ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“SANDRO PERTINI”
CAMPOSAMPIERO
POF A.S. 2014-2015
Amministrazione finanza e marketing
Sistemi informativi aziendali
Turismo
Chimica materiali e biotecnologie-Biotecnologie sanitarie
Produzioni industriali e artigianali - Artigianato opzione produzioni Tessili – Sartoriali
Manutenzione e Assistenza Tecnica
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
1
INDICE
uno
Presentazione dell’Istituto
Pag. 3
due
Il Piano dell’Offerta formativa
Pag. 9
tre
La programmazione educativa e didattica
Pag. 22
quattro
La valutazione
Pag. 25
cinque
I servizi e le attività di supporto agli studenti
Pag. 36
sei
Ampliamento e potenziamento dell’offerta formativa
Pag. 38
sette
Il rapporto scuola-famiglia
Pag. 45
otto
Il rapporto con il territorio
Pag. 47
nove
La struttura organizzativa
Pag. 53
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2
uno
Presentazione dell’Istituto
Il contesto sociale e territoriale
L’I.I.S.S. “Sandro Pertini” nasce alla fine degli anni ’70, come succursale dell’Istituto Tecnico Commerciale “Girardi” di
Cittadella, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale del paese e dalle associazioni di Categoria del
Camposampierese che, alla vigilia del grande sviluppo economico, ha voluto un corso che preparasse periti ragionieri
da impiegare nelle numerose e diffuse aziende che stavano nascendo. La scuola infatti ha registrato un notevole
successo e gradimento fino a diventare autonoma nel 1978 come “Istituto Tecnico Commerciale di Camposampiero”,
col solo indirizzo amministrativo, al quale si è affiancato l’indirizzo programmatori nel 1986.
Nel 1985 si introduce il progetto C.I.C (Centro Informazione Consulenza) per dare un concreto supporto agli studenti
(e non solo) che si trovano in situazione di difficoltà soprattutto per problematiche personali legate al mondo della
scuola in senso ampio.
Nel 1987 iniziano le attività di stage in azienda (pubbliche o private), su base volontaria, che diventano un tratto
distintivo dell’Istituto e permettono agli studenti che aderiscono di arricchire il loro bagaglio tecnico e professionale
con l’esperienza “sul campo”.
La prima innovazione si ha con l’a.s. 1988-89 con la sperimentazione del piano nazionale di informatica e con
l’introduzione nel 1989 della Fisica nel biennio. Nel 1990 è introdotto il triennio dell’indirizzo Programmatori.
Nell’anno 1991-92 la scuola ottiene la certificazione di scuola associata all’UNESCO e inizia il progetto sperimentale
economico aziendale “Brocca”, che poi nel 1994 porta all’istituzione del triennio economico aziendale. Sempre nel
1994 l’Istituto viene intitolato al presidente della Repubblica Sandro Pertini.
Avviato il progetto Mercurio come innovazione dell’indirizzo programmatori, l’Istituto offre per il biennio l’indirizzo
amministrativo e l’indirizzo economico aziendale; per il triennio l’indirizzo amministrativo, l’indirizzo economico
aziendale, l’indirizzo programmatori-Mercurio. Nel 1996 l’indirizzo amministrativo è sostituito dal progetto IGEA
(indirizzo giuridico economico aziendale) che passa ad ordinamento nel 1998, sostituendo definitivamente l’indirizzo
amministrativo.
Nel 1999 l’Istituto acquisisce il corso professionale “Abbigliamento e moda” con sede in via Bonora, succursale
dell’IPSIA “E.Usuelli Ruzza” di Padova.
Nasce così l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Sandro Pertini” con autonomia didattica e amministrativa.
Nell’anno scolastico 2000-01 inizia il corso serale Sirio, mentre il corso programmatori è totalmente sostituito dal
progetto Mercurio.
Nello stesso anno è avviato il corso professionale “Operatore Meccanico”, che insieme all’indirizzo “Abbigliamento e
Moda” costituisce l’IPIA “Mariano Fortùny”, per cui attualmente l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Sandro
Pertini” si articola in due sezioni associate: l’Istituto Tecnico Commerciale “Sandro Pertini” e l’Istituto per l’Industria e
l’artigianato “Mariano Fortùny”.
Nel 2002 inizia la sperimentazione dell’indirizzo tecnico turistico che diventa curriculare come ITER nel 2004.
In seguito al riordino voluto dalla “riforma Gelmini” entrata in vigore per le scuole superiori il primo settembre 2010
c’è stato un riordino degli indirizzi di studio, per cui per il settore Tecnico Economico sono previsti per il biennio gli
indirizzi di Amministrazione Finanza e Marketing (AFM) e di Turismo, con percorsi uguali, per il triennio gli indirizzi di
Amministrazione Finanza e Marketing (AFM) e Turismo che proseguono dal biennio e del corso Sistemi Informativi
Aziendali (SIA) caratterizzato dall’approfondimento informatico. Per il settore professionale gli indirizzi sono
Produzioni Tessili e Sartoriali (che sostituisce il corso Moda) e la Manutenzione e Assistenza tecnica (Che sostituisce il
corso Meccanico); entrambi gli indirizzi si articolano in cinque anni.
Dall’a.s. 2015-15 verrà attivato il nuovo Indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie - Articolazione Biotecnologie
sanitarie - nell’ambito del Settore Tecnologico dell’istruzione tecnica.
La popolazione scolastica
L’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Sandro Pertini” è situato a Camposampiero, in via Puccini 27; in prossimità
delle fermate delle principali linee auto-tranviarie della zona e non lontano dalla centrale stazione ferroviaria.
L’Istituto ha come bacino di riferimento il Camposampierese, cioè la parte nord della provincia di Padova che si
estende fino ai confini con le province di Venezia e di Treviso. Un’area composta da 11 comuni protagonisti dello
sviluppo economico che ha caratterizzato tutto il Nordest.
In particolare per i corsi professionali “Moda” e “Meccanico” il bacino d’utenza si amplia notevolmente,
con studenti che vengono dalla provincia di Venezia, Treviso e in alcuni casi anche di Vicenza, specie
per il corso Produzioni Tessili e Sartoriali.
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Il personale
Nell’Istituto sono presenti:
Un Dirigente Scolastico che dà l’indirizzo a tutto l’Istituto di cui è il legale rappresentante; segue la programmazione
educativa e didattica e l’organizzazione generale della scuola.
Il Dirigente Scolastico nomina due suoi collaboratori tra i docenti con funzione di collegamento tra la Dirigenza e le
diverse componenti presenti nella scuola. Uno di essi ricopre il ruolo di Vicario.
Gli Organi Collegiali:
Il Consiglio d’Istituto delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi
finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto. E’ costituito dal Dirigente
Scolastico, 8 docenti, 4 genitori, 4 studenti e 2 rappresentanti del personale ATA (non docenti) eletti dalle rispettive
componenti.
La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio d’Istituto ed è composta dal Dirigente Scolastico, dal Direttore
Amministrativo e da un rappresentante per componente del consiglio di Istituto.
Il Collegio dei docenti ha funzioni di programmazione generale, educativa e didattica e a tal fine si riunisce più volte
l'anno; attualmente è costituito da 82 insegnanti (a tempo determinato e indeterminato), più una docente con
mansione di bibliotecaria.
I Consigli di classe si occupano della programmazione educativo-didattica, del coordinamento delle varie attività
previste per la classe e della valutazione degli studenti; sono composti dai docenti delle singole discipline, dagli
insegnanti tecnico pratici (docenti con particolari competenze tecniche per le attività di laboratorio) e dagli insegnanti
di sostegno ove siano presenti alunni diversamente abili. I Consigli si riuniscono periodicamente e una volta nel
trimestre e due nel pentamestre sono aperti alla partecipazione di tutti i genitori e studenti; in tali occasioni sono
possibili anche brevi colloqui individuali con i docenti.
Un docente del Consiglio di classe ricopre il ruolo di Coordinatore con il compito di:
• attuare l’accoglienza degli alunni (classi prime);
• favorire i rapporti tra i docenti del Consiglio, gli alunni, le famiglie e i componenti degli organi collegiali della
scuola;
• convocare i genitori nei casi di profitto scarso dello studente in più discipline, di ripetute assenze e/o di
comportamento scorretto;
• promuovere interventi concordati dal Consiglio di classe riguardanti gli alunni, l’attuazione di progetti, attività
di supporto, di recupero e/o di approfondimento;
• fornire alla classe l’informativa sulla sicurezza, con particolare riguardo alle norme di evacuazione;
• effettuare il controllo periodico (almeno mensile) del registro di classe per verificare la corretta e completa
compilazione dello stesso da parte dei docenti della classe e apporre data e firma in calce all’ultima pagina
controllata1;
• controllare che la documentazione di classe sia raccolta in maniera ordinata (permessi, giustificazioni assenze,
circolari, ecc.);
• controllare la frequenza degli studenti, segnalando alle famiglie dei minori e alla presidenza assenze ed
entrate fuori orario non giustificate, periodi prolungati di assenza;
• segnalare al dirigente scolastico ogni situazione anomala, straordinaria e/o urgente.
Personale docente ed educativo
I Dipartimenti Disciplinari sono costituiti da tutti i docenti di una stessa disciplina ed hanno il compito di concordare
la programmazione della loro e gli standard minimi di apprendimento e le competenze per le diverse aree; essi
concordano la scelta dei libri di testo e danno indicazioni per gli interventi di recupero. Ogni Dipartimento ha il
proprio Coordinatore.
Le Funzioni Strumentali curano le aree funzionali dell’Offerta formativa decise dal Collegio dei Docenti di inizio anno,
in base all’articolo l'art. 33 del C.C.N.L. 2006/2009. Nell'anno scolastico 2014/2015 sono state attivate le seguenti
funzioni strumentali:
• alternanza scuola-lavoro, stage e area professionalizzante;
• educazione alla salute;
• orientamento in ingresso ed in uscita;
• recupero prevenzione dispersione scolastica e valorizzazione;
• sostegno alla disabilità
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Le Commissioni di lavoro si occupano di progettare e attuare particolari attività per gli studenti e collaborano nella
gestione di alcuni aspetti tecnico-organizzativi della vita scolastica. Ogni commissione ha il proprio Coordinatore.
Per l’anno scolastico 2014/2015 sono state attivate le seguenti commissioni:
• Alternanza Scuola-Lavoro
• Orario
• Informatica e registro elettronico
• Biblioteca ed eventi intercultura
• Orientamento
• Recupero e corsi estivi
• Viaggi d’istruzione
• Scambi culturali
• Accoglienza classi prime
• Alunni stranieri
• Aggiornamento POF e regolamenti
• Sostegno alunni disabili
• Educazione alla salute
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.) sovrintende e organizza i servizi generali e amministrativi di
cui è direttamente responsabile; organizza autonomamente l’attività del personale ATA (Assistente Tecnico
Amministrativo) nell’ambito delle direttive del Dirigente Scolastico.
Il Personale ATA
Gli Assistenti amministrativi si occupano dell’attività contabile, di protocollo, di gestione e di archiviazione delle
pratiche del personale e degli alunni.
Gli Assistenti tecnici si occupano della preparazione e del controllo dei materiali e degli strumenti per l’attività
didattica, sia nei laboratori che nell’officina, assistendo il docente anche nello svolgimento delle lezioni. Attualmente
è previsto un’assistente tecnica per i laboratori della Moda; un’assistente tecnica per il laboratorio di Fisica-Chimica;
due assistenti tecnici per i laboratori di informatica.
I Collaboratori scolastici sono addetti a svolgere servizi generali con compiti di accoglienza nei confronti del pubblico
e degli alunni. In particolare svolgono sorveglianza sugli studenti nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni in caso
di momentanea assenza dei docenti. Attuano servizio di portineria con apertura e chiusura dell’Istituto per lo
svolgimento delle attività didattiche e di altre attività connesse al funzionamento della scuola. Prestano ausilio
materiale ai portatori di handicap.
Enti esterni
Nello svolgimento di attività extracurriculari di orientamento e di approfondimento, la scuola si avvale della
collaborazione di enti pubblici e privati ed aziende nonché di esperti esterni, ad esempio: ASL di Camposampiero,
AVIS, AIDO, Enti Locali, ENAIP, UPA di Camposampiero, Unindustria di Padova, Università.
Le risorse materiali
L’Istituto è dotato di:
• Auditorium che può ospitare sino a 400 persone
• Aula Magna, con circa 90 posti
• Palestra recentemente ristrutturata con area per esercizi fisici, e possibilità di pallavolo, calcetto e basket; inoltre
è attrezzata con una palestra per arrampicata sportiva, che viene fatta sotto sorveglianza dei docenti di Scienze
Motorie.
• Due Aule video
• Cinque laboratori informatici, di questi:
- due sono dedicati al corso economico e al turismo (CED 2 e 3), e sono dotati di 14 computer ciascuno,
stampanti, videoproiettore e due pc a schermo aumentato per studenti con disabilità visiva. In questi
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laboratori gli studenti possono fare concrete esperienze di informatica per il corso Sistemi Informativi
Aziendali (imparare l’uso dei linguaggi informatici e dei programmi; verificare programmi, imparare la
scrittura di semplici programmi informatici), di matematica (soprattutto nella realizzazione di grafici e
problemi complessi) e di Economia Aziendale e Discipline Turistiche Aziendali.
- un laboratorio (CED 4) dotato di 27 pc di ultima generazione è destinato all’informatica del biennio e
all’aspetto pratico dell’informatica nelle classi terza e quarta Amministrazione Finanza e Marketing.
- il CED 1 invece è destinato al corso Manutenzione e Assistenza Tecnica e propone un programma CAD
specifico per la meccanica, soprattutto finalizzato alla progettazione di macchine industriali o parti di
esse, con la possibilità di visualizzare tridimensionalmente i pezzi che si stanno disegnando.
- il CED 5 è dotato di 12 PC con monitor a colori, mouse, stampante, plotter, lavagna digitizer con
istallato un software CAD 2D con funzioni specifiche per la modellistica ed è riservato al corso
Produzioni Tessili e Sartoriali.
• Otto lavagne interattive multimediali (LIM).
• Laboratorio linguistico: in questo laboratorio utilizzato da tutti gli studenti dell’istituto ma in particolare dal corso
Turismo caratterizzato dallo studio delle lingue si possono seguire film in lingua originali, documentari e musiche,
con la possibilità di interagire con il docente, che dalla consolle può parlare al singolo studente o a tutta la classe.
• Gabinetto di Fisica-Chimica. All’interno del laboratorio vi operano l’insegnante di cattedra, l’insegnante tecnicopratico e l’assistente tecnico che si occupa della preparazione delle esperienze, delle attrezzature del laboratorio
garantendone funzionalità ed efficienza. Il laboratorio è dotato di tre ampi banconi con un lavandino e quattro
postazioni di lavoro con il bunsen con termocoppia ciascuno. Inoltre è provvisto di una cappa aspirante , un
armadio di sicurezza per acidi-basi e uno per i solventi. L’attrezzatura e la vetreria in dotazione sono idonee per lo
svolgimento in sicurezza delle esperienze di fisica-chimica che gli studenti sono chiamati ad effettuare. In
laboratorio gli studenti devono essere dotati di camice di cotone bianco e se necessario di occhiali protettivi.
Normalmente all’esperienza effettuata segue una relazione da parte degli studenti stessi.
• Officina Meccanica con 5 torni paralleli tradizionali, 2 fresatrici, una fresatrice CNC con pc per trasmissione dati,
un tornio CNC, un trapano a colonna, una mola, utensileria per lavorazioni meccaniche,1 sega a nastro, 1 Dea, 5
banchi da lavoro con 12 morse e piani di riscontro, strumenti di misura e di controllo.
• Laboratorio di disegno meccanico è dotato di un forno a muffola, 1 vasca di spegnimento, 1 durometro
universale, gamma di strumenti di misura. E' in dotazione un personal computer collegato alla rete di Istituto.
• Laboratorio saldatura meccanica e fucina: è dotato di 4 posti lavoro autoaspiranti per saldatura elettrica, 1
saldatrice a filo continuo, una saldatrice a TIG con bombola di azoto, 1 banco da lavoro con una morsa annessa.
• Laboratorio sistemi meccanici: è dotato di 1 posto lavoro attrezzato per esercitazioni di pneumatica.
• Biblioteca: attualmente la biblioteca ha circa… volumi, sia di narrativa italiana e straniera, ampia sezione di riviste
specifiche per gli indirizzi della scuola; raccolta della Gazzetta ufficiale; DVD e CD e materiale grigio prodotto da
Docenti e Studenti.
• Aula di sostegno
• Laboratori tecnologici per le esercitazioni tessili, abbigliamento e Laboratorio di confezioni; insegnamento
obbligatorio per l’intero quinquennio;
• Laboratorio per tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica insegnamento obbligatorio per il primo
biennio degli indirizzi professionali e tecnici;
• Laboratorio per le Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi tessili-abbigliamento insegnamento
obbligatorio dal secondo biennio e nel quinto anno dell’indirizzo “moda”;
• Laboratorio per Progettazione tessile-abbigliamento moda e costume.
I laboratori hanno attrezzature di base utilizzate per simulare il ciclo produttivo di un prototipo nel settore
tessile/abbigliamento.
L’area di laboratorio adibita all’ideazione e progettazione delle collezioni di prodotti del settore (abbigliamento,
accessori, effetti di “texute” per i materiali tessuti) dispone di
• una ventina di tavoli da disegno, di un tavolo luminoso, di una stazione grafica formata da componenti hardware
quali: PC, monitor a colori, tavoletta grafica, mouse, stampante a colori,. scanner e masterizzatore, con istallato
un software di grafica per l’elaborazione professionale delle immagini in formato grafico e fotografico;
• di materiali vari come riviste di settore, referenze di diverse tipologie di materiali tessili, di strumentazione di
base per il disegno manuale e la colorazione di progetti grafici vari (carte da disegno in diversi formati,
grammature, superfici e colorazioni, carta da lucido, acetati, carte veline, matite, penne ad inchiostro, squadre,
matite colorate, pastelli, acquerelli, inchiostri colorati e “ecoline”, tempere ed acrilici, carboncini, pastelli colorati,
pennarelli professionali “Pantone TRIA”, pennelli, cutter).
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In questo laboratorio l’attività didattica è finalizzata ad acquisire la conoscenza e i modi d’impego degli strumenti e
dei materiali utilizzati nel disegno per la moda e il design, le tecniche per la ricerca delle fonti iconografiche, per la
redazione di book di tendenza, per il disegno dei figurini e degli accessori, per la riproduzione e la campionatura dei
materiali.
L’area di laboratorio adibita alla produzione dei prototipi di prodotti selezionati delle collezioni è suddivisa in due
locali e dispone di
• grandi tavoli di supporto per le attività didattiche di modellistica, di taglio sui materiali delle sagome modello;
• una dozzina di macchine da cucire di tipo industriali lineari e di tipo semi-industriale;
• quattro macchine taglia-cuci per tessuto e maglieria;
• una macchina con punto di copertura per i tessuti elastici;
• una decina di manichini femminili in taglia fissa ed estendibili;
• manichini da esposizione maschili e femminili;
• manichini femminili e da bambino in scala ridotta;
• tre postazioni per lo stiro formate da: assi piane aspiranti e riscaldate, ferri da stiro con caldaia industriale;
• taglierina rotativa per taglio di prototipi e piccoli materassi;
• materiali ed attrezzatura per le operazioni di disegno dei modelli, di segnatura sui materiali, di taglio, di
confezione (carte per modellistica in diverse grammature e formati, stoffe di diversa struttura, natura ed impiego,
righe, squadre, piedini ed dispositivi particolari per le macchine, forbici e cesoie per taglio e le rifiniture di
confezione…);
• un zona adibito a magazzino comunicante con i due locali dei laboratori;
• PC con monitor a colori, mouse, stampante, plotter, lavagna digitizer con istallato un software CAD 2Dcon
funzioni specifiche per la modellistica ed il piazzamento (una decina di postazioni all’interno del CED 5).
Attraverso la frequenza a questi laboratori le studentesse e gli studenti acquisiscono:
• la conoscenza delle caratteristiche tecniche e dell’uso di macchine ed attrezzature nel rispetto delle norme di
sicurezza.
• la conoscenza della struttura, delle caratteristiche commerciali e tecniche dei diversi materiali utilizzati nelle varie
fasi del ciclo produttivo artigianale-sartoriale del capo d’abbigliamento e/o dell’accessorio complementare.
• la conoscenza e la sperimentazione di procedure e tecniche di lavorazione di particolari e capi finiti.
• la conoscenza e la sperimentazione di tecniche d’invecchiamento, decorazione, ricamo, applicazione sui materiali
finalizzate alla ricerca di soluzioni creative, innovative ed originali.
• la conoscenza e l’impiego di strumenti informatici per la gestione di fasi produttive e di documentazioni tecniche.
Le compresenze previste tra le discipline di area d’indirizzo dal secondo biennio, prevedono lo sviluppo in équipe di
progetti che simulano il processo produttivo del prodotto tessile/abbigliamento, finalizzati a far acquisire agli studenti
metodo di lavoro, abilità tecniche grafiche ed operative, senso estetico, gusto per la sperimentazione con attenzione
alla qualità ed alla commercializzazione.
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Orario delle lezioni
Il monte ore settimanale dei diversi indirizzi di studio è il seguente:
• settore economico (indirizzo AFM, SIA, Turismo) 32 ore
• settore tecnologico indirizzo chimica, materiali e biotecnologie – biotecnologie sanitarie 33 ore* il primo
anno, 32 ore i successivi
• settore professionale 33 ore* il primo anno, 32 ore i successivi
* Dall’anno scolastico 2014-15 secondo il “decreto Carrozza” è stato aggiunta un’ora di geografia nelle classi prime.
L’orario settimanale prevede cinque o sei ore di lezione dal lunedì al venerdì, quattro ore il sabato, con la seguente
scansione:
INGRESSO STUDENTI
7.50
Prima ora
7.55-8.55
Seconda ora
8.55-9.55
Terza ora
9.55-10.45
INTERVALLO
10.45-11.00
Quarta ora
11.00-11.55
Quinta ora
11.55-12.45
Sesta ora
12.45-13.40
L’orario del corso serale Sirio (monte ore settimanale 25 ore) si articola dal lunedì al venerdì, con la seguente
scansione:
INGRESSO STUDENTI
19.05 - 19.10
Prima ora
19.10 - 20.00
Seconda ora
20.00 - 20.50
Terza ora
20.50 - 21.40
Quarta ora
21.40 - 22.30
Quinta ora
22.30 - 23.20
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due
Il Piano dell’Offerta formativa
ISTRUZIONE TECNICA
SETTORE ECONOMICO
o Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing
Articolazione AFM – Amministrazione Finanza e Marketing
Articolazione SIA – Sistemi Informativi Aziendali
o Turismo
o SIRIO (Corso serale)
SETTORE TECNOLOGICO
o Indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie
Articolazione Biotecnologie sanitarie
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO
o Produzioni industriali e artigianali
Articolazione Artigianato opzione produzioni Tessili – Sartoriali
o Manutenzione e Assistenza Tecnica
Seguono PROFILI E QUADRI ORARI
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Amministrazione Finanza e Marketing
Settore economico
Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing
Titolo di Studio conseguito al termine del V anno:
Diploma di istruzione tecnica in Amministrazione, Finanza e Marketing
Profilo Professionale
Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e
processi
aziendali
(organizzazione,
pianificazione,
programmazione,
amministrazione,
finanza
e
controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale.
Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per
operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento
organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale.
Attraverso il percorso generale, è in grado di:
•
rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili
in linea con i principi nazionali ed internazionali;
•
redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
•
gestire adempimenti di natura fiscale;
•
collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
•
svolgere attività di marketing;
•
collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
•
utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e
marketing.
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ISTRUZIONE TECNICA
Amministrazione Finanza e Marketing
Settore economico
indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing
Quadro orario
Amministrazione, Finanza e Marketing
1° biennio
2° biennio
5° anno
Comune alle
Secondo biennio e V anno
diverse
costituiscono un percorso
articolazioni
formativo unitario
Discipline
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
-
-
-
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
-
-
-
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
2
-
-
-
-
Scienze integrate (Chimica)
-
2
-
-
-
Geografia
3
3
-
-
-
Informatica
2
2
2
2
-
Seconda lingua comunitaria
3
3
3
3
3
Economia aziendale
2
2
6
7
8
Diritto
-
-
3
3
3
Economia Politica
-
-
3
2
3
Totale generale
32
32
32
32
32
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Sistemi Informativi Aziendali
Settore economico
Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing
articolazione: Sistemi Informativi Aziendali
Titolo di Studio conseguito al termine del V anno:
Diploma di istruzione tecnica in Amministrazione, Finanza e Marketing
Sistemi Informativi Aziendali
Profilo Professionale
Il Diplomato in "Amministrazione, Finanza e Marketing" ha competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e
processi
aziendali
(organizzazione,
pianificazione,
programmazione,
amministrazione,
finanza
e
controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale.
Nell’articolazione "Sistemi informativi aziendali", il profilo si caratterizza per il riferimento sia
all’ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e
all’adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso
la
realizzazione
di
nuove
procedure,
con
particolare
riguardo
al
sistema
di
archiviazione,
all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.
Attraverso il percorso generale, è in grado di:
•
rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili
in linea con i principi nazionali ed internazionali;
•
redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
•
gestire adempimenti di natura fiscale;
•
collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
•
svolgere attività di marketing;
•
collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
•
utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e
marketing.
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ISTRUZIONE TECNICA
Amministrazione Finanza e Marketing
Sistemi Informativi Aziendali
Settore economico
indirizzo:
Amministrazione, Finanza e Marketing
articolazione:
Sistemi informativi aziendali
Quadro orario
Amministrazione, Finanza e Marketing
Sistemi Informativi Aziendali
1° biennio
2° biennio
5° anno
Secondo biennio e V anno
Discipline
Comune alle
costituiscono un percorso
diverse
formativo unitario
articolazioni
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
-
-
-
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
-
-
-
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
2
-
-
-
-
Scienze integrate (Chimica)
-
2
-
-
-
Geografia
3
3
-
-
-
Informatica
2
2
4*
5*
5*
Seconda lingua comunitaria
3
3
3
-
-
Economia aziendale
2
2
4*
7*
7*
Diritto
-
-
3
3
2
Economia Politica
-
-
3
2
3
Totale generale
32
32
32
32
32
* Previste n.9 ore complessive nel triennio in compresenza con gli insegnanti tecnico-pratici
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
13
Turismo
Settore economico
Indirizzo Turismo
Titolo di Studio conseguito al termine del V anno:
Diploma di istruzione tecnica
Profilo Professionale
Il Diplomato in "Turismo” ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e
competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa
civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali.
Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale,
enogastronomico, paesaggistico e ambientale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico
con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia
all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto
internazionale.
È in grado di:
•
gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio
paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio;
•
collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l’immagine turistica del territorio e i piani di
qualificazione per lo sviluppo dell’offerta integrata;
•
utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi
turistici anche innovativi;
•
promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale;
•
intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e
commerciali.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
14
ISTRUZIONE TECNICA
Turismo
Settore economico
indirizzo Turismo
Quadro orario
Turismo
2° biennio
5° anno
1° biennio
secondo biennio e V anno
Discipline
costituiscono un percorso
formativo unitario
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
-
-
-
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
-
-
-
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
2
-
-
-
-
Scienze integrate (Chimica)
-
2
-
-
-
Geografia
3
3
-
-
-
Informatica
2
2
-
-
-
Economia aziendale
2
2
-
-
-
Seconda lingua comunitaria
3
3
3
3
3
Terza lingua straniera
-
-
3
3
3
Discipline turistiche e aziendali
-
-
4
4
4
Geografia turistica
-
-
2
2
2
Diritto e legislazione turistica
-
-
3
3
3
Arte e territorio
-
-
2
2
2
32
32
32
32
32
Totale generale
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
15
Chimica, materiali e biotecnologie
Biotecnologie sanitarie
Settore Tecnologico
Indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie
Articolazione: Biotecnologie sanitarie
Titolo di Studio conseguito al termine del V anno:
Diploma di istruzione tecnica
Il diplomato ha competenze relative alle metodiche per la caratterizzazione dei
sistemi biochimici, biologici, microbiologici e anatomici e all’uso delle principali
tecnologie sanitarie nel campo biomedicale, farmaceutico e alimentare, al fine di
identificare i fattori di rischio e causali di patologie e applicare studi epidemiologici,
contribuendo alla promozione della salute personale e collettiva.
E’ in grado di pianificare attività di controllo della qualità del lavoro nei processi
chimici e biotecnologici.
Al termine di questo percorso avrà accesso a tutti i percorsi universitari o potrà
inserirsi direttamente nel mondo del lavoro.
Sbocchi professionali:
• partecipare ai concorsi pubblici
• lavorare come tecnico di laboratorio adibito ai controlli nei settori chimico,
meccanico, merceologico, biochimico, farmaceutico, chimico-clinico, dell'igiene
ambientale, ecc.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
16
ISTRUZIONE TECNICA
Chimica, materiali e biotecnologie - Biotecnologie sanitarie
Settore TECNOLOGICO
indirizzo: Chimica, materiali e biotecnologie
articolazione: Biotecnologie sanitarie
Quadro orario
1° biennio
Discipline
Comune alle
diverse
articolazioni
2° biennio
5° anno
Secondo biennio e V anno
costituiscono un percorso
formativo unitario
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Geografia
1
-
-
-
-
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
-
-
-
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
-
-
-
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
3
3
-
-
-
3
-
-
-
3
-
-
-
3
-
-
-
-
2
-
-
-
-
Scienze e tecnologie applicate
-
3
-
-
-
Complementi di matematica
-
-
1
1
-
Chimica analitica e strumentale
-
-
3
3
-
Chimica organica e biochimica
-
-
3
3
4
Biologia,microbiologia e tec.di controllo sanitario
-
-
4
4
4
Igiene, anatomia, fisiologia, patologia
-
-
6
6
6
Legislazione sanitaria
-
-
-
-
3
33
32
32
32
32
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
2
3
di cui in compresenza
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
2
3
di cui in compresenza
Tecnologie informatiche
di cui in compresenza
Totale generale
di cui in compresenza
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
2
8
17
10
17
Produzioni industriali e artigianali - Artigianato
Produzioni tessili sartoriali
Settore Industria e artigianato
Indirizzo Produzioni industriali e artigianali
Articolazione “Artigianato”
Opzione “Produzioni tessili sartoriali”
Titolo di Studio conseguito al termine del V anno:
Diploma di produzioni industriali e artigianali
Profilo Professionale
L’indirizzo prevede le articolazioni “Industria” e “Artigianato” nelle quali il
profilo viene orientato e declinato. Nell’articolazione “Artigianato” è prevista
l’opzione “Produzioni tessili-sartoriali”, finalizzata a conservare e
valorizzare stili, forme, tecniche proprie della storia artigianale locale e per
salvaguardare competenze professionali specifiche del settore produttivo
tessile - sartoriale.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Produzioni
industriali e artigianali”, articolazione “Artigianato”, opzione “Produzioni tessilisartoriali”, consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3
dell’Allegato A), di seguito descritti in termini di competenze:
Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati
agli aspetti produttivi e gestionali
Selezionare e gestire i processi della produzione tessile - sartoriale in
rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche.
Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi tessili sartoriali, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e
di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio.
Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni
tradizionali del territorio.
Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i
sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa.
Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali
nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti
artigianali.
Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili sartoriali, mantenendone la visione sistemica.
Le competenze dell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali”, nell’opzione
“Produzioni tessili-sartoriali”, sono sviluppate e integrate in coerenza con la
filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
18
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Produzioni Industriali e Artigianali
Settore industria e artigianato
indirizzo Produzioni industriali e artigianali
Quadro orario
Produzioni Industriali e Artigianali – Articolazione Artigianale
Opzione “Produzioni tessili-sartoriali”
1° biennio
Comune alle
diverse
articolazioni
Discipline
2° biennio
5° anno
Secondo biennio e V anno
costituiscono un percorso
formativo unitario
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
3*
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Geografia
1
-
-
-
-
3*
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
-
-
-
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
-
-
-
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
2
2
-
-
-
2
-
-
-
Matematica
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
2
2
di cui in compresenza
2
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
3
3
-
-
-
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
2
2
-
-
-
4*
4*
5
4
4
-
-
6
5
4
6
6
6
2
3
6
6
6
32
32
32
Laboratori tecnologici ed esercitazioni
Tecn. applicate ai materiali e ai processi produttivi
Articolazione Artigianale
Progettazione e realizzazione del prodotto
Tecniche di distribuzione e marketing
di cui in compresenza
Totale generale
33
di cui in compresenza
32
4
12
6
* Variazione oraria nell’ambito della autonomia scolastica a.s.2014.15
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
19
Industria e artigianato - Manutenzione e assistenza tecnica
Settore Industria e artigianato
Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica
Titolo di Studio conseguito al termine del V anno:
Diploma di manutentore e assistente tecnico
Profilo Professionale
Il Diplomato in “Manutenzione e assistenza tecnica” possiede le competenze per gestire, organizzare
ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e
collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi.
Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali
(elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificatamente sviluppate in
relazione alle esigenze espresse dal territorio.
E’ in grado di:
-
controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del
loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla
salvaguardia dell’ambiente;
-
osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli
interventi;
-
organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostenze residue, relative al
funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi;
-
utilizzare le competenze multidisciplinari in ambito tecnologico, economico e organizzativo
presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono;
-
gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento;
-
reperire e interpretare documentazione tecnica;
-
assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi;
-
agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome
responsabilità;
-
segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche;
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
20
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Manutenzione e Assistenza Tecnica
Settore industria e artigianato
indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica
Quadro orario
Manutenzione e Assistenza Tecnica
1° biennio
2° biennio
5° anno
Comune alle
Secondo biennio e V anno
diverse
costituiscono un percorso
articolazioni
formativo unitario
Discipline
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Geografia
1
-
-
-
-
Diritto ed economia
2
2
-
-
-
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
-
-
-
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Scienze integrate (Fisica)
2
2
-
-
-
2
-
-
-
3
3
-
-
-
2
2
-
-
-
Laboratori tecnologici ed esercitazioni
3
3
4
3
3
Tecnologie meccaniche e applicazioni
-
-
5
5
3
Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni
-
-
5
4
3
3
5
8
32
32
32
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
2
2
di cui in compresenza
Tecnologie e tecniche di rappresentazione
2
grafica
Tecnologie dell’informazione e della
comunicazione
Tecnologie e tecniche di installazione e di
manutenzione
Totale generale
33
di cui in compresenza
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
32
4
12
21
tre
La programmazione educativa e didattica
La programmazione educativa e didattica è finalizzata a costruire un percorso formativo per lo studente in grado di
renderlo capace di apportare in termini di conoscenze ed abilità il proprio fondamentale ed insostituibile contributo
alla realtà sociale cui appartiene.
La scuola italiana ha fatto proprie le indicazioni europee che individuano le competenze chiave di cittadinanza e le
competenze chiave di cittadinanza e le competenze chiave per l’apprendimento permanente, rendendole fondanti il
lavoro educativo e formativo.
competenze chiave di cittadinanza
L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione
del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.
• Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e
varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi
disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
• Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro,
utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli
e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
• Comunicare
o comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa,
trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali)
o rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc.
utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari,
mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
• Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le
altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività
collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
• Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far
valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le
regole, le responsabilità.
• Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le
risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema,
contenuti e metodi delle diverse discipline.
• Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti,
collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e
lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed
incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
• Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi
ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e
opinioni.
Le competenze chiave per l'apprendimento permanente sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini
appropriate al contesto. In particolare, sono necessarie per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza
attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.
Le competenze chiave sono essenziali in una società della conoscenza e assicurano maggior flessibilità ai lavoratori
per adattarsi in modo più rapido a un mondo in continuo mutamento e sempre più interconnesso. Inoltre, tali
competenze sono un fattore di primaria importanza per l’innovazione, la produttività e la competitività e
contribuiscono alla motivazione e alla soddisfazione dei lavoratori e alla qualità del lavoro.
Le competenze chiave dovrebbero essere acquisite:
•
dai giovani alla fine del loro ciclo di istruzione obbligatoria e formazione, preparandoli alla vita adulta,
soprattutto alla vita lavorativa, formando allo stesso tempo una base per l’apprendimento futuro;
•
dagli adulti in tutto l’arco della loro vita, attraverso un processo di sviluppo e aggiornamento delle loro abilità.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
22
L’acquisizione delle competenze chiave si integra bene con i principi di parità e accesso per tutti. Il presente quadro di
riferimento si applica anche e soprattutto ai gruppi svantaggiati, che hanno bisogno di sostegno per realizzare le loro
potenzialità educative. Esempi di tali gruppi includono le persone con scarse competenze di base, i giovani che
abbandonano prematuramente la scuola, i disoccupati di lunga durata, le persone disabili, i migranti, ecc.
Otto competenze chiave
Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave e descrive le conoscenze, le abilità e le attitudini essenziali ad
esse collegate. Queste competenze chiave sono:
• la comunicazione nella madrelingua, che è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti,
fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed
espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di
contesti culturali e sociali;
• la comunicazione in lingue straniere che, oltre alle principali abilità richieste per la comunicazione nella
madrelingua, richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza
dipende da numerosi fattori e dalla capacità di ascoltare, parlare, leggere e scrivere;
• la competenza matematica e le competenze di base in campo scientifico e tecnologico. La competenza
matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in
situazioni quotidiane, ponendo l’accento sugli aspetti del processo, dell’attività e della conoscenza. Le
competenze di base in campo scientifico e tecnologico riguardano la padronanza, l’uso e l’applicazione di
conoscenze e metodologie che spiegano il mondo naturale. Tali competenze comportano la comprensione dei
cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino;
• la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società
dell’informazione (TSI) e richiede quindi abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
(TIC);
• imparare ad imparare è collegata all’apprendimento, all’abilità di perseverare nell’apprendimento, di
organizzare il proprio apprendimento sia a livello individuale che in gruppo, a seconda delle proprie necessità, e
alla consapevolezza relativa a metodi e opportunità;
• le competenze sociali e civiche. Per competenze sociali si intendono competenze personali, interpersonali e
interculturali e tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e
costruttivo alla vita sociale e lavorativa. La competenza sociale è collegata al benessere personale e sociale. È
essenziale comprendere i codici di comportamento e le maniere nei diversi ambienti in cui le persone agiscono.
La competenza civica e in particolare la conoscenza di concetti e strutture sociopolitici (democrazia, giustizia,
uguaglianza, cittadinanza e diritti civili) dota le persone degli strumenti per impegnarsi a una partecipazione
attiva e democratica;
• senso di iniziativa e di imprenditorialità significa saper tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività,
l'innovazione e l'assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere
obiettivi. L’individuo è consapevole del contesto in cui lavora ed è in grado di cogliere le opportunità che gli
si offrono. È il punto di partenza per acquisire le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno
coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la
consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo;
• consapevolezza ed espressione culturali, che implicano la consapevolezza dell’importanza dell’espressione
creativa di idee, esperienze ed emozioni attraverso un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la
musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.
La programmazione educativo – didattica coinvolge:
il Collegio dei Docenti che ha competenze principalmente didattiche e relative alla valutazione dell’apprendimento
degli studenti;
i Dipartimenti delle diverse discipline sia di area comune sia di area professionalizzante o tecnica di indirizzo, formati
dai docenti di un'area disciplinare, diretta emanazione del Collegio dei docenti, che ha competenze nella
individuazione degli obiettivi disciplinari e definizione degli standard minimi di competenze; dei contenuti essenziali
ed imprescindibili delle diverse discipline; dei criteri di valutazione e del carico di lavoro scolastico e personale
richiesto a ciascuno studente; delle modalità e degli obiettivi dei corsi di recupero disciplinare; della progettazione di
prove di competenza comuni e trasversali agli assi di appartenenza; della individuazione dei libri di testo da
presentare poi al Collegio dei docenti per la delibera di approvazione; della proposta di aggiornamento e di
innovazione e ricerca;
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
23
I singoli Consigli di classe che individuano gli obiettivi educativi, comportamentali specifici di ciascuna classe e le
attività integrative di ampliamento dell’offerta didattica e formativa in genere, condivise anche con i rappresentanti
dei genitori e degli studenti;
I singoli docenti che in base ai contenuti disciplinari individuano le competenze chiave, gli obiettivi minimi la loro
scansione temporale, la metodologia di insegnamento e di verifica degli apprendimenti.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
24
quattro
La valutazione
Finalità della valutazione
Secondo l’OM 92/2007, “la valutazione è un processo che accompagna lo studente per l’intero percorso formativo,
perseguendo l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti.”
I processi valutativi, correlati agli obiettivi indicati nel piano dell’offerta formativa della singola Istituzione scolastica,
mirano a sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati e a
garantire la qualità del percorso formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno dell’indirizzo
seguito.”
La valutazione, quindi, deve essere un sistema trasparente attraverso il quale:
gli insegnanti
• misurano il progresso degli alunni sia rispetto agli obiettivi stabiliti per ogni singola disciplina, in termini di
conoscenze, competenze e capacità, che all’interno di un quadro d’insieme di obiettivi educativi che sono
trasversali a tutte le discipline e che concorrono alla valutazione complessiva degli alunni stessi;
• ripensano le strategie per il conseguimento degli obiettivi prefissati in caso di insuccesso degli alunni;
gli alunni
• acquisiscono consapevolezza dei propri deficit rispetto agli obiettivi metodologici e disciplinari esplicitati da ogni
insegnante;
• riescono autonomamente a cercare strategie di apprendimento più efficaci.
La valutazione si distingue in formativa e sommativa.
La valutazione formativa interessa il processo di apprendimento nel suo svolgersi e non si conclude con un giudizio,
ma permette
• di verificare l’efficacia dell’intervento didattico ed educativo;
• di riprogettare e correggere l’intervento.
La valutazione sommativa, effettuata al termine del processo di apprendimento, permette di rilevare il livello
raggiunto dallo studente.
La valutazione del comportamento
“La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata
sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e
nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in
generale e la vita scolastica in particolare.” (DPR 22 giugno 2009, n. 122, art. 7, comma 1)
“La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per
beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio.”
(DPR 22 giugno 2009, n. 122, art. 4, comma 2)
“Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di
comportamento non inferiore a sei decimi.” (DPR 22 giugno 2009, n. 122, art. 4, comma 5)
“La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata con riferimento ai casi
individuati nel comma 2 e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.” (DPR 22 giugno 2009, n.
122, art. 7, comma 3)
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
deliberati dal Collegio Docenti del 14 maggio 2014 con revisione del 16 settembre 2014.
La valutazione del comportamento:
• non ha funzione sanzionatoria ma formativa; considera atteggiamenti, correttezza e coerenza nell’esercizio dei
diritti e nell’adempimento dei doveri e modalità di partecipazione alla vita della scuola per l’intero arco
temporale del periodo scolastico considerato;
• promuove una riflessione dell’alunno come autovalutazione dei suoi comportamenti e percorsi di
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
25
•
•
•
apprendimento;
costituisce soglia di attenzione per comportamento non adeguato il voto sei;
la scuola è tenuta ad avvisare le famiglie con una lettera scritta qualora lo studente riporti il voto sei o cinque e a
spiegare agli studenti quanto deliberato dal Collegio affinché non venga interpretato meramente come un
“codice di condotta”, ma come uno strumento che promuove una riflessione sui comportamenti e sul percorso
educativo;
i consigli di classe di indirizzo professionale valuteranno con il voto di condotta (attraverso specifici indicatori)
anche la frequenza e il comportamento nelle attività di alternanza o stage estivo (seguendo i moduli redatti dal
tutor aziendale e da quello interno alla scuola).
Seguono le tabelle di valutazione per l’attribuzione del voto di condotta (Tabella B1-istituto tecnico, Tabella B2istituto professionale)
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26
Tabella B1-istituto tecnico
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Sandro Pertini”
Via G. Puccini, 27 - 35012 CAMPOSAMPIERO (PD)
Tel: 049/5791619 – Fax: 049/5793200 – www.pertini.gov.it
e-mail: [email protected] PEC: [email protected]
voto di
condotta
nome e cognome e classe
il coordinatore di classe _____________________________________________________________________
OBIETTIVI
Acquisizione di
una coscienza
morale e civile
Partecipazione
alla vita didattica
INDICATORI
10
9
8
7
6
Comportamen-to
con docenti,
compagni e
personale della
scuola
L’alunno ha un compor-tamento
irreprensibile, sempre corretto e
rispettoso; è accogliente e
attento alla inclusione nel
gruppo classe dei compagni in
difficoltà
Ha un comportamento
corretto e rispettoso
Ha un comportamento
talvolta non corretto e/o
non rispettoso
Ha un comportamento
poco corretto e poco
rispettoso ed è spesso
fonte di disturbo durante
le lezioni
Ha spesso un comportamento
scorretto e poco rispettoso ed
è fonte di disturbo durante le
lezioni
Uso delle
strutture della
scuola
Utilizza in maniera responsabile i
materiali e le strutture della
scuola
Usa correttamente i
materiali e le strutture
della scuola
Utilizza in maniera talvolta
non accurata i materiali e le
strutture della scuola
Utilizza in maniera
trascurata i materiali e le
strutture della scuola
Utilizza in maniera
inappropriata i materiali e le
strutture della scuola, anche
rovinandoli
Rispetto del
regolamento
d’Istituto
Rispetta il Regolamento e ha un
atteggiamento maturo e
responsabile
Frequenza
Frequenta con assiduità
rispettando gli orari. Giustifica
con tempestività le assenze
Partecipazione al
dialogo educativo
Partecipa con vivo interesse al
dialogo educativo e alle
proposte didattiche e colla-bora
in modo propositivo alla vita
scolastica
Rispetto delle
consegne
Assolve alle consegne in
maniera puntuale e costante. E’
sempre munito del materiale
necessario ed è regolarmente
presente alle verifiche
Rispetta il
regolamento; talvolta
può aver ricevuto dei
richiami da parte dei
docenti
Frequenta con
regolarità le lezioni
anche se talvolta non
rispetta gli orari.
Giustifica con
puntualità le assenze
Accoglie le proposte
didattiche ma
generalmente non
partecipa al dialogo
educativo
Talvolta non rispetta il
regolamento per cui ha
ricevuto richiami verbali e/o
scritti.
Viola frequentemente il
regolamento, riceve
ammonizioni verbali e
richiami scritti.
Viola frequentemente il
regolamento, riceve
ammonizioni verbali e richiami
scritti e/o sospensioni
Frequenta in modo non
sempre regolare; non è
puntuale nella presentazione delle giustificazioni.
Viene a volte richiamato
perché non rispetta gli orari
Frequenta con
discontinuità e non
giustifica regolarmente.
E’ spesso richiamato
perché non rispetta gli
orari
Fa numerose assenze o ritardi
spesso non giustificati.
Malgrado i numerosi richiami
non rispetta gli orari
Partecipa in modo selettivo
e/o discontinuo e/o passivo
al dialogo educativo e alle
attività proposte
Partecipa con scarso
interesse al dialogo
educativo
Mostra totale disinteresse per
il dialogo educativo ed è fonte
di disturbo durante le lezioni
Rispetta le consegne ed
è solitamente munito
del materiale
necessario
Talvolta non rispetta le
consegne e non è sempre
munito del materiale
scolastico
Rispetta le consegne solo
saltuariamente e spesso
non è munito del
materiale scolastico
Non rispetta le consegne e
frequentemente non è munito
del materiale scolastico. E’
spesso assente alle verifiche
punti
Il voto nasce dalla media dei punteggi attribuiti a ciascun indicatore con arrotondamento all’unità inferiore fino a 0,49 e a quella superiore a partire dallo 0,50.
La Valutazione insufficiente (Voto di condotta 5), indipendentemente dagli altri parametri, è attribuita all’alunno che nel corso dell’anno scolastico si è reso responsabile di atteggiamenti e comportamenti che hanno richiesto
interventi di natura sanzionatoria comportanti l’allontanamento dall’istituto per un periodo superiore a 15 gg, in violazione delle norme stabilite dal regolamento di istituto e dai contenuti dello statuto delle studentesse e
degli studenti (DPR 235/07 e precisazioni contenute nella nota 3602/PO del 31/07/08) e che, successivamente all’irrogazione della sanzione, non abbia mostrato segni apprezzabili e concreti di modifica del suo
comportamento.
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e-mail: [email protected] PEC: [email protected]
OBIETTIVI
INDICATORI
Competenze relazionali
nell’ambito delle attività
di Alternanza Scuola
Lavoro/Stage
nome e cognome e classe
il coordinatore di classe ____________________________________________________
9
8
7
6
Ha un comportamento
corretto e rispettoso
Ha un comportamento
talvolta non corretto e/o
non rispettoso
Ha un comportamento
poco corretto e poco
rispettoso ed è spesso
fonte di disturbo durante
le lezioni
Ha spesso un comportamento
scorretto e poco rispettoso ed
è fonte di disturbo durante le
lezioni
Uso delle
strutture della
scuola
Utilizza in maniera responsabile i
materiali e le strutture della
scuola
Usa correttamente i
materiali e le strutture
della scuola
Utilizza in maniera talvolta
non accurata i materiali e le
strutture della scuola
Utilizza in maniera
trascurata i materiali e le
strutture della scuola
Utilizza in maniera
inappropriata i materiali e le
strutture della scuola, anche
rovinandoli
Rispetto del
regolamento
d’Istituto
Rispetta il Regolamento e ha un
atteggiamento maturo e
responsabile
Talvolta non rispetta il
regolamento per cui ha
ricevuto richiami verbali e/o
scritti.
Viola frequentemente il
regolamento, riceve
ammonizioni verbali e
richiami scritti.
Viola frequentemente il
regolamento, riceve
ammonizioni verbali e richiami
scritti e/o sospensioni
Frequenta in modo non
sempre regolare; non è
puntuale nella presentazione delle giustificazioni.
Viene a volte richiamato
perché non rispetta gli orari
Frequenta con
discontinuità e non
giustifica regolarmente.
E’ spesso richiamato
perché non rispetta gli
orari
Fa numerose assenze o ritardi
spesso non giustificati.
Malgrado i numerosi richiami
non rispetta gli orari
Partecipa in modo selettivo
e/o discontinuo e/o passivo
al dialogo educativo e alle
attività proposte
Partecipa con scarso
interesse al dialogo
educativo
Mostra totale disinteresse per
il dialogo educativo ed è fonte
di disturbo durante le lezioni
Talvolta non rispetta le
consegne e non è sempre
munito del materiale
scolastico
Rispetta le consegne solo
saltuariamente e spesso
non è munito del
materiale scolastico
Non rispetta le consegne e
frequentemente non è munito
del materiale scolastico. E’
spesso assente alle verifiche
Frequenza
Partecipazione alla
vita didattica
voto di
condotta
10
L’alunno ha un comportamento
irreprensibile, sempre corretto e
rispettoso; è accogliente e
attento alla inclusione nel
gruppo classe dei compagni in
difficoltà
Comportamento
con docenti,
compagni e
personale della
scuola
Acquisizione di una
coscienza morale e
civile
Tabella B2-istituto professionale
Frequenta con assiduità
rispettando gli orari. Giustifica
con tempestività le assenze
Rispetta il
regolamento; talvolta
può aver ricevuto dei
richiami da parte dei
docenti
Frequenta con
regolarità le lezioni
anche se talvolta non
rispetta gli orari.
Giustifica con
puntualità le assenze
Accoglie le proposte
didattiche ma
generalmente non
partecipa al dialogo
educativo
Partecipa con vivo interesse al
dialogo educativo e alle
proposte didattiche e colla-bora
in modo propositivo alla vita
scolastica
Assolve alle consegne in
Rispetta le consegne ed
maniera puntuale e costante. E’
Rispetto delle
è solitamente munito
sempre munito del materiale
consegne
del materiale
necessario ed è regolarmente
necessario
presente alle verifiche
Rispetto delle regole e delle norme sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro
Partecipazione
al dialogo
educativo
punti
Impegno, interesse e disponibilità al lavoro
Grado di Inserimento e collaborazione all’interno del gruppo di lavoro
Il voto nasce dalla media dei punteggi attribuiti a ciascun indicatore con arrotondamento all’unità inferiore fino a 0,49 e a quella superiore a partire dallo 0,50.
La Valutazione insufficiente (Voto di condotta 5), indipendentemente dagli altri parametri, è attribuita all’alunno che nel corso dell’anno scolastico si è reso responsabile di atteggiamenti e comportamenti che hanno richiesto interventi di natura
sanzionatoria comportante l’allontanamento dall’istituto per un periodo superiore a 15 gg, in violazione delle norme stabilite dal regolamento di istituto e dai contenuti dello statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 235/07 e precisazioni contenute
nella nota 3602/PO del 31/07/08) e che, successivamente all’irrogazione della sanzione non abbia mostrato segni apprezzabili e concreti di modifica del suo comportamento.
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Poiché l’attribuzione del voto cinque comporta la non ammissione alla classe successiva o agli esami di Stato,
si ritiene opportuno riportare integralmente il testo della normativa cui fare riferimento:
DPR 22 giugno 2009, n. 122, art. 7, comma 2
“La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o
finale è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente
irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’art. 4, comma 1, del DPR 24 giugno 1998, n. 249, e
successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità nei contesti di cui al comma
1 dell’art. 2 del decreto legge, dei comportamenti:
a) previsti dai commi 9 e 9 bis dell’art. 4 DPR 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni;
b) che violino i doveri di cui ai commi 1,2 e 5 dell’art. 3 del DPR 24 giugno 1998, n. 249 e successive
modificazioni”.
Le norme richiamate sono le seguenti:
DPR 24 giugno 1998, n. 249, articolo 4, comma 1
“i regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze
disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno
della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi
competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati”.
D.L. 137 dell’1 settembre 2008, art. 2 comma 1
“Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno
1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle
scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il
comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in
relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche
fuori della propria sede”
DPR 24 giugno 1998, n. 249, art. 4 commi 9 e 9 bis
“L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati
commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle
persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell’allontanamento è
commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto
possibile, il disposto del comma 8.”
“Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque
connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili
interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno
scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio
finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo
allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.”
DPR 24 giugno 1998, n. 249, art. 3 , commi 1,2 e 5
“Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di
studio.”
“Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola
e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.”
“Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.”
La valutazione degli apprendimenti
“…la valutazione non può risolversi nel semplice calcolo matematico dei voti…” conseguiti dagli alunni nelle
singole discipline, poiché essa investe … anche una serie di variabili (da quelle personali, temporali e ambientali)
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
29
che contribuiscono a definire il profilo del singolo alunno e il livello della sua preparazione.” (C.M. n° 46 del
7/05/2009)
Sulla base delle indicazioni ministeriali inerenti lo svolgimento degli scrutini, nonché della normativa
sull’innalzamento dell’obbligo scolastico (D.M. n. 139 del 22 agosto 2007), il collegio docenti, nell’esercizio
dell’autonomia didattica, individua i seguenti criteri generali di valutazione finale:
1. i singoli docenti, al fine dell’attribuzione dei voti, ne utilizzano l’intera scala sulla base degli obiettivi didattici
ed in conformità alla griglia di valutazione qui di seguito elaborata.
2. la valutazione alla fine del primo biennio deve tenere conto del percorso formativo dell’allievo nell’ambito
degli anni precedenti e delle capacità dello stesso di affrontare con profitto il triennio successivo .
I criteri che seguono, in quanto deliberati dal Collegio docenti che ne ha la competenza ai sensi dell’art. 4,
comma 4 del DPR 275/1999 (Regolamento Autonomia e del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122), sono di norma
vincolanti per i docenti e i consigli di classe.
Eventuali decisioni assunte dai Consigli di classe in difformità dai criteri deliberati, devono esser
adeguatamente motivate e verbalizzate.
TABELLA C
CORRISPONDENZA DESCRITTORI/VOTI PER LO SCRUTINIO
criteri e strumenti della misurazione e della valutazione approvati dal Collegio dei Docenti il 12 Gennaio 2010
DESCRITTORI
VOTI
Lo studente evidenzia pesanti lacune di base, un certo disorientamento di tipo logico
1-3
e metodologico, gravi carenze nella conoscenza degli argomenti svolti che non gli
consentono di progredire nell’apprendimento, accompagnati da un manifesto
disinteresse per lo studio.
Lo studente ha poche conoscenze della disciplina che non sa utilizzare e se le utilizza
4
lo fa in modo non appropriato e spesso scorretto. Dimostra grandi difficoltà nella
comprensione del testo proposto. Si esprime in modo poco coeso, non coerente e
con un lessico spesso inadeguato.
Lo studente possiede conoscenze molto incerte e non sempre corrette. Le usa in
modo superficiale e, a volte, non pertinente. Si esprime non sempre in modo coeso e 5
coerente e usa il linguaggio specifico della disciplina in maniera poco adeguata.
Lo studente conosce gli elementi basilari ed essenziali della disciplina e li applica in
modo accettabile. Si esprime in modo semplice ma coerente anche se il lessico
utilizzato non è sempre adeguato.
6
Lo studente conosce gli elementi essenziali della disciplina e attua collegamenti
pertinenti all’interno degli argomenti della stessa. Utilizza il linguaggio specifico in
maniera corretta e si esprime con precisione e chiarezza.
7
Lo studente possiede una conoscenza approfondita degli elementi essenziali della
disciplina, si orienta con un certa disinvoltura tra i contenuti della stessa riuscendo
ad effettuare con agilità collegamenti anche interdisciplinari. Si esprime in modo
corretto ed efficace.
Lo studente conosce la disciplina nei suoi molteplici aspetti, sa effettuare
collegamenti significativi disciplinari e interdisciplinari; dimostra padronanza della
terminologia specifica ed espone sempre in modo coerente ed appropriato.
Lo studente conosce in modo sicuro la disciplina, è in grado di costruire
autonomamente un percorso critico, attraverso nessi o relazioni tra aree tematiche
diverse. Usa il linguaggio specifico in modo rigoroso e si esprime in modo personale
con ricchezza lessicale
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
8
9
10
30
“Il numero delle assenze degli alunni non è per se stesso preclusivo della valutazione del profitto in sede di
scrutinio finale, purché il giudizio favorevole possa essere desunto da un congruo numero di interrogazioni e di
esercizi scritti, grafici o pratici, svolti in casa o a scuola, corretti e classificati nel corso dell'intero anno
scolastico, da cui si possa accertare il raggiungimento degli obiettivi propri di ciascuna disciplina.”
(O.M. 9 marzo 1995 n. 80, articolo 6).
Per essere ammessi allo scrutinio finale occorre non avere superato il 25% di assenze del monte ore
(complessivo, non calcolato sulla singola disciplina), salvo avvalersi delle deroghe sottostanti:
• gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
• terapie e/o cure programmate;
• donazioni di sangue;
• partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal
C.O.N.I.;
• adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il
sabato come giorno di riposo;
• attività lavorativa documentata (solo per il serale).
La valutazione formativa
“Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti
con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa…”
(DPR 22 giugno 2009, n. 122, art.1, comma 4)
Per la valutazione formativa si farà riferimento a quanto deliberato in sede di programmazione dai
consigli di classe (mese di ottobre).
La valutazione finale o sommativa
(scrutinio di giugno - prima sessione)
“Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la
sufficienza in una o più discipline, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione.”
(DPR 22 giugno 2009, n. 122, art.4, comma 6).
“A conclusione dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie” (DPR 22 giugno
2009, n. 122, art.4, comma 6).
Sono ammessi all’Esame di Stato “gli alunni che nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore
a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo
l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi”.
Al fine di stabilire la promozione o meno dei singoli alunni si terrà conto dei seguenti criteri:
In presenza di tre/quattro insufficienze gravi o insufficienze diffuse lo studente potrà non essere ammesso
alla classe successiva se il Consiglio ritiene che lo studente non possa superare le lacune entro la seconda
sessione in quanto:
• ha dimostrato mancanza di impegno e di volontà nel superare le difficoltà incontrate;
• non ha superato le lacune del primo periodo;
• le insufficienze riguardano in particolare le discipline caratterizzanti il corso di studi.
In caso di due gravi insufficienze e due insufficienze non gravi il consiglio di classe valuterà come ulteriori
elementi utili a determinare la decisione i seguenti fattori:
• interesse, partecipazione ed impegno profusi nell’attività didattica;
• progressione rispetto ai livelli di partenza;
• esito della frequenza di eventuali corsi di recupero;
• capacità e abilità di colmare le lacune evidenziate;
• possibilità di affrontare l’anno successivo con profitto.
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Nei confronti degli alunni che presentino una insufficienza grave e insufficienze non gravi in più discipline il
consiglio di classe prima di deliberare, procede a una valutazione che tenga conto:
• delle possibilità personali di recupero;
• delle possibilità dello studente di raggiungere, nell’anno scolastico successivo, gli obiettivi formativi e di
contenuto propri delle discipline interessate.
Nel caso di promozioni deliberate in presenza di aiuti, il consiglio di classe comunica alla famiglia che l’alunno
dovrà impegnarsi nelle discipline segnalate.
Agli studenti e alle famiglie degli studenti non ammessi alle classi successive viene comunicata la motivazione
di tale decisione.
Ai sensi della legge 8 agosto 1995, n. 352, gli studenti che al termine delle lezioni a giudizio del Consiglio di
classe, non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere
prima dell’anno scolastico successivo, prove suppletive che si concludono con un giudizio d’ammissione/non
ammissione alla classe successiva.
(scrutinio di agosto - seconda sessione)
Lo studente sarà ammesso alla classe successiva qualora abbia superato le lacune nelle materie col giudizio
sospeso in modo da poter affrontare l’anno scolastico successivo con profitto.
La valutazione degli alunni stranieri
Una premessa
L’alunno non italofono o non ancora sufficientemente italofono non è generalmente un alunno incompetente
su tutto ma si trova, per qualche tempo, in una situazione nella quale non ha le parole per dire, comunicare la
sua competenza scolastica, disciplinare ….
Incompetenza linguistica – ribadiamo provvisoria, temporanea – non significa incompetenza scolastica.
Occorre accordare fiducia all’alunno che giungerà a esprimere anche in italiano le competenze già possedute,
ovviamente grazie al percorso personalizzato che la scuola metterà in atto nei suoi riguardi.
Il carattere formativo di ogni valutazione in ambito scolastico non deve essere trascurato o dimenticato per
enfatizzare la dimensione sommativa o l’aspetto certificativo.
Una valutazione formativa comporta il prendere in considerazione il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli
obiettivi possibili, la motivazione e l’impegno…; effettuare una previsione di “sviluppo” dell’alunno in relazione
all’età, alle motivazioni, agli interessi, alle richieste/attese della famiglia.
Ogni valutazione per gli alunni stranieri neo-arrivati è necessariamente personalizzato e sostenuto da
interventi specifici per l’apprendimento della lingua italiana.
Egli potrà raggiungere risultati in tempi diversi rispetto ai compagni di classe. Ed anche i suoi risultati dovranno
inscriversi in una fascia di essenzialità e di accettabilità.
La valutazione in corso d’anno
La valutazione del primo periodo è espressa a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni
raccolte sulle sue abilità e conoscenze scolastiche, e può essere verbalizzata con espressioni del tipo:
La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua
italiana (non classificato)
La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella
fase di alfabetizzazione in lingua italiana (in questo caso si compila la pagella, e le valutazioni si riferiscono al
P.E.P.)
La valutazione di fine anno
La valutazione finale deve tener conto del fatto che l’alunno inserito per la prima volta in una scuola italiana
nel corso dell’anno scolastico ha dovuto superare difficoltà:
• di tipo emotivo- relazionale
• di tipo linguistico
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• di adattamento al nuovo sistema scolastico (materie, metodologie, orari…)
• di apprendimento
Gli alunni stranieri, nel loro primo anno di inserimento o nel biennio di riferimento vengono valutati in base
al raggiungimento degli obiettivi previsti dal P.E.P.
La valutazione sarà giustificata nel verbale dello scrutinio, con riferimento al P.E.P., menzionando che l’alunno
ha fatto registrare:
• progressi nella conoscenza della lingua italiana , documentati a prove in ingresso e in uscita;
• progressi documentati in almeno una materia per ogni area disciplinare;
• progressi nelle capacità di studio autonomo, rilevati dalle osservazioni degli insegnanti.
• Le prove di recupero dei debiti verranno effettuate all’inizio dell’anno scolastico successivo, dopo i corsi di
recupero , però, se negative, potranno essere ripetute durante l’anno.
La valutazione degli alunni con disabilità
“I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni…”
(DPR 22 giugno 2009, n. 122, art.4, comma 1)
“La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in
vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del PEI (piano educativo
personalizzato) … ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicate nei precedenti
articoli.” (DPR 22 giugno 2009, n. 122, art.9, comma 1)
“Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti di sostegno, essi si esprimono con un unico voto.”
(DPR 22 giugno 2009, n. 122, art.4, comma 1)
L’attribuzione del credito scolastico
Il Consiglio di classe in sede di scrutinio finale, a conclusione di ciascuno degli ultimi tre anni scolastici, procede
all’attribuzione del credito scolastico sulla base della tabella A ( D.M. 42 del 22 maggio 2007)
In sede di scrutinio finale il consiglio di classe, cui partecipano tutti i docenti della classe, compresi gli
insegnanti di educazione Fisica, gli insegnanti tecnico-pratici…, i docenti di sostegno, nonché gli insegnanti di
religione cattolica limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest’ultimo insegnamento, attribuisce il
punteggio per il credito scolastico...” (DPR 22 giugno 2009, n. 122, art.6, comma 3)
L’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno va deliberata e verbalizzata con l’indicazione degli elementi
valutativi.
Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascuno alunno ammesso alla classe successiva è pubblicato
all’albo dell’Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale e trascritto nella pagella scolastica.
Il credito scolastico e formativo sarà attribuito secondo i seguenti criteri individuati e deliberati dal Collegio dei
Docenti :
• profitto nelle diverse discipline compreso il voto di condotta, al fine dell’attribuzione alle fasce previste
dalla tabella.
• attività complementari ed integrative organizzate dalla scuola, attività nell’ambito dell’arricchimento
culturale previsto dal POF, partecipazione alle attività di Scuola Aperta
• partecipazione a concorsi e gare studentesche;
• eventuali crediti formativi;
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l’attività formative presso aziende, qualora si configurino come attività didattica sulla base di progetti
finanziati a livello provinciale o regionale
stage (non obbligatori)
frequenza del Conservatorio Musicale o di Accademie di Musica o Danza
attività di volontariato-solidarietà-cooperazione in associazioni qualificate e riconosciute dal Ministero
con un impegno continuativo
attività sportiva che comporti la partecipazione a manifestazioni almeno a livello regionale
qualificazione nei primi tre posti dei Campionati Sportivi studenteschi oltre la fase di Istituto
attività lavorative con regolare contratto
certificazioni lingue straniere o corsi di lunga durata con attestazione di superamento di un esame
finale
certificazione ECDL
IL COLLEGIO DOCENTI AL FINE DI ASSICURARE OMOGENEITÀ, EQUITA’ E TRASPARENZA NELLE DECISIONI DEL
CONSIGLIO DI CLASSE (DPR 22 GIUGNO 2009, N. 122, ART. 1, COMMA 5.), PER L’ATTRIBUZIONE DEL
PUNTEGGIO APPROVA I SEGUENTI CRITERI:
individuata la banda di oscillazione del credito scolastico, l’attribuzione del punteggio minimo o massimo della
stessa avverrà, in linea generale, sulla base dei seguenti criteri:
• si assegna il punteggio minimo quando le cifre decimali della media dei voti sono inferiori o uguali a 0,49;
• si assegna il punteggio massimo di fascia quando le cifre decimali della media dei voti sono uguali o
superiori a 0,50;
• quando la media dei voti è superiore a 9.00 si assegnerà comunque il punteggio massimo.
L’attribuzione del credito agli studenti con sospensione del giudizio è valutata dal Consiglio di classe con gli
stessi criteri dello scrutinio di giugno.
Come è noto è stato introdotto con le disposizioni relative all’esame di stato. La tabella di riferimento è stata
pubblicata con il D.M. 99 del 16 dicembre 2009.
Per il credito formativo nelle classi del triennio in sede di consiglio di classe sarà valutata la corrispondenza con
le tipologie approvate dal collegio docenti e la coerenza con il curricolo frequentato.
credito scolastico
Media dei voti
TERZA
QUARTA
QUINTA
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M=7
4-5
4-5
5-6
7<M=8
5-6
5-6
6-7
8<M=9
6-7
6-7
7-8
9 < M = 10
7-8
7-8
8-9
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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Attribuzione della “lode” agli Esami di Stato
“La commissione d’esame, all’unanimità, potrà attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio
massimo di 100 punti senza fruire dell’integrazione di cui all’art. 3, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n.
425 e successive modificazioni.” ( D.M. n. 99 del 16 dicembre 2009, art. 3, comma 1).
La lode può essere attribuita ai candidati a condizione che:
• abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di
cui all’art. 11, comma 4, del DPR 23 luglio 1998, n.323;
• abbiano riportato negli ultimi scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali
o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento. ( D.M. n. 99 del 16 dicembre
2009, art. 3, comma 2).
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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cinque
I servizi e le attività di supporto agli studenti
AREA DI PREVENZIONE DELL’INSUCCESSO SCOLASTICO
Fa capo principalmente ai Dipartimenti e ai Consigli di classe.
Nella gestione della didattica curricolare si ha particolare attenzione alla fase della programmazione sia del
Consiglio di Classe che degli insegnanti delle singole materie in modo da analizzare i livelli di partenza degli
studenti ed individuare obiettivi sia cognitivi che comportamentali in modo chiaro e trasparente.
Per raggiungere tali obiettivi vengono definiti contenuti, percorsi e metodologie didattiche adatti a ciascuna
classe e condivisi dagli insegnanti del consiglio che a fine anno fanno un bilancio dei risultati ottenuti.
Attività di sostegno: eventuali sportelli pomeridiani e attività di peer education;
attività di recupero intermedio e di recupero estivo;
strategie e attività per prevenire la dispersione scolastica.
ACCOGLIENZA CLASSI PRIME
Tutte le classi prime durante le due settimane iniziali saranno seguite dai docenti che accompagneranno gli
alunni a conoscere le strutture della scuola, illustreranno le varie regole (regolamento di istituto, regolamento
di disciplina, regolamento dei viaggi di istruzione ecc.) e aiuteranno gli studenti alla conoscenza reciproca.
Saranno fornite le indicazioni relative al metodo di studio (anche attraverso un opuscolo stampato dalla
scuola) e ai programmi delle varie discipline.
ACCOGLIENZA ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA
La presenza di un consistente numero di alunni stranieri, sia di recente immigrazione che di seconda
generazione, si impone come una delle priorità nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
Il progetto relativo agli studenti migranti elaborato e messo in atto in questi anni e approvato dal collegio dei
docenti del 22 settembre 2010 ha le seguenti finalità :
• dare sostegno alla riuscita scolastica degli studenti;
• prevenire l’insuccesso formativo e il conseguente abbandono scolastico, garantendo pieno diritto allo
studio e pari opportunità;
• far riconoscere ad ogni componente scolastica che l’alunno immigrato rappresenta, per l’Istituto, una
risorsa e non esclusivamente un problema;
• favorire l’integrazione scolastica e sociale attraverso la valorizzazione delle culture di appartenenza.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE STUDENTI DISABILI
L’Istituto, che non presenta barriere architettoniche, da molti anni accoglie numerosi ragazzi con disabilità
molto diversificate tra loro che richiedono una specifica attenzione nella programmazione al fine di valorizzare
le peculiari caratteristiche di ciascuno. Ciò avviene con un’attività di raccordo con l’Istituto di provenienza, con
cui talvolta si attivano progetti di continuità, e con i familiari degli alunni in ingresso ed organizzando incontri
con i Consigli di Classe e con le figure di riferimento di ciascun alunno è possibile scegliere tra due tipologie di
percorso:
A – programmazione ministeriale
B – programmazione differenziata
Tali tipologie permettono di adattare quella delle specifiche discipline del percorso scolastico scelto sulla base
di una attenta riconsiderazione dell’alunno sotto gli aspetti neurologici e cognitivi.
La valutazione degli alunni disabili fa riferimento alla O.M.80/95. Là dove si fa riferimento ad una
programmazione differenziata viene in luce i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi previsti nel P.E.I.
Infine l’orientamento in uscita tiene conto delle caratteristiche peculiari di ogni singolo alunno, sulla base delle
quali vengono presi accordi con le famiglie e con i medici neuropsichiatri e in collaborazione di Enti presenti nel
territorio viene proposto un percorso post-scolastico adatto all’alunno in funzione del futuro inserimento nel
mondo del lavoro.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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MIGLIORAMENTO DEL METODO DI STUDIO
Per prevenire l’insuccesso scolastico l’Istituto propone, al momento dell’accoglienza delle attività che
riguardano il miglioramento del metodo di studio, fornendo agli studenti del primo anno un opuscolo scritto
dai docenti con linguaggio semplice che fornisce alcune indicazioni su come affrontare lo studio in una scuola
media superiore
ORIENTAMENTO POSTDIPLOMA
L'orientamento postdiploma ha lo scopo di fornire agli studenti delle classi quarte e quinte tutte le
informazioni necessarie a indirizzare le loro scelte dopo il termine del corso di studi, sia riguardo alla
prosecuzione nell'università, sia rispetto all'ingresso nel mondo del lavoro.
Le attività organizzate a tal fine sono coordinate solitamente con gli atenei di Padova e Venezia o sono
effettuate con la presenza degli studenti a eventi fieristici del territorio o attraverso l'organizzazione di
iniziative predisposte in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e di categoria
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’attività di alternanza scuola/lavoro è disciplinata, fra l’altro, dalle Disposizioni in materia di tirocini ai sensi
dell’art.41 della legge regionale n.3 del 2009, le quali, all’art.1 punto 6 prevedono “tirocini estivi di
orientamento, promossi durante le vacanze estive, nel periodo di sospensione degli studi, a favore degli
studenti, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi di istruzione secondaria di secondo grado o di formazione
professionale , con fini orientativi e formativi, in coerenza con il percorso formativo degli studenti”.
L’obiettivo specifico del progetto è quello di avvicinare gli allievi agli ambienti di lavoro con strutture interne
consolidate e spingerli a misurarsi con il mondo esterno: eseguire una consegna nel rispetto delle regole
aziendali, rispettare gli orari e la disciplina richiesta e relazionarsi con il proprio tutor aziendale. Gli studenti
porteranno poi la propria esperienza a scuola e affronteranno con uno senso critico diverso l’attività didattica
curriculare.
La principale finalità, quindi, consiste nell’alternare la teoria alla pratica, facendo interagire gli studenti con il
mondo del lavoro, sia con la loro presenza in azienda sia con la presenza di esperti nella scuola per corsi di
aggiornamento, apprendimenti e preparazione agli stage.
Gli stagisti seguiranno, prima dell’esperienza in azienda, un corso sulla sicurezza per le attività nei luoghi di
lavoro.
IL PERCORSO DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’Istituto Pertini prevede l’attività di alternanza per le classi TERZE E QUARTE dell’istruzione tecnica e
dell’istruzione professionale. Per gli studenti dell’indirizzo tecnico la partecipazione è volontaria, aperta a tutti
nell’indirizzo turistico e per graduatoria di merito nell’indirizzo aziendale.
Il percorso è il seguente:
classi terze durante l’anno scolastico gli studenti parteciperanno a incontri di approfondimento,
aggiornamento e un corso di sicurezza nei luoghi di lavoro. Al termine delle lezioni (mese di giugno), saranno
chiamati a seguire un stage di quattro settimane in azienda
classi quarte gli studenti parteciperanno incontri di approfondimento e aggiornamento. E’ previsto uno stage
nel corso dell’anno scolastico.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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sei
Ampliamento e potenziamento dell’offerta formativa
Educazione alla cittadinanza
La scuola ha fatto propri alcuni temi e processi educativi ispirati alla cittadinanza mondiale di grande interesse
civile e culturale. L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha proposto a governi e società civile di tutto il
mondo l’importanza dell’educazione nel percorso verso un futuro più equo, rispettoso delle persone del loro
percorso di crescita e di consapevolezza. Un’educazione quindi che mette al centro della sua proposta il
soggetto che apprende, le sue caratteristiche e i suoi bisogni, dà spazio alla sua autonomia, opinione e libertà
d’espressione e ne valorizza competenze, punti di vista in modo partecipato. Si tratta di una proposta
pedagogica, didattica, politica, organizzata intorno a valori quali i diritti umani, la legalità, l’importanza e il
rispetto della diversità, il dialogo fra culture, la necessità di uno sviluppo sostenibile dal punto di vista
economico e sociale. Il concetto di cittadinanza ha molteplici significati: stimola una curiosità e un desiderio di
sapere più ampi nella convinzione che il cambiamento è possibile e che educare è una forma di intervento per
impegnarsi in un percorso capace di futuro, che metta al centro i diritti umani, i beni comuni, la sostenibilità.
Il progetto Etra.
Mette in contatto i territori e le persone per un apprendimento reciproco e per instaurare relazioni di
cooperazione e scambio interculturale.
Quest’anno il nostro Istituto propone la realizzazione di un progetto riguardante l’eco-sostenibilità. Si tratta di
un percorso educativo sul tema dei rifiuti con particolare attenzione agli aspetti inerenti la loro produzione, il
loro corretto smaltimento e il riciclaggio con lo scopo di migliorare quantitativamente e qualitativamente la
raccolta differenziata all’interno della scuola.
La società ETRA propone per gli studenti delle classi prime e seconde la partecipazione a laboratori per
realizzare un progetto artistico: video, danza, musica, teatro, pittura, fotografia.
Per sensibilizzare gli studenti delle classi quinte sullo sviluppo economico sostenibile e compatibile con
l’ambiente viene proposta un’attività dal tema: “Ciclo di vita del prodotto e eco- sostenibilità”
Progetto Comenius.
Rappresenta un percorso di crescita sociale che coinvolge le istituzioni e si rapporta con i media e utilizza
forme di comunicazione e linguaggi. Non si può raggiungere il traguardo da soli: si impara scambiando
reciprocamente, condividendo e apprendendo insieme. Per questo il programma settoriale Comenius risponde
alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell’istruzione con lo specifico intento
di sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea esaltandone il suo
valore. Permette ai giovani di acquisire le competenze di base necessarie per la vita e lo sviluppo personale per
una cittadinanza europea attiva.
La biblioteca scolastica
“La biblioteca scolastica è parte integrante del processo educativo, essenziale allo sviluppo all’alfabetizzazione
e dell’apprendimento e della cultura.”
La biblioteca è una risorsa culturale interna alla scuola che sostiene il conseguimento degli obiettivi educativi.
Propone iniziative ed attività di approfondimento per sviluppare non solo il piacere alla lettura ma la capacità
di acquisire autonomamente informazioni critiche sulla realtà quotidiana. Per questo la Biblioteca d’Istituto
cerca di implementare il proprio patrimonio rendendolo accessibile all’utenza con il prestito o la consultazione,
garantendo la disponibilità di una pluralità di risorse che , indipendentemente dalla forma o mezzo( cartaceo,
multimediale, on-line) favoriscano lo scambio delle diverse idee, esperienze e opinioni.
La Biblioteca partecipa al più ampio progetto offerto dalla Rete delle Biblioteche Scolastiche della provincia di
Padova: “Bibliomediascuole”.
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Servizio di biblioteca
L’idea di costituire un luogo adibito alla lettura e ricerca dei materiali nasce già nell’a.s. 1987/1988, quando
alcuni professori si interessano in modo particolare alla realizzazione di una biblioteca informatizzata.
Il modello di riferimento è il “Centro di Documentazione Scolastico” (CDS) dell’I.T.C. “Gramsci” di Padova. Il
criterio utilizzato è l’ordine sistematico per disciplina della Classificazione Decimale Dewey.
Negli anni successivi (1990/92) si adotta un programma di gestione informatizzata per le biblioteche
scolastiche (CDS-ISIS) ottenuto gratuitamente dall’UNESCO. Si fa, quindi, una prima valutazione dell’attuabilità
del progetto di informatizzazione del materiale presente in biblioteca.
La mancanza di fondi e di personale (con poche ore a disposizione) e la necessità di una formazione specifica,
in coordinamento stabile con altre strutture di documentazione, pongono i primi ostacoli alla realizzazione di
quanto programmato.
Nel tempo si risolvono alcuni problemi logistico-gestionali e strutturali.
Con l’assegnazione di nuovi locali e di personale si hanno spazi più ampi e funzionali, orari di apertura maggiori
e regolari.
Nell’a.s. 1996/1997 si concretizza il progetto di Centro di Documentazione Scolastico proponendo la raccolta e
conservazione di materiale documentario nelle diverse sezioni: biblioteca, emeroteca, audiovisivi e
multimedia, materiale grigio (autoprodotto dalla Scuola).
Inizia la gestione delle informazioni attraverso il programma CDS-ISIS. Diventa il centro promotore ed
organizzatore delle iniziative culturali e informative dell’Istituto: giornalino d’Istituto, concorsi di lettura,
ricerca, produzione creativa, incontri con l’Autore, spettacoli (rappresentazioni teatrali, concerti, …), corsi
extracurriculari (es. corso di chitarra).
Nello stesso periodo prende avvio l’informatizzazione dei materiali con il programma più aggiornato ISIS-IRIDE.
In collaborazione con il Liceo “Cornaro” di Padova si richiede e ottiene un corso di aggiornamento per i
bibliotecari scolastici della provincia di Padova da parte dell’allora “Provveditorato” di Padova.
Nel frattempo, il patrimonio librario si implementa e raggiunge quota 6500 testi.
Negli anni successivi il progetto accusa una battuta d’arresto per motivi vari: trasferimenti o/e pensionamenti
di docenti e del personale che si occupa della biblioteca. Nell’a.s. 2008/2009, il Centro di Documentazione
Scolastico è costretto inoltre a chiudere per lo spostamento dei volumi e materiali in spazi da definire.
Nell’a.s. 2009/2010, con la ristrutturazione dei nuovi locali al piano terra messi a disposizione dalla provincia
(ala ovest nuova), viene individuato il luogo adibito a biblioteca scolastica. Alcuni insegnanti si interessano al
riordino e alla nuova sistemazione del materiale e assicurano la loro presenza durante gli orari di apertura.
Nell’aprile 2010 grazie alla loro collaborazione il servizio di biblioteca può riaprire.
In quell’anno viene assegnata a una docente la funzione strumentale per la biblioteca e la documentazione
scolastica.
Prende avvio la pubblicazione in internet del patrimonio della biblioteca e inizia l’inserimento dei libri in un
catalogo informatizzato specifico e direttamente on line con il software Bookmarkweb della Società Comperio.
In quel periodo la biblioteca riceve una ingente donazione di libri (diverse centinaia di volumi) da parte di una
docente dell’Istituto, la prof.ssa Tiziana Testa, venuta purtroppo a mancare.
In occasione della riapertura e inaugurazione dei nuovi locali, viene chiesto agli Uffici preposti, di poter
intitolare la biblioteca alla stessa prof.ssa Tiziana Testa.
Nell’a.s. 2010/2011 la presenza a tempo pieno di personale e l’assegnazione della funzione strumentale a una
docente consentono il proseguimento del progetto iniziale. Si ampliano gli orari di apertura e continua la
catalogazione. Nello stesso anno, il nostro Istituto, tramite convenzione, entra nella rete delle biblioteche
scolastiche della provincia di Padova: “Rete Bibliomediascuole”. La catalogazione del materiale diviene
partecipata, ossia inserita in un più ampio catalogo collettivo di tutte le biblioteche scolastiche che vi
aderiscono. Si passa al software gratuito Winiride on-line dell’INDIRE.
Si celebra l’intitolazione della biblioteca alla Prof.ssa Tiziana Testa con la collocazione di una targa ad onorem.
Vengono donati molti volumi, soprattutto di arte e di moda, dalla prof.ssa Marcella Bordignon, scomparsa in
quell’anno e alla quale viene intitolato, nella medesima cerimonia, il Laboratorio di Moda e Disegno. Altri
docenti decidono di donare dei libri alla biblioteca scolastica.
A gennaio del 2012 la biblioteca è effettivamente partecipe alla Rete Bibliomediascuole e compare nel catalogo
complessivo pubblicato in internet al seguente indirizzo www.winiride.it/dbpadova/index.htm
Il patrimonio librario supera i 7000 volumi
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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Orario di apertura:
La biblioteca scolastica è aperta agli studenti, ai docenti e al personale non docente, secondo il seguente
orario:
• tutti i giorni dal Lunedì al Sabato, dalle ore 10.45 alle ore 12.00.
Fuori orario si svolge solo il prestito di vocabolari e materiale per le lezioni autorizzato dai Docenti
Servizi:
•
•
•
•
informazione, assistenza e primo orientamento, ricerca bibliografica, consultazione in sede, prestito
locale e a domicilio, prenotazione libri;
consulenza bibliografica e ricerche su banche dati (OPAC),
assistenza per ricerche scolastiche e stampa di bibliografie;
emeroteca: prestito in sede
sezione multimediale: prestito in sede e a domicilio di videocassette e Dvd di didattica, divulgazione
storica e scientifica, intrattenimento (film).
Educazione alla salute
Il progetto è parte integrante del POF e mira a promuovere nel nostro istituto situazioni di confronto e ascolto
che possano portare a comportamenti consapevoli e responsabili per promuovere stili di vita positivi e
contrastare pregiudizi e infondate convinzioni. La finalità è quella di sensibilizzare gli studenti su problematiche
di rilevanza sociale come condizione per il raggiungimento di una maturazione personale volta a prevenire e
superare eventuali disagi dell’adolescenza. Sono proposti diversi progetti nelle diverse classi:
Conoscersi per imparare a conoscere
E’ indirizzato alle classi prime Professionale. Questo progetto è stato pensato e organizzato per offrire agli
studenti degli strumenti per affrontare la proposta educativa della scuola in modo adeguato e più motivato.
Progetto di educazione alimentare
E’ rivolto alle classi seconde dell’istituto.
Prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse
E’ rivolto alle classi terze dell’istituto. Lo scopo del progetto è di informare gli alunni sulle conseguenze di
relazioni sessuali non protette. L’attività si svolge in collaborazione con l’U.L.S.S. 15 di Camposampiero.
Progetto Martina
E’ rivolto alle classi quarte e riguarda le informazioni sulle modalità di controllo per la prevenzione dei tumori
femminili e maschili in età giovanile.
Progetto di Primo Soccorso
La proposta è rivolta alle classi quinte in collaborazione con la sede della CRI di Vigodarzere o con il servizio del
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Progetto di sensibilizzazione alla raccolta differenziata a scuola per tutte le classi
Spazio ascolto
Nell’ambito dei percorsi sull’educazione alla salute il progetto Spazio Ascolto rappresenta un’evoluzione
motivata dalle esigenze specifiche del nostro istituto: E’ un luogo reale di ascolto, di comprensione delle
richieste di aiuto da parte di tutti coloro che, a vario titolo, possono essere considerati ”utenti” dell’offerta
formativa scolastica (studenti, genitori e docenti).
Lo sportello di ascolto, due ore a settimana per tutta la durata dell’anno scolastico, è uno spazio dedicato in via
prioritaria agli studenti e alle loro problematiche, alle difficoltà che possono avere con il mondo della scuola,
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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della famiglia e dei rapporti interpersonali. E’ un servizio offerto dalla scuola con lo scopo di favorire il
benessere individuale migliorando le competenze relazionali che può essere d’aiuto in un momento particolare
di crescita permettendo ai ragazzi di migliorare la conoscenza di sé e delle proprie risorse.
Progetti linguistici
Certificazione delle competenze in lingua straniera
L’Istituto Pertini prevede alcune attività rivolte ai propri studenti interessati a conseguire le certificazioni
linguistiche di livello B1 e B2. I docenti di lingua svolgono attività in preparazione alle prove d’esame all’interno
dell’orario scolastico. Gli Insegnanti di madrelingua, invece, tengono corsi pomeridiani, mirati alla preparazione
della parte orale dell’esame.
La certificazione delle competenze in lingua straniera è un attestato formale con valore internazionale di livello
di conoscenza di una lingua rilasciato da un ente certificatore riconosciuto.
Prevede la verifica delle quattro abilità linguistiche: leggere, scrivere, ascoltare e parlare e attesta le capacità di
interagire e utilizzare la lingua in svariati contesti della vita sociale e lavorativa.
Gli esami di certificazione sono collegati ad un sistema internazionale di valutazione e conferiscono una
qualifica che facilita il confronto con altre lingue e favorisce una maggiore mobilità di lavoro e studio
dell’Unione Europea.
In ambito lavorativo la certificazione linguistica contribuisce ad arricchire il curriculum e a favorire
l’inserimento nel mondo del lavoro.
In ambito universitario, molte università italiane riconoscono le certificazioni come esame di idoneità
linguistica per propri corsi di laurea.
L’iscrizione agli esami fatta tramite la scuola ha costi inferiori rispetto a quelli stabiliti dagli enti certificatori per
i candidati esterni.
Educhange
In collaborazione con l’AIESEC Padova, organizzazione internazionale che organizza stages all’estero per
studenti universitari o neolaureati, il progetto prevede di accogliere in Istituto uno o due Stagisti stranieri che
saranno coinvolti in attività didattiche nelle classi.
Conversazione in lingua straniera con lettore madrelingua
Rivolto agli studenti del triennio ha la finalità di rafforzare le competenze linguistiche, le abilità di
comprensione orale, interazione e produzione orale in lingua straniera, mediante attività con docenti
madrelingua.
Progetto scambi culturali
La scuola offre la possibilità a studenti ed insegnanti di partecipare a progetti internazionali con scuole di altri
paesi europei nell’ambito del programma europeo LLP, (Lifelong Learning Programme, ex progetto Socrates). Il
programma finanzia diversi tipi di attività e l’Istituto Pertini, fin dal 1996, partecipa a “Progetti Scolastici
Comenius” e “ Progetti Linguistici Comenius” che consentono a scuole di almeno tre paesi di collaborare per
sviluppare un tema di interesse comune attraverso incontri periodici della durata di una settimana, con
elaborazione di materiali e scambi di informazioni.
Sono stati trattati i seguenti temi:
• La dimensione europea dell’istruzione, studiare e lavorare in Europa
• Indagine sulla qualità dell’insegnamento
• La realizzazione di una rete intranet
• Turismo sostenibile
• La biodiversità ( è in corso di realizzazione)
I paesi partner con cui la scuola ha collaborato sono: Regno Unito, Spagna, Francia, Portogallo, Germania,
Svezia, Cipro, Polonia, Slovacchia, Lettonia, Romania e Turchia.
Attualmente si stanno sviluppando progetti con i seguenti paesi: Spagna, Lettonia. Romania e Turchia.
“I Progetti Linguistici Comenius” finalizzati principalmente all’apprendimento delle lingue prevedono uno
scambio di classi della durata di dieci giorni. Durante il soggiorno all’estero, gli studenti vivono in famiglia,
frequentano la scuola del paese ospitante sviluppando un’attività comune.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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Sono stati già realizzati i seguenti progetti:
• Diritti e doveri degli studenti ( Italia e Svezia)
• Itinerari in bicicletta in Veneto e Andalusia (Spagna)
• Il XX secolo in Veneto e Merseyside ( Regno Unito)
• Arte ed economia in Veneto e Valcea ( Romania)
• Gemellaggio tra Camposampiero e Jaslo (Polonia)
• Turismo sostenibile attraverso la pratica sportiva (Spagna)
• Realizzazione di una guida turistica delle città di Padova e Cadice ( Spagna)
Sono stati prodotti testi, CD Rom, foto, cartelloni, diaporami (diapositive sonorizzate) e videocassette.
Per gli Anni Scolastici 2013-14-15 il tema scelto è: “a Statistic and Scientific Research on Biodiversity”
(Partenariato Comenius Multilaterale) finalizzato alla realizzazione di un metodo di studio e di ricerca sulla
biodiversità in collaborazione con partner spagnoli, lettoni, rumeni e turchi.
Progetti europei
Il tema del lavoro e del suo valore didattico è ormai parte integrante di tutte le riflessioni in corso nel sistema
scolastico formativo, sollecitate tra l’altro dai documenti che le Istituzioni Europee, nazionali e regionali, hanno
prodotto in questi anni. L’orientamento di fondo che le competenze assumono riguarda la loro collocazione in
rapporto con la loro realtà. In questa realtà uno degli elementi centrali è rappresentato dal lavoro e dal suo
contesto. Avvalendosi del contributo del FSE, la Regione del Veneto intende garantire continuità alla
metodologia del ASL anche per gli anni scolastici 2013-2015 accompagnando la trasformazione del sistema
educativo e del sistema produttivo puntando sul ruolo delle risorse umane.
Il nostro istituto collabora insieme alla Cescot Veneto di Padova alla realizzazione di progetti di alternanza
scuola-lavoro presentati dalla Regione Veneto e cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo. Lo scopo è di
rinforzare il dialogo e l’incontro tra imprese e istruzione attraverso percorsi formativi di Alternanza-ScuolaLavoro.
I progetti sono generalmente indirizzati a gruppi di 15-20 studenti delle classi quarte e con durata biennale.
Il gruppo di studenti è individuato e selezionato dalla scuola su base meritocratica e deve garantire la
partecipazione al progetto per l’intero biennio. Ogni progetto richiede impegno e motivazione perché
rappresenta un’opportunità per gli studenti di approfondire tematiche inerenti il proprio indirizzo di studi.
Quest’anno si conclude il progetto dal titolo “Fare impresa a scuola”, con lo svolgimento di un project work di
20 ore di attività nella classe quinta. Le attività teoriche si tengono nel nostro Istituto in orario pomeridiano e
con esperti esterni.
Il quotidiano in classe
Il quotidiano in classe è stato ideato nel 2000 dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori con l’obiettivo di
“fare dei giovani di oggi i cittadini liberi di domani” (educazione alla cittadinanza) attraverso un’attenta
informazione e conoscenza dello strumento “giornale”.
Una volta la settimana con la guida del docente, gli alunni ricevono il quotidiano. Per la nostra scuola il Corriere
della Sera e Il Sole 24 ore, sono letti soffermandosi in particolare su quegli aspetti che possono stimolare il
confronto con altre fonti d’informazione e favorire il formarsi di un pensiero critico.
Si tratta di una vera e propria lezione di educazione alla cittadinanza per imparare a costruire la propria
opinione Va sottolineato che la lettura di un quotidiano, la comprensione della scrittura e della struttura di un
articolo è importante soprattutto per gli studenti delle classi del triennio che dovranno affrontare l’esame di
stato.
Attività teatrale
Il laboratorio teatrale nasce come attività correlata al progetto per studenti con cittadinanza non italiana, ma
rivolto principalmente agli alunni di recente immigrazione, e a tutti gli studenti dell’istituto. Scopo dell’attività,
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dunque, non è solo quello di migliorare e potenziare l’apprendimento dell’italiano , ma anche favorire
l’integrazione e lo scambio culturale. Da novembre a maggio, per un’ora alla settimana, gli studenti, sotto la
guida di un regista, partecipano a questa attività, imparando a recitare costruendo il proprio personaggio.
Lo spettacolo è proposto a docenti e studenti dell’istituto. A volte, la rappresentazione è stata proposta ad altri
istituti della provincia di Padova e, il precedente anno scolastico, è stata inserita nell’ambito della 1° edizione
della “Rassegna Interprovinciale Teatro Scuola Area Berica” a Noventa Vicentina.
Corsi di informatica
Oggi non si può prescindere sia nella scuola, sia nel mondo del lavoro, dal saper usare in modo appropriato il
PC. Molti credono di saperlo usare, ma in effetti hanno solo una conoscenza parziale e lacunosa di ciò che
occorre sapere.
La certificazione ECDL garantisce che chi la possiede abbia il livello adeguato di competenze riguardo ai
programmi più usati. Il programma degli esami (Syllabus ECDL) definisce con precisione e in modo sistematico
cosa significa saper usare il computer nelle sue funzionalità di base per affrontare, con l’uso dello strumento
informatico, le attività disciplinari del mondo della scuola e professionali.
Cos’è l’ECDL?
E’ la sigla di European Computer Driving Licence, letteralmente “patente europea del computer”.
E’ un attestato che certifica il possesso delle competenze informatiche verificate mediante il superamento di
sette esami, uno teorico e sei test pratici. Il livello dei test è sufficiente per accertare se il candidato è in grado
di usare il PC nelle applicazioni standard di uso quotidiano. Può essere richiesto da datori di lavoro o da agenzie
di lavoro interinale, in tutti i casi in cui per svolgere una certa mansione sono utili competenze informatiche di
base. Può essere utile nella ricerca di un lavoro quale componente trasversale e comune a molte qualifiche
professionali.
Il nostro istituto è un Test Center, certificato dall’AICA. Sono organizzati corsi pomeridiani e serali di
informatica rivolti non solo agli studenti dell’istituto.
Sono previsti inoltre corsi di potenziamento per studenti meritevoli con simulazioni online sui test ECDL
Educazione Motoria
Il dipartimento di scienze motorie e sportive, negli ultimi dieci anni, ha sperimentato e collaudato attività di
approfondimento e ampliamento dell’offerta formativa proponendo agli studenti:che
• Rafting (a Valstagna), pattinaggio sul ghiaccio, outdoor training acropark (Asiago),sci di fondo e discesa,
snowboard ( Asiago Campomulo), arrampicata sportiva ( Erto Longarone), raft-gommone ( fiume Sile)
• Approfondimenti disciplinari: nuoto, tennis, hiphop, break dance, zumba, boxe, difesa personale(arti
marziali), hockey, rugby, scherma.
• Progetto “Sballando ballando” progetto finalizzato ad allontanare i giovani dall’abuso di alcool e sostanze
stupefacenti attraverso corsi di ballo, momenti di aggregazione e di riflessione.
• Progetto Walking, camminata nordica con i bastoni per favorire l’armonico sviluppo del corpo e la
conoscenza dell’ambiente circostante.
Alcune attività si svolgono durante la mattinata scolastica, altre solo durante le ore di educazione fisica della
classe, altre ancora sono inserite in progetti dell’istituto e possono durare tutta la giornata o più giorni.
Nell’anno scolastico 2009-10, è stato istituito il Centro Sportivo Scolastico con le seguenti finalità:
• aumentare il senso civico degli alunni per quanto riguarda l’integrazione degli alunni stranieri.
• ottenere l’aggregazione tra classi e indirizzi diversi
• dare la possibilità di sperimentare varie attività sportive
L’ “avviamento alla pratica sportiva” permette a gli studenti di partecipare ai giochi sportivi studenteschi. Gli
allenamenti si svolgono uno o due pomeriggi alla settimana con gli insegnanti di educazione fisica, solitamente
da dicembre a maggio. Le attività previste sono :
• arrampicata sportiva
• atletica leggera (categoria disabili)
• pallavolo
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Viaggi di istruzione e uscite didattiche
I viaggi d’istruzione costituiscono iniziative complementari delle attività curriculari della scuola; pertanto non
hanno finalità solamente ricreative, ma, integrandosi nella programmazione annuale, hanno precisi scopi
didattici, culturali e sportivi; inoltre contribuiscono a migliorare il livello di socializzazione tra gli studenti e tra
studenti e docenti, in una dimensione di vita diversa dalla normale vita scolastica. Essi sono finalizzati a
promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del proprio paese e della realtà dei paesi stranieri,
mediante la visita di località di interesse storico, artistico, linguistico e naturalistico.
Le visite guidate hanno finalità sostanzialmente comuni ai viaggi d'istruzione, ma si esauriscono nell'arco di una
giornata; hanno per meta mostre, musei, complessi archeologici e monumentali, unità produttive, enti
territoriali, realtà ambientali particolari, parchi nazionali, aree protette, località ove si rappresentano spettacoli
teatrali, musicali o d'altro genere.
Le uscite didattiche normalmente si esauriscono nell’arco dell’orario scolastico.
Viaggi d'istruzione, visite guidate e uscite didattiche rientrano quindi a pieno titolo fra le attività funzionali allo
svolgimento dei programmi scolastici delle diverse discipline, di cui condividono le finalità.
Le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola, essere coerenti con gli
obiettivi formativi e didattici, essere volte alla promozione personale e culturale degli alunni e alla piena
integrazione scolastica e sociale.
Finalità
Affinare la capacità di intessere relazioni con coetanei ed adulti;
Sviluppare il senso della propria responsabilità nei confronti del gruppo e delle regole;
Saper leggere il patrimonio culturale storico e artistico;
Saper cogliere le relazioni tra situazioni ambientali, culturali e sociali;
Arricchire la propria cultura e l’amore per l’ambiente.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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sette
Il rapporto scuola-famiglia
La collaborazione tra Scuola e Famiglia è un presupposto fondamentale per il successo scolastico ed educativo
di ogni studente dal quale non è possibile prescindere. Il nostro Istituto attraverso il prospetto delle
“Comunicazioni” alle famiglie è sensibile al principio della stretta collaborazione scuola famiglia. La scuola è il
luogo di formazione e d’indirizzo dello studente che è, e rimane, protagonista dell’azione educativa: l’unità
d’intenti è il presupposto primario affinché tale azione produca i migliori effetti.
Incontro del dirigente scolastico con le famiglie
Nei primi giorni di scuola il DS incontra tutte le famiglie degli studenti che frequentano il nostro istituto per un
momento di dialogo, di confronto, di progettualità. Proprio perché ci sia più possibilità di uno scambio di
vedute efficace si è pensato di suddividere gli incontri in base alle classi per affrontare problematiche e
situazioni specifiche e particolari.
E’ prevista una assemblea dei genitori in occasione delle elezioni dei loro rappresentanti di classe durante la
quale i coordinatori dei consigli di classe illustrano:
• le modalità dei rapporti scuola-famiglia
• le competenze del consiglio di classe
• le modalità delle elezioni
Qualora i genitori ne facciano richiesta è possibile chiedere la convocazione di un’assemblea in seduta
straordinaria
Consigli di classe
Il Consiglio di Classe è un organo collegiale formato dai Docenti, il Dirigente scolastico, due rappresentanti
degli Studenti e due rappresentanti dei Genitori. Ha il compito di formulare proposte al Collegio Docenti
relative all’azione educativa-didattica e di agevolare il rapporto tra docenti, genitori e studenti.
Con la presenza dei soli Docenti ha competenza riguardo alla realizzazione del coordinamento didattico, dei
rapporti interdisciplinari e della valutazione periodica e finale degli alunni.
Con la presenza dei Rappresentanti dei Genitori e degli Studenti il consiglio programma l’attività didattica da
svolgere nell’intero anno scolastico e nei suoi singoli periodi:
• verifica periodicamente l’andamento didattico della classe
• formula proposte al Collegio Docenti in ordine all’azione educativa e didattica e alle iniziative di
educazione e di sostegno
• esprime al CD il parere su iniziative che riguardano la classe
• estende ed agevola i rapporti tra docenti, genitori e alunni
• delibera sulle sanzioni che comportano l’allontanamento degli studenti dalla scuola
• esprime il parere sull’adozione dei libri di testo
Il nostro Istituto ha scelto di aprire i consigli di classe di metà periodo anche ai genitori e agli alunni non
rappresentanti di classe affinché tutti possano essere informati sulla situazione scolastica. Alla fine di ogni
consiglio di classe sono previsti colloqui individuali con gli insegnanti.
Il piano annuale delle attività è il documento ufficiale degli impegni dei diversi soggetti nella comunità
scolastica. La programmazione dà la possibilità ai genitori di conoscere con congruo anticipo, le date dei
consigli di classe e delle attività proposte durante l’anno scolastico in modo da garantire i rapporti con i
docenti per un’informazione adeguata e tempestiva sul processo di apprendimento.
In seduta straordinaria il consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico su richiesta, scritta e motivata,
dalla maggioranza dei suoi membri. Alle riunioni possono essere chiamati, a titolo consultivo, gli specialisti che
operano in modo continuativo nella scuola.
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Rapporti individuali con le famiglie
Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti il Collegio Docenti definisce modalità e criteri
per assicurare la partecipazione alla vita scolastica prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra Istituto e
Famiglie individuando tempi e occasioni che favoriscano la partecipazione dei genitori ai colloqui con i docenti.
A tale proposito ormai il registro elettronico è diventato una realtà nei rapporti scuola-famiglia. Lo scopo è
rendere fruibile ai genitori la documentazione relativa agli alunni attraverso il web. Una password viene fornita
ad ogni genitore per garantire l’attualità della situazione scolastica dei figli pur garantendo la privacy.
Ciascun insegnante, comunque, garantisce un’ora di ricevimento settimanale su appuntamento, secondo il
calendario consegnato alle famiglie. In casi particolari viene, inoltre ,data la disponibilità al di fuori dell’orario
previsto dal calendario.
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otto
Il rapporto con il territorio
Nello svolgimento di attività extracurriculari di orientamento e di approfondimento, la scuola si avvale della
collaborazione di enti pubblici e privati ed aziende nonché di esperti esterni, ad esempio: ASL di
Camposampiero, AVIS, AIDO, Enti Locali, ENAIP, UPA di Camposampiero, Unindustria di Padova, Università.
Rete “Consilium”
La "RETE CONSILIUM" è il collegamento delle Scuole del Distretto n.1 Sud-est dell' AULSS 15 come ambito
territoriale di riferimento e prevede la collaborazione fra le istituzioni scolastiche per quanto riguarda
l'informazione attraverso la costituzione di
• un coordinamento dei Dirigenti Scolastici e dei DSGA delle scuole aderenti, con la costituzione di
gruppi di studio per esaminare problemi relativi alla gestione delle scuole;
• l'organizzazione di incontri con consulenti interni ed esterni all'amministrazione;
• la consulenza, la ricerca, la sperimentazione e la formazione del personale scolastico;
• il raccordo scuola-extrascuola per la progettazione e l'attuazione di patti territoriali di responsabilità;
la stipula di convenzioni, protocolli d'intesa con EELL, AULSS, associazioni culturali, sociali, sportive, di
volontariato del territorio e imprese del settore;
• la collaborazione di docenti con particolari competenze professionali per la realizzazione dei progetti
specifici fra le scuole aderenti alla rete (art. 27 CCNL ’99);
• lo scambio di docenti, che liberamente vi consentono, fra le istituzioni scolastiche che partecipano alla
rete (art. 7, c. 3, D.P.R. 275);
• la raccolta e la diffusione delle attività svolte dalle scuole della rete e dai gruppi di progetto per meglio
utilizzare il patrimonio diffuso di esperienze efficaci;
• il miglioramento dell'utilizzo dei supporti tecnici, comprese le tecnologie informatiche;
• l'affidamento di incarichi per specifiche competenze (es. D.L.vo 626/94, consulenze ed assistenze
legate alle attività didattiche ed amministrative);
• l'acquisto di beni e di servizi;
• il coordinamento della progettualità delle istituzioni (es. orientamento, accoglienza alunni
immigrati, integrazione alunni diversamente abili…);
I dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche aderenti si riuniscono periodicamente al fine di:
• individuare le attività che saranno oggetto dei progetti e pianificarne la progettazione;
• individuare le istituzioni scolastiche capofila dei singoli progetti incaricate della redazione degli stessi
e delle loro attuazione;
• approvare i progetti
• decidere in ordine all’adesione di ulteriori istituzioni scolastiche al presente accordo o al recesso delle
istituzioni scolastiche aderenti;
• adottare ogni determinazione rientrante nell’autonoma competenza di gestione del
dirigente scolastico, che risulti necessaria all’attuazione dei progetti di cui all’art. 6;
La conferenza può articolarsi in gruppi di studio su specifiche problematiche: al termine dei lavori
verranno redatte delle schede di sintesi da inviare a tutte le scuole aderenti
Anche i DSGA delle Rete si riuniscono, in orario di servizio, nominando nel primo incontro un coordinatore
con il compito di convocare con specifico ordine del giorno le riunioni, organizzare e coordinare i lavori del
Gruppo, curare i rapporti con le istituzioni scolastiche aderenti e con il referente dei DS.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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Progetti in rete e convenzioni
Dall’a.s. 2013/14 il MIUR nell’ambito della riorganizzazione dei fondi per le scuole e in particolare per le
attività di Alternanza Scuola Lavoro ha invitato i diversi istituti a consorziarsi in reti con l’obiettivo di
costruire progetti formativi pluriennali per gli studenti.
L’IIS Pertini si è fatto promotore di due reti per gli indirizzi professionali: la “Rete Innovare per Occupare”
che associa gli Istituti professionali di indirizzo Meccanico della provincia di Padova; la “Rete Moda” che
unisce gli istituti tecnici e professionali con indirizzo sartoriale della regione Veneto. Nell’a.s. 2014-15 ha
ottenuto due finanziamenti
Rete “INNOVARE PER OCCUPARE ”
Il settore di riferimento è quello dell’istruzione professionale con indirizzi:
• tecnico della manutenzione ed assistenza tecnica con opzione
apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili
manutenzione dei mezzi di trasporto
• tecnico delle produzioni industriali e artigianali con opzione industria.
MOTIVAZIONI DEL PROGETTO
Le motivazioni condivise dai membri della rete, che hanno spinto alla redazione del progetto sono:
costruire un sistema stabile di rapporti fra la scuola e mondo del lavoro per acquisire una cultura della
partnership valorizzando i bisogni formativi e del territorio;
identificare unità formative e le relative competenze acquisibili attraverso esperienze di lavoro per
acquisire la certificazione dei percorsi, reciprocamente riconosciuta, dalla scuola e dalle aziende.
facilitare le scelte di orientamento e di placement dei giovani perché occorre sviluppare capacità auto
orientative negli studenti e conoscenza di se nonché rendere gli studenti capaci di proporsi
concretamente e consapevolmente nel mercato del lavoro anche grazie alle esperienza di ASL svolte.
OBIETTIVI
Gli obiettivi principali che il progetto si prefigge di conseguire sono:
sensibilizzare i docenti ad una didattica orientata ad affrontare le sfide, ad imparare facendo e a
sviluppare le proprie attitudini;
realizzare un percorso in grado di supportare le specifiche esigenze delle imprese del settore attraverso la
condivisione di procedure, protocolli tali da fornire conoscenze e competenze, maturate anche attraverso
esperienze di asl, quanto più affini e coerenti alle richieste dalle aziende di riferimento.
I risultati conseguiti e maturati verranno condivisi dai partners della rete attraverso un continuo scambio
di informazioni, procedure e documentazioni redatte, che saranno filtrate, organizzate e ottimizzate dal
CTS di rete (in fase di costituzione).
RISULTATI
I risultati da conseguire sono:
la realizzazione di un percorso didattico – formativo dalla classe terza alla classe quinta che preveda uno
scambio osmotico tra l’istruzione e l’impresa tale da soddisfare le richieste concrete degli studenti e del
mondo del lavoro;
la stesura di protocolli e procedure finalizzate ad una collaborazione continua e duratura tra scuola e
impresa
individuazione di strategie finalizzate al coinvolgimento sempre nuovi partner.
individuazione di strategie finalizzate ad un arricchimento e miglioramento continuo delle metodologie
didattiche sviluppate nel processo formativo.
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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coinvolgimento nel percorso di studenti diversamente abili attraverso la creazione di i convenzioni che
tengano conto della particolarità di ogni singolo caso.
AZIONI
Le azioni da realizzare per conseguire per il raggiungimento dei risultati sono:
costituzione di un CTS di rete come organo di indirizzo politico e gestionale;
presentazione del progetto alle imprese del territorio ed alle associazioni di categoria anche attraverso
l’utilizzo dei mass-media;
valutazione delle adesioni dei partner al progetto
individuazione delle disponibilità e esigenze delle imprese che il mondo della formazione
può soddisfare;
mappatura delle aziende disponibili nel territorio della provincia di Padova
stesura ed esecuzione dei percorsi di ASL
valutazione dei risultati per un miglioramento e ricalibrazione degli interventi futuri.
I PARTNER DI RETE
I partner di rete sono i seguenti istituti professionali: IPIA “E. Bernardi” di Padova, IIS “A. Meucci”
di Cittadella (PD), IIS “S. Pertini” di Camposampiero (PD).
L’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “E. Bernardi” accoglie circa 700 alunni provenienti dal
bacino d’utenza della città di Padova e dei comuni limitrofi.
L’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “A. Meucci” accoglie circa 800 alunni provenienti dall’ampio
bacino d’utenza del nord della provincia di Padova e delle provincie limitrofe.
L’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “S. Pertini” accoglie circa 600 alunni provenienti dall’ampio bacino
d’utenza del nord della provincia di Padova e dalle zone limitrofe.
GLI STAKEHOLDER
Si intende coinvolgere le associazioni di categoria quali: C.C.I.A. di Padova, UPA, CNA, Confindustria oltre
ai professionisti e aziende disponibili a partecipare.
RETE “MODA”
MOTIVAZIONI DEL PROGETTO
Il progetto si colloca all’interno del contesto normativo riferito ai percorsi in Alternanza Scuola Lavoro
(Dpr 87L88L89 15 marzo 2010) che prevedono una sempre più stretta condivisione con il territorio di
strategie formative atte a favorire sviluppi e opportunità occupazionali per i giovani. Si devono pertanto
ampliare modalità di apprendimento flessibili, attraverso sinergie e potenziamento di filiere formative
che coinvolgano non solo le realtà produttive territoriali e le associazioni di categoria, ma prevedano
anche la costituzione di Reti di scuole in grado di pianificare in modo orizzontale modalità e prassi comuni
nella definizione di piani formativi in Alternanza Scuola Lavoro.
Obiettivo principale della Rete Moda, che coinvolge 7 scuole del medesimo indirizzo e in diverse province
(Padova, Verona, Vicenza Treviso, Rovigo) sarà quello di stabilire best practice nella definizione non solo di
un piano strategico che permetta di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro aumentando
competenze formali e non formali, ma soprattutto pianificare congiuntamente, tra realtà formative e
realtà produttive, modalità di verifica e valutazione dei livelli e dei risultati raggiunti dagli studenti in
situazione di Alternanza Scuola Lavoro. Tali esiti dovranno essere poi misurati anche dal consiglio di
classe, oggi ancora troppo avulso dall’impianto ASL. Le Reti diventeranno così importanti strumenti
organizzativi indispensabili per sviluppare e diffondere la cultura Tecnico-Professionale e l’apprendimento
in contesti diversi, valorizzando il ruolo sociale delle scuole secondarie superiori sul territorio, quale
risultato dell’innovazione del rapporto tra insegnamento/apprendimento in cui l’attività didattica,
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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realizzata in aula, interagisce con esperienze vissute in contesti operativi o aziendali dove il tutor
d'impresa dovrà ricoprire un ruolo strategico, come facilitatore di relazione tra scuola e impresa.
OBIETTIVI
Obiettivo principale della rete è quello di costituire un gruppo di lavoro, permanente e flessibile, che
consenta il presidio dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, organizzando e condividendo modalità di
attuazione dei progetti, e un sistema di valutazione degli apprendimenti che non potrà più essere
autoreferenziale, ma calato nella valutazione curricolare delle discipline coinvolte. Lo scopo è quello di
favorire un più stretto rapporto tra scuola e realtà territoriali a sostegno dello sviluppo delle filiere
produttive del territorio e dell'occupazione dei giovani, realizzando così un'offerta coordinata a livello
regionale tra istituti professionali di Moda. I percorsi in alternanza dovranno essere accompagnati da una
costante osservazione dei processi in atto, al fine di valutarne l’efficacia sugli studenti. L'osservazione non
potrà essere solo quella del tutor scolastico, ma dovrà coinvolgere l'intero consiglio di classe.
La rete si occuperà inoltre di promuovere l'informazione rivolta agli studenti e alle famiglie sulle
opportunità offerte dall'Alternanza Scuola Lavoro, ma soprattutto incoraggiare e sensibilizzare i
dipartimenti disciplinari, i consigli di classe e gli organismi istituzionali. In alternanza si apprende, si
realizzano prodotti, si sviluppano competenze in ambienti anche diversi da quelli tradizionali. La scuola ha
bisogno pertanto che a queste innovazioni corrisponda un’innovazione anche della valutazione, dove
l'insegnante non si limita più solo a trasferire conoscenze, ma diventa una guida in grado di aiutare gli
studenti ad imparare, a porre domande, a sviluppare strategie per risolvere problemi, a maturare la
consapevolezza delle procedure acquisite anche in ambiente non formativo. La diffusione di questa
mentalità e di tali approcci valutativi, permetteranno allo studente di ritrovare motivazione allo studio ma
soprattutto valorizzare le proprie vocazioni personali.
RISULTATI
L'attività della Rete Moda è finalizzata alla definizione di best practice indispensabili per una attuazione
condivisa di modalità, metodi ,valutazioni delle attività svolte in situazione di IN Out IN.
L’adozione sistemica di strumenti di lavoro di rete, permetteranno di focalizzare eventuali spunti di
riflessione sui processi attuati, anche in esperienze precedenti, facendo emergere punti di forza o criticità
comuni utili per migliorare il modello, integrarlo e renderlo sempre più efficace e adeguato
all’apprendimento dei giovani e alle attese del mondo del lavoro. I nuovi curricoli dei percorsi tecnici e
professionali, fortemente orientati e articolati per competenze, impongono un ripensamento della
programmazione didattica (in particolare, nella co-progettazione scuola/impresa), l’individuazione
di competenze di ciascun percorso e la relativa valutazione/attestazione.
Le esperienze condotte negli anni precedenti e i relativi monitoraggi, le novità imposte dal riordino degli
indirizzi di studio, le innovazioni metodologiche e didattiche in esso contenute, hanno indotto gli enti
istituzionali a richiedere la formazione di reti composte da istituti del medesimo ordine, proprio per
arrivare ad un obiettivo comune in merito ai Percorsi Asl.
Gli attori saranno dirigenti, docenti tutor, figure strumentali e indirettamente consigli di classe e
dipartimenti. I componenti del gruppo di lavoro, attraverso analisi field, osservazione di esperienze
pregresse, richieste avanzate degli organi collegiali o proposte provenienti dall'analisi dei fabbisogni del
territorio di appartenenza, dovranno formulare una proposta formativa e una modalità attuativa
strategica mirata ad una maggiore capitalizzazione delle esperienze attuate in situazione di alternanza
scuola lavoro. Si dovranno quindi definire dei format di valutazione, eventualmente suddivisi per
macro aree di intervento, tenendo in considerazione il fatto che le esperienze sviluppate in Alternanza
possono essere notevolmente differenti se si pensa ad esempio allo stage. Le realtà aziendali sono
molteplici e le attività svolte dagli studenti in situazione di training on the job lo sono ancor di più. Nasce
quindi la necessità di differire la valutazione a seconda della situazione lavorativa (artigianale – industriale
– produttiva – progettuale - vendita) mediante la predisposizione di strumenti in grado di verificare le
competenze raggiunte nei differenti ambiti e contestualmente ricercare la modalità di valutazione delle
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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stesse in ambito disciplinare. In questo modo oltre a dare pari dignità formativa ai percorsi attuati in
contesti anche non istituzionali, si prevedi di:
aumentare negli allievi la capacità di conoscere se stessi, confrontandosi già dalla classe terza con il
mondo produttivo
favorire nei giovani attitudini progettuali e scelte consapevoli
sviluppare mentalità flessibile e problem solving
favorire al massimo integrazione tra istituti del medesimo indirizzo e realtà produttive territoriali
facilitare la consapevolezza dei consigli di classe e dei dipartimenti che l'Alternanza Scuola lavoro è parte
integrante del curricolo dello studente e futuro lavoratore
sviluppare una mentalità alla cultura d'impresa
accrescere al massimo integrazione operativa tra istituti del medesimo indirizzo e il distretto produttivo L
massimizzare sinergie tra le diverse realtà aziendali
realizzare un'indagine statistica presso aziende del territorio di appartenenza, con l'obiettivo di
condividere e dettagliare modalità operative e di valutazione proposte dalla rete moda
definire format di valutazione delle competenze acquisite in ambito non formativo
Ogni istituto della rete attuerà le linee guida definite e in relazione ad esse definirà un report che descriva
gli esiti raggiunti in merito alle modalità di attuazione e verifica/valutazione degli apprendimenti. La
raccolta degli esiti della sperimentazione, la riflessione sugli stessi e la condivisione delle esperienze
ex post, consentirà un ampio grado di diffusione e di utilizzo.
AZIONI
Descrivere le azioni che si vogliono intraprendere per conseguire i risultati previsti Il progetto persegue
una logica con la finalità di portare a sistema e modellizzare procedure di lavoro su cui, da molti anni ,
ogni realtà formativa opera in modo autonomo e autoreferenziale. L'istituto Ruzza capofila di progetto,
dovrà definire una convenzione operativa con gli istituti che si sono resi disponibili alla partnership di
rete. La costituzione della Rete Moda garantirà connessione e cooperazione tra mondo istituzionale e
mondo del lavoro mediante una elaborazione documentale sistemica, che coinvolga i diversi attori della
formazione.
Si dovrà quindi garantire allo studente “futuro lavoratore” la possibilità di rapportarsi già in età scolare,
con le realtà produttive imprenditoriali riferite al proprio percorso di studi e alla propria vocazione
personale, ma soprattutto valutarne esiti e competenze acquisite.
Le azioni della rete si svilupperanno in 6 incontri (almeno uno al mese) di tre ore ciascuno, e dovranno
coinvolgere due docenti per istituto (possibilmente uno dell'area comune uno dell'area
professionalizzante).
Progetto di partnership con gli Enti Locali del Camposampierese CHE IMPRESA CON LA SCUOLA!
CONVENZIONE CON L’ACCADEMIA FILARMONICA DI CAMPOSAMPIERO
All’interno delle attività professionalizzanti di Alternanza scuola lavoro, per arricchire le competenze delle
studentesse dell’indirizzo “Produzioni tessili e sartoriali”, si è costituito un fecondo rapporto di scambio di
competenze tra l’Associazione Filarmonica di Camposampiero e l’IIS Pertini.
L’Accademia, in occasione della tradizionale e attesa sfilata invernale delle studentesse, con modelli da loro
creati, prestano le attrezzature e il personale per allestire scenografie, luci, musiche che accompagnano
l’evento. L’IIS Pertini, e in particolare le studentesse delle classi quarta e terza, da due anni crea e
confeziona gli abiti di scena per le opere liriche che l’Accademia allestisce ogni anno .
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Nel giugno 2013 è andato in scena il “Don Giovanni” di Mozart: i costumi delle tre protagoniste femminili
sono stati creati e confezionati dalle studentesse della classe quarta moda; nel giugno 2014 per “Bastiano e
Bastiana” sempre di Mozart la classe terza moda ha confezionato gli abiti di tutti gli attori.
Progetto “FARE RETE PER COMPETERE”, in partnership con il Politecnico Calzaturiero di Strà (Ve)
Il Politecnico Calzaturiero di Stra (Ve), nell’ambito della DGR 448 del 04/04/2014 A in collaborazione con l’IIS
Pertini ed altre realtà che lavorano nell’ambito della formazione – ha presentato il progetto FARE RETE PER
COMPETERE “Sperimentare l'innovazione per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dei sistemi
produttivi veneti” che ha l’obiettivo di creare un nuovo modello operativo per offrire opportunità di lavoro
ai giovani e valorizzare l’esperienza dei lavoratori dei meno giovani.
Il progetto coinvolgerà le Aziende, le Scuole Superiori, le Associazioni di Categoria, etc. e sarà strutturato in
due parti: una di definizione del nuovo modello e l’altra di sperimentazione.
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nove
La struttura organizzativa
L’Istituzione scolastica, in quanto luogo in cui molti soggetti interagiscono per realizzare un progetto formativo,
rappresenta un sistema organizzativo complesso. Per questo è necessario che il modello organizzativo sia coerente
con la specificità del servizio: da un lato deve essere aperto, flessibile e adattabile a situazioni differenziate, dall’altro
deve essere regolato da principi e modalità operative (quali il coordinamento delle risorse umane e l’interazione) che
consentano di assicurare il perseguimento dell’efficacia delle attività effettuate e dei servizi erogati.
L’ORGANIGRAMMA e il FUNZIONIGRAMMA d’Istituto consentono di descrivere l’organizzazione complessa del
nostro Istituto e di rappresentare una mappa delle competenze e responsabilità dei soggetti e delle loro funzioni.
Tutti gli organismi gestionali operano in modo collaborativo con l’obiettivo di offrire all’alunno un servizio scolastico
di qualità; questo richiede modalità di collegamento atte a favorire uno stile di lavoro fondato sulla collegialità e
sull’impegno al rispetto delle intese raggiunte, pur nel riconoscimento dei differenti ruoli e livelli di responsabilità.
ORGANIGRAMMA
CTS
Consiglio
di Istituto
Collegio dei
Docenti
Dirigente
Scolastico
Staff
RSU
Giunta
esecutiva
Dipartimenti
disciplinari
RLS
Funzioni
strumentali
DSGA
RSPP
Commissioni
di lavoro
Consigli di
classe
Docenti
Segreteria
didattica
Segreteria
amministrativa
Collaboratori
scolastici
Responsabili
di laboratorio
Responsabili
di progetto
Personale
tecnico
Comitato di
valutazione
Ufficio tecnico
Rapporti gerarchici
Rapporti funzionali
FUNZIONIGRAMMA
Nella seguente tabella vengono riassunte alcune delle principali funzioni riferite all’organigramma dell’Istituto.
Gli incarichi individuali attribuiti alle singole persone contengono l’elenco completo delle funzioni a loro delegate.
Funzioni
Soggetti
Compiti
direzione
organizzazione
coordinamento
controllo
Dirigente scolastico
 Esercita la legale rappresentanza dell'Istituzione scolastica
 Assicura la gestione unitaria dell'Istituto
 E' responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali
 Esercita autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione
delle risorse umane
 Si avvale della collaborazione di docenti da lui individuati e può delegare loro
specifici compiti per lo svolgimento delle proprie funzioni organizzative e
amministrative
 Per lo svolgimento dei compiti amministrativi si avvale della collaborazione
del Direttore dei servizi generali e amministrativi impartendo le direttive per il
coordinamento del personale ATA
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organizzazione
coordinamento
Gruppo di coordinamento organizzativo (Staff)
supporto tecnico
R.S.P.P. - Responsabile del servizio di
prevenzione e protezione
Consiglio di Istituto
pianificazione
gestione
Supporta il Dirigente Scolastico nello svolgimento delle proprie funzioni
sostituendolo, in caso di assenza, nell’ambito delle funzioni che sono delegabili.
Il Dirigente Scolastico nomina tra i docenti due suoi collaboratori con funzione di
collegamento tra la Dirigenza e le diverse componenti presenti nella scuola. Uno
di essi ricopre il ruolo di Vicario.
Effettua la valutazione dei rischi in ambiente scolastico; elabora e gestisce il
piano di sicurezza.
E’ costituito dal Dirigente Scolastico, 8 docenti, 4 genitori, 4 studenti e 2
rappresentanti del personale ATA eletti dalle rispettive componenti.
 Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento della scuola;
 delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare
i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico
 Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto,
l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della
scuola, la decisione in merito alla partecipazione del circolo o dell'istituto ad
attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative
assistenziali.
 Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione,
di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la
programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità
di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica
attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta
formativa elaborato dal collegio dei docenti.
 Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei
singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe;
 Esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, 
Stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le
competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
Giunta esecutiva
progettazione
valutazione
Collegio dei docenti
progettazione
coordinamento
Funzioni strumentali
progettazione
coordinamento
Responsabili di progetto
progettazione
Commissioni di lavoro
proposta didattica
coordinamento
Dipartimenti disciplinari
E’ composta dal Dirigente Scolastico, dal Direttore Amministrativo e da un
rappresentante per componente del consiglio di Istituto.
 Prepara i lavori del consiglio di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del
consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.  Ha il compito di
proporre al Consiglio di istituto il programma delle attività finanziarie della
istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di
regolarità contabile del Collegio dei revisori.
Il collegio dei docenti e' composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo
in servizio nell'istituto, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
 Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto;
 formula proposte al dirigente per la formazione, la composizione delle classi e
l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e
per lo svolgimento delle altre attivita' scolastiche, tenuto conto dei criteri
generali indicati dal consiglio d'istituto;
 valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per
verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati,
proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attivita'
scolastica;
 provvede all'adozione dei libri di testo;
 promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'istituto;
 elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di istituto;
 elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del comitato per la
valutazione del servizio del personale docente;
Docenti delegati dal Collegio dei Docenti che operano in ambito educativodidattico ed organizzativo ai fini della promozione dell’offerta formativa; essi
predispongono iniziative, individuano fasi e metodologie di lavoro per meglio
attuare quanto deliberato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto
nell’ambito del P.O.F..
 Predispongono la formalizzazione del progetto proposto e ne seguono
lo svolgimento in tutte le fasi di realizzazione
 Verificano, a conclusione, il raggiungimento degli obiettivi
 Predispongono e formalizzano la rendicontazione pedagogica (relazione
finale)
 Perfezionano e controllano tutti gli atti formali del progetto.
Gruppi di lavoro che si formano in seno al Collegio dei Docenti per operare su
tematiche di rilevanza didattica o relative ad alcuni aspetti tecnico-organizzativi;
collaborano in coordinamento con le funzioni strumentali.
Sono formati dai docenti che appartengono alla stessa disciplina o area
disciplinare; ogni dipartimento ha il suo coordinatore.
 Concordano scelte comuni inerenti al valore formativo, didattico e
metodologico
 definiscono gli standard minimi di apprendimento, declinati in termini di
conoscenze, abilità e competenze
 definiscono i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le
Indicazioni Nazionali e individuano le linee comuni dei piani di lavoro individuali
 progettano gli interventi di recupero
 formulano proposte per l’adozione dei libri di testo
proposta didattica
valutazione
Consigli di classe
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
Sono composti dai docenti delle singole discipline, dagli insegnanti tecnico pratici
(docenti con particolari competenze tecniche per le attività di laboratorio) e dagli
insegnanti di sostegno ove siano presenti alunni diversamente abili. I Consigli si
riuniscono periodicamente e una volta nel trimestre e una nel pentamestre sono
aperti alla partecipazione di tutti i genitori e studenti; in tali occasioni sono
possibili anche brevi colloqui individuali con i docenti.
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Un docente del Consiglio di classe ricopre il ruolo di Coordinatore.
 Formulano proposte in ordine all'azione educativa e didattica ;
 esercitano le competenze in materia di programmazione e valutazione degli
alunni
 si pronunciano su ogni altro argomento attribuito alla loro competenza dal
T.U., dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
valutazione
Comitato per la valutazione del servizio
coordinamento
CTS – Comitato tecnico scientifico
R.S.U. – Rappresentanze sindacali unitarie
R.L.S. – Rappresentante dei lavoratori per
la sicurezza
Responsabili dei laboratori e delle aule speciali
supporto alla
didattica
Esamina e valuta le relazioni sull’anno di formazione del personale docente neo
immesso in ruolo e la documentazione relativa allo stesso anno ovvero all’anno
di prova; discute con il candidato alla conferma in ruolo i contenuti della
relazione in apposita riunione e, utilizzando tutti gli elementi di valutazione in tal
modo raccolti ed eventuali informazioni fornite dai docenti tutor, la conferma in
ruolo ovvero la non conferma in ruolo del personale aspirante.
Il CTS ha funzioni consultive e di proposta nell’ambito dei progetti di alternanza
scuola-lavoro. Opera per un reale ed efficace raccordo tra gli obiettivi educativi e
formativi dell’istituto e le esigenze professionali del territorio, espresse dal
mondo del lavoro e della ricerca .
Sono titolari delle relazioni sindacali, a partire dai diritti di informazione, ed
esercitano i poteri di contrattazione all'interno di ogni scuola autonoma
sull'organizzazione del lavoro, i criteri di impiego del personale, l'applicazione dei
diritti sindacali, materie espressamente previste dal CCNL (art. 6).
Sottoscrivono con i dirigenti scolastici il "contratto integrativo di scuola",
ricercando le soluzioni più confacenti alla migliore organizzazione del lavoro del
personale in relazione al piano dell'offerta formativa.
Vigila sulle condizioni di regolarità della struttura e dell’ambiente di lavoro; è
nominato all’interno delle rappresentanze sindacali o dalle stesse; fa riferimento
ai rappresentanti sindacali e al RSPP.
Verificano l’efficienza e la funzionalità dei laboratori in coerenza con quanto
previsto dalla programmazione didattica; monitorano il rispetto del regolamento
di laboratorio, riferendo le eventuali anomalie riscontrate al Dirigente Scolastico
Il responsabile di laboratorio è nominato dal Dirigente Scolastico, su proposta del
Collegio docenti in base alle specifiche competenze possedute dal docente e
richieste dal tipo di laboratorio da gestire.
Collabora con il Dirigente Scolastico per tutte le questione tecniche dell’Istituto:
organizzazione laboratori e officina; manutenzioni ordinarie; ordini e acquisti di
materiali tecnici; segnalazioni anomalie con richieste di intervento alla Provincia.
supporto tecnico e
amministrativo
Ufficio tecnico
direzione
coordinamento
amministrazione
D.S.G.A. - Direttore dei servizi generali e
amministrativi
supporto
amministrativo
supporto
amministrativo
Segreteria didattica
Segreteria del personale
Predispone, istruisce e redige gli atti amministrativi dell'Istituto relativi al
personale.
supporto
amministrativo
supporto
amministrativo
supporto tecnico
Affari generali - Protocollo
Assicura la registrazione di tutti i documenti della scuola
Contabilità
Predispone atti contabili relativi al Piano Annuale, a pagamenti e finanziamenti.
Personale tecnico
servizi ausiliari
Collaboratori scolastici
Gli Assistenti tecnici svolgono un’attività di preparazione e di controllo dei
materiali e degli strumenti per l’attività didattica, sia nei laboratori che nelle
officine, assistendo il docente anche nello svolgimento delle lezioni.
Attualmente c’è un’assistente tecnico per i laboratori della Moda; un’assistente
tecnico per il laboratorio di Fisica-Chimica; due assistenti tecnici per i laboratori
di informatica.
I Collaboratori scolastici sono addetti a svolgere servizi generali con compiti di
accoglienza nei confronti del pubblico e degli alunni. In particolare svolgono
sorveglianza sugli studenti nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni in caso
di momentanea assenza dei docenti. Attuano servizio di portineria con apertura
e chiusura dell’Istituto per lo svolgimento delle attività didattiche e di altre
attività connesse al funzionamento della scuola; curano gli ambienti scolastici
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Organizza, con autonomia operativa nell’ambito delle direttive di massima del
Dirigente Scolastico, i servizi generali amministrativo-contabili dell’Istituto;
coordina la promozione delle attività e la verifica dei risultati rispetto agli
obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti al personale A.T.A. di cui è
direttamente responsabile.
Gestisce le attività di supporto relative all'organizzazione didattica e cura i
rapporti di tipo amministrativo con gli studenti.
Altri Servizi
Addetti alla sicurezza e al primo soccorso
Servizio di foto-riproduzione
Sito internet di istituto
I Servizi amministrativi
La procedura dei reclami
Piano delle attività
POF 2014/2015 I.I.S. “Sandro Pertini” Camposampiero
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camposampiero pof as 2014-2015