Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3. ACQUE.............................................................................................................................. 2
3.1
ACQUE SOTTERRANEE .................................................................................................................... 2
3.1.1
Metodologia di valutazione della qualità............................................................................... 2
3.1.2
Qualità delle acque sotterranee del Comune di Piacenza ................................................... 5
3.2
ACQUE SUPERFICIALI .................................................................................................................... 11
3.2.1
Metodologia di valutazione della qualità............................................................................. 11
3.2.2
Qualità delle acque superficiali ........................................................................................... 14
3.3
ACQUE A SPECIFICA DESTINAZIONE ............................................................................................... 19
3.3.1
Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile .......................................... 19
3.3.2
Acque dolci idonee alla vita dei pesci ciprinicoli e salmonicoli ........................................... 19
3.4
AREE RICHIEDENTI SPECIFICHE MISURE DI PREVENZIONE DALL’INQUINAMENTO E DI RISANAMENTO .... 21
3.4.1
Aree sensibili....................................................................................................................... 21
3.4.2
Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola ...................................................................... 21
3.4.3
Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari e altre zone vulnerabili.......................................... 25
3.4.4
Aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano 26
3.5
ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO........................................................................................ 28
3.5.1
Aree di salvaguardia ........................................................................................................... 28
3.5.2
Rete di adduzione e di distribuzione idrica (Servizio acquedottistico)................................ 39
3.5.3
Risorse distribuite: dati quantitativi ..................................................................................... 45
3.5.4
Qualità delle risorse distribuite............................................................................................ 49
3.6
ACQUE REFLUE ............................................................................................................................ 55
3.6.1
Rete fognaria ...................................................................................................................... 55
3.6.2
Sistema di depurazione ...................................................................................................... 60
3.6.3
Scarichi ............................................................................................................................... 65
3.7
DEFLUSSO MINIMO VITALE (DMV) ................................................................................................ 77
3.7.1
Criterio di calcolo del DMV definito dall’Autorità di Bacino del Fiume Po .......................... 77
3.7.2
DMV nel Comune di Piacenza............................................................................................ 79
ALLEGATI
Allegato 3.A “Qualità delle acque dei pozzi idropotabili nel Comune di Piacenza”.
AMBITER s.r.l.
3-1
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.
ACQUE
3.1
Acque sotterranee
3.1.1
Metodologia di valutazione della qualità
La metodologia per la valutazione della qualità delle acque sotterranee è quella proposta dal D. Lgs.
n.152/99 e s.m.i.. Nonostante il decreto sia stato abrogato dal D.Lgs. n.152/2006 e s.m.i., che definisce
una nuova metodologia per la valutazione della qualità delle acque, tuttavia si è ritenuto opportuno
utilizzare la metodologia del vecchio decreto in quanto i dati storici sono disponibili solo in questo
formato.
3.1.1.1 Stato quantitativo delle acque sotterranee
Lo stato quantitativo deve essere attribuito basandosi sulle caratteristiche dell’acquifero (tipologia,
permeabilità, coefficienti di immagazzinamento) e del relativo sfruttamento (tendenza piezometrica o
delle portate, prelievi per vari usi).
Un corpo idrico sotterraneo è in condizioni di equilibrio quando le estrazioni o le alterazioni della velocità
naturale di ravvenamento sono sostenibili nel lungo periodo (almeno dieci anni). In legislazione
vengono definite quattro classi (Tabella 3.1.1).
Tabella 3.1.1 – Le quattro classi dello stato quantitativo (ex D.Lgs. 152/99 e s.m.i. Allegato 1 cap 4.4.1).
CLASSE A
L’impatto antropico è nullo o trascurabile con condizioni di equilibrio idrogeologico. Le
estrazioni di acqua o alterazioni della velocità naturale di ravvenamento sono sostenibili sul
lungo periodo.
CLASSE B
L'impatto antropico è ridotto, vi sono moderate condizioni di disequilibrio del bilancio idrico,
senza che tuttavia ciò produca una condizione di sovrasfruttamento, consentendo un uso
della risorsa e sostenibile sul lungo periodo.
CLASSE C
Impatto antropico significativo con notevole incidenza dell'uso sulla disponibilità della risorsa
evidenziata da rilevanti modificazioni agli indicatori generali sopraesposti.
CLASSE D
Impatto antropico nullo o trascurabile, ma con presenza di complessi idrogeologici con
intrinseche caratteristiche di scarsa potenzialità idrica.
3.1.1.2 Stato chimico delle acque sotterranee
Lo stato qualitativo viene analizzato tramite la valutazione dello stato chimico del corpo idrico
sotterraneo basandosi sulla determinazione delle concentrazioni dei parametri di base (Tabella 3.1.2).
Per ogni stazione di campionamento viene calcolato il valore medio di ciascun parametro e a questo
viene attribuita una classe; lo stato chimico è indicato dalla classe peggiore riscontrata.
AMBITER s.r.l.
3-2
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.1.2 – Classificazione chimica con i parametri di base (ex D.Lgs. 152/99 e s.m.i. Allegato 1 tab. 20).
CLASSE 1
CLASSE 2
CLASSE 3
CLASSE 4
CLASSE 0
Conducibilità elettrica (µS/cm (20 °C))
≤ 400
≤ 2500
≤ 2500
> 2500
< 2500
Cloruri (mg/l)
≤ 25
≤ 250
≤ 250
> 250
> 250
Manganese (mg/l)
≤ 20
≤ 50
≤ 50
> 50
> 50
Ferro (mg/l)
< 50
< 200
≤ 200
> 200
> 200
Nitrati (mg/l) come NO3
≤5
≤ 25
≤ 50
> 50
-
Solfati (mg/l) come SO4
≤ 25
≤ 250
≤ 250
> 250
> 250
≤ 0,05
≤ 0,5
≤ 0,5
> 0,5
> 0,5
Ione ammonio (mg/l) come NH4
Per determinare lo stato chimico, si deve inoltre valutare la presenza di parametri addizionali quali
inquinanti inorganici e organici (Tabella 3.1.3). Se viene provata la presenza di queste sostanze con
concentrazioni superiori a quelle indicate, al corpo idrico viene attribuita la classe 4, in caso contrario si
attribuisce la classe valutando solo i parametri di base.
Tabella 3.1.3 – Parametri addizionali (ex D.Lgs. 152/99 e s.m.i. Allegato 1 tab. 21).
Inquinanti Inorganici
µg/l
Inquinanti Organici
µg/l
Alluminio
≤ 200
Composti alifatici alogenati totali di cui:
10
Antimonio
≤5
-1,2-dicloroetano
3
Argento
≤ 10
Pesticidi Totali di cui:
0,5
Arsenico
≤ 10
-aladrin
0,03
Bario
≤ 2000
-dieldrin
0,03
Berilio
≤4
-eptacloro
0,03
-eptacloro epossido
0,03
Boro
≤ 1000
Cadmio
≤5
Altri pesticidi individuali
0,1
Cianuri
≤ 50
Acrilamide
0,1
Cromo tot.
≤ 50
Benzene
Cromo VI
≤5
Cloruro di vinile
0,5
IPA totali
0,1
Benzo (a) pirene
0,01
Fluoruri
≤ 1500
Mercurio
≤1
Nichel
≤ 20
Nitriti
≤ 500
Piombo
≤ 10
Rame
Selenio
Zinco
AMBITER s.r.l.
1
≤ 1000
≤ 10
≤ 3000
3-3
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
1
Come evidenziato anche dal Piano Regionale Tutela Acque (PTA), risulta di particolare importanza la
distinzione delle zone nelle quali una elevata concentrazione è attribuibile a fenomeni di tipo antropico
(attribuzione classe 4), piuttosto che a fenomeni di tipo naturale (attribuzione classe 0). Tale distinzione
comporta a cascata l’attribuzione dello stato ambientale scadente (per il quale sono necessarie azioni di
risanamento) oppure particolare (per il quale non sono previste azioni di risanamento, ma solo azioni
atte a evitare il peggioramento dello stato delle acque). La situazione si complica quando si verificano
casi in cui un parametro indirizza la classificazione verso la classe 0 (ad esempio il ferro), mentre
all’opposto un altro parametro la indirizza verso la classe 4 (ad esempio i nitrati). In questi casi si deve
operare come di seguito indicato:
-
quando i nitrati superano la concentrazione di 50 mg/l, l’attribuzione è di classe 4, così come
superando la soglia di 25 mg/l la classe da attribuire alle acque sotterranee è la classe 3, anche se
si presentano uno o più parametri indicatori di classe 0;
-
analogamente, per quanto attiene i metalli (se è appurata un’origine antropica) e i composti
organici: in caso di superamento delle concentrazioni soglia indicate nella tabella 21 dell’ex
D.Lgs.152/99 e s.m.i., si attribuisce alle acque sotterranee la classe 4, anche se sono presenti uno
o più parametri indicatori di classe 0.
3.1.1.3 Stato ambientale delle acque sotterranee
Incrociando i risultati dello stato chimico e dello stato quantitativo si ottiene lo stato ambientale delle
acque sotterranee (Tabella 3.1.4), individuando cinque categorie (Tabella 3.1.5).
La variante 2007 del PTCP di Piacenza, coerentemente con quanto previsto dal D.Lgs. 152/2006,
individua come obiettivo di qualità per le acque sotterranee, non attribuite allo stato particolare, lo stato
ambientale “buono” (1-B, 2-A e 2-B) entro il 31/12/2015 (anticipando di un anno il termine dell’ex D. Lgs.
152/99), ovvero il perseguimento di uno stato quantitativo pari almeno alla Classe B e di uno stato
qualitativo pari almeno alla Classe 2.
1
Il Piano Regionale Tutela Acque, predisposto dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi dell’art. 44 del D.Lgs. 152/99 e s.m.i. è
stato approvato dall’Assemblea legislativa con deliberazione n.40/2005.
AMBITER s.r.l.
3-4
Comune di Piacenza
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Tabella 3.1.4 – Stato ambientale dei corpi sotterranei (ex D.Lgs. 152/99 e s.m.i. allegato 1 tab. 22).
STATO ELEVATO
STATO BUONO
1–A
1–B
2–A
2–B
STATO
SUFFICIENTE
3–A
3–B
STATO SCADENTE
1–C
2–C
3–C
4–C
4–A
4–B
STATO
PARTICOLARE
0–A
0–B
0–C
0–D
1–D
2–D
3–D
4–D
Tabella 3.1.5 – Definizioni dello stato ambientale per i corpi idrici sotterranei (ex D.Lgs. 152/99 e s.m.i. allegato 1
tab.3).
ELEVATO
Impatto antropico nullo o trascurabile sulla qualità e quantità della risorsa, con l'eccezione di
quanto previsto nello stato naturale particolare.
BUONO
Impatto antropico ridotto sulla qualità e/o quantità della risorsa.
SUFFICIENTE
Impatto antropico ridotto sulla quantità, con effetti significativi sulla qualità tali da richiedere
azioni mirate ad evitarne il peggioramento.
SCADENTE
Impatto antropico rilevante sulla qualità e/o quantità della risorsa con necessità di specifiche
azioni di risanamento.
PARTICOLARE
Caratteristiche qualitative e/o quantitative che pur non presentando un significativo impatto
antropico, presentano limitazioni d'uso della risorsa per la presenza naturale di particolari
specie chimiche o per il basso potenziale quantitativo.
3.1.2
2
Qualità delle acque sotterranee del Comune di Piacenza
3.1.2.1 Rete di monitoraggio
La qualità delle acque nel territorio comunale di Piacenza è stata valutata utilizzando i dati forniti da
ARPA – Sezione Provinciale di Piacenza. Nel territorio comunale sono presenti quindici pozzi della rete
di monitoraggio, le cui caratteristiche sono indicate in Tabella 3.1.6. In Figura 3.1.1 è individuata la
localizzazione dei pozzi della rete di monitoraggio di ARPA che utilizzati per la determinazione dello
Stato Ambientale delle Acque Sotterranee (SAAS) nell’anno 2008. A tal proposito si specifica che,
rispetto all’anagrafica riportata in tabella 3.1.6, i pozzi PC 05-02 e PC 56-03 non sono rappresentati in
cartografia in quanto monitorati solo per lo stato quantitativo e non per la qualità delle acque; mentre il
pozzo PC 5-601 è stato sostituito nel 2006 dal pozzo PC 56-02: entrambi appartenenti al campo-pozzi
di Barriera Torino.
2
Fonte: Arpa, Sezione Provinciale di Piacenza; “Ecosistema urbano di Piacenza - Verso un rapporto di sostenibilità” (dicembre
2009), ARPA - Sezione di Piacenza e Comune di Piacenza.
AMBITER s.r.l.
3-5
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.1.6 – Pozzi di monitoraggio della rete provinciale delle acque sotterranee nel Comune di Piacenza.
Codice
Pozzo
Località
Pozzo
Uso
Acquifero
captato
Unità idrogeologica
Complesso
idrogeologico
PC 04-01
Vallera
civile
A+B
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 05-02
La Verza
civile
B
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-00
Galleana
civile
A
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-01
Barriera
Torino 2
civile
A
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-02
Barriera
Torino 3
civile
A
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-03
Veggioletta 1
A
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-06
Farnesiana
civile
A+B
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-07
Caorsana
civile
A
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-08
Besurica
civile
A
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 56-09
Borghetto
civile
A
Piana alluvionale padana
Piana alluvionale
padana
PC 56-10
Mortizza
(scuola)
civile
A
Piana alluvionale padana
Piana alluvionale
padana
PC 56-11
Gerbido
(scuola)
civile
A
Piana alluvionale padana
Piana alluvionale
padana
PC 63-01
Roncaglia
civile
A
Piana alluvionale padana
Piana alluvionale
padana
PC 64-00
Ponte sul
Nure
civile
B
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
PC 69-00
Veggioletta 2
civile
A
Trebbia Nure
Conoidi maggiori
3.1.2.2 Qualità delle acque sotterranee
In Tabella 3.1.7 sono riportati i dati sintetici di qualità delle acque sotterranee del territorio comunale di
Piacenza relativamente al periodo 2005 – 2008, forniti da ARPA – Sezione Provinciale di Piacenza.
Per i pozzi sono stati eseguiti controlli sia qualitativi che piezometrici, ad eccezione dei pozzi PC 05-02
(La Verza) e PC 56-03 (Veggioletta 1), per i quali sono stati eseguiti solo i controlli piezometrici.
Il pozzo PC56-01 è stato sostituito nel 2006 dal pozzo PC56-02, entrambi appartenenti al campo pozzi
di Barriera Torino.
Per quanto riguarda lo stato quantitativo, relativamente al periodo di monitoraggio di riferimento, i pozzi
mantengono inalterata la classe di appartenenza, corrispondente nella maggioranza dei casi alla Classe
AMBITER s.r.l.
3-6
Comune di Piacenza
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
B, ovvero a condizioni dell’acquifero in cui l'impatto antropico è ridotto, con moderate condizioni di
disequilibrio del bilancio idrico, senza comunque che ciò produca una condizione di sovrasfruttamento,
consentendo un uso della risorsa sostenibile sul lungo periodo. Solo in un caso (pozzo PC 04-01) lo
stato quantitativo corrisponde alla Classe A, ovvero a condizioni dell’acquifero in cui l’impatto antropico
è nullo o trascurabile, con condizioni di equilibrio idrogeologico, e le estrazioni di acqua o alterazioni
della velocità naturale di ravvenamento sono sostenibili sul lungo periodo. In tre casi (pozzi PC56-00,
PC56-06, PC69-00) si riscontra, invece, uno stato quantitativo corrispondente alla Classe C, ossia ad
un impatto antropico significativo con notevole incidenza dell’uso sulla disponibilità della risorsa
evidenziata da rilevanti modificazioni agli indicatori generali sopraesposti.
Relativamente allo Stato Chimico, gran parte dei pozzi mantengono le proprie caratteristiche inalterate
nell’intervallo di tempo considerato; in due casi (pozzi PC 56-06 e PC 69-00) si riscontra un
peggioramento con passaggio da Classe 3 a Classe 4, in un caso (PC 56-11) si ha uno spostamento da
Classe 3 a Classe 2 a Classe 0 e, infine, in un caso (PC 64-00) si ha il passaggio da Classe 2 a Classe
0. Nell’anno 2008 quattro pozzi sono caratterizzati da Stato Chimico corrispondente alla Classe 2,
seguiti da quattro in Classe 3, uno in Classe 4 e due in Classe 0.
Anche per quanto riguarda lo Stato Ambientale, la maggior parte dei pozzi non presenta variazioni dal
2005 al 2008; il pozzo PC 56-11 passa da stato Sufficiente a stato Buono e successivamente nel 2008
a stato Particolare, il pozzo PC 64-00 passa da stato Buono a stato Particolare nel 2008, mentre il
pozzo PC 56-06 passa da stato Sufficiente a stato Scadente. Nell’anno 2008 quattro pozzi presentano
Stato Ambientale Buono, raggiungendo così l’obiettivo di qualità definito dalla normativa, mentre due
pozzi sono caratterizzati da Stato Sufficiente, tre da stato Scadente e due da stato Particolare (Tabella
3.1.7).
Lo stato ambientale scadente si rileva prevalentemente dove risulta critica la situazione del deficit idrico,
evidenziato da uno stato quantitativo in classe C; in un unico caso (pozzo PC 56-06) sono state
riscontrate condizioni chimiche scadenti per presenza di nitrati e cromo esavalente (stato chimico in
classe 4).
Lo Stato Particolare è dovuto generalmente alla presenza di sostanze indesiderate, ma di origine
naturale, come il Ferro (pozzi PC 56-11 e PC 64-00).
In termini generali, si evidenzia come le situazioni di maggiore criticità siano riscontrabili
immediatamente a sud della città (stato ambientale scadente), mentre presentano condizioni
decisamente migliori i pozzi nella porzione orientale e nord orientale del territorio (dove si evidenzia
generalmente uno stato ambientale buono o sufficiente) (Figura 3.1.1).
AMBITER s.r.l.
3-7
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.1.7 – Stato Quantitativo, Stato Chimico e Stato Ambientale delle acque dei pozzi nel Comune di Piacenza nel periodo 2005 - 2008.
Pozzo
Località
pozzo
Stato
Stato
chimico
Stato
quantitativo
Stato
ambientale
Stato
chimico
Stato
quantitativo
Stato
ambientale
Stato
chimico
Stato
quantitativo
Stato
ambientale
Stato
chimico
Stato
quantitativo
ambientale
2005
2005
2005
2006
2006
2006
2007
2007
2007
2008
2008
2008
PC 04-01
Vallera
2
A
Buono
2
A
Buono
2
A
Buono
2
A
Buono
PC 05-02
La Verza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
PC 56-00
Galleana
3
C
Scadente
3
C
Scadente
3
C
Scadente
3
C
Scadente
PC 56-01
Barriera
Torino 2
3
B
Sufficiente
-
-
-
-
-
-
-
-
-
PC 56-02
Barriera
Torino 3
-
-
-
3
B
Sufficiente
3
B
Sufficiente
3
B
Sufficiente
PC 56-03
Veggioletta
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
PC 56-06
Farnesiana
3
B
Sufficiente
4
B
Scadente
4
B
Scadente
4
B
Scadente
PC 56-07
Caorsana
3
B
Sufficiente
3
B
Sufficiente
3
B
Sufficiente
3
B
Sufficiente
PC 56-08
Besurica
3
C
Scadente
3
C
Scadente
3
C
Scadente
3
C
Scadente
PC 56-09
Borghetto
2
B
Buono
2
B
Buono
2
B
Buono
2
B
Buono
PC 56-10
Mortizza
(scuola)
2
B
Buono
2
B
Buono
2
B
Buono
2
B
Buono
PC 56-11
Gerbido
(scuola)
3
B
Sufficiente
3
B
Sufficiente
2
B
Buono
0
B
Particolare
PC 63-01
Roncaglia
2
B
Buono
2
B
Buono
2
B
Buono
2
B
Buono
PC 64-00
Ponte sul
Nure
2
B
Buono
2
B
Buono
2
B
Buono
0
B
Particolare
PC 69-00
Veggioletta
2
3
C
Scadente
4
C
Scadente
4
C
Scadente
-
C
-
AMBITER s.r.l.
3-8
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Figura 3.1.1 – Classificazione ambientale per punto di monitoraggio relativa ai pozzi situati all’interno del Comune
di Piacenza.
Complessivamente, comunque, per il comune di Piacenza, le criticità sono di tipo quantitativo, legate
anche alle condizioni climatiche estreme degli anni 2006 e 2007, caratterizzati da eventi particolarmente
siccitosi; nel panorama regionale tuttavia, la realtà piacentina si pone come particolarmente critica, per il
deficit idrico in forte aumento rispetto alle altre conoidi alluvionali appenniniche, presenti nelle province
limitrofe (Figura 3.1.2).
AMBITER s.r.l.
3-9
Comune di Piacenza
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Figura 3.1.2 – Rappresentazione regionale dell’indice quantitativo, anno 2008 (tratto da ARPA Emilia-Romagna).
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3-10
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.2
Acque superficiali
3.2.1
Metodologia di valutazione della qualità
La qualità delle acque superficiali nell’area di studio è stata analizzata utilizzando la metodologia
proposta dal D.Lgs.152/99 e s.m.i., Allegato 1, relativamente allo “Stato di Qualità Ambientale dei corpi
idrici superficiali”. Nonostante il decreto sia stato abrogato dal D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., che definisce
una nuova metodologia per la valutazione della qualità delle acque, tuttavia si è ritenuto opportuno
utilizzare la metodologia del vecchio decreto in quanto i dati storici sono disponibili solo in questo
formato.
Lo stato ambientale di un corpo idrico superficiale è definito sulla base dello stato ecologico e dello
stato chimico del corpo idrico.
Lo stato chimico è descritto dal Livello di Inquinamento espresso dai Macrodescrittori (LIM), che si basa
sulla misura di alcuni parametri rappresentativi delle caratteristiche chimiche (ossigeno disciolto, BOD5,
COD, ione ammonio, nitrati, fosforo) e batteriologiche (Escherichia coli) del corso d’acqua.
Per ciascun parametro viene calcolato il 75° percentile delle misurazioni, a cui corrisponde un punteggio
di qualità (Tabella 3.2.1). Il punteggio complessivo, ottenuto sommando i punteggi di qualità per ciascun
parametro, ricade all’interno di un intervallo al quale viene attribuito il livello di inquinamento. I livelli
sono cinque, dove il livello 1 corrisponde a corpi idrici con elevata qualità chimica, mentre il livello 5
corrisponde a corpi idrici con pessima qualità.
Tabella 3.2.1 – Livello di Inquinamento espresso dai Macrodescrittori (Tab.7, Allegato 1, ex D.Lgs.152/99 e s.m.i.).
PARAMETRO
LIVELLO 1
LIVELLO 2
LIVELLO 3
LIVELLO 4
LIVELLO 5
100-OD (%SAT)
≤ 10
≤ 20
≤ 30
≤ 50
> 50
BOD5 (O2 mg/l)
≤ 2,5
≤ 4
≤ 8
≤ 15
>15
COD (O2 mg/l)
<5
≤ 10
≤ 15
≤ 25
> 25
NH4 (N mg/l)
< 0,03
≤ 0,10
≤ 0,50
≤ 1,50
> 1,50
NO3 (N mg/l)
< 0,3
≤ 1,5
≤ 5,0
≤ 10,0
> 10,0
Fosforo totale (P mg/l)
< 0,07
≤ 0,15
≤ 0,30
≤ 0,60
> 0,60
Escherichia coli (UFC/100 ml)
<100
≤ 1.000
≤ 5.000
≤ 20.000
> 20.000
Punteggio da attribuire per ogni
parametro analizzato (75°
percentile)
80
40
20
10
5
LIVELLO DI INQUINAMENTO
– LIM
480 - 560
240 - 475
120 - 235
60 - 115
< 60
L’Indice Biotico Esteso (IBE) fornisce una diagnosi della qualità del corpo idrico basandosi sulla
modificazione della composizione delle comunità di macroinvertebrati, indotta da fattori di inquinamento
o da alterazioni fisiche significative dell’ambiente fluviale.
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Questo indice è particolarmente adatto a rilevare nel tempo gli effetti legati al complesso dei fattori di
stress sull’ambiente, in quanto i macroinvertebrati sono composti da numerose popolazioni con
differenti livelli di sensibilità alle modificazioni ambientali e con cicli vitali relativamente lunghi. Vi è
quindi una ottima integrazione nel tempo degli effetti delle varie cause di turbativa fisiche, chimiche e
biologiche.
La classe di qualità viene attribuita tenendo conto della media dei valori di IBE misurati.
I valori di IBE vengono raggruppati in 5 classi di qualità decrescente (Tabella 3.2.2).
Tabella 3.2.2 – Indice Biotico Esteso (IBE).
classe di qualità
Valore di IBE
classe I
10 – 11 – 12 – …
classe II
classe III
classe IV
classe V
8–9
6–7
4–5
1–2–3
Giudizio di qualità
Ambiente non inquinato o comunque non alterato in modo sensibile
Ambiente con moderati sintomi di inquinamento o di alterazione
Ambiente inquinato o comunque alterato
Ambiente molto inquinato o comunque molto alterato
Ambiente eccezionalmente inquinato o alterato
Lo stato ecologico dei corpi idrici superficiali è l’espressione della complessità degli ecosistemi
acquatici, della natura fisica e chimica delle acque e dei sedimenti, delle caratteristiche del flusso idrico
e della struttura del corpo idrico considerando prioritario lo stato degli elementi biotici del sistema. Viene
definito incrociando il LIM con l’IBE e considerando il risultato peggiore tra quelli ottenuti (Tabella 3.2.3).
La classe 1 indica uno stato ecologico di ottima qualità, mentre la classe 5 corrisponde a uno stato
ecologico di qualità pessima.
Tabella 3.2.3 – Stato ecologico dei corsi d’acqua (Tab.8, Allegato 1, ex D.Lgs.152/99 e s.m.i.).
CLASSE 1
CLASSE 2
CLASSE 3
CLASSE 4
CLASSE 5
I.B.E
≥ 10
8–9
6–7
4–5
1, 2, 3
LIM
480 – 560
240 – 475
120 – 235
60 – 115
< 60
Il giudizio sullo stato ambientale è definito in relazione al grado di scostamento rispetto alle condizioni di
un corpo idrico di riferimento, cioè con caratteristiche biologiche, idromorfologiche e fisico-chimiche
tipiche di un corpo idrico relativamente immune da impatti antropici.
Vengono individuate cinque categorie (Tabella 3.2.4).
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Tabella 3.2.4 – Definizione dello stato ambientale per i corpi idrici superficiali (Tab.2, Allegato 1, ex D.Lgs.152/99 e
s.m.i.).
ELEVATO
BUONO
SUFFICIENTE
SCADENTE
PESSIMO
Non si rilevano alterazioni dei valori di qualità degli elementi chimico-fisici ed idromorfologici per quel dato
tipo di corpo idrico in dipendenza degli impatti antropici, o sono minime rispetto ai valori normalmente
associati allo stesso ecotipo in condizioni indisturbate. La qualità biologica sarà caratterizzata da una
composizione e un'abbondanza di specie corrispondente totalmente o quasi alle condizioni normalmente
associate allo stesso ecotipo. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è paragonabile
alle concentrazioni di fondo rilevabili dei corpi idrici non influenzati da alcuna pressione antropica.
I valori degli elementi della qualità biologica per quel tipo di corpo idrico mostrano bassi livelli di
alterazione derivanti dall'attività umana e si discostano solo leggermente da quelli normalmente associati
allo stesso ecotipo in condizioni non disturbate. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi,
è in concentrazioni da non comportare effetti a breve e lungo termine sulle comunità biologiche del corpo
idrico di riferimento.
I valori degli elementi della qualità biologica per quel tipo di corpo idrico si discostano moderatamente da
quelli di norma associati allo stesso ecotipo in condizioni non disturbate. I valori mostrano segni di
alterazione derivanti dall'attività umana e sono sensibilmente più disturbati che nella condizione di "buono
stato". La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è in concentrazioni da non comportare
effetti a breve e lungo termine sulle comunità biologiche del corpo idrico di riferimento.
Si rilevano alterazioni considerevoli dei valori degli elementi di qualità biologica del tipo di corpo idrico
superficiale, e le comunità biologiche interessate si discostano sostanzialmente da quelle di norma
associate al tipo di corpo idrico superficiale inalterato. La presenza di microinquinanti è in concentrazioni
da comportare effetti a medio e lungo termine sulle comunità biologiche associate al corpo idrico di
riferimento.
I valori degli elementi di qualità biologica del tipo di corpo idrico superficiale presentano alterazioni gravi e
mancano ampie porzioni delle comunità biologiche di norma associate al tipo di corpo idrico superficiale
inalterato. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è in concentrazioni da gravi effetti a
breve e lungo termine sulle comunità biologiche associate al corpo idrico di riferimento.
Per il calcolo dello stato ambientale i dati relativi allo stato ecologico devono essere confrontati con
quelli relativi alla presenza di microinquinanti organici e inorganici (Tab.1, Allegato 1, ex D.Lgs.152/99 e
s.m.i.) secondo lo schema riportato in Tabella 3.2.5.
Tabella 3.2.5 – Stato ambientale dei corsi d’acqua (Tab.9, Allegato 1, ex D.Lgs.152/99 e s.m.i.).
classe 1
classe 2
classe 3
classe 4
classe 5
≤ valore soglia
ELEVATO
BUONO
SUFFICIENTE
SCADENTE
PESSIMO
> valore soglia
SCADENTE
SCADENTE
SCADENTE
SCADENTE
PESSIMO
stato ecologico
Concentrazione
inquinanti
Nel D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. vengono individuati degli obiettivi minimi di qualità ambientale per i corpi
idrici significativi. Entro il 31/12/2015 ogni corpo idrico significativo superficiale (corsi d’acqua
superficiali, corpi idrici artificiali, acque marino costiere, acque di transizione) deve raggiungere lo stato
di qualità ambientale “buono” e deve essere mantenuto ove già esistente lo stato “elevato”. Al fine di
assicurare il raggiungimento dell’obiettivo finale, ogni corpo idrico superficiale classificato o tratto di
esso deve conseguire almeno i requisiti dello stato “sufficiente” entro il 31 dicembre 2008.
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3.2.2
Qualità delle acque superficiali
3
I corsi d’acqua significativi e di interesse per il territorio comunale di Piacenza sono rappresentati dal F.
Po, dal F. Trebbia e dal T. Nure. Per tali corpi idrici sono confermati gli obiettivi di qualità definiti dal
decreto nazionale.
Sulla base dei criteri e degli indirizzi fissati nell’ex D.Lgs.152/99 e s.m.i. e come riportato nel PTA, le
stazioni si suddividono per tipologie in: “tipo A” (livello nazionale) e “tipo B” (livello regionale). Tra le
stazioni di tipo A, con la sigla AS sono indicate quelle localizzate sui corpi idrici significativi, mentre con
AI sono indicate le stazioni ritenute di interesse, in quanto ubicate su corpi idrici di rilevante interesse
ambientale o su corpi idrici che per il carico inquinante convogliato possono avere un’influenza negativa
rilevante sul corpo idrico significativo recettore (All.1, p.to1, ex D.Lgs.152/99 e s.m.i.).
La Rete regionale della Qualità Ambientale nel territorio provinciale è costituita da 25 stazioni, di cui 10
di tipo A, di rilevanza nazionale, e 15 stazioni di tipo B, ritenute utili per completare il quadro delle
conoscenze in relazione agli obiettivi regionali. In ciascuna stazione di questa rete, con frequenza
mensile, sono determinati i parametri di base previsti dall’Allegato 1 del D.Lgs. 152/99 e s.m.i., cui si
aggiungono Temperatura dell'aria, Azoto nitroso, Salmonelle, Enterococchi Intestinali.
Nel territorio del Comune di Piacenza sono presenti tre stazioni della rete di monitoraggio della qualità
ambientale delle acque superficiali: la stazione PC – MAC, relativa al Fiume Po, la stazione Foce in Po
– Borgotrebbia, situata presso la foce del Fiume Trebbia, e la stazione Ponte Bagarotto, localizzata in
prossimità della foce del Torrente Nure (Tabella 3.2.6 e Figure 3.2.1).
Tabella 3.2.6 – Stazioni di monitoraggio della qualità ambientale del bacino del F. Po, del F. Trebbia e del T. Nure.
Bacino
Corpo idrico
Stazione
Codice Regionale
Tipo
Po
F. Po
PC-MAP
01000200
AS
Trebbia
F. Trebbia
Foce in Po - Borgotrebbia
01090700
AS
Nure
T. Nure
Ponte Bagarotto
01110300
AS
3
Fonte: ARPA, Sezione Provinciale di Piacenza: “Report dei dati anno 2007 - Rete di monitoraggio della Qualità delle acque
superficiali della Provincia di Piacenza”; “Ecosistema urbano di Piacenza - Verso un rapporto di sostenibilità” (dicembre 2009),
ARPA - Sezione di Piacenza e Comune di Piacenza.
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Figura 3.2.1 – Mappa della rete di monitoraggio delle acque superficiali (evidenziato il territorio del Comune di
Piacenza).
Come previsto dalla normativa citata, lo stato ambientale dei corpi idrici superficiali è definito sulla base
dello stato ecologico e dello stato chimico, oltre che in relazione alla presenza di parametri addizionali
riferiti a metalli pesanti e fitofarmaci.
Di seguito sono mostrati i risultati delle campagne di monitoraggio chimico e biologico eseguite
dall’anno 2000 all’anno 2008.
Il livello di inquinamento da macrodescrittori (LIM) presso la stazione del Fiume Po, nell’intervallo di
tempo considerato, è attribuibile fondamentalmente ad un livello 3 (a cui corrisponde tendenzialmente
uno stato sufficiente); tuttavia negli anni 2004, 2007 e 2008 si è riscontrato un miglioramento al livello 2,
(tendenzialmente stato buono). Per quanto riguarda, invece, la stazione del Fiume Trebbia, la qualità
delle acque è attribuibile ad un livello 2 fino all’anno 2006, mentre negli anni 2007 e 2008 si ha un
ulteriore miglioramento con il passaggio al livello 1 (tendenzialmente stato ottimo). Presso la stazione
del T. Nure, la qualità delle acque si mantiene sul livello 2 durante tutto l’intervallo di tempo considerato
(Tabella 3.2.7).
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Tabella 3.2.7 – Qualità delle acque del F. Po, del F. Trebbia e del T. Tidone nelle tre stazioni nel periodo 2000 2008 – Livello Inquinamento Macrodescrittori.
Corpo
idrico
Stazione
F. Po
F. Trebbia
LIM
2000
LIM
2001
LIM
2002
LIM
2003
LIM
2004
LIM
2005
LIM
2006
LIM
2007
LIM
2008
PC-MAP
3
3
3
3
2
3
3
2
2
Foce in Po –
Borgotrebbia
2
2
2
2
2
2
2
1
1
Ponte
Bagarotto
2
2
2
2
2
2
2
2
2
T. Nure
Per quanto riguarda l’Indice Biotico Esteso (IBE), nella stazione situata lungo il F. Po per tutto
l’intervallo di tempo considerato la classe di qualità è pari a 3, presentando quindi un ambiente
inquinato o comunque alterato. Relativamente al F. Trebbia, presso la stazione Foce in Po –
Borgotrebbia, la classe di qualità è pari a 2 (ambiente con moderati sintomi di inquinamento o di
alterazione) dal 2000 al 2003, dal 2004 al 2007, si riscontra un peggioramento nell’anno 2007, con il
passaggio alla classe 3, a cui segue di nuovo miglioramento nel 2008 con il ritorno alla classe 2. In
corrispondenza della stazione lungo il T. Nure la classe di qualità è pari a 2 per gran parte dell’arco di
tempo considerato, solo negli anni 2005 - 2006 si ha un peggioramento con l’attribuzione alla classe 3,
a cui segue comunque un miglioramento a partire dal 2007 (Tabella 3.2.8).
Tabella 3.2.8 ─ Qualità delle acque del F. Po, del F. Trebbia e del T. Nure nelle tre stazioni nel periodo 2000 - 2008
- Indice Biotico Esteso.
Corpo
idrico
Stazione
IBE
2000
IBE
2001
IBE
2002
IBE
2003
IBE
2004
IBE
2005
IBE
2006
IBE
2007
IBE
2008
F. Po
PC-MAP
3
3
3
3
3
3
3
3
3
F. Trebbia
Foce in Po Borgotrebbia
2
2
2
2
3
3
3
3
2
T. Nure
Ponte
Bagarotto
2
2
2
2
2
3
3
2
2
La determinazione dello Stato Ecologico è stata effettuata per tutte le tre stazioni, a partire dai risultati
degli indici LIM e IBE, in particolare è stato preso in considerazione il periodo 2000–2008 (Tabella
3.2.9). Anche la valutazione dello Stato Ambientale è stata condotta per tutte le stazioni, dal momento
che esse appartengono a bacini significativi (PC-MAP per il F. Po, Foce in Po-Borgotrebbia per il F.
Trebbia e Ponte Bagarotto per il T. Nure) (Tabella 3.2.10 e Figura 3.2.2).
Relativamente alla stazione del F. Po e per tutto il periodo considerato lo stato ecologico del corso
d’acqua è stato attribuito alla classe 3 (in buona sostanza confermato sia dal parametro LIM sia dal
parametro IBE) e lo stato ambientale è stato classificato come “sufficiente”.
Lo stato ambientale “sufficiente” evidenzia condizioni per cui i valori degli elementi della qualità
biologica per il corpo idrico si discostano moderatamente da quelli di norma associati allo stesso ecotipo
in condizioni non disturbate. I valori mostrano segni di alterazione derivanti dall’attività umana e sono
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sensibilmente più disturbati che nella condizione di “buono stato”. La presenza di microinquinanti, di
sintesi e non di sintesi, è in concentrazioni da non comportare effetti a breve e lungo termine sulle
comunità biologiche del corpo idrico di riferimento.
Nella stazione del F. Trebbia lo stato ecologico è attribuito per i primi anni alla classe 2,
successivamente, dal 2004 al 2007, alla classe 3, per poi nuovamente migliorare nel 2008 con il ritorno
alla classe 2 (generalmente a causa delle condizioni del LIM). Parallelamente anche lo stato ambientale
ha fatto registrare un peggioramento, passando da “buono” nell’anno 2003 a “sufficiente” nel periodo
2004 – 2007, per poi tornare allo stato “buono” nel 2008.
Lo stato ambientale “buono” evidenzia condizioni per cui i valori degli elementi della qualità biologica
per quel tipo di corpo idrico mostrano bassi livelli di alterazione derivati dall’attività umana e si
discostano solo leggermente da quelli normalmente associati allo stesso ecotipo in condizioni non
disturbate. La presenza di microinquinanti, di sintesi o non di sintesi, è in concentrazioni da non
comportare effetti a breve e lungo termine sulle comunità biologiche del corpo idrico di riferimento.
Lo Stato Ecologico del T. Nure presso la stazione di Ponte Bagarotto dall’anno 2000 all’anno 2004 è
stato attribuito alla classe 2, mentre negli anni 2005 e 2006 si riscontra un peggioramento con il
passaggio alla classe 3 (imputabile al valore dell’IBE), seguito quindi da un miglioramento nell’anno
2007 con il ritorno alla classe 2, che si mantiene anche nell’anno 2008. Parallelamente anche lo stato
ambientale è passato dallo stato “buono” (anni 2003 e 2004) allo stato “sufficiente” (anni 2005 e 2006),
per poi tornare allo stato “buono” nel 2007 e 2008.
In merito agli obiettivi fissati dal D.Lgs. 152/2006, si evidenzia che il F. Po nella stazione di monitoraggio
considerata ha raggiunto l’obiettivo fissato per il 31 dicembre 2008 di conseguimento dello stato
ambientale “sufficiente”; anche il F. Trebbia e il T. Nure hanno rispettato l’obiettivo al 2008 con il
raggiungimento dello stato “buono”.
Per il F. Trebbia e il T. Nure è stato per ora raggiunto anche l’obiettivo al 2015, che prevede lo stato di
qualità ambientale “buono” per i corpi idrici classificati nelle stazioni di tipo A; questo significa che gli
impatti antropici presenti a tutt’oggi sono sostenibili rispetto alla naturale capacità di carico.
Tabella 3.2.9 – Stato Ecologico calcolato per gli anni 2000-2008.
Corpo
idrico
Stazione
SECA
2000
SECA
2001
SECA
2002
SECA
2003
SECA
2004
SECA
2005
SECA
2006
SECA
2007
SECA
2008
F. Po
PC-MAP
3
3
3
3
3
3
3
3
3
F. Trebbia
Foce in Po Borgotrebbia
2
2
2
2
3
3
3
3
2
T. Nure
Ponte
Bagarotto
2
2
2
2
2
3
3
2
2
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Tabella 3.2.10 – Stato Ambientale calcolato per gli anni 2003-2008.
Corpo
idrico
Stazione
SACA 2003
SACA 2004
SACA 2005
SACA 2006
SACA 2007
SACA 2008
F. Po
PC-MAP
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
F. Trebbia
Foce in Po Borgotrebbia
Buono
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Buono
T. Nure
Ponte
Bagarotto
Buono
Buono
Sufficiente
Sufficiente
Buono
Buono
Figura 3.2.2 – Ubicazione delle stazioni di monitoraggio delle acque superficiali e classificazione SACA (anno
2008).
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3.3
Acque a specifica destinazione
3.3.1
Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile
Nel Comune di Piacenza non sono presenti derivazioni di acqua potabile da corpi idrici superficiali.
3.3.2
Acque dolci idonee alla vita dei pesci ciprinicoli e salmonicoli
Nel DLgs. n.152/2006, e s.m.i (art.84) vengono individuati i criteri per la definizione delle acque dolci
che richiedono protezione o miglioramento al fine di essere idonee alla vita dei pesci.
La Regione Emilia Romagna, nel processo che ha portato alla classificazione funzionale delle acque
dolci, ha privilegiato i seguenti aspetti:
-
i corsi d’acqua che attraversano il territorio di parchi nazionali e riserve naturali dello Stato, nonché di
parchi e riserve regionali;
-
i laghi naturali ed artificiali, gli stagni ed altri corpi idrici, situati nei predetti ambiti territoriali;
-
le acque dolci e superficiali comprese nelle zone umide dichiarate di “importanza internazionale” ai
sensi della convenzione Ramsar;
-
le acque dolci superficiali non comprese nelle precedenti categorie, che presentino un rilevante
interesse scientifico, naturalistico, ambientale e produttivo in quanto costituenti habitat di specie
animali o vegetali rare o in via di estinzione, ovvero sede di complessi ecosistemi acquatici meritevoli
di conservazione o, altresì, ittica, che presentano un elevato grado di sostenibilità ecologica ed
economica.
L’accertamento della conformità delle acque idonee alla vita dei pesci è effettuato relativamente ai
parametri riportati nella Tabella 3.3.1 (corrispondente alla Tabella 1/B, Sezione B, Allegato 2, Parte III,
DLgs. n.152/2006 e s.m.i). Le acque sono considerate idonee alla vita dei pesci quando i relativi
campioni rispettano i limiti imperativi fissati dalla stessa Tabella 1/B.
Nel territorio comunale di Piacenza non sono presenti corsi d’acqua principali designati.
Tabella 3.3.1 − Parametri di base per la classificazione funzionale (Tabella 1/B, Allegato 2, Parte III, DLgs.
n.152/2006 e s.m.i.).
Temperatura acqua(°C)
Cloro residuo totale (mg/l come HOCl)
Ossigeno disciolto (mg/l O2)
Zinco totale (µg/l Zn)
pH
Rame (µg/l Cu)
Materiali in sospensione (mg/l)
Tensioattivi anionici (mg/l come MBAS)
BOD5 (mg/l O2)
Arsenico (µg/l As)
Fosforo totale (mg/l P)
Cadmio totale (µg/l Cd)
Nitriti (mg/l NO2)
Cromo (µg/l Cr)
Composti fenolici (mg/l C6H5OH)
Mercurio totale (µg/l Hg)
Idrocarburi di origine petrolifera (mg/l)
Nichel (µg/l Ni)
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Ammoniaca non ionizzata (mg/l NH3)
Piombo (µg/l Pb)
Ammoniaca totale (mg/l NH4)
Durezza (mg/l CaCO3)
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3.4
Aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di
risanamento
3.4.1
Aree sensibili
Le aree sensibili sono considerate come aree richiedenti specifiche misure di prevenzione
dall’inquinamento e di risanamento. Ai sensi dell’Allegato 6 Parte Terza del D Lgs. n.152/2006 e s.m.i.
si considera area sensibile un sistema idrico classificabile in uno dei seguenti gruppi:
a) laghi naturali, altre acque dolci, estuari e acque del litorale già eutrofizzati, o probabilmente esposti
a prossima eutrofizzazione, in assenza di interventi protettivi specifici;
b) acque dolci superficiali destinate alla produzione di acqua potabile che potrebbero contenere, in
assenza di interventi, una concentrazione di nitrato superiore a 50 mg/l (stabilita conformemente
alle disposizioni pertinenti della Direttiva 75/440 concernente la qualità delle acque superficiali
destinate alla produzione di acqua potabile);
c) aree che necessitano, per gli scarichi afferenti, di un trattamento supplementare al trattamento
secondario al fine di conformarsi alle prescrizioni previste dalla presente norma.
La Regione Emilia Romagna, attraverso il P.T.A., ha, in prima istanza, designato come sensibili:
-
i laghi posti ad una altitudine sotto i 1.000 metri sul livello del mare e aventi una superficie dello
2
specchio liquido almeno di 0,3 km ;
-
le aree lagunari di Ravenna e Pialassa Baiona, le Valli di Comacchio, i laghi salmastri e il delta del
Po;
-
le zone umide individuate ai sensi della convenzione di Ramsar del 2 febbraio 1971, resa esecutiva
con decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n 448;
-
le aree costiere dell’Adriatico - Nord Occidentale dalla foce dell’Adige al confine meridionale del
comune di Pesaro e i corsi d’acqua ad esse afferenti per un tratto di 10 km dalla linea di costa.
All’interno del Comune di Piacenza non sono presenti aree sensibili, sebbene il territorio comunale sia
classificato come “area drenante in area sensibile”.
3.4.2
Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola
Le aree del territorio che scaricano in acque inquinate o a rischio d’inquinamento sono designate come
vulnerabili; il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. (allegato 7 alla Parte Terza) individua, in fase di prima attuazione:
-
le aree già designate come vulnerabili dalla Regione Emilia-Romagna nella Deliberazione del
Consiglio Regionale n. 570 dell’11/02/1997;
-
l’area dichiarata a rischio di crisi ambientale del bacino Burana Po di Volano della provincia di
Ferrara (L. 305/89 art. 6).
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
In particolare, le aree designate come vulnerabili dalla Regione sono caratterizzate da vulnerabilità delle
acque sotterranee alta, elevata e molto elevata per litologia, profondità degli strati più permeabili o
protezione (confinamento) della falda, come riporta la carta allegata alla Del. C.R. 570/97. Si individua,
così, nella regione una fascia quasi continua ad andamento parallelo al margine appenninico che
comprende tutta l’area degli alvei dei fiumi e torrenti appenninici, nonché delle relative conoidi).
Il Nuovo Programma d’Azione Nitrati 2012-2015 (Regolamento di Giunta Regionale n. 1 del
4
28.10.2011 ) stabilisce le norme per l'utilizzo agronomico degli effluenti di allevamento e delle acque
reflue da attività agricole e dà esecuzione al disposto dell'articolo 8 della Legge Regionale n. 4 del 6
marzo 2007. Analogamente al Programma d'azione precedente (Del. A. L. 96/2007), il provvedimento
regola l’utilizzazione degli effluenti d’allevamento e degli altri fertilizzanti azotati in zone vulnerabili e non
vulnerabili.
Nuovo Programma d’Azione Nitrati 2012-2015 confermando le Zone Vulnerabili da Nitrati di origine
agricola e assimilate designate, definisce anche le Zone assimilate:
-
zone di rispetto delle captazioni di e derivazioni di acqua destinata al consumo umano (per un
raggio di 200 metri dal punto di captazione/derivazione, salvo diversa delimitazione definita dagli
strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica);
-
fasce fluviali A e B delimitate nelle tavole grafiche del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.)
dell’Autorità di Bacino del Po.
-
eventuali altre aree individuate dalle Province nella fase di approvazione delle cartografie di
dettaglio delle Zone Vulnerabili da Nitrati, che costituiscono parte integrante dei Piani Territoriali di
Coordinamento Provinciale (PTCP).
La “Carta delle aree idonee allo spandimento dei liquami zootecnici in agricoltura (ex art.11 della
LR.50/95)”, redatta ai sensi della previgente Legge Regionale n. 50 del 24.04.119, e approvata con
DGP n.358/2003, suddivide il territorio della Provincia di Piacenza sulla base di tre differenti criteri:
divieti, limitazioni in base alla vulnerabilità e prescrizioni, la cui sovrapposizione può dare luogo ai
seguenti casi (Figura 3.4.1):
-
spandimento vietato;
-
spandimento ammesso in quantità non superiore ad un contenuto di azoto pari a 170 kg per ettaro
all’anno (“zone vulnerabili”);
-
spandimento ammesso in quantità non superiore ad un contenuto di azoto pari a 340 kg per ettaro
all’anno (“zone non vulnerabili”);
-
spandimento soggetto a particolari prescrizioni:
4
Regolamento G.R. n.1 del 28.10.2011, approvato con D.G.R. n.1494/2011 ed emanato dal Presidente della
Giunta con Decreto n. 194/2011 ai sensi dell’art. 8 della L.R. n. 4/2007.
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-
adeguate sistemazioni idraulico – agrarie atte ad evitare fenomeni di ruscellamento di liquame
(DCR n. 570/1997, art.7);
-
obbligo di coltivazioni compatibili con l’ambiente fluviale e torrentizio (N.T.A. del PTCP, art.14).
In particolare, le aree su cui vige il divieto di spandimento sono:
-
aree non adibite a suolo agricolo in riferimento all’art.2, comma 2, lett. b della L.R. 50/95; tra
queste rientrano le aree urbanizzate e le aree occupate da bosco o calanchi;
-
riserve naturali di cui all’art.2, comma 1, punto 1 della DCR n.570/1997;
-
zone esondabili (art.2, comma 1, punto 2 della DCR n.70/1997): il divieto di spandimento vale nelle
aree esondabili (fascia A1 del PTCP) e comunque per una fascia di 10 metri lineari dal limite degli
invasi ed alvei di piena ordinaria dei laghi, bacini e corsi d’acqua naturali così come definito
dall’art.14, commi 4 e 5 del PTCP;
-
zone di divieto individuate dalla Provincia ai sensi dell’art.2, comma 1, punto 4 della DCR
n.570/1997, con riferimento alle aree classificate dal PTCP come “A3 – alveo di piena con valenza
naturalistica” (art.14, comma 13 delle NTA del PTCP);
-
zone di divieto di cui all’art.21 del D.Lgs.152/1999: riguarda le zone di rispetto delle sorgenti e dei
pozzi ad uso pubblico (pari ad un’area compresa nel raggio di 200 metri lineari dalla captazione).
Sono state, inoltre, individuate alcune zone sulle quali è necessario prestare particolare attenzione nello
spandimento dei liquami, per evitare il peggioramento delle condizioni ambientali o di situazioni di
dissesto idrogeologico:
-
aree che necessitano di adeguate sistemazioni idraulico - agrarie atte ad evitare fenomeni di
ruscellamento del liquame (art.7, comma 3 della DCR n.570/1997), con riferimento alle aree di
frana attiva (dall’Inventario del dissesto della Regione Emilia-Romagna) e alle aree con pendenza
superiore al 15%;
-
aree per le quali è prescritto l’obbligo di metodi di coltivazione compatibili con l’ambiente fluviale e
torrentizio (art.14, comma 10, lett. e delle NTA del PTCP); in pratica sono le aree classificate come
Fascia A2 nel PTCP (art. 14, comma 3, lett. b);
-
sorgenti naturali di pianura: risorgive e fontanili per un intorno di almeno 10 m (art.36, comma 4
delle NTA del PTCP).
In Figura 3.4.2 viene inoltre indicata la distribuzione sul territorio comunale degli insediamenti
zootecnici, con riferimento agli allevamenti bovini da latte e da carne (fonte: documentazione CRAST e
Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza).
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Figura 3.4.1 - Carta delle aree idonee allo spandimento dei liquami zootecnici in agricoltura (ex art.11 della LR.50/95) –
estratto delle Tavole 161SE, 162SO, 179 NE, 180 NO.
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Figura 3.4.3 – Distribuzione degli insediamenti zootecnici sul territorio comunale di Piacenza.
3.4.3
Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari e altre zone vulnerabili
L’art. 93 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. tratta quelle aree che meritano una particolare protezione
ambientale per le risorse idriche superficiali e sotterranee da loro sottese. Un’area è considerata
vulnerabile quando l’utilizzo al suo interno di prodotti fitosanitari autorizzati pone in condizione di rischio
le risorse idriche e gli altri comparti ambientali rilevanti.
Ai sensi del comma 4, Parte B dell’Allegato 7 della Parte Terza del D.Lgs.152/2006 e s.m.i., possono
essere considerate aree vulnerabili da prodotti fitosanitari, […] le aree naturali protette, o porzioni di
esse indicate nell’Elenco Ufficiale di cui all’art.5 della Legge 6 dicembre 1991, n.394, non presenti nel
territorio comunale di Piacenza.
Le analisi condotte sul F. Po e sul Trebbia in chiusura bacino nel corso dell’anno 2002 per la redazione
del PTA regionale, hanno evidenziato la presenza di diversi principi attivi di prodotti fitosanitari, con
particolare riferimento, fra quelli investigati, a Alaclor, Atrazina, Metolaclor, Molinate, Oxadiazon e
Terbutilazina. La tipologia dei composti rilevati è quella della famiglia dei diserbanti, comunemente
utilizzati nelle pratiche agricole (colture estensive, orticole e frutticole), con la sola esclusione
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dell’Atrazina, che, nonostante il divieto di impiego e vendita sancito dall’ordinanza ministeriale
n.705/910 del 18/03/1992, dà ancora luogo a ritrovamenti probabilmente connessi con l’elevata
persistenza.
Il Molinate è un principio attivo specifico per il diserbo del riso; considerando che la risicoltura non è
praticata in provincia di Piacenza, l’apporto al F. Po deriva probabilmente dalle pratiche agricole della
zona di produzione piemontese e lombarda. Tale composto, infatti, non compare nei dati di vendita
della provincia di Piacenza al contrario degli altri erbicidi citati.
L’Alaclor non ha mai superato lo standard di qualità previsto per il 2008 (0,1 µg/l) dal DM 367/2003,
dando luogo ad una concentrazione annua media di 0,01 µg/l.
L’Atrazina, invece, ha superato lo standard di qualità previsto per il 2008 (0,05 µg/l) dal DM 367/2003
per quattro volte nel fiume Po, con una concentrazione media annua di 0,05 µg/l, e in nessun caso nel
Fiume Trebbia, con un valore medio annuale pari a 0,02 µg/l.
Se si assume per gli altri diserbanti uno standard di qualità di 0,05 µg/l, Molinate, Oxadiazon e
Terbutilazina hanno dato luogo a vari superamenti nell’anno 2002, ma, ad eccezione del Molinate, le
concentrazioni medie annuali risultano inferiori.
Per quanto riguarda le aree soggette o minacciate da fenomeni di siccità, degrado del suolo e
desertificazione risulta che nel territorio regionale non sono comprese zone di significativa rilevanza
classificabili, dal punto di vista climatico, come semi-aride o sub-umide secche e, quindi, effettivamente
esposte a fenomeni di desertificazione (come specificato dal PTA regionale).
3.4.4
Aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano
Nella necessità di difendere dall’inquinamento le acque sotterranee e superficiali in prossimità delle
opere di captazione sono individuate le Aree di Salvaguardia all’interno delle quali sono applicati vincoli
d’uso del territorio concepiti con la finalità di garantire un approvvigionamento idrico potabile così come
indicato dalle leggi e regolamenti vigenti.
5
Il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. stabilisce che le Regioni individuano le aree di salvaguardia distinte in zone
di tutela assoluta e zone di rispetto, nonché, all’interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della
falda, le zone di protezione, individuando e disciplinando le aree di ricarica della falda, le emergenze
naturali ed artificiali della falda e le zone di riserva.
Per una completa descrizione di queste e dei criteri impiegati per la loro individuazione all’interno del
territorio comunale si rimanda al capitolo 3.5, specificando in questa sede che nel Comune di Piacenza
sono state individuate aree di salvaguardia solo in riferimento alle acque sotterranee, in quanto l’unica
5
La Regione Emilia-Romagna ha ottemperato a quanto previsto dal decreto nazionale con la redazione del Piano Regionale
Tutela Acque approvato dall’Assemblea Legislativa con deliberazione n.40/2005.
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fonte di acque idropotabili è rappresentata proprio dal sottosuolo, mentre non esistono derivazioni di
acqua superficiale per tale scopo.
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3.5
Acque destinate al consumo umano
3.5.1
Aree di salvaguardia
Come specificato dal D.Lgs.152/2006 e s.m.i., le regioni per mantenere e migliorare le caratteristiche
qualitative delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano erogate a terzi mediante
impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché per la tutela dello stato delle
risorse, individuano le aree di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto, nonché,
all’interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda, le zone di protezione.
Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (art. 34 nelle NTA del PTCP) individua un sistema di
tutela delle acque superficiali e sotterranee composito, realizzato mediante la salvaguardia delle acque
superficiali e sotterranee destinate al consumo umano (art. 35 e art. 36), oltre alla tutela delle risorse
idriche complessive, attraverso specifiche misure per la tutela generale quali-quantitativa ed ecologica
delle acque (Allegato N5, ai sensi degli artt. da 14 a 39 e da 50 a 84 delle Norme del PTA) ed alla la
tutela paesaggistico-ambientale dei corpi idrici superficiali e sotterranei ricadenti nelle zone individuate
come previsto dal PTPR.
Ai fini di perseguire la salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano,
l’articolo 35 delle Norme del PTCP prescrive agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica
l’individuazione nel territorio delle aree di tutela delle acque erogate mediante acquedotto, suddivise in:
-
zone di tutela assoluta delle captazioni o derivazioni;
-
zone di rispetto delle captazioni o derivazioni.
3.5.1.1 Zone di tutela assoluta e zone di rispetto delle opere di captazione
La zona di tutela assoluta è costituita dall’area immediatamente circostante le captazioni: essa deve
avere un’estensione in caso di acque sotterranee di almeno 10 metri di raggio dal punto di captazione,
mentre la zona di rispetto è costituita dalla porzione di territorio circostante la zona di tutela assoluta e
può essere suddivisa in zona di rispetto ristretta e zona di rispetto allargata in relazione alla tipologia
dell’opera di captazione e alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa; in assenza
dell’individuazione da parte della Regione della zona di rispetto, la stessa ha un’estensione di 200 metri
di raggio rispetto al punto di captazione.
Nel territorio comunale di Piacenza sono presenti 23 pozzi ad uso idropotabile, di cui tre fuori esercizio,
rappresentati cartograficamente in Figura 3.5.1, con le rispettive zone di rispetto individuate da una
circonferenza di raggio 200 m dal punto di captazione applicando il criterio geometrico. Si specifica che
alcuni dei pozzi destinati ad uso idropotabile sono anche impiegati nella rete di monitoraggio delle
acque sotterranee di ARPA (cfr. Tabella 3.1.6).
In Tabella 3.5.1 vengono individuati nel dettaglio i pozzi impiegati ad uso idropotabile; per ognuno di
essi è inserita l’ubicazione su foto aerea (in cui vengono indicate zona di tutela assoluta e zona di
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rispetto), seguita dalla rappresentazione cartografica che indica le destinazioni d’uso del suolo
circostanti, evidenziando la presenza di fonti di potenziale pressione (centri di pericolo).
Figura 3.5.1 – Pozzi idropotabili situati all’interno del Comune di Piacenza, con le relative fasce di rispetto (criterio
geometrico)
.
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Tabella 3.5.1 – Informazioni relative ai pozzi idropotabili situati all’interno del Comune di Piacenza: rappresentazione cartografica e, destinazioni d’uso relative alle
aree di rispetto, qualità delle acque distribuite.
Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Via Bentelli
(fuori esercizio)
Pozzo Via Einaudi
(Veggioletta 2)
Pozzo Via XXIV Maggio
53 (Barriera Torino 3)
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Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Via XXIV Maggio
53 (Barriera Torino 2)
Pozzo Via XXIV Maggio
(Barriera Torino 4)
Pozzo Via De Longe
(Besurica)
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Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Via Zambelli
(Vallera)
Pozzo Via Degani
Pozzo Via Galilei (fuori
esercizio)
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Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Via Repetti (La
Verza)
Pozzo Via Foresti
Pozzo Via Forlini (I
Vaccari)
AMBITER s.r.l.
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Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Via Labò
(Galleana)
Pozzo Via Diani
(Mucinasso)
Pozzo Via Emilia
Parmense (Ponte sul
Nure)
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Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Via Farnesiana
(Farnesiana 1)
Pozzo Via Marinai
D’Italia (Farnesiana
PEEP)
Pozzo Borghetto
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Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Via Scotti (fuori
esercizio)
Pozzo Via Conti
(Caorsana)
Pozzo Gerbido
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Pozzo
Foto aerea
Rappresentazione cartografica
Legenda
Pozzo Mortizza
Pozzo Roncaglia nuovo
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3.5.1.2 Zone di protezione
L’individuazione delle zone di protezione ha la finalità di tutelare lo stato delle risorse idriche, fra cui
rientra anche il mantenimento e il miglioramento delle caratteristiche qualitative delle acque destinate al
consumo umano, erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico
interesse. In particolare, al fine della protezione delle acque sotterranee, all’interno delle zone di
protezione devono essere individuate e disciplinate le aree di ricarica della falda, le emergenze naturali
ed artificiali della falda e le zone di riserva.
Il PTCP suddivide le aree di tutela del patrimonio idrico, in:
-
zone di protezione delle acque superficiali, riferite alle derivazioni e agli invasi per
l’approvvigionamento idropotabile;
-
zone di protezione delle acque sotterranee, nel territorio di pedecollina-pianura e collinare-montano,
riferite alle aree di ricarica della falda, alle emergenze naturali della falda (sorgenti e risorgive) e alle
zone di riserva.
Le aree di tutela del patrimonio idrico, rappresentate nella Tavola A5 del PTCP, rappresentano un
elemento che deve essere tenuto in debita considerazione nella definizione delle scelte operate
nell’ambito degli strumenti di pianificazione.
Le zone di protezione delle acque sotterranee nel territorio di pedecollina-pianura sono costituite dai
Settori di ricarica degli acquiferi:
-
Settori di ricarica di tipo A: area caratterizzata da ricarica diretta della falda: generalmente presente
a ridosso della pedecollina, idrogeologicamente è identificabile con un sistema monostrato,
contenente una falda freatica, in continuità con la superficie da cui riceve alimentazione per
infiltrazione);
-
Settori di ricarica di tipo B: aree caratterizzate da ricarica indiretta della falda, generalmente
comprese tra la zona A e la media pianura, idrogeologicamente identificabile come sistema
debolmente compartimentato in cui alla falda freatica superficiale segue una falda semiconfinata in
collegamento per drenanza verticale;
-
Settori di ricarica di tipo C: settori di ricarica indiretta della falda;
-
Settori di ricarica di tipo D: ricarica subalvea.
Nel caso specifico, territorio del Comune di Piacenza è interessato da settori di ricarica della falda
(Figura 3.5.2); in particolare, un’ampia porzione del territorio comunale è occupato da un’area
appartenente al settore di ricarica indiretta di tipo B . La zona sud-ovest del territorio comunale è invece
caratterizzata dalla presenza di un settore di ricarica diretta di tipo A, mentre le aree in corrispondenza
del F. Trebbia e di parte del T. Nure sono caratterizzate dal settore di ricarica di tipo D (area di
pertinenza dell’alveo fluviale).
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Comune di Piacenza
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Figura 3.5.2 – Settori di ricarica della falda nel Comune di Piacenza.
3.5.2
Rete di adduzione e di distribuzione idrica (Servizio acquedottistico)
6
La valutazione sulla copertura del servizio acquedottistico è stata effettuata considerando il grado di
distribuzione della rete acquedottistica rispetto ai centri e nuclei abitati individuati dal Censimento ISTAT
2001.
Per quanto riguarda il Comune di Piacenza, il sistema acquedottistico risulta ben distribuito, essendo
serviti quasi tutti (19 su 20) i centri e i nuclei con più di 50 AE presenti nel territorio comunale e buona
parte dei centri e nuclei con meno di 50 AE (6 su 8) (Tabella 3.5.2 e Figure 3.5.3 e 3.5.4). Rimangono
non servite dalla rete acquedottistica le località di Croce Grossa, situata ad est di Piacenza,
Quartazzola e Raffaellina, entrambe localizzate a sud-ovest del capoluogo.
È stata, inoltre, eseguita un’analisi sulla copertura del servizio acquedottistico in relazione alla
popolazione, attraverso la valutazione sia del numero di residenti serviti all’interno del comune che del
numero di AE potenziali serviti. Non essendo disponibili dati diretti sulla popolazione realmente servita
dalla rete acquedottistica, per determinare la popolazione e gli AE serviti dal sistema acquedottstico si è
6
Fonte: “Piano d’ambito – Servizio Idrico Integrato”, a cura dell’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO),
approvato con Delibera dell'Assemblea consortile n. 9 del 01 luglio 2008.
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operato sulle singole località presenti nel territorio di competenza del Servizio Idrico Integrato,
verificando la domanda potenziale del servizio (calcolata su base ISTAT) in relazione alla distribuzione
della rete acquedottistica. Complessivamente, per il Comune di Piacenza, il livello di servizio supera
ampiamente il 90% (98,8%) della domanda (Tabella 3.5.2), garantendo di servire circa 119.560 AE
potenziali a fronte dei complessivi 121.014 (considerati nell’analisi). In particolare, il servizio è esteso
praticamente a tutte le utenze potenziali nei centri e nuclei con più di 50 AE (99,6%), mentre risulta
meno efficace per i centri e nuclei con meno di 50 abitanti (58,8%, risultano serviti circa 125 AE
potenziali a fronte dei complessivi 212). Come spesso accade risulta insufficiente la distribuzione tra le
case sparse (29,6%), che permette di servire circa 400 AE potenziali a fronte dei complessivi 1.346.
AMBITER s.r.l.
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Comune di Piacenza
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Tabella 3.5.2 – Località servite e copertura del servizio acquedottistico nel Comune di Piacenza (fonte: Piano
d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO Piacenza).
Centri e nuclei con più di 50 AE
(n.)
Centri e nuclei con meno di 50
AE (n.)
Totale comprensivo di case
sparse (n.)
Loc. tot
Loc. Servite
Loc. tot
Loc. servite
Loc. tot
Loc. servite
20
19
8
6
29
26
Centri e nuclei con più di 50 AE
Centri e nuclei con meno di 50
AE
Case sparse
Pop (n.)
AE (n.)
Indice
Servizio
(%)
Pop (n.)
AE (n.)
Indice
Servizio
(%)
Pop (n.)
AE (n.)
Indice
Servizio
(%)
94.237
119.456
99,6%
119
212
58,8%
1.154
1.346
29,6%
AMBITER s.r.l.
Popolazione tot (n.)
95.590
AE tot (n.)
121.014
Indice Servizio (%)
98,8%
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Figura 3.5.3 – Scheda distribuzione della rete acquedottistica nel territorio comunale di Piacenza (fonte: Piano
d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO Piacenza).
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Figura 3.5.4 –Rete acquedottistica nel territorio comunale di Piacenza (dati forniti da Enìa Spa).
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3.5.2.1 Previsioni di potenziamento del sistema acquedottistico
Il Piano d’Ambito realizzato dall’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO) fornisce una
programmazione degli interventi che saranno messi in atto, in seguito a varie problematiche riscontrate
nel territorio della Provincia di Piacenza.
Nel territorio comunale di Piacenza è previsto in particolare un intervento sul sistema acquedottistico
che comprende la realizzazione di:
-
campo pozzi in località Mortizza (Figura 3.5.5);
-
collegamento Mortizza – Borgoforte;
-
serbatoio di compenso presso Borgoforte;
-
collegamento serbatoio Borgoforte con le dorsali di Via Farnesiana, Piazzale Roma e Via Torino;
-
impianto di rilancio per il quartiere Besurica.
Piacenza è, inoltre, uno dei comuni interessati dall’intervento di realizzazione dell’acquedotto
intercomunale Val Nure.
Figura 3.5.5 – Inquadramento cartografico del campo pozzi in località Mortizza.
AMBITER s.r.l.
3-44
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.5.3
7
Risorse distribuite: dati quantitativi
I dati relativi a prelievi e perdite della rete acquedottistica sono indicati in Tabella 3.5.3; si premette che
fino all’anno 2005 l’acquedotto comunale serviva oltre al Comune di Piacenza anche la frazione di S.
Polo di Podenzano, mentre a partire dal 2006 l’acquedotto serve unicamente il Comune di Piacenza.
Tabella 3.5.3 – Prelievi, consumi e perdite della rete acquedottistica comunale, anni 2000 – 2008.
Per quanto riguarda in particolare l’anno 2008, i volumi d’acqua prelevati da falda sotterranea all’interno
del Comune di Piacenza 2008 sono stati forniti da Enìa e sono individuati in Tabella 3.5.4.
La quota principale di prelievi è destinata ad usi domestici (il 79%) circa del totale, mentre le utenze di
servizio impiegano solo il 17,1% delle acque prelevate (Tabella 3.5.5).
Tabella 3.5.4 – Volumi d’acqua prelevati all’interno del territorio comunale di Piacenza nell’anno 2008.
3
Punto di prelievo
m prelevati
Via XXIV Maggio
3.193.215
Via Farnesiana
1.666.884
Via Conti
Via Degani
534.437
1.592.716
Via De Longe
378.512
Via Foresti
963.949
Via Labò
774.200
Via Marinai D’Italia
963.262
Via Einaudi
205.038
Borghetto
2.551
Gerbido
4.012
7
Fonte: “Ecosistema urbano di Piacenza - Verso un rapporto di sostenibilità” (dicembre 2009), ARPA - Sezione di Piacenza e
Comune di Piacenza.
AMBITER s.r.l.
3-45
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3
Punto di prelievo
m prelevati
I Vaccari
88.678
La Verza
143.060
Mortizza
102.618
Mucinasso
18.226
Ponte sul Nure
333.935
Roncaglia
72.918
Vallera
179.760
Pittolo
30.427
TOTALE
11.248.397
Tabella 3.5.5 – Volumi d’acqua prelevati all’interno del territorio comunale di Piacenza nell’anno 2008.
Punto di prelievo
3
m prelevati
Totale consumi utenze domestiche
7.988.678
Totale consumi utenze di servizio (commerciali, artigianali)
1.730.885
Totale consumi utenze pubbliche, gratuite e/o non fatturate (giardini,
fontane, scuole…)
TOTALE
391.908
10.111.471
Per quanto riguarda i consumi idrici totali e pro-capite, nel periodo 2000-2008 si assiste ad una
3
sostanziale stabilità dei primi, ma ad una sensibile riduzione dei secondi, passando ad oltre 107 m /ab
3
nell’anno 2000 a poco più di 100 m /ab nell’anno 2008 (Figura 3.5.6).
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3-46
Comune di Piacenza
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Figura 3.5.6 – Acquedotto comunale: consumi totali e pro capite nel periodo 2000–2008.
Sono state calcolate le perdite della rete di distribuzione dell’acqua potabile confrontando direttamente
l’acqua immessa nella rete comunale (prelevata dai punti di approvvigionamento) con l’acqua
effettivamente venduta e fatturata dal Gestore del servizio. La differenza tra i due valori è stata
considerata, in prima approssimazione, come acqua “persa” dalla rete. In realtà, tale differenza
determina sicuramente una sovrastima, in alcuni casi anche particolarmente rilevante, delle perdite
della rete in quanto, oltre alle perdite reali della rete, essa comprende anche le cosiddette “perdite
amministrative” (mancate regolarizzazioni tariffarie, prelievi abusivi), oltre l’acqua utilizzata dalle
Pubbliche Amministrazioni ed altri enti (es. Vigili del Fuoco), che al 2006 non risulta fatturata e l’acqua
distribuita tramite autobotte in situazioni di siccità.
Le perdite sui volumi prelevati nel periodo 2000 – 2008, fatto salvo quanto specificato in precedenza,
subiscono una sensibile contrazione, passando dall’11,9% circa del prelevato nell’anno 2000 al 10,1%
3
circa del prelevato nell’anno 2008, con una riduzione di circa 280.000 m /anno (Figura 3.5.7); in
3
particolare nell’anno 2008 le perdite d’acqua potabile sono pari a 1,1 milioni di m , pari ad una
percentuale del 10% circa sul totale delle acque prelevate.
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3-47
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Figura 3.5.7 – Acquedotto comunale: perdite sui volumi prelevati nel periodo 2000 – 2008.
Comunque, considerando i dati di perdite a livello regionale (dati 2008, XVI Rapporto Ecosistema
Urbano – Legambiente), Piacenza presenta il valore minore attestandosi sul 10% delle acque prelevate
(Figura 3.5.8).
Figura 3.5.8 – Perdite di rete nei capoluoghi della Regione, anno 2008 (XVI Rapporto Ecosistema Urbano,
Legambiente).
AMBITER s.r.l.
3-48
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3.5.4
8
Qualità delle risorse distribuite
3.5.4.1 Controlli analitici
La verifica della qualità della risorsa distribuita è stata condotta analizzando i risultati delle attività di
monitoraggio degli aspetti qualitativi effettuata dal Gestore del servizio (Enìa S.p.a.).
I criteri utilizzati nella predisposizione dei controlli interni di qualità delle acque erogate dagli acquedotti
prevedono l’individuazione dei punti di prelievo al fine di monitorare uno specifico settore e/o impianto
inserito nella linea acquedottistica (opera di presa, impianti di potabilizzazione, rete di distribuzione),
tenendo conto della complessità degli impianti di acquedotto e del loro grado di affidabilità e/o criticità.
Nella predisposizione dei controlli si è tenuto conto del piano di campionamento e delle indicazioni
fornite dalla Azienda Unità Sanitaria Locale, nonché delle esigenze e delle indicazioni espresse dagli
Uffici Tecnici Comunali.
Per la definizione dei parametri da analizzare, della frequenza dei controlli e della tipologia delle analisi
sono state seguite le prescrizioni e indicazioni fornite dal D.Lgs n.31/2001, relativo alla qualità delle
acque destinate al consumo umano. Inoltre, presso gli impianti di potabilizzazione è previsto un prelievo
settimanale dell’acqua trattata e l’analisi dei parametri significativi al fine di monitorare l’efficacia degli
interventi di potabilizzazione previsti.
Più precisamente, per quanto riguarda i controlli interni della qualità delle acque potabili erogate dagli
acquedotti, è, di base, previsto un prelievo mensile nei punti prescelti con i criteri sopra descritti, con
effettuazione dell’analisi definita di “routine” nel D.Lgs. n.31/2001 (Tabella 3.5.6), adattata di volta in
volta alle caratteristiche delle acque captate e alla presenza di eventuali pretrattamenti, alternata con
analisi più complete che ricalcano lo schema dei controlli definiti C3 dal precedente DPR n.236/88
(Tabella 3.5.7). Determinazioni suppletive rispetto all’analisi previste nel programma base di controllo,
nonché variazioni della frequenza o dei punti di campionamento, sono eseguite in funzione di eventuali
criticità dell’acquifero captato.
Tabella 3.5.6 – Controlli definiti di “routine” nel D.Lgs. n.31/2001.
Parametri
Valori di parametro
Note
Alluminio
200 µg/l
Necessario solo se usato come flocculante o
presente in concentrazione significativa nelle acque
utilizzate
Ammonio
0,50 mg/l
-
Colore
Accettabile per i
consumatori e senza
variazioni anomale
-
8
Fonte: “Piano d’ambito – Servizio Idrico Integrato”, a cura dell’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO),
approvato con Delibera dell'Assemblea consortile n. 9 del 01 luglio 2008; “Ecosistema urbano di Piacenza - Verso un rapporto di
sostenibilità” (dicembre 2009), ARPA - Sezione di Piacenza e Comune di Piacenza.
AMBITER s.r.l.
3-49
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametri
Valori di parametro
-1
Note
Conduttività
2.500 µS cm a 20°C
l’acqua non deve essere aggressiva
Clostridium Perfringens (spore
comprese)
0/100 ml
Necessario solo se le acque provengono o sono
influenzate da acque superficiali
Escherichia Coli (E.Coli)
0/250 ml
-
Concentrazione di ioni idrogeno
≥6,5 e ≤9,5 unità pH
- l’acqua non deve essere aggressiva
- per le acque non frizzanti e confezionate in bottiglie
o contenitori il valore minimo può essere ridotto a 4,5
unità di pH
- per le acque confezionate in bottiglie o contenitori,
naturalmente ricche di anidride carbonica o arricchite
artificialmente, il valore minimo può essere inferiore
Ferro
200 µg/l
Necessario solo se usato come flocculante o
presente in concentrazione significativa nelle acque
utilizzate
Nitriti
0,50 mg/l
- Necessario solo se si utilizza la clorammina nel
processo di disinfezione
- Deve essere soddisfatta la condizione:
{[(nitrato/50)] + [nitrato/0.5(0.1)]}≤1, ove le parentesi
quadre esprimono la concentrazione in mg/l per
nitrato (NO3) e per il nitrito (NO2), e il valore di 0,10
mg/l per i nitriti sia rispettato nelle acque provenienti
da impianti di trattamento
Odore
Accettabile per i
consumatori e senza
variazioni anomale
-
Pseudomonas aeruginosa
0/250 ml
Necessario solo per le acque vendute in bottiglia o in
contenitori
Sapore
Accettabile per i
consumatori e senza
variazioni anomale
-
Conteggio delle colonie a 22° e
37°
Senza variazioni
anomale
Necessario solo per le acque vendute in bottiglia o in
contenitori
Batteri coliformi a 37°
0/100 ml
Per le acque confezionate in bottiglie o contenitori,
l'unità di misura è «Numero/250 ml»
Torbidità
Accettabile per i
consumatori e senza
variazioni anomale
In caso di trattamento delle acque superficiali si
applica il valore di parametro: ≤ a 1,0 NTU (unità
nefelometriche di torbidità) nelle acque provenienti
da impianti di trattamento.
Disinfettante residuo (se
impiegato)
Valore consigliato a
0,2 mg/l (se
impiegato)
-
Tabella 3.5.7 – Controlli definiti C3 dall’ex DPR n.236/88.
Parametri organolettici
e chimico-fisici
AMBITER s.r.l.
Durezza totale
Concentrazione minima richiesta:
60 mg/l Ca
Residuo fisso
Concentrazione massima ammissibile:
1.500 mg/l
dopo essicamento a 180°
3-50
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametri chimici
indesiderabili
Parametri chimici
tossici
Parametri
microbiologici
Solfati (oltre i parametri del
controllo normale)
Concentrazione massima ammissibile:
250 mg/l SO4
Ferro
Concentrazione massima ammissibile:
200 µg/l Fe
Fosforo totale (oltre i
parametri del controllo
normale)
Concentrazione massima ammissibile:
5.000 µg/l P2O5
Cadmio
Concentrazione massima ammissibile:
5 µg/l Cd
Cromo
Concentrazione massima ammissibile:
50 µg/l Cr
Piombo
Concentrazione massima ammissibile:
50 µg/l Pb
Conteggio delle colonie su
agar a 36° e a 22° (oltre i
parametri del controllo
normale)
In particolare, i dati relativi ai controlli effettuati sulla qualità delle acque distribuite in Comune di
Piacenza sono riassunti in Tabella 3.5.8, in cui vengono indicati punti di prelievo, frequenza dei controlli,
numero di analisi di routine e analisi C3.
Tabella 3.5.8 – Piano dei controlli interni relativi a impianti e reti di erogazione acque destinate al consumo umano
nel Comune di Piacenza (anno 2006) (fonte: Piano d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO Piacenza).
Punto di prelievo
Frequenza
numero analisi di routine
effettuate
numero analisi C3
effettuate
Pozzo Via Degani
quindicinale
20
4
Pozzo Bar Torino 2
quindicinale
20
4
Pozzo Bar Torino 3
quindicinale
20
4
Pozzo Veggioletta 2
quindicinale
20
4
Pozzo Farnesiana 1
quindicinale
20
4
Pozzo Farnesiana PEEP
quindicinale
20
4
Pozzo Caorsana
quindicinale
20
4
Pozzo Via Foresti
quindicinale
20
4
Pozzo Besurica
mensile
8
4
Pozzo Galleana
mensile
8
4
Pozzo ind. Borgoforte
mensile
8
4
Gazebo Via XXIV Maggio
mensile
8
4
F.P. Via Emanuelli
mensile
8
4
Pozzo Vallera
bimestrale
2
4
Pozzo La Verza
bimestrale
2
4
Pozzo I Vaccai
bimestrale
2
4
AMBITER s.r.l.
3-51
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Punto di prelievo
Frequenza
numero analisi di routine
effettuate
numero analisi C3
effettuate
Pozzo Mucinasso
bimestrale
2
4
Pozzo Mulino Bissolo
bimestrale
2
4
Pozzo Ponte sul Nure
bimestrale
2
4
Pozzo Roncaglia
bimestrale
2
4
Pozzo Ronchetto
bimestrale
2
4
Pozzo Gerbido
bimestrale
2
4
Pozzo Mortizza
bimestrale
2
4
3.5.4.2 Qualità delle acque distribuite
La qualità delle acque destinate al consumo umano è sinteticamente descritta attraverso le
concentrazioni di determinati parametri messi a confronto con le concentrazioni di riferimento per la
valutazione d’idoneità fissate dal D.Lgs. n.31/01.
Nel Comune di Piacenza il prelievo e la distribuzione dell’acqua potabile sono gestiti da Enìa S.p.A. (la
rete idrica è affidata al gestore in regime di concessione) e i controlli sulla qualità e sulla potabilità
dell’acqua vengono effettuati periodicamente dall’Ufficio Controllo Acque di Enìa S.p.A. e dall’AUSL.
In Tabella 3.5.9 sono riportati i dati relativi alla qualità delle acque dell’acquedotto di Piacenza (risultati
dalla media dei valori dei campionamenti eseguiti negli anni 2004-2008) e le concentrazioni di
riferimento per la valutazione d’idoneità fissate dal D.Lgs 31/01.
Si osserva, in particolare, che la presenza dei nitrati nell’acqua potabile, pur rientrando nei limiti di
legge, rappresenta per la città di Piacenza un fattore da tenere costantemente sotto controllo; nell’anno
2008, infatti, il valore di concentrazione media annuale di nitrati risultava pari a 31,7 mg/l (il valore
massimo ammissibile è di 50 mg/l).
AMBITER s.r.l.
3-52
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.5.9 – Qualità delle acque dell’acquedotto di Piacenza, periodo 2004–2008.
In particolare, sono state fornite alcune informazioni da Enia Spa, riferite alle misure effettuate
rispettivamente in gennaio, aprile, giugno e ottobre 2008.
In Allegato 3.A al presente documento sono riportati i risultati relativi ai pozzi già citati in Tabella 3.5.1;
in particolare sono evidenziate le concentrazioni massima e media relative ai diversi parametri e i
superamenti dei relativi valori limite.
Per quanto riguarda le situazioni critiche, si riscontrano due superamenti presso il pozzo Barriera Torino
2 (Tabella 1 – Allegato 3.A), relativi alla presenza di batteri coliformi a 37° e di Escherichia Coli.
Anche il pozzo Borghetto (Tabella 3 – Allegato 3.A) è caratterizzato da due superamenti, relativi alla
presenza di batteri coliformi a 37° e di ferro totale.
Presso il pozzo Degani (Tabella 4 – Allegato 3.A) viene individuato un superamento relativo al nichel
totale, mentre il pozzo Farnesiana 1 (Tabella 4 – Allegato 3.A) e il pozzo Galleana (Tabella 5 – Allegato
3.A) presentano un superamento relativo ai batteri coliformi a 37°.
Il pozzo Gerbido (Tabella 6 – Allegato 3.A) è contraddistinto da un superamento per quanto riguarda il
parametro nitrati e due relativi alla presenza di batteri coliformi a 37°.
Presso il pozzo Mucinasso (Tabella 8 – Allegato 3.A) viene invece individuato un superamento relativo
alla presenza di Enterococchi, mentre il pozzo Veggioletta 2 (Tabella 10 – Allegato 3.A) è caratterizzato
da due superamenti per quanto riguarda i nitrati.
AMBITER s.r.l.
3-53
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I valori limite vengono invece rispettati presso i pozzi Barriera Torino 3, Barriera Torino 4, Besurica,
Caorsana, Farnesiana PEEP, I Vaccari, La Verza, Mortizza, Ponte sul Nure, Roncaglia, Vallera e Via
Foresti.
Le problematiche evidenziate dai superamenti riscontrati confermano una criticità relativa ai nitrati (che
caratterizza in generale il territorio provinciale e non solo), e alla presenza di batteri (coliformi,
Escherichia Coli, Enterococchi); si riscontrano in misura minore criticità legate alla presenza di metalli
(nichel, ferro).
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3-54
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3.6
Acque reflue
3.6.1
Rete fognaria
9
3.6.1.1 Copertura del servizio di fognatura
La valutazione sulla copertura del servizio di fognatura è stata condotta utilizzando come unità base di
valutazione l’agglomerato, definito, dal D.Lgs. n.152/2006 e s.m.i., come “l'area in cui la popolazione,
ovvero le attività produttive, sono concentrate in misura tale da rendere ammissibile, sia tecnicamente
che economicamente in rapporto anche ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta e il
convogliamento in una fognatura dinamica delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento o
verso un punto di recapito finale”. Tale definizione riprende sostanzialmente quella della Direttiva
91/271/CEE, in cui l’agglomerato era definito come “area in cui la popolazione e/o le attività economiche
sono sufficientemente concentrate così da rendere possibile la raccolta e il convogliamento delle acque
reflue urbane verso un sistema di trattamento di acque reflue urbane o verso un punto di scarico finale”.
Relativamente al Comune di Piacenza, dei complessivi 28 centri e nuclei abitati, come individuati
dall’ISTAT, presenti nel territorio comunale, ne risultano serviti dal sistema fognario 21 (Tabella 3.6.1).
In particolare, risultano servite 18 località su 20 considerando i centri e nuclei con più di 50 AE e solo 3
località su 8 considerando i centri e nuclei con meno di 50 AE.
L’elenco di dettaglio delle località servite e non servite da pubblica fognatura e depurazione è riportato
in Tabella 3.6.2 e in Tabella 3.6.3.
Le analisi sulla popolazione servita da sistema fognario sono effettuate valutando sia il numero di
residenti serviti all’interno di ogni singolo comune che il numero di AE potenziali serviti negli
agglomerati. Per determinare la popolazione e gli AE serviti dalla pubblica fognatura si è operato sui
singoli agglomerati presenti nel territorio di competenza del Servizio Idrico Integrato, verificando la
domanda potenziale del servizio di fognatura (calcolata su base ISTAT) in relazione ai dati di
asservimento al sistema fognario forniti dal catasto provinciale.
Nel Comune di Piacenza (Tabella 3.6.1) il livello di estensione del servizio risulta decisamente elevato
per i centri e i nuclei abitati con più di 50 AE, dove risulta servita sostanzialmente la totalità della
popolazione residente e degli AE (con percentuali dell’ordine del 99%). Invece, considerando i nuclei e
centri abitati con meno di 50 AE, la popolazione servita è pari solo al 29% della popolazione
complessiva e gli AE serviti sono pari al 29% degli AE complessivi (Tabelle 3.6.1). In sintesi non
risultano serviti da pubblica fognatura 1.138 residenti (a fronte dei complessivi 95.590 abitanti) e 1.697
AE (a fronte dei complessivi 121.014 AE).
9
Fonte: “Piano d’ambito – Servizio Idrico Integrato”, a cura dell’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO),
approvato con Delibera dell'Assemblea consortile n. 9 del 01 luglio 2008.
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3-55
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
In Figura 3.6.1 e Figura 3.6.2 si riporta la distribuzione nel territorio comunale di Piacenza della rete
fognaria, che si estende per circa 321,44 km.
Infine si evidenzia che alcuni ricettori superficiali degli scarichi fognari sono canali di bonifica, in
particolare all'esterno dell'area urbana ed in quelle aree poco o per nulla servite dalla rete fognaria
comunale.
Tabella 3.6.1 – Località servite e copertura del servizio di fognatura nel Comune di Piacenza (*: l’agglomerato
comprende più località, anche di comuni differenti) (fonte: Piano d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO
Piacenza).
Centri e nuclei con più di 50 AE
Centri e nuclei con meno di 50 AE
Case
sparse (n.)
Loc. tot
Loc. Servite
agglomerati
Loc. tot
Loc. servite
agglomerati
agglomerati
20
18
1*
8
3
1*
-
Centri e nuclei con più di 50 AE
Centri e nuclei con meno di 50 AE
Ab.
residenti
(n.)
AE
potenziali
(n.)
Ab. res.
serviti (%)
AE serviti
(%)
Ab.
residenti
(n.)
AE
potenziali
(n.)
Ab. res.
serviti
(%)
AE serviti
(%)
94.237
119.456
99%
99%
199
212
29%
29%
AMBITER s.r.l.
3-56
Comune di Piacenza
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.6.2 – Località servite da pubblica fognatura e depurazione nel Comune di Piacenza (fonte: Piano
d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO Piacenza).
Località
Residenti
Famiglie
Abitazioni
Edifici
AE tot
Borghetto
175
71
84
59
282
Gerbido
296
118
125
94
317
I Dossi
66
31
37
35
83
I Vaccari
407
148
164
76
489
Mortizza
527
216
222
106
558
Mucinasso
390
157
171
90
551
Piacenza
89.882
39.509
43.342
9.617
113.952
Pittolo
626
224
225
118
644
Quarto
326
122
149
105
463
Roncaglia
418
180
225
120
495
San Bonico
447
161
162
60
514
Vallera
319
116
117
47
327
Cà del Ponte
32
15
15
5
32
Croce Grossa
12
6
6
7
106
Crocione
55
18
21
17
62
Loghetto Capra
20
9
9
6
20
Motta Grossa
22
7
8
4
22
Nizzolaro
71
26
27
25
72
Ponte del Nure
83
36
39
22
107
Volpara
82
29
32
26
85
Zona Industriale
Borgoforte
0
0
0
0
136
TOTALE
94.452
41.199
45.180
10.639
119.317
Tabella 3.6.3 – Località non servite da pubblica fognatura e depurazione nel Comune di Piacenza (fonte: Piano
d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO Piacenza).
Località
Residenti
Famiglie
Abitazioni
Edifici
AE tot
Chiappona
22
10
10
3
22
Colombarini
32
12
12
5
32
La Corva
55
21
21
6
137
Partitore
18
5
11
13
23
Quartazzola
21
8
9
6
23
Raffaellina
32
8
9
10
38
Zona Industriale
Borghetto Paver
4
1
2
2
76
case sparse
1.154
430
478
315
1.346
TOTALE
1.138
495
552
360
1.697
AMBITER s.r.l.
3-57
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Figura 3.6.1 – Scheda della rete fognaria nel territorio comunale di Piacenza (fonte: Piano d’Ambito – Servizio
Idrico Integrato, ATO Piacenza).
AMBITER s.r.l.
3-58
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Figura 3.6.2 – Rete fognaria nel territorio comunale di Piacenza (fonte: Enìa Spa).
AMBITER s.r.l.
3-59
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.6.1.2 Previsioni di potenziamento del sistema fognario
Il Piano d’ambito dell’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO) prevede, nel
programma degli interventi da mettere in atto a seguito di problematiche riscontrate nel territorio
provinciale (cap. 3.5.2.1), l’ampliamento delle fognature presso Via Trieste, Via Posta dei Cavalli, Via
Poggiati (tratto compreso tra Via Calzolai e Piazza Borgo) e Via Veneto (tratto compreso tra Via Crotti e
Via Bianchi).
3.6.2
Sistema di depurazione
10
3.6.2.1 Impianti di trattamento delle acque reflue
Nel territorio comunale di Piacenza è presente un impianto di trattamento delle acque reflue urbane con
trattamento terziario a fanghi attivi, le cui caratteristiche sono elencate in Tabella 3.6.4. Oltre al centro
abitato di Piacenza, l’impianto serve anche le località di Borghetto, Borgoforte, Cà del Ponte, Croce
Grossa, Crocione, Gerbido, I Dossi, I Vaccari, Loghetto Capra, Mortizza, Motta Grossa, Mucinasso,
Nizzolaro, Pittolo, Ponte del Nure, Quarto, Roncaglia, San Bonico, Vallera e Volpaia. Sono inoltre
servite le località di Quarto e Settima situate nel Comune di Gossolengo e le località di Colombarini,
Crocetta e San Polo localizzate nel Comune di Podenzano.
L’impianto presenta una capacità residua significativa, pari a circa 30.500 AE.
Tabella 3.6.4 – Caratteristiche dell’impianto di depurazione delle acque reflue urbane nel Comune di Piacenza
(fonte: Piano d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO Piacenza).
Codice
PC 484
Denominazione
Borgoforte
Tipologia
Fanghi attivi con trattamento terziario
Potenzialità (AE)
163.333
Corpo idrico recettore
Fiume Po
Ab. res. serviti
95.764
AE produtt. serviti
37.104
AE tot depurati
132.848
AE tot serviti
132.848
Capacità residua (AE)
30.485
I dati medi di funzionamento dell’impianto, riportati in Tabella 3.6.5, sono ricavati dall’attività di
monitoraggio del funzionamento degli impianti di trattamento delle acque reflue effettuata dal Gestore
del servizio (Enia S.p.A.).
10
Fonte: “Piano d’ambito – Servizio Idrico Integrato”, a cura dell’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO),
approvato con Delibera dell'Assemblea consortile n. 9 del 01 luglio 2008; “Ecosistema urbano di Piacenza - Verso un rapporto di
sostenibilità” (dicembre 2009), ARPA - Sezione di Piacenza e Comune di Piacenza.
AMBITER s.r.l.
3-60
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.6.5 – Medie in ingresso e in uscita dall’impianto di trattamento delle acque reflue del Comune di Piacenza
(dati anno 2006; fonte: Piano d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO Piacenza).
COD
(mg/l)
BOD
(mg/l)
SST 105°
(mg/l)
Ammoniaca
(mg/l)
Azoto
nitrico
(mg/l)
Fosforo
totale
(mg/l)
ingresso
748,2
306,0
444,7
40,3
0,1
7,4
uscita
34,7
7,3
7,4
14,6
4,6
1,8
Impianto
Borgoforte
3
3
Il depuratore ha trattato, nel 2008, 11.468.866 m (31.422 m /giorno) di reflui, acque meteoriche
comprese.
In Tabella 3.6.6 sono riportati i dati relativi alla portata ed alle informazioni analitiche sulle emissioni del
depuratore di Borgoforte, che ha come corpo idrico recettore il Fiume Po.
E’possibile anche valutare la capacità di depurazione dell’impianto confrontando i carichi inquinanti in
ingresso e quelli in uscita in termini di BOD5 (Domanda Biologica di Ossigeno a 5 giorni), Ntot (azoto
totale) e Ptot (fosforo totale). In Tabella 3.6.7 sono riportati, per gli anni 2007 e 2008, i carichi inquinanti
in termini di BOD5, Ptot e Ntot.
Tabella 3.6.6 – Depuratore di Borgoforte: dati quantitativi.
AMBITER s.r.l.
3-61
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.6.7 – Carichi inquinanti generati e sversati relativi al Depuratore di Borgoforte in termini di BOD5, Ptot e
Ntot nel periodo 2007 – 2008.
Il Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia-Romagna persegue l’obiettivo dell’abbattimento di
almeno il 75% del carico di azoto totale e fosforo totale; nel caso del depuratore di Borgoforte tale
obiettivo è rispettato: le percentuali di abbattimento sono pari a 86% per Ntot ed al 93% per Ptot nel 2007
e pari a 85% per Ntot ed al 92% per Ptot nel 2008.
3.6.2.2 Copertura del servizio di depurazione
La valutazione sulla copertura del servizio di depurazione è stata condotta utilizzando come unità base
l’agglomerato e, per le particolari caratteristiche localizzative e per maggiore semplicità di analisi, sono
stati accorpati i dati di più agglomerati di piccole dimensioni e confrontati con la singola località ISTAT
collegata, viceversa sono stati accorpati i dati di più località per il confronto con agglomerati che le
ricomprendevano.
Relativamente al Comune di Piacenza, dei complessivi 28 centri e nuclei abitati, come individuati
dall’ISTAT, presenti nel territorio comunale, ne risultano serviti dal sistema di depurazione 21 (Tabella
3.6.8).
Per quanto riguarda le analisi sulla popolazione servita dal sistema di depurazione, anche in questo
caso, come per il servizio di fognatura, sono state effettuate valutando sia il numero di residenti serviti
che il numero di AE potenziali serviti negli agglomerati. Per determinare la popolazione e gli AE serviti
dalla depurazione si è operato sui singoli agglomerati presenti nel territorio di competenza del Servizio
Idrico Integrato, verificando la domanda potenziale del servizio di depurazione in relazione ai dati
disponibili sugli impianti di depurazione forniti dal catasto provinciale.
Nel Comune di Piacenza il livello di estensione del servizio risulta decisamente elevato per i centri e i
nuclei abitati con più di 50 AE, dove si raggiunge una percentuale di popolazione residente servita e di
AE serviti del 99% ovvero la sostanziale totalità interamente servita in modo adeguato. Invece,
considerando i nuclei e centri abitati con meno di 50 AE, la popolazione servita e gli AE serviti sono pari
al 29% rispettivamente della popolazione complessiva e degli AE complessivi; tutti risultano serviti in
modo adeguato (Tabella 3.6.8).
Le aree coperte dal servizio di depurazione sono rappresentate in Figura 3.6.3.
AMBITER s.r.l.
3-62
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.6.8 – Località servite e copertura del servizio di depurazione nel Comune di Piacenza (*: l’agglomerato
comprende più località, anche di comuni differenti) (fonte: Piano d’Ambito – Servizio Idrico Integrato, ATO
Piacenza).
Centri e nuclei con più di 50 AE
Centri e nuclei con meno di 50 AE
agglomerati
Loc. tot
Loc.
servite
tot
adeguati
20
18
1*
1
agglomerati
Loc. tot
Loc.
servite
tot
adeguati
8
3
1*
1
Centri e nuclei con più di 50 AE e Zone Ind.
Centri e nuclei con meno di 50 AE
Ab.
residenti
(n.)
AE
potenziali
(n.)
Ab. res.
serviti
(%)
AE
serviti
(%)
AE
adeguati
(%)
Ab.
residenti
(n.)
AE
potenziali
(n.)
Ab.
res.
serviti
(%)
AE
serviti
(%)
AE
adeguati
(%)
94.237
119.456
99%
99%
99%
199
212
29%
29%
29%
AMBITER s.r.l.
3-63
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Figura 3.6.3 - Aree coperte dal servizio di depurazione all’interno del Comune di Piacenza.
3.6.2.3 Previsioni di potenziamento del sistema di depurazione
Il Piano d’ambito dell’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO) prevede, nella
programmazione degli interventi da mettere in atto a seguito delle problematiche riscontrate nel
territorio provinciale (cap. 3.5.2.1), il collettamento della località Ponte sul Nure al depuratore di
Borgoforte; tra gli interventi a scala ridotta è invece previsto il collegamento allo stesso depuratore del
canile e della località Le Colombare.
AMBITER s.r.l.
3-64
Comune di Piacenza
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Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.6.3
Scarichi
3.6.3.1 Scarichi industriali in corpo idrico superficiale
11
Per “acque reflue industriali” si deve intendere, secondo la definizione fornita dal D.Lgs.152/2006 e
s.m.i., “qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici o installazioni in cui si svolgono attività
commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da
quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o
materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento”.
Per quanto riguarda gli scarichi in corpo idrico superficiale, l’attività di autorizzazione e controllo è
gestita dalla Provincia a partire dal 1999; è inoltre disponibile un catasto informatizzato dei dati qualiquantitativi degli scarichi autorizzati, dal quale sono tratte le informazioni riportate di seguito.
Il numero di scarichi riportati nel catasto provinciale al 31/12/2009 è pari a 19, con due coppie di
scarichi situati nello stesso punto; la loro collocazione geografica è riportata indicativamente in Figura
3.6.4.
Figura 3.6.4 – Collocazione geografica degli scarichi industriali autorizzati recapitanti in corpo idrico superficiale nel
territorio comunale di Piacenza.
11
Fonte: “Ecosistema urbano di Piacenza - Verso un rapporto di sostenibilità (dicembre 2009)”, ARPA - Sezione di Piacenza e
Comune di Piacenza.
AMBITER s.r.l.
3-65
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.6.3.2 Scarichi produttivi in pubblica fognatura
12
Per quanto riguarda gli scarichi idrici produttivi in pubblica fognatura, al 2008 il numero di scarichi
censiti dall’Azienda che gestisce il sistema fognario della città di Piacenza è di 111 insediamenti
produttivi. Il carico inquinante derivante dagli scarichi produttivi con recapito in fognatura è pari a circa
4.500 abitanti equivalenti nell’anno 2008.
Sono state inoltre acquisite informazioni relative alle autorizzazioni agli scarichi disponibili presso il
Servizio Ambiente del Comune di Piacenza con aggiornamento a dicembre 2008. I dati rappresentano
circa la metà delle situazioni esistenti: la materia è infatti di competenza del Comune a partire da aprile
2007, mentre le autorizzazioni devono essere rinnovate ogni 4 anni. Una parte delle informazioni è
quindi attualmente mancante (e sarà acquisita con i rinnovi delle autorizzazioni).
Gli scarichi autorizzati di cui si dispone di informazioni sono 59 e in Tabella 3.6.9 vengono indicati
attività, indirizzo, tipo di acque, via dello scarico, fonte del prelievo e impianto di pretrattamento. Tutte le
acque di scarico sono recapitate presso il depuratore di Borgoforte.
12
Fonte: “Ecosistema urbano di Piacenza: verso un rapporto di sostenibilità (dicembre 2009)”, ARPA, Sezione di Piacenza.
AMBITER s.r.l.
3-66
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3.6.9 – Informazioni relative agli scarichi idrici produttivi in pubblica fognatura: attività, indirizzo, tipologia delle acque, via dello scarico, fonti di prelievo e
impianti di pretrattamento.
Attività
Indirizzo
Tipo acque
Via scarico
Fonti prelievo
Impianti pretrattamento
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE, PRIMA
PIOGGIA
STRADA VAL NURE
ACQUEDOTTO
SEPARATORE OLI DEPURAZIONE A BIO
OSSIDAZIONE - FOSSE
IMHOFF
INDUSTRIALI
VIA XXI APRILE
ACQUEDOTTO
SEDIMENTAZIONE DISOLEAZIONE - FILTRAZIONE
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE,
METEORICHE
VIA EMILIA PARMENSE
ACQUEDOTTO
DEGRASSATORE
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
E AUTOLAVAGGIO
STRADA VAL NURE LOC. TORRICELLE 29100 PIACENZA
CONCESSIONARIA AUTO E
AUTOLAVAGGIO
VIA DEL PONTIERE
VENDITA AUTOACCESSORI E
RICAMBI (RISTORAZIONE MASCALZONE - NON
DEFINITA - EVICAR )
VIA EMILIA PARMENSE
OFFICINA RIPARAZIONE
POMPE E POLVERIZZATORI
DIESEL
VIA VILLANI LOTTIZZAZIONE
MIRANDOLA
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE, PRIMA
PIOGGIA
VIA VILLANI
ACQUEDOTTO
DEOLIATORE - IMPIANTO
TRATTAMENTO ACQUE DI
PRIMA PIOGGIA
DEMOLIZIONE AUTOVETTURE
VIA DRAGHI
DOMESTICHE, PRIMA
PIOGGIA
VIA DRAGHI
POZZO AD USO
DOMESTICO
DISOLEATORE,
DESABBIATORE, IMPIANTO
PER ACQUE PRIMA PIOGGIA
DISTRIBUTORE CARBURANTE
– AUTOLAVAGGIO
VIA CAORSANA
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE, PRIMA
PIOGGIA
VIA CAORSANA
ACQUEDOTTO
SEPARATORE FANGHI E OLI,
BIOFILTRAZIONE SOLIDI E
DETERGENTI + ALTRO
COSTRUZIONE VEICOLI
INDUSTRIALI
VIA CAORSANA
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE
VIA CAORSANA
POZZO AD USO
INDUSTRIALE
FOSSE IMHOFF,
DEGRASSATORE, IMPIANTO
CHIMICO FISICO
DISTRIBUZIONE
CARBURANTE E
AUTOLAVAGGIO
VIA MANFREDI
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE
VIA MANFREDI
-
-
IMMOBILIARE
VIA ORSI ANGOLO VIA
BELIZZI
DOMESTICHE
VIA DOSSARELLI
-
-
ACQUEDOTTO
LAVANDERIA INDUSTRIALE
VIA ANGUISSOLA
INDUSTRIALI
VIA XXI APRILE
ACQUEDOTTO
2 FOSSE BIOLOGICHE
(SCARICHI A, B) - FOSSA
IMHOFF E VASCA
DECANTAZIONE (SCARICO C)
DEPOSITO E RICAMBI MINI
ESCAVATORI
VIA ORSI
DOMESTICHE
VIA ORSI
ACQUEDOTTO
NO
DEPOSITO MATERIALE
VIA ALLELI,
GUICCIARDINI, REGGI -
METEORICHE
VIA ALLELI - VIA REGGI
-
NO
AMBITER s.r.l.
3-67
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Attività
Indirizzo
Tipo acque
Via scarico
Fonti prelievo
Impianti pretrattamento
FERROSO
LOC. VEGGIOLETTA
COMMERCIO CARBURANTI E
AUTOLAVAGGIO
VIA AGAZZANA
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE E DI
PRIMA PIOGGIA
VIA UCCELLI DI NEMI
-
SEPARATORE FANGHI SEPARATORE OLI
COMMERCIO CARBURANTI E
AUTOLAVAGGIO
VIA PIETRO CELLA
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE E DI
PRIMA PIOGGIA
VIA PIETRO CELLA
-
-
TRASPORTO PUBBLICO
VIA ARDA
INDUSTRIALI
VIA ARDA
POZZO AZIENDALE
DEPURATORE MODELLO
ECOSAR
LABORATORIO CHIMICO
METALLOGRAFICO
VIA NINO BIXIO
INDUSTRIALI E
DOMESTICHE
COLLETTORE
SETTENTRIONALE
-
-
LABORATORIO LAVORAZIONE
E SEZIONAMENTO CARNI
LOCALITA' MONTALE
INDUSTRIALI E
DOMESTICHE
LOCALITA' MONTALE
ACQUEDOTTO
FILTRAZIONE MECCANICA DEGRASSATORE STATICO FOSSA IMHOFF PER WC
LAVORAZIONE MATERIE
PLASTICHE PER
STAMPAGGIO A CALDO
VIA COMMERCIO
DOMESTICHE
VIA COMMERCIO
ACQUEDOTTO
FOSSA IMHOFF –
DEGRASSATORE
COMMERCIO VEICOLI
INDUSTRIALI
VIA
DELL'AGRICOLTURA
METEORICHE
VIA
DELL'AGRICOLTURA
-
SEDIMENTAZIONE IN
CONTINUO DELLA SABBIA DEL
PIAZZALE INGHIAIATO
ESPOSIZIONE E VENDITA DI
MATERIALE VARIO NON
ALIMENTARE
LOC. GIARONA VIA
BERETTI LANDI
DOMESTICHE
BERETTI LANDI
ACQUEDOTTO
NO
ACQUEDOTTO
IMPIANTO PER ACQUE PRIMA
PIOGGIA DEL PIAZZALE:
POZZETTO SCOLMATORE,
BACINO ACCUMULO,
SEPARATORE OLI
IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE
CARBURANTE
VIA EMILIA PAVESE
RECUPERO E DEPOSITO DI
MATERIALE FERROSO
VIA BELIZZI LOCALITA'
LE MOSE
LABORATORIO ARTIGIANALE
+ MAGAZZINO DEPOSITO
FONDERIA METALLI NON
FERROSI
AMBITER s.r.l.
DOMESTICHE E
METEORICHE
VIA EMILIA PAVESE
DOMESTICHE E PRIMA
PIOGGIA
STRADA AI DOSSI DI
RONCAGLIA
ACQUEDOTTO
VASCA IMHOFF, FOSSA
DEGRASSATORE, VASCA
TRATTAMENTO PRIMA
PIOGGIA E VASCA DI
ACCUMULO
VIA TIBALDI
DOMESTICHE
VIA SCAPUZZI
ACQUEDOTTO
SOLO FOSSA BIOLOGICA
VIA ANTOLINI
DOMESTICHE
VIA ANTOLINI
ACQUEDOTTO
3 FOSSE BIOLOGICHE
3-68
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Attività
AUTOLAVAGGIO SELF
SERVICE A 5 PISTE
Indirizzo
VIA EMILIA PAVESE
Tipo acque
Fonti prelievo
Impianti pretrattamento
VIA EMILIA PAVESE
ACQUEDOTTO
IMPIANTO ECOBIOX: VASCA
DISSABBIATURA, VASCA
DISOLEAZIONE, VASCA
ABBATTIMENTO SOSTANZE
INQUINANTI, VASCA
REINTEGRO ACQUA
INDUSTRIALI E
DOMESTICHE
VIA MARCOLINI
2 POZZI AD USO
INDUSTRIALE ACQUEDOTTO PER
SERVIZI
DISOLEATORE
INDUSTRIALI
Via scarico
MAGAZZINI GENERALI DOGANALI E OFFICINA
RIPARAZIONE MACCHINE
AGRICOLE
VIA PENNAZZI
OFFICINA RIPARAZIONI CON
AUTOLAVAGGIO
VIA BOSELLI
INDUSTRIALI
VIA BOSELLI
ACQUEDOTTO
SEDIMENTAZIONE,
DISOLEAZIONE,
DEPURAZIONE BIOLOGICA
LAVAGGIO AUTOMEZZI
(AUTOTRENI E
AUTOVETTURE)
VIA DELL'ORSINA
INDUSTRIALI
VIA DELL'ORSINA
ACQUEDOTTO
SEDIMENTAZIONE DEOLIATORI STATICI - FILTRI
OLEOASSORBENTI
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
CON AUTOLAVAGGIO
VIA EMILIA PARMENSE
INDUSTRIALI E PRIMA
PIOGGIA
VIA EMILIA PARMENSE
ACQUEDOTTO
DISOLEATORE
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
VIA EMILIA PARMENSE
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE, PRIMA
PIOGGIA
VIA EMILIA PARMENSE
ACQUEDOTTO
FOSSA IMHOFF - IMPIANTO
SEPARAZIONE OLI E FANGO
PER ACQUE PIAZZALE E
SERVIZI - BIOFILTRO NEUTA
BIO-POZZOLI
COSTRUZIONE DI CABLAGGI
ELETTRICI PER VEICOLI A
LENTA MOVIMENTAZIONE
VIALE DELL'INDUSTRIA
DOMESTICHE
VIA
DELL'AGRICOLTURA
ACQUEDOTTO
FOSSE SETTICHE
PRODUZIONE ENERGIA
ELETTRICA
VIA NINO BIXIO
INDUSTRIALI
COLLETTORE FINARDA
-
DEMINERALIZZATORE DISOLEATORI - FOSSE
BIOLOGICHE SETTICHE -
COMMERCIO E RIPARAZIONE
AUTOVEICOLI E VEICOLI
INDUSTRIALI
VIA EMILIA PARMENSE
INDUSTRIALI,
METEORICHE,
DOMESTICHE
VIA RIVA
ACQUEDOTTO
SEDIMENTAZIONE E
DISOLEATORE - IMPIANTO
CHIMICO FISICO "BIOCEL"
AUTOLAVAGGIO SELF
SERVICE
VIA EMILIA PAVESE
INDUSTRIALI
VIA EMILIA PAVESE
-
-
ACQUEDOTTO
SEPARATORE FANGHI SEPARATORE OLI - POZZETTO
CON FIBRE OLEOASSORBENTI - VASCA
RICIRCOLO ACQUE DEPURATE
LAVAGGIO AUTOMEZZI AD
USO PRIVATO
AMBITER s.r.l.
VIA VILLANI
INDUSTRIALI
VIA VILLANI
3-69
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Attività
Indirizzo
Tipo acque
Via scarico
Fonti prelievo
Impianti pretrattamento
SEDIMENTAZIONE E
DISOLEAZIONE (H2O 1°
PIOGGIA) - BIOLOGICO x
AUTOLAVAGGIO - FOSSE
BIOLOGICHE+DEGRASSATORE
x H2O DOMESTICHE
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
CON AUTOLAVAGGIO
VIA CAORSANA
INDUSTRIALI
VIA CAORSANA
ACQUEDOTTO POZZO AD USO
INDUSTRIALE
SMERCIO MOLLUSCHI
BIVALVI VIVI E DEPOSITO
PRODOTTI ITTICI
VIA MENTOVATI
DOMESTICHE
VIA MENTOVATI
ACQUEDOTTO
FOSSA BIOLOGICA
MANTENIMENTO MEZZI DEL
GENIO E RIFORNIMENTO
MATERIALI IN FUNZIONE
LOGISTICA PER ESERCITO
ITALIANO
PIAZZA CITTADELLA
INDUSTRIALI E
DOMESTICHE
VIA MACULANI
ACQUEDOTTO POZZO AD USO
INDUSTRIALE
DISABBIATORE DEGRASSATORE –
DISOLEATORE
COMMERCIO ALL'INGROSSO
IMPORT-EXPORT MERCI
STRADA CAORSANA
DOMESTICHE
VIA CAORSANA
ACQUEDOTTO
DISOLEATORE GRAVIMETRICO
TIPOGRAFIA
VIA MACHIAVELLI
DOMESTICHE E
METEORICHE
VIA MACHIAVELLI
ACQUEDOTTO
NO
LAVORAZIONE LATTONERIA
LOCALITA' DOSSARELLI
- ZONA PPIP
DOMESTICHE
VIA BELIZZI
-
NO
PRECONFEZIONAMENTO
CALCESTRUZZO
VIA RANZA
INDUSTRIALI E
DOMESTICHE
VIA RANZA
-
VASCA SEDIMENTAZIONE
ACQUISTI, VENDITA, AFFITTI
DI IMMOBILI CIVILI
INDUSTRIALI ECC.
VIA BERETTI LANDI
DOMESTICHE
VIA BERETTI LANDI
ACQUEDOTTO
NO
MAGAZZINO MATERIALE
D'ACCIAIO INOX ED AFFINI
(RACCORDERIE, VALVOLAME
ECC.)
VIA ALLEVI SNC LOCALITA'
VEGGIOLETTA
DOMESTICHE
VIA ALLEVI
ACQUEDOTTO
NO
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
E AUTOLAVAGGIO
VIA EMILIA PAVESE
INDUSTRIALI,
DOMESTICHE E
DILAVAMENTO
VIA EMILIA PAVESE
ACQUEDOTTO
DISSABBIATORE,
DISOLEATORE
RISTORAZIONE E UFFICI
VIA EMILIA PAVESE
DOMESTICHE
RIO QUINDICINAZZAVIA DON CARROZZA
-
-
OFFICINA MECCANICA
VIA BENTELLI
DOMESTICHE
VIA EINAUDI
-
-
PRODUZIONE E COMMERCIO
COSMETICI
VIA DAL VERME
DOMESTICHE
VIA DAL VERME
-
-
AMBITER s.r.l.
3-70
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Attività
Indirizzo
Tipo acque
Via scarico
Fonti prelievo
Impianti pretrattamento
PRODUZIONE E COMMERCIO
PROFUMI
VIA MONTE OSERO
DOMESTICHE
VIA MONTE OSERO
-
-
IMPIANTO DISTRIBUZIONE
CARBURANTI
VIA CONCILIAZIONE
DOMESTICHE E PRIMA
PIOGGIA
VIA CONCILIAZIONE
ACQUEDOTTO
FOSSA IMHOFF - POZZETTO
SCOLMATORE+BACINO
ACCUMULO+DISOLEATORE
IMPIANTO DISTRIBUZIONE
CARBURANTI E LAVAGGIO
AUTOVETTURE
VIA BOSELLI
INDUSTRIALI - PRIMA
PIOGGIA DOMESTICHE
VIA BOSELLI
ACQUEDOTTO
SEPARATORE FANGHI DISOLEATORE - IMPIANTO A
BIO-OSSIDAZIONE
IMPIANTO DISTRIBUZIONE
CARBURANTI E
AUTOLAVAGGIO
VIA CAORSANA LOCALITA' LE MOSE
INDUSTRIALI, PRIMA
PIOGGIA E
DOMESTICHE
ACQUEDOTTO
FOSSE IMHOFF - VASCHE
DECANTAZIONE DEGRASSATORE OSSIDAZIONE BIOLOGICA SEPARATORE FANGHI/OLI
AUTOLAVAGGIO
AUTOMATICO
VIA MERLI - LOCALITA'
MONTALE
RIPARAZIONE MACCHINE
AGRICOLE
VIA VAIARINI
VIA DELL'ARTIGIANATO
INDUSTRIALI E
DOMESTICHE
VIA VILLANI
ACQUEDOTTO
FOSSA IMHOFF - POZZETTO
DEGRASSATORE - VASCA
SEPARAZIONE FANGHI DISOLEATORE - POZZETTO
FIBRE ASSORBENTI RICIRCOLO ACQUE DEPURATE
- SEPARATORE OLI E BENZINE
DOMESTICHE ED
ASSIMILABILI ALLE
DOMESTICHE
VIA VAIARINI
-
DISOLEATORE
ACQUEDOTTO
SEPARATORE FANGHI, OLI
MINERALI E BENZINE - VASCA
ACCUMULO PRIMA PIOGGIA FOSSA IMHOFF - FILTRO
BATTERICO
VIA COLOMBO
INDUSTRIALI, PRIMA
PIOGGIA E
DOMESTICHE
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
CON AUTOLAVAGGIO
VIA MANFREDI
INDUSTRIALI, PRIMA
PIOGGIA E
DOMESTICHE
VIA MANFREDI
ACQUEDOTTO
FOSSA IMHOFF - FILTRO
BATTERICO - SEPARATORE
FANGHI, OLI MINERALI E
BENZINE - VASCA ACCUMULO
PRIMA PIOGGIA
EDIZIONE DI GIORNALI - COD.
ISTAT 22.120
VIA BENEDETTINE
DOMESTICHE
VIA ABBONDANZA E VIA
GIARELLI
-
SEPARATORE OLI DEPURAZIONE A BIO
OSSIDAZIONE - FOSSE
IMHOFF
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
CON AUTOLAVAGGIO
VIA EMILIA PAVESE
INDUSTRIALI, PRIMA
PIOGGIA E
DOMESTICHE
VIA EMILIA PAVESE
ACQUEDOTTO
SEDIMENTAZIONE DISOLEAZIONE - FILTRAZIONE
DISTRIBUZIONE CARBURANTI
CON AUTOLAVAGGIO
AMBITER s.r.l.
VIA PANINI
3-71
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.6.3.3 Scarichi di acque reflue urbane
13
Le acque reflue urbane sono le acque di scarico veicolate dalle reti fognarie provenienti da un
agglomerato, inteso come un insieme di insediamenti (abitazioni, ma anche unità produttive)
sufficientemente concentrati da rendere possibile, almeno potenzialmente, il convogliamento dei reflui
verso un unico sistema di trattamento oppure verso un unico punto di scarico finale.
Come detto nel capitolo precedente, la rete fognaria cittadina afferisce all’impianto di depurazione di
Borgoforte: gli abitanti equivalenti (A.E.) serviti sono complessivamente pari a 100.260. Dal momento
che il depuratore ha una potenzialità di progetto di 163.333 A.E., si ha una certa capacità residua
dell’impianto, che va però valutata tenendo conto che lo stesso è autorizzato ai sensi del D.Lgs. 152/06
anche per il trattamento rifiuti (per un carico inquinante pari a 32.588 A.E.); la capacità residua effettiva
può essere pertanto stimata in circa 30.485 A.E. (al depuratore afferisce un totale di 132.848 A.E.). Gli
scarichi generati dall’impianto di depurazione e servizio del territorio comunale, nell’anno 2008,
assommano ad oltre 56 t/a di BOD5, ad oltre 86 t/a di azoto totale e ad oltre 6 t/a di fosforo totale (cfr.
cap. 3.6.2.1).
Scarichi civili non recapitanti in pubblica fognatura
Il Comune di Piacenza ha rilasciato 48 autorizzazioni agli scarichi civili non recapitanti in pubblica
fognatura (aggiornamento al 20/06/2009), di cui 13 scaricano in corpo idrico superficiale; di questi il
98% è sottoposto a pretrattamento. Nove delle autorizzazioni sono provvisorie con obbligo di allaccio
alla fognatura. I dettagli relativi a indirizzo, tipologia di attività, tipologia di acqua, fonti di prelievo e
impianti di pretrattamento sono illustrati in Tabella 3.6.10.
13
Fonte: “Ecosistema urbano di Piacenza - Verso un rapporto di sostenibilità” (dicembre 2009), ARPA - Sezione di Piacenza e
Comune di Piacenza.
AMBITER s.r.l.
3-72
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella .3.6.10 - Autorizzazioni agli scarichi civili nel Comune di Piacenza al 20/06/2009 (Fonte: Comune di Piacenza, Ufficio ambiente).
Indirizzo
Attività
Data rilascio
Tipo acque
Fonti prelievo
Impianti
pretrattamento
Note
Scuola di golf
14/10/2008
Domestiche
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore - Sub
Irrigazione
-
Azienda agricola e
abitazione civile
19/09/2007
Domestiche
-
Degrassatore - Fossa
biologica Fitodepurazione
-
Via Farnesiana
Uffici
14/07/2004
Domestiche in corpo idrico
(Riello)
-
-
-
Strada I Vaccari
Residenza civile
07/10/2005
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore - Sub
Irrigazione drenata
-
Tangenziale sud
Distribuzione
carburanti
29/08/2006
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore - Sub
Irrigazione
-
Località Magnana
Centro socio
assistenziale
27/09/2005
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore - Sub
Irrigazione non drenata
-
Abitazione civile e
deposito materiale
edile
11/03/2004
Domestiche su suolo
-
Vassoi assorbenti
-
Località Setteponti Vallera
Impresa edile
04/05/2005
Domestiche su suolo
-
Vassoi assorbenti
-
Località Rovinaglia
Insediamento
residenziale
29/08/2006
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore - Sub
Irrigazione
-
Via della Regina
angolo Via Lovina
Abitazione civile
20/06/2006
Domestiche su suolo
-
Fossa Imhoff Degrassatore Fitodepurazione
-
Località Colombara Mucinasso
Abitazione civile
01/03/2006
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Vassoi assorbenti
-
Deposito materiali
ferrosi
11/03/2004
Domestiche su suolo
Acquedotto
Sub irrigazione
-
Abitazione civile
20/06/2006
Domestiche in corpo idrico
(canale irriguo)
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Impianto a fanghi attivi
-
Via Dei Balzachi
Via V.Lodigiani,
località Casanova
Lodigiani
Strada dei sette ponti Vallera
Località Le Mose
Strada alle Colombare
di Mucinasso
AMBITER s.r.l.
3-73
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Indirizzo
Attività
Data rilascio
Tipo acque
Fonti prelievo
Impianti
pretrattamento
Note
(prima dello scarico in
canale irriguo)
Via Ghernardi Località Roncaglia
Abitazione civile
17/06/2004
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore Impianto di
fitodepurazione a
vassoi assorbenti
-
Strada della Motta
Vecchia - Mucinasso
Montale
Abitazione civile
07/07/2005
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore Fitodepurazione
-
Via Emilia Parmense
Abitazione civile
30/10/2001
Domestiche su suolo
Sub irrigazione
-
Strada Sparavera
Abitazione civile
03/09/2007
Domestiche
Pozzo ad uso domestico
Degrassatore - Fossa
biologica Fitodepurazione
-
Località Campo
Madonna - Strada
Gragnana
Abitazione civile
27/01/2006
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore - Vassoi
assorbenti
-
Strada del Picchetto Pittolo
Abitazione civile
07/10/2005
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore - Vassoi
assorbenti
-
Agriturismo
12/12/2005
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Vassoi assorbenti
-
Fondo le Quaine Mucinasso
Abitazione rurale
stagionale
15/09/2005
Domestiche in corpo idrico
superficiale
Pozzo ad uso domestico
Fossa biologica
-
Strada della Razza
Cantiere edilizio
12/08/2004
Domestiche in corpo idrico
superficiale
Acquedotto
Fossa Imhoff Impianto ad
ossidazione totale
Autorizzazione provvisoria
con obbligo di allaccio alla
fognatura quando possibile
Località Le Mose
Deposito
28/09/2001
Domestiche in corpo idrico
superficiale
Acquedotto
Dissabbiatore Disoeatore
gravimetrico - Impianto
a fanghi attivi
Autorizzazione provvisoria
con obbligo di allaccio alla
fognatura quando possibile
Strada alla Motta
Vecchia - località
Montale
Abitazioni civili
29/08/2006
Domestiche in corpo
idrico: Rio Lazzaro
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore Ossidazione totale
-
Abitazione civile
01/03/2006
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore - Vassoi
assorbenti
-
Bosco Celati
Strada comunale della
Regina - località
Quarto
AMBITER s.r.l.
3-74
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Indirizzo
Attività
Data rilascio
Tipo acque
Fonti prelievo
Impianti
pretrattamento
Note
Via della Puglia
Abitazione civile
15/09/2005
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Fitodepurazione con
vassoi assorbenti
-
Strada Bobbiese
Pubblico spettacolo
17/10/2007
Domestiche
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore - Sub
irrigazione
Tangenziale sud
Distribuzione
carburanti
20/06/2006
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore - Sub
irrigazione
-
Via Caorsana - località
Croce Grossa
Alberghiera
22/05/2008
Domestiche in corpo idrico
(Rio Riello)
Pozzo ad uso domestico
Impianto biologico a
fanghi attivi
-
Strada Agazzana località Rondanino
Condominio
20/09/2004
Domestiche in corpo idrico
(Rio S.Vittoria)
Acquedotto - Pozzo
domestico
Impianto a fanghi attivi
-
Torre della Razza località Montale
Abitazione civile
02/08/2004
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore Fitodepurazione
Via Emilia Pavese località Chiappona
Abitazione civile
14/07/2004
Domestiche in corpo idrico
(Diversivo ovest)
Acquedotto
Fossa Imhoff
-
Strada Gerbido località Bosco dei
Santi
Deposito veicoli
23/03/2005
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Fitodepurazione con
vassoi assorbenti
-
Località Motta Vecchia
- Montale
Abitazione civile
24/11/2006
Domestiche in corpo idrico
(Rio Palmano)
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff - Filtro
batterico anaerobico
-
Distribuzione
carburanti
11/07/2005
Domestiche in corpo idrico
Pozzo ad uso domestico
Depuratore biologico a
fanghi attivi
-
Cantiere autostradale
località Borghetto
Cantiere autostradale
31/10/2005
Domestiche su suolo
-
Fossa Imhoff - Sub
irrigazione non drenata
con vassoi assorbenti
-
Località Molino Pace La Verza
Abitazione civile
10/03/2005
Domestiche in corpo idrico
(Riazza)
Acquedotto
Degrassatore Impianto a fanghi attivi
-
Via Emilia Parmense
Abitazione civile
05/01/2001
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore - Vassoi
assorbenti
-
FF.SS.
14/10/2008
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff - Sub
irrigazione a vassoi
assorbenti
-
Gerbido di Mortizza
Piazzale Marconi
AMBITER s.r.l.
Autorizzazione valida solo
per servizi igienici e bar
Obbligo di allacciamento
alla fognatura appena
realizzata
3-75
Comune di Piacenza
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Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Indirizzo
Attività
Data rilascio
Tipo acque
Fonti prelievo
Impianti
pretrattamento
Note
Piazzale Marconi
FF.SS.
14/10/2008
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff - Sub
irrigazione a vassoi
assorbenti
-
Tangenziale sud
Distribuzione
carburanti
22/05/2008
Domestiche in corpo idrico
(fosso recapitante in Rio
Riello)
-
Depuratore biologico a
fanghi attivi
-
Abitazione civile
15/09/2005
Domestiche su suolo
Acquedotto
Fossa Imhoff Degrassatore - Vassoi
assorbenti
-
Bar e distribuzione
carburanti
17/05/2007
Domestiche
Acquedotto
Biologico Degrassatore
-
Località Mezzano Ploia
- Mortizza
Abitazione civile
27/04/2006
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore - Vassoi
assorbenti
-
Strada alle Colmbare Mucinasso
Abitazione civile
03/07/2008
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore - Vassoi
assorbenti
-
Immobiliare
11/06/2007
Domestiche
Pozzo ad uso industriale
Pozzetto degrassatore
- fossa biologica fanghi attivi
-
Starda del Gargatano Dossi di Roncaglia
Abitazione civile
27/06/2006
Domestiche su suolo
Pozzo ad uso domestico
Fossa Imhoff Degrassatore Fitodepurazione a
flusso orizzontale
sommerso
-
Strada I Vaccari
Abitazione civile
03/07/2001
Domestiche su suolo
-
Sub irrigazione
-
Località San Bonico
Strada Agazzana
Strada Setteponti località Partitore
AMBITER s.r.l.
3-76
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.7
Deflusso Minimo Vitale (DMV)
Il deflusso minimo vitale (DMV) è definito come: il deflusso che, in un corso d’acqua, deve essere
presente a valle delle captazioni idriche al fine di mantenere vitali le condizioni di funzionalità e di
qualità degli ecosistemi interessati. Il DMV si compone di una componente idrologica, stimata in base
alle peculiarità del regime idrologico, e da eventuali fattori correttivi che tengono conto delle
caratteristiche morfologiche dell’alveo del corso d’acqua, della naturalità e dei pregi naturalistici, della
destinazione funzionale e degli obiettivi di qualità definiti dalle Regioni nell’ambito dei Piani di tutela
delle acque.
La necessità di lasciare il giusto quantitativo di acqua all’interno del fiume o del torrente si scontra con i
continui prelievi, soprattutto nel periodo estivo, quando le richieste raggiungono i massimi livelli e la
disponibilità della risorsa è minima.
Le singole Autorità di Bacino ricadenti nel territorio regionale, hanno definito obiettivi e priorità di
interventi, per il bacino idrografico di competenza. Per quanto riguarda l’aspetto quantitativo delle acque
superficiali, sono stati individuati i criteri di regolazione delle portate in alveo, finalizzati alla
quantificazione del deflusso minimo vitale (DMV) dei corsi d’acqua del bacino padano e alla
regolamentazione dei rilasci delle derivazioni da acque correnti superficiali, da applicare a tutte le
derivazioni d’acqua pubblica da corsi d’acqua.
3.7.1
Criterio di calcolo del DMV definito dall’Autorità di Bacino del Fiume Po
La metodologia di calcolo del deflusso minimo vitale per i corsi d’acqua naturali è contenuta all’interno
della Delibera n.7/2002 dell’Autorità di Bacino del Fiume Po, a cui si rimanda per qualsiasi ulteriore
chiarimento.
Il DMV in una determinata sezione del corpo idrico è calcolato secondo la formula seguente:
DMV = k qmediaS *M*Z *A *T (in l/s)
dove:
k = parametro sperimentale determinato per singole aree idrografiche;
2
qmedia = portata specifica media annua per unità di superficie del bacino (in l/s km );
2
S = superficie del bacino sottesa dalla sezione del corpo idrico (in km );
M = parametro morfologico;
Z = il massimo dei valori dei tre parametri N, F, Q, calcolati distintamente, dove:
N = parametro naturalistico;
F = parametro di fruizione;
Q = parametro relativo alla qualità delle acque fluviali;
A = parametro relativo all’interazione tra le acque superficiali e le acque sotterranee;
T = parametro relativo alla modulazione nel tempo del DMV.
AMBITER s.r.l.
3-77
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Il valore del termine k*qmedia*S rappresenta la componente idrologica del DMV; in esso qmedia*S (l/s)
rappresenta in pratica la portata media annua nella sezione. Per l’asta del Fiume Po la componente
idrologica è assunta in misura corrispondente al 10% della portata media storica transitata.
Il parametro k esprime la percentuale della portata media che deve essere considerata nel calcolo del
deflusso minimo vitale. In considerazione delle caratteristiche peculiari di ogni singolo bacino
idrografico, è opportuno che anche il parametro k sia determinato a livello regionale sulla base degli
elementi acquisiti attraverso gli studi finalizzati alla redazione dei Piani di Tutela delle Acque.
Gli altri parametri rappresentano dei fattori di correzione che tengono conto, ove necessario, delle
particolari condizioni locali.
In particolare i parametri M ed A esprimono la necessità di adeguamento della componente idrologica
del DMV alle particolari caratteristiche morfologiche dell’alveo e delle modalità di scorrimento della
corrente, nonché degli scambi idrici tra le acque superficiali e sotterranee.
I parametri N, F, Q esprimono la maggiorazione della componente idrologica del DMV necessaria in
relazione alle condizioni di pregio naturalistico, alla specifica destinazione d’uso della risorsa idrica e al
raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dal Piano di Tutela delle Acque o da altri piani settoriali.
Nel caso in cui ricorrano le condizioni per l’applicazione di almeno due dei suddetti parametri, si dovrà
considerare il valore numericamente più elevato, idoneo a garantire una adeguata tutela anche per le
altre componenti.
Spetta alle Regioni, nell’ambito dei propri Piani di Tutela delle Acque o attraverso altri strumenti
regionali di pianificazione, nel rispetto dei criteri stabiliti dall'Autorità di bacino del Po:
-
definire le modalità di calcolo del fattore qmedia e aggiornare, sulla base di approfondimenti svolti sui
propri corsi d’acqua, la determinazione del fattore k;
-
individuare i corsi d’acqua superficiali o tratti di essi su cui saranno applicati i parametri M, A, Z, T;
-
assegnare ai corsi d’acqua di cui sopra, il valore dei parametri M, A, Z, T.
AMBITER s.r.l.
3-78
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
3.7.2
14
DMV nel Comune di Piacenza
Nel Piano d’Ambito di ATO provinciale di Piacenza vengono riportati i valori di DMV di riferimento per le
sezioni appartenenti ai corpi idrici significativi o di interesse, calcolati sulla base dei deflussi medi 19912001, derivanti dalle ricostruzioni compiute attraverso la modellazione idrologica.
In relazione al F. Trebbia e al T. Nure sono stati calcolati i valori di DMV indicati in Tabella 3.7.1.
Tabella 3.7.1 – Deflusso Minimo Vitale nel comune di Piacenza.
Corso d’acqua
Toponimo
Superficie
complessiva bacini
2
(km )
Portata media 19913
2001 (m /s)
DMV (m /s)
F. Trebbia
Foce in Po
1083,03
24,07
1,486
T. Nure
Foce in Po
457,99
5,43
0,411
3
Per l’asta del Fiume Po l’Autorità di Bacino definisce il DMV solo sui tratti in cui la presenza di
determinate derivazioni idriche causa dei problemi di insufficienza delle portate defluenti. A tal proposito
nel territorio provinciale di Piacenza il DMV è stato calcolato in corrispondenza dello sbarramento di
3
Isola Serafini (Comune di Monticelli d’Ongina) in 98 m /s.
14
Fonte: “Piano d’ambito – Servizio Idrico Integrato”, a cura dell’Agenzia d’Ambito per i Servizi Pubblici di Piacenza (ATO),
approvato con Delibera dell'Assemblea consortile n. 9 del 01 luglio 2008.
AMBITER s.r.l.
3-79
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Allegato 3.A
Qualità delle acque dei pozzi idropotabili nel
Comune di Piacenza
AMBITER s.r.l.
3A-I
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 1 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Bar. Torino 2 e Bar. Torino 3.
Parametro
Valori limite
Pozzo Bar. Torino 2 (Via XXIV Maggio 53)
Pozzo Bar. Torino 3 (Via XXIV Maggio 53)
PC 56-01
PC 56-02
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti valore
limite / numero
analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14,8
14,35
-
14,6
14
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,5
7,4
0/4
7,71
7,59
0/4
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
2.500
646,1
613,9
0/4
589,8
577,45
0/4
Torbidità (NTU)
-
3,1
0,96
-
0,45
0,33
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
31,57
27,39
0/4
24,09
21,2
0/4
Nitrati (mg/l)
50
49,92
42,9
0/4
40,63
36,5
0/4
Solfati (mg/l)
250
35,55
32,12
0/4
29,84
29,3
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
7
1,75
1/4
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
2
0,5
1/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
25
9,5
-
14
4,5
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
22
9,25
-
2
0,5
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0,03
0,012
0/4
0,054
0,016
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
105
27,75
0/4
7
2,5
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,25
0/4
0
0
0/4
Calcio (mg/l)
-
85,02
77,32
-
75,68
72,7
-
Magnesio (mg/l)
-
39,79
38,31
-
38,74
37,2
-
15 – 50 (valore
consigliato)
37,6
35,1
-
34,8
33,5
-
Alcalinità (mg/l)
-
350
349,5
-
338
337,2
-
Potassio (mg/l)
-
1,32
1,21
-
1,2
1,18
-
200
15,11
12,77
0/2
11,19
10,5
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
0/2
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0
0
0/2
0
0
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
11
10,5
0/2
11
10,5
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
1
0,5
0/2
1
0,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
1
1
0/1
1
1
0/1
pH
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-II
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Valori limite
Pozzo Bar. Torino 2 (Via XXIV Maggio 53)
Pozzo Bar. Torino 3 (Via XXIV Maggio 53)
PC 56-01
PC 56-02
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti valore
limite / numero
analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
-
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,14
0,14
0/1
0,13
0,13
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,01
0,01
0/1
0,03
0,03
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0,07
0,07
0/1
0,05
0,05
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
1
1
0/1
1
1
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
406,17
406,17
0/1
394,01
394,01
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
0
0
0/1
0
0
0/1
3A-III
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 2 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Bar. Torino 4 e Besurica.
Parametro
Valori limite
Pozzo Bar. Torino 4 (Via XXIV Maggio)
Pozzo Besurica (Via De Longe)
PC 56-08
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
0,01
0,01
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
0,03
0,03
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14,5
13,85
-
14,5
14,15
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,68
7,57
0/4
7,48
7,43
0/4
2.500
540,9
527,25
0/4
618,7
600,62
0/4
pH
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
Torbidità (NTU)
-
0,35
0,3
-
0,34
0,29
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
20,9
18,77
0/4
21,48
20,59
0/4
Nitrati (mg/l)
50
30,29
27,81
0/4
47,61
45,23
0/4
Solfati (mg/l)
250
26,62
24,68
0/4
29,79
28,01
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
1
0,25
-
8
3,5
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
1
0,5
-
1
0,25
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0,04
0,01
0/4
0,01
0,0025
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
5
1,25
0/4
2
0,75
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,25
0/4
0
0
0/4
Calcio (mg/l)
-
67,58
66,5
-
76,21
73,7
-
Magnesio (mg/l)
-
35,39
33,55
-
41,76
40,33
-
15 – 50 (valore
consigliato)
31,3
30,5
0/4
36
35
-
Alcalinità (mg/l)
-
317
237,05
-
355,5
355,25
-
Potassio (mg/l)
-
1,06
1,03
-
1,31
1,19
-
200
9,7
9,32
0/2
10,77
10,02
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
0/2
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0
0
0/2
0
0
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
13
11
0/2
13
12,5
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
2
1,5
0/2
3
2,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
2
2
0/1
1
1
0/1
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-IV
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Valori limite
Pozzo Bar. Torino 4 (Via XXIV Maggio)
Pozzo Besurica (Via De Longe)
PC 56-08
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
-
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,15
0,15
0/1
0,16
0,16
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,04
0,04
0/1
0,03
0,03
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0,04
0,04
0/1
0,05
0,05
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
1
1
0/1
1
1
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
359,82
359,82
0/1
412,95
412,95
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
0
0
0/1
0
0
0/1
3A-V
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 3 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Borghetto e Caorsana.
Parametro
Valori limite
Pozzo Borghetto
Pozzo Caorsana (Via Conti)
PC 56-09
PC 56-07
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
15
13,8
-
14,4
13,95
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,66
7,63
0/4
7,46
7,32
0/4
2.500
524
517,55
0/4
576,9
560,3
0/4
pH
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
Torbidità (NTU)
-
1,56
0,69
-
0,39
0,3
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
17,09
15,66
0/4
13,8
12,84
0/4
Nitrati (mg/l)
50
16,27
15,51
0/4
32,83
30,14
0/4
Solfati (mg/l)
250
44,83
41,75
0/4
40,21
37,3
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
18
4,5
1/4
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
8
2,75
-
3
1,25
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
2
0,5
-
2
0,5
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0,015
0,003
0/4
0
0
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
315
101,25
1/4
0
0
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
4
1,25
0/4
0
0
0/4
Calcio (mg/l)
-
81,58
76,64
-
97,05
94,8
-
Magnesio (mg/l)
-
24,05
17,47
-
23,33
22,26
-
15 – 50 (valore
consigliato)
30,2
28,7
0/4
33,7
32,87
-
Alcalinità (mg/l)
-
312,2
301,1
-
336,6
336,3
-
Potassio (mg/l)
-
2,57
2,54
-
1,42
1,35
-
200
13,99
13,62
0/2
8,87
8,44
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0,4
0,2
0/2
0
0
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
3
2,35
0/2
5
4
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
4
2
0/2
2
1,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
7
7
0/1
2
2
0/1
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-VI
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Valori limite
Pozzo Borghetto
Pozzo Caorsana (Via Conti)
PC 56-09
PC 56-07
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
0/1
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,06
0,06
0/1
0,12
0,12
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,071
0,071
0/1
0,05
0,05
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0,06
0,06
0/1
0,05
0,05
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
0,7
0,7
0/1
1
1
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0,002
0,002
0/1
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
364,8
364,8
0/1
384,59
384,59
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
0,19
0,19
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
30
3A-VII
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 4 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Degani e Farnesiana 1 (Via Farnesiana 108).
Parametro
Valori limite
Pozzo Farnesiana 1 (Via Farmesiana
108)
Pozzo Degani
PC 56-06
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
15
14
-
14,8
14,05
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,79
7,66
0/4
7,46
7,33
0/4
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
2.500
500,8
488,92
0/4
633,2
623
0/4
Torbidità (NTU)
-
1,75
0,66
-
0,58
0,4
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
16,4
15,1
0/4
25,41
23,61
0/4
Nitrati (mg/l)
50
23,25
22,15
0/4
46,71
41,37
0/4
Solfati (mg/l)
pH
250
19,14
18,13
0/4
35,94
32
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
3
0,75
1/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
200
57,5
-
4
1,75
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
41
13
-
2
1,75
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0,01
0,0035
0/4
0,01
0,0025
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
128
40,75
0/4
24
7
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
3
1
0/4
2
1,25
0/4
Calcio (mg/l)
-
61,78
59,85
-
94,47
90,38
-
Magnesio (mg/l)
-
35,67
35
-
32,34
30,9
-
15 – 50 (valore
consigliato)
30,1
29,4
0/4
36,9
35,35
-
Alcalinità (mg/l)
-
322
317,95
-
364
361,35
-
Potassio (mg/l)
-
1,04
0,94
-
1,48
1,38
-
200
8,64
8,23
0/2
12,36
11,22
0/2
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0
0
0/2
0
0
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
13
12
0/2
7
6,5
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
3
3
0/2
2
1,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
4
4
0/1
2
2
0/1
AMBITER s.r.l.
3A-VIII
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Valori limite
Pozzo Farnesiana 1 (Via Farmesiana
108)
Pozzo Degani
PC 56-06
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
0/1
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,16
0,16
0/1
0,14
0,14
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,03
0,03
0/1
0
0
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0,03
0,03
0/1
0,04
0,054
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
27
27
1/1
2
2
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0,003
0,003
0/1
0,013
0,013
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
333,57
333,57
0/1
422,53
422,53
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Cloriti (μg/l)
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
0
0
0/1
0
0
0/1
3A-IX
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 5 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Farnesiana PEEP (Via Marinai d’Italia) e Galleana
(Via Labò).
Parametro
Valori limite
Pozzo Galleana (Via Labò)
Pozzo Farnesiana PEEP (Via Marinai
d’Italia)
PC 56-00
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14,3
13,62
-
14,4
13,8
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,41
7,28
0/4
7,66
7,49
0/4
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
2.500
644,2
624,2
0/4
599,9
578
0/4
Torbidità (NTU)
-
0,38
0,29
-
0,34
0,27
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
20,58
19,42
0/4
28,81
25.89
0/4
Nitrati (mg/l)
50
41,88
39,91
0/4
44,74
39,68
0/4
Solfati (mg/l)
250
34,25
32,59
0/4
33,27
30,13
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
4
1
1/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
1
0,25
-
10
3,25
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
1
0,25
-
1
0,5
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0,01
0,0025
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
0
0
0/4
0
0
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,25
0/4
0
0
0/4
Calcio (mg/l)
-
96,48
77,77
-
76,81
75,6
-
Magnesio (mg/l)
-
32,27
31,71
-
34,37
33,1
-
15 – 50 (valore
consigliato)
37,2
36,5
0/4
33,1
32,5
-
Alcalinità (mg/l)
-
374
371,9
-
327
325,6
-
Potassio (mg/l)
-
1,14
1,04
-
1,3
1,22
-
200
10,17
9,65
0/2
11,31
10,79
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0
0
0/2
0
0
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
8
7
0/2
11
10
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
1
1
0/2
1
0,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
1
1
0/1
1
1
0/1
pH
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-X
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Valori limite
Pozzo Galleana (Via Labò)
Pozzo Farnesiana PEEP (Via Marinai
d’Italia)
PC 56-00
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
0/1
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,14
0,14
0/1
0,16
0,16
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,03
0,03
0/1
0,03
0,03
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0,04
0,04
0/1
0,04
0,04
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
1
1
0/1
1
1
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
431,23
431,23
0/1
394,75
394,75
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
0,29
0,29
0/1
0
0
0/1
3A-XI
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 6 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Gerbido e I Vaccari (Via Forlini).
Parametro
Pozzo Gerbido
Valori limite
Pozzo I Vaccari (Via Forlini)
PC 56-11
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14,5
13,9
-
14
13,42
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,77
7,5
0/4
7,49
7,35
0/4
2.500
642
574,4
0/4
557
527,85
0/4
pH
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
Torbidità (NTU)
-
0,3
0,25
-
0,72
0,47
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
20,33
18,49
0/4
22,37
19,6
0/4
Nitrati (mg/l)
50
50,4
30,19
1/4
31,21
21,8
0/4
Solfati (mg/l)
250
46,49
28,52
0/4
68,23
45,73
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
15
4
2/4
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
3
1,25
-
6
2,25
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
1
0,5
-
2
1
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0,017
0,0042
0/4
0,007
0,0017
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
2
0,75
0/4
18
9,75
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,25
0/4
1
0,25
0/4
Calcio (mg/l)
-
102,64
78,91
-
84,73
80,97
-
Magnesio (mg/l)
-
35,44
33,36
-
22,22
21,09
-
15 – 50 (valore
consigliato)
40,2
33,45
0/4
30,21
28,9
-
Alcalinità (mg/l)
-
368,8
337,4
-
299
295,25
-
Potassio (mg/l)
-
1,54
1,45
-
1,49
1,47
-
200
12,25
11,87
0/2
14,16
13,84
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0,3
0,15
0/2
0,2
0,1
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
3
2,55
0/2
3
2,75
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
2
1
0/2
1
0,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-XII
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Pozzo Gerbido
Valori limite
Pozzo I Vaccari (Via Forlini)
PC 56-11
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
0/1
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,06
0,06
0/1
0,07
0,07
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,013
0,013
0/1
0,067
0,067
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0,09
0,09
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
1,7
1,7
0/1
0,6
0,6
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0,002
0,002
0/1
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
439,9
439,9
0/1
345
345
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
2,43
2,43
0/1
0
0
0/1
3A-XIII
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 7 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili La Verza (Via Repetti) e Mortizza.
Parametro
Valori limite
Pozzo La Verza (Via Repetti)
Pozzo Mortizza
PC 05-02
PC 56-10
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14
13,75
-
14
13,46
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,36
7,24
0/4
7,74
7,61
0/4
2.500
568,3
549,57
0/4
470,3
458,37
0/4
pH
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
Torbidità (NTU)
-
0,57
0,39
-
0,32
0,27
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
17,6
17
0/4
22,82
21,59
0/4
Nitrati (mg/l)
50
28,67
28,17
0/4
1,25
1,185
0/4
Solfati (mg/l)
250
20,69
19,7
0/4
2,91
2,49
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
3
1
-
1
0,5
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
1
0,5
-
1
0,25
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0,019
0,0145
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
6
2,5
0/4
3
2,25
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,25
0/4
1
0,25
0/4
Calcio (mg/l)
-
77,26
73,83
-
56,66
52,95
-
Magnesio (mg/l)
-
32,81
31,83
-
32,66
31,68
-
15 – 50 (valore
consigliato)
32,8
31,53
0/4
27,5
26,25
-
Alcalinità (mg/l)
-
341,6
341,3
-
323,4
321,2
-
Potassio (mg/l)
-
1,11
1,105
-
1,28
1,28
-
200
10,83
10,25
0/2
12,48
12,53
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0,2
0,1
0/2
0,2
0,1
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
9
7,6
0/2
3
2,8
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
1
0,5
0/2
1
0,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-XIV
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Valori limite
Pozzo La Verza (Via Repetti)
Pozzo Mortizza
PC 05-02
PC 56-10
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
0/1
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,11
0,11
0/1
0,07
0,07
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,028
0,028
0/1
0,051
0,051
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
0,4
0,4
0/1
0,2
0,2
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
380,7
380,7
0/1
309,9
309,9
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
0
0
0/1
0
0
0/1
3A-XV
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 8 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Mucinasso (Via Diani) e Ponte sul Nure (Via Emilia
Parmense).
Parametro
Valori limite
Pozzo Mucinasso (Via Diani)
Pozzo Ponte sul Nure (Via Emilia
Parmense)
PC 64-00
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14,5
13,87
-
13,7
13,37
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,24
7
0/4
7,72
7,59
0/4
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
2.500
679,3
656,27
0/4
485,6
474,67
0/4
Torbidità (NTU)
-
0,56
0,39
-
1,11
0,73
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
21,09
19,17
0/4
11,87
11,22
0/4
Nitrati (mg/l)
50
47,87
44,37
0/4
18,87
18,25
0/4
Solfati (mg/l)
250
41,17
38,63
0/4
37,67
35,6
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
3
0,75
1/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
9
4,25
-
12
4,75
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
5
1,75
-
2
1
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0,005
0,0012
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
25
13,75
0/4
84
31,25
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,5
0/4
1
0,25
0/4
Calcio (mg/l)
-
122,85
116,6
-
76,73
72,81
-
Magnesio (mg/l)
-
20,21
19,54
-
22,75
22,3
-
15 – 50 (valore
consigliato)
39
37,16
0/4
28,5
27,37
-
Alcalinità (mg/l)
-
390
387,75
-
284,8
283,4
-
Potassio (mg/l)
-
1,16
1,15
-
1,33
1,3
-
200
13,1
12,91
0/2
10,23
10,09
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0,3
0,15
0/2
0,3
0,15
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
4
3,3
0/2
4
3,75
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
2
1
0/2
2
1
0/2
Alluminio totale
200
0
0
0/1
0
0
0/1
pH
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-XVI
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Valori limite
Pozzo Mucinasso (Via Diani)
Pozzo Ponte sul Nure (Via Emilia
Parmense)
PC 64-00
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
0/1
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,09
0,09
0/1
0,06
0,06
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,079
0,079
0/1
0,056
0,056
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0,05
0,05
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
1,3
1,3
0/1
10,7
10,7
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0,002
0,002
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
(μg/l)
Cloriti (μg/l)
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
466,1
466,1
0/1
336,5
336,5
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
0
0
0/1
0
0
0/1
3A-XVII
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 9 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Roncaglia e Vallera (Via Zambelli).
Parametro
Valori limite
Pozzo Roncaglia
Pozzo Vallera (Via Zambelli)
PC 63-01
PC 04-01
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14,5
13,6
-
14,5
13,8
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,44
7,43
0/4
7,61
7,43
0/4
2.500
532,8
520,82
0/4
490,9
475,67
0/4
pH
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
Torbidità (NTU)
-
0,72
0,38
-
5,8
1,72
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/4
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
14
12,93
0/4
17,4
16,49
0/4
Nitrati (mg/l)
50
22,34
21,19
0/4
19,21
18,54
0/4
Solfati (mg/l)
250
50,18
45,87
0/4
17,09
16,08
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/4
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
8
2,25
-
15
7,75
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
1
0,5
-
7
3,5
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0,008
0,002
0/4
0,005
0,0012
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
10
5,25
0/4
50
24
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,25
0/4
1
0,25
0/4
Calcio (mg/l)
-
79,68
76,48
-
63,68
60,21
-
Magnesio (mg/l)
-
25,64
24,96
-
32,02
30,83
-
15 – 50 (valore
consigliato)
30,4
29,37
0/4
28,8
27,72
-
Alcalinità (mg/l)
-
302,3
300,15
-
300,8
298,9
-
Potassio (mg/l)
-
1,51
1,46
-
1,04
1,03
-
200
12,25
12,03
0/2
9,85
9,67
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0,3
0,15
0/2
0,2
0,1
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
2
1,75
0/2
11
9,45
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
3
1,5
0/2
1
0,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-XVIII
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Valori limite
Pozzo Roncaglia
Pozzo Vallera (Via Zambelli)
PC 63-01
PC 04-01
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
0
0
0/1
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
0
0
0/1
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
0
0
0/1
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
0,07
0,07
0/1
0,1
0,1
0/1
Arsenico (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
0,065
0,065
0/1
0,062
0,062
0/1
Cianuri (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
0,04
0,04
0/1
0,04
0,04
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
0,3
0,3
0/1
0,4
0,4
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
0
0
0/1
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
0
0
0/1
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
359,6
359,6
0/1
331,4
331,4
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
0
0
0/1
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
0
0
0/1
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
0
0
0/1
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
0
0
0/1
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
0
0
0/1
30
0,76
0,76
0/1
0
0
0/1
3A-XIX
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Tabella 10 - Dati relativi alla qualità delle acque per i pozzi idropotabili Veggioletta 2 (Via Einaudi) e Via Foresti.
Parametro
Valori limite
Pozzo Veggioletta 2 (Via Einaudi)
Pozzo Via Foresti
PC 69-00
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Cloro residuo libero
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Cloro residuo totale
(mg/l)
0,2 (valore
consigliato)
-
-
-
-
-
-
Temperatura acqua
(°C)
-
14,5
13,95
-
14,6
13,85
-
Colore
-
1
1
-
1
1
-
Odore
-
1
1
-
1
1
-
6,5 – 9,5
7,63
7,56
0/3
7,86
7,57
0/4
2.500
618
599,13
0/3
578,9
564,72
0/4
pH
Conducibilità a
20°C (μS/cm)
Torbidità (NTU)
-
0,46
0,32
-
0,45
0,32
-
Ammoniaca (mg/l)
0,50
0
0
0/3
0
0
0/4
Cloruri (mg/l)
250
23,8
22,46
0/3
21,77
20,77
0/4
Nitrati (mg/l)
50
53,52
48,34
2/4
34,62
33,64
0/4
Solfati (mg/l)
250
38,48
34,77
0/3
26,49
26,09
0/4
Batteri coliformi a
37°C (MPN/100 ml)
0
0
0
0/3
0
0
0/4
Enterococchi
(UFC/100 ml)
0
0
0
0/3
0
0
0/4
Escherichia Coli
(MPN/100 ml)
0
0
0
0/3
0
0
0/4
Carica batterica a
22°C (UFC/1 ml)
-
200
54
-
11
3,25
-
Carica batterica a
36°C (UFC/1 ml)
-
45
12
-
1
0,5
-
Nitriti (mg/l)
0,50
0,045
0,012
0/3
0,04
0,01
0/4
Ferro totale (μg/l)
200
44
17,6
0/3
1
0,25
0/4
Manganese totale
(μg/l)
50
1
0,33
0/3
0
0
0/4
Calcio (mg/l)
-
81,6
76,28
-
73,82
69,67
-
Magnesio (mg/l)
-
35,12
33,44
-
38,18
37,21
-
15 – 50 (valore
consigliato)
34,8
32,89
0/3
34,1
32,77
-
Alcalinità (mg/l)
-
333
333
-
334,1
334,05
-
Potassio (mg/l)
-
1,44
1,44
-
1,32
1,23
-
200
12,43
12,4
0/1
10,63
9,77
0/2
Fosforo totale (μg/l)
-
0
0
-
0
0
0/2
Cadmio totale (μg/l)
5,0
0
0
0/1
0
0
0/2
Cromo totale (μg/l)
50
9
9
0/1
15
12,5
0/2
Piombo totale (μg/l)
10
3
3
0/1
3
1,5
0/2
Alluminio totale
(μg/l)
200
-
-
-
2
2
0/1
Durezza (°F)
Sodio (mg/l)
AMBITER s.r.l.
3A-XX
Comune di Piacenza
1132_QC_B_3-ACQUE_All3A_rev_02-00.doc
Piano Strutturale Comunale
Quadro Conoscitivo – Sistema naturale e ambientale
Parametro
Cloriti (μg/l)
Valori limite
Pozzo Veggioletta 2 (Via Einaudi)
Pozzo Via Foresti
PC 69-00
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
Valore
max
Valore
medio
Superamenti
valore limite /
numero analisi
200
-
-
-
0
0
0/1
Clostrdium
perfringens
(UEC/100 ml)
0
-
-
-
0
0
0/1
Pseudomonas
aeruginosa
(UFC/250 ml)
0 (acque vendute
in bottiglia)
-
-
-
0
0
0/1
Ossidabilità (mg/l)
5,0
-
-
-
0,15
0,15
0/1
Arsenico (μg/l)
10
-
-
-
0
0
0/1
Fluoruri (μg/l)
1,50
-
-
-
0,01
0,01
0/1
Cianuri (μg/l)
50
-
-
-
0
0
0/1
Antimonio (μg/l)
5,0
-
-
-
0
0
0/1
Boro (μg/l)
1,0
-
-
-
0,04
0,04
0/1
Mercurio totale
(μg/l)
1,0
-
-
-
0
0
0/1
Nichel totale (μg/l)
20
-
-
-
1
1
0/1
Rame totale (μg/l)
1,0
-
-
-
0
0
0/1
Selenio (μg/l)
10
-
-
-
0
0
0/1
Vanadio (μg/l)
50
-
-
-
0
0
0/1
1.500 (valore
consigliato)
-
-
-
384,91
384,91
0/1
Benzene (μg/l)
1,0
-
-
-
0
0
0/1
Benzo(a)pyrene
(μg/l)
0,010
-
-
-
0
0
0/1
1,2 Dicloroetano
(μg/l)
3,0
-
-
-
0
0
0/1
Antiparassitari totali
(μg/l)
0,50
-
-
-
0
0
0/1
Idrocarburi
policiclici aromatici
(μg/l)
0,10
-
-
-
0
0
0/1
Residuo secco a
180°C (mg/l)
Tetracloroetilene
(μg/l)
Tricloroetilene (μg/l)
Trialometani totali
(μg/l)
AMBITER s.r.l.
10 (somma delle
concentrazioni dei
parametri
specifici)
-
-
-
0
0
0/1
-
-
-
0
0
0/1
30
-
-
-
0
0
0/1
3A-XXI