Progetto MOPAmbiente Monitoraggio degli Orientamenti e delle Politiche per l’Ambiente Prima Sintesi sulle Opinioni 14 ottobre 2003 1 Obiettivi :: L’obiettivo principale di quest’indagine è quello di: analizzare gli orientamenti della: popolazione italiana settore economico-produttivo Amministratori delle Regioni ed Enti locali rispetto alla sostenibilità ambientale, partendo dal presupposto della condivisione di responsabilità. 2 Metodologia :: Ciascuna componente è stata oggetto di una rilevazione che ne facesse emergere la specificità del ruolo rispetto al problema ambientale, attraverso questionari diversificati : POPOLAZIONE SETTORE ECONOMICO-PRODUTTIVO sondaggio di opinione a livello nazionale. Il questionario strutturato è stato somministrato per via telematica ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età di voto, per genere ed età, scolarità, condizione professionale, area geografica e dimensioni del comune di residenza. (3336 rispondenti). Aziende con più di 50 addetti: il campione, 201 casi, è stato intervistato telefonicamente ed è rappresentativo delle aziende italiane di mediograndi dimensioni, per area geografica, classi di addetti e settore economico d’attività. REGIONI ED ENTI LOCALI: Aziende di servizi a rete locale: interviste telefoniche a 20 aziende (municipalizzate o ex municipalizzate), equamente distribuite tra le macroaree geografiche. interviste telefoniche a più di 50 amministratori locali, selezionati in base alla carica rivestita (Presidenti, Sindaci, Assessori) competenza territoriale (Regioni, Province, Comuni); coalizione/area politica di appartenenza (centro destra/centro sinistra). Istituti di credito: colloqui telefonici con esponenti di 4 banche per verifica orientamenti nei confronti delle aziende che adottano strategie per la salvaguardia dell’ambiente, o che hanno una certificazione ambientale. AMMINISTRATORI DI 3 Metodologia :: Il profilo degli intervistati della P.A. Pubblica Amministrazione Si è considerato come universo di riferimento: Presidenti e Assessori all’Ambiente di tutte le Regioni d’Italia Presidenti e Assessori all’Ambiente di tutte le Province d’Italia Sindaci e Assessori all’Ambiente di tutti i Comuni capoluogo di Provincia Hanno aderito al progetto: 3 Presidenti di Regione 7 Assessori regionali 7 Presidenti di Provincia 8 Assessori provinciali 13 Sindaci 15 Assessori comunali 19 Amministratori Pubblici del Nord Italia 17 Amministratori Pubblici del Centro Italia 17 Amministratori Pubblici del Sud Italia e Isole Sono state rilasciate interviste da esponenti politici di quasi tutte le Regioni d’Italia, ad eccezione del Veneto e del Trentino 4 La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista della popolazione Quanto direbbe di essere attento, sensibile nei confronti dell’ambiente? Molto La grande attenzione mostrata dalla popolazione italiana nei confronti dell’ambiente è emersa anche dalle altre fasi della ricerca. 17 76% Abbastanza 59 Poco 12 Tutti gli attori sociali (aziende, banche, aziende di servizi a rete locale e Amministratori Pubblici) percepiscono il bisogno di salvaguardare l’ecosistema. 14% Per nulla 2 Non so 10 0 100 5 Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista della popolazione Alcune persone ritengono che la situazione ambientale abbia raggiunto livelli di criticità molto elevati. Secondo altre, invece, la situazione ambientale è ancora sotto la soglia della criticità. Lei ritiene che la situazione ambientale sia: Molto critica Molto migliorata 21 74% Abbastanza critica 9 Per nulla critica Invariata 30 27 40% Molto peggiorata 16 0 9 Un po’ peggiorata 1 Non so 2 Un po’ migliorata 53 Poco critica Ma tra un anno sarà: 13 Non so 100 19 0 100 6 Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista della popolazione E per ciascuno dei seguenti aspetti legati all’ambiente, potrebbe indicare, su una scala da 1 a 10 quanto reputa necessario un intervento immediato per ridurne l’inquinamento ? Voto (ordinamento decrescente delle risposte in base all’intervento reputato “più necessario”) medio Più necessario (6-10) Meno necessario (1-5) Non so Inquinamento dell’aria 83 10 7 8,0 Inquinamento dell’acqua 81 12 7 7,8 Inquinamento del suolo 80 12 8 7,5 Elettrosmog 73 18 9 7,2 Inquinamento acustico 70 23 7 6,8 Inquinamento luminoso 58 32 10 6,1 7 Popolazione; base casi: 3336 – Valori medi e percentuali - La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista delle aziende La contabilità ambientale, all’interno delle strategie aziendali, dovrebbe … essere considerata prioritaria solo da alcuni settori merceologici, ad esempio da quelli che con la loro attività possono danneggiare maggiormente l’ambiente 35 33 essere considerata prioritaria da tutte le aziende, indipendentemente dal settore merceologico 52 58 6 non è da considerarsi prioritaria all’interno delle strategie aziendali Totale intervistati 6 7 non so Tra chi conosce la contabilità ambientale (69% degli intervistati) 3 0 18 (su 20) aziende di servizi a rete locale sanno cosa sia la contabilità ambientale, 4 delle quali molto bene. Inoltre, 12 aziende ritengono che la contabilità ambientale sia da considerarsi prioritaria da tutte le aziende, indipendentemente dal settore merceologico. 60 8 Aziende; base casi: 201 – Valori percentuali - La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista dell’Amministrazione Pubblica La contabilità ambientale Ancora poco diffuso (e pertanto poco citato) risulta il bilancio di contabilità ambientale tra le Amministrazioni Pubbliche che operano sui diversi livelli territoriali, adottato solo da 9 amministrazioni (4 Comuni; 1 Provincia e 4 Regioni). Causa individuata: il carattere innovativo di questo strumento. “… Noi abbiamo una contabilità ambientale anche discretamente funzionante, solo che è uno strumento nuovo, quindi bisogna vedere quanto è compatibile con la coscienza della pubblica amministrazione e quant’altro …”. L’Agenda 21 Più nota, invece, è l’Agenda 21, adottata da 28 Amministrazioni su 53 (15 Comuni; 8 Province e 5 Regioni). Ancora: 4 Comuni e 4 Province riferiscono di essere in procinto di aderire all’Agenda 21. 9 La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista delle aziende Nella sua azienda è prevista una strategia in materia di ambiente, sono stati elaborati dei piani d’azione specifici? e viene già attuata Sì è prevista una strategia ambientale (68%) No, non è stata ancora prevista una strategia (32%) 46 da attuare entro 1 anno 10 da attuare entro 5 anni 2 da attuare in futuro 10 ma intendiamo pianificarne una a breve 11 e non intendiamo pianificarne una 21 0 Aziende; base casi: 201 – Valori percentuali - 50 10 La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista delle aziende di servizi a rete locale Secondo Lei, da quando le aziende di servizi a rete locale sono state in parte privatizzate … … si presta più attenzione all’impatto ambientale provocato dall’azienda 5 … si presta meno attenzione 5 … si presta la stessa attenzione di prima 10 Lei personalmente con chi è più d’accordo? Con chi ritiene che … E’ migliore la gestione ambientale delle aziende (di servizi a rete locale) a partecipazione pubblica rispetto a quella delle aziende private 11 E’ migliore la gestione ambientale delle aziende private rispetto a quella delle aziende a partecipazione pubblica 4 La gestione ambientale delle aziende private e quella delle aziende a partecipazione pubblica sono simili 5 11 Aziende di servizi a rete locale; base casi: 20 – Valori assoluti - La conoscenza e sensibilità nei confronti dell’ambiente :: Il punto di vista delle aziende di servizi a rete locale Alcuni intervistati ritengono che il potere decisionale delle aziende di servizi a partecipazione pubblica e in materia di gestione ambientale sia limitato dalle direttive imposte loro dall’Amministrazione pubblica locale; altri intervistati, invece, non sono d’accordo con questa opinione: Lei personalmente, quanto la condivide? Molto 7 Abbastanza 5 Poco 5 Per nulla 3 12 Aziende di servizi a rete locale; base casi: 20 – Valori assoluti - Ambiente e sviluppo economico :: Il punto di vista della popolazione Riguardo al tema dell’ambiente e dello sviluppo economico, abbiamo raccolto alcune osservazioni. Per ciascuna di essa mi dica, per favore quanto è d’accordo: Molto/abbastanza Non so Poco/per nulla Bisognerebbe proibire di continuare a produrre alle aziende che non rispettano l’ambiente 77 14 9 Il mio giudizio su un’azienda migliora se so che è attenta alle questioni sociali e ambientali 77 14 9 Bisognerebbe evitare di comprare i prodotti delle aziende che non si impegnano per la tutela dell’ambiente 76 14 10 E’ importante che un vero sviluppo tenga conto degli aspetti sociali e ambientali, anche a costo di rallentare la crescita economica 75 15 10 La salvaguardia dell’ambiente è positiva anche per l’economia, in quanto si creano nuovi posti di lavoro 70 0% Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - 18 12 100% 13 Ambiente e sviluppo economico :: Il punto di vista della popolazione Sempre riguardo all’ambiente abbiamo raccolto alcune opinioni che troverà qui di seguito. Indichi per favore quella che condivide di più. Non so 28% E’ meglio garantire lo sviluppo economico/industriale e quindi posti di lavoro, anche a scapito dell’ambiente E’ meglio salvaguardare l’ambiente, anche se questo significasse minor sviluppo economico/industriale, a scapito quindi di posti di lavoro 63% 9% 14 Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - Ambiente e sviluppo economico :: Il punto di vista delle aziende Le leggerò ora alcune opinioni relative alla tematica ambientale. Per ciascuna di esse mi dica, quanto è d’accordo. - Le affermazioni con connotazione positiva - Molto La crescita economica e il mantenimento di un livello di qualità ambientale non sono necessariamente in contraddizione: occorre individuare il giusto equilibrio tra questi due aspetti Non so 58 Poco Per nulla 31 8 3 2 Una corretta gestione ambientale si traduce in risultati economici migliori, in quanto si possono ridurre i costi aziendali (ad esempio, delle materie prime, dell’energia utilizzata, ecc…) 39 38 15 6 1 Le aziende oggi sono, per propria scelta, più attente alla gestione degli aspetti ambientali correlati alle proprie attività Le aziende che fanno sforzi per tutelare l’ambiente e sostenere il progresso sociale vengono premiate dai consumatori Abbastanza 34 10 40 31 6 Aziende; base0% casi: 201 – Valori percentuali - 18 33 7 20 15 100% La percezione delle normative ambientali :: Il punto di vista delle aziende Le leggerò ora alcune opinioni relative alla tematica ambientale. Per ciascuna di esse mi dica, quanto è d’accordo. - Le affermazioni con connotazione negativa - Molto Le certificazioni ambientali dovrebbero essere richieste solo ad alcune aziende, ad esempio a quelle che con la loro attività potrebbero danneggiare maggiormente l’ambiente Gli incentivi economici della Pubblica Amministrazione non sono dopotutto così determinanti nell’indurre le aziende ad adottare misure per ridurre l’inquinamento e il degrado ambientale 33 Non so 25 Poco 13 Per nulla 27 2 34 La quantità delle leggi a salvaguardia dell’ambiente riduce l’autonomia delle aziende La normativa a salvaguardia dell’ambiente costituisce, per le aziende, solo un ulteriore aggravio gestionale ed organizzativo per l’azienda, con scarsi benefici per l’ambiente stesso Abbastanza 15 27 33 13 6 17 27 9 19 1 6 22 32 0% Aziende; base casi: 201 – Valori percentuali - 39 100% 16 La percezione delle normative ambientali :: Il punto di vista della popolazione Parliamo ora in generale delle leggi che tutelano l’ambiente. Qui di seguito troverà alcune opinioni sulle leggi, le norme presenti in Italia che tutelano l’ambiente. Indichi, per favore, quella che più si avvicina alla sua opinione Quanto direbbe di essere informato sulle leggi, le norme a salvaguardia dell’ambiente? Le norme, le leggi presenti in Italia sono sufficienti a tutelare l’ambiente Molto 2 Abbastanza 27 Non so Poco 49 27% Per nulla Non so 5% Le norme, le leggi presenti in Italia sarebbero sufficienti a tutelare l’ambiente, se venissero applicate con più controlli e sanzioni 46% 9 14 Le norme, le leggi presenti in Italia non sono comunque sufficienti a tutelare l’ambiente Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - 22% 17 Il punto di vista delle banche :: Rilevano alcuni orientamenti del mercato: tra gli imprenditori si sta diffondendo una sensibilità crescente nei confronti dell’ambiente (ma il processo sembra piuttosto lento e graduale) il consumatore inizia ad indirizzare le proprie scelte verso una migliore qualità della vita (e migliore qualità ambientale). E’ anche più consapevole del proprio potere d’acquisto. Le aziende che adottano una strategia ambientale (o che hanno una certificazione ambientale) avranno in un prossimo futuro molte probabilità di ottenere dei vantaggi competitivi. Offerta da parte delle banche di prodotti e servizi per conseguire la certificazione ambientale: finanziamenti di importo abbastanza sostenuto e di lungo termine condizioni particolarmente vantaggiose servizi di consulenza ed informativi 18 Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista della popolazione Quanto, secondo Lei, ogni singola persona può contribuire con il suo comportamento a ridurre l’inquinamento dell’ambiente. Per nulla 1% Non so 11% 80% Molto 40% Poco 8% Abbastanza 40% 19 Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista della popolazione E lei personalmente, cosa sarebbe disposto a fare per ridurre l’inquinamento dell’ambiente? Più disposto a fare/rinunciare Non so Meno disposto a fare/rinunciare Fare la raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio dei materiali 80 10 10 Preferire oggetti con imballaggi /confezioni ridotte 74 12 14 Ridurre la quantità di rifiuti che produce 73 13 14 Ridurre il consumo di energia 71 Acquistare prodotti fatti con materiale riciclato, anche a prezzo leggermente maggiorato Ridurre l’uso privato dell’auto 67 62 0% 12 13 13 17 20 25 100% 20 Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista della popolazione Qui di seguito troverà alcune misure che sono state adottate negli ultimi due anni dai comuni per ridurre l’inquinamento ambientale. Indichi, per favore in ordine di importanza (iniziando da quella che ritiene più importante), le tre misure che ritiene più utili a ridurre l’inquinamento ambientale Totale indicazioni Prima indicazione Controllare di più / multare le aziende che non tutelano l’ambiente (con l’emissione di gas nell’aria, di rifiuti liquidi nei corsi d’acqua, spreco delle materie prime, ecc…) 56 24 Incentivare/fare la raccolta differenziata dei rifiuti 43 14 35 11 30 8 Creare nuove discariche/termovalorizzatori 21 6 Promuovere campagne di informazione/educazione ambientale nelle scuole 21 5 Utilizzare autobus elettrici nei comuni 14 4 Chiudere definitivamente al traffico i centri storici, creando isole pedonali 14 4 Le “Domeniche a piedi” 11 5 10 3 Non so 15 15 Totale 270 (ordinamento decrescente delle risposte in base al Totale indicazioni) Controllare di più / multare chi non getta i rifiuti negli appositi contenitori (ma li abbandona ad esempio nei boschi, sul ciglio delle strade, ecc.) Promuovere l’uso dei mezzi pubblici, ad esempio con sconti sulle tariffe, con l’aumento del numero delle corse Controllare di più/ multare i cittadini controllare/pulire regolarmente le loro caldaie che non fanno Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - 100 21 Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista dell’Amministrazione Pubblica La reazione dei cittadini dal punto di vista della P.A. Gli esponenti dell’Amministrazione Pubblica, in generale, ritengono che i cittadini mostrino sensibilità nei confronti della tematica ambientale, ma le misure adottate e le iniziative intraprese suscitano reazioni diverse. A livello locale: le misure adottate per la riduzione dell’inquinamento ambientale che trovano maggior riscontro tra la popolazione sono quelle che creano meno disagi alla popolazione stessa: ad esempio, le giornate ecologiche fatte di domenica hanno avuto un buon seguito. Reazioni più negative suscitano le azioni intraprese per ridurre l‘uso dell’auto privata, svolte nei giorni feriali. A livello provinciale: le azioni intraprese suscitano generalmente reazioni positive, ma, si rileva anche la necessità che l’iniziativa venga “metabolizzata” prima di essere recepita dai cittadini. A livello regionale: si registrano atteggiamenti più critici nei confronti di alcune decisioni prese in tema ambientale dalle Regioni. Le reazioni negative riguardano ad esempio, centrali turbo-gas, termovalorizzatori, ecc… Si registra un maggior appoggio da parte della popolazione per le politiche ambientali e per le risoluzioni adottate in materia, quando i cittadini vengono coinvolti direttamente ed informati. 22 Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista delle aziende Consideriamo ora il comportamento che le aziende assumono nei confronti dell’ambiente. Per ciascuno di quelli che ora le leggerò, mi indichi quanto è importante che il comportamento venga adottato da un’azienda che opera nello stesso settore della sua. Voto (1= per nulla importante; 10 = molto importante) medio Importante (6-10) Non importante (1- 5) Non so Raccolta differenziata dei rifiuti 94 6 - 8,4 Adeguamento alla regolamentazione in materia ambientale prevista per il settore 97 3 - 8,3 Riduzione del consumo di acqua, di energia (elettricità, petrolio, ecc…) 93 7 - 8,2 Uso di tecnologie e prodotti meno inquinanti 94 6 - 8,2 Riduzione dell’emissione di elementi inquinanti nell’ambiente, dovuti alla propria attività 88 12 - 8,1 Riduzione della quantità di rifiuti che l’azienda produce 87 13 - 7,8 Rivolgersi a fornitori che, a loro volta, agiscano salvaguardando l’ambiente 85 15 Comunicazione delle strategie ambientali adottate dall’azienda 86 13 1 7,3 Riduzione degli imballaggi utilizzati 80 18 2 7,1 Disporre di personale specializzato dedicato esclusivamente alla gestione ambientale 78 22 - 6,8 ordinamento decrescente delle risposte in base al voto medio Aziende; base casi: 201 – Valori medi e percentuali - 7,6 23 Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista delle aziende Quali misure concrete la sua azienda adotta per tutelare l’ambiente? - Possibili più indicazioni 83 Raccolta differenziata dei rifiuti Riduzione dell’emissione di elementi inquinanti nell’ambiente, dovuti alla propria attività 61 57 Riduzione della quantità di rifiuti che l’azienda produce Riduzione del consumo di acqua, di energia (elettricità, petrolio, ecc…) 55 Uso di tecnologie e prodotti meno inquinanti 52 Riduzione degli imballaggi utilizzati 39 Conseguimento della certificazione ambientale o adozione di sistemi di contabilità ambientale Comunicazione delle strategie ambientali adottate dalla azienda Rivolgersi a fornitori che, a loro volta, agiscano salvaguardando l’ambiente Disporre di personale specializzato dedicato esclusivamente alla gestione ambientale 36 33 32 23 4 Rispettare la normativa in materia ambientale Monitorare/ controllare i processi produttivi 3 Non prendono nessuna misura concreta per tutelare l’ambiente 1 Non risponde 1 0 Aziende; base casi: 201 – Valori percentuali - 24 100 Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista delle aziende La sua azienda ha una certificazione? (Se sì) Quale? No 31% Sì 69% ISO 9000/9001 11 aziende di servizi a rete locale (sulle 20 intervistate) hanno già conseguito una certificazione. 82 ISO 14000/14001 15 ISO 14000 ed EMAS 1 ISO 9000 e ISO 14000 1 Non so 1 0 ISO 9000 4 ISO 14000 1 ISO 14000 e ISO 9000 5 Non indica 1 100 25 Aziende; base casi: 201 – Valori percentuali - Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista della popolazione Sempre riguardo al problema del rischio ambientale, alcune persone hanno espresso diverse opinioni: Lei quale condivide maggiormente? Settembre '03 Giugno '02 Siamo noi cittadini che possiamo/ 41 dobbiamo far fronte al problema del rischio ambientale, iniziando a produrre meno rifiuti (diminuendo i consumi, ecc..) 36 Sono le Amministrazioni locali, lo Stato, che devono intervenire principalmente per risolvere il problema del rischio ambientale, attraverso la modalità che ritengono più efficace 39 49 20 Non so 15 0 60 26 Popolazione; base casi: 3336 – Valori percentuali - Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista della popolazione Parliamo degli impianti di pubblica utilità, ossia di quegli impianti che servono a tutti i cittadini, ma che potrebbero avere un forte impatto ambientale, ad esempio centrali elettriche, impianti di smaltimento dei rifiuti, discariche, ecc … Alcune persone sono piuttosto favorevoli alla costruzione di nuovi impianti di questo tipo perché ne riconoscono l’utilità pubblica, altre invece sono piuttosto contrarie, per il forte impatto ambientale che questi impianti potrebbero avere. Nei confronti di questi impianti di pubblica utilità, Lei personalmente è … Favorevole 13% Abbastanza favorevole 35% Non so 30% Contrario 6% Abbastanza contrario 16% Nel Giugno ’02 l’indice sintetico dell’atteggiamento generale nei confronti del termovalorizzatore aveva visto una percentuale di intervistati “molto” o “abbastanza” favorevole, pari al 52%. 27 Base casi: 3336 – Valori percentuali - Gli orientamenti e le azioni :: Il punto di vista della popolazione Alla proposta di costruire un impianto di pubblica utilità (di cui venisse garantito il controllo e la buona gestione) nelle vicinanze della propria abitazione, le persone reagiscono in modo diverso. Tra le seguenti possibili reazioni, indichi, per favore, quella che più si avvicinerebbe alla sua. Sarei favorevole: (26%) 12 questi impianti sono utili a tutti tutti dobbiamo fare dei sacrifici per il bene della collettività 14 soprattutto per l’aumento della circolazione pesante, dei camion Sarei preoccupato: (36%) 8 soprattutto per l’inquinamento acustico 2 soprattutto per l’inquinamento atmosferico 12 soprattutto perché l’ambiente potrebbe essere danneggiato 14 11 Sarei comunque contrario 27 Non so 0 Base casi: 3336 – Valori percentuali - 30 28 Nota informativa – popolazione :: (In ottemperanza al regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa: delibera 153/02/CSP, pubblicato su G.U. 185 del 8/8/2002) Soggetto realizzatore Committente-acquirente Tipo e oggetto del sondaggio Metodo di raccolta delle informazioni: Universo di riferimento: Campione: Estensione territoriale: Consistenza numerica del campione: Rispondenti: Elaborazione dati: Margine di errore: Periodo / date di rilevazione: Testo integrale delle domande rivolte: Numero di rispondenti: Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione Risl Sondaggio di opinione a livello nazionale panel telematico - interviste registrate a domicilio mediante computer popolazione italiana dai 18 anni in su (48.000.000 individui circa) rappresentativo della popolazione italiana maggiore di 13 anni, per genere, età, professione, titolo di studio, area geografica e ampiezza dei centri urbani di residenza nazionale 3336 casi informazione allegata ai risultati del sondaggio (cfr. % non sa) SPSS 1,5% 29 – 31 agosto 2003 informazione allegata al presente rapporto informazione allegata alle tabelle illustrative dei risultati del sondaggio Indirizzo del sito dove sarà disponibile la documentazione completa, in caso di pubblicazione dei risultati del sondaggio: www.agcom.it 29 Nota informativa - aziende :: (In ottemperanza al regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa: delibera 153/02/CSP, pubblicato su G.U. 185 del 8/8/2002) Soggetto realizzatore Committente-acquirente Tipo e oggetto del sondaggio Metodo di raccolta delle informazioni: Universo di riferimento: Campione: Estensione territoriale: Consistenza numerica del campione: Rispondenti: Elaborazione dati: Margine di errore: Periodo / date di rilevazione: Testo integrale delle domande rivolte: Numero di rispondenti: Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione Risl Sondaggio di opinione sugli orientamenti e le politiche ambientali adottate dalle aziende italiane CATI (interviste telefoniche basate su un questionario di tipo strutturato) aziende italiane con più di 50 addetti rappresentativo dei settori merceologici ISTAT ad esclusione del settore “Intermediazione monetaria e finanziaria” per settore merceologico, classi di addetti (al di sopra di 50 unità) e area geografica nazionale 201 casi informazione allegata ai risultati del sondaggio (cfr. % non sa) SPSS 7% 15 – 19 settembre 2003 informazione allegata al presente rapporto informazione allegata alle tabelle illustrative dei risultati del sondaggio Indirizzo del sito dove sarà disponibile la documentazione completa, in caso di pubblicazione dei risultati del sondaggio: www.agcom.it 30