L’Italia nell’età della Destra e
della Sinistra storica
.
Destra e Sinistra storica
• Destra storica: 1861 – 1876
• Sinistra storica: 1876 - 1896
Destra storica
Schieramento
Destra
storica
(80% di
deputati nel
primo
Parlamento)
Anni di
governo
Ideali
politici
Principali Principali
uomini
iniziative
politici
politiche
1861 1876
•Conserva
•Urbano
-torismo
•No idee
democratiche
•No
suffragio
universale
Rattazzi
•Quintino Sella
•Marco
Minghetti
•Bettino
Ricasoli
•Stefano Jacini
•Emilio Visconti
Venosta
•Centralismo statale
(no federalismo)
•Inasprimento tasse
•Vendita terre
demanio
•1876: pareggio
bilancio
•1861-1865: guerra
al brigantaggio
•1861-1865: guerra
al brigantaggio
•1866: III guerra di
indipendenza
•1870: presa di
Roma
•1871: legge delle
guarentigie
Sinistra storica
Schieramento
Sinistra
storica
Anni di
governo
Ideali
politici
Principali Principali
uomini
iniziative
politici
politiche
1876 1896
•Progressi •Agostino
sti
Depretis
•Francesco
•Idee
democrati Crispi
che
•Suffragio
più ampio
•1882: legge
Coppino sulla scuola
•1884: abolizione
tassa macinato
•1882: riforma
elettorale (suffragio
più ampio)
•1882: adesione alla
Triplice Alleanza
•Politica coloniale
•Codice Zanardelli
(1890 abolizione
pena di morte)
•1887: politica
protezionistica
Centralismo o federalismo?
• La Destra storica e la scelta centralista
(fu scartata l’ipotesi federalista)
• Il “PIEMONTESISMO” della Destra:
1. Statuto Albertino e leggi piemontesi
estese a tutto il Regno
2. Vittorio Emanuele II primo re d’Italia
Il pareggio del bilancio
Forte debito pubblico al momento dell’unificazione
1876: pareggio del bilancio ottenuto attraverso:
1. Vendita di molte terre del demanio (le terre
cioè che appartengono allo Stato)
2. Imposizione di nuove tasse (in particolare la
tassa sul macinato)
Definizioni
• www.it.wikipedia.org/wiki/Demanio
• www.it.wikipedia.org/wiki/Tassa_sul_maci
nato
La questione meridionale e il
brigantaggio
Le cause della questione meridionale:
1. Terre del Sud meno fertili
2. Sud privo di borghesia intraprendente,
quindi non si sviluppano industria e
commercio
3. L’agricoltura del Sud è dominata dai
latifondisti
La questione meridionale e il
brigantaggio
4. Popolazioni meridionali deluse
dall’unificazione; per loro l’unificazione
significò:
a) Servizio militare obbligatorio
b) Tasse più pesanti da pagare
Il brigantaggio e la repressione
brigantaggio
repressione brutale del brigantaggio da
parte dell’esercito italiano 1861 – 1865
(vedi pagg. 77-78)
www.it.wikipedia.org/wiki/Brigantaggio
Il completamento dell’unità d’Italia
Zone che mancano al completamento
dell’unità d’Italia
• Veneto (1866: III Guerra di Indipendenza)
• Lazio (1870: breccia di Porta Pia)
• Trentino – Friuli (1915 – 1918: I Guerra
Mondiale)
III Guerra di Indipendenza (1866)
Prussia
Austria
Italia
Sconfitte militari italiane:
• Custoza (24 giugno)
• Lissa (20 luglio)
III Guerra di Indipendenza (1866)
Nonostante le sconfitte italiane, l’esito
della guerra fu positivo grazie alla vittoria
dei prussiani sugli Austriaci a Sadowa
(oggi Repubblica Ceca) a luglio
In base agli accordi stabiliti, l’Austria fu
costretta a cedere il Veneto all’Italia. Le
restavano però il Trentino e Trieste
La questione romana
• 1864: pubblicazione da parte del papa del
Sillabo degli errori del nostro tempo.
La Chiesa condanna tutte quelle riforme che dalla
Rivoluzione francese si erano diffuse in Italia e in
Europa: la libertà di pensiero, di stampa,
d’espressione; il principio di sovranità popolare;
la separazione della Chiesa dallo Stato
www.it.wikipedia.org/wiki/Sillabo
La questione romana
• 1864: Convenzione di settembre
Trattato in base al quale l’Italia rinunciava
a ogni pretesa su Roma. Per dimostrare di
aver accettato definitivamente questa
situazione, il governo decise anche di
spostare la capitale del regno da Torino a
Firenze
Convenzione di settembre
La Convenzione di settembre venne stipulata il 15 settembre 1864 tra
l'Italia del governo Minghetti e la Francia di Napoleone III.
Il trattato, firmato per l'Italia dal ministro degli esteri Emilio Visconti Venosta,
prevedeva il ritiro in due anni delle truppe francesi che presidiavano Roma
per tutelare il Papa in cambio di un impegno da parte dell'Italia a non
invadere lo Stato Pontificio e a proteggere quest'ultimo in caso di attacchi
esterni. A garanzia dell'impegno da parte italiana, la Francia chiese il
trasferimento della capitale da Torino a Firenze. Il trasferimento incontrò il
malcontento da parte di alti esponenti della corte sabauda, tra cui il re
Vittorio Emanuele II. A Torino ci furono anche delle sommosse popolari,
duramente represse nel sangue da Silvio Spaventa, e si parlò di un rischio
separatista.
www.it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_settembre
O Roma o Morte!
Tentativi garibaldini di entrare in Roma
• 1862: garibaldini bloccati in Aspromonte
dall’esercito italiano
• 1867: l’armata francese interviene per
respingere a Mentana un nuovo attacco
Lo Stato del Vaticano
• www.youtube.com/watch?v=Oz7onvpfDJU
• www.youtube.com/watch?v=7y6dWNbFGaQ&feature=fv
w
1870: la guerra franco – prussiana e la
conseguente sconfitta francese portarono
al crollo di Napoleone III. Di conseguenza
il governo italiano, venuta meno la difesa
francese di Roma, si sentì libero di agire.
Lo Stato del Vaticano
20 settembre 1870: I bersaglieri italiani
entrano a Roma e la occupano dopo
brevissimi combattimenti.
Papa Pio IX si rifugiò all’interno dei Palazzi
vaticani e si dichiarò prigioniero
1871: Roma proclamata capitale d’Italia
La legge delle guarentigie
• Assegnazione al papa dei palazzi del Vaticano e
•
•
del Laterano, oltre ad alcune residenze nei
dintorni di Roma
Impegno da parte dello Stato italiano a versare
ogni anno una somma di denaro adeguata al
mantenimento dello Stato del Vaticano
Riconoscimento per la Chiesa cattolica
dell’assoluta libertà di organizzazione e di
propaganda all’interno dello Stato italiano
La legge delle guarentigie
• Si arriva, a conclusione di una lunga serie di dibattiti sul destino da riservare allo
Stato Pontificio, all'approvazione da parte del Parlamento italiano di una legge che
garantisce alla Chiesa il libero esercizio dei suoi poteri spirituali e la piena sovranità
pontificia sui palazzi apostolici.
Ispirata al principio di Cavour «libera Chiesa in libero Stato», la legge, denominata
"delle guarentigie", consta di due titoli.
Il primo, dedicato alla Santa Sede, senza concedere alcuna sovranità territoriale al
Papa, gli lascia i Palazzi Vaticano e Lateranense e la Villa di Castelgandolfo,
riconoscendogli tutti gli onori sovrani e dichiarandolo esente dalla giurisdizione penale
italiana. La legge punisce gli attentati e le ingiurie al Pontefice con le stesse pene
stabilite per gli attentati e le ingiurie al Re, concede al corpo diplomatico accreditato
presso la Santa Sede le stesse guarentigie e prerogative accordate al corpo
diplomatico accreditato presso il Re e consente al Pontefice di continuare a tenere i
consueti corpi armati: guardia svizzera, guardia palatina, gendarmi. Lo Stato si
impegna inoltre a corrispondere una dotazione annua di L. 3.225.000, ma tutto
questo non basterà perché il Papa accetti la Legge delle guarentigie. Protesta, anzi,
dicendo che questa non garantisce la sua indipendenza e infatti, finché essa rimarrà
in vigore, non uscirà mai dal Vaticano e non riscuoterà nemmeno la dotazione.
La legge delle guarentigie
• Il secondo titolo della legge, invece, «Relazioni
tra Chiesa e Stato», non è che una molto timida
applicazione dei principi separatisti. Lo Stato
rinuncia al controllo sulla pubblicazione delle
nuove leggi ecclesiastiche e in genere sugli atti
delle autorità ecclesiastiche, al giuramento di
fedeltà dei Vescovi e alla nomina dei Vescovi in
quelle regioni dove il Re rivendicava tale diritto.
Restano, però, sottoposti al controllo
governativo quegli atti che concernono beni
degli enti ecclesiastici.
Il rifiuto del papa
Papa Pio IX:
• Rifiutò di riconoscere lo Stato italiano e la
legge delle guarentigie
• Si dichiarò prigioniero in Vaticano
• Scomunicò il re e il governo italiano
• Vietò ai cattolici di partecipare all’attività
politica nazionale e di andare a votare
La caduta della Destra e l’ascesa
della Sinistra
1876: la Destra storica perde l’appoggio
della maggioranza dei deputati e cade;
nuove elezioni, che sono vinte dalla
Sinistra, la quale sale al potere.
Perché questo cambio di maggioranza di
governo? Difficile dare una risposta
La caduta della Destra e l’ascesa
della Sinistra
Possibili motivi del cambio di maggioranza:
1. La Destra storica pagò il prezzo di aver
raggiunto il pareggio del bilancio, e il prezzo di
questo risultato erano state le pesanti tasse
(soprattutto la tassa sul macinato) imposta alla
popolazione
2. Desiderio di cambiamento nel Paese
Il programma politico di Agostino
Depretis
• Eliminazione dell’analfabetismo
• Diminuzione delle tasse
• Allargare il suffragio elettorale
• Protezionismo
Legge Coppino
La Legge Coppino venne emanata il 15
luglio 1877 durante il periodo di governo
della Sinistra storica, con a capo Agostino
Depretis. Essa rendeva gratuita l'istruzione
elementare e introduceva le sanzioni per
chi disattendeva l'obbligo (le sanzioni non
erano previste nella precedente Legge
Casati, del 1859).
Legge Coppino
Le spese per il mantenimento delle scuole
rimasero, però, a carico dei singoli comuni, i
quali, nella maggior parte dei casi, non erano in
grado di sostenerle e dunque la legge non fu
mai attuata pienamente. Nonostante questo, la
Legge Coppino ebbe una rilevante importanza e
contribuì in buona misura ad una diminuzione
sempre crescente dell'analfabetismo nell'Italia di
fine Ottocento.
L’analfabetismo in Italia
• All'indomani dell'unificazione, nel 1861, l'Italia
contava una media del 78% di analfabeti con
punte massime del 91% in Sardegna e del 90 %
in Calabria e Sicilia, bilanciata dai valori minimi
del 57% in Piemonte e del 60% in Lombardia.
Nello stesso periodo - 1850 - le percentuali di
analfabeti in Europa erano del 10% in Svezia,
del 20% in Prussia e Scozia, del 75% in Spagna
e del 90% in Russia.
L’analfabetismo in Italia
Per il censimento generale del secondo dopoguerra, nel
1951, la "qualifica" di analfabeta venne collegata non più
a coloro che non sapevano scrivere il proprio nome, ma
a coloro che non sapevano leggere e scrivere. Gli
analfabeti risultarono così suddivisi per regione:
Piemonte 3%, Valle d'Aosta 3%, Liguria 4%, Lombardia
2%, Veneto 7%, Trentino Alto Adige 1%, Friuli Venezia
Giulia 4%, Emilia Romagna 8%, Toscana 11%, Marche
13%, Umbria 14%, Lazio 10%, Abruzzo e Molise 19%,
Campania 23%, Puglia 24%, Basilicata 29%, Calabria
32%, Sicilia 24% e Sardegna 22%.
Riforma elettorale
1882: con la nuova riforma elettorale, il diritto
di voto venne esteso. Per votare bisognava:
• Essere cittadini maschi maggiorenni (21 anni)
• Pagare almeno 20 lire di tasse (al posto delle
40 lire di prima) o aver fatto la seconda
elementare (sapere, cioè, leggere e scrivere)
In questo modo i votanti passarono dai
600.000 del 1876 a 2 milioni del 1882
La tassa sul macinato
Destra
• 1868: introduzione
• 1870: inasprimento
• 1873 – 1876: ulteriore inasprimento
Sinistra
• 1880: diminuzione
• 1884: abolizione
Trasformismo e corruzione
Leggere pagina 85 e commentare
Politica estera e colonialismo
1881: La Francia occupa la Tunisia.
1882: L’Italia, delusa, perché aveva mire coloniali
proprio sulla Tunisia, stringe un’alleanza in
funzione antifrancese con Austria e Germania
(La Triplice Alleanza)
http://it.wikipedia.org/wiki/Triplice_alleanza_%2
81882%29
Gli albori del colonialismo italiano
http://it.wikipedia.org/wiki/Colonialismo_italiano
1869: La società privata Rubattino acquista
la Baia di Assab, in Eritrea
1882: La società Rubattino cede la Baia di
Assab allo Stato italiano
1885: L’Italia conquista Massaua
1887: massacro di Dogali
(http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Dogali)
Le motivazioni del colonialismo
I motivi per cui il colonialismo è ritenuto
importante:
1. Possibilità di procurare all’Italia
MATERIE PRIME, cioè risorse necessarie
all’industria (ferro, rame ecc.)
2. Possibilità di dare terra agli EMIGRANTI
italiani privi di terra in Italia
Francesco Crispi presidente del
Consiglio (1887 – 1896)
• Ex garibaldino, protagonista della
spedizione dei Mille, democratico e
repubblicano in gioventù, divenne
monarchico con l’unità d’Italia
• Idea di uno Stato forte, cioè uno Stato che
sapesse intervenire con decisione in ogni
questione, sia all’interno del Paese, sia
all’estero
Il governo Crispi
• 1890: Codice Zanardelli
– Abolizione della pena di morte
– Libertà di sciopero
Ma …
Pugno di ferro contro le rivolte dei Fasci siciliani e i
cavatori di marmo della Lunigiana (in Toscana)
(http://it.wikipedia.org/wiki/Fasci_siciliani)
Crispi e il protezionismo
1887: aumento delle tariffe doganali
Vantaggi
industrie
Nord
Svantaggi
agricoltura
meridionale
Emigrazione
La politica coloniale di Crispi e il
disastro di Adua
• La politica coloniale di Crispi fu molto
aggressiva
• Tentativo di estendere il dominio su tutta
l’Eritrea, la Somalia e l’Abissinia (oggi
Etiopia)
• 1° marzo 1896: disfatta italiana di Adua
(7.000 soldati italiani uccisi; 3.000 soldati
italiani fatti prigionieri). (oggi il 1° marzo è
festa nazionale in Etiopia)
Le conseguenze della disfatta di
Adua
Disfatta di Adua
Dimissioni di Crispi
La crisi di fine secolo
cattivo raccolto
di grano in Italia
guerra U.S.A. - Spagna
per l’isola di Cuba
diminuzione importazione
di grano dagli U.S.A.
aumento del prezzo del pane
La crisi di fine secolo
aumento del prezzo del pane
manifestazioni di protesta
1898: strage del generale Bava Beccaris
29 luglio 1900: l’anarchico
Gaetano Bresci
uccide il re Umberto I
La crisi di fine secolo
Nel maggio 1898, in occasione dei gravi tumulti milanesi – passati alla
storia come la "protesta dello stomaco" – il governo guidato da
Antonio di Rudinì proclamò lo Stato d'assedio e il generale Bava
Beccaris, in qualità di Regio Commissario Straordinario, ordinò di
sparare cannonate sulla folla provocando una strage, in cui furono
uccisi 80 cittadini e altri 450 rimasero feriti. In segno di
riconoscimento per quella che dalla monarchia fu giudicata una
brillante azione militare, Bava-Beccaris ricevette il 5 giugno 1898 dal
re Umberto I la Gran Croce dell'Ordine Militare di Savoia, e il 16
giugno 1898 ottenne un seggio al Senato.
Il 29 luglio del 1900, a Monza, Umberto I venne assassinato
dall'anarchico Gaetano Bresci, che dichiarò esplicitamente di aver
voluto vendicare i morti del maggio 1898 e l'offesa della decorazione
al criminale Bava-Beccaris
La crisi di fine secolo
La crisi di fine secolo
Scarica

L`Italia nell`età della Destra e della Sinistra storica