“Le leggi non possono superare le 22 parole
(tante quanto le lettere del loro alfabeto)
e devono essere espresse
nei termini più semplici e piani”
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver
Alcuni appunti
a disposizione per la preparazione
del concorso dirigenti scolastici 2011
Comunicazione istituzionale
Principio di trasparenza e nuova comunicazione
nella pubblica amministrazione
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Qualche passo indietro
• Tra la prima metà del Settecento e la prima metà
dell’Ottocento comincia ad affermarsi in Europa l’idea
dell’importanza della pubblicità degli atti di governo
• Bentham (filosofo e giurista inglese) ne sottolinea 4 aspetti
virtuosi (An essay of political tactics, 1843):
– stimola i membri dell’assemblea a fare meglio il proprio dovere
– aumenta la fiducia del popolo nelle assemblee legislative
– permette agli elettori di controllare le attività dei propri
rappresentanti
– fornisce ai parlamentari elementi per orientare meglio la loro
azione
Spunti tratti da:
Giancarlo Fornari, La nuova Comunicazione
pubblica, Il Sole 24ore. 2004
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
In Inghilterra, prima, poi anche nell’America
del Nord, in Francia, in Germania, in Italia
nascono le prime teorizzazioni
della necessità di una comunicazione pubblica
basata sul principio di trasparenza
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Tuttavia …
Passerà ancora molto tempo prima che in Italia
si possa parlare di una vera
comunicazione pubblica
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
… eppure
• la Costituzione italiana (1948) già conteneva norme
che andavano in questa direzione:
– Art. 1: la sovranità appartiene al popolo
– Art. 3: uguaglianza di tutti i cittadini nei confronti della
Legge + compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli
di ordine economico e sociale che , impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione
– Art. 97: imparzialità della pubblica amministrazione:
“i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di
legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e
l'imparzialità dell'amministrazione”
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
La svolta degli anni Novanta
4 fattori di cambiamento (Fornari)
1. Entrata in vigore di nuove leggi che si pongono come obiettivo
l’efficienza e la trasparenza nella pubblica amministrazione
2. Insofferenza crescente dell’opinione pubblica per la complicazione
delle procedure e le lungaggini delle amministrazioni
3. Avvento delle nuove tecnologie informatiche
4. Maturazione di una nuova coscienza professionale tra gli operatori
“E’ stata l’esplosione della domanda di
comunicazione nella società a determinare una
frenetica ricerca da parte delle pubbliche
amministrazioni di strumenti e metodi più innovativi
per veicolare informazioni ai cittadini/utenti”
(Mario Morcellini)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Le tappe della riforma
• La riforma degli anni ‘90 ispirata al principio di sussidiarietà e al diritto
di informazione richiede lo sviluppo di nuove professionalità
• Il percorso della comunicazione si sviluppa con le leggi 142/90 e 241/90
che agevolano il passaggio dal modello autoreferenziale a quello
partecipativo della amministrazione
• La seconda tappa della riforma inizia con la legge 421/92 e con i decreti
legislativi sulla privatizzazione del lavoro pubblico, l'istituzione degli
Urp e l'informatizzazione della pubblica amministrazione
• La soddisfazione del cittadino si concretizza con la Direttiva del gennaio
1994 che istituisce la Carta dei servizi e con le leggi Bassanini
• La legge quadro sulla comunicazione pubblica 150/2000 regolamenta
in maniera organica i numerosi richiami normativi in materia di
comunicazione
Per approfondire: Le tappe della riforma (pdf)
Fonte: www.comunecampagnano.it/comunicazione/
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a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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La svolta degli anni Novanta
Prima era
Dopo, nuove parole d’ordine
• Disparità
• Parità
• Riservatezza
• Trasparenza
• Informazione
• Comunicazione
• Unidirezionale
• Bidirezionale
• Autoreferenzialità
• Apertura
• Formalismo e stile involuto
• Semplificazione del linguaggio
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Le prime leggi “per la trasparenza”
trasparenza
dimensione paritaria e partecipata
• L. 142/1990
• Leggi Bassanini sulla
semplificazione amministrativa
– L. 59/1997
gli atti degli enti locali sono pubblici
• L. 241/1990 – il testo* (pdf)
“legge sulla trasparenza”
Semplificazione delle procedure
amministrative + federalismo
amministrativo
Principio di sussidiarietà
• D. lgs 29/1993 – il testo (pdf)
Art. 12: istituisce gli URP
• L. 150/2000 – il testo (pdf)
– L. 127/1997 (Bassanini bis)
attività di informazione
e di comunicazione delle P.A.”
riforma dei procedimenti
(snellimento) + riforma degli uffici
(riorganizzazione)
• D. lgs 165/2001 – il testo (pdf)
modello di organizzazione dei
pubblici uffici
– L. 191/1998 (Bassinini ter)
*Testo L.241/90 mod. L. 15/2005 e DL 35/2005
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
Formazione (Formez), telelavoro e
edilizia scolastica
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Legge Bassanini (L. 59/1997)
Il principio di sussidiarietà
1. Sono stati conferiti alle Regioni ed agli enti locali, secondo il
principio di sussidiarietà, tutte le funzioni ed i compiti
amministrativi relativi alla cura degli interessi ed alla promozione
dello sviluppo delle loro comunità, nonché tutte le funzioni ed i
compiti amministrativi localizzati nei rispettivi territori, esercitati da
qualunque organo o amministrazione dello Stato, centrale o
periferico, ovvero tramite enti ed altri soggetti pubblici (art. 2,
comma 2)
2. principio di sussidiarietà: l’attribuzione della generalità dei compiti e
delle funzioni amministrative ai comuni, alle province ed alle
comunità montane, deve avvenire secondo le rispettive dimensioni
territoriali, associative ed organizzative, con l’esclusione delle sole
funzioni incompatibili con tali dimensioni (art. 4, comma 3)
Vai all’elenco trasparenza – Vai all’elenco comunicazione
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a cura di Alberto Ardizzone
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Legge 241/1990
• eleva il criterio di trasparenza (citato in modo esplicito con
L.15/2005) a principio generale dell’ordinamento giuridico
• controllo democratico sull’operato dei poteri pubblici, onde
verificarne la rispondenza agli interessi sociali e ai precetti
costituzionali
• poi modificata dalla L. 15/2005 e (in misura minore) dalla L.
80/2005 e D.L. 7/2007
• Modifiche più radicali con la L. 69/2009 “Disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché
in materia di processo civile” (vedi pdf di confronto) e poi da D.L.
78/2010 e dal D.Lgs. 104/2010
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Legge 241/1990
• Criterio di pubblicità dell’azione amministrativa (art.1 – I comma)
• Obbligo di conclusione del procedimento con l’adozione di un
provvedimento esplicito (art. 2 – primo comma)
• Obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo (art.3)
• Identificazione del responsabile del procedimento (articoli 4 - 6)
• Partecipazione dei cittadini e degli enti esponenziali all’iter
procedimentale (articoli 7 e 10)
• Normativa in tema di accordi per l’attribuzione di vantaggi economici
(art. 12)
• Disciplina del diritto di accesso dei cittadini ai documenti
amministrativi (articoli 22 – 28)
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Legge 241/1990
prima e dopo
Prima
Dopo
• Tutti gli atti sono riservati,
tranne quelli indicati
espressamente come pubblici
• Tutti gli atti sono pubblici, tranne
quelli indicati espressamente come
riservati
• Non è possibile prendere visione
degli atti amministrativi, salvo
particolari eccezioni
• Il cittadino ha sempre diritto di
prendere visione degli atti
amministrativi, salvo determinate
eccezioni
• Se l’amministrazione non
risponde, vuol dire che rifiuta
• Se l’amministrazione non risponde,
vuol dire che accetta
• Il cittadino non deve essere
informato – salvo casi ben
determinati – che è stato avviato
un procedimento che lo riguarda
• Il cittadino deve essere sempre
informato dell’avvio di un
procedimento che lo riguarda
Vai all’elenco trasparenza – Vai all’elenco comunicazione
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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D. lgs 29/1993
“Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione
della disciplina in materia di pubblico impiego a norma dell’articolo 2 della legge 23
ottobre 1992, n.421”
Art. 12 istituisce gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico:
Gli uffici per le relazioni con il pubblico provvedono, anche mediante l'utilizzo di
tecnologie informatiche:
a) al servizio all'utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge 7
agosto 1990, n. 241;
b) all'informazione all'utenza relativa agli atti e allo stato dei procedimenti;
c) alla ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte alla propria
amministrazione sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con l'utenza.
Vai all’elenco trasparenza – Vai all’elenco comunicazione
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Legge 150/2000
La L. 150/2000 disciplina le attività di informazione e di comunicazione
delle PA finalizzandole a
• illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative al fine di
facilitarne l’applicazione
• illustrare attività e funzionamento delle istituzioni
• favorire l’accesso ai servizi pubblici
• promuovere conoscenze allargate su temi di rilevante interesse pubblico e
sociale
• favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di
modernizzazione degli apparati nonché la conoscenza dell’avvio e del
percorso dei procedimenti amministrativi
• promuovere l’immagine delle amministrazioni e dell’Italia in Europa e nel
mondo dando visibilità a eventi di importanza locale, regionale, nazionale ed
internazionale
Luglio 2011
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Legge 150/2000
la comunicazione interna
• Art. 1, comma 4, lettera c
comunicazione interna = esplicitamente considerata
attività di informazione e di comunicazione istituzionale
• complesso processo di comunicazione per la diffusione di
comunicati; dati; compiti
• rivolta all’interno dell’organizzazione (destinata al
pubblico interno, sia dipendente che collaboratori)
• strumenti per la comunicazione interna:
– bacheche, affissioni, lettere
– posta elettronica (strumento privilegiato): economico, semplice,
veloce + archiviazione automatica, invii multipli, integrabile con
altri strumenti informatici
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Concorso dirigenti scolastici 2011
Legge 150/2000
la comunicazione interna
• La comunicazione interna è complementare e
funzionale alla comunicazione esterna
• E’ chiave di volta dei cambiamenti organizzativi e
gestionali:
– rafforza il senso di appartenenza dei dipendenti
– stimola apporti costruttivi alla realizzazione dei programmi
• Modello misto
– top-down: info su politiche, regole, procedure, obiettivi,
piani dell’org, nomine, trasferimenti, provvedimenti in
risposta al rendimento, info sui risultati
– bottom-up: feed-back attraverso relazioni sull’andamento
(utili al monitoraggio)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Legge 150/2000
le strutture (art. 6)
informazione
comunicazione
portavoce
Ufficio per le relazioni con
il pubblico
Ufficio stampa
La L. 241/90 e la L. 150/2001 trovano poi completamento nel D. Lgs 165/2001
che propone un modello di organizzazione dei pubblici uffici, imperniato sui
principi di trasparenza dell’azione amministrativa.
In tale contesto vengono ridefiniti alcuni compiti degli URP.
Nel MIUR, il DPR 347/2000 ha attivato un apposito Servizio per la Comunicazione, cui
è stato affidato il coordinamento della comunicazione istituzionale, del sito web
dell’amministrazione, la promozione di attività e convenzioni editoriali e pubblicitarie,
le campagne di comunicazione, la promozione di monitoraggi e indagini demoscopiche,
il coordinamento delle attività degli uffici relazioni con il pubblico operanti a livello
centrale e periferico.
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Legge 150/2000
il portavoce (art. 7)
1. L’organo di vertice dell’amministrazione pubblica può essere
coadiuvato da un portavoce, anche esterno
all’amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai
fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi
di informazione. Il portavoce, incaricato dal medesimo organo,
non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare
attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della
stampa e delle relazioni pubbliche.
2. Al portavoce è attribuita una indennità determinata dall’organo
di vertice nei limiti delle risorse disponibili appositamente
iscritte in bilancio da ciascuna amministrazione per le
medesime finalità.
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Legge 150/2000
l’ufficio stampa (art. 9)
1. Attività indirizzata in via prioritaria ai mezzi di informazione di
massa (Legge “Mammì” 223/1990: messa a disposizione gratuita delle
amministrazioni di spazi pubblicitari nel sistema radio televisoivo pubblico)
2. Gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’albo
nazionale dei giornalisti. Il personale è costituito da dipendenti delle
amministrazioni pubbliche, anche in posizione di comando o fuori
ruolo, o da personale estraneo alla pubblica amministrazione in
possesso dei titoli individuati
3. Diretti da un coordinatore, che assume la qualifica di capo ufficio
4. I coordinatori e i componenti dell’ufficio stampa non possono
esercitare, per tutta la durata dei relativi incarichi, attività
professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa
e delle relazioni pubbliche
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Legge 150/2000
l’ufficio per le relazioni con il pubblico (art. 8)
Le pubbliche amministrazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvedono, nell’esercizio
della propria potestà regolamentare, alla ridefinizione dei compiti e alla riorganizzazione degli uffici per le relazioni con il
pubblico secondo i seguenti criteri
1. garantire l’esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione
di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
2. agevolare l’utilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, anche attraverso
l’illustrazione delle disposizioni normative e amministrative, e l’informazione
sulle strutture e sui compiti delle amministrazioni medesime;
3. promuovere l’adozione di sistemi di interconnessione telematica e
coordinare le reti civiche;
4. attuare, mediante l’ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i
processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da
parte degli utenti;
5. garantire la reciproca informazione fra l’ufficio per le relazioni con il
pubblico e le altre strutture operanti nell’amministrazione, nonché fra gli
uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Legge 150/2000
il piano di comunicazione (art. 12)
1. Sulla base dei programmi presentati dalle amministrazioni statali, il
Dipartimento per l’informazione e l’editoria predispone annualmente
il piano di comunicazione, integrativo del piano di cui all’articolo 12 del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni,
che è approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri.
2. Una copia del piano approvato è trasmessa alle amministrazioni.
Ciascuna amministrazione realizza il piano per le parti di specifica
competenza anche avvalendosi della collaborazione del Dipartimento
per l’informazione e l’editoria. Entro il 31 gennaio dell’anno successivo a
quello di riferimento, i Ministri trasmettono al Presidente del Consiglio
dei ministri una relazione su quanto previsto dal presente comma
• La Direttiva PCM 27 settembre 2000 (link esterno) precisa il programma
delle iniziative di informazione e comunicazione istituzionale delle
amministrazioni dello Stato
Vai all’elenco trasparenza – Vai all’elenco comunicazione
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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D. lgs 165/2001
(art. 11 comma 2 e 3)
Il D. Lgs. 165/2001 – come corollario alla 241 in tema di responsabile del procedimento – al fine di
eliminare la situazione di anominato che rendeva impermeabili i pubblici uffici, sottolinea
l’indispensabilità di un rapporto diretto tra cittadino e pubblico
2. Gli uffici per le relazioni con il pubblico provvedono, anche mediante
l'utilizzo di tecnologie informatiche:
a. al servizio all'utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge 7
agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni;
b. all'informazione all'utenza relativa agli atti e allo stato dei procedimenti;
c. alla ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte alla propria
amministrazione sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con l'utenza.
3. Agli uffici per le relazioni con il pubblico viene assegnato, nell'ambito
delle attuali dotazioni organiche delle singole amministrazioni,
personale con idonea qualificazione e con elevata capacita' di avere
contatti con il pubblico, eventualmente assicurato da apposita
formazione.
Vai all’elenco trasparenza
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Le tappe più significative della regolamentazione
della comunicazione nelle P.A.
Fonte: Mario Morcellini, corso ForMiur, 2003
• L. 241/1990 –
• Direttiva 27 settembre 2000
il testo* (pdf)
“legge sulla trasparenza”
Direttiva del Presidente del Consiglio dei
Ministri sul programma delle iniziative di
informazione e comunicazione
istituzionale delle amministrazioni dello
Stato
• D. lgs 29/1993 – il testo (pdf)
Art. 12: istituisce gli URP
• Leggi Bassanini sulla
semplificazione amministrativa
• DPR 422 del 21 settembre 2001
il testo (pdf)
Regolamento recante le norme per
l’individuazione dei titoli professionali
del personale per le attività di
informazione e comunicazione e degli
interventi formativi
• D. lgs 80/1998
obbligo di collegamento tra le attività
degli uffici, dovere comunicazione
interna e esterna, imparzialità e
trasparenza
• L. 150/2000 – il testo (pdf)
• Direttiva 7 febbraio 2002
- il testo
Direttiva “Attività di comunicazione delle
P.A.” emanata dal Ministro Frattini
attività di informazione
e di comunicazione delle P.A.
*Testo L.241/90 mod. L. 15/2005 e DL 35/2005
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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dal DPR 422 del 21 settembre 2001
titoli professionali del personale per le attività d informazione e comunicazione
Dall’Art. 2. Requisiti per lo svolgimento delle attività di comunicazione
•
Per il personale appartenente a qualifica dirigenziale e per il personale appartenente a
qualifiche comprese nell'area di inquadramento C (…)
– laurea in scienze della comunicazione, in relazioni pubbliche e altre lauree con indirizzi assimilabili
– per i laureati in discipline diverse: il titolo di specializzazione o di perfezionamento post-laurea o
di altri titoli post-universitari rilasciati in comunicazione o relazioni pubbliche; master in
comunicazione
•
Agli URP non può essere adibito personale appartenente ad aree di inquadramento
inferiore alla B del CCNL per il comparto Ministeri
Dall’Art. 3. Requisiti per lo svolgimento delle attività di informazione
•
L'esercizio delle attività di informazione nell'ambito degli uffici stampa di cui all'articolo 9
della legge 7 giugno 2000, n. 150, è subordinato (…) al possesso del requisito della
iscrizione negli elenchi dei professionisti e dei pubblicisti dell'albo nazionale dei
giornalisti
•
Il requisito dell'iscrizione all'albo nazionale dei giornalisti è altresì richiesto per il
personale che, se l'organizzazione degli uffici lo prevede, coadiuva il capo ufficio stampa
Vai all’elenco comunicazione
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Direttiva 7 febbraio 2002
attività di comunicazione delle PA
Finalità
• sviluppo di una coerente politica di comunicazione integrata con i cittadini e
le imprese
• gestione professionale e sistematica dei rapporti con tutti gli organi di
informazione (mass media tradizionali e nuovi)
• realizzazione di un sistema di flussi di comunicazione interna incentrato
sull’intenso utilizzo di tecnologie informatiche e banche dati, sia per
migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza organizzativa, sia per creare tra
gli operatori del settore pubblico senso di appartenenza alla funzione svolta,
pieno coinvolgimento nel processo di cambiamento e condivisione nelle
rinnovate missioni istituzionali delle pubbliche amministrazioni
• formazione e valorizzazione del personale impegnato nelle attività di
informazione e comunicazione
• ottimizzazione, attraverso la pianificazione e il monitoraggio delle attività di
informazione e comunicazione, dell’impiego delle risorse finanziarie
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Direttiva 7 febbraio 2002
Gli obiettivi
Le pubbliche amministrazioni, attraverso gli Uffici Stampa, i Portavoce e gli
Urp e le analoghe strutture, devono:
1.garantire un’informazione trasparente ed esauriente sul loro operato,
2.pubblicizzare e consentire l’accesso ai servizi promuovendo nuove relazioni con
i cittadini,
3.ottimizzare l’efficienza e l’efficacia dei prodotti-servizi attraverso un adeguato
sistema di comunicazione interna.
Per consentire il pieno raggiungimento di questi obiettivi, le pubbliche
amministrazioni devono:
1.dare avvio e sviluppo alle strutture deputate alla realizzazione delle attività di
informazione, Portavoce e Ufficio Stampa, e di comunicazione, Ufficio per le
Relazioni con il Pubblico,
2.promuoverne il pieno raccordo operativo sotto forma di coordinamento e
attraverso una adeguata struttura organizzativa
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Direttiva 7 febbraio 2002
il coordinamento degli strumenti della comunicazione
Le amministrazioni devono assicurare il raccordo operativo tra i segmenti
di comunicazione attivati, il portavoce, l’ufficio stampa e L’URP, devono
prevedere forme organizzative di coordinamento, creare sinergie
La struttura di coordinamento ha funzioni di programmazione, indirizzo e
raccordo e deve presentare al vertice dell’amministrazione, entro il 30
novembre di ogni anno, il programma delle iniziative di comunicazione,
contenente:
• la definizione degli obiettivi e della strategia della comunicazione integrata
(azioni di comunicazione interna, esterna, on line, pubblicitaria, ecc);
• la descrizione delle singole azioni con l’indicazione dei tempi di realizzazione
(calendarizzazione per fasi);
• la scelta dei mezzi di diffusione e il budget;
• la pianificazione delle attività di monitoraggio e valutazione dell’efficacia delle
azioni (sia in itinere al progetto sia ex post)
Vai all’elenco comunicazione
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
I servizi offerti dagli URP
approfondimento
Urp come “attività quasi commerciale” con proprie strategie di marketing
4 tipi di servizi
alto
Livello di
contatto con
il pubblico
Servizi di certificazione e di
comunicazione con strumenti
automatizzati
Servizi di consulenza (front
office) e di informazione con
personale addetto;
Campagne di comunicazione
per segmenti;
Campagne di direct marketing
Servizi gestionali ed
organizzativi
Campagne istituzionali e
regolamenti
basso
basso
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
Livello di comunicazione, trasparenza, relazione
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alto
Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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La comunicazione istituzionale
approfondimento
A. Comunicazione istituzionale
D. Comunicazione interna
finalizzata ad esternare le attività e le funzioni, ad applicare norme,
a regolare giuridicamente i rapporti; ad informare gli utenti sulle
modalità di funzionamento degli uffici e sull’applicazione di norme;
a far conoscere l’identità e orientamento operativo delle istituzioni
pubbliche
rivolta all’interno dell’organizzazione •
rinsalda l’identità dell’amministrazione
• favorisce il senso di appartenenza
• contribuisce a porre su nuove basi
l’immagine della sfera pubblica.
B. Comunicazione politica
Verso una nuova
“comunicazione pubblica”
proviene dalle istituzioni pubbliche e dai partiti o movimenti politici,
ed è incentrata su tematiche controverse di interesse generale sulle
quali sussistono orientamenti e opinioni contrastanti.
C. Comunicazione sociale (o promozionale)
è diretta a promuovere la risoluzione di problemi di interesse
generale (tutela ambientale, salute, previdenza, istruzione,
occupazione, sicurezza sociale, ordine pubblico, ecc.). La funzione
di questo strumento comunicazionale è sensibilizzare e convincere i
cittadini utenti: in poche parole, di “amministrare convincendo”.
Insieme delle attività di comunicazione e
informazione rivolte ai cittadini che
fanno capo ad un soggetto pubblico e
che si avvalgono di strumenti diversi e di
strutture dedicate (URP) si sancisce la
distinzione tra comunicazione pubblica e
comunicazione istituzionale, escludendo
forme di comunicazione con fine
preminente la costruzione del consenso
come la comunicazione politica.
Per approfondire: La comunicazione pubblica (pdf) - Fonte: www.comunecampagnano.it/comunicazione/
La Legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica di Stefano Patriarca (pdf) – link web
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Nuovi riferimenti normativi
tra trasparenza, cad e siti web istituzionali
• D. lgs 150/2009 – il testo
la c.d. “riforma Brunetta”: Attuazione della
legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro
pubblico e di efficienza e trasparenza delle
pubbliche amministrazioni
• L. 69/2009 –
il testo
Disposizioni per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitività nonché in
materia di processo civile
Art. 21: Trasparenza sulle retribuzioni dei
dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore
presenza del personale
Art. 32 – “a far data dal 1° gennaio 2010 gli
obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti
amministrativi aventi effetto di pubblicità legale
si intendono assolti con la pubblicazione nei
propri siti informatici da parte delle
amministrazioni e degli enti pubblici obbligati"
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
31/75
Proroghe termine entro il quale le pubblicazioni
effettuate in forma cartacea non produrranno
più effetto di pubblicità legale:
- 1° luglio 2010 (DL 17 dicembre 2009);
- 1° gennaio 2011 (L. 25/2010).
Il tutto si riferisce all’albo pretorio on line
• D. lgs. 235/2010 – il testo
Codice dell’amministrazione digitale
• Direttiva 8/2009
Riduzione siti web PA + dominio .gov.it
• Linee guida dei siti web della
pubblica amministrazione – il testo
Versione luglio 2010
Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Risorse web e documenti in pdf
Raccolta
Siti istituzionali e tematici
•
•
•
•
•
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•
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www.innovazionepa.gov.it
Funzione pubblica - dipartimento
DigitPA
www.urp.it
www.magellanopa.it
www.italia.gov.it
www.compubblica.it
www.compa.it
www.comunicatoripubblici.it
Approfondimenti web
•
•
•
Documenti legislativi
•
•
•
•
•
•
L. 241/1990 mod. L. 15/2005 e DL 35/2005
D. lgs 29/1993
L. 150/2000
D. lgs 165/2001
DPR 422 del 21 settembre 2001
Direttiva 7 febbraio 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
L. 69/2009 (pdf)
D.lgs. n. 235/2010 (pdf, nuovo CAD)
Direttiva 8/2009
Linee guida per i siti web della pubblica
amministrazione (2010)
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Trasparenza amministrativa (da www.urp.it)
La legge 150/2000 sulla comunicazione
pubblica di Patriarca (da www.diritto.it)
La Comunicazione nella P.A.
(da www.comunecampagnano.it)
Documenti per approfondire
•
•
•
•
La legge 150/2000 sulla comunicazione
pubblica di Patriarca
Le tappe della riforma
La comunicazione pubblica
Accesso, trasparenza, semplificazione
Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
dal D. lgs 150/2009
Titolo II - misurazione, valutazione e trasparenza della performance
CAPO III - Trasparenza e rendicontazione della performance
• Art. 11. - Trasparenza
– 1. La trasparenza e' intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento
della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle
informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi
agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle
funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta
dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto
dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale
delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 117,
secondo comma, lettera m), della Costituzione.
– 3. Le amministrazioni pubbliche garantiscono la massima trasparenza in ogni fase
del ciclo di gestione della performance.
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
dal D. lgs 150/2009
Titolo II - misurazione, valutazione e trasparenza della performance
CAPO IV - Soggetti del processo di misurazione e
valutazione della performance
•
Art. 12. - Soggetti
–
1. Nel processo di misurazione e valutazione della performance
organizzativa e individuale delle amministrazioni pubbliche intervengono:
a.
un organismo centrale, denominato: «Commissione per la valutazione, la
trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche», di cui all'articolo 13;
b.
gli Organismi indipendenti di valutazione della performance di cui all'articolo
14;
c.
l'organo di indirizzo politico amministrativo di ciascuna amministrazione;
d.
i dirigenti di ciascuna amministrazione.
Luglio 2011
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Il nuovo CAD (d.lgs. n. 235/2010)
Codice dell’amministrazione digitale
Ragioni dell’intervento
– Il vecchio Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 2005) è
stato pubblicato cinque anni fa
– Le tecnologie informatiche si sono evolute con una tale rapidità da rendere
necessaria l’approvazione di un nuovo testo normativo
– La Riforma Brunetta (DLgs n. 150 del 2009) ha introdotto importanti modifiche
nell’organizzazione della PA: meritocrazia, premialità, trasparenza e
responsabilizzazione dei dirigenti
– I cittadini e le imprese richiedono mezzi più snelli, rapidi e meno costosi per
comunicare con le pubbliche amministrazioni
– È necessario mettere a disposizione delle amministrazioni e dei pubblici dipendenti
strumenti (soprattutto digitali) in grado di incrementare l’efficienza e l’efficacia
dell’intero sistema pubblico
(dalla presentazione del nuovo CAD (pdf), Governo italiano, 22 dicembre 2010)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
dal nuovo CAD (d.lgs. n. 235/2010)
Codice dell’amministrazione digitale
• Siti pubblici e trasparenza (art. 54)
– Il nuovo CAD arricchisce il contenuto dei siti istituzionali delle
amministrazioni, prevedendo che sugli stessi siano pubblicati, in
modo integrale, anche tutti i bandi di concorso. La norma obbliga le
Pubbliche Amministrazioni ad aggiornare i dati e le notizie che per
legge devono essere pubblicati sul proprio sito istituzionale. Anche
tale aspetto viene considerato ai fini della valutazione dei dirigenti
• Moduli on line (art. 57)
– Le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare online
l'elenco dei documenti richiesti per procedimento (moduli e formulari
validi) e non possono richiedere l'uso di moduli o formulari che non
siano stati pubblicati sul web. La mancata pubblicazione è rilevante
ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale
dei dirigenti responsabili.
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Concorso dirigenti scolastici 2011
La comunicazione istituzionale
attraverso il sito web
Alcuni riferimenti normativi
• Legge 4/2004
– Legge Stanca sull’accessibilità
• Direttiva 9/2009
– Dominio .gov.it; riduzione siti web
• D.Lgs n. 235/2010
– Codice Amministrazione Digitale
(in particiolare articoli 53 e 54)
• Linee guida sui siti web delle PA (20 luglio 2010)
– Revisione attesa per fine luglio 2011; contiene i contenuti
minimi dei siti istituzionali
Luglio 2011
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“nuova” comunicazione, “nuovo” web
La “nuova” comunicazione:
Alcune parole del “nuovo” web:
• Trasparente
• Feed RSS
• Pubblica
• Opendata
• Chiara e semplice
• Creative Commons
• Al servizio del cittadino
• Tag
• Accessibile
• Folksonomia
• Aperta
• Social network
Luglio 2011
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Concorso dirigenti scolastici 2011
Direttiva 8/2009
Razionalizzazione e riduzione siti web
• Lo strumento individuato per raggiungere tale obiettivo è la
registrazione del dominio ".gov.it" per tutti quei siti che le
Pubbliche Amministrazioni vorranno mantenere attivi
• Obiettivo: un omogeneo livello di qualità, sicurezza ed
aggiornamento dei servizi stessi, con la garanzia che le
informazioni ed i servizi richiesti provengano direttamente
dall'Ente
• La direttiva 8/2009 prevede inoltre che, per tutti i siti
registrati con il dominio .gov.it di propria competenza, le
pubbliche amministrazioni dovranno individuare un
responsabile del procedimento di pubblicazione dei
contenuti
Diversi spunti per le slide sulla
comunicazione web sono tratte dai
lavori di Roberto Scano
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Linee guida per i siti delle PA
qualche indicazione
• Trasparenza e contenuti minimi
• Mantenimento accessibilità e usabilità
• Implementazione servizi on line
• Uso formati e contenuti aperti
• Le linee guide sono soggette ad aggiornamento annuale
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La trasparenza nella pa
• Percorso normativo nato negli anni Novanta (per la comunicazione, in
particolare: L. 241/1990, L. 150/2000)
• Carta europea dei diritti del cittadino nella Società dell’informazione e
della conoscenza: riconosciti 4 diritti fondamentali:
– diritto all’accesso
– diritto all’educazione e allo sviluppo
– diritto all’informazione
– diritto alla partecipazione
• “Le pubbliche amministrazioni nell'organizzare autonomamente la
propria attività utilizzano le tecnologie dell'informazione e della
comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza,
efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e
partecipazione, nonché per la garanzia dei diritti dei cittadini e delle
imprese.” (Codice dell’amministrazione digitale)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Contenuti minimi siti della PA
• Organigramma
• URP
fonte:
• Linee guida per i siti
web delle PA (26
luglio 2010)
• Lettera di richiesta
dominio .gov.it
• Nuovo CAD (art. 54)
• Trasparenza, valutazione e
merito (13 voci)
• Procedimenti (3 voci)
• Caselle posta elettronica
istituzionali
• PEC
• Pubblicazioni e comunicazioni
• Concorsi e bandi di gara (2)
• Servizi on line (2)
• Privacy
• Note legali
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Contenuti minimi siti della PA
Trasparenza, valutazione e merito
1.
Programma triennale per la trasparenza
2.
Piano e relazione sulle performance
3.
Premi e compensi (2)
4.
Nomi e CV valutatori
5.
Nomi e CV dirigenti
6.
Retribuzione dirigenti
7.
Retribuzioni e CV per incarichi politici
8.
Incarichi a dipendenti e soggetti privati
9.
Assenze e presenze
10. Ruolo dei dirigenti
11. Codice disciplinare
12. Contratti integrativi
13. Contrattazione nazionale
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Sulla semplificazione del linguaggio
• semplificazione del linguaggio
• vicino alla lingua parlata dei cittadini
• testi pensati e scritti per essere compresi
• trasparenza dell’azione amministrativa
piano
giuridico
legittimità
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
piano
comunicativo
efficacia
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La comunicazione
delle pubbliche
amministrazioni
deve soddisfare i
requisiti della
chiarezza,
semplicità e
sinteticità e, nel
contempo, garantire
completezza e
correttezza
dell’informazione.
(dalla Direttiva sulle
attività di
comunicazione delle PA
7 febbraio 2002)
grado di comprensione
Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Buona comunicazione
chiara, semplice …e accessibile
• Comprensibile
• Universale
– chiara, semplice, vicina ai
bisogni del cittadino
• 2004. Legge 4/2004
(Legge “Stanca”)
•
1993. Codice di stile
•
1997. Manuale di stile
•
2002. Direttiva sulla semplificazione
del linguaggio dei testi amministrativi
(Direttiva Frattini) – progetto
Chiaro
•
2003. Manuale di scrittura
amministrativa
•
2005. Direttiva Baccini
•
2010. Nuovo Codice
Amministrazione digitale, Linee
guida per i siti della PA, …
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
– senza barriere all’accesso
• 2005. DM 8 luglio 2005
I requisiti tecnici
• 2006. Codice amministrazione
digitale
• 2008. WCAG 2.0 (Linee guida per
l’accessibilità dei contenuti web,
W3C)
• 2010. Nuovo Codice
Amministrazione digitale, Linee
guida per i siti della PA, …
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Universalità della comunicazione
• eliminazione delle barriere all’accesso
• prima di scrivere, penso accessibile
universalità
legittimità
chiarezza
Le pubbliche
amministrazioni centrali
realizzano siti istituzionali
su reti telematiche che
rispettano i princìpi di
accessibilità, nonché di
elevata usabilità e
reperibilità, anche da
parte delle persone
disabili, completezza di
informazione, chiarezza
di linguaggio,
affidabilità, semplicità di
consultazione, qualità,
omogeneità ed
interoperabilità.
(dal Codice
dell’amministrazione digitale,
d.lgs. 235/2010)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Guida per un controllo finale del testo
Un testo è semplice
se usa
•
parole di uso comune
•
parole brevi
•
parole di significato non ambiguo
•
parole di origine italiana
•
parole intere (e non abbreviazioni, sigle, ecc.)
•
parole tecnico-specialistiche necessarie e
accompagnate da spiegazione breve e
comprensibile
Alfredo Fioritto
(a cura di),
Manuale di stile, Il Mulino, 1997
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Guida per un controllo finale del testo
Un testo è materialmente leggibile
se usa alcuni accorgimenti tecnici che non sono
secondari né banali.
Per esempio contribuiscono a rendere più leggibile un
testo anche alcuni criteri grafico-tipografici e alcuni
accorgimenti redazionali:
•usare interlinea ca. 120%;
•separare verticalmente i blocchi di testo;
•evitare l’allineamento giustificato in testi senza sillabazione e di
larghezza limitata;
•limitare l’allineamento centrato.
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Frasi brevi
• Scrivere frasi brevi
Qualora dal controllo dovesse emergere
la non veridicità del contenuto della
dichiarazione, il dichiarante decade dai
benefici conseguiti sulla base della
dichiarazione non veritiera, fermo
restando quanto previsto dall’art. 26 della
legge 4 gennaio 1968, n. 15, in materia di
sanzioni penali
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
Chi rilascia una dichiarazione falsa,
anche in parte, perde i benefici
descritti e subisce sanzioni penali*.
* Articolo 26, legge n.15 del 4.1.68).
Le ricerche dicono che frasi con più di
25 parole sono difficili da capire e
ricordare. Ogni frase deve comunicare
una sola informazione.
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Parole comuni
• Usare parole del linguaggio comune
L’Ufficio Trattamento Economico in
indirizzo, cesserà la corresponsione degli
emolumenti a decorrere dal 1 maggio
2001.
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
Dal 1 maggio 2001 il nostro Ufficio
sospenderà i pagamenti.
Il Vocabolario di base (Di Mauro) della
lingua italiana contiene meno di 7000
parole e sono quelle che dobbiamo
preferire se vogliamo essere capiti da
chi legge.
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Termini tecnici all’osso
• Usare pochi termini tecnici e spiegarli
Tali posizioni sono da identificare non
tanto in diritti irrefragabili, il cui esercizio
prescinde dall’adozione di atti permissivi
dell’Amministrazione, ma in situazioni
giuridiche suscettibili di trasformazione a
I cittadini che vogliono iniziare
un’attività devono chiedere
un’autorizzazione alle
amministrazioni competenti.
seguito di atti di tipo suindicato.
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
In media, in un testo amministrativo le
parole tecniche sono meno di cinque su
cento.
Usare solo quelle necessarie e spiegarle
in una nota oppure in un glossario.
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Indice di leggibilità. Gulpease
http://digilander.libero.it/RobertoRicci/variabilialeatorie/esperimenti/leggibilita.htm
• Considera la lunghezza delle parole
• Valuta rispetto alla scolarizzazione del lettore
G = 89-(LP/10)+3*FR
LP = (totale lettere*100) / totale parole
FR = (totale frasi*100) / totale parole
G<80 testi difficili per chi ha la licenza elementare
G<60 testi difficili per chi ha la licenza media
G<40 testi difficili per chi ha un diploma superiore
Fonte: GULP, Gruppo Universitario Linguistico Pedagogico, Università di Roma
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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GULP
fonte:
www.eulogos.net
Pagina per la valutazione
on line dell’indice Gulpease
Licenza elementare
Licenza media
Licenza superiore
quasi incomprensibile
0<G<55
0<G<35
0<G<10
molto difficile
55<G<70
35<G<50
10<G<30
Difficile
70<G<80
50<G<60
30<G<40
Facile
80<G<95
60<G<80
40<G<70
molto facile
95<G<100
80<G<100
70<G<100
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Vocabolario di base
• Il Vocabolario di base della lingua italiana di Tullio
De Mauro è un elenco di lemmi elaborato
prevalentemente secondo criteri statistici. Esso
rappresenta la porzione della lingua italiana usata e
compresa dalla maggior parte di coloro che parlano
italiano.
• La scelta dei lemmi è stata fatta in base ai primi
5.000 lemmi del Lessico Italiano di Frequenza (LIF)
[Bortolini et a. 1972] (ridotti a circa 4.750 dopo
averne verificato la comprensibilità), integrati con
un insieme di lemmi determinati per altre vie.
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Vocabolario di base
Un esempio
Un esempio di scrittura ad alta leggibilità è il mensile
due parole (http://www.dueparole.it/).
I redattori di due parole scrivono articoli usando il
Vocabolario di base e spiegando le parole che non vi
appartengono.
Inoltre, la redazione applica anche altri criteri di
leggibilità, attinenti alla grafica (caratteri grandi,
illustrazioni che non spezzano il testo, ecc.) e al modo
di disporre i contenuti (riquadri di spiegazione, testo a
nuova riga per ogni frase, ecc.)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Un esempio
Calvino e l’antilingua
Ogni giorno, soprattutto da cent'anni a questa parte, per un
processo ormai automatico, centinaia di migliaia di nostri
concittadini traducono mentalmente con la velocità di macchine
elettroniche la lingua italiana in un’antilingua inesistente.
Avvocati e funzionari, gabinetti ministeriali e consigli
d’amministrazione, redazioni di giornali e di telegiornali scrivono
parlano pensano nell'antilingua.
Caratteristica principale dell’antilingua è quello che definirei il
«terrore semantico», cioè la fuga di fronte a ogni vocabolo che
abbia di per se stesso un significato, come se «fiasco» «stufa»
«carbone» fossero parole oscene, come se «andare» «trovare»
«sapere» indicassero azioni turpi.
Italo Calvino. Articolo apparso su
Il Giorno del 3 febbraio 1965
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Un esempio
Calvino e l’antilingua
«Il brigadiere è davanti alla macchina da scrivere. L'interrogato, seduto
davanti a lui, risponde alle domande un po' balbettando, ma attento a
dire tutto quel che ha da dire nel modo più preciso e senza una parola di
troppo: «Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la stufa e ho
trovato tutti questi fiaschi di vino dietro la cesta del carbone. Ne ho
preso uno per bermelo a cena. Non ne sapevo niente che la bottiglieria di
sopra era stata scassinata». Impassibile, il brigadiere batte veloce sui
tasti la sua fedele trascrizione: «Il sottoscritto essendosi recato nelle
prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire
l’avviamento dell'impianto termico, dichiara d’essere casualmente
incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in
posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del
combustibile, e di aver effettuato l’asportazione di uno dei detti articoli
nell'intento di consumarlo durante il pranzo pomeridiano, non essendo a
conoscenza dell'avvenuta effrazione dell'esercizio soprastante».
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Un esempio Calvino e l’antilingua:
un’analisi comparativa
Primo testo (cittadino)
Secondo testo (brigadiere)
42 parole
64 parole
3 periodi distinti
Unico lunghissimo periodo
“io” reso con la prima persona del
verbo
“io” reso con la forma “il sottoscritto” e la terza
persona del verbo
Sintassi: principali e subordinate di
primo grado
Sintassi: principale (“dichiara”) preceduta da due e
seguita da sette subordinate, tutte implicite
7 verbi e 8 nomi
7 verbi e 20 nomi (considerando tra i verbi anche i
partecipi con funzione aggettivale)
Lessico: parole concrete, dirette e
precise
Lessico: parole lunghe e più rare con forme
perifrastiche (Prime ore antimeridiane per stamattina
presto; recarsi per andare; locali dello scantinato per
cantina)
da Tommaso Raso,
La scrittura burocratica, Carocci, 2005
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Concorso dirigenti scolastici 2011
Attenzione alle sigle
• Usare poco abbreviazioni e sigle
Vi chiediamo di indicare al
responsabile dell’Ufficio Regionale
per le Politiche Agricole (Urpa) i
membri della commissione per il
Le SS.LL. sono pregate di indicare al
responsabi¬le dell’ U. R. P. A. i membri
della Commissione preposta al rilascio
del patentino.
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
rilascio del patentino.
Limitare abbreviazioni e sigle: ovvie
per chi scrive ma non capite da chi
legge.
Se ci sono scriviamole per esteso.
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Forma attiva
• Usare verbi nella forma attiva e affermativa
Non volendo disconoscere a codesto
ufficio il diritto di non ingerenza, viene
tuttavia fatta
richiesta che siano comunicati gli esiti
della Commissione.
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
Vi chiediamo di comunicarci i
risultati dei lavori della
commissione.
Il testo con il verbo attivo e in
forma affermativa è più incisivo, le
frasi sono più brevi, la lettura più
rapida.
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Frasi semplici
• Legare le parole e le frasi in modo breve e chiaro
… stanti le urgenti ed indifferibili
esigenze di personale in grado di
garantire adeguata e qua-lificata attività
di assistenza tecnica ai lavori ed agli
interventi programmati dal Settore
dipartimentale 8 …
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
… poiché il dipartimento 8 ha
urgente bisogno di personale
qualificato per svolgere i lavori e gli
interventi programmati …
Costruire il testo in modo semplice e
compatto: rendere esplicito il soggetto
e ripeterlo quando è necessario.
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Separare le frasi facilita la lettura
• Usare in maniera coerente le maiuscole, le
minuscole e la punteggiatura
Anche nel settore pubblico emergono nuovi
rapporti con istituzioni di diversa natura.
Questo fenomeno pone due ordini di
problemi.
L’emergere di nuove modalità
d’interazione anche nel settore pubblico
che coinvolgono istituzioni di diversa
natura hanno inevitabilmente posto
quesiti intorno alle configurazioni sia dei
processi di decision making politico sia
nelle configurazioni delle Amministrazioni
pubbliche e responsabili dell’offerta di
servizi pubblici.
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
In primo luogo, dobbiamo ridefinire le
procedure di decisioni delle istituzioni
politiche.
In secondo luogo, dobbiamo ridefinire le
responsabilità delle amministrazioni
pubbliche nella gestione dei servizi.
“Questi usi sono retaggio di una cultura retorica,
appesantiscono lo stile e il tono della
comunicazione: essi devono essere eliminati o
ridotti quanto più è possibile. La punteggiatura, per
contro, suddivide il testo in unità di senso”
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
MAIUSCOLA vs minuscola
• La pratica consistente nel voler mettere in risalto
un termine tramite l’iniziale maiuscola (a volte
persino per mezzo dell’iniziale «di rispetto»)
deturpa, livella e appesantisce la presentazione di
un testo
NUOVO DIRETTORE
ALL’UFFICIO
DI COOPERAZIONE
Nuovo direttore
all’Ufficio di cooperazione
Fonte: Manuale interistituzionale di
convenzioni redazionali.
(Ufficio delle pubbblicazioni ufficiali
delle Comunità europee)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Concorso dirigenti scolastici 2011
Scrivere italiano
• Evitare neologismi, parole straniere e latinismi
Tale servizio, come è noto, dovrà
essere esternalizzato.
La gestione di questo servizio sarà
affidata a un soggetto esterno.
Le agevolazioni saranno concesse
anche ai conviventi
more uxorio.
Le agevolazioni saranno concesse
anche alle coppie conviventi.
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
“È ormai frequente il ricorso a termini
tecnici propri della società
dell’informazione e dell’elettronica:
da evitare se ve ne siano di equivalenti
nella lingua italiana”
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Meglio l’indicativo (a volte)
Se la commissione si riunirà per
tempo le delibere saranno ancora
valide.
Ove la Commissione potesse riunirsi
per tempo, le delibere sarebbero
ancora valide.
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
L’indicativo rende il testo più diretto
ed evita informazioni implicite o
ambigue.
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Concorso dirigenti scolastici 2011
… anche se …
“Il congiuntivo è l’universo del dubbio,
dell’attesa, del desiderio,
della speranza, di tutte le possibilità.
Che cosa sarebbe di noi, se non potessimo contare
su ciò che non esiste?”.
(Erik Orsenna, I cavalieri del congiuntivo)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Concorso dirigenti scolastici 2011
Evidenziare, ma con sobrietà
• Usare in maniera corretta le possibilità di
composizione grafica del testo
“Neretti, sottolineature, corsivi,
caratteri, grandezza del corpo, elenchi
sono solo alcuni esempi di tali possibilità
e possono aiutare a focalizzare
l’attenzione.
È bene tuttavia non abusarne e utilizzarli
con parsimonia.
Il testo sobrio è sempre visivamente
leggibile e coerente.”
Fonte: Direttiva Frattini
sulla semplificazione del linguaggio
dei testi amministrativi. 2002
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Concorso dirigenti scolastici 2011
La concretezza aiuta a capire
Le risposte dell’URP sono tempestive.
Il nostro URP le risponderà entro 24 ore.
Il servizio di lavanderia è completo.
Il servizio di lavanderia comprende
lavaggio, disinfezione, stiratura,
consegna a domicilio.
Fonte: Luisa Carrada, Il mestiere di
scrivere, Apogeo, 2008 (pag. 30)
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
“Non si tratta di eliminare gli aggettivi,
ma di non accontentarsi di sciorinarli
sulla pagina, anche perché il lettore sarà
il primo a non accontentarsi.
Meglio sostituire o aggiungere
all’aggettivo informazioni concrete.”
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Testi legislativi e testi burocratici
• Perché i testi burocratici non puntano direttamente
alla capacità comunicativa?
Testi legislativi
Testi burocratici
Destinatario: specialista
Destinatario: cittadino
Valore “sacrale”
“La forma è sostanza”
Non ha valore sacrale
Non devono seguire
particolari strutture
• Spesso il testo burocratico imita la struttura e il
linguaggio del testo legislativo gettando le basi di un
fallimento comunicativo
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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Concorso dirigenti scolastici 2011
Testi burocratici
lettere e circolari
• Destinatari: lettere di solito rivolta a un (o pochi)
destinatario, circolare a tanti
• Elementi strutturali
–
–
–
–
–
–
–
Intestazione
Oggetto (definisce l’argomento e seleziona i destinatari)
Testo
Firma
da Tommaso Raso,
La scrittura burocratica,
Carocci, 2005
Data
Allegati (eventuali)
Protocollo (può essere messo anche in alto, dopo
l’intestazione ed essere seguito dalla data)
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Testi burocratici
gli atti amministrativi
• Sono decreti, ordinanze,
avvisi di notizie di
pubblico interesse,
verbali, certificati, ecc.
• scritti
dall’amministrazione e
destinati all’esterno
• dotati di una rilevanza
particolare
da Tommaso Raso,
La scrittura burocratica,
Carocci, 2005
Luglio 2011
a cura di Alberto Ardizzone
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• Elementi strutturali
– Intestazione
– Data
– Protocollo
– Oggetto
– Decisione
– Motivazione
– Procedure
– Firma
– Nota della
motivazione
Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
Concorso dirigenti scolastici 2011
Sitografia linguaggio
• Semplificazione linguaggio
– Regione Emilia – linguaggio burocratico
– URP degli URP
– Università di Padova – linguaggio amministrativo
– Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee –
Manuale interistituzionale di convenzioni redazionali
• Scrivere per il web
– www.mestierediscrivere.com (Luisa Carrada)
– www.palestradiscrittura.it (Alessandro Lucchini)
– http://chiaroesemplice.blogspot.com (M. Emanuela Piemontese)
• La cura dei documenti digitali a scuola e nella PA
– www.slideshare.net/giacomo.mason/usabilita-e-scrittura-dei-testi-per-ilweb (Giacomo Mason)
– Accessibilità dei documenti elettronici (Livio Mondini)
– www.porteapertesulweb.it/documenti-digitali-a-scuola/
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Sitografia comunicazione web
• Risorse dal Ministero per la pa e dell’innovazione
– Linee guida per i siti web delle PA
– Nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale
• DigitPA
- http://www.digitpa.gov.it/
– Registrazione dominio .gov.it
– Accessibilità
– Accessibile.gov.it
E inoltre (temi non trattati in questa presentazione)
– Firma digitale
– Posta elettronica certificata
– Sistema Pubblico di Connettività
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Bibliografia linguaggio e web
• Semplificazione linguaggio
– Alfredo Fioritto, Manuale di stile dei documenti amministrativi, Carocci, 2009
– Tommaso Raso, La scrittura burocratica, Carocci, 2005
– Tullio De Mauro, Guida all’uso delle parole, Editori Riuniti, 2003
– Alfredo Fioritto (a cura di), Manuale di stile, Il Mulino, 1997
– Alessandro Lucchini, Business Writing, Sperling & Kupfer, 2006
– Beppe Severgnini, L'italiano. Lezioni semiserie, Rizzoli, 2007
• Scrivere per il web
– Luisa Carrada, Il mestiere di scrivere. Le parole al lavoro, tra carta e web, Apogeo, 2008
– Giovanni Acerboni, Progettare e scrivere per internet, Mc Graw Hill, 2005
• Siti nella pubblica amministrazione
– Ernesto Bellisario, Gianluigi Cogo, Roberto Scano, I siti web delle pubbliche
amministrazioni, Maggioli, 2010
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Comunicazione istituzionale – materiale di lavoro
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Le parole
“Le parole sono fatte, prima che per essere dette,
per essere capite:
proprio per questo, diceva un filosofo,
gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie.
Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi
ascoltatori.
È un maleducato, se parla in privato e da privato.
È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante,
un dipendente pubblico, un eletto dal popolo.
Chi è al servizio di un pubblico
ha il dovere costituzionale di farsi capire.”
(Tullio De Mauro)
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