I.N.P.S.
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Polo del welfare
Unico interlocutore per i servizi di previdenza e
assistenza dopo l’integrazione di attività e
funzioni dell’Inpdap e dell’Enpals
MEDIATO - Torino, giugno 2014
Le Prestazioni Inps
Previdenziali
•Vecchiaia
•Vecchiaia anticipata
•Inabilità
•Assegno Ordinario Invalidità
•Superstiti
•Supplementare
Assistenziali
•Assegno Sociale
•Invalidità Civile
Welfare pubblico
(ex Inpdap)
Sostegno al reddito
•Maternità
•Malattia
•Disoccupazione
•Cassa Integrazione Guadagni
•Prestazioni familiari
•Altre prestazioni
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Assegno di maternità dei Comuni
Le misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e
lo sviluppo, legge 448 del 1998, articolo 66, con
effetto dal 1.1.1999, ha introdotto l’assegno
maternità dei Comuni.
Tale istituto è oggi disciplinato dal Testo Unico delle
disposizioni legislative in materia di tutela e
sostegno della maternità e della paternità.
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Assegno di maternità dei Comuni
L’assegno spetta, per ogni figlio nato, alle donne che
non beneficiano di alcun trattamento economico per
la maternità o che beneficiano di un trattamento
economico di importo inferiore rispetto all’importo
dell’assegno (in tal caso spetta la differenza).
Il beneficio viene anche riconosciuto per ogni figlio
minore in adozione o affidamento preadottivo
(maggiorenne nel caso di adozioni o affidamenti
internazionali).
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Assegno di maternità dei Comuni
Possono presentare domanda le madri:
E’ necessario essere cittadine italiane o comunitarie
oppure cittadine extracomunitarie con il permesso
di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo
(ex permesso di soggiorno).
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Assegno di maternità dei Comuni
Il reddito per ottenere l’assegno di maternità deve
essere certificato tramite ISE vigente alla data di
nascita del figlio (ovvero di ingresso del minore in
famiglia).
Per l’anno 2014 il valore dell’ISE è pari a:
35.256,84
Per nuclei familiari composti da tre componenti e le
nascite, o gli affidamenti preadottivi e le adozioni,
per il periodo 1.1.2014 – 31.12.2014
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Assegno di maternità dei Comuni
L’importo dell’assegno mensile di maternità ,
spettante nella misura intera, per le nascite dal
1.1.2014 al 31.12.2014, gli affidamenti preadottivi
e le adozioni, è pari a
euro 338,21 mensili
per cinque mensilità e quindi ad un valore
complessivo di euro 1691,05.
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Assegno di maternità dei Comuni
Domanda e termini presentazione
La domanda deve essere presentata al Comune di
residenza della madre entro il termine perentorio di
sei mesi dalla nascita del figlio.
In caso di adozione o affidamento preadottivo il
termine di sei mesi decorre dalla data di ingresso
del minore nella famiglia anagrafica della donna che
lo riceve in adozione o in affidamento.
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Assegno di maternità dei Comuni
Non costituisce reddito ai fini fiscali e
previdenziali.
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Assegno al nucleo familiare con tre figli
minori
Istituito con la legge 448 del 1998, articolo 65, con effetto dal
1.1.1999, è un nuovo intervento di sostegno per le famiglie che
hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi
limitati.
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Assegno al nucleo familiare con tre figli
minori
Ne hanno diritto i nuclei familiari composti da cittadini
italiani, comunitari o extracomunitari soggiornanti di
lungo periodo, che nell’anno 2014, anche solo per un mese,
hanno avuto tre o più figli tutti con età inferiore ai 18 anni.
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Assegno al nucleo familiare con tre figli
minori
I nuclei familiari non devono superare, per l’anno 2013, i
seguenti importi ISE (rilevati dall'attestazione ISEE):
• € 23.607,97 annui
componenti;
• € 25.384,91 annui
componenti;
• € 28.431,10 annui
componenti;
• € 31.731,14 annui
componenti;
• € 34.777,33 annui
componenti.
se il nucleo familiare è composto da 4
se il nucleo familiare è composto da 5
se il nucleo familiare è composto da 6
se il nucleo familiare è composto da 7
se il nucleo familiare è composto da 8
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Assegno al nucleo familiare con tre figli
minori
La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2015.
Alla domanda deve essere allegata l'attestazione ISEE, da cui risulta
la situazione economica del nucleo familiare.
Il Comune, dopo aver controllato la sussistenza di tutti i requisiti,
concede o nega l’assegno con un proprio provvedimento e lo comunica
a chi ha presentato la richiesta. In caso di concessione, trasmette
all’INPS i dati necessari per il pagamento. L’INPS paga con accredito
sul conto corrente bancario o postale con assegni con cadenza
semestrale.
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Assegno al nucleo familiare con tre figli
minori
L’importo dell’assegno mensile per gli aventi diritto nel 2014 è
pari, nella misura intera, a
euro 141,02 mensili
per tredici mensilità.
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Assegno al nucleo familiare con tre figli
minori
La vigente normativa assegna ai Comuni la potestà concessiva
dell’assegno e all’Inps la funzione di ente pagatore, sulla base
dei dati forniti dai Comuni.
Il pagamento, quindi, è un atto di esecuzione del
provvedimento concessivo dell’ente locale, emanato in esito ad
una sua autonoma e positiva valutazione delle domande
presentate dagli interessati.
Resta, quindi, esclusivamente facoltà del Comune di residenza
del cittadino richiedente concedere o negare la prestazione in
esame e l’Inps non può che mettere in pagamento quanto
disposto dal Comune, per quanto non in linea con il dettato
Ministeriale.
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Assegno al nucleo familiare con tre figli
minori
Il secondo aspetto da evidenziare concerne il fatto che ai
Comuni è assegnata la potestà di revoca dell’assegno, nel caso
di prestazioni indebitamente erogate, al cui recupero provvede
poi l’Inps.
«presupposto formale dell’azione di recupero da parte dell’Inps
è comunque il provvedimento espresso di revoca del beneficio
da parte del Comune, che, contestualmente alla comunicazione
all’Inps, dovrà fornire notizia della revoca stessa
all’interessato. Detto provvedimento di revoca deve quindi
precedere l’azione di recupero anche nel caso in cui l’esistenza
dell’indebito sia stata rilevata a cura dell’Inps stesso».
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FINE PRESENTAZIONE
Presentazione a cura di
Giuseppe Nastro [email protected]
Responsabile Agenzia Inps di Carmagnola (TO)
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