Parametri cosmologici da
WMAP+SDSS
astro-ph/0310723
WMAP
Esso ci da’ lo spettro delle fluttuazioni in temperatura in
funzione della scala angolare .
Quando osserviamo in una direzione individuata da un versore
n quello che rileviamo è un segnale proiettato sulla volta
celeste dunque possiamo sviluppare le fluttuazioni T/T sulla
base delle armoniche sferiche Ylm:
Ylm(n)  lm almYlm(n)
Se osserviamo in due direzioni individuate da due versori n ed
m che racchiudono un angolo  abbiamo:
C ( )   S (n) S (m)  lm l 'm '  alma * l ' m ' Ylm(n)Y * l ' m ' (m)
C ( )  lm Cl
(2l  1)
Pl (cos  )
4
Dove C() è la funzione di correlazione a due punti
(probabilità di rilevare una fluttuazione di temperatura da n
una volta rilevatane una in m) che è legata a :
Cl   alma * l ' m '    alm 
2
COBE ha posto dei forti limiti all’intervallo di valori
assumibili da C(). Mediando su diversi valori di  si è
ricavato un limite superiore all’ampiezza delle fluttuazioni di
temperatura:
T
5
 3 10
T
Tale limite superiore essendo così basso avvalora l’ipotesi di
esistenza della CDM (cold dark matter).
L’origine delle fluttuazioni
Le anisotropie angolari che portano ad una dipendenza
direzionale T=T(,) della temperatura sorgono
principalmente per le seguenti ragioni:
1)L’osservatore che si muove con una velocità v rispetto al
sistema di riferimento comovente introduce una variazione
nell’angolo di ricezione dei fotoni ( ’, aberrazione) e nel
numero di fotoni raccolti (NN’=N(1+cos), portata)
introducendo una anisotropia data da:
T
  cos  ,   10 3
T
2)Effetto Sachs-Wolfe:se alla banda dell’ultimo scattering i
potenziali gravitazionali variano localmente i fotoni che li
attraversano sperimenteranno shift energetici differenti.
3)Esiste una disomogeneità intrinseca della densità di energia
della radiazione alla banda dell’ultimo scattering dovuta alle
fluttuazioni adiabatiche nelle quali radiazione e barioni sono
accoppiati via scattering Thompson:
4
R  4T  B
3
4)Effetto Sunayev-Zeldovich: fotoni che attraversano ICM
subiscono Compton inverso da parte di particelle altamente
energetiche.
T
kBT
 2 y  2 
Tnedt
2
T
mpc
5)Shift energetico subito dai fotoni che viaggiano attraverso
una grande concentrazione di massa che sta collassando.
6)L’esistenza di un periodo di reionizzazione potrebbe invece
manifestarsi con una attenuazione dell’ampiezza delle
fluttuazioni. L’attenuazione sarà tanto più grande quanto
maggiore sarà la probabilità di interazione via Thompson dei
fotoni della CMB con gli e- del gas ionizzato, probabilità
espressa dalla profondità ottica :
   Tnedt
SDSS
La Sloan Digital Sky Survey mappa ¼ del cielo.
Da essa viene ricavato lo spettro di potenza P(k) per un
campione di 200.000 galassie che può essere espresso come la
trasformata di Fourier della funzione di correlazione:

P(k )    d k (r )e
3
ik r
    (k ) 
2

Lo spettro primordiale delle fluttuazioni scalari è legato allo
spettro di potenza rilevato a z<z(ric) tramite la funzione di
trasferimento.
P( z  zric)   (k ) P 0(k )
2
P0(k )  Ask
ns 
Dove T(k) è la funzione di trasferimento che fornisce
l’ampiezza delle fluttuazioni trasmesse alla ricombinazione in
funzione della scala k.
Invece As è l’ampiezza delle fluttuazioni scalari all’uscita dal
regime inflazionario , ns è l’indice spettrale e  è la dipendenza
dell’indice spettrale ns dalla scala k:
  d (logns)/d(logk)
Un importante parametro legato allo spettro di potenza è la
varianza di massa.
Particolarmente usata è la varianza di massa 8 su di una scala
di 8Mpc/h : essa è data dall’integrazione di tutte le fluttuazioni
entro una sfera di raggio 8Mpc/h. Tale valore è stato scelto in
quanto su tale scala la funzione di correlazione delle galassie
ha un valore pressochè unitario.

 r0 
1
 ( r )      2, r 0  8h Mpc
 r 
La funzione di correlazione è definita come:
P  n V 1V 21   (r )
2
La funzione di correlazione restituisce la probabilità che presi
due volumi random dV1 e dV2 ed osservata una galassia in dV1
ne venga osservata un’altra dV2. Essa fornisce il discostamento
del nostro campione da una distribuzione del tutto casuale.
SDSS: measured power spectrum of L* galaxies.
SDSS:galaxies are identified in 2D images (right), then have their distance determined from their
spectrum to create a 2 billion lightyears deep 3D map (left) where each galaxy is shown as a
single point, the color representing the luminosity
Il vanilla LCDM model
Lo spazio dei parametri per un modello LCDM adiabatico è
13-dimensionale .
p  p( , b, d , f , ,  , k , As, ns,  , r , nt , b)
La loro determinazione tramite la sola CMB risulta difficile a
causa di una forte degenerazione:variando i parametri secondo
diverse combinazioni si può ottenere uno spettro totalmente
indistinguibile da un modello di riferimento.
Per rompere tale degenerazione è necessario fissare il valore di
alcuni parametri a priori e intersecare i dati di WMAP con
altre “sorgenti” dati che aprano una differente finestra sullo
spazio dei parametri.
Le assunzioni fatte sono le seguenti:
•Piattezza: tot=m+=1=1-k ossia k 0
•Frazione neutrinica di DM nulla:
f 

0
d
•Fluttuazioni tensoriali (onde gravitazionali) nulle: At, r,nt0
•Dark energy come pura costante cosmologica: =-1
•Indipendenza dall’ampiezza dello spettro di potenza: b (bias
factor) arbitrario
Lo spazio dei parametri si riduce così a :
•Condizioni iniziali:
AS nS
•Reionizzazione:

•Componenti:
b=h2b d =h2d 
Dipendenza dalla frazione barionica: l’ampiezza del primo picco è
fortemente correlata a tale parametro
Dipendenza dalla frazione neutrinica: CMB totalmente indipendente, P(k)
subisce variazione a causa di Free streaming
Dipendenza dalla curvatura
Dipendenza dalla densità di dark energy
Dipendenza dalla profondità ottica alla reionizzazione
Risultati sperimentali
Qui di seguito mostriamo i risultati sperimentali ottenuti.
Evidente è la riduzione delle regioni di confidenza
introducendo anche i risultati ottenuti dalla SDSS.
CMB
Cmbgg OmOl
CMB
Cmbgg OmOl
CMB
WMAP
Cmbgg OmOl
CMB
Cmbgg OmOl
WMAP
+
f
 0
  1
f
0
 0
CMB
WMAP
+
f
0
  1
+
r=0
k=0
Cmbgg OmOl
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
CMB
+
LSS
Parametri
cosmologici:
GialloWMAP
RossoWMAP+
SDSS
Cmbgg OmOl
Inflation
Testing inflation
Cmbgg OmOl
Testing inflation
Cmbgg OmOl
Testing inflation
CMB
Cmbgg OmOl
Testing inflation
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
What’s the
Matter?
How much dark matter is there?
Cmbgg OmOl
Cmbgg OmOl
How much dark matter is there?
CMB
Cmbgg OmOl
How much dark matter is there?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
Constraints on inflation
Cmbgg OmOl
Constraints on inflation
Cmbgg OmOl
Constraints on inflation
CMB
Cmbgg OmOl
Constraints on inflation
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
The baryon density over time
Cmbgg OmOl
CMB
BBN
Cmbgg OmOl
Cmbgg OmOl
HST ha fatto
una delle più
accurate stime
di h tramite le
variabili cefeidi.
CMB
Cmbgg OmOl
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How clumpy is the Universe?
Cmbgg OmOl
How clumpy is the Universe?
Cmbgg OmOl
Cluster
abundance:
How clumpy is the Universe?
Cmbgg OmOl
Weak lensing:
How clumpy is the Universe?
Cmbgg OmOl
How clumpy is the Universe?
CMB
Cmbgg OmOl
How clumpy is the Universe?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
Neutrinos
Cmbgg OmOl
Cmbgg OmOl
CMB
Cmbgg OmOl
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
Dark energy
How much dark energy is there?
WMAP + SDSS: lots
How much dark energy is there?
CMB
Cmbgg OmOl
How much dark energy is there?
CMB
+
Cmbgg OmOl
LSS
WMAP + SDSS: lots
How much dark energy is there?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How much dark energy is there?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
Supernovae Ia
Le supernovae Ia sono delle buone candele standard .
La parte interna della massa della nana bianca viene
“incenerita” anzitutto a causa dell’instabile 56Ni che decade
(6-giorni half life) attraverso il 56Co (77 giorni) nel 56Fe
stabile. Il picco di luminosità della SN Ia dipende quindi
principalmente dalla massa di 56Ni che viene espulsa,circa 0.6
M.
E’ possibile esprimere la magnitudine apparente della SN Ia in
funzione di alcuni parametri cosmologici:
m=f(H0,q0)
Equation
of state?
Nature of the dark energy
Cmbgg OmOl
Nature of the dark energy
CMB
Cmbgg OmOl
Nature of the dark energy
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
Nature of the dark energy
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How flat?
How flat is the Universe?
CMB
Cmbgg OmOl
How flat is the Universe?
CMB
Cmbgg OmOl
How flat is the Universe?
CMB
Cmbgg OmOl
How flat is the Universe?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How flat is the Universe?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How flat is the Universe?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How old?
How old is the Universe?
Cmbgg OmOl
How old is the Universe?
CMB
Cmbgg OmOl
How old is the Universe?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How old is the Universe?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
How old is the Universe?
CMB
+
LSS
Cmbgg OmOl
1par
movies
I risultati ottenuti per una vanilla LCDM model sono:
•Condizioni iniziali:
AS=0.98(-0.21,+0.56)
nS=1.02(-0.06,+0.16)
•Reionizzazione:
 =0.21(-0.11,+0.24)
•Componenti:
b=h2b=0.0245(-0.0019,+0.0050)
d =h2d=0.115 (-0.021,+0.020)
=0.75 (-0.10,+0.10)
References
•Astro-ph/0310723
•http://www.hep.upenn.edu/~max/movies.html for movies and
article figures
•Cosmological Physics, John A. Peacock
•Structure formation in the universe, Padmanabhan
Scarica

Parametri cosmologici da WMAP+SDSS astro