Numero unico I.C.S. “ Bruno-Fiore” Nola ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “GIORDANO BRUNO – MARIO FIORE” A.S. 2014-2015 Questo “giornalino” scaturisce da un’idea del nostro compagno Aniello Elefante , subito condivisa dalla nostra docente di musica Nensi Romano, responsabile dell’organizzazione delle visite guidate, e dalla nostra insegnante di lettere, Antonella Rosella. La finalità è quella di raccontare le nostre esperienze come nuovi alunni di questo istituto e di ricordare i momenti più significativi di questo primo anno vissuto insieme. Abbiamo voluto comunicarvi che la scuola altre ad essere studio, impegno e dedizione è fatta anche di momenti relazionali molto significativi e altamente formativi per la nostra crescita socio-culturale. Vi presenteremo le nostre impressioni e riflessioni sulle visite guidate e viaggi a cui abbiamo partecipato,agli spettacoli ai quali abbiamo assistito e tant’altro nella speranza di poter condividere le nostre emozioni con i ragazzi delle altre classi prime che hanno vissuto le nostre stesse esperienze. Un particolare ringraziamento va al prof. Bartolo Avella per la collaborazione profusa nella realizzazione grafica di questo giornalino. Buona lettura ! - Classe 1C Telethon Day alla B. N. L. di Nola Oggi sabato 6 dicembre 2014, gli alunni delle classi 1C e 1D, accompagnati dai rispettivi docenti, si sono recati presso la sede della BANCA NAZIONALE DEL LAVORO di Nola per assistere alla manifestazione promossa per raccogliere fondi per la ricerca in occasione di TELETHON. Ogni anno, infatti, come ci hanno spiegato i nostri insegnanti, la BNL di Nola, insieme a tante altre istituzioni a livello nazionale, promuove una giornata dedicata alla solidarietà a favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Al nostro arrivo ci hanno accolto gli impiegati della BNL che ci hanno fatto accomodare per assistere all’ esibizione di un coro di voci bianche proveniente da Lauro. Il coro ha eseguito con grande bravura un repertorio di brani natalizi riscuotendo le nostre simpatie e i nostri calorosi applausi. Tutti abbiamo ascoltato con attenzione ed abbiamo scattato foto e registrato alcuni canti più conosciuti. Al termine dell’ esibizione il direttore della BNL ha offerto a tutti i partecipanti un ricco e squisito buffet e dei gadget natalizi. Prima di lasciare la Banca le nostre docenti hanno consegnato al direttore il salvadanaio contenente le offerte della nostra scuola, raccolte grazie alle varie iniziative di solidarietà promosse in occasione di Telethon e di Natale e noi tutti ci siamo sentiti orgogliosi del nostro gesto di solidarietà! Al rientro a scuola ci siamo soffermati a discutere della nostra esperienza e le nostre insegnanti si sono complimentate con noi per la buona riuscita di questa attività! Cautiero Gaia & Barone Paolo Visita al museo nazionale di Napoli Il 20 Febbraio la classe 1C è andata a visitare uno dei musei più famosi al mondo: il museo Nazionale di Napoli, che accoglie visitatori provenienti da tutto il mondo. Appena arrivati, siamo stati affidati alla nostra guida, Silvana, che era davvero molto preparata, e ci ha illustrato tutte le bellezze del Museo. All’inizio ci ha fatto attraversare un corridoio pieno di statue, poi siamo saliti per lo Scalone Monumentale e abbiamo cominciato a visitare il settore della collezione Farnese. La guida ci ha portati nel Salone della Meridiana , dove erano esposte tre sculture giganti realizzate da un’artista contemporaneo raffiguranti un teschio, un osso e una mano. La guida ci ha ci ha spiegato le origini del museo e la storia del Re che lo ha voluto, Carlo di Borbone,che lo fece costruire per raccogliere tutti i reperti archeologici provenienti dagli scavi di Pompei e di Ercolano. La guida ci ha fatto vedere una meridiana, una specie di orologio antico; a terra erano raffigurati tutti i Segni zodiacali e c’erano delle lancette; attraverso un buco a mezzogiorno entrava un fascio di luce che illuminava uno dei segni che raffigurava il mese corrispondente. Dopo aver visto il salone siamo andati nella sala dei mosaici, dove c’era quello più importante: il mosaico che raffigurava la battaglia tra Dario, Re dei Persiani, e Alessandro Magno con il suo enorme esercito. Dopo abbiamo visto dei reperti sempre della collezione Farnese e infine abbiamo visto la statua del Toro Farnese, che raffigurava i figli di Antiope che legavano per vendetta Dirce sotto un Toro. Per ultimo abbiamo visitato la sezione Egizia ed abbiamo visto anche una mummia. Alla fine della visita siamo usciti dal museo, abbiamo consumato la nostra colazione e siamo tornati a casa. Caccavale Carolina Porto Federico D’Alessandro Anita Natale al presepe artistico di Scafati Il giorno 18 Dicembre 2014 per tutti gli alunni delle classi prime è stata organizzata dall’Istituto “ Bruno-Fiore” una visita guidata presso il presepe in movimento di Scafati. Alle ore 8,00 ci siamo riuniti nel cortile della scuola per prendere il pullman. Il viaggio è durato circa un’ora e dieci e all’arrivo siamo stati accolti da una guida la quale, oltre a mostrarci scene raffiguranti “La Natività”, ci ha mostrato anche altri allestimenti che, attraverso l’arte napoletana, rappresentavano scene di vita Romana: l’arena del Colosseo con i giochi, la scuola dei gladiatori di Capua, le navi romane sul mare in cerca di conquista.. Il presepe era bellissimo anche perché ci ha permesso di apprezzare la bellezza dei pastori fatti a mano nelle loro vesti di seta antica e soprattutto, di conoscere le arti e i mestieri di una volta: l’oste, il ciabattino, il fornaio, la donna che intrecciava cesti, la “capera” (la nostra parrucchiera di oggi), il bottaio, l’uomo delle caldarroste, la stiratrice con il ferro a carbone, il maniscalco che ferrava i cavalli etc. Oltre ai personaggi tipici del presepe, abbiamo visto anche la Via Crucis di Gesù, con tutte le tappe fino alla sua resurrezione. Infine, quasi all’uscita, è stata allestita Piazza “San Pietro”, con il papa che salutava e il popolo che lo applaudiva. Più tardi ci siamo recati presso Pompei, dove abbiamo visitato la Chiesa Cattedrale ;arrivati all’altare principale ci siamo inginocchiati sulle scale e ci siamo riuniti in un momento di preghiera davvero sentito e commovente. Al termine della visita ci siamo rimessi in viaggio e siamo ritornati a Nola alle ore 13.15 dove ad attenderci, c’erano i nostri genitori. Questa visita è stata particolarmente bella e significativa, sia perché ci ha fatto rivivere scene di un passato così lontano ma ancora vicino a noi, sia per il momento spirituale che ci ha fatto sentire più uniti e più buoni in prossimità del Natale. Hassler Giuseppina, Buonaguro Miryam &Napolitano Marta Pagina 2 I . C. S . “ B R U N O - F I O R E ” N O L A Visita alla Certosa di San Martino La mattina del 19 Dicembre siamo andati a visitare la Certosa di San Martino con le altre classi prime del nostro istituto. Il pullman ci aspettava fuori la scuola e siamo partiti alle 8;00 del mattino. Arrivati alla Certosa, dall’alto, abbiamo ammirato il bellissimo panorama di Napoli. La guida ci ha accompagnato durante la visita spiegandoci come era stato costruito il maestoso castello medievale che proteggeva la città; all’esterno su un lato c’era una piccola chiesa per gli uomini,all’opposto la chiesetta delle donne. A capo della Certosa c’era il priore che comandava i monaci procuratori,i quali si occupavano del commercio e di riscuotere le tasse. All’interno della Certosa abbiamo ammirato il bozzetto del Cristo Velato e due navi antiche, una dei Savoia, l’altra regalata dal popolo al re Carlo di Borbone. Nella sezione presepi, abbiamo ammirato il presepe d’oro di San Giovanni in Carbonara ,il presepe Cuciniello grandissimo e bellissimo,il presepe che rappresentava la cittadina di Napoli e per ultimo il presepe più piccolo al mondo perché costruito in un guscio d’uovo. Andando nella pinacoteca,abbiamo ammirato il quadro di Bernini che rappresentava San Martino che dona il suo mantello a un povero, lo stesso soggetto era rappresentato in una statua. Bernini aveva scolpito anche la Madonna e il Bambinello con San Giovanni ai loro piedi, opera del figlio del Bernini, il famoso Lorenzo. Dopo abbiamo visitato la chiesa con i pavimenti in stile Barocco,le volte ornate e dorate;la chiesa era il luogo dove i monaci si riunivano per pregare. Uscendo fuori, c’era il chiostro con un meraviglioso giardino,dove venivano seppelliti i morti;le balconate di recinzione erano sorrette da teschi e colonnine di marmo. Dalla Certosa si potevano ammirare le isole di Ischia e Capri, il Maschio Angioino, l’ isola di Megaride, dove approdò Partenope e l’isolotto dove sorge Castel dell’Ovo. essere stato lasciato dalla moglie. Solo grazie all’ amore di un’altra donna, reale e concreta, riuscirà a dimenticare la donna immaginaria e a superare la sua crisi.“Storia di una ladra di libri” parla di una bambina che era rimasta orfana e che era Stata affidata a una famiglia tedesca. Un giorno aveva assistito a una manifestazione durante la quale i tedeschi bruciavano i libri degli ebrei.Quando tutti se ne andarono,tra le ceneri,vide un libro intatto e lo prese. Dal quel giorno imparò a leggere e studiò con impegno per conoscere sempre cose nuove.Molto significativa anche l’amicizia profonda e sincera tra la bambina e un ragazzo ebreo nascosto nella cantina della sua casa per sfuggire alla persecuzione dei nazisti.“Le vacanze del piccolo Nicholas” narra di un bambino francese di nome Nicholas che va in vacanza con la famiglia. Dopo qualche giorno, Nicholas conosce tanti amici tra cui la figlia di un amico di suo padre che all’inizio gli fa paura, ma dopo averla conosciuta meglio, se ne innamora follemente.In questo film sono presenti tanti sentimenti, tra cui l’amore per la famiglia,il forte legame di amicizia tra i ragazzi e soprattutto gli scherzi e il divertimento che non devono mai mancare in una vera vacanza. A noi ragazzi i film sono piaciuti tutti perchè trattavano tematiche diverse e tutte adatte alla nostra età. Questa visita mi è piaciuta molto perché abbiamo imparato tante cose nuove e soprattutto per le affascinanti leggende legate alla nascita di Napoli. Della Pietra Carmela & D’Alessandro Anita Progetto Cinema L’ I.C. “Bruno Fiore” quest’anno ha aderito al “Progetto Cinema” che ci ha permesso di vedere quattro film di prima visione a soli 10 Euro. I film che abbiamo visto sono i seguenti: “La scuola più bella del mondo” (28/11/2014), “Ma che Bella Sorpresa”(28/03/2015), “Storia di una ladra di libri”(28/04/2015) e “Le vacanze del piccolo Nicolas”(16/05/2015).La scuola più bella del mondo” parla di un preside che nell’ organizzare un gemellaggio tra scuole, confonde i ragazzi della scuola di Acerra, in provincia di Napoli,con quelli di Accra,paese africano.Nascono tanti equivoci e incomprensioni tra i ragazzi ma alla fine si crea un gruppo affiatato e solidale, nonostante le differenze di educazione dovute alla diversa estrazione sociale dei ragazzi.“Ma che bella sorpresa” parlava di un professore,Claudio, che si innamora di una donna immaginaria, Silvia, dopo Montuori Felice Paolino Hassler Giuseppina Pagina 3 Teatro Delle Palme: “ Menecmi” Il giorno 13 marzo 2015 noi alunni delle classi prime della scuola Giordano Bruno Fiore ci siamo recati a Napoli al Teatro Delle Palme per la visione dell’opera teatrale “Menecmi” scritta dal commediografo latino Plauto e messa in scena da Tato Russo, noto attore e regista napoletano . La storia narrava di due fratelli gemelli che si ritrovavano dopo anni di lontananza,dando vita ad una serie di equivoci divertenti. All’inizio dello spettacolo, nel prologo , una ragazza travestita da statua ci ha spiegato l’antefatto della storia: il padre di due gemelli portò Menecmo 1°con sé al mercato, ma poi lo perse. Una signora trovò Menecmo 1° e lo portò a casa sua, allevandolo come un figlio.Il padre disperato tornò a casa e decise di chiamare l’altro gemello Menecmo 2°. Dopo tanti anni Menecmo 1° tornò a Napoli per cercare la sua famiglia., accompagnato da un servo. Da questo momento la commedia dà vita a tanti equivoci divertenti dovuti alla forte somiglianza dei due gemelli che vengono continuamente scambiati tra loro.Alla fine tutti credevano che Menecmo 2° fosse impazzito , perciò lo legarono ad un tavolo, ma quando videro anche Menecmo1° il padre dei due gemelli capì subito che era il figlio che aveva perso molto tempo prima. Così la famiglia si ricompose. della trama che della storia del teatro romano e dei suoi personaggi .Siamo tornati a scuola alle 13:40 circa contenti dell’esperienza fatta! Lo spettacolo è stato molto divertente e ci ha insegnato che non bisogna credere alle apparenze ma andare sempre a fondo delle cose per scoprire la verità . Durante il viaggio di ritorno le nostre insegnanti ci hanno fatto commentare la storia ed esprimere le nostre considerazioni discutendo sia Maria De Stefano Forino Felice Teatro Mediterraneo : Concerto Orchestra Scarlatti” Il 17 marzo siamo andati a Napoli al teatro Mediterraneo per ascoltare la straordinaria musica dell’orchestra Scarlatti.Appena siamo arrivati al teatro,abbiamo aspettato un po’ per entrare perché c’erano ragazzi di tante altre scuole,ma ne è valsa la pena perché i brani eseguiti dall’orchestra ci hanno trasportato inun mondo che sembrava quasi quel paradiso nel quale tuttidesiderano stare. Il titolo del concerto era “Viaggio musicale intorno al mondo”infatti, con la musica abbiamo viaggiato dall’Italia all’America,dal Giappone all’Egitto e così via;è stato quasi come chiudere gli occhi e trovarsi lì per esplorare lo stile di vita e le tradizioni di altri paesi, lontani ma allo stesso tempo così vicini. Il direttore all’inizio ci ha spiegato i vari strumenti dell’orchestra, facendoceli ascoltare prima uno alla volta, poi tutti insieme.All’orchestra si affiancavano anche due cantanti, una ragazza egiziana, dalla voce dolce e calda e un tenore italiano, dalla voce forte e potente. Il tenore ha cantato un brano molto famoso la “cavatina” dall’opera “Il Barbiere Di Siviglia” di Gioacchino Rossini, mentre la ragazza ha eseguito brani di musica popo- Pagina 4 lare palestinese ed egiziana.Entrambi hanno cantato il con espressione ed eleganza, suscitando in noi grande emozione.L’orchestra , invece, ha eseguito un “Sirtaki”, danza popolare greca, la” Marcia del toreador” di Bizet, un valzer viennese, una delicata melodia cinese etc. Il direttore d’orchestra ha poi scelto tra il pubblico ragazzi di varie scuole Invitandoli a dirigere l’orchestra. Quante risate! Ne abbiamo viste delle belle perché il lavoro del direttore è molto difficile e certamente non si può improvvisare! Avremmo voluto che questo concerto non finisse mai, infatti il direttore ci ha concesso un bis. A scuola poi abbiamo commentato i vari brani con la prof.ssa Romano Nensi , nostra insegnante di musica che ci ha fornito tante spiegazioni sui brani ascoltati .Ringraziamo la scuola di averci dato la possibilità di assistere ad un concerto dal vivo e ci auguriamo di poter ripetere questa bella esperienza anche nel prossimo anno Mascolo Matteo Spampanato Maria Pia Gaetano Anastasia I . C. S . “ B R U N O - F I O R E ” N O L A Festival dei Diritti dei ragazzi In occasione del “FESTIVAL DEI DIRITTI DEI RAGAZZI” alla nostra scuola è stato offerto uno stand in Piazza Duomo dove esporre tutti i lavoretti fatti dagli alunni nel laboratorio di arte. Tutti i ragazzi hanno realizzato tanti oggetti con materiali poveri e di risulta, mettendo in luce le loro doti artistiche e il loro impegno soprattutto in vista di questo evento dedicato proprio ai loro diritti. I lavori eseguiti sono stati i seguenti: Portaspilli Cuscini realizzati con vecchie camicie Specchi con cornici in cartone Animaletti di cartone Calamite Scatole Piatti e piattini decorati con il decoupage Cerchietti Pigotte Sacchetti portapenne Cappelli di filo Portatovaglioli. Quadretti di ceramica raffiguranti cestini di frutta, di pane e di grano. Io ho partecipato in prima persona a questa fiera che si è svolta nei giorni 22 - 23 e 26 aprile ed ho invitato le persone ad ammirare gli oggetti che c’erano nello stand ; tutti hanno apprezzato il nostro impegno e la nostra creatività. E’ stata una bella esperienza che mi ha reso felice e soddisfatta per tutti i lavoretti realizzati! Molto significativa è stata la presenza , a fianco di noi alunne, di molte mamme che, dotate di cartellino di appartenenza alla scuola, ci hanno aiutato ad allestire lo stand e a tenerlo aperto negli orari stabiliti. A loro, oltre che ai nostri insegnanti che hanno curato questo progetto, va il nostro ringraziamento! Esposito Laura & Benito Catenacci Laboratorio di Cartapesta “ Officina dell’arte” Nell’ambito del “FESTIVAL DEI DIRITTI DEI RAGAZZI” è stato organizzato presso la nostra scuola il corso di cartapesta “OFFICINA DELL’ARTE”, articolato in due lezioni,il 23 e il 27 aprile 2015 dalle ore 16:00 alle ore 18:00, A TITOLO GRATUITO. Hanno aderito al progetto una trentina di alunni, dei corsi A,B,C,D del nostro Istituto ,insieme agli alunni di Cicciano e San Gennaro Vesuviano. La prima lezione, a causa di un malinteso, fu sostituita con la proiezione del film “ IL CIRCO DELLE FARFALLE”. Il film iniziava con un bambino che voleva visitare il “CIRCO DELLE MERAVIGLIE”. Entrato nel circo con i suoi amici, il ragazzo si accorse che lì si respirava un’ aria triste perché le attrazioni, proposte al pubblico erano scherzi della natura: La Donna Più Grassa Del Mondo, L’Uomo Più Tatuato Di Sempre, Le Donne Gemelle Con Una Faccia Triste Come Un funerale,e,la specialità della casa , il Tronco umano (un uomo senza piedi e senza braccia ) che veniva schernito da tutti. Solo il proprietario dell’altro circo, quello delle Farfalle si avvicinò e gli fece i complimenti ma il “tronco umano”gli sputò in faccia pensando che lo volesse prendere in giro. Quando però seppe che l’uomo al quale aveva sputato era il proprietario del “CIRCO DELLE FARFALLE” , l’uomo scappò da quel circo nascondendosi nel bagagliaio. N U M E R O U NI C O Quando il proprietario del “Circo delle farfalle” trovò l’uomo, si spaventò un po’ma lo accolse. Un giorno andarono sul fiume a lavarsi, il”tronco umano”vide tutti gli altri divertirsi e anche lui entrò in acqua ma non avendo braccia e gambe, non poteva nuotare e reggersi a galla. Egli cercò aiuto al proprietario del circo ma questi gli rispose che doveva farcela da solo. Stava ormai per annegare, quando preso dalla disperazione, si mise a nuotare e dimostrò a tutti che anche lui era un talento. Una sera ci fu uno spettacolo e ad aprirlo fu proprio lui con un salto in una piscina e tutti applaudirono. Così anche lui fu amato dal pubblico. Questo cortometraggio ci ha insegnato che anche chi è meno fortunato ha sempre qualcosa di buono da offrire, basta solo non perdere mai la fiducia in se stessi. La seconda lezione si è svolta nel laboratorio di arte; all’inizio abbiamo conosciuto i maestri che ci hanno insegnato come usare la cartapesta per fare delle figure. Per iniziare, bisogna procurarsi delle forme di gesso, molti giornali, colla fatta con acqua, farina e vinavil e un pennello. Per prima cosa bisogna prendere il giornale e tagliarlo a metà, poi, con il pennello, spalmare la colla sulla superficie dei giornali tagliati. Dopo aver fatto questo procedimento, bisogna chiudere i giornali facendo riempire tutta la forma di gesso. Dopo che il tutto si è asciugato, si passa una pennellata abbondante di colla su cui metterci sopra dei pezzetti di riviste colorate. Dopo che il tutto si è saldato bene, con molta cautela, si deve estrarre la forma ricavata dal gesso e poi tutti i pezzetti di gesso residui con un panno bagnato. In attesa della fine della lezione, abbiamo rifinito una forma di terracotta, rifacendo occhi, rughe e bocca. La lezione ci è piaciuta molto e speriamo che questa esperienza si possa ripetere nel prossimo anno scolastico. Elefante Aniello Mascolo Antonio Pagina 5 Una giornata da “Consigliere” Visita alla sede del Consiglio Regionale della Campania Il giorno 22 Maggio 2015 alcuni alunni dell’ I.C. “Bruno Fiore” , scelti in rappresentanza di tutte le classi, hanno visitato la sede del Consiglio Regionale di Napoli , nell’ ambito del progetto “Ragazzi in aula” promosso dalla Regione Campania per aprire un dialogo tra gli alunni delle scuole e gli enti territoriali. Il progetto prevedeva la formulazione di una proposta di legge, redatta per articoli, accompagnata da un’ accurata relazione, su una tematica vicina a noi giovani. Con l’aiuto delle nostre insegnanti abbiamo scelto di proporre una legge per lo sviluppo del turismo nel nostro territorio così ricco di cultura e storia. Questo lavoro è stato il frutto di ricerche e approfondimenti sull’ iter di una legge, sugli organi regionali e sulle loro competenze ed è stato molto impegnativo ma ci ha dato grandi soddisfazioni. Siamo partiti da Piazza D’Armi alle ore 8.15 e il viaggio è durato circa un’ora. Arrivati a Napoli, nel palazzo di vetro sede del Consiglio Regionale, gli addetti all’accoglienza ci hanno fatto accomodare nella sala d’attesa e poi dopo circa venti minuti siamo entrati nell’aula consiliare. Qui ci ha accolto la dottoressa Annamaria Voto, collaboratrice del presidente del Consiglio Pietro Foglia, in funzione di cerimoniera. Ci ha spiegato che il Presidente non aveva potuto riceverci personalmente per rispettare la “ par condicio” in periodo elettorale. La dottoressa ci ha spiegato il funzionamento per le elezioni dei componenti del Consiglio e le modalità di distribuzione dei posti in aula ai Consiglieri dei diversi schieramenti politici. Ci ha fatto vedere delle slide illustrative di quanto precedentemente spiegato. Molti alunni hanno fatto domande e chiesto chiarimenti e le risposte sono state sempre chiare ed esaurienti. Subito dopo abbiamo visto un video pubblicitario realizzato da una consigliera regionale sulla violenza sulle donne, argomento molto sentito nelle nostre zone .La dottoressa Voto ha poi dato il via alla simulazione dell’approvazione della nostra proposta di legge; ogni alunno-consigliere ha letto un articolo della proposta che è stato approvato all’unanimità; al termine è stata approvata all’unanimità tutta la legge. La dott. Voto si è complimentata con noi per il lavoro svolto e ci ha salutati con una foto ricordo e con un piccolo gadget in ricordo di questa memorabile giornata. La visita si è conclusa con un ricco buffet. Durante il viaggio di ritorno, in pullman, abbiamo commentato e socializzato le nostre esperienze ed emozioni e i nostri insegnanti accompagnatori si sono complimentati con noi per la serietà e l’impegno mostrati durante la visita. Tutti noi ci auguriamo di continuare questo percorso che ci avvicina alla vita politica del nostro paese visitando nei prossimi anni anche la Camera dei deputati e il Senato. Caccavale Matteo Montuori Felice Paolino Una mattinata nel verde: visita all’Orto Botanico Il giorno 12 Maggio 2015 ci siamo recati posto. La guida ha detto che quella pianta scienze quello che avevamo visto. Questa all’Orto Botanico di Napoli. All’ingresso era molto pericolosa perché le sue radici visita guidata è stata molto interessante c’erano delle scale da cui si accedeva a un crescendo si allungavano sempre di più e perché abbiamo visto dal vero tante specie grande giardino dove c’erano più di 9000 potevano causare danni alle tubature fo- di piante provenienti da paesi diversi. piante di diverse specie. L’Orto Botanico gnarie per questo non si consiglia di pian- si estende in 12.000 ettari di terra. La gui- tarle nel proprio giardino. C’erano anche da ci ha mostrato diverse piante come un diversi tipi di cactus: un cactus aveva la albero molto strano che aveva la corteccia forma allungata che sembrava Pinocchio, morbida, simile alla carta. Esso proveniva un altro sembrava un piccolo serpente, i dall’Africa. C’era la pianta della morte cactus sassi erano in una cassetta. Succes- che viene chiamata così perché contiene sivamente ci siamo recati in uno spazio una sostanza tossica per gli esseri viventi dell’orto botanico a fare merenda. Questo che porta alla paralisi e perfino alla morte. spazio si collegava con l’Università Fede- C’è una leggenda che narra che i cavalieri rico II. Finita la merenda siamo ritornati passavano vicino a quell’albero e lasciava- nel pullman e il viaggio da Napoli a Nola no i loro cavalli per farne mangiare i frutti. è durato circa un’ora. Il ritorno a scuola è C’era il ficus-strangolatore la cui caratte- stato verso le 12:20 circa. Arrivati in clas- ristica era che si attaccava a un albero, lo se abbiamo fatto un’ora di lezione com- stritolava e crescendo prendeva il suo mentando con la nostra insegnante di Della Pietra Carmela Mauro Salvatore dal leggendario e misterioso Castello di Fumone………. Il giorno 14 Aprile 2015 noi alunni delle prime classi ci siamo recati a Fumone per visitare il “Borgo Medievale” e il Castello. La partenza era prevista per le ore 7:30, ma per un piccolo imprevisto la partenza è avvenuta alle ore 8:20. Il viaggio è durato tre ore con una fermata di 10 minuti all’autogrill dove abbiamo consumato la merenda e abbiamo acquistato qualcosa. L’arrivo a Fumone è stato alle ore 10:30. Dapprima abbiamo visitato il Castello che all’interno aveva venti stanze e che nel 1.600 aveva delle torri di avvistamento su cui in un secondo momento fu costruito un giardino pensile. Sul Castello vengono narrate due leggende. Una è che papa Celestino V venne imprigionato nel Castello da papa Bonifacio VIII. Celestino V morì nel 1926 e si narra che il suo fantasma ancora oggi vaghi nel Castello. La seconda leggenda racconta che in una Il famiglia c’erano sette sorelle che dovevano avere l’eredità dei genitori ma alla nascita di un fratello maschio le sorelle divennero gelose perché lui avrebbe avuto tutta l’eredità. Arrabbiate lo avvelenarono all’età di due anni. La madre allora fece ridipingere tutti gli affreschi del Castello con colori scuri. Si narra che la madre la sera vada nel Castello per controllare e salutare suo figlio. Dopo la visita guidata al Castello abbiamo fatto una pausa per comprare dei ricordini di Fumone. Subito dopo ci siamo recati all’agriturismo dove abbiamo abbiamo pranzato gustando spaghetti al sugo, polpettone con spinaci, acqua, bibite e crostata. Dopo pranzo abbiamo passeggiato nel cortile dell’agriturismo e abbiamo assistito alla lavorazione della ricotta; ognuno di noi ne ha fatta una con le proprie mani per poi portala a casa. ……..al Museo dei Castelli di Casalbore giorno 18 maggio 2015 ci siamo recati a grazioso e caratteristico. Ritornati nel Casalbore per visitare il Museo dei Castel- cortile abbiamo fatto merenda con le altre li. La partenza era prevista per le 7:00 ma classi. Dopo siamo ritornati nel castello c’è stato un ritardo e siamo partiti alle dove la guida ci ha parlato di tutti i castelli 7:50. Dopo due ore di viaggio siamo arri- tipici della provincia di Avellino. La Torre vati a Casalbore e nel cortile del castello, Normanna di Casalbore, fu fondata nel abbiamo formato due gruppi: ogni gruppo, XII secolo ed è l’unica parte del castello con la propria guida, avrebbe visto le che rimane oggi. I castelli nella Provincia stesse cose, ma in ordine diverso. La no- di Avellino sono 74-75 e la guida ce ne ha stra classe ha fatto prima la degustazione mostrato alcuni spiegando la struttura e le all’interno del castello che consisteva leggende di ognuno. Successivamente la nell’assaggiare il pane e l’olio “prodotti guida, per verificare se avevamo ascoltato, tipici del posto”. Abbiamo ascoltato la ci ha fatto fare un gioco che consisteva guida che ha spiegato come si svolge la nel dividersi in due gruppi e indovinare il produzione dell’olio. Durante la degusta- nome delle varie parti del castello. Infine zione abbiamo imparato ad assaporare noi ragazzi abbiamo acquistato dei ricordi- l’olio scoprendone il retrogusto ; durante ni. La gita è stata molto interessante e ci l'assaggio in un bicchierino, infatti, abbia- siamo anche divertiti ; siamo grati alla mo riconosciuto i gusti di pomodoro e di nostra scuola che organizza queste visite carciofo (così come ci aveva detto la gui- guidate che ci permettono di conoscere da). Successivamente abbiamo mangiato il una parte della nostra bellissima Italia, pane con l’olio. Siamo tornati nel cortile ricca di storia. del castello e siamo andati fuori dalle mura del castello dove abbiamo visto il borgo che è ancora oggi molto piccolo, ma Della Pietra Carmela Grazioso Davide Questa gita è stata molto entusiasmante anche se il pranzo non è stato quello previsto nel programma. La visita a Fumone è stata interessante e ci hanno affascinato soprattutto le misteriose leggende legate al castello. Carmela Della Pietra Lombardo Teresa Alla scoperta del nostro territorio : le Basiliche di Cimitile Il giorno 26 maggio 2015 noi alun- tuiti da riproduzioni. Di fianco le persone morte. Infine la guida ci ni delle classi prime ci siamo reca- c’erano due tombe, una di San Fe- ha fatto vedere la goccia del san- ti in visita alle Basiliche Paleocri- lice e una di San Paolino. La tom- gue dei martiri che cadde sul mar- stiane di Cimitile al fine di cono- ba di San Paolino, era adornata mo. Anche questa è stata una visi- scere le bellezze storiche e artisti- con dei mosaici e due iscrizioni. ta interessante e con essa per que- che del nostro territorio. Vista la Poi siamo entrati in un museo in st’anno abbiamo concluso le no- vicinanza, il percorso è stato fatto cui abbiamo visto diverse cose e in stre uscite, tutte vissute all’insegna a piedi e la partenza da scuola è particolare una prigione dove le del divertimento ma soprattutto stata alle ore 9:10. Arrivati a Cimi- persone venivano incatenate fino della cultura. tile i professori ci hanno fatto se- alla morte e se non morivano veni- dere su delle panchine e ci hanno vano bruciate. Siamo entrati in una fatto consumare le nostre merende. stanza dove la guida ci ha mostrato Successivamente abbiamo visitato la copia di un trono che fu regalato la prima delle sette basiliche nella a San Paolino e che durante gli quale anticamente c’era una necro- scavi fu rubato. Poi siamo entrati poli creata nel 314 a.C.; gli schele- in una stanza dove c’era un pozzo tri originari oggi sono stati sosti- in cui veniva versato il sangue del- Carmela Della Pietra Teresa Lombardo