Gli OGM nella filiera agro-alimentare: una
rinuncia ragionata o un’opportunità non
colta?
Tema della Sessione: Tracciabilità degli OGM nella filiera
alimentare e mangimistica
10 febbraio 2015
Istituto Superiore di Sanità
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OGM
Pericolo o opportunità
Il punto di vista di una
organizzazione di consumatori
Agostino Macrì, Martina Bernardi
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I cittadini e gli OGM
 Prevalenza di informazioni ideologiche
 Scarsa conoscenza sulle tecnologie che
consentono di produrre gli OGM
 Scarsa conoscenza sulle possibilità
applicative degli OGM
 Terrorismo mediatico
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Cosa non vogliamo sapere
 In natura le modifiche sono
costanti con l’adattamento
all’ambiente di piante ed animali
 L’uomo interviene selezionando le
piante e gli animali in funzione
delle proprie esigenze
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Selezione animali (I)
 I bovini sono stati selezionati in funzione del
lavoro, della produzione di latte, della
produzione della carne
 Esistono razze specializzate adattate a
specifiche attività (es. razza chianina)
 Selezione naturale si ottiene con incroci
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Selezione animali (II)
La fecondazione artificiale ed il trapianto degli
embrioni hanno consentito di selezionare,
soprattutto per le vacche da latte, animali con
elevate capacità produttive.
Si tratta di soggetti con un elevato tasso di
consanguineità in quanto per la fecondazione si
usa il seme di pochi tori.
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Selezione piante (I)
 Incroci ed innesti hanno permesso
di sviluppare piante idonee a
specifiche condizioni ambientali
 Da singole piante sono sorte
numerose varietà adattatesi a
zone con climi diversi
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Selezione piante (II)
 Il miglioramento delle conoscenze
scientifiche ha permesso di
sviluppare piante maggiormente
produttive con ritmi di crescita
rapidi
 Necessità di fertilizzazioni idonee
 Lotta a piante infestanti
 Lotta ai parassiti
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Selezione piante (III)
Conseguenze negative per l’ambiente causate da:
a)
b)
c)
d)
Deforestazione
Uso eccessivo di fertilizzanti chimici
Uso di pesticidi
Abuso risorse idriche
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Metodi tradizionali di selezione (I)
 Basati su conoscenze empiriche ed anche su
mutazioni spontanee
 Coinvolgimento di decine di geni che possono
anche codificare sostanze tossiche e nocive
Sedano selezionato per resistere agli insetti
con incremento dello Psoralene
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Metodi tradizionali di selezione (II)
Patata “Lenape” con livello molto elevato del
glicoalcaloide “solanina” che causava nausea
Varietà di zucchina con quantità elevate del
glucoside citotossico cucurbitacina
Gli inconvenienti sono dipesi dalla difficoltà di
“controllare” i geni.
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OGM - Legislazione
 Regolamento CE n°285/97 del 27.1.1997
che riguarda i nuovi prodotti ed ingredienti
alimentari
 Direttiva 2001/18 CE riguardante
l’emissione di OGM nell’ambiente
 Regolamento CE 1892/2003 (testo
complessivo)
 Regolamento CE 830/2003 su tracciabilità ed
etichettatura OGM
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Organismi geneticamente modificati (OGM)
L’articolo 2 della Direttiva 2001/18/CEE del
12/3/2991 relativa agli OGM li definisce:
“Organismo il cui materiale genetico è stato
modificato in modo diverso da quanto avviene
in natura con l’accoppiamento e/o la
ricombinazione genetica naturale”
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OGM - Metodologia (I)
 Modifica della struttura genetica di un
organismo con inserimento di uno o più geni
(DNA) provenienti da altri organismi anche
molto lontani come parentela.
 E’ quindi possibile ottenere organismi con
nuove caratteristiche morfologiche e funzionali.
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OGM - Metodologia (II)
 Gli OGM non potrebbero essere ottenuti con i
metodi tradizionali per la impossibilità degli
organismi di incrociarsi tra loro e generarne altri.
 In altri casi le metodologie OGM consentono di
accelerare i tempi necessari con i metodi
tradizionali
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Classificazione degli OGM (I)
1) Intragenici  quando il DNA proviene dalla
stessa specie
2) Familigenici  quando il DNA proviene da
specie affini interfeconde
3) Lineagenici  quando il DNA proviene da
specie della stessa linea filogenetica
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Classificazione degli OGM (II)
4) Transgenici  quando il DNA proviene da
specie filogeneticamente lontane
5) Xenogenici  quando il DNA esogeno è
costituito da geni artificiali
Con gli incroci tradizionali si possono ottenere soltanto
i primi due gruppi di OGM
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Applicazioni degli OGM (I)
 Le tecniche OGM sono applicabili in tutti i
microrganismi ed organismi (animali e
vegetali) viventi
 Ampia applicazione di microrganismi OGM
per la produzione di farmaci e vaccini
 Soia, mais, cotone.
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Applicazioni degli OGM (II)
 Una prima applicazione c’è stata nel grano
duro i cui semi sono stati irradiati causando
un “riarrangiamento genico massiccio” che di
fatto ha portato alla creazione della varietà
“Creso” comunemente impiegata dai nostri
agricoltori
 Non rientra nella definizione della UE
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Potenzialità degli OGM (I)
 Produzione endogena di sostanze in grado di
uccidere i parassiti delle piante.
 In questi casi può essere evitato l’uso di
pesticidi xenobiotici
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Potenzialità degli OGM (II)
 Creazione di piante resistenti agli erbicidi.
 Gli erbicidi vengono comunemente usati per
eliminare le piante infestanti, ma possono
creare problemi alle piante coltivate.
 Quelle OGM non hanno problemi
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Potenzialità degli OGM (III)
 Possibilità di ottenere piante capaci di vivere e
svilupparsi in ambienti estremi
(aridi, freddi, con terreni salinizzati o impoveriti da
eccessivo sfruttamento agricolo)
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Potenzialità degli OGM (IV)
 Creazione di vegetali che hanno maggiori
capacità di resistere durante la conservazione
ed il trasporto
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Potenzialità degli OGM (V)
 Modifica del contenuto nutrizionale degli
alimenti con incremento di vitamina,
antiossidanti, ecc.
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Potenzialità degli OGM (VI)
 Eliminazione dagli alimenti di sostanze in
grado di provocare intolleranze alimentari o
allergie (es. togliere dal frumento la frazione
del glutine che provoca la celiachia)
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Potenzialità degli OGM (VII)
 Produzione da parte delle piante di farmaci
e vaccini. Ci sono studi per ottenere piante
foraggere che producono vaccini per gli
animali
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Potenzialità degli OGM (VIII)
 Sviluppo di microrganismi
produttori di alimenti oppure di
principi attivi ad attività farmacologi
(insulina, ormone della crescita)
 Microrganismi maggiormente
efficaci nei processi fermentativi
(salumi, formaggi, bevande
alcoliche, ecc,)
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Sicurezza alimentare degli OGM (I)
 Debbono avere caratteristiche
nutrizionali identiche agli alimenti
convenzionali
 Richiesta di indagini scientifiche in
vitro e in vivo che ne dimostrino la
sicurezza
 Gli studi debbono essere fatti
rispettando linee guida definite
dalle Autorità scientifiche sanitarie
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Sicurezza alimentare degli OGM (II)
 Le informazioni scientifiche sono probabilmente
maggiori degli alimenti convenzionali
 Probabilmente alcuni alimenti convenzionali
non passerebbero il vaglio degli studi
tossicologici previsti per gli OGM
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Posizione della “scienza”
 La stragrande maggioranza dei ricercatori è favorevole
all’impiego degli OGM
 Si ritiene che siano una possibile soluzione agli impellenti
incrementi delle richiesta alimentare
 I dati disponibili dimostrano che gli OGM finora
autorizzati sono sicuri
 Esiste un “filtro” autorizzativo
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OGM e ambiente (I)
 Rischio di disseminazione del polline OGM
nell’ambiente
 Disponibili molti studi (http://bibliosafety.icgeb.org/ )
 Chi intende commercializzare sementi OGM deve
compiere idonei studi di sicurezza ambientale
 Valutazioni scientifiche analoghe alla sicurezza
alimentare
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OGM e ambiente (II)
 Discutibili le preoccupazioni per ambienti già
degradati ed in cui esistono monocolture intensive
 Molti vegetali comuni in Italia derivano da
importazioni (mais, pomodoro, kiwi, eucalipto,
ecc.)
 Mancanza di tutela delle piante indigene
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Monopolio degli OGM
 Gli studi per la “costruzione” degli OGM sono molto
costosi e solo importanti aziende private investono nelle
ricerche
 I processi di valutazione sono molto lunghi
 I produttori guadagnano dalla vendita delle sementi e le
proteggono da eventuali sementi “copia”
 L’uso di fitofarmaci è limitato a casi di effettiva necessità
e con prodotti di basso impatto ambientale
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Conclusioni (I)
• Valutazioni scientifiche sulla sicurezza:
favorevoli
• Valutazioni scientifiche sull’impatto
ambientale: favorevoli
• Valutazioni economiche e sociali: favorevoli
• Gli alimenti OGM finora approvati e valutati
sono ormai in commercio e vengono
consumati
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Conclusioni (II)
• Opinione pubblica e partiti politici
decisamente contrari. A cosa serve la scienza?
• Recente decisione della UE che da la facoltà ai
Paesi aderenti di vietare la coltivazione di
OGM anche sulla base di valutazioni non
scientifiche quale l’ordine pubblico
• Però non consente di vietarne il consumo
alimentare
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Conclusioni (III)
Chi trae vantaggio da questa situazione?
a)Agricoltura di altri Paesi che esportano OGM?
b)Industria sementiera che impone i propri
prodotti?
c) Industria chimica produttrice di fitofarmaci per
l’agricoltura?
d)Piccoli agricoltori che occupano un mercato di
nicchia?
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Conclusioni (IV)
Il comune cittadino cosa guadagna dal divieto
a) Sicurezza alimentare?
b) Risparmio nella spesa?
c) Benefici sociali?
PROBABILMENTE NON CI GUADAGNA NIENTE.
AUMENTA SOLTANTO IL PROPRIO BAGAGLIO
DI DISINFORMAZIONE E DI PAURE.
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Conclusioni (V)
Cosa fare?
FORNIRE INFORMAZIONI CORRETTE AI CITTADINI
INCREMENTARE E CONSENTIRE LA RICERCA
SCIENTIFICA NEL SETTORE PER NON
ULTERIORMENTE PEGGIORARE LA GRAVE
SITUAZIONE DELLA NOSTRA AGRICOLTURA
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