Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
INTESA ISTUZIONALE DI PROGRAMMA
TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
E LA REGIONE UMBRIA
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO
IN MATERIA DI TUTELA DELLE ACQUE
E GESTIONE INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE
II Atto Integrativo
Allegato 1
Relazione tecnica
Roma, …… novembre 2007
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
INDICE
Premessa
pag.
4
1.
Il quadro programmatico di riferimento
pag.
4
1.1.
La normativa nazionale e comunitaria
pag.
4
1.2.
La programmazione regionale
pag.
5
2.
Gli strumenti attuativi
pag.
6
2.1.
Il Piano di tutela delle Acque
pag.
6
2.2.
Il Piano regolatore regionale degli acquedotti
pag.
6
2.3.
I criteri per l’individuazione degli interventi da finanziare con i fondi CIPE
pag.
7
2.4
La concertazione
pag.
7
3.
Il presente accordo
pag.
7
3.1.
Interventi di risanamento delle acque del fiume Nestore
pag.
7
3.2.
Interventi di risanamento delle acque nel Comune di Todi
pag.
9
4.
Il Quadro finanziario
pag. 10
4.1
5.
Elenco degli interventi oggetto del presente Accordo
Le schede di intervento
pag. 11
pag. 12
1
Ministero dello Sviluppo
Economico
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della Tutela del Territorio e
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Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
Premessa
Nell’ambito dell’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo della Repubblica
Italiana e la Giunta della Regione Umbria, in data 1 marzo 2004 è stato sottoscritto
l’Accordo di Programma Quadro in materia di Risorse Idriche, denominato “Tutela delle
Acque e Gestione Integrata delle Risorse Idriche” con il quale sono stati finanziati
interventi ed azioni allocando le risorse relative alle delibere CIPE n. 36/2002, n. 17/2003,
quelle provenienti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (L.388/2000 e
L.488/2001), nonché le risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria.
Successivamente, in data 20 dicembre 2005è stato sottoscritto il I Accordo
Integrativo, che ha consentito l’utilizzo del le risorse di cui alla delibera CIPE 29 settembre
2004 n. 20.
L’Accordo di Programma Quadro ha rappresentato lo strumento di programmazione
regionale per la realizzazione di interventi in materia di risorse idriche e consentire il
raggiungimento degli obiettivi prefissati per questo specifico settore dall’Intesa Istituzionale
di Programma.
Attraverso il percorso procedurale ed operativo definito nell’Accordo sono stati avviati
i primi interventi strutturali ritenuti prioritari per risolvere le maggiori criticità.
Le linee di azione seguite erano:
- tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei;
- ripristino degli usi legittimi;
- ripristino e tutela dei corpi idrici pregiati;
- riduzione degli scarichi di sostanze pericolose;
- gestione integrata della risorsa idrica.
Nonostante le risorse già attivate con l’Accordo e con il 1° Atto Integrativo,
sottoscritto in data 20 dicembre 2005, il settore necessita di ulteriori investimenti pubblici in
quanto, come rilevato anche nella relazione annuale al Parlamento dal Comitato di
Vigilanza sulle risorse idriche, il settore necessita di un “effetto volano”, realizzabile
attraverso gli APQ, al fine di attrarre i consistenti investimenti privati necessari per
l’adeguamento agli obiettivi di qualità delle acque fissati dalla normativa comunitaria e
nazionale.
Per tutto quanto sopra si ritengono integralmente confermati gli obiettivi previsti
nell’APQ del 1.03.2004. Appare altresì estremamente necessario ed opportuno, nella
strategia regionale, di proseguire nell’attuazione degli interventi previsti nell’Accordo e non
ancora finanziati, al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’Intesa
Istituzionale per questo settore.
Al fine di sottoscrivere il II Accordo Integrativo all’Accordo di Programma Quadro, che
consentirà di utilizzare le risorse di cui alla delibera CIPE 22 marzo 2006 n. 3, nella
presente relazione tecnica vengono brevemente riepilogati gli aspetti salienti della
programmazione e pianificazione in materia di risorse idriche in Umbria.
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Regione Umbria
1.
Il quadro programmatico di riferimento
1.1.
La normativa nazionale e comunitaria
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Ministero delle Infrastrutture
L’acqua è una risorsa naturale non inesauribile: si tratta anzi di una risorsa limitata;
ed a causa delle numerose e crescenti pressioni sulle nostre risorse idriche, è
assolutamente necessario proteggerla con adeguati strumenti legislativi e di pianificazione
e programmazione: strumenti mirati a promuovere un utilizzo sostenibile dell’acqua, che
consentano la disponibilità di questa risorsa per gli usi plurimi attuali, garantendo altresì la
sua conservazione per le generazioni future.
È proprio in questa ottica che è stata emanata dalla UE la Direttiva 2000/60 (Water
Framework Directive - WFD); l’adozione della direttiva quadro sull’acqua offre uno
strumento politico che permette di preservare in modo sostenibile questa risorsa
essenziale.
Anche il VI Programma di Azione per l’ambiente prevede un insieme di interventi
destinati a garantire la preservazione sostenibile delle risorse idriche voluta dalla direttiva
quadro e da altre politiche complementari (Direttive UE sui nitrati, sulle acque reflue
urbane, sulle acque di balneazione, Protezione della qualità dell’acqua nelle politiche
agrarie e regionali, ecc.).
La normativa nazionale di riferimento è rappresentata dal D.Lgs.vo 3.04.2006 n.152
“Norme in materia ambientale”, il quale ha recepito, tra l’altro, le norme comunitarie in
materia di Tutela delle Acque e gestione delle Risorse Idriche.
1.2.
La programmazione regionale
In questo quadro generale si inseriscono tutti gli atti di programmazione e di
pianificazione della Regione Umbria, che di seguito possono essere così elencati:
Gli atti generali di programmazione:
a) Piano Urbanistico Territoriale, approvato con L.R. 24.03.2000 n.27;
b) Patto per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Umbria, sottoscritto in data 27.06.2002;
c) DAP, Documento Annuale di Programmazione 2007/2009.
Gli atti di programmazione regionale nel campo della tutela delle risorse idriche:
a) Deliberazione di Giunta Regionale 10.11.2004 n.1717 avente per oggetto “D.G.R. n.274
del 12.03.2003 concernente: "Aree sensibili - Prima designazione e perimetrazione ai
sensi del D. Lgs. 152/99, art.18" - Integrazione atto”;
b) Deliberazione di Giunta Regionale 19.07.2005 n. 1201 avente per oggetto “D. Lgs.
152/99, art. 19 – Designazione e perimetrazione di ulteriori zone vulnerabili da nitrati di
origine agricola e revisione delle zone vulnerabili da nitrati già designate”;
c) Deliberazione di Giunta Regionale 22.12.2003 n. 1968 avente per oggetto “Piano di
Tutela delle Acque – Direttiva Regionale concernente: “Delimitazione delle aree di
salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano di cui
all’art. 21 del D. Lgs. 152/99 e s.m.i.” – Adozione”;
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d) Deliberazionedi Giunta Regionale 9.07.2007 n. 1171, avente per oggetto “Disciplina
degli scarichi delle acque reflue - approvazione”;
e) Deliberazione di Giunta Regionale 7.12.2005 n. 2052 avente per oggetto “Programma
di Azione per le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola – approvazione”;
f) Deliberazione di Giunta Regionale 2.08.2006 n. 1423 avente per oggetto “Direttiva
tecnica regionale: utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e delle sanse
umide dei frantoi oleari – approvazione”;
g) Deliberazione di Giunta Regionale 6.09.2006 n. 1492 avente per oggetto “Direttiva
tecnica regionale: utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque
reflue provenienti dalle aziende di cui all’art. 101, c.7, lett. a), b) e c), del D.Lgs.vo
152/2006 e da piccole aziende agroalimentari, dei fanghi provenienti dagli impianti di
depurazione di cui al D.Lgs.vo 99/92, di reflui delle attività di piscicoltura –
approvazione”;
h) Deliberazione di Giunta Regionale 23.12.2002 n.1876, avente per oggetto “Intesa
Istituzionale di Programma – Programmazione risorse delibera CIPE n.36 del 3 maggio
2002: individuazione settori d’intervento e progetti”;
i) Deliberazione di Giunta Regionale 29.12.2003 n.2068, avente per oggetto “Intesa
Istituzionale di Programma – Programmazione risorse delibera Cipe 9.05.2003 n.17 –
individuazione interventi”;
j) Deliberazione di Giunta Regionale 15.02.2005 n.251, avente per oggetto “Intesa
Istituzionale di Programma – Delibera Cipe n.20/04: individuazione interventi”;
l) Accordo Programmatico tra la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i Comuni di
Perugia, Marsciano, Panicale e Piegaro, l’ATO Umbria 1 e la Comunità Montana
Trasimeno-Medio Tevere, del 6 marzo 2006, per la riqualificazione delle risorse idriche
del bacino del fiume Nestore.
2.
Gli strumenti attuativi
2.1.
Il Piano di Tutela delle Acque
In data 26 aprile 2007 è stata acquisita la proposta di “Piano di Tutela delle Acque
della Regione Umbria”. È così stata avviata la fase partecipativa interna, a cui seguirà
quella esterna con le istituzioni locali e centrali, le associazioni di categoria e tutti gli altri
stakeholders. L’iter procedurale si concluderà con l’adozione del Piano e la sua
emanazione da parte del Consiglio Regionale.
Nella proposta di Piano è riportato il quadro ambientale dei corpi idrici umbri sulla
base dei monitoraggi effettuati in questi ultimi anni sullo stato ambientale e sulla qualità
delle acque. Da questo quadro sono scaturite le “misure” di Piano, vale a dire le proposte
di intervento necessarie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Negli scenari descritti nella proposta di Piano sono state evidenziate alcune aree
su cui si ritiene di intervenire prioritariamente, tra di esse vi sono: il bacino del fiume
Nestore, individuato come il corpo idrico più compromesso del territorio regionale, il bacino
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del fiume Tevere, in particolare il tratto su cui insiste l’agglomerato di Todi, ed il bacino del
Lago Trasimeno il quale, per la sua specificità, deve essere oggetto di una
programmazione degli interventi molto accurata e che è già stata affrontata dagli uffici
regionali e sulla quale verrà aperto un confronto specifico anche con le istituzioni nazionali
(Ministero dell’Ambiente, Autorità di Bacino, ecc.).
2.2.
Il Piano regolatore regionale degli acquedotti
In data 13 febbraio 2007 il Consiglio Regionale ha adottato ed emanato il “Piano
regolatore regionale degli acquedotti” della Regione Umbria. Il Piano, nell’ottica dell’uso
ottimale del patrimonio idropotabile umbro, privilegia i seguenti indirizzi:
- progressivo abbandono delle numerosissime piccole risorse locali (sorgenti e pozzi
minori) caratterizzate da portate molto variabili (e quindi troppo rapidamente
influenzate dalle precipitazioni), dalla sostanziale impossibilità di proteggerle
dall’inquinamento (se non a costi proibitivi in rapporto ai volumi d’acqua prelevati) salvo
l’utilizzo quali risorse alternative o integrative;
- progressiva concentrazione delle fonti di approvvigionamento dei sistemi
acquedottistici,
- preferenza per sorgenti, acquiferi, laghi o bacini superficiali alimentati da aree montane
con scarsissimi insediamenti a monte e limitatissime utilizzazioni agricole intensive,
ecc.;
- collegamento di fonti di approvvigionamento aventi caratteristiche complementari, sia
ai fini della qualità, sia ai fini della disponibilità quantitativa nell’arco delle stagioni”.
Sono state indicate, per A.T.O. e per ciascun sub-ambito i sistemi acquedottistici, le
risorse idriche già utilizzate e che seguiteranno ad essere utilizzate anche in futuro e le
nuove risorse idriche individuate che integrano il sistema acquedottistico. Ogni schema
riporta anche risorse idriche che vengono individuate come riserve attive in caso di
carenza della risorsa idrica principale. Tali riserve sono collegate allo schema idrico
principale e sempre mantenute dal gestore in modo da essere disponibili nell'eventuale
emergenza idrica.
2.3.
I criteri per l’individuazione degli interventi da finanziare con i fondi CIPE
La Regione Umbria ha avviato una serie di incontri con le Autorità di ATO
dell’Umbria, al fine di individuare le problematiche inerenti la gestione delle risorse idriche
ed una serie di interventi che rispondessero alla programmazione regionale ed ai requisiti
necessari per l’ammissibilità ad un cofinanziamento pubblico.
I criteri adottati per l’individuazione di questi interventi sono stati prioritariamente i
seguenti:
- inserimento nella programmazione delle Autorità di ATO dell’Umbria;
- utilità degli stessi alla risoluzione di particolari criticità ambientali;
- coerenza con la programmazione regionale di settore.
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2.4. La concertazione
L’amministrazione regionale, in base a quanto previsto al punto 2.6 della delibera CIPE
n.14/06, ha provveduto a dare informazione al partenariato economico e sociale circa le
scelte programmatiche effettuate, in occasione della seduta del 22 maggio 2007 del
Tavolo generale del Patto per lo sviluppo e l’innovazione dell’Umbria. Considerato, infatti,
che il Tavolo generale del Patto per lo sviluppo dell’Umbria è l’organo di espressione del
livello di rappresentanza delle Parti economiche e sociali e la sede del confronto politico
istituzionale si è provveduto ad informare tale organo in merito al riparto programmattico
per settori e ai criteri e le modalità utilizzate per definire tale riparto.
3. Il presente accordo
Il presente atto integrativo in continuità con la strategia già avviata con l’Accordo di
Programma Quadro sottoscritto il 1° marzo 2004, e c on l’Atto integrativo sottoscritto il 20
dicembre 2005 - è finalizzato alla realizzazione di un programma di interventi in grado di
promuovere un utilizzo sostenibile dell’acqua, nonché di garantire la preservazione
sostenibile delle risorse idriche, attraverso, in particolare, la realizzazione di interventi
infrastrutturali nelle situazioni di maggiore criticità ovvero l’attuazione di interventi urgenti
ed indifferibili.
Gli interventi inseriti nel presente atto riguardano:
- interventi individuati come prioritari per il bacino del fiume Nestore;
- interventi individuati come prioritari per il tratto del fiume Tevere su cui insiste
l’agglomerato di Todi.
3.1. – Interventi di risanamento delle acque del fiume Nestore
Tra le aree umbre che presentano maggiori criticità, il bacino del fiume Nestore è
quello che desta maggiore preoccupazione.
Nell’Accordo del 2004, veniva data parziale soluzione alle problematiche della Valle
del fiume Nestore con il finanziamento di un progetto che avrebbe dovuto realizzare, in
due stralci funzionali, il collettamento e la depurazione nel solo ambito della frazione di
Tavernelle in Comune di Panicale. Nell’ultimo rapporto di monitoraggio è stata comunicata
la sospensione del progetto, suddiviso negli interventi con codice AI “a10BDEP10” e
“a10BDEP14”, proprio in favore di una soluzione più valida dal punto di vista ambientale e
strategico per la Regione Umbria e che tenga conto dell’importanza del risanamento
complessivo di tutto il bacino del fiume Nestore.
In data 6 marzo 2006 è stato sottoscritto l’Accordo Programmatico per “interventi di
riqualificazione sulle risorse idriche del bacino del Nestore e dei suoi affluenti”; attraverso
l’accordo, sottoscritto tra la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i Comuni di Perugia,
Marsciano, Panicale e Piegaro, l’ATO Umbria 1 e la Comunità Montana Trasimeno-Medio
Tevere, si intende dare vita ad una politica di interventi resi assolutamente necessari e
prioritari a causa dello scadente stato di qualità delle acque. I sottoscrittori dell’Accordo si
sono impegnati a promuovere tutte le azioni ed interventi ritenuti necessari per il
raggiungimento dei seguenti obiettivi:
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1. Risanamento dello stato qualitativo delle acque del Fiume Nestore, con
completamento della depurazione delle acque reflue;
2. Ripristino officiosità idraulica e riqualificazione fluviale del fiume Nestore e dei suoi
affluenti;
3. Riutilizzo delle acque reflue urbane e industriali per uso irriguo e industriale e
stoccaggio delle stesse, attraverso la creazione di laghetti, casse d’espansione e
contenitori per le acque di recupero della depurazione, e per le acque correntizie
invernali;
4. Riqualificazione delle emergenze architettoniche, naturalistiche e ambientali tali da
valorizzare i beni e le realtà territoriali, al fine di promuovere una buona attività di
agriturismo e di accoglienza e migliorare la qualità della vita degli abitanti.
Conseguentemente alla sottoscrizione dell’accordo regionale l’ATO Umbria 1 ha
presentato un progetto complessivo di riordino di tutto il sistema di raccolta, collettamento
e depurazione delle acque reflue urbane degli agglomerati siti lungo il bacino del fiume
Nestore.
È stato attivato un confronto tra i tecnici del gestore del servizio, Umbra Acque spa,
dell’ATO Umbria 1, e gli uffici regionali, ed il progetto complessivo è stato articolato in più
lotti e stralci funzionali, alcuni ritenuti di maggiore rilevanza e prioritari ed altri di
completamento.
La soluzione progettuale che ne è scaturita consentirà anche eventuali sviluppi futuri
di accentramento della depurazione anche per alcune località ora servite in maniera
diversa ed isolata, previa accurata verifica del rapporto costi/benefici ambientali.
Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati
con esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti
ed alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di
Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio
2007.
La nuova veste progettuale prevede degli interventi di più ampio respiro che non si
limitano ad intervenire nel solo territorio comunale di Panicale, come era previsto nei due
interventi “a10BDEP10” e “a10BDEP14” già previsti nell’APQ del 2004, ma affrontano in
maniera esaustiva le problematiche di tutta l’asta principale del fiume Nestore, dal
Comune di Piegaro fino al Comune di Marsciano. I vecchi interventi, già posti in stato
sospeso in attesa della riprogettazione ora effettuata, sono quindi da annullare in quanto
superati dal nuovo progetto globale di interventi.
Gli interventi previsti nel presente Atto Integrativo sono:
denominazione
Costo totale
Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale,
Perugia, Marsciano - I lotto - 1° stralcio: dismissione lagune di
4.000.000,00
Tavernelle e collettamento reflui fino al nuovo impianto di depurazione
di Pieve Caina
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Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale,
Perugia, Marsciano - I lotto - 2° stralcio: realizzazione impianto di 2.700.000,00
depurazione di Pieve Caina
Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro, Panicale,
Perugia, Marsciano - II lotto - 1° stralcio: col lettamento reflui frazioni ad 2.600.000,00
ovest fino al nuovo impianto di depurazione di Pieve Caina
3.2. – Interventi di risanamento delle acque nel Comune di Todi
L’altra area regionale su cui si ritiene indispensabile intervenire è quella relativa
all’agglomerato di Todi.
Anche in questo caso un intervento di risanamento era stato previsto nell’Accordo
iniziale del marzo 2004, identificato con il codice “a10BDEP02” e finanziato con le risorse
di cu alla delibera CIPE 3/06. Purtroppo, anche per la mancanza di un confronto
approfondito con le istituzioni locali e con alcuni comitati locali che si opponevano alla
localizzazione prescelta per l’impianto di depurazione da realizzare ex-novo, i tempi di
progettazione vennero ritardarti fino a comportare il rischio della perdita delle risorse CIPE.
Pertanto a seguito del Comitato Paritetico del 14.04.2005 l’intervento venne annullato e le
risorse riprogrammate in favore di due interventi nel settore dell’approvigionamento
idropotabile, inseriti nel I° Atto Integrativo all’ Accordo (codici AACQ01a e AACQ01b).
Il maggiore approfondimento progettuale e l’apertura degli auspicati confronti ha
portato ad una nuova veste progettuale, condivisa dalle istituzioni locali.
Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati
con esito favorevole dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di
luglio 2007.
Il progetto preliminare è stato anche approvato in sede di conferenza di servizi del
maggio 2007.
La soluzione progettuale che ne è scaturita consente di evitare la realizzazione di un
nuovo impianto di depurazione ma opera un significativo potenziamento di un impianto già
esistente in località Pian dei Mori. È inoltre previsto il collettamento dei reflui da diverse
zone del territorio comunale.
Il progetto completo prevede delle ulteriori estensioni nella raccolta dei reflui dai
territori comunali di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina.
Gli interventi previsti nel presente Atto Integrativo sono:
denominazione
Costo totale
Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di
3.000.000,00
Todi - I lotto
Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di
5.200.000,00
Todi - II lotto
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4. Il Quadro finanziario
Viene riportato il quadro finanziario del presente accordo integrativo nel quale sono
elencate le varie fonti di finanziamento:
Fonte finanziaria
Stato – L.208/1998 – Delibera CIPE n. 3 del 22.03.2006 – Quota E.3
Stato – L.388/2000 MATT (1)
Regione Umbria – Legge Regionale n.7/2003
Regione Umbria – L.R. n.14/2006 – DGR 1061/06
Privati: SII - tariffa di ATO
TOTALE
(1)
importo
5.130.796,00
2.644.409,53
933.448,20
3.641.185,00
5.150.161,27
17.500.000,00
Risorse provenienti da annullamento interventi “a10BDEP10” e “a10BDEP14”.
DETTAGLIO DELL’OPERAZIONE:
Interventi inseriti in APQ RI, in stato sospeso, da annullare:
A10BDEP10 – costruzione nuovo impianto di depurazione di
Tavernelle e collettamento reflui da località varie – primo
stralcio
Totale
A10BDEP14 – costruzione nuovo impianto di depurazione di
Tavernelle e collettamento reflui da località varie – secondo
stralcio
Totale
Totale generale
Nuovi interventi previsti nell’accordo:
BDEP37 – Disinquinamento fiume Nestore nei
Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano
- I lotto - 1° stralcio: dismissione lagune di
Tavernelle e collettamento reflui fino al nuovo
impianto di depurazione di Pieve Caina
BDEP38 – Disinquinamento fiume Nestore nei
Comuni di Piegaro, Panicale, Perugia, Marsciano
- I lotto - 2° stralcio: realizzazione impianto di
depurazione di Pieve Caina
risorse disponibili
1.459.977,53
740.022,47
2.200.000,00
1.184.432,00
933.448,20
582.119,80
2.700.000,00
4.900.000,00
ATO/SII
L.388/200
Regione Umbria
ATO/SII
Provenienza
risorse
da a10BDEP10
da a10BDEP14
da a10BDEP10
da a10BDEP14
Risorse
aggiuntive
Totale
Importo risorse
riallocate
1.459.977,53
1.184.432,00
740.022,47
582.119,80
da a10BDEP14
933.448,20
Risorse
aggiuntive
Totale
Totale generale
9
provenienza
L.388/2000
Fonte
L.388/2000
ATO/SII
33.448,20
4.000.000,00
1.611.796,00
154.755,80
2.700.000,00
6.700.000,00
Regione
Umbria
L.208/1998
CIPE 3/06
ATO/SII
Ministero dello Sviluppo
Economico
4.1.
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del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Infrastrutture
Elenco degli interventi oggetto del presente Accordo
Sogge
tto
benefi
ciario
Codice
interven
to
Descrizione intervento
BDEP38
Disinquinamento
fiume
Nestore nei Comuni di
Piegaro, Panicale, Perugia,
Marsciano - I lotto - 2°
stralcio:
realizzazione
impianto di depurazione di
Pieve Caina
A.T.O.
Umbria
n.1
BDEP39
Disinquinamento
fiume
Nestore nei Comuni di
Piegaro, Panicale, Perugia,
Marsciano - II lotto - 1°
stralcio: collettamento reflui
frazioni ad ovest fino al
nuovo
impianto
di
depurazione di Pieve Caina
A.T.O.
Umbria
n.1
BDEP40
Riordino del sistema di
collettamento
e
depurazione
dell'agglomerato di Todi - I
lotto
A.T.O.
Umbria
n.1
BDEP41
Riordino del sistema di
collettamento
e
depurazione
dell'agglomerato di Todi - II
lotto
A.T.O.
Umbria
n.1
Disinquinamento
fiume
Nestore nei Comuni di
Piegaro, Panicale, Perugia,
Marsciano - I lotto - 1°
stralcio: dismissione lagune
di
Tavernelle
e
collettamento reflui fino al
nuovo
impianto
di
depurazione di Pieve Caina
A.T.O.
Umbria
n.1
BDEP37
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Costo totale
Cofinanzia
m.to
pubblico
Provenienza
risorse
pubbliche
1.611.796,00
Delibera CIPE
3/06 - Quota C.2 Regioni Centro
Nord
2.700.000,00
933.448,20
2.600.000,00
3.000.000,00
154.755,80
Regione Umbria –
L.R. n.7/2003
1.500.000,00
Delibera CIPE
3/06 - Quota C.2 Regioni Centro
Nord
1.100.000,0
0
1.800.000,00
Delibera CIPE
3/06 - Quota C.2 Regioni Centro
Nord
1.200.000,0
0
219.000,00
5.200.000,00
3.641.185,00
4.000.000,00
Quota a
carico del
beneficiari
o
2.644.409,53
Delibera CIPE
3/06 - Quota C.2 Regioni Centro
Nord
Regione Umbria
L.R. n.14/2006 –
DGR 1061/06
L.388/200 MATT
(risorse
provenienti da
“a10BDEP Nord”
e “a10BDEP14”
1.339.815,0
0
1.355.590,4
7
La Regione dichiara quanto segue:
o Tutti gli interventi previsti nel presente Accordo risultano conformi ai criteri di
selezione indicati nella delibera CIPE 36/2002 e riconfermati dalla successive
delibere CIPE di riparto delle risorse FAS
o Tutti gli interventi riguardano la realizzazione di opere infrastrutturali materiali e/o
immateriali, che rimarranno di proprietà pubblica.
10
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
o I finanziamenti richiesti a valere sulle delibere CIPE saranno utilizzate
esclusivamente per spese di investimento, escludendo a qualunque titolo oneri
inerenti la gestione.
o Gli interventi previsti nel presente atto integrativo verranno attuati secondo quanto
previsto dalla normativa vigente in materia di appalti di beni e servizi e dai
regolamenti interni
5. Le schede di intervento
Di seguito vengono riportate le schede nelle quali sono sinteticamente descritti i
programmi e gli interventi inseriti nel presente accordo.
Codice Intervento: BDEP38
Titolo dell’intervento: Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro,
Panicale, Perugia, Marsciano – I lotto 2° stralcio
Soggetto responsabile dell’intervento
A.T.O. Umbria n.1
Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della
L.36/94.
Descrizione sintetica dell’intervento
L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno al fiume
Nestore.
In particolare, l’intervento nella sua globalità prevede:
- la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione da 25.000 a.e. in loc. Pieve Caina,
nel comune di Marsciano, che sia in grado di ricevere i reflui provenienti dai comuni di
Piegaro, Panicale (zona sud), Perugia (zona sud) e Marsciano (zona nord) in modo da
dismettere alcuni impianti di ridotte dimensioni e di rendere il servizio più efficiente e
razionale;
- la realizzazione di collettori fognari principali, della lunghezza complessiva di circa 50 km,
che raccoglieranno i reflui dei centri urbani presenti nelle zone dei comuni sopra citati;
- l’aggiornamento tecnologico e l’ampliamento dell’esistente impianto di depurazione di
Marsciano fino ad una potenzialità massima di 25.000 a.e.
11
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
La realizzazione della presente opera, nella sua totalità, consentirà agli agglomerati che
attualmente scaricano in via diretta o indiretta sul fiume Nestore, di allacciarsi alla rete
fognaria ed all’impianto di depurazione, con conseguenti benefici all’ambiente fluviale e
per il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria e
nazionale vigente; l’opera è infatti prevista anche tra le misure individuate dalla proposta di
Piano di tutela delle acque della Regione Umbria.
Con l’intervento di I lotto - 2° stralcio, si inten de realizzare un nuovo impianto di
depurazione in loc. Pieve Caina nel Comune di Marsciano, per una potenzialità massima
di 20.000 a.e., con la possibilità di servire i Comuni di Piegaro, Panicale (zona sud),
Perugia (zona sud) e Marsciano (zona nord) e di dismettere alcuni impianti presenti nelle
zone dei Comuni sopra citate.
Nell’impianto di Pieve Caina si prevede la realizzazione dei seguenti manufatti:
- grigliatura
- vasca per dissabbiatura;
- vasca di denitrificazione-ossidazione-nitrificazione;
- vasca di sedimentazione secondaria;
- vasca per disinfezione;
- ispessitore;
- stabilizzazione fanghi;
- disidratazione fanghi.
La portata media d’ingresso e pari a Qm=4.320m3/d.
Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con
esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed
alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di
Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio
2007.
Localizzazione intervento:
Provincia di Perugia, Comune di Marsciano, località Pieve Caina.
Dati tecnici di progetto:
abitanti serviti:
(equivalenti) 25.000
12
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
portata di progetto: (in ingresso) Qm=4.320m3/d.
Stato della progettazione:
studio di fattibilità in data
progetto preliminare in data
progetto definitivo in data
progetto esecutivo in data
29.09.2003
24.07.2007
30.06.2008
30.11.2008
Fasi di realizzazione:
Consegna lavori:
Completamento lavori:
Collaudo e funzionalità:
28.02.2009
28.08.2010
31.07.2010
Dettaglio finanziario dell’operazione
Denominazione intervento
Costo totale
Fondi
Del.CIPE
3/06
Regione
Umbria
LR n.7/2003
Disinquinamento fiume Nestore
nei Comuni di Piegaro, Panicale,
2.700.000,00 1.611.796,00 933.448,20
Perugia, Marsciano – I lotto 2°
stralcio
Cof.to
ATO/SII
154.755,80
Codice Intervento: BDEP39
Titolo dell’intervento: Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro,
Panicale, Perugia, Marsciano – II lotto 1° stralcio
Soggetto responsabile dell’intervento
A.T.O. Umbria n.1
Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della
L.36/94.
Descrizione sintetica dell’intervento
L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno al fiume
Nestore.
La descrizione delle opere che si intendono realizzare globalmente sono descritte nelle
precedenti schede.
Con l’intervento di II lotto - 1° stralcio, verrann o realizzate delle condotte fognarie che
13
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
convoglieranno i reflui provenienti dalle frazioni di Badiola, Villanova, S.Biagio della Valle
(zona nord del Comune di Marsciano) e di Pilonico Materno (zona sud Comune di
Perugia) verso il nuovo depuratore di Pieve Caina, nel Comune di Marsciano.
I benefici ambientali riguarderanno principalmente il recapito finale delle acque (fiume
Nestore) sul quale attualmente scaricano in via diretta ed indiretta le località che verranno
allacciate al depuratore.
L’intervento prevede la realizzazione di fognature che saranno principalmente in materiale
plastico (pvc e pead). Si procederà a gravità per quanto consentito dall’orografia del
terreno e si cercherà di ridurre al minimo i tratti in pressione, sia per limitare i costi di
costruzione e di gestione, sia per consentire l’allaccio del maggior numero di utenti
eventualmente presenti lungo il percorso.
La popolazione servita dalle condotte è di circa 2.500 abitanti, la portata di progetto della
condotta è pari a Qm=600m3/d.
Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con
esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed
alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di
Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio
2007.
Localizzazione intervento:
Provincia di Perugia, Comune di Marsciano, frazioni di Badiola, Villanova, S.Biagio della
Valle e Pieve Caina, e Comune di Perugia, località Pilonico Materno.
Dati tecnici di progetto:
abitanti serviti:
(equivalenti) 2.500
portata di progetto:
Qm=600m3/d.
Stato della progettazione:
studio di fattibilità in data
progetto preliminare in data
progetto definitivo in data
progetto esecutivo in data
29.09.2003
24.07.2007
31.08.2008
31.01.2009
Fasi di realizzazione:
Consegna lavori:
Completamento lavori:
15.05.2009
15.05.2010
14
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Collaudo e funzionalità:
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
30.10.2010
Dettaglio finanziario dell’operazione
Denominazione intervento
Costo totale
Fondi
Del.CIPE
3/06
Altre risorse Cof.to
pubbliche
ATO/SII
Disinquinamento fiume Nestore
nei Comuni di Piegaro, Panicale,
2.600.000,00 1.500.000,00 0,00
Perugia, Marsciano – II lotto 1°
stralcio
1.100.000,0
0
Codice Intervento: BDEP40
Titolo dell’intervento: Riordino del sistema di collettamento e depurazione
dell'agglomerato di Todi - I lotto.
Soggetto responsabile dell’intervento
A.T.O. Umbria n.1
Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della
L.36/94.
Descrizione sintetica dell’intervento
L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno all’agglomerato
di Todi.
In particolare, l’intervento nella sua globalità prevede:
- la realizzazione di un impianto centralizzato di depurazione da 25.000 a.e. in loc. Pian
dei Mori, nel Comune di Todi, mediante ampliamento di un impianto esistente di
potenzialità attuale pari a 1.000 a.e., che sia in grado di ricevere in futuro i reflui
provenienti dai Comuni di Todi, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina in modo da
dismettere alcuni impianti di ridotte dimensioni e di rendere il servizio più efficiente e
razionale;
- la realizzazione di collettori fognari principali, della lunghezza complessiva di circa 25 km,
che raccoglieranno i reflui dei centri urbani presenti nei Comuni sopra citati.
La realizzazione della presente opera, nella sua totalità, farà gravitare sull’impianto di
depurazione centralizzato di Pian dei Mori, nel Comune di Todi, gli agglomerati che
attualmente scaricano in via diretta o indiretta sul fiume Tevere, con conseguenti benefici
all’ambiente fluviale. L’opera si prefigge il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti
dalla normativa comunitaria e nazionale vigente ed è prevista tra le misure individuate
dalla proposta di Piano di Tutela delle Acque della Regione Umbria.
15
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
Con l’intervento di I lotto si intende ampliare l’impianto di Pian dei Mori, nel Comune di
Todi, fino ad una potenzialità massima di 25.000 a.e., con la possibilità di servire i Comuni
di Todi, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina, di centralizzare il servizio e di dismettere
alcuni impianti presenti nei Comuni sopra citati.
Nell’impianto si prevede la realizzazione dei seguenti nuovi manufatti:
- grigliatura
- vasca per dissabbiatura;
- vasca di denitrificazione-ossidazione-nitrificazione;
- vasca di sedimentazione secondaria;
- vasca per disinfezione;
- ispessitore;
- stabilizzazione fanghi;
- disidratazione fanghi.
La portata media d’ingresso e pari a Qm=5.400m3/d.
Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con
esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed
alle criticità dei luoghi) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese
di luglio 2007.
Localizzazione intervento:
Provincia di Perugia, Comune di Todi, località Pian dei Mori.
Dati tecnici di progetto:
abitanti serviti:
(equivalenti) 25.000
portata di progetto: (in ingresso) Qm=5.400 m3/d.
Stato della progettazione:
studio di fattibilità in data
progetto preliminare in data
progetto definitivo in data
progetto esecutivo in data
29.09.2003
11.10.2006
30.06.2008
30.11.2008
Fasi di realizzazione:
Consegna lavori:
Completamento lavori:
Collaudo e funzionalità:
28.02.2009
28.08.2010
31.07.2010
16
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
Dettaglio finanziario dell’operazione
Denominazione intervento
Costo totale
Fondi
Del.CIPE
3/06
Altre risorse Cof.to
pubbliche
ATO/SII
Riordino
del
sistema
di
collettamento e depurazione 3.000.000,00 1.800.000,00 0,00
dell'agglomerato di Todi - I lotto
1.200.000,0
0
Codice Intervento: BDEP41
Titolo dell’intervento: Riordino del sistema di collettamento e depurazione
dell'agglomerato di Todi - II lotto.
Soggetto responsabile dell’intervento
A.T.O. Umbria n.1
Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della
L.36/94.
Descrizione sintetica dell’intervento
La descrizione delle opere che si intendono realizzare globalmente sono descritte nella
precedente scheda.
Con l’intervento di II lotto verranno realizzate delle condotte fognarie che collegheranno le
zone sud ed ovest del Comune di Todi al depuratore centralizzato di Pian dei Mori,
sempre nel Comune di Todi. I benefici ambientali riguarderanno principalmente il recapito
finale delle acque (fiume Tevere) sul quale attualmente scaricano in via diretta ed indiretta
le località che verranno allacciate al depuratore.
Più precisamente l’intervento prevede la realizzazione di fognature che saranno
principalmente in materiale plastico (pvc e pead) e raccoglieranno i reflui provenienti dalle
zone di Cascianella, Pontecuti, Todi centro e Pian S. Martino e li convoglieranno verso il
depuratore di Pian dei Mori.
Si procederà a gravità per quanto consentito dall’orografia del terreno e si cercherà di
ridurre al minimo i tratti in pressione, sia per limitare i costi di costruzione e di gestione, sia
per consentire l’allaccio del maggior numero di utenti eventualmente presenti lungo il
percorso.
La popolazione servita dalle condotte è di circa 19.000 abitanti, la portata di progetto della
condotta è pari a Qm=4.560m3/d.
17
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Regione Umbria
Ministero delle Infrastrutture
Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con
esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed
alle criticità dei luoghi) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese
di luglio 2007.
Localizzazione intervento:
Provincia di Perugia, Comune di Todi, località: Cascianella, Pontecuti, Todi centro, Pian S.
Martino e Pian dei Mori.
Dati tecnici di progetto:
abitanti serviti:
(equivalenti) 19.000
portata di progetto: (in ingresso) Qm=4.560 m3/d.
Stato della progettazione:
studio di fattibilità in data
progetto preliminare in data
progetto definitivo in data
progetto esecutivo in data
29.09.2003
11.10.2006
30.06.2008
30.11.2008
Fasi di realizzazione:
Consegna lavori:
Completamento lavori:
Collaudo e funzionalità:
28.02.2009
28.08.2010
31.07.2010
Dettaglio finanziario dell’operazione
Denominazione intervento
Costo totale
Fondi
Del.CIPE
3/06
Riordino
del
sistema
di
collettamento e depurazione 5.200.000,00 219.000,00
dell'agglomerato di Todi - II lotto
Regione
Umbria
Cof.to
LR 14/06 –
ATO/SII
DGR
1061/06
3.641.185,00
1.339.815,0
0
5. Le schede degli interventi finanziati con la L.388/200
Di seguito viene riportata la scheda nella quale è sinteticamente descritto l’intervento
finanziato con le risorse di cui alla L.388/2000 e che erano originariamente assegnate agli
interventi:
18
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
- A10BDEP 10 “Costruzione nuovo impianto di depurazione di Tavernelle e collettamento
reflui da località varie - primo lotto”;
- A10BDEP 14 “Costruzione nuovo impianto di depurazione di Tavernelle e collettamento
reflui da località varie - secondo lotto”.
Entrambi gli interventi sono sospesi e per essi si richiede l’annullamento per sostituzione.
L’intervento nuovo che sostituisce i due interventi annullati è il seguente:
Codice Intervento: BDEP37
Titolo dell’intervento: Disinquinamento fiume Nestore nei Comuni di Piegaro,
Panicale, Perugia, Marsciano – I lotto 1° stralcio
Soggetto responsabile dell’intervento
A.T.O. Umbria n.1
Il soggetto attuatore dell’intervento è il gestore del servizio idrico integrato ai sensi della
L.36/94.
Descrizione sintetica dell’intervento
L’opera completa intende riordinare il sistema fognario che gravita attorno al fiume
Nestore.
In particolare, l’intervento nella sua globalità prevede:
- la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione da 25.000 a.e. in loc. Pieve Caina,
nel comune di Marsciano, che sia in grado di ricevere i reflui provenienti dai comuni di
Piegaro, Panicale (zona sud), Perugia (zona sud) e Marsciano (zona nord) in modo da
dismettere alcuni impianti di ridotte dimensioni e di rendere il servizio più efficiente e
razionale;
- la realizzazione di collettori fognari principali, della lunghezza complessiva di circa 50 km,
che raccoglieranno i reflui dei centri urbani presenti nelle zone dei comuni sopra citati;
- l’aggiornamento tecnologico e l’ampliamento dell’esistente impianto di depurazione di
Marsciano fino ad una potenzialità massima di 25.000 a.e.
La realizzazione della presente opera, nella sua totalità, consentirà agli agglomerati che
attualmente scaricano in via diretta o indiretta sul fiume Nestore, di allacciarsi alla rete
fognaria ed all’impianto di depurazione, con conseguenti benefici all’ambiente fluviale e
per il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria e
19
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
nazionale vigente; l’opera è infatti prevista anche tra le misure individuate dalla proposta di
Piano di tutela delle acque della Regione Umbria.
Con l’intervento di I lotto - 1° stralcio, verranno realizzate delle condotte fognarie che
convoglieranno i reflui delle zone di Tavernelle (Comune di Panicale), Acquaiola (Comune
di Panicale, Piegaro e Perugia), Montepetriolo (Comune di Perugia) e Castiglione della
Valle (Comune di Marsciano) verso la località di Pieve Caina, nel Comune di Marsciano,
dove sorgerà un nuovo depuratore.
I benefici ambientali riguarderanno principalmente il recapito finale delle acque (fiume
Nestore) sul quale attualmente scaricano in via diretta ed indiretta le località che verranno
allacciate al depuratore.
L’intervento prevede la realizzazione di fognature che saranno principalmente in materiale
plastico (pvc e pead). si procederà a gravità per quanto consentito dall’orografia del
terreno e si cercherà di ridurre al minimo i tratti in pressione, sia per limitare i costi di
costruzione e di gestione, sia per consentire l’allaccio del maggior numero di utenti
eventualmente presenti lungo il percorso.
La popolazione servita dalle condotte è di circa 6.000 abitanti, la portata di progetto della
condotta è pari a Qm=1.440m3/d.
Lo studio di fattibilità e la prima stesura del progetto preliminare sono stati esaminati con
esito favorevole (con richiesta di integrazioni in merito alla mitigazione dei manufatti ed
alle criticità dei luoghi, in particolar modo per il costruendo impianto di depurazione di
Pieve Caina) dalla Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e TT nel mese di luglio
2007.
Localizzazione intervento:
Provincia di Perugia, Comune di Panicale, Fraz.Tavernelle, Comune di Piegaro, località
Acquaiola, Comune di Perugia, località Montepetriolo, Comune di Marsciano, località
Castiglione della Valle e Pieve Caina.
Dati tecnici di progetto:
abitanti serviti:
(equivalenti) 6.000
portata di progetto:
Qm=1.440m3/d.
Stato della progettazione:
studio di fattibilità in data
progetto preliminare in data
progetto definitivo in data
progetto esecutivo in data
29.09.2003
24.07.2007
30.06.2008
31.10.2008
20
Ministero dello Sviluppo
Economico
Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e
del Mare
Regione Umbria
Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Ministero delle Infrastrutture
Fasi di realizzazione:
Consegna lavori:
Completamento lavori:
Collaudo e funzionalità:
31.01.2009
31.01.2010
30.06.2010
Dettaglio finanziario dell’operazione
Denominazione intervento
Costo totale
Fondi
L.388/2000
MATT
Altre risorse Cof.to
pubbliche
ATO/SII
Disinquinamento fiume Nestore
nei Comuni di Piegaro, Panicale,
4.000.000,00 2.644.409,53 0,00
Perugia, Marsciano – I lotto 1°
stralcio
21
1.355.590,4
7
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