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N. 17.
PISA 30 Maggio 18C8.
DI ASSOCIAC
PATTI Dl
anno
......
Per un
Per un Semestre
AV4ERTENZE
Lettere e manoscritti riguardaiali
I
Compilazione si dirigono franuti
Direzione in via 5. Andrea Nom. 18.
3.
Lo inserzioni in terza pagina costano
Ceni. 40 per riga. Gli avvisi Ceni.
per linea e spazio corrispondente.
Le associazioni si ricevono sotto 1101go alla Libreria GIANNELLI
un numero separato.Cent. IO
Per uu numero arre.trato. . . D15
Per
SI PUBBLICA OGNI SABATO
RASSEGNA POUTi CA
Secondo certe corrispondenze germanico-moscovite, le fosche nubi, che si
dicevano per ogni parte dileguate, riapparirebbero minacciose su quei Ducati
dell' Elba, donde già Ioni Palinerston temeva potesse correre il baleno di guerra
europea. L' inestricabile quistione dello
Schleswig avrebbe rinfocati in questi ultimi giorni i dissensi tra i gabinetti di
Berlino e di Copenaghen„,e il governo
dello Czar irritato pei conforti non abbastanza segreti, che si mandano da Pariei
alle resistenze danesi, avrebbe net.
Lamento dichiarato essere suo intendimento che sia posto termine una buona volta a cotale vertenza, e sia 'fatta
ragione (sembra abbia voluto sottintende re ) alle pretese di Bismark. Noi
non sappiamo se debbasi aggiustar fede
alle suaccennate corrispondenze; vediamo bensì l' accorto Ministro Prussiano procedere nella sua via con tale
sicurezza che non sembra ispirata dalla
sola impenetrabilità de' cuori germanici
al sentimento della paura, ma dalla
promessa puranco per certe contingenze
più ardue di qualche potente ausilio
straniero. Vero è che re Guglielmo nel
suo ultimo discorso venne significando
di volere, per amore diconcordia e
di pacifica osservanza dei trattati, renunziare persino al suo diritto divino
ma gli è vero altresì che il concetto
unitario piglia ogni giorno incremento
maggiore dentro e fuori dell' aula del
parlamento dnganale, malgrado la vantata eccellenza dei fucili Chassepot sui
quali, più che sulla virtù de' principii
e delle idee generose, sembra fare
assegnamento il bellicoso maresciallo
Niel. Ala noi qui non vogliamo addentrarci nella grande quistioae di primato
francese o germanico, che Sadowa
aggiunse alle altre insolute aggrovigliate quistioni in cui ferve l' Europa
nostra. Delle quali non terremo di presente lungo discorso. Accenneremo solamente come gl' iterati segni di sfiducia dati dai rappresentanti britaneici al
ministero tory, non ne abbiano vinta
ancora la resistenza che molti, e a
ragione, credono spudorata e oltraggiosa alle consuetudini e allo spirito
di libero costituzionale reggimento; accenneremo come la sanzione data, dopo
sì lunghe esitanze, da Francesco Giuseppe alle così dette leggi interconfessionali abbia riconfortato le speranie
dì coloro che si adoprano a ritemprare
a vita nuova colla virtù de' liberi ordinamenti il vecchio impero absburghese; accenneremo, per ultimo, come
le liberali riforme, inaugurate dai Sultano con ardimento impari forse all arduità dell'impresa, abbiano riaccese le
ire mal dissimulate del governo uaoscovita, abbiano dato nascimento anco tra
i sonnecchianti figli di Maometto ad
un partito che si leva a speranze e
consigli estremi, abbiano eccitata l'indignazione dei troppo devoti alle vecchie consuetudini e alle vecchie idee
del Corano, i quali stringonsi in segrete macchinazioni per rovesciare il
trono dell'audace sacrilego riformatore.
Nò questi sarebbero i soli perigli mi-
.
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nacciosi a codesto trono; imperocchè oè
ì diplomatici ufficii, nè le anni e le
stragi valsero ancora a racconciare il
freno agli insorti Cretesi, e dalla Bosnia
e dalla Bulgaria ( se meritano fede certi
recenti telegrammi ) erompono tali scintille che accennano a suscitare vasto
incendio di ribellioni e guerre nazionali.
Questi sono i fatti, queste le precipue quistioni che nel vasto campo
dell' esterna politica tengon' oggi sollevata in Europa la pubblica opinione.
Che se rivolgiamo lo sguardo alle nostre interne condizioni, noi siamo lieti
bensì di vederle in meglio condotte, mercè la lodevole operosità di cui fecero segno i nostri rappresentanti nelle loro recenti tornate, mercé soprattutto la sapiente energica alacrità onde il nostro Althistero ( e segnatamente l' egregio ministro Diguy ) pose opera al restauro
delle finanze nazionali ; siamo lieti di
scorgere come il buon avviamento dato a questo finanziario riassetto abbia
già recato benefici frutti, rialzando alt' estero nostro credito, riconfortando
la fede barellante del popolo nostro
nella virtù del suo libero reggimento ;
ma d' Ara parte non vediamo alcun
fatto notevole che possa in ispecial
modo richiamare l' attenzione dei nostri leggitori. Ai quali, crediamo, non
tornerà discaro un accenno di pietosa
onoranza ai prodi, la cui memoria
venne ieri più fervida al pensiero, specialmente del popolo toscano, per la
festeggiata ricorrenza del 29 Maggio.
Tutti ben sanno come siano oggimai scorsi venti anni dacchè la generosa gioventù toscana facea prodigi
di valore combattendo contro preponderanti forze straniere, e levando a
chiara non peritura fama i nomi di
Curtatone e Montanara . Venti anni
sono scorsi da quelli epoca in cui
l' Italia dopo lunghi secoli di servitù
miseranda, dopo lunghi conati magnanimi a cui erano stati indegno premio
l' esilio o il carcere o il patibolo, potè alfine spiegare al vento le sue bandiere, potè ..,,ittare il , guanto ai suoi
oppressori e far segno alla civile Europa che non erano morti gli oltraggiati dal superbo canto di Aroldo
Onore ai primi soldati e martiri delle nazionali battaglie! Onore ai vinti
gloriosi di Curtatone e di Montanara! Questi prepararono colla loro resistenza eroica la duplice vittoria di
Peschiera e di Goito, la vittoria onde
l'infelice illustre Esule di Oporto sentì
acclamarsi dalle sue schiere esultanti
Re d' Italia. Che se poi Custoza e Novara turbarono il gaudio dei vincitori,
esse furono nondimeno precorritrici
non molto lontane di altri più fecondi e più durevoli trionfi. Cadeva
a Novara non ingloriosamente prostrata
la fortuna d' Italia, ma il patto con lei
fermato dal magnanimo Carlo Alberto
veniva raccolto su quei campi cruenti
da re Vittorio Emanuele, veniva da
Lui per dieci anni serbato palladiC
santo di nuove speranze, di quelle indornite aMmose sperauze ch' ebbero a
Palestro e a Marsala inizio splendido
di prosperoso adempimento. Ed ora
etico sulla tomba de' forti, che caddero
,
,
C
preSSO la
Direzione del Giornale.
nel memorabile giorno del 29 Maggio,
splende il Sole della libertà; ora la
risorta Italia solennemente ne onora
le ceneri care, ne fa sacri la memoria
e l' inclina esempio alle presenti e alle
venture generazioni .
ESPOSIZIOA INDUSTRIkLE
La nostra esposizione è quasi giunta
al suo termine ed ora che abbiamo
potuto maturamente considerarla in
ogni sua parte non esitiamo a dire che
essa ha sorpassata aspettazione che
ne avevamo. In altre condizioni e con
altra preparazione certo le industrie pisane e livornesi avrebbero potuto fare
migliore e più istruttiva comparsa ma
nelle circostanze in cui questa esposizione si fece con le scarse promesse
che -davano li espositori noi ci possiamo compiacere dei resultati ai quali
condusse.
Ora che ogni classe di giurati ha
conferito quel numero di premi dei quali
credè, dover disporre non mancheranno
i lamenti di coloro che si credono ingiustamente trascurati, lamenti che in
ogni esposizione industriale si udirono
dacchè quando anche tutti gli espositori fossero premiati pur noa sarebbero
soddisfatti, mentre gli uni non vorrebbero trovarsi messi a pari con gli altri.
Quanto a noi rispettiamo il verdetto pronunciato dalle commissioni giudicanti e
crediamo che tutti li espositori potranno
ugualmente vantaggiarsi del resultato di
questa mostra. Gli uni riceveranno incitamento e stimolo dal premio che ottennero ; gli altri che non furono premiati vorranno ricercare nel giudizio
della commissione l' ammaestramento e
indagare la via più spendita per accrescere il pregio delle loro produzioni.
Questa prima esposizione delle nostre
province segnerà un punto di partenza
al quale potremo sempre riferirci utilmente per constatare il progresso della
produzione locale. Saranno poi della
massima utilità li studi più ampli che i
relatori delle diverse sezioni pubblicheranno intorno alle industrie comprese
nelle loro classi, e di queste relazioni
noi crediamo che potrà farsi un libro importantissimo per chiunque abbia a cuore
il progresso del lavoro in questo nostro
territorio. Se non siamo male informati
i relatari delle varie classi sarebbero
stati scelti nel modo seguente:
Paaqe 1.a21,zrac-2a
e Zooleeniea.
Prof. Luigi Lombardini.
tipzirrale L a Industrie
Classe 1.a —
Cav. Prof. Cesare Studiati.
Classe 11, III, IV, V, VI. Sete,
..4`..btoni, Lane etc.
Senatore Rinaldo Buschi.
Classi VII e 1X. Legnami e Stampe
Sig. Moisè Supino.
Classe V111 — Vestiario
Sig. Claudio Perroux.
.
Classe X e XI — Minerali.
Prof. Carlo Tassinari.
Classe .X11 — Macchine.
Cav. Prot . Dino Carina.
.
Classe XIII — Prodotti Chimici.
Prof. Giacinto Pacinotti.
Il concorso del pubblico alla visita
della esposizione fu sempre numerosissituo; però mentre altra volta accennammo la speranza che IL sig. Ministro d' Industria e Commercio volesse
onorare d' una sua visita questa festa
del lavoro ora ci duole dover riferire
con)' egli abbia voluto rifiutare questo
atto d' interessamento per le nostre province e nemineuo abbia inviato un suo
ufficiale subalterno a prender notizia di
questa esposizione. Di ciò invero noi
non' facciam carico solamente al mitristi.° ma anche a coloro che gli serio
dappresso e non si danno pensiero alcuno di tenerlo informato delle cose
che sarebbero più meritevoli della sua
il ttenz ione.
Ma lasciamo il ministro che non si
volle pigliare pensiero di noi e dei fatti
nostri, e desiderandogli salute e cortesia
ricordiamo invece con la massima onoianza il nome di una persona che si
rese veramente benemerita della nostra
esposizione, il Don. Cav. Mio Chiesi
Segretario della Camera di Commercio
pisana. Egli fu veramente l'anima e la
vita di questa mostra; lo zelo, l' abnegazione, la cortesia che egli mise nel!' esercitare il suo gravissimo e importantissimo ufficio di Segretario generale
lasceranno un ricordo incancellabile nell' animo di quanti ebbero seco in questa circostanza qualche rapporto. N':.;
con questo intendiamo menomare il merito di tutti I i altri cooperatori di questa esposizione che per brevità non ricordiamo, Presidenti e Segretari delle
Classi Commissari, Giurati, i quali con
indefesse fatiche , con laboriosi studi
acquistaronsi molti titoli alla gratitudine
dei loro concittadini.
Ora secondo la promessa già fatta
proseguiamo i nostri esami intorno allo
cose esposte.
I TESSUTI
Un forestiero che visita la nostra Esposizione resta sorpreso nel vedere la mostra dei tessuti di cotone, di cotone e lana
e di lino, che occupa uno degli stanzoni
del piano superiore, po:chè fuori dì qui
quasi s' ignora che Pisa sia una città,
manifatturiera un pisano invece cui é
noto lo sviluppo che da vari anni ha
preso il lavoro dei tessuti nella nostra
Provincia , senza esitare asserisce che
questa mostra non rappresenta minimamente lo stato attuale e la importanza
di tale industria. E noi troviamo giuste
queste due osservazioni . Restii noi italiani per natura, o per abitudine antica,
in parte lodevole, a non vantare le cose
nostre, non ce ne curiamo però neppure
quanto meriterebbero; e quindi per quanto
sappiamo ancora non vi è stato uno il
quale abbia fatto conoscere con pubblicazioni che passano il cerchio della nostre mura lo stato della manifattura dei
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2
GAllETTA DI PISA
cotoni in Pisa, e abbia compilato una
storia della sua origine e del suo progresso. Solo dobbiamo al sig. Tito Chiesi,
benemerito Segretario della Camera di
Commercio, una breve statistica di queste fabbriche, pubblicata nell' anno 1864,
colla relazione che egli fece sul commercio e la industria della nostra Provincia.
Per un pisano dicemmo, la esposizione dei tessuti non rappresenta lo stato
a cui tale industria è arrivata fra noi .
Di oltre 50 Fabbriche che conta la Provincia di Pisa, appena 20 espositori hanno esibito i loro prodotti. Però dobbiam
dire che le fabbriche principali hanno
mandato buonissimi saggi dei loro lavori.
Pisa ha i bordati di Giovanni Dumas,
notevoli per il modo ingegnoso e. sollecito
con cui sono fabbricati, e per cui ha ottenuto una privativa dal Governo italiano:
ha quelli di Giacomo Nissina , dei quali per
valutare la importanza, basti il dire che la
fabbrica di dove escono, ne mette in commercio per 2 milioni di Metri l' armo, e
impiega 1900 operai ; ha quelli di Gentiluomo e comp. la cui fabbrica vastissima
è la unica in Pisa che lavori con i telai
a macchina, mossi dal vapore : ha i bei
tessuti di lana e cotone, e di lino di Calamini e Modigliani ; ha quelli del Paoletti, del De Veroli, del Cardoso, del Consani e di altri che per brevità tralasciamo ; ma tutti notevoli o per la buona
lavorazione, o per la discretezza del prezzo: Navacchio ha i lavori variatissimi e
del Remaggi e del Pozzolini, che a confessione di tutti in nulla invidiano le manifatture estere, mentre sù quelle danno
il vantaggio del buon mercato.
Vorremmo che il tempo e lo spazio ci
permettessero di parlare a lungo delle
fabbriche dei tessuti, come dei lavori tutti inerenti a tale fabbricazione, principalissima dei quali, la tingitura dei cotoni'.
ma qui non possiamo che indicare la
importanza di quelle fabbriche e il bene
che fanno al nostro paese. Per provarlo
basti lo accennare che circa 7 mila persone sono occupate nella fabbricazione
dei tessuti e nella tingitura dei cotoni fra
Pisa, Pontedera e Navacchio ----- E qui ci
duole di dover dire , che mentre a Pontedera è molto attiva la lavorazione dei
tessuti, alla nostra esposizione i lavori di
quel Comune brillano per la loro assenza.
In questa breve rassegna della manifattura dei cotoni nella Provincia di Pisa
non possiamo fare a meno di manifestare
un' altra impressione, da cui siamo stati
colpiti nel visitare la esposizione . Passeggiando nei prati, o affacciandosi alla
sala ove sono gli oggetti di Mobilia, vedesi in faccia un' immenso fabbricato,
con due camini di macchine a vapore
insomma con tutto l'aspetto di un grande
opificio meccanico. Quella fabarica apparisce abbandonata; non si ode rumore di
macchine; i camini non fumano. Uno dei
più benemeriti nostri industriali , il Padreddii, ha cessato di lavorare. Se la fabbrica creata col suo ingegno e la perseveranza sua, è stata fonte a lui di prosperità , noi dobbiam dire che fu anche
sorgente di molti vantaggi alla industria
del cotone in Pisa. Auguriamo alla nostra città o che il Padreddii cessi dal
volontario riposo , o che un successore
degno di lui dia nuova vita alla deserta
officina.
LE MACCHINE
La classe delle macchine e delli strumenti industriali è forse una di quelle
che più abbondantemente furono rappresentate nella nostra esposizione e merita
che se ne tenga parola.
I primi oggetti che s' incontrano nella
sa la destinata a questa, sezione appar-
•
—
77:11
tengono al sig. Vincenzo Caligari proprietario di una officina in Livorno. Egli ha
esposto tra le altre cose una macchina
a vapore a doppio cilindro che vorrebbe
applicare ad un battello per la navigazione dell' Arno, e questa macchina è
molto pregevole sia per la costruzione
esatta come pel poco spazio in cui viene
raccolta senza che alcuno delli organi resti per questo menomato nel suo effetto,
la qualcosa importa assai per l' uso cui
intendesi dì destinare questa macchina
dacché diminuisce notabilmente l' ingombro del battello che non dovrà certo esser molto grande. Non ci fermeremo sulle
altre macchine a vapore costruite dal
sig. Caligari, ma noteremo però una bellissima vite a verme quadrato per uso
di frantoi eseguita con la massima regolarità, nè passeremo sotto silenzio le sue
cucine economiche dette anche fuochi alla Runford le quali raccomandiamo specialmentepei numerosi convitti. Queste
cucine ci vennero per qualche tempo di
fuori ma quelle del Caligari non temono
il confronto d'alcuna.
Il Maioli di Livorno ha esposto delle
stadere a bascule che ci paiono belle e che
ci dicon buone per le -prove che hanno
fatte tanto da meritare il premio all' esecutore. Lo Spigai di Buti espose pure
esso delle stadere assai eleganti e precise. Il Fineschi di Pisa ci mostra un trapano ed una pompa da pressa idraulica
molto ben costruita. Ma senza trattenerci in questi particolari passeremo a ricordare una ricca collezione di modelli di
macchine e di strumenti del sig. Ameni0.o Canali. Il Canali è un meccanico veramente ingegnoso e paziente che ha preso di mira certe particolari applicazioni
delle macchine alle quali per 1' innanzi
forse niuno aveva pensato ed è riuscito
a darci delli strumenti pregevoli ed uti,
lissimi. — Vi sono certe operazioni della
vita e dell' industria che per consuetudine antica si sogliono eseguire direttamente dall' uomo senza l' intermezzo di
alcuna macchina ed alle quali però consacriamo tempo e sforzi notabilissimi senza ottenere un resultato perfetto. Ad alcune di queste operazioni volse lo sttídio
il sig. Canali e pervenne a renderle immensamente più facili e più efficaci . La
più importante delle sue macchine a noi
sembra quella per stiacciare i pinoli. Questa operazione per l' addietro doveva necessariamente farsi alla spicciolata ed a
mano agendo direttamente sul guscio del
pinolo con un sasso o con un martello,
e tale era lo spreco di mano d' opera
che molte volte non si faceva alcun conto
del frutto delle pinete. Ora la ingegnosa
macchina del Canali permette che in breve tempo e con la maggiore esattezza
si eseguisca questa medesima operazione
e si tragga utile partito da un prodotto
che prima conveniva spesse volte di trascurare. Questa macchina stiacciatrice
venne impiegata con molto successo, prima nelle pinete del nostro litorale, poi
nella pineta di Ravenna e adesso sappiamo che è stata messa in opera anche
fuori d' Italia.
Li altri lavori più notabili del sig.
Canali sono una macchina per sollevare
e trasportare da un letto ad un altro gli
infermi. Una macchina per spazzare rapidamente le strade. Diverse ruote per
sollevare acqua, ed un utile perfezionamento portato alla tromba di Dietz.
Sono ascritti alla sezione delle macchine alcuni strumenti chirurgici che per
la loro importanza meritano di esser ricordati. Il sig. Barbieri di Mezzana che
per questi suoi prodotti venne premiato
in ogni esposizione cui prese parte ci da
anche qui un saggio dell' opera sua. Questi delicati lavori che per lo più ci ve‘
nivano di Francia e d' Inghilterra sono
eseguiti dal Barbieri con una precisione
con una finitezza che non teme confronto
alcuno.
Parleremo un' altra volta delle altre
importantissime macchine esposte dì cui
oggi non abbiam detto, intanto ci piace
di constatare come anco la costruzione
delle macchine e delli strumenti di precisione che fino a qui appena poteva dirsi
una industria italiana cominci a prender piede nelle nostre provincie.
PIETRA LITOGRAFICA
DEI MONTI PISANI
Il Sig. Emilio Bertini litografo della
nostra città ha esposto alcuni saggi dell' opera sua che hanno veramente una
singolare importanza. È noto come per l'
addietro la pietra che serve ai lavori della
litografia dovesse ricercarsi fuori d'Italia
e principalmente in Baviera da dove provenivaci la pietra litografica per eccellenza. Ora il sig. Bertini ebbe il felice pensiero di indagare se fra le pietre che ci
danno i nostri monti pisani ve ne fosse
una adattata a quest' uso ed egli riusei
stupendamente nel suo intento.
La pietra a questo effetto adoperata
dal sig. Bertini, è, se il giudizio non ci
inganna, quel calcare denominato dall'illustre Paolo Savi, grigio chiaro con selce,
e i saggi che si veggono in mostra furon
presi nei pressi dei Bagni a S. Giuliano
nel luogo detto allo Sprofondo. La prova
fatta per la incisione è riuscita benissimo
come lo mostrano i buoni resultati ottenuti sulla carta, però quando con particolare diligenza si vadano cercando frammenti di pietra adattati a questo ufficio
è anche possibile che se ne trovino di
migliori . Il beneficio economico che si
ottiene sostituendo alla pietra litografica
di Baviera quelle dei nostri monti, è poi
notevolissimo giacchè questa viene a costare appena un quarto del prezzo di
quella .
Il Bertini che è valente artista saprà,
trarre certamente buon partito da questa
applicazione che egli pel primo ha fatta
ed i saggi che già ce ne ha dati ci fanno
sperar molto bene del fatto suo. Egli poi
avrà anche il merito singolare di aver
messo in opera un niateriale di cui siamo abbondantemente provisti il quale
mentre per l' addietro era intieramente
negletto d' ora innanzi presterà valido
aiuto ad una importantissima industria.
Intanto la nostra esposizione ci ha, avvertiti di questo acquisto che ha fatto
l' arte litografica e ci ha mostrato il profitto che se ne può trarre per l'avvenire.
sua industria fuori d'Italia, e persino in
parecchie capitali d'Europa. Solo ci rincresce che i bravi nostri calzolai, e l'Emilio Marziali più degli altri, si trovino
nella necessità di ri correre a Parigi e a
Bordeaux per avere le pelli di vitello
più finamente preparate , perché pur
troppo _ è questa una delle produzioni
nelle quali l' Italia non può far concorrenza coi forestieri, colla perdita annua
di molti milioni.
Crediamo utile riferire lo elenco
(lei premiati alla nostra espo
sizione avvertendo per altro che
questa comunicazione non ha alcun carattere officiale.
-
.
PARTE AGRARIA
Classe II
DISTINTI CON MENZIONE ONOREVOLE
I Reali Possessi, Pisa, per l' incremento
dato alle Pinete.
2 Lorenzini Ilario, Arena, per l' incremento dato alla coltivazione degli asparagi.
3 Gmunità di Campiglia Marittima, per
la collezione dei semi ed altri prodotti
tendente a dimostrare la produttività,
di quel Comune.
4 7'oscanelli Cav. Giuseppe, Pisa, Tenuta della Cava, per come sopra e per
il Gruppo delle conifere e altre piante
Agrarie.
5 Conti Rosaio, Agente della Villasaletta
per come sopra.
6 Leporatti Pietro, Cenaja, Agente del
Marchese Pucci. per come sopra.
Classe III.
7. Schinini Guglielmo, per la diligenza
con cui sono fatte le Garbe per Semolino.
8. Schinini Giuseppe, per come sopra.
9. Sartori Raniert, per come sopra.
PARTE INDUSTRIALE
Classe I — Sezione I
PREMIATI CON MEDAGLIA
1 Domini Cristino, Portoferrajo, per la
perfezione dei suoi Biscotti o Cantucci.
Guelfi Gaetano, Navacchio, Per la perfezione de suoi diversi biscottini da
The che egli è giunto a fabbricare
vincendo gravissime difficoltà con una
perseveranza meritevole di gran lode
3 Lazzi Fratelli, Pisa, per la bontà dei
diversi prodotti della loro officina,
ma , specialmente per la perfezione
dei semel.
4 Reali Tenute, Pisa, per i prodott i ottenuti dal latte e specialmente per i
notevoli progressi realizzati nella importante fabbricazione del formaggio
parmigiano.5 Bare& Serafino, Pisa,
la molta
bontà dei copiosi proot
ti della sua
fabbrica, ed in specie dei confetti ed
altri dolci, e dei bombons fondants.
6 Cioppi Lorenzo e Settimo( fratelli ), Pontedera, per la perfezione delle loro
paste da Minestra.
LA CALZOLERIA.
7 Paoleiti Giuseppe, Pontedera, per come sopra.
Questa industria è certamente una 8 Casali
Antonio, Calci, per la perfezione
delle meglio rappresentate alla nostra
delle sue farine fini
Esposizione. Il Burroni di Livorno, il o Tellini Vinnoco, Calci, per la perfeziozione delle sue diverse farine.
Forti, i due Marziali di Pisa e il PeniRedi
Antonio, Livorno per la molta
10
tenziario di Volterra hanno esposto scarbonta dei suoi cedri canditi che egli
pe di tutti i generi e di tutti i prezzi, e
prepara molto in grande per la espor«
lavorate generalmente con buon gusto
tazione.
11 Fattoria di Collegoli, di proprietà dele solidità. Le vetrine però di Emilio
la Famiglia Agostini Della Seta per
Marziali attraevano di preferenza e giula grandissima bontà del Campione
stamente gli sguardi di tutti, per la codi Olio fine dell' anno corrente.
pia e la varietà di bellissime scarpe di 12 Comunità di Buti, per la grandissima
lusso da uomo e da donna. E gli è forse
bontà, del Campione d' Olio fine e per
impossibile andare più in là, nella elela buona qualità dell' Olio lavato.
ganza delle fatture, nella buona sdelta
MENZIONI ONOREVOLI
delle pelli, e nella finezza e solidità del
Per la molta, bontzi del
Fusi
Emilio,
I
lavoro. Emilio Marziali non è di certo
bur ro.
venuto meno alla fama della sua Ditta, 9(
fratelli ) , Livorno per la
IktilSoS 11i/1;
premiata a Parigi nella Esposizione unibontzi, dell' insieme dei suoi prodotti,
e specialmente dei confetti fini e di
versale del 1855, e sappiamo con piacere
talune delle paste dolci
che non solo egli gode di una estesa
Feroci Demetrio fratelli ), Pisa, per la
3
clientela in paese, ma continua eziandio
molta bontà dei loro bornbons fonJants
a spedire gran quantità di capi della
e di altre paste dolci.
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GAllETTA DI PISA
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Classe VIII.
4 Tacco& Carlo, 'Uliveto, per la buona
fabbricazione del Vermut.
PREMIATI CON MEDAGLIA
Pagliuchi Pietro , Pontedera , per la I Pozza Gerardo, Livorno, per Cappelli.
molta bontà, delle sue paste da miRinuccini Anna, Pisa, per Ricami.
nestra.
idem.
3 Gattai Arianna, Pisa,
6 Conti Ugo, Livorno , per la bontà dei 4 Lieto _Margherita Ved. Cecchieri, Pisa,
suoi cedri. canditi.
per ricami.
7 Fabbri Odoardo, Livorno, per la bontà 5 Rossi Teresa, S. Casciano, idem.
dei suoi cedri canditi.
idem.
6 Pio Istituto di Livorno,
8 Naldini Marziale, Pontedera , per la
DISTINTI
CON
MENZIONE
ONOREVOLE
bontà della sua birra.
e 9 Canepa Giovanni, per la bontà delle 1 Benini G. Pisa, per Cappelli.
sue acque gazzose.
2 Michi ( fratelli ), Pisa, idem.
10 Bronchelli, ( fratelli ) Pisa, per la bon- 3 Gordini Tito, Pisa, per disegni da rità della loro anisetta.
cami.
• I Del Rosso Tito, Bientina, per la mol- 4 Fattori Caterina, Pisa, per ricami.
ta bontà del suo vino di vigna e di 5 Pasquini Augusto, Livorno, idem.
quello col processo Petiot.
idem.
6 Morda Gelide, Pisa,
12 Fattoria di Villa Salma , di proprietà 7 Sbranti Adele, Pisa,
idem.
Riecardi Mannelli ( Conti Basilio a- 8 Guelfi Maria, Navacchio, per pezzuola
gente ) per la bontà dei suoi vini coricamata.
muni d i Vigna e del Moscato.
9 Guidi Teresa, Pisa, idem.
13 Tost,onelli Cav . Giuseppe , Fattoria 10 Taccini Annunziata, Pisa,
della Cava, per la molta bontà e 11 Carocci Adele, Pisa, idem.
buona conservazione del suo vino co- .12 Alunne Rinuccini, Pisa, ricami.
mune del 1866. e dell' aleatico del 1865.
Classe IX.
14 Parra Antonio, Pisa Nugola, per la
PREMIATI
CON MEDAGLIA
bontà dei suoi vini maggese e trebbiano
Ui Bendinelli Angiolo, Lari, per la. molta 1 Mazzinghi Luigi, Livorno, per l' abbondante e svariata produzione di carbontà dei suoi vini all' uso Bordeaux
e Marsala e dell' Aleatico.
tonaggi per il buon 6,usto, ed esattezza dei lavori tanto dei- prodotti che
16 Roncucci Angiolo, Cevoli, per la molta bontà dei vini valpola ed albano.
delle stampe ad essi relative.
2 Verani Prof. Luigi, Volterra. Lavori in
Classe II VI.
penna per svariati saggi di calligrafia
PREMIATI CON MEDA GLIA
antica e moderna, in nero, colori, aro,
di
esecuzione nitida e diligente.
seta.
•1 Achiardi Giuseppe e Figli, per
Bertacca
Carlo, Pisa. Tocchi in penna,
3
Pisa,
per
Tessuti.
Calamini
e
Modiglianz,
1
soggetti
a
figura per imitazione di fipadre
e
figli
)
Pisa,
2 Dumas Giovanni (
nissime incisioni maestrevolmente eseper Tessuti.
guite.
3 Remaggi Pietro, Navacchio, idem.
Pietro. Pisa. Per siggi di
4 Pozzolini Alessandro, Navacchio, idem. 4 Bruschini
calligrafia
e caratteri dorati sopra laCi,
Pisa,
idem.
5 Gentiluomo Jsach Vita e
stre di cristallo bene eseguite.
6 Ricci Faustino, Pontedera, per Canapa. 5 Nistri
Fratelli, Pisa, per ottima raccol7 Carva,g/io ( fratelli ), Pisa, per Cuojami
ta di opere tipografiche dall' anno 1812
idem.
8 Aruch Leone e Ci, Pisa,
al 1868.
9 Giovanneiti Giovanni, Pisa, per bottoni
6 Vannucchi Rocco, Pisa, per bellissimi
d' osso.
saggi di caratteri grossi, disegnati e
lo Barbini Pasquale, Livorno, per pettini
incisi in legno nella sua officina e
di Corno.
per saggi di libri amministrativi.
Martini Fratelli, Calci, peri portasigari
7
Bertini
Emilio, Pisa, per saggi litograportafiammiferi ed altro in cuoio.
fici con pietra calcarea dei monti di
11 Marziali Emilio, Pisa, per lavori di
S. Giuliano da esso per la prima volCalzoleria. ,
ta applicata a quest' uso 'con felice
12 Marziali Giuseppe, idem.
successo.
-
-
ItO
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di
la
Gs
-
DISTINTI CON MENZIONE ONOREVOLE
MENZIONI ONOREVOLI
1 Consani Giovanni e Ci, Pisa, per Tessuti
idem.
Paoletti Giúseppe , Pisa ,
3 Bolqpi e De Veroli , Pisa , idem.
4 Cardoso Laines Cesare, per Camiciole
di Lana.
Carnicelli Giovanni , S. Prospero , per
saggi di Cotoni colorati.
6 Colombi Ranieri ( e figli) per Cordami.
7 Bufalini Luigi , Uliveto, per Filtro di
pressione.
8 Baroni Angiolu, Livorno, per Lavori di
Calzoleria.
9 Giusti Flaminio, di S. Prospero, per
Gambali di Calzolai.
Classe VII.
Martini Giovanni, Pisa. Per Cartonaggi
e bomboniere eseguiti con esattezza
e buon gusto.
2 Finzi Cesare, Livorno. Per Album contenente saggi Calligrafici variati nelle
forme e negli ornamenti.
3 Dei Francesco, Bagni S. Giuliano. Per
stampe in metallo per applicarsi sopra gli incerati.
4 Serantoni Silvio, Pisa. Per disegni litografici molto esatti.
5 li'erríni Pietro, Pisa, id.
Classe X. XI.
PREMIATI CON MEDAGLIA
i. Parri Francesco ( e figli ), Livorno mobili diversi di Moeogon Rosa per la
buona esecuzione e stile.
2 Coen Moisè, Livorno e Pisa, per come
sopra e per la importanza della lavorazione.
3 Gambini Ranieri, Pisa , Armadio per
severità, di stile e buona scelta di legname e buona esecuzione.
4 Gasali Antonio, Calci, per impiallacciatura.,segata a macchina.
MENZwNI ONOREVOLI
Bartolucci Ghelli Lod9vico, Pisa, per la,
scelta del Legname ed esatta esecuzione dei mobili esposti.
Pieri Francesco, Livorno, per buona
esecuzione dei mobili esposti.
3 Bellani Ranieri, Pisa, per mobilia imbottita.
Dell' Usso Felice, Livorno, per varietà
di Mobili di buon effetto e di modico
prezzo.
5 Sbrana Antonio , Pisa una carrozza
chiusa, Brugham, di legno senza inverniciare, e un Tootease inverniciatu ed imbottito e con mantrice.
6 Reali Possessi, Pisa, per la collezione
di legnami,
7 Picchz Pietro, Livorno, per Sughero in
scorza, lastre e tappi.
,
PREMIATI CON MEDAGLIA
I Cojoli Enrico, Livorno. Lignite per la
importanza dell' oggetto e per la benemerenza dell' Espositore nella Industria Mineraria.
2 Calegari Vincenzo, Livorno. Per le sue
buone fusioni in Ghisa.
3 Tiezzi Luigi, Pisa, per la bontà del prodotto e sopra tutto rispetto allo smalto
e per la mitezza dei prezzi.
4 Palme Giuseppe, Pisa, per l' importanza della sua fabbricazione di Stoviglie.
Marconi Pietro, Pisa. Vetrerie, per la
estenzione e perfezionamento dato alla sua fabbrica in questi ultimi anni.
6 Novelli Gio. Battista; Lugnano. Mattoni
refrattari ; per l' importanza dei prodotti e per miglioramenti già introdotti nella sua fabbricazione.
7 Topi Giovanni, Volterra. Vaso in alabastro: per la pregiata invenzione e
perfetta esecuzione.
8 Niccolini Tommaso, Volterra, per il busto di Garibaldi al naturale scolpito
in alabastro, per buona modellatura
e perfetta esecuzione.
9 Parenti Giuseppe, Volterra. Tavola in
4> bassorilievo in alabastro, per buona
invenzione e perfetta esecuzione.
lo. 21Iazzont Adriano, Pisa, per la estenzione data all' industria della scultura in alabastro, e per il pregio degli oggetti esposti.
11 Bai santi Giovanni, Pisa, Idem.
-
.12 ilndreoni Giuseppe, Pisa, Idem.
13 Banani Massimiliano, Pisa. Un fregio
scolpito in marmo , per la bella invenzione e per la difficile esecuzione.
14 Arcangioli Dott. Giovanni, Pisa, per
la collezione delle Rocce del monte
pisano e monte oltre Serchio, e Isola
dell' Elba.
15 Museo di Storia Naturale, Pisa„ per
i Minerali e Rocce della provincia
pisana.
16 Bruguier &umide, Bagni S. Giuliano,
POI. la attivata cottura della calce
con forni a lavorazione continua, e
per i saggi di un buono ed utile
Cemento Idraulico.
MENZIONI ONOREVOLI
1 Novello Alfredo, Piombino, per la iniziata fabbricazione in Italia dell' ac-•
ciajo Bessemer. .
'31a,cchia Salvadore, Pisa. Pipe, per la
' utile industria.
3 Ginori• Lisci Marchese, Querceto. Stoviglie per la varietà ed utilità dei
suoi prodotti.
4 Municipio di Vicopisano, per la estesa,
lavorazione di buone 'stoviglie ordinarie esposte dai signori Bmi Dario •
e Scaldori Leopoldo;
Massagli Salvadore
Bi ni Thinmasa
Giani Giuseppe
Berti Ferdinando e Caterina,
e per i saggi di vari materiali da
costruzione e di diverso uso presentati dai signori
Mariani Giovan Battista
Meacci Giovanni
Pasquini Massimo.
Socci Gaetano, Livorno. Letti di ferro,
per la precisione del lavoro.
6 Bargiani Francesco, Pisa. Ferri da
Cavallo per esattezza di lavoro.
7. Renzoni Angiolo, Pisa, per la specialità delle riproduzioni dei monumenti
architettonici in Alabastro.
8 Nistri Antonio, Pisa. Vaso dorato, per
saggio di difficile doratura.
o Serantoni Silvio, Pisa. Modelli di Fossili come saggi dell' arte del modellatore, per la fedele riproduzione degli oggetti rari o utili allo studio.
10 Comunità di °impiglia, Marittima per
i prodotti minerali.
Nastri Angiolo, Pisa. Fonditura e verniciatura di metalli.
Classe XII.
filantropico ordinamento amministrativo che tiene nei suoi stabilimenti
2 altii Enrico ( e figli ), Livorno, per la
notabile perfezione dei saponi e per
la grande importanza dell a sua fabbrica,
3 Martinetti e comp. Uliveto, Per la pregevole qualità delle sue Candele Steariche ben conosciute in Commercio,
e per l' insieme dei prodotti secondar della sua fabbrica.
Impresa delle Saline di Volterra, per
l' eccellente qua,lità, e copiosa quantità del Sale ' comune che essa produce.
Coen Fortunato e comp. Pisa, per la
proseguita ed ampliata fabbricazione
dell' Olio di Sansa, mediante il solfuro di Carbonio, preparato nello stabilimento medesimo.
6 Leoni Antonio, Livorno, per la estesa
ed accreditata sua fabbrica di Biacca ritrovata eccellente tanto nelle
qual ità che ordinariamente pone in
commercio, come in quella presentata
alla Esposizione. 7 Baldini G. Batta, Livorno, per il suo
verde Inglese e giallo di Cromo che
esso fabbrica di tale bantà e in tale
quantità da contribuire potentemente
ad eliminare quasi del tutto il prodotto estero dai nostri mercati.
8 Consani Ermolao, Livorno, per il verde
inglese e giall o di Cromo che esso fabbrica di tale bontà e in tale quantità da contribuire potentemente ad
eliminare quasi del tutto il prodotto
estero dai nostri mercati.
9 Terrieri Gaetano , Livorno, per le sue
belle Vernici e per i bellissimi saggi d' imitazione di marmi.
10 Savorani ( fratelli ), Navacchio, per la
importante loro Cererìa e per la bellezza dei relativi prodotti, non che
per le loro torce a vento provvedute
di un' intonaco molto opportuno.
1 Wan-Lint Enrico, Pisa, per le sue belle
e grandiose riproduzioni fotografiche di
vari affreschi del Camposanto pisano,
e per i nbtabili suoi saggi di fotografia al Carbone.
2 Stabilimento Fotografico via Palestro,
Pisa, per la copiosa sua collezione di
ritratti fotografici, pregevoli per nitidezza, buona scelta degli atteggiamenti ed eccellente distribuzione della luce.
-
PREMIATI CON MEDAGLIA
MENZIONI ONOREVOLI
Calegari Vincenzo, Livorno, per l' officina delle macchine.
2 Cajuli fratelli Vincenzo e Carlo, Livorno, per l' officina di Fabbro e serrature.
3 Canali Amerigo, Pisa, per la Macchina
da schiacciare i pinoli.
A- Barbieri Secondo, Mezzana , per strumenti chirurgici.
5 .Mitjoli Gio. bit. Livorno per Bascule
6 Ansaldi Ernesto, Livorno, per modelli
di Macchine.
7 Gabinetto di Fisica- Teen&olic a , diretto
dal cav. pro!. Luigi Pacznotti, Pisa,
per Collezione di modelli di macchine ad uso dell' insegnamento.
8 Pierucci Mariano, Pisa, per l' officina
di apparati di Fisica.
1 Società Azion'rna Italiana, Cascina, per
la bellezza e bontà dei saggi di Sapone espost i trcvati presso che identici a quelli presentati dalla già. cono
ciiivitoarno.
e premiata fabbrica Conti
d i sL
MENZIONI ONOREVOLI
I Fineschi Luigi, Pisa, per l' officina di
Macchine.
2 Giorgi Giovanni, Pisa, per la Tromba
da incendi.
9 Marciteci Domenico, Livorno, per il
Cronometro.
4 Aardi Dei Angiolo, Pisa, per Livello
Agrario.
Spigai Giovanni, Buti, per Baseula.
6 Pacinotti Prof. Antonio, Pisa, per il Tubo
Calefattore.
7 Barbieri Fratelli Argentin') e Niccolò,
Mezzana, per Cinto Erniaro.
8 Andrei Vinc: nzo, Pisa, per Cinti Erniari.
9. Zannetti Rctnieri, Pisa. Per Pianoforti.
10 Cozzi Francesco di Livorno, Per Clarinetti.
11 Savorani Daniele di Navacehio, pér
Clarinetto.
12 Pannocchi Giuseppe di Livorno, per
macchina trebbiatrice.
Classe XIII
PREMIATI CON MEDAGLIA
I
Larderel Conte Federigo, Livorno, per
la somma importanza della sua fz.tbbricazione acido Borico, ed il
2 Ghirardi Dott. Adelson, Pisa, per essersi
applicato con esito favorevole allo
scoloramento ed alla depurazione dell' Olio ottenuto dalle Sanse mediante
il Solfuro di Carbonio migliorandolo
al punto di accrescerne il valore Commerciale circa 20 Per 01 0 .
3 Levi Giuseppe, Pisa, per i saggi di
panni resi impermeabili con un nuovo procedimento siccome l' autore asserisce. Il Giuri ha constatato il fatto
della impermeabilità sui campioni
esposti.
4 Martin-Wedard (fratelli ), Pisa , per lo
speciale processo da loro suggerito e
da. loro posto in pratica della tintura in nero dalle lane mediante la
ninfea .1.1ba delle nostre Campagne.
Catani Antonio e Comp. Livorno, per
il buon nitro della sua fabbrica.
6 Fabbri Odoardo, Livorno, per la buona qualità, del suo amido non che
per 1' importanza della sua fabbrica,
7 Prampolini Lodovico , Livorno, per la
sua fabbrica di Guano artificiale ed
altro ingrasso da applicarsi all' agricoltura.
8 Passerini Dott. Francesco, Pisa, per la
svariata serie dei suoi prodotti Chimico Farmaceuti ci per la squisitezza
delle acque di Colonia e antisterica.
9 Mori Dott. Luigi, Pisa, per le sue medaglie già da molti anni ottenute a
Galvanoplastica, pregievoli in quanto
sono ottenute a forma piena in un
sol tempo.
10. Abitali Giovanni, Pisa, per il ritratto
fotografico del Generale Garibaldi presentata ad ingrandimento naturale
senza troppo sensibili ritoccature
pennello.
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GAllETTA DI PISA
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11. Bellini Luigi, lavorante nella fabbrica Martineíli e .comp• Uliveto, Per
un filtro di pressione eseguito in
Cri no.
Classe aggiunta
po secondi i raccolti nel loro ulteriore
sviluppo, possiamo nutrire fiducia di trovarci tra poco in una abbondanza da
qualche anno non più goduta.
PREMIATI CON MEDAGLIA
.1lariotti Giuseppe, Pisa. per la precisione con la quale ha eseguite in
cera quattro molluschi terrestri.
.1/ario11t Leopoldo, Pisa, per le preparazioni tassidermiche, e specialmente
per la correttezza delle forme e naturalezza delle attitudini3 Srìtton Si1vio, Pisa, per due modelli
in cera di Popone eseguiti con molta precisione.
4 Arcangioli Doti. Gi ovanni, Pisa, per preparazioni microscopiche risquardanti
varie parti di piante.
.
DISTINTO CON MENZIONE ONOREVOLE
Monti Dott. Gisvanni, Pisa, per due lavori
in cera, una rappresentante una pozzanghera con piante palustri rettili
e batrachidi, l' altro un ramo di fichi
con frutti.
FATTI DIVERSI
Ferrovie italiane. — L estensione
totale delle nostre ferrovie in esercizio è
di Kilornetri 52.00; di quelle in costruzione
di 1200. La spesa sostenuta dalle Società,
comprese le costruzioni in corso e le linee
dì compagine minori, ascende a circa
L. 1700000000: alla qual somma aggiungendo le sovvenzioni, le anticipazioni, i
lavori eseguiti dallo Stato per non meno
di L. 450000000, avremo in totale un capitale immobilizzato nelle ferrovie di L.
2150000000.
Lo Stato ha impegnata la sua fede
verso le commissioni o i creditori per un
cumulo di garanzie e sovvenzioni che già
ammontano a circa 60 milioni di lire, e
minacciano ogni anno di aumentare con
danno dell' erario e nessun benefizio del
paese.
11 prodotto annuale delle ferrovie italiane (5' di circa 85 milioni di lire, V Alta
Italia contribuendovi per circa tre quinti.
A questa cifra, desolante per la sua esi,
guità, noi vogliamo contrapporre la cifra
dei prodotti lordi ottenuti dalle ferrovie
francesi nel 1867: essi furono di circa 670
milioni ! Dunque l' Italia. avendo una rete
che sta alla francese cbme 3, non ottiene che un movitnente commerciale che
sta a quello francese come l: 8.
Il nuovo raccolto — Dai giornali
dell'alta e della bassa Italia si hanno eccellenti notizie sul nuovo raccolto. Il &le
reca notizie dell'allevamento dei bachi
nella Brianza, nella Lomellina, nel Piemonte, nel Friuli e nel Trentino, le quali
sono tutte promettitrici di un buonissimo
raccolto. Il Secolo poi dice: a Ad onta
(lel rincaro nei prezzi del grano, che per
altro proviene dalla forte esportazione pei
paesi dove si muore di fame; possiamo
fin d'oggi predire per le principali provincie agricole (l' Italia in vero anno
d' abbondanza. In Lombardia i raccolti
del grano sono assicurati, la fioritura
delle viti è bellissima, ed enorme la
quantità delle frutta. I risi vegetano fortemente e promettono .un raccolto straordinario. Anche il raccolto delle galette
promette bene per la quantità dell' eccellente seme introdotto senza risparmio.
di spese dai nostri bravi coltivatori. Dal
Piemonte e dal Veronese ci arrivano pure
eccellenti notizie delle viti e di altri prodotti agricoli.
Dal Genovesato si hanno notizie abbastanza buone degli olivi a.
Dai giornali di Napoli poi si rileva
che i grani sono una magnificenza. La
fioritura delle viti e degli olivi nulla lascia
a desiderare; siceM per poco che il temTWOGRAFIA CITI,
1898
Per debito d'imparzialità pubblichiamo la seguente lettera.
Pregiatissimo sig. Direttore
Leggendo nel Num. 16 del suo Giornale l'articolo intitolato Olio all' Esposizione mi ha fatto vivo dispiacere il
modo, onde lo scrittore sentenzia sui prodotti simili di paesi da lui, a quanto pare, affatto ignorati.
Si lamentano ( ivi ) inconvenienti, per
non dire ingiustizie commesse alle esposizioni mondiali di Parigi e di Lottdra
e si sfida chi ottenne a Parigi il primo
premio per gli oli toscani a smentire
quanto si asserisce ; che i premiati, cioè,
non sarebbero stati in grado di mettere
in commercio neppure un barile d' olio
.eguale al saggio premiato. E, quasi per
prova di questa asserzione, si aggiunge
che l' olio premiato a Parigi veniva da
luoghi ove la produzione è limitatissima,
e dove la qualità è molto inferiore a
quella dei Monti di Lucca e di Pisa e
delle colline pisane .
Che la produzione dell' olio nelle colline di Lucardo, poichè è da queste che
veniva il saggio premiato a Parigi, sia
limitatissima potrà dirlo chi non conosce
punto quei mogli ; .ma chi è di lassù non
potrà accettare l' asserzione senza benefizio d' inventario. Per apprezzare la
quantità di nn prodotto, se si ponga Specialmente in paragone quello d' un luogv
con quello d' un altro, bisogna non trascurare, se non m'inganno, due dati indispensabili ; 1.° l' estensione, nel caso
nostro, del terreno olivato, e , 2.° il prodotto medio di un decennio alino. Chi
pertanto determinasse con questi dati la
quantità dell' olio delle colline luca.rdesi,
troverebbe non tanto grande la differenza dell' olio raccolto su quelle dell' olio
avuto in pari estensione di terreno e
durata di tempo nelle regioni più oleifere. Chi, poi, per avere la quantità assoluta del prodotto, considerasse la Collina
del Lucardo dal suo distaccarsi da' monti
del Chianti sopra a S. Donato in poggio
fino al suo ultimo abbassamento nella
pianura di Empoli, comprese le sue' pendici verso le due vallate dell' Elsa e della
Pisa, non anelerebbe lungi dal vero affermando che il prodotto medio di un decennio sta fra i •5 e i l'20 mila barili.
Che la qualità dell' olio dì Lucardo
sia molto inferiore a quella degli oli dei
monti di Pisa e delle colline pisane néppure si può ammettere. Ciò poteva esser
vero trent' anni fa '• ma da quel tempo e
massime dal 1850 la migliorata fabbricazione ,da olio pregiato al pari di quello
lucchese e de' 'monti e delle colline di
Pisa. Infatti si vende con credito eguale
sui mercati di Firenze, Empoli e 'di
Livorno; e di ciò possono far fede i mercanti Adorni di Cascina e. Carrozzi di
Certaldo. Nel marzo passato all' orciaja
de' sigg. Digerini-Nuti della fattoria di
Lucardo fu venduta una partita d' olio
al prezzo di L. 125,00 la soma ; ragguagliando quasi il valore dell' olio di prima qualità venduto sul mercato di Pisa
L. 205,00 ettolitro. Se, poi, purezza da
materie eterogenee, squisito sapore del
frutto e colore giallo-chiaro trasparentissimo son pregi e carattere degli oli di
prima qualità, l'olio lucaredse non tenie
perciò confronto.
Mi permetta in ultimo di rilevare che
1' articolista ha dato tal colore alle sue
Parole da parere che accusi di un volgare inganno chi per l' olio di Lucardo
ottenne il primi ). premio a Parigi. Non
conosce il;cavalier Amedeo Digermi-Nuti
chi lo stimi capace di azione men che
nobile e non degna di ogni lode e di rispetto.
Pregandola a stampare la presente
nel prossimo numero del suo Giornale,
mi creda
,
I
.
Pisa 27 Maggio 1868.
Devotiss. Servo
PROF. LORENZO MANCINI
Tito Della Santa, Prof. F. Buonamici, e
Dott. C. Pandoltini (l).
CONSEGUO COAUNILE
Adunanza pubblica del di 28 Maggio.
Assenti Prini, Mastiani, Banti, Bocci,
Medigliani , Sabatini , Buonamict Boldrini, Me cherini, Nissim, Del Seppia.,
Gr assini, Bucchioni, Cuturi, Chiesi e
Collodi, dei quali 3 ultimi fu giustificata
l' assenza.
Letto il processo verbale della seduta
precedente il consiglier Rinaldo Ruschi
fece alcune esservazioni rer dimostrare
che egli referendo a nome della Ccnimissione dei lavori pubblici sulla sistemazione del Quartiere di S. Francesco 11011
ropose già di sospendere i lavori generali di quel quartiere; ma. solo di sospendere la deliberazione sulla proposta di
lastricare alcune strade, cosa che ci disse
reputare impossibile finchè non sia eseguita la demolizione già ordinata del
gruppo di case che sta fra la Via S. Francesco e la Piazza di S. Paolo.
ApprOvato il processo verbale il presidente Bianchi partecipò al Consiglio la
renunzia del sig. Papasogli dal posto di
Segretario; e la comunicazione fatta dalla
prefettura di una domanda di molti elettori di fuori delle mura che chiedono i
subborghi si dichiarino frazione e fra le
varie frazioni dell' intero collegio il numero dei consiglieri si repartisca in ragione degli abitanti. La discussione su
ciò fu Messa all' ordine del giorno per la
ventura adunanza.
Indi i consiglieri Achiardi, Ceramelli, Gallizzioli, e Studiati - referirono
in proposito di varie cose; sulle quali noi
passeremo oltre per intrattenerci su quella
che ci sembrò la più importante per non
dire la sola importante di tutta la seduta.
Alludiamo con ciò ai due disegni per un
canale irri,,kratorio che oltre al principale
benefizio dell'irrigazione avrebbe secondo
gli autori arrecati alla nostra pianura
ben altri vantaggi, come quelli di una
comoda navigazione e di un facile mezzo
a metter sù molini, opifici cc. — L' un
disegno era del Signelli che avrebbe voluto si prendessero le acque dall' Arno
'
presso il paese delle Fornacette
;
altro
era dei Sigg. Dura.ntì e Modi secondo i
quali le acque si sarebbero invece dovute
prendere ben più verso la sorgente presso San Pierino.
Il Consiglio era chiamato a dare il
suo parere su ciò, e udì attentamente la
bella relazione che lesse in proposito il
consigher Rinaldo Ruschi, nella quale
questi faceva particolareggiatamente conoscere in che cosa consistessero i due
disegni, quali ne fossero i decantati vantaggi, quali le obiezioni che loro erano
da farai. Noi non ci tratterremo sull'(aame di questi due disegni, che ornai son
noti al pubblico per quanto ne è stato
detto e ridetto per mezzo della stampa ;
diremo soltanto che il relatore fe' chiaramente conoscere come i vantaggi fossero piuttosto sognati che reali, e come
pur troppo reali sarebbero stati gli svantaggi qualora l'uno o l'altro di quei disegni fosse favorevolmente accolto. Basti
il dire che durante l' estate l' Arno rimarrebbe asciutto, o trasformato in putrida pozzanghera, fornite di pestilenziali
miasmi; e allora addio dolce salubrità
del nostro clima; allora questa che l'uno
degli autori chiama gentile maremma diventerebbe invero squallida e pestilenziale maremma — E non credano i lettori
che noi esageriamo; le parole del Prof.
Savi dette in proposito son .1à • che confermano le nostre asserzioni. Ei mostrò
coi dati dell' esperienza che se si fosse
tolta alla città quell' acqua corrente che
le corre per mezzo ; sarebbe avvenuta la
mescolanza fra l' acqua salsa marina che
risale fin presso la -città e la putrida e
dolce apponzagherata nei botri dell' Arno, lo che tutti sanno quant' taihid recherebbe alla pubblica salute . Or bene
chi è di noi che vorrebbe ridurre in tale
stato la nostra città Non esitiamo a rispondere nessuno che ami il proprio paese, il quale dev' essere riconoscente al
Consiglio della deliberazione presa di avanzar ricorso al governo contro i sive
summentovati disegni.
La seduta pubblica fu indi a poco
chiusa dopo aver nominata una commissione di tre per accomodare i conti fra
il Comune di Pisa e quello di Calci ; e
a far parte di essa furono eletti i sigg.
CARLO STORCHI DIRETTORE
Altra seduta tenne pure il Consiglio
nello stesso giorno, ma segreta, e quindi
non ne parliamo.
(1) sappiamo che anche il comune di Calci
nella seduta che tenne il 28 corrente nominò
una Commissiona, per trattare degli interessi
pendenti col comune di Pisa, e che la Commissione resultb compoga dei Signori Gaetano Biscialli, Ciov;:nni Mazzetti e dott. Paolo Bartaletta.
CRONACA DELLA CITTA
Quanti vagahondi ! Da alcuni
giorni a questa parte non ci possiamo
affacciare ad una finestra, non si può
muovere un passo, non ci è dato di fermarci un quarto d' ora al caffè per rivedere gli amici, legger due bugie e far
due chiacchiere ( di politica, già s' intende ) senza essere infastiditi, •noiati,
ammazzati da un continuo succedersi di
organini di tutte le fogge, di tutte le
fabbriche, di tutte le nazioni. E non basta : orsi, topi, scimmie, saltimbanchi,
cani, uccelli ci perseguitano dappertutto, non ci lasciano ben avere un momento, ci sciupano il chilo, ci fanno perdere il filo dei nostri ragionamenti e
per di più pretendono d' essere pagati.
Come, l' impiccato dovrà anche pagare
il prezzo della fune con la quale il boia
lo strozza? Oh questa sì che è nuova
davvero I Ma dunque non ci sarà rimedio contro questo diluvio universale di
organini , di animali e di vagabondi
peggiori degli organini e degli animali
irragionevoli ? Ma dunque è proprio vero che la legge sul vagabondaggio esclude questo vagabondaggio? In verità stando alla logica non lo avremmo mai creduto, ma se proprio, non c' è rimedio, ci
studieremo di pigliare in santa pace
questa tribolazione, che ci regala la legge sul vagabondaggio, come in santa
pace ci adattiamo ad essere succhiati
dalle zanzare, intronati dalle campane,
sbalorditi dai fiammiferai, arsellai e gridatori del ardere, spogliati dai ladri
et tandem aliquando ammaccati dalle
sassate dei nostri graziosissimi monelli.
11 29 Maggio — Ieri venne celebrato
anche in Pisa l'anniversario della gloriosa
giornata del 29 Maggio. La pietosa nazionale ceremonia incominciò all'Università., ed ebbe. termine al Campo Santo
Urbano. All' Università lesse un forbito
e nobile discorso di circostanza il Prof.
Buonamici, il quale si. meritò ed ebbe
dall'uditorio applausi vivissimi. Al Camposanto, il Signor Pini ed un altro Studente, pronunziarono patriottiche generose parole le quali pure vennero meritamente accolte con fervidi segni di
plauso.
Ultimo giorno della esposizione — Domani, ultimo giorno della esposizione, l'ingresso sarà a paga: l' incasso
verrà, elargito dalla Società operaia in
benefizio dei poveri.
Duellomania! — In quindici 'giorni
le nostre Cascine hanno veduto due duelli è una zizzolal Bisogna rigar diritti e star
coll'occhio alla penna, altrimenti si ebrre
il rischio di compromettere l' integrità
dell' avambraccio destro, e allcra? Addio
criornali, addio cronache, perchè scrivendo
con la sinistra non si può sapere dove
si vada a cascare.
Teatri diurni — Lunedì (1 Giugno)
aI Politeama fuori di Porta alle Piagge
c omincierà le sue rappresentazioni la
Compagnia Drammatica diretta da Achille Dondini e Soci. Noi le diamo la ben
venuta ; le auguriamo buona fortuna,
cioè un buon incasso serale, e siamo desiderosissimi di udir nuovamente l'egregia Piamorsti, il Ciotti, il Lavaggi, it
ondini ed altri di quella,.compagnia che
già ammirammo alcuni anni or sono
All' Arena -Federighi andrà in iscena
Compagnia drammatica di Gaetano Bianchi: la sentiremo volentieri e anche a
lei, che ci ha annunziato uno scelto repertorio di tragedie e commedie, auguriamo di cuore, rerchè siamo eminentemente filantropi, il favore del pubblico e
di molti quattrini.
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FABIO
GATTA.' Gerente Rcsizns.
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N. 17.