Alcune note sul
Una presenza
UNITALSI - 20 Novembre 2011
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Volontariato e area socio-sanitaria
Area d’intervento delle associazioni iscritte nei registri provinciali e
regionali
Beni ambientali
20
2,30%
Culturale
56
6,30%
Sport/tempo libero
12
1,40%
Sanità
336
37,90%
Socio - assistenziale
287
32,40%
Socio - educativo
127
14,30%
Socio - culturale
48
5,40%
886
100%
Area d’intervento delle associazioni non iscritte nei registri
Dati su 190 Comune – ed
esclusa città di Bergamo
Sanità
Socio - educativo e culturale
Socio - assistenziale
68
453
475
996
%
6,8%
45,5%
47,7%
100%
2
Volontariato: una stima
Associazioni iscritte nei registri
Associazioni non iscritte nei registri
Gruppi informali
798
1.452
500
2.750
29,0%
52,8%
18,2%
100%
Escludendo i gruppi iscritti nei registi e i gruppi informali,
stimiamo la presenza di una media di cinque associazioni per
Comune. Complessivamente sarebbero undici.
Il 15% opera nell’area sanitaria, il resto nell’area sociale e
socio sanitaria.
Ogni gruppo ha in media 12-14 volontari che operano
attivamente per almeno cinque ore settimanali.
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Caratteri generali del volontariato
1. E’ un’attività personale.
2. L'attività di volontariato è caratterizzata dal
fatto di essere spontanea.
3. L'attività di volontariato deve essere gratuita.
Gratuita
significa
svolta
in
modo
disinteressato, senza alcun guadagno o
vantaggio economico.
4. L'attività di volontariato viene svolta per fini di
solidarietà. Viene cioè effettuata nell'interesse
altrui e non nell'interesse proprio. E' una
attività rivolta a dare e non a ricevere, neppure
in modo indiretto.
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Volontariato creatore di fraternità
1. Promuove e vive la gratuità
2. La reciprocità con l’altro è dono
3. Vive la relazione come fraternità
4. Ha uno stile di vita umile
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Volontariato che promuove cultura
1. Essere volontari per affermare i valori
dell’uomo
2. Essere volontari per portare nei servizi alla
persona un supplemento d’anima.
3. Essere volontari per rispondere a bisogni
emergenti.
4. Essere volontari per stimolare le istituzioni a
rispondere ai bisogni.
5. Essere volontari per diffondere la cultura
della solidarietà.
6. Essere volontari per vivere nei normali
rapporti di lavoro i valori appresi.
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Volontariato: aree di impegno
Aree di intervento
tutta la popolazione
minori
anziani
ammalati
povertà
solidarietà internazionale
famiglia
handicap
alcolismo
immigrati
giovani
adolescenti
psichiatria
donne
Tossicodipendenza
beni ambientali
emarginazione
detenuti
Non definite
associazioni non
iscritte registri
associazioni
iscritte registri
TOTALE
8,3%
16,2%
10,4%
12,6%
14,9%
12,8%
5,8%
5,2%
6,4%
2,6%
1,5%
1,5%
0,3%
0,5%
0,3%
0,3%
0,2%
0,1%
48,5%
10,4%
12,7%
6,8%
1,0%
1,2%
5,7%
5,6%
1,0%
1,8%
1,5%
0,4%
1,4%
0,7%
0,7%
0,4%
0,3%
0,1%
25,5%
13,7%
11,4%
10,1%
8,9%
7,8%
5,8%
5,4%
4,1%
2,2%
1,5%
1,1%
0,8%
0,6%
0,5%
0,4%
0,2%
0,1%
100%
100%
100%
18
62
80
7
996
796
1.792
Volontariato: una risorsa del territorio
•Bergamo un territorio ricco di Associazioni ma
con un volontariato che diminuisce.
•Un volontariato sempre più “specializzato” ma
con il rischio di privilegiare la sussidiarietà e non
la solidarietà.
•Un volontariato ancora molto espressione di
agenzie educative e/o socio-religiose.
•Sempre più forte è però l’esperienza di gruppi
“di territorio”.
•Cresce la “rete” ma fa fatica a “fare rete”.
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Volontariato: una risorsa del territorio
• Si stà sviluppando un volontariato che “ha
bisogno” di risorse economiche e che le ricerca
soprattutto nel rapporto con le istituzioni
pubbliche.
• Forte esplosione di volontariato fatto da
persone anziane o per persone anziane.
• Forte sviluppo di un volontariato per la
solidarietà internazionale.
• A fianco di un volontariato “assistenziale” anche
un volontariato di “impegno civico” che si fa
carico del bene comune.
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Alcune attenzioni
1. Non abbandonarsi alla rassegnazione ma
riscoprire il dono della speranza
2. Proporre percorsi di sobrietà come valore
che costruisce il Bene comune. Privilegiare il
valore del volontariato e non la sua “utilità”.
3. Riscoprire il valore della cittadinanza come
diritto dovere
4. Valorizzare la “rete” del territorio
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Alcune attenzioni
• Promuovere solidarietà sul territorio e non tanto
cercare di sostituire il ruolo degli altri soggetti del
territorio (Enti pubbliche e cooperative sociali).
• Riscoprire il valore del volontariato di prossimità,
quello informale, anche personale presente nei “luoghi
vitali della vita”, che nella sua semplicità sa essere una
formidabile risorsa per il welfare comunitario.
• Siamo nella fase di massima promozione dell’anno
europeo di volontariato. Una opportunità che ricorda
il suo valore di promozione del dovere di cittadinanza
della gratuità sui cui si innesta il valore del dono
cristiano.
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Il volontariato ecclesiale
• c´è chi non lo riconosce tra le priorità dei compiti,
dove invece prevale l’annuncio del Vangelo e la
Liturgia;
• c´è chi vi vede solo un compito di sussidiarietà nei
confronti dello Stato;
• c´è, ancora, chi lo accetterebbe come forma
puramente assistenziale;
• e chi invece contesta questa impostazione;
• chi ritiene che la Chiesa debba esprimere un suo
proprio Organismo pastorale: la Caritas;
• chi invece non ne vede la necessità, data la presenza
ancora numerosa di gruppi e associazioni ecclesiali
dedite alla carità, e in considerazione del crescente
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numero di organizzazioni di volontariato.
Conclusioni
Dalla carità individuale alla carità a dimensione
comunitaria (occorre dare un minimo di
organizzazione alla pastorale della carità in
Parrocchia)
Dall’aiuto occasionale, emotivo, una tantum all’aiuto
di virtù di carità (occorre educare alla virtù della
carità: sentimenti, pensieri, parole e opere di
carità, …).
Dall’elemosina
alla
solidarietà
(attuare
costantemente il passaggio da una carità
elemosina ad una carità politica: carità e giustizia
coniugate insieme).
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Conclusioni
Dalla carità ecclesiale alla carità di rete con le
istituzioni pubbliche (noi con loro, noi nello stile della
collaborazione e
cittadini credenti).
corresponsabilità
territoriale:
Dall’aiuto materiale all’attenzione alla persona in tutta
la sua globalità (ascolto, osservazione, ospitalità,
accoglienza, prossimità, relazione, farsi carico, …).
Dalla solidarietà alla fraternità (riconoscere l’altro
come fratello, come portatore di dignità e di dono,
l’altro non solo destinatario di dono ma soggetto di
dono, …).
Dall’assistenza alla promozione (azioni non solo di
assistenza ma di promozione, di accompagnamento,
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di liberazione, …).
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