ambito 2 - LA GERA D’ADDA ELEMENTI SIGNIFICATIVI DEL PAESAGGIO ALLA FINE DEL XIX SECOLO AZIONI DI VALORIZZAZIONE IN SENO AL PROGETTO DI RETE ECOLOGICA PROVINCIALE 1 Il Fiume Adda e le rogge, una presenza 1.1 Riqualificazione delle fasce spondali e riconoscibile occidentale nella bassa pianura dei terrazzi morfologici in adiacenza ad esse attraverso il potenziamento delle cortine arboree. 1.2 Riqualificazione del terrazzo morfologico esterno dell’Adda, specialmente nel tratto in affiancamento delle rogge Moschetta e Vignola. 1.3 Riqualificazione del sistema delle rogge cremasche (Rivoltana, Pandina e Cremasca) a sud di Cascine S. Pietro, in quanto formano una nodalità territoriale di elevato valore paesaggistico e naturalistico. 1.4 Potenziamento della vegetazione lungo l’Adda nel tratto compreso tra Canonica d’Adda e Fara Gera d’Adda, sfruttando il corridoio della roggia Vailata e della roggia del Molino. 2 Il tessuto agricolo tra il fiume Adda e il 2.1 Potenziamento della trama terrazzo morfologico esterno risulta vegetazionale lungo i fossati minori che riccamente articolato da fossi contornati attraversano la campagna, soprattutto nel da siepi e vegetazione di ripa territorio a sud di Fara Gera d’Adda (zona Badalasco), dove risulta particolarmente articolato. 2.2 Ripristino di ambiti boscati in territorio di Casirate d’Adda e Arzago d’Adda, laddove esisteva il cosiddetto “Bosco Grosso”, che si articolava lungo la roggia Moja Lunga (il cui nome testimonia la presenza in tale sito di una zona 357 paludosa). 2.3 Riqualificazione del sistema delle rogge tra Casirate d’Adda e Arzago d’Adda; in particolare le rogge Casirana, Cremasca, Signora, Foppa Marcia, TormoMurata, Bertolina, prevedendo anche un possibile allargamento degli alvei. 2.4 Potenziamento delle fasce boscate a nord di Pontirolo Nuovo, nell’attuale zona delle cave, dove nel XIX secolo esisteva un grande bosco. 3 La trama agraria risulta bene ordinata e 3.1 Riqualificazione e potenziamento della segue gli orientamenti della centuriazione romana nella parte di territorio esterna al terrazzo morfologico dell’Adda, nel tratto compreso tra Treviglio e Caravaggio. vegetazione lungo l’asse delle rogge Babbiona-Castolda e Benpensata-Vailata nel tratto compreso tra Treviglio e Calvenzano, in quanto seguono fedelmente gli assi della centuriazione. 3.2 Riqualificazione e potenziamento delle rogge Castellina, Rebusino, Maggiore e Rondanina, nel territorio compreso tra Calvenzano e Caravaggio in quanto seguono fedelmente gli assi della centuriazione. 3.3 Creazione di un nodo di secondo livello tra Misano di Gera d’Adda e Caravaggio, nella zona a sud-est del Santuario, che alla fine del XIX secolo risultava caratterizzata dalla presenza di numerosi fontanili e da una trama di rogge assai articolata. 3.4 Riqualificazione e potenziamento delle rogge Rondanina, Vallongo, Rino, Montizzola, Senna e Sennetto, situate a sud di Caravaggio in quanto risultando pressoché parallele tra loro e non troppo distanti le une dalle altre, possono 358 contribuire al disegno “da nord a sud” della rete di secondo livello. 4 Il tessuto agricolo nell’ambito territoriale 4.1 Riqualificazione della rete delle rogge compreso tra Fornovo S. Giovanni e Mozzanica risulta scandito dalla presenza di una serie di rogge dall’andamento irregolare, impostate su antichi paleoalvei. L’area si caratterizza anche per la ricca presenza di risorgive. e dei fossati minori a sud di Fornovo S. Giovanni, dove la presenza dell’acqua appare di primaria importanza. Nel XIX secolo il reticolo idrografico superficiale risultava fitto e articolato; gli andamenti irregolari, a tratti meandriformi, testimoniamo la presenza di paleoalvei, che, tra l’altro, hanno giocato un ruolo fondamentale nella scelta localizzativa degli insediamenti (come testimonia, fra l’altro, il caso di Fornovo S. Giovanni). 4.2 Riqualificazione e potenziamento della trama ortogonale dei campi a ovest di Mozzanica. 4.3 Potenziamento delle cortine vegetali lungo le rogge Molina e Frascatella, tra Mozzanica e il fiume Serio. 5 Il Fume Serio, alla fine del XIX secolo, 5.1 Seguendo l’andamento degli antichi risulta caratterizzato da una cortina vegetale assai ampia e continua, sia in sponda destra che in sponda sinistra. Si tratta di ciò che resta delle antiche grandi foreste planiziali padane, oggi quasi del tutto scomparse meandri fluviali, potenziare la vegetazione forestale lungo il Fiume Serio nel tratto compreso tra Mozzanica e Trezzolasco (CR). 6 Il territorio a nord di Caravaggio, alla 6.1 Riqualificazione dell’articolato sistema fine del XIX secolo appare caratterizzato di rogge a nord di Caravaggio, nella zona dalla presenza di una ricca rete di rogge, compresa tra Masano e Vidalengo e derivanti prevalentemente da risorgive. creazione di una serie di nodi di secondo livello. In particolare, l’attenzione va rivolta alla riqualificazione delle rogge Basso (Fontanile Brancaleone), Bassetto, Marinbona, Rognola, Torgnoli, Tavola e il fosso Travaccone. 359 6.2 Ricostituzione di piccoli lembi di foresta nei pressi del Fosso Bergamasco, ricostituendo il paesaggio di fine XIX secolo nella zona a est di Masano dove si trovano le cascine Inferno, Purgatorio e Paradiso. 6.3 Potenziamento del corridoio di secondo livello dato dalle rogge Basso e di Sopra, che seguono una direzione all’incirca parallela tra loro, nord-est - sudovest e connettono la zona di MasanoPagazzano con Caravaggio. 7 La campagna a nord di Treviglio si 7.1 Costruzione di un corridoio est-ovest presenta, alla fine del XIX secolo, ordinata e con parcellizzazione fitta e articolata attorno ad un’ortogonalità di derivazione romana. In tale contesto agrario, spiccano le nodalità di Castel Cerreto e Castel Rozzone, entrambe sorte ad un incrocio di cardo e decumano. lungo la Roggia Visconti-Brambilla, in grado di connettere il Fosso Bergamasco, Castel Rozzone, castel Cerreto e il terrazzo esterno dell’Adda a sud di Pontirolo Nuovo. 7.2 Realizzazione di un ambito forestale lungo il confine tra Castel Rozzone e Pontirolo Nuovo, tra la roggia Visconti e il Fosso Bergamasco, a ricostruzione di un antico lembo di foresta planiziale ancora esistente alla fine del XIX secolo. 7.3 Potenziamento della trama ortogonale dei campi con la costruzione di siepi e alberate, seguendo le linee della centuriazione romana nel quadrante compreso tra Brignano Gera d’Adda, Pagazzano, Castel Rozzone e Treviglio. 7.4 Realizzazione di un nodo di primo livello nella zone di Castel Liteggio, attraverso la riscostituzione di un tratto di foresta planiziale lungo il Fosso Bergamasco, dove un tempo vi era il grande bosco di Brignano. 360