Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture INTESA ISTUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E LA REGIONE UMBRIA ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI TUTELA DELLE ACQUE E GESTIONE INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE II Atto Integrativo Allegato 1 Relazione tecnica Roma, …… novembre 2007 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture INDICE Premessa pag. 4 1. Il quadro programmatico di riferimento pag. 4 1.1. La normativa nazionale e comunitaria pag. 4 1.2. La programmazione regionale pag. 5 2. Gli strumenti attuativi pag. 6 2.1. Il Piano di tutela delle Acque pag. 6 2.2. Il Piano regolatore regionale degli acquedotti pag. 6 2.3. I criteri per l’individuazione degli interventi da finanziare con i fondi CIPE pag. 7 2.4 La concertazione pag. 7 3. Il presente accordo pag. 7 3.1. Interventi di risanamento delle acque del fiume Nestore pag. 7 3.2. Interventi di risanamento delle acque nel Comune di Todi pag. 9 4. Il Quadro finanziario pag. 10 4.1 5. Elenco degli interventi oggetto del presente Accordo Le schede di intervento pag. 11 pag. 12 1 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture Premessa Nell’ambito dell’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo della Repubblica Italiana e la Giunta della Regione Umbria, in data 1 marzo 2004 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro in materia di Risorse Idriche, denominato “Tutela delle Acque e Gestione Integrata delle Risorse Idriche” con il quale sono stati finanziati interventi ed azioni allocando le risorse relative alle delibere CIPE n. 36/2002, n. 17/2003, quelle provenienti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (L.388/2000 e L.488/2001), nonché le risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria. Successivamente, in data 20 dicembre 2005è stato sottoscritto il I Accordo Integrativo, che ha consentito l’utilizzo del le risorse di cui alla delibera CIPE 29 settembre 2004 n. 20. L’Accordo di Programma Quadro ha rappresentato lo strumento di programmazione regionale per la realizzazione di interventi in materia di risorse idriche e consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati per questo specifico settore dall’Intesa Istituzionale di Programma. Attraverso il percorso procedurale ed operativo definito nell’Accordo sono stati avviati i primi interventi strutturali ritenuti prioritari per risolvere le maggiori criticità. Le linee di azione seguite erano: - tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei; - ripristino degli usi legittimi; - ripristino e tutela dei corpi idrici pregiati; - riduzione degli scarichi di sostanze pericolose; - gestione integrata della risorsa idrica. Nonostante le risorse già attivate con l’Accordo e con il 1° Atto Integrativo, sottoscritto in data 20 dicembre 2005, il settore necessita di ulteriori investimenti pubblici in quanto, come rilevato anche nella relazione annuale al Parlamento dal Comitato di Vigilanza sulle risorse idriche, il settore necessita di un “effetto volano”, realizzabile attraverso gli APQ, al fine di attrarre i consistenti investimenti privati necessari per l’adeguamento agli obiettivi di qualità delle acque fissati dalla normativa comunitaria e nazionale. Per tutto quanto sopra si ritengono integralmente confermati gli obiettivi previsti nell’APQ del 1.03.2004. Appare altresì estremamente necessario ed opportuno, nella strategia regionale, di proseguire nell’attuazione degli interventi previsti nell’Accordo e non ancora finanziati, al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’Intesa Istituzionale per questo settore. Al fine di sottoscrivere il II Accordo Integrativo all’Accordo di Programma Quadro, che consentirà di utilizzare le risorse di cui alla delibera CIPE 22 marzo 2006 n. 3, nella presente relazione tecnica vengono brevemente riepilogati gli aspetti salienti della programmazione e pianificazione in materia di risorse idriche in Umbria. 2 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria 1. Il quadro programmatico di riferimento 1.1. La normativa nazionale e comunitaria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture L’acqua è una risorsa naturale non inesauribile: si tratta anzi di una risorsa limitata; ed a causa delle numerose e crescenti pressioni sulle nostre risorse idriche, è assolutamente necessario proteggerla con adeguati strumenti legislativi e di pianificazione e programmazione: strumenti mirati a promuovere un utilizzo sostenibile dell’acqua, che consentano la disponibilità di questa risorsa per gli usi plurimi attuali, garantendo altresì la sua conservazione per le generazioni future. È proprio in questa ottica che è stata emanata dalla UE la Direttiva 2000/60 (Water Framework Directive - WFD); l’adozione della direttiva quadro sull’acqua offre uno strumento politico che permette di preservare in modo sostenibile questa risorsa essenziale. Anche il VI Programma di Azione per l’ambiente prevede un insieme di interventi destinati a garantire la preservazione sostenibile delle risorse idriche voluta dalla direttiva quadro e da altre politiche complementari (Direttive UE sui nitrati, sulle acque reflue urbane, sulle acque di balneazione, Protezione della qualità dell’acqua nelle politiche agrarie e regionali, ecc.). La normativa nazionale di riferimento è rappresentata dal D.Lgs.vo 3.04.2006 n.152 “Norme in materia ambientale”, il quale ha recepito, tra l’altro, le norme comunitarie in materia di Tutela delle Acque e gestione delle Risorse Idriche. 1.2. La programmazione regionale In questo quadro generale si inseriscono tutti gli atti di programmazione e di pianificazione della Regione Umbria, che di seguito possono essere così elencati: Gli atti generali di programmazione: a) Piano Urbanistico Territoriale, approvato con L.R. 24.03.2000 n.27; b) Patto per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Umbria, sottoscritto in data 27.06.2002; c) DAP, Documento Annuale di Programmazione 2007/2009. Gli atti di programmazione regionale nel campo della tutela delle risorse idriche: a) Deliberazione di Giunta Regionale 10.11.2004 n.1717 avente per oggetto “D.G.R. n.274 del 12.03.2003 concernente: "Aree sensibili - Prima designazione e perimetrazione ai sensi del D. Lgs. 152/99, art.18" - Integrazione atto”; b) Deliberazione di Giunta Regionale 19.07.2005 n. 1201 avente per oggetto “D. Lgs. 152/99, art. 19 – Designazione e perimetrazione di ulteriori zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e revisione delle zone vulnerabili da nitrati già designate”; c) Deliberazione di Giunta Regionale 22.12.2003 n. 1968 avente per oggetto “Piano di Tutela delle Acque – Direttiva Regionale concernente: “Delimitazione delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano di cui all’art. 21 del D. Lgs. 152/99 e s.m.i.” – Adozione”; 3 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture d) Deliberazionedi Giunta Regionale 9.07.2007 n. 1171, avente per oggetto “Disciplina degli scarichi delle acque reflue - approvazione”; e) Deliberazione di Giunta Regionale 7.12.2005 n. 2052 avente per oggetto “Programma di Azione per le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola – approvazione”; f) Deliberazione di Giunta Regionale 2.08.2006 n. 1423 avente per oggetto “Direttiva tecnica regionale: utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e delle sanse umide dei frantoi oleari – approvazione”; g) Deliberazione di Giunta Regionale 6.09.2006 n. 1492 avente per oggetto “Direttiva tecnica regionale: utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque reflue provenienti dalle aziende di cui all’art. 101, c.7, lett. a), b) e c), del D.Lgs.vo 152/2006 e da piccole aziende agroalimentari, dei fanghi provenienti dagli impianti di depurazione di cui al D.Lgs.vo 99/92, di reflui delle attività di piscicoltura – approvazione”; h) Deliberazione di Giunta Regionale 23.12.2002 n.1876, avente per oggetto “Intesa Istituzionale di Programma – Programmazione risorse delibera CIPE n.36 del 3 maggio 2002: individuazione settori d’intervento e progetti”; i) Deliberazione di Giunta Regionale 29.12.2003 n.2068, avente per oggetto “Intesa Istituzionale di Programma – Programmazione risorse delibera Cipe 9.05.2003 n.17 – individuazione interventi”; j) Deliberazione di Giunta Regionale 15.02.2005 n.251, avente per oggetto “Intesa Istituzionale di Programma – Delibera Cipe n.20/04: individuazione interventi”; l) Accordo Programmatico tra la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i Comuni di Perugia, Marsciano, Panicale e Piegaro, l’ATO Umbria 1 e la Comunità Montana Trasimeno-Medio Tevere, del 6 marzo 2006, per la riqualificazione delle risorse idriche del bacino del fiume Nestore. 2. Gli strumenti attuativi 2.1. Il Piano di Tutela delle Acque In data 26 aprile 2007 è stata acquisita la proposta di “Piano di Tutela delle Acque della Regione Umbria”. È così stata avviata la fase partecipativa interna, a cui seguirà quella esterna con le istituzioni locali e centrali, le associazioni di categoria e tutti gli altri stakeholders. L’iter procedurale si concluderà con l’adozione del Piano e la sua emanazione da parte del Consiglio Regionale. Nella proposta di Piano è riportato il quadro ambientale dei corpi idrici umbri sulla base dei monitoraggi effettuati in questi ultimi anni sullo stato ambientale e sulla qualità delle acque. Da questo quadro sono scaturite le “misure” di Piano, vale a dire le proposte di intervento necessarie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Negli scenari descritti nella proposta di Piano sono state evidenziate alcune aree su cui si ritiene di intervenire prioritariamente, tra di esse vi sono: il bacino del fiume Nestore, individuato come il corpo idrico più compromesso del territorio regionale, il bacino 4 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture del fiume Tevere, in particolare il tratto su cui insiste l’agglomerato di Todi, ed il bacino del Lago Trasimeno il quale, per la sua specificità, deve essere oggetto di una programmazione degli interventi molto accurata e che è già stata affrontata dagli uffici regionali e sulla quale verrà aperto un confronto specifico anche con le istituzioni nazionali (Ministero dell’Ambiente, Autorità di Bacino, ecc.). 2.2. Il Piano regolatore regionale degli acquedotti In data 13 febbraio 2007 il Consiglio Regionale ha adottato ed emanato il “Piano regolatore regionale degli acquedotti” della Regione Umbria. Il Piano, nell’ottica dell’uso ottimale del patrimonio idropotabile umbro, privilegia i seguenti indirizzi: - progressivo abbandono delle numerosissime piccole risorse locali (sorgenti e pozzi minori) caratterizzate da portate molto variabili (e quindi troppo rapidamente influenzate dalle precipitazioni), dalla sostanziale impossibilità di proteggerle dall’inquinamento (se non a costi proibitivi in rapporto ai volumi d’acqua prelevati) salvo l’utilizzo quali risorse alternative o integrative; - progressiva concentrazione delle fonti di approvvigionamento dei sistemi acquedottistici, - preferenza per sorgenti, acquiferi, laghi o bacini superficiali alimentati da aree montane con scarsissimi insediamenti a monte e limitatissime utilizzazioni agricole intensive, ecc.; - collegamento di fonti di approvvigionamento aventi caratteristiche complementari, sia ai fini della qualità, sia ai fini della disponibilità quantitativa nell’arco delle stagioni”. Sono state indicate, per A.T.O. e per ciascun sub-ambito i sistemi acquedottistici, le risorse idriche già utilizzate e che seguiteranno ad essere utilizzate anche in futuro e le nuove risorse idriche individuate che integrano il sistema acquedottistico. Ogni schema riporta anche risorse idriche che vengono individuate come riserve attive in caso di carenza della risorsa idrica principale. Tali riserve sono collegate allo schema idrico principale e sempre mantenute dal gestore in modo da essere disponibili nell'eventuale emergenza idrica. 2.3. I criteri per l’individuazione degli interventi da finanziare con i fondi CIPE La Regione Umbria ha avviato una serie di incontri con le Autorità di ATO dell’Umbria, al fine di individuare le problematiche inerenti la gestione delle risorse idriche ed una serie di interventi che rispondessero alla programmazione regionale ed ai requisiti necessari per l’ammissibilità ad un cofinanziamento pubblico. I criteri adottati per l’individuazione di questi interventi sono stati prioritariamente i seguenti: - inserimento nella programmazione delle Autorità di ATO dell’Umbria; - utilità degli stessi alla risoluzione di particolari criticità ambientali; - coerenza con la programmazione regionale di settore. 5 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture 2.4. La concertazione L’amministrazione regionale, in base a quanto previsto al punto 2.6 della delibera CIPE n.14/06, ha provveduto a dare informazione al partenariato economico e sociale circa le scelte programmatiche effettuate, in occasione della seduta del 22 maggio 2007 del Tavolo generale del Patto per lo sviluppo e l’innovazione dell’Umbria. Considerato, infatti, che il Tavolo generale del Patto per lo sviluppo dell’Umbria è l’organo di espressione del livello di rappresentanza delle Parti economiche e sociali e la sede del confronto politico istituzionale si è provveduto ad informare tale organo in merito al riparto programmattico per settori e ai criteri e le modalità utilizzate per definire tale riparto. 3. Il presente accordo Il presente atto integrativo in continuità con la strategia già avviata con l’Accordo di Programma Quadro sottoscritto il 1° marzo 2004, e c on l’Atto integrativo sottoscritto il 20 dicembre 2005 - è finalizzato alla realizzazione di un programma di interventi in grado di promuovere un utilizzo sostenibile dell’acqua, nonché di garantire la preservazione sostenibile delle risorse idriche, attraverso, in particolare, la realizzazione di interventi infrastrutturali nelle situazioni di maggiore criticità ovvero l’attuazione di interventi urgenti ed indifferibili. Gli interventi inseriti nel presente atto riguardano: - interventi individuati come prioritari per il bacino del fiume Nestore; - interventi individuati come prioritari per il tratto del fiume Tevere su cui insiste l’agglomerato di Todi. 3.1. – Interventi di risanamento delle acque del fiume Nestore Tra le aree umbre che presentano maggiori criticità, il bacino del fiume Nestore è quello che desta maggiore preoccupazione. Nell’Accordo del 2004, veniva data parziale soluzione alle problematiche della Valle del fiume Nestore con il finanziamento di un progetto che avrebbe dovuto realizzare, in due stralci funzionali, il collettamento e la depurazione nel solo ambito della frazione di Tavernelle in Comune di Panicale. Nell’ultimo rapporto di monitoraggio è stata comunicata la sospensione del progetto, suddiviso negli interventi con codice AI “a10BDEP10” e “a10BDEP14”, proprio in favore di una soluzione più valida dal punto di vista ambientale e strategico per la Regione Umbria e che tenga conto dell’importanza del risanamento complessivo di tutto il bacino del fiume Nestore. In data 6 marzo 2006 è stato sottoscritto l’Accordo Programmatico per “interventi di riqualificazione sulle risorse idriche del bacino del Nestore e dei suoi affluenti”; attraverso l’accordo, sottoscritto tra la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i Comuni di Perugia, Marsciano, Panicale e Piegaro, l’ATO Umbria 1 e la Comunità Montana Trasimeno-Medio Tevere, si intende dare vita ad una politica di interventi resi assolutamente necessari e prioritari a causa dello scadente stato di qualità delle acque. I sottoscrittori dell’Accordo si sono impegnati a promuovere tutte le azioni ed interventi ritenuti necessari per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: 6 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture 1. Risanamento dello stato qualitativo delle acque del Fiume Nestore, con completamento della depurazione delle acque reflue; 2. Ripristino officiosità idraulica e riqualificazione fluviale del fiume Nestore e dei suoi affluenti; 3. Riutilizzo delle acque reflue urbane e industriali per uso irriguo e industriale e stoccaggio delle stesse, attraverso la creazione di laghetti, casse d’espansione e contenitori per le acque di recupero della depurazione, e per le acque correntizie invernali; 4. Riqualificazione delle emergenze architettoniche, naturalistiche e ambientali tali da valorizzare i beni e le realtà territoriali, al fine di promuovere una buona attività di agriturismo e di accoglienza e migliorare la qualità della vita degli abitanti. Conseguentemente alla sottoscrizione dell’accordo regionale l’ATO Umbria 1 ha presentato un progetto complessivo di riordino di tutto il sistema di raccolta, collettamento e depurazione delle acque reflue urbane degli agglomerati siti lungo il bacino del fiume Nestore. È stato attivato un confronto tra i tecnici del gestore del servizio, Umbra Acque spa, dell’ATO Umbria 1, e gli uffici regionali, ed il progetto complessivo è stato articolato in più lotti e stralci funzionali, alcuni ritenuti di maggiore rilevanza e prioritari ed altri di completamento. La soluzione progettuale che ne è scaturita consentirà anche eventuali sviluppi futuri di accentramento della depurazione anche per alcune località ora servite in maniera diversa ed isolata, previa accurata verifica del rapporto costi/benefici ambientali. Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio 2007. La nuova veste progettuale prevede degli interventi di più ampio respiro che non si limitano ad intervenire nel solo territorio comunale di Panicale, come era previsto nei due interventi “a10BDEP10” e “a10BDEP14” già previsti nell’APQ del 2004, ma affrontano in maniera esaustiva le problematiche di tutta l’asta principale del fiume Nestore, dal Comune di Piegaro fino al Comune di Marsciano. I vecchi interventi, già posti in stato sospeso in attesa della riprogettazione ora effettuata, sono quindi da annullare in quanto superati dal nuovo progetto globale di interventi. Gli interventi previsti nel presente Atto Integrativo sono: denominazione Costo totale Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - I lotto - 1° stralcio: dismissione lagune di 4.000.000,00 Tavernelle e collettamento reflui fino al nuovo impianto di depurazione di Pieve Caina 7 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - I lotto - 2° stralcio: realizzazione impianto di 2.700.000,00 depurazione di Pieve Caina Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - II lotto - 1° stralcio: col lettamento reflui frazioni ad 2.600.000,00 ovest fino al nuovo impianto di depurazione di Pieve Caina 3.2. – Interventi di risanamento delle acque nel Comune di Todi L’altra area regionale su cui si ritiene indispensabile intervenire è quella relativa all’agglomerato di Todi. Anche in questo caso un intervento di risanamento era stato previsto nell’Accordo iniziale del marzo 2004, identificato con il codice “a10BDEP02” e finanziato con le risorse di cu alla delibera CIPE 3/06. Purtroppo, anche per la mancanza di un confronto approfondito con le istituzioni locali e con alcuni comitati locali che si opponevano alla localizzazione prescelta per l’impianto di depurazione da realizzare ex-novo, i tempi di progettazione vennero ritardarti fino a comportare il rischio della perdita delle risorse CIPE. Pertanto a seguito del Comitato Paritetico del 14.04.2005 l’intervento venne annullato e le risorse riprogrammate in favore di due interventi nel settore dell’approvigionamento idropotabile, inseriti nel I° Atto Integrativo all’ Accordo (codici AACQ01a e AACQ01b). Il maggiore approfondimento progettuale e l’apertura degli auspicati confronti ha portato ad una nuova veste progettuale, condivisa dalle istituzioni locali. Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con esito favorevole dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio 2007. Il progetto preliminare è stato anche approvato in sede di conferenza di servizi del maggio 2007. La soluzione progettuale che ne è scaturita consente di evitare la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione ma opera un significativo potenziamento di un impianto già esistente in località Pian dei Mori. È inoltre previsto il collettamento dei reflui da diverse zone del territorio comunale. Il progetto completo prevede delle ulteriori estensioni nella raccolta dei reflui dai territori comunali di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina. Gli interventi previsti nel presente Atto Integrativo sono: denominazione Costo totale Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di 3.000.000,00 Todi - I lotto Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di 5.200.000,00 Todi - II lotto 8 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Regione Umbria Ministero delle Infrastrutture 4. Il Quadro finanziario Viene riportato il quadro finanziario del presente accordo integrativo nel quale sono elencate le varie fonti di finanziamento: Fonte finanziaria Stato – L.208/1998 – Delibera CIPE n. 3 del 22.03.2006 – Quota E.3 Stato – L.388/2000 MATT (1) Regione Umbria – Legge Regionale n.7/2003 Regione Umbria – L.R. n.14/2006 – DGR 1061/06 Privati: SII - tariffa di ATO TOTALE (1) importo 5.130.796,00 2.644.409,53 933.448,20 3.641.185,00 5.150.161,27 17.500.000,00 Risorse provenienti da annullamento interventi “a10BDEP10” e “a10BDEP14”. DETTAGLIO DELL’OPERAZIONE: Interventi inseriti in APQ RI, in stato sospeso, da annullare: A10BDEP10 – costruzione nuovo impianto di depurazione di Tavernelle e collettamento reflui da località varie – primo stralcio Totale A10BDEP14 – costruzione nuovo impianto di depurazione di Tavernelle e collettamento reflui da località varie – secondo stralcio Totale Totale generale Nuovi interventi previsti nell’accordo: BDEP37 – Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - I lotto - 1° stralcio: dismissione lagune di Tavernelle e collettamento reflui fino al nuovo impianto di depurazione di Pieve Caina BDEP38 – Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - I lotto - 2° stralcio: realizzazione impianto di depurazione di Pieve Caina risorse disponibili 1.459.977,53 740.022,47 2.200.000,00 1.184.432,00 933.448,20 582.119,80 2.700.000,00 4.900.000,00 ATO/SII L.388/200 Regione Umbria ATO/SII Provenienza risorse da a10BDEP10 da a10BDEP14 da a10BDEP10 da a10BDEP14 Risorse aggiuntive Totale Importo risorse riallocate 1.459.977,53 1.184.432,00 740.022,47 582.119,80 da a10BDEP14 933.448,20 Risorse aggiuntive Totale Totale generale 9 provenienza L.388/2000 Fonte L.388/2000 ATO/SII 33.448,20 4.000.000,00 1.611.796,00 154.755,80 2.700.000,00 6.700.000,00 Regione Umbria L.208/1998 CIPE 3/06 ATO/SII Ministero dello Sviluppo Economico 4.1. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Infrastrutture Elenco degli interventi oggetto del presente Accordo Sogge tto benefi ciario Codice interven to Descrizione intervento BDEP38 Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - I lotto - 2° stralcio: realizzazione impianto di depurazione di Pieve Caina A.T.O. Umbria n.1 BDEP39 Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - II lotto - 1° stralcio: collettamento reflui frazioni ad ovest fino al nuovo impianto di depurazione di Pieve Caina A.T.O. Umbria n.1 BDEP40 Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di Todi - I lotto A.T.O. Umbria n.1 BDEP41 Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di Todi - II lotto A.T.O. Umbria n.1 Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano - I lotto - 1° stralcio: dismissione lagune di Tavernelle e collettamento reflui fino al nuovo impianto di depurazione di Pieve Caina A.T.O. Umbria n.1 BDEP37 Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Costo totale Cofinanzia m.to pubblico Provenienza risorse pubbliche 1.611.796,00 Delibera CIPE 3/06 - Quota C.2 Regioni Centro Nord 2.700.000,00 933.448,20 2.600.000,00 3.000.000,00 154.755,80 Regione Umbria – L.R. n.7/2003 1.500.000,00 Delibera CIPE 3/06 - Quota C.2 Regioni Centro Nord 1.100.000,0 0 1.800.000,00 Delibera CIPE 3/06 - Quota C.2 Regioni Centro Nord 1.200.000,0 0 219.000,00 5.200.000,00 3.641.185,00 4.000.000,00 Quota a carico del beneficiari o 2.644.409,53 Delibera CIPE 3/06 - Quota C.2 Regioni Centro Nord Regione Umbria L.R. n.14/2006 – DGR 1061/06 L.388/200 MATT (risorse provenienti da “a10BDEP Nord” e “a10BDEP14” 1.339.815,0 0 1.355.590,4 7 La Regione dichiara quanto segue: o Tutti gli interventi previsti nel presente Accordo risultano conformi ai criteri di selezione indicati nella delibera CIPE 36/2002 e riconfermati dalla successive delibere CIPE di riparto delle risorse FAS o Tutti gli interventi riguardano la realizzazione di opere infrastrutturali materiali e/o immateriali, che rimarranno di proprietà pubblica. 10 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture o I finanziamenti richiesti a valere sulle delibere CIPE saranno utilizzate esclusivamente per spese di investimento, escludendo a qualunque titolo oneri inerenti la gestione. o Gli interventi previsti nel presente atto integrativo verranno attuati secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di appalti di beni e servizi e dai regolamenti interni 5. Le schede di intervento Di seguito vengono riportate le schede nelle quali sono sinteticamente descritti i programmi e gli interventi inseriti nel presente accordo. Codice Intervento: BDEP38 Titolo dell’intervento: Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano – I lotto 2° stralcio Soggetto responsabile dell’intervento A.T.O. Umbria n.1 Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della L.36/94. Descrizione sintetica dell’intervento L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno al fiume Nestore. In particolare, l’intervento nella sua globalità prevede: - la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione da 25.000 a.e. in loc. Pieve Caina, nel comune di Marsciano, che sia in grado di ricevere i reflui provenienti dai comuni di Piegaro, Panicale (zona sud), Perugia (zona sud) e Marsciano (zona nord) in modo da dismettere alcuni impianti di ridotte dimensioni e di rendere il servizio più efficiente e razionale; - la realizzazione di collettori fognari principali, della lunghezza complessiva di circa 50 km, che raccoglieranno i reflui dei centri urbani presenti nelle zone dei comuni sopra citati; - l’aggiornamento tecnologico e l’ampliamento dell’esistente impianto di depurazione di Marsciano fino ad una potenzialità massima di 25.000 a.e. 11 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture La realizzazione della presente opera, nella sua totalità, consentirà agli agglomerati che attualmente scaricano in via diretta o indiretta sul fiume Nestore, di allacciarsi alla rete fognaria ed all’impianto di depurazione, con conseguenti benefici all’ambiente fluviale e per il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria e nazionale vigente; l’opera è infatti prevista anche tra le misure individuate dalla proposta di Piano di tutela delle acque della Regione Umbria. Con l’intervento di I lotto - 2° stralcio, si inten de realizzare un nuovo impianto di depurazione in loc. Pieve Caina nel Comune di Marsciano, per una potenzialità massima di 20.000 a.e., con la possibilità di servire i Comuni di Piegaro, Panicale (zona sud), Perugia (zona sud) e Marsciano (zona nord) e di dismettere alcuni impianti presenti nelle zone dei Comuni sopra citate. Nell’impianto di Pieve Caina si prevede la realizzazione dei seguenti manufatti: - grigliatura - vasca per dissabbiatura; - vasca di denitrificazione-ossidazione-nitrificazione; - vasca di sedimentazione secondaria; - vasca per disinfezione; - ispessitore; - stabilizzazione fanghi; - disidratazione fanghi. La portata media d’ingresso e pari a Qm=4.320m3/d. Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio 2007. Localizzazione intervento: Provincia di Perugia, Comune di Marsciano, località Pieve Caina. Dati tecnici di progetto: abitanti serviti: (equivalenti) 25.000 12 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture portata di progetto: (in ingresso) Qm=4.320m3/d. Stato della progettazione: studio di fattibilità in data progetto preliminare in data progetto definitivo in data progetto esecutivo in data 29.09.2003 24.07.2007 30.06.2008 30.11.2008 Fasi di realizzazione: Consegna lavori: Completamento lavori: Collaudo e funzionalità: 28.02.2009 28.08.2010 31.07.2010 Dettaglio finanziario dell’operazione Denominazione intervento Costo totale Fondi Del.CIPE 3/06 Regione Umbria LR n.7/2003 Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, 2.700.000,00 1.611.796,00 933.448,20 Perugia, Marsciano – I lotto 2° stralcio Cof.to ATO/SII 154.755,80 Codice Intervento: BDEP39 Titolo dell’intervento: Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano – II lotto 1° stralcio Soggetto responsabile dell’intervento A.T.O. Umbria n.1 Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della L.36/94. Descrizione sintetica dell’intervento L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno al fiume Nestore. La descrizione delle opere che si intendono realizzare globalmente sono descritte nelle precedenti schede. Con l’intervento di II lotto - 1° stralcio, verrann o realizzate delle condotte fognarie che 13 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture convoglieranno i reflui provenienti dalle frazioni di Badiola, Villanova, S.Biagio della Valle (zona nord del Comune di Marsciano) e di Pilonico Materno (zona sud Comune di Perugia) verso il nuovo depuratore di Pieve Caina, nel Comune di Marsciano. I benefici ambientali riguarderanno principalmente il recapito finale delle acque (fiume Nestore) sul quale attualmente scaricano in via diretta ed indiretta le località che verranno allacciate al depuratore. L’intervento prevede la realizzazione di fognature che saranno principalmente in materiale plastico (pvc e pead). Si procederà a gravità per quanto consentito dall’orografia del terreno e si cercherà di ridurre al minimo i tratti in pressione, sia per limitare i costi di costruzione e di gestione, sia per consentire l’allaccio del maggior numero di utenti eventualmente presenti lungo il percorso. La popolazione servita dalle condotte è di circa 2.500 abitanti, la portata di progetto della condotta è pari a Qm=600m3/d. Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio 2007. Localizzazione intervento: Provincia di Perugia, Comune di Marsciano, frazioni di Badiola, Villanova, S.Biagio della Valle e Pieve Caina, e Comune di Perugia, località Pilonico Materno. Dati tecnici di progetto: abitanti serviti: (equivalenti) 2.500 portata di progetto: Qm=600m3/d. Stato della progettazione: studio di fattibilità in data progetto preliminare in data progetto definitivo in data progetto esecutivo in data 29.09.2003 24.07.2007 31.08.2008 31.01.2009 Fasi di realizzazione: Consegna lavori: Completamento lavori: 15.05.2009 15.05.2010 14 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Collaudo e funzionalità: Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture 30.10.2010 Dettaglio finanziario dell’operazione Denominazione intervento Costo totale Fondi Del.CIPE 3/06 Altre risorse Cof.to pubbliche ATO/SII Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, 2.600.000,00 1.500.000,00 0,00 Perugia, Marsciano – II lotto 1° stralcio 1.100.000,0 0 Codice Intervento: BDEP40 Titolo dell’intervento: Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di Todi - I lotto. Soggetto responsabile dell’intervento A.T.O. Umbria n.1 Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della L.36/94. Descrizione sintetica dell’intervento L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno all’agglomerato di Todi. In particolare, l’intervento nella sua globalità prevede: - la realizzazione di un impianto centralizzato di depurazione da 25.000 a.e. in loc. Pian dei Mori, nel Comune di Todi, mediante ampliamento di un impianto esistente di potenzialità attuale pari a 1.000 a.e., che sia in grado di ricevere in futuro i reflui provenienti dai Comuni di Todi, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina in modo da dismettere alcuni impianti di ridotte dimensioni e di rendere il servizio più efficiente e razionale; - la realizzazione di collettori fognari principali, della lunghezza complessiva di circa 25 km, che raccoglieranno i reflui dei centri urbani presenti nei Comuni sopra citati. La realizzazione della presente opera, nella sua totalità, farà gravitare sull’impianto di depurazione centralizzato di Pian dei Mori, nel Comune di Todi, gli agglomerati che attualmente scaricano in via diretta o indiretta sul fiume Tevere, con conseguenti benefici all’ambiente fluviale. L’opera si prefigge il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria e nazionale vigente ed è prevista tra le misure individuate dalla proposta di Piano di Tutela delle Acque della Regione Umbria. 15 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture Con l’intervento di I lotto si intende ampliare l’impianto di Pian dei Mori, nel Comune di Todi, fino ad una potenzialità massima di 25.000 a.e., con la possibilità di servire i Comuni di Todi, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina, di centralizzare il servizio e di dismettere alcuni impianti presenti nei Comuni sopra citati. Nell’impianto si prevede la realizzazione dei seguenti nuovi manufatti: - grigliatura - vasca per dissabbiatura; - vasca di denitrificazione-ossidazione-nitrificazione; - vasca di sedimentazione secondaria; - vasca per disinfezione; - ispessitore; - stabilizzazione fanghi; - disidratazione fanghi. La portata media d’ingresso e pari a Qm=5.400m3/d. Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed alle criticità dei luoghi) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio 2007. Localizzazione intervento: Provincia di Perugia, Comune di Todi, località Pian dei Mori. Dati tecnici di progetto: abitanti serviti: (equivalenti) 25.000 portata di progetto: (in ingresso) Qm=5.400 m3/d. Stato della progettazione: studio di fattibilità in data progetto preliminare in data progetto definitivo in data progetto esecutivo in data 29.09.2003 11.10.2006 30.06.2008 30.11.2008 Fasi di realizzazione: Consegna lavori: Completamento lavori: Collaudo e funzionalità: 28.02.2009 28.08.2010 31.07.2010 16 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture Dettaglio finanziario dell’operazione Denominazione intervento Costo totale Fondi Del.CIPE 3/06 Altre risorse Cof.to pubbliche ATO/SII Riordino del sistema di collettamento e depurazione 3.000.000,00 1.800.000,00 0,00 dell'agglomerato di Todi - I lotto 1.200.000,0 0 Codice Intervento: BDEP41 Titolo dell’intervento: Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di Todi - II lotto. Soggetto responsabile dell’intervento A.T.O. Umbria n.1 Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della L.36/94. Descrizione sintetica dell’intervento La descrizione delle opere che si intendono realizzare globalmente sono descritte nella precedente scheda. Con l’intervento di II lotto verranno realizzate delle condotte fognarie che collegheranno le zone sud ed ovest del Comune di Todi al depuratore centralizzato di Pian dei Mori, sempre nel Comune di Todi. I benefici ambientali riguarderanno principalmente il recapito finale delle acque (fiume Tevere) sul quale attualmente scaricano in via diretta ed indiretta le località che verranno allacciate al depuratore. Più precisamente l’intervento prevede la realizzazione di fognature che saranno principalmente in materiale plastico (pvc e pead) e raccoglieranno i reflui provenienti dalle zone di Cascianella, Pontecuti, Todi centro e Pian S. Martino e li convoglieranno verso il depuratore di Pian dei Mori. Si procederà a gravità per quanto consentito dall’orografia del terreno e si cercherà di ridurre al minimo i tratti in pressione, sia per limitare i costi di costruzione e di gestione, sia per consentire l’allaccio del maggior numero di utenti eventualmente presenti lungo il percorso. La popolazione servita dalle condotte è di circa 19.000 abitanti, la portata di progetto della condotta è pari a Qm=4.560m3/d. 17 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Regione Umbria Ministero delle Infrastrutture Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed alle criticità dei luoghi) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio 2007. Localizzazione intervento: Provincia di Perugia, Comune di Todi, località: Cascianella, Pontecuti, Todi centro, Pian S. Martino e Pian dei Mori. Dati tecnici di progetto: abitanti serviti: (equivalenti) 19.000 portata di progetto: (in ingresso) Qm=4.560 m3/d. Stato della progettazione: studio di fattibilità in data progetto preliminare in data progetto definitivo in data progetto esecutivo in data 29.09.2003 11.10.2006 30.06.2008 30.11.2008 Fasi di realizzazione: Consegna lavori: Completamento lavori: Collaudo e funzionalità: 28.02.2009 28.08.2010 31.07.2010 Dettaglio finanziario dell’operazione Denominazione intervento Costo totale Fondi Del.CIPE 3/06 Riordino del sistema di collettamento e depurazione 5.200.000,00 219.000,00 dell'agglomerato di Todi - II lotto Regione Umbria Cof.to LR 14/06 – ATO/SII DGR 1061/06 3.641.185,00 1.339.815,0 0 5. Le schede degli interventi finanziati con la L.388/200 Di seguito viene riportata la scheda nella quale è sinteticamente descritto l’intervento finanziato con le risorse di cui alla L.388/2000 e che erano originariamente assegnate agli interventi: 18 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture - A10BDEP 10 “Costruzione nuovo impianto di depurazione di Tavernelle e collettamento reflui da località varie - primo lotto”; - A10BDEP 14 “Costruzione nuovo impianto di depurazione di Tavernelle e collettamento reflui da località varie - secondo lotto”. Entrambi gli interventi sono sospesi e per essi si richiede l’annullamento per sostituzione. L’intervento nuovo che sostituisce i due interventi annullati è il seguente: Codice Intervento: BDEP37 Titolo dell’intervento: Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano – I lotto 1° stralcio Soggetto responsabile dell’intervento A.T.O. Umbria n.1 Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della L.36/94. Descrizione sintetica dell’intervento L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno al fiume Nestore. In particolare, l’intervento nella sua globalità prevede: - la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione da 25.000 a.e. in loc. Pieve Caina, nel comune di Marsciano, che sia in grado di ricevere i reflui provenienti dai comuni di Piegaro, Panicale (zona sud), Perugia (zona sud) e Marsciano (zona nord) in modo da dismettere alcuni impianti di ridotte dimensioni e di rendere il servizio più efficiente e razionale; - la realizzazione di collettori fognari principali, della lunghezza complessiva di circa 50 km, che raccoglieranno i reflui dei centri urbani presenti nelle zone dei comuni sopra citati; - l’aggiornamento tecnologico e l’ampliamento dell’esistente impianto di depurazione di Marsciano fino ad una potenzialità massima di 25.000 a.e. La realizzazione della presente opera, nella sua totalità, consentirà agli agglomerati che attualmente scaricano in via diretta o indiretta sul fiume Nestore, di allacciarsi alla rete fognaria ed all’impianto di depurazione, con conseguenti benefici all’ambiente fluviale e per il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria e 19 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture nazionale vigente; l’opera è infatti prevista anche tra le misure individuate dalla proposta di Piano di tutela delle acque della Regione Umbria. Con l’intervento di I lotto - 1° stralcio, verranno realizzate delle condotte fognarie che convoglieranno i reflui delle zone di Tavernelle (Comune di Panicale), Acquaiola (Comune di Panicale, Piegaro e Perugia), Montepetriolo (Comune di Perugia) e Castiglione della Valle (Comune di Marsciano) verso la località di Pieve Caina, nel Comune di Marsciano, dove sorgerà un nuovo depuratore. I benefici ambientali riguarderanno principalmente il recapito finale delle acque (fiume Nestore) sul quale attualmente scaricano in via diretta ed indiretta le località che verranno allacciate al depuratore. L’intervento prevede la realizzazione di fognature che saranno principalmente in materiale plastico (pvc e pead). si procederà a gravità per quanto consentito dall’orografia del terreno e si cercherà di ridurre al minimo i tratti in pressione, sia per limitare i costi di costruzione e di gestione, sia per consentire l’allaccio del maggior numero di utenti eventualmente presenti lungo il percorso. La popolazione servita dalle condotte è di circa 6.000 abitanti, la portata di progetto della condotta è pari a Qm=1.440m3/d. Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio 2007. Localizzazione intervento: Provincia di Perugia, Comune di Panicale, Fraz.Tavernelle, Comune di Piegaro, località Acquaiola, Comune di Perugia, località Montepetriolo, Comune di Marsciano, località Castiglione della Valle e Pieve Caina. Dati tecnici di progetto: abitanti serviti: (equivalenti) 6.000 portata di progetto: Qm=1.440m3/d. Stato della progettazione: studio di fattibilità in data progetto preliminare in data progetto definitivo in data progetto esecutivo in data 29.09.2003 24.07.2007 30.06.2008 31.10.2008 20 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Regione Umbria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture Fasi di realizzazione: Consegna lavori: Completamento lavori: Collaudo e funzionalità: 31.01.2009 31.01.2010 30.06.2010 Dettaglio finanziario dell’operazione Denominazione intervento Costo totale Fondi L.388/2000 MATT Altre risorse Cof.to pubbliche ATO/SII Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale, 4.000.000,00 2.644.409,53 0,00 Perugia, Marsciano – I lotto 1° stralcio 21 1.355.590,4 7