Proposta di una relazione congiunta della Commissione e del Consiglio in materia di pensioni adeguate e sostenibili • Adeguatezza delle pensioni - 3 obiettivi •Sostenibilità finanziaria - 4 obiettivi •Modernizzazione: rispondere a nuove esigenze - 3 obiettivi Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 1 Adeguatezza delle pensioni (ob. 1, 2, 3) Obiettivi Esplicitazione 1. Prevenire l'esclusione sociale Garantire che gli anziani non siano soggetti al rischio della povertà e possano godere di un tenore di vita decente, condividere il benessere economico del loro paese e partecipare attivamente alla vita pubblica, sociale e culturale 2. Consentire il mantenimento di un tenore di vita adeguato Garantire che tutti i cittadini possano accedere a regimi pensionistici adeguati, pubblici o privati, onde maturare diritti alla pensione che consentano di mantenere, in misura ragionevole, lo stesso tenore di vita anche dopo il pensionamento 3. Promuovere la solidarietà Promuovere la solidarietà fra generazioni e all'interno di una stessa generazione Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 2 Sostenibilità delle pensioni (ob. 4 -5) 4. Aumentare i livelli di Raggiungere un elevato livello di occupazione, dove necessario attraverso riforme generali del mercato del lavoro, come previsto occupazione dalla strategia europea per l'occupazione e in linea con gli orientamenti generali di politica economica 5. Prolungare la vita lavorativa Garantire che nel mercato del lavoro e nelle politiche economiche tutte le componenti pertinenti della protezione sociale, in particolare i sistemi pensionistici, offrano incentivi efficaci alla partecipazione dei lavoratori anziani; che i lavoratori non siano incoraggiati ad accedere al pensionamento anticipato e non siano penalizzati in caso di prolungamento dell'attività lavorativa oltre la normale età di pensionamento; e che i sistemi pensionistici promuovano l'opportunità di un pensionamento graduale. Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 3 Il quadro di riferimento della forza lavoro “anziana” Tasso dipendenza degli anziani (popolazione >65 anni/ pop. 15 - 64 anni) nell'anno 2000 Tasso di partecipazione alla forza lavoro della fascia di età 55 - 64 anni Italia 26.5%(trend 2001 negativo/in diminuizione) 28.5% (trend 2001 positivo/in aumento) Media OECD 20.9% 40% obiettivo 2010 fissato dal Consiglio UE di Stoccolma 50% Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 4 Il lavoro “over 50” in Italia •Il 50% circa delle interruzioni del rapporto di lavoro degli over 50 dà luogo ad un accesso diretto al pensionamento; •nel Nord Italia il 50% dei lavoratori anziani arriva al pensionamento senza percorsi “irregolari” di carriera (cioè con un rapporto di lavoro “stabile”); nel Sud tale percentuale scende al 30%; •Nel Nord Italia il 10% dei lavoratori anziani arriva al pensionamento dopo un periodo di disoccupazione, lavoro precario, elevata mobilità; nel Sud la percentuale sale al 20%; Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 5 Gli effetti dell’invecchiamento della forza lavoro (2) Rischi di esclusione sociale per i lavoratori anziani dovuti Cause del basso tasso di occupazione dei lavoratori anziani •ad una maggiore competitività sul MdL dovuta alla presenza di giovani con elevato livello di scolarizzazio specializzazione (rispetto ai lavoratori anziani); •al costo del lavoro più elevato rispetto alla componente giovanile; •alla maggiore disponibilità dei giovani ad accettare rapporti di lavoro di tipo flessibile • Il lavoro degli anziani costa di più rispetto a quello dei giovani; •la struttura degli incentivi che ritardano l’accesso al pensionamento non è efficace; •le crisi economiche e le ristrutturazioni aziendali hanno accelerato il turn - over nella forza lavoro attiva Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 6 Gli effetti del lavoro anziano sui sistemi sociali La scelta del pensionamento dipende: - dallo stock della ricchezza previdenziale maturata (più elevata è la “ricchezza previdenziale maturata” più elevata è la probabilità del pensionamento); - dal valore attuale dei flussi di ricchezza previdenziali ancora maturabili (accrual), rimanendo al lavoro (più elevata è la possibilità di incrementare la ricchezza pensionistica nel futuro, più alto sarà l’incentivo a restare a lavorare); - dalla penosità/onerosità del lavoro connesso alle condizioni effettive lavorative, alla stabilità del rapporto, alla presenza di “barriere” in uscita (che generano un effetto “fuga” dal MdL appena possibile Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 7 Sostenibilità delle pensioni (ob. 6,7,8) 6. Sistemi pensionistici sostenibili in un contesto di solidità delle finanze pubbliche Promuovere un'adeguata informazione tenendo conto dell'ob. generale di mantenere la sostenibilità delle finanze pubbliche. La sostenibilità deve essere accompagnata da valide politiche fiscali. Le strategie adottate per raggiungere questo obiettivo possono comprendere anche la creazione di appositi fondi di riserva 7. Un corretto equilibrio fra prestazioni e contributi Garantire che i regimi pensionistici e le riforme mantengano un corretto equilibrio fra la popolazione attiva e quella in pensione, evitando oneri eccessivi per la prima e fornendo prestazioni adeguate alla seconda 8. Garantire che i sistemi pensionistici privati siano adeguati e finanziariamente sostenibili Garantire, attraverso norme adeguate e una gestione corretta, che i regimi pensionistici privati e pubblici a capitalizzazione continuino ad erogare le pensioni assicurando la necessaria efficienza, convenienza, trasferibilità e sicurezza Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 8 Modernizzazione: rispondere a nuove esigenze (ob. 9,10,11) 9. Adeguarsi a modelli occupazionali e professionali più flessibili Garantire la compatibilità dei sist. Pensionistici con le esigenze di flex e di sicurezza del MdL, ferma restando la coerenza dei regimi fiscali degli Stati membri; assicurare che la mobilità nel MdL e le forme di occupazione inusuali non penalizzino i diritti a pensione delle persone e che il lavoro autonomo non venga scoraggiato dai sistemi pensionistici 10.Realizzare le aspirazioni di maggiore uguaglianza fra donne e uomini Riesaminare i sistemi pensionistici nell'intento di garantire l'applicazione del principio di parità di trattamento tra donne e uomini, tenendo conto degli obblighi previsti dal diritto comunitario 11.Dimostrare la capacità dei sistemi pensionistici di affrontare le sfide Rendere i sist. Pensionistici più trasparenti e adattabili alle circostanze in evoluzione; fornire informazioni affidabili e di facile comprensione circa le prospettive a lungo termine; promuovere il più ampio consenso possibile in merito alle politiche e alle riforme in materia previdenziale e migliroare la base metodologica per un monitoraggio efficiente di tali riforme pubbliche Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 9 Adeguatezza delle pensioni Obiettivi Esplicitazione 1. Prevenire l'esclusione sociale Garantire che gli anziani non siano soggetti al rischio della povertà e possano godere di un tenore di vita decente, condividere il benessere economico del loro paese e partecipare attivamente alla vita pubblica, sociale e culturale 2. Consentire il mantenimento di un tenore di vita adeguato Garantire che tutti i cittadini possano accedere a regimi pensionistici adeguati, pubblici o privati, onde maturare diritti alla pensione che consentano di mantenere, in misura ragionevole, lo stesso tenore di vita anche dopo il pensionamento Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 10 Adeguatezza delle pensioni Obiettivi Esplicitazione 1. Prevenire l'esclusione sociale Garantire che gli anziani non siano soggetti al rischio della povertà e possano godere di un tenore di vita decente, condividere il benessere economico del loro paese e partecipare attivamente alla vita pubblica, sociale e culturale 2. Consentire il mantenimento di un tenore di vita adeguato Garantire che tutti i cittadini possano accedere a regimi pensionistici adeguati, pubblici o privati, onde maturare diritti alla pensione che consentano di mantenere, in misura ragionevole, lo stesso tenore di vita anche dopo il pensionamento Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 11 Per un metodo aperto di coordinamento al servizio di pensioni adeguate e sostenibili COMITATO ESECUTIVO CES DI ATENE (6 - 7 MARZO 2003) •Commenti della CES alla proposta di rapporto congiunto Commissione - Consiglio sulle pensioni adeguate e sostenibili Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 12 I limiti dei sistemi pensionistici legati alle nuove forme di lavoro Punti critici Copertura previdenziale lavori atipici inadeguata (difficoltà di strutturare carriere contributive continue in presenza di carriere lavorative discontinue, precarie, parziali). Difficoltà o impossibilità di accesso ai sistemi di previdenza integrativa. Strategie UE I sistemi pensionistici pubblici dell'U.E. vengono ritenuti sufficientemente adeguati nel fornire risposte ai problemi dei lavoratori atipici e dei lavoratori marginali temporanei Valutazioni CES La CES ritiene inaccettabile risolvere il problema, facendo riferimento soltanto alle pensioni minime. Bisogna far emergere differenze e convenienze fra pensioni minime che rientrano nei sistemi assicurativi, pensioni forfettarie concesse ai residenti, pensioni assistenziali. Rimane aperta la questione dell'accesso alla previdenza complementare per le forme di lavoro atipico e temporaneo. Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 13 Le pensioni minime e la lotta alla povertà (adeguatezza) Punti critici Strategie UE Lotta alla povertà I sistemi di I° pilastro vengono giudicati adeguati nella lotta contro le povertà Valutazioni CES Garantire un tenore di vita proporzionato alla precedente vita professionale e a quello della popolazione Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 14 I regimi legali e la solidarietà Punti critici Strategie UE Solidarietà intra generazionale Promuovere una maggiore solidarietà fra i pensionati, evitando trattamenti commisurati sulla base dell'ultima retribuzione percepita Valutazioni CES e opzioni CISL Le riforme sono già state fatte agganciando la misura delle pensioni all'intera vita lavorativa La CISL chiede che vada ridefinito, in modo più incisivo, il trattamento previdenziale e assistenziale del lavoro indipendente, accelerando il processo di innalzamento delle aliquote contributive, oltre quanto previsto dalla normativa vigente. Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 15 I regimi legali e la solidarietà (2) Punti critici Scarsa solidarietà fra uomini e donne. Le iniquità dipendono dalle carriere più discontinue delle donne rispetto agli uomini. Per quanto riguarda la previdenza complementare le rendite delle donne sono meno elevate di quelle degli uomini, a parità di capitale accumulato, in considerazione della diversa aspettativa di vita al pensionamento Strategie UE I regimi delle pensioni minime forniscono, a giudizio dell'UE, una risposta efficace al problema Valutazioni CES Le pensioni minime non offrono una soluzione efficace al problema perché le donne lavoratrici finiscono per fare appello ai diritti derivati piuttosto che a quelli propri dato che le prestazioni finiscono con l'essere più vantaggiose con un disincentivo implicito all'occupazione femminile. Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 16 Il prolungamento della vita attiva La CES propone di: •favorire le pratiche antidiscriminatorie in materia di assunzione e formazione dei lavoratori adulti • Adattare l’organizzazione del lavoro anche per sfruttare al meglio le condizioni di lavoro (migliorandole per incentivare la permanenza sul luogo di lavoro) e per evitare che i lavoratori utilizzino il pensionamento anticipato come ammortizzatore di ultima istanza •Mettere in essere sistemi previdenziali “progressivi” Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 17 Rafforzare il Metodo di coordinamento aperto sulle pensioni (MOC) •Una buona valutazione delle riforme pensionistiche nei vari Paesi U.E. si basa su un sistema di indicatori trasparente, adeguato, e omogeneo (confrontabilità dei dati) •, I dati attualmente a disposizione possono contribuire ad aumentare la confusione o a generare conclusioni affrettate (per esempio la spesa pensionistica tedesca è riportata al netto delle imposte) •per le forme pensionistiche complementare un MOC efficace deve essere in grado di confrontare anche i costi dei diversi sistemi di gestione che incidono sul rendimento effettivo delle prestazioni pensionistiche Angelo Marinelli - CISL Dipartimento politiche previdenziali 18