VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA
Giovedì 30 aprile 2015
C/o Avanzi, Via Ampére 61/A, Milano
Il giorno giovedì 30 aprile 2015 alle ore 19 a Milano, in via Ampère 61/a (presso la sede
di Avanzi) si è riunita in l’Assemblea ordinaria dei Soci di è nostra società cooperativa
per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. progetto di bilancio 2014;
2. nomina revisore legale;
3. proposta regolamento prestito sociale;
4. proposta regolamento ristorno soci;
5. determinazione quantità minima di azioni del socio finanziatore;
6. determinazione del sovrapprezzo sulle azioni.
Assunta la presidenza, Davide Zanoni comunica che l'assemblea generale è validamente
costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti (v. art. 20 dello Statuto).
Zanoni constata la presenza fisica di 4 soci aventi diritto di voto - Davide Zanoni,
Gianluca Ruggieri, Pino Tebano, quest'ultimo con delega a rappresentare anche
Retenergie - e di 13 soci aventi diritto regolarmente registrati per effettuare il voto per
via telematica tramite la piattaforma Eligo: Costanza Boggiano Pico, Roberto Carnevali,
Salvatore Frandina, Gianfranco Padovan (con diritto di voto in qualità di socio persona
fisica e di Rappresentante Legale di EnergoClub), Giampaolo Quatraro, Valter Spinelli,
Guido Viero, Germano Zanini (con diritto di voto in qualità di socio persona fisica e di
Rappresentante Legale di ForGreen), Gabriele Nicolis e Matteo Zulianello. Partecipano
all'assemblea in presenza fisica i soci (non aventi diritto di voto perchè approvati con
delibera del CdA da meno di 90 giorni rispetto alla data dell'assemblea) Sara Capuzzo e
Massimo Bedoni, Ermanno Piccolo, mentre seguono via Periscope Guido Viero, Federico
Tarantino, Giuditta Peliti. Tra gli uditori presenti Anna Maria Oliviero, Giuliana Piccolo,
Daniele Di Bert.
Viene nominata Sara Capuzzo a fungere da segretario, la quale accetta.
Si ricorda che hanno diritto di voto solo i soci regolarmente iscritti da 90 giorni. In totale
i soci che rispondono al requisito sono 30. Tre giorni prima dell'Assemblea è stato
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attivato il sistema di voto on line tramite la piattaforma Eligo, da cui era possibile
registrarsi e votare i 6 punti all'ordine del giorno. I documenti da approvare sono stati
inviati ai soci con diritto di voto con una specifica email.
Il presidente passa la parola a Matteo Zulianello che illustra l'iniziativa. La votazione on
line è una sperimentazione importante. è nostra crede molto nella trasparenza e per
questo si è scelto di mostrare in streaming l'assemblea; anche per il processo di
votazione dei punti all’OdG, sapendo che non tutti potevano essere a Milano si è cercato
di adottare un sistema semplice e certificato. Chi ha diritto di voto ha ricevuto nei giorni
scorsi le credenziali per poter votare dalla piattaforma Eligo. Zulianello invita anche gli
aventi diritto che seguono l’assemblea online è a segnalare eventuali problemi in modo
di poter rigenerare le credenziali per tempo. Si comunicano tutti gli strumenti attraverso
i quali è possibile comunicare e intervenire: Periscope, twitter, facebook, email, skype. Si
comunica ai presenti e attraverso gli strumenti sopra citati che, se non ci saranno
esigenze differenti, l'assemblea probabilmente si concluderà prima perciò la votazione
verrà chiusa alle 21.
Punto 1 PROGETTO DI BILANCIO
Viene presentato il progetto di Bilancio 2014 con anche il supporto del bilancio contabile
analitico 2014 partendo dallo stato patrimoniale. Le voci fondamentali presentate sono
le seguenti:

Crediti verso soci: soci che hanno già fatto la richiesta di adesione e devono
completare il versamento del capitale sociale

Immobilizzazioni: è un importo significativo. Sono costi di start up e societari.
Sono le spese di costituzione della società (costi notarili) mentre nei costi di
startup societari rientrano tutti i costi riconosciuti come costi di avviamento e
quindi ammortizzabili in 5 anni. Tra questi costi riconosciuti dalle norme contabili
come costi di avviamento rientrano tutte le spese effettuate per la campagna
(realizzazione sito, definizione immagine coordinata, contenuti e tutte le attività
che abbiamo affidato all'agenzia Smarketing, altri costi promozionali stampa
materiali ecc.) e poi altre voci molto importanti sono il contributo di attività
lavorativa che le 4 organizzazioni promotrici hanno fornito nello sviluppo
dell'attività da luglio a dicembre 2014, nelle persone di Gianluca Ruggieri, Matteo
Zulianello, Sara Capuzzo, Gabriele Nicolis e Davide Zanoni.

Le immobilizzazioni finanziarie si riferiscono a due partecipazioni: è nostra ha
comprato delle azioni di Banca Popolare Etica (BPE) diventandone socia, perché
sposa i valori di BPE, perché ritenuto partner strategico e per usufruire dei servizi
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vantaggiosi riservati ai soci; lha inoltre versato la quota di adesione a Retenergie
che è un socio produttore.

Crediti vari sono i crediti per imposte.

Sul lato passività la voce più importante è il patrimonio netto composto dal
capitale sociale e pari al valore delle azioni sottoscritte al momento della
costituzione a luglio 2014 dai 4 soci fondatori e da 7 persone fisiche.
A causa dell'interruzione del collegamento Periscope si sospendono
momentaneamente i lavori per il tempo necessario al ripristino. Attraverso gli strumenti
a disposizione si comunica il nuovo link per tornare a seguire l'assemblea in streaming.
Dopo qualche minuto iprendono i lavori. Il capitale sociale a dicembre 2014 era di
20.875 euro (per calcolare il capitale sociale ad oggi si consideri che i soci che hanno
completato l'iter sono 205 per 150 euro ciascuno).
Procedendo nella lettura dello stato patrimoniale lato passivo abbiamo le fatture da
ricevere dai 4 soci fondatori persone giuridiche (relative al lavoro svolto per lo startup
d’impresa) che non sono state ancora emesse alla data del 31 dicembre 2014. I
corrispettivi non sono stati ancora erogati per non appesantire il conto economico di è
nostra.
Poi vi sono debiti erariali e la rilevazione dei versamenti di potenziali soci ancora in
attesa della delibera del CdA.
Il conto economico
E' un conto per così dire “povero”. 'Costi per servizi' sono costi sostenuti per lo più per
consulenze di tipo fiscale da parte del commercialista soprattutto nella fase di set up
della macchina amministrativa. 'Consulenze per altre attività' ha a che fare con il servizio
della cooperativa sociale EiTeam di Padova che ha sviluppato il Fund Facility, il sistema
che ci permette di effettuare i pagamenti on line e poi altri servizi commerciali. Poi ci
sono piccole voci amministrative. Sul lato ricavo abbiamo un credito per imposte
anticipate calcolate sulla perdita d’esercizio fiscale di 964 euro.
Alcune note a margine del bilancio 2014. Due elementi fondamentali: se tutto va come
previsto, si avranno i contratti da poter far firmare per la fornitura di energia
probabilmente già a giugno 2015. Dalla firma del contratto all'effettiva erogazione
trascorreranno per legge 6-8 settimane, quindi presumibilmente appena dopo l'estate ci
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sarà il primo flusso di ricavi. La prospettiva è di arrivare a luglio con un numero di soci
almeno doppio rispetto a quello attuale. Tale successo è legato soprattutto a due
condizioni: la prima è che si è evitato di appesantire la cooperativa di costi fissi. La
struttura e le funzioni sono gestite in modo flessibile, in parte dai soci fondatori persone
giuridiche come è già stato fatto nel 2014, in parte da altri fornitori di service
relativamente a CRM clienti, contabilità, parte operation e dispacciamento energia.
A proposito dell'energia due cose fondamentali: l'energia sarà acquistata da impianti
selezionati e valutati e poi verrà dispacciata tramite un operatore terzo e fatturata
direttamente da è nostra al socio consumatore in bolletta. La gestione del socio cliente
sarà esclusivamente di è nostra. In ogni caso la decisione presa in CdA è quella di uscire
con un prezzo dell'energia in linea con il servizio di maggior tutela (ad esempio una
persona che su Milano ha una bolletta A2A servizio di maggior tutela verrebbe a pagare
esattamente lo stesso importo). Sul 2015 questo prezzo è qualcosa a cui tenevamo
perché l'avevamo promesso, ma la conditio sine qua non per avere in un anno e mezzo la
sostenibilità economica è quella di far crescere il numero dei soci in maniera molto
rapida. Dalle stime fatte l'obiettivo è di raggiungere per la fine del 2015 un numero di
1500-1800 soci utenti e poi arrivare a raddoppiare questo numero entro il 2016. Se ad
oggi l'unica leva è stata quella della fiducia – ringraziamo per questo tutte le persone
che ci hanno creduto fin dall'inizio - siamo convinti del fatto che quando avremo i
contratti da firmare in cui sarà chiaro che è nostra porterà davvero l'elettricità sostenibile
nelle case dei soci con un prezzo certo, questo sarà l'elemento che darà la spinta alla
campagna di adesione soci. L'invito rivolto alle persone presenti e a quelle che seguono
in streaming è quello di attivarsi in prima persona con il passaparola che, dati i valori e
l'identità di è nostra, è lo strumento principale per la nostra comunicazione. In questa
fase non è previsto un budget per fare investimenti pubblicitari, eccetto un nuovo lancio
con spot su Radio Popolare, visto che è disponibile l'impianto degli spot realizzati in
occasione della fiera Fa' La Cosa Giusta!.
Il presidente passa la parola a Gabriele Nicolis per l'illustrazione delle tariffe.
Il primo obiettivo che ci siamo posti come è nostra è quello, per così dire, di essere un
“fornitore di tutela”: in qualche modo partecipando a un progetto di questo tipo
miriamo a “tutelarci da soli”. Per questo la prima proposta di è nostra è un prezzo
allineato a quello dell'Autorità, che si configura come un prezzo medio di mercato, con
tariffe standard monorarie e biorarie. In pratica non cambierà nulla in termini tariffari
per i nostri soci, cambierà invece il fatto che saranno loro a fornirsi l'energia. Una
seconda tariffa che inseriremo da subito è l'offerta “Sole-relax”, vantaggiosa per chi,
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avendo l'impianto fotovoltaico sul tetto di casa, di giorno si autoproduce l'energia e di
notte preleva dalla rete, e per chi lavora fuori casa e consuma di sera o nei fine
settimana. Nella sostanza entrambi i target hanno oltre il 70% dei consumi in F23 (dalle
19 di sera alle 8 del mattino più sabato e domenica) perciò traggono benefici da una
tariffa conveniente in F23. L'altra offerta che stiamo studiando sono le cosiddette “tariffe
flat” D1, propriamente utilizzate per le pompe di calore oggi in via sperimentale. Per
accedervi oggi bisogna presentare delle asseverazioni fatte da tecnici abilitati. Bisogna
certificare che il consumo per la produzione di calore sia esclusivamente legato alla
pompa di calore. Non appena ci sarà chiarezza inseriremo anche questa tariffa tra le
offerte di è nostra.
Il nostro obiettivo non è vendere più chilowattora ma di far risparmiare i nostri soci.
L'importante è sviluppare la comunità dei soci. Più siamo e più riusciremo a migliorare
ulteriormente queste condizioni e a offrire servizi per la riduzione dei consumi. Quando
decido di tagliare dell'1-2% la tariffa sulla componente energia, che oggi è il 30% di una
bolletta, faccio uno sforzo incredibile per tagliare di qualche euro. Se invece aiuto il
socio a ridurre 20-30-100 kWh di consumo è molto più importante come risultato e
l'obiettivo nostro è in questa direzione. Come si diceva con l'estate avremo i contratti
nuovi ed entreremo in fornitura. Un altro aspetto importante è che avremo la fortuna
che le prime fatture di energia le emetteremo con il nuovo formato. Sapete che da
settembre 2015 è previsto che tutte le fatture energetiche avranno il formato della
“bolletta 2.0” che sarà molto più semplificate e trasparente. Era già un nostro obiettivo e
la normativa ci aiuta in questo senso.
Cosa comporta cambiare fornitore? Tecnicamente non cambia a nulla a casa del socio
consumatore. L'operazione è interamente gestita da è nostra in qualità di nuovo
fornitore ed è un passaggio tecnico. Per tutte le offerte domestiche in bassa tensione, in
termini tecnici si cambia con “fine mese 30 giorni”. Al 30 del mese in cui riceve il
contratto, è nostra fa richiesta al distributore locale di fare lo switch, che avverrà in un
intervallo di tempo di 1-2 mesi (es. se faccio la richiesta il 25 aprile, la comunicazione al
distributore viene fatta il 30 aprile e lo switch avviene al massimo il 1 giugno). Il socio
non ha nessuna variazione visibile, nessuna interruzione di servizio e nessun costo. Si
chiede solamente l'invio dell'ultima bolletta per raccogliere i dati (codice POD, codice
fiscale, ecc.). Se ci saranno mai guasti tecnici o black out il numero di riferimento in
bolletta resta sempre quello del distributore locale che è indipendente dal venditore. La
separazione tra reti e vendita in Italia funziona bene. Qualsiasi disservizio tecnico è
sempre in capo al distributore locale, qualsiasi sia il venditore.
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Il socio Pino Tebano propone di creare una rete di sportelli (punti vendita) per avvicinare
i potenziali soci. Ad esempio per Retenergie abbiamo la presenza fisica in sede di un
tecnico un giorno alla settimana. Quella stessa occasione potrebbe essere utile per
gestire il potenziale socio di è nostra che viene con la bolletta. Si fa la procedura di
iscrizione si inputano i dati, si fa firmare il contratto ecc. Può capitare infatti che il socio
non abbia sufficiente dimestichezza con gli strumenti informatici utilizzati perciò
sarebbe utile qualche agevolazione. A nome di Retenergie Tebano offre la disponibilità a
fare questa operazione presso la propria sede. Ad esempio Retenergie utilizza le
botteghe equosolidali per fare gli sportelli energia in cui diamo informazione alle
persone interessate. Anche questi punti potrebbero essere utilizzati dalla rete di è
nostra per offrire questo vantaggio con una presenza fisica in modo da conoscere
fisicamente la persona che ti “vende” l'energia.
Anche il socio Guido Viero, via skype, evidenzia il fatto che è nostra possa avvalersi di
una struttura anche locale tipo i nodi territoriale di Retenergie. L'assemblea recepisce la
proposta di Tebano e Viero e si impegna a svilupparla.
Nicolis evidenzia che il progetto è per sua natura partecipato, pertanto ben vengano le
opportunità e idee in questo senso. Gli stessi soci promotori con le loro attività possono
coprire in pratica il nord Italia da ovest a est.
Voto punto 1 OdG
favorevoli a Milano
contrari a Milano
astenuti a Milano
favorevoli online
voti nulli online
astenuti
scheda bianca
contrari online
TOTALE FAVOREVOLI
4
0
0
12
1
1
0
0
16
Il punto 1 è approvato
La socia Sara Capuzzo legge le domande inviate via mail dal socio Federico Tarantino:
“Io volevo sapere il nome della società trader del mercato elettrico (nel caso in cui il kWh si
compra a pool): è la stessa E' nostra insieme ad altre cooperative??
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Poi quanta dell'energia elettrica che verrà venduta ai soci proviene da contratti bilaterali??In
questo caso, dove sono collocati questi impianti? di che taglia sono?
Risponde Gabriele Nicolis responsabile della parte operation. Per quanto riguarda la
prima domanda è nostra sta concludendo un accordo con una società trader, ma non è
possibile dichiarare nulla ufficialmente finché l'accordo non è concluso. Come è nostra
siamo indipendenti, vogliamo creare la cooperativa di consumo che di fatto non esiste
in Italia. Anzi, ci proporremo come potenziali fornitori per le cooperative che fanno solo
produzione.
Per quanto riguarda la seconda domanda, i contratti bilaterali sono contratti tra
produttore e chi dispaccia l'energia. L'energia viene acquistata o con contratto bilaterale
o sul mercato elettrico. Il contratto bilaterale è quello che ci permette di scegliere la
produzione. Quanti più impianti riusciremo a coinvolgere in questo progetto, in base
alle caratteristiche di sostenibilità, tanti più contratti bilaterali andremo ad attivare. A
regime noi andremo ad acquistare tanta energia elettrica quanta sarà la domanda,
anche se non ci sarà la contemporaneità e utilizzeremo il mercato elettrico come
polmone d'accumulo. Ad esempio se compriamo 15 milioni di kWh da fotovoltaico, che
produce di giorno, e consumiamo come soci 15 milioni di kWh dovremo utilizzare il
mercato elettrico come un serbatoio per far transitare quell'energia. A regime
acquisteremo tanta energia quanta ne consumiamo. C'è il rischio in queste prime
battute di utilizzare un po' di più il mercato elettrico, perché evidentemente la crescita
dei soci sarà auspicabilmente tumultuosa e quindi è difficile programmare. In più i
contratti bilaterali sono annuali, quindi è un'attivazione che viene fatta di anno in anno
in base al numero dei soci o alle proiezioni che avremo. Non dobbiamo comprare
eccessivamente per non fare il lavoro di trader.
Gianluca Ruggieri aggiunge una riflessione sul concetto di trader. Quando inizierà la
fornitura di è nostra significa che arriveranno le bollette a nome e con il logo di è nostra.
Per fare arrivare queste bollette a casa dei soci, che diventano clienti, serve tutta una
serie di operazioni, la maggior parte di queste operazioni verranno svolte da un
soggetto terzo. Questo consente di avere dei costi operativi bassi. Noi partiremo con
numeri piccoli. Per poterlo fare abbiamo scelto di affidare all'esterno delle operazioni
contabili e tecniche. Tutte le scelte che contano sono in capo alla cooperativa, quando
avremo i numeri potremmo internalizzare anche queste operazioni. Altrimenti ci
troveremmo a far pagare l'elettricità il doppio o il triplo rispetto agli altri fornitori,
portando un danno ai propri soci.
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Per quanto riguarda la domanda su tipologia e ubicazione degli impianti, è presto per
dire dove sono collocati perché non abbiamo ancora stipulato contratti bilaterali. Si
tratta di trovare un equilibrio tra diverse tipologie di impianto per far in modo che la
produzione e il consumo dei nostri soci siano il più possibile contemporanei – più sono
sfasati nel tempo e più questo diventa un problema di gestione – e quindi, ad esempio
non si può puntare solo sul fotovoltaico perché altrimenti avremmo una produzione
solo diurna. Sulla taglia si stanno facendo dei ragionamenti perché per alcune
tecnologie l'impianto piccolo significa impatto piccolo, per altre tecnologie
paradossalmente avere tanti impianti piccoli può determinare impatti maggiori. Stiamo
facendo un lavoro con chi si occupa di qualificare gli impianti. Ad esempio gli impianti
idroelettrici: ci sono alcuni impianti su canali irrigui, su acquedotto o comunque
combinati ad elementi fortemente antropizzati dove gli impatti ambientali sono bassi; al
contrario se operiamo su un fiume realizzando tanti impianti piccoli andiamo a
determinare tanti impatti, laddove un impianto più grande ma curato meglio potrebbe
esercitare un impatto minore. A questo tema ci dedicheremo nei prossimi mesi. Nel sito
internet andranno inseriti i dati, incluse le coordinate geografiche degli impianti e
organizzeremo anche delle visite sul posto.
Zanoni integra riportando l'attenzione ai temi di responsabilità sociale delle imprese che
producono energia, sottolineando che i criteri adottati permetteranno di scegliere solo i
soggetti che o per forma giuridica o per gestione rispondono a una griglia di criteri
sociali e di responsabilità.
Punto 2 Nomina del revisore legale
In base agli adeguamenti della normativa occorsi nel 2014, non è più obbligatorio
nominare un collegio sindacale. Da statuto la Cooperativa ha l'obbligo di nominare un
revisore legale come parte terza con competenze contabili che controllerà l'operato
degli Amministratori. Su proposta di Sergio Saracino, esperto di cooperative, abbiamo
ricevuto la candidatura di Chiara Del Re (CV agli atti). Libera professionista iscritta
all'ordine dei dottori commercialisti dal 2008, componente della Commissione Enti no
profit dell'Ordine dei Commercialisti di Milano. La proposta è di un compenso di 2.500
euro annui, con disponibilità ad abbassarlo nel caso il carico di lavoro si dimostri
inferiore a quanto previsto. Riteniamo questa candidatura opportuna e perciò
proponiamo all'assemblea di votarla. Interviene il socio Pino Tebano riportando
l'esperienza di Retenergie e confermando che il quanto richiesto è in linea con i valori di
mercato. Lo stesso importo è stato richiesto a Retenergie, seppure per una mole di
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lavoro decisamente superiore, è ragionevole dunque pensare di rilanciare con un
leggero ritocco al ribasso.
Voto punto 2
favorevoli a Milano
contrari a Milano
astenuti a Milano
favorevoli online
voti nulli online
astenuti
scheda bianca
contrari online
TOTALE FAVOREVOLI
4
0
0
12
1
1
0
0
16
4
0
0
12
1
1
0
0
16
Il punto 2 è approvato
Punto 3
Proposta regolamento prestito sociale
Si esamina il Regolamento, inviato a tutti i soci con diritto di voto. Sono riportati alcuni
passaggi sul regolamento che definisce le tipologie di prestito sociale.
Lettura articolo 1 in cui si specifica che la raccolta riguarda solo i soci regolarmente
iscritti nel libro soci. Non è in alcun modo una raccolta di pubblico risparmio e questo
distingue la cooperativa da altre imprese.
Gli importi ed i limiti di remunerazione stabiliti dall'art. 13 del D.P.R. 29 settembre 1973,
n. 601, e successive modificazioni (in particolare ex artt. 10 e 21, legge 31 gennaio 1992,
n. 59) citati nell'Art. 3 del Regolamento sono di 40.000 euro massimo pro capite. Il tasso
di interesse massimo che si può applicare sui depositi del socio è del 2,5% più il tasso
dei buoni fruttiferi postali (attualmente un ulteriore 2,5%).
La raccolta complessivamente effettuata dalla Cooperativa non può superare 3 volte il
patrimonio della cooperativa stessa, per evitare rischi di carattere finanziario.
Art. 4 Di fondo il prestito sociale si configura come un libretto di deposito. I versamenti e
i prelievi saranno fatti dai soci tramite bonifico e/o con altri mezzi elettronici; il socio è
libero di poter prelevare o aumentare questo deposito quando e come vuole. Non è
stato definito nel regolamento un importo minimo.
Art. 8 In qualsiasi momento il socio può integrare il deposito oppure richiedere il
rimborso parziale o totale del prestito, fatta eccezione per le somme per le quali abbia
convenuto un vincolo temporale. Il socio può decidere se lasciare il deposito libero (non
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vincolato) o optare per un vincolo di 12, 24, 36 mesi che dà diritto al tasso di interesse di
riferimento (v. art. 11).
In relazione al preavviso di 30 giorni riportato nell'art. 8, il socio Tebano evidenzia che ci
possono essere dei problemi tecnici a gestire un volume di entrate elevato da parte dei
soci prestatori potrebbe essere un limite perché troppo breve. Nel caso di Retenergie la
restituzione avviene semestralmente. Il socio Ruggieri evidenzia che nel patrimonio di è
nostra il grosso sarà il capitale sociale dei soci, rispetto a una situazione come quella di
Retenergie dove invece c'è un certo equilibrio tra capitale sociale e prestito sociale.
Questa è una possibilità in più che si è scelto di lasciare soprattutto per chi ha richiesto
di partecipare non avendo il contatore intestato. Tebano sottolinea che comunque è
un'opportunità di poter richiedere a terzi per il tasso sicuramente più conveniente
rispetto a quello bancario e conveniente per il socio di quello che ottiene come liquidità
rispetto ai propri strumenti finanziari.
Art. 11 Il tasso di interesse effettivo viene deliberato dal CdA con facoltà di riconoscere
tassi di interesse differenziati in funzione di vincoli temporali del rimborso.
Il Presidente illustra l'art. 12 chiarendo che nel caso in cui il CdA decidesse di optare per
un tasso di interesse variabile e questo si modificasse nel corso dell'anno, il socio ha
facoltà di recedere senza penali.
Il Presidente conclude il Punto 3 proponendo di mantenere il Regolamento così come
proposto riservandosi di approfondire il tema della modifica dei termini di preavviso per
la restituzione.
Voto punto 3
favorevoli a Milano
contrari a Milano
astenuti a Milano
favorevoli online
voti nulli online
astenuti
scheda bianca
contrari online
TOTALE FAVOREVOLI
Il punto 3 è approvato
Punto 4
4
0
0
12
1
1
0
0
16
4
0
0
12
1
1
0
0
16
4
0
0
12
1
0
1
0
16
Proposta regolamento ristorno soci
Il modello di è nostra prevede da statuto la non distribuzione degli utili. Il meccanismo di
ristorno è l'unico strumento che la Cooperativa prevede per l’eventuale ripartizione tra i
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soci di avanzi di gestione. Nello statuto sono previste le figure del socio consumatore o
utente, del socio lavoratore e del socio produttore. Il primo è il socio utente che compra
energia elettrica o altri servizi per l'efficienza energetica, il secondo ed il terzo possono
essere una cooperativa o altra impresa che apporta energia o altri soggetti, persone
fisiche o giuridiche, che apportano servizi. I soci fondatori sono soci lavoratori e
produttori.
Il meccanismo del ristorno deve essere definito per tutte le categorie di soci.
Nel regolamentare il ristorno ai soci utenti si è individuato un meccanismo volto a
premiare chi ha avuto un comportamento virtuoso. Il criterio è descritto nell'art. 4 del
Regolamento, che recita:
La tariffa elettrica degli utenti domestici è espressa come somma di tre componenti:
1. una quota fissa per punto di prelievo all'anno;
2. una quota variabile e proporzionale con la potenza contrattuale impiegata;
3. una quota variabile con l'energia consumata.
Al fine di evitare di sostenere i comportamenti energivori ingiustificati e per promuovere usi
elettrici efficienti, il ristorno annuale andrà a diminuire il contributo fisso (punto 1) e la
quota variabile prevista per la potenza impiegata (punto 2) secondo una suddivisione che
verrà proposta dall'organo amministrativo e non verrà calcolato sulla base della quota
variabile dell'energia consumata (punto 3).
Il socio Ruggieri che l'ha concepito descrive il principio. La quota fissa della nostra
bolletta è indipendente dai nostri consumi (dipende solo dal fatto di avere un
contatore). A questa si aggiunge una quota che dipende dalla potenza impegnata. La
cosa più naturale sarebbe stata di mettere lo sconto sul prezzo del kWh. Così facendo
avremmo però perso l'occasione per incentivare il risparmio di energia. Per ovviare a
questo si è pensato di mettere lo sconto sulla quota fissa. In questo modo lo sconto di
5-10-15 euro, sarà uguale per tutti i soci che avranno la stessa potenza impegnata
(punto 2) ma, percentualmente sul totale della bolletta il risparmio sarà tanto maggiore
quanto minori saranno i consumi. Questo criterio è applicabile in quanto rispetta la
normativa delle cooperative.
Il socio Zulianello puntualizza che questa soluzione favorisce chi adotta comportamenti
virtuosi, ad esempio installando una pompa di calore al posto della caldaia a gas. In
questi casi infatti è necessario aumentare la potenza impegnata e quindi si beneficia di
un bonus maggiore, nonostante non venga riconosciuto al kWh consumato.
Voto punto 4
favorevoli a Milano
4
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contrari a Milano
astenuti a Milano
favorevoli online
voti nulli online
astenuti
scheda bianca
contrari online
TOTALE FAVOREVOLI
0
0
12
1
0
1
0
16
Il punto 4 è approvato
Punto 5
Determinazione quantità minima di azioni del socio finanziatore
Lo statuto riconosce anche la figura del socio finanziatore. È una persona che non ha al
momento un contatore intestato ma che intende sostenere la cooperativa acquistando
delle azioni. La nostra proposta è di definire un numero minimo di 5 azioni del valore
nominale di 25 euro ciascuna, con un sovrapprezzo di 5 euro ad azione (totale 150 euro)
in modo tale che il finanziatore possa in qualsiasi momento divenire socio consumatore.
Si è valutato di proporre una soglia tutto sommato bassa perché, da un lato tali azioni
non danno nessun rendimento (al contrario del prestito sociale che invece garantisce
una rendita) ed è quindi improbabile che una persona scelga di associarsi come
finanziatore, dall'altro si intende semplificare ed agevolare l'eventuale passaggio a socio
consumatore laddove le condizioni siano cambiate (ovvero il finanziatore abbia un
contatore intestato o comunque possa usufruire dei servizi della Cooperativa).
In relazione alla quota di 150 euro del socio consumatore, il socio Tebano riprende la
proposta anticipata via email dal socio Tommaso Gamaleri di rateizzare la quota
associativa. L'invito è di trovare una modalità, ad esempio la possibilità di entrare con la
quota minima di 25 euro e successivamente pagare le altre azioni in bolletta fino al
totale di 150 euro. Il Presidente coglie l'occasione per spiegare come sono stati definiti i
150 euro. Di fatto rappresentano il valore che, una volta che è nostra arriverà a
completare tutte le fasi produttive e distributive, saranno necessarie in termini di
garanzie e fidejussioni. Il vero costo dell'ingresso nel mercato dell'energia come
fornitore è quello della fidejussione che l'operatore deve prestare a nome della società
ed è quantificabile in 130-150 euro. Quindi come capitale sociale la stessa è nostra ha
ritenuto che 150 è l'importo che ogni socio mette a garanzia della sua permanenza
come consumatore nella Cooperativa. È vero che è nostra non coprirà subito tutte
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queste fasi, ma non aveva senso fare una prima raccolta e un aumento di capitale, ma
anche per il bene patrimoniale della cooperativa si è ritenuto di stabilire tale quota. In
più non conoscendo con certezza il sistema di pagamento in bolletta, era molto difficile
far pagare oggi una parte, e successivamente il resto. Questa è un'opportunità che
potremo considerare non prima di avere il sistema di pagamento delle bollette a
regime. In ogni caso il valore minimo da versare è 25% del valore nominale delle azioni
più tutta la quota di sovrapprezzo per un totale di 56,5 euro. Questa comunque sarebbe
la soglia.
Si mette agli atti la proposta di Gamaleri.
Voto punto 5
favorevoli a Milano
contrari a Milano
astenuti a Milano
favorevoli online
voti nulli online
astenuti
scheda bianca
contrari online
TOTALE FAVOREVOLI
4
0
0
12
1
1
0
0
16
Il punto 5 è approvato
6.
Determinazione del sovrapprezzo sulle azioni.
Questo punto è una formalità perché sin dall'inizio della campagna di adesione è stato
definito 5 euro di sovrapprezzo ad azione. Chiediamo di ratificare questa decisione. Se
125 è il valore nominale delle azioni che viene restituito in caso di recesso del socio, 25
euro è la quota di capitale che viene impiegato dalla cooperativa per le spese di
gestione soci. Appurato che non ci sono osservazioni, si procede al voto.
Voto punto 6
favorevoli a Milano
contrari a Milano
astenuti a Milano
favorevoli online
voti nulli online
astenuti
scheda bianca
contrari online
4
0
0
11
1
2
0
0
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TOTALE FAVOREVOLI
15
Il punto 6 è approvato
Prende la parola la socia Capuzzo che si complimenta, in particolare con Matteo
Zulianello, per il successo della gestione degli strumenti interattivi, attivati per allargare
l'assemblea alla più ampia partecipazione possibile, inclusa l'opportunità di registrarsi e
votare on line. Si trattava di un esperimento che si può senz'altro ritenere ben riuscito.
Capuzzo propone di rivedere l'intervallo temporale delle votazioni on line cercando di
far sì che avvengano il più possibile in contemporanea allo svolgimento dei lavori. In
questa prima assemblea il voto è stato aperto con alcuni giorni di anticipo rispetto al
momento di apertura ufficiale dei lavori. La scelta è dovuta alla volontà di far sì che il
maggior numero di soci potesse esprimere il suo voto – ha votato il 57% degli aventi
diritto – condizionando per contro la possibilità, per chi ha partecipato fisicamente, di
intervenire con eventuali modifiche ai punti da deliberare. Il Presidente recepisce lo
spunto e coglie l'occasione per precisare che in questa prima occasione si trattava di
aspetti più formali. Nelle prossime occasioni si metteranno in pratica tutti gli strumenti
a disposizione per facilitare la partecipazione sia fisica che in remoto.
Capuzzo aggiorna i soci sull'imminente meeting nazionale, già anticipato nelle
comunicazioni via email e via web, quale prima occasione ufficiale di scambio, confronto
e conoscenza reciproca. Assolte infatti le formalità previste per legge, si apre una fase di
coinvolgimento della comunità di soci che avverrà, salvo complicazioni o imprevisti, a
Padova il 20 giugno, nella cornice degli Energy Days, previsti a giugno nell'ambito della
Sustainabole Energy Week, la Campagna di sensibilizzazione europea al risparmio
energetico. Si è pensato a Padova per diverse ragioni: per la posizione strategica
rispetto al nucleo di soci veneti (il Veneto è la seconda regione per numero di soci dopo
la Lombardia), per l'ottima relazione esistente con l'Amministrazione comunale, per la
forte attenzione alla partecipazione che caratterizza Padova (da diversi anni nucleo
attivo Agenda21), per la presenza di Banca Etica, partner strategico di è nostra e per non
“rischiare di essere considerati troppo “milanocentrici”.
Capuzzo coglie l'occasione per aggiornare i soci sugli altri eventi imminenti e, in
particolare, sull'esperienza del Tour “Fuori il carbone dalla nostra bolletta”, che vede
Retenergie ed è nostra, promotori dell'iniziativa, far tappa, da nord a sud, negli hot spot
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delle centrali a carbone d'Italia, in collaborazione con i Comitati locali attivi nella lotta ai
danni ambientali e sociosanitari legati alla combustione della risorsa fossile.
Prende la parola Ruggieri per enfatizzare la crucialità per il progetto dei mesi di maggio
e giugno invitando gli attuali soci ad attivarsi per coinvolgere e sensibilizzare nuovi soci.
Quando, a fine giugno, si potranno siglare i contratti, bisognerà invitare i singoli soci a
sottoscriverlo e a entrare in fornitura.
Il socio Bedoni chiede delucidazioni sulla selezione degli impianti e sull'organo di
validazione delle scelte. Ruggieri spiega le funzioni del Comitato Scientifico che
supervisiona il lavoro del CdA, validandone o meno le scelte. Il Presidente riprende e
descrive la procedura: ci sarà una pagina del sito in cui un proponente inserirà i dati del
proprio impianto secondo una check-list predefinita. I contenuti per il primo screening
sono già definiti. In collaborazione invece con il Comitato è in fase di definizione la
matrice per la successiva valutazione dettagliata di impianto e impresa. L'energia sarà
acquistata da soci produttori ma anche da produttori non soci che candideranno il
proprio impianto con una soglia minima di 200 kW di potenza. In futuro si spera di poter
acquistare energia anche da piccoli impianti fotovoltaici. Oggi ci sono due vincoli: chi ha
l'impianto FV ha convenienza a restare in regime di scambio sul posto con il GSE e il
costo di gestione di tanti piccoli impianti sarebbe troppo elevato per la Cooperativa.
Daniele Di Bert propone una forma di contratto tra soci. Ruggieri spiega che
tecnicamente non è possibile fare questo passaggio e racconta che all'epoca Retenergie
aveva mandato le proprie osservazioni sulla Strategia Energetica Nazionale con delle
proposte. Oggi il condominio che ha l'impianto non può vendere energia al condomino.
Deve necessariamente passare dalla rete e poi il condomino acquista l'energia che
preleva dalla rete. È nostra fa parte di una rete europea che ha l'obiettivo di fare
lobbying anche per modificare questo tipo di regolamentazione.
Si recepisce la richiesta di Di Bert che chiede la disponibilità di una sorta di kit di
comunicazione (presentazione, cartoline, roll up, ecc.) per presentare è nostra ad amici e
persone sensibili.
Alle 21.04 si dichiara chiusa la votazione on line. Il Presidente invita Zulianello a fare il
resoconto e ricorda ai soci presenti che per i Punti 1, 2, 5 e 6 basta la maggioranza dei
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voti espressi; per i Punti 3 e 4, siccome i regolamenti sono argomento di Assemblea
straordinaria, serve la maggioranza dei 3/5 dei voti espressi.
On line hanno votato 14 soci aventi diritto, ma un socio (Fabio Temporiti) non si è
preregistrato (non ha inserito la carta di identità) perciò il suo voto non risulta valido.
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