Il percorso di valutazione
dell’utente inviato al SA dalla
CMLP
Distinzione tra le situazioni:
utente/valutazione e paziente/terapia –
il gruppo alcol&guida – dati
epidemiologici
Chiara Bottino, Gloria Castagno, Elena Lippe
Alcologia ASL TO1
PREVENZIONE

Produzione e diffusione del Kit multimediale
“Alcol,Droghe e guida.Riflessioni in corso” ASL
TO 1 - ASL MILANO – ANIA 2001
ALCOHOL PREVENTION DAY (2002-2007)
in collaborazione con Regione Piemonte-Ass.Trasporti


Campagna di prevenzione “Chi è Bob?”
in collaborazione con Regione PiemonteAss.Trasporti – Piemonte Strade Sicure (2002-2007)
LE CAUSE DEGLI INCIDENTI STRADALI
In Piemonte,ogni settimana,si verificano in media 289 incidenti con 11 morti e
418 feriti.
Nel 2003 sono stati rilevati 15.010 incidenti stradali nei quali sono decedute
549 persone,mentre 21.714 hanno subito lesioni di diversa gravità.
Gli incidenti dovuti sicuramente all’ebbrezza alcolica sono stati 352,di cui 115
in provincia di Torino.
Le principali cause di incidenti sono:
 Il comportamento del conducente per il 74%
 dovuti,in particolare,alla velocità per il 13%
 alla distrazione per il 15%
Negli ultimi vent’anni sono molto aumentati gli incidenti riferibili allo stato
psicofisico del conducente (dallo 0,56% dell’85 al 3,96 del ’97).
Numerosi studi indicano che dal 20 al 40% delle morti in incidenti stradali
sono direttamente correlate all’alcol.







Nei Paesi occidentali gli incidenti stradali sono la prima causa
di morte nei giovani di età compresa fra i 15 e i 35 anni.
In particolare gli incidenti di cui sono responsabili i neopatentati
sono più numerosi e più gravi perché :
I neopatentati hanno minore esperienza
I giovani usano il veicolo in modo diverso (p.es.guida notturna)
Eccedono nella velocità
E’ elevato il numero d’incidenti a rischio di morte
(sorpassi,guida contromano,uso di alcol e droghe)
Avvengono di notte con minore visibilità,velocità sostenuta
favorita dalla ridotta circolazione,colpi di sonno
E’ elevato l’uso di ciclomotori e di motocicli che hanno un
equilibrio instabile e mancano di protezione dagli urti
Le caratteristiche principali dell’incidentalità del venerdì e
sabato notte sono:
 La giovane età. Più del 60% dei conducenti ha meno di 30
anni
 I conducenti sono quasi tutti di sesso maschile
 Il fenomeno si presenta più grave nei grandi centri urbani e
nell’Italia del nord
 Le ore più pericolose sono fra le 02 e le 04,in
concomitanza con l’uscita dai locali e con gli spostamenti da
un locale all’altro
 Le circostanze dell’incidente sono:eccesso di
velocità,mancata precedenza,guida contromano,guida
distratta o in stato di ebbrezza
 All’alba della domenica gli incidenti sono più gravi per il
maggior numero di veicoli in circolazione e per la
stanchezza (effetto accumulo)
 Nel 40% dei casi non sono coinvolti altri veicoli
Studi di Analisi della Responsabilità

Studio australiano su 1045 guidatori deceduti
raggruppati in guidatori considerati responsabili,
corresponsabili e non responsabili dell’incidente
(senza conoscere il risultato della ricerca di alcol,
farmaci e droghe nel sangue).

Il grado di responsabilità è stato
successivamente correlato ai risultati delle
analisi del sangue calcolando il rischio relativo

Guidatori con concentrazioni superiori ai livelli
previsti dal codice (0.5 mg/l) erano più
frequentemente responsabili

Tutti i guidatori con concentrazioni
significativamente superiori al livello previsto dal
Codice erano responsabili o corresponsabili
dell’incidente

Tutti i guidatori positivi per più di un
farmaco/droga d’abuso erano responsabili
Abuso Alcol Etilico in U.S.A.

L’alcol è sicuramente la più importante sostanza
in grado di determinare una temporanea inabilità
alla guida.

Ogni notte, dalle 22.00 all’1.00 1 conducente su
13 è in stato di ebbrezza (alcolemia >0.5 g/l);
dall’ 1.00 alle 6.00 1 conducente su 7

Nel periodo 1985-1995 il numero di decessi in
incidenti stradali alcol-correlati è stato pari a 4
volte quello dei morti nella guerra del Vietnam

La guida in stato di ebbrezza è il crimine violento
più frequente

Il 70% dei guidatori negli incidenti a veicolo
singolo è positivo per alcol
O.M.S. E PREVENZIONE
L’O.M.S. ritiene che la prevenzione degli
incidenti stradali sia parte integrante della
politica del controllo dell’uso di alcol e ha
inserito un punto specifico nella Carta
Europea sull’Alcol (Conferenza di Parigi del
1995) che invita gli Stati a emanare ed
applicare leggi che scoraggino efficacemente
di mettersi alla guida dopo aver consumato
bevande alcoliche.
LE AZIONI PREVENTIVE

riduzione dei limiti previsti dell’alcolemia

divieto di vendita di alcolici nelle
autostrade

introduzione di un periodo triennale per i
neopatentati di ulteriore riduzione del
tasso di alcolemia (p.es. 0,2 g/l)
COME E’ INIZIATO….



2004: avvio collaborazione con CMLP
 Inizialmente inviati tutti i soggetti
 Da ottobre medici in CMLP : selezione
soggetti da inviare
Costituzione gruppo di lavoro : 2 medici (poi 3),
2 AS, 1 psicologo, 1 IP
compito:
 Definire la struttura del percorso
 Definire metodologia e strumenti
CONTESTO
La collaborazione con la CMLP ha aperto, per il ns.
Servizio, un ambito di lavoro molto particolare per:
 Mandato: capire, in un tempo limitato, se la persona ha o
no problemi di alcol
 Tipologia di utenti:
 persone (“sfortunate”) che non ritengono di avere un
problema
 con situazione sociale adeguata
 che non pongono alcuna richiesta al servizio : è il
servizio a chiedere ….
 Percezione della situazione: totale assenza di criticità
circa il proprio comportamento (modo di bere) e il rischio
legato alla guida
PERCHE’ UNA RACCOLTA DATI


Tutti i passaggi in CMLP vengono registrati in un
database elettronico; le informazioni sono ovviamente
protette nel rispetto della legge sulla privacy e sono
relative a dati di base: anagrafici, tipo di patente,
residenza e esiti degli esami ematochimici, giudizio di
idoneità o non idoneità alla guida per un periodo di tempo
determinato.
Per quanto riguarda gli utenti che vengono poi inviati al
SA per la valutazione, all’interno dello stesso database, è
prevista una registrazione di dati più specifici e una
ricapitolazione del percorso effettuato presso il nostro
Servizio.
UTILITA’





Potenzialità, sul lungo termine, di poter ottenere una
“fotografia” delle tipologie di persone che incorrono in
una violazione dell’articolo 186
Verificare eventuali comportamenti recidivi
Verificare gli eventuali effetti del percorso di valutazione
al S.A. sul comportamento delle persone osservate
Possibilità di maggiore modulazione dell’intervento di
valutazione
Possibilità di valutare le differenti rappresentazioni del
problema da parte dell’utente e degli eventuali familiari
accompagnatori
DATI PASSAGGI IN SA
Da ottobre 2004 a giugno 2007 gli utenti passati in CMLP sono
stati 2.392
Gli utenti inviati dalla CMLP al SA (ott.’04-marzo’08) per una
valutazione sono stati 194. Di questi utenti possiamo dire:
classi di età inviati SA
inviati SA distribuzione x genere
51
60
Femmina
4%
52
50
40
34
29
28
30
20
Maschio
96%
10
0
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
Inviati SA nazionalità
20%
italiano
straniero
80%
Stato civile inviati SA
vedovo/a
8
separato/a
6
21
divorziato/a
10
convivente
63
coniugato/a
78
celibe/nubile
8
NR
0
10
20
30
40
50
60
70
80
Inviati SA scolarità
77
49
23
28
1
8
8
80
70
60
50
40
30
20
10
0
re
io
er
re
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el
N
Inviati SA occupazione
80
71
70
60
50
40
30
15
20
10
0
16
7
2
N
r
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5 6
20
17
15
3
5
2
5
au
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a
co
di
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op
pe
st
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ci
o
or
to
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ta
t
s
e
to
io
re
ni
st
a
Inviati SA tipo di patente
151
160
140
120
100
80
60
24
40
20
4
20
10
2
1
0
B
C
D
E
CAP
BSPEC
(A)
Inviati SA veicolo guidato
5
moto
9
camion
162
automobile
18
Nr
0
50
100
150
200
Inviati SA motivo del fermo
88
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
86
11
NR
9
controllo delle
forze
dell'ordine
incidenti
rinnovo
patente
Inviati SA luogo del controllo
80
70
60
50
77
40
57
30
20
30
30
10
0
NR
autostrada
strada
extraurbana
strada urbana
Inviati SA altri incidenti
133
140
120
100
80
36
60
40
17
8
20
0
NR
no
si, a causa
dell'alcool
si, per altre
ragioni
Inviati SA ASL di appartenenza
PERCHE’ UN CORSO
ALCOL E GUIDA





Scopo valutativo ed informativo – educativo:
Valutazione rispetto a comportamenti a rischio
Analisi critica di tali comportamenti e ricerca di strategie
alternative
Sensibilizzare e offrire informazioni corrette sugli effetti
dell’alcol e sui rischi correlati alla guida
Screening relativo allo stato di salute con particolare
riguardo alle patologie alcolcorrelate
Favorire l’accesso ai Servizi di Alcologia nel caso di
situazioni già compromesse che necessitano di
approfondimenti/trattamenti
ESPERIENZE DI RIFERIMENTO





1991: in Gran Bretagna e in Svizzera partono
corsi di educazione per guidatori fermati in stato
di ebbrezza
1994 Massa Carrara, 1996 Trento: primi corsi in
Italia
PSN 2000-2003 individua nella guida sicura uno
degli interventi da promuovere (precedenti
indicazioni OMS e CE)
Milano (2003) “Percorso Icaro”
SIA Gruppo di lavoro “Alcol e guida”
PERCORSO DI VALUTAZIONE

Colloquio anamnestico finalizzato ad una ricostruzione di
base della situazione di vita dell’utente e delle circostanze in
cui è avvenuta la violazione dell’art. 186. Egli dovrà inoltre
prendere visione e sottoscrivere il modulo di consenso
informato.

Prima visita medica finalizzata alla valutazione del
generico stato di salute dell’utente con particolare
attenzione ad eventuali segni di patologie e/o problematiche
alcol correlate

Controllo etilometro/urine; in tale occasione viene
consegnato all’utente il calendario degli appuntamenti
necessari per l’iter diagnostico; l’utente dovrà effettuare
almeno otto controlli durante il periodo di osservazione.

Serie di colloqui con lo psicologo
 utenti “recidivi”,
 utenti non recidivi qualora la CMLP li invii al SA per
un approfondimento.

Gruppo alcol e guida

Visita medica di restituzione
Alla fine del percorso vengono rilasciate all’utente le
relazioni riassuntive (medica e psicologica) da
consegnare al rientro in CMLP per una nuova
valutazione.
IL COLLOQUIO ANAMNESTICO







Condotto dall’assistente sociale
Contestualizzazione e spiegazione del percorso
Sottoscrizione consenso informato
Informazioni generali: sono percepite come poco
“pericolose”, permettono un primo avvicinamento
Episodio che ha condotto all’invio: verifica della quantità
e qualità dei ricordi, atteggiamento rispetto all’evento
(superficialità…)
Eventuali altri episodi
Eventuali problemi legali (spesso sono indicatori di una
compromissione sul piano sociale)




Quantità e tipo di alcolici assunti in concomitanza
dell’evento: si cerca di comprendere la congruità rispetto
al racconto fatto in precedenza e la valutazione del
soggetto rispetto al proprio comportamento
Indagine sulla frequenza di tale comportamento e sulle
abitudini alcoliche in genere (tendenza a non considerare
il bere a pasto come problema e a non annoverare vino e
birra tra le bevande alcoliche)
Informazioni sulla socialità (indicatore di eventuali altri
problemi relazionali o sociali)
OBIETTIVI:
 Ricavare un primo quadro (anche se non approfondito)
per formulare ipotesi
 Motivare l’adesione all’intero percorso
Scheda di accoglienza
e colloquio anamnestico
Data primo colloquio al Servizio di Alcologia___/___/____
Data contatto telefonico col Servizio di Alcologia____/____/_____
Data invio da parte di CMLP___/___/_____
Data prima CMLP___/___/_____
Dati anagrafici
Cognome e nome_______________________
Data di nascita___/___/______Luogo di nascita_________________
Residenza_____________________________
Telefono______________________
Sesso: M F
Stato civile:
Nubile/Celibe______
Coniugato/a_______
Vedovo/a_________
Separato-Divorziato/a_______
Figli _____n°____età_______
Titolo di studio:
Nessuno
Elementare
Medie inf.
Superiori
Laurea
Professione attuale________________________________dal______________
Tempo determinato_________________Tempo indeterminato______________
Precedenti esperienze lavorative_____________________________________
________________________________________________________________
Tipo di patente:
A
B
C
D
E
Circostanze dell’evento:
________________________________________________________________________________________________________________________
Atteggiamento verso l’evento:
______________________________________________________________________________________________________________________
Tipo di controllo:
Etilometro______Alcolemia in PS______A vista______Rifiuto_____
Eseguito da:
Polizia stradale_____Polizia municipale_____Carabinieri____P.S_____
Data__/__/___ Ora_____
Luogo_________
Alcolemia (g/l)_______
Mezzo guidato:
Automobile
Moto
Ciclomotore
Camion
Altro
Presenza di passeggeri: Si__ No__
Incidente stradale: Si__ No__
Modalità________________________________________________________________________________________________________________
Conducente ferito: Si__ No__
Tipo di lesioni_____________________________________________________
Altri feriti: Si__ No__
Tipo di lesioni_____________________________________________________
Eventuali decessi: Si__ No__
Precedenti violazioni dell’art. 186: Si__ No__Anno____
Precedenti incidenti legati all’uso di alcol: Si__ No__Anno___
Eventuali altri problemi legali_________________________________________
Circostanze in cui si è verificato l’abuso
Cosa aveva bevuto?
Birra:
Sì__No__ Bicchieri_______ Quantità________
Vino:
Sì__No__ Bicchieri________ Quantità________
Aperitivi:
Sì__No__ Bicchieri________ Quantità________
Amari:
Sì__No__ Bicchieri________ Quantità________
Superalcolici: Sì__No__ Bicchieri________ Quantità________
Cocktail:
Sì__No__ Bicchieri________ Quantità________
Long drinks
Sì__No__ Bicchieri________ Quantità________
Ha assunto altre sostanze?
Sì__ No__Quali?______________________________________________
Dove ha bevuto?
A casa mia___
Al ristorante/in pizzeria___
A casa di amici___
Nel bar della discoteca/in locale da ballo___
Al bar o al pub o Happy Hour___
Fuori dalla discoteca___
Con chi era?
Da solo___
Con amici___
Con parenti___
Si è trovato altre volte in una situazione del genere?
Raramente
Qualche volta al mese
2 o 3 volte la settimana
Tutti i giorni
Solo nel week-end
Solo nel week-end compresa la domenica
Come passa di solito il suo tempo libero?
Genere di attività__________________________________________________
Socialità_________________________________________________________
Rapporti con la famiglia d’origine___________________________________
Rapporti con la famiglia attuale_____________________________________
Atteggiamento verso l’intervistatore:
Disponibile
Diffidente
Aggressivo
Informato
Disinformato
Altro
(abitudini alcoliche)
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________________
____________________________________________
IL GRUPPO ALCOL E GUIDA
VALENZA:

educativa: si trasmettono informazioni chiare in
modo semplice, dà spazio alle richieste di
approfondimento e al confronto, sia con
l’operatore che con gli altri membri

diagnostica : è uno strumento di ulteriore
conoscenza degli utenti che in tale contesto si
esprimono più liberamente rispetto al colloquio
individuale
ASPETTI ORGANIZZATIVI






Ciclo di 4 incontri, cadenza settimanale,
ore 18 – 19.30
Destinatari: utenti inviati dalla CMLP e loro
familiari
Metodo interattivo
Operatori coinvolti: assistente sociale, medico,
psicologo
9 edizioni finora svolte (da ottobre 2006)
Media di 7-8 partecipanti per edizione
STRUTTURA DEGLI INCONTRI

PRIMO INCONTRO - assistente sociale






questionario di ingresso
presentazione dei partecipanti (nome, età,
professione)
presentazione del conduttore e del programma
Legge quadro, Codice della strada
distinzione tra ebbrezza e ubriachezza, alcolemia,
variabilità individuale (difficoltà a stabilire una
soglia di sicurezza)
dati informativi (incidenti, mortalità etc.)

SECONDO INCONTRO – medico
aspetti sanitari
 effetti dell’alcol
 in generale sull’organismo
 sulla guida
 interazione con altre sostanze
 a cosa servono gli esami richiesti dalla CMLP
 cenni alle patologie alcol-correlate


TERZO INCONTRO – psicologo




concetto di protezione - promozione della salute
riflessioni sul proprio stile di consumo
motivazioni psicologiche al consumo di alcolici
( valore d’uso)
effetti del consumo di alcol sulle relazioni e sullo stato
emotivo

QUARTO INCONTRO – assistente sociale
aspetti culturali (luoghi comuni, culture
bagnate/asciutte, ecc …)
 alcol e lavoro: estensione del rischio agli
aspetti lavorativi, elenco attività pericolose
 presentazione del servizio
 questionario: rivedere le risposte in gruppo

QUESTIONARIO DI INGRESSO
OBIETTIVI:



Comprendere il grado di conoscenze, pregiudizi,
percezione del rischio
Favorire il confronto tra i partecipanti
Creare un clima che faciliti la messa in
discussione dei propri punti di vista
QUESTIONARIO
Come consideri l’alcol:





un alimento
una bevanda
una droga
un problema
C’è più alcol in:





1 bicchiere di vino
1 lattina di birra
1 bicchierino di superalcolico
hanno tutti la stessa quantità di alcol
Qual è in Italia il limite legale dell’alcolemia (alcol nel sangue) consentito
per poter guidare:






0,0
0,2
0,5
0,8
1,0
g/l
g/l
g/l
g/l
g/l

L’alcolemia è influenzata da:






In che modo l’alcol può essere eliminato velocemente dal corpo?





peso, età, sesso del bevitore
stomaco digiuno o pieno
gradazione alcolica della bevanda assunta
contemporanea assunzione di farmaci
tutte queste condizioni
sottoponendosi ad una doccia fredda
effettuando sforzi fisici o svolgendo lavori pesanti
bevendo caffè
pur esistendo variazioni individuali, il tempo di eliminazione è in funzione
unicamente della quantità di alcol ingerita
Quale percentuale di incidenti stradali è dovuta alla guida in stato di
ebbrezza?




meno del 20%
20 – 30%
30 – 40%
più del 40%
RISPOSTE RICORRENTI




Il superalcolico contiene più alcol
L’alcolemia è influenzata dalla gradazione
alcolica della bevanda e/o dall’assunzione
concomitante di cibo
La maggioranza considera l’alcol una bevanda,
tuttavia coloro che lo definiscono un problema
sono circa un terzo
Risulta abbastanza realistica l’informazione circa
la percentuale di incidenti legati all’alcol
L’APPROFONDIMENTO PSICOLOGICO
A partire dal 2005 gli utenti che hanno fatto un percorso di
approfondimento psicologico sono stati 37.
L’approfondimento psicologico viene proposto, NON è
obbligatorio
La durata del percorso va da circa due mesi a più di un
anno, a seconda dei casi. La scelta della durata si basa
su una valutazione complessiva dell’utente e viene
concordata con l’utente stesso.
L’invio dallo psicologo viene vissuto dall’utente con una
certa ansia: la situazione di confine tra valutazione e
terapia rende necessario un continuo monitoraggio
dell’andamento della relazione da parte del terapeuta per
evitare sia di colludere con la minimizzazione e
negazione del problema, sia di cadere nell’eccesso
opposto.
Le reazioni degli utenti all’approfondimento psicologico
sono diverse, ma si possono orientativamente
raggruppare in quattro categorie:
 Rifiuto
 Ambivalenza
 Accettazione e utilizzo dei colloqui come opportunità di
riflessione sul proprio stile di bere e anche su altre aree
della propria vita
 Raggiungimento della consapevolezza di avere un
problema alcolcorrelato con conseguente presa in carico
SOGGETTI IN VALUTAZIONE –
PAZIENTI IN TERAPIA
Le persone inviate dalla CMLP hanno un rapporto
problematico con l’alcol
Il dato pare confermato dal discreto numero di soggetti
recidivi (difficoltà ad astenersi dall’uso di alcol sul lungo
periodo e/o in situazioni di rischio)
Utilizzare il percorso per individuare situazioni problematiche
per cui può essere opportuna una presa in carico
terapeutica (invio al servizio territorialmente competente)
Come distinguere i bevitori problematici ma occasionali da chi
ha problemi alcolcorrelati (tali da far presumere un quadro di
alcolismo)?
Fuzzy set (insiemi sfocati): appartenenza non definita,
presenza contemporanea di caratteristiche diverse nei
soggetti inviati
Strumenti diversi, non funziona la tradizionale presa in carico
Di fatto, agli occhi degli operatori, emergono sin dall’inizio le
situazioni problematiche (dall’indagine sociale e dalla prima
visita medica): in questi casi il percorso di valutazione serve
a confermare l’ipotesi iniziale e a lavorare con gli interessati
affinché acquisiscano consapevolezza
Molte resistenze da parte dei soggetti a riconoscere i
problemi e, di conseguenza, alla presa in carico
Difficile EQUILIBRIO tra la posizione di valutazione e
tentativo di ingaggio:
 non essere troppo soft per non confermare la visione
dell’utente (non problematicità)
 non essere troppo duri per non aumentare le difese
IPOTESI PER IL FUTURO

Coinvolgere gli utenti “senior”

Follow-up

Recuperare dati in CMLP (foglio autocompilato
dall’utente)
SERVIZIO DI ALCOLOGIA ASL TO1
c/o Presidio Valletta
Via Farinelli 25, Torino
Tel. 0115664088
Dr. P. Allosio, Dr.sa C. Bottino, Dr.sa V. Casali,
Dr.sa G. Castagno, Dr. L. Cittadino, Dr.sa E. Fergonzi,
Dr.sa E. Lippe
(Gruppo Alcol&Guida)
Dr. F. Gallo, Dr.sa F. Imbraguglio, Dr.sa A. Rolfo
GRAZIE!
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Il percorso di valutazione paziente-terapia