turismo
LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI
d’Italia
N. 24 Dicembre 2015
Federalberghi
SCONFIGGERE
IL SOMMERSO
Digital marketing
STRATEGIE
PER I SO-
Hotel Straf a Milano • Report Salone del Mobile
Protagonisti: Silvia Giannini • Highlights
HOTEL
DESIGN
Turin Palace Hotel Cromie hi tech
Studio CaberlonCaroppi Highlights
BERNABÒ BOCCA
Presidente Federalberghi
Editoriale
LOTTA
AL SOMMERSO
I
l sommerso nel turismo è giunto a livelli di guardia, che generano una minor
sicurezza sociale e il dilagare indiscriminato dell’evasione fiscale e del lavoro
in nero. In barba alle leggi che obbligano il gestore di risiedere all’interno
dei bed and breakfast, la stragrande maggioranza degli annunci presenti
per esempio su Airbnb è riferita all’affitto dell’intera proprietà ed è pubblicata
da inserzionisti che gestiscono più di un alloggio.
Chi si nasconde dietro questi nomi amichevoli che gestiscono un patrimonio
miliardario? Di certo non si tratta di persone che affittano una stanza
del proprio appartamento per integrare il reddito familiare.
La casistica dunque smentisce la “favoletta“ del gestore che accoglie l’ospite
in casa propria.
Il consumatore è ingannato due volte: viene tradita la promessa di vivere
un’esperienza autentica e vengono eluse le norme poste a tutela della salute
e della sicurezza. Né può essere sottaciuta la responsabilità delle piattaforme online,
che adottano una posizione pilatesca e fanno finta di non vedere il traffico sospetto
che transita attraverso i propri canali.
Inoltre si pone con tutta evidenza un problema di evasione fiscale e di concorrenza
sleale, che danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro
che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza.
A livello europeo molti Paesi si stanno muovendo per sconfiggere le degenerazioni
della sharing economy nel turismo. Tocca ora all’Italia dare un segnale importante,
dettando regole e istituendo controlli volti ad azzerare l’illegalità in uno dei settori
tra i più importanti per l’economia del Paese.
Immagine: André Renault
SOMMARIO
24
Dicembre 2015
5
turismo
d’Italia
LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ
EDITORE
Rimini Fiera S.p.A.
Presidente
Lorenzo Cagnoni
Business Unit Turismo
Direttore
Paolo Audino
Foro Buonaparte, 74
20121 Milano
Tel. 02.806892
Overview
8
10
12
14
22
Brani di memoria
di Antonia Zanardini
28
Cromie Hi Tech
di Antonia Zanardini
32
Italian Touch Architects
di Beatrice Vegetti
46
Format Innovativi
di Antonia Zanardini
50
Highlights
COORDINAMENTO EDITORIALE
Antonia Zanardini
[email protected]
COORDINAMENTO FEDERALBERGHI
Emilio La Serra
[email protected]
COLLABORATORI
Vittoria Baleri,
Angelo Candido,
Laura Ferriccioli,
Giacomo Pini,
Emma Sarzi Sartori,
Elena Tarfanelli,
Armando Travaglini,
Beatrice Vegetti
ART DIRECTION E GRAFICA
Laura Ferriccioli
[email protected]
Hospitality
HOTEL BREAKFAST
54
UFFICIO ABBONAMENTI
[email protected]
Registraz. Trib. Milano
n. 693 del 8/11/1999
Pubblicità non eccedente del 45%
TIRATURA PRESENTE NUMERO 15.000 copie
STAMPA
Stige Arti Grafiche
Via Pescarito 110
10099 San Mauro (TO
Da “bad bug” a “hospitality bug”
a cura di Teamwork
HOTEL HUB
64
Parola d’ordine: autenticità
di Giacomo Pini
DIGITAL MARKETING
74
MATERIALI PUBBLICITARI
Catia Di Girolamo
[email protected]
[email protected]
Energia, voce agli albergatori
a cura di SITI
GESTIONE
60
RESPONSABILE VENDITE
Gloria Armiri
[email protected]
Come allestire un ottimo buffet
di Giacomo Pini
SOSTENIBILITÀ
58
MARKETING E COMUNICAZIONE
Sabina Fornasari
[email protected]
SIA Guest 2015
News
Un’iniziativa per sconfiggere il sommerso
Allarme per sommerso e sicurezza
Hotel Design
DIRETTORE RESPONSABILE
Paolo Audino
LOTTA AL SOMMERSO
di Bernabò Bocca
Strategie di social media marketing
di Armando Travaglini
MERCATO
76
In viaggio con il digitale
di Antonia Zanardini
INCOMING
78
Turismo e cultura:
nuove sovvenzioni
di Silvana Piana
Focus On
18
38
40
44
56
62
66
72
Tecnoprogress
Area Declic
Fornasarig
Debi
Necta
Simmons
Sysdat Turismo
5 Stelle - Kosmosol
Turismo d’Italia
7
OVERVIEW
SIA Guest 2015,
un successo annunciato
TTG Incontri, Sia Guest e Sun hanno registrato 63.045 visitatori professionali, +4,8%.
Nell’area expo oltre 3.000 imprese, protagoniste di un mercato in crescita
I
nnovazione, nuovo business,
internazionalità e una ventata
di ottimismo. Le tre giornate di Rimini
Fiera dedicate all’industria turistica, che in
Italia sfiora i 100 miliardi di giro d’affari, si
sono chiuse con un bilancio molto positivo.
Il 52° TTG Incontri, il 64° SIA Guest e il 33°
Sun hanno visto la presenza di 63.045
(+4,8% sul 2014) visitatori professionali,
che hanno pienamente soddisfatto
le attese degli oltre tremila espositori
disposti sui sedici padiglioni del quartiere.
Potente la partecipazione di operatori
esteri, con un incremento del 19%,
oltre 1000 i buyer da 85 paesi e 700
i giornalisti accreditati in sala stampa.
I saloni hanno quindi trasmesso robusti
8
Turismo d’Italia
segnali di vivacità che trovano conferma
anche nei contenuti espressi dai player più
autorevoli: in Italia crescono le presenze
turistiche (da Federalberghi: +2,8%
degli italiani, +3,6% degli stranieri) e i due
terzi delle agenzie viaggi stimano
un fatturato in crescita nel 2015 (fonte:
Osservatorio Innovazione Digitale nel
Turismo del Politecnico di Milano).
«Rimini, con le sue fiere internazionali
dedicate alla filiera turistica – commenta
Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini
Fiera – si conferma riferimento europeo
per il sistema di imprese che alimenta un
mercato in costante crescita nel mondo.
Siamo particolarmente soddisfatti anche
per aver centrato l’obiettivo di accorpare i
tre saloni, aggiungendo quest’anno SUN
e garantendo al contempo la loro crescita.
Ne è scaturita una piattaforma di business
molto solida, proprio quello che ogni
espositore e ogni visitatore cerca
da una fiera».
Quattro i pilastri dai quali ha preso slancio
una edizione così positiva: l’efficacia di un
contenitore unico per tutta la filiera,
l’incremento a doppia cifra delle presenze
straniere, la qualità delle relazioni
commerciali instaurate, i contenuti resi
disponibili agli operatori dai più autorevoli
protagonisti sulla scena internazionale per
dare anche la dimensione della ‘rivoluzione
digitale’ che interessa il turismo.
«La “contaminazione” fra i saloni –
conferma Paolo Audino, direttore
business unit Turismo Rimini Fiera – ha
generato un moltiplicatore di interesse e di
business per le imprese. Sia Guest e Sun si
integrano perfettamente con TTG Incontri
e hanno confermato i segnali di ripresa per
i quali abbiamo ben lavorato in questi
mesi. Ne scaturisce una rappresentazione
completa del mercato, completata dal
profilo dei contenuti, tecnologici e di alta
formazione, che rendono Rimini Fiera un
grande player europeo in questo settore».
Incontri ed eventi
Grande successo a SIA Guest per
gli appuntamenti con i guru dell’alta
formazione. Il messaggio di Thomas
Marshall (Lecturer Marketing, Les Roches
International School of Hotel
Management) per il quale «rispetto al
marketing oggi tutto quello che si può dire
è “dipende”. Ogni scelta di marketing
dipende da molte variabili e l’hotel si deve
ripensare, così come va ripensato
completamente il marketing turistico.
L’unica risposta all’eccesso di tecnologia
è il servizio altamente personalizzato
e ad personam».
Di Future Trends in the Luxury Brand
Industry ha parlato Paul Chappel, Head of
Academinc Product Innovation and
Initiatives for Glion Institute of Higher
Education, promuovendo «l’importanza
di un recruitment molto mirato e
approfondito. Questo è il punto di
partenza per un’evoluzione certa del
settore del lusso. L’educazione e la
formazione approfondita delle risorse
manageriali sono, infatti, il vero futuro
del settore». Sulla relazione futura fra
hotel e Olta è intervenuto Larry
Mogelonsky, presidente e fondatore della
LMA Communication, Cornell University.
«Le Olta rappresentano il pilastro di un
sistema più complesso, formato da tutti i
canali digitali di prenotazione. Contro di
loro quindi non si può vincere, occorre
allearsi e lavorare su servizi sempre più
personalizzati». Per Mogelonsky «l’Italia ha
una grande opportunità, a patto di
lavorare sul prodotto e di non arrendersi al
pietismo. Il marchio Italia piace all’estero e
quindi occorre andare a prendere nuovi
mercati su Internet e farlo tutti assieme,
lasciandosi alle spalle la frammentazione
attuale».
Le mostre e i focus
Apprezzata e di qualità l’offerta di mostre
proposte nei vari padiglioni: nella sezione
I Love My Wellness la mostra A Misura
d'Ospite, realizzata in collaborazione con
lo Studio Stefano Pediconi; il Giardino
delle meraviglie, uno spazio verde di 1200
mq che ha proposto camere di un hotel
immaginario da scoprire lungo un percorso
solcato da prodotti e soluzioni innovative;
mentre simboli ancestrali e nuove
tecnologie hanno accolto il visitatore
di Natural Luxury for the hall & bedroom
dell’architetto Roberto Semprini.
Tutto concentrato sulla sostenibilità lo
spazio Sia Green, uno dei percorsi di
approfondimento più attesi al SIA Guest,
nel quale sono state proposte le
tecnologie che renderanno più efficienti le
strutture ricettive, trasferendo al cliente
un importante messaggio sul risparmio
ambientale. Ha rispettato le attese anche il
focus Sia Breakfast Show, che ha reso
merito al protagonismo della colazione in
hotel. Installazioni e workshop hanno
presentato le ultime novità e le
suggestioni in grado di dare valore
aggiunto al servizio in hotel, in un
frangente della giornata che definisce
“il buongiorno” agli ospiti:
dall’allestimento alle diverse tipologie
di prodotti, fino al servizio. Nell’ambito
di Sia Trend sono stati molto partecipati
gli appuntamenti dedicati al “progetto
del cambiamento”, in particolare delle
strutture ricettive, in un’ottica di dialogo
fra operatore alberghiero, progettisti
e consulenti tecnici.
In fiera grande successo e affluenza
di pubblico anche per la presentazione
del settimo concorso internazionale rivolto
a giovani architetti e ideato da YAC,
Young Architects Competitions, network
internazionale di professionisti. Il tema
del concorso riguarda la riqualificazione
del Faro di Murro di Porco (Siracusa),
destinato a diventare una struttura
alberghiera. Gli organizzatori si attendono
dalle 2500 alle 3 mila partecipazioni, circa
la metà delle proposte arriveranno
dall’estero. Cinque i premi previsti per
un importo complessivo di 15 mila euro
e ad assegnarli sarà una giuria composta
da progettisti di fama internazionale.
Infine, a chiusura della
manifestazione è stato
rilanciato l’appuntamento
con le fiere del turismo:
dal 13 al 15 ottobre 2016
a Rimini Fiera.
Turismo d’Italia
9
OVERVIEW
TURISMO IN CRESCITA
per il “ponte” dell’Immacolata
un segnale di inequivocabile voglia di
reagire al clima di terrore che aleggia nel
mondo intero quello che è emerso dai dati
sui consumi turistici degli italiani per il “ponte” dell’8
dicembre». È questo il commento del Presidente di
Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati
di un’indagine svolta dalla Federazione con il
supporto tecnico di ACS Marketing Solutions,
intervistando con il sistema C.A.T.I. 3.000 italiani
maggiorenni rappresentativi di circa 50 milioni
di consumatori.
«Considerando infatti il momento di allerta
sia del livello di sicurezza sia di tenuta economica
internazionale – sottolinea Bocca – aver potuto
contare su oltre il 10% della popolazione che si è
potuta permettere una seppur breve vacanza
approfittando della circostanza favorevole
che il calendario ci ha riservato, è un raggio di sole
in un cielo sicuramente ingombro di nuvole.
«L’indicazione principale che emerge dalla nostra
indagine – evidenzia il Presidente degli albergatori
italiani – è di un turismo autarchico, con la quasi
totalità dei vacanzieri che ha scelto il Bel Paese per
trascorrere qualche giorno di svago e riposo. «Il dato
è importante anche perché nella maggioranza dei
Paesi europei l’8 dicembre non è un giorno festivo e
quindi in questa occasione si è potuto contare solo su
«
10
È
Turismo d’Italia
una parte di domanda internazionale, che tuttavia
continua a indirizzare verso l’Italia flussi crescenti
di clientela, aiutandoci a rafforzare il recupero
del sistema ricettivo».
I dati in sintesi. Sono stati oltre 6,1 milioni (5,4
milioni del 2014) gli italiani in viaggio durante il ponte
dell’8 dicembre, che hanno dormito almeno una notte
fuori casa per turismo, segnando un +12,9%. Il dato
assoluto equivale al 10,1% della popolazione tra
maggiorenni e minorenni. Le località più gettonate
sono state quelle montane: il 36% (38,9% del 2014)
di coloro che si sono mossi (pari a 2,2 milioni di italiani)
le hanno preferite ad altre mete. Il 31,8% (26,4% del
2014), pari a 1,95 milioni di italiani, è andato in località
d’arte maggiori e minori. Il 12,1% (14,5% del 2014),
pari a 742 mila italiani, si è recato in località di mare e
un 4,8% (pari a 294 mila italiani) ha colto l’occasione
per ritemprarsi in località lacuali.
La casa di parenti o amici è stata la struttura prescelta
dal 33,5% dei viaggiatori (30,1% del 2014), seguita dal
25,2% di chi è andato in albergo (25,9% del 2014). In
lieve crescita anche la spesa media pro-capite
(comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e
divertimenti), che si attesta sui 267 Euro (rispetto
ai 262 Euro del 2014, per un +1,9%), generando
un giro d’affari lordo di 1,6 miliardi di Euro rispetto
agli 1,4 miliardi di Euro del 2014, per un +14,3%.
Parola d’ordine:
alta formazione
MANTOVA CAPITALE
ITALIANA DELLA CULTURA
L
o ha proclamato il ministro dei Beni
culturali e del Turismo Dario
Franceschini: sarà Mantova la Capitale
Italiana della Cultura per il 2016 e per
questa ragione riceverà un
finanziamento di un milione di euro
e lo svincolo dal patto di stabilità delle
risorse investite per realizzare il progetto
presentato in fase di candidatura.
Un progetto che prevede iniziative
culturali, importanti restauri
e la valorizzazione della città come
Smart Human City, capace di coniugare
sostenibilità ed efficienza all’interno
della sua splendida scenografia
rinascimentale.
MASSIMIZZARE LA RENDITA
Nasce il Revenue Control,
ovvero la ricerca continua del
perfetto equilibrio tra costi e
ricavi per l’hotel. Un controllo
di gestione applicato
agli alberghi in chiave
di Revenue Management
messo a punto da Giovanni
Maugeri del Franco Grasso
Revenue Team. Una nuova
visione del concetto di
“efficienza aziendale”
e un processo che porta
al contenimento dei costi
attraverso molteplici fattori:
il controllo e l’analisi
delle singole voci, lo studio
dei processi e la
riorganizzazione interna,
la formazione di tutte le risorse,
la ridefinizione di
standard e procedure.
Lo scopo è quello di creare
la giusta connessione tra
i reparti. Il “revenue control”
è di semplice applicazione,
in qualsiasi tipo di hotel,
di piccole, medie o grandi
dimensioni.
Patrocinata da
Federalberghi, dal 31
gennaio al 3 febbraio
2016 si svolgerà a Riva
del Garda la 40°
edizione di Expo Riva
Hotel, il salone
professionale che offre una
panoramica completa sul mondo
HORECA, importante appuntamento
per gli operatori che desiderano essere
costantemente aggiornati sulle novità
e le tendenze del momento.
Sei i padiglioni, suddivisi in 4 aree
tematiche: Indoor & Outdoor Contract,
Coffee & Beverage, Food & Equipment,
Eco-Wellness & Consulting che
occuperanno 34.000 mq. Fra le iniziative,
da segnalare gli Hospitality Days,
l’area consulenza pensata e organizzata
da Teamwork, società specializzata nella
formazione turistico-alberghiera.
Gli Hospitality Days saranno
un’occasione di aggiornamento:
4 giornate – gratuite per gli albergatori
– dove i migliori consulenti
e fornitori di servizi saranno
a disposizione degli operatori per
rispondere alla loro domande
attraverso incontri personalizzati
e brevi seminari. In evidenza anche
l’evento clou che caratterizzerà
la 40a edizione: la serata di gala che
lunedì 1 febbraio si svolgerà all’interno
del Palameeting, coordinata dallo chef
Rinaldo Dalsasso in collaborazione
con i docenti e oltre 200 allievi di
cucina, sala e ricevimento degli Istituti
Alberghieri e Ristorazione del Trentino.
Booking integrato per consorzi e associazioni
Il turismo digitale si evolve con
WebBookingPass, un applicativo di booking
integrato specificamente pensato per
i Consorzi e le Associazioni di albergatori.
Messo a punto da WinTrade (www.wintrade.it),
il sistema permette al management di
esercitare pieno controllo nella gestione del
prenotato delle singole strutture ricettive
e di avere a disposizione uno strumento capace
di enfatizzare i risultati delle attività
di web marketing studiate e finalizzate
per promuovere una destinazione turistica.
Tra gli aspetti innovativi: il layout responsive
e mobile first, l’integrazione con i comparatori
di prezzo (Trivago e TripAdvisor), la possibilità di
presentare e vendere online pacchetti turistici,
l’area riservata che permette la gestione
autonoma di prezzi, disponibilità, close
on arrival, e un sistema avanzato di statistiche
sulle visite ricevute e le effettive conversioni.
Turismo d’Italia
11
OVERVIEW FEDERALBERGHI
Un’iniziativa
per sconfiggere
il sommerso
Hotrec approva un policy paper che individua dieci mosse per rendere
sostenibile e responsabile la “sharing economy” nella ricettività turistica
Assemblea generale di
HOTREC, la Confederazione
europea degli imprenditori
del settore alberghiero e della
ristorazione, della quale
Federalberghi è socio fondatore,
lo scorso 5 novembre, a Bruxelles,
ha approvato un policy paper che
individua dieci misure per rendere
sostenibile e responsabile la
“sharing economy” nella ricettività
turistica. Le imprese europee
dell’ospitalità ritengono
che le lacune dell’attuale
regolamentazione mettano a rischio
la protezione della salute e della
sicurezza dei consumatori
e generino un’area grigia
in cui prosperano i fenomeni
di concorrenza sleale.
Il dossier elaborato da HOTREC
mette in evidenza le questioni
chiave che devono essere affrontate
dalle autorità pubbliche e dalla
società, tra cui spiccano la tutela
della salute e della sicurezza dei
consumatori, la registrazione degli
alloggiati e la rilevazione delle
presenze, il rispetto degli obblighi
fiscali, la tutela dei diritti dei
lavoratori e la qualità della vita
dei cittadini.
«Spetta ora alle autorità di rendere
la sharing economy un modello
integrato, garantendo la salute
e la sicurezza dei consumatori
e il gettito fiscale, al pari di quanto
fanno le imprese dell’ospitalità,
che danno lavoro a 10 milioni
di persone e insieme con il turismo
rappresentano la terza attività
economica in Europa» sottolinea
Christian de Barrin, segretario
L’
12
Turismo d’Italia
generale di HOTREC.
«Stesso mercato e stesse regole, è
questo il nostro slogan» afferma
Bernabò Bocca, presidente di
Federalberghi, «e la lodevole
iniziativa dell’Hotrec, che abbiamo
contribuito a elaborare, va nella
direzione giusta di sconfiggere il
sommerso e l’abusivismo. Insieme
alle organizzazioni dei lavoratori –
ricorda Bocca – Federalberghi ha
chiesto alle istituzioni italiane
di porre un argine al far west
dell’ospitalità, che genera abusi,
lavoro nero, evasione fiscale
e insicurezza per i clienti
e per i cittadini».
«L’Organizzazione Mondiale del
Turismo (UNWTO) è lieta di ricevere
Le dieci misure
promosse da HOTREC
Istituire un registro ufficiale
degli alloggi turistici offerti
da privati;
1.
Definire procedure per
l’autorizzazione all’esercizio
di tali attività;
2.
3.
4.
Censire il movimento dei turisti
nelle private abitazioni;
5.
6.
Rispettare la legislazione
fiscale;
7.
8.
9.
Tutelare i diritti
dei lavoratori;
Garantire requisiti minimi
a tutela della salute e della
sicurezza dei clienti;
Identificare i viaggiatori,
nel rispetto della convenzione
di Schengen;
sicurezza degli ospiti, gli interessi
dei cittadini, la concorrenza leale
nei confronti delle imprese turistico
ricettive, così come gli interessi della
società: prima di tutto il corretto
adempimento degli obblighi fiscali
ed il rispetto dei diritti dei
lavoratori» conclude Ramón
Estalella, coordinatore della task
force di HOTREC sulla sharing
economy.
Proteggere la qualità
della vita dei vicini di casa;
Monitorare e controllare
il rispetto delle regole
e l’impatto del fenomeno;
10.
Sanzionare la violazione
delle regole.
le proposte di HOTREC, che offrono
un importante contributo al
dibattito sulla sharing economy
nel settore turismo. L’aumento dello
spirito di iniziativa, la cosiddetta
sharing economy e il ruolo di guida
dei consumatori hanno occupato
il centro della scena. Mentre siamo
favorevoli all’innovazione e
all’iniziativa privata, dobbiamo
anche sottolineare la necessità
di trovare soluzioni avanzate per
salvaguardare i diritti dei
consumatori e gli standard di
qualità, garantendo nel contempo
parità di condizioni per tutte le
aziende” dice Taleb Rifai, Segretario
generale dell’UNWTO.
«HOTREC ritiene che gli operatori
della sharing economy dabbano
offrire il proprio contributo al
sistema economico ed alla società,
assicurando, tra l’altro, la salute e la
Turismo d’Italia
13
OVERVIEW FEDERALBERGHI
Allarme
per sommerso
e sicurezza
Presentati i risultati di un nuovo monitoraggio del sommerso
realizzato da Federalberghi in collaborazione con Incipit Consulting
I
l sommerso nel turismo è
giunto a livelli di guardia,
che generano una minor
sicurezza sociale e il dilagare
indiscriminato dell’evasione fiscale
e del lavoro in nero». È quanto
afferma il Presidente di
Federalberghi, Bernabò Bocca,
commentando i risultati di un
monitoraggio che la federazione
degli albergatori sta realizzando
con l’ausilio della società Incipit
Consulting.
Un esempio eclatante è costituito
dal portale Airbnb, che a ottobre
2015 pone in vendita in Italia
176.870 strutture (erano 234
nel 2009), con una crescita
esponenziale alla quale non fa
seguito una significativa variazione
del numero di attività ufficialmente
autorizzate (le strutture
extralberghiere censite dall’Istat
erano 104.918 nel 2009, oggi sono
a quota 117.749). Tra le città
italiane maggiormente interessate
dal fenomeno, troviamo Roma con
18.546 unità, Milano con 11.397,
Firenze con 5.736, Venezia con
3.908 e Palermo con 2.502.
In barba alle leggi che obbligano il
gestore di risiedere all’interno dei
bed & breakfast, la stragrande
maggioranza degli annunci
presenti su Airbnb è riferita
all’affitto dell’intera proprietà
(72,5% dei casi) ed è pubblicata da
inserzionisti che gestiscono più di
un alloggio (57%).
La ciliegina sulla torta è costituita
dagli “host” che possiedono
centinaia di alloggi: per esempio
Daniel che gestisce 527 alloggi e
«
GLI ALLOGGI ITALIANI
IN VENDITA SU AIRBNB
234 nel 2009
2.141 nel 2010
12.179 nel 2011
43.115 nel 2012
67.448 nel 2013
118.521 nel 2014
176.870 ad ottobre 2015
Fonte: elaborazioni Incipit/Federalberghi
su dati Inside Airbnb
14
Turismo d’Italia
Bettina con 420 alloggi, di cui 140 a
Milano, 80 a Roma e 88 a Firenze.
Chi si nasconde dietro questi nomi
amichevoli che gestiscono un
patrimonio miliardario? Di certo
non si tratta di persone che
affittano una stanza del proprio
appartamento per integrare il
reddito familiare.
«I numeri dunque smentiscono la
“favoletta“ del gestore che accoglie
l’ospite in casa propria – evidenzia
DISTRIBUZIONE TERRITORIALE
DEGLI ALLOGGI AIRBNB IN ITALIA
Bocca –. Il consumatore è
ingannato due volte: viene tradita
la promessa di vivere un’esperienza
autentica e vengono eluse le
norme poste a tutela della salute
e della sicurezza. Né può essere
sottaciuta la responsabilità delle
piattaforme online, che adottano
una posizione pilatesca e fanno
finta di non vedere il traffico
sospetto che transita attraverso
i propri canali».
Inoltre, si pone con tutta evidenza
un problema di evasione fiscale
e di concorrenza sleale,
che danneggia tanto le imprese
turistiche tradizionali quanto
coloro che gestiscono in modo
corretto le nuove forme
di accoglienza.
«A livello europeo – conclude
Bocca – molti Paesi si stanno
muovendo per sconfiggere
le degenerazioni della sharing
economy nel turismo. Tocca ora
all’Italia dare un segnale
importante, dettando regole
e istituendo controlli volti
ad azzerare l’illegalità in uno
dei settori tra i più importanti
per l’economia del Paese».
I risultati del monitoraggio
realizzato da Federalberghi sono
stati presentati a Parigi, città in cui
si è svolta la Convention mondiale
degli host di Airbnb, unitamente
ad analoghi studi realizzati dalle
associazioni degli albergatori
di Francia (UMIH), Germania (IHA),
Olanda (KHN), Regno Unito (BHA)
e Spagna (CeHAT).
Regione
Alloggi
PIEMONTE
7.005
VALLE D’AOSTA
1.091
LIGURIA
7.548
LOMBARDIA
21.990
TRENTINO A. ADIGE 2.604
VENETO
9.990
FRIULI V. GIULIA
1.376
EMILIA R.
4.834
TOSCANA
26.681
UMBRIA
4.190
MARCHE
3.179
LAZIO
24.355
ABRUZZO
2.368
MOLISE
287
CAMPANIA
9.255
PUGLIA
12.669
BASILICATA
811
CALABRIA
2.909
SICILIA
21.816
SARDEGNA
11.912
ITALIA
176.870
Fonte: elaborazioni Incipit/Federalberghi
su dati Inside Airbnb
Turismo d’Italia
15
Focus on
CHOICE HOTELS
Choice Hotels
guarda all’Europa
Passare dalle attuali quasi 500 strutture a circa 2mila
in 5-7 anni. È l’obiettivo del gruppo alberghiero, che punta
a espandersi nel vecchio continente
N
uovo look, nuova identità
del marchio, strumenti It ancor più
efficaci, interessanti ritocchi al
programma fedeltà e un team sempre
più ampio e qualificato per supportare
con efficacia i propri franchisee:
saranno queste in sintesi le novità
e strategie 2016 di Choice Hotels,
che mira con decisione a far crescere
il proprio brand in Europa. È quanto
è emerso nella annuale Hotel
Convention Europea che si è svolta
dal 18 al 20 ottobre ad Amsterdam.
Un grande evento, che ha riunito tutti
gli affiliati d’Europa, e che si è
incentrato sul tema Orchestrare
il futuro per focalizzare le iniziative
di collaborazione che sono state messe
in atto nel vecchio continente.
Una convention arrivata in tandem
con due nuovi accordi stretti da Choice
Hotels. Il primo, in Belgio, con Dema
Hotels e Oxford Hospitality,
che aggiungerà tre unità
che entreranno a far parte dei marchi
Comfort, Quality e Clarion nel corso
dei prossimi dodici mesi. Il secondo
accordo, in Germania con BHKV
Hospitality, aggiungerà invece due
nuove strutture Comfort Hotels
a Francoforte-Kelsterbach e Monheim
già nei prossimi mesi e seguiranno altri
progetti, con un atteso focus sullo
sviluppo in città come Monaco
di Baviera, Colonia, Dusseldorf, Berlino
e Stoccarda. L’accordo sostiene
l’obiettivo dell’azienda di aumentare
notevolmente la presenza del marchio
Comfort in Germania. «Il Vecchio
continente è la meta del 50%
del numero di arrivi internazionali
globali e possiede cinque delle dieci più
importanti destinazioni mondiali. Certo,
in Europa gli ultimi anni sono stati
complessi, pieni di ostacoli, ma
l'andamento dell'economia e il Pil
16
Turismo d’Italia
del Vecchio Continente mostrano ora
decisi segnali di ripresa e anche per
questo Choice Hotels ha deciso
di puntare con decisione sul mercato
europeo», ha commentato Mark Pearce,
senior vice president international
division Choice Hotels. Importanti anche
i progetti di ampliamento sul mercato
italiano, con focus sui principali centri
urbani: «La nostra idea è quella di
concentrarci sulle città principali,
soprattutto Milano, Firenze, Venezia,
Roma, Napoli, Torino e Bologna, nonché
su altre destinazioni a respiro business,
non soggette a eccessive variazioni
stagionali della domanda», ha
dichiarato il manager franchise
development Italy, Vittorio Scarpello.
«Come nel resto d’Europa, il target
ideale è costituito dagli accordi multipli
con piccoli gruppi o mini-cluster
di hotel. Senza però escludere
la possibilità di continuare
a siglare partnership con alberghi
individuali. Anzi, proprio a questo
proposito, siamo giusto impegnati in
una serie di colloqui in stato avanzato
con alcune singole interessanti realtà
del Centro-Nord Italia».
La convention di Amsterdam è stata
anche l’occasione per premiare
il miglior General Manager europeo.
Motivo d’orgoglio e soddisfazione
per l’Italia è stata la candidatura
tra i finalisti di Amedeo Ludovici,
proprietario dei due alberghi romani
Comfort Hotel Bolivar e Clarion
Collection Hotel Principessa Isabella,
nonché General Manager del secondo.
In quest’occasione, Ludovici ha potuto
distinguersi tra i migliori GM europei
grazie alla sua profonda esperienza
e alle grandi doti manageriali
che ne caratterizzano da sempre
l’operato.
www.ChoiceHotels.it
Focus on
TECNOPROGRESS
Facile, veloce e divertente
Con la nuova TP App ideata da Tecnoprogress ogni hotel può aggiornare
il sito e i suoi canali social direttamente da smartphone. In meno di un minuto
A
vete poco tempo per aggiornare
il sito web dell’hotel? Da oggi
il problema è risolto, grazie alla nuova
TP App ideata da Tecnoprogress
con la quale potete aggiornare
contemporaneamente i contenuti
del vostro sito internet e dei canali
social (Facebook, Instagram, ecc.),
direttamente da smartphone
e in meno di un minuto. Una app
di facile utilizzo che vi permette
di cambiare e aggiornare immagini
e contenuti con pochi semplici
passaggi e in completa autonomia,
il tutto senza dover utilizzare il PC.
Una app che consente rapidi
aggiornamenti dei contenuti,
migliorando così anche il
posizionamento dell’hotel nei motori
di ricerca. E con la funzione
Storyboard anche la bacheca
nei social viene sempre aggiornata
con contenuti nuovi.
Facile e veloce
Il suo funzionamento è davvero
semplice, bastano pochi passaggi:
1. Scarica e avvia la TP App. Quindi
scegli se inserire una fotografia
nella photogallery, aggiungere
una news o un'offerta, scrivere
un post nel blog dell’hotel.
2. Quindi scatta una foto al momento
oppure sceglila tra quelle già presenti
sul tuo smartphone e aggiungi
una frase, una promozione
o un commento.
3. Condividila: decidi se caricarla solo
sul sito web, oppure se condividerla
con un solo click anche sui canali
Facebook o Instagram.
Il gioco è fatto, e a un costo davvero
contenuto: solo 290 euro per avere
sempre il sito internet e i social
aggiornati, in qualunque luogo ti trovi
e in poche semplici mosse. Per
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promozioni e offerte last minute.
TP App è disponibile negli store Apple
e Android. Per saperne di più:
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18
Turismo d’Italia
HOTEL DESIGN
Brani
di memoria
Riaperto lo storico TURIN PALACE HOTEL,
rinnovato luogo di charme e relax. La ristrutturazione
ha creato atmosfere inedite e raffinate, per accogliere
gli ospiti in una Torino sempre più traveller friendly
DI ANTONIA ZANARDINI
HOTEL DESIGN
T
orino, da sempre città
dall’anima complessa, con
la tradizione di capitale e i suoi
edifici dalla calma aristocratica,
si è aperta negli ultimi anni
all’Europa e al mondo grazie a
importanti investimenti sulla cultura e su
contenitori di eccellenza, come la Reggia
di Venaria Reale, il Museo del Cinema
24
Turismo d’Italia
o il Museo Egizio, e manifestazioni
di grande appeal come il Salone
Internazionale del Libro e Terra Madre,
legata a Slow Food. Torino sta quindi
diventando una delle principali
destinazioni turistiche d’Italia perché qui
si incontrano storia e arte, cultura
ed enogastronomia, ovvero il cuore
dell’Italian Style così come è percepito
nel mondo. E all’interno di questa nuova
vocazione turistica, ben si colloca la
riapertura del Turin Palace Hotel, rinato
grazie alla volontà della proprietà, la
Reale Immobili, di realizzare un sapiente
restauro del prestigioso palazzo di sei
piani, dall’impianto classico e regolare,
da sempre votato all’ospitalità, situato in
posizione centralissima davanti
Fellini, Helmut Newton, Maria Callas,
Louis Armstrong, David Bowie, Sting,
Liza Minelli, Madonna e Mick Jagger
e ogni capo di Stato o testa coronata
che passasse da Torino, da Re Carlo
Gustavo di Svezia alla Regina Elisabetta.
Il progetto
alla stazione di Porta Nuova. Un’opera
di rinnovamento radicale per
raggiungere gli standard tecnologici
e prestazionali (comfort acustico,
ambientale e di fruibilità degli spazi)
oggi attesi dalla clientela internazionale,
ma con un imperativo: lasciare intatta
gran parte della sostanza storica
dell’immobile. Un 4 stelle lusso – tra
l’altro affiliato a Space Hotels –
per rientrare in un mercato corporate
e congressuale di rilievo, ma nello stesso
tempo con tutte le caratteristiche di un
luxury hotel adatto alla clientela d’élite
come quella che ha da sempre
frequentato l’hotel. Qui, infatti, hanno
soggiornato Guglielmo Marconi, Pietro
Mascagni, Arturo Toscanini, Federico
Gli interni sono stati curati dall’architetto
Patrizia Poli, hospitality designer molto
nota nel mondo dell’imprenditoria
alberghiera, che per l’occasione è stata
affiancata da Margherita Marzot,
architetto responsabile dell’immagine
degli alberghi di famiglia. Il duo ha
realizzato atmosfere uniche, in linea con
l’eleganza e la sobrietà della struttura,
rispettando la lunga storia di ospitalità
legata al luogo. Il risultato garantisce
un’esperienza unica e autentica.
La Lobby e Lounge, concepita a doppia
altezza, è arredata in delizioso contrasto
con il rigore dell’edificio originale.
Sul pavimento di larghe doghe in legno
finito a cera sono collocate voluttuose
Turismo d’Italia
25
HOTEL DESIGN
sedute in velluto sovrastate
da un’installazione luminosa di vetro
soffiato a guisa di volta stellata di grande
impatto di Melogranoblu. Mentre
le opere presenti sono di artisti torinesi
come Pier Luigi Pusole, Daniele Galliano
e Stefano Faravelli.
Le 127 camere includono cinque deluxe
size con due letti alla francese, sei junior
suite e una presidential suite. Sette
godono di bellissimi terrazzi attrezzati.
Le camere sono decorate nei delicati toni
pastello dell’azzurro e del rosa e arredate
con pezzi ispirati gli anni ‘20 e ’30,
realizzati in bronzo e legno laccato nero
o beige che, assieme a imbottiti nelle
varie tonalità del visone, del tortora e del
bordeaux, creano un design rilassante e
accogliente. I bagni, quasi tutti con vasca
e doccia, risultano incredibilmente grandi
e freschi, con un tocco Art Déco
nei pavimenti a scacchiera.
La Sala Mollino – il salone delle feste
e degli incontri tanto caro ai torinesi –
ha mantenuto la storica volta a cupola
ellittica che è oggi illuminata
ed enfatizzata da sospensioni luminose
che creano un onirico contrappunto
26
Turismo d’Italia
alle decorazioni serigrafate in oro
della vetrata di fondo e dell’enorme
portale d’ingresso al salone, entrambi
pezzi originali restaurati. Ovunque
il fil rouge è dato dalla luce, che mostra
lo spazio, guida l’ospite e lo emoziona.
Food & Wellness
La ristorazione si svolge al Bistrot a piano
terra, che accoglie gli ospiti in
un’atmosfera delicatamente francese.
Fra carte da parati, boiserie e divanetti
imbottiti dall’eleganza ricercata rivivono
colori e atmosfere di altri viaggi, come
ricorda lo stesso nome scelto per il locale:
Le petites Madeleines di proustiana
memoria.
Inoltre, un hotel internazionale non
sarebbe stato completo senza una Spa
per la cura del corpo e dello spirito,
caratterizzata da un minimalismo deciso.
La piscina con cascata e idromassaggi,
il camminamento per la riflessologia
plantare su ciottoli, la sauna, il bagno
turco, le docce aromatiche e la cabina
per trattamenti ne fanno un luogo
magico, destinato al relax.
Infine, da segnalare l’highlight dell’hotel,
ovvero il terrazzo parzialmente coperto –
con bar e piccola ristorazione – che offre
una meravigliosa vista panoramica sulla
Torino dei monumenti e dei palazzi
contemporanei e lascia l’occhio spaziare
fino in fondo, all’abbraccio delle Alpi. HOTEL DESIGN
Cromie hi-tech
Innovazione, materiali e soluzioni hi tech per l’HOTEL GIULIVO di Baia Domizia. Con accesi
tocchidi colore su uno sfondo niveo, che rievoca i bianchi accesi dell’architettura mediterranea
DI ANTONIA ZANARDINI
U
n hotel innovativo, di puro design
con accenti high-tech, rigorosamente
rispettoso dei luoghi, che al di là
degli accenti così dinamici e contemporanei
risulta perfettamente integrato
con il contesto e con la cultura locale: è il Giulivo Hotel
& Village. Un hotel quattro stelle che, situato proprio
sul lungomare di Baia Domizia, offre ai suoi ospiti
una spiaggia, una piscina e giardini privati, oltre
a camere e suite completamente ristrutturate, dotate
per la maggior parte di balconi con meravigliose viste
sul mare.
Un concept innovativo
Il progetto ha riguardato la ristrutturazione di un hotel
4 stelle, edificato negli anni ‘70, ubicato fronte mare
in una delle zone di grande affluenza turistica del
litorale Domizio. La filosofia che ha guidato le scelte
progettuali è stata quella di non snaturare la tipologia
e le peculiarità dell’edificio originale, ma di migliorarle
con soluzioni tecnologiche innovative e attraverso
28
Turismo d’Italia
un interior design dinamico e contemporaneo, con forti
accenti cromatici, il tutto studiato e realizzato per
soddisfare al meglio il cliente in termini di comfort
e benessere. La struttura e le dimensioni delle camere
sono rimaste invariate e si è lavorato prevalentemente
sugli arredi e sui rivestimenti. In particolare, si è fatto
ampio uso di parati decorativi e, giocando su diverse
trame e colorazioni, si è reso ogni ambiente unico
ed esclusivo. La struttura è composta da 95 camere
standard (doppie e triple), dieci suite e una camera
wellness, tutte arredate con stile moderno e dotate
di impianti di domotica. Al piano terra l’hotel ospita
la reception, una sala ristorante/prima colazione
riservata agli ospiti dell’hotel, un ristorante per eventi,
il bar, un’area relax e ampi spazi comuni.
Gli arredi si caratterizzano per forme pulite e lineari
Turismo d’Italia
29
HOTEL DESIGN
e, nelle stanze (testata letto e cabina armadio) come
negli spazi comuni (desk reception, bar), sono stati
appositamente progettati con materiali all’avanguardia
realizzati da artigiani locali. Fra questi meritano
una segnalazione gli elementi di falegnameria
della reception, realizzati con pannelli Radiant
della Alpi, vincitori del premio Best of the Best
dell’Interzum Award: Intelligent Material & Design 2015,
costituiti da un tipo di legno che, percorso da linee di
resina plastica trasparente, assume la capacità di lasciare
trasparire la luce, così da produrre differenti effetti
luminosi durante le diverse ore del giorno.
Tutti gli ambienti sono stati pensati in stretto rapporto
GIULIVO HOTEL Baia Domizia (Ce)
www.giulivo.it
Committente
Progetto Interior Design
Baia Pineta Garden Italo Giulivo
arch. Raffaele Carrella
PRINCIPALI FORNITORI
Illuminazione
Domotica
Porte antincendio
Carte da parati
Segnaletica
Pareti mobili
30
Turismo d’Italia
Artemide, iGuzzini, Linea Light
VDA Elettronica
Garofoli
Elitis
Apir
Oddicini
con gli spazi esterni della terrazza con piscina
e della pineta che circonda la struttura e conduce
alla spiaggia privata. Una scelta che parte dalla
convinzione che l'armonia e la proporzione tra i volumi,
la scelta dei colori, dei materiali e della luce siano
di fondamentale importanza per creare e dare
un'identità a un ambiente, nel pieno rispetto del tipo
di progetto e del contesto paesaggistico e locale. HOTEL DESIGN PROTAGONISTI
Italian Touch
Architects
Cento progetti conclusi con successo in soli dieci anni: un grande traguardo
professionale per lo studio CARBERLONCAROPPI. E un punto di partenza
verso nuove mete e sperimentazioni DI BEATRICE VEGETTI
H
anno progettato alberghi, resort,
business hotel, bed & breakfast,
luxury suites. Tipologie differenti,
ma tutte rigorosamente
appartenenti al settore
dell’ospitalità. Sono cento i progetti conclusi con
successo in soli dieci anni da CarberlonCaroppi Italian
Touch Architects, che celebra quest’anno
l’importante traguardo professionale. Per Chiara
Caberlon ed Ermanno Caroppi, i due titolari dello
studio, è tuttavia solo un punto di partenza rispetto
al quale continuare a sperimentare e perfezionare.
Grazie anche a prototipi costruiti senza alcun cliente
o committente, che regalano la libertà di tracciare e
immaginare i lineamenti del futuro dell’accoglienza
internazionale.
Cento progetti in dieci anni. Come è cambiato
il vostro approccio alla progettazione
alberghiera e quali gli elementi ricorrenti
32
Turismo d’Italia
in tutti i lavori che avete ultimato?
«Il cambiamento è stato una costante dei primi dieci
anni dello studio CaberlonCaroppi Italian Touch
Architects. In questo senso non possiamo parlare
di una trasformazione radicale, che ha messo in
discussione il nostro metodo di lavoro o il nostro
approccio al tema dell’ospitalità, quanto piuttosto
di una crescita dovuta alle competenze che
andavamo ad accumulare, progetto dopo progetto.
Iniziamo ogni nuovo incarico con un atteggiamento
di continuo confronto rispetto alle strutture ricettive
già ultimate: verifichiamo e controlliamo i dettagli
critici, sui quali poter apportare un miglioramento.
L’esperienza diventa così una sorta di palinsesto che
viene scritto, in parte cancellato e scritto
nuovamente, ma del quale rimangono tutti gli strati.
E sempre, in questo lavoro di revisione, mettiamo
al centro i tre elementi fondamentali al quale il
progetto deve dare risposta: tradizione, contesto,
CaberlonCaroppi
Italian Touch Architects
Dalle esperienze di Chiara Caberlon
ed Ermanno Caroppi nasce nel 2004
CaberlonCaroppi Italian Touch Architects
con l’obiettivo di elaborare nuovi concept
di ospitalità. Con sede a Milano, Fermo,
Pechino e Mosca, lo studio è specializzato
nella progettazione di hotel e resort per
catene internazionali quali Intercontinental,
Hilton, Starwood, Carlson Reizton Hotels
Group, Marriott, Ora Hotels, NH, Italiana
Hotels, The Ritz-Carlton, Chik Chik Hotels.
Inoltre lo studio svolge attività di consulenza
per società di gestione alberghiera, di servizi
per lo sviluppo turistico immobiliare, e per
clienti privati. Dalla sperimentazione
di prototipi alla promozione di workshop
itineranti, sino alla progettazione di prodotti
di design destinati al contract per prestigiosi
marchi italiani, la ricerca di forme innovative
dell’accoglienza è perseguita a 360°.
forma. Su questi costruiamo un “abito su misura”,
una storia che sappia interpretare con equilibrio
e armonia tutte le componenti dell’ospitalità».
Camere, servizi o spazi comuni: dove riversare
la maggiore attenzione progettuale per
realizzare un modello di ospitalità efficiente?
«L’ingresso è sicuramente uno dei momenti più
toccanti di ogni albergo, in cui sono svelati al cliente
i primi segnali, i caratteri. Rivolgiamo sempre grande
attenzione a questi spazi, destinati a siglare
Negli anni hanno preso parte a diversi
eventi culturali e fieristici di settore
e hanno tenuto lezioni per la Domus
Academy, lo IED, il Politecnico di Milano
e la Tsinghua University di Pechino.
Dal 2007 gli architetti hanno acquisito
la docenza del corso di Interior Design
incentrato sulla progettazione di hotel
presso il Poliarte di Ancona. Dal 2013 lo
studio ha aperto numerosi cantieri in Russia,
Africa, Kazakistan e Armenia e sta
raggiungendo una notorietà internazionale,
siglata anche dalla partecipazione ad
appuntamenti come la Feria Internacional
de Luanda, Hotel Show di Dubai, MIPIM
di Cannes, Equip’Hotel di Parigi. Pubblicati
sulle migliori riviste e libri di settore,
CaberlonCaroppi Italian Touch Architects ha
raggiunto nel 2015 l’importante traguardo
di cento progetti conclusi in soli dieci anni.
il passaggio graduale tra ambiente urbano e
ambiente dell’accoglienza. Non affermerei, tuttavia,
che sia riversato qui il nostro maggiore impegno
progettuale. Concepiamo infatti il progetto di
interior come una sorta di viaggio attraverso il quale
accompagnare l’ospite dalla porta di ingresso sino
alla propria camera facendogli vivere un’esperienza
continua. In questo senso ogni luogo deve essere
correttamente studiato, ogni dettaglio approfondito:
lobby, reception, lounge, elementi di distribuzione,
Turismo d’Italia
33
HOTEL DESIGN PROTAGONISTI
DAYDREAM, presentato al The Hotel Show Dubai 2015, è il progetto
sperimentale di una suite dove l’integrazione di tecnologie di proiezione
e ledwall ad alta definizione trasforma l’ambiente intorno al letto
in una superficie digitale che riproduce immagini e video scelti dall’ospite,
che si immerge così nella sensazione di sognare un viaggio a occhi aperti
stanze, servizi. All’interno delle camere poi,
cerchiamo di operare sempre una distinzione tra la
zona del letto e quella del bagno dove deve essere
rispettata la privacy, ma anche la possibilità di offrire
dei piccoli nuclei dove sperimentare il benessere,
sempre più simili a spa».
CaberlonCaroppi Italian Touch Architects, una
realtà divisa tra le sedi di Milano e Fermo.
34
Turismo d’Italia
Come gestite le differenti fasi del progetto
tra le due sedi?
«CaberlonCaroppi Italian Touch Architects è una
realtà che funziona perfettamente in rete.
Condividiamo ogni dettaglio dei progetti grazie alle
tecnologie informatiche che soprattutto negli ultimi
anni ci hanno permesso di raggiungere un livello
davvero elevato di efficienza. Troviamo molto
stimolante il fatto di non essere tutti nella stessa
sede: non ci sedimentiamo su idee, anzi possiamo
godere di una quantità di stimoli per lo meno
raddoppiata. Facciamo esperienze diverse, ci
scambiamo un bagaglio apprezzabile di
conoscenze. I problemi su cui il team di Milano
può essere momentaneamente bloccato vengono
risolti da Fermo e viceversa. Consideriamo un
vero punto di forza questa condizione,
che ha accompagnato sin dagli esordi la nostra
avventura professionale».
L’integrazione delle competenze,
dall’illuminotecnica all’arredo, è
fondamentale per la buona riuscita
del progetto. Come viene organizzato
il percorso progettuale affinchè vi sia
Turismo d’Italia
35
HOTEL DESIGN PROTAGONISTI
sempre
il massimo controllo delle competenze?
«Svolgiamo sempre un servizio a 360°, avvalendoci
del supporto di numerosi partner con i quali
abbiamo costruito un rapporto di collaborazione
consolidato. La buona progettazione di interni deve
corrispondere a una buona progettazione tecnica:
un esempio fondamentale nel panorama ricettivo
riguarda il posizionamento degli erogatori d’aria
36
Turismo d’Italia
che, se collocati in prossimità della testata del letto
o delle tende o ancora a un’altezza inappropriata,
possono far precipitare il livello di comfort.
Il benessere è un risultato complesso, un obiettivo
al quale lavoriamo con un team affiatato di
professionisti provenienti da settori differenti».
Quali sono i progetti a cui state attualmente
lavorando?
«Abbiamo un numero di incarichi sempre maggiore
all’estero, dove possiamo presentarci con un
portfolio davvero interessante nel settore
dell’ospitalità. Stiamo lavorando in Armenia,
Kazakistan, in Medio Oriente, Russia e
ultimamente anche in Africa. In Italia stiamo
invece seguendo dei cantieri a Roma, in Puglia
e nelle Marche».
Quali sono le strategie che mettete in atto
per cercare nuovi clienti soprattutto in
ambito internazionale?
«Sicuramente una delle costanti della nostra
attività è stata quella di sperimentare il tema
dell’accoglienza senza un vero e proprio cliente o
committente durante le principali manifestazioni
fieristiche italiane o internazionali. Siamo stati,
giovanissimi, a SIA Guest con un’installazione per
il format NonSoloAlbergo, poi ad Equip’Hotel e
quest’anno abbiamo partecipato all’Hotel Show
di Dubai, promuovendo ancora una volta un
concept innovativo di hôtellerie. Il valore di
queste operazioni è ancora più ampio rispetto
alla definizione di un modello inedito di
ospitalità, poichè sono strutturate come dei veri
e propri nuclei di promozione del Made in Italy.
I prototipi sono infatti realizzati con l’aiuto
di partner selezionati: si genera così una rete
coordinata di aziende e competenze, che ha
dimostrato e continua a dimostrare di produrre
migliori opportunità commerciali, soprattutto
in territorio estero». riae Hotel nasce come concept innovativo, che
trasforma un piccolo gioiello nel cuore del
Gargano in un’offerta alberghiera che a San
Giovanni Rotondo a oggi mancava. La struttura è stata
progettata per poter ospitare una grande varietà di
servizi, che spaziano da un “self corner” ristorativo
aperto 24/24 h, tecnologie interattive, postazioni
internet e bici elettriche a noleggio a cui accedere con
grande facilità. Il tutto accompagnato da uno staff
giovane e dinamico, come anche l’approccio a una
ristorazione sempre più contemporanea che offre
finger food, take away, lunch e dinner buffet a base
di prodotti freschi e biologici di produzione locale.
Tra le aree comuni, che parlano un linguaggio ricco
di riferimenti
all’identità pugliese,
vi sono spazi pensati
per aprire la struttura
anche alle persone
del posto che cercano
un luogo speciale
A
(
(
UN CONCEPT INNOVATIVO
dove ospitare eventi o business meeting. La visione
progettuale è stata dunque quella di creare un luogo
di tendenza, capace di attrarre target diversi ma
specifici, in cui la storia del luogo si riflette
e si mescola con una contemporaneità dinamica.
Turismo d’Italia
37
Focus on
AREA DECLIC
Autentica passione
progettuale
Il futuro è oggi: è il movimento, l’evoluzione degli stili,
delle mode, della tecnologia, dei pensieri. Area Declic
proietta il paradigma del sedersi garantendo
un messaggio estetico sempre pulito e riconoscibile
il prodotto giusto: questo
«C ilentrare
sogno di ogni azienda. Cosa
significa? Il prodotto giusto deve
esprimere l’identità di un marchio e
incontrare il gusto del cliente, ma oltre
al concetto puramente estetico e alla
funzione decorativa, notevolmente
importanti sono la sostenibilità, la durata
e l’eticità. Nel sapersi muovere tra questi
poli, creativo, commerciale, razionale,
sostenibile si gioca il successo dei nostri
prodotti», così Daniele Venturato,
amministratore delegato dell’azienda,
esprime la sua vision aziendale.
Il marchio Area Declic nasce nel 2006,
all’interno di un’azienda inserita
nel mondo dell’arredamento e,
38
Turismo d’Italia
in particolare, nella produzione di sedie
e tavoli da più di sessant’anni, con
collezioni che sono vere e proprie
soluzioni per architetti, progettisti
e contractor internazionali grazie alla
qualità delle lavorazioni, dei materiali,
del servizio e alle elevate capacità
produttive. Industrializzazione, Made
in Italy, design coerente, flessibilità di
utilizzo: Area Declic produce un’ampia
gamma di sedie e tavoli per outdoor e
indoor, con proposte cromatiche sempre
aggiornate e un’altissima disponibilità
alla “customizzazione”, sempre più
richiesta nel mercato contract.
Collezioni e modelli che si distinguono
per il costante impegno nella ricerca dei
materiali e nel desiderio di interpretare,
al meglio, le necessità contemporanee.
Una vision aziendale fortemente
orientata all’innovazione, alla qualità
intrinseca dei processi di sviluppo e
produzione e che si distingue anche per
l’autentica passione che viene dedicata
agli aspetti progettuali, operando
sempre al fianco dei migliori designer.
Infatti, la “semplicità apparente”
dei prodotti svela una dedizione
scrupolosa nella fase progettuale, dove
nulla è lasciato al caso ma tutto è il
preciso risultato di una precisa missione:
realizzare prodotti semplici, razionali
e duraturi che mai tradiscono la natura
della loro funzione.
Il principale mercato di Area Declic è
l’Europa, insieme ad Australia, Africa,
Sud e Nord America, dove l’azienda ha
stretto collaborazioni di fiducia con
importanti studi di progettazione.
Gli obiettivi nel medio e lungo termine
sono consolidare questi rapporti e allo
stesso tempo implementarli, diventando
anche in Italia un punto di riferimento
per il settore HoReCa, rafforzando
il legame fra azienda produttrice,
progettista e utente finale.
www.areadeclic.com
Focus on
FORNASARIG
ristoranti, il Lobby Bar e lo Sheraton
Club Lounge. Completano l'offerta
1000 mq di spazi meeting e il
Link@SheratonSM, punto di incontro
dedicato agli ospiti che desiderano
lavorare e connettersi.completano
l’offerta.
Fornasarig
protagonista
Innovative
Contract Design
Lo studio Venelli Kramer firma il nuovo Sheraton Lake Como Hotel.
Protagoniste assolute le sedute della collezione Amati di Fornasarig
S
heraton Lake Como Hotel ha aperto
dopo un restyling completo della
struttura, al centro della splendida
cornice del Lago di Como.
Il prestigioso progetto di architettura è
stato curato dallo studio Venelli Kramer
che ha optato per l’utilizzo
di materiali naturali e per un interior
design interamente Made in Italy,
caratterizzato da uno stile lineare
e animato da arredi unici, realizzati
dai migliori designer e artigiani italiani
in esclusiva per l’albergo, seguendo
le linee guida del brand Sheraton.
Nelle 116 camere e suite i dettagli degli
arredi e i colori dei tessuti regalano agli
ospiti un’esperienza straordinaria e la
morbida sensazione di essere a casa.
Gli spazi sono luminosi e accoglienti,
impreziositi da splendidi parquet e
arredati con mobili del migliore design
artigianale italiano. Tutti i bagni sono
impreziositi da marmo bianco
e per le suite è stato utilizzato l’esclusivo
travertino rosso.
I balconi privati delle camere
permettono di godere di una vista
suggestiva sulle montagne
che circondano il Lago di Como
e di rilassarsi nell’assoluta tranquillità
40
Turismo d’Italia
e naturale bellezza del territorio.
A completare il comfort delle camere
il comodo Sheraton Sweet Sleeper
Bed, l’esclusivo letto caratterizzato
da un soffice materasso, che dona
un autentico riposo e favorisce
un sonno rilassante.
L'hotel include anche una palestra
dotata di attrezzature all'avanguardia,
due piscine riscaldate esterne, due
Tutto l’elegante mobilio dell’hotel
è stato realizzato in collaborazione
con le più prestigiose aziende italiane
di design specializzate nel contract:
tra queste spicca come protagonista
assoluta Fornasarig, che ha fornito
le eleganti sedute della Collezione
Amati, progettate dallo Studio
Fauciglietti.
La storia di Fornasarig Sedie Friuli inizia
nel 1878, quando i fratelli Fornasarig
fondano la propria attività. È in assoluto
la prima fabbrica destinata alla
produzione di sedie, in quello che
diventerà successivamente
il Distretto Internazionale della Sedia.
Nel 1959 Giovanni, insieme ai fratelli
e alla moglie Anna, costituisce
la Fabbrica SedieFriuli rivolta al mercato
italiano e internazionale. Decisiva è
stata la svolta degli anni ’80: in azienda
entra la quarta generazione Fornasarig.
Il momento coincide con la nascita di un
nuovo mercato internazionale: quello
del Contract, legato allo sviluppo
alberghiero e ristorativo.
Mentre negli anni ‘90 si avvia
la riorganizzazione dei reparti
Turismo d’Italia
41
FORNASARIG
produttivi. Scelte e strategie che hanno
segnato l’evoluzione e il successo
di Fornasarig, oggi maggiore produttrice
italiana di sedie per il Contract e,
contemporaneamente, azienda che dal
1878 è gestita ininterrottamente da una
famiglia che ha ereditato conoscenza,
competenza e passione. Oggi, infatti,
Fornasarig è l’unica azienda italiana
a produrre sedute e complementi
esclusivamente per il settore Contract.
Sedie, divani e tavoli per alberghi,
ristoranti, teatri, scuole, biblioteche, sale
conferenze, navi: i luoghi
della collettività. Una nota particolare la
meritano poi i materiali. E in particolare
il legno, il materiale scelto da Fornasarig
per la produzione delle proprie sedie.
Un materiale della tradizione, nobile,
che possiede caratteristiche sensoriali,
visive e tattili che altri materiali non
hanno, ed è per questo che continua a
essere amato come un tempo.
Le tecniche per la sua lavorazione
richiedono cura, artigianalità,
esperienza, manualità. Fornasarig lavora
prevalentemente il faggio: un’essenza
che si caratterizza come legno forte ed
(
“elastico”, capace di assorbire urti
e resistere a flession e quindi dotato
di caratteristiche e prestazioni
che lo rendono ideale per prodotti
destinati al Contract.
Ed è proprio nel legno che Fornasarig
ha fondato le sue radici, e nella
profonda conoscenza di questo
SIMBOLO DI ELEGANZA,
SEMPLICI E FLESSUOSE
(
Focus on
Leggerezza e cura nei dettagli per le sedute della famiglia Amati
di Fornasarig, una serie polifunzionale dove protagonista è
l’imbottitura. La sedia e la poltroncina guest sono contraddistinte
da un esclusivo schienale flessibile che si adatta al corpo seguendolo
nei movimenti. Proporzioni e altezze sono studiate per offrire
il massimo comfort. Due le soluzioni per le poltroncine guest:
con schienale alto e basso e un soffice e sinuoso pozzetto,
per una seduta comoda e avvolgente, capace di conferire
uno stile unico e distintivo ai migliori ambienti contract.
42
Turismo d’Italia
materiale, ma con uno sguardo sempre
attento al futuro e all’innovazione,
utilizzando anche i materiali più
moderni – come il metallo – sempre in
perfetto connubio con il legno e le
imbottiture. Il tutto realizzato al 100%
nei suoi stabilimenti in Italia,
condizione che permette un controllo
totale sulla qualità e consente
a Fornasarig di fornire ai suoi clienti
una garanzia estesa a dieci anni.
Queste, in sintesi, le ragioni del successo
di Fornasarig: passione, contemporaneità
e grande attenzione al design, materiali
d’eccellenza e altissima qualità
delle lavorazioni. Il tutto mai disgiunto
da un requisito indispensabile
nel Contract, ovvero l’elevata
capacità di realizzare prodotti
customizzati, in grado di interpretare
i gusti e le esigenze di progettisti,
contractor e della più esigente esclusiva
hôtellerie, in Italia e nel mondo.
www.fornasarig.it
Focus on
DEBI
Un mood caldo,
sobrio e distintivo
Debi conquista il settore HoReCa grazie a linee sobrie, a una direzione artistica solida
e sempre coerente e a un mood caldo, evocato dai colori e da tessuti di altissima qualità
U
n marchio relativamente giovane
con solide fondamenta,
rappresentate da un team di lavoro
dall’esperienza fortemente radicata
nel mondo della produzione di sedie
e tavoli e affiancata dalla solidità
di un’azienda che opera nel settore
arredamento da più di 60 anni. È questo
il timone di Debi, con un’unica missione:
progettare e produrre per il contract
internazionale sedie imbottite di altissima
qualità sartoriale e, parallelamente,
garantire un servizio “taylormade” preciso
e veloce con l'attenzione alla sostenibilità
e la qualità – estetica e materica –
che solo il migliore Made in Italy può
garantire.
Il segreto del successo e dell’affidabilità
di Debi è sintetizzato nelle idee chiare
di una direzione artistica solida, nel
costante impegno e nel mantenimento
di una rotta sempre coerente: sedie e
tavoli dalla linea sobria, dal mood caldo
44
Turismo d’Italia
evocato dai tessuti di alta qualità utilizzati
per le imbottiture, e dall’altissima
disponibilità alla personalizzazione.
Per questo motivo Debi è il partner ideale
di architetti, progettisti e contractor,
che vengono seguiti dal primo contatto
al post-vendita, e accompagnati nella
scelta dei materiali e delle migliori
soluzioni cromatiche. L’efficiente servizio
fornito agli architetti si caratterizza in
particolare per tre aspetti, fondamentali
nella progettazione contract: grande
flessibilità durante le diverse fasi
progettuali, capacità di comprendere le
necessità dei clienti e straordinaria velocità
di risposta. E proprio grazie a questi plus e
caratteristiche Debi, che sta vivendo una
fase commerciale particolarmente florida
nei paesi anglosassoni, si sta facendo
strada a piccoli ma importanti passi nel
mondo dell’arredamento HoReCa indoor
in tutta Europa e anche in Italia. Infatti,
le sedie Debi sono state recentemente
selezionate per gli interior design concept
di alcuni fra i più prestigiosi progetti del
2015, come l’hotel Almar Jesolo Resort
di Jesolo, il Tatel Restaurante di Madrid
e il Matterhorn Glacier Paradiese Zermatt
in Svizzera. Progetti che testimoniano
il successo di un’azienda e l’inimitabile
eleganza dello stile italiano nel mondo.
www.debi.it
Turismo d’Italia
45
HOTEL DESIGN
Format innovativi
Tre nuovi concept d‘hotel, originali e insoliti, nati durante il workshop Hotel Design Solutions
DI ANTONIA ZANARDINI
HOME DISTRICT HOTEL
P
OLI.design, Consorzio del
Politecnico di Milano, presenta
i progetti sviluppati durante il
corso Hotel Design Solutions
da poco concluso, un percorso di alta
formazione pensato per mettere a
confronto in aula tutti gli attori del
settore dell’ospitalità, con l’obiettivo di
innescare idee e sinergie sempre nuove,
esplorando le più recenti tendenze in
materia di progettazione di servizi, aree
comuni e camere, per fornire ai
partecipanti un’occasione di
aggiornamento e nuovi spunti da
rielaborare nell’ambito delle proprie
esperienze professionali. Tre gruppi
di progettisti hanno lavorato su una
location reale in via Feltre 19b a
Milano: una ex palazzina a uso ufficio
già ristrutturata e convertita nel NU
Hotel dall'architetto Nisi Magnoni.
La sfida era complessa ma anche
estremamente stimolante, ovvero
azzerare l’architettura attuale e
ripartire da zero. Ogni team ha quindi
svolto una profonda analisi della zona
sulla quale insiste l’edificio, ne ha
individuato i punti forza e di debolezza
attraverso una swot analysis, e ha
definito una specifica tipologia
d’utenza per poi elaborare i diversi
concept.
46
Turismo d’Italia
(Foto a sinistra. Gatti Anna, Guerriero
Mario, Passiatore Alessandra, Spadaro
Milena, Ybarnegararay Cadario Maria
Camila) Uno spazio ricettivo di lusso,
ispirato alla domesticità, che accentua
la permeabilità tra hotel e quartiere.
L’analisi delle attività commerciali
presenti nelle vicinanze è stata
individuata come una componente
sostanziale del progetto. Utilizzando un
iPad presente nelle camere e negli spazi
comuni o contattando la reception si
può prenotare un personal trainer, un
cuoco a domicilio, un dolce o una cena
di pesce, che verranno recapitati in
hotel senza che l’ospite sia costretto a
uscire. L’esigenza di trovarsi in uno
spazio familiare si è tradotto nella
progettazione di ambienti concepiti
come living domestici e il piano terra è
l’unico livello accessibile anche alla
clientela esterna.
utilizzato nelle migliori botti per
l’invecchiamento del vino. L’albergo,
inoltre, propone un’esperienza
totalizzante che parte dal
ristorante/winebar, si sviluppa
attraverso il percorso delle stanze
sensoriali e si chiude nel relax del
centro benessere. Fiore all’occhiello la
splendida cantina, sviluppata in
verticale, che circonda interamente
l’ascensore e porta alla stanza
degustazione, che può ospitare corsi
ed eventi privati.
PROGETTO
OPEN HOTEL 1969
HOTEL WINEX
(Elredo Cesaro, Clarice Di Giovanni,
Matilde Idone, Costanza Masini,
Venere Sgro)
Rivolto ai viaggiatori che cercano
un’esperienza esclusiva e originale,
WineX propone un’esperienza
sensoriale nel mondo del vino e invita
l’ospite ad approfondire la conoscenza
di un’eccellenza italiana. Le 35 camere
si ispirano al tema della struttura e
risultano moderne e accoglienti, tutte
arredate con legno di rovere, materiale
(Monica Pedretti, Alessandro Lovati,
Umberto Colansanto, Elisa Pascotto)
L’intento è stato quello di soddisfare
una domanda di mercato legata
a un bisogno primario: il “piacere”
e contemporaneamente sdoganare
un tabù legato alla soddisfazione
delle proprie inclinazioni sessuali,
la sensualità, i rapporti interpersonali
e occasionali. L’idea è di creare
un ambiente elegante, raffinato dove
con tranquillità poter “socializzare”
senza timori. Si accede alla struttura
tramite tre ingressi, uno dei quali
garantisce un rapido Private Check-In
tramite accesso carraio sul retro,
che, attraverso il seminterrato
con accesso diretto agli ascensori,
evita il passaggio alla reception. TURISMO D’ITALIA PER GEBERIT
Un capolavoro
di funzionalità
e design
Il nuovo Geberit AquaClean Mera porta a un livello mai visto
il comfort e la comodità di un bidet-WC in cui la tecnologia
sofisticata e il design elegante si completano perfettamente
n bidet-WC che non stupisce solo
per il suo aspetto estetico, ma si fa
notare anche per la sua serie di funzioni
comode e intelligenti, già insignito di
due prestigiosi premi dedicati al design –
il premio Design Plus powered by
ISH 2015 e il Red Dot Design Award
2015: è il nuovo ed elegante
Geberit AquaClean Mera dalle linee
morbide e continue, tipiche dello stile
dei vasi rimfree, e con superfici cromate
che ricoprono il prodotto dando
un’impressione di galleggiamento,
accentuata dal gioco dei riflessi.
Tutta la potenza e i collegamenti idrici
sono incorporati nell’elemento in
ceramica, mentre una discreta luce
d’orientamento attivata da un sensore
di prossimità fa da luce guida di notte.
Il coperchio si apre automaticamente
e il sedile ergonomico inizia a riscaldarsi,
non appena ci si avvicina. Inoltre, la
silenziosa tecnologia di aspirazione degli
odori, anch’essa automatica, utilizza un
filtro a nido d’ape in ceramica di lunga
durata per eliminare gli odori sgradevoli
esattamente dove essi si formano.
48
Turismo d’Italia
Getto leggero e rivitalizzante
Per quanto riguarda la funzione
di igiene intima, il nuovo
AquaClean Mera presenta la tecnologia
brevettata WhirlSpray, un’invenzione
Geberit che utilizza due ugelli per
offrire una pulizia estremamente
mirata, precisa e piacevole grazie
a un getto pulsante esaltato
dall’areazione dinamica.
Il delicato getto per l’igiene femminile,
separato, rimane igienicamente
protetto fino al suo utilizzo e offre
una pulizia particolarmente gradevole.
Inoltre non c’è più il pericolo
di percepire freddo al primo contatto
con l’acqua: il sistema di acqua
calda viene rifornito da un impianto
di riscaldamento a flusso continuo
in combinazione con una caldaia
che mantiene una riserva di acqua
calda. In questo modo è garantita
una riserva d’acqua a temperatura
corporea disponibile immediatamente,
e si evita che la temperatura
dell’acqua diminuisca troppo
presto.
Una vera rivelazione
La funzione di asciugatura è un’altra
invenzione intelligente: il braccio di
asciugatura si apre indipendentemente
dal braccio della doccetta e si allinea
automaticamente con la posizione del
getto d’acqua per assicurare prestazioni
ottimali. La temperatura del flusso
d’aria si riduce gradualmente, tenendo
conto che la sensibilità della pelle
al calore cambia man mano che si
asciuga. Un ulteriore punto di forza
è il vaso in ceramica rim-free,
con l’inconfondibile geometria interna
asimmetrica.
Essa è alla base dell’innovativa
tecnologia TurboFlush, che garantisce
un risciacquo del vaso eccezionalmente
accurato ma silenzioso, pur avendo
un solo erogatore laterale.
E chi ha detto che il telecomando era
solo una trovata frivola? Non solo è
possibile inserire tutte le istruzioni in
modo intuitivo e con una sola mano,
il display sul retro del telecomando
semplifica la scelta di uno dei quattro
profili utente impostabili.
www.geberit.it
PUBBLIREDAZIONALE
U
HIGHLIGHTS
Il design entra
nell’area bagno
Tork ha progettato Image
Design, una linea completa di
dispenser capaci di adattarsi
perfettamente anche allo stile
più ricercato e di offrire
agli ospiti una magnifica
esperienza. Raffinati ed
eleganti dispenser che
completano l’ambiente bagno
e rappresentano una buona
sintesi tra forma e funzione:
un elegante corpo in acciaio
inox delicatamente spazzolato,
con linee sottili e curve appena
accennate. Una gamma
completa di dispenser dal
design discreto e audace nello
stesso tempo, le
prestazioni sono sofisticate e
semplici insieme. Linee pulite,
superfici lisce e protezione
anti-impronta, per mantenere
un’immagine sempre di “prima
classe”, e anche modelli dotati
di sensore, ideali per bagni
che richiedono un’elevata
igiene o semplicemente
un tocco di classe in più.
IL REVENUE MANAGEMENT
CON ACCURATE È IN BUONE MANI
ACCURATE È UN EVOLUTO
E MODERNO REVENUE MANAGEMENT
SYSTEM PERFETTAMENTE
E FUNZIONALMENTE INTEGRABILE
AD ALTRI STRUMENTI PIù NOTI, QUALI
IL WEB BOOKING ENGINE
E IL CHANNEL-MANAGER.
IL SISTEMA È PERSONALIZZABILE
A SECONDA DELLE SINGOLE ESIGENZE,
ASSECONDANDO LE COMPETENZE
DISPONIBILI IN AZIENDA, I DATI
DI CUI L’AZIENDA DISPONE, E TENENDO
DI BUON CONTO LE STRATEGIE
DI PRICING A CUI L’ALBERGO
È AFFEZIONATO.
I SUOI ALGORITMI LAVORANO
ANALIZZANDO IL PROCESSO
DI ACQUISTO E SI BASANO, IN MANIERA
SOSTANZIALE, SU DATI ESTERNI
ALL’ALBERGO. INFATTI, ACCURATE
PER ELABORARE LA STRATEGIA
TARIFFARIA DELL’HOTEL NON SI BASA
SULL’ANALISI DELLE SERIE STORICHE
COME NORMALMENTE AVVIENE NEI PIù
DIFFUSI REVENUE MANAGEMENT
50
Turismo d’Italia
SySTEMS: SERVONO SOLO POCHI
DATI INTERNI PROVENIENTI DAL PMS
DELL’ALBERGO. È VELOCISSIMO,
INTUITIVO E SEMPLICE DA UTILIZZARE.
INTERAGISCE CON L’OPERATORE
IN MANIERA LOGICA ED EFFICACE
CONSENTENDOGLI DI MANTENERE
UNO STRETTO CONTROLLO
E L’ASSOLUTA CONSAPEVOLEZZA
DELLA STRATEGIA DI PREZZO
IN DISTRIBUZIONE RELATIVA
AL PROPRIO HOTEL, OGNI GIORNO
PER I PROSSIMI 365 GIORNI.
HIGHLIGHTS
HotelCube
si integra con Hoxell
HOTELCUBE, il gestionale facile
da utilizzare, efficace
e performante, per strutture
ricettive di qualunque dimensione
e complessità, annuncia
una grande novità, la sua
integrazione con Hoxell,
la piattaforma on line che
permette di monitorare in tempo
reale il flusso operativo di tutto
l’hotel. Dalla prenotazione
all’arrivo in albergo,
dall’occupazione delle camere
ai guasti, dalle comunicazioni
interne a quelle con l’ospite
prima, dopo e durante
il soggiorno, Hoxell permette
di customizzare al massimo
l’esperienza dell’ospite in hotel.
Gestisce inoltre, in maniera molto
avanzata, l’integrazione tra
i reparti dell’hotel e, in
particolare, l’housekeeping dove
ogni cameriera ha la possibilità
di visionare e gestire dal tablet,
le manutenzioni, blocco camera,
frigobar, ecc. Tutti questi dati sono
perfettamente integrati a due vie
con HotelCube, offrendo così
un servizio d’eccellenza.
TURISMO D’ITALIA PER INDEL B
Orgoglio italiano
Indel B: sempre attenti alle esigenze degli hotel e innovativi nelle soluzioni
eader nei sistemi di refrigerazione
per il settore alberghiero, Indel B è
fornitore di alcune delle più grandi catene
alberghiere e di hotel dai nomi prestigiosi.
Carica di successi raccolti nelle ultime fiere,
e appena riconfermati alla prestigiosa
The Sleep Event di Londra, l’azienda
si prepara ad affrontare il 2016
L
52
Turismo d’Italia
con la certezza di raccogliere consensi
e successi. Tutto questo grazie alla costante
ricerca di trend e di innovazione tecnologica,
che si fondono in un design innovativo
e in prodotti di eccellenza. Tra questi,
da segnalare, il Flyingbar, il minibar a
compressore più sottile al mondo, che nato
in collaborazione con l’architetto Massimo
Mussapi, all’interno del progetto Flyingroom,
ha già riscosso un incredibile successo.
Al suo fianco altri prodotti d’eccellenza:
KD50 Smart, il minibar a cassetto in perfetto
connubio tra efficienza ed estetica, le nuove
casseforti con l’innovativo sistema Touch
e le cantine, perfette per eleganti
ed esclusive suite room. www.indelb.com
TURISMO D’ITALIA PER FOCOTTO
Il design dell’incontro
Focotto e Fumotto, il nuovo concetto di condivisione degli spazi esterni. Ideati per
accogliere e aggregare le persone intorno al fuoco. Focotto è una fiamma a gas,
Fumotto un fuoco a legna. Presentati al SIA Guest di Rimini e all’Expo di Milano, hanno
riscontrato notevole interesse da parte di operatori turistici e di pubblici esercizi
Design:
Riccardo Diotallevi
Focotto
Fumotto
tare all’aria aperta, incontrarsi e sedersi attorno al fuoco,
riparati da pioggia o sole. Questi i bisogni soddisfatti da
Focotto, un sistema composto da sedute su una pedana
ottagonale e al centro una fiamma, protetta da una struttura
metallica che sostiene la copertura. L’intero montaggio è rapido
e l’installazione al suolo, a secco, non necessita di pratiche
amministrative. La bombola GPL, inserita nella parte inferiore
della struttura, alimenta una lunga fiamma all’interno di un tubo
in vetro di sicurezza, trasferendo il calore ai quattordici ospiti
seduti attorno. Nelle istallazioni permanenti, la bombola può
essere sostituita con un collegamento alla rete del metano.
Accensione, intensità e altezza della fiamma sono gestite
da un telecomando, e un dispositivo trasforma il calore in energia
elettrica, sia per la luce Led sotto il tavolo, sia per telefoni cellulari
o computer. La copertura è in alluminio stratificato con un’anima
termoisolante ed è predisposta per il raffrescamento con
nebulizzazione, per poter utilizzare Focotto tutto l’anno.
tare con gli amici, riscaldarsi vicino al fuoco o cucinare
per mangiare insieme. Fumotto è un camino a legna
da posizionare nella massima libertà in ambienti esterni.
Struttura e funzione in un’unica soluzione: un cono
in lamiera di ferro in diverse finiture racchiude il fuoco
e canalizza i fumi in alto. Una maniglia circolare consente
di cambiare orientamento al camino in caso di vento
e un pomolo permette di regolare il tiraggio. Dotato
di una struttura sali-scendi che sostiene una griglia inox
per gli arrosti, Fumotto è anche barbecue.
S
Focotto srl
+39 0731 200882
[email protected]
www.focotto.com
PUBBLIREDAZIONALE
S
Turismo d’Italia
53
Hospitality / HOTEL BREAKFAST
COME ALLESTIRE
UN OTTIMO BUFFET
Posizionamento, spazio, verticalizzazione dell’offerta, presentazione e scenografia:
l’allestimento del buffet è una scienza, e se improvvisato produce risultati altalenanti
DI GIACOMO PINI
C
he il breakfast oggi sia un
servizio centrale nella
struttura dell’offerta
alberghiera è chiaro
a tutti, ma come renderlo
insuperabile, unico e vincente è tutta
un’altra storia. Partiamo dal buffet:
come si fa ad allestirlo, come si
posiziona rispetto alla sala, come
dividiamo l’offerta
e come possiamo renderla ricca
di appeal?
UNA QUESTIONE
DI SPAZIO
Cominciamo dall’allestimento,
la prima cosa da verificare è lo spazio a
disposizione. Proprio la settimana
scorsa ho visitato una struttura
ad Assisi, 51 camere, quattro stelle,
ottima location, mercato leisure, sia
individuali che gruppi, la proposta
54
Turismo d’Italia
al buffet è molto interessante, ma
nello stesso spazio dove il buffet è
allestito viene successivamente servita
la cena, a volte anche
il pranzo, ma questo crea problemi
di allestimento per cui anche con
un’offerta di qualità i prodotti non
sono valorizzati. Cosa fare in questi
casi? Se ho poco spazio
a disposizione e il mio allestimento è
murale meglio diminuire il numero dei
prodotti piuttosto che voler mettere
tutto e poi avere problemi
di gestione da parte del cliente.
In quel caso specifico non avendo
spazio a sufficienza i piatti vengono
messi al tavolo direttamente nel
coperto, questo però crea un disagio
al cliente che entrando in sala va
diretto al buffet, non trova i piatti, si
disorienta e poi deve chiedere al
cameriere, con perdite di tempo
importanti e in qualche caso lamentele.
Un altro caso interessante l’ho visto in
una struttura quattro stelle in Val
d’Aosta, a Pré Saint Didier, un buffet a
isole montato
su una struttura in legno statica. Un
mobilio imponente, ma l’allestimento a
isole ha portato notevoli vantaggi:
controllo del flusso di avvicendamento
degli ospiti al buffet – raramente
si creano file – e possibilità di
condizionare il cliente verso una zona
prima di un’altra, con un vantaggioso
risparmio nel consumo di prodotto,
perché sappiamo bene che gli occhi
mangiano prima della pancia.
Sempre in tema di allestimento, l’Hotel
Principe di Torino utilizza
il sistema di allestimento a isole ma con
una formula alquanto complicata:
altezze diverse dei tavoli allestiti –
probabilmente alcuni tavoli sono
posticci e vengono utilizzati solo
al momento del breakfast – buona
la suddivisione tra zona dolce, salato e
bevande. Non chiara invece
la motivazione del bicchiere al tavolo,
come nel caso di Assisi: il cliente
si avvicina al buffet per prendere
una bevanda fredda e non trova
i bicchieri, deve tornare al tavolo
e poi avvicinarsi al buffet, non comodo,
disorienta il cliente, esperienza provata
personalmente.
UN CORRETTO
POSIZIONAMENTO
Ma questo buffet, quindi, dove
si mette? Dipende dallo spazio…
in genere la regola è quella
di considerare almeno 120 cm
di distanza dal primo tavolo, sia
per il buffet a isola sia per
l’allestimento murale. Questo per
evitare lo sgradevolissimo effetto “culo
in testa”: in pratica se il cliente ha il
tavolo troppo vicino al buffet, quando
è seduto rischia di vedersi strofinare in
testa le natiche
di qualche altro cliente che si sta
servendo al buffet! Una volta deciso
il posizionamento si passa
all’allestimento. Se si utilizzano
le alzate e si lavora con più piani,
la distanza dei 120 cm dal primo tavolo
aumenta, perché il cliente ha necessità
di più spazio, facendo
un movimento innaturale rispetto
all’allestimento lineare, e si crea così
una zona d’ingombro maggiore.
È chiaro che l’utilizzo di alzate, anche
se un po’ passato di moda, aiuta
moltissimo nel caso di ridotti spazi
a disposizione. Ci sono però casi in cui il
buffet con ripiani diventa vincente: se
la struttura di contenimento è statica,
ad esempio una madia,
o comunque un pezzo unico. È il caso
dell’Hotel Accademia di Bologna
che ha recentemente ristrutturato
il buffet proprio in questo modo:
un mobile unico che funge
da arredo, da elemento centrale
del breakfast, e con i due piani di
utilizzo ha concentrato e ottimizzato
l’offerta rendendola omogenea
e ordinata.
COME PRESENTARE
L’OFFERTA
Per quanto riguarda l’offerta per dare
sempre più suggerimenti e
condizionamenti al cliente meglio
realizzare un menu board, una sorta di
pannello attrattivo – in stile
storytelling – dove evidenziare alcuni
punti chiave della colazione, da
posizionare nel percorso che l’ospite
segue mentre si reca al buffet.
L’allestimento poi viene sempre fatto
cercando di verticalizzare l’offerta, un
po’ come nelle pasticcerie dove tutti i
pasticcini sono in fila dentro un
binario. Se l’allestimento viene fatto
senza un ordine preciso si crea
l’effetto marmellata, una sorta
di magma confuso dove nulla salta
all’occhio e dove per contrasto
il cliente prende un po’ di tutto senza
ben sapere cosa sta scegliendo,
aumentando così i costi della prima
colazione! Un altro trucco è l’utilizzo
dei colori: i neutri insieme, quelli più
forti nei punti chiave, ad esempio lo
yogurt ai frutti di bosco, vivace in
termini cromatici, e anche i succhi di
frutta. Per citare un altro caso, l’Hotel
Irma di Merano utilizza tecniche di
verticalizzazione nell’allestimento
dell’area dolci, questo genera un
appeal molto forte sul cliente, perché
pochi prodotti di qualità generano un
effetto scenico molto forte, un po’
come nelle gioiellerie, pochi oggetti
ma molto attrattivi. Ricordate che
l’allestimento del buffet è una scienza
e se improvvisato produce risultati
altalenanti. È sempre bene ricordare
che ogni cento recensioni sul web 75
parlano di breakfast: è importante
questo servizio, molto importante! Turismo d’Italia
55
Hospitality / HOTEL BREAKFAST
Jura: qualità
e risparmio energetico
AF ITALIA, IMPORTATRICE DEI PRODOTTI DELLO STORICO
MARCHIO SVIZZERO JURA, DURANTE L’ULTIMO
SIA GUEST DI RIMINI HA PORTATO ALL’ATTENZIONE
DEI PROFESSIONISTI LA FILOSOFIA DEL BRAND
D’OLTRALPE: NON SOLO QUALITà E UN DESIGN
MODERNO E ACCATTIVANTE MA ANCHE GRANDE
ATTENZIONE AL RISPARMIO DI RISORSE.
LE MACCHINE JURA, INFATTI, SONO PROGETTATE
PER OFFRIRE OTTIMI RISULTATI DIRETTAMENTE
SUI CHICCHI DI CAFFÈ FRESCO: QUESTO PERMETTE
DI ESCLUDERE LO SPRECO ECONOMICO DEI PASSAGGI
DI CONFEZIONAMENTO.
INOLTRE, LA FUNZIONE DI SPEGNIMENTO AUTOMATICO
RENDE POSSIBILE UN RISPARMIO ENERGETICO DEL 40%.
A RIMINI È STATA ANCHE PRESENTATA GIGA X8
PROFESSIONAL, ULTIMO GIOIELLO JURA: UNA MACCHINA
DALLE ALTE PERFORMANCE, CON UNA FINITURA
ELEGANTE ED EQUIPAGGIATA CON LA FUNZIONE SPEED,
CHE PERMETTE DI PREPARARE UN CAFFÈ IN TEMPO
RECORD. UNA FUNZIONE CHE LA RENDE IDEALE
PER IL BREAKFAST IN HOTEL.
Soluzioni su misura
per il breakfast
ITALIAN BUFFET
SE SI DEVE RINNOVARE o attrezzare una sala colazioni in
maniera funzionale, ma senza mai rinunciare allo stile e al
design, rivolgendosi a FAS Italia (www.cateringbuffet.it) si
può richiedere gratuitamente la progettazione della sala per
valutare l’effetto finale di come sarà l’ambiente una volta
rinnovato con le attrezzature dell’azienda. FAS Italia, infatti,
realizza soluzioni personalizzate, sia come allestimento contenitori ed espositori, sia come misure o colori di finitura. Il
tutto, in base alle singole esigenze di ogni hotel, grazie a
uno staff competente, sempre a completa disposizione per
soddisfare qualsiasi esigenza di spazio, prodotti e prezzi.
Perfetto per piccole superfici per via del suo sviluppo
verticale, Italian Buffet di Sambonet trova la sua massima
espressione in scenografiche esposizioni in linea.
56
Turismo d’Italia
NECTA
Focus on
Buongiorno Italia
G
li investimenti del Gruppo N&W nel
settore Ho.Re.Ca. hanno prodotto
negli anni risultati pregevoli, che hanno
avuto la loro vetrina d’eccezione a Host
2015. È stato infatti il momento ideale
per toccare con mano la capacità
di offrire ottimi prodotti, dove la cura
dei dettagli, le finiture preziose e le
performance di tutto rispetto sono solo
alcune delle caratteristiche che rendono
uniche le superautomatiche Necta,
tra cui spicca Karisma, oggi disponibile
anche nell’elegante versione bianca.
Componenti di elevata qualità,
affidabilità, costanza della dose, stile
elegante e design innovativo: l’intera
gamma HoReCa di Necta, marchio
del gruppo N&W, è riconosciuta
e apprezzata in tutto il mondo.
Le macchine da caffè superautomatiche
Necta sono prodotte interamente
in Italia e garantiscono uno stile
tipicamente made in Italy, con una cura
particolare nella realizzazione di ogni
singolo prodotto.
La gamma e le novità
Le macchine che compongono la gamma
prodotti Necta – Koro, Korinto, Krea,
Kobalto e Karisma – disponibili in più
versioni e diverse tecnologie, offrono
un menu completo: dal caffè espresso
a quello americano, fino al cappuccino
e al latte macchiato. Tra le novità
presentate a Host segnaliamo Trophy
– a marchio Sgl – che è pronta a dare
una scossa al settore OCS grazie
all’incredibile numero di bevande,
selezionabili tramite touchscreen.
Questo ampio menù, unico per una
macchina del suo genere, è disponibile
(
grazie alla possibilità di lavorare
sia con caffè porzionato in capsule sia
con prodotti solubili. E anche
il modello 9100 a marchio Wittenborg
si farà sicuramente ricordare per
l’offerta simultanea di caffè filtro e
caffè espresso, l’interfaccia moderna e
user friendly, l’ampio touchscreen da 10
pollici e la connessione wireless. L’intera
gamma Necta, inoltre, è sempre più
accessibile, in ogni angolo d’Italia,
grazie a una presenza qualificata
e professionale. Esiste infatti una
struttura dedicata, che ha tra i suoi
punti di forza una presenza capillare
in tutte le province, un continuo
aggiornamento a livello locale nella
formazione dei tecnici, un organizzato
servizio ricambi, una puntuale
assistenza post-vendita, nonché la
possibilità di proporre un’offerta studiata
sulla base delle specifiche esigenze
del cliente. www.nectahoreca.it
(
Grande successo di Necta a Host 2015, dove tanti professionisti
del settore Ho.Re.Ca. hanno potuto toccare con mano tutte le novità
del Gruppo N&W
PRESTAZIONI DI ALTO LIVELLO
Karisma, da oggi disponibile anche nell’elegante versione bianca, è la
superautomatica che garantisce un risultato professionale e costante,
una sorprendente velocità di erogazione e un’elevata produttività
(fino a 200 tazze l’ora). Studiata per il servizio caffetteria durante il
giorno e per le specifiche necessità di prima colazione, offre una vasta
gamma di bevande calde a base di autentico caffè espresso in grani
e latte fresco, oppure a base di prodotti solubili come la cioccolata
e l’orzo. Karisma ha un design italiano contemporaneo, dimensioni
compatte ed è dotata di interfaccia touch screen e accessori di stile,
come lo scaldatazze e il modulo frigo con il latte a vista.
Turismo d’Italia
57
Hospitality / SOSTENIBILITÀ
L’iniziativa nearly Zero Energy Hotel prova a fornire una risposta
alle richieste della CE in campo energetico, contribuendo
ad accelerare il rinnovamento del patrimonio edilizio alberghiero
A CURA DI SITI-ISTITUTO SUPERIORE SUI SISTEMI TERRITORIALI PER L’INNOVAZIONE(1)
ENERGIA,VOCE
AGLI ALBERGATORI
N
el territorio italiano,
densamente edificato, il
maggiore potenziale di
risparmio energetico non
risiede nelle nuove costruzioni, ma nel
patrimonio edilizio esistente. L’iniziativa
neZEH - nearly Zero Energy Hotel,
supportata dal programma Intelligent
Energy Europe, prova a fornire una
risposta alle richieste della Commissione
Europea in campo ambientale ed
energetico, contribuendo ad accelerare
il tasso di trasformazione e
rinnovamento del patrimonio edilizio
alberghiero delle piccole-medie imprese
(PMI) in chiave nearly zero energy. Il
progetto, della durata di tre anni, è
stato avviato nell’aprile del 2013 da un
58
Turismo d’Italia
consorzio di dieci Paesi europei; SiTI Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali
per l’Innovazione, associazione senza
scopo di lucro fondata da Compagnia
di San Paolo e Politecnico di Torino, ha
il ruolo di Regional Leader, ossia di
coordinatore nazionale per l’Italia.
NEZEH:
GLI OBIETTIVI
NeZEH intende contribuire in modo
diretto al raggiungimento degli
obiettivi della strategia Europe 2020
attraverso lo sviluppo di una serie di
azioni a supporto del settore ricettivo
tra cui la dimostrazione della
fattibilità, sostenibilità e convenienza
degli investimenti di riqualificazione
energetica, la consulenza tecnica agli
hotel aderenti al Progetto,
l’attivazione di percorsi di formazione
e la nascita di un network europeo che
faciliti i contatti tra professionisti ed
albergatori. In quest’ottica, i ricercatori
di SiTI hanno indagato, tramite
workshop e questionari a stakeholders
istituzionali e del settore privato (2),
i principali ostacoli del mercato che
impediscono ai proprietari di PMI
alberghiere di investire in progetti
di riqualificazione energetica con
l’obiettivo di presentare il parere
e le esigenze espresse alla classe
politica/decisionale attraverso
la stesura di un Position Paper (3).
Nel nostro Paese è emersa una buona
conoscenza tra gli albergatori circa le
opportunità di finanziamento, spesso
però oggetto di scarse richieste a causa
dell’impiego nei bandi di un
linguaggio molto tecnico
(comprensibile solo dagli esperti
del settore), del lunghissimo iter
burocratico richiesto e della purtroppo
ancora scarsa attenzione verso
l'efficienza energetica diffusa nel
settore. Nell’attuale periodo di crisi,
l'obiettivo principale degli albergatori
è ancora strettamente legato
all’attività turistica in senso stretto
(incrementare/innovare l’offerta
di posti letto, sviluppare una buona
strategia di marketing, ecc.), piuttosto
che alla sostenibilità. Tuttavia le
interviste mostrano che la limitata
attenzione al tema non significhi
necessariamente disinformazione.
I principali vantaggi del diventare
un hotel ad energia quasi zero sono
infatti ben noti agli albergatori:
la riduzione dei costi operativi
(diminuzione della domanda
di energia), il miglioramento di
immagine, l’incontro con il settore
del turismo sostenibile (sempre più
sviluppato), l’incremento del comfort
interno e la conseguente acquisizione
di un valore aggiunto per gli ospiti.
Purtroppo però la quasi totale assenza
di politiche locali e nazionali mirate,
impedisce di beneficiarne.
L’efficienza energetica nello specifico
settore dell’ospitalità turistica è infatti
ora considerata in forma generica
dalle politiche di efficienza energetica
a livello europeo e nazionale, con
qualche eccezione solo per quanto
riguarda le politiche per il turismo.
LE ESIGENZE
DEGLI ALBERGATORI
In sintesi, tra gli albergatori si
individuano tre principali esigenze:
più facilità di accesso al credito per
gli interventi di retrofit; leggi più
comprensibili e/o consigli da parte
delle istituzioni per la loro
interpretazione; assistenza tecnica
preliminare a carattere pubblico
e/o fornita da personale qualificato
che consenta di avere un quadro
generale, ed esente da influenze
commerciali, dei potenziali risparmi
energetici conseguibili. Infine,
gli intervistati hanno sottolineato
che le politiche in tema di efficienza
energetica dovrebbero tenere conto
della fattibilità economica degli
interventi promossi: obiettivi troppo
ambiziosi sono spesso percepiti come
irrealizzabili. Se per i nuovi edifici
la progettazione in chiave nearly zero
energy è facilmente attuabile,
non sempre le ristrutturazioni
riescono a raggiungere i target
richiesti. Il progetto neZEH intende
però dimostrare come una corretta
ed attenta progettazione del processo
di riqualificazione secondo gli attuali
principi della Cost-Optimality,
consenta di individuare proprio quegli
interventi che bilanciano i risparmi
energetici ai costi, garantendo risultati
sostenibili sotto più aspetti:
economico, energetico ed ambientale.
Per maggiori informazioni:
www.nezeh.eu, [email protected] NOTE
(1) Gruppo di lavoro: Sara Levi Sacerdotti (SiTI), Luisa Ingaramo (SiTI),
Stefano Corgnati (Politecnico di Torino), Stefania Mauro (SiTI), Giulia Baù
(SiTI), Tiziana Buso (Politecnico di Torino), Oriana Corino (SiTI).
(2) Città di Torino - Assessorato Ambiente, Fondazione Torino Smart City,
Regione Piemonte - Direzione Ambiente, Regione Piemonte - Direzione
Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport, Finpiemonte SpA,
Camera di Commercio di Torino, Unione Industriale Torino, Federalberghi
Torino, ASSOESCo, Federesco.
(3) www.nezeh.eu/assets/media/PDF/POSITION_PAPERS46.pdf.
Turismo d’Italia
59
Hospitality / GESTIONE
DA “BED BUG”
A “HOSPITALITY BUG”
Sono spesso trasportate dai turisti internazionali insieme ai loro bagagli e rischiano di danneggiare
la reputazione degli hotel. Crescono quindi le richieste di intervento e l’interesse sulle cimici del letto
A CURA DI TEAMWORK
B
ed bug. Cimice del letto.
Cimice del viaggiatore. La
Cimex Lectularius, cioè lo
scarafaggio che si annida
nelle valigie dei turisti e,
conseguentemente, tra le lenzuola
degli alberghi, ha molte
denominazioni e la sua presenza, in
termini di casi accertati, è in costante
aumento anche in Italia. E se non
rappresenta un pericoloso rischio per la
salute, lo è invece per la reputazione
degli hotel. Molte strutture si sono
infatti trovate a dover recentemente
fronteggiare questo problema, con
tutto ciò che ne consegue: panico tra i
clienti, denunce, rovina della
reputazione, ingenti (e spesso inutili)
spese per la disinfestazione quando
60
Turismo d’Italia
non addirittura chiusura dell’hotel.
Il fenomeno, che negli Stati Uniti è
emergenza già da almeno un
decennio, in Italia è ancora poco
conosciuto e troppo spesso trattato
con superficialità rispetto a quelle che
sono realmente le potenziali ricadute
sulle strutture ricettive. Un bel guaio,
insomma, al quale però si può far
fronte. Il primo passo? Conoscere il
nemico nel dettaglio e non farsi
trovare impreparati.
CONOSCERE
IL NEMICO
Non vola. Non salta. Non striscia.
Cammina, quasi sempre di notte. Si
nutre di sangue. Può resistere circa un
anno e mezzo in assenza di cibo. E chi
è convinto che sia possibile trovarlo
soltanto in qualche squallido motel
sperduto nelle periferie dell’Ohio, si
sbaglia di grosso. Le infestazioni da
Emittero Cimicide Cimex Lectularius,
comunemente noto come cimice dei
letti o bed bug, sono infatti in forte
aumento in tutta Europa. L’incremento
di viaggiatori internazionali rispetto al
passato, dovuto all’abbattimento delle
frontiere, per esempio, ha contribuito
ad aumentare la possibilità di
diffusione delle cimici – diventate rare
a partire dagli anni Cinquanta – spesso
trasportate involontariamente dagli
stessi turisti insieme ai loro bagagli.
Di conseguenza, sono cresciute
le richieste di intervento ed è
aumentato l’interesse pubblico
sull’argomento. Inutile dire che la
cimice rappresenta un pericolo enorme
per le strutture ricettive. L’infestazione
in hotel si diffonde infatti molto
velocemente, con la movimentazione
di bucato, mobili, ospiti e attrezzatura
per la pulizia, oltre che per lo
spostamento naturale delle cimici
stesse. Escludere e scongiurare il rischio
e prevedere le infestazioni è pressoché
impossibile. Il fatto di non avere mai
avuto a che fare con le cimici non
mette nessuno al riparo dal problema.
Basta un solo ospite che le abbia prese
in un altro luogo pubblico o in un
mezzo di trasporto, un mobile usato o
un dispositivo elettrico di recupero per
trovarsi letteralmente infestati. Le
cimici dei letti possono diffondersi
verso l’esterno al ritmo di una stanza
ogni 7 settimane in ogni direzione,
prima che gli ospiti se ne accorgano.
Fortunatamente le punture delle cimici
del letto non costituiscono un pericolo
per la salute fisica dei malcapitati, salvo
in casi di particolari allergie, ma
possono causare forti irritazioni
e pruriti. Generalmente guariscono
nel giro di pochi giorni, ma in qualche
caso durano anche alcune settimane.
Tendenzialmente è sufficiente una
pomata per lenire pruriti e
arrossamenti ed è necessario
rivolgersi al medico soltanto in
presenza di infezioni. Le parti più
colpite sono viso, collo, braccia, mani,
parte inferiore delle gambe. Di fatto,
la puntura è fastidiosa ma non ha
conseguenze sulla salute. Stress, ansia
e insonnia sono le conseguenze
psicologiche più frequenti. Chi ha
subìto punture di cimici o ne sospetti
la presenza, può sviluppare una vera
e propria fobia nei confronti
dell’insetto. Questi stati d’animo
hanno in alcuni casi causato una
eccessiva sollecitazione delle zone
colpite, portando le vittime a grattarle
in maniera eccessiva, fino a far nascere
infezioni. In altri casi l’ossessione da
bed bugs ha spinto all’uso scriteriato
di pesticidi nocivi per la salute.
IL PROBLEMA
PER GLI HOTEL
In Italia il fenomeno è stato finora
sottovalutato. Molti albergatori non
conoscono – o solo a grandi linee – il
problema e le conseguenze. La cimice
dei letti non può essere trattata come
un qualunque altro scarafaggio.
Premesso che la pulizia professionale
degli ambienti è uno degli aspetti
principali e fondamentali nel settore
dell’ospitalità tanto da essere spesso
data per scontata, va detto che il
trattamento dei bed bugs richiede
procedimenti particolari di cui tutto il
personale housekeeping dell’hotel
(pulizia ai piani e delle aree comuni)
deve essere a conoscenza. Un’accurata
igiene spesso non basta. Sembrerà
impossibile, ma questi esserini di
piccolissime dimensioni sono in grado
di mettere in grave difficoltà anche
il migliore degli hotel. Vediamo
di seguito cosa può succedere:
Si compromette la reputazione
della destinazione turistica, con
evidenti conseguenze sul fatturato
delle strutture ricettive interessate;
Si inducono gli ospiti ad andarsene
immediatamente, cancellare;
prenotazioni, chiedere risarcimenti
Si comunica l’idea di scarsa
igiene;
Si mette seriamente a rischio la
brand reputation: gli ospiti potrebbero
lasciare recensioni negative che
convinceranno altri potenziali ospiti
a non scegliere quella determinata
struttura;
Si causano problemi con il
personale e un impatto negativo
sul rapporto di lavoro, oltre alle
possibili sanzioni per violazione
delle normative in materia di
sicurezza e salute;
Si costringe l’hotel
a chiudere per disinfestare,
dando così origine a un duplice
danno per la struttura: disdetta
di prenotazioni e ingenti spese
per le attività di sanificazione
degli ambienti.
Ognuna di queste attività ha
come conseguenza la perdita di
fatturato sia nel breve che nel lungo
periodo. Perciò non soltanto sapere
come affrontare il problema, ma
anche e soprattutto come prevenirlo,
diventa una indispensabile priorità
per qualunque struttura ricettiva.
Per questo nasce A letto con il
nemico. Prevenzione ed eliminazione
delle cimici dei letti (e di altri ospiti
indesiderati) una guida pratica per
l’albergatore sulla gestione del
problema bed bugs: dalla descrizione
fisica della cimice fino alla gestione
della comunicazione in caso di
infestamento. Il testo passa in
rassegna tutte le fasi della
problematica e ha come primo
obiettivo quello di informare
l’albergatore. Una guida per risolvere
molti problemi, risparmiare soldi
e preoccupazioni ed evitare di
perdere clienti grazie ai consigli degli
esperti formatori in tema di
housekeeping e comunicazione della
società riminese di consulenza e
formazione alberghiera Teamwork,
corredati da esempi concreti
e testimonianze reali. A letto con il nemico
Una guida pratica e chiara per l’albergatore
sulla gestione del problema “bed bugs” (cimice
dei letti) da tutti i punti di vista.
Una guida che può risolvere molti problemi,
far risparmiare soldi e preoccupazioni ed evitare
di perdere clienti grazie ai consigli
di esperti formatori in tema di housekeeping
e comunicazione, corredati da esempi concreti
e testimonianze reali.
Contenuti:
1. Bed bug: se la conosci la eviti. Identikit della
cimice dei letti
2. Da bed bug a
hospitality bug: quali
rischi per l’hotel?
3. Prevenire è meglio
che disinfestare
4. A mali estremi,
estremi rimedi: guida
alla disinfestazione
5. Nonsolocimici. Ma
anche acari, zecche
e compagnia bella
6. Si fa presto a dire
insetto: come gestire
la comunicazione.
Il volume è stato realizzato da Teamwork
con la collaborazione di Simmons e Rentokil Initial
Italia Spa.
Link per l’acquisto: http://www.teamworkrimini.com/product/manuali/a-letto-con-ilnemico/#prettyPhoto
Turismo d’Italia
61
Focus on
SIMMONS
Very Important Pet
Al recente SIA Guest Simmons ha presentato V.I.P.: la nuova linea per hotel dedicata agli amici a quattro zampe
S
ono sempre più numerose
le persone che condividono
il viaggio e la vacanza con il fedele
amico a 4 zampe. Considerare
gli animali benvenuti e ospiti
importanti quanto i loro
proprietari è un segno distintivo,
un valore aggiunto dell’ospitalità
che il cliente apprezzerà
e trasformerà in una
discriminante di scelta
dell’hotel.
Per Simmons, da sempre
apprezzata per l’indiscussa
qualità dei suoi prodotti, non
fa eccezione la qualità
del riposo dei nostri amici
animali, per i quali ha sviluppato,
in collaborazione con esperti
del settore, prodotti specifici dedicati
agli hotel Pet Friendly: Lounge Bed,
Memory Couch e Cozy Pad sono
realizzati in taglia S per animali fino
a 10 kg, e taglia M per animali fino
a 20/25 kg. Una gamma che
si completa con la coperta multiuso
Rudy e il dispenser ricaricabile Toby.
L’elevata qualità dei materiali,
la sapiente cura artigianale dei dettagli
e delle finiture unite all’innovazione
tecnologica rendono i prodotti
dedicati ai nuovi V.I.P. (Very Important
Pet) unici, confortevoli e rivoluzionari.
Inoltre, ogni prodotto è dotato
di un dispositivo Bugs Shield,
un‘innovativa soluzione atossica
ed ecologica, per combattere
la presenza di zecche e pulci senza
l’utilizzo di sostanze chimiche.
62
Turismo d’Italia
Bugs shield funziona mediante
emissioni di onde meccaniche sonore
assolutamente innocue per gli animali
domestici e per le persone. La sua
azione copre un raggio di 1,5 mq.
Una volta attivato, la batteria interna
al litio, non sostituibile, dura circa
dieci mesi. Completano la gamma
di protezione antiparassitaria:
AcarZerobugs Wall: efficace
dispositivo a muro che consente
di ridurre il rischio della colonizzazione
da parte di zecche e pulci e ridurre
la concentrazione degli acari
della polvere nell’ambiente in cui è
installato. Ha un raggio d’azione
di circa 90 mq ed è alimentato
da due batterie sostituibili
ZECZERO un pendente
da collare in grado di prevenire
e combattere la presenza
di pulci e zecche senza
l’utilizzo di nessuna
sostanza chimica
L’efficacia dei dispositivi
Bugs Shield, AcarZerobugs
Wall e ZECZERO è stata
testata dal laboratorio
di Microbiologia Medica
dell’Universita di Camerino.
www.simmons.it
Hospitality / HOTEL HUB
PAROLA D’ORDINE:
AUTENTICITÀ
Tutti la cercano, tutti la propongono ma non tutti sono in grado di crearla
DI GIACOMO PINI
A
Hotel Hub è la rubrica
di Turismo d’Italia che tratta di
“Marketing e dintorni”. Nel titolo
l’essenza e il taglio della rubrica:
“Hub: il fulcro”, condotta con un
piglio pratico e professionale da
GIACOMO PINI, oltre vent’anni
d’esperienza sul campo come
esperto di marketing del turismo
e della ristorazione. Consulente
di strutture ricettive, catene
alberghiere e holding
internazionali, ha fondato GP
Studios (www.gpstudios.it) e
insieme al suo staff cura start up,
marketing strategico, formazione
del personale e attività di lancio
e posizionamento commerciale.
È anche formatore all’interno
di aziende, università e istituti
professionali di alta formazione,
nonché autore di Il nuovo
marketing del prodotto turistico
(Franco Angeli), Il Marketing del
Bed & Breakfast (Agra Edizioni),
Il servizio d’eccellenza per gli
operatori del fuori casa (Seac
Editore) e di audiovisivi per la
formazione a distanza: In&Out
consigli per la ristorazione e
Management dei Pubblici Esercizi.
64
Turismo d’Italia
utenticità: pare
che questa parola sia
diventata un must
imprescindibile, ma
come si fa a proporre
al cliente un’esperienza autentica?
Ho fatto la stessa domanda a oltre
mille albergatori che ho incontrato
nel corso del 2015 e le risposte sono
alquanto interessanti: una di quelle
che più mi ha colpito è di un
albergatore di Scanno, un
meraviglioso borgo della montagna
Abruzzese. Giuseppe Marone gestisce
l’hotel di famiglia da oltre 50 anni –
lui e la sorella sono la terza
generazione – e per lui l’autenticità è
il quotidiano: le noci un po’ annerite
dal freddo che hanno preso sul noce
dietro l’hotel, piantato dal nonno, e la
materia prima vera, una filiera corta
che opera solo con i produttori locali.
Ma ancor più interessante è stata la
visita a una valle limitrofa: Giuseppe
mi ha accompagnato e quando ci
siamo trovati in mezzo al nulla, ma
con un panorama e un silenzio da
venerazione, mi ha detto: «Ecco, più
di questo paradiso cosa gli dobbiamo
dare?». Nel frattempo ho fatto un po’
di ricerche e questa spasmodica ricerca
di prodotto autentico è la
conseguenza di una intossicazione da
finzione, recensioni finte, profili falsi,
foto ritoccate. Niente è meno
autentico del web: grandi
opportunità commerciali ma enorme
spersonalizzazione del singolo, del
vero, del reale. Ce lo insegna molto
bene Airbnb, che in poco meno di otto
anni è diventato un caso mondiale con
i suoi 17 milioni di consumatori
e 190.000 letti a disposizione in tutta
Italia. Perché funziona? Si poggia su
valori forti: autenticità, lealtà,
semplicità. Nel quartier generale a San
Francisco, città che ha dato i natali
a questo enorme business, oltre mille
persone lavorano nell’azienda, tutte le
sale riunioni sono riproduzioni reali di
CASE HISTORY
L’hotel delle rose
C’è una struttura, sulla costa Croata, che dell’autenticità ha
fatto la sua bandiera. È l’Hotel Rosetta, gestito da oltre
mezzo secolo dalla stessa famiglia. Ora la figlia ha preso la
gestione
e si è trovata in un mercato molto aggressivo: i suoi vicini sono
strutture con molte camere, ex strutture pubbliche convertite in
hotel, casermoni con corridoi immensi riconvertiti a pseudo villaggi
con parecchi servizi, orientati a fare grandi numeri e a cannibalizzare
il mercato. Hotel Rosetta si trova in questo scenario. Elena, la figlia,
decide di valorizzare al massimo la sua diversità, il suo non avere certi
servizi ma poter servire il tè nella hall dove gli arredi sono quelli della
nonna, dove parte del servizio di porcellana ha resistito a ben due
guerre. E ancora: nel giardino c’è un roseto ricco e fiorito dove i clienti
possono piantare la loro rosa e ritrovarla l’anno dopo. Questa è
autenticità, e anche per questo la clientela è fidelizzata. Una struttura
caratteristiche e identità può essere
commercializzato.
Orientalo a un target
obiettivo specifico: non puoi
essere l’hotel per tutti, puoi accogliere
tutti ma devi avere un target obiettivo
primario, un secondario e poi tutto il
resto. Come fare per identificarlo, al
punto A hai tutte le informazioni che
per te sono fondamentali, una volta
che sono chiare il target è una
conseguenza naturale. E ricorda: se
operi all’interno di un target che già
cerca quel tipo di proposta, sei al 50%
dell’obiettivo “soddisfare il cliente”.
Metti la tua faccia come
garanzia verso il cliente:
mi piace affermare che l’hotel a
gestione famigliare è tornato di moda,
anche le catene alberghiere si danno
un gran da fare per differenziare
i prodotti e renderli meno statici.
Chi più della gestione famigliare è un
prodotto autentico? Lo dice la parola
stessa, significa che sei ospite a casa
di qualcuno e quando sei a casa di
qualcuno ti viene offerto quello che
c’è nel modo migliore. Il padrone di
casa deve metterci la faccia, perché
il cliente vuole un rapporto con un
essere umano, non con un menu
a tendina o una voce preregistrata.
È facile, fallo e vedrai il risultato.
Il mestiere di vendere camere è
passato dall’essere un business di
servizio a un business di relazioni:
i clienti comprano un’esperienza
autentica. Schemi, modelli, alchimie
commerciali strane sono roba del
secolo scorso, oggi viviamo al tempo
di Internet, consumiamo velocemente
il tempo e per questo parlando
di marketing dobbiamo essere pronti
ad adattarci. In un mercato che fluttua
e si evolve di continuo come puoi
pensare di rimanere statico e fare
business con successo? b.
appartamenti venduti nel circuito, una
continua ricerca dell’autentico, del
reale, dell’esperienziale, siamo all’età
dell’oro della proposta concreta, ecco
cosa cercano i clienti nel 2015.
COSTRUISCI
LA TUA PROPOSTA
In linea di principio tutto fila ma se il
tuo hotel si chiama Hotel La Noce, 25
camere, gestione familiare, e sei a
Castrocaro Terme, dove il turismo
termale è morto e sepolto da un
pezzo e dove le strutture da 38 sono
passate a 13 in dieci anni, cosa
proponi come autentico? Sono queste
le domande che un albergatore si
pone. Non tutti sono in via della Spiga
a Milano o in via Tornabuoni a
Firenze. Quindi che facciamo?
Partiamo “dall’abc“ della strategia
di marketing:
Costruisci i dettagli del tuo
prodotto: la conoscenza
della tua offerta è fondamentale, se
non sai chi sei come puoi pensare che
qualcuno ti compri? Quali sono i tuoi
elementi differenzianti, in cosa sei
unico o sei più efficace, ad esempio
nella cucina, nell’accoglienza, nel
servizio, nella struttura perché è molto
particolare o la tua location è ottima?
Tieni conto che la tua difficoltà o
facilità nel metterti in evidenza ha un
forte legame con la destinazione, se
sei in una location defilata rispetto
al mercato, o invece molto nota,
l’utilizzo delle leve di marketing
cambia notevolmente. Ma ricorda:
ogni prodotto con proprie
a.
con questo profilo e tipo di approccio ben si presta a ospiti della terza
età, ma non solo. Il cambio di generazione ha portato anche un cambio
nel modello gestionale: nei week end l’hotel viene scelto anche dalle
coppie. Lo chiamano l’hotel per il “week end di miele dei fidanzati”
proprio per l’autenticità dell’offerta, che richiama in modo naturale
questo segmento. In particolare il giardino di rose, alcuni piatti
all’essenza di rosa e un rosolio prodotto in loco sono molto apprezzati,
tanto che dopo un’attenta analisi di fattibilità è emersa la possibilità
di aprirsi al segmento wedding, con l’obiettivo di destagionalizzare la
struttura. In estate il mercato è chiaro e definito: un turismo che cerca
spiaggia e mare. Ma per il resto dell’anno, con meno di 30 camere, è
difficile fare una politica aggressiva come quella dei vicini che
dispongono di centinaia di camere da poter svendere al mercato pur di
lavorare. E allora la rosa diviene l’elemento differenziante e autentico
sul quale costruire un percorso, un prodotto. E la cosa più interessante,
in questo caso di eccellenza, è che nulla si è dovuto inventare, ma
c.
Turismo d’Italia
65
Focus on
SYSDAT TURISMO
Expo: il caso Klima Hotel
Expo 2015 è stato un grande successo anche per il Klima Hotel Milano Fiere,
che grazie al software di Sysdat Turismo Business Intelligence ha preso
efficaci decisioni strategiche e operative, incrementando il suo business
V
entuno milioni e mezzo di ingressi,
una spesa stimata in 2,3 miliardi di
euro e un +89% per l’occupazione
alberghiera a Milano: sono queste le cifre
che sanciscono il successo di Expo, che ha
avuto importanti ricadute sul territorio in
termini di indotto e che per il 2015 ha
fatto da traino a tutto il comparto
turistico. Basti pensare che nel periodo tra
maggio e settembre Milano ha registrato
3,8 milioni di pernottamenti, oltre la metà
dall’estero, con un incremento del 35,3%
rispetto al 2014. E se negli hotel a
settembre 2014 l’occupazione si fermava
al 74%, lo stesso mese di quest’anno ha
raggiunto un ragguardevole 89%.
Conferme del successo arrivano anche dai
consuntivi Trenitalia: sono stati 14 milioni i
viaggiatori diretti a Milano, dei quali ben
6 milioni hanno scelto le Frecce, mentre 1
milione di passeggeri ha raggiunto
l’esposizione direttamente in treno
scendendo alla stazione di Rho.
Un grande successo e una opportunità
ottima anche per il Klima Hotel Milano
Fiere, che grazie a un software innovativo
ha saputo cogliere questa grande
occasione incrementando sensibilmente
arrivi e presenze. Vediamo come.
Scelte strategiche
Inaugurato nel 2013 il Klima Hotel
66
Turismo d’Italia
Marco Gandola,
project manager SYSDATBI
Eugenio Galli,
direttore commerciale Klima Hotel
Milano Fiere è un elegante e raffinato
eco-hotel 4 Stelle Superior e il primo
albergo della città di questa categoria
a essere certificato in Classe A. Una
grande struttura ricettiva – 16 piani
fuori terra e tre piani interrati adibiti
a parcheggio – che sorge all’entrata
dell’area Expo 2015 e nelle immediate
vicinanze della fiera di Rho Pero e che
dispone di 115 camere, business center
con varie sale meeting, bar e ristorante
e un ampio e innovativo centro
benessere. Nel 2013 Klima Hotel Milano
Fiere è diventato cliente Sysdat Turismo
per quanto riguarda la parte del
gestionale hotel adottando i software
Sys Hotel Genius, Easy Restaurant,
il Booking Engine, Channel Manager,
e anche per la realizzazione del proprio
sito internet. Si è avviata così un’efficace
partnership durante la quale Sysdat
Turismo ha affiancato l’hotel,
assistendolo e rispondendo
tempestivamente a nuove e mutate
esigenze operative e gestionali. Nel
2014, infatti, Klima Hotel evidenziava
che il software di analisi dati non era più
adeguato alle loro esigenze: «Il nostro
obiettivo era avere un ampio panel
di informazioni e di dati “previsionali”
per poter avere sempre aggiornata
la situazione delle prenotazioni e quindi
fare efficaci scelte di revenue
management» afferma Eugenio Galli,
SYSDAT BUSINESS
INTELLIGENCE
direttore commerciale della struttura.
Marco Gandola, laureato all’Università
Bocconi di Milano con oltre dieci anni
di esperienza in software di analisi
gestionale aziendale applicato al Settore
Alberghiero, ha quindi proposto SysdatBusiness Intelligence, la nuova suite
di strumenti destinati al management
dell’hotel che permette di analizzare,
in un’unica console di lavoro, tutti
i dati di interesse gestionale, sia quelli
provenienti da fonti aziendali interne
che da fonti esterne. Una vera e propria
“torre di controllo” dalla quale il
management può monitorare le prenotazioni, le tariffe applicate oltre a tutti
i ricavi e i costi dell’hotel, analizzando
anche come si evolvono e si influenzano
reciprocamente, in relazione agli
obiettivi di budget o di performance
prefissati. «Sysdat-BI si è rivelato uno
strumento ideale che ha fornito un
supporto efficace alle nostre decisioni
tattico-strategiche e operative – ha
commentato Eugenio Galli – e grazie
a un’efficace gestione dei dati
previsionali l’hotel è stato in grado
di individuare il giusto prezzo da
proporre durante tutto il periodo Expo».
Una soluzione,
tanti vantaggi
Sysdat-BI è una suite integrata
e completa di Business Intelligence
specifica per il mercato alberghiero,
che fa uso dei dati generati
dai software gestionali di Sysdat
Turismo e dalle altre fonti esterne
presenti in hotel per produrre analisi
statistiche specifiche per le imprese
alberghiere, dashboard e grafici ricchi
di funzionalità e sofisticati sistemi
di monitoraggio dei principali KPI
aziendali. Questi i vantaggi:
Migliora la circolazione
delle informazioni aziendali.
Riduce il costo di reperimento
e gestione delle informazioni.
Riduce il numero delle fonti
informative aziendali.
Aumenta la qualità dei dati
riducendone ridondanze, errori
o l’inconsistenza.
Permette di costruire cruscotti
specifici per centro di responsabilità.
Tiene sotto controllo tutti
gli indicatori di performance
delle singole funzioni aziendali.
Mette a disposizione le informazioni
utili a massimizzare i risultati aziendali.
Monitora la possibile evoluzione
dei risultati aziendali al mutare
di una o più variabili di ambiente.
Permette di pianificare in modo
chiaro e condiviso le strategie aziendali.
Permette di correlare fra loro
Sysdat-BI è una suite di strumenti
destinati al management che
permette di analizzare, in un’unica
console di lavoro, tutti i dati di
interesse gestionale, provenienti sia
da fonti aziendali interne che esterne.
Una vera e propria “torre di
controllo” dalla quale è possibile
monitorare l’andamento dell’hotel:
che si tratti di prenotazioni, di tariffe
applicate, di ricavi F&B o di costi
del personale, mantenendo anche
una vista d’insieme di come esse
evolvano e si influenzino
reciprocamente, portando al
raggiungimento o meno degli
obiettivi prefissati. La semplicità con
cui Sysdat-BI permette di generare
analisi statistiche, tabelle, grafici
e cruscotti di controllo lo rende lo
strumento ideale per proprietari,
direttori d’albergo o revenue
manager che necessitino di un
supporto efficace alle decisioni
tattico-strategiche e operative.
Dalla console è facile focalizzare
con immediatezza uno o più scenari
decisionali, isolare e mettere in
evidenza tutte le variabili chiave
che influenzano l’esito di determinate
azioni e quindi misurare gli effetti
delle iniziative intraprese.
L’alta scalabilità della sua
piattaforma tecnologica rende
Sysdat-BI adatto a strutture
di tutte le dimensioni, dai piccoli
hotel ai gruppi di imprese: è infatti
possibile effettuare il consolidamento
delle informazioni sia in verticale,
dalle funzioni operative a quelle
direzionali, che in orizzontale,
sommando insieme i dati provenienti
da unità operative o società diverse.
attività e risultati delle varie aree
aziendali.
Sviluppa efficaci sistemi
di monitoraggio, segnalando
ai responsabili di area gli scostamenti
fra risultati conseguiti e obiettivi
prefissati.
Mette a disposizione molteplici
strumenti per condividere le analisi
sviluppate.
Permette il coinvolgimento attivo
di tutto il personale al perseguimento
dei risultati, la circolazione delle idee,
l’identificazione dei problemi
e la loro risoluzione.
Turismo d’Italia
67
Turismo d’Italia è Organo Ufficiale di Federalberghi,
l’associazione nazionale degli albergatori. È l’unica rivista
specializzata che raggiunge in modo capillare tutte le
strutture ricettive a 5, 4 e 3 stelle con una tiratura di 15mila
copie e una readership online di oltre 75mila contatti.
Il magazine si presenta con una grafica innovativa
e accattivante, studiata per dare ampio spazio a nuovi
contenuti di attualità, agli approfondimenti e alle tendenze
ed eccellenze dei settori Contract e Horeca: dai prodotti
alla tecnologia, dalla progettazione ai servizi,
dal food&beverage al design.
turismo
LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI
d’Italia
TIRATURA E DIFFUSIONE
Turismo d’Italia è un bimestrale distribuito in 15mila copie. Ogni numero
viene spedito a 6.000 hotel 4 e 5 stelle e a 9.000 3 stelle selezionati.
Inoltre, la versione sfogliabile in pdf viene ogni volta inviata
a una mailing list di oltre 75.000 nominativi (alberghi, catene, società
di servizi, progettisti, giornalisti, ecc.), raggiungendo così una diffusione
davvero straordinaria per l’editoria specializzata.
La rivista è sfogliabile anche online all’indirizzo www.turismoditalia.it
TURISMO D’ITALIA PER ROUTE220
Clienti con auto elettrica?
Un business da non perdere
Crescono anche in Italia gli EV Driver. Il mercato è maturo e la tecnologia è pronta… seguitela!
T
orniamo a parlare di mobilità elettrica.
E lo facciamo non solo perché è
doveroso pensare a soluzioni ecosostenibili,
ma anche perché i numeri di chi guida
elettrico continuano a crescere, in Europa
e in Italia, e non possono più essere ignorati.
Numeri in crescita che vanno valorizzati
e ottimizzati, per continuare a promuovere
la vocazione d'accoglienza turistica
e culturale che contraddistingue il nostro
Paese.
Numeri che confermano l'espansione
della green economy e rendono appetibile
un target di viaggiatori e turisti molto
attenti al servizio, ma guidati dalla necessità
di ricaricare il proprio mezzo di trasporto,
elettrico, sostenibile e innovativo!
Non sempre però, le strutture di accoglienza
si fanno trovare preparate.
E per non rispondere «no, mi spiace»…
La testimonianza
di un albergatore
PUBBLIREDAZIONALE
Racconta un imprenditore del turismo
a 5 stelle, nel Veneto: «Quest’estate sono
arrivate due famiglie in auto elettrica, tutti
amici, tedeschi. Mi immaginavo già pranzi,
cene, merende, pedalò, gelati, birre,
divertimenti! Ma la prima cosa che mi hanno
chiesto è stata la ricarica per le auto.
Mentre pensavo a come dirgli di no,
calcolavo il fatturato. Ho detto di sì! Fatto:
presa volante con mille prolunghe, dalla
finestra della reception. Le notti più lunghe
della mia vita! Mi immaginavo un corto
circuito, l’hotel in fiamme, le auto dei miei
ospiti fuori uso… ora sto pensando a come
organizzarmi per la prossima stagione!».
La soluzione c’è: a partire da €100 al mese,
Route220 ha studiato una proposta
che vi permetterà di dormire senza pensieri.
Un’occasione da non perdere!
www.route220.it
[email protected]
L’OFFERTA ROUTE220
PER LE STRUTTURE DELL’OSPITALITÀ
Piattaforma Digitale Integrata
PER CHI
Per chi desidera promuovere la propria struttura
in Italia e in Europa verso chi guida veicoli elettrici
installando una colonnina di ricarica.
Chi viaggia
elettrico sceglie
hotel dotati
di punti
di ricarica
CHE COSA
Installazione di una stazione di ricarica
Promozione sulla piattaforma digitale Route220
Link a social network
Contatto diretto con il cliente
Profilazione degli utenti
Turismo d’Italia
71
Focus on
5stelle*
Cloud 100%, libertà
a portata di mano
I sistemi cloud non sono tutti uguali. 5stelle* è un gestionale cloud dalla nascita.
I vantaggi? Sono tanti e tutti concreti
utilizzati nel mondo hospitality vivono
su piattaforme Web. Per questo,
5stelle* si connette e dialoga
nativamente con tutti, lasciando
all’hotel piena libertà di scelta.
High scalability & cost saving
Nessun costo di licenza, nessuna
commissione sulle prenotazioni, si paga
solo quello che si utilizza (sistema saas:
software as a service). Insomma, meno
camere, meno costi. Semplice ed
efficace. Per questo, 5stelle* si adatta
a tutte le strutture ricettive.
Quick & easy set-up
Aggiornare o cambiare un gestionale
significa affrontare grandi
investimenti, in termini di tempo
e di costi. Con 5stelle* non è più così.
I sistemi cloud si attivano e si integrano
in maniera agevole e senza interventi
in struttura. Inoltre, essendo un
software semplice e intuitivo, 5stelle* è
facile da imparare e da utilizzare. Così
si liberano risorse ed energie preziose
da dedicare al proprio business.
Hardware freedom
D
i cloud si fa un gran parlare,
ma il cloud di 5stelle* è davvero
speciale. Primo, perché è nato nel Web
e, quindi, è stato sviluppato per
sfruttare al meglio tutte le sue
potenzialità. Secondo, perché è nato
con l’obiettivo preciso di semplificare
la vita di chi lavora nell’ospitalità.
Senza entrare in noiosi dettagli tecnici,
per un albergatore tutto questo
significa una sola cosa: libertà
a portata di mano.
Vediamo perché…
Always on
Il gestionale è sempre operativo,
basta una connessione 3G e anche
72
Turismo d’Italia
da cellulare o tablet si possono gestire
tutte le operazioni di reception,
ovunque ci si trovi. E anche aggiornare
in tempo reale il prezzo dell’ultima
camera disponibile diventa un gioco
da ragazzi. Se poi si devono gestire più
strutture ricettive, la libertà che offre
5stelle* diventa insostituibile. Il tutto
senza costi aggiuntivi o complesse
infrastrutture hardware.
Connected to the world
Channel Manager, Booking Engine,
Revenue Management System,
Reputation Management System...
O se preferite: Booking.com, Expedia,
TripAdvisor. Oggi tutti i sistemi più
Con 5stelle* non serve più un server. È
un gioco di parole, ma non è un gioco:
è realtà. Perché il cloud di 5stelle*
funziona sempre e su qualsiasi
dispositivo, non fa differenza che sia
PC, Mac, tablet o smartphone. Né
obbliga ad effettuare continui set-up
o salvataggi: il programma fa tutto
in automatico, nel pieno rispetto
della sicurezza e della privacy.
Insomma, meno pensieri, più libertà.
5stelle*. Vale davvero la pena mettere
a frutto tutta la libertà del cloud
100%!
La prova di 5stelle* è gratuita
e senza impegno.
Per richiedere la demo,
www.hotelcinquestelle.it
TURISMO D’ITALIA PER LOVELY HOTELS
Affiliarsi per incrementare
visibilità e prenotazioni
Lovely Hotels è un partner strategico, che offre agli hotel affiliati un vantaggio competitivo,
migliorando il loro posizionamento e la visibilità sui mercati nazionali e internazionali
PUBBLIREDAZIONALE
L
ovely Hotels è una collezione di hotel di charme
accomunati dai valori qualitativi tipici
dell’ospitalità e dello stile di accoglienza italiano
presenti su tutto il territorio nazionale. Ogni
struttura affiliata si differenzia per la sua unicità,
la qualità dei servizi offerti, una genuina attenzione
al cliente e la capacità di far vivere
ai propri ospiti un’esperienza unica e vera, legata
al territorio in cui si trova. Una collezione di alberghi
indipendenti ai quali Lovely Hotels fornisce
supporto commerciale, affiancandoli nelle attività
di promozione e comunicazione, con l’obiettivo
di migliorarne il posizionamento e la visibilità
sui mercati nazionali e internazionali.
Supporto e partnership, quindi, ma senza mai
perdere le proprie caratteristiche e la piena
autonomia. Anche il pay off del brand Ospitalità
di charme fuori dai percorsi più conosciuti, vuole
sottolineare proprio l’individualità e la peculiarità
delle strutture affiliate. Infatti, il vantaggio
principale di un albergatore che si unisce a Lovely
Hotels è quello di poter contare su un team
commerciale di esperienza che, oltre a sviluppare
i contatti e la visibilità sul mercato delle strutture
affiliate, sostiene internamente tutto il lavoro
che normalmente svolge un direttore commerciale, il
tutto mantenendo sempre la massima indipendenza.
TUTTI I VANTAGGI DELL’AFFILIAZIONE
Lovely Hotels nasce dall'esperienza di Hotels Doctors – società di consulenza
alberghiera specializzata nel marketing integrato, nella gestione operativa
e nel revenue management – e offre agli affiliati l’opportunità di scegliere tra molti
servizi e diversi livelli di affiliazione per soddisfare le esigenze specifiche
di ogni struttura.
La base di partenza è la rappresentanza commerciale attraverso la visibilità
sul sito web e la presenza alle principali fiere di settore ed eventi, fino
ad arrivare a un servizio di consulenza completo e “su misura”, che include tutte
le attività di sales, marketing e distribuzione elettronica.
Affilarsi a Lovely Hotels significa quindi:
Beneficiare del know-how e del supporto commerciale dei professionisti
del reparto Sales & Marketing di Hotels Doctors;
Migliorare il proprio posizionamento attraverso le attività di comunicazione
di Lovely Hotels;
Sviluppare la propria attività commerciale mediante il supporto di professionisti;
Essere presenti sul sito web Lovely Hotels;
Aumentare la visibilità della propria struttura;
Avere la possibilità di partecipare alla formazione professionale di Hospitality
Academy by Hotels Doctors;
Rientrare in un programma di attività commerciali che garantisce l’esposizione
della propria struttura verso i diversi segmenti di mercato (FIT, MICE, Wedding, ecc.);
Essere rappresentati alle principali fiere ed eventi di settore in Italia e all’estero;
Abbattere i costi di gestione dell’ufficio commerciale;
Entrare in contatto con operatori nazionali e internazionali.
Per informazioni: tel. 06.48913894, [email protected], www.lovelyhotels.it
Turismo d’Italia
73
Hospitality / DIGITAL MARKETING
Obiettivi e metodologie per una corretta gestione
dei Social Network. Per acquisire nuovi clienti
e fidelizzarli grazie al Web 2.0 DI ARMANDO TRAVAGLINI
cosiddetto “customer engagement”,
ovvero il coinvolgimento dell’utente.
Sui Social è estremamente difficile
vendere in quanto le persone
utilizzano quegli strumenti per
dialogare tra loro, scambiarsi pareri
e opinioni, non per subire
passivamente messaggi commerciali
da parte dell’hotel. Nel breve
periodo le attività correlate al Social
Media Marketing non possono
competere con le campagne Pay-perClick o con altre attività di marketing
a performance.
Le persone utilizzano una pluralità
di Social Network e ciascuno
per un motivo ben preciso:
in ognuno di essi si aspettano
di soddisfare in modo diverso
le proprie esigenze specifiche.
Ecco perché una struttura ricettiva
dovrebbe pianificare con attenzione
le attività da svolgere su ciascun
canale Social evitando la
“condivisione simultanea”, ovvero
l’utilizzo dei vari canali Social per
trasmettere lo stesso identico
contenuto.
STRATEGIE DI SOCIAL
MEDIA MARKETING
P
er una struttura ricettiva è
indispensabile essere
presente sui principali
Social Network al fine
di intercettare nuovi
clienti e fidelizzare gli ospiti già
acquisiti attraverso i vari strumenti
a disposizione dell’hotel. I Social
Media sono canali dalle enormi
potenzialità che devono essere
obbligatoriamente presi in
considerazione da una struttura
ricettiva per i propri piani di
marketing online, perché sempre più
persone li utilizzano ed è quindi
indispensabile essere presenti.
74
Turismo d’Italia
Il vero punto di forza della
comunicazione sui Social Network è
costituito dalla possibilità di
raggiungere individualmente le
persone in modo da poter ascoltare
le loro necessità e comprendere i
loro bisogni, riuscendo a intervenire
in tempo reale per risolvere le
eventuali problematiche che
potrebbero verificarsi.
Il Social Media Marketing si
differenzia dal Direct e Brand
Marketing in quanto è orientato alla
comunicazione bidirezionale tra la
struttura e il cliente. L’obiettivo
principale delle attività svolte sui
canali Social è quello di raggiungere il
PIANIFICARE UN’EFFICACE
STRATEGIA SOCIAL
La presenza di una struttura ricettiva
all’interno dei canali Social non può
essere improvvisata. Tante strutture
non dedicano sufficiente tempo alla
fase della pianificazione della propria
presenza sui Social Media: si preferisce
partire subito con l’apertura dei canali
e con l’inserimento di contenuti,
piuttosto che progettare nel dettaglio
cosa dire, a chi e, soprattutto, perché.
Non sono rari i casi di gestioni
fallimentari dei profili Social derivanti
dalla mancata pianificazione delle
risorse: in genere dopo un periodo
di iniziale euforia dovuto all’apertura
di un profilo Social si riducono
gradualmente i contenuti inseriti fino
ad abbandonare completamente
la presenza su quel canale, con gravi
ripercussioni dal punto di vista
dell’immagine dell’hotel.
Per pianificare una strategia Social la
prima domanda che ci si deve fare è:
Perché nuovi utenti dovrebbero
diventare miei fan?
Va quindi definito a priori il vantaggio
che verrà dato a coloro che
decideranno di seguire la struttura sui
vari canali Social.
Una volta definito tale vantaggio,
si procede alla fase di pianificazione
vera e propria. Tale fase va suddivisa
in quattro aree, ovvero:
l’identificazione degli obiettivi
da raggiungere,
il pubblico
da contattare,
i canali di
comunicazione
e i contenuti
da produrre
e condividere.
GLI
OBIETTIVI
La prima area è relativa
alla definizione degli obiettivi relativi
alla presenza sui Social.
La struttura ricettiva dovrebbe porsi
le seguenti domande:
Perché mi dovrebbe servire una
strategia social?
Quali obiettivi voglio raggiungere
attraverso la mia presenza
sui Social Network?
Qual è il mio reale valore aggiunto?
In mancanza di risposte chiare e ben
definite alle precedenti domande è
inutile proseguire con la costruzione
della presenza sui Social della
struttura. Ricevere offerte, sconti e
promozioni speciali non è un reale
valore aggiunto, bensì è bene tentare
di essere riconosciuti come esperti in
una determinata nicchia
o settore.
IL PUBBLICO
La seconda area è relativa
all’identificazione delle persone con le
quali si desidera comunicare sui Social.
Ecco le domande da porsi:
Chi è il cliente target
della mia struttura?
In che modo ho
intenzione
di parlare al mio
cliente?
Quali errori devo evitare
nel diaologo con i clienti?
Tali domande servono a comprendere
bisogni, aspettative e interessi
dei potenziali clienti della struttura.
I CANALI
La terza area è relativa alla
pianificazione dei canali e delle
piattaforme Social dove si desidera
essere presenti. Prima di attivare
profili su tutti i canali Social esistenti è
bene porsi le seguenti domande:
Quali Social Network utilizzerò?
Qual è il budget che investirò
per la gestione dei canali social?
In che modo ho intenzione
di integrare questi canali con gli altri
strumenti di marketing online
offline?
Per quanto riguarda il budget da
investire nella gestione dei Social,
si tratta di definire le risorse in termini
di tempo e competenze, se si decide
di gestirli internamente, o di denaro
se si ricorre a una persona o agenzia
esterna.
I CONTENUTI
L’ultima area è relativa alla
definizione dei contenuti che
verranno prodotti e diffusi sui canali
Social. In questa area è necessario
porsi le seguenti domande:
Cosa ho intenzione di pubblicare
sui Social Network?
Il contenuto va effettivamente
a stimolare la curiosità e l’interesse
del mio target?
Ho pianificato un palinsesto dei
contenuti in modo da essere costante?
Molti hotel e strutture turistiche non
hanno ben chiaro quali contenuti
inserire nei Social e si limitano a
linkare pagine del proprio sito web
con sconti e offerte. www.digitalmarketingturistico.it
Armando Travaglini è consulente e formatore
per il web marketing turistico: ha un’esperienza
pluriennale nella progettazione e realizzazione
di campagne di digital marketing per il settore
hospitality e supporta decine di strutture
ricettive italiane e internazionali nella
definizione delle strategie più efficaci per
la loro presenza online. È anche il fondatore
di Digital Marketing Turistico, una realtà
attiva nella consulenza per il marketing digitale
dedicato al settore dell’ospitalità. È stato
relatore e moderatore nei principali eventi
italiani del settore come TTG, BTO, WHR, BTC,
NoFrills, SMAU, ed è docente nel Master
di Alta Formazione Professionale in Hospitality
Web-Marketing & Social Media Management
organizzato dalla IHMA, International
Hospitality Management Academy, e nel Corso
Online in Marketing Turistico di Ninja Academy.
Inoltre è autore del best seller Digital
Marketing Turistico e strategie di revenue
management per il settore ricettivo, un
volume scritto con Vito D’Amico e Simone Puorto
con la prefazione del prof. Rodolfo Baggio
(Edizioni LSWR), disponibile nelle librerie italiane,
anche online. www.digitalmarketingturistico.it
Turismo d’Italia
75
Hospitality / MERCATO
IN VIAGGIO
CON IL DIGITALE
Il Mercato Digitale del Turismo vale 9,5 miliardi, un quinto
delle transazioni totali. È quanto emerge dagli studi dell’Osservatorio
Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano
A
umenta il peso
della componente
digitale sul mercato
complessivo del
turismo in Italia, che
comprende anche la spesa dei turisti
stranieri, passando dal 17% del 2014
al 19%: cresce del 5% rispetto al 2014
la spesa turistica riconducibile ai
viaggi domestici, del 14% la spesa per
viaggi di Italiani all’estero (outgoing)
e del 14% anche la spesa degli
stranieri in Italia (incoming), pari al
20% del totale digitale. Continua
anche la crescita degli acquisti da
smartphone (oltre +70%) e tablet
(quasi +20%). Inoltre, nel 2015 si
stima che gli acquisti per turismo e
viaggi in Italia legati a strutture
ricettive, mezzi di trasporto e
pacchetti viaggio supereranno i 51
miliardi di euro, considerando sia gli
italiani che restano in Italia o che
vanno all’estero, sia gli stranieri che
vengono in Italia. Si registra così una
crescita del 3% sul 2014, generata sia
dalla componente tradizionale (+1%,
a differenza di una sostanziale
stabilità nel 2014) sia soprattutto
dalla componente più innovativa
76
Turismo d’Italia
che passa attraverso i canali digitali
(+11%, leggermente superiore
alla crescita a consuntivo dello scorso
anno del 9%). Il mercato digitale
arriva nel 2015 a un valore
complessivo di 9,5 miliardi di euro.
Queste le stime presentate dalla
seconda edizione dell’Osservatorio
Innovazione Digitale nel Turismo
della School of Management del
Politecnico di Milano, una ricerca
tesa ad analizzare le dinamiche della
diffusione e il ruolo che le soluzioni
digitali possono svolgere a supporto
del turismo.
COME EVOLVE
LA SPESA DIGITALE
«Nella scorsa edizione ci siamo
domandati se i fenomeni principali
non si fossero già spiegati nel
mercato, se le innovazioni più
rilevanti fossero già avvenute o se le
posizioni di mercato fossero ormai
consolidate anche sui canali digitali.
Erano dubbi certamente infondati»,
afferma Alessandro Perego, Direttore
Scientifico degli Osservatori Digital
Innovation del Politecnico di Milano.
«I cambiamenti sono ancora in atto in
tutti i segmenti dell’industria, sia a
livello di innovazioni (si pensi ad
esempio a quanto sta accadendo nei
servizi durante il viaggio grazie alle
tecnologie mobile) sia a livello di
attori e relazioni di filiera (come sta
accadendo nel mondo dei trasporti
multimodali e del tour operating).
È questa infatti la principale evidenza
trasversale ai diversi ambiti di ricerca
di questo anno di intensi lavori».
Se segmentiamo la “spesa
digitale” (cioè il transato generato
online per l’acquisto tramite
eCommerce di un prodotto in ambito
turismo) nei tre prodotti oggetto di
indagine, ovvero strutture ricettive,
trasporti e pacchetti viaggio,
si evidenziano sempre crescite positive
ma con minori differenze.
In particolare, il transato digitale delle
strutture ricettive vale circa 1,5
miliardi di euro nel 2015, in crescita
del 12% rispetto al 2014, e pesa il
16% del mercato online complessivo.
I trasporti valgono poco più di 6,8
miliardi di euro nel 2015, in crescita
del 9%, e pesano il 72% del mercato.
I pacchetti viaggio quasi 1,2 miliardi
di euro, in crescita del 13%, e pesano
poco più del 12% del mercato.
Inoltre, se ci soffermiamo in
particolare sul transato digitale delle
strutture ricettive, poco più del 70%
della spesa è destinata agli hotel e il
restante 30% alle strutture extraalberghiere. Mentre per quanto
riguarda il settore dei trasporti, la
spesa è suddivisa principalmente tra
biglietti aereo (79%) e treno (17%),
residuale il resto. Guardando ai canali
digitali da cui provengono gli acquisti
emerge anche che:
il transato derivante dai canali
diretti online (i siti delle singole
strutture, dei servizi di trasporti e dei
tour operator) registra nel 2015 una
crescita del 10%;
i canali indiretti, le OTA (Online
Travel Agency) e gli aggregatori
crescono invece del 14%.
Non cambia però l’incidenza del
transato derivante dai canali indiretti
sul totale del mercato digitale:
rimane infatti costante al 22%, come
nel 2014.
IL TURISTA DIGITALE
DURANTE LE VARIE FASI
DEL VIAGGIO
Il turista digitale italiano (ossia che
ha fatto almeno un’attività online
durante una delle fasi del viaggio) è
ormai attivo da tempo nelle fasi
prima della partenza e ora ricerca
molti servizi digitali anche durante il
viaggio. Dall’indagine effettuata in
collaborazione con Doxa, su oltre
1.000 utenti rappresentativi della
popolazione internet italiana,
emerge che il Digital Tourist Journey
degli italiani copre un ampio spettro
sia di “momenti digitali”, estendendo
ad esempio anche al viaggio molte
interazioni, sia di tipologia di servizi
digitali fruiti, distribuendo la propria
esperienza online su più servizi legati
al viaggio (dal biglietto per le
attrazioni alle recensioni, dalla
camera dell’albergo all’assicurazione
di viaggio). Il turista digitale italiano
è particolarmente attivo su internet
in tutte le macro-fasi del viaggio: nei
momenti pre-viaggio, l’88% ricerca
informazioni e l’82% prenota o
acquista qualcosa (alloggio, mezzo di
trasporto o attività da fare a
destinazione); durante il viaggio il
44% acquista su internet qualche
attività e l’86% utilizza applicazioni
in destinazione a supporto
dell’esperienza; il 61% fa attività
digitali nel post-viaggio.
GLI HOTEL: PUNTO
D’INCONTRO TRA TURISMO
“FISICO” E DIGITALE
Dall’indagine delle strutture
ricettive, che ha coinvolto circa
2.000 realtà, si può notare
che l’utilizzo degli strumenti digitali
è ormai diffuso nelle strutture
ricettive sia nella gestione delle
relazioni esterne (si va dall’89%
di utilizzo dei social network al 16%
di invio di email pubblicitarie
a pagamento) sia nei processi interni
(dall’82% dei sistemi di pagamento
elettronici al 14% dei sistemi
di CRM).
La quasi totalità dei rispondenti
(99%) ha ora un sito web e aumenta
il numero di coloro che hanno un
profilo su un social network (89%).
Rimane stabile rispetto al 2014
il livello di diffusione degli strumenti
digitali per la gestione dei dati
dei clienti (80%), le azioni
di promozione (65%)
e le prenotazioni dirette via web
(29%). In generale si può
confermare che gli hotel abbiano
ormai abbracciato la digitalizzazione
e ora necessitino di una maggiore
conoscenza delle modalità
di utilizzo dei singoli strumenti:
lo conferma anche il fatto
che ben il 45% dei rispondenti
afferma di non aver incontrato
alcuna difficoltà nell’introduzione
complessiva del digitale. Rimane
quindi un ampio potenziale
in termini di maggiore efficienza
ed efficacia che lo sviluppo
tecnologico può apportare
Turismo d’Italia
77
Hospitality / INCOMING
TURISMO E CULTURA:
NUOVE SOVVENZIONI
Scendono in campo le Regioni, con fondi e finanziamenti rivolti alle imprese ricettive
e alla valorizzazione del territorio. Mentre il Mibact si concentra sul Sud della Penisola
DI SILVANA PIANA
P
ioggia di finanziamenti
sull’Italia del turismo
e della cultura. Gli asset
nazionali tornano a essere
centrali nei piani
di rilancio economico, e la loro
rivalorizzazione non potrà che dare
nuovo ossigeno all’incoming. Dai fondi
statali che guardano al Sud a quelli
regionali, focalizzati sulle potenzialità
territoriali, la Penisola entra nella sfera
delle buone pratiche. E a tutto
beneficio delle imprese del ricettivo,
che da un rinfrescato appeal di città
e siti culturali potranno trarre indubbi
vantaggi, in primis più clientela negli
hotel.
I CONTRIBUTI
DELLE REGIONI
Parte dal sostegno alle Pmi del settore
il nuovo impegno programmatico del
Piemonte, dove la Giunta regionale
ha approvato un bando di
finanziamento per interventi di
sviluppo e riqualificazione. L’impegno
finanziario è di 14,7 milioni
nel quadro di un fondo rotativo
destinato alla realizzazione di nuove
strutture ricettive o al miglioramento
di quelle già esistenti, a ristrutturare e
riqualificare impianti e attrezzature
per il turismo, o a creare centri
benessere, impianti sportivi, piscine
e parcheggi. Le piccole e medie
imprese potranno pertanto accedere
a un finanziamento agevolato per
investimenti con importo minimo
di 50mila euro, previsti a cinque
oppure a otto anni.
Si chiama invece Bando Lombardia
Concreta il programma di contributi
al credito che la Regione Lombardia
ha esteso ai soggetti della filiera
dell’attrattività del turismo
78
Turismo d’Italia
e del commercio, con la possibilità
di accedere ai finanziamenti
per la realizzazione
di interventi di riqualificazione delle
strutture e per progetti di
miglioramento qualitativo dei servizi
offerti. Il contributo è riservato alle
micro, piccole e medie imprese sulla
base dei codici Ateco. La dotazione
finanziaria complessiva del bando è
pari a 10 milioni di euro. Sono
ammessi alle agevolazioni progetti
di investimento che rappresentino
un miglioramento delle strutture
rispetto allo stato attuale e in linea
con i più elevati standard qualitativi
del settore di riferimento, e sono
ammesse voci di spesa tra cui
ampliamenti e ristrutturazioni di spazi
comuni; arredi per piscine, spa o centri
benessere; impianti e tecnologie per
l’installazione di reti wifi gratuite a
disposizione dei clienti; attrezzature
per il turismo accessibile.
In Puglia, intanto, è stato varato un
programma da 15 milioni di euro per
favorire l’ampliamento dell’offerta
ricettiva e per destagionalizzare
i flussi. È la finalità del Bando Pia
Turismo, che intende sostenere le
imprese, piccole e medie, singole e
aggregate, che si impegnino a
sviluppare la potenzialità turistica del
territorio regionale attraverso il
recupero di strutture non ultimate,
operazioni di ampliamento,
ristrutturazione e realizzazione di
strutture turistico-alberghiere oltre le 7
camere; ma anche restauro di edifici
culturali, masserie e trulli da
trasformare in alberghi.
Un nuovo programma di finanziamenti
per 170 milioni di euro grazie a una
linea di credito Bei e a fondi messi a
disposizione da Bnl, UniCredit e Bcc
Roma. È la mossa della Regione
Lazio, che vuole sostenere le Pmi e
favorire l’accesso al credito, offrendo
la garanzia di nuove opportunità di
crescita. Un supporto agli investimenti
anche rispetto all’acquisto di materie
prime, di materiali, scorte e alle spese
di gestione e finanziamento
di crediti commerciali. Ogni impresa
può ottenere un finanziamento
dalla Banca Europea per gli
Investimenti, con un importo massimo
di 10 milioni di euro, della durata da 2
a 12 anni, elevabile a 15 anni in caso
di investimenti per l’efficienza
energetica o la produzione di energia
da fonti rinnovabili.
La Regione, inoltre, mette
a disposizione altri 10 milioni per
le micro, piccole e medie imprese
e le mid-cap sino a 3mila dipendenti
e con sede operativa nelle aree di
crisi. «Nella nuova programmazione –
aggiunge Nicola Zingaretti, presidente
della Regione Lazio – abbiamo
previsto 80 milioni per l’accesso
al credito per le imprese, fino a 25
per rafforzare il sistema dei confidi,
fino a 35 per il sostegno diretto
al credito per le microimprese e 20
per le misure di rafforzamento
patrimoniale e crescita dimensionale
delle imprese».
Nuovo ossigeno anche per le imprese
della Toscana. La Regione ha
pubblicato un bando per supportare
gli investimenti nei settori turismo
e commercio. Due i bandi aperti:
il primo è finalizzato ad agevolare
l’accesso al credito per la liquidità
delle imprese attraverso la
concessione di garanzie, mentre
il progetto pilota Startup House è
indirizzato ai giovani.
Nuove risorse
regionali per
valorizzare
i nostri territori
e l’incoming
Turismo d’Italia
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Hospitality / INCOMING
Con quest’ultimo, infatti, la Regione
Toscana intende favorire la creazione
di imprese giovanili supportandole
mediante la messa a disposizione di
spazi attrezzati e servizi di
affiancamento e tutoraggio per lo
svolgimento dell’attività d’impresa.
Un plafond di 20 milioni di euro a
favore delle piccole e medie imprese
del settore turistico-alberghiero.
È la cifra stanziata da Banca Marche,
con un’offerta che prevede linee di
credito a breve e medio-lungo termine
e una serie di servizi offerti a
condizioni agevolate a favore di
alberghi, residence, stabilimenti
balneari. Le offerte per il breve
termine prevedono aperture di credito
in conto corrente sino a 60mila euro
per fronteggiare le spese di esercizio
nei periodi di bassa stagione, anticipi
fino a 60mila euro sui pagamenti
relativi alle prenotazioni dei servizi
alberghieri e aperture di credito in
conto corrente fino a 30mila euro per
anticipi sulle transazioni Pos.
I finanziamenti a medio-lungo termini
comprendono mutui fino a 300mila
euro per opere di ristrutturazione,
Dal Mibact
un milione di euro
per il patrimonio
culturale
della Sardegna
ammodernamento e ampliamento
delle strutture turistiche e prestiti
chirografari fino a 80mila euro per
interventi di manutenzione ordinaria,
tutela ambientale, risparmio
energetico e certificazioni di qualità.
SCENDE IN CAMPO
ANCHE IL MIBACT
Porta il marchio Mibact l’operazione
da un milione di euro per
il patrimonio culturale della
Sardegna. È di un milione 126.644
euro la cifra stanziata dal Ministero
dei Beni e delle Attività culturali e del
Turismo, per un totale di 21 interventi
che riguardano la manutenzione,
il restauro, la messa in sicurezza e la
valorizzazione del patrimonio
culturale dell’Isola. Mentre è destinato
allo sviluppo turistico di 5 regioni del
Sud Italia il primo Programma
Operativo Nazionale (Pon)
cofinanziato dai fondi strutturali
europei, che prevede una dotazione
complessiva di 491 milioni di euro,
di cui 360 destinati alla tutela e alla
valorizzazione di circa 60 grandi
attrattori culturali presenti in
Campania, Puglia, Basilicata,
Calabria e Sicilia. Tra gli interventi
programmati, quelli sulla Reggia di
Caserta, su Pompei ed Ercolano, sui
castelli svevi di Bari e Trani, oltre che
sul parco archeologico di Sibari. Circa
114 milioni di euro andranno, invece,
nelle casse delle imprese che operano
a favore del settore culturale e della
fruizione turistico-culturale. Si tratta
di un bacino costituito da circa 1.700
aziende della filiera culturale e
creativa di cui il 30% appartenenti
al privato sociale. «Ci saranno
investimenti focalizzati sulla
valorizzazione e la tutela di un bene –
evidenzia il Ministro dei Beni e delle
Attività culturali Dario Franceschini –
ma mentre lo si restaura si pensa
anche alla sua capacità attrattiva
e a cosa può portare in termini di
presenze. La cultura, in tutte le sue
implicazioni, sociali ed economiche, è
ora al centro delle strategie di rilancio
della crescita del Paese». 
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