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Indice
1
PREMESSA ......................................................................................................................................................... 2
1.1
Iter autorizzativo .................................................................................................................................... 2
2
ALLEGATI ............................................................................................................................................................ 3
2.1
Il piano di gestione operativa – anno 2005 ............................................................................................ 4
2.2
Il piano di gestione operativa – anno 2010 ............................................................................................ 5
2.3
Il piano di gestione operativa aggiornato (anno 2014) .......................................................................... 6
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1
PREMESSA
Il piano di gestione operativa individua le modalità e le procedure messe a punto per l’impianto di discarica
ubicato in località Beinale del Comune di Magliano Alpi (CN) ed individua le modalità di svolgimento, le misure
attivate per l’esecuzione nonché le pratiche di buona conduzione da mettere in atto.
Il piano è redatto ai sensi dell’allegato 2 del D.Lgs 36/2003.
Il presente elaborato è riferito alla discarica per rifiuti non pericolosi annessa all’impianto di trattamento
rifiuti sito a Magliano Alpi (CN) in località Beinale ed è redatto in fase di stesura del progetto definitivo di
risagomatura orizzontale della discarica.
Il piano di gestione operativa vigente è quello presentato nel marzo 2010 alla Provincia di Cuneo in fase
di richiesta di modifica sostanziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Il documento originario PA2 “Piano di gestione operativa” (maggio 2005 e successiva modifica del
novembre 2005) era stato preparato in fase di predisposizione del progetto di discarica adeguato al D.Lgs
36/2003.
In allegato al presente si ripropone il Piano di Gestione Operativa aggiornato in relazione alle previsioni
del progetto di risagomatura orizzontale della discarica.
Il progetto di risagomatura orizzontale prevede l’incremento della volumetrica utile della discarica
necessario a garantire la durata dell’impianto e della sua discarica al servizio del bacino di riferimento fino
all’anno 2024 come da contratto di concessione stipulato tra A.M.A. e A.C.E.M.
Con il progetto di risagomatura non si prevede la modifica del piano di gestione operativa se non per le
modalità di coltivazione della discarica e per il layout finale dell’impianto.
1.1
Iter autorizzativo
In origine, l’impianto e la sua annessa discarica sono stati autorizzati con Deliberazione n. 570 del
31/07/2002 della Provincia di Cuneo con positivo parere di compatibilità ambientale; l’esercizio è stato
autorizzato in capo all’Azienda Consortile Ecologica Monregalese (ACEM) relativamente all’impianto di
trattamento meccanico biologico con attigua discarica di servizio.
In data 31/08/2008 con Determinazione Dirigenziale n. 286 è stata rilasciata all’A.C.E.M. l’Autorizzazione
Integrata Ambientale (A.I.A.) ai sensi del D.Lgs 59/05, rinnovata e integrata successivamente con
Determinazione n. 924 del 25/11/2010 valida per l’esercizio delle attività IPPC:
 5.3 Impianti per l’eliminazione dei rifiuti quali definiti nell’allegato II A della direttiva 75/442/CEE
ai punti D8, D9 con capacità superiore a 50 tonnellate al giorno;
 5.4 Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25000
tonnellate, ad esclusione delle discariche per i rifiuti inerti.
Nel 2012 è entrato in funzione l’impianto per il recupero del biogas prodotto dalla discarica con produzione
di energia elettrica in forza dell’iscrizione n. 494 del 28/09/2009 (Comunicazione di inizio attività ex D.M.
05/02/98).
Con provvedimento del Servizio provinciale n. 409 del 24/08/2012 le autorizzazioni per la gestione
dell’impianto rilasciate in capo ad A.C.E.M. sono state volturate in capo ad A.M.A. S.p.A., ditta concessionaria
del servizio con contratto di durata ventennale con ACEM.
In data 31/08/2012 lo Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) del Comune di Magliano Alpi ha
inoltrato alla Provincia di Cuneo – Settore Tutela del Territorio – l’istanza e la relativa documentazione tecnica
della ditta A.M.A. S.p.A. intesa ad ottenere il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).
In data 12/07/2013 con prot. n. 61350 il Dirigente del Settore Tutela del Territorio della Provincia di Cuneo
ha espresso parere favorevole al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) valevole sino al
30/06/2019.
In data 23/07/2013 con prot. n. 3620/2013 lo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Magliano
Alpi ha rilasciato il provvedimento conclusivo del procedimento (n. 10/2013 del 23/07/2013) con cui è assentito
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ad A.M.A. S.p.A. il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) ai sensi della L.R. 44/2000 e D.Lgs
152/2006 e s.m.i. per lo svolgimento delle attività IPPC:
 5.3 Impianti per l’eliminazione dei rifiuti non pericolosi quali definiti nell’allegato II A della direttiva
75/442/CEE ai punti D8, D9 con capacità superiore a 50 tonnellate al giorno;
 5.4 Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25000
tonnellate, ad esclusione delle discariche per i rifiuti inerti.
2
ALLEGATI
ALLEGATO 1 - Il piano di gestione operativa – anno 2005 – Adeguamento D.Lgs 36/03
Il piano di gestione operativa della discarica è quello redatto in fase di adeguamento della discarica alle
prescrizioni del D.Lgs 36/03 e già agli atti della Provincia di Cuneo.
ALLEGATO 2 - Il piano di gestione operativa – anno 2010 – Variante sostanziale A.I.A.
Il piano di gestione operativa della discarica è quello presentato nel 2010 in fase di modifica sostanziale
all’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Il Piano è stato approvato con l’A.I.A. n. 924 del 25/11/2010.
ALLEGATO 3 - Il piano di gestione operativa aggiornato
Il piano di gestione operativa della discarica è quello aggiornato a quanto previsto con il Progetto
Definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
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2.1
Il piano di gestione operativa – anno 2005
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2.2
Il piano di gestione operativa – anno 2010
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ALLEGATO 1
PIANO DI GESTIONE OPERATIVA
DATI DI CARATTERE GENERALE
1) Classificazione della discarica e dell’impianto
In seguito al rilascio dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale con Determina Dirigenziale n.286 del
31 marzo 2008:
 la discarica attualmente è stata classificata, con Codice attività IPCC 5.4: Discariche che
ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25.000 tonnellate, ad
esclusione delle discariche per rifiuti inerti;
 l’impianto di trattamento è classificato Codice attività IPCC 5.3: Impianti per rifiuti non
pericolosi quali definiti nell’allegato A della direttiva 75/442/CEE ai punti D8, D9 con capacità
superiore a 50 tonnellate al giorno.
2) Tipologia dei rifiuti da smaltire, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 03 agosto 2005 ed
individuazione del relativo codice C.E.R. di cui all'Allegato D relativo alla Parte IV del D.Lgs.
152/2006 e s.m.i.
La tipologia di rifiuti, per i quali si chiede l’autorizzazione al trattamento, alla gestione sono
classificati come :
CER 200307: Ingombranti
CER 150106: Imballaggi da materiali misti
La tipologia di rifiuti, per i quali si chiede l’autorizzazione allo smaltimento diretto in discarica sono
classificati come:
CER 191212: altri rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti diversi da quelli alla voce
191211, rifiuti derivanti da scarti di lavorazione del Settore B, dalla lavorazione dei rifiuti RSU (scarti
settore A) e dai Rifiuti Speciali. li scarti provenienti dal Settore B derivano dalla lavorazione della
Raccolta Differenziata e dei rifiuti catalogati con codice CER 150106.
Inoltre, per gestire e lavorare in modo ottimale i volumi dei rifiuti sopra citati, si richiede di
modificare alcune attività relative al Settore B dell’impianto, in cui sono destinati i rifiuti della raccolta
differenziata e la gestione della discarica, lasciando inalterate le operazioni di gestione del Settore A.
In modo particolare, come già citato nella Premessa, le modifiche richieste sono inerenti alle aree
denominate AREA 20 e AREA 24 del Settore B (Tavole I02 e I03 allegate fuori testo), con lo
spostamento dei rifiuti pneumatici fuori uso, batterie, RAEE, farmaci e pile, secondo le modalità di
seguito descritte:
Gestione AREA 20 (Tavola I02)
L’impronta del capannone dell’AREA 20 del Settore B rimane inalterata, ed è prevista una nuova
organizzazione interna della gestione operativa; le aree di scarico e di lavoro dei rifiuti speciali e degli
imballaggi misti saranno separati dai rifiuti ingombranti con la realizzazione di un muro provvisorio di
tipo new jersey di altezza 2 metri, per una superficie di circa mq 1.340 per gli ingombranti e circa mq
720 per rifiuti speciali (CER 150106), compresi gli spazi utili per la movimentazione (cfr. tabella
riepilogativa stoccaggi allegata alla Premessa). Per la gestione dei rifiuti ingombranti si avranno 4
corsie di accesso di ampiezza 5 metri ciascuna, separate da muri tipo “new jersey”.
Descrizione della nuova disposizione e modalità di stoccaggio nell’AREA 20
Rifiuti ingombranti: CER 200307– quantitativo 13.500 ton/anno – recupero minimo 10% in peso su
base annua
• Il rifiuto trasportato dal mezzo di provenienza esterna viene scaricato presso l’area di
selezione nella corsia di competenza e dedicata a ciascun Consorzio;
• Un mezzo meccanico (caricatore con pinza polipo) provvede alla movimentazione del
rifiuto permettendo agli operatori di intervenire manualmente per l’effettuazione della
selezione e del recupero;
•
•
Vengono recuperati film plastici, legno e ferro che vengono stoccati in cassoni separati;
successivamente sottoposti a pesatura, pressatura e avviati a recupero. Il legno
stoccato in cassoni dopo triturazione viene a sua volta avviato a recupero;
Gli scarti vengono sottoposti a triturazione per ottenere una riduzione volumetrica e
successivamente pesati e smaltiti in discarica;
Rifiuti speciali: CER 150106 – quantitativo 2.600 ton/anno- recupero minimo 25% in peso su base
annua
• Il rifiuto trasportato dal mezzo di provenienza esterna viene scaricato presso l’area di
selezione del rifiuto;
• Un mezzo meccanico (caricatore con pinza polipo) provvede alla movimentazione del
rifiuto permettendo agli operatori di intervenire manualmente all’effettuazione della
selezione e del recupero;
• Vengono recuperati film plastici, carta, cartone, legno che vengono stoccati in cassoni
separati. Carta, cartone e film plastici vengono successivamente sottoposti a pesatura,
pressatura e avviati a recupero. Il legno stoccato in cassoni dopo triturazione viene a
sua volta avviato a recupero;
• Gli scarti vengono sottoposti a triturazione per ottenere una riduzione volumetrica e
successivamente pesati e smaltiti in discarica;
Rifiuti speciali: CER 191212 - quantitativo 7.000 ton/anno
La proposta di variante gestionale prevede che tali rifiuti, trattandosi essenzialmente di scarti
provenienti da impianti di recupero, non subiscano alcun tipo di lavorazione e vengano conferiti
direttamente in discarica.
Per garantire un maggiore trattamento e recupero dei rifiuti è previsto il posizionamento di un nuovo
trituratore tipo M&J 4000 in sostituzione del M&J 1000 attualmente in funzione, per il quale è stata
redatta da tecnico abilitato la valutazione di impatto acustico previsionale, riportata in Allegato 6. Tale
mezzo sarà anche utilizzato per la riduzione di volume del legno.
Le attività di lavorazione e di recupero del legno (codice CER 200138) e degli Imballaggi metallici
(codice CER 150104), condotte nell’AREA 20 del Settore B dell’impianto, rimangono inalterate rispetto
alla situazione attuale.
Gestione AREA 24 (Tavola I03)
Per effetto dell’aumento della quantità di rifiuti ingombranti da trattare, si prevede di spostare alcune
attività dall’AREA 20 all’AREA 24, in particolare la gestione dei rifiuti pneumatici fuori uso (codice CER
160103), batterie (codice CER 160601), RAEE (codice CER 200123, 201035, 200136), farmaci (codice
CER 200132) e pile (codice CER 200134), in AREA 24. La nuova configurazione è, anche, riportata
Tabella riepilogativa degli stoccaggi allegata alla Premessa.
Descrizione della nuova disposizione e modalità di stoccaggio nell’AREA 24
• Pneumatici fuori uso (CER 160103): saranno stoccati all’interno di 2 cassoni scarrabili di circa
20 mc l’uno, in una zona delimitata da pannelli grigliati;
• RAEE (CER 200123) – frigoriferi esausti: verranno stoccati a terra e recintati da pannelli
grigliati, in attesa del carico per il successivo recupero;
• RAEE (CER 201035, 200136) – apparecchiature elettriche ed elettroniche: saranno riposti in
cestoni metallici e stoccati in una parcella dell’area in oggetto e delimitati da pannelli grigliati;
• Farmaci (codice CER 200132) e pile (codice CER 200134): verranno stoccati separatamente
all’interno di big-bags, ma nella stessa porzione di capannone delimitata anch’essa da pannelli
grigliati.
3) Identificazione della proprietà o del titolo d’uso del terreno (allegare visura aggiornata e/o copia
atti).
La proprietà del sito su cui sorge l’impianto di trattamento e relativa discarica annessa è di ACEM; i
terreni sono in uso alla società concessionaria AMA Spa.
In allegato si riporta la visura aggiornata.
4) Estremi delle eventuali precedenti autorizzazioni.
ATTO Ente Data Oggetto Approvazione progetto alla realizzazione ed autorizzazione all'esercizio di piattaforma per lo stoccaggio, il trattamento e valorizzazione di RSU e RSAU e annessa discarica ed autorizzazione alle emissioni in atmosfera derivanti dall'impianto stesso D.G.P. n.570 Provincia di Cuneo 31/07/2002
Det.Dir. n.171 Provincia di Cuneo 27/02/2003
Rilascio autorizzazione per modifiche realizzative alla discarica di rifiuti non pericolosi derivanti dal trattamento di rifiuti urbani
D.G.P. n.361 Provincia di Cuneo 28/05/2003
Autorizzazione per varianti in corso d'opera dell'impianto di discarica Det.Dir. n.1060 Provincia di Cuneo 12/12/2005
Presa d'atto variazione gestore e Responsabile Tecnico impianti di recupero e smaltimento RSU/RSAU siti in Magliano Alpi ed autorizzati in capo all'ACEM D.G.P. n.165 Provincia di Cuneo 30/03/2006
Autorizzazione allo smaltimento in discarica di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da impianti autorizzati al trattamento rifiuti presenti sul territorio della Regione Piemonte Det.Dir. n.631 Provincia di Cuneo 30/06/2006
Approvazione parziale del piano di adeguamento discarica per rifiuti non pericolosi e rilascio autorizzazione per prosecuzione esercizio Det.Dir. n.1251 Provincia di Cuneo 15/12/2006
Proroga autorizzazione all'esercizio di impianto di recupero e smaltimento RSU/RSAU Det.Dir. n. 286 Rilascio Autorizzazione Integrata Ambientale‐IPPC all'azienda ACEM per : Attività 5.3 Impianti per l'eliminazione dei rifiuti non pericolosi quali definiti nell'allegato A della direttiva 75/442/CEE ai punti D8, D9 con capacità superiore a 50 Provincia di Cuneo 31/03/2008
tonnellate al giorno; Attività 5.4:Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25.000 tonnellate, ad esclusione delle discariche per rifiuti inerti. Det.Dir. n. 818 Provincia di Cuneo 25/11/2008
Rilascio autorizzazione modifiche non sostanziali impianto di trattamento rifiuti e discarica in Magliano Alpi Det.Dir. n.463 Provincia di Cuneo 25/09/2009
Rilascio autorizzazione modifiche non sostanziali impianto di trattamento rifiuti e discarica in Magliano Alpi Det.Dir. n.513 Provincia di Cuneo 13/08/2002
Autorizzazione scarico acque reflue domestiche, negli strati superficiali del sottosuolo Det.Dir. n.174 (limitatamente allo scarico di acque reflue domestiche) Provincia di Cuneo 19/02/2004
Rinnovo tacito autorizzazione scarico acque reflue domestiche 5) Eventuali provvedimenti degli organi di controllo.
Provvedimenti di diffida: violazioni prescrizioni contenute nel provvedimento di Autorizzazione
Integrata Ambientale – Provincia di Cuneo-Settore Tutela Ambiente:
• Provvedimento protocollo n. 2481 del 19/01/2009
• Provvedimento protocollo n. 43067 del 07/08/2009
• Provvedimento protocollo n. 59053 del 05/11/2009
• Provvedimento protocollo n. 64030 del 30/11/2009
6) Posizione in ordine agli adempimenti previsti dalle seguenti normative: D.Lgs. 334/99 (rischi di
incidenti rilevanti); D.Lgs. 81/2008 (sicurezza ambiente di lavoro); D.Lgs. 152/2006 (tutela delle
acque, emissioni in atmosfera). In merito a tali adempimenti produrre la documentazione di cui
all’Allegato 6.
Tale documentazione è riportata nell’Allegato 6.
DATI TERRITORIALI
7) Localizzazione del sito
L’impianto di trattamento e la discarica ad esso annessa sono situati nel comune di Magliano Alpi,
in località Beinale; in figura 1 (cfr. allegato) si allega l’estratto della Carta Tecnica Regionale sezione
numero 210100 alla scala 1:10.000, con l’ubicazione dell’impianto ACEM-AMA.
8) Mappa catastale con indicazione sulla medesima del foglio e delle particelle interessate.
In allegato si riporta mappa catastale del Foglio e delle particelle interessate.
9) Situazione rispetto ai vincoli di natura pubblica
Vincolo idrogeologico: non presente;
Vincolo ambientale: non presente;
Vincolo militare: non presente;
Vincolo archeologico: non presente;
Vincolo naturalistico: è presente una Zona di Protezione Speciale, IT1160060: gli interventi previsto
non modificano l’ambiente naturale;
Vincolo sismico: Classificazione sismica comunale: La Regione Piemonte, in materia di
classificazione sismica, attraverso la D.G.R. n. 11-13058 del 19/01/2010, con la quale recepisce
l’O.P.C.M. n. 3274/03 e l’O.P.C.M. 3519/2006 , inserisce il comune di Magliano Alpi in “zona 3 di rischio
sismico”;
Vincolo paesaggistico: non presente;
Piano Stralcio Fasce Fluviali: Il sito su cui sorge l’impianto non risulta compreso all’interno di alcuna
fascia fluviale. Per maggiori dettagli cfr. Volume 1 - parte seconda - Relazione Geologico-Ambientale
allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere;
Piano Assetto Idrogeologico: I dissesti di carattere geologico e idrogeologico risultano essere del
tutto assenti sull’area su cui sorge l’impianto. Per maggiori dettagli cfr. Volume 1 - parte seconda Relazione Geologico-Ambientale allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.), in essere.
10) Situazione rispetto agli strumenti urbanistici (vigenti e/o adottati)
L’inquadramento Urbanistico e Territoriale attuale non ha subito alcuna modifica rispetto alla
situazione relazionata nel 2006 anno in cui si sono presentate relazioni ed elaborati grafici allegati alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) in essere.
11) Distanza dai centri abitati e dalle singole abitazioni.
Confrontare: elaborati grafici I01 Planimetria di tracciamento, I01/G: Planimetria generale inerenti al
Volume 2 Impianto selezione e trattamento, allegati alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione
Integrata Ambientale (A.I.A.)in essere, e Tavola I01 Planimetria di tracciamento (allegato fuori testo)
allegata alla presente domanda di Variante Sostanziale.
12) Infrastrutture esistenti nella zona (acquedotti, fognature, oleodotti, gasdotti, elettrodotti).
Le descrizioni e gli elaborati grafici delle Infrastrutture esistenti sono riconducibili a quelle presenti
nel Volume 1-parte prima – Identificazione del Sito allegato alla domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.); in particolare:
• Infrastrutture e reti infrastrutturali di superficie: elaborato grafico TAV. III;
• Rete infrastrutturali sotterranee: elaborato grafico TAV. IV.
13) Viabilità esistente, denominazione della strada di accesso precisare se l’ubicazione della discarica
impone l’attraversamento di centri abitati e se sì possibili soluzioni alternative).
La descrizione e gli elaborati grafici è riconducibile a quella presente nel Volume 1-parte prima –
Identificazione del Sito allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale
(A.I.A.); in particolare:
• Percorso di conferimento RSU – RSAU dei comuni aderenti ACEM: elaborato grafico TAV. V.
14) Morfologia del luogo.
L’impianto si colloca nel settore orientale della pianura cuneese, nel comune di Magliano Alpi, e più
precisamente in località Beinale, settore topograficamente più elevato rispetto alla pianura circostante e
caratterizzato da una superficie da sub-pianeggiante ad ondulata, sopraelevata rispetto al livello
fondamentale della pianura cuneese; la superficie del terrazzo mostra una generale pendenza verso
nord-est, in direzione del comune di Bene Vagienna.
Il raccordo con la pianura fondamentale avviene per mezzo di scarpate nette, con un’altezza di
circa 20 metri ed inclinazione inferiore ai 30°; l’Altopiano di Magliano Alpi e quello di Trinità sono
separati fra loro da un settore di pianura, correlabile dal punto di vista altimetrico al livello fondamentale
della pianura cuneese attualmente inciso dal Rio Mondalavia. Un avvallamento presente sul terrazzo
del Beinale è causato dall’erosione di un rio denominato Grande Lama.
Le caratteristiche morfologiche dell’area in esame sono strettamente condizionate dai fenomeni
intercorsi a partire dal Pleistocene medio e dall’evoluzione del reticolato idrografico presente in questo
settore di pianura.
L’impianto si colloca nel settore più rilevato del terrazzo di Magliano Alpi, in corrispondenza della
sua porzione sud-occidentale, ad una quota media di 422 metri s.l.m..
15) In caso di discarica pubblica in osservanza alle indicazioni del Piano Provinciale Gestione Rifiuti:
individuazione e caratteristiche del bacino di utenza, centri serviti, demografia.
Il bacino di utenza dei rifiuti in arrivo all’impianto ACEM-AMA può essere schematizzato:
• RSU: Bacino Monregalese
• Rifiuti Ingombranti: ATO
• Rifiuti Speciali.
16) Documentazione fotografica con planimetria di riferimento in opportuna scala.
La descrizione fotografica e relativi elaborati grafici sono riconducibili a quelli presenti nel Volume 1parte prima – Identificazione del Sito allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.), in essere.
DATI COSTRUTTIVI
17) Superficie totale dell’impianto (discarica più servizi area recintata)
18) Superficie di fondo scavo
19) Superficie di posa dei rifiuti
20) Superficie massima orizzontale intesa come proiezione su un piano di riferimento (dato necessario
per la quantificazione delle garanzie finanziarie)
21) Superficie sommitale dell’ammasso prima della copertura finale
22) Superficie effettiva finale di copertura distinta in superficie sommitale e superficie laterale
23) Quota minima e massima di fondo scavo
24) Quota media dell’intera superficie di fondo scavo
25) Quota minima e massima del piano di posa dei rifiuti
26) Quota media dell’intera superficie del piano di posa dei rifiuti
27) Quota minima e massima della sommità dell’ammasso – prima della copertura finale
28) Quota media dell’intera superficie di sommità dell’ammasso – prima della copertura finale
29) Quota minima e massima della discarica con copertura finale
30) Quota media della superficie sommitale della discarica dopo copertura finale
31) Quota a cui è riferita la superficie massima orizzontale
32) Profondità dell’invaso dal fondo scavo al p.c. e/o altezza del rilevato dal fondo scavo alla sommità
dell’ammasso – prima della copertura finale
33) Profondità dell’invaso dal piano di posa dei rifiuti al p.c. e/o altezza del rilevato dal piano campagna
alla sommità dell’ammasso – prima della copertura finale
34) Pendenze delle scarpate
Le caratteristiche dei dati costruttivi della discarica con relative quote indicate nei punti da 17) a
34) rimangono invariati rispetto al progetto approvato in seguito all’adeguamento della discarica al
D.Lgs. 36/2003 nel 2005; le descrizioni e gli elaborati grafici sono contenuti nel Piano di
Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 del 2005.
35) Indicazione della capacità totale della discarica espressa in termini di volume utile per il
conferimento dei rifiuti, tenuto conto dell’assestamento dei rifiuti e della perdita di massa dovuta alla
trasformazione in biogas;
Cautelativamente si ritiene opportuno considerare che non ci siano aumenti di volumetria
disponibile in funzione della perdita di massa dei rifiuti in seguito alla trasformazione in biogas.
36) Volume del pacchetto di impermeabilizzazione e monitoraggio
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003.
37) Volume sistema di drenaggio
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003.
38) Volume rifiuti
39) Volume infrastrato
40) Volume copertura finale
41) Volume eventuali argini
38) Volume rifiuti 441455 mc 39) Volume infrastrato 29900 mc 40) Volume copertura finale 40845 mc 41) Volume argini perimetrali
62800 mc 42) Volume delle infrastrutture viarie permanenti collocate all’interno della vasca dei rifiuti
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
ƒ Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
43) Volume e destinazione del materiale di scavo
Non è prevista nessuna modificazione di luogo in quanto non verranno effettuati scavi
44) Sistema di impermeabilizzazione: provenienza, caratteristiche di permeabilità e risultanze delle
prove di compattazione dello strato minerale; caratteristiche dei manti sintetici, nonché durabilità di
questi ultimi, tenendo in debito conto l’aggressività dei rifiuti.
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
ƒ Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
45) Sistema di controllo del pacchetto impermeabilizzante: tipologia delle tubazioni, caratteristiche di
fenestratura, caratteristiche di compressibilità in relazione al peso finale dell’opera in progetto, loro
disposizione. Giustificare la necessità di messa a dimora di eventuali geomembrane (tessuto non
tessuto). Modalità di raccordo con il sistema di controllo e descrizione di quest’ultimo
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
ƒ
Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
46) Sistema di drenaggio e raccolta percolato: tipo, tubazioni e relative schede tecniche riportanti la
massima pressione sopportabile e la capacità drenante del tubo. Provenienza e caratteristiche di
permeabilità e di granulometria del materiale drenante, nonché volume del medesimo. Modalità di
raccordo con il sistema di estrazione
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
ƒ Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici D8: planimetria
rete captazione del percolato, D9: pozzo di captazione del percolato, D22: plinto di
fondazione tubazione di sollevamento e monitoraggio percolato allegati alla domanda
per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
47) Calcolo della stima della quantità di percolato, complessiva e per ciascun anno, che potrà essere
prodotto durante la vita della discarica, anche dopo la sua chiusura, per almeno trent’anni. Il
suddetto calcolo dovrà tener conto dei seguenti apporti: precipitazioni – evapotraspirazione –
ruscellamenti – infiltrazioni di acque superficiali o profonde – umidità dei rifiuti in ingresso – capacità
di ritenzione dei ricoprimenti intermedi, dell’ammasso dei rifiuti e della ricopertura finale – apporto
d’acqua da eventuali fanghi di depurazione – consumo di acqua dovuto a processi biologici e
perdite di umidità dal rifiuto sottoforma di vapore. In ogni caso deve essere illustrato il metodo
utilizzato e devono essere evidenziate le incertezze insite nei calcoli previsionali eseguiti:
Non è previsto un aumento di percolato per la tipologia di rifiuti CER 191212 in quanto trattasi
materiale secco.
48) Descrizione dei criteri tecnici e delle soluzioni impiantistiche che eventualmente s’intendono
adottare per la riduzione della produzione di percolato e previsione percentuale di efficienza
La tipologia e le quantità di rifiuti che si intendono immettere nel corpo discarica in variante rispetto
a quanto ad oggi autorizzato (ingombranti e speciali) hanno caratteristiche tali da non richiedere
ulteriori garanzie di impermeabilizzazione del bacino di discarica, sia in scavo sia in elevazione.
L’attuale progetto di coltivazione della discarica è stato approvato in seguito alle fasi di
adeguamento della stessa al D.Lgs. 36/2003 approvato nel 2005.
Le nuove modalità che si intendono proporre riprendono in modo fedele le prime tre fasi della
coltivazione, che quindi rimangono inalterate.
Nell’ottica di limitare al massimo la produzione di percolato in fase di gestione della discarica, sia
per un discorso economico sia per la sicurezza di tenuta del bacino, si intenderebbe proporre una
modifica nella gestione in elevazione della discarica come da schema di coltivazione allegato (Tavola
02B-allegata fuori testo), realizzando n. 2 lotti indipendenti in elevazione. La proposta è quella di
proseguire in elevazione la coltivazione dell’attuale terzo settore lasciando posato sulla superficie dei
settori 1 e 2 l’attuale telo provvisorio impermeabilizzante la superficie. La separazione fisica tra la
coltivazione del settori 4 e 5 verrà garantita con la costruzione di un argine in argilla provvisorio che,
finito di coltivare il settore 4, verrà asportato assieme ai teli di protezione dei settori 1 e 2 per la
coltivazione dell’ultimo definitivo lotto 5 in elevazione.
49) Descrizione e dimensionamento del sistema di estrazione del percolato (tubazioni – pompe di
sollevamento – pozzetti - ecc) dal corpo di discarica e relative caratteristiche e particolari costruttivi
(materiali –dati tecnici dalle schede fornite dal produttore)
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003: elaborati grafici D8: planimetria
rete captazione del percolato
ƒ Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica, elaborati grafici D8: planimetria rete
captazione del percolato, D9: pozzo di captazione del percolato allegati alla domanda
per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).
50) Descrizione del sistema di controllo del livello del percolato, nell’intera vasca dei rifiuti, che
s’intende adottare e che non può coincidere con il sistema di estrazione; giustificazione della
soluzione tecnica che s’intende adottare, valutazione della corretta funzionalità nel tempo, interventi
sostitutivi nei casi di anomalie e/o cattivi funzionamenti
Confrontare: Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica e relazione di sintesi allegate alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
Il sistema di controllo del livello statico di percolato nei settori della discarica avviene tramite pozzi
con misurazione in continuo.
51) Descrizione dello stoccaggio del percolato (dimensionamento correlato alle presunte produzioni ed
alle modalità di invio a smaltimento; caratteristiche costruttive della/e vasche di stoccaggio,
materiali utilizzati per l’impermeabilizzazione e verifica dell’efficienza all’aggressione del percolato,
sistemi di controllo del livello, strumentazione di misura del percolato addotto allo stoccaggio con
specifiche costruttive, di funzionalità e di adeguatezza alle caratteristiche del percolato e delle
modalità di estrazione del medesimo);
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003,
ƒ Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica, elaborati grafici D8: planimetria rete
captazione del percolato, D9: pozzo di captazione del percolato, D22: plinto di
fondazione tubazione di sollevamento e monitoraggio percolato, allegati alla domanda
per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
52) Stima della produzione stechiometrica di biogas derivante dall’attività di discarica, complessivo e
per ciascun anno, tenendo conto della composizione merceologica dei rifiuti e di quella chimica
espressa in percentuale di carbonio, idrogeno, ossigeno ed azoto presenti in ciascuna frazione;
descrizione della cinetica biodegradativa delle frazioni SORB e SOLB utilizzate in tale stima.
Gli scarti CER 191212 non sono peggiorativi rispetto ai rifiuti originariamente previsti.
53) Descrizione e dimensionamento del sistema di estrazione con indicazione del numero dei camini,
del raggio di influenza di ciascuno e della zona di influenza totale delle opere di captazione, delle
caratteristiche costruttive geometriche e dei materiali utilizzati, nonché efficienza del sistema di
estrazione in rapporto alla produzione stimata. Descrizione in dettaglio dei sistemi di controllo delle
fughe di gas, evoluzione durante le varie fasi prima e dopo la chiusura del sito. Modalità di
combustione e descrizione del sistema di recupero ai fini energetici.
Confrontare:
ƒ Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica, elaborati grafici allegati alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), di seguito
elencati:
D10 planimetria dei pozzi e della rete per l'estrazione del biogas D10/1 planimetria con indicazione dei punti di monitoraggio del biogas D11 particolare del pozzetto di captazione del biogas D12 particolare dello scarico di condensa del biogas D13 presidio di gestione del biogas Progetto discarica: Centrale di aspirazione aria e combustione del biogas ad D14 alta temperatura 250 Mc/h ƒ
Progetto Impianto di Cogenerazione recupero Biogas inoltrato alla Provincia di Cuneo
Settore Tutela Ambiente il 9 marzo 2009 attraverso la “Comunicazione ai sensi
dell’art.216 Decreto Legislativo 152/06 (ex art.33 Decreto Legislativo 22/97 s.m.i)
inerente le operazioni di recupero rifiuti per produzione di energia individuate dal D.M.
5/2/98 Allegato 2”.
54) Regimazione delle acque superficiali:descrizione generale degli accorgimenti finalizzati a limitare
l’ingresso delle stesse nel corpo discarica (compresi eventuali capping temporanei) ed impedire
l’erosione delle zone in scarpate, con indicazione del dimensionamento idraulico del sistema, per
ogni fase di gestione, tenendo conto di un tempo di ritorno di 30 anni. Modalità di scarico.
Confrontare:
ƒ Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica e relative schede, elaborati grafici
allegati alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), di
seguito elencati:
D17 Rete meteorica di raccolta dei piazzali: planimetria D18 Rete meteorica di raccolta coperture: planimetria D19 Rete meteorica di raccolta (piazzali e copertura): particolari costruttivi Inoltre si allega per tale punto la relazione inerente al “Piano di prevenzione e di gestione delle
acque di prima pioggia e di lavaggio (Regolamento Regionale 1/R e s.m.i. del 20 febbraio 2006)”,
datato dicembre 2008, riportata nell’Allegato 6: Ulteriore documentazione.
55) Ricostruzione delle piezometrie dei vari acquiferi presenti (superficiale, confinato, semiconfinato) e
delle direzioni di flusso derivanti dalle stesse; descrizione del sistema di controllo con indicazione
precisa della stratigrafia dei sondaggi nei quali verranno allestiti i pozzi-piezometri, del loro numero
e posizionamento e della strategia di fenestratura adottata per ciascuno. Giustificazione tecnica
delle scelte adottate.
La documentazione sopra elencata sottoforma di relazione tecnica e relativi elaborati sono presenti
nel Volume 1-parte seconda-Relazione Geologico-Ambientale allegato alla domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) in essere.
Per quanto riguarda l’aggiornamento idrogeologico, ed in particolare l’andamento del flusso idrico
sotterraneo, si allega uno studio condotto nel 2009 dal Dipartimento di Scienze della Terra
dell’Università degli Studi di Torino nell’ambito di una convenzione stipulata con A.M.A..
56) Eventuali trattamenti chimico-fisici o biologici preventivi allo scarico:
Non sono presenti trattamenti chimico-fisici o biologici preventivi allo scarico
57) Descrizione delle caratteristiche costruttive, posizionamento e modalità di manutenzione dei
capisaldi altimetrici di riferimento
Confrontare:
ƒ Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003.
58) Attrezzature, infrastrutture e servizi (edifici, pesa, lavaggio mezzi, sistema fognario, recinzione
sistemi antincendio, capannina meteo sistema di controllo della dispersione eolica delle frazioni
leggere dei rifiuti, strade interne e descrizione e dimensionamento fase per fase delle piste di
accesso alla/e vasche rifiuti).
Confrontare:
ƒ Volume 2 Impianto selezione e trattamento, Volume 3 Discarica di servizio con relative
Relazioni tecniche, schede ed elaborati grafici allegati alla domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), tra cui:
G24
Edificio uffici e maestranze: piante, sezioni e prospetti
I08
Impianto lavaggio automezzi
I09
I22
I01
I01/G
Pesa
Particolari rete fognaria e impianto dispersione per subirrigazione
Planimetria di tracciamento
Planimetria generale
59) Tempi di realizzazione, per ogni singola fase.
La proposta progettuale e gestionale interessa modesti adattamenti da realizzare all’interno del
Settore B dell’impianto, in particolare dell’area 20 e dell’area 24, e della discarica. Una volta ottenute le
necessarie autorizzazioni si stima che gli interventi interni alle due aree per il loro adattamento alla
nuove modalità di gestione durerà complessivamente 15 giorni.
Si tratta della predisposizione di spazi dedicati secondo la nuova logica di gestione illustrata anche
attraverso le tavole di progetto allegate (Tavole I02 e I03).
Sono previsti i seguenti interventi:
ƒ posizionamento di muri di confinamento realizzati con elementi prefabbricati tipo “new
jersej” di differenti altezze a seconda delle necessità;
ƒ collocare in nuove posizioni e in differente numero i cassoni per lo stoccaggio separato
delle frazioni di rifiuto a seguito della lavorazione;
ƒ sostituzione dell’attuale trituratore con uno nuovo a maggiore capacità produttiva il
all’interno dell’area 20 adatto a ricevere e trattare i maggiori quantitativi di rifiuti
ingombranti;
ƒ procedere in alcune sistemazioni di dettaglio.
Si evidenzia inoltre la differente proposta di gestione della discarica nella sua futura fase in
elevazione. Al fine di limitare al massimo la produzione del percolato in fase di gestione, si sono
ipotizzati n. 2 lotti in successione lasciando per tutto il tempo possibile i teli provvisori impermeabili già
oggi presenti sulla superficie dei rifiuti a piano campagna raggiunto con la coltivazione dei primi due lotti
di discarica in scavo. La proposta di variante gestionale della discarica non modifica i tempi di
attuazione delle lavorazioni connesse alla gestione dell’impianto
60) Copia dell’eventuale provvedimento di concessione delle fasi di costruzione a soggetti terzi
Il provvedimento del presente punto è già stato consegnato con domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) in essere.
61) Elaborati grafici da allegare al progetto: planimetrie scala 1:1000, sezioni in scala adeguata,
particolari esecutivi degli impianti e delle attrezzature a servizio della discarica, restituzione della
discarica, delle relative attrezzature e dei sistemi di controllo (piezometri, stazione meteoclimatica
ecc..) su C.T.R. scala 1:10.000
Tavola I01: Planimetria di tracciamento (scala 1:1.000)
Tavola I02: Ripartizione e posizionamento stoccaggi Area 20 (scala 1:200)
Tavola I03: Ripartizione e posizionamento stoccaggi Area 24 (scala 1:100)
DATI GESTIONALI
62) Durata della discarica
L’esaurimento della discarica, a meno di ampliamenti volumetrici, è funzionale alla tipologia e
caratteristiche dei rifiuti conferiti, alle percentuali di recupero dei rifiuti speciali (CER 150106) e a
quantità di rifiuti ingombranti ricevibili in impianto.
63) Quantità annua dei rifiuti smaltibili (distinti per tipologia) presso l’impianto
Nell’impianto entreranno, avviati a recupero e smaltiti i seguenti rifiuti distinti per categoria:
RSU Indifferenziati
circa 25000 t/a
RD (differenziati)
circa 15500 t/a
Rifiuti Ingombranti
13500 t/a
9600 t/a di cui 2600 t/a di rifiuti CER 150106 e 7000
Rifiuti speciali
t/a di rifiuti CER 191212
Di questi è prevedibile che andranno a smaltimento presso la discarica complessivamente circa
31000 t/a, mentre la parte rimanente, pari a circa 32600 ton, sarà avviata a recupero di materiale o a
recupero energetico.
64) Modalità di accettazione e di controllo dei rifiuti in ingresso
Si allega il “Piano Controllo Operativo PA13” e alcune delle relative schede annesse allo stesso,
contenute nel Sistema di Gestione Ambientale norma ISO14001, di cui l’azienda AMA ha ottenuto la
certificazione nel 2007, valida fino al dicembre 2011, e nel quale sono espletate tutte le operazioni di
accettazione e controllo dei rifiuti in ingresso.
65) Modalità di scarico e costipazione in discarica dei rifiuti
I rifiuti vengono scaricati nel corpo discarica tramite autocarri ribaltabili; successivamente i cumuli
dei rifiuti vengono costipati attraverso la compattazione con l’ausilio del compattatore Bomag.
66) Pendenza dei fronti di scarico dei rifiuti
L’inclinazione dei fronti risulta essere di 30° in fase di coltivazione dei settori e di 22° in fase di
coltivazione in rilevato.
67) Modalità di copertura giornaliera dei rifiuti
La copertura giornaliera dei rifiuti avviene entro la fine della giornata lavorativa attraverso la
presenza di infrastrato caratterizzato da materiale drenante avente le caratteristiche prescritte
nell’Allegato tecnico 1 della Determina Dirigenziale n.286 del 31 marzo 2008.
68) Provenienza e caratteristiche di permeabilità del materiale infrastrato
Il materiale infrastrato è rappresentato dalla terra proveniente dall’invaso del corpo discarica e da
materiale aventi le caratteristiche granulometriche e di permeabilità secondo quanto prescritto nell’
Allegato tecnico 1 della Determina Dirigenziale n.286 del 31 marzo 2008.
69) Mezzi meccanici adibiti alla gestione della discarica
Autocompattatore Bomag (utilizzato per la compattazione dei rifiuti), escavatore cingolato Komazu
PC 210 (utilizzato per l’abbancamento dei rifiuti), camion cassonato Mercedes (adibito per
l’approvvigionamento dell’infrastrato).
70) Personale impiegato
Il personale impiegato all’interno dell’impianto di trattamento e discarica annessa può essere
desunto dall’organigramma allegato all’Allegato 8 della domanda (Certificazioni).
71) Generalità e requisiti del direttore tecnico responsabile dell’impianto
Il Responsabile Tecnico dell’impianto è l’Ingegnere Vladimiro Pozzi con laurea in Ingegneria corso
di laurea in Chimica, iscritto all’Albo dell’Ingegneri di Reggio Emilia con numero d’ordine 600. in
Allegato 8 è riportato la dichiarazione sostitutiva di certificazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 del
Responsabile Tecnico Ing. Pozzi.
72) Modalità di approvvigionamento energetico (acqua, corrente elettrica)
L’approvvigionamento energetico avviene attraverso corrente elettrica
73) Destinazione finale del percolato prodotto (con documentazione comprovante la disponibilità
all’accettazione da parte del soggetto destinatario)
Il percolato viene conferito ai seguenti impianti autorizzati:
ƒ A.I.D.A. Ambiente S.r.l. (Società del gruppo SMAT);
ƒ Consorzio per la depurazione delle Acque di scarico del Savonese S.p.A.
ƒ Smat spa Feletto C.se (TO).
Si riporta in allegato la documentazione comprovante la disponibilità all’accettazione da parte dei
soggetti destinatari.
74) Modalità di mitigazione delle emissioni in atmosfera (comprese quelle sonore ed i fenomeni di
trasporto eolico), anche durante le fasi di scarico e di movimentazione dei materiali
Confrontare: Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica e relative schede tecniche allegati
alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
75) Interventi di mitigazione dell’attività dei vettori (uccelli, roditori...)
Tale argomento è stato trattato nella fase di Valutazione di Impatto Ambientale, nella
documentazione sello Studio di Impatto Ambientale del 2001 e successive integrazioni del 2002.
76) Descrizione delle operazioni di disinfestazione e derattizzazione
Tali operazioni vengono eseguite periodicamente con cadenza trimestrale; in allegato si riportano i
programmi operativi relativi al servizi in oggetto.
77) Modalità di lavaggio automezzi e di allontanamento delle acque reflue
Il lavaggio automezzi che si effettua in impianto avviene attraverso la fase del lavaggio-ruote di tutti
i mezzi; le acque reflue prodotte vengono convogliate attraverso canaline nella vasca di trattamento e
poi smaltiti da ditte esterne come percolato.
78) Numero e caratteristiche delle pompe di aspirazione del percolato
Sono presenti n. 3 pompe sommerse antideflagranti con sensore piezo-capacitivo sommerso di
aspirazione del percolato, una per ogni vasca di stoccaggio a servizio della discarica.
Si riportano in allegato le caratteristiche tecniche delle stesse.
Confrontare elaborati grafici D09: Pozzo di captazione di percolato, D22: plinto di fondazione
tubazione di sollevamento e monitoraggio percolato, Volume 3 Discarica di servizio allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).
79) Modalità di controllo e di ispezione delle strutture
Ambiente discarica:
ƒ Controllo percolato: i pozzi del percolato sono dotati di misurazione in continuo di
portata e del battente presente per ogni settore della discarica;
ƒ Controllo sistema captazione biogas: trimestralmente vengono eseguite le seguenti
operazioni: controllo pendenze delle tubazioni, controllo dello svuotamento
dell’eventuali trappole di condensa, verifica della tenuta delle tubazioni.
80) Indicazioni relative alle garanzie finanziarie del richiedente o a qualsiasi altra garanzia equivalente
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs 36/03
In allegato si riporta la documentazione inerente le garanzie finanziarie
81) Tariffe di smaltimento (obbligatorie per impianti pubblici)
In allegato si riportano le tariffe di smaltimento del consorzio ACEM applicate nel 2010, mentre per i
rifiuti speciali le tariffe sono inerenti all’anno 2009.
82) Copia dell’eventuale provvedimento di concessione delle fasi di gestione a soggetti terzi (nel caso
di impianti pubblici tale documentazione deve essere corredata dalla delibera di approvazione
dell’atto di concessione o convenzione stipulata nonché dal piano finanziario).
Tale documento è stato già consegnato in fase di richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale
(AIA), in essere.
83) Copia dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori (ai sensi dell’art. 212 del D.Lgs. 152/2006)
dell’eventuale soggetto terzo di cui al punto precedente.
In allegato si riporta il documento di iscrizione all’Albo Nazionale delle imprese che effettuano la
gestione rifiuti.
84) Piano di chiusura della discarica
Le procedure di chiusura della discarica sono state descritte nel Piano di Gestione Operativa PA2
(cfr.cap.3) allegato alla documentazione dell’Integrazioni (novembre 2005) al piano di adeguamento
alla discarica in riferimento al D.Lgs 36/2003.
DOCUMENTAZIONE GEOLOGICA
1) Inquadramento geografico e geomorfologico
2) Inquadramento geologico
3) Descrizione delle caratteristiche litostratigrafiche di dettaglio
4) Inquadramento idrologico
5) Inquadramento idrogeologico
6) Inquadramento pedologico
La documentazione sopra elencata sottoforma di relazione tecnica e relativi elaborati sono presenti
nel Volume 1-parte seconda-Relazione Geologico-Ambientale allegato alla domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) in essere.
Per quanto riguarda l’aggiornamento idrogeologico, ed in particolare l’andamento del flusso idrico
sotterraneo, si allega uno studio condotto nel 2009 dal Dipartimento di Scienze della Terra
dell’Università degli Studi di Torino nell’ambito di una convenzione stipulata con A.M.A..
7) Inquadramento geotecnico
Per l’inquadramento geotecnico dell’area si fa riferimento alla Relazione Geotecnica (elaborato 02)
redatta a corredo del progetto esecutivo di realizzazione dell’impianto presentato in fasi di Valutazione
di Impatto Ambientale del 2002.
Studio associato i.ge.s. – Via Bologna 4/A 12084 Mondovì (CN) – Tel. /Fax (0174) 42.863/42.582 - E-Mail [email protected]
2.3
Il piano di gestione operativa aggiornato (anno 2014)
6
PIANO DI GESTIONE OPERATIVA
DATI DI CARATTERE GENERALE
1) Classificazione della discarica.
La discarica è attualmente classificata, come riportato nel rinnovo dell’Autorizzazione Integrata
Ambientale – Provvedimento Conclusivo del Procedimento n. 10/2013 del 23/07/2013, con Codice
attività IPCC 5.4: Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di
oltre 25.000 tonnellate, ad esclusione delle discariche per rifiuti inerti.
2) Tipologia dei rifiuti da smaltire, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 03 agosto 2005 ed
individuazione del relativo codice C.E.R. di cui all'Allegato D relativo alla Parte IV del D.Lgs.
152/2006 e s.m.i.
Mantenendo inalterato quanto previsto nel rinnovo A.I.A. di cui al Provvedimento n. 10/2013 del
23/07/2013, i rifiuti ammessi in discarica sono classificati come:
 codice CER 19 05 03 “compost fuori specifica”, con ciò intendendo la frazione organica
stabilizzata, derivante dalla fase biostabilizzazione del rifiuto urbano presso l’attigua
piattaforma;
 codice CER 19 12 12 ”altri rifiuti (compresi i materiali misti) provenienti dal trattamento
meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11” con ciò intendendo:
i sovvalli dell’attigua piattaforma di trattamento (settore A );
 codice CER 19 12 12: ”altri rifiuti (compresi i materiali misti) provenienti dal trattamento
meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11” con ciò intendendo:
i sovvalli dell’attigua piattaforma di trattamento (settore B)
 codice CER 19 12 12: ”altri rifiuti (compresi i materiali misti) provenienti dal trattamento
meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11” con ciò intendendo:
rifiuti speciali prodotti sul territorio della Provincia di Cuneo (7000 tonnellate per
l’anno 2013 e 5000 tonnellate per ciascuno degli anni successivi di durata del
presente provvedimento);
 codice 16 01 03 “pneumatici fuori uso” (esclusi quelli per biciclette e quelli con diametro
 esterno superiore a 1400 mm), da utilizzarsi esclusivamente come materiale di ingegneria
(a protezione del telo);
 codice 20 03 03 “residui della pulizia stradale”;
 codice 17 05 04 “terre e rocce da scavo”, limitatamente all’uso come copertura finale ed
infrastrato, fermo restando il rispetto della permeabilità ≥ 10-3 m/s e la resistenza
all’aggressione chimica dei percolati;
 codice 19 08 01 “vaglio” (residui dalla sgrigliatura e pulizia delle acque) provenienti da
impianti di depurazione siti nei comuni appartenenti all’ACEM;
 codice 19 08 02 “rifiuti dell’eliminazione della sabbia”, provenienti da impianti di depurazione
siti sui comuni appartenenti all’ACEM;
 codice CER 19 08 05 “fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane”
limitatamente a 1050 t/anno. I fanghi ammessi in discarica sono unicamente quelli che non
presentano caratteristiche idonee per lo spandimento in agricoltura e per il recupero a
mezzo di compostaggio.
Si prevede inoltre l’utilizzo come copertura finale ed infrastrato del rifiuto così classificato:
 codice CER 19 12 12 ”altri rifiuti (compresi i materiali misti) provenienti dal trattamento
meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11” con ciò intendendo:
rifiuto derivante esclusivamente da lavorazioni di tipo meccanico, senza nessuna
additivazione con materiali diversi dal solo rifiuto “tal quale” di partenza FALF da
parte dei propri conferitori. (Si rimanda alla relazione tecnica descrittiva del
processo di origine del rifiuto prodotto da FALF S.r.l. – in allegato).
3) Identificazione della proprietà o del titolo d’uso del terreno (allegare visura aggiornata e/o copia
atti).
In allegato si riporta la visura aggiornata.
1
4) Estremi delle eventuali precedenti autorizzazioni.
ATTO
Ente
Data
Oggetto
D.G.P. n.570
Provincia di
Cuneo
Approvazione progetto alla realizzazione ed
autorizzazione all'esercizio di piattaforma per lo
31/07/2002 stoccaggio, il trattamento e valorizzazione di RSU e RSAU
e annessa discarica ed autorizzazione alle emissioni in
atmosfera derivanti dall'impianto stesso
Det.Dir. n.513
Provincia di
Cuneo
13/08/2002
Det.Dir. n.171
Provincia di
Cuneo
Rilascio autorizzazione per modifiche realizzative alla
27/02/2003 discarica di rifiuti non pericolosi derivanti dal trattamento di
rifiuti urbani
D.G.P. n.361
Provincia di
Cuneo
28/05/2003
Autorizzazione per varianti in corso d'opera dell'impianto
di discarica
Det.Dir. n.174
(limitatamente allo
scarico di acque
reflue domestiche)
Provincia di
Cuneo
19/02/2004
Rinnovo tacito autorizzazione scarico acque reflue
domestiche
Det.Dir. n.1060
Provincia di
Cuneo
12/12/2005
Presa d'atto variazione gestore e Responsabile Tecnico
impianti di recupero e smaltimento RSU/RSAU siti in
Magliano Alpi ed autorizzati in capo all'ACEM
D.G.P. n.165
Provincia di
Cuneo
Autorizzazione allo smaltimento in discarica di rifiuti
speciali non pericolosi provenienti da impianti autorizzati al
30/03/2006
trattamento rifiuti presenti sul territorio della Regione
Piemonte
Det.Dir. n.631
Provincia di
Cuneo
30/06/2006
Approvazione parziale del piano di adeguamento discarica
per rifiuti non pericolosi e rilascio autorizzazione per
prosecuzione esercizio
Det.Dir. n.1251
Provincia di
Cuneo
15/12/2006
Proroga autorizzazione all'esercizio di impianto di
recupero e smaltimento RSU/RSAU
Autorizzazione scarico acque reflue domestiche, negli
strati superficiali del sottosuolo
Det.Dir. n. 286
Provincia di
Cuneo
31/03/2008
Rilascio Autorizzazione Integrata Ambientale-IPPC
all'azienda ACEM per: Attività 5.3: Impianti per
l'eliminazione dei rifiuti non pericolosi quali definiti
nell'allegato A della direttiva 75/442/CEE ai punti D8, D9
con capacità superiore a 50 tonnellate al giorno; Attività
5.4: Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno
o con una capacità totale di oltre 25.000 tonnellate, ad
esclusione delle discariche per rifiuti inerti.
Det.Dir. n. 818
Provincia di
Cuneo
25/11/2008
Rilascio autorizzazione modifiche non sostanziali impianto
di trattamento rifiuti e discarica in Magliano Alpi
Det.Dir. n.463
Provincia di
Cuneo
25/09/2009
Rilascio autorizzazione modifiche non sostanziali impianto
di trattamento rifiuti e discarica in Magliano Alpi
Det. Dir. n. 924
Provincia di
Cuneo
25/11/2010
Rilascio autorizzazione modifiche sostanziali impianto di
trattamento rifiuti e discarica in Magliano Alpi
Det. Dir. n. 409
Provincia di
Cuneo
24/08/2012
Voltura in capo alla ditta A.M.A. S.p.A. delle autorizzazioni
per la gestione degli impianti, rilasciate in capo ad ACEM
Provv. Unico
n. 10/2013
SUAP Magliano
Alpi
23/07/2013
Rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale
2
5) Eventuali provvedimenti degli organi di controllo.
Provvedimenti di diffida: violazioni prescrizioni contenute nel provvedimento di Autorizzazione
Integrata Ambientale – Provincia di Cuneo-Settore Tutela Ambiente:
 Provvedimento protocollo n. 2481 del 19/01/2009
 Provvedimento protocollo n. 43067 del 07/08/2009
 Provvedimento protocollo n. 59053 del 05/11/2009
 Provvedimento protocollo n. 64030 del 30/11/2009
 Provvedimento protocollo n. 16697 del 22/02/2011
 Provvedimento protocollo n. 499/2011 del 13/06/2011
 Provvedimento protocollo n. 315 del 15/04/2013
6) Posizione in ordine agli adempimenti previsti dalle seguenti normative: D.Lgs. 334/99 (rischi di
incidenti rilevanti); D.Lgs. 81/2008 (sicurezza ambiente di lavoro); D.Lgs. 152/2006 (tutela delle
acque, emissioni in atmosfera). In merito a tali adempimenti produrre la documentazione di cui
all’Allegato 6.
In riferimento a quanto previsto dall’Allegato 6 si precisa quanto segue:
1. Valutazione del rischio di incendio
In data 16/05/2013 il Comandante Provinciale dei Vigili del fuoco di Cuneo (pratica n. 39579) ha
rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per le attività individuate ai sensi del D.P.R.
01/08/2011 n. 151 e D.M. 04/05/1998 – Elenco di cui all’Allegato I:
49.1.A: gruppi elettrogeni e/o di cogenerazione con motori di potenza da 25 a 350 kW;
34.2.C: deposito di carta e cartoni o similari quantità > 50.000 kg;
12.1.A: depositi e rivendite liquidi con punto infiammabile > 65°C, da 1 a 9 mc.
All’interno del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014) è
stata predisposta “Relazione tecnica illustrativa della sussistenza di non aggravio del rischio (ai
sensi dell’art. 4 comma 7 del D.M. 07/08/2012)” – elaborato n. 22.
2. Prevenzione dei rischi
L’impianto è dotato di DVR ai sensi del D.Lgs 81/08 e s.m.i. Tale documento è già agli atti della
Provincia (allegato istanza di rinnovo A.I.A. – anno 2010).
3. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera
All’interno del rinnovo A.I.A. di cui al Provvedimento n. 10/2013 del 23/07/2013 è ricompresa
l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
4. Autorizzazione allo scarico
All’interno del rinnovo A.I.A. di cui al Provvedimento n. 10/2013 del 23/07/2013 è ricompresa
l’autorizzazione allo scarico.
5. Piano di prevenzione e gestione delle acque di prima pioggia e del lavaggio delle aree esterne.
L’impianto è dotato di un Piano di prevenzione e gestione delle acque di prima pioggia e del
lavaggio delle aree esterne (DPGR n. 1/R e s.m.i.) – rev. 02 del 29/12/2008. Tale documento è
stato allegato alla richiesta di variante sostanziale all’A.I.A. nel 2010.
All’interno del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014) è
stato predisposto l’aggiornamento del suddetto piano – elaborato n. 21.
6. Valutazione impatto acustico
Documentazione già agli atti della Provincia ed allegata all’ultima istanza di rinnovo dell’A.I.A.
(anno 2012).
7. Zone sottoposte a vincolo idrogeologico
Il progetto non ricade in zone sottoposte a vincolo idrogeologico.
DATI TERRITORIALI (cfr capitolo 1 dell’Allegato 1 al D.Lgs 36/03)
7) Localizzazione del sito
La discarica è situata nel comune di Magliano Alpi, in località Beinale; in figura 1 (riportata in
allegato) si allega l’estratto della Carta Tecnica Regionale sezione numero 210100 alla scala 1:10.000
con l’ubicazione dell’impianto ACEM-AMA.
3
8) Mappa catastale con indicazione sulla medesima del foglio e delle particelle interessate.
Si rimanda agli elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
9) Situazione rispetto ai vincoli di natura pubblica
Vincolo idrogeologico: non presente
Vincolo ambientale: non presente
Vincolo militare: non presente
Vincolo archeologico: non presente
Vincolo naturalistico: è presente una Zona di Protezione Speciale, IT1160060: gli interventi previsto
non modificano l’ambiente naturale.
Vincolo sismico: Il comune di Magliano Alpi ricede in zona 3, come stabilito dalla classificazione
sismica introdotta con D.G.R. 19/01/2010 n. 11-13058, entrata definitivamente in vigore il 01/01/2012
con Legge Regionale n. 10 del 11 luglio 2011 e confermata con D.G.R. 21/05/2014 n. 65-7656, entrata
in vigore il 01/10/2014.
Vincolo paesaggistico: non presente
Piano Stralcio Fasce Fluviali: Il sito su cui sorge l’impianto non risulta compreso all’interno di alcuna
fascia fluviale. Per maggiori dettagli cfr. Volume 1 - parte seconda - Relazione Geologico-Ambientale
allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), in essere.
Piano Assetto Idrogeologico: I dissesti di carattere geologico e idrogeologico risultano essere del
tutto assenti sull’area su cui sorge l’impianto. Per maggiori dettagli cfr. Volume 1 - parte seconda Relazione Geologico-Ambientale allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006 già agli atti.
Per maggior dettaglio si rimanda allo Studio di Impatto Ambientale allegato al progetto definitivo di
risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
10) Situazione rispetto agli strumenti urbanistici (vigenti e/o adottati),
L’inquadramento Urbanistico e Territoriale attuale non ha subito alcuna modifica rispetto alla
situazione relazionata nel 2006 anno in cui si sono presentate relazioni ed elaborati grafici allegati alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006.
Si rimanda inoltre all’elaborato 04 del Progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica
(ottobre 2014).
11) Distanza dai centri abitati e dalle singole abitazioni.
Confrontare: elaborati grafici I01 Planimetria di tracciamento, I01/G: Planimetria generale inerenti al
Volume 2 Impianto selezione e trattamento, allegati alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione
Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006, elaborato 04 del progetto definitivo di risagomatura
orizzontale della discarica (ottobre 2014).
12) Infrastrutture esistenti nella zona (acquedotti, fognature, oleodotti, gasdotti, elettrodotti).
Le infrastrutture esistenti nella zona restano invariate.
Le descrizioni e gli elaborati grafici delle Infrastrutture esistenti sono riconducibili a quelle presenti
nel Volume 1-parte prima – Identificazione del Sito allegato alla domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.); in particolare:
 Infrastrutture e reti infrastrutturali di superficie: elaborato grafico TAV. III;
 Rete infrastrutturali sotterranee: elaborato grafico TAV. IV.
13) Viabilità esistente, denominazione della strada di accesso precisare se l’ubicazione della discarica
impone l’attraversamento di centri abitati e se sì possibili soluzioni alternative).
La viabilità di accesso al sito rimane invariata rispetto a quanto autorizzato.
La descrizione e gli elaborati grafici è riconducibile a quella presente nel Volume 1-parte prima –
Identificazione del Sito allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale
(A.I.A.); in particolare:
 Percorso di conferimento RSU – RSAU dei comuni aderenti ACEM: elaborato grafico TAV. V.
14) Morfologia del luogo.
L’impianto si colloca nel settore orientale della pianura cuneese, nel comune di Magliano Alpi, e più
precisamente in località Beinale, settore topograficamente più elevato rispetto alla pianura circostante e
4
caratterizzato da una superficie da sub-pianeggiante ad ondulata, sopraelevata rispetto al livello
fondamentale della pianura cuneese; la superficie del terrazzo mostra una generale pendenza verso
nord-est, in direzione del comune di Bene Vagienna.
Il raccordo con la pianura fondamentale avviene per mezzo di scarpate nette, con un’altezza di
circa 20 metri ed inclinazione inferiore ai 30°; l’Altopiano di Magliano Alpi e quello di Trinità sono
separati fra loro da un settore di pianura, correlabile dal punto di vista altimetrico al livello fondamentale
della pianura cuneese attualmente inciso dal Rio Mondalavia. Un avvallamento presente sul terrazzo
del Beinale è causato dall’erosione di un rio denominato Grande Lama.
Le caratteristiche morfologiche dell’area in esame sono strettamente condizionate dai fenomeni
intercorsi a partire dal Pleistocene medio e dall’evoluzione del reticolato idrografico presente in questo
settore di pianura.
L’impianto si colloca nel settore più rilevato del terrazzo di Magliano Alpi, in corrispondenza della
sua porzione sud-occidentale, ad una quota media di 422 metri s.l.m..
15) In caso di discarica pubblica in osservanza alle indicazioni del Piano Provinciale Gestione Rifiuti:
individuazione e caratteristiche del bacino di utenza, centri serviti, demografia.
Il bacino di utenza rimane invariato rispetto a quanto già autorizzato.
16) Documentazione fotografica con planimetria di riferimento in opportuna scala.
La descrizione fotografica e relativi elaborati grafici sono riconducibili a quelle presenti nel Volume
1-parte prima – Identificazione del Sito allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006 e del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica
(ottobre 2014).
DATI COSTRUTTIVI (cfr capitolo 1.2 dell’Allegato 1 al D.Lgs 36/03).
17) Superficie totale dell’impianto (discarica più servizi area recintata)
18) Superficie di fondo scavo
19) Superficie di posa dei rifiuti
20) Superficie massima orizzontale intesa come proiezione su un piano di riferimento (dato necessario
per la quantificazione delle garanzie finanziarie)
21) Superficie sommitale dell’ammasso prima della copertura finale
22) Superficie effettiva finale di copertura distinta in superficie sommitale e superficie laterale
23) Quota minima e massima di fondo scavo
24) Quota media dell’intera superficie di fondo scavo
25) Quota minima e massima del piano di posa dei rifiuti
26) Quota media dell’intera superficie del piano di posa dei rifiuti
27) Quota minima e massima della sommità dell’ammasso – prima della copertura finale
28) Quota media dell’intera superficie di sommità dell’ammasso – prima della copertura finale
29) Quota minima e massima della discarica con copertura finale
30) Quota media della superficie sommitale della discarica dopo copertura finale
31) Quota a cui è riferita la superficie massima orizzontale
32) Profondità dell’invaso dal fondo scavo al p.c. e/o altezza del rilevato dal fondo scavo alla sommità
dell’ammasso – prima della copertura finale
33) Profondità dell’invaso dal piano di posa dei rifiuti al p.c. e/o altezza del rilevato dal piano campagna
alla sommità dell’ammasso – prima della copertura finale
34) Pendenze delle scarpate
5
Le caratteristiche dei dati costruttivi della discarica con relative quote indicate nei punti da 17) a
34) sono riportati nella seguente tabella:
Morfologia impianto
Individuazione catastale
Superficie utile
Scavo + sopraelevazione
Foglio n. 5 mapp. 525
Foglio n. 7 mapp. 408
Fondo vasca
9.145 mq a quota 404,20 m s.m. (sett. 1, 2, 3)
3.688 mq a quota 409,50 m s. m. (sett. 4)
Piano di posa dei rifiuti
Massima orizzontale
Di sopraelevazione
9.696 mq a quota 404,70 m s.m. (sett. 1, 2, 3)
3.912 mq a quota 410,00 m s. m. (sett. 4)
40.804 mq
20.135 mq a quota 431,00 m s.m.
Quota media fondo vasca (scavo)
403,49 m s.m. (settori 1, 2 e 3)
408,50 m s.m. (settore 4)
Quota media piano di posa dei rifiuti
404,99 m s.m. (settori 1, 2 e 3)
411,00 m s.m. (settore 4)
Quota media finale prima della copertura finale
431,00 m s.m.
Quota media finale
(comprensiva della ricopertura)
433,80 m s.l.m.
Profondità dell'invaso
(da piano posa rifiuti ad argine)
16,30 m (settore 1, 2 e 3)
11,00 m (settore 4)
Elevazione discarica al di sopra del p.c.
10,00 m
Pendenze delle scarpate in scavo
30°
Altezza finale del cumulo dei rifiuti
(da piano di posa dei rifiuti)
26,30 m (settori 1, 2 e 3)
21,00 m (settore 4)
Volumetria complessiva
(rifiuti + infrastrato + argini + copertura finale)
(mc)
770 243
Volume netto dei rifiuti (mc)
568 197
Volume infrastrato (mc)
84 903
Volume netto rifiuto + infrastrato (mc)
653 100
Volume copertura finale (mc)
46 683
Volume argini perimetrali (mc)
70 460
n. pozzi di controllo livello percolato in vasca
6 (Settori 1,2 e 3)
2 (Settore 4)
n. pozzi di estrazione del biogas
29+(4) (Settori 1, 2 e 3)
17+2 (Settore 4)
n. pozzi-piezometri per il controllo delle acque
sotterranee
7+2
6
35) Indicazione della capacità totale della discarica espressa in termini di volume utile per il
conferimento dei rifiuti, tenuto conto dell’assestamento dei rifiuti e della perdita di massa dovuta alla
trasformazione in biogas;
Cautelativamente si ritiene opportuno considerare che non ci siano aumenti di volumetria
disponibile in funzione della perdita di massa dei rifiuti in seguito alla trasformazione in biogas.
36) Volume del pacchetto di impermeabilizzazione e monitoraggio
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
 Progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
37) Volume sistema di drenaggio
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
 Progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
38) Volume rifiuti
39) Volume infrastrato
40) Volume copertura finale
41) Volume eventuali argini
38
Volume netto dei rifiuti (mc)
568 197
39
Volume infrastrato (mc)
84 903
40
Volume copertura finale (mc)
46 683
41
Volume argini perimetrali (mc)
70 460
42) Volume delle infrastrutture viarie permanenti collocate all’interno della vasca dei rifiuti
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006.
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
43) Volume e destinazione del materiale di scavo
Il materiale di scavo verrà reimpiegato in sito come materiale da costruzione per la formazione degli
argini perimetrali e della copertura finale della discarica. Si rimanda agli elaborati del progetto definitivo
di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
44) Sistema di impermeabilizzazione: provenienza, caratteristiche di permeabilità e risultanze delle
prove di compattazione dello strato minerale; caratteristiche dei manti sintetici, nonché durabilità di
questi ultimi, tenendo in debito conto l’aggressività dei rifiuti.
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006;
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
7
45) Sistema di controllo del pacchetto impermeabilizzante: tipologia delle tubazioni, caratteristiche di
fenestratura, caratteristiche di compressibilità in relazione al peso finale dell’opera in progetto, loro
disposizione. Giustificare la necessità di messa a dimora di eventuali geomembrane (tessuto non
tessuto). Modalità di raccordo con il sistema di controllo e descrizione di quest’ultimo
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006;
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
46) Sistema di drenaggio e raccolta percolato: tipo, tubazioni e relative schede tecniche riportanti la
massima pressione sopportabile e la capacità drenante del tubo. Provenienza e caratteristiche di
permeabilità e di granulometria del materiale drenante, nonché volume del medesimo. Modalità di
raccordo con il sistema di estrazione
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003;
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica ed elaborati grafici D8: planimetria
rete captazione del percolato, D9: pozzo di captazione del percolato, D22: plinto di
fondazione tubazione di sollevamento e monitoraggio percolato allegati alla domanda
per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006;
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
47) Calcolo della stima della quantità di percolato, complessiva e per ciascun anno, che potrà essere
prodotto durante la vita della discarica, anche dopo la sua chiusura, per almeno trent’anni. Il
suddetto calcolo dovrà tener conto dei seguenti apporti: precipitazioni – evapotraspirazione –
ruscellamenti – infiltrazioni di acque superficiali o profonde – umidità dei rifiuti in ingresso – capacità
di ritenzione dei ricoprimenti intermedi, dell’ammasso dei rifiuti e della ricopertura finale – apporto
d’acqua da eventuali fanghi di depurazione – consumo di acqua dovuto a processi biologici e
perdite di umidità dal rifiuto sottoforma di vapore. In ogni caso deve essere illustrato il metodo
utilizzato e devono essere evidenziate le incertezze insite nei calcoli previsionali eseguiti:
Confronto:
 Rinnovo A.I.A. – Provvedimento n. 10/2013 del 23/07/2013;
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
48) Descrizione dei criteri tecnici e delle soluzioni impiantistiche che eventualmente s’intendono
adottare per la riduzione della produzione di percolato e previsione percentuale di efficienza
Uno dei criteri tecnici che può essere adottato per ridurre la produzione di percolato nel tempo
riguarda la modalità di coltivazione della discarica.
La discarica verrà coltivata per lotti successivi, le aree temporaneamente non interessate dalla
coltivazione saranno protette con teli provvisori.
Confrontare:
 Rinnovo A.I.A. Provvedimento n. 10/2013 del 23/07/2013;
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
49) Descrizione e dimensionamento del sistema di estrazione del percolato (tubazioni – pompe di
sollevamento – pozzetti - ecc) dal corpo di discarica e relative caratteristiche e particolari costruttivi
(materiali –dati tecnici dalle schede fornite dal produttore)
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003: elaborati grafici D8: planimetria
rete captazione del percolato
8


Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica, elaborati grafici D8: planimetria rete
captazione del percolato, D9: pozzo di captazione del percolato allegati alla domanda
per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.);
Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
50) Descrizione del sistema di controllo del livello del percolato, nell’intera vasca dei rifiuti, che
s’intende adottare e che non può coincidere con il sistema di estrazione; giustificazione della
soluzione tecnica che s’intende adottare, valutazione della corretta funzionalità nel tempo, interventi
sostitutivi nei casi di anomalie e/o cattivi funzionamenti
Confrontare:
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica e relazione di sintesi allegate alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006.
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
Il sistema di controllo del livello statico di percolato nei settori della discarica avviene tramite pozzi
con misurazione in continuo.
51) Descrizione dello stoccaggio del percolato (dimensionamento correlato alle presunte produzioni ed
alle modalità di invio a smaltimento; caratteristiche costruttive della/e vasche di stoccaggio,
materiali utilizzati per l’impermeabilizzazione e verifica dell’efficienza all’aggressione del percolato,
sistemi di controllo del livello, strumentazione di misura del percolato addotto allo stoccaggio con
specifiche costruttive, di funzionalità e di adeguatezza alle caratteristiche del percolato e delle
modalità di estrazione del medesimo);
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003,
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica, elaborati grafici D8: planimetria rete
captazione del percolato, D9: pozzo di captazione del percolato, D22: plinto di
fondazione tubazione di sollevamento e monitoraggio percolato, allegati alla domanda
per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006;
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
52) Stima della produzione stechiometrica di biogas derivante dall’attività di discarica, complessivo e
per ciascun anno, tenendo conto della composizione merceologica dei rifiuti e di quella chimica
espressa in percentuale di carbonio, idrogeno, ossigeno ed azoto presenti in ciascuna frazione;
descrizione della cinetica biodegradativa delle frazioni SORB e SOLB utilizzate in tale stima.
Non si prevede di modificare il quantitativo di rifiuti da smaltire in discarica e pertanto non è da
prevedere un aumento della produzione di biogas.
53) Descrizione e dimensionamento del sistema di estrazione con indicazione del numero dei camini,
del raggio di influenza di ciascuno e della zona di influenza totale delle opere di captazione, delle
caratteristiche costruttive geometriche e dei materiali utilizzati, nonché efficienza del sistema di
estrazione in rapporto alla produzione stimata. Descrizione in dettaglio dei sistemi di controllo delle
fughe di gas, evoluzione durante le varie fasi prima e dopo la chiusura del sito. Modalità di
combustione e descrizione del sistema di recupero ai fini energetici.
Confrontare:
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica, elaborati grafici allegati alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), di seguito
elencati:
D10
D10/1
D11
D12
D13
D14
planimetria dei pozzi e della rete per l'estrazione del biogas
planimetria con indicazione dei punti di monitoraggio del biogas
particolare del pozzetto di captazione del biogas
particolare dello scarico di condensa del biogas
presidio di gestione del biogas
Progetto discarica: Centrale di aspirazione aria e combustione del
biogas ad alta temperatura 250 Mc/h
9


Progetto Impianto di Cogenerazione recupero Biogas inoltrato alla Provincia di Cuneo
Settore Tutela Ambiente il 9 marzo 2009 attraverso la “Comunicazione ai sensi
dell’art.216 Decreto Legislativo 152/06 (ex art.33 Decreto Legislativo 22/97 s.m.i)
inerente le operazioni di recupero rifiuti per produzione di energia individuate dal D.M.
5/2/98 Allegato 2”;
Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre
2014).
54) Regimazione delle acque superficiali: descrizione generale degli accorgimenti finalizzati a limitare
l’ingresso delle stesse nel corpo discarica (compresi eventuali capping temporanei) ed impedire
l’erosione delle zone in scarpate, con indicazione del dimensionamento idraulico del sistema, per
ogni fase di gestione, tenendo conto di un tempo di ritorno di 30 anni. Modalità di scarico.
Confrontare:
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica e relative schede, elaborati grafici
allegati alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), di
seguito elencati:
D17
Rete meteorica di raccolta dei piazzali: planimetria
D18
Rete meteorica di raccolta coperture: planimetria
D19
Rete meteorica di raccolta (piazzali e copertura): particolari costruttivi
Inoltre si rimanda alla relazione inerente al “Piano di prevenzione e di gestione delle acque di prima
pioggia e di lavaggio (Regolamento Regionale 1/R e s.m.i. del 20 febbraio 2006)”, allegato al progetto
definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
55) Ricostruzione delle piezometrie dei vari acquiferi presenti (superficiale, confinato, semiconfinato) e
delle direzioni di flusso derivanti dalle stesse; descrizione del sistema di controllo con indicazione
precisa della stratigrafia dei sondaggi nei quali verranno allestiti i pozzi-piezometri, del loro numero
e posizionamento e della strategia di fenestratura adottata per ciascuno. Giustificazione tecnica
delle scelte adottate.
La documentazione sopra elencata sottoforma di relazione tecnica e relativi elaborati sono presenti
nel Volume 1-parte seconda-Relazione Geologico-Ambientale allegato alla domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006.
Per quanto riguarda l’aggiornamento idrogeologico, ed in particolare l’andamento del flusso idrico
sotterraneo, si allega uno studio condotto nel 2009 dal Dipartimento di Scienze della Terra
dell’Università degli Studi di Torino nell’ambito di una convenzione stipulata con A.M.A..
56) Eventuali trattamenti chimico-fisici o biologici preventivi allo scarico:
Acque di prima pioggia: trattamento chimico – fisico
Acque di origine domestica (uffici e spogliatoi): fossa Imhoff e sub-irrigazione
Percolato: smaltimento presso centri autorizzati
57) Descrizione delle caratteristiche costruttive, posizionamento e modalità di manutenzione dei
capisaldi altimetrici di riferimento
Confrontare:
 Piano di Adeguamento PA1 e Integrazioni al Piano di Adeguamento PA1 alla discarica
del novembre 2005 in riferimento al D.Lgs. 36/2003.
58) Attrezzature, infrastrutture e servizi (edifici, pesa, lavaggio mezzi, sistema fognario, recinzione
sistemi antincendio, capannina meteo sistema di controllo della dispersione eolica delle frazioni
leggere dei rifiuti, strade interne e descrizione e dimensionamento fase per fase delle piste di
accesso alla/e vasche rifiuti).
Confrontare:
 Volume 2 Impianto selezione e trattamento, Volume 3 Discarica di servizio con relative
Relazioni tecniche, schede ed elaborati grafici allegati alla domanda per il rilascio
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), tra cui:
10
G24
Edificio uffici e maestranze: piante, sezioni e prospetti
I08
Impianto lavaggio automezzi
I09
I22
I01
I01/G
Pesa
Particolari rete fognaria e impianto dispersione per subirrigazione
Planimetria di tracciamento
Planimetria generale
59) Tempi di realizzazione, per ogni singola fase.
La fase di costruzione delle opere necessarie alla risagomatura orizzontale sarà limitata a circa 2 anni.
La durata della fase di costruzione è legata in ogni caso alla fase gestionale dell’attuale discarica, in
quanto i materiali estratti durante la costruzione del settore 4 dovrebbero in parte essere utilizzati
durante la coltivazione in elevazione della discarica, per la formazione degli argini di contenimento dei
rifiuti in elevazione e della copertura finale ai sensi del D.Lgs 36/03.
60) Copia dell’eventuale provvedimento di concessione delle fasi di costruzione a soggetti terzi
Documento già agli atti della Provincia.
61) Elaborati grafici da allegare al progetto: planimetrie scala 1:1000, sezioni in scala adeguata,
particolari esecutivi degli impianti e delle attrezzature a servizio della discarica, restituzione della
discarica, delle relative attrezzature e dei sistemi di controllo (piezometri, stazione meteoclimatica
ecc..) su C.T.R. scala 1:10.000
Confronto:
 Elaborati già agli atti.
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
DATI GESTIONALI
62) Durata della discarica
Con il progetto di risagomatura orizzontale della discarica si intende garantire la vita utile della
stessa fino al 2024 secondo quanto previsto nel progetto originario dell’impianto e nel rispetto della
concessione in essere tra A.M.A. S.p.A. e A.C.E.M.
63) Quantità annua dei rifiuti smaltibili (distinti per tipologia)
Con riferimento al Rinnovo A.I.A. di cui al Provvedimento n. 10/2013 del 23/07/2013 i rifiuti in ingresso
all’impianto sono:
11
I quantitativi di materiali smaltibili in discarica sono variabili.
64) Modalità di accettazione e di controllo dei rifiuti in ingresso
Si rimanda al “Piano Controllo Operativo P13” e alle relative schede annesse allo stesso, contenute
nel Sistema di Gestione Ambientale norma ISO14001, di cui l’azienda AMA ha ottenuto la certificazione
e nel quale sono espletate tutte le operazioni di accettazione e controllo dei rifiuti in ingresso.
65) Modalità di scarico e costipazione in discarica dei rifiuti
I rifiuti vengono scaricati nel corpo discarica tramite autocarri ribaltabili; successivamente i cumuli
dei rifiuti vengono costipati attraverso la compattazione con l’ausilio del compattatore Bomag.
66) Pendenza dei fronti di scarico dei rifiuti
L’inclinazione dei fronti di scavo risulta essere di 30° in fase di coltivazione dei settori e di 27° in
fase di coltivazione in rilevato (argini di contenimento dei rifiuti in elevazione).
67) Modalità di copertura giornaliera dei rifiuti
La copertura giornaliera dei rifiuti avviene entro la fine della giornata lavorativa attraverso la
presenza di infrastrato caratterizzato da materiale drenante avente le caratteristiche prescritte
nell’Allegato tecnico 1 del Provvedimento n. 10/2013 del 23/07/2013 (rinnovo A.I.A.).
12
68) Provenienza e caratteristiche di permeabilità del materiale infrastrato
Il materiale infrastrato è rappresentato dalla terra proveniente dall’invaso del corpo discarica aventi
le caratteristiche granulometriche e di permeabilità riportate in allegato 1 del Provvedimento n. 10/2013
del 23/07/2013 (rinnovo A.I.A.).
69) Mezzi meccanici adibiti alla gestione della discarica
Autocompattatore Bomag (utilizzato per la compattazione dei rifiuti), escavatore cingolato Komazu
PC 210 (utilizzato per l’abbancamento dei rifiuti), camion cassonato Mercedes (adibito per
l’approvvigionamento dell’infrastrato), pala cingolata (utilizzata per traino semirimorchi in discarica e
movimentazione rifiuti in discarica).
70) Personale impiegato
Ambiente discarica: Numero 1 Addetto alla costipazione, compattazione rifiuti e copertura giornaliera.
71) Generalità e requisiti del direttore tecnico responsabile dell’impianto
Responsabile Tecnico Ing. Giuseppe Reale
72) Modalità di approvvigionamento energetico (acqua, corrente elettrica)
L’approvvigionamento energetico avviene attraverso corrente elettrica
73) Destinazione finale del percolato prodotto (con documentazione comprovante la disponibilità
all’accettazione da parte del soggetto destinatario)
Il percolato viene conferito ai seguenti impianti autorizzati:
 A.I.D.A. Ambiente S.r.l. – Via Collegno, 60 Pianezza (TO) - (Società del gruppo SMAT);
 CORDAR VALSESIA - Regione Partite SS 299 Serravalle Scrivia (VC);
 Consorzio per la depurazione delle Acque di scarico del Savonese S.p.A. – Via
Caravaggio, 1 Savona (SV)
Si riporta in allegato la documentazione comprovante la disponibilità all’accettazione da parte del
soggetto destinatario.
74) Modalità di mitigazione delle emissioni in atmosfera (comprese quelle sonore ed i fenomeni di
trasporto eolico), anche durante le fasi di scarico e di movimentazione dei materiali
Confrontare:
 Volume 3 Discarica di servizio - Relazione tecnica e relative schede tecniche allegati alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006;
 Elaborati del progetto definitivo di risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
75) Interventi di mitigazione dell’attività dei vettori (uccelli, roditori...)
Tale argomento è stato trattato nella fase di Valutazione di Impatto Ambientale, nella
documentazione sello Studio di Impatto Ambientale del 2001 e successive integrazioni.
76) Descrizione delle operazioni di disinfestazione e derattizzazione
Tali operazioni vengono eseguite periodicamente con cadenza trimestrale; i programmi operativi
relativi ai servizi in oggetto sono già agli atti della Provincia.
77) Modalità di lavaggio automezzi e di allontanamento delle acque reflue
Il lavaggio automezzi che si effettua in impianto avviene attraverso la fase del lavaggio-ruote di tutti
i mezzi; le acque reflue prodotte vengono convogliate attraverso canaline nella vasca di trattamento e
poi smaltiti da ditte esterne come percolato.
78) Numero e caratteristiche delle pompe di aspirazione del percolato
Sono presenti n. 3 pompe sommerse antideflagranti (a norma ATEX) di aspirazione del percolato,
una per ogni vasca di stoccaggio a servizio della discarica.
Confrontare elaborati grafici D09: Pozzo di captazione di percolato, D22: plinto di fondazione
tubazione di sollevamento e monitoraggio percolato, Volume 3 Discarica di servizio allegato alla
domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).
Sono altresì presenti n. 6 pompe da utilizzare in caso di necessità.
13
Con il progetto di risagomatura orizzontale della discarica si prevede la realizzazione di un nuovo
pozzo di estrazione del percolato equipaggiato con una pompa avente caratteristiche identiche a quelle
già installate.
79) Modalità di controllo e di ispezione delle strutture
Ambiente discarica:
 Controllo percolato: i pozzi del percolato sono dotati di misurazione in continuo di
portata e del battente presente per ogni settore della discarica;
 Controllo sistema captazione biogas: trimestralmente vengono eseguite le seguenti
operazioni: controllo pendenze delle tubazioni, controllo dello svuotamento
dell’eventuali trappole di condensa, verifica della tenuta delle tubazioni.
Si rimanda al Piano di sorveglianza e controllo redatto in fase di stesura del progetto definitivo di
risagomatura orizzontale della discarica (ottobre 2014).
80) Indicazioni relative alle garanzie finanziarie del richiedente o a qualsiasi altra garanzia equivalente
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs 36/03
Si riporta in allegato il conteggio precisando che la modifica della fidejussione è riferita sola alla
discarica in quanto l’impiantistica resta invariata.
81) Tariffe di smaltimento (obbligatorie per impianti pubblici)
Si rimanda al Piano finanziario predisposto da ACEM.
82) Copia dell’eventuale provvedimento di concessione delle fasi di gestione a soggetti terzi (nel caso
di impianti pubblici tale documentazione deve essere corredata dalla delibera di approvazione
dell’atto di concessione o convenzione stipulata nonché dal piano finanziario).
Documento già agli atti della Provincia.
83) Copia dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori (ai sensi dell’art. 212 del D.Lgs. 152/2006)
dell’eventuale soggetto terzo di cui al punto precedente.
Documento già agli atti della Provincia.
84) Piano di chiusura della discarica
Le procedure di chiusura della discarica sono state descritte nel Piano di Gestione Operativa PA2
(cfr.cap.3) allegato alla documentazione dell’Integrazioni (novembre 2005) al piano di adeguamento
alla discarica in riferimento al D.Lgs 36/2003.
DOCUMENTAZIONE GEOLOGICA
1) Inquadramento geografico e geomorfologico
2) Inquadramento geologico
3) Descrizione delle caratteristiche litostratigrafiche di dettaglio
4) Inquadramento idrologico
5) Inquadramento idrogeologico
6) Inquadramento pedologico
Gli elementi sopra elencati sono riportati nella relazione tecnica e nei relativi elaborati del Volume 1parte seconda-Relazione Geologico-Ambientale allegato alla domanda per il rilascio dell’Autorizzazione
Integrata Ambientale (A.I.A.) dell’anno 2006.
Per quanto riguarda l’aggiornamento idrogeologico, ed in particolare l’andamento del flusso idrico
sotterraneo, si rimanda allo studio condotto nel 2009 dal Dipartimento di Scienze della Terra
dell’Università degli Studi di Torino nell’ambito di una convenzione stipulata con A.M.A..
7) Inquadramento geotecnico
Per l’inquadramento geotecnico dell’area si fa riferimento alla Relazione Geotecnica (elaborato 02)
redatta a corredo del progetto esecutivo di realizzazione dell’impianto presentato in fase di Valutazione
di Impatto Ambientale del 2002.
14
ALLEGATI AL PIANO DI GESTIONE OPERATIVA
Punto 2) Tipologia dei rifiuti da smaltire, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 03 agosto
2005 ed individuazione del relativo codice C.E.R. di cui all'Allegato D relativo alla Parte IV del D.Lgs.
152/2006 e s.m.i.
Relazione tecnica descrittiva del processo di origine del rifiuto prodotto da FALF S.r.l
Punto 3) Identificazione della proprietà o del titolo d’uso del terreno: visura aggiornata
Punto 73) Destinazione finale del percolato prodotto (con documentazione comprovante la disponibilità
all’accettazione da parte del soggetto destinatario): Ditte smaltimento percolato
Punto 80) Indicazioni relative alle garanzie finanziarie del richiedente o a qualsiasi altra garanzia
equivalente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs 36/03 – Calcolo ammontare garanzie finanziarie
Punto 2)
Relazione tecnica descrittiva del processo di origine del rifiuto prodotto
da FALF S.r.l
Punto 3)
Visura catastale aggiornata
Data: 31/10/2014 - Ora: 15.51.54
Visura per soggetto
Visura n.: T189618 Pag: 1
limitata ad un comune
Situazione degli atti informatizzati al 31/10/2014
Ufficio Provinciale di Cuneo - Territorio
Servizi Catastali
Dati della richiesta
Segue
Denominazione: A.M.A. S.P.A. AZIENDA MONREGALESE AMBIENTE
Fabbricati siti nel comune di MAGLIANO ALPI ( Codice: E808) Provincia di CUNEO
Soggetto individuato
A.M.A. S.P.A. AZIENDA MONREGALESE AMBIENTE con sede in REGGIO NELL`EMILIA C.F.: 02061800351
1. Unità Immobiliari site nel Comune di MAGLIANO ALPI(Codice E808) - Catasto dei Fabbricati
N.
DATI IDENTIFICATIVI
Sezione
Foglio
Particella
DATI DI CLASSAMENTO
Sub
Urbana
Zona
Micro
Cens.
Zona
Categoria
1
5
525
1
D/1
2
5
525
2
D/8
Immobile 1: Annotazione:
classamento e rendita validati (d.m. 701/94)
Immobile 2: Annotazione:
classamento e rendita validati (d.m. 701/94)
Totale:
Rendita: Euro 58.116,00
* Codice Fiscale Validato in Anagrafe Tributaria
Classe
Consistenza
ALTRE INFORMAZIONI
Rendita
Indirizzo
Dati derivanti da
VIA DONIO SNC piano: T;
VARIAZIONE NEL CLASSAMENTO
del 17/05/2012 n . 17167 .1/2012 in atti
dal 17/05/2012 (protocollo n .
CN0174870) VARIAZIONE DI
CLASSAMENTO
Euro 57.974,00 VIA DONIO SNC piano: T;
VARIAZIONE NEL CLASSAMENTO
del 17/05/2012 n . 17167 .1/2012 in atti
dal 17/05/2012 (protocollo n .
CN0174870) VARIAZIONE DI
CLASSAMENTO
Euro 142,00
Dati ulteriori
Annotazione
Annotazione
Data: 31/10/2014 - Ora: 15.51.54
Visura per soggetto
Segue
Visura n.: T189618 Pag: 2
limitata ad un comune
Situazione degli atti informatizzati al 31/10/2014
Ufficio Provinciale di Cuneo - Territorio
Servizi Catastali
Intestazione degli immobili indicati al n. 1
N.
1
DATI ANAGRAFICI
A.M.A. S.P.A. AZIENDA MONREGALESE AMBIENTE con sede in REGGIO NELL`EMILIA
CODICE FISCALE
02061800351*
DIRITTI E ONERI REALI
(1s) Proprieta` superficiaria per 1000/1000 DIRITTO DI SUPERFICIE FINO
AL 30/06/2024
2
AZIENDA CONSORTILE ECOLOGICA DEL MONREGALESE con sede in CEVA
01958350041
(1t) Proprieta` per l`area
DATI DERIVANTI DA
COSTITUZIONE del 09/06/2011 n. 7628.1/2011 in atti dal 09/06/2011 (protocollo n. CN0265112) Registrazione: COSTITUZIONE
2. Unità Immobiliari site nel Comune di MAGLIANO ALPI(Codice E808) - Catasto dei Fabbricati
N.
DATI IDENTIFICATIVI
Sezione
Foglio
Particella
DATI DI CLASSAMENTO
Sub
Urbana
1
7
Immobile 1: Annotazione:
408
1
Zona
Micro
Cens.
Zona
Categoria
Classe
D/8
ALTRE INFORMAZIONI
Consistenza
Rendita
Indirizzo
Dati derivanti da
Euro 16.718,00 VIA DONIO SNC piano: T;
VARIAZIONE NEL CLASSAMENTO
del 17/05/2012 n . 17165 .1/2012 in atti
dal 17/05/2012 (protocollo n .
CN0174868) VARIAZIONE DI
CLASSAMENTO
Dati ulteriori
Annotazione
classamento e rendita validati (d.m. 701/94)
Intestazione degli immobili indicati al n. 2
N.
1
DATI ANAGRAFICI
A.M.A. S.P.A. AZIENDA MONREGALESE AMBIENTE con sede in REGGIO NELL`EMILIA
DIRITTI E ONERI REALI
(1s) Proprieta` superficiaria per 1000/1000 DIRITTO DI SUPERFICIE FINO
AL 30/06/2024
2
AZIENDA CONSORTILE ECOLOGICA DEL MONREGALESE con sede in CEVA
01958350041
(1t) Proprieta` per l`area
DATI DERIVANTI DA
COSTITUZIONE del 09/06/2011 n. 7629.1/2011 in atti dal 09/06/2011 (protocollo n. CN0265113) Registrazione: COSTITUZIONE
Totale Generale: Rendita: Euro 74.834,00
Unità immobiliari n. 3
* Codice Fiscale Validato in Anagrafe Tributaria
Tributi erariali: Euro 0,90
CODICE FISCALE
02061800351*
Data: 31/10/2014 - Ora: 15.51.54
Visura per soggetto
Ufficio Provinciale di Cuneo - Territorio
Servizi Catastali
Visura telematica
* Codice Fiscale Validato in Anagrafe Tributaria
limitata ad un comune
Situazione degli atti informatizzati al 31/10/2014
Visura n.: T189618 Pag: 3
Fine
Punto 73)
Ditte smaltimento percolato
Punto 80)
Calcolo ammontare garanzie finanziarie
DISCARICA
Calcolo ammontare garanzie finanziarie
(ai sensi del DGR 20-192 del 12/06/2000 e s.m.i.)
C) Discariche per lo smaltimento di rifiuti urbani
Garanzie finanziarie per
d1) operazioni di chiusura e di sistemazione e recupero dell'area occupata dall'impianto chiuso:
Lire 10.000 al mq calcolato al piano campagna di superficie effettiva finale di ricopertura e
Lire 1.000 al mc calcolato sulla capacità totale di riempimento
Superficie effettiva finale di ricopertura calcolata al piano campagna
40 804 mq
Capacità totale di riempimento (rifiuto + infrastrato + argini + copertura finale)
770 243 mc
Ammontare garanzie finanziarie
40 804
mq x 10 000 £ = £ 408 040 000.00
770 243
mc x 1 000 £ = £ 770 243 000.00
£ 1 178 283 000.00
corrispondente a
€
608 532.38
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