INTERVENTO SEMINARIO PRESIDENTI E SEGRETARI
Carissime amiche ed amici Lions e Leo, a voi tutti il mio più cordiale e affettuoso
saluto.
1. Ciò di cui desidero parlarvi in questo mio primo intervento nelle vesti di
Governatore non sarà un’elencazione pura e semplice dei vari Comitati, degli
Officer a questi destinati e di tutto ciò che potrete vedere direttamente
dall’organigramma a cui vi rimando per la loro consultazione. Si tratta infatti di
Comitati per la maggior parte non nuovi che siamo oramai abituati a vedere anno
dopo anno e quindi già noti, su cui, pertanto, non reputo necessario ritornarci,
lasciando a voi il compito di sfogliare l’organigramma, cosa che io spero facciate
quanto prima, organigramma che, spero, sarà il vostro vademecum in quest’anno
lionistico.
Ciò di cui invece mi preme parlarvi, sono le cose nuove che troverete quest’anno:
sono quei cambiamenti che ho voluto apportare per dare più incisività, una scossa a
quell’innovazione di cui parliamo oramai da alcuni anni e a cui personalmente tengo
molto. Con l’aiuto di tutti voi spero di dare un forte impulso in questa nuova
direzione con idee più consone alla realtà e ai tempi che viviamo.
Non vuole essere una rivoluzione la mia, ma un avanzare, un’evoluzione delle idee
che da tempo circolano nei nostri incontri distrettuali e di club ma che, per un motivo
o per un altro, raramente si sono realizzate.
Sicuramente non tutto ciò che di nuovo sarà apportato potrà dare subito risultati
positivi e potrà essere condiviso da tutti. Non m’illudo. Ma innovarsi è oramai una
necessità ineludibile se vogliamo camminare di pari passo con la società che, al
contrario, cammina velocemente.
Ed ecco le nuove vie innovative che vorrò percorrere con voi.
2. La prima innovazione, non in ordine d’importanza, è l’eliminazione che ho
operato dei Comitati per i Service Nazionali Permanenti (ora chiamati, dopo il
Congresso di Genova, Service di rilevanza nazionale)
Non so quanti di voi ricordano che l’argomento Service Nazionali Permanenti è stato
argomento di discussione nei 2 Forum sull’innovazione tenutisi a Roma nel Giugno e
nell’Ottobre del 2008. Nella circostanza si disse, fra le altre cose, che sarebbe stato
auspicabile eliminare questo tipo di service per non gravare i Club di un ulteriore
1
peso che avrebbe potuto distoglierli dal loro impiego principale rivolto al proprio
territorio. Tale auspicio sembrava difficile da realizzare perché i Service Nazionali
Permanenti erano stati votati dall’Assemblea Nazionale e, come tale, unica deputata a
cancellarli. Il Congresso di Genova non li ha, dunque, cancellati ma rinominati con
l’intento, è stato detto, di cancellarli in futuro in caso di scarsi risultati. Insomma sono
sempre lì, almeno per il momento. Prendendo atto di ciò e non potendo avere la
possibilità di cancellarli non ho creato nessun Comitato per questo tipo di service,
tranne che per la nostra “Casa di accoglienza di Cagliari” nostro gioiello distrettuale,
ma ho nominato un unico Delegato del Governatore per ciascuno di essi. Quindi 5
Delegati in tutto per i 5 Service che sono:
-
Bambini nel bisogno; tutti a scuola nel Burkina Faso;
-
Malattie Killer dei bambini;
-
Acqua per la vita;
-
So.San. (Solidarietà Sanitaria);
-
Occhiali usati.
Nell’organigramma di quest’anno troverete dunque solo 5 Officer, uno per ciascuno
di detti service, al posto dei 50/60 officer che, in genere, venivano impiegati. A questi
Delegati dovranno rivolgersi quei Club che desiderano avere suggerimenti, aiuti,
indirizzi nel caso avessero intenzione di svolgere detti Service.
3. Altra innovazione cui ho messo mano sarà la diminuzione delle Assemblee
distrettuali.
Da più parti, in questi anni, si è sempre fatto cenno al numero eccessivo di riunioni
distrettuali che creavano quelle disaffezioni partecipative tanto deleterie e che
comportavano, in aggiunta, un certo impegno economico.
Fermo restando quelle riunioni della durata di un giorno di pertinenza, diciamo così
distrettuale, quali la Riunione delle cariche, il Seminario per i neo-eletti che sono a
carattere regionale, e il Seminario dei Presidenti e Segretari, Riunioni che hanno tutte
la durata di un giorno e, tralasciando per un attimo le Riunioni GMT/GLT di cui
parleremo fra poco, noi abbiamo anche 5 Riunioni Assembleari, 2 Congressi e 3
Assemblee della durata di 2/3 giorni ciascuna comprensive dei Gabinetti. Sono
Riunioni Assembleari che, oltre a comportare una permanenza in albergo, sono
talmente vicine fra loro, circa 2 mesi o anche meno una dall’altra, che a volte
risultava difficile fra una riunione e la successiva avere il tempo necessario per i
dovuti riscontri decisionali a livello distrettuale o di club.
Alla luce di tale considerazione non disgiunta dalle oggettive difficoltà di carattere
economico che attraversa la Nazione e che ci riguardano da vicino, ho deciso di
effettuare una sola Assemblea delle tre cui eravamo abituati, lasciando inalterati i
due Congressi che avranno il loro abituale svolgimento in Autunno ed in Primavera.
Quest’unica Assemblea verrà posizionata opportunamente a metà fra i due Congressi,
vale a dire nel mese di Gennaio/Febbraio e servirà per fare il punto della situazione a
metà cammino dell’anno lionistico. Delle 5 Riunioni Assembleari, di cui dicevo, ne
rimarrebbero dunque soltanto 3 che potrebbero svolgersi una per Regione.
4. Un’altra innovazione, che proprio innovazione non è se non un ritorno a quanto si
faceva alcuni anni fa, è la Formazione: quello che intendo è quella formazione non
solo operativa diretta a tutti gli Officer di Distretto e di Club per parlare con loro sì di
Leader e di Leadership, ma anche di cosa devono fare, di come farlo, di quando
devono farlo oltre che, naturalmente, di tutto ciò che ha attinenza con la nostra
Associazione e con la nostra appartenenza ad essa. Sono questi gli aspetti che intendo
aggiungere a quelle riunioni GLT/GMT che abbiamo fatto lo scorso anno,
sicuramente molto valide per la formazione dei Leader a cui, a mio avviso, è
necessario aggiungere quelle conoscenze a cui ho fatto cenno: cosa fare, come e
quando farlo.
A questo tipo di Formazione non solo Operativa, guidata naturalmente dalla struttura
GLT/GMT, rivolgeremo la nostra attenzione nella speranza di inculcare a tutti gli
officer di Distretto e di Club quelle conoscenze indispensabili per esplicare al meglio
le loro attività e per motivare la loro appartenenza associativa. Effettueremo, a questo
scopo, degli incontri mirati che si svolgeranno principalmente nel mese di Settembre
e Ottobre tenuti da 3 Squadre di Formatori, 1 per Regione, costituita da Officer
regionali di provata esperienza, guidate dai Coordinatori GMT/GLT. Non sarà quindi
una formazione ripetitiva di quella effettuata nel mese di Maggio/Giugno scorso. Per
tale formazione non saranno creati ulteriori incontri rispetto a quelli effettuati lo
scorso anno sempre per il GMT/GLT. Tutt’altro, saranno solo 3 incontri in totale che
saranno inglobati nelle Riunioni delle Cariche che si terranno, come dicevo, nel mese
di Settembre/Ottobre, 1 Riunione per Regione e si svolgeranno nell’arco di una sola
giornata, di sabato o di domenica. In sostanza si faranno 3 incontri al posto di 6, uno
per Regione.
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Cerco di chiarire: voi sapete che la Riunione delle Cariche che si svolge in genere a
Settembre ha lo scopo, fra l’altro, di presentare l’ordinamento distrettuale ed i relativi
orientamenti programmatici da parte del Governatore, oltre naturalmente altri
argomenti quali LCIF, GMT/GLT, ecc. L’Ordinamento distrettuale completo, forse
per la prima volta quest’anno a mia memoria, sarà consegnato oggi al termine di
questa riunione ai vostri rispettivi Presidenti di club, Presidenti che provvederanno a
consegnarlo a voi uno per socio con il relativo Annuario. Per la Sardegna sono già
stati spediti ai rispettivi Presidenti di Circoscrizione che, attraverso i Presidenti di
Zona, saranno dati ai Presidenti di club e quindi ai soci. I miei orientamenti li state
sentendo oggi; in pratica, dunque, quanto si faceva nel corso della mattinata della
Riunione delle cariche a Settembre, lo svolgiamo oggi; quella parte che rimane vuota
nella Riunione delle cariche, la riempiremo con i corsi di formazione GMT/GLT.
Attenti però: non sarà la stessa formazione, come dicevo, fatta a Maggio/Giugno
scorsi ma, rispetto a quella sarà, diciamo, di grado più elevato. Potremo chiamare
quella fatta a Maggio/giugno formazione di 1° livello, quest’altra di
Settembre/Ottobre prossimi potremo chiamarla formazione di 2° livello. In cosa si
differenzia questa da quella? Semplice: i Presidenti di Circoscrizione e di Zona, i
Presidenti di Club,i Segretari, i Tesorieri, i Cerimonieri, gli Informatici, gli Addetti
Stampa riceveranno dai loro rispettivi Presidenti di club, assieme all’Ordinamento e
all’Annuario un Manuale che comprende tutto quanto è di loro competenza. Sarà una
buona lettura formativa che dovranno fare prima della Riunione delle Cariche (23 e
30 Settembre rispettivamente per l’Umbria a Terni e il Lazio a Pomezia, e il 7
Ottobre per la Sardegna a Oristano). In pratica si tratterà di una formazione più
particolare, più completa che trarrà origine, che partirà dalla base fatta da quei
Manuali consegnati che origineranno quella discussione interattiva tanto necessaria
per conoscere bene cosa fare, come farlo e quando farlo. In sostanza avremo 3
Riunioni invece di 6, come dicevo, 1 Riunione per Regione. Ed in questo tipo di
Riunioni, condotte dal GMT/GLT e dal Team di formatori di cui ho fatto cenno, e che
seguiteremo a chiamare Riunioni delle Cariche sono certo scaturiranno quelle
discussioni aperte che potranno far solo bene al nostro Distretto. Insomma
prepariamo le Cariche di Distretto e di Club perché facciano bene il loro lavoro.
Ricapitolando, sono state cancellate 5 Riunioni: 2 Assemblee e 3 Riunioni a carattere
regionale. Non vi preoccupate, non sarete lasciati soli: voi ricorderete le lamentele
che si levavano da alcune parti circa l’eccessiva distanza fra il Distretto ed i Club e
viceversa; cercherò di colmare questa lacuna in questo modo: avrò piacere, in una
data da voi scelta con il vostro Presidente di Circoscrizione e di Zona e coordinata
con la mia segreteria, di venire a parlare con voi in maniera molto informale dei
nostri problemi o magari per raccontarci delle cose belle. Potrà essere una Riunione
regionale o circoscrizionale o zonale che non deve essere un duplicato della visita
ufficiale del Governatore ai Club. Lascerò ai Presidenti di Circoscrizione e di zona di
organizzare questo tipo di incontri aperto naturalmente a tutti i soci. Insomma
parleremo di noi fra noi.
Sempre nel campo della formazione e in aggiunta a quanto sopra detto, nel corso
dell’anno è mia intenzione tenere anche corsi di formazione di vario genere tenuti
dalla struttura GMT/GLT o da altri soci, secondo esigenza. Saranno corsi di
apprendimento sul lionismo rivolti a tutti i soci, giovani e meno giovani, interessati a
confrontarsi su tutto quanto concerne la nostra Associazione. Saranno trattate diverse
materie: dalla storia del lionismo all’etica, dagli Statuti e Regolamenti alle fiscalità a
livello di club, dall’internazionalità della nostra Associazione alla Cittadinanza
Attiva, ecc. ecc... Io mi auguro che questa idea sia accolta con favore partecipativo da
parte di tutti, perché a tutti è rivolta per colmare quel gap informativo/formativo che è
alla base del problema soci. Ho eliminato 2 Assemblee e 3 Riunioni con evidente
risparmio di tempo oltre che di denaro; spero che la risposta partecipativa ci sia. È
mio desiderio fare questa prova perché sono convinto sia una strada da percorrere se
vogliamo provare ad uscire dalla palude degli abbandoni.
5. Proseguendo in fatto di innovazione, sono propenso a portare avanti un’idea cui
ho avuto modo di accennare nel corso di qualche nostra precedente riunione, ed è
questa: i Club che lo desiderano possono modificare la nostra tradizione di
chiudere la visita del Governatore con la classica conviviale. Fermo restando il
piacere di ritrovarsi insieme per rinsaldare i vincoli di amicizia che solo una
conviviale, credo, possa dare, lascio ai club la libera decisione che detta visita si
svolga nell’arco di un pomeriggio bevendo un the o prendendo un aperitivo senza
che, come d’abitudine, si debba chiudere con la conviviale tradizionale. Si tratterebbe
di un pomeriggio informale, con notevole risparmio di tempo e, soprattutto, di soldi,
oltre che praticamente assenza di cerimoniale: non campana, non suono di inni, né
lettura del curriculum del Governatore, qualche breve intervento di circostanza,
insomma una cosa fra noi, di carattere strettamente operativo. Rimarrebbe
naturalmente lo scambio di guidoncini e del presente del Governatore. Inoltre non
mancherà l’incontro del Governatore con il club che non sarà riservato solo al
Consiglio Direttivo ma sarà aperto a tutti i soci, come da anni si è quasi sempre
raccomandato. Le/i consorti, se vorranno, potranno presenziare solo dopo il Consiglio
Direttivo. Ai club dunque la scelta di come la visita del Governatore possa essere
effettuata
5
5 bis. Spero non me ne vorrete, ma quest’anno anche il presente del Governatore
subirà una variante.
Voi sapete che il presente che il Governatore, in occasione delle sue visite ai club,
offriva alla Signora del Presidente del club, alle Signore dei Past Governatori e a
quelle di alcuni Officer distrettuali, veniva spesato con il fondo di rappresentanza
distrettuale a disposizione dello stesso Governatore. Si trattava, quasi sempre, di un
presente d’argento: un anno una collana, l’anno successivo una spilla, l’anno dopo un
bracciale; e poi ancora, a rotazione, collana, spilla bracciale e così via per gli anni
successivi. Rarissime volte è stato donato un anello, due volte a mia conoscenza.
Ora, come forse molti di voi sapranno, il costo dell’argento è schizzato alle stelle: nel
solo periodo Settembre 2010-Aprile 2012 il costo è aumentato di oltre il 100%. Voler
seguitare nella tradizione del presente alle signore con un oggetto d’argento
significava un impegno finanziario non indifferente che non mi sono sentito di
chiedere al Distretto.
Alla luce del costo presente dell’argento non disgiunto, anche qui, dai problemi che
attraversa il nostro paese, ho deciso, pertanto, di indirizzarmi verso un oggetto
ricordo più semplice, non di metallo prezioso come l’argento e quindi di costo molto
più modesto rispetto al passato. Cosa avrei potuto fare alle signore con un badget
limitato che mi sono imposto? Sicuramente ben poco. Ho pertanto deciso di cambiare
destinazione del presente che verrà donato, in occasione delle visite del Governatore
ai club, ai Presidenti dei club visitati oltre che ai Past Governatori e agli Officer
distrettuali e non più, pertanto, alle rispettive signore alle quali sin da ora chiedo
scusa, sicuro che comprenderanno che questa mia decisione non vuole essere una
mancanza di gentilezza e di cortesia nei loro confronti ma una scelta obbligata per
quei motivi a cui sopra ho fatto cenno.
Se i club intenderanno lasciare al Governatore un ricordo in occasione della sua
visita, chiedo che ci si comporti nel seguente modo: si faccia un bonifico a favore dei
tre service gioiello del Distretto (Il CREC, la Casa di Accoglienza di Cagliari, il
Progetto Mai Soli di Città di Castello) a cui, se volete, potete aggiungerne qualche
altro a vostra scelta e al Governatore venga data, nel corso della visita, la ricevuta del
bonifico effettuato.
6. Nel mio organigramma, come potrete notare, ho operato una drastica diminuzione
del numero dei Comitati, quasi il 50% rispetto al recente passato, e ne restano
ancora molti a mio avviso, perché spinto dall’intima convinzione della necessità di
non distogliere l’attenzione dei Club dal loro impegno prioritario che deve essere
rivolto in primis al loro territorio e alle sue esigenze. La presenza di Comitati può
obbligare i club da possibili, anche se non vincolanti, altre sollecitazioni operative. I
Comitati che compaiono nell’organigramma in genere vengono inseriti per guidare,
aiutare, consigliare i club solo se il Club stesso, nella sua autonomia, decide di
effettuare quel determinato service a cui è preposto quel Comitato; dico in genere
perchè qualche Comitato può essere delegato, in particolari circostanze, ad operare
direttamente (Lions Day, Poster pace, ecc.). A Parte il Tema di studio nazionale e il
Service nazionale che hanno un’obbligatorietà di effettuazione in quanto da noi voluti
e votati, il club può o meno scegliere di portare avanti altri tipi di service che
compaiono nell’organigramma e per i quali sono stati creati i relativi Comitati. Su
questo non ci devono essere dubbi. Rimane fermo il fatto che, come dicevo,
l’impegno operativo principale del club deve essere rivolto al proprio territorio.
Vi ho detto che ho già operato la cancellazione dei 5 Comitati per i Service Nazionali
Permanenti; in aggiunta ho ridotto, come dicevo, del 50% circa i Comitati e, per molti
di questi, ho assegnato un numero di Officer inferiore rispetto al recente passato.
Tranne che per alcuni Comitati di particolare impegno (ad esempio Lions Day, Poster
della Pace e qualche altro), il numero degli Officer per Comitato è stato riportato a
4/5 officer per Comitato; sono convinto infatti, e in questo suffragato dall’esperienza
di molti anni in campo distrettuale, che sono sufficienti pochi Officer per Comitato,
motivati e preparati, per poter indirizzare, suggerire, aiutare i Club nello svolgere
quel determinato service. D’altronde abbiamo la tecnologia che ci può aiutare
moltissimo a tenere i contatti con i vari officer di comitati anche se questi sono
distanti fisicamente dai club. Oramai il mezzo elettronico è alla portata di tutti e
l’immediatezza della comunicazione è garantita.
E qui vorrei spendere poche parole a proposito dei Comitati il cui compito principale,
come ho detto, è quello di supporto, di aiuto alle attività dei club. I Comitati non
fanno service; solo i club statutariamente sono deputati a svolgerli. I Comitati sono
pregati di far conoscere ai club nel modo a loro più consono, per lettera, mail o altro
modo, gli aspetti peculiari delle loro possibilità operative; i club, a loro volta,
informeranno i Comitati sulle attività svolte o in itinere. Una sintetica relazione di
queste attività sarà trasmessa successivamente dai Comitati all’Addetto distrettuale ai
Comitati in tre momenti distinti dell’annata lionistica: prima dei 2 Congressi e
dell’Assemblea perché quest’ultimo ne relazioni ai delegati nel corso dell’Assemblea
stessa. La relazione che farà l’addetto distrettuale ai Comitati verrà inviata in allegato
all’OdG dei 2 Congressi e dell’Assemblea per dare a tutti la possibilità di leggerla e
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poter intervenire nel corso della riunione nella quale verrà letta solo una sintesi della
stessa.
E a proposito ancora dei Comitati, vorrei dirvi che tutti noi delegati del Distretto al
Congresso nazionale di Genova abbiamo gioito quando un tema presentato da un
nostro club, il Roma Augustus, seppur unito ad un altro tema sulla violenza – quella
sui bambini - ha ottenuto uno strepitoso successo. Un bel tema quello dell’Augustus
sulla violenza che poteva forse anche non essere scelto; vorrei dire che il nostro
Distretto si è presentato con 3 Temi, tutti validissimi per carità; ma questa triplice
presentazione ha significato dispersione di voti che poteva costare cara in fatto di
scelta. Intendiamoci, i club sono liberi di presentare al Congresso nazionale tutti i
temi e i service che vogliono; ma, come dicevo, dispersione di voti difficilmente può
condurre alla vittoria. Mi piacerebbe superare questo presentarsi in ordine sparso e
puntare come Distretto su un unico tema ed un unico service per avere possibilità di
successo. Come fare? Fermo restando, come ripeto, la possibilità di dare ad ogni club
la libertà di presentare i suoi temi ed i suoi service, si potrebbe pensare di effettuare la
scelta di un unico tema ed un unico service nel corso del nostro Congresso
d’Autunno. Si tratterebbe di una sorta di scelta primaria dove i club che desiderano
presentare i loro temi e service al Congresso nazionale li sottopongono alla scelta dei
delegati al nostro Congresso d’Autunno. Il tema e il service scelto si presenterà,
unico, al Congresso nazionale dove dovrà essere votato da tutti i delegati del nostro
Distretto e magari di altri Distretti.
7. Ho ritenuto superfluo riempire l’organigramma di officer; ho fatto un drastico
taglio ritornando a quel numero di 300 officer circa, e sono ancora molti, come è stato
fino a qualche anno fa. Forse si poteva fare anche un taglio maggiore, ne sono
convinto, ma quanto fatto credo sia già un buon inizio per un auspicato taglio
ulteriore, qualora lo si ritenga opportuno. Sono a conoscenza che qualche distretto del
nostro Multidistretto ha un solo officer delegato per ogni Comitato. Credo possa
essere una strada quantomeno da studiare. La drastica riduzione del numero di officer
oltre che di Comitati non mi ha consentito di nominare molti soci che per serietà,
impegno e preparazione avrebbero meritato questa nomina; mi scuso con loro; la mia
considerazione e la mia stima nei loro confronti rimane immutata, così come la mia
amicizia. A tutti i soci voglio dire che facciamo parte di questa Associazione non per
vedere il nostro nome scritto nell’organigramma di questo o quel Governatore. La
lontananza dagli impegni distrettuali permetterà loro di essere più vicini al proprio
club a cui potranno rivolgere prioritariamente il loro impegno e la loro attenzione per
migliorarne i risultati. Io sono certo che questi amici che non si sono ritrovati
nell’ordinamento dopo aver dato molto al Distretto e al club negli anni passati, non
pensino ad una diminutio, tutt’altro: è solo un naturale avvicendamento e non toglie
la possibilità di partecipare ai nostri incontri distrettuali. Il loro apporto sarà sempre
prezioso e auspicato. Noi partecipiamo alla vita distrettuale perché siamo lions e non
perché siamo officer!
I Past Governatori hanno fatto e sono la storia del nostro Distretto; dalla loro
esperienza trarrò insegnamento e consiglio. A loro non ho dato, tranne in alcuni casi
cui non ho potuto fare a meno, un incarico di responsabilità nei Comitati, ma sono
delegati del Governatore per altre incombenze. Loro saranno i miei consulenti esperti
a cui mi riferirò nei vari momenti di vita del nostro Distretto e nelle difficoltà. Ho
preferito lasciarli fuori dal contatto diretto dei Comitati per dare spazio ad altri soci di
provate capacità di emergere, di fare esperienza, di esprimere le loro capacità; tutto
ciò perché sono convinto dell’esigenza di creare nuovi Leaders nel nostro Distretto a
cui in futuro potranno essere affidati incarichi di grande responsabilità non solo
distrettuali. Abbiamo l’obbligo di creare Leaders capaci, motivati; diversamente il
nostro Distretto deperirebbe. Ecco dunque la necessità di aprire la strada a queste
figure di soci.
8 . Una cosa mi sta molto a cuore dirvi che non è assolutamente un’innovazione.
Tutt’altro. Vi ho spesso parlato del binomio stretto che esiste fra soci e service: senza
soci non ci sono service di qualità; senza service di qualità non ci sono soci. I soci
sono quel grosso problema associativo che è alla base delle nostre preoccupazioni
lionistiche. Lo è da molto tempo in verità; e lo è per moltissime se non per tutte le
Associazioni di volontariato. La nostra Associazione, dopo gli scarsi risultati del
MERL, ha messo in campo la struttura GMT/GLT con la quale si spera di poter
superare il problema e a cui, come sapete, è stata data grande enfasi. Il nostro
Distretto ha profuso e profonde un grande impegno verso questa struttura; spero che
questo sforzo dia buoni risultati. Dunque i soci sono una risorsa fondamentale che
però deve essere perseguita con la massima oculatezza. Mi auguro che il gran parlare
che se ne sta facendo per tutto il Multidistretto sulla necessità di incremento soci non
ci spinga ad un loro ingresso incondizionato purchè si faccia numero. Questa idea del
“tutti dentro” l’abbiamo rifiutata incondizionatamente molti anni fa. La crescita
auspicata deve essere mirata e misurata: abbiamo bisogno di soci. È vero! Devono
però essere soci di qualità. È questo tipo di soci che fa crescere il lionismo; l’ingresso
indiscriminato di soci non convinti, non formati adeguatamente, con scarsa o a volte
nessuna conoscenza della nostra Associazione, fa più male che bene. Ecco dunque la
necessità della formazione che portiamo avanti con la struttura GMT/GLT ma che,
come vi ho detto prima, rafforzerò, senza però aumentare il numero degli incontri, ma
sfruttando al meglio quelli già esistenti utilizzando le tre già citate squadre di
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formatori. Formiamo gli Officer perché a loro volta formino i soci e altri officer,
perché si crei quella preparazione, quell’armonia che conduce al successo del club. Il
socio è la risorsa più preziosa che abbiamo. Teniamocela cara!
Non posso chiudere questo capitolo sui soci senza fare un breve cenno ai club.
La nascita di un club è regolamentata dall’Art. 26 del nostro Statuto distrettuale che
mette dei paletti ben precisi sulle persone da interessare e sui tempi necessari per la
sua costituzione. Esistono delle norme ben precise che non si possono disattendere!
Vorrei puntualizzare inoltre un altro aspetto: laddove esiste una presenza notevole di
altri club o in piccoli centri, meglio sarebbe rimpinguare, infoltire i Club già esistenti
piuttosto che crearne altri per non dover assistere ad antipatici antagonismi, sciocche
diatribe e cose non simpatiche. La nascita di un club deve essere una gioia per tutti e
non un motivo di rancore come talvolta è successo!
9. Un’altra novità che noterete sicuramente nell’organigramma è la presenza di molti
Officer nelle Tecnologie Informatiche: non più tre o quattro Officer come negli anni
precedenti, ma addirittura 9, come le circoscrizioni. Vi chiederete il perché:
ricorderete il passaggio, lo scorso anno lionistico, dal sito della Geco che gestiva tutti
i nostri dati al sito Multidistrettuale; se questo da una parte ha permesso ai club di
effettuare un solo rapportino mensile invece di due, dall’altra non ha permesso, per
vari motivi, il trasloco delle schede dei soci che abbiamo cercato di ricostruire con
continue sollecitazioni, ma con scarso successo, nel corso di quest’anno. Con questo
passaggio da un sito all’altro abbiamo perso, purtroppo, una gran parte dei dati riferiti
ai soci, abbiamo perso gran parte delle nostre radici, della nostra storia. A questo
punto, nonostante i solleciti fatti nell’annata lionistica passata, moltissimi club non
hanno aggiornato le proprie schede e l’annuario presentava molte lacune informative
sui propri soci, errori di ogni genere. Tutto ciò mi ha creato molte difficoltà nel
predisporre il mio organigramma. È stato un lavoro ingrato, lungo che, con l’aiuto
della mia segreteria, che desidero ringraziare, ho cercato di portare avanti
confrontando i dati dell’annuario passato con i dati degli annuari precedenti. Quello
che avete ricevuto è frutto di una ricostruzione laboriosa che, nonostante la buona
volontà, presenterà purtroppo delle mancanze e/o errori di cui vi chiedo scusa sin da
ora. Ma almeno gran parte della nostra storia è stata ricostruita; purtroppo, però, non
è stato possibile ricostruirla completamente. Ed ecco il perché dei 9 Officer
informatici, 1 per Circoscrizione: a loro è dato il compito di ricostruire, nel volgere di
breve tempo, le nostre radici spronando, aiutando i club della propria circoscrizione a
inserire nel sito i dati completi e corretti dei soci al fine di avere un annuario
completo che riporti esattamente tutte le informazioni relative al proprio club. I 9
Officer informatici prenderanno per mano gli informatici dei club della propria
circoscrizione, informando e suggerendo, per ricostruire ed integrare il data base
multidistrettuale verificando che le schede dei soci siano correttamente aggiornate e,
inoltre, procederanno all’aggiornamento di quelle schede soci che non riportano
correttamente gli incarichi distrettuali assegnati negli anni passati.
10. Il nostro Distretto sente fortemente l’esigenza di avere una sua propria Segreteria
Distrettuale; intendo un piccolo locale di 2 stanze da adibire a Segreteria fissa dove
poter conservare, catalogare tutti i nostri documenti: archivio storico, materiale
cartaceo distrettuale e biblioteca del lionismo, e dove poter effettuare le riunioni del
Centro Studi, dei Comitati e quant’altro. Dobbiamo ringraziare Giuseppetti che da
tempo conserva in un locale del suo studio il nostro materiale distrettuale. Non tutto,
però, si riesce a conservare: molto materiale cartaceo va perso per mancanza di
spazio dove contenerlo: molta documentazione cartacea del Governatore, della sua
segreteria, dei club e di altro genere va a finire nell’ abitazione dello stesso
Governatore al termine del suo mandato; lì resterà per qualche anno per poi essere
distrutta. Non resta nulla o quasi degli anni sociali trascorsi. In breve perdiamo una
bella fetta della nostra storia se non quella che resta nella memoria di qualcuno e
pertanto destinata a scomparire. Gran parte delle nostre radici si perdono anno dopo
anno. Ciò che è stato nei vari anni perso, distrutto. Non mi sembra giusto. Ho
interessato vari Enti, varie Amministrazioni e Persone per la reperibilità di questo
locale. Ci sono delle difficoltà. Spero di avere presto una risposta. Anzi ne approfitto
per allargare a voi questa richiesta del reperimento di un locale per la segreteria
distrettuale. Non conosco i costi, ma se ne può parlare. Non è assolutamente
necessario, una volta realizzata la segreteria, che questa rimanga aperta 6/8 ore come
un normale ufficio: sarà sufficiente un’apertura di 2/3 ore al giorno o anche a giorni
alterni e tenuta da un officer distrettuale ad essa delegato. Mi auguro di avere
qualcosa di concreto in mano per parlarvene al Congresso d’Autunno e porre l’idea
alla vostra approvazione o meno.
11. Comunicare vuol dire, fra le altre cose, informare, far conoscere, formare. Con lo
strumento informatico oramai alla portata di tutti o quasi, la comunicazione ha avuto
uno sviluppo notevolissimo. Ora le notizie vengono affidate alla velocità e praticità
dell’informatica e ci arrivano da ogni dove. Dobbiamo però calibrarle e non lasciarci
ingolfare, sommergere da loro. Ricordo che troppa informazione crea
disinformazione; è un male e non vorrei che il nostro Distretto ne fosse contagiato: e
allora desidero che il 108 L deve avere per il momento unicamente quei 2 soliti canali
informativi esterni ed interni, vale a dire la nostra Rivista Lionismo e la LIS. Trattano
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informazioni diverse e non si sovrappongono; ognuna ha il suo campo specifico di
pertinenza. La nostra comunicazione esterna ed interna deve restare alla Rivista
Lionismo e alla LIS. Sono comunque del parere che, fermo restando quanto detto,
non voglio negare la validità della comunicazione che utilizza il mezzo informatico.
Ma, vista l’importanza dell’argomento e le problematiche ad esso riconducibili, sarà
creato un Comitato ad hoc cui sarà demandato il compito di ricercare soluzioni
valide, se esistono, che permettano l’esistenza di altri tipi di comunicazione che
possono essere utilizzate dal nostro Distretto oltre i due che ho appena citato e cioè
Rivista Lionismo e la LIS. Tutto ciò anche in aderenza a quanto deciso a margine
della riunione del Comitato Consultivo per la carta stampata del 18 Febbraio 2012.
12. Quest’anno è mia intenzione dare un particolare risalto alle Relazioni Pubbliche;
per questo ho voluto un Comitato espressamente dedicato di cui è responsabile Maria
Teresa Pesce. Credo molto nelle Relazioni Pubbliche e in quello che possono fare per
la tanto auspicata visibilità. Il Comitato cercherà di costruire una nostra specifica
identità, una nostra immagine che sarà tanto più meritata quanto più sapremo inserirci
nel sociale, nella realtà. Esso lavorerà in contatto con il Comitato Comunicazione
Esterna con il quale si rapporterà per creare ottime relazioni con i Media e tutti gli
organi di informazione digitale che possono produrre un effetto sulla nostra
reputazione. Conto molto su questo Comitato per far fronte a quella mancanza di
immagine che spesso lamentiamo. Ma in questo conto anche nell’iniziativa dei Club
che devono darsi da fare per creare quei contatti che possono dare visibilità. Per
esempio: quanti Presidenti nel prendere la responsabilità della conduzione di un Club
rendono visita, accompagnati dal Presidente uscente, alle Autorità civili, militari e
religiose della loro città? È questo un contatto indispensabile per farsi conoscere, per
mostrare chi siamo e cosa facciamo, per offrire le nostre capacità, le nostre
professionalità, il nostro tempo libero a vantaggio della comunità. Ne saremmo
ripagati in immagine e considerazione.
13. Il motto del nostro Presidente internazionale Wayne A. Madden di quest’anno
è semplicissimo: “Un mondo di Service”; questo è anche il suo tema internazionale
riferito naturalmente alle diverse realtà territoriali dei club della nostra Associazione.
Il Presidente Madden crede che i lions di tutto il mondo siano accumunati dal
medesimo impegno nelle seppur diverse comunità in cui vivono ed operano; egli
chiede che in quest’anno di service che ci attende nulla venga lasciato indietro e che,
alla fine di questo anno, possiamo sentirci orgogliosi per quanto fatto e realizzato a
favore del We Serve. Auspica, inoltre, che fra gli innumerevoli service che i club
svolgono nel mondo, vengano favorevolmente considerati alcuni, fra l’altro al nostro
Distretto già noti, quali i giovani, la fame nel mondo, l’ambiente e un altro,
l’alfabetizzazione abbastanza nuovo e di interesse per certe comunità.
14. Le visite del Governatore saranno suddivise per Circoscrizione. Il PC aiutato dal
PZ dovrà coordinare le richieste di visita dei Club per inserirle nelle settimane
destinate a quella specifica Circoscrizione. Quindi non è più il Club che fa la richiesta
di visita direttamente alla Segreteria distrettuale, ma il blocco delle richieste arriverà
alla Segreteria trasmesse dal PC e scaglionate nei giorni già predisposti per quella
circoscrizione. La segreteria distrettuale potrà effettuare alcune varianti in funzione di
determinati impegni intervenuti e di cui verrà data notizia per tempo al PC. Il piano
delle visite è già sul sito.
Avrò piacere di partecipare alle serate della Charter; visti i molteplici impegni,
questo sarà possibile solo se la Charter coinciderà nel giorno stabilito per la visita. Ci
sono i due Vice Governatori che potranno sostituirmi in quelle particolari serate. Per
le visite: massimo due club al giorno più un eventuale Leo.
15. In chiusura di questo mio intervento, desidero illustrarvi il mio guidoncino. Sono
convinto che il guidoncino del Governatore debba parlarvi di lui, per quanto
possibile; deve sapervi dire, in pochissime immagini, chi è. E questo lo si può
desumere nella parte frontale (detta anche parte A), la cui lettura deve essere iniziata
dalla parte bassa del guidoncino a salire in senso orario.
In basso sono rappresentati i resti della Rocca Tiepolo costruita nel XIII secolo a
guardia del litorale dove sorge la cittadina balneare che mi ha dato i natali e dove ho
trascorso la mia giovinezza. Terminati gli studi liceali, sono entrato in Accademia
Aeronautica a Nisida, di cui è riportata l’immagine, un bell’isolotto sotto il
promontorio di Posillipo, dove è iniziata la mia vita militare e la mia prima
esperienza di pilota di aerei militari. Pochi mesi a Nisida, quindi trasferimento nella
nuova Accademia Aeronautica di Pozzuoli dove si è completata la mia formazione di
Ufficiale e di pilota militare.
In alto si può notare un piccolo velivolo con le insegne AA-iniziali dell’Accademia
Aeronautica-e un numero di categorico 55. E’ il velivolo Texan T 6 che, a causa della
sua colorazione veniva da noi chiamato bianco-giallo; è il mio primo velivolo in
assoluto, fra i tanti, su cui ho iniziato la mia attività di volo. E’ stato il mio primo
amore, mi è rimasto nel sangue e i primi amori non si dimenticano mai. Ecco perché
è parte della mia vita e ho voluto inserirlo qui. Come vedete, il velivolo sta
compiendo una manovra semi-acrobatica: è in cabrata destra, come per chiudere un
loop, indirizzandosi verso quello che è il motto che ho adottato per questo mio anno
13
di governatorato - “SIDERA FERIEMUS”- che, in un significato estensivo significa
“Toccheremo/Raggiungeremo le Stelle”, dove le Stelle simbolicamente vorrebbero
rappresentare i nostri obiettivi, tutto ciò che ci proponiamo di fare a vantaggio della
comunità. È un incitamento dunque a volare alto, al raggiungimento di risultati
esaltanti, impegnativi, coraggiosi; è un incitamento a superare gli ostacoli che, visti
dall’alto, sono tutti appiattiti, come se non esistessero.
Proseguendo questo ipotetico loop, si può notare il guidoncino del mio Club-Roma
Aurelium- per chiudere con gli stemmi delle tre Regioni che compongono il nostro
Distretto. Il tutto immerso in un colore azzurro cielo: non poteva essere di colore
diverso!
L’altro lato del guidoncino credo sia noto oramai a tutti; per i nuovi, questo lato è
unico per tutti i Governatori del nostro Multidistretto 108 ITALY: vi sono riportati
tutti i Distretti italiani con le loro varie suddivisioni territoriali; il nostro Distretto con
le sue tre Regioni è in colore oro.
Vi chiedo scusa se sono stato troppo lungo, ma dovevate conoscere appieno il mio
pensiero. Vi abbraccio tutti con affetto e con l’Augurio di buon lavoro che estendo a
tutti i soci dei vostri rispettivi club.
Grazie.
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INTERVENTO SEMINARIO PRESIDENTI E SEGRETARI Carissime