LA DIDATTICA PER LE ... COMPETENZE Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli IL PROBLEMA “La scuola è … interamente costruita su questo mito fondatore, secondo il quale ciò che si impara e che non ha sempre un rapporto con la vita, potrà tuttavia servire nella vita… … l’insegnante forma i suoi allievi a diverse operazioni (effettuare delle sottrazioni, leggere un testo, scrivere un testo, interpretare un documento storico, risolvere un problema di chimica, leggere una carta geologica…) e spera che questi insegnamenti gli serviranno anche al di là delle situazioni all’interno delle quali essi hanno luogo Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli … non ci si accontenta del fatto che l’allievo si limiti a replicare in modo identico le condotte apprese a scuola. Ci si aspetta … che egli divenga autonomo e che sia di conseguenza capace di utilizzare ciò che gli è stato insegnato nei modi che egli desidera. Si vorrebbe che il trasferimento avvenisse sempre. L’esperienza didattica, corroborata dagli esperimenti psicologici, rivela invece che tale trasferimento non avviene in tutti i casi“. (B.Rey, 2003) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Qualità della didattica: criticità • Permanere di approcci eccessivamente formalizzati, decontestualizzati “tradizionalmente disciplinari” nell’insegnamento scolastico. (Nardi, 2001) • Limitata significatività per gli allievi delle proposte didattiche: scarso riferimento all’esperienza personale ed a pratiche sociali connesse con i campi del sapere (Perrenoud, 2002) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli ISTANZE IN CAMPO Istanze pedagogico-didattiche attivistiche (apprendimento attraverso l’esperienza; puerocentrismo…); - istanze - “apprendimento per la padronanza” (Bloom; Block; Anderson); - pedagogia per obiettivi: enfasi su ciò che il discente “deve fare con ciò che sa” (G. e V. De Landsheere; D’Hainaut); - il “processo” all’enciclopedismo e la formazione di “teste ben fatte” (Morin); - valore educativo dell’esperienza scolastica (“scuola come luogo in cui ognuno può apprendere liberamente e intelligentemente cose utili per la vita” (Perrenoud, 2003) - … formativi … ) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli PEDAGOGIA DELLA COMPETENZA Centratura sul soggetto: “competenti si è …” (Damiano, 2004; Nanni, 2003; Bertagna, 2001; Guasti, 1999; Meghnagi, 1999…) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Varie definizioni di competenza : un lessico da condividere “capacità di fra fronte a un compito, o a un insieme di compiti, riuscendo a mettere in moto e a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive affettive e volitive, e a utilizzare quelle esterne disponibili in modo coerente e fecondo” (M. Pellerey – 2001) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli LE “NUOVE DEFINIZIONI DI COMPETENZA” Le competenze sono strategie contestualizzate alla risoluzione di problemi complessi. Hanno per elementi costitutivi: Un insieme strutturato di conoscenze e abilità La finalizzazione al raggiungimento di uno scopo Un contesto in cui tale insieme è applicato La competenza è simile a una rete, non a un albero (Rossi – Wassermann, 2003) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Competenza è … un sapere un sapere dotato di senso un sapere che si alimenta nella circolarità tra azione e riflessione un sapere condiviso da una comunità ma personalizzato un sapere che si esprime in un’azione concreta Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli La competenza è un sapere che si manifesta in un contesto È un sapere: senza aggettivazioni, specificazioni o attribuzioni. Supera le distinzioni artificiose tra saper essere, saper fare, saper comunicare, ecc. È un sapere dotato di senso nella reciprocità attivo-riflessiva di senso comune e di senso scientifico. È un sapere condiviso da una comunità. La competenza mette in campo un sapere riconosciuto a livello sociale, culturale, professionale. È un sapere che si manifesta: deve trovare la sua epifania. Può esprimersi nei termini operativi dell’azione, o enunciarsi in quelli logici della costruzione mentale, o rappresentarsi nella produzione espressiva. La competenza non è semplice applicazione di un sapere (se così fosse sarebbe la pratica di una teoria): è invece azione e riflessione insieme. È un sapere in un contesto dato. Senza un contesto una competenza non può esprimersi. Il contesto di una competenza è il contenuto di un sapere, è l’esperienza pensata, è un ambiente di apprendimento (reale o virtuale). Anche una metacompetenza, benché più legata al metodo che al contenuto, per esprimersi deve affidarsi ad un contesto. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli I modelli di progettazione didattica … per obiettivi … per contenuti … per mappe (Tyler, Bloom, Mager) (Ciampolini) (Novak, Damiano) … per soggetti (Bertin, Contini) … per gruppi (CL, Comoglio) … per relazioni … per problemi (Stein, Jones) … per situazioni (Fornasa, Canevaro) … per progetti (Bordallo - Ginestet) (Buber, Franta) … per padronanze … per competenze (ML, Margiotta) (Frabboni, Guasti) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli … per processi (HIP, Cornoldi) CARATTERISTICHE DEI MODELLI DIDATTICI CENTRATI SUL PRODOTTO Insegnamento come azione tecnico-razionale • Autoregolazione dell’intervento educativo. • Monitoraggio del processo e controllo continuo. • Obiettivo prevalente: conseguire un prodotto atteso • Previsione dei risultati e capacità di intervento in itinere • Apprendimento fenomeno prevedibile e controllabile. • Istruzione programmata. • Programmazione per obiettivi. • Oggettività della valutazione di conoscenze e abilità. • Visibilità di prodotti e comportamenti. (Competenze, capacità) • Scansione logica e programmata di tappe didattiche. • Metodi quantitativi (valutazioni in scale ampie e graduate) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli CARATTERISTICHE DEI MODELLI DIDATTICI CENTRATI SUL PROCESSO • “Metodo” centrato su forme di pensiero riflessivo (problem posing e problem solving). Suggerimenti di procedure. • Insegnante come facilitatore, consigliere, animatore. • Gli alunni fanno diretta esperienza dei procedimenti di scoperta • Attività di ricerca e laboratorio • Argomenti desunti dall’attualità. Continuità ricercata con l’esperienza concreta e diretta dei ragazzi. • Congruenza psicologica con gli interessi dei ragazzi. • Pregnanza affettiva ed emotiva del lavoro di classe. • Benessere relazionale della comunità di apprendimento. • Valutazione dei processi ( dinamismi di coinvolgimento e condivisione, significatività soggettiva dell’attività ) • Valorizzazione degli itinerari di cambiamento • Metodi qualitativi (descrittivi e comprensivi) tratti da discipline psicologiche e psicosociali. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli CARATTERISTICHE DEI MODELLI DIDATTICI CENTRATI SULLA MEDIAZIONE • • • • • • • Rifiutano l’univocità causa/ effetto nei processi di insegnamento e di apprendimento Costruttivismo: L’apprendimento sta nel lavoro produttivo del soggetto, sul quale l’insegnamento interviene indirettamente, agendo sull’ambiente in cui si compie l'attività (sulle strutture mentali , semantiche, percettive di chi si pone in condizione di apprendimento) Modelli ecologici (Bateson ) Le conoscenze scolastiche sono importanti e sono amplificazioni delle strutture cognitive dell’allievo (Piaget, Bruner) Gli oggetti culturali hanno un potenziale formativo: possono di modellare il soggetto, che con essi interagisce. L’oggetto diventa mediatore nella costruzione di conoscenze. Mediazione tra i processi di insegnamento e apprendimento data dall’analisi degli oggetti culturali (saperi, strutture disciplinari, epistemologie, logiche…) Strutturalismo didattico, Sfondo integratore, Didattiche disciplinari, Didattica per concetti Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli L’EVOLUZIONE DEI MODELLI • PROGETTAZIONE PER OBIETTIVI • PROGETTAZIONE PER MAPPE CONCETTUALI • PROGRAMMAZIONE PER SFONDO INTEGRATORE O PER CONTESTO • LA POSTPROGRAMMAZIONE •LA PROGETTAZIONE MODULARE • LA PROGETTAZIONE PER COMPETENZE Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli L’EVOLUZIONE DEI MODELLI PROGETTAZIONE PER OBIETTIVI Concezione sommatoria del sapere Comportamentismo Cognitivismo PROGETTAZIONE PER MAPPE CONCETTUALI Costruzione e organizzazione dei concetti Strutturalismo Costruttivismo PROGRAMMAZIONE PER SFONDO INTEGRATORE O PER CONTESTO Capacità di sapersi Costruttivismo rappresentare in un Ecologia della mente Ufficio Scolastico Regionale per la Campania contesto (Bateson- Canevaro) Polo Qualità di Napoli L’EVOLUZIONE DEI MODELLI LA POST-PROGRAMMAZIONE Ipercomplessità Pensiero debole Conoscenza come processo Soggettività LA PROGETTAZIONE MODULARE Pensiero reticolare Mappa attrezzata di conoscenze ed esperienze Organizzazione delle conoscenze Rilettura epistemologica delle discipline LA PROGETTAZIONE PER COMPETENZE Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze: definizioni La competenza è “l’insieme delle capacità sottese che permettono di agire in modo efficace su dati, informazioni, modelli e procedure rispetto a un contesto specifico. Le azioni possono essere poste a obiettivo dell’apprendimento e in questo senso sono definibili in termini operativi verificabili, misurabili e certificabili” (D. Bertocchi, 2000) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze: definizioni E’ quella che Meghnagi definisce “elemento per consentire un agire fondato su una comprensione del campo d’azione e una possibile previsione degli esiti del proprio agire” e che si può esplicitare come • capacità di muoversi in più contesti • capacità di organizzare le conoscenze • flessibilità (di metodo, di soluzione, di strategie ecc.) (Meghnagi S., Conoscenza e competenza,Loescher) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze: definizioni Una differenziazione terminologica di rilievo è quella tra COMPETENZA “ capacità professionale, sociale, contestuale strategica” e COMPETENZE “l’insieme delle prestazioni o microperformance che caratterizzano una competenza” Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze: definizioni Sviluppo di una competenza (Pellerey) possedere in maniera significativa, stabile e fruibile concetti e quadri concettuali; aver raggiunto adeguate abilità intellettuali e pratiche sapendo come, quando e perché valorizzarle; disporre di adeguati significati, valori, motivazioni, atteggiamenti, concezioni di sé e forme di rapporto con il sapere da acquisire, capacità di concentrazione e di perseveranza nel portare a termine gli impegni, ecc.. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze: definizioni Sarchielli propone la seguente classificazione: ( Si tratta di strategie cognitive e comportamentali) • l’approccio tecnico e organizzativo: caratteristiche definite e formalizzate per le attività lavorative; • l’approccio soggettivo valorizzazione di quello che la persona sa, sa fare o potrebbe fare; • l’approccio dell’interazione professionale: caratteristiche che nascono dall’interazione soggetto/organizzazione. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze: il versante dell’istruzione Il documento Cresson[1] ".nell’affrontare il nuovo concetto della formazione lungo tutto l’arco della vita parla di • ambito dei “saperi fondamentali” o competenze di base demandato al sistema formale (scolastico, formativo, universitario) • ambito dei "saperi tecnici"e delle competenze professionali demandata al mondo del lavoro collegato al sistema formale con modalità di alternanza • ambito delle "competenze relazionali” che si potenziano nel lavoro e nella vita attiva • [1] "Insegnare e apprendere. Verso la società cognitiva, cit. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli PROGETTARE PER COMPETENZE La complessità della società della conoscenza richiede progettazioni didattiche che favoriscono lo sviluppo di competenze attraverso: Apprendimenti significativi, compiti autentici Personalizzazione dei percorsi Approcci multipli e pluriprospettici Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli La progettazione per competenze nella scuola Le competenze cognitive disciplinari, professionali, Acquisire i concetti e gli strumenti di base di una disciplina (es. lettura di carte geografiche ) Acquisire e organizzare i contenuti secondo corrette impalcature concettuali Competenze metacognitive Consapevolezza e controllo dei propri processi di apprendimento Abilità di studio: imparare a imparare Compilazione della conoscenza (dichiarativa e procedurale) Competenze trasversali Prendere decisioni, Diagnosticare, Relazionarsi Affrontare e risolvere problemi Sviluppare soluzioni creative, curare il proprio successo formativo Inserirsi nel mondo del lavoro, interessarsi alla società Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli DIDATTICA PER LE...COMPETENZA: LINEE DI SVILUPPO Il filone anglofono (dagli anni ’60): dall’enfasi sui “prodotti” dell’apprendimento alla valorizzazione dei processi e dei contesti United States Office of Education; A. Newsberger, 1983; Anderson, 1986…). Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Risorse personali nell’esercizio della competenza CONOSCENZE rappresentazioni che il soggetto si costruisce integrando le proprie esperienze e rappresentazioni pregresse con gli stimoli conoscitivi che gli provengono dal sapere codificato (dichiarative, procedurali, condizionali; Anderson,1986; Tardif 1992) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Implicazioni didattiche (Quali saperi proporre? In che modo?) Individuare conoscenze necessarie (insieme ad altre risorse) per svolgere compiti o sostenere ruoli in una situazione data Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli • Proporre saperi di ordine “metodologico” o generativi • Favorire la stabilizzazione delle conoscenze • Favorire l’organizzazione delle conoscenze (Roegiers, 2004) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli SCHEMI Operazioni interiorizzate, caratterizzate da operatività che permette di agire in forma fisica e mentale su oggetti materiali o simbolici, secondo una struttura relativamente invariante (Piaget; Jonnahert, 2003; Perrenoud, 2002) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Implicazioni didattiche (Di quali schemi proporre l’acquisizione? In che modo?) Individuare schemi necessari (insieme ad altre risorse) per svolgere compiti o sostenere ruoli in una situazione data Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli • Favorire la stabilizzazione • Offrire occasioni differenziate di esercizio (Jonnahert,2003; Perrenoud, 2002) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli CAPACITÀ Potenzialità individuali (a carattere cognitivo e critico-metacognitivo, emotivo-affettivo, socio-relazionale; sensomotorio e percettivo…) che intervengono nell’elaborazione delle risposte personali agli stimoli esperienziali (“aspetto metodologico” nella costruizione della risposta personale) (Allal, 1999; Roegiers, 2004; Paquette, 2002) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Implicazioni didattiche (Di quali capacità promuovere lo sviluppo? In che modo?) Individuare capacità implicate (insieme ad altre risorse) per svolgere compiti o sostenere ruoli in una situazione data Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli INDICAZIONI PER IL CURRICOLO a.s. 2007-2008 riferimento normativa – Direttiva Ministeriale 3 agosto 2007, n. 68, “……, le scuole sono invitate – d’intesa con i propri Consigli di Istituto - a costituire commissioni di lavoro (capi di istituto, docenti, dirigenti amministrativi, genitori…) per impostare e seguire gli sviluppi del processo di informazione e prima attuazione delle Indicazioni; Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli DECRETO MINISTERIALE 31 LUGLIO 2007 – ………A partire dall’anno scolastico 2007-2008, le scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione procedono all’elaborazione dell’offerta formativa avendo a riferimento in prima attuazione e con gradualità, le Indicazioni – definite in via sperimentale - contenute nel documento allegato, che è parte integrante del presente decreto. Limitatamente all’anno scolastico 2007-2008 i collegi docenti utilizzeranno le parti delle predette Indicazioni compatibili e coerenti con il piano dell’offerta formativa adottato, le esperienze maturate nell’ambito del contesto scolastico, le esigenze del territorio e le condizioni di fattibilità in cui la singola scuola opera. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli …… Nel corso del predetto biennio le istituzioni scolastiche…verificano: – la congruità dei contenuti proposti e la loro articolazione per campi di esperienza, aree, discipline e competenze, anche al fine di eventuali modificazioni e integrazioni. – l’efficacia e le modalità di attuazione delle Indicazioni contenute nel documento allegato, utilizzando a riguardo tutti gli strumenti di flessibilità previsti dal D.P.R. 275/1999, con particolare riferimento agli articoli 4, 5 e 6. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli La fase di prima attuazione di cui all’art. 2 si inscrive nell’ambito degli attuali ordinamenti, che, pertanto, in relazione al monte ore complessivo, ai quadri orari delle discipline e alle classi di concorso, rimangono disciplinati dalla normativa vigente. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Piste di ricerca: interrogare l’essere umano Come interrogare l’essere umano scoprendone la sua natura biologica e culturale e quindi applicare il principio della centralità dello studente? Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Piste di ricerca: ricercare le connessioni Come ricercare le connessione tra le discipline presentandole in un significativo piano unitario? Dalla lettura delle indicazioni ricercare obiettivi che esprimono connessioni tra le discipline Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Piste di ricerca: attuare una didattica per le competenza Come, partendo dall’esperienza dell’allievo, attuare una didattica per la competenza, definendo obiettivi di apprendimento (conoscenze e abilità) per le quali la scuola si espone come protagonista di sfide significative? Riconoscere conoscenze procedurali, conoscenze dichiarative, metodi, abilità, atteggiamenti cognitivi. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Piste di ricerca: declinare i traguardi per lo sviluppo delle competenze Come declinare i traguardi per lo sviluppo delle competenze interpretandoli non come livelli attesi ma come riferimenti per l’insegnante e la scuola da raggiungere e riproporre a livelli superiori? Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli 3. Declinare conoscenze procedurali, conoscenze dichiarative, metodi, abilità, atteggiamenti cognitivi. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Piste di ricerca: impiegare strategie metadisciplinari Quali strategie metadisciplinari impiegare per integrare le discipline con ciò che oltre le discipline è necessario alle discipline stesse? Progettare percorsi integrati che considerino l’interrelazione delle conoscenze dichiarative e la scansione delle conoscenze procedurali. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli www.laboratorioformazione.it AREA LINGUISTICOESPRESSIVA immagini forme eventi musicali oggetti TE MP O fatti sonori sensazioni visive, uditive, tattili, cinestetiche IO AZ P S materiali funzioni CORPO qualità materiali POSIZIONE somiglianze differenze regolarità REALTA’ organizzatori topologici sopra, sotto, avanti, dietro, sinistra, destra, ecc. proprietà materiali AMBIENTE trasformazioni punti di riferimento relazioni TERRITORIO ZIO A SP AREA STORICOGEOGRAFICA TE MP O successione contemporaneità cicli temporali mutamenti permanenze Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli MONDO ARTIFICIALE AREA MATEMATICOSCIENTIFICOTECNOLOGICA © Patrizia Appari IL CURRICOLO COME PROCESSO DI RICERCA La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli I VINCOLI Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del Piano dell’Offerta Formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli LE OPPORTUNITÀ Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli IL CURRICOLO UNA POSSIBILE DEFINIZIONE Complesso organizzato delle esperienze di apprendimento che una scuola intenzionalmente progetta e realizza per gli alunni al fine di conseguire le mete formative desiderate Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli LE METE FORMATIVE LE FINALITÀ ELABORARE IL SENSO DELLA PROPRIA ESPERIENZA QUALI SONO LE PAROLE PRATICARE CHIAVE? CONSAPEVOLMENTE LA CITTADINANZA QUALI RISPONDENZE SI ATTIVA TROVANO NELLE ACQUISIRE GLI ALFABETI DISCIPLINE? DI BASE DELLA CULTURA Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli LE METE FORMATIVE I TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Tali traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, dai tre a quattordici anni, rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli COMPETENZE DEFINIZIONI Pietro Boscolo “La competenza può essere definita come l’insieme delle conoscenze, abilità e atteggiamenti che consentono a un individuo di ottenere risultati utili al proprio adattamento negli ambienti per lui significativi e che si manifesta come capacità di affrontare e padroneggiare i problemi della vita attraverso l’uso di abilità cognitive e sociali” Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli COMPETENZE DEFINIZIONI Allegato alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 18 dicembre 2006 “Le competenze sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto” Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli COMPETENZE DEFINIZIONI Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli Le competenze indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli TRAGUARDI… Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria: • L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi epistolari…) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione. • Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio, ne individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali agli scopi. • Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali. • Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e riscrittura). • Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento utili per l'esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica, raccogliendo impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o altrui. • Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive,Scolastico si ascolta Regionale o si legge, per mostra di cogliere le operazioni che si Ufficio la Campania fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate dalla varietà Polo Qualità di Napoli di situazioni in cui la lingua si usa. … E COMPETENZE Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione Padronanza della lingua italiana: • Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti • Leggere,comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo • Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli COME CERTIFICARE? C.M. 28/2007: Tenuto conto del percorso scolastico e delle prove di esame, ha conseguito i seguenti livelli di competenza nelle discipline di studio e nelle attività opzionali e facoltative - competenze in lingua italiana - competenze in inglese e seconda lingua comunitaria - competenze matematiche - competenze scientifiche - competenze tecnologiche - competenze storico-geografiche - competenze artistiche-competenze musicali - competenze motorie Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al termine del terzo e del quinto anno della scuola primaria e al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Sono obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli L’ANALISI DEGLI OBIETTIVI ABILITÀ CONOSCENZE Informazioni Procedure Concetti Fare correlato a prestazioni circoscritte a specifici settori Saper svolgere determinate azioni in modo funzionale, con perizia e destrezza Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli L’ANALISI DEGLI OBIETTIVI OBIETTIVO Determinare l’area di Quali conoscenze e rettangoli e abilità sono implicate? triangoli e di altre figure per scomposizione. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli L’ANALISI DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINA ______ Obiettivi: … Che cosa c’è in più o in meno o di differente rispetto alla nostra attuale programmazione? Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli LE METE FORMATIVE LE COERENZE FINALITÀ EDUCATIVE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli DAGLI OBIETTIVI AI CONTENUTI OBIETTIVI CONTENUTI Localizzare sulla carta geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative Leggere testi narrativi e descrittivi Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli LA PROGRESSIONE VERTICALE POSSIBILI CRITERI: Dai concetti fondanti alle informazioni sistematizzate Estensione: contenuto sempre più ampio Intensificazione: competenza sempre più complessa Successione di argomenti diversi Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli LE FORME DI CONNESSIONE TRA LE DISCIPLINE MULTI (PLURI)- DISCIPLINARITA’: DISCIPLINE DEL TUTTO AUTONOME E INDIPENDENTI CONCORRONO ALLA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA INTER- DISCIPLINARITA’: DISCIPLINE INTERAGISCONO FRA LORO ANCHE NELLA METODOLOGIA E NELLA STRUTTURAZIONE CONCETTUALE TRANS- DISCIPLINARITA’: UNIFICAZIONE IN UN UNICO SISTEMA IPOTETICODEDUTTIVO DI DISCIPLINE TRADIZIONALMENTE DISTINTE Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli IL CURRICOLO IMPLICITO TEMPI COME POSSONO INFLUENZARE LE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO? SPAZI GRUPPI DI ALUNNI Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli I MODELLI LOGICO-GRAFICI DI RAPPRESENTAZIONE DEL CURRICOLO UNITA’ DIDATTICHE PROGETTI MODULI UNITA’ DI APPRENDIMENTO … Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli IL CURRICOLO NASCOSTO Cultura: complesso di conoscenze, credenze, valori, regole, miti e riti, comportamenti che caratterizzano un determinato ambiente sociale Quali influenze esercita sull’alunno? Con quali effetti formativi? Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze:la valutazione Il sistema di valutazione delle competenze: • Si integra con l’approccio metodologico-didattico adottato • Consente una valutazione di ingresso, formativa e finale • Fa riferimento agli standard di competenze definiti nelle singole aree • Utilizza strumenti di accertamento formalizzati e validati • Prevede periodicamente una comunicazione formalizzata ai beneficiari finali dei risultati conseguiti. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli PROGETTI PIANI PROCEDURE PROCESSI CLIMI RELAZIONI PRODOTTI RISULTATI EFFETTI Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Gli oggetti della valutazione ? CONTROLLO Procedura VERIFICA Progetto ACCERTAMENTO Prodotto - Risultato MONITORAGGIO Orientamento sistema VALUTAZIONE Processo METAVALUTAZIONE Sistema valutativo Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Abbiamo visto come, sia sul piano normativo sia sul piano della riflessione teorica, il focus del curricolo nella scuola dell'autonomia sia rappresentato dalle competenze. Un soggetto diventa competente, non nasce competente, e diventa competente in qualcosa, e in determinati situazioni, ambienti, contesti. Per crescere nelle competenze fa riferimento ai propri sistemi di padronanza, ossia alle personali potenzialità di elaborazione dei saperi. Perché gli obiettivi specifici devono essere formulati in termini di competenze? Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli dalle… Capacità alle… Abilità Le capacità rappresentano la propensione di un individuo ad agire, pensare, fare in un certo modo. È un concetto basilare e binario in quanto coniuga in modo esclusivo la conoscenza con l'azione. Una persona è capace perché è in grado di fare qualcosa e coinvolge sempre tutto ciò che siamo e che possiamo essere in modo integrato ed unitario. Le abilità diversamente dalle capacità si riferiscono al saper fare qualcosa in modo soddisfacente rispetto ad uno standard noto. Per tale ragione sono correlabili sempre a prestazioni che riguardano specifici settori e svolte con perizia e destrezza. L'analisi di un’abilità quindi può essere fatta in modo quantitativo per ripartizione dei risultati e per livelli in scala. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli dalle… Competenze alle… Padronanze Le competenze costituiscono l’insieme delle capacità/abilità possedute ma portate al migliore compimento nelle varie situazioni date. Indicano, in altre parole, quello che un individuo è in grado di pensare o di fare nell’affrontare un problema di un certo tipo e in una pluralità di contesti. Le padronanze rappresentano quel sistema integrato di facoltà cognitive, affettive ed applicative che un individuo utilizza per modellizzare la realtà sulla quale sa intervenire in modo efficace. Con un sistema di padronanze compiutamente sviuppato si è in grado di verificare il valore di una o più competenze acquisite. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Quale apprendimento? Apprendimento come processo sociale Apprendimento come processo attivo e intenzionale Apprendimento come processo non costruttivo Apprendimento come processo non lineare Apprendimento come processo autoriflessivo Apprendimento come processo situato Apprendimento come processo contiguo Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli L'ipotesi tassonomica che presentiamo integra, insieme, gli apporti delle teorie dell'apprendimento di marca comportamentista, strutturalista e piagetiana. Teorie che hanno beneficiato di una formalizzazione tassonomica con la scala di Bloom (padre della teoria gerarchica degli apprendimenti) e di Gagné, Guilford, Stenhouse, De Landsheere, Mager. L’edificio tassonomico che proponiamo prevede tre piani fondamentali: i piani bassi (gli apprendimenti elementari), i piani di mezzo (gli apprendimenti intermedi) e l'attico (dove coesistono gli apprendimenti superiori: convergenti e divergenti). Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Entriamo dunque nel dettaglio della carta geografica delle competenze cognitive (a) Apprendimenti elementari: il sapere La competenza intellettuale a cui mira è quella del sapere ricordare e riconoscere un contenuto in forma identica a quella in cui è stato originariamente presentato. Quindi: il sapere memorizzare e il sapere acquisire automatismi disciplinari e cognitivi di più contenuti; la conoscenza e l'uso di termini, simboli, date, concetti, principi; la capacità di eseguire operazioni elementari e procedimenti automatizzati; la capacità di classificare e ordinare secondo criteri noti. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli (b) Apprendimenti intermedi: il comprendere Il secondo grappolo di competenze cognitive esposte sull'albero tassonomico è intitolato alla categoria del capire. I processi cognitivi interessati sono per l'appunto quelli del saper comprendere, eseguire e applicare le conoscenze raccolte (in forma riproduttiva) attraverso gli apprendimenti elementari. La comprensione è scandita in capacità di eseguire procedimenti e di applicare e controllare operazioni, concetti, principi et al. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli (c) Apprendimenti superiori: il saper pensare e inventare L'ultima serie di competenze cognitive alloggia ai piani alti dell’edificio tassonomico e prevede prestazioni intellettuali convergenti (il sapere ragionare) e divergenti (il sapere inventare). Il versante della convergenza (che ha nel proprio mirino il sapere smontare e ricostruire un set di conoscenze e procedimenti secondo un modulo previsto: secondo la logica che presiede una data struttura cognitiva) mira a una coppia di competenze: l'analisi-sintesi e il metodo razionale. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli L'analisi si definisce come la capacità di sapere classificare elementi (realtà, fatti, concetti) e decodificare comunicazioni; sapere confrontare relazioni tra realtà-fatti-concetti, evidenziandone le caratteristiche non-note; sapere cogliere e scegliere i criteri organizzatori di princípi e strutture. La sintesi si definisce come la capacità di sapere produrre (confezionare) comunicazioni, raccontare esperienze, fare resoconti ecc.; sapere prevedere (costruire sistemi di ipotesi) percorsi logici e procedure investigative e sapere risolvere problemi teorici e fatti empirici. Il metodo razionale si definisce come la capacità di sapere cogliere i nuclei concettuali di una situazione cognitiva e di padroneggiare (sapere condurre in porto) i procedimenti investigativi di una determinata disciplina: il metodo letterario, scientifico et al. Ufficio Scolastico Regionalestorico, per la Campania Polo Qualità di Napoli Da parte sua, il versante della divergenza (il cui obiettivo è quello di abilitare l'allievo a saper trovare svariate soluzioni per uno stesso problema) aspira a un altro tandem di competenze cognitive: l'intuire e l'inventare. L'intuire come capacità di ipotizzare, di cogliere e scoprire il problema-chiave di una sequenza cognitiva, di un'esperienza; l'inventare come capacità di adottare soluzioni originali, formulare strategie, creare idee e materiali in campo artistico e tecnico-scientifico: siamo nella bottega della fantasia, della creatività. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli La trasversalità per imparare ad apprendere e a inventare “Siamo giunti al capolinea dell'interdisciplinarità, ovvero della trasversalità delle competenze. multidisciplinare, interdisciplinare, transdisciplinare (quest’ultima conduce allo scacco matto, all’en plein della “trasversalità”). Osserviamo più da vicino questo mondo... in direzione multi/inter/transdisciplinare – con le singole “strutture” (conoscenze, linguaggi, logiche, metodologie, ecc.) degli statuti disciplinari. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli a) La trasversalità come multidisciplinarità. È la modalità didattica più diffusa nella scuola. Si pratica quando un argomento/tema disciplinare riceve un apporto monocognitivo (di “conoscenza” e/o di “linguaggio”) da altre materie “affini”, appartenenti allo stesso ambito curricolare. Per esempio, quando la storia riceve un contributo integrativo (di "contenuto" e/o di "codice" simbolico) dalla geografia e dagli studi sociali; quando le scienze ricevono un analogo contributo dall'ecologia, dalla matematica o dalla geografia, e così via. La strategia multidisciplinare, pertanto, gode di un numero limitato di "mosse" didattiche, giocabili soltanto tra discipline morfologicamente adiacenti in termini di conoscenze e di linguaggi. Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli b) La trasversalità come interdisciplinarità. È la modalità didattica rintracciabile per lo più nelle scuole “sperimentali”. Si pratica quando un "argomento/tema" disciplinare oppure un "oggetto" di ricerca extracurricolare (colto tra i problemi esistenziali, sociali, ambientali entro cui si trova a vivere l'allievo) ricevono un apporto mono e metacognitivo (di “conoscenza” e di “linguaggio”, ma anche “ermeneutico” e “inquisitivo”) da altre materie, affini o non, quanto a morfologia culturale. La strategia interdisciplinare, pertanto, gode di un numero elevato di "mosse" didattiche, giocabili tra materie che, accostate tra loro, possono esprimere sintonie come discrasie, compatibilità come incompatibilità di "contenuti", di "linguaggi", di "logiche formali', di approcci "metodologici” (sono estranee all'interdisciplinarità le strutture “euristiche” ed “estetiche”). Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli c) La trasversalità come transdisciplinarità. È una linea progettuale del curricolo ancora quasi tutta da tracciare nella scuola. Si pratica quando un "oggetto" di ricerca (è di difficile attuazione con gli argomenti/temi disciplinari) riceve un apporto dall’intero sistema disciplinare (mono-metafantadisciplinare) in termini di "conoscenze" e di "linguaggi", ma anche di apporto "ermeneutico" e "inquisitivo", come pure "euristico" ed "estetico". Siamo allo scacco matto. Utilizzati e collocati al posto (didatticamente) giusto i "pezzi" dello scacchiere curricolare, si può dichiarare scacco al vecchio e patetico Re dell'enciclopedismo, mnemonismo, nozionismo ancora imperante nella scuola tradizionale di casa nostra”. da Franco Frabboni Ufficio Scolastico Regionale per la Campania (in Annali P.I., 1999, n. 1-2) Polo Qualità di Napoli L’integrazione delle strategie La proposta metodologica dei modelli di lavoro per la didattica Fasi didattiche 1. 2. SAPERI NATURALI MAPPING 3. 4. APPLICAZIONE TRANSFER Processi epistemologici vs. processi di apprendimento RICONOSCIMENTO METACOGNITIVO MEMORIZZAZIONE – RIORGANIZZAZIONE LEARNING BY DOING – LABORATORIO DISCRIMINAZIONE PER ANALOGIE / DIFFERENZE 5. RICOSTRUZIONE MODELLIZZAZIONE – PENSIERO PROCEDURALE 6. 7. GIUSTIFICAZIONE GENERALIZZAZIONE ARGOMENTAZIONE – PENSIERO LOGICO RICONOSCIMENTO EPISTEMOLOGICO – COSTRUZIONE Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Condivisione dei saperi Che cosa osservare e rilevare durante l’attività: Interesse e coinvolgimento Elasticità e fissazioni Termini, argomenti e contesti usati dagli allievi Modalità di rievocazione Che cosa rilevare alla fine dell’attività: Spessore concettuale della mappa cognitiva Livelli di condivisione delle conoscenze di base Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Memorizzazione - Mapping Che cosa osservare e rilevare durante l’attività: Livelli di attenzione Livelli di comprensione del nuovo Grado di pertinenza degli interventi degli allievi Qualità del feedback Che cosa rilevare alla fine dell’attività: Acquisizione di conoscenze dichiarative / procedurali Consistenza delle mappature individuali delle conoscenze Persistenza di concezioni o capacità erronee pregresse Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Applicazione / Laboratorio Che cosa osservare e rilevare durante l’attività: Progressione corretta dei passi di una procedura Persistenza di automatismi errati o impropri Modi e tecniche di esecuzione Tempi e velocità di esecuzione Livelli di autonomia e di collaborazione Che cosa rilevare alla fine dell’attività: Consolidamento delle conoscenze dichiarative Applicazione delle conoscenze procedurali Uso corretto delle consegne Grado di soddisfazione circa il risultato raggiunto Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Transfer Che cosa osservare e rilevare durante l’attività: Incapacità o difficoltà a trasferire Fissazioni su alcuni parametri Originalità e banalità Profondità (acume) e superficialità di analisi Livelli di partecipazione e di condivisione dei transfer altrui Che cosa rilevare alla fine dell’attività: Abilità di analisi (nella ricerca di analogie e differenze) Capacità di contestualizzare (trovare situazioni diverse) Livelli di pertinenza dei transfer effettuati Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Generalizzazione Che cosa osservare e rilevare durante l’attività: Capacità riflessiva e forme di pensiero e di azione: nel rappresentarsi la competenza nel ricostruire e controllare le proprie applicazioni nel giustificare e sostenere le proprie tesi Che cosa rilevare alla fine dell’attività: Coerenza, capacità e tolleranza autovalutativa dell’allievo Essenzialità, economicità e profondità di analisi Solidità argomentativa Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Ricostruzione - Giustificazione Che cosa osservare e rilevare durante l’attività: Abilità analitiche e procedurali Permanenza e fedeltà alla situazione Curiosità e interesse Dinamiche relazionali nei lavori di gruppo Che cosa rilevare alla fine dell’attività: Fecondità euristica (incremento soluzione problemi) Produttività concettuale (autonomia costruzione concetti) Livello di padronanza (efficacia e ricaduta) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli Progettare per competenze:gli standard UN ESEMPIO : Italiano Triennio Istituto Tecnico STANDARD DI LIVELLO • Conoscenza frammentaria, non si orienta anche se guidato, commette gravi errori • Conoscenza disorganica, non sa rielaborare, commette errori non gravi • Conoscenza di base, comprende i contenuti, sa applicare le proprie conoscenze • Conoscenza completa, comprende e sa esporre, commette a volte qualche imprecisione • Conoscenza approfondita, comprende e rielabora in modo autonomo, corretto e argomentato COMPETENZE DI BASE • Riconosce gli elementi fondamentali di una struttura comunicativa • Analizza, riconoscendoli, gli elementi fondamentali di un testo • Individua un genere letterario e la forma in cui è scritto • Contestualizza la produzione di un autore • Elabora autonomamente argomenti diversi con proprietà lessicale OBIETTIVI • Acquisire sensibilità nei confronti dei testi letterari ed elaborare giudizi di valutazione sui testi stessi • Saper utilizzare linguaggi specifici del contesto letterario • Acquisire la capacità di elaborazione critica nella produzione scritta • Acquisire la capacità di argomentare con il supporto di documenti • Saper mettere in relazione le competenze specifiche con altri ambiti Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli “Ciò evidentemente non può essere inscritto in un programma, ciò può essere animato solo da un entusiasmo educativo” (E. MORIN, La testa ben fatta) Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Polo Qualità di Napoli