ISTITUTO COMPRENSIVO 14
SAN MASSIMO – VERONA
P. O. F. 2013 – 2014
1
INDICE
Premessa
pag. 3
1. Il territorio dell’ Istituto
pag.
2. Istituzione scolastica
pag. 4
3. Principi e finalità della scuola
pag. 5
4. Organigramma dell’istituto
pag. 7
5. Offerta formativa e organizzazione della scuola dell’infanzia
pag. 8
6. Offerta formativa e organizzazione della scuola primaria
pag. 12
7. Offerta formativa e organizzazione della scuola secondaria di I grado
pag. 16
8. Ampliamento dell’offerta formativa
pag. 20
9. Patto educativo con le famiglie
pag. 24
10. I Regolamenti scolastici
pag. 27
11. Regolamento per l’inserimento degli alunni stranieri
pag. 39
12. Crescere in qualità
pag. 41
13. Organizzazione amministrativa
pag. 42
14. L’Istituto in… rete
pag. 43
15. Progetti di Istituto
pag. 44
4
Il presente Piano dell’Offerta Formativa è stato approvato dal Collegio dei Docenti in data 7/11/2013 e
adottato da Consiglio d’Istituto nella seduta del 11/11/2013.
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PREMESSA
“Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (Art.3 comma
1 D.P.R. n. 275 8/3/99).
Il presente PIANO viene redatto in coerenza con gli obiettivi generali ed educativi che sono stati
determinati a livello nazionale; vuole inoltre essere una risposta chiara e trasparente alle esigenze del
contesto culturale, sociale ed economico della nostra realtà locale.
I primi destinatari del servizio offerto da una scuola sono gli alunni, ai quali devono essere destinati
“ambienti” organizzati in un clima sereno e positivo che favorisca lo sviluppo e la crescita; “ambienti”
aperti all’innovazione, disponibili alle richieste, capaci di risposte efficaci ed esaurienti.
UNA SCUOLA DALLA PARTE DEGLI ALUNNI E DELLE ALUNNE
Alla luce di una genitorialità e di una società profondamente cambiate è opportuno valorizzare la
centralità dei diritti dei bambini e dei ragazzi che diventano doveri per tutti gli educatori che con loro
interagiscono (genitori, insegnanti, operatori di associazioni, …).
Forti di questa consapevolezza, i docenti dell’Istituto credono in una scuola che debba porre costante
attenzione alla crescita armonica degli alunni e delle alunne e alla maturazione della loro identità.
Ogni educatore nell’esplicare il suo ruolo e la sua funzione con il minore deve rispettarne:
il diritto alla salute e alla sicurezza
il diritto a essere ascoltato e alla libera espressione
il diritto all’affettività
il diritto alla socialità
il diritto all’apprendimento
il diritto al gioco e alla fantasia
il diritto al rispetto della propria originalità e dei propri tempi.
La prospettiva da adottare è quella positiva, di valorizzazione dei talenti dell’individuo e delle opportunità
che il territorio può offrire a partire dalla stessa realtà scolastica. L’educazione ai diritti umani deve
avvenire nel pieno rispetto della persona del bambino per accompagnarlo a prendere coscienza delle
proprie potenzialità con l’obiettivo che egli giunga al responsabile esercizio dei suoi diritti.
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1. TERRITORIO DELL’ISTITUTO
Il territorio dell’Istituto Comprensivo di San Massimo comprende i quartieri di S. Massimo e Croce
Bianca che fanno parte della 3^ Circoscrizione di Verona. Questa comprende 10 quartieri: Catena, Forte
Procolo, Saval, Borgo Nuovo, Chievo, Croce Bianca, Basson, S. Massimo, Borgo Milano e Stadio. Essi
presentano realtà socio-economiche, ambientali e storico-culturali assai dissimili fra loro.
Borgo Milano, dopo la prima e la seconda guerra mondiale, è diventato il centro dello sviluppo
urbanistico della zona occidentale della città. S. Massimo, al contrario, protetto da una cinta di campagna,
ha mantenuto pressoché intatta la propria fisionomia paesana fino all'inizio degli anni cinquanta; fino al
1928, peraltro, fu comune autonomo. Il territorio ha conosciuto poi, nel corso degli anni, un vistoso
incremento urbanistico e demografico anche nei quartieri Stadio, Saval, Forte Procolo, Catena, Borgo
Nuovo, Croce Bianca. I borghi limitrofi di S. Massimo e Chievo, nonostante il notevole sviluppo, hanno
potuto mantenere una propria identità evitando la completa "fusione" con la periferia cittadina, così come
il quartiere Basson, che ha conosciuto negli ultimi anni un forte sviluppo industriale, ma costituisce
ancora oggi una frazione nettamente separata dalla città e con una sua caratteristica di "paese" ancora ben
marcata. Da qui proviene ancora una presenza significativa di alunni frequentanti la scuola Don Milani,
nonostante la giurisdizione scolastica di questo quartiere ricada sull’Istituto “Fainelli – Gandhi”.
S. Massimo e Croce Bianca
Sono tipici quartieri urbani periferici, in espansione, abitati prevalentemente da famiglie impegnate nel
settore impiegatizio e artigianale. Nel quartiere, collegato con un buon servizio AMT al centro storico,
esistono ed operano attivamente diverse associazioni socio-educative di tipo sportivo, culturale,
ricreativo, espressivo. Presso la parrocchia, nel periodo estivo, vengono proposte da volontari attività
ludico-espressive.
I docenti dell’Istituto Comprensivo si avvalgono, quando necessario, della collaborazione delle associazioni e
delle strutture presenti sul territorio per integrare e/o arricchire l’offerta formativa dell’istituto.
2. ISTITUZIONE SCOLASTICA
L’Istituto Comprensivo “San Massimo” è il frutto della fusione parziale di due precedenti istituzioni
scolastiche: la Direzione Didattica XI Circolo e la Scuola Secondaria di I grado “Fedeli - Pacinotti - Don
Milani” e comprende 5 plessi scolastici.
1 Scuola dell’Infanzia:
“La Magnolia” sita in via S. Euprepio, 4 - Verona
3 Scuole Primarie:
“C. Collodi” sita in via Milone, 11 - “Europa Unita” sita in via Rodi, 15
“B.Romagnoli” sita in Piazza Risorgimento, 15 - Verona
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1 Scuola Secondaria di I grado
“Don Milani” sita in via R. Pole, 3 - Verona
Caratteristiche strutturali degli edifici
La scuola dell’infanzia è dotata di spazi verdi attrezzati, luoghi predisposti per le attività polivalenti, aule
adibite a laboratori didattici, è fornita di sussidi audiovisivi e cucina interna. Gli alunni della sezione C e
G frequenteranno le lezioni presso la nuova scuola primaria Collodi.
Le scuole primarie offrono spazi per il gioco libero, palestre, aule audiovisivi, aule adibite a laboratori e
servizi mensa. Inoltre, grazie ad appositi contributi ministeriali e all’impegno di ricavare finanziamenti
anche da altri fondi, l’Istituto in questi anni sta ampliando gradualmente la propria dotazione di
attrezzature tecnologiche: attualmente la scuola Europa Unita è dotata di un laboratorio completo con
tredici postazioni; la Romagnoli di un laboratorio con quattordici postazioni, più un computer portatile e
un videoproiettore; la Collodi dispone di un'aula computer con otto postazioni.
La scuola secondaria di I grado è dotata di palestra, aula magna, aule per laboratori di informatica, ed.
tecnica, ed. musicale, attività manuali, audiovisivi, fotografia, osservazioni scientifiche, mensa,
biblioteca, ampio cortile recintato.
3. PRINCIPI E FINALITA’ DELLA SCUOLA
Il personale insegnante e non insegnante dell’ I. C. San Massimo nell’espletare la propria funzione tiene
conto dei principi fondamentali dettati dalla nostra Costituzione agli artt. 3 (tutti i cittadini hanno pari
dignità sociale e sono uguali … senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, … è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ...
impediscono il pieno sviluppo della persona e l’effettiva partecipazione …) e 34 (la scuola è aperta a tutti
… i capaci e i meritevoli anche se privi di mezzi hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi
..) e considera pertanto come diritto inviolabile dell'alunno e dell’alunna quello di ricevere un'educazione
e un’istruzione adeguate alle esigenze del contesto sociale e culturale. L'offerta educativa e formativa
parte dalle esigenze e dai bisogni del singolo e si esplica nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere di
ciascuno. In ogni scuola dell’infanzia, primaria e secondaria dell’Istituto la pratica educativa fa
riferimento ai seguenti principi che si chiede alle famiglie di condividere:
Rispetto dell’unità della persona e valorizzazione dell’esperienza
Nella scuola di base la formazione deve tendere ad uno sviluppo integrale e armonico della persona,
mirando tanto agli aspetti cognitivi, quanto a quelli fisici, affettivi e relazionali nel rispetto e nella
valorizzazione del patrimonio di conoscenze, di valori e di esperienze di cui l’alunno è portatore.
Centralità dell’apprendimento
L’articolo 21 della L. 59/’97 prevede che la scuola garantisca non solo il diritto allo studio, ma anche
all’apprendimento. L’apprendimento costituisce una risorsa e la scuola non può che avere come
finalità il compito di incrementarlo tenendo conto dei bisogni e dei desideri degli alunni e agendo sulla
loro motivazione.
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Capacità di imparare ad imparare
Le sfide che la “società della conoscenza” impone, si affrontano solo attrezzando le menti dei nostri
giovani con gli strumenti adatti a governare il cambiamento ed il progresso. Si tratta di sviluppare
intelligenze aperte e flessibili che consentano a ciascun studente di apprendere in maniera autonoma e
di continuare ad apprendere.
Orientare al proprio progetto di vita
L’azione didattico-educativa mira a far conseguire all’alunno una conoscenza di sé tale da permettergli
di prendere delle decisioni adeguate, non solo per la scelta del “dopo scuola secondaria” ma anche e
soprattutto per la pianificazione del proprio progetto di vita.
Educazione alla legalità, all'impegno e al senso di responsabilità
Ciascuno di noi può e deve "progettare" la propria esistenza nella massima libertà possibile e con il
massimo rispetto di sé stesso, degli altri e delle regole che la società civile si è data. Adesione agli
impegni assunti, senso di responsabilità e legalità caratterizzano ogni comportamento umano
autenticamente libero: per vivere liberi da adulti è bene imparare ad esserlo fin da piccoli.
Rilevanza del gruppo
Il gruppo-classe e la comunità scolastica rappresentano due luoghi fondamentali per la crescita dei
ragazzi; la discussione e il confronto sono strumenti che favoriscono non solo lo sviluppo sociale ed
affettivo, ma anche quello cognitivo. La classe va considerata come una comunità d’apprendimento, in
cui allievi e allieve trovano le condizioni ottimali sia per l’apprendimento individuale, che per la
partecipazione ad attività comuni.
La valorizzazione delle differenze
Ogni alunno e alunna viene a scuola con una propria storia, cultura, esperienza. Entra in un nuovo
contesto in cui incontra nuovi compagni ed adulti con i quali interagisce. Riconosce parte di sé negli
altri e sperimenta concretamente la presenza delle diversità di genere, di carattere e di provenienza. La
classe come comunità perciò diventa progetto di ricerca, di scoperta di differenti culture, di
conoscenze e reciproca comprensione, di positivo e arricchente incontro.
Le attività educative e di insegnamento sono finalizzate in ogni caso a garantire a tutti le opportunità
formative necessarie per poter raggiungere risultati finali coerenti con il progetto educativo messo a punto
dalla scuola. Ciò significa che nelle scuole dell’Istituto si opera per favorire il recupero dello svantaggio
socio-culturale e delle difficoltà individuali, attenendosi al principio educativo che la proposta formativa
deve essere personalizzata, in modo che le capacità di ciascuno, anche degli alunni che presentano bisogni
educativi speciali, possano realizzarsi al massimo grado.
I fattori di qualità del servizio scolastico
Noi riteniamo che siano indicatori di un buon modo di fare scuola:
-
la condivisione delle scelte;
il lavoro collegiale degli insegnanti;
l'attenzione al tema della continuità;
l’attenzione alla "diversità";
l’attivazione di percorsi interculturali;
il raccordo interdisciplinare come strumento a garanzia dell'unitarietà dell'insegnamento;
l'individualizzazione e personalizzazione delle procedure di insegnamento;
l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente;
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- la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come una operazione finalizzata alla
-
correzione dell'intervento didattico più che alla espressione di giudizi nei confronti degli alunni;
la flessibilità organizzativa;
una utilizzazione razionale degli spazi educativi;
il rapporto costante fra insegnanti e famiglie;
la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, alla innovazione didattica e all'aggiornamento
professionale.
Diversi insegnanti seguono annualmente corsi di formazione in servizio organizzati dal nostro Istituto o
da altre agenzie formative.
4. ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
La direzione, l’organizzazione e la gestione del nostro istituto può essere sinteticamente rappresentata
dallo schema:
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Funzioni Strumentali
Le funzioni sono strumentali alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa, soprattutto in ragione
della nuova dimensione autonoma dell’istituzione scolastica.
Il Collegio dei Docenti per l’anno scolastico 2013/2014, ha individuato le aree di intervento e i
responsabili di ciascuna funzione.
FUNZIONI STRUMENTALI
Orientamento e Continuità
Roberta Sartori
Caterina Credendino
Supporto al disagio
Paola Lorenzetti
Supporto alla disabilità
Andrea Bertagnoli
Supporto alunni DSA
Lorenza Caliari
POF e Curricolo
Cristiano Costanzi
Progetti europei
Claudio Colabianchi
Intercultura
Francesca Vacalebre
Supporto informatico
Monica Adami
Rocco Barberi
Gianfranco Bindinelli
Francesca Perri
Anna Pretto
Innovazione tecnologica
/Dematerializzazione
Franca Frassani
5. OFFERTA FORMATIVA E ORGANIZZAZIONE DELLA
SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che
integra, in un processo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, del comunicare ed è
organizzata in modo che ogni bambino si senta riconosciuto, sostenuto e valorizzato.
Essa esclude le impostazioni che tendono a precorrere i tempi degli apprendimenti formali e, attraverso le
opportune mediazioni didattiche riconosce come connotati essenziali del proprio servizio educativo:
− la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti;
− la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni (dal gioco di finzione, a quello
d’immaginazione e d’identificazione);
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− il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le
sue tradizioni.
Finalità del processo formativo
Per ogni bambino/a la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità,
dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza.
Essa raggiunge queste finalità del processo formativo collocandole all’interno di un progetto articolato e
unitario che riconosce sul piano educativo la priorità del ruolo della famiglia e l’importanza del territorio
di appartenenza con le sue risorse sociali e culturali.
Si propone di:
- Sviluppare l’identità affinché i bambini imparino a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove
esperienze in un ambiente sociale allargato; imparino a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona
unica e irripetibile ma anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità.
- Sviluppare l’autonomia per acquisire la capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare
alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza
scoraggiarsi; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere
le regole della vita quotidiana; assumere atteggiamenti sempre più responsabili.
- Sviluppare la competenza per imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione,
l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza tradurla in tracce personali e
condivise, rievocando narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande,
riflettere, negoziare i significati.
- Sviluppare il senso della cittadinanza per scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i
contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione
del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro e un atteggiamento rispettoso verso la natura.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il percorso educativo della scuola dell’infanzia utilizza i traguardi specifici di apprendimento all’interno
dei campi di esperienza indicati di seguito per trasformare le capacità del bambino in competenze.
CAMPI ESPERIENZIALI
(Scuola dell’Infanzia)
Il sé e l’altro - Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme
Il corpo in movimento – Identità, autonomia e salute
Linguaggi, creatività, espressione – Gestualità, arte, musica, multimedialità
I discorsi e le parole – Comunicazione, lingua, cultura
La conoscenza del mondo – Ordine, misura, spazio, tempo, natura
I.R.C. / Attività alternative
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Attività di laboratorio
La Scuola dell’Infanzia è strutturata per tutti i/le bambini/e, con laboratori e spazi ben definiti accessibili
a tutti i “piccoli utenti”.
In tali spazi è possibile svolgere attività autonome, anche a livello individuale, di piccolo gruppo, in modo
strutturato.
Nei laboratori vengono organizzate numerose attività:
-
manipolazione;
pittura;
costruzione;
drammatizzazione;
lettura;
scoperta elementi naturali;
motoria;
musicale;
Biblioteca.
L’azione didattica
Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia si incontrano periodicamente in team durante l’anno scolastico,
per organizzare attività, attraverso programmazioni su progetti multicampo, articolate in gruppi misti per
età (sezione) e per gruppi omogenei (intersezioni).
Le docenti, per favorire il processo di apprendimento, fanno riferimento ai seguenti principi e strategie
educative:
-
Osservazione e ascolto dei bambini;
L’esplorazione e la ricerca;
L’agire, il rappresentare, il rielaborare;
La predisposizione di un ambiente scolastico accogliente, ricco di offerte, proposte, messaggi e
stimoli;
Intervento indiretto e di regia.
Gli interventi educativi verranno effettuati attraverso:
-
Attività di tipo collettivo;
Attività di piccolo e grande gruppo;
Attività di intersezione;
Attività individuale.
Durante l’anno scolastico si effettuano periodiche verifiche sia dei progetti didattici, sia degli
apprendimenti, attraverso l’osservazione occasionale e sistematica del comportamento dei/delle bambini/e
e delle loro produzioni.
Si prevede una valutazione collegiale di ogni progetto didattico, affinché possa essere discusso,
modificato e migliorato per il raggiungimento di esiti sempre più soddisfacenti.
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Orario Scuola dell’Infanzia
Viene offerto il seguente orario d’apertura:
ORARIO ANNO SCOLASTICO 2013/ 2014
Scuola dell’Infanzia
Denominazione
Orario Ingresso*
Orario Uscita
LA MAGNOLIA
08.00 – 08.55
13.15 – 13.30**
15.40 – 16.00
Via Sant’Euprepio, 4
*E’ attivo, per le famiglie che ne facciano richiesta, il servizio di pre-scuola a partire dalle ore 7.45.
**Uscita intermedia.
Organizzazione delle attività
Scuola dell’infanzia LA MAGNOLIA
N° 7 sezioni
2 docenti per sezione. Attività Attività di intersezione gruppi di età
specifiche: per età eterogenee omogenea: dalle h. 10.30 alle 11.30
dalle 8 alle 10.30
Progetti educativo didattici
-
Attività di supporto agli alunni stranieri
Attività di lingua inglese per i/le bambini/e di 4/5 anni
Attività di psicomotricità una volta la settimana per ogni età
Attività pomeridiane con gruppo bambini/e 4/5 anni di completamento dei progetti
programmati e attività di continuità con la scuola primaria
Attività di Insegnamento della religione cattolica oppure attività alternative
Articolazione delle sezioni
Le Scuole dell’Infanzia si articolano per sezioni di bambini/e di età eterogenea (3/4/5 anni).
Le contemporaneità delle insegnanti variano dalle 2 ore alle 2.30 ore giornaliere.
Tali tempi permettono di realizzare i diversi laboratori per età omogenee.
Si garantiscono così un minor rapporto numerico di alunni/insegnanti, il rispetto di ritmi individuali di
apprendimento di ogni bambino/a e la possibilità di “fare e rifare” le esperienze proposte.
Le iniziative delle singole sezioni vengono illustrate ai genitori nell’ambito delle assemblee previste dal
calendario degli incontri scuola-famiglia.
In presenza di alunni con svantaggi socio-culturali, con altre abilità o provenienti da altri Paesi, gli
insegnanti elaborano percorsi di recupero formativi strutturando adeguate strategie di intervento con il
supporto di insegnanti di sostegno e mediatori culturali.
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Assegnazione dei docenti alle sezioni
Relativamente alle assegnazioni dei docenti alle varie sezioni, sono stati riconfermati i seguenti criteri:
-
continuità all’interno delle classi/sezioni (particolarmente importante),
continuità all’interno del plesso;
valorizzazione delle competenze;
eventuali richieste degli insegnanti.
Per quanto concerne invece l’assegnazione dei nuovi alunni alle sezioni vengono adottati i criteri
deliberati dal Consiglio d’Istituto.
Collaborazione con le famiglie
Al fine di realizzare una positiva collaborazione tra scuola e famiglia e di stabilire un'adeguata continuità
educativa, gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia raccolgono informazioni, riguardanti il vissuto
personale del/della bambino/a, attraverso un colloquio con la famiglia prima dell’ingresso a scuola.
Inoltre le insegnanti incontrano i genitori nelle assemblee di sezione, nei Consigli di intersezione (con i
rappresentanti di classe) e nei colloqui individuali.
6. OFFERTA FORMATIVA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA
La Scuola Primaria
La Scuola Primaria segue il triennio della Scuola dell’Infanzia e si connota come primaria per una serie di
ragioni.
Innanzitutto dal punto di vista culturale: perché promuove negli alunni l’acquisizione dei vari tipi di
linguaggio ed un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità anche metodologiche.
Per ragioni epistemologiche: la scuola primaria inserisce e radica le conoscenze sulle esperienze del
bambino integrando le due dimensioni e operando un primo approccio alla sistematizzazione simbolica.
Per un motivo sociale, in quanto deve assicurare a tutti i bambini che la frequentano le condizioni per
“rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale” che limitano di fatto la libertà e la giustizia ed
“impediscono il pieno sviluppo della persona”.
Perché concorre alla formazione del cittadino, il quale esercita responsabilmente ed attivamente il dirittodovere di partecipare alla vita sociale e di “svolgere secondo le proprie possibilità … un’attività che
concorra al progresso materiale e spirituale della società”. (Costituzione art. 4)
Infine per ragioni di ordine psicologico. La scuola primaria infatti, in continuità con l’opera della famiglia
e della scuola dell’infanzia, promuove nel fanciullo l’autostima e lo aiuta a far leva sulle sue potenzialità
come strumento per il superamento delle difficoltà.
Finalità del processo formativo
La Scuola Primaria, nel suo percorso educativo unitario e articolato, promuove l’educazione integrale
della personalità dei bambini e delle bambine stimolando e sviluppando il ricco potenziale umano che
caratterizza ogni alunno attraverso l’esercizio dell’autonomia personale, della responsabilità intellettuale e
sociale, della creatività e del gusto estetico.
Nel fare ciò considera quali punti fondamentali del suo operare:
- la valorizzazione dell’esperienza e le conoscenze degli alunni;
- l’attuazione di interventi adeguati nei riguardi della diversità;
- il favorire l’esplorazione e la scoperta anche attraverso percorsi laboratori ali;
- la promozione dell’apprendimento collaborativ;
- la consapevolezza del proprio modo di apprendere;
- l’importanza dell’impegno personale.
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Obiettivi di apprendimento
Il percorso educativo della Scuola Primaria passa attraverso gli obiettivi di apprendimento, all’interno
delle discipline indicate di seguito, per sviluppare le capacità degli alunni in competenze.
DISCIPLINE
(Scuola Primaria)
Italiano
Inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Religione Cattolica / Attività alternative
L’azione didattica
La Scuola Primaria organizza l’attività attraverso programmazioni per obiettivi e per mezzo di progetti
specifici, avendo lo scopo prioritario di raggiungere l’unitarietà dell’insegnamento-apprendimento.
I docenti, infatti, si incontrano periodicamente per rilevare le problematiche quotidiane e proporre le
possibili soluzioni.
La Scuola Primaria, nel processo di insegnamento-apprendimento, si avvale di diverse strategie
metodologiche, che vanno da forme d’insegnamento più strutturate come la lezione frontale, a forme
meno strutturate, quali momenti di lavoro in piccoli gruppi di tipo omogeneo o eterogeneo, ad attività a
classi aperte, a laboratori di vario genere.
Per accertare la validità del percorso d’insegnamento-apprendimento programmato, gli insegnanti
predispongono momenti di verifica utili ad apportare eventuali modifiche alla programmazione.
Gli esiti delle verifiche in itinere e le osservazioni sistematiche confluiscono poi nel documento ufficiale
di valutazione, che viene consegnato alle famiglie, al termine di ogni quadrimestre.
Nelle classi seconde e quinte sono previste le prove di valutazione predisposte a livello nazionale
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dall'INVALSI.
Per favorire un graduale e positivo inserimento degli alunni nei vari ordini di scuola, gli insegnanti della
scuola Primaria organizzano e partecipano a:
-
momenti d’incontro/confronto fra docenti, per lo scambio di informazioni riguardanti gli alunni
(Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado);
attività didattico-ricreative comuni per la conoscenza e la socializzazione;
occasioni di incontro/confronto tra i docenti ed il personale che opera presso le associazioni
territoriali;
un progetto sulla dispersione scolastica
collaborazioni con i mediatori linguistici per gli alunni stranieri.
Per la Scuola Primaria sono previsti, su proposta degli insegnanti, progetti di recupero e differenziazione
dell’offerta formativa, per il rinforzo e lo sviluppo delle potenzialità degli alunni.
Orario Scuola Primaria
Nell’anno scolastico 2013/14 le classi a tempo normale saranno organizzate su un tempo scuola di 27 ore
per le classi prime e sconde, di 30 ore per le classi, terze, quarte e quinte. Negli anni successivi le 27 ore
si estenderanno progressivamente alle altre classi. Nelle classi a tempo pieno è previsto un orario di 40
ore. Inoltre, in risposta ad eventuali esigenze di prolungamento dell’orario scolastico provenienti dagli
utenti e con la collaborazione delle associazioni educative/sportive presenti sul territorio vengono
promosse ulteriori attività di arricchimento ed ampliamento dell’offerta formativa nei pomeriggi di
lunedì, mercoledì e venerdì.
ORARI ANNO SCOLASTICO 2013/ 2014
Scuola Primaria
Denominazione
Organizzazione
Orario obbligatorio
“C. COLLODI”
Tutte le mattine
Via Milone,11
“EUROPA UNITA”
Via Rodi, 15
8.00-12.40
Dalla III alla V
(5 mattine + 2 pomeriggi il martedì e
il giovedì)
“B. ROMAGNOLI”
(12.40-13.40 servizio mensa)
martedì e giovedì
13.40 – 16.00
P.zza Risorgimento 15
Tutte le mattine
8.00-12.45
“ROMAGNOLI”
Classi I A e II A
(12.45-13.40 servizio mensa)
martedì
13.40 – 16.00
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Tutte le mattine
8.00-12.40
(giovedì 8.00 – 13.00)
“EUROPA UNITA”
Classi I A, II A
(12.40-13.40 servizio mensa)
martedì
13.40 – 16.00
Classi a tempo pieno
“COLLODI”
“EUROPA UNITA”
Classi I A, I B e II A
Ore 8.00 – 16.00
Classi I B - V B
Dal lunedì al venerdì
“ROMAGNOLI”
Classe I B, II B, III B
Modello organizzativo didattico
Le Scuole Primarie, nella loro autonomia sancita dalla Legge, hanno adeguato il loro modello
organizzativo-didattico e si sono impegnate nella rielaborazione del Piano dell’offerta formativa sulla
base degli obiettivi specifici di apprendimento, delle conoscenze e delle abilità necessarie allo sviluppo
delle competenze.
Le principali caratteristiche del modello organizzativo risultano:
- Organizzazione del gruppo docente su due o più classi;
- Aggregazione delle discipline in ambiti, ai quali si attribuisce un orario;
- Gli ambiti possono essere due (linguistico e antropologico e matematico/scientifico) o tre (linguistico,
-
matematico/scientifico e antropologico);
Nei primi anni si garantisce la prevalenza oraria di un docente;
Arte/immagine, scienze motorie e musica (1 h sett. ciascuna) sono di norma assegnate agli insegnanti
prevalenti.
Le iniziative delle singole classi vengono illustrate ai genitori nell’ambito delle assemblee previste dal
calendario degli incontri scuola-famiglia.
In presenza di alunni con svantaggi socio-culturali, diversamente abili o provenienti da altri Paesi, gli
insegnanti elaborano percorsi di recupero formativi strutturando adeguate strategie di intervento con il
supporto di insegnanti di sostegno, mediatori culturali, assistenti personali.
Sono attivate dieci classi a tempo pieno: attuano un tempo scuola di 40 ore, articolato su cinque giorni,
dal lunedì al venerdì, con inizio alle ore 8.00 e termine alle ore 16.00, prevedendo quindi cinque rientri
pomeridiani con cinque mense (nel plesso “Europa Unita” le classi I B, II B, III B, IV B, nel plesso
“Romagnoli” le classi I, II e III B, nel plesso “Collodi” le classi I A, I B, II A).
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Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica
Le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica sono organizzate in osservanza di quanto
stabilito in materia dal d. lgs. n. 297 del 16-4-1994. (vedi cap. successivo “Offerta formativa e
organizzazione della Scuola secondaria). Agli alunni che non si avvalgono dell’IRC è data anche la
possibilità di entrata/uscita posticipata/anticipata ove l’orario lo consenta (prime o ultime ore).
Assegnazione dei docenti alle classi
Relativamente all’assegnazione docenti alle classi, ci si rifà ai seguenti criteri:
-
continuità all’interno delle classi/sezioni;
continuità all’interno del plesso;
valorizzazione delle competenze;
eventuali richieste degli insegnanti.
Collaborazione con le famiglie
I docenti della Scuola Primaria incontrano i genitori nelle assemblee di classe, nei colloqui individuali
con scansione bimestrale, nei Consigli di Interclasse (per i rappresentanti di classe). Gli insegnanti della
scuola Primaria sono a disposizione, compatibilmente con il numero delle richieste, per colloqui
individuali con le famiglie.
7. OFFERTA FORMATIVA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La scuola secondaria di primo grado
La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle
capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale; organizza ed
accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le
conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e
scientifica della realtà contemporanea, è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in
relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo, cura la dimensione sistematica delle discipline,
sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni
degli allievi, fornisce gli strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione,
introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta
di istruzione e formazione.
Obiettivi generali del processo formativo
La Scuola Secondaria di primo grado prosegue l’orientamento educativo della Scuola primaria, ma nello
stesso tempo, conformemente alla propria natura “secondaria”, costituisce la premessa per l’ulteriore
impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e formazione, con questa consapevolezza essa si
propone di conseguire i seguenti obiettivi generali:
-
-
promuovere l’educazione integrale della persona adoperando il sapere (conoscenze) e il fare (abilità)
come occasione per sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni e
consentir loro di agire in maniera matura e responsabile;
fornire una preparazione culturale di base che supporti l’acquisizione di capacità logiche, scientifiche,
operative e ponga le premesse per una educazione permanente;
16
-
-
aiutare lo studente ad acquisire un’immagine sempre più chiara e approfondita di sé e della realtà
sociale, anche al fine dell’integrazione critica delle nuove generazioni nella società contemporanea
tramite la trasformazione delle conoscenze e delle abilità in competenze personali;
promuovere la formazione dei ragazzi come cittadini responsabili capaci di apprendere le corrette
regole comportamentali;
accompagnare il preadolescente nella conquista della propria identità personale;
mirare all’orientamento al fine di definire la propria identità e un proprio ruolo nella realtà sociale,
culturale e professionale, fornendo gli strumenti per capire, prendere decisioni, progettare;
stabilire una costruttiva relazione educativa che, superando la pura logica dello scambio di prestazioni,
pur nella naturale asimmetria dei ruoli tra docente e allievo, implichi l’accettazione incondizionata
l’uno dell’altro.
Obiettivi specifici di apprendimento
Il percorso educativo della Scuola Secondaria di primo grado utilizza gli obiettivi specifici di
apprendimento, all’interno delle discipline indicate di seguito, per trasformare le capacità dei ragazzi in
competenze.
DISCIPLINE
(Scuola Secondaria di primo grado)
Italiano
Storia
Geografia
Matematica e Scienze
Tecnologia
Inglese
Seconda lingua comunitaria (francese o spagnolo o tedesco)
Arte e immagine
Musica
Educazione fisica
Religione Cattolica / Attività alternative
L’azione didattica
La Scuola Secondaria di primo grado organizza l’attività attraverso programmazioni per obiettivi e per
mezzo di progetti specifici, ispirandosi costantemente agli obiettivi generali del processo formativo e
curando il collegamento interdisciplinare. I docenti si incontrano mensilmente nel Consiglio di classe per
l’analisi della situazione degli alunni del gruppo classe, per rilevare eventuali problematiche e concordare
il percorso educativo-didattico in risposta alle esigenze emerse.
17
Ogni insegnante nella sua azione educativo-didattica fa riferimento, per la propria programmazione
disciplinare, oltre che ai criteri generali esplicitati nel Piano dell’Offerta Formativa, alla programmazione
di classe, formulata ogni anno dal Consiglio di Classe e alla programmazione disciplinare comune
predisposta dai docenti della stessa materia: tali programmazioni sono a disposizione per la consultazione
presso la scuola “Don Lorenzo Milani”.
Le verifiche proposte durante il periodo scolastico per accertare la validità del percorso di insegnamentoapprendimento vanno intese in senso formativo e la loro modalità varia in relazione alle discipline
(colloqui, questionari, test, prove pratiche, verifiche scritte...): vengono effettuate in modo costante,
periodico o al termine delle unità di apprendimento con la finalità di rinforzare le conoscenze acquisite e i
progressi avvenuti. Vengono valutate tenendo conto della situazione di partenza, dei progressi avvenuti
rispetto ad essa e/o rispetto ad un livello standard. Le valutazioni vengono comunicate attraverso “il
foglio informativo” consegnato ad ogni alunno all’inizio dell’anno. Esso risponde al diritto di avere una
valutazione trasparente e tempestiva ma, non va letto matematicamente, poiché offre una visione non
esaustiva dell’alunno e non sostituisce le informazioni ricevute nei colloqui individuali.
L’insieme delle verifiche formative porta alla verifica sommativa alla fine del quadrimestre: la sua finalità
è quella di comunicare e certificare ad alunni e genitori i percorsi effettuati e i risultati raggiunti. Per essa
si utilizzano voti numerici espressi in decimi.
Nelle classi terze sono previste le prove di valutazione predisposte a livello nazionale dall'INVALSI.
La valutazione globale sul livello di maturazione è effettuata da ogni insegnante quotidianamente
(attraverso l’osservazione sistematica durante le normali attività), mensilmente dal Consiglio di classe e
quadrimestralmente durante lo scrutinio, ha lo scopo di comunicare ad alunno e famiglia i tempi e i ritmi
della evoluzione della formazione e della crescita personale. I criteri di valutazione riguardano la
conoscenza e il rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente e delle regole.
Orario
L’orario prevede un tempo scuola di 30 ore.
In risposta alle esigenze dell’utenza, le famiglie possono scegliere tra due organizzazioni del tempo
scuola:
-
5 giorni (sabato a casa) con due rientri pomeridiani
6 giorni (sabato a scuola) senza rientri pomeridiani
Secondo il seguente schema:
ORARIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Scuola Secondaria di primo grado “Don Lorenzo Milani”
Sezione
Orario
A–C–Ee I B
Lunedì – Sabato 8.00 - 13.00
18
Lunedì – Venerdì 8.00 – 13.00
D–F
e due pomeriggi: Martedì 14.00 - 17.00
Giovedì 14.00 - 16.00
Modello organizzativo didattico
L’offerta oraria per il curricolo di base è di 30 ore così articolate:
Italiano 5 ore, Storia 2 ore, Geografia 2 ore, Matematica e Scienze 6 ore, Tecnologia 2 ore, Inglese 3 ore,
Seconda lingua (Francese, Spagnolo, Tedesco) 2 ore, Arte e immagine 2 ore, Musica 2 ore, Educazione
fisica 2 ore, Religione Cattolica/Attività alternative 1 ora.
Le iniziative delle singole classi vengono illustrate ai genitori nell’ambito delle assemblee previste dal
calendario degli incontri scuola-famiglia.
Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica
Le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica sono organizzate, attuando le seguenti
possibilità:
1. durante le lezioni di IRC, un insegnante assiste gli alunni “non avvalentisi” nell’esecuzione di attività
di studio e/o ricerca individuale;
2. gli studenti che non fruiscono dell’IRC partecipano ad attività didattiche organizzate (eventualmente
anche per gruppi di alunni appartenenti a classi diverse) sulla base di un progetto educativo
predisposto dai docenti del plesso che viene portato a conoscenza dei genitori interessati. Tale attività
potrà essere finalizzata a:
-
attuare un approfondimento di contenuti già presenti nei programmi della scuola, anche in relazione a
specifiche esigenze segnalate dal team docente e dai consigli di classe;
-
attuare proposte di educazione alla relazione e alla socialità, favorendo la riflessione su tematiche
valoriali quali, ad esempio i temi della pace e della solidarietà, anche mediante opportune letture e
discussioni.
3.
Agli alunni che non si avvalgono dell’IRC è data anche la possibilità di entrata/uscita
posticipata/anticipata ove l’orario lo consenta (prime o ultime ore).
Assegnazione dei docenti alle classi
Relativamente all’assegnazione docenti alle classi, ci si rifà, compatibilmente con le esigenze
organizzative, ai seguenti criteri:
- continuità all’interno delle classi/sezioni;
- valorizzazione delle competenze;
- eventuali richieste degli insegnanti.
19
Collaborazione con le famiglie
Per realizzare una costante e positiva comunicazione sui ragazzi, ogni docente fissa un orario di
ricevimento genitori, a cui si accede su appuntamento (iscrivendosi su apposito registro presente nell’atrio
della scuola). Sono previsti inoltre due colloqui generali in orario pomeridiano nei mesi di dicembre e
aprile. Per comunicazioni continue tra scuola e famiglia si usa il libretto personale degli alunni. Per la
comunicazione sistematica delle valutazioni conseguite nelle varie discipline ci si avvale inoltre di
un’apposita “Scheda delle valutazioni periodiche” consegnata ai ragazzi. La scuola consegna, entro il
mese di dicembre, ai rappresentanti di classe, i seguenti documenti:
-
copia della programmazione di classe;
calendario annuale ricevimento generale/individuale;
comunicazione attività didattiche su più classi;
scheda delle valutazioni periodiche;
programma attività Associazione Genitori;
orari dei servizi amministrativi;
regolamento alunni.
Progetto mensa “Don Milani”
Gli alunni delle sezioni D e F utilizzano la mensa nei giorni di rientro pomeridiano (martedì e giovedì).
Durante l'orario (ore 13-14), la sorveglianza viene effettuata da educatori di una cooperativa, pagati dai
genitori come previsto nelle norme. Per migliorare il servizio è presente anche un insegnante coordinatore
responsabile dell'attività. In questo modo si intende collegare l'attività di mensa alla normale attività
didattica quotidiana.
Progetto alunni meritevoli
Ogni anno escono dal nostro istituto comprensivo più di centoventi alunni con risultati spesso
encomiabili, dopo un percorso scolastico di undici anni ricco di impegno. Sentiamo l'esigenza di premiare
anche concretamente gli alunni migliori: uno per classe terza della scuola secondaria di primo grado, gli
alunni che si sono distinti per i risultati scolastici, l'impegno e la partecipazione. Per questo, d'accordo con
tutti i membri del Consiglio di Istituto, si è chiesto e ottenuto un contributo economico da parte della
Valpolicella Benaco Banca Credito Cooperativo – sede di San Massimo, che da anni collabora con l’Istituto
Comprensivo.
8. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Convenzioni ed accordi di rete
L’Istituto Comprensivo, per il corrente anno scolastico, ha attivato le seguenti convenzioni con enti
esterni e ha aderito ai seguenti accordi di rete:
C.T.I. orientarsi nel III millennio
Più Sport@scuola
Musica d’insieme per crescere (Scuola capofila IC 1)
Icaro per recupero alunni di classe III scuola secondaria di primo grado
Verona in rete per l’orientamento per le classi II e III della scuola secondaria di primo grado
Tante Tinte – integrazione degli alunni stranieri
Scuola calcio Real San Massimo
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Gioco e Sport – pomeriggi facoltativi B. Romagnoli e mensa Don Milani
Associazione Genitori nell’Avventura – pomeriggi facoltativi Europa Unita
Fondo europeo per l’integrazione cittadini paesi terzi
Centro Territoriale Integrazione
Protocollo intesa Cestim – scuola
Protocollo intesa con IC 7 Stadio – “A scuola ho un nuovo compagno”
Centro Sportivo Scolastico
I progetti promossi nel corrente anno scolastico sono:
Progetti d’Istituto
-
Progetto in rete "Laboratorio come spazio per l'integrazione” in collaborazione con il Centro
territoriale per l'integrazione
“Continuità 2013-2014”
Progetto Europeo “Attraversare i confini con le lingue”
Progetto “Sicurezza a casa e a scuola”
Progetto “Mediterraneo - Laboratorio di lingua II” volto al recupero degli svantaggi linguistici degli
alunni stranieri
Progetto “Prevenire il Disagio” volto alla prevenzione e alla cura del disagio scolastico degli alunni
della Scuola primaria e secondaria di I grado
Progetto “A scuola ho un nuovo compagno: il Volontariato”
Progetti Scuola Primaria
-
“Musica d’insieme per crescere” progetto in rete che offre la possibilità di interventi in classe da
parte di musicisti diplomati al Conservatorio.
Progetto “Libriadi”
Progetto “Più sport@scuola”
Progetto “Ease – Ecosportello”
Progetti Scuola Primaria e Secondaria di I° grado
-
Progetto in rete “Griglia guida per il passaggio di informazioni sugli alunni in ingresso alla Scuola
secondaria di I grado”.
Progetto “Libriadi”
Progetti Scuola Infanzia
-
Progetto “English for children” per familiarizzare con i suoni della lingua inglese.
Progetto “Le carte di Alice” per migliorare la capacità logica e associativa nell’ambito matematico.
Progetto “Music together – Musica e movimenti”, laboratorio di esperienze e interazioni musicali.
Progetto “Sogni belli, bellissimi, con Buonconiglio”
fonologico
Progetto “Pregrafismo, precalcolo, prelettura”
Progetto “Viaggio intorno al mondo”
Progetto accoglienza “La mia storia”
Progetto motorio “E’ tempo di darsi una mossa”
Progetto “A Carnevale ogni scherzo vale”
Progetto “Documentazione Scuola dell’Infanzia La Magnolia”
21
-
Progetto “Lingua 2”
Progetto “Educazione stradale”
Progetto “Il tempo del Natale”
Progetti scuola secondaria di I grado
- “Icaro in rete” progetto in rete finalizzato al recupero degli alunni pluriripetenti.
- “Attività sportiva scolastica” per la diffusione della cultura del movimento e dello sport nei suoi
diversi aspetti.
- “Educazione alla relazione” finalizzato a riconoscere l’importanza della sfera affettiva e della
-
relazione come parte importante dello sviluppo equilibrato della personalità dei preadolescenti.
“Biblioteca e dintorni” per la sistemazione e manutenzione della biblioteca scolastica della scuola
Don Milani.
“Attività di orientamento” il progetto è teso a supportare gli alunni nella scelta consapevole del
proprio futuro scolastico.
“Visibilità all’utenza delle attività motorie”
“Giornata della memoria... uniti per non dimenticare”
In sintesi, per l'anno scolastico 2013/2014 sono stati approvati, oltre a quelli sopra riportati, i seguenti
progetti rivolti agli alunni di una o più classi di una singola scuola.
Scuola Primaria “EUROPA UNITA”
-
Progetto “Aria, acqua, terra, fuoco” tutte le classi del plesso.
Progetto “Il sole a scuola (il fotovoltaico)” 5^A/B.
Progetto “Libriadi”, 5^ A/B.
Scuola Primaria “C. COLLODI”
- Progetto “Corso di scacchi” 3^/4^ A.
- Progetto “Gli egizi a Verona” 4^ A.
- Progetto “Fisco a scuola” 4^ A.
Scuola primaria “B. ROMAGNOLI”
-
Progetto “Olimpiadi” tutte le classi del plesso.
Progetto “Star bene a scuola” tutti gli alunni.
Progetto “Pronti...via!” 1^ A/B.
Progetto “Nuovo viaggio con Supermat” 3^A/B.
Progetto “Mani abili” 3^ A/B.
Progetto “Scacchi a scuola” 4^ A/B.
Progetto “Mens sana in corpore sano” 4^ A/B.
Progetto “Energetica+mente” 4^ A/B.
Progetto “Il tempo delle scoperte” 5^ A.
Progetto “Conoscere e gestire le proprie emozioni”.
22
Scuola secondaria di primo grado “DON MILANI”
-
Progetto “Conversazione con docenti di madre lingua inglese” classi II e III
Progetto“Storia viva: incontri con un testimone della seconda guerra mondiale” classi III
Progetto “Corso di Primo soccorso” classi II
Progetto“Le dipendenze: per saperne di più” classi III
Progetto “Il sangue è vita: donatori si diventa” classi II
Progetto “Musical – Caro diario 2” classe 2^D
Progetto “Band Don Milani” alunni di più classi
Progetto “Mensa Don Milani” corsi D/F
Progetto “La Parola più facile” classi I e II
Progetto “La scuola siamo noi... ovvero mettiamoci in gioco”.
N. B.
Nelle scuole primarie dell’Istituto è attiva una convenzione con associazioni educative e sportive locali
che permette di offrire un servizio di doposcuola e attività di carattere ludico-motorio nei pomeriggi
liberi dalle lezioni a carico delle famiglie.
Presso la scuola Europa Unita si realizzano attività di animazione proposte dal Comitato Genitori in
collaborazione con l’associazione Kon Tiki. Anche questo servizio è a carico dei genitori.
I progetti sopra riportati costituiscono un arricchimento dell'offerta formativa del nostro Istituto, pertanto
rientrano tra le attività finanziate con il Fondo d’istituto, con gli appositi contributi dell'autonomia messi a
disposizione dalla Legge 440 e con parte dei contributi delle famiglie. Oltre a questi, varie altre iniziative
sono attuate nei singoli plessi.
In appendice si riporta la stesura completa di alcuni progetti.
Progetti in collaborazione con enti esterni
Nell’anno scolastico 2013/2014 sono presenti i seguenti progetti promossi in collaborazione con enti
esterni:
Progetto “Musica d’insieme per crescere”
E’ un Progetto promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona in collaborazione con il
Conservatorio e l’Accademia Filarmonica di Verona. Sono coinvolte le classi dalla seconda alla quinta
della scuola primaria che effettueranno, da febbraio a maggio un’ora settimanale di lezione di musica con
insegnanti diplomati al Conservatorio. Gli obiettivi principali del Progetto sono quelli di diffondere una
corretta conoscenza musicale quale fattore educativo, espressivo ed artistico; promuovere l’integrazione
fra culture differenti all’interno del sistema scolastico; concorrere a formare nelle giovani generazioni un
interesse culturale forte verso la musica e le sue potenzialità.
“Più sport @ scuola” (scuola primaria)
E’ promosso dalla Regione Veneto, in collaborazione con l’ U.S.P. di Verona. Il Progetto si sviluppa
avvalendosi di insegnanti di Educazione Fisica (I.S.E.F.) ed in sinergia con Associazioni Sportive, Enti di
Promozione Sportiva, Federazioni ed esperti del movimento. L’obiettivo è quello di realizzare una
concreta azione di avviamento allo sport non agonistico e di riscoprire il valore educativo delle attività
motorie nei suoi vari aspetti: comportamentale, socializzante, psicomotorio, di salute, benessere e
integrazione. I referenti all’interno dell’Istituto avranno il compito di coordinare tale Progetto e fornire
23
assistenza organizzativa alla programmazione delle attività ludiche e sportive oltre che curriculari, a
costituire un sostegno alla formazione degli insegnanti ed a sollecitare iniziative volte alla promozione
della cultura del movimento.
Maggio scuola
E’ un attività proposta dal Comune di Verona presso la Gran Guardia che ha l’obiettivo di coinvolgere
tutte le scuole di Verona in attività di spettacolo, mostre, musica, arte ed altro, proposte dalle singole
classi che ne fanno richiesta.
Progetti europei
Il Progetto Europeo “Across Borders with Languages” - Attraversare i confini con le Lingue”
(Comenius) che si propone di sviluppare una migliore consapevolezza riguardo l’importanza
dell’apprendimento di una seconda lingua straniera e incoraggiare la comunicazione attraverso la lingua
inglese e le nuove tecnologie.
Viaggi d’istruzione e visite guidate
La scuola considera le visite guidate e i viaggi d’istruzione parte integrante e qualificante dell’offerta
formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. Le visite guidate e i
viaggi d’istruzione collegano l’esperienza scolastica all’ambiente esterno nei suoi aspetti fisici,
paesaggistici, umani, culturali e produttivi. A questo fine è necessario che gli alunni medesimi siano
preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto
delle iniziative stesse.
I viaggi che possono interessare le scuola dell’istituto si distinguono in:
- Visite guidate, si effettuano all’interno dell’orario scolastico presso mostre, monumenti, gallerie,
-
spettacoli teatrali, località di interesse storico-artistico, parchi naturali, industrie, uffici istituzionale e
amministrativi;
Viaggi d’istruzione, si effettuano anche in un solo giorno ma comprendendo orario extra-scolastico;
Nel decimo capitolo è riportato il relativo regolamento
9. PATTO EDUCATIVO CON LE FAMIGLIE
La famiglia entra nella scuola come rappresentante degli alunni e fa parte del Patto Educativo, cioè
condivide con la scuola responsabilità e impegni, nel rispetto reciproco dei ruoli.
In questo Patto Educativo la scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti e comportamenti
di tutti gli operatori del servizio, a cercare di migliorare il livello di qualità dell'offerta didattica.
24
La SCUOLA
si impegna a …
- offrire le condizioni affinché ogni
alunno acquisisca una solida e
duratura preparazione culturale;
OFFER - offrire progetti ed iniziative
finalizzati al benessere ed al
TA
successo dell'alunno;
FORMA - favorire la valorizzazione della
persona sul piano umano e
TIVA
culturale;
tesa alla - stimolare gli alunni che emergono
formazione in particolari discipline;
completa - promuovere comportamenti
dell'alunno solidali
- creare un clima sereno;
stimolare il dialogo e la
discussione;
RELA - favorire la conoscenza ed il
ZIONALI rapporto reciproco tra gli studenti;
- promuovere il rispetto di sé e
TA'
dell'altro, l'accoglienza e
rapporto l'integrazione, anche in riferimento
con gli
alle diverse abilità, culture e
altri
provenienze.
PARTE
CIPA
ZIONE
- ascoltare e coinvolgere gli
studenti e le famiglie,
- richiamarli alla condivisione
responsabile del patto formativo;
- adottare sanzioni allo scopo di
migliorare, non reprimere;
- adottare un dialogo costruttivo fra
le parti;
- organizzare incontri per capire i
comportamenti legati all'età.
- comunicare costantemente con le
famiglie, informandole
sull'andamento didattico
disciplinare degli studenti;
INTER - fare rispettare le norme di
VENTI comportamento, in particolare
relativamente all'utilizzo di
EDUCA telefonini e altri dispositivi
elettronici;
TIVI
- prendere adeguati provvedimenti
disciplinari in caso di mancanze.
- coinvolgere gli alunni che
trasgrediscono in opportune
iniziative correttive
La FAMIGLIA
si impegna a...
Lo STUDENTE
si impegna a...
- rispettare il regolamento
-prendere visione del
d’Istituto
documento, condividerlo, - condividere con gli
insegnanti e la famiglia la
discuterlo coi figli;
- assumersi la
lettura del piano
responsabilità di quanto ha formativo;
sottoscritto
- discutere con loro ogni
singolo aspetto;
- impegnarsi
nell'esecuzione dei
compiti richiesti
- condividere con gli
insegnanti linee educative
comuni;
- favorire una continuità
educativa con la scuola.
- collaborare attivamente
per mezzo degli strumenti
messi a disposizione dalla
scuola;
- informarsi costantemente
sul percorso didatticoeducativo dei propri figli.
- partecipare agli incontri
offerti dalla scuola.
- prendere visione di tutte
le comunicazioni
provenienti dalla scuola;
- discutere con i figli
eventuali decisioni e
provvedimenti
disciplinari;
- stimolare una riflessione
sugli episodi di conflitto
- sforzarsi di mantenere
sempre un comportamento
positivo e corretto;
- rispettare l'ambiente
scolastico inteso come
insieme di persone,
oggetti e situazioni;
- accettare, rispettare ed
aiutare gli altri e i diversi
da sé.
- frequentare regolarmente
i corsi;
- assolvere con costanza
agli impegni di studio;
- partecipare in modo
attivo, con regolarità e
attenzione alle lezioni.
- riferire in famiglia le
comunicazioni provenienti
dalla scuola;
- favorire il rapporto ed il
rispetto tra i compagni;
- comportarsi in modo
solidale con tutti.
25
Rapporti scuola-famiglia e gestione delle osservazione e dei reclami
Nel rispetto della Legge 241/91 che detta le regole per la trasparenza e per la buona amministrazione, la
nostra scuola accoglie le osservazioni dell'utenza quale contributo al miglioramento del servizio
scolastico.
La scuola, per favorire la libera presentazione delle osservazioni, suggerisce le seguenti modalità:
OSSERVAZIONI
A CHI RIVOLGERSI
Problematiche di classe o di sezione
Insegnanti, rappresentanti di sezione o classe,
coordinatore di plesso
Problematiche di plesso (es. trasporto, mensa,
igiene)
Insegnanti coordinatori di plesso (capogruppo)
Problematiche di carattere generale e/o
amministrativo (es. modulistica, iscrizioni)
Segreteria e/o Dirigente Scolastico
Per il buon funzionamento della scuola si sottolinea l'importanza della collaborazione, per prevenire e
risolvere qualsiasi tipo di problema e/o necessità.
In quest’ottica sarà cura di tutti avere il più ampio rispetto dell’altrui ruolo, nella piena coscienza e
condivisione che la famiglia e la scuola sono i due cardini essenziali su cui si fonda una società civile. In
questo senso sono segni di civiltà il rispetto ed il valore morale e sociale che vengono loro attribuiti. .
Pertanto:
- viene garantita un’adeguata disponibilità oraria per incontri individuali (nel caso delle primarie di
norma nelle ore di programmazione, per la secondaria di I grado nelle ore di ricevimento dei singoli
docenti): nel mese in cui si fa l’assemblea di classe (infanzia e primaria) tali incontri possono essere
collocati prima e/o dopo l’assemblea;
- nel caso gli incontri siano fissati per le informazioni di cui alle valutazioni quadrimestrali, alle
comunicazioni bimestrali (primaria e secondaria di I grado) o per quelle periodiche di competenza della
scuola dell’infanzia, è opportuno prevedere un orario che eviti alle famiglie attese troppo lunghe;
- in caso di problemi particolari e urgenti, i docenti sono disponibili, in team o singolarmente, a fissare
un incontro in breve con i genitori che ne facciano espressa richiesta;
- è auspicabile, nel rispetto del ruolo rivestito dagli insegnanti, che eventuali reclami vengano segnalati
in prima istanza direttamente agli interessati, possibilmente in termini di richiesta di chiarimento,di
persona o tramite il rappresentante di classe;
- dei reclami rivolti direttamente al Dirigente Scolastico sono comunque informati gli insegnanti del
team. Il capo d’istituto si farà cura di assumere le informazioni del caso e di intervenire per appianare
eventuali contenziosi nel pieno rispetto dei diritti e della dignità tanto dei genitori quanto degli operatori
scolastici.
Procedure per i reclami:
I reclami possono essere espressi in forma scritta, telefonica, via fax e per e-mail e devono contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono, successivamente,
essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati. Il Dirigente,
26
esperita ogni possibile indagine in merito, risponde, attivandosi per rimuovere le cause che lo hanno
provocato.
Anche quest’anno è attivo presso il nostro istituto un servizio di consulenza per i genitori degli alunni con problematiche di
apprendimento o socio-familiari: all'interno del progetto “Educazione alla relazione” per la scuola secondaria di primo grado.
10. I REGOLAMENTI SCOLASTICI
I regolamenti si propongono come mezzo affinché le componenti coinvolte possano sempre meglio
realizzare la convivenza comunitaria scolastica.
Questi documenti sono approvati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto; sono quindi un codice di
comportamento per tutti, ed ogni inosservanza ad essi costituisce mancanza.
Al Dirigente scolastico è demandato il compito di farli rispettare e di attivare le iniziative necessarie per
la loro realizzazione.
La scuola, nella sua qualità di servizio pubblico, è in funzione dei cittadini e il servizio offerto deve essere
continuo e regolare.
In caso di interruzione del servizio devono essere tempestivamente avvisati gli utenti e, pur nel rispetto
della libertà individuale, deve essere garantito il diritto all'istruzione.
La partecipazione di genitori ed alunni al servizio pubblico deve essere sempre assicurata, perciò è
garantito il diritto di accesso alle informazioni, è consentita la possibilità di presentare osservazioni e
formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio.
Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, nel rispetto delle libertà altrui e
nell'inequivocabile rifiuto di ogni forma di violenza.
Ognuno ha il dovere di adempiere ai propri compiti, di conservare e rispettare i beni dell'Istituto, di
cooperare per il buon funzionamento delle attività.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
NATURA MANCANZE
SANZIONI DISCIPLINARI e
ORGANO
PROCEDIMENTO di IRROGAZIONE COMPETENTE
1 - Mancanza ai doveri scolastici
Ammonizione in classe, da parte
(inosservanza delle regole della vita dell'insegnante.
scolastica)
- Negligenza nello svolgimento dei
compiti
2
Disturbo continuo delle lezioni
3
- Fatti che turbino il regolare
Nota ufficiale di ammonimento scritto su
andamento delle lezioni
libretto personale e registro di classe.
- Reiterati casi di cui ai numeri 1-2
- Violazione del Regolamento
interno
Docenti
Allontanamento temporaneo dalla lezione, Docenti
con annotazione su registro di classe
(affidamento ad altra classe o C.S. o D.S.)
Docenti e/o
Dirigente
scolastico
27
4
Reiterati casi di cui ai numeri 1-2-3 Convocazione genitori, (in ore di
-(inosservanza grave e ripetuta
ricevimento, tramite il libretto personale)
delle regole della vita scolastica)
Docenti e/o
Dirigente
Scolastico
5
- Fatti che turbino la vita della
comunità scolastica
- Mancanza di rispetto verso
compagni e/o personale della
scuola (oltraggi, aggressioni)
- Danni materiali in ambiente
scolastico ed extrascolastico
- Lettera ufficiale alla famiglia e
Consiglio di classe
convocazione
- esclusione da alcune attività (gita) ed
impegno in altre ritenute utili per la
comunità per periodi definiti: ad es.
attività di riordino della biblioteca,
riordino della mensa, pulizia tavoli, pulizia
del cortile, in orario non di lezione.
- riparazione del danno arrecato ed
eventuale pagamento di ammenda.
6
Grave e/o reiterata mancanza di
rispetto nei confronti dei compagni
e/o del personale della scuola,
anche a seguito delle sanzioni di cui
sopra.
- Sospensione dalle lezioni di classe con
obbligo di frequenza/ presenza.
- Attività a favore della comunità
scolastica, come sopra.
7
- Gravi e ripetute offese alla
persona, alla religione, alle
istituzioni.
- Oltraggio all'Istituto e/o al
personale della scuola.
- Gravi danni all'ambiente ed alle
strutture.
- Gravi e ripetute mancanze di
rispetto nei confronti dei compagni.
- Sospensione dalle lezioni fino ad un
Consiglio di classe
massimo di gg 15, con designazione della
persona che terrà i contatti con l'alunno nei
casi di sospensione superiore ad un giorno.
- Riparazione del danno arrecato ed
eventuale pagamento di un'ammenda.
8
- Reato perseguibile d'ufficio
- Pericolo per l'incolumità delle
persone
Allontanamento dalla scuola per un
periodo superiore a 15 giorni
Consiglio di classe
Giunta Esecutiva
su proposta del
Consiglio di
Classe.
REGOLAMENTO
PER LE VISITE GUIDATE E I VIAGGI D’ISTRUZIONE
1. La scuola considera le visite guidate e i viaggi d’istruzione parte integrante e qualificante
dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. Le visite
guidate e i viaggi d’istruzione collegano l’esperienza scolastica all’ambiente esterno nei suoi aspetti fisici,
paesaggistici, umani, culturali e produttivi in forma di:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
lezioni all’aperto o presso musei, gallerie, monumenti e siti d’interesse storico- artistico;
partecipazione ad attività teatrali;
partecipazione ad attività o gare sportive;
partecipazione ad attività collegate con l’educazione ambientale;
partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali;
partecipazione a manifestazioni culturali o didattiche;
gemellaggi e/o scambi con scuole italiane ed estere
stage linguistici all’estero in paesi europei
28
Le visite guidate si effettuano nell’arco di una sola giornata, all’interno dell’orario scolastico e
necessitano dell’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Le visite guidate all’interno dei progetti di continuità sono da considerarsi attività curricolari, gestite
comunque come visite guidate.
I viaggi d’istruzione si effettuano nell’arco di 1 giorno fino ad un massimo di 4 giorni (anche non
consecutivi) e max 8 giorni (per i punti g e h), comprendendo orario scolastico ed extra-scolastico; vanno
rimessi all’autonomia decisionale del Consiglio di Istituto dopo aver acquisito il parere favorevole dei
Consigli di Intersezione, di Interclasse, di Classe e del Collegio dei Docenti.
2. Considerata l’opportunità che per il completo svolgimento dei programmi d’insegnamento non
vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, appare adeguato indicare come periodo
massimo utilizzabile per ciascuna classe, in più occasioni e non in giornata di vacanza:
per la scuola primaria 8 giorni complessivi, compreso il viaggio di istruzione ed escludendo le uscite per
la continuità;
per la scuola secondaria 8 giorni, escludendo il viaggio di istruzione.
3. Al fine di garantire la massima sicurezza sono da evitare i viaggi in coincidenza di attività
istituzionali (elezioni) o in periodi di alta stagione turistica.
4. E’ fatto divieto di effettuare viaggi di istruzione nell’ultimo mese delle lezioni durante il quale
l’attività didattica è, in modo più accentuato, indirizzata al completamento dei programmi di studio, fatta
eccezione per le attività sportive, per quelle collegate con l’educazione ambientale e/o lezioni all’aperto,
per la partecipazione a concorsi e/o manifestazioni.
5. Il piano delle visite guidate e dei viaggi di istruzione deve essere approvato dai consigli di
Intersezione, Interclasse e classe.
Inoltre i viaggi di istruzione devono essere approvati entro il mese di febbraio dal Collegio docenti e
dal Consiglio di Istituto il quale delibererà solo in presenza del numero congruo di partecipanti che
abbiano dato la propria adesione e autorizzazione tramite modulo “Adesione e autorizzazione al viaggio
d’istruzione”.
L’adesione al viaggio attraverso la compilazione del modulo è vincolante per il pagamento della
quota prestabilita. In caso di mancata partecipazione, le quote non saranno restituite se non nella
parte riguardante spese non effettuate.
La quota di partecipazione è riferita alle spese ripartite sul numero totale dei partecipanti.
Eventuali rimborsi per assenze giustificate sono ammessi solo se ciò non comporta aggravio di spesa per
gli altri partecipanti.
6. Il docente prevalente ed il coordinatore di classe raccolgono sull’apposita “Tabella visite
guidate/viaggi di istruzione” tutte le proposte programmate. La tabella sarà consegnata a fine anno ai
collaboratori DS.
Per ogni proposta di visita guidata e viaggio d’istruzione il docente organizzatore dovrà compilare il
“Modulo di effettuazione visita guidata/viaggio d’istruzione” da consegnare in segreteria.
La scuola dell’infanzia e primaria per ogni singola visita guidata/viaggio d’istruzione informerà i genitori
attraverso una comunicazione con richiesta di autorizzazione (tagliando da riconsegnare al docente).
La scuola secondaria, per le sole visite guidate, informerà i genitori tramite libretto personale.
29
7. Tutti gli alunni partecipanti a visite guidate e viaggi d’istruzione devono essere in possesso di un
documento di identificazione in forma di tesserino identificativo con le generalità e la foto degli stessi.
8. In conformità al punto 1 del regolamento, è auspicabile la presenza pressoché totale degli alunni
delle classi, senza alcuna discriminazione.
Nessun viaggio o visita potrà essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione di almeno i 75%
degli alunni componenti le singole classi coinvolte. In conformità alle norme vigenti non saranno
consentite deroghe.
Per i progetti che coinvolgono classi parallele per più giorni anche non consecutivi (ad es. tutte le 2° o
tutte le 3°), la percentuale degli alunni coinvolti verrà calcolata sul totale degli iscritti al progetto.
9. Per tutti i viaggi di istruzione sarà possibile richiedere alle famiglie di ciascun alunno di Scuola
Secondaria di primo grado una spesa massima di norma €220,00 annui.
10. Nessun alunno potrà essere escluso dalle visite guidate o dai viaggi per ragioni di carattere
economico. Il Dirigente Scolastico autorizza l’accesso al Fondo Solidarietà stanziato dal Consiglio
d’Istituto sulla base della delibera del 28/11/2007: 80% a carico del Fondo, 20% a carico della famiglia. I
docenti per ottenere il contributo dovranno compilare il modulo “Intervento economico di solidarietà”.
11. Per tutti gli alunni partecipanti a visite e viaggi è obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi
esercita la patria potestà familiare.
L’Istituto comprensivo farà compilare ad inizio anno ai genitori il modulo “Autorizzazione annua”.
12. Tutti i partecipanti devono essere garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni.
13. La partecipazione dei genitori degli alunni potrà essere consentita, a richiesta degli insegnanti, a
condizione che non comporti oneri a carico del bilancio di istituto e che gli stessi si impegnino a
partecipare alle attività programmate per la classe. L’eventuale presenza dei genitori non sostituisce la
presenza obbligatoria degli insegnanti. Nella singola delibera del Consiglio d’Istituto è necessario
prevedere tale presenza.
14. Per ogni visita guidata e viaggio d’istruzione è necessario prevedere un adeguato numero di
docenti accompagnatori:
a)
Un docente accompagnatore ogni 15 alunni (fino ad un max di 18) fermo restando che l’eventuale
elevazione di una unità e fino ad un massimo di tre unità complessivamente per classe può essere
deliberata sempre che ricorrano effettive esigenze;
b)
Un docente di sostegno o un docente di classe ogni 1/2 alunni certificati a seconda della situazione
specifica. In caso di partecipazione di alunni diversamente abili si demanda comunque alla valutazione
del DS l’opportunità/necessità di nominare un accompagnatore in più – docente di sostegno o docente di
classe;
c)
Un docente accompagnatore supplente, per subentro in caso di imprevisto.
15. Per ogni visita guidata o viaggio d’istruzione deve essere sempre individuato un docente
responsabile.
30
16. In caso di imprevisti verificatisi durante la visita guidata o il viaggio d’istruzione il docente
responsabile è tenuto a comunicare per iscritto al Dirigente Scolastico quanto accaduto compilando il
modulo “Relazione in caso di imprevisti”.
17. I genitori restano responsabili dell’eventuale comportamento scorretto dei figli durante l’uscita,
soprattutto in quelle situazioni (ricreazione, momenti di riposo, ecc.) in cui va dato il dovuto rilievo
all’autonomia dell’alunno.
18. Per le visite guidate all’interno del Comune di Verona agli alunni della Scuola primaria e
secondaria è consentito utilizzare gli autobus di linea ATV.
19. E’ necessario avvalersi delle strutture di Agenzie di viaggio in possesso di licenza di categoria
A-B e di una Ditta di autotrasporto che produca documentazione attestante tutti i requisiti prescritti dalla
C.M. 291 prot. n. 1261 comma 9.8 del 14/10/1992 in relazione all’automezzo usato.
20. A norma di legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione
dovranno essere versate dal rappresentante di classe o da altro genitore incaricato o da ogni singola
famiglia sul conto corrente bancario della scuola, prima dell’effettuazione dell’uscita. Per la scuola
secondaria di 1° grado ogni genitore provvederà al pagamento della quota attraverso bonifico bancario.
L’attestazione di avvenuto pagamento dovrà essere consegnata in Segreteria almeno tre giorni prima della
partenza.
REGOLAMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA
Art. 1 Modalità per l’ingresso e l’uscita da scuola
-
Si sollecita la massima puntualità in entrata e in uscita. La scuola non è responsabile degli alunni
oltre l’orario delle lezioni. In considerazione dell’importanza della frequenza scolastica e della
puntualità, dopo tre ritardi ci sarà un richiamo da parte della Presidenza.
Per motivi di sicurezza i/le bambini/e sono consegnati esclusivamente ai genitori e a persone adulte
con autorizzazione scritta da parte del genitore e conosciute dall'insegnante; non è possibile affidare
bambini/e a minorenni.
Art. 2 Frequenza scolastica
-
-
Le assenze, anche di un solo giorno, devono essere comunicate telefonicamente alle insegnanti di
sezione.
Per le assenze superiori a 5 giorni (sabato, domenica e festivi compresi) è necessario esibire il
certificato medico il giorno stesso del rientro.
Le assenze per motivi di famiglia, oltre i 5 giorni, devono essere comunicate anticipatamente agli
insegnanti per iscritto.
Nel caso in cui gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, i genitori dovranno
presentare richiesta ai docenti ed essere personalmente presenti al momento dell'uscita.
Qualora i/le bambini/e accusassero malori a scuola i genitori saranno tempestivamente informati
telefonicamente.
La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche
culturali, lavori di gruppo, visite guidate e viaggi d’istruzione, progetti sportivi, attività di
31
-
ampliamento dell’offerta formativa…) che vengano svolte nel contesto dei lavori scolastici, perché
accuratamente programmati e finalizzati.
In caso di assenza gli utenti del servizio trasporto sono tenuti ad avvisare l’autista telefonicamente.
Art. 3 Presenza dei genitori a scuola e accesso al plesso
-
Nella scuola è presente un docente responsabile di plesso a cui poter far riferimento in caso di
necessità.
Si ricorda che per comunicazioni e mediazioni scuola/famiglia ci si deve rivolgere ai rappresentanti
di sezione.
Per comunicazioni giornaliere i genitori possono telefonare agli insegnanti dalle 11.45 alle 12.30 per
non disturbare lo svolgimento delle attività scolastiche.
Per eventuali chiarimenti le insegnanti sono disponibili dalle ore 16.15 alle 18.15 previo
appuntamento, nei giorni che saranno comunicati alle famiglie.
Per la sicurezza di tutti è necessario che nessuno rimanga nell'ambito degli spazi scolastici durante e
al di fuori dell'orario. A questo riguardo si ricorda che durante le assemblee, i colloqui o le riunioni i
bambini non possono rimanere incustoditi negli spazi interni ed esterni dell’edificio scolastico.
I genitori, gli operatori socio sanitari, i rappresentanti di sezione possono accedere alla scuola solo su
appuntamento.
Nel corso dell'anno scolastico sono previsti incontri assembleari e colloqui individuali tra insegnanti
e genitori.
Per motivi di sicurezza è importante non presentarsi al cancello durante la ricreazione.
Art. 4 Comportamento all’interno dell’edificio scolastico
-
Durante gli intervalli,sia nella scuola che nel cortile sono da evitare tutti i giochi che possono
diventare pericolosi: gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori
scolastici.
I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene
e pulizia.
Nelle aule ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.
Gli alunni non devono portare a scuola oggetti di valore o non inerenti l’attività scolastica.
Nessun bambino/a potrà rimanere all'interno dell'edificio scolastico quando i compagni/e e gli
insegnanti si trovano in giardino.
Poiché l'ambiente scolastico è riscaldato, si consiglia ai genitori di non vestire i bambini con
indumenti e calzature troppo pesanti.
Inoltre è opportuno che i bambini indossino indumenti comodi (es. scarpe con chiusura velcro) al fine
di agevolarli nelle attività scolastiche.
Eventuali inviti e regalini in occasione di compleanni dovranno essere consegnati fuori dall'ambiente
scolastico, salvo nelle occasioni che interessino l’intera classe.
Art. 5 Mensa
-
Per motivi di igiene alimentare ed esigenze didattiche i/le bambini/e dovranno arrivare a scuola
avendo già consumato la prima colazione.
Alle ore 9.00 i/le bambini/e mangeranno frutta di stagione.
Il pranzo si svolgerà alle ore 12.00 circa e la merenda verrà consumata alle ore 15.15.
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-
Eventuali alimenti forniti per festeggiare compleanni e ricorrenze dovranno essere confezionati e
recanti la data di scadenza; questo per garantire un facile utilizzo e la possibilità di consumarli anche
in momenti diversi.
Le richieste di vitto particolare per intolleranza ai cibi devono essere accompagnate da un certificato
medico e allegate alla modulistica del Comune.
Le richieste di vitto particolare per motivi etico- religiosi, devono essere accompagnate da apposita
richiesta sottoscritta dal genitore e allegate alla modulistica del Comune.
Dato il valore educativo del cibo e del mangiare insieme, tutti gli alunni sono invitati ad assaggiare
ogni cibo proposto.
Informazioni più precise, relative al servizio mensa, e al menù dettagliato saranno debitamente
comunicati alle famiglie.
Art. 6 Visite guidate e viaggi d’istruzione
Vedi regolamento di istituto.
Art. 7 Somministrazione farmaci
-
Gli insegnanti non possono somministrare farmaci tranne per casi specifici concordati con il
personale sanitario e il Dirigente Scolastico.
REGOLAMENTO SCUOLA PRIMARIA
Art. 1 Modalità per l’ingresso e l’uscita da scuola
-
Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi a scuola 5
minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere all'uscita degli alunni medesimi.
Al termine delle lezioni, l'uscita degli alunni avviene con la vigilanza del personale docente di turno.
Si sollecita la massima puntualità in entrata e in uscita. La scuola non è responsabile degli alunni oltre
l’orario delle lezioni. In considerazione dell’importanza della frequenza scolastica e della puntualità,
dopo tre ritardi ci sarà un richiamo da parte della Direzione.
Per motivi di sicurezza i/le bambini/e sono consegnati esclusivamente ai genitori e a persone adulte
con autorizzazione scritta da parte del genitore e conosciute dall'insegnante; non è possibile affidare
bambini/e a minorenni.
Per andare a casa da soli è necessaria autorizzazione scritta. Si veda protocollo per uscita degli alunni
in autonomia a pag. 18.
Art. 2 Frequenza scolastica
-
-
L'assenza, anche di un solo giorno, deve essere giustificata dal genitore utilizzando l'apposito modulo
o il quaderno degli avvisi.
Per le assenze superiori a 5 giorni (sabato, domenica e festivi compresi) è necessario esibire il
certificato medico il giorno stesso del rientro.
Le assenze per motivi di famiglia, oltre i 5 giorni, devono essere comunicate anticipatamente agli
insegnanti per iscritto.
Eventuali ritardi devono essere sempre giustificati per iscritto.
Nel caso in cui gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, i genitori dovranno
presentare richiesta ai docenti ed essere personalmente presenti al momento dell'uscita.
Qualora i/le bambini/e accusassero malori a scuola i genitori saranno tempestivamente informati
telefonicamente.
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-
-
La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali,
lavori di gruppo, visite guidate e viaggi d’istruzione, progetti sportivi, attività di ampliamento
dell’offerta formativa…) che vengano svolte nel contesto dei lavori scolastici, perché accuratamente
programmati e finalizzati.
In caso di assenza gli utenti del servizio trasporto sono tenuti ad avvisare l’autista telefonicamente.
Art. 3 Presenza dei genitori a scuola e accesso al plesso
-
In ogni scuola è presente un docente responsabile di plesso a cui poter far riferimento in caso di
necessità.
Si ricorda che per comunicazioni e mediazioni scuola/famiglia ci si deve rivolgere al proprio
rappresentante di classe.
Per la sicurezza di tutti è necessario che nessuno rimanga nell'ambito degli spazi scolastici durante e al
di fuori dell'orario. A questo riguardo si ricorda che durante le assemblee, i colloqui o le riunioni i
bambini non possono rimanere incustoditi negli spazi interni ed esterni dell’edificio scolastico.
I genitori o chi ne fa le veci devono lasciare i bambini al cancello.
I genitori, gli operatori socio sanitari, i rappresentanti di classe possono accedere alla scuola solo su
appuntamento.
Nel corso dell'anno scolastico sono previsti incontri assembleari e colloqui individuali tra insegnanti e
genitori.
Per motivi di sicurezza è importante non presentarsi al cancello durante la ricreazione.
Art. 4 Comportamento all’interno dell’edificio scolastico
-
Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri, quindi
saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni.
Durante gli intervalli ,sia nella scuola che nel cortile sono da evitare tutti i giochi che possono
diventare pericolosi pertanto gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei
collaboratori scolastici.
I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e
pulizia.
Nelle aule ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.
Gli/le alunni/e non devono portare a scuola oggetti di valore o non inerenti l’attività scolastica
Nessun bambino/a potrà rimanere all'interno dell'edificio scolastico quando i compagni/e e gli
insegnanti si trovano in giardino.
Eventuali inviti e regalini in occasione di compleanni dovranno essere consegnati fuori dall'ambiente
scolastico, salvo nelle occasioni che interessino l’intera classe.
Art. 5 Mensa
-
Per motivi di igiene alimentare ed esigenze didattiche i/le bambini/e dovranno arrivare a scuola avendo
già consumato la prima colazione.
Le richieste di vitto particolare per intolleranza ai cibi devono essere accompagnate da un certificato
medico e allegate alla modulistica del Comune.
Le richieste di vitto particolare per motivi etico- religiosi, devono essere accompagnate da apposita
richiesta sottoscritta dal genitore e allegate alla modulistica del Comune.
Dato il valore educativo del cibo e del mangiare insieme, tutti gli alunni sono invitati ad assaggiare
ogni cibo proposto.
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-
Eventuali alimenti forniti per festeggiare compleanni e ricorrenze dovranno essere confezionati e
recanti la data di scadenza; questo per garantire un facile utilizzo e la possibilità di consumarli anche in
momenti diversi.
Informazioni più precise, relative al servizio mensa, e al menù dettagliato saranno debitamente
comunicati alle famiglie.
Art. 6 Visite guidate e viaggi d’istruzione
Vedi regolamento di istituto.
Art. 7 Somministrazione farmaci
-
Gli insegnanti non possono somministrare farmaci tranne per casi specifici concordati con il personale
sanitario e il Dirigente Scolastico.
REGOLAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Art. 1 Modalità per l’ingresso e l’uscita da scuola
Gli alunni devono trovarsi a scuola forniti di tutto l’occorrente per il lavoro della giornata. L’entrata nel
cortile con biciclette e ciclomotori è consentito solo se condotti a mano e a motore spento; gli stessi
devono essere depositati negli spazi indicati. Alle ore 7.55, al suono della prima campana, gli alunni
dovranno disporsi classe per classe all’interno delle corsie loro assegnante e avviarsi, senza correre e
gridare, alle aule accompagnati dai loro insegnanti. Alle ore 8.00, al suono della seconda campana,
iniziano le lezioni al termine delle quali gli alunni saranno accompagnati all’uscita dagli insegnanti.
Art. 2 Frequenza scolastica
Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe solo previa giustificazione dei genitori, firmata dal Preside o
dall’insegnante delegato.
Qualora un alunno resti assente per uno o più giorni, non può essere riammesso se non presenta
all’insegnante della prima ora la giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. Per le
assenze superiori a cinque giorni, causata da malattia, insieme alla giustificazione l’alunno deve
presentare certificato medico attestante che è guarito e può riprendere le lezioni.
Eventuali assenze prolungate, non causate da malattia, dovranno essere comunicate in anticipo al docente
coordinatore di classe.
Non è consentito agli alunni allontanarsi dall’edificio durante le ore di scuola senza aver ottenuto prima il
permesso scritto e firmato dal Preside, o da un suo delegato, che lo rilascerà su richiesta motivata dei
genitori. In ogni caso l’uscita è possibile solo se gli alunni sono prelevati da un genitore o persona da
questo autorizzata. Non è parimenti consentito a nessun alunno entrare in aula prima dell’inizio delle
lezioni, fermarvisi durante l’intervallo e dopo la fine delle lezioni.
Art. 3 Cambio ora
Al suono della campana della fine dell’ora, in attesa dell’arrivo del docente dell’ora successiva, tutti gli
alunni dovranno restare in aula, senza sostare sulla porta o uscire, ed eviteranno di parlare ad alta voce.
Eventuali richieste di uso dei servizi igienici potranno essere concesse solo dal docente entrante.
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Art. 4 Intervallo
Durante l’intervallo della durata di 15 minuti e che verrà fatto negli spazi fuori dalle aule o in cortile, a
seconda delle condizioni atmosferiche, gli alunni devono comportarsi in modo educato, civile, rispettando
le piante e il verde e avendo cura di non abbandonare rifiuti. Non devono comunque uscire dagli spazi
scolastici, giocare a calcio e fare giochi pericolosi.
Art. 5 Spostamenti
In tutti i locali della scuola, compresi atri, corridoi, scale, è vietato correre, creare disordine e rumori tali
da disturbare il normale andamento delle lezioni. Quando gli alunni devono spostarsi per recarsi in
palestra, aule speciali, laboratori e mensa saranno accompagnati dagli insegnanti responsabili.
Art. 6 Comportamento
Gli alunni si dispongono in classe secondo le esigenze didattiche degli insegnanti e sono tenuti alla buona
conservazione del proprio banco e ad osservare le regole della migliore igiene e pulizia. Gli alunni
possono recarsi ai servizi di regola durante l’intervallo. Altre uscite, durante le ore di lezione, possono
essere concesse solo in casi eccezionali, e comunque non durante la prima e quarta ora di lezione. Gli
alunni non devono comunque, trattenersi ai servizi più del necessario. Il massimo ordine e la massima
pulizia devono essere tenuti nell’uso dei servizi igienici.
Art. 7 Materiale necessario
Gli alunni, ogni giorno, devono avere con sé tutto il materiale scolastico necessario, il libretto personale e
la scheda di registrazione delle valutazioni. Gli alunni avranno cura di far firmare quanto prima gli avvisi
dettati sul libretto personale e le valutazioni riportate sulla apposita scheda.
E’ fatto divieto di portare a scuola oggetti pericolosi (petardi, accendini, ecc.) e oggetti non pertinenti
l’attività scolastica (lettori mp3, videogiochi, ecc.).
E’ vietato l’utilizzo del telefono cellulare.
Durante le uscite didattiche e/o i viaggi di istruzione l’eventuale uso del telefono cellulare potrà essere
consentito e regolamentato dai docenti accompagnatori.
Il mancato rispetto delle norme suddette consentirà ai docenti il temporaneo sequestro del materiale che
sarà restituito solo ai genitori dell’alunno.
L’incauta e/o la mancata custodia degli oggetti personali non potrà gravare sulla responsabilità della
scuola.
Art. 8 Rispetto delle cose
Gli alunni sono tenuti al rispetto di tutto il materiale scolastico. Eventuali danni dovranno essere pagati
dagli alunni responsabili o dalla classe qualora non venga individuato il responsabile. Per i danni negli
spazi comuni – quali corridoi, atrio, bagni, palestra, aule speciali e laboratori – saranno tenuti al
risarcimento tutti gli alunni della scuola che ne avessero usufruito. Qualora si riscontrasse l’intenzionalità,
verrà applicata una sanzione disciplinare.
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Art. 9 Rispetto delle persone.
Gli alunni non dovranno offendere le dignità umana di nessuno, bestemmiando, usando turpiloquio,
attribuendo soprannomi offensivi o indecorosi, dando comunque luogo a manifestazioni che contrastino
con la coscienza morale e civile di tutti.
Gli alunni/e devono utilizzare un abbigliamento decoroso e consono all’ambiente educativo.
Art. 10 Provvedimenti disciplinari
Quando il comportamento fosse scorretto, gli alunni verranno segnalati, le famiglie avvertite e presi
provvedimenti disciplinari in caso di recidività. Tali provvedimenti saranno decisi secondo il
Regolamento di Disciplina distribuito alle famiglie.
Art.11 Somministrazione farmaci
Gli insegnanti non possono somministrare farmaci tranne che per casi specifici concordati con il
personale sanitario e il Dirigente Scolastico.
Art. 12 Visite guidate e viaggi d’istruzione
Vedi regolamento di istituto.
NORME DI COMPORTAMENTO e SICUREZZA in LABORATORIO
La possibilità che si verifichino infortuni nel laboratorio scientifico è molto alta a causa delle operazioni
che vi si compiono e delle APPARECCHIATURE e SOSTANZE PERICOLOSE presenti.
Gli studenti che si trovano in laboratorio sono pertanto chiamati a seguire determinate REGOLE per
tutelare la propria sicurezza e quella degli altri.
Le regole per la sicurezza nei laboratori sono una applicazione dei principi contenuti nella NORMATIVA
RELATIVA ALLA SICUREZZA ( DLgs 81/2008)
PRINCIPALI REGOLE DI SICUREZZA NEL LABORATORIO SCIENTIFICO
1) Mantenere pulito e in ordine il laboratorio evitando di introdurre sostanze e oggetti estranei
all’attività.
2) Nel laboratorio è vietato mangiare, bere e fumare.
3) Rispettare le normali regole igieniche: alla fine di ogni esercitazione lavarsi accuratamente le mani.
4) Non portare mai oggetti alla bocca.
5) Usare soltanto sostanze appositamente etichettate in modo da poter riconoscere esattamente di che
tipo di sostanza si tratta.
6) Non lavorare mai soli in laboratorio e non lasciare mai senza controllo le reazioni in corso o
apparecchi in funzione.
7) Raccogliere, separare ed eliminare in modo corretto i rifiuti (le indicazioni in tal senso verranno
fornite di volta in volta dagli insegnanti).
8) Prima di lasciare il laboratorio accertarsi che il proprio posto di lavoro sia pulito e in ordine e che
tutti gli apparecchi siano spenti.
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REGOLAMENTO MENSA
Prima della mensa
1. Al suono della campana delle ore 13.00, gli alunni che usufruiscono del servizio mensa si recano
nell’atrio al piano terra accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora di lezione e si dispongono in fila
assieme al proprio educatore di riferimento.
2. Ciascun gruppo si dirige ordinatamente in fila verso il corridoio della mensa rispettando l’ordine
d’ingresso.
3. In base all’ordine d’ingresso ogni gruppo si reca col proprio educatore di riferimento nell’antibagno
della palestra per lavarsi le mani.
4. Durante l’attesa gli alunni devono rimanere in fila, mantenere un comportamento decoroso evitando
spintoni, atteggiamenti aggressivi e l’uso di un linguaggio volgare.
Durante il pasto
5. Ognuno resta seduto al proprio posto e consuma il pasto senza arrecare fastidio ai compagni vicini.
6. Si conversa educatamente. Non sono ammessi linguaggio volgare, urla, spintoni.
7. Si consuma tutto il cibo richiesto, evitando sprechi.
Dopo la mensa (ricreazione):
8. Al termine del pasto il locale mensa deve essere lasciato in ordine e pulito: i tavoli devono essere privi
di avanzi di cibo, gli sgabelli vanno messi a posto e i vassoi vanno riposti negli appositi ripiani senza
creare confusione.
9. Per evitare che si consumi il pasto troppo in fretta, gli alunni possono lasciare il locale mensa non
prima delle 13.25.
10. Si esce dal locale mensa rispettando l’ordine d’entrata e, comunque, solo quando il proprio
gruppo/classe ha terminato il pasto e accompagnati dal proprio educatore di riferimento.
11. Gli alunni effettuano la ricreazione nel cortile adiacente la scuola. In caso di maltempo trascorrono la
ricreazione suddivisi nell’atrio e nei corridoi del piano terra vicino alla propria classe.
12. Nel cortile gli alunni possono stazionare nello spazio compreso tra l’angolo della classe D e l’angolo
cancello piccolo (Via Pole). Per motivi di sicurezza il personale incaricato alla sorveglianza avrà cura di
evitare che gli alunni sostino nei pressi dell’area transennata vicino alla mensa.
Non è assolutamente consentito:
- manifestare comportamenti aggressivi e lesivi nei confronti dei compagni di scuola;
- avvicinarsi ai cancelli e alla recinzione per parlare con personale esterno alla scuola e scambiarsi
qualsiasi tipo di oggetto;
- effettuare giochi che possano risultare pericolosi per gli alunni o arrecare danni all’edificio scolastico. In
particolare è fatto divieto di giocare a calcio con palloni di qualsiasi tipo (compresi quelli in gomma
piuma).
- salire sulle sbarre di ferro utilizzabili solo ed esclusivamente per il posteggio delle biciclette;
- sostare sui teloni verdi che ricoprono la sabbia utilizzata solo ed esclusivamente per attività sportive;
- usare biciclette all’interno del cortile;
- utilizzare cellulari e lettori mp3;
- rientrare nella propria aula prima delle ore 14.00;
- ‘gironzolare’ per i corridoi dell’edificio scolastico senza alcuna sorveglianza.
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E’ammesso:
- giocare a pallamano solo con palloni di gomma piuma;
- recarsi ai servizi, previa autorizzazione degli educatori addetti alla sorveglianza o dell’insegnante
responsabile della mensa. L’unico ingresso dal quale è possibile accedere ai servizi è quello laterale in
corrispondenza di Via Pole (corridoio aula di musica e di arte) dove si trova un educatore che controlla i
flussi di entrata e uscita degli alunni.
E’ assolutamente vietato entrare dal retro o dalla mensa.
I ragazzi possono utilizzare solo i servizi che si trovano al piano terra (ala destra rispetto all’ingresso
principale, di fianco all’aula di arte). Le ragazze possono utilizzare solo i corrispondenti servizi al primo
piano (corridoio 2A, 2E, 3C).
REGOLAMENTO PER L’ACCESSO E L’UTILIZZO DELLA PALESTRA
1.
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10.
11.
Gli alunni possono entrare in palestra e nei locali annessi solo se accompagnati da un docente o da
un collaboratore scolastico.
Il trasferimento in o dalla palestra deve avvenire ordinatamente, mantenendo un comportamento
responsabile nel rispetto delle norme di sicurezza.
L’entrata e l’uscita dallo spogliatoio devono avvenire in maniera disciplinata.
Nello spogliatoio gli indumenti vanno appesi agli attaccapanni e le scarpe poste sotto le panche,
senza lasciare a terra nulla che possa ostacolare un’eventuale evacuazione.
Nello spogliatoio gli alunni dovranno mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei
confronti dei compagni e dell’arredamento scolastico.
Nello spogliatoio non è consentito l’uso di deodoranti spray.
L’utilizzo della palestra è consentito esclusivamente agli alunni dotati di adeguato abbigliamento e
di calzature idonee (pulite e correttamente allacciate).
Durante l’attività in palestra è vietato indossare orologi, anelli, orecchini o qualsiasi altro oggetto
che possa essere pericoloso per sé e per gli altri.
Durante l’attività in palestra gli alunni dovranno mantenere un comportamento responsabile ed
accorto per evitare qualsiasi danno a sé ed agli altri.
L’utilizzo di ogni attrezzo va effettuato nel rispetto delle indicazioni del docente.
L’uso corretto dei servizi igienici è consentito previo permesso del docente.
11. REGOLAMENTO PER L’INSERIMENTO
DEGLI ALUNNI STRANIERI
Premessa
Negli ultimi anni si è assistito all'ingresso nelle nostre scuole di numerosi alunni stranieri provenienti sia
da paesi europei che extra europei. Gli ingressi dei nuovi arrivati, spesso privi di qualsiasi competenza
linguistica rischiano di mettere in crisi il nostro sistema scolastico non abituato a confrontarsi con questo
tipo di problematica. Pertanto il nostro Istituto per dare risposta a questa nuova emergenza ha adottato
attraverso i suoi organi competenti un vademecum che regolamenta l'inserimento degli alunni stranieri e
pone le basi concrete per una loro effettiva integrazione.
Il regolamento si rifà all’art. 45 del DPR 394/99 per il quale: “I minori stranieri presenti sul territorio
nazionale hanno diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro
soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. Essi sono soggetti all’obbligo scolastico
secondo le disposizioni vigenti in materia. L’iscrizione dei minori stranieri nelle scuole italiane di ogni
ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previste per i minori italiani. Essa può essere richiesta
in qualunque periodo dell’anno scolastico. I minori stranieri privi di documentazione anagrafica ovvero in
possesso di documentazione irregolare o incompleta sono iscritti con riserva. L’iscrizione con riserva non
pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado”.
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La decisione sulla classe in cui inserire l’alunno straniero viene presa dal Dirigente Scolastico, sentita la
Commissione Intercultura, rappresentata dalla Funzione Strumentale al Pof incaricata per gli alunni
stranieri, tenendo conto delle indicazioni di legge, della situazione delle classi dell’istituto, delle
aspettative e delle esigenze della famiglia, con l’obiettivo di offrire il miglior percorso scolastico possibile
al bambino e alla classe di inserimento.
Procedura d'accoglienza e inserimento
Gli alunni provenienti dall’estero o da scuole italiane vengono iscritti alla classe corrispondente all’età
anagrafica salvo che la Commissione Intercultura consigli l’iscrizione ad una classe immediatamente
inferiore o superiore, tenendo conto:
- dell’ordinamento degli studi del paese di provenienza dell’alunno;
dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno. Tale accertamento dovrà
avere un tempo massimo di 2 settimane scolastiche e dovrà coinvolgere gli insegnanti di classe, il
referente nel plesso della Commissione Intercultura e la figura strumentale d’istituto. Si terrà conto altresì
delle esigenze della famiglia relative a:
-
ubicazione del plesso
organizzazione oraria del plesso
specifiche richieste motivate
La scelta della classe di inserimento sarà effettuata anche:
-
evitando la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri;
evitando la concentrazione di situazioni problematiche all’interno della stessa classe, non
considerando necessariamente il numero degli alunni.
Per le iscrizioni in corso d’anno è inoltre previsto un periodo di attesa sino ad un massimo di 5 giorni
scolastici, per organizzare un adeguato inserimento nella classe del bambino. Qualora fosse necessario
può essere utile concordare un calendario provvisorio di frequenza per i primi giorni.
Prima accoglienza dei genitori in segreteria
E’ presente in segreteria un assistente amministrativo incaricato per l’area alunni che si occuperà di:
-
raccogliere documentazione sulla precedente scolarità e lo stato vaccinale del bambino;
fornire informazioni sul funzionamento generale della scuola;
consegnare il foglio di Benvenuto, tradotto in lingua;
informare dell’esistenza nell’istituto di una Commissione Intercultura e di un referente per gli alunni
stranieri;
informare i genitori che l’inserimento del bambino potrà avvenire anche dopo 5 giorni scolastici per
organizzare un adeguato inserimento nella classe;
fissare un colloquio con il referente per gli alunni stranieri dell’istituto.
Accoglienza dei genitori
E’ previsto un colloquio iniziale con i genitori dell’alunno durante il quale:
- verranno fornite ulteriori informazioni generali sul funzionamento della scuola;
- verrà completato un questionario per la rilevazione della biografia linguistica dell’alunno.
Il colloquio verrà effettuato dalla figura strumentale d’istituto per gli alunni stranieri o da un componente
della Commissione Intercultura. In caso di evidenti difficoltà comunicative possono essere attivate altre
risorse umane ed eventualmente un Mediatore Linguistico- Culturale.
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12. CRESCERE IN QUALITA'
CURRICOLO D’ISTITUTO
Dopo due anni di formazione e di ricerca-azione sul tema delle competenze si è giunti alla realizzazione
di un Curricolo d’Istituto.
Si tratta di un percorso articolato che raccoglie ed organizza le opportunità formative; non si identifica
soltanto con i contenuti culturali delle singole discipline, ma comprende l'intera gamma delle risorse
educative.
Nel suo insieme:
- racchiude l'intera esperienza scolastica dello studente che è rivolta a conseguire il fine della sua
formazione in termini di conoscenze (=sapere), competenze (= saper fare) e capacità (=saper essere);
- accompagna il percorso educativo dell’allievo nei tre ordini-segmenti di scuola: Infanzia, Primaria e
Secondaria di 1° grado, superando accavallamenti e ripetizioni e definendo le tappe relative al suo
sviluppo formativo.
Proprio connotato di base è il criterio della “continuità nella differenza”: la verticalità curricolare si
fonda sul bisogno di dare continuità all'insegnamento, pur rispettando le scansioni interne specifiche di
ciascun segmento scolastico.
Le MOTIVAZIONI che hanno accompagnato tutti gli insegnanti dell’Istituto nell’elaborazione del
curricolo verticale sono:
1. evitare frammentazioni-segmentazioni-ripetitività del sapere e tracciare un percorso formativo
unitario;
2. costruire una “positiva” comunicazione tra i diversi ordini di scuola del nostro Istituto;
3. consentire un clima di benessere psico-fisico che è alla base di ogni condizione di apprendimento
e favorire la libera espressione delle proprie emozioni e delle abilità cognitive e comunicative.
Le FINALITA’ del curricolo verticale sono:
1. assicurare un percorso graduale di crescita globale;
2. consentire l’acquisizione di: competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alle
potenzialità di ciascun alunno;
3. la realizzazione piena dell’Uomo e del Cittadino;
4. orientare nella continuità;
5. favorire la realizzazione del proprio “Progetto di vita”
“Passare dalla motivazione al motivo.Ci deve essere un motivo per andare a scuola ed un motivo per
restarci”. (don Lorenzo Milani)
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13. ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
Tutte le iniziative progettuali promosse dall'Istituto necessitano sia del contributo degli operatori
scolastici, che supportano l’attività, sia del personale di Segreteria, che ne cura l'aspetto organizzativo ed
amministrativo seguendone l’andamento.
A tal fine opera il Dirigente Scolastico, con precise competenze relativamente alla promozione e al
coordinamento delle attività scolastiche; dirige il Collegio Docenti, il Comitato di Valutazione degli
insegnanti; è di diritto componente del Consiglio d’Istituto, si rapporta con gli Enti esterni alla scuola;
rappresenta l’Istituzione scolastica.
L’ufficio amministrativo è composto da un Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi cui spetta il
compito di garantire il regolare funzionamento dell’attività amministrativa e la gestione contabile e dagli
assistenti amministrativi, che nell’ambito della loro autonomia operativa seguono tutti i settori delle
attività di segreteria.
Gli obiettivi organizzativi:
Flessibilità oraria
Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico:
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
11.30 – 13.30
11.30 – 13.30
11.30 – 13.30
11.30 – 13.30
11.30 – 13.30
11.30 – 13.00
14.30 – 16.30
Sono previsti inoltre:
- orari di lavoro su base plurisettimanale e, in relazione a prevedibili periodi di maggior afflusso
dell’utenza, creazione di sportelli temporanei specifici al fine di consentire la velocizzazione delle
pratiche, con recupero orario in giornate prefestive.
- Ore aggiuntive per particolari necessità organizzative.
- Rapporti esterni con Enti locali, territoriali, ..(consegna documenti o trattazione pratiche generiche).
Snellimento attività burocratica
E’ fondamentale in ogni struttura ben organizzata prevedere uno snellimento dell’attività burocratica, di
possibile attuazione attraverso:
- modelli di snellimento dell’attività amministrativa (individuazione, studio, stesura delle procedure più
semplici e veloci al fine di evadere le pratiche);
- semplificazione e predisposizione di nuova modulistica (creazione di documentazioni di facile
reperimento e di veloce compilazione, struttura di archiviazione della modulistica);
- stesura e rilascio di certificazioni informatizzate;
- rilascio elenchi, dichiarazioni, documentazioni a richiesta dell’utenza, per migliorare il servizio
scolastico e per i rapporti con le strutture esterne all’Istituzione stessa.
Fascicolo informatico:
- predisposizione del previsto fascicolo informatico di tutto il personale.
Supporto amministrativo
Questo supporto è previsto dall’ufficio di Direzione per quanto riguarda:
- i progetti didattici dell’Istituzione
- tutte le attività inter, extra e para scolastiche sia in collaborazione con i docenti dell’Istituto, sia con le
Agenzie presenti sul territorio;
- la predisposizione ed il rilascio di elenchi, atti, dichiarazioni e quant’altro concerne tali attività.
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Gestione degli operatori scolastici
In tutti i plessi scolastici il personale ausiliario garantisce l’apertura degli edifici dalle ore 7.30 alle ore
18.00, con la massima copertura sia per il normale funzionamento didattico, sia per le progettazioni
d’Istituto. Si garantisce poi l’apertura dei locali scolastici, in orario serale, per particolari progetti rivolti
ai genitori degli alunni.
Reti amministrativo-contabili e informatiche
Per conseguire una più efficiente ed efficace attività amministrativa ci si propone di impostare una rete di
collegamento informatico, amministrativo e contabile con altre Istituzioni scolastiche esistenti sul
territorio, che presentino analoghe realtà strutturali.
Al fine di raggiungere ciò, il personale amministrativo curerà lo sviluppo dell’informatizzazione negli
uffici di segreteria e l’aggiornamento.
Tutto il personale verrà coinvolto in forme di aggiornamento nell’ambito dell’autonomia, sia all’interno
dell’Istituzione sia partecipando a corsi esterni, con particolare riferimento all’attività informatica.
14. L'ISTITUTO IN RETE
L'Istituto Comprensivo possiede un proprio sito web: http://www.istitutosanmassimo.it/
Attualmente il sito, che dovrebbe fornire una specie di carta di identità dell’istituto comprensivo, è in via
di riprogettazione e ristrutturazione per rispondere alle direttive della normativa vigente riguardante i siti
delle istituzioni pubbliche.
Vi si troveranno sezioni rivolte all’utenza (alunni e genitori) e alla componente docente e amministrativa
della scuola.
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I. C. SAN MASSIMO DI VERONA
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2013/14
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PROGETTO “Sicurezza a casa e a scuola”
(Tutte le scuole dell’istituto)
Le norme sulla sicurezza, prima ancora che un obbligo di legge, sono un’opportunità all’interno della
scuola. È quindi di fondamentale importanza la cultura della sicurezza sul lavoro, per poter valorizzare i
contenuti e sollecitare il coinvolgimento con la convinta partecipazione di tutte le componenti scolastiche
in un processo organico di crescita collettiva. L’obiettivo è quindi una scuola sicura nel presente, e una
sensibilizzazione che guarda al futuro, ad un problema sociale di fondamentale importanza.
Nella scuola si devono quindi sviluppare percorsi didattici che valorizzino le conoscenze necessarie alla
valutazione e prevenzione dei rischi e dell’organizzazione del lavoro, a partire dalle attività che si
svolgono nella classe. Anche discipline quali l’italiano, la storia, sono coinvolte nell’educazione alla
sicurezza, perché attraverso esse è possibile sviluppare un’analisi più approfondita per generare e
maturare le istanze di tutela dei diritti degli individui.
Destinatari
Scuola: dell’infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.
Classe/i: tutte le classi dell’Istituto Comprensivo
Rilevazione dei bisogni
Sensibilizzare gli alunni sui temi della sicurezza e contribuire con i incontri formativi e attività proposte, a
diffondere la cultura della sicurezza e la prevenzione degli infortuni a casa e a scuola.
Obiettivi
Allenare gli alunni a riconoscere il rischio in ogni situazione di vita, saperlo prevenire e gestire in modo
razionale, rafforzando i comportamenti corretti da assumere al fine di evitare incidenti. Per i bambini
della scuola dell’Infanzia favorire l’acquisizione di comportamenti adeguati e sicuri per la strada.
Articolazione delle attività e tempi
Le attività verranno proposte nel secondo quadrimestre per un totale di 2- 6 ore in base al tipo di attività.
Il progetto prevede una diversificazione della proposta formativa in base alla fascia di età. Si
utilizzeranno proposte didattiche e gestionali per la cultura della sicurezza a scuola con incontri, percorsi
ludici-didattici, test, questionari e utilizzo dell’aula di informatica e/o della LIM.
Risorse umane e materiali
Per la scuola dell’Infanzia le insegnanti di sezione e i Vigili. Per la scuola primaria le insegnanti
coordinatrici delle classi. Per la scuola media gli insegnanti di tecnologia.
Controllo e verifica
Test e/o questionari. Osservazione in itinere di un adeguato comportamento/atteggiamento, maggiormente
responsabile.
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PROGETTO “Attivita’ sportiva scolastica”
(Scuole primarie e secondaria di primo grado dell’Istituto)
Destinatari
Tutti gli alunni delle scuole primarie e della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. 14 di S.Massimo.
Rilevazione dei bisogni
Soddisfare il bisogno di movimento, di pratica sportiva e di attività motoria degli alunni.
Obiettivi
-
favorire un avvicinamento all’attività motoria sistematica attraverso proposte di gioco-sport
educare ad un corretto stile di vita
scoprire il valore educativo dello sport
-
favorire un corretto concetto di competizione
-
favorire l’attività motoria di ragazzi non praticanti alcun tipo di attività sportiva
Articolazione delle attività e tempi
Scuole primarie
Le attività si articoleranno durante tutto l’anno scolastico.
- Partecipazione al progetto Piùsport@scuola della Regione Veneto.
- Promozione dell'adesione ai momenti di formazione previsti per le insegnanti organizzati dall'USP e/o
dalla facoltà di Scienze Motorie e Sportive e/o dal Comitato Provinciale CONI di Verona.
- Partecipazione a progetti di promozione dell'attività motoria in ambiente naturale.
- Possibile collaborazione con docenti e/o studenti della facoltà di Scienze Motorie e Sportive
dell'Università degli studi di Verona.
- Attivazione di percorsi di avvicinamento alla pratica ludico-sportiva in collaborazione con le società
sportive presenti sul territorio:
- rugby
- volley
- calcio
- hockey
- minibasket
- Aikido (arti marziali)
- Partecipazione alla manifestazione “Vivi lo sport” al Palazzetto dello Sport organizzata e offerta dalla
3^ Circoscrizione del Comune di Verona.
- Partecipazione alla rassegna sportiva “Sport Expò” presso il Veronafiere organizzata e finanziata dal
Comune di Verona.
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L'Istituto aderisce anche per l'anno scolastico 2013/14 al progetto di carattere ludico-motorio denominato
“In acqua per crescere” ambientato nelle piscine della città. Il progetto è interamente finanziato
dall'Amministrazione Comunale di Verona, per favorire l'integrazione e lo sviluppo delle abilità ludicomotorie in ambiente acquatico, con specifica attenzione per gli alunni diversamente abili.
Scuola secondaria Don Milani
Le attività si articoleranno durante l’intero anno scolastico e comprendono: 1) Giochi sportivi
studenteschi di atletica leggera e corsa campestre;
2) Staffetta primaverile;
3) Festa dello sport;
4) Torneo cittadino di pallavolo “palla @ rete” ;
5) “In classe sulla neve”;
6) Centro sportivo scolastico con le seguenti attività pomeridiane:
Pallacanestro per 1^-2^;
Pallavolo per 2^-3^;
Danza sportiva” Olimpiadi della danza” per 1^-2^-3^;
Tornei d’istituto di: pallamano in 1^, pallacanestro in 2^, pallavolo in 3^, badminton in 1^-2^-3^.
Risorse umane e materiali
Per la scuola primaria: Insegnanti membri della Commissione Educazione Motoria dei singoli plessi di
scuola primaria, gli insegnanti che svolgono educazione motoria nelle classi che aderiscono ai giochi,
docente referente del progetto “Più sport@scuola”, personale qualificato esterno per interventi nelle
classi, eventualmente un collaboratore scolastico.
Per la scuola secondaria: i docenti di scienze motorie e sportive dell’istituto, esperto esterno di danza,
occasionalmente un collaboratore scolastico.
Controllo e verifica
-
Questionario soddisfazione dei bisogni
-
Monitoraggio presenze
-
Valutazione e comunicazione dell’impegno
-
Relazione finale al Collegio docenti
Le attività previste potrebbero subire variazioni a seconda dell’entità dei fondi realmente disponibili.
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PROGETTO “Continuità 2013/2014”
(Istituto comprensivo)
Destinatari
Tutti gli alunni che frequentano le classi “ponte” del nostro Istituto Comprensivo, e i bambini delle
sezioni “ponte” della Scuola dell’Infanzia paritaria “Vianini”, del nido comunale “Il quadrifoglio”, del
nido privato “Io grande”.
Rilevazione dei bisogni
L’istanza della continuità educativa, affermata nei Programmi della Scuola Primaria, in quelli della scuola
secondaria di primo grado e nelle Indicazioni curricolari della Scuola dell’Infanzia, investe l’intero
sistema formativo di base.
La continuità sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo a un percorso scolastico unitario,
organico e completo e si pone l’obiettivo di attenuare le difficoltà che spesso si presentano nel passaggio
tra i diversi ordini di scuola; per questo richiede un percorso coerente che valorizzi le competenze già
acquisite dai bambini e dai ragazzi e riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola.
Obiettivi
Promuovere momenti di incontro e attività in comune tra gli alunni delle classi “ponte”, insieme ai loro
insegnanti
Favorire un approccio graduale e una transizione serena tra i diversi ordini di scuola
Creare occasioni di incontro e di scambio tra i diversi ordini di scuola
Codificare procedure e strumenti per il passaggio di informazioni
Stabilire criteri uniformi per la raccolta e la diffusione delle informazioni
Articolazione delle attività e tempi
Il progetto “continuità” si attua per tutto l’anno scolastico 2013-2014.
Verranno attivate tre commissioni di coordinamento dei docenti dei quattro ordini di scuola (nido,
infanzia, primaria, secondaria di primo grado) con il compito di individuare e condividere un quadro
comune di obiettivi, sia di carattere ludico, che cognitivo e comportamentale, sulla base dei quali
costruire gli itinerari del percorso educativo e di apprendimento.
Inoltre, mediante opportune iniziative, verranno programmate e create occasioni per il passaggio da una
scuola all’altra, attivando un ponte di collegamento tra i diversi ordini di scuola. Non si tratta di rendere
omogenei gli ambienti e le esperienze che sono differenti tra loro, ma di costruire un percorso che
colleghi le diverse specificità: in questo modo i bambini e i ragazzi, potranno mantenere, anche nel
cambiamento, la consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo.
Le visite e le attività di raccordo dei bambini del nido alla scuola dell’infanzia, e dei bambini della scuola
dell’infanzia alle diverse scuole primarie, verranno fatte tra i mesi di aprile-maggio.
Le visite e le attività di raccordo degli alunni del quinto anno della primaria alla scuola secondaria di
secondo grado, verranno fatte tra i mesi di marzo-aprile.
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Controllo e verifica
Valutazione in itinere da parte delle commissioni e relazione finale al Collegio Docenti.
PROGETTO “Il laboratorio come spazio per l’integrazione”
(Istituto Comprensivo)
Anche quest’anno il nostro Istituto aderisce al Progetto in rete del CTI poiché la sperimentazione degli
anni scorsi ha dimostrato che l’attività laboratoriale è il momento migliore per favorire il processo
d’integrazione dei bambini/ragazzi con bisogni educativi speciali.
All’interno del laboratorio l’integrazione avviene su più livelli:
-
integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali in attività dove si possano valorizzare le
potenzialità e avvicinare ad attività comuni a tutti;
integrazione degli alunni con difficoltà comportamentali per i quali il laboratorio diventa spazio
elettivo di relazione e dinamiche relazionali, sviluppo di creatività ed aumento della soddisfazione
personale;
integrazione degli alunni stranieri che apprendono processi verbali della lingua italiana attraverso
il fare ed il contatto attivo con i compagni;
integrazione di tutti gli altri alunni che attivano modalità cooperative, di scambio creativo delle
esperienze, tutoring, aiuto, collaborazione, sviluppando caratteristiche e talenti personali non
solamente relativi a processi prettamente legati all’attività d’aula;
integrazione dei saperi disciplinari che nel laboratorio sono inseriti in contesti pratici, diventano
utili e assumono motivazione reale. Il percorso all’interno del laboratorio inizia infatti dal progetto
e si conclude con la realizzazione pratica del progetto;
integrazione con gli adulti, con i quali si esprime una relazione più “ vicina” e di reciproca
collaborazione.
Destinatari
Scuola secondaria “Don Milani”: 2^ D annuale.
Scuola primaria “Collodi”: 3^ e 4^ A
Scuola primaria “Romagnoli”:
annuale.
2^ B e 4^ B annuale.
Totale numero 5 laboratori CTI annuali nell’I.C. 14.
Rilevazione dei bisogni
Attuare una efficace ed attiva integrazione/inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali
all’interno del gruppo classe. Proporre contenuti didattici attraverso la pratica laboratoriale in modo da
favorire la creatività e la crescita personale.
Obiettivi
Obiettivo precipuo è il coinvolgimento attivo dei ragazzi con bisogni educativi speciali per mezzo di
attività di gruppo. Si valuteranno i seguenti aspetti: organizzazione personale, abilità sociali, applicazione
conoscenze e abilità, abilità manuali e risoluzione problemi.
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Articolazione delle attività e tempi
Nella scuola primaria e secondaria ogni classe il laboratorio si terrà per 2 ore settimanali e per l’intero
anno scolastico.
Risorse umane e materiali
Per ogni classe dove sarà coinvolto 1 insegnante di sostegno e 1 insegnante disciplinare. A settimane
alterne sarà presente l’operatore ULSS Simonetta Ferrari in qualità di consulente esterno .
Controllo e verifica
Sono previste valutazioni iniziali (ottobre) e finali (maggio) dei laboratori attraverso un monitoraggio
effettuato dagli insegnanti e dall’operatore ULSS. Si valuteranno sia gli aspetti organizzativi, sia la
qualità dell’integrazione/inclusione.
PROGETTO IN RETE “Musica d’insieme per crescere”
(Scuola dell’Infanzia e Primaria)
Premessa
E’ un progetto promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona con il sostegno finanziario
della Fondazione Cariverona, in collaborazione con il Conservatorio e l’Accademia Filarmonica di
Verona.
Destinatari
Saranno coinvolte le classi dalla seconda alla quinta della primaria che effettueranno, durante il secondo
quadrimestre, un’ora settimanale di lezione di musica con insegnanti diplomati al Conservatorio.
Definizione degli obiettivi
Gli obiettivi principali del progetto sono quelli di:
- diffondere una corretta conoscenza musicale quale fattore educativo, espressivo ed artistico;
- promuovere l’integrazione fra culture differenti all’interno del sistema scolastico;
- concorrere a formare nelle giovani generazioni della città un interesse culturale forte verso la musica e le
sue potenzialità.
Articolazione delle attività
Al nostro Istituto sono stati assegnati due docenti esperti, diplomati al Conservatorio che inizieranno la
loro attività nel primo quadrimestre.
L’intera attività sarà coordinata dal referente interno del progetto che provvederà a distribuire le ore di
lezioni tra tutte le classi dei plessi coinvolte: Collodi, Romagnoli, Europa Unita.
Gli strumenti musicali sono messi a disposizione sia dagli insegnanti esterni che dalla scuola e sono quelli
già esistenti nei singoli plessi.
Fasi e tempi
Saranno attribuite circa 10 ore di lezione per classe/sezione a partire dal secondo quadrimestre.
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Il Progetto è finanziato in parte dalla Fondazione Cariverona, dal Comune di Verona e dall’Accademia
Filarmonica, in parte dall’Istituto Scolastico e con un contributo delle famiglie degli alunni coinvolti.
PROGETTO IN RETE “Griglia-guida per il passaggio di informazioni sugli alunni in ingresso alla
Scuola secondaria di I grado ”
(Scuole Primarie e Secondaria di I grado dell’istituto)
Premessa
Il progetto nasce dall’esigenza di migliorare la continuità didattica tra la scuola primaria e le scuola
secondaria di I grado, favorendo così momenti di raccordo tra insegnanti al fine di evidenziare
informazioni implicite, non emergenti dai documenti di valutazione.
Obiettivi
- Migliorare la continuità didattica e relazionale nel passaggio degli alunni da un ordine di scuola ad un
-
altro.
Favorire il passaggio delle informazioni che riguardano gli alunni sia quelle esplicite che soprattutto
implicite e non emergenti dal documenti di valutazione.
Protocollo d’utilizzo
- In tutte le scuole coinvolte vengono organizzati per tempo momenti di raccordo tra gli insegnanti dei
-
-
due gradi di scuola.
I colloqui per il passaggio d’informazioni, sono guidati da una griglia al fine di contenere i tempi e i
contenuti del colloquio, focalizzare le informazioni su aspetti importanti per l’inserimento dell’alunno
nella nuova realtà scolastica, lasciare per tempo alla scuola accogliente una traccia utile alla
formazione delle classi prime.
La griglia può essere redatta dagli insegnanti durante il colloquio stesso, in modo che possano essere
segnalate anche eventuali caratteristiche rilevanti.
La griglia guida è discussa e condivisa all’interno delle commissioni continuità degli istituti coinvolti
e adottata dai Collegi dei Docenti ed inserita nel Piano dell’Offerta formativa dei singoli istituti.
Articolazione delle attività
Nell’attuazione del progetto si fa riferimento ad una griglia guida condivisa dalle istituzioni scolastiche
interessate comprendente specifiche voci che vanno dal comportamento, dall’impegno e dall’autonomia
ai livelli di competenza nelle diverse aree disciplinari.
PROGETTO “Libriadi 2013-2014. Olimpiadi del libro.”
(Scuola Primaria e Secondaria di primo grado)
Destinatari
Scuola primaria “Europa Unita” e Scuola secondaria di primo grado “Don Lorenzo Milani”.
Classe/i: 4^ A e B Europa Unita, 1^ D/F, 2^ A/D/E/F “Don Lorenzo Milani”.
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Rilevazione dei bisogni
Sviluppare la passione per la lettura.
Obiettivi
Arrivare, attraverso la lettura del libro, alla partecipazione alla fase eliminatoria che consisterà in
domande – quiz, cerca la parola, domande errate...
Articolazione delle attività e tempi
Da dicembre a maggio. La prima fase eliminatoria sarà tra gennaio e febbraio, la classe che vincerà
parteciperà alla fase finale che si terrà presso il “Maggio scuola”.
Risorse umane
Insegnanti di classe.
Controllo e verifica
In preparazione alla fase eliminatoria e successivamente a quella finale si faranno quiz con domande a
scelta multipla, cerca l'intruso, cerca il significato delle parole date ...
PROGETTO “Prevenire il disagio”
(Istituto Comprensivo)
Destinatari: alunni degli ultimi due anni della scuola dell’infanzia; alunni di prima e quinta elementare;
alunni di prima media.
Rilevazione dei bisogni: sempre più frequentemente abbiamo notizia ed esperienza diretta di ragazzi che
manifestano varie forme di disagio psicologico: perdita di autostima e di interesse verso il proprio futuro,
scolastico e personale, con episodi di abbandono scolastico; scivolamento in dipendenze di vario tipo (da
gioco, alcool, sostanze…); difficoltà di integrazione nella più ampia realtà sociale.
Obiettivi :
• Realizzare una prevenzione (dal disagio in senso lato ma anche dal cadere in dipendenze) che sia
il più precoce possibile, e quindi a partire dalla scuola dell’infanzia, e duri per il resto della vita
scolastica;
• Guidare gli alunni a prendere coscienza dei propri stati emotivi ed a manifestarli in modo
socialmente accettabile;
• Favorire l’inserimento nel gruppo di ogni alunno – contrastare la marginalità;
• Aiutare gli alunni a formarsi una solida immagine di sé, associata ad una buona autostima;
• Aiutare gli alunni a capire il fenomeno del bullismo ed impadronirsi delle strategie efficaci per
contrastarlo.
Articolazione delle attività e tempi : novembre-dicembre 2013, fornire alle scuole dell’infanzia il
materiale e le indicazioni per aderire al progetto; somministrazione del questionario sull’autostima per le
scuole medie; gennaio-maggio 2014: visite nelle classi quinte sul bullismo e l’autostima; restituzione dei
risultati dei test agli insegnanti delle medie; incontri con le insegnanti dell’infanzia per monitorare
l’andamento delle loro attività .
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Risorse umane e materiali: chiedo, oltre al mio lavoro, la collaborazione degli insegnanti di classe
durante gli incontri e la disponibilità ad incontrarsi con me per il monitoraggio, la verifica e la
restituzione dei risultati.
Controllo e verifica : da effettuarsi tramite osservazioni sugli alunni per stimare i cambiamenti nel loro
comportamento.
PROGETTO “Mediterraneo –Lingua 2”
(Istituto Comprensivo)
Destinatari
a) gli alunni dell' IC 14
b) per i corsi di Lingua 2: gli alunni alloglotti che necessitano di un ausilio nell'apprendimento della
lingua italiana
Rilevazione dei bisogni
a) conoscere la realtà della migrazione, confrontarsi con ragazzi provenienti da situazioni geografiche e
linguistiche diverse dalla propria
b) necessità di acquisire la lingua italiana Lingua2 e/o migliorarne la competenza
Obiettivi
a) conoscere la migrazione come fenomeno che coinvolge le popolazioni di differenti luoghi geografici,
conoscerne cause ed esiti
b) affrontare o approfondire l'apprendimento dell'italiano come Lingua 2
Articolazione delle attività e tempi
a) a partire dal mese di novembre 2013
b) a partire dal mese di novembre 2013
Risorse umane e materiali
a) insegnanti dell' IC, mediatori linguistico - culturali
b) insegnanti dell' IC disponibili ai corsi di Lingua 2
Controllo e verifica
a) alla fine dei vari percorsi
b) alla fine dei vari corsi, attivati nei plessi.
PROGETTO: “A scuola ho un nuovo compagno: il volontariato”
(Istituto Comprensivo)
Destinatari
Tutti gli alunni dell' IC 14.
Rilevazione dei bisogni
Indirizzare le risorse educative presenti sul territorio per creare opportunità di crescita negli alunni.
Obiettivi
Conoscere la realtà del volontariato, che opera in diversi contesti; maturare esperienze basate sulla
solidarietà, la condivisione, il bene comune.
Articolazione delle attività e tempi
A partire dal mese di novembre, secondo le disponibilità delle associazioni e della scuola.
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Risorse umane e materiali
Insegnanti e operatori delle associazioni di volontariato.
Controllo e verifica
Alla fine dei singoli percorsi.
PROGETTO “Documentazione”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Bambini, genitori, e insegnanti della scuola dell’infanzia “La Magnolia”.
Obiettivi
Conservare la memoria di esperienze vissute; Comunicare ciò che si considera importante; far riflettere
sul proprio fare; Condividere con i genitori l’esperienza scolastica; Offrire ai bambini/e l’opportunità di
rendersi conto delle proprie conquiste.
Articolazione delle attività e tempi
Tutto l’anno scolastico 2013-2014.
Controllo e verifica
Esposizione dei cartelloni con foto e disegni.
PROGETTO “Lingua 2”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Classe/i: A B C D E F G Gruppo: 5 anni e al bisogno i bimbi di 4 anni
Rilevazione dei bisogni
Favorire l'acquisizione o il rinforzo di elementi di base della lingua italiana per migliorare l'inserimento
ed integrazione di bimbi di diverse nazionalità
Obiettivi
Acquisire fiducia nella propria capacità comunicativa; favorire la conoscenza di nuovi vocaboli per
arricchire il lessico
Articolazione delle attività e tempi
Da gennaio 2014 durante i lavori pomeridiani
Controllo e verifica
Osservazioni in itinere e finali; conversazioni libere e guidate; composizione di un libretto con le raccolte
dei lavori fatti.
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PROGETTO “Sogni belli, bellissimi con Buonconiglio”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Tutti i bambini/e di 3 anni della scuola dell’infanzia “La Magnolia”.
Rilevazione dei bisogni
Il riposo per i bambini/e di 3 anni è una necessità fisica che aiuta a distendersi, a rilassarsi, e affrontare
poi con più serenità il resto della giornata.
Obiettivi
Saper controllare le proprie ansie e paure; Saper rilassarsi per abbandonarsi serenamente al riposo; Saper
ascoltare storie e dolci musiche; Raggiungere autonomia e sicurezza nello spazio dormitorio.
Articolazione delle attività e tempi
Da ottobre 2013 a dicembre 2013, ogni giorno dalle 13,45 alle 15,00 Buonconiglio, accompagnato da
dolci musiche, sceglierà un bambino/a con cui dormire. Questo momento verrà fotografato; al risveglio, il
bambino/a porterà a casa il Buonconiglio per fargli conoscere la propria famiglia e per giocare un po’ con
lui. Il giorno dopo lo riporterà a scuola con un “pensierino” scritto assieme a mamma e papà.
Controllo e verifica
Osservazione dei bambini/e; cartellone con le foto dei bambini/e durante il riposo e “pensierini”, esposto
nello spazio scuola visibile a tutti.
PROGETTO “Educazione stradale”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Classe/i: A B C D E F G
Gruppo: 5 anni
Rilevazione dei bisogni
Avviare i bambini a divenire utenti sempre più sicuri e consapevoli del sistema stradale.
Obiettivi
Riconoscere, denominare e descrivere i segnali stradali ed i tre colori del semaforo; conoscere e rispettare
le regole di comportamento della strada; eseguire percorsi simulati nel rispetto delle regole.
Articolazione delle attività e tempi
Ottobre – Novembre nell'attività di intersezione pomeridiana.
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Risorse umane e materiali
Tutte le insegnanti della scuola; due vigili che verranno a fare una piccola lezione teorica e con i quali a
primavera si farà la passeggiata in quartiere.
Controllo e verifica
Interazioni verbali con argomenti di educazione stradale; discussioni su ruoli e strumenti usati dai vigili;
giochi strutturati.
PROGETTO “Accoglienza: la mia storia”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Tutti i bambini.
Rilevazione dei bisogni
Il bisogno di cercare la propria identità; il piacere di trovarsi (o ritrovarsi) in un luogo con alto valore
emotivo, un luogo sereno e gioioso.
Obiettivi
Essere riconosciuto ed accolto; parlare di sé ed esprimere emozioni e sentimenti; agevolare il benessere
del b/o all’interno della scuola e del gruppo sez.; sostenere la fiducia nelle proprie capacità e possibilità;
sviluppare la capacità di comunicare attraverso il linguaggio verbale per esprimere le proprie emozioni ed
i propri sentimenti e riconoscere quelli degli altri; favorire la maturazione della relazione sociale come
capacità di collocarsi in un contesto di gruppo; esplorare e conoscere funzionalmente gli spazi della
scuola.
Articolazione delle attività e tempi
Da ottobre 2013 a fine novembre 2013 partendo dal racconto della storia “Riccioli d’Oro e i tre orsi”;
canzoni e filastrocche, giochi di socializzazione, esplorazione, collaborazione; giochi motori;
realizzazione del libretto; spettacolo teatrale per i bambini.
Risorse umane
Tutte le insegnanti della scuola.
Controllo e verifica
Osservazione sistematica.
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PROGETTO “A Carnevale ogni scherzo vale”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Tutti i bambini.
Rilevazione dei bisogni
Condividere il momento di festa, allegria, e la tradizione del carnevale italiano e mondiale; giocare “al far
finta di essere... ” attraverso la fantasia e i travestimenti.
Obiettivi
Memorizzare canzoni, filastrocche e poesie; conoscere e vivere in allegria il periodo del carnevale;
conoscere il carnevale nel mondo; rappresentare graficamente e con creatività le maschere del carnevale;
condividere i momenti di festa che ci regala il carnevale.
Articolazione delle attività e tempi
Mese di febbraio 2014; ascolto di canzoni, poesie, filastrocche; giochi di travestimenti; lettura di racconti
della tradizione italiana e mondiale; costruzione di maschere e allestimenti; visita di papà del Gnoco; festa
in maschera; spettacolo di magia.
Risorse umane
Tutte le insegnanti della scuola.
Controllo e verifica
Osservazione sistematica.
PROGETTO “Music together: musica e movimenti”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Classe/i: Sez. A B C D E F G
Gruppo: 3 e 4 anni
Rilevazione dei bisogni
Acquisire competenze musicali di base, memorizzare melodie e ritmi e riprodurli mediante il canto ed il
movimento
Obiettivi
Favorire ed incoraggiare nel bambino lo sviluppo delle facoltà musicali di base; fornire un vocabolario
ritmico-melodico che faciliti in una prima fase l'apprendimento della musica ed in seconda fase che
diventi materiale per invenzioni e rielaborazioni del repertorio e delle esperienze proposte
Articolazione delle attività e tempi
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Le lezioni sono composte da massimo 15 bimbi ed ogni incontro avrà la durata di 45 minuti a partire da
fine Gennaio 2014 per un totale di 20 incontri.
Risorse umane e materiali
Esperta esterna con una insegnante interna in affiancamento.
Controllo e verifica
Incontro conclusivo alla presenza dei genitori al fine di presentare l'attività svolta.
PROGETTO “Natale 2013-2014”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Tutti i bambini.
Rilevazione dei bisogni
Il bisogno di stare insieme per condividere il periodo Natalizio ricco di valori comuni e universali;
coinvolgere le famiglie per avvicinarle e renderle partecipi al Natale vissuto a scuola.
Obiettivi
Condividere momenti d’incontro, valori, e significati delle feste; conoscere le tradizioni natalizie della
propria cultura e della cultura di altre etnie; condividere valori comuni di pace e fratellanza.
Articolazione delle attività e tempi
Tutto il mese di Dicembre con il progetto “la coperta di Natale”; aspettando l’arrivo di S. Lucia con regali
e dolci; incontriamo Babbo Natale a scuola; pranzo di Natale tutti insieme; ascolto di canzoni e poesie
natalizie; realizziamo un “lavoretto” da regalare alla nostra famiglia; allestiamo la scuola.
Risorse umane
Tutte le insegnanti, i bambini e le famiglie.
Controllo e verifica
Osservazione sistematica.
PROGETTO “Pregrafismo, precalcolo e prefettura”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Classe/i: A B C D E F G
Gruppo: 5 anni
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Rilevazione dei bisogni
Acquisizione delle capacità strumentali indispensabili all'inserimento scolastico
Obiettivi
Usare in modo controllato la propria mano; prendere coscienza dei concetti spaziali che implicano sistemi
di riferimento assoluti; migliorare la capacità di discriminazione visiva; scoprire e riconoscere la quantità
ed il simbolo numerico corrispondente.
Articolazione delle attività e tempi
Da Gennaio ad Aprile 2014 nelle attività di intersezione pomeridiana
Risorse umane e materiali
Tutte le insegnanti
Controllo e verifica
Schede operative; giochi e brevi confronti verbali
PROGETTO “E’ tempo di... darsi una mossa”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Tutti i bambini 3-4-5 anni.
Rilevazione dei bisogni
L’educazione motoria permette ai bambini di conoscere il proprio corpo e tutte le sue risorse come
strumento di conoscenza, esplorazione, socializzazione , espressione, emozione e comunicazione.
Obiettivi
-
Favorire uno sviluppo armonioso; sviluppare e valorizzare l’immagine di sé; favorire legami di
amicizia; esprimere emozioni;
Conoscenza e sviluppo dello schema corporeo
Costruire una positiva immagine di sé
Capacità di orientamento del corpo nello spazio
Percezione delle relazioni spaziali e topologiche
Sviluppo dell’equilibrio statico e dinamico
Rispetto delle regole e dei compagni di gioco e di gruppo
Articolazione delle attività e tempi
L’attività motoria viene proposta in forma ludica : il gioco per lo più di tipo guidato e imitativo, è alla
base di ogni seduta. Vengono proposte situazioni variabili per consentire al bambino di sperimentare e
realizzare col proprio corpo ogni tipo di schema corporeo. L’attività motoria può terminare con una
rielaborazione grafica. Le attività si svolgeranno da metà ottobre 2013 maggio 2014. È previsto un
incontro settimanale in intersezione per ogni gruppo di età.
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Risorse umane e materiali
Tutte le insegnanti del plesso.
Controllo e verifica
Osservazione dei bambini durante le sedute attraverso conversazioni, disegni, costruzioni da loro
realizzate, gioco simbolico e gioco senso motorio.
PROGETTO “English for children”
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Tutti i bambini di 4-5 anni
Rilevazione dei bisogni
Data l’importanza della lingua inglese nelle comunicazioni interpersonali e multimediali in una società
multietnica, offrire la possibilità ai bambini di familiarizzare con la lingua inglese.
Obiettivi
•
•
Stimolare l’interesse e la conoscenza della lingua inglese secondo un approccio adatto alla loro età;
Condurre i bambini all’apprendimento di concetti e vocaboli legati alla programmazione di plesso
Articolazione delle attività e tempi
Attività distribuite tra sei gruppi di bambini di 4 e 5 anni indicativamente tra gennaio e maggio.
Controllo e verifica
Giochi/test di ascolto e comprensione e/o semplice produzione orale, al termine di ogni intervento finale.
PROGETTO “Le carte di Alice” - progetto integrativo di logica e matematica
(Scuola dell’Infanzia “La Magnolia”)
Destinatari
Scuola dell’infanzia “La Magnolia”. Tutti i bambini di 5 anni
Rilevazione dei bisogni
Migliorare la capacità logica e associativa nell’ambito matematico.
Obiettivi
Acquisire padronanza e dimestichezza con le carte e i numeri
Articolazione delle attività e tempi
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Il progetto inizierà a gennaio 2014 e terminerà a maggio 2014, per un totale di 30 ore.
Controllo e verifica
Osservazione dei bambini e risposte ad eventuali problematiche matematiche ed elaborati.
PROGETTO “Attività di Orientamento”
(Scuola secondaria Don Milani)
Destinatari
Gli alunni delle classi seconde e terze della scuola "Don Milani".
Rilevazione dei bisogni
Necessità da parte degli alunni di conoscere maggiormente sé stessi e le caratteristiche dei vari indirizzi
scolastici per formulare una scelta consapevole della scuola superiore.
Bisogno dei genitori di aiutare i propri figli nella scelta.
Definizione degli obiettivi
-
Conoscere le caratteristiche dei vari indirizzi scolastici attraverso un confronto con insegnanti ed
alunni delle scuole superiori
-
Formulare riflessioni rispetto al proprio futuro scolastico e definire un proprio piano di scelta
-
Aiutare i genitori nei processi orientativi dei figli.
Articolazione delle attività
Continuazione dell’intervento dell’Enaip con incontri per le classi terze in autunno. Distribuzione nella
classi degli opuscoli dell’USXII e cartellina. Per le classi seconde si proporranno degli incontri durante il
secondo quadrimestre.
Controllo e verifica
Sarà effettuato un riscontro tra consiglio orientativo e scelta effettuata dalle famiglie dell'anno scolastico
2013/14 per valutare e ottimizzare l'orientamento in atto.
PROGETTO “Educazione alla relazione”
(Scuola secondaria “Don Milani”)
Destinatari
Classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di primo grado “Don Lorenzo Milani”.
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Rilevazione dei bisogni
Riconoscere l'importanza della sfera affettiva e della relazione come parte importante nello sviluppo
equilibrato della personalità dei preadolescenti anche nell’ottica della prevenzione dei fenomeni di
prepotenza.
Accompagnare i ragazzi/e alla scoperta di sé e dell’altro anche come persona sessuata, favorire
un’identità positiva, facilitare la comunicazione e sostenere la costruzione di relazioni positive tra pari.
Obiettivi
Percorso sulla convivenza classi prime: promuovere la consapevolezza e la graduale interiorizzazione di
quei valori e regole che sono alla base del vivere civile e sulle quali si fonda il patto sociale. Percorso
sull'affettività classi seconde: far riflettere i ragazzi/e sui cambiamenti corporei, comportamentali e
psicologici, favorendo lo scambio e l’ascolto reciproco. Percorso sulla sessualità classi e terze: condurre
i ragazzi/e a riflettere sulla sessualità e l’affettività come dimensioni personali, quotidiane e soggettive e
quindi rafforzare i loro pensieri e valori personali, al fine di guidarli verso l’assunzione di posizioni di
giudizio critiche.
Articolazione delle attività e tempi
Attività dirette agli alunni
Classi terze: 2 incontri di due ore per classe - periodo dicembre – gennaio; Classi seconde: 2 incontri di
due ore per classe - periodo gennaio – febbraio;
Classi prime: 2 incontri di due ore per classe - periodo febbraio – marzo.
Attività dirette ai genitori delle classi prime, seconde e terze: presentazione del progetto nel suo insieme
dicembre; incontro serale di conclusione.
Attività rivolte ai docenti: Incontri su richiesta con lo specialista esterno. Stesura di una relazione scritta
sulle impressioni degli specialisti.
Sportello consulenza ascolto rivolto a studenti, genitori e insegnanti: da dicembre ad giugno.
Risorse umane e materiali
- Docente responsabile e coordinatore del progetto
- Specialista esterno ed eventuali suoi collaboratori.
Controllo e verifica
Verifica sull'utilizzo dello sportello per i genitori e alunni.
Stesura di una relazione scritta sulle impressioni degli specialisti.
Eventuale questionario di gradimento rivolto alle famiglie sul servizio offerto e confronto con rilevazioni
passate.
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PROGETTO “Genitori, Docenti e Studenti ai tempi del web 2.0”
(Scuola secondaria “Don Milani”)
Destinatari
Alunni delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di primo grado “Don Lorenzo Milani” ,
Genitori e Docenti.
Rilevazione dei bisogni
La sempre crescente diffusione di mezzi e modalità di comunicazione nuove pone genitori e docenti di
fronte alla necessità di trovare strumenti efficaci per esercitare non solo il necessario controllo delle
azioni dei ragazzi, ma soprattutto trovare strategie per aiutare gli adolescenti a fare scelte responsabili.
Obiettivi
Attraverso il dialogo tra docenti e famiglie, con il supporto di un esperto della comunicazione,
accompagnare i ragazzi/e nell’utilizzo consapevole dei nuovi media in modo da sfruttarne le potenzialità
evitando di incorrere in situazioni rischiose (competenza digitale).
Articolazione delle attività e tempi
Nell’arco dei mesi di gennaio e febbraio 3 incontri per i genitori, tre incontri per i docenti e tre incontri
con gli alunni delle classi prime e seconde.
Risorse umane e materiali
Docente universitario esterno;
Controllo e verifica
Questionario di gradimento rivolto alle famiglie, docenti e studenti.
PROGETTO “Progetti europei”
Progetti Europei LLP Comenius - Grundtvig “Across Borders with Languages - Attraversare i confini
con le Lingue”
Motivazione e bisogni
La migrazione crescente e la globalizzazione hanno determinato la necessità da parte di vari gruppi sociali
di parlare più di una lingua, a prescindere dal fatto che sia la lingua della maggioranza della comunità o di
una minoranza (ad esempio lo svedese in Finlandia, o l'inglese come lingua di comunicazione
internazionale). Il bilinguismo, oltre ad essere una necessità funzionale per gli immigrati a casa e nella
comunità, è oggi una competenza emergente.
Sintesi del progetto di partenariato
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Il progetto ‘Attraversare i confini con le Lingue’ vuole migliorare l'insegnamento della seconda lingua. I
partner intendono raccogliere esempi di buone pratiche, metodi di scambio, idee e materiali, attuarli
nelle loro classi e realizzare studi, ricerche sul campo, lezioni e visite. Il progetto si baserà su elementi di
apprendimento integrato delle lingue straniere – CLIL (Content Language Integrated Learning). Saranno
organizzati workshop, seminari, progetti pilota locali con Apps Cloud Web 2 on line avanzate es.
programmi Socrative, Kidblog, GoAnimate, Storybird, etc, incrementando l’uso di tecnologie digitali
mobili(Mobile learning con Tablet e Smartphone) in un’ottica di Action Research e evidenziando Case
Study. La partnership vuole stimolare gli studenti a esplorare, valorizzare e a diffondere le loro tradizioni
e abitudini e a comunicare sia a livello locale che internazionale con aule virtuali sincrone e asincrone
(Blog , Forum, etc.) Le scuole che partecipano a questo progetto appartengono a Belgio(scuola
internazionale di Bruxelles), Bulgaria, Italia, Polonia, Romania, Svezia e Turchia.
E’ stato redatto un calendario degli impegni da Settembre 2013 a Luglio 2015 e sono stati determinati:
modelli di (auto)valutazione, attribuzioni specifiche dei compiti di ogni paese, attività, impatto,
argomenti, coinvolgimento, mezzi, programma di lavoro in 32 punti, valore aggiunto, risultati e prodotti
da raggiungere, conferenze, mostre, festival, strumenti di disseminazione cartacei o digitali.
Compiti dell’ Italia
- Coordinamento della Virtual Classroom, implementazione di CLIL e di APPS innovative per la
comunicazione (Blog, Soft per presentazioni innovativi, Forum protetti, scrittura collaborativa, scrittura
creativa online e artistica, telescopic text, traduttori multilingui Lingro)
- Seminario su ’ ambienti’ di apprendimento integrato e online delle lingue
- In base al finanziamento assegnato ci siamo impegnati a realizzare 24 mobilità totali in due anni.
Queste dovrebbero comprendere alunni e docenti.
Obiettivi e strategie
Lo scopo di questo progetto è quello di migliorare l'insegnamento della seconda lingua (la lingua parlata
dalla maggioranza nel paese e l'inglese come seconda lingua).
Obiettivi specifici
1. Acquisire una conoscenza approfondita sui diversi approcci di insegnamento della seconda lingua,
aumentare la fiducia degli insegnanti nell'utilizzo di vari strumenti e metodi innovativi al fine di far
conseguire il successo degli studenti di lingue, raccogliere esempi di buone pratiche, modelli supportati
dall’ ICT, mettendo a confronto diversi metodi di insegnamento delle scuole dell'UE, valorizzandoli con
la condivisione e lo scambio di idee e materiali, discussioni, riflessioni comuni e visite studio.
2. Aiutare gli studenti ad acquisire una maggiore inclusione, maggiore fiducia in se stessi e sociale,
attraverso l'implementazione e lo sviluppo di nuove pratiche consolidate e nuovi strumenti, motivare
attività a livello locale e transnazionale, coinvolgendo i genitori e definire strategie di successo,
3. Migliorare l'ambiente di apprendimento in cui gli studenti acquisiscono la seconda lingua, attraverso
l'esplorazione e l'attuazione di metodologie di successo in lingua come il CLIL e di altri metodi di
insegnamento cooperativo con comunicazione internazionale sincrona
e asincrona, sviluppare
competenze degli insegnanti nell'uso di metodologie innovative.
Obiettivi Generali dei Progetti Europei
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Gli obiettivi generali LLP COMENIUS consistono nel migliorare la qualità e nel rafforzare la
dimensione europea dell’istruzione scolastica, in particolare favorire la cooperazione transnazionale fra
gli istituti scolastici, sostenere un maggiore sviluppo professionale del personale direttamente coinvolto
nel settore dell’istruzione e promuovere l’apprendimento delle lingue e la sensibilizzazione interculturale.
- Dotare gli studenti di conoscenze, abilità e attitudini basati sulle linee del Parlamento europeo relative
a competenze chiave per l'apprendimento permanente LLP
- Promuovere l'interculturalità come parte dell’ educazione alla cittadinanza attiva degli studenti e degli
insegnanti dei paesi partner;
- Creare consapevolezza per una cittadinanza attiva tesa ad una maggiore coesione sociale
- Sviluppare interesse per le culture altre
- Migliorare la competenza comunicativa
- Implementare la formazione futura in particolare quella linguistica e informatica
- Migliorare la capacità di interpretare il mondo e di relazionarsi con gli altri
- Coinvolgere sia gli insegnanti e gli alunni a prendere decisioni multinazionali in materia di istruzione
- Sostenere la lotta contro il razzismo e la xenofobia e ogni forma di discriminazione sociale, sessuale ,
etnica o religiosa
- Migliorare l’istruzione dei figli dei lavoratori migranti, di coloro che esercitano professioni itineranti,
degli zingari e dei nomadi. - promuovere la cooperazione transnazionale e gli scambi fra scuole e istituti
di formazione degli insegnanti.
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P. O. F. 2013 – 2014