Associazione Leccese Donatori Volontari Sangue
NOTIZIARIO MENSILE - ANNO 2 N.10 OTT. 2014
IL RUSH FINALE
Emanuele Gatto
Presidente Fidas Leccese
roprio così.
Ormai si avvia a conclusione il lungo e periglioso
viaggio nelle travagliate acque dei requisiti minimi strutturali, tecnologici e amministrativi.
Un viaggio pieno di difficoltà, ostacoli ed incertezze
che, in questo momento, diventa ancora più complesso e
delicato da affrontare.
Ma procediamo per gradi iniziando dalle novità che riguardano casa nostra.
Con una nota del 16 Ottobre, il CRAT (finalmente!) ci
comunica quali sono le nostre sedi associative da dover
sottoporre a pre-audit in vista dell’accreditamento finale.
Una grande notizia questa che ricompensa, senza nessuna autoplageria, il sottoscritto e l’intero Consiglio Provinciale del lungo lavoro di pressing fatto sulle istituzioni provinciali (ASL) e regionali (CRAT) affinchè venissero ascoltate le nostre esigenze ed accolte le istanze
avanzate. Un lavoro, quello di ottenere l’ammissione
alle visite ispettive, per il quale ci siamo ininterrottamente spesi in questi 18 mesi trascorsi dal nostro insediamento e che ha portato a questo importante risultato
grazie al costante supporto della presidenza di Fidas Puglia.
Cosa comporta per noi questa comunicazione?
Innanzitutto si tratta di pre-audit, ossia di visite preliminari con cui verranno messe in evidenza le eventuali
carenze e, quindi, ci verrà data la possibilità di intervenire al fine di sopperire ad esse ed avere, quindi, tutto
pronto per le visite definitive che si svolgeranno successivamente.
Adesso sta ai vari presidenti di sezione avere tutte le
carte, e non solo, in regola per un esito positivo già al
termine di queste prime ispezioni, confidando in ottimi
pareri da parte del nostro valutatore, ossia il Dott. Madaro.
Dinamiche diverse e, ahimè, piuttosto preoccupanti sono
quelle che hanno interessato, in questo mese, i Servizi e
i Centri trasfusionali della nostra Provincia. Per quanto
riguarda, infatti, le strutture trasfusionali (Lecce, Gallipoli, Tricase, Galatina, Copertino e Casarano) solo quella di Tricase ha già superato positivamente lo “scoglio”
visite ispettive, mentre le altre sono state “rimandate”
principalmente per carenze relative ai requisiti strutturali.
Emerge, quindi, un quadro critico del sistema trasfusionale leccese per quanto riguarda le possibilità di accreditamento che, in alcuni casi, si sono notevolmente ridotte.
E la responsabilità di questi gravi ritardi è da attribuire
esclusivamente alla Direzione Generale della nostra Asl
e alle sue Aree Tecniche che, ad oggi, nonostante lo
sblocco dei finanziamenti e l’immediata presentazione
dei necessari progetti da parte del dott. Valentino, non
hanno avviato nessuna procedura d’appalto per
l’assegnazione dei diversi lavori da effettuare né hanno
predisposto l’acquisto della necessaria strumentazione
tecnica.
La gravità della situazione leccese emerge in maniera
ancora più rilevante se la andiamo a confrontare con
quella della vicina realtà brindisina, dove risulterebbero
essere in regola tanto il SIMT di Brindisi quanto le varie
Unità di raccolta individuate nel territorio e dove c’è un
impegno concreto della Direzione generale per risolvere
il problema come dimostrato dall’acquisto di 35 poltrone e bilance per attrezzare tutte le sedi.
A tutto ciò si aggiunga che forti criticità sembrerebbero
esserci anche nelle altre province pugliesi. Ma ciò non
deve scoraggiarci, anzi! Ci deve portare a richiamare
ancora di più l’attenzione non solo dell’opinione pubblica ma anche e soprattutto quella della classe politica
pugliese ad ogni livello affinchè si realizzino dei fattivi
interventi che consentano alla nostra Regione di non
cadere nel baratro, salvandosi in calcio d’angolo.
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FIDAS PUGLIA CONSEGNATO IL PREMIO
“UN AMICO PER LA COMUNICAZIONE”
omenica 5 ottobre u.s., durante la V Festa Nazionale FIDAS organizzata dalla FPDS (Federazione
Pugliese Donatori Sangue), è stato consegnato il premio
“Un Amico per la Comunicazione” per l’anno 2014,
all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e al Politecnico di Bari. Il Premio è stato direttamente consegnato dal Presidente della FIDAS Puglia Italo Gatto, alla
presenza dei presidenti delle 5 federate Pugliesi: Emanuele Gatto per la Fidas Leccese, Rosita Orlandi per la
Fidas FPDS, Giovanni Coluccia per la Fidas Messapica, Michele Mattiuzzo per la FIDAS Taranto e Michele
Tenace per FIDAS Dauna e del Vicepresidente Nazionale Antonio Bronzino.
A ritirare il premio in delegazione delle due Università
baresi, il Prorettore del Politecnico, prof.ssa Loredana
Ficarelli, che si è detta doppiamente emozionata nel ritirare il nostro riconoscimento perchè è anche lei una donatrice di sangue.
Le due Università baresi entrano nell’Albo (qui a lato)
degli insigniti di questo riconoscimento per essersi particolarmente distinti nel “comunicare il dono”.
Antonio Mariano
2014 - Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
Politecnico di Bari
2013 - Luigi Russo - Giornalista e Sociologo e Presidente del
CSV Salento
2012 - Bruno Pizzul - Giornalista
2011 - Carmen Lasorella Direttore Generale della
Radiotelevisione della Repubblica di San Marino
2010 - Gustavo Delgado Giornalista presso Telenorba
2009 - Luigi Spedicato Docente di Sociologia dei processi
culturali e comunicativi Università del Salento
2008 - Silvia Papini Dirig. Reg. Assessorato Sanità
- Maria Sasso Dirigente Regionale Assessorato
Cittadinanza attiva
2007 - Antonio Caprarica Dir. dei GR Rai nazionali
2006 - Lino Patruno Dir. Gazzetta del Mezzogiorno
2005 - Giovanni Delle Donne Giornalista Gazzetta del
Mezzogiorno (LE)
2004 - Nicola Simonetti Giornalista Gazzetta del
Mezzogiorno (BA)
2003 - Raffaele Nigro Giornalista Rai Regione Puglia
2002 - Luca Montrone proprietario Telenorba
2001 - Dionisio Ciccarese Giornalista Antenna Sud
- Fernando D’Aprile Giornalista Quotidiano di Lecce
- Francesco Pira Docente comunicazione Università di
Trieste
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FIDAS TAVIANO
UNA GRANDE FESTA PER I 43 ANNI DI ATTIVITA’
è svolta domenica 19 ottobre la
Festa del Donatore a Taviano,
in occasione del 43° anniversario di fondazione dell’Associazione
Donatori Volontari di Sangue “G. Federico”.
Dopo il raduno presso la Casa del Donatore, i membri del Consiglio direttivo
e tutti i volontari si sono recati in corteo
presso il Santuario della Beata Vergine
Maria Addolorata, per partecipare alla
celebrazione della Santa Messa. Prima
della celebrazione sono stati ricordati in
preghiera tutti i donatori tavianesi defunti.
La Santa Messa, animata dai volontari
della Sezione ”Gianfranco Federico”, è stata presieduta dal
Rev. don Salvatore Barone, che ha ricordato i momenti
salienti della storia dell’Associazione di Taviano, attraverso la rievocazione di aneddoti ed episodi significativi, ed
ha dedicato importanti parole a tutti i volontari e i donatori,
ringraziandoli profondamente per il servizio che rendono
alla comunità. La celebrazione si è conclusa con la lettura
della “Preghiera del donatore”, di Papa Giovanni XXIII.
I partecipanti si sono quindi recati in corteo al cimitero,
dove, ai piedi del monumento dedicato ai donatori defunti,
è stato deposto un cuscino di fiori a forma di goccia. È seguito un momento di riflessione molto sentito e partecipato, che si è concluso con il saluto del Presidente Giuseppe
D’Amilo e del Sindaco Carlo Portaccio.
La Festa è proseguita con il pranzo sociale presso il ristorante “Re dei Re”, a Surano, che ha registrato la presenza
di circa 450 partecipanti, tra donatori e famiglie.
di Biagio Mauro e
Stefano Licchetta
Al pranzo erano presenti anche dieci delegazioni provenienti dalle associazioni di donatori di diverse sezioni della
Fidas leccese. Durante il pranzo, che si è protratto fino alle
19.00, tra una portata e l’altra si sono susseguiti vari momenti ludici, con l’animazione del comico e cabarettista
Piero Ciakky, che ha intrattenuto gli intervenuti con sketch
molto divertenti, accompagnato dalle canzoni dei suoi collaboratori.
Il presidente e i consiglieri, come da tradizione, hanno
premiato i soci benemeriti i donatori che hanno raggiunto
un certo numero di donazioni effettuate. Si è svolta anche
una lotteria, che ha visto l’estrazione di 65 premi messi in
palio dalle attività commerciali di tutto il paese, che hanno
così voluto dare il proprio contributo, anche in segno di
riconoscenza per l’importante servizio svolto dai donatori.
La festa si è conclusa, intorno alle 20.00, con il taglio di
una grande torta celebrativa di un’azione volontaria e silenziosa che va avanti ormai da ben 43 anni.
FIDAS Taviano
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FIDAS GAGLIANO DEL CAPO
40 ANNI DI STORIA RACCONTATI TRA EMOZIONI E RICORDI
uaranta anni fa, nel mese di ottobre, un gruppo
di persone spinto dalla richiesta di sangue che
serviva per i pazienti dell’Ospedale di Gagliano
incominciò a riunirsi per fondare un’associazione di donatori. L’approvvigionamento di sangue avveniva tramite i Centri Trasfusionali di Lecce e Gallipoli presso i
quali confluivano i donatori di associazioni del territorio.
Sull’esempio dell’Associazione di Taviano ed attraverso i suoi rappresentanti Biagio Fonseca e Salvatore Parlati, il gruppo promotore di Gagliano del Capo nelle persone di Giuseppe Melcarne infermiere, Avv. Vito Cosi
Presidente dell’Ente Ospedaliero, Dana Melcarne Direttore Amministrativo, Santo Monteduro, Luigi Giaquinto, Marino Marzo, Zefferino Mele, Maria Monteduro,
Luigi Sergi, Donato De Vittorio, Ferilli Francesco, Filippo Tarantini, Franco Simone, Antonio Licchelli Sindaco di Gagliano e Antonio Buccarello Vitalini, si riunì
e decise di costituire l’Associazione di Donatori a Gagliano del Capo. Dopo pochi giorni furono eletti i rappresentanti: Presidente Giuseppe Melcarne e Consiglieri
Zefferino Mele, Antonio Licchelli, Antonio Buccarello
Vitalini, Franco Simone.
Le prime riunioni si svolsero a casa del Presidente perché l’Associazione non aveva ancora sede e la promozione della donazione era effettuata con il passaparola.
All’inizio i cittadini di Gagliano erano un po’ scettici e
non ancora pronti a donare, ma il Direttivo ed il gruppo
promotore non si scoraggiarono ed organizzarono la
prima donazione. Il 12 dicembre del 1974 presso
l’Ospedale di Gagliano si effettuarono 12 donazioni.
Una storia lunga quaranta anni e la Fidas di Gagliano ha
voluto ricordare i suoi inizi festeggiando in due momenti la sua nascita. L’11 ottobre 2014 è stato organizzato
un momento commemorativo e di racconto. Con i quattro Presidenti, Giuseppe Melcarne, Aniello Carbone,
Closuit Reneè Alberta e Mimina Sergi si sono ricordati
alcuni momenti dell’Associazione, le difficoltà e le tante
soddisfazioni. Tra quello che è emerso dai verbali e dalla memoria storica ci si è resi conto di quante persone
hanno lasciato il segno nell’Associazione. Tanti donatori, tante persone che hanno sostenuto economicamente
l’Associazione e molte di esse hanno voluto essere anonime, ma i Presidenti ne custodiscono i nomi con grande
affetto e stima.
Il Presidente della Fidas Leccese Avv. Emanuele Gatto
ha messo in evidenza quante norme siano cambiate ed a
quante l’Associazione è soggetta.
di
Mimina Sergi
Presidente
Fidas Gagliano
L’impegno dei dirigenti volontari è abbastanza oneroso
perchè deve tener conto non solo delle norme vigenti,
ma deve anche curare i rapporti con i Donatori e le Istituzioni .
Alla festa hanno partecipato il precedente Primario del
Centro Trasfusionale di Tricase dr. Angelo Ostuni e
l’attuale dr. Luciano Abbruzzese, il Sindaco dr. Antonio
Buccarello e l’Amministrazione Comunale, il Parroco
Padre Angelo Buccarello, la Dirigente Scolastica Prof.
Pamela Licchelli ed il suo staff Professionale, le sezioni
Fidas di Alliste, Corsano, Galatone, Noha, Presicce, Salve, Specchia, Racale, Ruffano e Tuglie, il Gruppo Scout
di Gagliano e il Gruppo Parrocchiale.
La Fidas di Gagliano è contenta di aver potuto festeggiare, in allegria ed insieme a tanti amici, i suoi primi
quanta anni e la seconda festa ci sarà il 13 dicembre con
la cena sociale in ricordo della prima donazione.
Concludo con un mio pensiero: i migliori festeggiamenti
avvengono durante le giornate della donazione perché
colgo la gioia che brilla negli occhi delle Donatrici e dei
Donatori che donano la vita…
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FIDAS GALATONE
UNA DOMENICA SPECIALE ALL’INSEGNA
DELLA SOLIDARIETA’ E DEL FARE FESTA
omenica 19 Ottobre è stato un momento di
grande festa per la nostra Sezione che ha celebrato il suo 39° compleanno.
Una Domenica piena di impegni iniziata la mattina con
un’ottima donazione che ha visto ben 42 donatori impegnati fattivamente nell’importante compito di salvare
vite umane.
La giornata di festeggiamenti è stata poi resa ancora più
intensa dalla tradizionale Festa del Donatore che, dopo
un anno di stop, ha visto la partecipazione di oltre 280
persone e il conferimento di ben 3 medaglie d’oro di cui
una alla nostra sempre attiva segretaria, Fiorella Bove.
Una giornata ricca di emozioni che ha fatto da preludio
al grande momento di festa che, l’anno prossimo, la nostra Sezione vivrà insieme a tutta la Fidas Leccese per il
nostro e il loro 40° di fondazione.
Italo Gatto
Presidente Fidas Galatone
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FIDAS STERNATIA
DONAZIONE
E PRANZO SOCIALE PER
CELEBRARE 30 ANNI DI
FONDAZIONE
di
Frosino Spagna
Presidente FIDAS Sternatia
arissimi amici lettori, come già detto negli scorsi
numeri di Fidas News, questo anno ricorre il
trentennale della Fidas di Sternatia e domenica 26 ottobre c’è stata l’ultima manifestazione legata a questo
importantissimo traguardo.
E’ stato un fine settimana molto movimentato, iniziato
sabato sera con la celebrazione della Santa Messa del
Donatore presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Donato Negro. Momento molto delicato ed emozionante a
cui i nostri donatori e tutta la cittadinanza hanno partecipato con lo spirito giusto, degno di tale momento.
La festa è continuata il giorno dopo a pranzo presso il
ristorante “Mille e una Notte”. L’impegno di tutto il
direttivo e delle persone vicine all’associazione, è stato
ben ripagato da tutti i donatori e da tutti coloro che hanno deciso di prendere parte a questo evento, un grazie
alla loro presenza e alla loro partecipazione a questa
giornata.
L’idea del cartellone indicante i tavoli, con la pittura di
sfondo realizzato e donato da una ragazza vicina
all’associazione, il segna posto sui tavoli raffiguranti i
momenti più importanti di questi nostri 30 anni di associazione, sono stati i particolari e i dettagli più curati,
dai giovani della nostra associazione, simbolo di una
storia che è stata scritta per trent’anni e che ha voglia di
continuare ad essere scritta, riempiendo altre pagine.
Voglio ringraziare tutte le Sezioni Fidas che sono state
presenti a festeggiare con noi, ringraziamo i musicisti
che anno allietato la giornata facendoci divertire tanto e
ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla buona
riuscita della Festa del donatore.
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FIDAS CORSANO
INTERVISTA AL PRESIDENTE MARIO CHIARELLO IN
OCCASIONE DEL 30° ANNIVERSARIO DELLA SEZIONE
di Biagio Mauro e
Stefano Licchetta
Carissimo Presidente, da quanti anni sei presidente di
questa associazione?
Innanzitutto grazie per l’intervista, anche se, si sa benissimo, che mi piace più fare e agire anziché parlare. Comunque sono trascorsi 30 anni dal 11 novembre 1984,
data della mia prima donazione. Ho ricoperto la carica
di Presidente nel 1999 e riconfermato sino al 2015. Precedentemente alla nomina di Presidente sono stato sempre parte attiva di questa associazione e credo che ricoprire una carica passa in secondo piano, quando quello
che conta è lavorare ed impegnarsi per dare il meglio di
se stessi agli altri.
Cosa ti ha spinto a diventare donatore di Sangue?
Diventare donatore di sangue è come essere parte integrante di chi ha bisogno ed è stato questo che mi ha
spinto al grande gesto del dono.
Don Ernesto Valiani, socio fondatore di questa associazione, cosa rappresenta per te la sua figura?
La certezza di diventare donatore l'ho avuta quando il
benemerito Don Ernesto Valiani, nel lontano 1984, convocò l'intera comunità per esporre a tutti la necessità e
l'importanza del donare il sangue, per chi ne avesse bisogno senza doverlo acquistare, “all’epoca esistevano
ancora i mercenari del sangue”. Ho capito subito il
progetto che aveva in mente e, insieme ad un gruppo di
volenterosi, me compreso, l'abbiamo preso a cuore e
abbiamo cercato di portarlo avanti fino a concretizzarlo
veramente e dando vita all'Associazione Donatori Volontari di Sangue. Don Ernesto: figura umile e semplice,
punto di riferimento personale e del gruppo; voleva
sempre essere aggiornato sull’andamento d ell’Associa-
zione ed era lui, con la
sua umiltà e caparbietà,
che dava coraggio e
forza, perché sapeva ed
era certo di aver trovato le persone giuste per
realizzare il suo progetto. “Orgoglioso” Lui
perché il suo progetto
era stato realizzato ed
“orgoglioso” io per
aver avuto un vero maestro di vita.
Mario Chiarello
Presidente Fidas Corsano
Cosa significa per te il termine Donazione del Sangue?
Donazione del sangue = donazione di vita e donazione
di me stesso per gli altri meno fortunati di me.
Quest’anno la Fidas Corsano ha festeggiato il suo 30°
compleanno, com’ è cambiata l’associazione in questi
anni?
Quando nasce un'associazione è come mettere su famiglia. All'inizio, com'è normale, ci sono sempre dei problemi, degli ostacoli, delle incertezze; ma la volontà di
realizzarsi è tanto grande e profonda che si riesce a superare qualsiasi problema, ostacolo ed incertezza. Negli
anni '80 parlare di donazione del sangue a Corsano e
così penso nei paesini come il nostro, era un vero sacrilegio. Ho trovato terreno arido soprattutto perché non
c'era informazione in merito. Ricordo quando veniva
l'autoemoteca dell'Ospedale di Casarano a prelevare le
sacche di sangue, dovevo, insieme agli altri del gruppo,
telefonare o addirittura andare a casa a chiamarli e ricordarli che c'era la donazione del sangue. La situazione
è molto cambiata nel corso degli anni perché attraverso
iniziative e campagne di sensibilizzazione, la cultura del
dono è andata man mano maturandosi e crescendo con
un aumento di donatori, soprattutto giovani.
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La Fidas è un associazione attiva sul territorio. Per il
prossimo anno sono in programma nuove iniziative?
Il tuo direttivo è formato da giovani e meno giovani. I
nuovi hanno portato nuovi stimoli?
La nostra associazione è stata, è e sarà sicuramente sempre attiva sul nostro territorio grazie soprattutto ai tanti
donatori che, gratuitamente e in forma anonima, continuano a compiere quel piccolo grande gesto di solidarietà: la donazione del sangue. Ma per essere attiva occorre anche organizzare eventi, iniziative che realizziamo e promuoviamo durante l'anno e saranno sicuramente riproposte nell'anno prossimo; per quanto riguarda
nuovi eventi, vedremo.
Senza dubbi la squadra dirigenziale ha bisogno di rinnovamento perché occorrono idee nuove, persone giovani
per migliorare sempre più l'associazione. L'attuale Consiglio Direttivo, cui mi onoro di rappresentare, ha portato veramente un'ondata di aria nuova. Giovani pieni di
entusiasmo, vitalità e di iniziative atte a promuovere e
sensibilizzare la donazione del sangue. Sono orgoglioso
dei miei ragazzi, ma essendo giovani con tante idee e
spinti dall'euforia giovanile, devono essere guidati perché le idee devono poi essere realizzate, sviluppate e
organizzate.
Ci sono o ci sono stati momenti in cui hai pensato di
mollare tutto? Se si, per quali motivi?
Come in tutte le cose che fai, ci sono momenti in cui ti
senti debole e abbandonato, pensando di non farcela a
raggiungere l'obiettivo prefisso. Sinceramente posso dire
che non ho mai mollato, nonostante le difficoltà incontrate in questi 30 anni di volontariato per cui mi son fatto coraggio pensando alle parole di Don Ernesto:
“sapevo di poter contare su di te!” portando così avanti
l'ideale della solidarietà, nonostante l’egoismo e la mancanza a volte, dei valori umani e sociali.
Per concludere ti chiediamo un saluto ai nostri donatori e donatrici e un invito alle tante persone che ancora non hanno fatto questo piccolo grande gesto di solidarietà.
A conclusione di questo colloquio, non mi resta altro
che rinnovare gli auguri ai miei donatori ringraziandoli
per il continuo impegno che hanno finora dimostrato e
che continuino a dimostrare. E a coloro che non sono
ancora donatori: “Forza ragazzi, cosa aspettate? Venite
a donare......c'è anche bisogno di te!!!!”.
Per molti anni sei stato consigliere Provinciale della
Fidas Leccese, cosa ricordi di questi anni e cosa ti è
rimasto di più bello?
Sono entrato a far parte del Consiglio Direttivo dell’
Associazione Provinciale della Fidas Leccese nel 2004
e ci sono rimasto fino al 2010, poi ho lasciato spazio ai
miei giovani, cioè a te Biagio e a te Stefano, per cui
sono orgoglioso che oggi ricoprite rispettivamente i ruoli di Segretario e Membro del Collegio dei Probiviri; e
poi di Luigi Pagliara, che è Revisori dei Conti di Fidas
Leccese. Sono stati anni di formazione sociale e associativa; ho trovato, in seno all’Associazione Provinciale,
una vera e propria famiglia. Ho avuto modo di confrontarmi con altre realtà e l'opportunità di imparare ancora
di più come si opera nel mondo del volontariato. Ho
avuto anche la possibilità di partecipare a Congressi Interregionali e nazionali; delle grandi opportunità per
arricchire ulteriormente la mia cultura e conoscere le
problematiche del volontariato. Ritengo comunque che
questo sia stato possibile perché ho avuto come guida
una persona all'altezza della situazione che risponde al
nome di Italo Gatto che ha guidato la Fidas Leccese per
più di vent’anni e Presidente attuale della FIDAS Puglia.
Un grazie di cuore al Presidente Mario Chiarello, per
aver accettato di rispondere alle nostre domande. Certi
anche di aver dato un buon input a chi vorrebbe entrare
a far parte della famiglia di FIDAS Corsano.
Grazie ancora Presidente!
Da sinistra:
Biagio Mauro
Mario Chiarello
Stefano Licchetta.
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FESTA DI LAUREA
IN CASA FIDAS
Valeria Bisanti
è Dottoressa.
di
Antonio Mariano
iovedì 16 ottobre ho avuto il piacere di partecipare alla
festa di laurea di Valeria Bisanti della Fidas di Gagliano
del Capo, nonché Segretaria del Gruppo Giovani della FIDAS
leccese. Un vero momento di gioia per lei, che ha finalmente
coronato un sogno dopo lunghi anni di studio presso
l’Università del Salento a Lecce. Non mi è parsa particolarmente emozionata nel suo brevissimo discorso di ringraziamento:
“mi avete supportato e sopportata sempre ” ha detto sorridendo
indicando Papà Andrea, Mamma Francesca e il fratello Fabrizio.
Un tenero grazie è stato indirizzato anche agli amici della Fidas,
“mi avete sempre sostenuto moralmente, grazie!” ha detto la neo
Dottoressa. È chiaro che si riferiva alla Sezione di Gagliano del
Capo, la sua sezione di appartenenza, alla sua Presidente Mimina e
agli altri del gruppo.
Ricordo una volta, mentre eravamo di ritorno in macchina da un Congresso Fidas, mentre si parlava delle varie esperienze nel campo del volontariato, gli chiesi se il suo impegno in Fidas è servito a qualcosa, e lei
con tutta la sincerità che gli si leggeva negli occhi, rispose: “la FIDAS mi ha
dato molto e da voi grandi ho imparato tantissimo. “Starvi vicino, ascoltarvi e
lavorare fianco a fianco con voi, sono vere lezioni di vita”.
Non è facile sentire una ragazza che all’epoca mi pare avesse appena 22 anni, dare ad altri parte del merito della sua
formazione, Valeria invece lo diceva con convinzione. Per me è stato un vero piacere sentire pronunciare quella frase, sono state parole che sono andate diritte al cuore di noi “grandi” presenti in auto con lei. Mi resta però il dubbio
se si riferiva alla nostra esperienza maturata o semplicemente al nostro stato anagrafico. In entrambe i casi sono contento di essere servito a qualcosa. Complimenti a Valeria e auguri di cuore.
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SANITÀ: la relazione del Governo
trasmessa al Senato
e alla Camera dei Deputati sullo stato dell'arte in materia
di organizzazione trasfusionale e degli emoderivati.
DA ILSOLE24AORE.COM Nel 2013, 1,7 milioni di donatori.
gni anno, ai sensi della legge 21 ottobre 2005, n.
219, il Parlamento deve essere aggiornato sulle
attività trasfusionali, facendo il punto sugli obiettivi
strategici, e monitorando gli organismi nazionali deputati al controllo alla supervisione del sistema sangue, che
sono: la Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale, il Centro nazionale sangue, e sul territorio, le
Strutture regionali di coordinamento.
La relazione fornisce il quadro generale della situazione,
passando in rassegna ogni aspetto delle attività, compresi i controlli qualità e sicurezza del trattamento del sangue e degli emoderivati anche a livello industriale; le
attività mediche e assicura uno sguardo approfondito
sulle attività relative alle associazioni di donatori volontari di sangue e le relative federazioni. In sintesi, sulla
base del programma di autosufficienza per il 2013, questi sono i dati presentati nel testo al Parlamento.
- I donatori di sangue sono circa 1,7 milioni. - L'indice
di donazione (numero di donazioni/anno/donatore) per sangue
intero è pari a 1,8. Gli uomini possono donare il sangue
intero fino a 4 volte l'anno e le donne fino a 2. Gli indici
di donazione italiani sono sostanzialmente allineati con
le medie europee. - L'indice di produzione di globuli
rossi per 1.000 residenti/2013 risulta pari a 44, in linea
con gli indici produttivi dei Paesi europei ad elevato
sviluppo economico.
Tale indice, tuttavia, presenta una elevata variabilità tra
Regioni, con un range variabile da circa 26/1000
abitanti/anno della Campania a oltre 59 del Friuli Venezia Giulia. In linea generale, tutte le Regioni del Centro
Sud, con l'eccezione di Marche, Sardegna e Molise, presentano un indice al di sotto della media nazionale, mentre le regioni del Centro Nord, ad eccezione della Provincia di Trento, si collocano al di sopra della media
nazionale.
- L'autosufficienza di componenti labili è garantita attraverso trasferimenti per lo più programmati tra le Regioni. Esiste comunque una disparità tra i territori: le regioni eccedenti sostengono sistematicamente le carenti.
L'autosufficienza nazionale di componenti del sangue
varia a seconda del prodotto. - Per quanto riguarda il
plasma, nel 2012 sono stati consegnati 768.435 Kg di
plasma all'industria farmaceutica, in conto lavorazione,
per la produzione di albumina, immunoglubuline, fattore
VIII, fattore IX, protrombina e antitrombina. Esistono
comunque notevoli differenze tra le regioni nelle produzione di plasma da frazionamento, generalmente il Sud è
significativamente al di sotto della media nazionale.
R.F.N.
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EBOLA CONTAGIO DA SANGUE E ORGANI
PRIMA CHE IL VIRUS SI MANIFESTI
Vietata la donazione a chi è stato nei Paesi a rischio
Ebola negli ultimi due mesi e a chi ha avuto contatto con
i malati
sangue e gli organi di un paziente infetto possono trasmettere il virus Ebola sin dall’inizio
della malattia, prima della comparsa dei sintomi. È quanto sottolinea il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) agli stati membri Ue. Un
paziente si considera infettivo dopo la comparsa dei
sintomi e una incubazione valu-tata in 21 giorni. Il
documento dell’Ecdc (il centro europeo per il controllo delle malattie), ha spiegato il direttore del centro
Nazionale Trapianti Nanni Costa, evidenzia come Ebola sia un problema di sanità pubblica ma avverte
anche che «un rischio contagio attraverso gli organi
ed il sangue non è escluso». Per questo, ha rilevato
Costa, «l’Ecdc evidenzia la necessità di prendere precauzioni nei settori trapianti e sangue». Questo perché, ha chiarito, «la trasmissione del virus attraverso
un eventuale organo trapiantato è più diretta e immediata rispetto alla trasmissione del virus attraverso i
fluidi corporei». Dunque, ha esemplificato il direttore
del Cnt, «ciò significa che se una persona sospettata
di essersi contagiata arriva dall’Africa senza alcun
sintomo, questa persona non è contagiosa ma dovrà
attendere 21 giorni per l’eventuale comparsa dei sintomi, ed è proprio dalla comparsa dei sintomi che diventerà infettiva per le altre persone. La stessa persona, se infettata, potrebbe però trasmettere il virus attraverso i suoi organi, in caso di donazione, o attraverso il sangue con le trasfusioni, ancora prima della
comparsa dei sintomi».
Allerta
per la donazione
di organi e sangue
Per questo motivo sono esclusi dalla donazione di
sangue, organi, cellule e tessuti tutti coloro che sono
stati in paesi a rischio Ebola, ovvero in Africa, negli
ultimi 50-60 giorni.
La decisione preventiva è stata presa dal Centro nazionale trapianti sentito il ministero della Salute e si
basa su un documento appena emanato dai Centri europei per il controllo delle malattie Ecdc. A titolo precauzionale sarà vietato donare il sangue anche a coloro che avessero eventualmente avuto contatti con persone a rischio Ebola provenienti dai paesi africani
colpiti dall’epidemia.
Il direttore del Centro Nazionale Sangue rassicura che
«si tratta solo di una misura a fini precauzionali. In
Europa, i servizi di prevenzione ed i sistemi di controllo stanno funzionando, dunque bisogna lanciare un
messaggio tranquillizzante». Riferendosi quindi al
documento del Centro Europeo per il Controllo delle
Malattie (Ecdc), che evidenzia come il virus sia trasmissibile attraverso sangue ed organi sin dall’inizio
della malattia e prima della comparsa dei sintomi,
Grazzini invita comunque ad evitare gli allarmismi:
«un’eventuale trasmissione resta comunque difficile
dal momento che, presumibilmente, il virus inizia a
divenire più virulento a partire dalla fase in cui si ha
la comparsa dei sintomi della patologia».
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La Fidas Leccese parteciperà all’Interregionale di Larino con una delegazione composta dal presidente Emanuele
Gatto, i due vicepresidenti Antonio Mariano e Mimina Sergi, i Consiglieri Demetrio Aresta e Pantaleo Chiriacò.
Con noi anche il Presidente della Fidas Puglia Italo Gatto.
Larino
LARINO, Provincia di Campobasso in Molise - Abitanti
7.000 circa - Situata tra le colline del Basso Molise, ad
un'altitudine di circa 400 m s.l.m. - si trova a circa
52 chilometri a nord-est da Campobasso, 90 km da Isernia
e a 26 km da Termoli e dalla costa adriatica.
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FIDAS LECCESE Associazione Leccese Donatori Volontari Sangue Via Paraporti n. 18/20 73044 Galatone (LE) Tel. Fax 0833 862500 www.fidasleccese.it [email protected] Presidente Gatto Emanuele Vice Presidenti Mariano Antonio (Vicario) Sergi Mimina Segretario Organizzativo Vaglio Sebastiano Tesoriere Piscopiello Lucilla Segretario Mauro Biagio Consiglieri Aresta Demetrio Chiriacò Pantaleo Gaetani Salvatore Giorgino Walter Manco Emanuele Morello Luciano Rizzo Daniela Schito Teresa Sorrentino Antonella Collegio Revisori dei Conti De Santis Anna Pagliara Luigi Rapanà Douglass Collegio dei Probiviri Filoni Luigi Licchetta Stefano Rubino Andrea Coordinatore Gruppo Giovani Marrocco Valerio R E D A Z I O N E Associazione Leccese Donatori Volontari Sangue Via Paraporti, 18/20 73044 Galatone (LE) [email protected] Responsabile di Redazione Antonio Mariano Tel. 3356278338 Sez. di ACQUARICA DEL CAPO
73040 Via Roma, 42 Presidente - Paolo calò
Sez. di ALEZIO
73011 Via Municipio
Presidente - De Santis Anna
Sez. di ALLISTE
73040 Via Marangi, 9
Presidente - Gaetani Salvatore
Sez. di BARBARANO
73040 Via Bartoomeo Ciullo
Presidente - Luigi Cassiano
Sez. di COLLEMETO
73013 Contrrada Tagliate, 15
Presidente - Perrone Carlo
Sez. di COLLEPASSO
73040 Via Cesare Battisti, 16
Presidente - Mastria Giorgio
Sez. di COPERTINO
73050 Via Margherita di Savoia, 50
Presidente - Calasso Salvatore
Sez. di CORSANO
73033 Via Sant’Antonio, 20
Presidente - Chiarello Mario
Sez. di GAGLIANO DEL CAPO
73034 Via F.lli Ciardo (ex asilo)
Presidente - Sergi Mimina
Sez. di GALATONE
73044 Via Paraporti, 18/20
Presidente - Gatto Italo
Sez. di GALLIPOLI
73014 Via Mazzini, 27
Presidente - Ripa Francesco
Sez. di MELISSANO
73040 Via Leonardo da Vinci
Presidente - Piscopiello Lucilla
Sez. di MESAGNE (BR)
72023 Via Santa Rosa, 2
Presidente - Aresta Demetrio
Sez. di NARDO’
73048 Via Napoli, 41/A
Presidente - De Razza Gregorio S.
Sez. di NOHA
73013 Via Calvario, 15
Presidente - Mariano Antonio
Sez. di PORTO CESAREO
73010 C/o C. De pace - Via Mozart
Presidente - Cristalli Daniela
Sez. di PRESICCE
73054 Via Cattaneo, 48
Presidente - Negro Valiani Gianvito
Sez. di RACALE
73055 Via Vespucci, 3
Presidente - Manco Emanuele
Sez. di RUFFANO
73049 Via Garibaldi, 1
Presidente - Panarese Donato
Sez. di SALVE
73050 Via Persico, 14
Presidente - Salvatore Comi
Sez. di SANNICOLA
73017 Piazza della Repubblica , 35
Presidente - Pintus Pietro Paolo
Sez. di SPECCHIA
73040 Via Pietro Micca, 1
Presidente - De Siena Franco
Sez. di STERNATIA
73010 Via Brigita Ancora
Presidente - Spagna Frosino
Sez. di TAVIANO
73057 Via Superga, 26/28
Presidente - D’Amilo Giuseppe
Sez. di TRICASE
73039 Via Giosuè Carducci
Presidente - Chiuri Luigi
Sez. di TUGLIE
73058 Piazza Largo Fiera
Presidente - Serini Valentina
Sez. di UGENTO
73059 Via Cosenza, 10
Presidente - D’Ambrosio Marcello
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novembre 2014