Relazione specialistica
Dipl.-Ing. Hardy Ernst
Dipl.-Wirtschaftsing. (FH), Dipl.-Informationswirt (FH)
Markus Tuffner, Bosch Industriekessel GmbH
Basi di progettazione per una generazione
ottimale di vapore e calore
Il risparmio energetico e la riduzione delle emissi-
Programma di riscaldamento invece di
oni non sono soltanto visioni dei nostri politici, ma,
una grande caldaia
già da un punto di vista di interesse personale,
L‘attenta rilevazione della quantità di calore /vapore costituisce il
fondamento di una qualsiasi ottimizzazione. Unità che vengono
dimensionate con elevata potenza per coprire rari momenti di picco
di avviamento? nelle fasi con carico leggero lavorano spesso in
modo antieconomico e inquinante a causa delle frequenti disattivazioni /attivazioni dell‘impianto di combustione. Grazie ai programmi di riscaldamento e di avvio controllati in base al consumo,
attraverso i quali si differenzia dal punto di vista dell‘orario tra
utenze con diverse priorità, è possibile dimensionare il generatore
di calore con una potenza inferiore. Allo stesso tempo viene anche
ampliato il campo di regolazione per un avviamento economico
delle fasi a carico leggero.
sono gli obbiettivi di chi gestisce una caldaia. Con
i moderni impianti per la produzione di energia e
gli efficaci dispositivi di recupero del calore di
scarto, le perdite si riducono al minimo.
Troppo spesso, però, non vengono presi in considerazione gli effetti di influenza dinamici. Nel
presente articolo si parlerà della riduzione dei costi
di investimento e di esercizio per un generatore di
La separazione del vapore di produzione e del
riscaldamento dell‘edificio riduce i costi d‘esercizio
vapore e di calore per il settore industriale e municipale fino ad una potenza di 55 t / h o 38 MW /unità.
L‘utenza di calore con il massimo livello di temperatura /pressione
è determinante per la pressione di progetto del generatore di
calore. Con l‘aumento della pressione di progetto crescono i costi
dell‘intero impianto. Quindi, nella maggior parte dei casi è antieconomico se con l‘impianto di generazione di alta pressione e vapore
orientato alla produzione si copre anche il fabbisogno di riscaldamento dell‘edificio. Il basso livello di temperatura e il fabbisogno
di calore per riscaldamento al di fuori degli orari di produzione
giustificano una produzione di calore separata.
2 | Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore e calore
In aggiunta vi sono possibili risparmi sui costi attraverso il monitoraggio e la sorveglianza per impianti con una temperatura massima
di 110 °C. In queste circostanze ha persino senso assegnare un
proprio generatore di vapore ad una singola utenza con una pressione estremamente elevata e una quantità di calore proporzionalmente inferiore.
Un carico estremamente piccolo richiede la
suddivisione dell‘interno impianto
Oltre alla sicurezza dell‘approvvigionamento, il divario tra il consumo minimo e massimo di calore è la ragione che porta a suddividere l‘intero impianto in diverse unità. Il fabbisogno di potenza
minimo coincide spesso con il carico minimo di un‘unità, quindi
ha senso una suddivisione della potenza adattata al carico leggero.
In questo modo si evitano attivazioni e disattivazioni dell‘impianto
di combustione che causano perdite e sono inquinanti, oltre a
portare ad un‘usura anticipata dei componenti. Con impianti di
grandi dimensioni il numero di unità è determinato dai limiti di
potenza del generatore di calore. La suddivisione ottimale sarebbe
in unità delle stesse dimensioni costruttive. Un ridotto numero di
pezzi di ricambio e l‘intercambiabilità dei componenti sono ragioni
sufficienti. Soltanto se con l‘unità più piccola così trovata non è
possibile un esercizio economico con il carico minimo si dovrebbe
ricorrere ad una unità a carico piccolo adattata.
Per elevate esigenze di potenza le caldaie a doppio tubo
focolare sono più economiche.
La potenza di una caldaia a tubo focolare singolo è limitata a
causa di possibilità e disposizioni costruttive.
Bosch Industriekessel costruisce caldaie con tubo focolare singolo
fino a potenze di circa 19 MW o 28 t /h. Per potenze complessive
che non possono essere coperte con una singola caldaia è spesso
più economico l‘impiego di una caldaia a doppio tubo focolare
rispetto all‘uso di diverse caldaie con tubo focolare singolo. Motivi
sufficienti per fare così sono le minori spese di installazione,
manutenzione e verifica.
Caldaia con doppio tubo focolare per il funzionamento singolo
di entrambe gli impianti di combustione
Dalla maggior parte delle centrali di approvvigionamento di calore
viene richiesto un adattamento dinamico del carico in caso di forti
oscillazioni di consumo. Per questa ragione si dovrebbero utilizzare
caldaie a doppio tubo focolare che siano idonee e certificate per il
funzionamento illimitato con bruciatore singolo. Queste caldaie a
doppio tubo focolare non sono solo dotate di doppio camino, ma
sono costruite in modo speciale anche per il caso di carico con
„funzionamento a tubo focolare singolo“. Gli impianti di combustione sono completamente autonomi e possono essere azionati
singolarmente o in parallelo. Tramite l‘attivazione e la disattivazione
automatica del bruciatore in base al fabbisogno di calore con
circuito sequenziale, per ogni unità caldaia è disponibile un campo
di regolazione dal carico minimo di un bruciatore fino al carico
massimo di entrambe i bruciatori in automatico.
In questo modo il campo di regolazione modulante si raddoppia e la
frequenza di attivazione del bruciatore a carico leggero si dimezza.
L‘alimentazione combustibile continua attraverso un grande campo
di regolazione garantisce un processo di trasferimento del calore
ininterrotto e una circolazione dinamica dell‘acqua della caldaia.
In caso di anomalie ad un impianto di combustione rimane sempre
a disposizione un 50 % della potenza della caldaia (Figura 1).
Una combinazione ottimale caldaia / bruciatore
aumenta i vantaggi del cliente a costo 0
Per un determinato fabbisogno di calore il produttore di caldaie
orientato verso i clienti offre diverse combinazioni di caldaia /
bruciatore. Per trovare la combinazione caldaia /bruciatore con i
maggiori vantaggi per il cliente è necessaria una ricerca delle
alternative. Nella tabella 1 sono messi a confronto due tipi di
caldaia per un fabbisogno di calore di 1 800 kW, 90 / 70 °C, riscaldate a metano.
Con l‘impiego dei tipi di caldaia più grandi UT-L 16 con una
prestazione massima di 2 000 kW di potenza calorifica vi sono
maggiori benefici per i clienti, grazie ai seguenti vantaggi:
X impiego di un bruciatore più piccolo
X potenza allacciata inferiore del motore bruciatore
X maggiore campo di regolazione del bruciatore
X ridotta frequenza di attivazione del bruciatore a carico leggero
X maggiore grado di rendimento della caldaia
X consumo di combustibile ridotto
X minori emissioni di inquinanti (NOx) nel gas di scarico
X minori costi di investimento, perché il maggiore costo della
caldaia è compensato dal minore costo del bruciatore
Figura 1: caldaia a tre passaggi a tubi di fumo con doppio tubo focolare con condotti del gas di scarico separati
per il funzionamento singolo del bruciatore e economiser integrato per il riscaldamento dell‘acqua di alimentazione.
Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore e calore | 3
Tabella 1: raffronto tra due combinazioni di caldaia/bruciatore
Combinazione di caldaia ad acqua riscaldata / bruciatore
A
B
Tipo caldaia UT-L
14
16
Potenza nominale kW
1800
1800
Prestazione massima kW
1900
2000
Prestazione massima mbar
7,5
5
Tipo di bruciatore necessario G
9
20
Motore del bruciatore kW
6,5
3
Campo di regolazione del bruciatore
1 : 3,9
1 : 5,6
Rendimento caldaia %
91,14
92,37
Quantità di combustibile m³/h
191
188
Carico focolare spec. MW/m³
1,77
1,08
Contenuto di NOx nei gas di scarico mg/m³
150
130
Costi di investimento
Caldaia + bruciatore a gas %
100
93,2
La scelta dei tipi di caldaia più grandi non sempre consente
l‘impiego di un bruciatore più piccolo. Per questo conviene valutare
anche le possibilità di una riduzione della potenza calorifica, in
particolare con la suddivisione della potenza complessiva di
impianti su più caldaie in diverse unità.
Grafico 1: ottimizzazione del rendimento raggiungibile attraverso lo scambiatore di calore per il funzionamento „a secco“
tA
110
96
130
Coefficiente di efficienza (%)
170
Aumento del coefficiente di efficienza 5 – 7 %
190
92
210
230
ECO III
Temperatura del gas combusto (°C)
150
94
ECO II
ECO I
Senza
tA
ECO III
ECO II
ECO I
Senza
90
250
270
88
20
30
40
50
60
Carico %
70
80
90
100
4 | Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore e calore
Con gli scambiatori di calore si guadagna denaro
L‘impiego di uno scambiatore di calore offre possibilità ideali per
il risparmio energetico e il rispetto dell‘ambiente.
Scambiatore di calore per un funzionamento a „secco“
I generatori di vapore sono generalmente alimentati con acqua di
alimentazione degasata con temperature di circa 103 °C. La
temperatura del gas di scarico sull‘uscita della caldaia si regola in
base alla temperatura dell‘acqua della caldaia e del relativo carico
caldaia. Per l‘ottimizzazione della prestazioni il calore del gas di
scarico viene condotto nell‘acqua di alimentazione attraverso un
economiser nel flusso del gas di scarico.
Con le caldaie a vapore UNIVERSAL UL-S (sistema a tubo focolare
singolo fino a 28 t /h) e ZFR (sistema a doppio tubo focolare fino a
55 t /h) con scambiatore di calore integrato l‘economiser è integrato nella camera a fumo ed è preinstallato pronto per essere
collegato, ammesso che le dimensioni per il trasporto lo consentano. Quindi non è necessaria una fondazione supplementare e non
serve nemmeno un montaggio sul posto. Per eventuali modifiche lo
scambiatore di calore ECO Stand Alone può essere installato e
collegato direttamente dietro la caldaia.
Il tipo di funzionamento „a secco“ è ideale per olio combustibile e
metano, anche in combinazione con camini sensibili all‘umidità. Il
superamento del punto di condensazione si può evitare tramite un
dispositivo di regolazione della temperatura del gas di scarico.
L‘economiser con carcassa, canali del gas di scarico ed eventualmente il silenziatore del gas di scarico possono essere realizzati in
acciaio. Con gli economiser per il funzionamento „a secco“ è
possibile raggiungere gradi di rendimento della caldaia oltre il 95 %
(Grafico 1).
I boiler ad alta pressione per i sistemi di processo o riscaldamento
remoto sono azionati generalmente con temperature di ricircolo
del sistema superiori a 100 °C, quindi è possibile utilizzare
eventualmente uno scambiatore di calore per il funzionamento „a
secco“. Facendo ciò viene generalmente condotto un flusso parziale
dal ritorno attraverso lo scambiatore di calore per gas di scarico.
I sistemi eco per il boiler ad alta pressione per la nuova caldaia
sono integrati nella camera a fumo e per eventuali modifiche
successive sono disponibili con installazione direttamente dietro
la caldaia. Come dotazione opzionale possono disporre nell‘ECO
e /o nel camino di un accessorio per la regolazione della temperatura sul lato acqua e /o gas di scarico per evitare il superamento
del punto di condensazione.
Il boiler per il riscaldamento diretto dell‘edificio viene azionato
con il livello di temperatura più basso possibile. In base alla
temperatura di ingresso /uscita della caldaia e al loro divario si
ottengono le temperature medie dell‘acqua della caldaia, comprese
tra 60 – 100 °C. Con caldaie che lavorano in modo economico
sull‘uscita della caldaia si possono raggiungere temperature comprese tra 160 – 190 °C a pieno carico e tra 120 – 150 °C a carico
piccolo. Le caldaie di riscaldamento per edifici vengono utilizzate
alla massima potenza soltanto per qualche giorno all‘anno. Le
massime ore di esercizio annuali rientrano nel campo di carico
medio e basso. I gradi di rendimento della caldaia raggiungibili in
questi campi a carico parziale arrivano già al 93 – 94 %. Uno scambiatore di calore installato a valle per il funzionamento „a secco“
riduce le temperature del gas di scarico fino a 75 °C e garantisce
un ulteriore aumento del grado di rendimento fino al 98 %.
Scambiatore di calore per un funzionamento a „umido“
I generatori di calore riscaldati a metano producono gas di scarico
senza fuliggine e zolfo. Intanto è disponibile anche il combustibile a
basso contenuto di zolfo rappresentato dall‘olio leggero (contenuto
di zolfo max. 50ppm = 0,005 della percentuale del peso) che ha una
combustione priva di residui simile al metano. Con questi fumi di
scarico è possibile inoltre utilizzare il calore della condensazione
come potenza di riscaldamento.
Figura 2: Generatore di vapore con funzionamento a due livelli – Economiser / condensatore gas di scarico;
Risparmio di combustibile fino al 15%
Economiser: preriscaldatore acqua di alimentazione caldaia per il tipo di funzionamento „a secco“.
Condensatore gas di scarico: preriscaldatore acqua industriale / di reintegro per il tipo di funzionamento „a umido“.
Variante A
Moduli pompe di
alimentazione
Variante B
Camino
Condensatore
gas di scarico
Modulo condizionamento acqua
Neutralizzazione
della condensa
Vapore
Economiser
Caldaia a vapore
per il trasporto al
dispositivo di
scarico-detriti
Moduli
pompe
Acqua di reintegro
Acqua fredda
Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore e calore | 5
Con i generatori di calore industriali, dopo l‘economiser per il
funzionamento „a secco“ per il riscaldamento dell‘acqua di
alimentazione viene utilizzato un secondo scambiatore di calore in
acciaio inox come condensatore dei fumi di scarico. Tutte le vie di
scarico successive sono realizzate in acciaio inox e sono dotate di
tubazioni di condensa resistenti alla corrosione. Un requisito per
l‘impiego di una condensazione dei fumi di scarico è costituito da
utenze con temperature basse. Esempio: con funzionamenti ad
elevata produzione di acqua calda con utenze di vapore dirette,
senza ritorno di condensa, l‘acqua di reintegro preparata chimicamente può essere riscaldata e /o si può produrre o preriscaldare
acqua industriale (Figura 2).
Smaltimento della condensa
Misurato con il valore del pH come grado di acidità per liquidi, la
condensazione del gas di scarico prodotta dalla combustione del
metano ha un valore compreso tra 2,8 e 4,9, mentre quella prodotta
dalla combustione di olio leggero ha un valore del pH tra 1,8 e 3,7.
Le temperature della condensa sono comprese tra 25 e 55 °C. Per
la neutralizzazione per gli impianti piccoli è utilizzato un filtro a
dolomite rinnovabile, mentre per gli impianti grandi si utilizza un
serbatoio con dispositivi di dosaggio per la soluzione di soda
caustica. Con la scelta e il dimensionamento corretti del dispositivo di neutralizzazione è possibile rispettare i valori ammessi per
l‘immissione nelle reti fognarie pubbliche. L‘immissione deve essere
autorizzata dalle autorità competenti.
Per boiler ad alta pressione non si può utilizzare la condensa dei
fumi di scarico, perché le temperature di ricircolo della rete sono
nettamente al di sopra del punto di rugiada.
Impianti multicaldaia con circuito
Per l‘ottimizzazione delle prestazioni i boiler con riscaldamento a
metano o riscaldamento a olio leggero a basso contenuto di zolfo
possono essere eventualmente dotati di scambiatori di calore per
gas di scarico per il funzionamento „a umido“ (Figura 3). I circuiti
di riscaldamento a bassa temperatura sono realizzati con scambiatori di calore in acciaio inox e provocano la condensa dei fumi di
scarico.
Il concetto dell‘impianto multicaldaia offre possibilità per migliorare
il rendimento complessivo e per l‘ottimizzazione delle prestazioni.
Viene preso come esempio un impianto multicaldaia per il riscaldamento di edifici. Rispetto ad un impianto a una caldaia sono
necessari requisiti più elevati per il circuito idraulico e la tecnica
di regolazione.
Il grado di rendimento della caldaia può essere aumentato in base
alla temperatura di ricircolo fino a oltre il 105 %, in riferimento al
valore inferiore di riscaldamento del combustibile (Grafico 2). Con
un riscaldamento selezionabile con impianto di combustione a
gas /olio lo scambiatore di calore viene dotato di bypass e valvola
di regolazione su lato gas di scarico per bypassare lo scambiatore
di calore in caso di olio combustibile contenente zolfo.
sequenziale ottimizzante
Regolazione del circuito di riscaldamento
Con la massima sicurezza di approvvigionamento le utenze richiedono il miglior adattamento possibile ai diversi fabbisogni di calore.
Le quantità di calore oscillanti sono approntate al meglio con flussi
di volume costanti e temperature variabili. Per questo negli impianti
di riscaldamento sono utilizzati miscelatori a tre vie per l‘immissione
di acqua di ricircolo nella mandata. La regolazione della temperatura di mandata del circuito di riscaldamento in funzione delle
condizioni atmosferiche agisce sulle unità di comando del miscelatore a tre vie e alimenta l‘utenza con la temperatura media di riscaldamento richiesta proprio per una quantità di calore sufficiente.
Figura 3: caldaia ad acqua surriscaldata a tubi di fumo con singolo tubo focolare,
con principio a tre passaggi con scambiatore di calore
6 | Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore e calore
Unità di regolazione del circuito caldaia
La caldaia ad acqua surriscaldata richiede come priorità la conservazione della temperatura minima di ricircolo per evitare superamenti del punto di rugiada. Per questo nei circuiti idraulici della
caldaia sono utilizzati per esempio i miscelatori a tre vie per
l‘immissione dell‘acqua di mandata nel ritorno (mantenimento
della temperatura di ritorno). La quantità di calore da produrre da
parte di una o più caldaie ad acqua surriscaldata viene aumentata
o ridotta in base alla temperatura esterna, alla temperatura di
mandata del sistema e al divario tra temperatura di mandata e di
ritorno del sistema.
Grafico 2: curve del grado di rendimento per la caldaia
ad acqua surriscaldata UNIMAT con mandata / ritorno
caldaia 70 / 50 °C
Campo di carico con le
massime ore di esercizio
annuali
108
107
106
Grado di rendimento della caldaia riferito a (Hu) %
105
104
3.3
103
102
3.2
101
100
3.1
99
2
98
97
96
Rendimento globale
normalizzato 95,9 %
95
1
94
93
10
20
30
40
50
60
70
80
90
Carico caldaia %
1
2
caldaia senza scambiatore di calore
Caldaia con scambiatore di calore per un funzionamento
„a secco“
3
Caldaia con scambiatore di calore per „funzionamento a
condensazione“
Temperatura ingresso acqua 50 °C
Temperatura ingresso acqua 40 °C
Temperatura ingresso acqua 30 °C
3.1
3.2
3.3
100
Se la quantità di calore della caldaia guida non è sufficiente, sono
attivate in successione la pompa di circolazione caldaia e il bruciatore della caldaia a valle. La caldaia a valle viene innanzitutto riscaldata alla temperatura minima di ritorno nel circuito caldaia.
Successivamente avviene il rilascio di calore nella mandata del
sistema attraverso il miscelatore a tre vie (Figura 4). In caso di
abbassamento del fabbisogno di calore avviene la riduzione della
potenza del bruciatore. Per evitare attivazioni frequenti, l‘attivazione
e la disattivazione del bruciatore sono ritardate (livelli).
Portate
Con il sistema idraulico di questo impianto multicaldaia attraverso
le unità di regolazione del circuito caldaia si ottiene una portata
primaria e attraverso le regolazioni del circuito di riscaldamento una
portata secondaria che sono diverse tra loro e che si influenzano
a vicenda. Tramite un lato primario e secondario „rigido“ attivato
in serie è possibile, ad esempio attraverso l‘afflusso del miscelatore
del circuito di riscaldamento, portare a zero la portata primaria, in
modo che non sia soddisfatta la richiesta di una portata minima
per la caldaia ad acqua surriscaldata e un‘alimentazione continua
del sensore di mandata per la serie di caldaie.
Compensatore idraulico
Una soluzione assolutamente affidabile per questo problema è
costituita dall‘impiego di un compensatore idraulico. In questo
modo le portate del lato primario e secondario vengono perfettamente separate a livello idraulico, escludendo così un‘influenza
reciproca. Con l‘assegnazione dell‘intera sonda di mandata
sull‘uscita secondaria si garantisce un‘alimentazione alla sonda
con la prima richiesta di calore. Le caldaie non in funzione vengono bloccate idraulicamente in base al regolamento dell‘impianto
di riscaldamento. Ogni caldaia è alimentata con una portata
approssimativamente costante. Le pompe di circolazione caldaia
devono essere suddivise in base alla produzione nominale della
caldaia ad acqua riscaldata. Lo scarico complessivo deve essere
almeno di 1,1 volte, al massimo di 1,5 volte rispetto alla portata
complessiva del circuito di riscaldamento.
Regolazione
Un funzionamento sicuro e la possibilità di ottimizzazione di un
impianto multicaldaia richiedono l‘impiego di un potente sistema di
regolazione. Oltre a soddisfare i compiti di regolazione per un
perfetto funzionamento, si deve poter ottenere un basso consumo
energetico con il minimo impatto ambientale. Il sistema di regolazione deve essere nella condizione di portare l‘impianto caldaia nel
circuito sequenziale indipendentemente dalle condizioni atmosferiche (regolato sulla temperatura di mandata di rete o regolazione
in base alla quantità di calore). Il controllo della caldaia ad acqua
riscaldata, la regolazione e l‘attivazione e disattivazione del bruciatore e delle pompe di circolazione caldaia comprende la rispettiva
unità di regolazione del circuito caldaia. Attraverso un sistema bus
comune avviene il continuo scambio di dati dei singoli comandi
caldaia BOILER CONTROL (BCO) per il sistema di gestione principale SYSTEM CONTROL (SCO), in modo che l‘impianto sia azionato
automaticamente con la richiesta più elevata.
Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore e calore | 7
Figura 4: impianto con caldaia ad acqua surriscaldata in funzione delle condizioni meteo con compensatore idraulico
1
2
SCO
HW
12
13
3
BCO
4
5
6
7
BCO
8
9
10
11
1
Temperatura esterna
7
Temperatura di ritorno
2
Temperatura di afflusso di rete per il comando
della serie di caldaie
8
ECO/Temperatura di ingresso
9
3
Regolazione della potenza
Teleservice
4
Sistema di controllo centralizzato
5
Protezione temperatura di ritorno
6
Temperatura di mandata
Riassunto
L‘ottimizzazione delle prestazioni comincia con un preciso rilevamento dei parametri di rendimento, quali la quantità di calore, la
pressione e la temperatura. Sono importanti il fabbisogno massimo
e il carico leggero. Per questo avviene un‘adeguata suddivisione in
diverse unità caldaia con potenza adattata. Va definita la questione
della separazione di calore per la produzione e per il riscaldamento.
Con potenze elevate l‘impiego di caldaie con tubi da fumo con
doppio tubo focolare offre vantaggi di ottimizzazione per il funzionamento singolo di entrambe gli impianti di combustione. La caldaia
e il bruciatore vanno considerate unità funzionali separate, affinché
il produttore della caldaia possa determinare una combinazione
caldaia/bruciatore ottimale per le proprie esigenze. A seconda del
combustibile disponibile è possibile utilizzare diversi sistemi di
recupero del calore dei fumi di scarico.
10 Mantenimento della temperatura
11 ECO/Regolazione della temperatura di ingresso
12 Mandata
13 Ritorno
La migliore ottimizzazione della potenza si ottiene con lo
sfruttamento della condensa dei fumi di scarico. Gli impianti
multicaldaia, grazie all‘impiego di comandi a memoria programmabile, offrono versatili possibilità per l‘ottimizzazione
del rendimento. Le caldaie ad acqua surriscaldata possono
essere sfruttate al meglio in base alle condizioni atmosferiche
se è stato selezionato il circuito idraulico corrispondente.
Il progettista dell‘impianto ha diverse possibilità a disposizione
per realizzare impianti per la produzione di calore con rendimento ottimizzato. Si dovrebbero fare considerazioni dettagliate
soppesando le alternative sul piano energetico e dei materiali.
Impianti di produzione:
Stabilimento di produzione 1 Gunzenhausen
Bosch Industriekessel GmbH
Nürnberger Straße 73
91710 Gunzenhausen
Germania
Stabilimento di produzione 3 Bischofshofen
Bosch Industriekessel Austria GmbH
Haldenweg 7
5500 Bischofshofen
Austria
www.bosch-industrial.com
Stabilimento di produzione 2 Schlungenhof
Bosch Industriekessel GmbH
Ansbacher Straße 44
91710 Gunzenhausen
Germania
© Bosch Industriekessel GmbH | Figure solo a
titolo di esempio | Con riserva di modifiche |
04/2013 | TT/SLI_it_FB-Planungsgrundsätze_02
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