Tiro a Segno Nazionale sezione di
Tradate A.S.D.
Poligono e Segreteria: Via A.Nobel 1 (Ceppine)_Telf/Fax 0331843512
Codice fiscale 80011900125
Partita iva 02942520129
REGOLAMENTO PER L’USO DEL POLIGONO DI TIRO
Generalità introduttive:
Il regolamento per l’uso del poligono della sezione di Tradate (Va) si applica a tutte le attività di
tiro a fuoco, ad avancarica e ad aria compressa che si svolgono presso gli impianti della sezione,
siano esse attività ludiche, didattiche, di addestramento, di allenamento o di gara, allo scopo di
garantire la sicurezza, la funzionalità ed il rendimento.
Nelle aree di tiro è fatto assoluto divieto di fumare e di utilizzare radiomobili.
L’accesso alle linee di tiro a fuoco e l’uso delle armi a fuoco è consentito solamente a coloro i
quali siano in regola con il tesseramento per l’anno in corso. Eccezione fatta per lo stand e le
armi ad aria compressa per cui è possibile effettuare 3 prove di tiro.
I tiratori che provengono da altre sezioni di tiro a segno e sono regolarmente iscritti ed in regola
con i pagamenti hanno la possibilità di effettuare 5 prove, dietro corrispettivo, senza doversi
iscrivere nella sezione di Tradate. E’ necessario produrre la documentazione a certifica di regolare
iscrizione presso altra sezione per poter accedere alle linee di tiro.
Il direttore di tiro ha potestà decisionale e deve far osservare le norme di sicurezza in
relazione al maneggio delle armi. Controlla che il tiro sia effettuato rispettando tutte le norme di
sicurezza, che i tiratori indossino occhiali e cuffie, che rispettino le indicazioni sue o di eventuali
istruttori o commissari coadiuvanti, che non provochino incidenti sulle linee. (essendo
responsabile deve intervenire ogni qualvolta ci sia un imminente pericolo, se qualcosa non
funziona o se i tiratori hanno bisogno di aiuto).
Sicurezza e norme comportamentali:
A.
Per quanto riguarda l’attività istituzionale fare riferimento al Manifesto dell’Unione Italiana Tiro
a Segno per quanto non contemplato nel presente regolamento.
B. Per quanto riguarda l’attività delle discipline sportive I.S.S.F. (International Sport Shooting
Federation) fare riferimento ai regolamenti emanati dall’Unione Italiana Tiro a Segno per
quanto non contemplato nel presente regolamento.
C. Per quanto riguarda l’attività del Tiro Rapido Sportivo U.I.T.S. e delle altre discipline non
I.S.S.F. fare riferimento ai regolamento emanato dall’Unione Italiana Tiro a Segno ed alle
specifiche introdotte dalla sezione di Tradate per quanto non contemplato nel presente
regolamento.
1.
2.
La sicurezza di tutto il personale, dei materiali e delle infrastrutture deve sempre essere
mantenuta al massimo livello e rispettata da tutti i tiratori e da tutto il personale di servizio.
Le regole di seguito elencate non possono in nessun caso essere trascurate e la loro
violazione comporterà, oltre alle eventuali conseguenze penali e civili del caso, anche gli
opportuni provvedimenti disciplinari interni verso chi le ha violate.
Nello stand a 50m a cielo aperto, omologato come 1ˆcategoria e limitato al solo calibro .22
LR, si possono impiegare esclusivamente munizioni di calibro .22LR con ogiva in piombo
o ramata ma non blindata.
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20.
Nello stand a 25m a cielo aperto, omologato come 1ˆcategoria, si possono impiegare armi
che unitamente all’impiego di munizioni, con ogiva in piombo o ramata, raggiungono
un’energia cinetica fino a 254,904 J (26 Kgm) e sempre limitatamente all’uso di ogiva in
piombo o ramata, armi che unitamente all’impiego di munizioni raggiungono un’energia
cinetica, al vivo di volata, fino a 617,652 J (63 Kgm). E’ inoltre possibile l’utilizzo di armi ad
avancarica. (rif. DT-P2)
Nello stand a 25m in galleria (tunnel), omologato come 3ˆcategoria, si possono impiegare
armi che unitamente all’impiego di munizioni raggiungono un’energia cinetica, al vivo di
volata, fino a 3432,345 J (350 Kgm); è possibile l’utilizzo di munizionamento blindato. (rif.
DT-P1)
Nello stand ad aria compressa è possibile impiegare esclusivamente pallini e munizioni per
aria compressa o Co2.
Tutti i tiratori, una volta regolarizzato il pagamento con la segreteria della sezione, hanno
l’obbligo di scrivere le proprie generalità, l’arma utilizzata ed il numero di munizioni che
intendono utilizzare, sull’apposito registro, che deve essere compilato in ogni sua parte come
prescritto dalla Legge 110/75.
L’accesso alle linee di tiro deve essere espressamente autorizzato dal direttore di tiro.
Tutte le armi devono essere trasportate nelle apposite valigette o fondine e non devono, per
nessun motivo essere estratte prima di essere sulle linee di tiro. (vedi art. 23, 2ˆparte)
Tutto il personale che svolge servizio all’interno della sezione è obbligato ad esporre il
tesserino di riconoscimento e di qualifica per facilitare l’individuazione da parte dei tiratori.
I tiratori devono obbedire, senza alcuna esitazione, ai comandi impartiti dal personale di
servizio della sezione, direttori di tiro, istruttori di tiro, commissari di tiro. A discrezione di
chi si trova in servizio è data facoltà di riprendere, di allontanare dalle linee di tiro e di
segnalare al presidente della sezione, in forma scritta, chi non si comporta correttamente e
chi non rispetta le regole sulla sicurezza in poligono.
Tutti i tiratori ed il personale di servizio sulle linee a fuoco hanno l’obbligo di indossare
idonei dispositivi di protezione dell’udito e della vista.
E’ assolutamente vietato l’uso di armi difettose, mal tenute o con modifiche meccaniche
tali da compromettere la sicurezza di persone o cose, non conformi ai regolamenti vigenti o
non adatte agli stand di tiro. E’ obbligo del direttore di tiro allontanare i tiratori che non si
attengono a quanto appena espresso, nel momento in cui ne vengono a conoscenza.
E’ vietato inserire il dito nella guardia del grilletto finchè non si ha l’arma puntata in direzione
del bersaglio e si è deciso di fare fuoco.
I tiratori hanno l’obbligo di segnalare al direttore di tiro eventuali inceppamenti o
malfunzionamenti irrisolti.
E’ vietato esplodere colpi in direzioni diverse dal bersaglio.
E’ vietato utilizzare bersagli non convenzionali e non approvati dalla sezione e dall’Unione
Italiana Tiro a Segno.
Negli stand a cielo aperto non è possibile caricare più di 5 munizioni nei serbatoi delle armi e
non è possibile effettuare tiri in rapida successione, salvo che per addestramento istituzionale
o durante allenamenti o gare di tiro rapido sportivo. E’ vietato, per motovi di sicurezza, fare
fuoco oltre l’origine del tiro. (oltre il bancone).
Nello stand in galleria (tunnel) è possibile caricare i serbatoi delle armi alla loro massima
capacità ed è possibile esplodere un massimo di 4 colpi in rapida successione. Eccezione
fatta per l’addestramento istituzionale o durante gli allenamenti o le gare di tiro rapido
sportivo. (vedasi punti A, B, C)
Durante il normale tiro ludico, con stand aperto al pubblico, non è possibile effettuare
ingaggi di bersagli con l’estrazione dell’arma dalla fondina e non sono consentiti i
cambi di caricatore in modalità rapida di emergenza o tattica.
Per ogni postazione di tiro non vi potrà essere più di un tiratore.
21. Durante la preparazione dell’attrezzatura al tiro e durante le pause le armi dovranno
obbligatoriamente essere appoggiate sui banchetti di tiro, rivolte ai bersagli, con caricatore
disinserito, senza colpo in camera di cartuccia e con carrello otturatore aperto (armi
semiautomatiche); senza colpi nelle camere del tamburo e con tamburo aperto (rivoltelle).
22. Nello stand a 25m all’aperto il cambio dei bersagli è subordinato alla fine della serie di colpi
degli altri tiratori e concordato con il direttore di tiro. Nel momento in cui si accendono le luci
rosse ed entra in funzione l’avvisatore acustico, tutti i tiratori devono cessare il fuoco e
mettere le proprie armi nelle condizioni descritte all’art.21. Tutti dovranno rimanere ad una
distanza di 1 metro dalle armi e non sarà possibile maneggiare munizioni. Dietro ordine
del direttore di tiro ed all’accensione della luce verde si potrà riprendere normalmente i tiri.
23. Per poter provare l’arma di un altro tiratore bisogna rivolgersi al direttore di tiro che darà le
opportune indicazioni, sentito il legittimo proprietario. Diversamente non è consentito. E’
possibile visionare l’arma di un altro tiratore anche nella apposita zona di sicurezza ricavata al
tunnel ma dopo aver avvisato il direttore di tiro responsabile ed avendo ottenuto il suo
consenso ed eventualmente anche la sua presenza o quella di un suo delegato.
24. Le munizioni acquistate in poligono devono, ai sensi di legge, essere tutte utilizzate e
segnate sull’apposito registro. E’ vietato portarle fuori dalla sezione.
25. E’ possibile utilizzare munizionamento ricaricato ma a tal proposito si rammenta che il
tiratore che ne fa uso si assume in proprio, totalmente e senza riserve, la responsabilità
di tale impiego, esonerando in proposito la Sezione e la direzione di tiro per eventuali
danni cagionati a persone od a cose in caso di incidente dovuto ad un difetto della
munizione utilizzata o ad un caricamento anomalo e/o al di fuori della norma. Come da
D.P.R. 15 marzo 2010 N° 90-disposizioni attuative e integrazioni U.I.T.S. alla DT-P2 ed. 2006
appr. con delib. C.D. 34-11 del 6.5.2011, nello stand a 25m a cielo aperto è possibile
utilizzare munizionamento ricaricato solo ed esclusivamente se tutto lo stand di tiro è
impegnato dal solo tiratore. Le caratteristiche della munizione e dell’ogiva sono quelle già
espresse all’art.3 del presente regolamento. Altrettanto va rimarcato per il tiro ad avancarica:
un solo tiratore in tutto lo stand. Tale articolo verrà annullato nella sua seconda parte nel
momento in cui i setti divisori dello stand a 25m a cielo aperto verranno sostituiti con altri a
tenuta balistica. Un avviso verrà esposto nella bacheca della sezione e tutto il personale di
servizio verrà avvisato.
26. Nel deprecabile caso che qualcuno disturbasse la tranquillità verrà allontanato dagli impianti,
dal direttore di tiro, e sarà passibile di procedimento disciplinare interno con l’allontanamento
dall’attività sociale e sportiva della sezione.
27. Il direttore di tiro ha l’obbligo, come prescritto dall’ abilitazione alla mansione di direttore di
tiro rilasciata dall’autorità comunale, di accertarsi preventivamente che i tiratori che esercitano
con armi proprie, siano in possesso di porto d’armi valido o di carta di riconoscimento
vidimata, secondo le competenze stabilite dagli artt. 42 o 44 del T.U.L.P.S.
28. Il presente regolamento deve essere conosciuto in ogni sua parte e scrupolosamente
osservato da tutti coloro che hanno accesso alla struttura del tiro a segno nazionale
della sezione di Tradate.
29. Per qualsiasi dubbio, negli stand della sezione è sempre presente un direttore di tiro, un
istruttore od un commissario al quale chiedere informazioni sulla manipolazione delle armi e
sulla risoluzione delle problematiche inerenti il tiro.
30. Il presente regolamento annulla e sostituisce i precedenti.
Tradate, 13.03.2012
Il presidente
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