mercoledì 19/05/2010 Primo soccorso Lezione 1 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Sommario 1 COME AFFRONTARE UN’URGENZA 2 FERITE 3 EMORRAGIE 4 USTIONE 5 IPOTERMIA/CONGELAMENTO 6 COLPO DI SOLE/COLPO DI CALORE 7 SHOCK 8 CRISI EPILETTICA 9 ATTACCHI DI PANICO 10 SVENIMENTO 11 SHOCK ANAFILATTICO 12 INTOSSICAZIONE 13 AVVELENAMENTO 14 MORSO DI VIPERA 15 ZECCHE 16 PUNTURE DI INSETTO 17 FEBBRE Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Prima regola MANTENIAMO LA CALMA NON METTIAMO IN PERICOLO DI VITA ANCHE NOI STESSI: osserviamo la situazione e l’ambiente proteggiamo noi stessi, la persona a cui si presta soccorso, gli astanti CHIAMIAMO IL 118 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Emergenza VS Urgenza Scala di priorità: EMERGENZA = pericolo di vita URGENZA situazione gravissima ma che può attendere No pericolo per la sopravvivenza anche se può provocare disabilità Osservazione parametri vitali: attività cardiaca attività respiratoria stato di coscienza Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Apparato cardiocircolatorio Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Attività cardiaca Frequenza Cardiaca: Valori normali: 60 – 70 battiti/min Situazione grave: Meno di 50 battiti/min Più di 160 battiti/min Pressione FORZA con cui il sangue viene spinto dal cuore all’interno dei vasi sanguigni. Valori normali: 120/80 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Apparato respiratorio Inspirazione - Espirazione Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Attività Respiratoria Segnali d’allarme: colorito cianotico (su labbra, orecchie, punte delle dita), limitata espansione del torace, presenza di segni di contusione, Cosa valutare: l’infortunato tende a mantenere Frequenza respiratoria una posizione particolare, che gli Valori normali: 12/20 respiri/min provoca meno dolore Situazione grave: Inferiore ai 10 respiri/minuto Superiore ai 28 respiri/minuto Come valutare: il petto si alza e si abbassa, il fiato appanna un vetro, il rumore del respiro; Attenzione! 4-5 minuti di assenza di ossigeno = morte delle cellule nervose Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Stato di coscienza Come valutare: l’infortunato è sveglio? Apre gli occhi? risponde a semplici domande? esegue semplici comandi? risponde solo a stimoli dolorosi? ricorda l’accaduto? LIPOTIMIA (PRE-SINCOPE) SINCOPE COMA Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso GRAVITÀ Perdita di coscienza Svenimento Momentanea perdita di coscienza. Cause: dolori di minima intensità emozioni improvvise il dover stare in piedi per tempo prolungato (caldo) fatica, fame scarsa ventilazione Sintomi: debolezza vertigini pallore fronte imperlata di sudore perdita di tono muscolare respiro veloce e superficiale Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SVENIMENTO – cosa fare Persona che sta per svenire (lipotimia) Farla sdraiare con le gambe sollevate o, se non è possibile, farla sedere su una sedia, piegata in avanti, con la testa bassa tra le ginocchia Farla respirare profondamente Slacciare gli indumenti costrittivi In caso di nausea: Posizione Laterale di Sicurezza Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SVENIMENTO – cosa fare Persona già svenuta (sincope) Sorreggere la persona nella caduta Evitare traumi (superficie morbida, sorreggerla nella caduta, allontanare mobili, avvicinare cuscini o coperte). Posizione antishock (gambe sollevate) Slacciare indumenti costrittivi Permettere una buona respirazione (allontanare la folla) Se necessario: Posizione Laterale di Sicurezza ATTENZIONE! In alcuni casi la perdita di coscienza si protrae: se lo svenimento dura oltre un minuto o due, coprire leggermente e chiamare il 1.1.8! Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SVENIMENTO – cosa non fare Dare da bere ad un incosciente soffocamento Dare da bere alcolici vasodilatazione e ipotensione Fare rialzare subito la persona possibile nuovo svenimento Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso PLS POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA A cosa serve: Consente alla persona in stato di incoscienza di respirare liberamente perché impedisce alla lingua di scivolare verso la gola. In caso di vomito i liquidi non ostruiscono le vie aeree ma scorrono verso l’esterno Quando si usa: Persona in stato di incoscienza (es: se non si sveglia dopo lo svenimento, se è incosciente per un malore) Quando NON si usa: NON usarla se c’è il sospetto o la certezza di un trauma!! Potrebbe peggiorare la lesione. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso PLS Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Ferite – Tessuto cutaneo Tessuto cutaneo: Composto da tre strati: • epidermide • derma • ipoderma Ferite – cosa sono Lesioni di continuo della cute, più o meno profonde, che possono interessare anche i muscoli e i vasi. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso FERITE CLASSIFICAZIONI: Secondo le Cause: Abrasioni/escoriazioni da taglio da punta lacero-contusa Secondo la profondità: Superficiali Profonde penetranti FERITE PROFONDE - EFFETTI e COMPLICANZE: gravi emorragie shock infezioni (tetano) lesioni organi interni Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso FERITE - sintomi Abrasioni/escoriazioni: cute lesa e arrossata, striature sanguinanti, gonfiore. fuoriuscita di sangue dolore Ferite da punta, da taglio e lacero-contuse: la ferita può presentarsi di grosse dimensioni notevole perdita di sangue dolore shock fino alla morte Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso FERITE – cosa fare AUTOPROTEZIONE guanti!!! Valutazione gravità: la ferita è estesa? E’ profonda? Sono presenti corpi estranei? Chiamare il 118 se sono presenti estese ferite estese e profonde: al viso agli orifizi naturali del corpo (naso, bocca, orecchie) al torace all’addome Primo soccorso: Rimuovere gli abiti sovrastanti la lesione Lavare con acqua Pulire la ferita con acqua ossigenata (attenzione: brucia!) Tampona la ferita con una garza (medicazione compressiva o “a piatto”) Se c’è un’emorragia compressione Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso FERITE – cosa non fare non comprimere la ferita se vi sono corpi estranei conficcati non rimuovere il corpo estraneo (pericolo di emorragia!) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso EMORRAGIE Fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni: VENE, ARTERIE, CAPILLARI : Classificazione: esterne interne esteriorizzate Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso EMORRAGIE Emorragie interne: rottura o lacerazione di un vaso sanguigno all’interno del corpo raccolta di sangue nelle cavità corporee (cranio, torace, addome) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso EMORRAGIE Emorragie esterne: rottura o lacerazione di un vaso sanguigno ll sangue fuoriesce direttamente dal vaso all’esterno del corpo, attraverso la ferita che ha lacerato il vaso. Tipologie: emorragia ARTERIOSA sangue zampillante sangue rosso vivo emorragia VENOSA Fuoriuscita di sangue in modo continuo flusso lento e si espande a macchia d’olio sangue rosso scuro emorragia CAPILLARE sangue esce lentamente flusso di piccole entità sangue rosso vivo se non fuoriesce provoca un ematoma . Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso EMORRAGIE Emorragie esteriorizzate: rottura o lacerazione di un vaso sanguigno interno Il sangue fuoriesce dal vaso verso l’esterno dell’organismo attraverso un orifizio naturale. Tipologie: naso (epistassi) bocca (ematemesi) orecchio (otorragia) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Emorragie Segni e sintomi perdita di sangue evidente (se esterna o esteriorizzata) ansia, pallore, freddezza della cute spossatezza, sete intensa tachicardia, ipotensione arteriosa eventuale perdita di coscienza Complicanze riduzione di liquidi circolanti (ipovolemia) ischemia dei tessuti non adeguatamente irrorati compromissione deficit della pompa cardiaca compromissione delle funzioni vitali compressione dei visceri (in caso di emorragia interna) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Emorragie – Cosa fare AUTOPROTEZIONE! Chiamare il 118!!! Emorragia esterna Compressione diretta Bendaggio compressivo con sollevamento dell’arto Compressione a distanza PUNTI DI COMPRESSIONE Laccio emostatico arterioso (solo come ultima risorsa!) Rassicurare l’infortunato Slacciare ciò che stringe, coprire l’infortunato Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Emorragie – cosa fare Emorragia esteriorizzata Otorragia Disporre, se possibile, in posizione laterale di sicurezza Epistassi far sedere la persona con il busto e la testa in avanti Far pressione sulle narici con le dita della mano (pollice/indice) per almeno 10 minuti Mettere del ghiaccio o impacco freddo o garze di acqua fredda sulla fronte e alla radice del naso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Emorragie – cosa non fare Emorragia esterna non rimuovere il panno o il fazzoletto utilizzato per la compressione non toccare o contaminarsi con il sangue della vittima non usare come laccio emostatico fili o corde dallo spessore minore di 5 cm: penetrano nella pelle e nei tessuti molli non rimuovere il laccio una volta messo Otorragia: non utilizzare cotton fiock non cercare mai di arrestare il flusso di sangue, ma favorirlo Epistassi: non far soffiare il naso per almeno 4 ore non cercare mai di arrestare il flusso di sangue, ma favorirlo Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Emorragie – compressione Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Corpi estranei Si parla di corpo estraneo quando l’agente meccanico che ha prodotto una ferita resta in sede dopo la lesione. Presenta gli stessi rischi di una normale ferita. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Corpi estranei – cosa fare Attenzione!! Corpi conficcati è un’emergenza!! Proteggere e coprire il corpo estraneo Effettuare una medicazione intorno alla lesione Se il corpo estraneo è conficcato in un occhio, bendare entrambi gli occhi (anche quello sano) Chiamare 118 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Corpi estranei – cosa non fare Non rimuovere mai il corpo estraneo dalla ferita questa manovra potrebbe rilasciare la pressione su un vaso sanguigno e provocare un’emorragia ancora più grave Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso USTIONI Lesioni che colpiscono il rivestimento esterno del nostro corpo. Provocate direttamente dalla fiamma o da contatto con solidi, liquidi e vapori ad alta temperatura. Cause: Rischi: Termica Chimica Elettrica Luce (lampade) Radiazioni Shock Infezioni Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso USTIONI Classificazione: I° grado: ustione superficiale, si presenta come un arrossamento cutaneo (eritema) l’area di lesione è dolente e brucia 2° grado: compaiono bolle o/e vescicole e dolore presente gonfiore marcato accentuato dolore e bruciore 3° grado: distruzione di tutti gli strati della cute ed anche dei tessuti sottostanti (cute carbonizzata). l’area carbonizzata non provoca dolore Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso USTIONI – primo grado Cosa fare Bagnare con acqua fredda o ghiaccio Asciugare senza strofinare Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso USTIONI – secondo grado Valutare l’estensione! Piccole dimensioni (lunghezza moneta) Cosa fare Raffreddare con acqua fredda Sfilare orologi, anelli, bracciali nelle parti colpite Se si rompono le flittene lasciarle nella loro sede, disinfettarle come una normale ferita e coprirle con garza sterile Cosa non fare Non bucare mai le flittene Non strappare via parti di vestiario rimaste attaccate alla pelle ustionata Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso USTIONI – secondo grado Grandi dimensioni Cosa fare Ospedalizzazione immediata preferibilmente in centro specializzato Prima del trasporto immergere in acqua fredda coprire con garza sterile Cosa non fare Non bucare mai le flittene Non usare pomate olii, disinfettanti, ecc. Non dare da bere alcolici Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso USTIONI – terzo grado Cosa fare Considerare gravissima chiamare 118 Ospedalizzazione immediata preferibilmente in centro specializzato Cosa non fare Non bucare mai le flittene Non usare pomate olii, disinfettanti, ecc. Non dare da bere alcolici Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso USTIONI – altre tipologie Ustioni da corrente elettrica: AUTOPROTEZIONE!! Cercare sia l’ustione d’entrata che d’uscita della corrente trattarle entrambe come ustioni di 3°. Ustioni chimiche Lavare con acqua corrente in abbondanza, compresi gli occhi (non usare un getto troppo forte!!) così si diluisce la concentrazione della sostanza e si riducono gli effetti nocivi L’acido solforico e la calce viva reagiscono con l’acqua producendo calore: il lavaggio va proseguito per almeno 10’ Ustioni provocate dal fuoco Soffocare le fiamme con una coperta senza far correre l’infortunato Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso CONGELAMENTO LESIONE LOCALE della pelle ed eventualmente degli strati sottostanti prodotta da un’azione prolungata di FREDDO INTENSO. In genere, le zone più interessate sono le ESTREMITA’: Mani, Piedi, Naso, Orecchie. Fattori che favoriscono: Stazione eretta prolungata Immobilità Digiuno Fatica Abiti e Scarpe Strette Esposizione al Freddo Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso CONGELAMENTO Sintomi: Inizialmente formicolii, difficoltà nei movimenti e dolore moderato Cute inizialmente arrossata e dolente bianca a chiazze bianche e blu con vesciche blu nera Superficie cutanea inizialmente morbida rigida lignea Vi può essere o no dolore. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso CONGELAMENTO – cosa fare Rimuovere gli indumenti bagnati e freddi e ciò che stringe Chiamare il 1.1.8 Coprire la regione congelata con indumenti o coperte Portare la persona al coperto al più presto possibile Immergere la parte congelata in acqua tiepida E’ possibile dare bevande calde Medicare con garze sterili se presenti ferite Esortare a muovere la parte congelata appena possibile Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso CONGELAMENTO –non fare non strofinare la parte congelata non applicare neve non applicare borse di acqua calda, non usare acqua calda oltre i 38° non mettere vicino a fonti di calore non dare alcool Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso IPOTERMIA Abbassamento della temperatura corporea sotto i 34° che interessa l’intero organismo. Fattori che favoriscono: forte perdita di calore è favorita da traumi cranici o alla spina dorsale intossicazioni da alcool, monossido di carbonio digiuno prolungato Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso IPOTERMIA Sintomi: brividi iniziali, diminuzione della frequenza respiratoria alterazioni della parola e dei movimenti, disinteresse per la situazione pallore, intorpidimento, sonnolenza, barcollamento, diminuzione della vista rigidità muscolare perdita della coscienza fino al coma Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso IPOTERMIA– cosa fare Agire tempestivamente! Chiamare il 1.1.8! Evitare che la persona si raffreddi ulteriormente: portarla in un luogo caldo e asciutto, togliere i vestiti bagnati, proteggere dal vento Avvolgere in coperte o mettere in una vasca da bagno contenente acqua non molto calda, oppure utilizza borse d’acqua calda avvolte in panni Quando si sarà riscaldato, asciugarlo accuratamente e coprirlo con coperte di lana. Dare bevande calde, non alcooliche, se non ha perso conoscenza. Muovere il paziente il meno possibile, se l’ipotermia è grave. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso COLPO DI CALORE E’ l’aumento elevato della temperatura corporea quando la temperatura esterna, l’umidità sono molto elevate e manca la ventilazione. Il soggetto non riesce efficacemente a disperdere il calore e ad adattarsi. Sintomi: cefalea spossatezza generale colorito del volto rosso scuro acceso elevata temperatura corporea (oltre 40°) volto quasi inespressivo, soggetto irritabile, debole pelle secca e molto calda (no sudorazione!) alterazioni della respirazione andatura incerta possibile perdita di coscienza Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso COLPO DI CALORE– cosa fare Togliere o slacciare gli indumenti Trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato Sdraiare la persona con le spalle leggermente sollevate Versarle addosso acqua fresca, avvolgere la testa e corpo in asciugamani e lenzuola imbevuti di acqua fresca. Massaggiargli le gambe dirigendoti dai piedi in alto (verso il cuore) Dargli da bere bevande fredde Chiamare il 1.1.8 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso COLPO DI SOLE Si manifesta dopo una lunga esposizione ai raggi solari. Contrariamente al colpo di calore, la pelle è sudata perché il paziente non ha esaurito i suoi meccanismi di compensazione. Sintomi: cefalea, vertigine e spossatezza febbre sudorazione abbondante nausea e crampi addominali cute calda e arrossata, eventualmente con eritema ustione di primo e secondo grado Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso COLPO DI SOLE– cosa fare Tenere la persone all’ombra Applicargli sulla testa asciugamani imbevuti di acqua fredda. E’ possibile dare da bere tre o quattro bicchieri di acqua fredda contenenti ciascuno mezzo cucchiaino di sale e lentamente per non provocare il vomito. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SHOCK Carenza di ossigeno a tutti gli organi causata da un apporto inadeguato di sangue. SITUAZIONE DI EMERGENZA RAPIDA DEGENERAZIONE Cause: traumi emorragie vasodilatazione/vasocostrizione insufficienze cardiache perdita di liquidi ustioni dolore, freddo, paura contribuiscono al peggioramento Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SHOCK Sintomi: cute pallida, fredda e sudata Respiro superficiale e accelerato battito cardiaco accelerato, Pressione molto bassa Sete intensa Inquietudine, senso di angoscia incoscienza Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SHOCK– cosa fare Coprire l’infortunato, Porre l’infortunato in posizione antishock (solo se NON traumatizzato!): sollevare gli arti inferiori di 30-40 cm Bloccare eventuali emorragie Tranquillizzare e mantenere la calma Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SHOCK– cosa non fare non usare la posizione antishock in caso di traumi non somministrare nulla per bocca non far fare movimenti che gli possano provocare più dolore di quello che già prova Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SHOCK ANAFILATTICO Vasodilatazione ed edema diffuso a seguito di reazioni allergiche generalizzate a tutto l’organismo COME PER GLI ALTRI TIPI DI SHOCK SITUAZIONE DI EMERGENZA RAPIDA DEGENERAZIONE Cause comuni: Allergia a Cibi Puntura di ape o vespa Gomma di lattice Allergia a farmaci Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso SHOCK ANAFILATTICO Sintomi: Difficolta’ respiratorie che aumentano progressivamente Edema generalizzato Calo rapido della pressione Peggioramento fino al coma Cosa fare: In teoria, chi sa di essere a rischio dovrebbe avere con sé dei farmaci (cortisonici, adrenalina autoiniettante) informarsi prima! Se non ha con sé i farmaci chiamare immediatamente il 118 ( bisogna intervenire nei casi gravi nel giro di mezz’ora perché non riesce a respirare!!) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso CRISI EPILETTICA Malattia cerebrale caratterizzata da alterazione dell’attività elettrica del cervello con insorgenza improvvisa e tendenza a ripetersi. La scarica provoca perdita di coscienza, movimenti involontari, varietà di fenomeni psichici Tipologie: Piccolo male: crisi di breve durata (max. 30 sec.) tipica in età infantile e scolastica Grande male Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Crisi epilettica – piccolo male Crisi di breve durata (max. 30 sec.) tipica in età infantile e scolastica Sintomi: Brusca e breve perdita di coscienza Assenza momentanea Sguardo fisso nel vuoto Arresto motorio Contrazioni muscolari Amnesia al risveglio Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Crisi epilettica – grande male Sintomi: Prima della crisi: AURA: irritabilità, ansia, cefalea Prima L’attacco esordisce con un grido o un’apnea improvvisa, a cui segue la perdita di coscenza, la conseguente caduta, e la deviazione degli occhi Durante la crisi Prima fase (tonica) - 30sec: Contrazioni muscolari generalizzate Pz. irrigidito in ipertono muscolare, apnoico, con mascelle serrate, bava alla bocca e viso congesto Seconda fase (clonica) – 1-2 min: Violente e ritmiche scosse muscolari di tutto il corpo, respiro irregolare e possibile perdita di urine e feci Terza fase (ripresa) – 10-30 min: Rilassamento muscolare e stato di sonno profondo. Amnesia al risveglio Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso EPILESSIA– cosa fare Sorreggere la persona nella caduta Evitare traumi (superficie morbida, sorreggerla nella allontanare mobili, avvicinare cuscini o coperte). Rendere sicura la scena intorno al pz. Proteggere la lingua del pz. (se possibile) Slacciare indumenti stretti Monitorare la persona durante la fase comatosa Ospedalizzare Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso caduta, EPILESSIA– cosa non fare NON TENTARE di bloccare il pz. e/o di toccare/aprire la bocca (denti) Non mettere oggetti in bocca (pericolo soffocamento) Non mettere le nostre dita in bocca (morso) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Attacchi di panico/isterici Attacco di panico: Particolare modo di reagire di un soggetto con una personalità emotiva e suggestionabile. Nessuna alterazione organica, ma sensazione di malessere o morte imminente, nervosismo, tremori, sudore, palpitazione, iperventilazione, drammatico, associato a paure (claustrofobìa, agorafobìa, …) Attacco isterico: Modo di porsi al centro dell’attenzione imponendosi in modo plateale per esprimere un disagio, avviene solo davanti ad un pubblico, sembra epilessia ma cade piano, non si ferisce, non perde conoscenza, ricorda benissimo tutto Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Attacchi di panico/isterici Cosa fare: aiutare la persona a riprendere il controllo senza picchiarla, umiliarla, bagnarla; luogo tranquillo e lontano dal pubblico, ascoltare con calma senza rimproverare, contraddire, compatire, se iperventila usare un sacchetto di carta o le mani a “coppa”, stiamo insieme finché si riprende Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso MORSO DI VIPERA Le vipere con il loro morso iniettano nel corpo numerose tossine. Il veleno non è mortale nell’immediato, ma lo potrebbe diventare in particolari casi legati all’età e alle condizioni di salute: le conseguenze si possono manifestare anche a distanza di tempo. RICONOSCERE IL MORSO! Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso MORSO DI VIPERA - effetti Effetti locali (comparsa entro pochi minuti): Presenza di 2 forellini rossi causati dai denti distanziati di 1cm attorno ai quali la cute si presenta gonfia e a volte bluastra Dolore Con il passare del tempo il gonfiore si può estendere a tutto l’arto o alla zona circostante il morso. Effetti generalizzati: La vittima si presenta agitata e sudata Sensazione di freddo Sete intensa Respiro affannoso Vomito, nausea Dolori muscolari e crampi Aumento della temperatura Segni di shock che possono peggiorare fino alla perdita di coscienza Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso MORSO DI VIPERA – cosa fare 1.1.8! Mantenere la calma con l’agitazione il veleno entra in circolo più velocemente! Morso arti inferiori Mantenere immobile l’arto colpito Applicare una benda di almeno 10 cm di larghezza e 12 m di lunghezza fino al di sotto della sede del morso Immobilizzare con una stecca rigida Morso arti superiori Rimuovere orologi ed anelli. Bendare dalla punta delle dita sino al gomito o, se è il caso, sino alla spalla Immobilizzare con una stecca, bloccando il braccio al gomito. Morso al tronco, al collo, alla testa Applicare un tampone rigido sulla sede del morso e fissalo, se possibile, con cerotto adesivo Mantere il paziente supino Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso MORSO DI VIPERA – non fare Non incidere la zona del morso Non succhiare il veleno: pericolo di contagio! Non applicare lacci Non muovere la vittima: si può accelerare l’assorbimento del veleno! Non dare da bere alcoolici Non iniettare il siero antivipera: non è più in commercio e potrebbe determinare shock anafilattico se il paziente è allergico. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso PUNTURE DI INSETTI Le punture da imenotteri (vespe, calabroni, api) sono abbastanza frequenti e procurano disturbi di diversa gravità. Attenzione: se il soggetto è allergico è in pericolo di vita!!! EFFETTI: Zona di puntura Arrossamento Gonfiore Dolore Prurito Altri effetti generalizzati Arrossamento Orticaria generalizzata e dolore Nausea, vomito Senso di costrizione alla gola a causa del gonfiore Difficoltà respiratoria (con presenza di sibili): attenzione! possibile degenerazione fino alla perdita di coscienza! Shock anafilattico (dovuto alla reazione allergica) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso PUNTURE DI INSETTI COSA FARE Cercare di estrarre il pungiglione Disinfettare la zona con acqua ossigenata Applicare ammoniaca (amuchina) Applica nella zona della puntura del ghiaccio, avvolto in un panno, per alleviare il dolore Consultare il medico per evitare eventuali infezioni Se si presentano i sintomi generalizzati Chiamare il 1.1.8! COSA NON FARE Non massaggiare il punto di iniezione perché può aumentare la velocità di assorbimento del veleno! Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso ZECCHE COSA FARE La zecca va afferrata con una pinzetta il più possibile aderente alla cute e, lentamente per non schiacciarla, va tirata, senza strappi, con una delicata rotazione per evitarne la rottura. Se si dovesse rompere e la "testa" (il rostro) della zecca rimanesse all’interno della pelle, e' necessario provvedere alla completa rimozione con l’aiuto di un ago sterilizzato. Dopo la rimozione lavare abbondantemente e disinfettare la zona interessata dal morso Buttare la zecca nello sciaquone o bruciarla osservare (fino a 30 giorni) della zona interessata dal morso: se appare infiammata, gonfia o se insorge la febbre, va contattato un medico. COSA NON FARE Non toccare mai la zecca con le mani e disinfettare la pinzetta utilizzata per la sua rimozione. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso FEBBRE Va sempre trattata sopra i 38°C, con tachipirina o novalgina CONVULSIONI FEBBRILI I bambini possono presentare crisi convulsive dovute a febbre alta. Solitamente brevi, se gestite bene, sono poco pericolose. Se si prolungano o susseguono a breve distanza, sono pericolose. a letto, sorvegliare che non si faccia male raffreddare partendo dalla testa eventuale Posizione laterale di sicurezza medico 118 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso AVVELENAMENTO Si verifica per assunzione di sostanze tossiche (farmaci, droghe, prodotti chimici, detersivi) allo stato solido, liquido o gassoso, che interagendo con l’organismo, causano danni alla salute. Tipologie: Ingestione Inalazione Contatto con cute e mucose Effetti: Dipendono dalla sostanza e vanno da una semplice irritazione gastrica fino a provocare lesioni permanenti o fino alla morte. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso AVVELENAMENTO-cosa fare AUTOPROTEZIONE!!! CHIAMARE IL 1.1.8! Seguire le indicazioni dell’operatore del 1.1.8 su cosa fare prima dell’arrivo dei soccorsi Ingestione Conservare l’involucro della sostanza (bottiglia, scatola, ecc) per informazioni sulla composizione del prodotto. Conservare l’eventuale vomito Inalazione Utilizzare maschere adeguate o coprire bocca e naso con un fazzoletto per evitare l’inalazione Autoprotezione! Allontanare il paziente dalla fonte di intossicazione e cerca di identificarla Disporre il paziente in posizione laterale di sicurezza per il vomito Togliere gli abiti e conservarli (indossare i guanti!!!) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso AVVELENAMENTO-cosa fare Assorbimento cutaneo Togliere gli abiti intrisi di sostanza tossica (indossare i guanti!) Lavare abbondantemente la cute interessata Contaminazione degli occhi Effettuare un lavaggio oculare abbondante e continuo forzando la chiusura delle palpebre per consentire il lavaggio. Proteggere l’occhio con garza sterile Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso AVVELENAMENTO-non fare Non indurre il vomito: con l’assunzione di sostanze chimiche si potrebbero in tal modo provocare gravissime lesioni interne Non dare da bere Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Grazie! Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso mercoledì 26/05/2010 Primo soccorso Lezione 2 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Sommario 1 DISTORSIONI 2 LUSSAZIONI 3 FRATTURE 4 AMPUTAZIONI 5 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Ossa Forma delle ossa: • lunghe (es. omero, femore...) • piatte (es. ossa del cranio, scapola...) • brevi (es. ossa carpali) • sesamoidi (es. rotula) • ... Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Articolazioni Le articolazioni sono giunture tra due ossa. Ogni articolazione permette un particolare movimento. Una serie di superfici ossee, cartilagini, legamenti, tendini e muscoli lavorano assieme per far sì che il movimento messo in atto sia quello consentito. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Contusione / Distorsione CONTUSIONE: è la lesione delle parti cutanee e muscolari, dovuta alla pressione o all’urto di un corpo estraneo, senza la rottura della parete cutanea e con la formazione di ematomi. DISTORSIONE: è lo scostamento articolare temporaneo delle estremità delle ossa di una articolazione. Avviene la fuoriuscita dei capi articolari, e il loro rientro in sede immediato e spontaneo. Tipologie: lievi (distensione dei legamenti) gravi (rottura di uno o più legamenti) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Distorsione Segni e sintomi dolore (aumenta con il movimento) mobilità ridotta tumefazione per stravaso di sangue Complicanze stiramento / rottura dei legamenti danni alle strutture nervose e vascolari Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Distorsione – cosa fare Rimuovere gli indumenti sovrastanti il sito di lesione Immobilizzare l’articolazione con una fasciatura che limiti il movimento ma che non sia non troppo stretta Applicare ghiaccio (non a contatto diretto con la cute!) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Lussazione Perdita permanente del rapporto tra i capi ossei di un’articolazione. A differenza della distorsione, il rientro spontaneo dei capi articolari non avviene. Segni e sintomi dolore deformità impotenza funzionale (articolazione “bloccata”) Complicanze possibile coesistenza di una frattura danni alle strutture nervose e vascolari Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Lussazione: primo soccorso Cosa fare Rimuovere gli indumenti sovrastanti il sito di lesione Immobilizzare l’articolazione Ospedalizzare Cosa NON fare Non tentare mai di ridurre la lussazione Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Fratture Frattura = rottura di un osso. CAUSE traumi diretti (l’osso si rompe in corrispondenza del sito di lesione) o traumi indiretti (l’osso si rompe a distanza da tale punto). Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Fratture Tipologie in rapporto all’integrità della cute chiuse esposte in rapporto all’entità del danno osseo complete Incomplete in rapporto all’eventuale spostamento dei monconi ossei Composte scomposte Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Fratture Effetti e sintomi crepitio osseo al tatto postura innaturale dolore intenso ecchimosi e tumefazione locale impotenza funzionale alterazione della sensibilità Complicanze esposizione dei monconi ossei (=infezione!) lesione delle strutture vascolari lesione delle strutture nervose lesione dei visceri shock ipovolemico Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Fratture – Cosa fare COSA FARE Rimuovere gli indumento sovrastanti il sito di lesione, allentare ciò che stringe Immobilizzare l’arto così com’è Se la frattura è esposta coprire il moncone osseo e proteggerlo Rassicurare l’infortunato Coprire l’infortunato Chiamare i soccorsi e controllare funzioni vitali Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Fratture – Cosa non fare COSA NON FARE Evitare di muovere i monconi in caso di fratture esposte non forzare la parte colpita non tentare di riallineare i monconi Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Amputazione Perdita parziale o totale di un arto, o di una sua parte. COSA FARE Arrestare l’emorragia (v. oltre) Se l’amputazione è parziale, avvolgere la parte e immobilizzarla Se l’amputazione è totale, recuperare la parte amputata, pulirla e metterla in un sacchetto con ghiaccio dopo averla avvolta in una garza Rassicurare l’infortunato Allertare i soccorsi Praticare la sequenza di BLS Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso