ITALY N° 10 - FEBBARIO 2015
Ambassador:
Marco Stichini
Allenamento:
I segreti del Team RusVelo
Italiano di Ciclocross:
Vince Eva Lechner
Marco
Stichini
AMBASSADOR
Marco Stichini
su COLNAGO K.ZERO
Una grande passione per il triathlon e il ciclismo, ma soprattutto per
le bici Colnago, marchio che conosce sin da quando è bambino.
La sua bici preferita è K-Zero, che pedala con assetto super-aggressivo!
È l’esempio dello spor tivo dilettante così come lo intendiamo in Italia. In realtà Marco Stichini si allena
quasi come un atleta professionista, pur svolgendo un’attività lavorativa a tempo pieno. Una storia di vita
all’insegna dell’impegno totale nello spor t e di una voglia di arrivare inesauribile. “Ho 39 anni e lavoro per
una società che si chiama Dimension Data. La mia famiglia ha origini italo-francesi e un po’ por toghesi. Sono
cresciuto in Europa, passando per l’Africa, prima di tornare in Europa e poi trasferirmi di nuovo a Città del
Capo, Sud Africa. La mia passione per il ciclismo è nata all’incirca a 12 anni, quando ho ricevuto una bicicletta
come regalo per Natale. I miei primi idoli sulle due ruote sono stati Moreno Argentin, Maurizio Fondriest e
Claudio Chiappucci. La passione per la competizione è scoppiata a 15 anni, quqando mi sono iscritto in una
società di ciclismo. Col tempo ho scoper to il triathlon e il modo di conciliare l’attività spor tiva con la vita di
lavoratore a tempo pieno. Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di correre molti eventi Ironman sia in
Europa sia in Sud Africa, incontrare persone fantastiche e vivere il mio sogno.
La bicicletta è l’espressione della mia anima, mi trasmette calma e tranquillità. Pedalare su una bici Colnago
mi ha permesso di realizzare il sogno della vita”.
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L’INTERVISTA
Marco Stichini
Dati fisici
Altezza. 1.79m
Peso fuori stagione: 70 kg
Peso Gara: 67 kg
Frequenza cardiaca soglia ciclismo
161 bpm
Frequenza cardiaca di soglia corsa a
piedi 162 bpm
A proposito di triathlon, qual è la tua distanza preferita?
“In assoluto la mezza distanza (equivalente a un Ironman 70.3), 1,9 km di nuoto, 90 km in bicicletta e
21 km di corsa a piedi. Avere così tanti chilometri di ciclismo a disposizione mi aiuta tantissimo ad essere
competitivo, inoltre il passo che devo tenere, non massimale, è ideale per il tipo di allenamento che eseguo
e mi consente un buon recupero tra una sessione e l’altra. L’esperienza mi aiuta moltissimo”.
La disciplina preferita?
“Senza dubbio la bicicletta. Mi piace pedalare e mi piace l’oggetto in sè. Mi da un grande senso di
soddisfazione e di libertà e la motivazione per ottenere il meglio da ogni allenamento. Ogni volta che salgo
in sella alla mia bicicletta sono felice”.
Descrivi la routine di allenamento settimanale?
“La mia settimana tipo dovrebbe includere 3 sessioni di nuoto, 4 sessioni di bici e 4 sessioni di corsa a
piedi. Ovviamente, il piano di allenamento prevede l’attività lavorativa quotidiana che ha la precedenza. Di
solito alleno il ciclismo la mattina presto, prima del lavoro e, occasionalmente, nuoto. Altrimenti sia nuoto
sia corsa a piedi li alleno la sera, post lavoro. In genere il sabato è dedicato all’allenamento lungo in bici,
mentre la domenica mattina la dedico ai lavori brillanti di corsa. Saper correre bene con le gambe stanche
è importante per un triatleta”.
Puoi fare un esempio di tre allenamenti tipo di ciclismo, nuoto e corsa a piedi?
“In piscina svolgo spesso lavori a piramide tipo: 4 x 400m, 3 x 400, 2 x 400 1 x 400m, a velocità diverse.
In bici, invece, mi dedico soprattutto ai lavori lunghi, da 40 minuti fino a 1 ora e 20’ ad un certo numero
di watt, a potenza costante. Sono allenamenti molto duri, ma danno molti risultati. Per quanto riguarda la
corsa a piedi, invece, potrei dire le ripetute sui mille metri seguiti da 400 metri di recupero. Sono lavori che
stimolano il massimo consumo di ossigeno e mi aiutano a temprare lo spirito. Ti danno sempre un riscontro
reale sulla condizione fisica”.
Segui una dieta particolare?
“Dopo anni di attività sportiva e di varie prove sono giunto alla conclusione che una dieta sana e tradizionale
è la cosa migliore per uno sportivo di buon livello, con qualche piccola concessione ai peccati di gola. Sono
molto goloso di cioccolato e di frullati! In generale, comunque, la mia dieta è molto ricca di proteine e
grassi con basso tenore di carboidrati che introduco maggiormente in occasione del fine settimana. Detto
questo, non ho una tabella dietetica fissa, ma sono in grado di cambiarla a seconda delle esigenze del
momento e delle necessità del periodo. Insomma, dieta sì ma con moderazione e buon senso”.
Come ti trovi con la tua Colnago K-Zero?
“Mi piace l’impostazione aggressiva che sono riuscito a trovare in sella. Io e il mio allenatore ci
abbiamo lavorato parecchio, l’abbiamo studiata e provata per molto tempo prima di trovare il giusto
compromesso tra aerodinamica e comfort. In pratica mi sento molto comodo e al tempo stesso sono
in grado di esprimere tutta la potenza a disposizione. Dal punto di vista pratico, K-Zero mi piace
perché mi consente di stare in sella molte ore senza accusare fatica fisica o indolenzimenti all’apparato
muscolo-scheletrico . La bici nel complesso è molto leggera e si guida molto bene grazie alla geometria
equilibrata. Penso che la qualità del carbonio utilizzato e la tecnologia costruttiva siano determinanti
per ottenere questo risultato. Nel complesso la bici è molto reattiva, ma non risulta nervosa.
La guidabilità , soprattutto in discesa, è superlativa!”
Ha partecipato
Ironman 70.3 Rapperswil-Jona, Svizzera
Ironman Regno Unito
Lisbona Internazionale Mezza Distanza Triathlon, Portogallo
Ironman di Nizza, Francia
Ironman 70.3 Anversa, Belgio
Ironman 70.3 Monaco, Francia
London Duathlon, Regno Unito
London Triathlon, Regno Unito
Ironman 70.3 St. Polten, Austria
La Bici
Programma gare 2015
• Tri Roccia Cradle of Human tipo Mezza Distanza Triathlon - Febbraio (Sud Africa)
• Città del Capo Cycle Tour (Argus Cycle Tour) - marzo (Sud Africa)
• standard Bank Ironman South Africa, campionati africani - marzo (Sud Africa)
• Old Mutual Two Oceans Marathon - Aprile (Sud Africa)
• Knysna Cycle Tour - Luglio (Sud Africa)
• HSBC Triathlon - Settembre (Regno Unito)
• Slanghoek Triathlon - Ottobre (Sud Africa)
• 94.7 Cycle Tour - Novembre (Sud Africa)
• Coronation Doppia Century - Novembre (Sud Africa)
• Jailbreak Triathlon - Dicembre (Sud Africa)
Ironman Francoforte Campionati Europei, Germania
London Triathlon olimpico di distanza, Regno Unito
Swashbuckler Triathlon metà gara, Regno Unito
Ironman Kalgenfurt, Austria
Ironman 70.3 Anversa, Belgio
Ironman South Africa
Ironman 70.3 Zell am See-Kaprun, Austria
Ironman South Africa
Jailbreak Triathlon, Sud Africa
VIDEO: COLNAGO K.ZERO
Colnago K.Zero (taglia Media)
Gruppo: Sram Force 22 (11/23)
Power meter: Sram Quarq (172,5 mm, 53x39)
Ruote Kings composite anteriore 65 mm, posteriore 95 mmi
Sella Fizik
Pedali Look
Ciclocomputer Garmin Edge 510
(la bici nell’immagine è assemblata in modo differente)
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Ci spieghi come viene coordinata la preparazione di un top team?
“Vengono programmate tre tipologie di training camp: quello di inizio stagione, di carattere
generale, serve a misurare il vestiario, definire l’organizzazione generale della squadra ed
effettuare tutti i tipi di test. Biomeccanici, di valutazione fisica, di postura e composizione
corporea. Nello stesso contesto sono programmati incontri con differenti specialisti: il
nutrizionista, figura che sta assumendo un ruolo centrale nella vita del corridore, l’osteopata
e chi si occupa dell’integrazione. Una complessa macchina organizzativa che serve a ottenere
il 100% del potenziale di ogni atleta. Faccio sempre il paragone con una macchina di F1, sulla
quale lavorano tante persone con l’unico intento di ottenere la miglior resa. In gara e in prova.
Un’altra tipologia di training camp riguarda gli specialistici, per esempio i velocisti con cui
combiniamo lavori su pista coperta (a Montichiari, nda), su strada e in palestra. Faremo,
inoltre, “mini” training camp anche con specialisti della cronometro e scalatori”.
I test vengono fatti indoor?
Quale corrispondenza esiste tra valori indoor e outdoor?
“Per ragioni climatiche vengono fatti indoor, su ergometri di nuova generazioni della Elite,
gestendo il dato dal sensore SRM (tutte le bici montato un misuratore di potenza), tramite un
software della it4cycling. Viene fatto un test incrementale per esplorare il potenziale aerobico
e test potenza/cadenza per le qualità neuromuscolari e wingate test di 30” solo per i velocisti.
In ambiente outdoor vengono eseguiti test di Critical Power da 5”,1’,6’ e 20’ in tempi differenti,
i dati poi vengono scaricati su una piattaforma di gestione dati elaborata dalla selfloops che
permette di monitorare giornalmente gli atleti. Non ci sono differenze di risultato tra test
indoor e outdoor anzi, c’è una forte correlazione con praticità notevole”.
PRIMO PIANO
RusVelo
Si parte con
test e training camp
IL COACH FABRIZIO TACCHINO
Quali sono gli obiettivi della preparazione del mese di gennaio?
“Oltre un buon lavoro di base in palestra, abbiamo lavorato molto sulla cadenza di pedalata e
sulle ualità neuromuscolari, con esercizi specifici di forza in bicicletta”.
La formazione russa ha iniziato la
preparazione alla stagione 2015. Test
fisici e dei materiali, nuove metodologie
di lavoro. Gli allenamenti saranno
coordinati da Fabrizio Tacchino
Scelta chiara degli obiettivi, idee chiare e pedalare. Inizia
così il 2015 del Team RusVelo. Poche chiacchiere e lavoro
duro, sotto la guida esper ta e attenta di Fabrizio Tacchino,
allenatore di esperienza con un background impor tante nel
mondo dei ciclisti professionisti.
A lui abbiamo rivolto alcune domande riguardanti gli
allenamenti della prima par te della stagione.
Che tipo di collaborazione esiste tra preparatore e atleta?
“La collaborazione è diretta, nel senso che siamo a disposizione per eventuali chiarimenti e
domande di qualsiasi genere riguardanti la preparazione. Altrimenti sfruttiamo la piattaforma
Selfloops che è nata proprio dall’esigenza di gestire sempre più atleti che devono per
contratto inviare quotidianamente i file di allenamento. Lavoro che richiederebbe una quantità
di tempo enorme se svolto singolarmente atleta per atleta. Il software fa un autoanalisi del
file calcolando tutti i dati di performance dell’atleta, compresa la localizzazione Gps e tutti i
parametri quali chilometri percorsi, ore, watt medi, watt di picco, Kcal, TSS (Training Stress
Score) e IF (Intensity Factor) che hanno la funzione di dare un peso specifico all’allenamento.
Inoltre, l’atleta ha uno spazio sull’account personale dove scrivere informazioni varie e
sensazioni, sul suo account possono intervenire anche il preparatore e il direttore sportivo, in
questo modo si ha un buon feedback e tutte le parti del team sono aggiornate sull’andamento
del lavoro svolto. I dati personali possono essere visti dall’atleta e dallo staff della squadra,
volendo solo l’atleta può taggare sui social network il suo allenamento. Questo sistema ideato
da noi è ora utilizzato anche da altri team”.
COLNAGO V1-r
VELOCITÀ E FORZA,
CADENZA DI PEDALATA ALTA E BASSA
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AGONISMO:
AGONISMO:
è Lady cross!
debuTTO in Argentina
Eva Lechner
L’atleta di punta del team Colnago mtb
vince la prova tricolore per la sesta volta
e colleziona l’ennesimo primato tra
ciclocross, mtb e strada
Eva Lechner è una super-biker, la primadonna del ciclismo italiano
fuoristrada. A 29 anni ha già collezionato una serie innumerevole di
successi, soprattutto nel ciclocross e nella mtb, discipline nelle quali,
in Italia, non ha praticamente rivali. Sul tracciato di Pezze di Greco, in
Puglia, ha corso alla sua maniera. Pochi chilometri di riscaldamento e poi
via, tutta sola, fin sotto il traguardo. Mai un’incertezza, mai un segnale
di debolezza . “E’ andata come speravo, come immaginavo - ha detto
subito dopo le premiazioni -. Il percorso mi è piaciuto: asciutto, veloce e
tecnico, anche divertente. Adesso vado in ritiro, poi mi concentrerò sui
Mondiali a Tabor, nella Repubblica ceca, il 1° febbraio”.
Team Europcar
La compagine francese inizia la stagione 2015 in Argentina al Tour de San
Luis, gara di sette tappe di classe Uci 2.1. Il team verde-nero è guidato
dall’esperto Thomas Voeckler. “Andare all’attacco è sempre stata la mia
filosofia - ha dichiarato nella conferenza stampa iniziale -. Non sono in
forma, ma sfrutterò ogni occasione per mettermi in mostra e fare un buon
allenamento”. La provincia di San Luis, che si trova al centro dell’Argentina,
offre percorsi molto vari fatti di grandi pianure e montagne molto dure
e ripide. Il luogo ideale, grazie anche alle temperature estive, per fare la
gamba. Nel programma di gara c’è anche una prova contro il tempo di
17,4 km (la tappa numero cinque) e due arrivi in quota (quarta e sesta
tappa). L’arrivo più difficile è collocato a Comechigones Serra al termine di
sedici chilometri di salita con pendenza media del 7,8%.
SOCIAL:
ULTIM’ORA
Eva Lechner ha vinto l’ultima prova di
Coppa del Mondo di ciclocross per donne
open a Hoogerheide, in Olanda. L’atleta
della Colnago Pro Cycling, ha dominato le
avversarie grazie a una prova superlativa
di classe e forza staccandole a circa metà
gara e contenendone il rientro, mostrando
una forma fisica ottimale. Alle sue spalle
sono giunte la ceka Katerina Nash
(seconda) e la francese Pauline Ferrand
Prevot (terza), campionessa del mondo
su strada. Dodicesima l’iridata di cross in
carica Marianne Vos, distaccata di circa
tre minuti. L’ultima vittoria in una prova di
coppa del mondo di ciclocross di un atleta
italiano risale a ben diciannove anni fa,
quando a vincere fu Luca Bramati, altro
atleta Colnago.
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Foto del mese
scelta tra le più belle postate
dai nostri appassionati sui
social network Colnago
9
colnago.com
I L
C A R B O N I O
H A
U N A
N U O V A
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n°10 febbraio 2015