlo
dal menù. Per poter digitare il voto, nel menù dati principali, nella sezione “opzioni
voto”, si deve spuntare
Consenti voto custom (decimale), poi salvare, e ricaricare la pagina
d. Se lo studente non ha superato la prova e l’appello si svolge in più giorni si può
indicare “insufficiente”. In questo caso non si danneggia la media dello studente.
e. Se lo studente non è presente all’appello lasciare la voce “nessun esito”
f. Se nel momento di firma del verbale vengono visualizzati errori in alcune carriere,
segnalare tempestivamente la cosa alla didattica. Fatti i dovuti controlli la didattica
contatterà il docente che dovrà firmare il verbale solo per gli esiti rimasti in sospeso
e chiuderlo.
g. Fare molta attenzione nella digitazione del voto, per evitare che venga imputato ad
un altro studente.
I risultati della prova scritta in caso di esami in forma mista devono essere dal
11.
docente pubblicati nella propria “area docente” (vedi la Guida all’area docente). Il file con i
risultati va caricato nella sezione “Gestione risultati degli esami”, precisando a quale
insegnamento si riferiscono, la data di verbalizzazione e apponendo eventuali note.
L’elenco dei risultati di una prova scritta deve essere privo di nominativi; deve contenere
unicamente matricola ed esito. Per la tutela della privacy, il risultato di una prova scritta
non deve mai essere pubblicato nella sezione “avvisi”. La data della prova orale non può
essere fissata oltre 15 giorni dalla prova scritta. Questa data in nessun caso dovrà
coincidere con quella dell’appello successivo.
12.
I laboratori possono essere verbalizzati esclusivamente nei tre appelli successivi al
loro svolgimento. Per i laboratori di restauro è possibile attribuire un voto in trentesimi;
per tutti gli altri si può scegliere tra la dicitura “idoneo” e in seguito più dettagliati gradi di
giudizio (ad esempio ‘Eccellente’, ‘ottimo’, ‘distinto’, ‘buono’, ‘discreto’, ‘sufficiente’).
13.
In caso di errata verbalizzazione o di rettifica di voto il docente è tenuto ad inviare in
segreteria studenti una dichiarazione di rettifica o di cancellazione da lui firmata.
Art. 7 – Cultori della materia
1.
Definizione delle funzioni. I cultori della materia svolgono la loro attività di
collaborazione in sede di esame di profitto nonché nel supporto allo svolgimento di attività
didattica e di assistenza nella redazione delle tesi di laurea, previa attribuzione da parte del
Senato su proposta del Consiglio di Facoltà. Le attività connesse alla qualifica di cultore
9
della materia sono a titolo gratuito. Il conferimento della qualifica di cultore della materia
e lo svolgimento delle attività ad essa connesse non danno luogo a diritti in ordine
all’accesso, a qualsiasi titolo, ai ruoli universitari.
2.
Procedure di attribuzione. La proposta di conferimento della qualifica di cultore
della materia deve essere presentata al Consiglio di Facoltà, da parte di un docente di ruolo
e/o a contratto, previo consenso da parte dell’interessato, entro il 31 ottobre di ogni anno,
attraverso il modulo scaricabile dall’area docente. La proposta di conferimento deve
indicare la disciplina della quale il candidato viene nominato cultore. La proposta deve
altresì essere accompagnata dalla dichiarazione di accettazione del presente Regolamento,
dal curriculum scientifico dell’interessato e dall’elenco delle pubblicazioni sottoscritti
dall’interessato e controfirmati dal docente proponente. L’attribuzione è effettuata dagli
Organi Collegiali competenti previa deliberazione favorevole sulla valutazione del profilo
scientifico del candidato da parte del Consiglio di Facoltà.
3.
Requisiti. Per il conferimento della qualifica di cultore della materia l’aspirante deve
essere in possesso del diploma di laurea magistrale o equivalente; inoltre deve essere in
possesso di un significativo curriculum scientifico maturato nell’ambito disciplinare per il
quale viene fatta la proposta di attribuzione del titolo. Il possesso dei requisiti previsti dal
presente articolo deve essere attestato dal richiedente secondo le modalità di cui al
precedente comma 2.
4.
Durata e rinnovo della qualifica. La qualifica di cultore della materia ha validità
annuale. La qualifica può essere rinnovata annualmente secondo le procedure di cui al
comma 2. L’elenco completo dei cultori della materia sarà conservato dalla Segreteria di
Presidenza della Facoltà, che provvederà altresì ad aggiornarlo.
5.
Uso della qualifica. Il cultore della materia può fare uso della qualifica di “cultore
della materia” soltanto nel periodo di attribuzione da parte della Facoltà e con l’indicazione
della disciplina per la quale è stata conferita. È fatto divieto di utilizzare qualsiasi dicitura
di collegamento accademico all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli non
accompagnata dalla specifica qualifica.
Art. 8 – Sedute di laurea
1.
Il regolamento che disciplina le modalità di assegnazione della tesi di laurea, le
norme per la redazione dell’elaborato, per la sua discussione e per l’attribuzione del
punteggio è stabilito dal Consiglio di Facoltà e pubblicato on-line, nella sezione
“Regolamenti” della pagina della Facoltà. Ogni docente è tenuto a conoscere e rispettare le
norme in esso contenute.
Ogni Facoltà stabilisce il numero massimo di tesisti che un docente può seguire
2.
simultaneamente. Non è consentito accettare tesi in esubero.
10
Art. 9 – Viaggio e soggiorno
1.
Destinatari. Per i docenti a contratto che risiedano fuori Regione e non abbiano altri
rapporti di collaborazione con l’Ateneo in qualità di dottorandi, assegnisti di ricerca o
altro, i costi di viaggio e soggiorno sono da ritenersi a carico dell’Ateneo. Per i docenti a
contratto titolari di percorsi laboratoriali sono da ritenersi a carico dell’Ateneo
esclusivamente i costi di soggiorno. Poiché l’Università è sede di servizio per tutto il
personale docente incardinato, questo non è destinatario di quanto regolamentato nel
presente articolo.
2.
Imputazione della spesa. I costi di viaggio e di soggiorno gravano sui fondi all'uopo
assegnati annualmente dal Consiglio di Amministrazione.
3.
Costi di viaggio. Il viaggio ferroviario (oppure, in casi eccezionali e previa
autorizzazione da parte del Consiglio di Amministrazione, il viaggio in aereo o su altri
servizi di linea), deve essere prenotato attraverso l’Ufficio missioni, che provvederà ad
acquistare il biglietto (di II classe per le ferrovie, in classe Economy per il volo) e a girarlo,
via e-mail, al docente. Il docente che per oggettiva impossibilità ad usare mezzi pubblici
voglia utilizzare un mezzo proprio è tenuto a chiedere preventivamente l’autorizzazione al
Consiglio di Amministrazione, tramite l’Ufficio missioni e a rilasciare, dopo averla
ottenuta, una dichiarazione scritta dalla quale risulti che l'Amministrazione è sollevata da
qualsiasi responsabilità circa l'uso del mezzo stesso. Anche in questo caso il rimborso delle
spese sarà effettuato nei limiti del costo dei biglietti ferroviari di II classe per la tratta
pertinente. Tra i costi di viaggio a carico dell’Ateneo non rientrano altre tipologie (es. taxi,
navette, ecc.).
4.
Soggiorno: tra i costi di soggiorno rientrano unicamente il pernottamento e i pasti.
a. Pernottamento. I destinatari del presente articolo (docenti a contratto) possono
usufruire della Residenza Universitaria in Vico Paradiso ai sette dolori n. 49, limitatamente
al giorno della lezione, degli esami o della presenza in Commissione di laurea (notte
precedente o notte seguente). La prenotazione va effettuata, con almeno sette giorni di
anticipo, attraverso l’Ufficio missioni. Solo qualora non fosse possibile utilizzare la
Residenza, si provvederà a prenotare il pernottamento presso un albergo convenzionato.
Se il docente intende spostare o annullare la data del pernottamento, è tenuto ad avvisare
l’Ufficio missioni con almeno 24 ore di anticipo (sempre dal lunedì al venerdì); in caso
contrario, le eventuali spese sostenute dall’Ateneo saranno defalcate dal compenso
previsto dal suo contratto.
b. Pasti: per ogni giornata di attività didattica in cui è previsto il pernottamento è
riconosciuto anche il diritto ai pasti, nelle strutture convenzionate con l’Ateneo. L’Ufficio
missioni fornirà tutte le indicazioni necessarie.
5.
Presentazione della documentazione. I documenti giustificativi delle spese
eventualmente autorizzate al di fuori delle prenotazioni gestite dall’Ufficio missioni,
corredati dalla specifica delle presenze (lezioni, esami, esercitazione tesi, sedute di laurea
11
ecc.) - devono essere presentati rigorosamente in originale rispettando le seguenti
scadenze allegando l’autorizzazione ricevuta:
- 30 giugno, per i rimborsi dal 1° gennaio al 30 giugno dell’anno in corso;
- 23 dicembre, per rimborsi dal 1° luglio al 23 dicembre dell’anno in corso.
A nessun titolo saranno presi in considerazione giustificativi presentati al di fuori delle
date indicate o relativi ad anni precedenti.
APPENDICE I
12
Scarica

Regolamento per lo svolgimento delle attività didattiche