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Anno XXII. N.° 9.
Conto corrente colla Posta)
Abbuonamenti ed Inserzioni
Un anno Lire 5, un semestre Lire 3.
Un numero Cent. 5; arretrato 10.
Inserzioni: prezzi da convenirsi.
GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO
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Monsignor Carini, consigliere ascoltatissimo di Sua Santità. una di quelle
personalità alle quali la politica e il
mondo devono tosto o tardi aver riguardo, ha diretto testé una lettera ad
Achille Fazzari che fa attualmente il
giro dei giornali.
È certo che un uomo della situazione e dell' importanza del Carini non
avrebbe scritto un tal documento se
non lo sapesse in perfetta armonia colle
idee e colle aspirazioni dominanti nella
Corte di cui egli è così gran parte.
La lettera per sè stessa non è che
un complimentoso incoraggiamento al
Fazzari per un tentativo di colonia socialista cattolica, iniziato dallo spirito
bizzarro del calabrese; ma contiene alcune frasi che dimostrano un serio avanzamento d'idee nel partito cattolico troppo finora intransigente.
« Viviamo in tempi tristi assai; la
povera società è malata e ha bisogno
di nobili esempi » dice monsignore, ed
aggiunge: « l'ardito tentativo non è uto-
pista perché è fondato sulla libertà: ne
come quello del Tolstoi sopra un cristianesimo vaporoso e vago, ben ì sulla
religione antica e positiva degli italiani,
sul cattolicismo. »
Questa della libertà intonazione novissima del vaticano, si ripercuote poi
fino nei minimi centri: cosicchè noi
vediamo ad esempio, il giornale cattolico di Pisa che vuole an,:h'esso qualche
cosa di libero, almeno l'insegnamento,
come dovrebbe esserlo, dice l'articolista
presso un popolo libero.
Questa parola di libertà è dunque
finalmente accettata nel vocabolario
cattolico, e giova credere che con essa
sia accettata l'idea che vi corrisponde.
Nulla di meglio, secondo noi di questa concessione, per quanto apparisca
tardiva: nulla di più savio per l'avvenire
della società, e della chiesa stessa, forza
moderatrice, non trascurabile quando
non esorbiti, e che nel suo scopo di
,
contribuire alle grandi riforme che il
mondo invoca, incomincia, con manifestazione efficace di potenza e d'attività,
a riformare se stessa: e dal misticismo
vaporoso della scuola ascetica scende a
patti con gli elementi ricostitutivi del
mondo moderno.
Due fenomeni niente affatto nuovi,
ha presentato la società attuale, i quali hanno avuto in varie parti del mondo
diverso svolgimento: 1' antisemitismo e
1' anticlericalismo: il primo, frutto di
antiche superstizioni e dell'invidia igna
va dei più, e l'altro, portato più recente
di esagerato amore di progresso e di
libertà: l' uno e l' altro egualmente deplorevoli e dolorosi nelle loro manife
stazioni e nelle conseguenze.
Chi ha veramente il sentimento della
libertà. bandisce per esso ogni idea in
transigente: e non si può concepire una
società liberale che escluda dal suo seno
o professi avversione ad una classe di
persone, unicamente in riguardo alla
diversità d'idee di concetti e di costumi
quando per questi non si rechi offesa
ai patti fondamentali del consorzio civile: il pretendere uniformità cieca ed
assoluta in un sistema, non sarebbe più
libertà ma tirannia, e lo sarebbe egualmente tanto se impreso in base ad una
pretesa fede, quanto se in nome di una
esagerata miscredenza.
D'altra parte la ragione vien tutto
giorno mancando a queste esagerazioni:
quella parte attiva e laboriosa per eccellenza dei nostri concittadini che ri
pete origine semitica, é un elemento che
contribuisce non certo meno di tutti
gli altri alla vita politica ed intellettuale della società moderna, e da gran
tempo abbandonando le sue tradizioni
di casta separata e disinteressata dalla
prosperità sociale. lavora e soffre. e divide con tutti le gioie dei tempi buoni
e le traversie dei malvagi.
Ma nello stesso tempo non dobbiamo
trascurare, a comodo di una rettorica
facile e impressionante. il nuovo svol
gimento del sentimento cattolico; e come
dal misticismo ozioso della vita contemplativa, si sia giunti grado a grado. al
momento di udire la voce di un pontefice benedire il patriottismo e la libertà
dei popoli, e quella poi di Leone XIII
che fa appello agli operai di tutto il
inondo perché credano e sperino, ma
soprattutto lavorino e dalla conserta
forza delle braccia traggano argomento
di resurrezione e di felicità.
Così, tutto si modifica e si assitnila
per l'opera stessa del tempo, per la gran
legge del progresso um in°, nella compagine sociale: e se ancora siamo lontani enormemente dal perfetto vivere
civile, tanta e tanto maggiore distanza
ci separa dall' antica barbarie che il
paragone sarebbe follia: mentre il cammino percorso nei secoli dall' uomo in
dica immancabile e sempre più agevole
quello da percorrere, per raggiungere
il fine della perfettibilità.
Questa gran legge del progresso impera da tempo infinito, e non abdicherà
mai nell' avvenire: nè le pazze imprese,
nè le intemperanze, nè i delirii individuali o di casta possono affrettarne d'un
giorno il fatale andare; nè le resistenze
del momento potranno avere altro effetto che di meglio regolarlo e dirigerlo.
.
L' adtinanza ebbe infatti luogo con
intervento numeroso: e fu in essa deliberata la costituzione della Società Medica, confermando il mandato ai professori Queirolo e Frascani e ai dottori
Wedard e Gasperini di formularne lo
statuto da presentarsi in breve ad una
nuova riunione.
Si volle introdotto il concetto che
mE.-titre la Società deve avere scopi diretti puramente di progresso scientifico,
potrà pure occuparsi seriamente degli
interessi professionali in genere e in
special modo della tutela morale della
classe dei sanitarii.
Noi auguriamo lunga e attiva esistenza al nuovo sodalizio, dal quale
molto può sperare la scienza, molto la
casta dei professionisti, e moltissimo il
paese che non può disinteressarsi e tenersi indifferente al nuovo movimento
così egregiamente inaugurato.
La MANON LESCAUT al Teatro Nuovo.
N:1 proprio il caso di dire: in medio stat virtus. Come furono esagerazioni quelle di coloro che,
al proposito della Manon Lescaut di Puccini gridarono al capolavoro, così sono esagerazioni quelle
di coloro che affettano un olimpico disprezzo per
questa pregevole opera. È poi un assurdo il fare,
come molti hanno fatto, dei raffronti tra la Manon del Paccini e l'Otello del Verdi che la precedè in questa nostra bella e interessante stagione
teatrale: è un assurdo sia perchè l'indole delle due
opere essendo essenzialmente diversa non ammette
possibilità di paragone, sia perchè nessuno pretende
nè può pretendere di misurarsi col colosso di
Busseto cui nella giovanile vecchiezza splende sempre più viva la fiamma del genio sovrano. —
Secondo il nostro modestissimo avviso la Manon
Lescaut deve considerarsi come la produzione di
un ingegno eletto e corroborato da una profonda
cultura coutrappuntistica; il quale ha un vivo sentimento della modernità.
Onde è da sperare che, liberatosi da certi influssi della scuola ftancese e da taluno di quei
pregiudizi e convenzionalismi nuovi che si sono
andati sostituendo agli antichi, il Puccini darà
Nell' ultima adunanza del comitato presto all'arte un lavoro anche superiore a questo
e organicamente perfetto.
locale pisano per l' XI congresso medico
Ci duole che la ristrettezza del tempo cimpeinternazionale furono raccolte nuove disca una particolareggiata analisi della Manon,
adesioni e distribuite le carte di rico- chè avremmo campo di esaminarne le molte belnoscimento per la riduzione dei viaggi lezze. Tuttavia accenneremo brevissimamente a
in ferrovia. Fu poi concertato il modo quelle parti dell'opera che più ci sembran notevoli.
per raccogliere convenientemente quegli — La prima scena è veramente vivace e brillante:
scienziati stranieri di meritata fama che limpido e popolare il motivo della ballata di Despassando per Pisa, ci onoreranno di una Grieux per quanto (e ciò riguarda l'autor del libretto)
poco adatta al tipo del timoroso giovine che qui
loro visita.
invece ha tutta l'aria dello scapestrato Duca del RigoTerminata l' adunanza relativa al letto, nella scena con Maddalena all'osteria di Sparacongresso fu colta l' occasione per rav
fucile. Questo primo atto ha pure, di pezzi notevoli, il
vivare le pratiche necessarie per la co- breve dialogo tra Des-Grieux e Manon, in cui questa
stituzione in Pisa di una Società Medica ha la famosa frase: Manon Lescaut mi chiamo,
comprendente i sanitari che fanno parte che spesso si riode come motivo dominante dell'odell'università e quegli estranei al corpo pera; l'aria del tenore, il seguente duetto tra lui
Universitario e che abitano nei comuni e Manon, e il nuovo finale, opportunamente sostidella provincia. L' utile dal punto di tuito all'altro, e molto elegante: solo non abbiamo
vista scientifico e pratico che una tale saputo comprendere perché sia tessuto sul motivo
della ballata di Des Grieux. Insomma il primo
associazione può portare alla casta meatto, che ci sembra il meno bello dei quattro,
dica ed ai cittadini in generale non ha
forse perchè un po' scucito, ha pure molte parti
bisogno di dimostrazione, sapendosi co- di singolare' bellezza.
me società consimili fioriscano altrove
Il secondo è veramente riuscito. La scena tra
destando grande interesse nell' ambiente
Manon e il fratello è bellissima e piena di sentiin cui svolgono la loro proficua attività. mento: è quì che si svolge la dolcissima frase, in
Presso di noi specialmente il vedere che quelle trine morbide, melodia spontanea ed inspinon soltanto nei giornali di partito si rata, tra le migliori che abbian sorriso alla fantasia
tratteranno le più importanti e vitali del Maestro. Il madrigale è pure una finissima
questioni igieniche che meritano studio cosa che riproduce a meraviglia il genere rococò:
per parte dei competenti, sarà in grande l'elegante minuetto, tutta la scena che segue, e il
canto di Manon: l'ora, o Tirsi, compiono mirabilvantaggio per tutti; ed a parte il modo mente il quadro, in cui è riprodotto con infinito
che la società offrirà di poter meglio buon gusto l'incipriato e galante ambiente setteapprezzare il movimento scientifico lo- centistico. Assai passionato il duetto tra Manon
cale.
e Des - Grieux e bellissima la fuga finale, originale
Per la costituzione di questa nuova nel tema e svolta con arte profonda.
società fu stabilita una adunanza per il
Questo second'atto pertanto può dirsi intera12 marzo.
mente riuscito ed è forse il migliore dell' opera.
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.
Per la Società Medica
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19 Marzo 1894.
Conto corrente colla Posta)
CORRIERE DELL' ARNO
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DOMENICA
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Indicazioni ed Avvertenze
Direzione ed Amministrazione, l'iba
presso la Tipografia Citi.
I manoscritti non si restituiscono.
Le lettere non francate si respingono.
L'intermezzo è di molto effetto sul pubblico. . . .
ma quando avremo un' opera senza intertnezzo ?
Nel terz'atto vi sono pagine in cui la musica
prorompe appassionata e vibrante di sentimento;
altre assai caratteristiche come la canzone del
lampionaio e la bellissima scena dell'appello da
cui si snoda un concertato di molto pregio. L'atto
si chiude con una perorazione orchestrale, gagliardamente vibrata, che dovunque ha fatto o farà
grand'effetto.
All'ultimo atto dell'opera multi hanno rivolta
critiche che noi invece riteniamo ingiuste e infondate. Potrà darsi che a taluno del pubblico quella
unica scena se;nbri un pò lunga: ma, artisticamente e musicalmente parlando, sembra a noi che
racchiuda peregrino bellezze. Il doloroso epilogo
del dramma è ritratto con sentimento efficace e
la musica ha calore di inspirazione, semplice purezza di forma. C'inganneremo: ma per noi il secondo ed il quarto sono i migliori atti dell'Opera.
Il tempo stringe e dobbiamo quindi scendere
subito alla parte di cronaca.
Fin dalla prima sera, la bella opera del Puccini ha avuto un lieto e caldo successo: applausi
frequentissimi, sette od otto pezzi bissati. L' esecuzione, nel complesso, è assai buona.
I primi onori toccano al M. Toscanini che ha
nuovamente mostrato il suo grande valore di maestro concertatore, e direttore di orchestra, e alla
signorina Emilia Corsi che ha interpretato stupendamente il tipo della protagonista, riuscendo a
far risaltare tutte le bellezze della sua parte; nella
quale, come già in quella di Desdemona, ha mostrato tutta la sua viva intelligenza artistica e
tutta la sua abilità di cantatrice. S'intende che è
stata festeggiatissima dall' uditorio e costretta a
replicar vani pezzi.
La signorina Olga Ball, elegantissima nell'abito
maschile del Musico, ha pure ottenuto pieno successo nel Madrigale che ogni sera ha dovuto e
deve ripetere in mezzo agli applausi.
Multe e buone qualità ha il tenore Rosati che
da pochissimo tempo calca le scene e al quale è
facilmente prevedibile un bell'avvenire. Applaudito
sempre, egli pure replica seralmente vani pezzi e
ottiene festose accoglienze.
Benissimo pure il sig. Wulinann, nella caratteristica parte di Geronte, il sig. Bucalo in quella
di Lescaut, e il bravo Ragni, artista provetto efficacissimo sempre come Edmondo, come Maestro
di ballo e come Lampionaio.
Bane anche gli altri, ed eccellenti i cori e
1' orchestra nelle parti loro difficili o complicatissitne.
Nel complesso adunque uno spettacolo interessante che compie degnamente questa interessante
stagione.
Violino.
X
Giovedì sera, colla ripresa d'Otello ebbe luogo
la serata d'onore del bravo tenore Avedano. al quale
il pubblico fece entusiastiche dimostrazioni, sia durante l' esecuzione dell'opera, nella quale sfoggiò
la sua splendida voce e la sua artistica abilità sia
dopo ell'ebbe cantato la leggiadra romanza: Voglio
rubare, musica della gentilissima ed intelligente
Signora Mary Rosselli Nissim. Il bravo Avedano
ebbe, dagli amici giornalisti un elegante necessario per scrivere, in argento, un bellissimo spillo
dalla Signora Nissim e varie ghirlande, tra cui
una dalla Direzione teatrale. P, certo che il simpatico artista serberà grato ricordo della bella festa che gli ha fatto il pubblico pisano nella sua
serata d'onore.
L' ARRIVO A FIRENZE
di S. M. la Regina Vittoria
Stamani il tempo era minaccioso come nell'anno scorso la mattina del giorno in cui arrivò
S. M. la Regina Vittoria, ma a un tratto, e ciò
avvenne anche allora, il cielo si è rasserenato: è
tornato a splendere il sole. Abbiamo avuto il
tempo della regina; il Queen's weather.
Le vie più centrali della città, fin dalle prime
ore della mattina, erano affollate.
A tutte le case sventolavano le bandiere nazionali: si notavano pure molte bandiere inglesi e
americane.
In molti punti si vedono esposti ritratti di S.
M. la Regina Vittoria.
Alla Stazione Centrale la Società doll'Adriatica
•
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ha fatto le cose con molto sfarzo. È stato addobbato il passaggio dalla sala ordinaria d'aspetto dal
quale sono entrate le autorità; dalla parte dell'uscita in Via Luigi Alainanni era stato steso su
lo sbarcatoio dinanzi al quale dovea, fermarsi il
treno reale un lungo tappeto. La porta del corridoio di uscita era stata addobbata con alte cortine
color granato e ai lati della porta eran gruppi di
alte piante e di fiori.
Le pareti del corridoio eran coperte di camelie.
Il salotto a destra era stato adobbato con squisita eleganza ed era tutto adorno di fiori.
L'addobbo è dovuto al tappezziere Cavalensi
aiutato dagli operai della Manutenzione.
Si è recato alla Stazione per ossequiare S. M.
la Regina S. A. R. il Duca d'Aosta.
S. A. è giunto alle ore 13.
Era in piccola uniforme, senza decorazioni. Era
accompagnato dal colonnello Bertarelli e dal capitano Talamo.
L' arrivo.
Il treno reale è arrivato alle ore tredici e quindici precise.
Scendono primi dal treno i servitori indiani e
serjeant-of-arms scozzese.
Si apre il vagone reale, che è chiuso a chiave
e la chiave è costudita dal serjeant-of-arms.
Il Duca D'Aosta saluta militarmente, con la
mano al berretto e rimane in tale posizione sino
a che non si affaccia su la soglia del vagone S.
A. R. la Principessa Beatrice, che invita il Duca
a salire.
Il Duca d'Aosta sale nel vagone e si trattiene
per alcuni minuti a parlare con la Sovrana.
S. M. entrò in città in landazt scoperto teneva in mano il mazzo di fiori offertole da lady
Colnaghi.
Accanto a S. M. sedeva la principessa di Battemberg: di rimpetto il principe di Batteinberg.
La Regina e la Principessa eran vestite di nero;
la Regina avea, al solito, la veletta di lutto al
cappello.
S. M. ha aspetto floridissimo. Era raggiante di
gioia.
In tutte le strade, che percorse S. M. per recarsi alla Villa Fabbricotti vi era gran folla.
A tutte le finestre, a' balconi, molte signore.
In Piazza del Duomo la banda Michelangiolo
intuonòGod save the queen.
Vi fu entusiasmo,
S. M. fu accolta per tutto con applausi.
Dalla piazza della Stazione sino alla Villa
Fabbricotti molte carrozze, nelle piazze, agli sbocchi delle strade e sulle carrozze stavano in piedi
molti signori forestieri per meglio veder la Regina.
La Piazza Cavour è tutta imbandierata e la
grande fontana ha tre getti bellissimi, che, a ogni
cinque minuti, cambiano disegno.
Il getto di mezzo sale all'altezza dell'arco.
La via del Ponte Rosso è pure tutta imbandierata. Vi è una folla immensa.
Un arco trionfale sorge al di quà della barriera del Ponte Rosso tutto a gruppi di fiori freschi recisi e in vasi.
Sull'alto dell'arcata di mezzo si legge la parola Wellcotne (Benvenuta!) Le lettere sono formate di viole ed altri fiori bianchi su fondo di
fiori rossi.
Sull'arco sono molti gruppi di bandiere italiane
e inglesi.
Sopra le arcate laterali sono collocati due stemmi di fiori biaitchi, sui quali campeggiano il giglio e la croce in fiori rossi.
Sotto le tettoie dell' ufficio daziario vi sono
molti vasi di fiori e di piante ornamentali.
Al di là della barriera è schierata una compagnia di guardie di finanza in alta tenuta e armate.
Sono comandate dal maggiore Pieraccini e dal tenente Portimi.
L'arco di trionfo è stato costruito sotto la direzione del giovane scultore Mario Salvini.
Ciò spiega il fino gusto artistico col quale sono
disposti i fiori.
Sul ponte Rosso vi è la banda dei Minorenni
Corrigendi in elegante uniforme.
Lungo tutta la Via Vittorio Emanuele, dal
Ponte ROSSO ai cancelli della Villa Fabbricotti,
non vi è finestra, anche nelle più umili case, che
non abbia un arazzo, a quasi o tutte sventola una
bandiera.
Il muro di cinta del Giardino di Orticoltura
è accomodato a festoni di alloro e fiori.
La folla è enorme.
La spaziosa strada presenta un colpo d'occhio
prove di riuscire nell' arte, cominciò all'età qli 16
anni a chiedere nn posto di studio dalla Pia Eredità Gotti, e in cinque anni replicò quattro volte
la domanda, senza niai ottenerlo.
A lui non valse avere presentato tutti i documenti occorrenti, non esclusa la licenza Ginnasiale
come richiede il nuovo regolamento su tali posti.
Non gli valse aver prodotto certificati del celebre maestro Mabellini, che attestano la di lui
idoneità nell'arte musicale, e l'aver superato difficili esami di contrappunto.
Mai potè ottenere il posto di . studio sopra
accennato; mentre si hanno esempi di studenti ben
provvisti di mezzi che fruirono largamente di tali
benefizi.
Due volte fu conferito il sussidio a chi non
potè tenerlo.
Ridotto all' ultimo anno de suoi studi, il suramentato giovine chiese finalmente una sovvenzione sugli avanzi di bilancio dell' accennata Pia
Eredità, come per antico uso si è praticato per
quei giovani, che per qualche combinazione non
avevano ottenuto uno di tali posti di studiot
Orbene; sapete cosa fu allora deliberato? Fu
deliberato di capitalizzare quei residui.
Bisogna anche notare che i più aehniti avversari del ricorrente furono quelli appunto, che avevano goduti i rammentati posti.
Accadde che dopo venne presa dal Consiglio
in considerazione la domanda.
Allora i più riottosi si alzarono e protestarono
rogantinescamente su questa votazione.
Sentito ciò, l'autorità tutoria, richiamò il Consiglio a ritornare su tale affare.
Infatti, nell'ultima seduta, fu riportato l'affare
in parola; ma invece di tener conto della presa in
considerazione della domanda, si portò come cosa
nuova; e messa a partito fu respinta con nove
voti contrari a otto favorevoli.
E dopo si votò nuovamente di capitalizzare
detti avanzi, in onta al regolamento che dice
« Gli avanzi verranno portati alla pubblica
.
di economia - agricoltura - industria e commercia,
Amministrazione provinciale e comunale.
Il direttore comm. Angusto Chialvo è tanto
conosciuto e stimato nella nostra città da poterci
dispensare da qualunque forma di reclame.
zante col gentile concorso degli artisti signori
Avedani e Rosati.
Luigi Giovannini dopo i trionfali fiaschi ciclistici, volle tentare il modesto palco scenico del
Circolo recitando qualcosa di simile ad un monologo, che sollevò la generale e anche troppo prolungata ilarità dei.... bambini.
Gli spettacoli al Teatro Nuovo.
Piu fortunati di lui furono il Botteglii, BizSiamo lieti di constatare che specialmente per zarri e Ciuti, i quali recitando e cantando diveropera della egregia Direzione gli spettacoli attuali tirono immensamente i numerosi invitati.
del Teatro Nuovo dopo tanti anni hanno corrisposto
Il tenore Rosati cantò molto bene due romanze
pienamente all'antica rinomanza artistica di Pisa. e venne applaudito, ma il successo vero, sinceraSiamo lieti di constatare che l'impresa attuale mente entusiastico, l'ottenne l'egregio
artista Ferè degna del massimo encomio; che il maestro dinando Avedano, il simpatico tenore che interToscanini senza la protezione della ditta Sonzoguo petra Otello al nostro massimo teatro.
è un maestro d'orchestra di primo ordine, e gli
L'Avedano colla sua voce potente, soave e bene
auguriamo — come non gli può mancare, — una intonata che modula con vero sentimento d'artibrillantissima carriera; che il tenore Avedano sta eletto, elettrizzò lo scelto uditorio cantando
nell'interpetrare la difficilissima parte di Otello vari pezzi. che dovette poi bissare in mezzo ad
rivaleggia coi primi tenori dell'epoca; che il tenore applausi calorosi incessanti.
Rosati, ove, con lo studio continuo acquisti l'arte
Dopo il concerto si ballò allegramente fino
necessaria ad interpetrare la nobile figura del alle due.
Grieux ha tali tesori di voce da percorrere trionfante, i principali teatri d'Europa; che la Corsi genPisani che si fanno onore.
tile, simpatica, graziosa, è capace con la voce e
Si ha dai giornali El Tiempo » e dal Diario
con la squisita arte che ha, d' innamorare di
sedurre di conquidere e di trascinare nelle de Avisos » di Caracas, che il nostro concittadino
Lelio Casini fanatizza al Teatro Municipale collande americane più di un Grieux; che il Salassa
l'Opera Ruy-Blas del Marchetti; i sopra nominati
è un buon Jago, che il Di Ragno e gli altri fanno
periodici lodano in lui la grande valentia come
degna corona agli artisti principali.
cantante e come attore.
Al nostro concittadino che sa tenere alto il suo
Concerto.
nome anche all'estero auguriamo col cuore nuovi
Al Circolo degli ufficiali ebbe luogo, sere or
allori.
sono, un brillante concerto vocale e strumentale,
•=sleaez-al quale presero parte molti degli egregi artisti
del Teatro Nuovo e alcuni dilettanti della nostra
Dono.
città. Intervenne un pubblico numeroso nel quale
Il nostro egregio prefetto comm. Dall' Oglio,
brillavano le più belle ed eleganti Signore della chiamato dal R. Ministero alla prefettura di SaSocietà Pisana. La Signora Emilia Corsi cantò lerno, ha donato alla Biblioteca universitaria, cincon arte squisita una romanza del Tosti e l'ap- que opere di scienza e di storia, pubblicate di
passionato racconto di Santuzza, nella Cavalleria recente, voluminose e molto notevoli.
Rusticana, che dovette ripetere in mezzo agli apIl Rettore della Università. Senatore Serafini,
plausi. La Signorina Olga Ball cantò benissimo e gliene ha fatti vivi ringraziamenti.
istruzione.
Ad alcuui Consiglieri spiacque assai questo replicò la Romanza della Mignon; il tenore Ave•=s1Wg.
fatto ed i modi usati per raggiungere uno scopo dano entusiasmò colla sua voce potente e furono
d'Assise.
pure
meritamente
applauditissimi
il
tenore
Corte
Rosati
così ingiusto.
il
tenore
Ragni,
il
Baritono
Salassa
e
il
basso
Il
9
Aprile
prossimo
la nostra Corte di Assise
E tutto ciò è accaduto, perchè il padre del detto
Vulmann, nei vani pezzi da loro cantati.
inaugurerà una nuova quindicina.
studente non è della clientela di quella classe, che
La nostra egregia concittadina Signorina AEcco la nota delle cause che verranno trattate.
per la sua posizione dirige l'amministrazione ed è
manda
Pippi
9
e 10 Aprile, causa contro Mannicini Enea,
suonò
con
maestria
due
pezzi
di
guidata da un potere occulto.
Galeotti per pianoforte e il Trio di Miceli insieme accusato di omicidio mancato.
Ora si spera che l'autorità tutoria se ne occupi
ai Signori Prof. Avv. Arnaldo Bonaventura
11, 12, e 13 detto, causa contro Prassi Egisto
per sventar questa ingiusta e scortese parzialità.
(violino) e Maestro Girand (violoncello). Questi e altri, accusati di omicidio voloutario.
Ugo.
suonò anche a solo una delicata Bereeuse, sfog14 detto, causa contro Beconcini Agostino, acgiando una bella cavata di voce e molta abilità cusato del reato previsto dagli art. 314, 328 e 329
di concertista: l'amico nostro Prof. Avv. Ai naldo del Codice penale.
Bonaventura eseguì sul violino due bellissimi pezzi
17, 18 detto, causa contro Signorini Angiolo,
••"0" •
dell' illustre Sgambati, un appassionato Andante accusato di omicidio mancato.
Cantabile e una elegante Serenata Napoletana:
19 e 20 detto. Causa contro Carmassi Carlo,
Genetliaco.
Nel giorno 14 Marzo, cinquantesimo anniver- e chi conosce la valentia dell'egregio concertista e accusato di omicidio volontario.
21 detto. Causa contro Nardi Emilio, accusato
sario della nascita di S. M. il Re, la bandiera la potenza mirabilissima di voce e di anima che
egli
sà
ricavare
dal
pìccioletto
istrumento,
s'
imdi
omicidio
volontarionazionale sventolò fino dalle prime ore del mattino
23 detto. Causa contro Monti Giulio e Fuscella
sul ponte di Mezzo, ai pubblici uffizi, a molte case magina meglio che noi diciamo noi, di quanti e
fragorosi ed entusiastici applausi fu salutato.
Giuseppe, accusati di peculato e falsità..
private e negozi.
Accompagnarono
egregiamente
al
pianoforte
i
Il comandante del presidio passò in rivista le
truppe nel campo di Marte riservato alla artiglieria. chiari Maestri Toscanini e Bonazzi, colla nota
Onoranze Funebri.
La illuminazione dei pubblici uffizi fu guastata loro abilità. 411e Signore Corsi e Ball furono offerti eleganti canestri di fiori: e il concerto, ritiVenerdì 16 corrente ebbe luogo il trasporto
dalla pioggia.
La serata di gala al R. Teatro Nuovo riuscì scitissinio, terminò tra i vivi applausi e la piena funebre del compianto tenente generale Pompeo
compiacenza dell'intelligente uditorio.
Bariola.
benissimo.
Le truppe del presidio resero gli onori militari.
Furono inviati i consueti telegrammi a S. M.
Facevano parte del funebre corteggio, i genedal Sindaco di Pisa, dal Presidente della DeputaIstituto femminile Rossi Pollini.
rali Driquet, Rngiù, Touruon in grande divisa, e
zione provinciale, e dal Circolo Savoia.
La sera del 14 Marzo all'istituto Rossi-Polliui i generali Materassi, Villaoi, Boni, Finazzi iu borebbe luogo un trattenimento drammatico musicale ghese.
=11111bs.
nel quale si distinsero le alunne dell'istituto stesso
Croce Rossa.
Il Senato era rappresentato dai Senatori: Finocchietti, Serafini e generale Boni.
Nell'assemblea generale dell'Il corrente venne recitando con bel garbo e spigliatezza una farsa
Il Prefetto era rappresentato dal consigliere
preso atto, con vivo rincrescimento, delle nuove che riscosse le generali approvazioni.
Anche la parte musicale fu molto gustata dallo delegato cav. Puccioni.
dimissioni date dal prof. cav. Barduzzi lalla carica
scelto uditorio, il quale mostrò la sua soddisfaEra presente il Sindaco, il Presidente del Condi Presidente di questo sotto comitato.
zione con vivacissimi applausi.
siglio provinciale comm. prof. Buonamici, il preFu eletto in sua vece il cav. mag. Emilio BarSi distinsero maggiormente le signorine Della
toliui.
sidente della Daputazione provinciale cav. FranceVennero poi eletti consiglieri il dott. Ercole Noce, Fravolini Roveda e la bambina Nella Nelli. sco Grassi.
Alle undici, onde contentare i numerosi invitati
Gli ufficiali di tutte le armi erano in grande
Ferrari ed il Sig. Leonardo Nissim.
non
escluse le mamme, la gentile direttrice Signora numero.
Le signore convenute elessero a componenti la
Attorno al feretro oltre ai generali che ne regsezione femminile la contessa Teresa Agostini, la Rossi, mise a disposizione una splendida sala dove
contessa Maria Curini (l'alletti, le signore Teresa si ballò instancabilmente fino alle prime ore del gevano i cordoni era un plotone di sottufficiali.
mattino.
Del corteggio faceva parte una numerosissima
Gabba, Vera Badoglio, Emma Perugia Terni.
Presero parte alle danze la Signora Baronessa
rappresentanza del Circolo Militare Regina MarAlla unanimità fu deliberato di non accogliere
Della Noce, colla bellissima figlia, Signora Falerni gherita » alla cui testa era il generale commend.
le dimissioni della contessa Anna Maria Baciocchi
sempre bella ed elegante, Signora Wobbe colla
Materassi presidente del Circolo stesso e di cui il
Carmiguani della carica di via-presidente della
figlia, un veio amore di bimba, Signora Nelli, Bariola era presidente onorario.
sezione femminile.
elegantissima, le Signorine Ruvida e Fravolini,
Numerosi cittadini erano frammisti agli ufquest'ultima intrepida ed affascinante danzatrice,
ficiali.
e tante altre belle ed eleganti che non ebbi il
Società Filarmonica Pisana.
•
piacere di conoscere.
La Società filarmonica pisana ha proceduto alla
Il sesso forte largamente rappresentato da stuVringraziament<>
sua ricostituzione.
denti e giornalisti fece molto onore al buffet coFu approvato il nuovo Statuto ed eletto il pioso ed assortito.
consiglio direttivo.
La moglie del caro ed amato estinto
La signora Rossi che dirige l'istituto con amore
Il risorgimento di questa associazione era un e con zelo d'insegnante coscenziosa, faceva, con Ettore Santucci in unione a tutti i comvivo desiderio di tutti ì cittadini.
ponenti la famiglia, mentre col più prosquisita cortesia, gli onori di casa.
.
•11•11•
F°1a.
-
- -
• 1111111.
VOLTERRA
Volterra. — (ritardata). — Nell'ultima seduta di questo Consiglio Comunale è apparia chiaramente una persoualità contro un nostro concittadino.
Ecco in poche parole di che si tratta.
Un giovine studente dì musica, che ha dato
~Un nuovo Giornale.
-=«••=.
Ai circolo degli artisti.
Nella prima quindicina di aprile uscirà, in Pisa,
il nuovo periodico La Terra rassegna settimanale
(Zuzunz). Lunedì ebbe luogo il consueto trattenimento comico-drammatico-musicale semi- dan-
fondo dolore, ringraziano vivamente tutti gli amici che, vollero rendere l' ulti'no contributo di affetto, all' impareggiabile loro congiunto, sentono in pari
tempo il dovere di dichiarare di aver
ricevuto, a mezzo del Sig. Francesco Lo
renzi, principale del defunto: la somma
di L. 170 somma che in parte è risultata dall'avere, tutti i clienti del predetto Lorenzi, rinunziato di ritirare ciò
di che nelle ferie pasquali era solito gratificarli: e di questo atto generoso ringraziano il signor Lorenzi e tutti indistintamente coloro che vi ebbero parte.
ME>
ISTITUTO NAZIONALE
Ir 11 Orini degi ImicEati Civili dello Stato
Sino dal 1891 s'istituiva a Roma una Società
avente lo scopo di provvedere alla sorte degli orfani degli Impiegati Civili dello Stato prendendo
in breve, e non poteva esser diversamente, un notevole sviluppo: conta circa 4 mila soci i quali,
mediante il rilascio di due giornate di stipendio
Vanno. pagabili mensilmente, provvedono all'avvenire dei loro figli. Nell'Ottobre decorso si apriva
il primo Collegio - Convitto a Spoleto con il concorso di quel Municipio, che elargiva a favore di
sì umanitaria istituzione L. 100 mila.
Il Collegio raccoglie, per adesso, 40 convittori
i quali frequentano i Corsi Ginnasiali e Tecnici.
La Società é eretta in corpo morale ed è presieduta dall On. Guido Baccelli.
Quegli orfani che, per ragioni loro speciali,
non possono profittare dei Convitti ricevono un
assegno mensile; presto si aprirà pure quello per
le orfane.
In ogni città vi sono delle Commissioni Provinciali e siamo lieti di apprendere come quella
della città nostra è una delle più attive.
Domenica scorsa ebbero luogo le elezioni e riuscirono eletti a far parte del Comitato Direttivo
gli egregi signori: Sezzi Cav. Ing. Giovanni Ispettore del Catasto. — Berti Cav. Dott. Tito Cancelliere del Tribunale. — Chelini Emilio Ricevitore
del Registro. — Gherardi Quinto Controllore alla
Tesoreria. — Lori Alfredo Segretario all'Intendenza di Finanza. — Essinger Michele Ufficiale Postale. — Martelli Dosi Domenico Aiuto Professore
R. Università. — Poletta Cav. Giacomo Ing. Capo
Genio Civile. — Trinci ho Ragioniere R. Prefettura. — Castelfranco Adolfo Ispettore del Demanio
— Ranfagni Enrico Ufficiale Postale. — Massaini
Ingeg. Fortunato Aiutante Genio Civile. — Incitiamo quelli impiegati, che ancora non facessero
parte di questa previdente Società, ad iscriversi,
essendo un obbligo il provvedere alla sorte dei
propri figli.
PubbliCill
011i
Jarro. — Le allegre giornate e i nuovi ghiribizzi di Miss Prunella, libro urnoristice, con
elegante copertina a calori del pittore Fabbi.
— R. Bemporad e F. editori. Firenze —
(L. 1,50).
rompere le malinconie della politica ecco
un nuovo libro umoristico di Jarro, il fortunato
scrittore fiorentino, il letterato e critico garbato
e dotto. Le allegre giornate di Miss Prunella
suno lima felicissima trovata per far ridere, e ridere di gusto, e far scomparire la musoneria dal
viso più accigliato. Il libro elegantissimo per formato, per carta, pei tipi, e per la copertina civettuola e artistica a colori del pittore Fabbi,
raccoglie alcuni, pochi però, degli articoli più
briosi di Jarro, ricorda qualcuna delle facezie,
che, appunto perché belli e sa l oriti, fecero il giro
di parecchi giornali; tua la parte maggiore del
libro è tutta una graziosa sorpresa pei lettori.
La vita leggiera, sfaccendata, il teatro, il salone,
il mondo dell'arte, le chiacchiere da caffè hanno
in queste pagine un riflesso vivacissimo; la nota
giusta, saporita diremmo anzi, è colta felicemente,
senza ombra di fatica, o di stento. Jarro è scrittore spontaneo e soprattutto gaio in queste pagine che riboccano d'un umorismo di buona lega.
Saremmo tentati di riprodurne il titolo dei trenta
capitoli onde si compone il libro, se lo spazio ce
lo permettesse; ma siamo sicuri che il nome dell'autore basti senz'altro ad esercitare sul pubblico
intelligente le migliori attrattive. Nè si dimentichi l'altro libro di Jarro Sul palcoscenico e in
platea, ricordi critici e umoristici, editore lo stesso
Bemporad, chè esso è il degno compagno di questo nuovo volume che ora raccomandiamo.
••
Dobbiamo congratularci con l'attività instancabile dell'editore cav. Enrico Bemporad, il quale,
dacchè divenne proprietario della antica casa editrice Felice Paggi, di Firenze, ha continuato con
la nuova ditta succedutale, R. Bensporad e figlio,
le degne tradizioni lasciategli dallo zio. Egli ha
però fatto qualcosa di più, e ha dato vigoroso
impulso alle pubblicaeioni educative e a quelle
per le scuole secondarie.
Due ottimi lavori egli, infatti, ci presenta che
sono appunto destinati ai Ginnasi ed ai Licei :
canti di G. Leopardi (L. 1,50) commentati dal
cav. Finzi, Preside di Liceo, e Omonimi italiani
e latini, del prof. Pera ( L. 2 ). Senza dubbio
nella ricca letteratura leopardiana il nuovo lavoro
del Finzi tiene un posto eminente, per chiarezza
e semplicità che danno maggior rilievo alla sana
critica, alla soda erudizione letteraria. Egli ha
aggiunto un dizionarietto delle speciali forme idiomatiche e stilistiche più di frequente usate dal
Leopardi, nonchè una cronologia e bibliografia
leopardiana.
Nella sua opera che è originale, e mancava
complessivamente a vantaggio degli studii secondari, il Pera definisce per omonimi tutte quelle
parole che sono simili di forma e diverse di significazione, ma diverse solamente per traslato o per
derivazione: in ceni ha escluso i barbarismi,
ha accettato quelli che l'uso del comune parlare
ha confermato nella pratica.
Opportuni esercizii formano il complemento
delle chiare osservazioni del Pera, a cui gl'insegnanti saranno grati dell'opera compiuta con tanto merito.
Per la Patria è il titolo d'un libro di Oreste Bruni (L. 2) che lo volle dedicato alla gioventù. Esso meriterebbe una lunga recensione, che
ci darebbe agio di porre in rilievo gli intenti elevati che traspirano da ogni pagina. Per varie vie,
spesso dilettose, l' autore giunge a toccare con
mano sapiente ciò che abbisogna per formare d'un
giovane mediocre o inetto, un uomo di carattere,
un cittadino devoto alla Patria.
La lettura di poche pagine basta a dare a
chiunque un giudizio il più favorevole del libro.
.
*
G. M. Alteri — Amori.
Con illustrazioni
dell'artista Ciani. — Bologna. — P. Virano
(L. 2).
—
L'editore P. Virano ci presenta questo libro di
un giovane autore, G. M. Alteri, che non va lasciato senza un'elogio. L'argomento è tutt'altro che
nuovo, ma il modo con cui e trattato lo rende
interessante per tutti quelli che l'amore non lo
intendono come la piaga della società; per quelli
che sanno collocare questo sentimento fra i più
nobili e più gentili che Dio abbia messo nel cuore
umano. La forma spigliata e lo stile prettamente
italiano aiutano i concetti in modo che questo libro si legge volentieri, e si può dare in mano
anche a delle giovinette, senza tema di offendere
la loro suscettibilità nè il loro candore. — C'è
d'augurarsi che il libro dell'Alteri trovi facile e
piana la via, e trovi anche chi sappia apprezzarlo
e incoraggiare gli sforzi del giovane autore, il
quale in questo suo lavoro ha messo tutta la passione d'artista, la delicatezza del suo cuore buono
e gentile. Gli otto bozzetti, che raffigurano, sotto
diversi atteggiamenti, l'amore, ci pare abbiano
ritratto questo sentimento nel campo della vera
realtà. Eccone i titoli: Amor che vince — Amor
che aspetta — Amor che uccide — Amor che
muore — Amor che tace — Amor che espia —
Amor di vecchio — Amor di bimbo.
Il Ciani coi suoi quadretti illustrativi ha completato egregiamente la parte artistica del lavoro
e impressogli un carattere di amabile genialità,
che così di rado si vede in altri libri di siffatto
genere. La parte tipografica fa onore all'editore e
al tipografo Cappelli di Rocca S. Casciano.
tenuto, con note illustrative , con richiamo 'dei
principii esposti nel testo e con opportuno accenno ai più recenti giudicati.
Il Manuale termina con una appendice, in cui
sono esposte le disposizioni delle leggi di registro
relative alle tasse di successione, e con un indice
alfabetico, destinato a facilitare le ricerche.
L'autore ha così saputo raggiungere lo scopo
tutto eretico che erasi prefisso: volle e seppe essere chiaro e preciso, e il manuale, come serve
di comodo aiuto a chi di testamenti deve occuparsi
per professione, riesce guida sicura al privato cittadino per mettere in armonia la volontà propria
colle esigenze della legge positiva, e riesce un
utile complemento al fortunatissimo Manuale del
Notare di A. GARETTI, pure edito
nella Collezione de' suoi tanto utili Manuali, che
in poco tempo raggiunse la 2. edizione la quale
venne rifusa ed ampliata (L. 3.50).
e.
.
N. 12, è l'unico mezzo per esser l'ideale della
moglie... e viceversa! bisogna però bene guardarsi
dalle contratbzioni.
Il Deposito dell'Acqua Chinina Migone trovasi presso i principali Farmacisti, Profumieri o
Droghieri.
LA SALUIE PUBBLICA IN ITALIA
Se vi ha statistica che meglio valga a determinare le condizioni di progresso in una data nazione, è corto quella che concerne il movimento
demografico, poichè da essa si apprende quali vantaggi hanno recato gli ordinamenti igienici nel
salvaguardare le vite dei cittadini.
Dai rapporti pubblicati ogni anno dalla direzione generale di statistica, si rileva che si vivo
oggi in Itaia, assai meglio di una volta o che il
contingente sacrificato alla lucubre Parca va ogni
anno sensibilmente diminuendo.
**
Limitando l'attenzione alle malattie infettivo,
Manunle Tigrè Itallano, con due dizionarietti
italiano-tigrè e tigrè-italiano, del capitano M. si riscontra che in generale desse malattie si son
venute facendo men gravi; ma è aumentata la
CA3IPERIO (Ulrico Hoepli, editori) L. 2,50.
mortalità per la sifilide. Infatti nel 1887 si ebAi lettori che si recano nell'Eritrea e che sono
bero per essa 1893 morti e nel 1891, 2275! Nel
in continui rapporti commerciali coli' Africa ita- Lazio
si ha il maggior contingente di morte per
liana comunichiamo una buona notizia. Nella col- sifilide!
lezione dei manuali Hoepli si è pubblicato, in
Ora, però, abbiamo appreso con piacere che il
questi giorni, un nuovissimo volumetto che va a
valente Prof. Gaetano La Farina, chimico in
collocarsi nella serie filologica già doviziosamente
Palermo, ha scoperto, dopo lunghi studii, un rifornita.
medio, denominato: Antl-slfilitico, rimedio che
un manuale della lingua tigré parlata nella
viene proprio nel momento più opportuno. Tale
colonia Eritrea, compilato dal capitano M. CAMmedicinale riassume i desiderii di tanti giovini,
PERIO, che soggiornò a lungo nel Mensa, la Tocioè l'insperata guarigione.
scana Eritrea, dove la lingua è purissima. —
Alla forte Sicilia, onore e gloria!
L'autore, colla collaborazione di due Mensa,
maestri di tigre'-italiano nella scuola della Missione
Svedese di Gheleb e col prezioso aiuto del pasto-.
re Dottore Rodiso, che da otto anni predica in del fu Scipione Tarufll farmacista di Firenze
tigré, ha superato felicemente le difficoltà di traduzione eufonica, ed il volumetto è arricchito d'un
SPECIFICO per guarire i Geloni in
copioso dizionario tigrè-italiano, italiano-tigrè con
frasario e dialoghi utili; ciò riuscirà di grande qualunque stadio si trovino, specialaiuto non solo agli italiani, soldati ed agricoltori,
mente ai bambini.
ma agli stessi indigeni che dovranno imparare la
CALMANTE PEI DENTI efficacisnostra lingua.
simo per togliere il dolore dei Denti e
Rammentiamo ancora che nella stissa collezione
l'infiammazione delle gengive; e poche
dei Manuali Hoepli si trovano l' Arabr Volgare
gocce di liquido versato in poca acqua
( L. 2,50 ) e la Grammatica e Dizionario della
serve
a pulire i Denti stessi, a rinfrelingua Galla (Oromonica), 2 volumi (L. 5).
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Livorno, Dunn e Malatesta - Pontedera,
Zini - Siena, Parenti Volterra, Del
Luigi - Pistoia Petrini - Firenze, far.
del Cinghiale - ed in tutte le primarie
farmacie del Regno 11 modo di usare
questi liquidi si trova scritto sulle boccette stesse.
-
PARIGI — 17. La Camera ha approvato ad unanimità per alzata e seduta la convenzione monetaria per la nazionalizzazioae degli spezzati
d' Argento Italiani.
ROMA — 17. Nel pomeriggio ebbero luogo i
funerali di Molaroni morto in seguito all'esplosione
della bomba di Montecitorio e riuscirono imponenti.
Il carro era coperto di corone. Lo seguivano Saracco, molti etnici, moltissimi impiegati. Lungo il
percorso vi era molta folla.
BUDAPEST. — La scorsa notte fu trovata in
un caffè una bomba e fu constatato che se fosse
scoppiata avrebbe prodotto forti danni.
*
Pubblicazioni Hoepli.
Dott. GIROLAMO SERINA, Manuale dei testamenti
(Hoepli, Milano
L. 2,50.)
L'autore si è proposto di esporre in questo Manuale le norme che regolano i testamenti raccogliendo, insieme colle disposizioni del Codice Civile, che vi tengono naturalmente il primo posto,
quelle che trovansi sparse in altre Leggi, e specialmente nella Legge notarile e nelle Leggi di
registro e di bollo, e aggiungendo a ciò una raccolta di forrnole nell'intento, sia di meglio chiarire, illustrandone con esempi pratici, le stesse
disposizioni di legge, sia di agevolare a chi è poco
esperto in questa materia il non facile compito di
fare un testamento.
L'ordine seguito è chiaro, logico, rispondente
allo scopo. Premessi alcuni principii sulle successioni in generale, trovansi in successivi capitoli
esposte le norme, che regolano le successioni testamentarie raggruppate intorno a cinque punti:
il testatore; l'erede; e il legatario; il testamento
nella sua forma estrinseca, ossia le varie specie
di testamento e le formalità necessarie per la loro
validità, sia secondo il Codice Civile, sia secondo
la legge notarile; il testamento nella sua forma
intrinseca, ossia le disposizioni testamentarie, che
ne costituiscono il contenuto; la rivocazione del
—
testamento.
Seguono quindi le formule, considerati i testamenti tanto nelle loro forme, come nel loro con-
..
----newes", s—sess"Tvris~:"`"""~IM IN1.1~111111111Mts~~111~1~~1Pr
ARISTOTILE FRANZONI gerente resp.
Trionfo Italiano.
Una volta per certe malattie urinarie, spesso
i medici abbandonavano i malati a sè stessi che,
pazientemente, dovevano rassegnarsi d' attendere
da un giorno all'altro una catastrofe. Oggi queste
stesse malattie così temute, così micidiali, si guariscono invece in 48 ore quando sono recenti, ed
in 20 o 30 giorni quando sono croniche, anche
d'oltre 20 anni!... Per convincersene basta leggere
l'interessante nuovo avviso in 4a p.' Miracolosa
Infezione e Confetti vegetali Costanzi.
0.1110.
•■■ 11~1^
LA MOGLIE IDEALE
Moglie ideale » è scopo di esserlo, per le donne,
è scopo di averla per gli uomini.
Se le qualità fisiche e morali — oltre quelle
finanziarie — corrispondono, collimano e sono parallele fra lei e lui, è già un bel passo fatto al
comune ideale e l'avvenire può essere una passeggiata sul velluto sino alla morte: ma — ahi, duro
ma! — se per caso lui è astemio di barba o etico
di capigliatura, se diciassette peli soltanto gli
ornano il mento, ed il cucuzzolo luccica, ella, che
momentaneamente può aver sorpassato su questa
imperfezione allo sbocciare della luna di miele,
arriccierà il naso poi per tutto il resto della esistenza, ed allora addio pace, addio accordo, addio
quiete!
Solo l'uso della prelibata Acqua chinina della
profumeria Migone e C., di Milano, Via Torino
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produzione d' alimenti igienici pei bambini »
in Milano. Essa venne altamente premiata a Congressi e ad Esposizioni di
Medicina e d'Igiene ed è continuamente
lodatissima dai Medici perché riconosciuta l'alimento più sano, più gradito,
Più adatto, pei bambini dai due mesi
in più.
Egualmente raccomandata dai Medici è la
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Bottari Antonio — Farm. Petri — Masi
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Lorenzo — Giannini Oreste — Olivieri
Luigi — Pardella Ranieri Sassetti
Giovanni — Cooperativa Impiegati Ferroviarii ecc.
Grossisti per la Toscana: Cesare Pegna e figli, Bavani e Bossi in Firenze.
nrIrIP"IF■111r■
MIRACOLOSA INJEZIONE
o Confetti vegetali Costanzt
Si prega leggere per intero i quattro attestati qui sotto trascritti.
Desiderando consultare degl' altri. lo si notifichi con semplice C. C. alla
Casa Costanzi, Via Margellina 6, Napoli, la quale spedirà tosto un appcsito
foglio in cui figurano ben cENTOLDIEell di tali attestati che dimostrano
in modo veramente sorprendente come tali medicinali guariscono a dati
certi radicalmente. spesse volte in 48 ore, indistintamente tutte le malattie
genito-urinarie recenti ed in 20 o 30 giorni le croniche in ambo i sessi,
senza pericolo e dolore di sorta, in ispecie i stringimenti, scoli, flussi bianchi, incontinenza d' urina. bruciori catarri, etc. Agl' increduli garanzia del
pagamento a cura compiuta, mercè trattative da convenirsi direttamente
coli' inventore. Detti medicinali, siccome inalterabili e consentiti alla vendita, si trovano in tutte le buone Farmacie del Regno. A Pisa presso i farmacisti, Luigi Bottari e figlio Sotto Borgo 3; Luigi Piccinini Lung' arno Regio.
Prezzo dell' Injezione L. 3, con siringa igienica L. 3 50 e dei confetti,
per chi non ama l' uso dell' injezione, scatola da 50 confetti L 3,80 Tutto
con dettagliatissima istruzione.
Restringimento di 22 anni
Scolo cronico
Il mio restringimento era arrivato al non
plus ultra ed ero già sicuro d'una catastrofe!!..
Ho avuto la soddisfazione di veder guariti
per fettamente e ben contenti di aver ricorso
ai vostri confetti, diversi amici fra i quali anche quel tale sig. Gavaldi che aveva uno scolo
fino dal 1864 e per quanti rimedi abbia potuto
usare, non era mai riuscito a liberarsene. —
ma le sette scatole dei suoi Confetti mi hanno
guarito il male che mi affliggeva da 22 lunghissimi anni.
Ciò le esprimo con gioia, giacchè all' età di
60 anni veggomi liberato da un male inveterato che non si è potuto ribellare alla preziosa
virtù dei confetti Costanzi — Intanto sento il
dovere di rendere di pubblica conoscenza la mia
guarigione, interessando all' uopo la stampa,
acciocchè ogni sofferente sappia e concsca che
vi è un liberatore per simile malattia, e chi
si ostinasse a non credere, scriva pure a me
direttamente ed io lo terro pago — Dimoro in
Pisa Via Cariola, n. 26.
Con distinta stima. mi creda
Pisa 1 Moglie 1889.
AIROLDI LUIGI
droghiere, via Cavour, 16 — Lecco
Malattie varie
VINCENZO MARZOVILLA
presso il Genio Militare
Indispensabile ai negozianti, professionisti ed affaristi
Flussi bianchi delle donne ecc.
Si spedisce franca di porto per tutta Italia la seguente fornitura completa di tutto quanto può bisognare per la corrispondenza d un professionista o commercianle, cioè:
400 Carte commerciali da lettere, con l' intestazione a stampa della ditta
acquirente. — 500 Buste commerciali intestate. — 100 Memorandum
per corrispondenza. — 100 Cartoline Postali intestate. — 100 Eleganti Biglietti da visita e un nuovissimo ed utile TIMBRO A DATA
VARIABILE che oltre la ditta segna il giorno, mese ed anno.
Avendo più volte nella pratica avuta occasione di dover fare somministrare l' iniezione e
Confetti vegetali Costanzi per guarire i FLUSSI
BIANCHI delle donne e le GONORREE INVETERATE ribelli agli altri rimedii, ne ho sempre
ottenuto brillanti risultati — in fede di che,
ne rilascio il presente certificato.
Napoli, 2 novembre 86.
Prof. EMILIO DI TOMMASO
Visto per la firma del Dott. Emilio di Tommase
Il Vice Sindaco ff. D. PASQALI.
por LIN 15
•
Pagamento anticipato — Consegna in 20 giorni
di 25 anni!
È da tre anni che sto ordinando ai miei
clienti i vostri Confetti ed iniezione, e, ad
onore del vero. debbo dichiararvi che tanto nei
RESTRINGIMENTI, quanto negli SCOLI, anche di lunghissima data, mi hannodato aplendidi risultamenti. Se non vi ho scritto prima
è stato perchè impossibilitato a declinare i
nomi dei miei clienti; autorizzato però dal mio
ultimo cliente il Sig. Antonio Martini, Vice Cancelliere di questa Pretura, vi dirò che desso a
mio mezzo vi ringrazia della sua pronta guarigione, essendo affetto da più di un anno da
GOCCETTA MILITARE CON CATARRO
VESCICALE, FORTI BRUCIORI UNETRALI
E INAPPETENZA, avendo preso solo tre scatole dei vostri Confetti, è guarito mpletamente
Roccabernarda (Catanzaro) 28 Agosto 90.
Dott. SALVATORE GIORDANO
Medico-Chirurgo.
Le commissioni si ricevono presso l' incaricato locale signor
A. SBRANA, Via la Pergola, 6. PISA.
A:121 igia~C~91"
PRIMA SOCIETÀ UNGHERESE
DI ASSICURAZIONI GENERALI IN BUDAPEST
Società Anonima fondata nell'anno 1858 — Autorizzata con R. Decreto il 7 Aprile 1861
RAMO AS le
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SSICURAZIONT eGRA TUITE
lidigresollinto per Pisa: CAVOUR 'AllERI Buca Siffiollelli & C. Piazzetta de' Ricci 11. 3.
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Diaa, Apografia
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Anno XXII. N.° 9. DOMENICA 19 Marzo 1894.